Stefano Buratti's Testimony

From The Murder of Meredith Kercher
Jump to: navigation, search
DEPOSIZIONE DEL TESTE - BURATTI STEFANO -
Key to abbreviations
GM Giuliano Mignini Prosecutor Pubblico Ministero
SB Stefano Buratti Witness being questioned Assistant Chief of the State Police, Homicide Squad
GB Giulia Bongiorno Sollecito defense lawyer Avvocato
GCM Giancarlo Massei Judge Presidente
MB Marco Brusco Raffaele Sollecito's defense lawyer Avvocato
MDG Maria Del Grosso Defense counsel for Amanda Knox Avvocato
MC Manuela Comodi Prosecutor Pubblico Ministero
FM Francesco Maresca Counsel for Kercher family (civil plaintiffs) Avvocato

Il TESTE, AMMONITO AI SENSI DELL'ART. 497 DEL CODICE DI PROCEDURA PENALE, LEGGE LA FORMULA DI RITO

GENERALITÀ: Buratti Stefano, nato il 10 giugno 1970 a Marsciano, Perugia. Assistente Capo della Polizia di Stato, Squadra Omicidi.

Contents

Pubblico Ministero - Dottore Mignini

GM:
Senta lei ha svolto indagini sulla vicenda, sull'omicidio di Meredith Kercher?
SB:
Allora io mi sono occupato delle intercettazioni telefoniche.
GM:
Quali elementi sono emersi dagli accertamenti compiuti a seguito di queste intercettazioni?
SB:
Allora il primo elemento che è emerso riguarda il secondo computer che è stato sequestrato a casa di Raffaele Sollecito.
GM:
Quindi lei si riferisce non al Mec?
SB:
Non al Mec, nel senso non il computer con cui navigava o ascoltava musica o guardava film, ma all'altro computer, nel senso che l'altro computer è emerso che era della sorella di Raffaele, Vanessa Sollecito. Emerge praticamente in data 8 aprile 2008 tra la zia Achille Rosaria detta Sara e il giornalista di Panorama Rossitto.
GM:
Questo computer in pratica non era utilizzato, emerge che non era utilizzato?
SB:
Allora la zia parlando con il giornalista in sostanza...
GB:
Presidente scusi, stiamo riferendo delle intercettazioni, la zia parlando con il giornalista...
GM:
Quello che emerge...
SB:
Emerge che questo computer era stato dato a Raffaele dalla sorella nel luglio scorso.
GB:
Presidente scusi sta riferendo contenuti di intercettazioni.
GCM:
Però scusate, ecco, sul contenuto magari non lo può riferire perché per acquisire il contenuto di intercettazioni telefoniche è prevista una particolare formalità, la violazione di queste formalità è sanzionata da una nullità...
GM:
Gli elementi emersi dagli accertamenti.
SB:
Allora gli elementi emersi...
GCM:
Però, un attimo, la sanzione di questa è una nullità e quindi non la possiamo acquisire tanto più che c'è l'eccezione esposta, però lei può riferire sul contenuto acquisito in questa maniera laddove è indispensabile il riferirlo per capire le investigazioni che successivamente avete effettuato, quindi strettamente relativo a questo e funzionale a questo e limitato, poi la utilizzabilità ovviamente a quanto lei può riferire e quindi le investigazioni poi fatte.
SB:
Quindi è emerso che il secondo computer, non il Mec, non era di Raffaele Sollecito ma dalla sorella Vanessa.
GB:
Io chiedo che sia dichiarata l'inutilizzabilità perché il Presidente le aveva pure detto di evitare di riferirlo e ha voluto dirlo.
GCM:
Scusate in relazione questo voi che cosa avete appurato, quali investigazioni avete effettuato? Sentite queste conversazioni voi che cosa avete, quali investigazioni?
GM:
Io ho domandato gli elementi che sono emersi dagli accertamenti, voi avete compiuto accertamenti in seguito a queste intercettazioni, la Squadra Mobile, quali accertamenti sono stati compiuti in relazione a queste intercettazioni e che cosa è emerso dagli accertamenti, non dalle intercettazioni.
SB:
Dall'accertamento è emerso che il computer non era funzionante.
GM:
Ho capito. Quali altri elementi sono emersi, sempre dagli accertamenti conseguenti a queste intercettazioni telefoniche, non era funzionante il computer, non il Mec, l'altro?
SB:
L'altro computer.
GM:
Quali altri elementi sono emersi?
SB:
Sono emersi questi elementi: sin dalle prime intercettazioni è emerso che i familiari di Raffaele Sollecito hanno tentato di inquinare e di screditare l'operato degli investigatori e della Magistratura, nel senso che cercavano, hanno tentato di utilizzare qualsiasi mezzo a loro disposizione...
GB:
