Serena Perna's Massei Trial Closing Arguments on Behalf of Civil Party Stephanie Kercher

From The Murder of Meredith Kercher
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SP Serena Perna Counsel for Stephanie Kercher Avvocato
GCM Giancarlo Massei Judge Presidente
FM Francesco Maresca Counsel for Kercher family (civil plaintiffs) Avvocato
SP:
Signor Presidente e Signori Giudici io credo che sia doveroso richiamare ancora una volta alla vostra attenzione tutte quelle che sono le lesioni praticamente patite da Meredith. Queste lesioni però devono essere considerate nella loro complessità, nella loro totalità e devono essere considerate in quanto rappresentano un continum, rappresentano sostanzialmente un’aggressione che si è protratta per lungo tempo nei confronti di Meredith. Non si può infatti pensare che questo omicidio e che tutto il quadro lesivo che appunto andrò ad analizzare che si è verificato nel giro di pochi istanti, proprio come ci hanno voluto far credere i consulenti delle Difese, questo è un quadro lesivo molto complesso. Nel parlare delle lesioni vorrei che per un secondo ci si dimenticasse tutti quanti quelle che sono le lesioni al collo, cioè le tre lesioni sostanzialmente principali che quando pensiamo a Meredith io penso che a tutti venga in mente la foto di lei con gli occhi aperti e il taglio alla gola, però quella è solamente una delle lesioni che nessuna domanda ha riportati e infatti sono ben 43 le lesioni che sono state contate sul corpo di Meredith Kercher. Questa diciamo lesività è stata definita dai consulenti del Pubblico Ministero una lesività polidistrettuale ed è importante perché? Perché sostanzialmente si viene a dire che non solo sono le varie parti del corpo colpite... che sono state varie le parti del corpo colpite ma che addirittura i mezzi utilizzati per ledere Meredith sono stati molteplici. Abbiamo infatti delle lesioni che derivano da arma da punta e da taglio, abbiamo invece delle lesioni che sono state compiute con le mani quindi con la mano nuda. Partendo praticamente da quello che è diciamo, tanto per intenderci, la parte alta del corpo quindi dalla testa di Meredith noi abbiamo una prima lesione alla nuca, una lesione che è molto importante in quanto lo stesso Professor Torre quindi il consulente della Difesa Knox ci dice che questa lesione è stata verosimilmente procurata dall’urto della testa contro un piano, quindi non è una lesione da caduta, non è una lesione che Meredith si è procurata in modo accidentale, è una lesione sicuramente collegata all’azione degli aggressori che erano lì. Poi abbiamo una lesione importante alla guancia sinistra, una lesione che viene sostanzialmente prodotta sicuramente da un’arma da punta e da taglio e che è importante perché? Perché si viene sostanzialmente a essere rappresentata sia dal Professor Lalli ma soprattutto dal Professor Umani Ronchi in sede di incidente probatorio come una lesione da minaccia tant’è che il Professor Umani Ronchi a pagina 20 delle trascrizioni dell’udienza dell’incidente probatorio ci dice proprio che secondo lui quella è la prima lesione che è stata procurata a Meredith, la prima di una escalation che poi verrà a sfociare in quelle che sono le lesioni più gravi. Ci sono poi le lesioni la naso, alla bocca, quindi delle lesioni che hanno innanzi tutto diciamo un mezzo diverso perché non sono più da arma da punta e da taglio ma sono prodotte verosimilmente con la mano, quindi da una mano nuda, tant’è che sia il Dottor Lalli sia anche il Professor Bacci e la Professoressa Liviero ce le vengono a definire come delle lesioni da compressione, le lesioni tipiche di chi voleva soffocare sostanzialmente la vittima. Questo meccanismo compressivo è stato sostanzialmente riconosciuto anche da parte diciamo degli altri consulenti che sono intervenuti quindi abbiamo sostanzialmente una omogeneità di giudizio, un giudizio unanime in questo senso, voi potete confrontare innanzi tutto pagina 68 della consulenza tecnica del Dottor Lalli, pagina 51 della trascrizione dell’udienza del 4 di aprile la Professoressa Liviero che dice proprio che le lesioni alla bocca e al naso sono espressione di un tentativo di soffocamento, pagina 11 invece delle trascrizione dell’udienza del 18 di aprile del Dottor Bacci che dice, proprio parla di un tentativo di soffocamento, quindi tutti i periti del G.I.P. e anche i consulenti del Pubblico Ministero e anche i consulenti della Difesa sono univoci nel sostenere che queste lesioni al naso e alla bocca siano state prodotte verosimilmente con una mano nuda da parte di qualcuno che voleva soffocare la vittima. Ci sono poi le lesioni escoriate al collo, delle lesioni che si trovano comunque nella parte latero cervicale sinistra quindi che non sono quelle che poi... per analizzare le lesioni più gravi e che sono sicuramente prodotte anche queste da una mano nuda tant’è che sono state ascritte a un tentativo di strozzamento della vittima. Poi ci sono tutte le lesioni della zona sotto mandibolare, sono delle lesioni di natura ecchimotica, delle lesioni che sono state prodotte sicuramente anche queste per... cioè