Allora Presidente io formalizzo per l'ennesima volta. Punto numero uno: nella precedente sequenza il Pubblico Ministero aveva chiesto gli accertamenti, è stata riferita più volte pezzettini di intercettazioni, nonostante ci fosse stato richiamo a non farlo, quando è stato poi chiesto degli accertamenti si è visto che nessun punto investigativo era venuto fuori, ma un accertamento tecnico sul computer. Quindi uno si chiede di dichiarare la nullità di questo pezzo di verbale. Adesso si stanno riferendo di nuovo intercettazioni che non fanno parte di questo processo, io non so se sono archiviate o meno, perché fanno parte di un processo...
GM:
No, sono depositate qui.
GB:
Il giorno che saranno acquisite allora ce le leggeremo, ma non vedo perché un testimone... Perfetto quando saranno trascritte...
GCM:
Scusate, scusate...
GB:
Non vedo perché un testimone, non è la prima volta che accade, debba commentare delle intercettazioni e addirittura fare dei commenti e delle valutazioni del contenuto.
GM:
Senta...
GCM:
Si richiama la evidenziazione prima fatta sul modo in cui il contenuto di conversazioni intercettate può essere recepite ai fini della utilizzabilità, fuori di queste modalità, il riferirlo, tanto più che c'è l'eccezione, vista la natura della nullità che sanziona questo, non è utilizzabile ovviamente, però lei ha fatto prima riferimento, tanto per dare anche indicazione esemplificativa che avete effettuato degli accertamenti e il computer, quindi a seguito delle conversazioni intercettate, avete fatto accertamenti sul computer e questi accertamenti hanno portato a verificare che non era funzionante, è così?
SB:
Io personalmente non ho fatto nessun tipo di accertamento, io mi sono occupato delle intercettazioni telefoniche.
GM:
È a conoscenza...
GCM:
Prego Pubblico Ministero.
GM:
Io le domando, perché la domanda è riguardante gli accertamenti, quello che è emerso dagli accertamenti non necessariamente presuppone che agli accertamenti, gli accertamenti siano stati svolti da lui, è a conoscenza che siano stati svolti accertamenti su questa attività di intercettazione telefonica e quali emersi siano emersi e da chi sono stati svolti questi accertamenti. Questa è la domanda e questo riguarda anche poi l'altro aspetto.
SB:
Sono a conoscenza che sono stati fatti degli accertamenti sui computer dalla Polizia Postale ed è emerso che il secondo computer non era funzionante.
GM:
Questo le risulta, essendo lei appartenente alla Squadra Omicidi...
SB:
Essendo appartenente alla Squadra Omicidi...
GM:
C'era una circolazione quindi eravate...
SB:
Certamente.
GM:
Svolgevate tutti le indagini anche se in particolare in quel tipo di indagine è stata svolta dalla Polizia Postale e sull'altro aspetto che cosa, quali accertamenti sono stati svolti, sull'altro aspetto di cui lei ha parlato, ne è a conoscenza perché li ha svolti anche lei o sa che sono state svolte delle indagini?
SB:
Allora sono state svolte delle indagini in seguito appunto a queste intercettazioni telefoniche.
GM:
Sa che cosa è emerso da queste indagini e chi le ha svolte?
GCM:
Che tipo di indagini anche.
SB:
Sono stati svolte indagini dal nostro ufficio ed è emerso che... Io adesso non è che sto raccontando...
GCM:
No no, quello che è emerso dall'indagine lo può riferire.
GM:
Quello che è emerso dagli accertamenti lo deve dire.
SB:
Nel senso che era in atto...
GCM:
Scusate, se può dire che tipo di indagini sono state fatte e l'esito delle indagini, questo sì. Cioè le conversazioni intercettate hanno dato un impulso investigativo, questo impulso investigativo lei può e deve dire stante la domanda, in che cosa è consistito e l'esito dello stesso.
SB:
L'impulso investigativo è consistito nel... L'impulso investigativo ha appurato che i familiari di Raffaele Sollecito hanno..., tentavano di screditare l'operato della Polizia e della Magistratura.
GB:
Presidente è la terza volta che dice l'impulso investigativo è che lei i familiari hanno tentato di screditare... Io credo che gli si dovrebbe chiedere che indagini.
SB:
Io non so più che cosa dire, cioè non è che sto raccontando le telefonate anche perché c'hanno un'altra valenza.
GCM:
Scusate, non c'è problema, possiamo arrivare alle risposte anche progressivamente, capisco che può essere anche difficile, visto che lei ha partecipato all'ascolto, può essere effettivamente difficile, è difficile un po' per tutti cercare un po' di distinguere quello che è pervenuto dall'ascolto e quello che è pervenuto da altro, però le si chiede: a seguito dell'ascolto si è preso atto del contenuto delle conversazioni e in relazione a questo contenuto, se lei dice ci siamo fermati al contenuto delle conversazioni, punto e allora prendiamo atto di questo. Viceversa se dal contenuto delle conversazioni uno ha appreso delle notizie andiamo verificare le stesse, può essere stato appreso, io non posso ovviamente anche perché non saprei che dire, sono state apprese delle circostanze andiamo vedere se queste circostanze si sono effettivamente verificate. Allora le si chiede quali sono le circostanze, quali sono le attività di investigazione, magari andare a sentire, che ne so, qualche personale della scuola, andare a sentire qualche onorevole, andare a sentire qualche rappresentante del Comune, andare a sentire, ecco queste attività di indagine o altra attività, perquisizioni che sono state fatte, hanno parlato della presenza di marchingegni vari in alcuni ambienti, andiamo a verificare, perquisizioni effettuate. Prego.
GM:
Questo forse per farle ricordare meglio e quindi per ricordarsi, lei si ricorda, non parliamo del contenuto delle telefonate, ma fra chi sono intercorse le telefonate ed in che periodo? Ecco, cerchi di ricordare, è intercorsa tra tizio e caio, sempronio e merio, senza dire che cosa... E poi che cosa lei ha comunicato, ovviamente avrà comunicato il risultato di queste intercettazioni alla responsabile e poi sa, se sa o non sa, che cosa è stato fatto, se è stato fatto qualcosa.
SB:
Allora le telefonate sono avvenute tra il padre Sollecito Francesco, la matrigna Papagni Marisa detta Mara, la zia Achille Rosaria detta Sara, lo zio Sollecito Giuseppe, e poi anche altri familiari, la zia Teodora di Roma.
GM:
C'erano personaggi, fra gli interlocutori c'erano personaggi estranei a questo nucleo familiare?
SB:
C'erano anche altri personaggi estranei, tra cui due onorevoli.
GM:
Chi erano?
SB:
L'onorevole Formisano e l'onorevole Nania.
GM:
Si ricorda l'epoca cui è avvenuto?
SB:
Allora marzo e maggio. Seconda quindicina di marzo e prima quindicina di maggio.
GM:
2008?
SB:
Sì.
GM:
E quindi poi lei ha informato la responsabile, quindi i suoi superiori...
SB:
Sì.
GM:
E poi che cosa sa di quello che è stato fatto?
SB:
Io ho informato dei miei superiori del contenuto delle telefonate e poi i miei superiori hanno comunque, sono andati a verificare queste cose.
GM:
C'è anche qualcuno che è andato, si è spostato da Perugia, si è recato...
SB:
Allora oltre a questi due personaggi di cui ho fatto appena il nome, ci sono altre persone che sono state diciamo oggetto di conversazioni con i familiari di Sollecito, che sono il direttore di Telenorba, un'emittente della Puglia, il dottor Malista, il giornalista Procacci, con i quali ci sono stati diversi contatti telefonici, che sono avvenuti nel marzo del 2008 prima della sentenza della Corte di Cassazione, che era l'1 aprile. Poi ci sono stati anche contatti con il giornalista Rossitto di Panorama, questi contatti sono avvenuti perché vi era, adesso non vorrei ritornare...
GCM:
Non ritorniamo. Magari possiamo dire la sentenza della Corte di Cassazione è relativa a che cosa?
SB:
Come scusi?
GCM:
Relativa a che cosa?
SB:
È relativa alla creazione di un dossier.
GCM:
No, scusi la sentenza della Corte di Cassazione, a che cosa era relativa?
SB:
Era un ricorso che avevano presentato i legali di Raffaele Sollecito in merito alla detenzione.
GM:
Poi lei ovviamente..., lei non si è occupato di queste indagini?
SB:
No, io ho fatto solo ascolto telefonico.
GM:
Senta lei era presente il giorno in cui è stato scoperto il cadavere?
SB:
Sì.
GM:
Si è portato sul posto?
SB:
Sì, il giorno 2 novembre con la responsabile della Sezione Omicidi Sostituto Commissario Monica Napoleoni siamo intervenuti sul luogo del delitto alle ore 13.40 eravamo lì sul posto, unitamente, siamo arrivati unitamente al 118, siamo entrati all'interno dell'abitazione indossando calzari e guanti. Io personalmente sono entrato...
GM:
Erano nuovi ovviamente?
SB:
Nuovi, perché noi li abbiamo sempre in macchina considerando il fatto che facciamo parte della Sezione Omicidi quindi è consuetudine avere questo materiale, sono entrato, quindi entrando c'è il soggiorno cucina, la prima stanza è la stanza della signorina Filomena, ho notato dei vetri in terra di una finestra, una finestra infranta e dei vetri in terra, questi vetri erano sopra a degli indumenti che erano sparsi nel pavimento. Successivamente c'è un'altra stanza sulla sinistra che è la stanza di Amanda, ho dato una rapida occhiata, senza entrare, sempre spostandomi lungo il corridoio. Più avanti ancora c'era la stanza del delitto, la stanza della povera Meredith. Mi sono affacciato senza entrare, quindi ho notato il corpo in terra, quindi coperto dal piumone, il piede sinistro nudo che fuoriusciva, dal lato opposto si intravedeva una parte del viso della ragazza con gli occhi aperti e il sangue, molto sangue sulla parte sempre diciamo del lato della testa. Sulla destra c'è una scrivania con vari oggetti sopra tra cui ricordo molto bene che c'era un vasetto di vasellina.
GM:
Che era aperto questo vasetto?
SB:
Non me lo ricordo sinceramente. Sulla destra, diciamo spostandomi a destra in fondo al corridoio c'è il bagno, io ho notato delle gocce di sangue sul rubinetto, diciamo dove fuoriesce l'acqua e sul tappetino lì appena all'ingresso c'era una chiazza che poi successivamente è stata diciamo, tra virgolette, riconosciuta insomma come un'impronta, come norma di piede nudo sporco di sangue.
GM:
Queste macchie di sangue, queste tracce di sangue nel bagnetto piccolo, quello vicino alla stanza del delitto lei le ha esaminate in modo particolareggiato oppure così ha dato...
SB:
No, io ho dato una rapida occhiata.
GM:
Ma si ricorda dove stavano di preciso? Cerchi di ricordare, ce n'erano anche più in alto?
SB:
No, guardi quelle che ho visto precisamente erano quelle sul rubinetto, quelle che mi hanno colpito a prima vista e quella sul tappetino, dopodichè consideri che il mio trattenermi nella casa è stato un tempo brevissimo perché poi su disposizioni del Sostituto Commissario Napoleoni sono uscito subito fuori e ho contattato gli altri colleghi della Sezione.
GM:
E Amanda e Raffaele erano lì?
SB:
Loro erano lì fuori diciamo nel piazzaletto, sempre nel cortile dell'abitazione dove c'era una staccionata in legno, stavano lì, erano abbracciati, si baciavano insomma, insieme ad altra gente e altri ragazzi che abitavano lì in quella casa.
GM:
Quando lei è arrivato c'era già la Scientifica o ancora...
SB:
No, la Scientifica è arrivata più tardi.
GM:
Lei è arrivato praticamente...
SB:
Quando sono arrivato io siamo arrivati contestualmente al 118, poi sul posto già era presente la Polizia Postale.
GM:
C'erano i Carabinieri?
SB:
Sì, una macchina dei Carabinieri già c'era.
GM:
Va bene. Ha visto nella stanza... Nella stanza dove c'erano i vetri, quindi lei ha detto prima di aver visto i vetri sopra gli abiti?
SB:
Sì.
GM:
Ha visto anche la pietra?
SB:
La pietra sì, era sotto una seggiola praticamente era diciamo, come posso dire? Non incastrata, su una busta di carta, diciamo era messa all'interno della busta di carta, però si vedeva.
GM:
Lei l'ha trovata così dentro una busta di carta?
SB:
Sì, rotta, strappata, sembrava rotta e strappata la busta.
GM:
Non ho altre domande.
GCM:
Magari la può posizionare questa pietra dove l'ha vista, tanto per concludere su questo punto, a che distanza dalla finestra?
SB:
Guardi consideri che, allora la distanza dalla porta diciamo della camera dove io non sono entrato, ma mi sono sporto con la parte superiore del busto, non lo so, adesso la stanza non lo so quanto è grande perché non l'ho misurata.
GCM:
Magari rispetto alla finestra?
SB:
Rispetto alla finestra...
GCM:
Con i vetri rotti ecco, visto che c'era...
SB:
Una misura precisa non gliela saprei dare.
GCM:
Centimetri o metri?
SB:
Centimetri, cioè diversi centimetri, cioè non 10 metri, ma nemmeno 2 centimetri.
GCM:
40 centimetri, non so, se può dare... Mezzo metro.
SB:
Non lo so.
GCM:
Rispetto al perimetro alla perpendicolare dalla finestra che distanza spostata verso il centro della stanza, 20 centimetri, tanto per sapere.
SB:
Era diciamo la finestra in fondo guardando la stanza, era diciamo più a destra della finestra.
GCM:
Bene, la Parte Civile, ha chiesto anche la Parte Civile il teste.
FM:
Nessuna per adesso.
GCM:
Prego la difesa.

Difesa - AVV. Buongiorno

GB:
Rapidamente su un primo passaggio, in riferimento a questo ricorso per Cassazione dell'1 sa qual è stato l'esito di questo ricorso per Cassazione, se è stato accolto, è stato rigettato?
SB:
È stato rigettato.
GB:
Il legale dell'epoca che era appunto... Ricorda chi erano i legali dell'epoca, chi ha curato il ricorso?
SB:
Gli Avvocati era l'Avvocato Maori e l'Avvocato Brusco.
GB:
No, chi ha curato il ricorso era l'Avvocato Gaito, le risulta?
GCM:
Se lo sa.
SB:
Non lo so, presumo ma non lo so, se lo dice lei.
GCM:
No no, quello che lei sa, è lei il teste.
GB:
Avete accertato che questi due politici, Formisano e Nania sono intervenuti, hanno fatto pressioni, hanno posto in essere attività illecita nei confronti dei Giudici della Cassazione?
SB:
Che io sappia, a me, io non lo so questo.
GB:
Lei sa, se sono risultati, cioè chi è che ha fatto gli accertamenti, perché sa è facile sono nati, cioè mi dica quello che sa. Questi uomini politici lei dice sono stati fatti dei contatti, sono stati iscritti nel registro di notizia di reato?
SB:
Non lo so questo io, cioè io ho curato le intercettazioni telefoniche, se le devo dire quello che ho fatto io non lo posso dire perché capisce benissimo...
GB:
Le spiego, siccome le intercettazioni non ce le può raccontare, lei deve riferire, ed era venuto qui per questo se non c'era motivo di chiamarlo, gli accertamenti, quindi i dati oggettivi. Allora il Senatore Nania e l'onorevole Formisano sono stati sentiti, sono stati iscritti nel registro degli indagati? Si è posto a confronto allora il cellulare di questi onorevoli con...
SB:
Non lo so.
GB:
Chi è che ha fatto gli accertamenti di voi?
SB:
Li hanno fatti i miei colleghi.
GB:
Mi dice i nomi dei colleghi che hanno fatto questi accertamenti?
SB:
Guardi adesso le spiego come funziona la Squadra Mobile.
GB:
Non mi interessa, cioè chi ha fatto gli accertamenti.
GCM:
Se lo sa, se poi...
SB:
No, non lo so.
GB:
A seguito... Quindi lei ha solo ascoltato le intercettazioni?
SB:
Esatto.
GB:
L'unica cosa che è in grado di dirci è che ha ascoltato le intercettazioni?
SB:
Sì.
GB:
A seguito di questo ascolto di intercettazioni lei sa qual era il reato sotteso, iscritto a carico di tutti questi familiari, a carico di alcuni, perché per fare intercettazioni si deve scrivere una notizia di reato, se sa qual era?
SB:
Sì, le notizie di reato le fanno i miei superiori, io sono un agente di Polizia giudiziaria a cui...
GB:
Sa l'esito di questo processo, è in indagini preliminari, è intervenuta una sentenza, una archiviazione?
SB:
Scusi, non ho capito.
GB:
A seguito di queste intercettazioni e le successive investigazioni, abbiamo avuto un rinvio a giudizio, una sentenza, una archiviazione, cosa è successo?
FM:
Ha risposto Presidente, ha detto che non lo sa. C'è opposizione.
GCM:
Scusate, lei sa se questo ascolto di... Innanzitutto l'ascolto di queste conversazioni si inseriva in un processo, in questo processo o in altro processo?
SB:
In questo processo.
GCM:
In questo processo, lei questo sa?
SB:
Certo.
GCM:
Quindi il processo è in corso, in questo processo che lei sappia oppure era un altro processo per il quale sono state... O se lei lo sa.
SB:
Per il processo dell'omicidio Kercher Meredith.
GCM:
Questo processo?
SB:
Sì, certamente.
GB:
Telenorba cosa c'entrava?
SB:
In che senso scusi?
GCM:
Un attimo, scusi. Le intercettazioni hanno anche riguardato Telenorba?
SB:
Non direttamente, nel senso che...
GCM:
Questo chiedeva l'Avvocato.
SB:
Non direttamente, nel senso non è che noi intercettavamo Telenorba.
GB:
È stato oggetto di intercettazioni in entrata diciamo?
SB:
Esatto.
GB:
Va bene, vedremo se potremo capire gli esiti da altri. Per quanto riguarda... Poi lei ha fatto accertamenti su tabulati e celle?
SB:
No.
GB:
Va bene, grazie.

Difesa - AVV. Brusco

MB:
Io soltanto una precisazione riguardo alle perquisizioni. Lei ha detto prima che è stato presente sia alla perquisizione del 2 novembre, in Via della Pergola che in quella del 18, no, dico bene?
SB:
Io ho detto che il 2 ho fatto il primo intervento, quindi è un intervento non è una perquisizione.
MB:
Poi anche il 18 era presente vedendo almeno il verbale.
SB:
18...
MB:
18 dicembre.
GCM:
Prego è autorizzato a consultare gli atti, prego.
SB:
Sì sì.
MB:
Io chiedo...
SB:
Il 18 era, che le dico subito, perché sono state fatte diverse perquisizioni, sì che c'era il sopralluogo della Scientifica di Roma.
MB:
Fra il 2 novembre e il 18 dicembre lei ha partecipato ad altre perquisizioni sempre in quella casa?
SB:
Guardi che io ricordi non credo e comunque sia...
GCM:
In quella casa, in quale casa?
MB:
Via della Pergola sempre.
SB:
No, che mi risulti no.
MB:
Non ha fatto altre perquisizioni. Lei ha partecipato anche a quella del 14 marzo?
SB:
Allora il 14 marzo...
MB:
Sempre in Via della Pergola.
SB:
Sì, il 14 marzo... Allora vorrei fare una precisazione se è possibile, tranne il primo intervento del 2 novembre, dove sono entrato all'interno della casa in tutte le altre perquisizioni a cui ho partecipato sono rimasto sempre all'esterno, su disposizione dei miei superiori.
MB:
Ricorda lei se il 14 marzo i difensori degli imputati avevano sollevato obiezioni in ordine allo stato dei luoghi, all'eventuale contaminazione? Se lo ricorda.
SB:
No, non lo ricordo.
MB:
Va bene, tanto c'è il verbale, grazie.

Difesa - AVV. Del Grosso

MDG:
Con riferimento al 2 novembre, chi è entrato prima nella casa voi o gli operatori del 118?
SB:
Siamo entrati quasi insieme, adesso non mi ricordo chi è entrato, eravamo lì, siamo entrati contestualmente. Sicuramente è entrato prima di me il Sostituto Commissario Napoleoni.
MDG:
Va bene, grazie.
GCM:
Per concludere l'esame.

Pubblico Ministero - Dottor Mignini

GM:
Senta torniamo un attimo al 18 dicembre, si ricorda lei se era presente nel momento in cui veniva svolta la perquisizione, stava all'interno o stava all'esterno?
SB:
Sono stato sempre all'esterno dell'abitazione.
GM:
Che cosa ricorda?
SB:
Allora all'esterno dell'abitazione, eravamo io, la collega Zugarini e il collega Dominici, eravamo lì comunque a presenziare che nessuno si recasse nei luoghi non pertinenti nel senso rimanesse comunque la zona limitrofa dell'abitazione, ricordo che lei stava facendo la riunione per regolamentare il modo, comunque per fare questo ingresso nell'abitazione, ricordo che...
GM:
Può consultare.
GCM:
Sì, è autorizzato a consultare.
SB:
Sì, ricordo. Ricordo che erano presenti tutti gli Avvocati, tra cui l'Avvocato Maori, l'Avvocato Brusco, c'era anche l'Avvocato Tedeschi, nel senso lì è successo un fatto un pochino, così, particolare, tra virgolette simpatico, nel senso che c'è stato un po' movimento così, ci siamo accorti che c'erano dei movimenti un pochino strani lì intorno a noi, c'erano gli Avvocati Brusco e Maori che si allontanavano, poi tornavano, parlavano tra di loro, noi comunque eravamo attenti che nessuno si recasse in zone non erano state autorizzate e da lì poi ho notato che l'Avvocato Tedeschi...
GM:
Il difensore di Sollecito, il primo no?
SB:
Sì, che era il primo difensore di Sollecito, dopo qualche minuto usciva dalla proprietà, si recava fuori dalla strada principale, dove c'è il parcheggio, quindi Viale Sant'Antonio, direzione Via San Giuseppe Monteluce, diciamo per capirci, e poi lo perdevamo di vista lì dietro c'è una curva, quindi lo perdiamo di vista, dopo qualche minuto è ritornato, era richiamato l'attenzione dell'Avvocato Brusco e dell'Avvocato Maori, anche loro sono usciti, sono ritornati là, dopo qualche minuto sono ritornati all'interno della proprietà e sono venuti a parlare con lei, e parlando con lei insomma ad un certo punto è stato rinvenuto, hanno segnalato di aver ritrovato nella scarpata diciamo la parte retrostante verso casa, diciamo o verso Monteluce o verso Viale San Giuseppe.
GM:
Distanze dalla casa o vicina?
SB:
Abbastanza distante, adesso non so dire quanti metri, ma comunque abbastanza distante, un fazzoletto comunque dei fazzoletti sporchi di sangue e un coltello, un coltello che praticamente è un coltello di acciaio, quello che si usano nelle mense, ce l'abbiamo anche noi in Questura, era a punta rotonda, cioè nel senso...
GM:
Tagliente?
SB:
No, cioè... No, assolutamente. Credo che...
GM:
E poi che cosa è successo?
SB:
Credo che non esistano nemmeno più quei coltelli, cioè e viene chiamato coltello perché ha la forma del coltello, ma c'ha assolutamente punta rotonda, cioè proprio... Niente, lì è stata inviata la Scientifica che ha provveduto a fare i rilievi del caso e poi è stato, proprio quasi immediatamente diciamo da loro escluso come arma del delitto, proprio non...
GM:
Ma in quel momento venivano svolti gli accertamenti all'interno dell'appartamento?
SB:
Sì.
GM:
E lei sa che cosa è stato rinvenuto? Che cosa è stato... Qual è stato il risultato del sopralluogo del 18 dicembre?
SB:
Guardi poi sono rimasto sempre all'esterno e...
GM:
Mentre si svolgeva il sopralluogo i difensori del Sollecito erano fuori in sostanza?
SB:
Allora questo è avvenuto...
GM:
A che ora?
SB:
L'orario non me lo ricordo, questo è avvenuto comunque prima del..., credo che era prima dell'ingresso nella casa.
GM:
Senta i consulenti delle parti private, in particolare del Sollecito lei li ha visti, stavano dentro o stavano fuori?
SB:
I consulenti dei legali?
GM:
Di Sollecito.
SB:
No, non me lo ricordo.
GM:
Non ho altre domande.
GCM:
Scusate, il teste è comune solo alla Parte Civile. Siamo in fase di esame finale. Solo il Pubblico Ministero e la Parte Civile che ha chiesto l'esame del teste, prego.

Pubblico Ministero - Dottoressa Comodi

MC:
Lei potrebbe fare un elenco delle utenze telefoniche che sono state sottoposte alle operazioni di intercettazione su decreto del Pubblico Ministero nell'ambito dell'omicidio Meredith, ce l'ha l'elenco?
SB:
Guardi qui al momento non ce l'ho, di tutte le intercettazioni fatte?
GCM:
Delle utenze sì.
SB:
Sono praticamente, se non erro 83 Rit, che si chiamano Rit, quindi ogni Rit corrisponde ad un'utenza o ad un'ambientale, di queste 83, 5 sono ambientali, di cui 3 ambientali in carcere, una ambientale che è stata fatta in Questura e l'altra ambientale era presso il Pub di Lumumba.
MC:
Poi c'erano sotto intercettazione i telefoni degli imputati?
SB:
I telefoni degli imputati, della Knox e di...
MC:
Degli indagati di allora?
SB:
Gli indagati di allora quindi a partire dal giorno 2, a partire dal giorno 2 a seguire con gli sviluppi dell'attività investigativa mano a mano venivano autorizzate le intercettazioni telefoniche.
MC:
Quindi Amanda Knox, Sollecito Raffaele.
SB:
Sì, quindi parliamo delle prime intercettazioni, no?
MC:
Non le chiedo in ordine cronologico, quindi Rudy Guede, Lumumba?
SB:
Sì, la Romanelli, la Mezzetti.
MC:
Quindi anche gli amici?
SB:
Sì.
MC:
Parliamo anche per gruppi, la famiglia di Sollecito?
SB:
La famiglia di Sollecito in seguito, quindi tutta la famiglia di Sollecito, quindi parliamo del padre, della matrigna, della zia, dello zio, dell'abitazione.
MC:
È stato nel corso di queste intercettazioni telefoniche di cui stiamo parlando che lei ha ascoltato le telefonate di cui non ha potuto riferire?
SB:
Sì.
MC:
Quindi anche quelle con riguardo a Telenorba, il dossier, etc., etc.,?
SB:
Esatto.
MC:
Può verificare se questo elenco, a parte Guede e Lumumba che li ho volutamente tolti corrispondono ai Rit che sono stati intercettati con riferimento ai due odierni imputati?
GCM:
Facciamo vedere anche alle difese.
MC:
Mi dice pure se questa lista corrisponde alla lista completa delle utenze intercettate?
SB:
Sì, questa come dice lei è una parte della lista.
MC:
E sono le utenze intercettate nell'ambito del procedimento per l'omicidio?
SB:
Sì.
MC:
Telenorba non c'entra niente.
SB:
Questa è la lista completa di tutte le intercettazioni.
MC:
L'ha fatta lei quella lista di tre pagine che le sto mostrando adesso?
SB:
Diciamo è un riepilogo di tutti i Rit esemplificato logicamente, nel senso dove viene indicato il Rit, il targhet, il telefono a chi è in uso, che era in uso nel senso in quel momento, quando è stata attivata e quando è stata chiusa l'intercettazione, che poi queste sono comunque state masterizzate e consegnate all'autorità giudiziaria.
MC:
Allora io approfitto, cioè produrre entrambe le liste, a dimostrazione del fatto che le telefonate che si stavano ascoltando sono quelle di questo procedimento, di cui si stava parlando sono quelle di questo procedimento. La seconda lista estremamente ridotta, oddio estremamente, diciamo semplicemente ridotta rispetto a quella completa, è la lista delle telefonate o meglio dei gruppi di telefonate, dei gruppi per utenze di cui il Pubblico Ministero chiede la trascrizione.
GCM:
Prima esauriamo magari le domande.
MC:
Finito, grazie.
GCM:
La Parte Civile.

Parte Civile - AVV. Maresca

FM:
Si ricorda fino a che periodo più o meno sono proseguite le intercettazioni ed il suo ascolto? Lei ha fatto riferimento all'1 aprile come data del giudizio in Cassazione, sono proseguite oltre le intercettazioni?
SB:
Sono proseguite fino al 10 giugno.
FM:
Quindi tutto il mese di maggio e i primi giorni di giugno?
SB:
Sì.
FM:
Si ricorda se anche successivamente all'1 aprile, data della Cassazione ci furono altri tentativi di contatti con politici o comunque telefonate che tendevano come ha detto lei prima ad ottenere consensi e appoggi?
SB:
Sì, nel mese di maggio.
FM:
Si ricorda, se lo sa, se è a sua conoscenza, verso quali politici?
SB:
Nel mese di maggio l'onorevole Nania.
FM:
Avete, se è a sua conoscenza, eseguito particolari accertamenti o qualcuno del suo nucleo ha eseguito particolari accertamenti per questa notizia oppure...
SB:
Non glielo so dire.
FM:
Non lo sa.
FM:
Dunque ha già risposto al Pubblico Ministero, nell'ambito di queste intercettazioni avete ottenuto conoscenza dell'episodio Telenorba e Panorama è giusto?
SB:
Sì.
FM:
È a conoscenza se per questi due episodi specifici la famiglia Kercher ha presentato corrispondente querela?
SB:
Sì, sono a conoscenza.
FM:
Cioè che l'ha presentata oppure no?
SB:
Sì sì, che l'ha presentata.
FM:
Sa se in seguito alla presentazione delle querele si è incardinato procedimento penale, se sì dove?
SB:
Guardi credo che sia stato aperto un fascicolo in merito alla querela presentata dalla famiglia.
FM:
Bene. Grazie Presidente.
GCM:
Non ci sono altre domande, da porre al teste che viene pertanto congedato, può andare. Era rimasto in sospeso...
GB:
Scusi Presidente rispetto a questa richiesta di intercettazioni noi dovremmo, ci riserviamo di dare la nostra risposta, perché punto numero uno mi sembra in una data troppo successiva rispetto a quello che ci interessa, però chiederei un termine per verificare i presupposti, dovevo produrre questi documenti, cioè erano documenti che avevo fatto vedere prima e mancavano materialmente e basta.
GCM:
Infatti erano queste i due punti, sui quali si invitavano a sciogliere la riserva, il primo è questo delle produzioni, il secondo in merito a queste, e perché qua è un elenco, però è un elenco delle utenze, si dice telefoni di cui si chiede la trascrizione, magari se si potesse avere...
MC:
Forse è un appunto sbagliato, c'è il Rit, va bene, sono gruppi di telefonate, cioè l'elenco delle telefonate... I Rit, Targhet. Il Rit...
GCM:
Il Rit c'è, il riferimento.
MC:
Certo che c'è, è la prima colonna.
GCM:
È la telefonata, benissimo. Scusate il Rit significa il decreto che autorizza l'intercettazione.
MC:
Per ogni numero c'è un Rit.
GCM:
Le telefonate da trascrivere.
MC:
Ma tutte le telefonate di quel Rit vogliamo.
GB:
Proprio per questo io vorrei prima verificare anche decreti, etc..
GCM:
Magari se si potessero specificare anche quante sono.
MC:
Va bene, possiamo anche fare l'elenco per...
GCM:
Si dà atto che il Pubblico Ministero produce l'elenco completo delle utenze intercettate e nell'ambito di questo elenco produce l'indicazione delle Rit di cui chiede la trascrizione; si riserva di specificare le conversazioni delle quali chiede la trascrizione. Le Difese?
GB:
Si riservano di esprimere il parere dopo che avranno visionato i presupposti giustificativi, devo vedere al fascicolo i vari decreti, quindi chiederei non per domani, ma per la prima settimana di poter esprimermi.
GCM:
Di esprimere il parere e di eventualmente chiedere altre...
GB:
Appena vedo i decreti autorizzativi e l'elenco perché da questo non si riesce bene a capire.
GCM:
Di esprimere il parere e eventuali alle deduzioni sul punto. Quindi si prende atto, si rinvia... Si è dato in anche indicazione entro il 25 di far pervenire alla Cancelleria della Corte indicazioni circa le modalità dell'eventuale sopralluogo, eventualità, in che modo farlo, non quali presenze, questo. Alla Cancelleria è stata data indicazione di mandare alla Questura... Già fatto. Quindi l'udienza è rinviata alla data del 21, ore 9.00 per la prosecuzione dell'attività istruttoria con i testi già indicati. Si dispone per tale data per la traduzione degli imputati. Si dispone altresì per la presenza dell'interprete. Si invitano le parti a presentarsi senz'altra comunicazione e l'udienza è tolta.