come espressione di un tentativo di strozzamento, un meccanismo di strozzamento e questo ce lo dicono in modo molto chiaro sia il Professor Bacci sia anche i periti a pagina 18, 19 dell’udienza dell’incidente probatorio quindi si viene a dare anche a queste lesioni un significato molto importante. Ora in questo quadro generale che noi si è considerato diciamo in... io almeno ho considerato come un quadro a se quello che è importante è proprio quello di vedere che tipo di reazione Meredith ha avuto di fronte a queste prime lesioni che sono state inferte, perché? Perché Meredith sostanzialmente non ha lesioni da difesa o per meglio dire le uniche lesioni da difesa che Meredith ha sono tre, una sul secondo dito della mano sinistra e due sole lesioni alla mano destra. Queste diciamo ferite da difesa sono state considerate giustamente minime, ma perché sono state considerate minime? Perché Meredith non si è potuta difendere, Meredith era trattenuta e in quanto tale non poteva assolutamente svolgere quell’attività natura le di difesa che sarebbe stata adoperata da qualsiasi soggetto che si trovava di fronte ai propri aggressori. Sul fatto che Meredith non si sia sostanzialmente difesa sono concordi un po’ tutti i medici legali che si sono occupati di questo processo, quindi sia i medici legali dell’Accusa sia i medici legali della Difesa, infatti anche il Professor Torre giudizio unanime con il Professor Norelli ci dice: “ma se io dovessi considerare delle lesioni da Difesa sulla vittima avrei delle lesioni ben diverse, avrei delle lesioni sugli avambracci, delle lesioni che praticamente avrebbero dimostrato la volontà e il tentativo di Meredith di difendersi da quello che era il suo aggressore, di difendersi da, comunque da un’arma che sicuramente era tenuta in mano degli aggressori, queste lesioni non ci sono, queste lesioni non ci sono perché appunto Meredith era trattenuta da più persona che le impedivano di difendersi. Sul fatto appunto che ci sia assenza di lesioni da difesa però è concorde anche il Professor Introna, infatti nell’analizzare quelle che sono le lesioni agli orifizi aerei quindi alla bocca e al naso ci dice: “ma per me non si parla nemmeno di soffocamento perché se io avessi pensato a un soffocamento sicuramente avrei considerato la presenza di unità difensiva da parte della vittima molto più sviluppata - e invece qui dice - questa attività difensiva non c’è stata” Meredith non si è potuta difendere perché dico non è stata un’attività che si è protratta nel tempo, avrei avuto dei segni diversi, quindi diciamo c’è in sostanza un giudizio unanime nel dire che Meredith non si è potuta difendere. Nel valutare appunto l’assenza di queste lesioni da difesa il Professor Norelli a pagina 34 delle trascrizioni del 6 di giugno ci definisce questo omicidio un omicidio non normale e ci dice: “non si può considerare l’omicidio di Meredith Kercher come un omicidio normale da sgozzamento perché - dice - non abbiamo un’unica lesione grave, un’unica lesione grave al collo da cui Meredith si sarebbe dovuta difendere”, abbiamo una lesività polidistrettuale, una serie di lesioni che sono tutte caratteristiche della volontà degli aggressori di reiterare i colpi in più parti del corpo, questo è il quadro che si viene a creare. Posso fermarmi un attimo?
GCM:
Sospendiamo cinque minuti. (Sospensione).
ALLA RIPRESA
GCM:
Si riprende l’udienza sono le ore 16:03, possiamo procedere. Ecco, sì magari se gli operatori possono cessare dalle riprese. Prego Avvocato.
SP:
Allora dicevo che c’è un quadro lesivo soprattutto al viso di Meredith che è particolarmente complesso, un quadro lesivo che appunto riassumevo con un insieme di lesioni dovute a strumenti diversi, lesioni legate all’uso di un’arma da punta e da taglio, lesioni legate all’uso di mano, mano nuda e quindi abbiamo una lesività polidistrettuale. Ora nell’analizzare appunto questa lesività polidistrettuale abbiamo anche evidenziato o meglio i medici legali che si sono occupati di questo caso hanno evidenziato in sostanza quasi un’assenza di lesioni da difesa, abbiamo detto che queste lesioni da difesa che sono state riscontrate sul corpo di Meredith erano sostanzialmente solo tre, due alla mano e una alla mano sinistra, questo passaggio è particolarmente importante, è particolarmente importante perché a maggior ragione ci porta ad affermare che il quadro lesivo così complesso con strumenti vari e con un’assenza di difesa da parte della vittima non può che dimostrare la presenza di più persone, di più aggressori che trattenevano Meredith e quindi che si scaraventavano contro di lei. Abbiamo detto appunto sulla assenza di lesioni da difesa ben ci dicono anche il Professor Torre e il Professor Norelli, ci dicono infatti in modo specifico che in genere in un quadro omicidiario normale, tradizionale quando soprattutto ci sono aggressioni da parte di un’arma da punta e da taglio noi troviamo tante lesioni sugli avambracci, troviamo tante lesioni su quella parte del corpo che in modo istintivo una vittima sostanzialmente utilizza per allontanare da se il coltello, addirittura il Professor Torre sulle lesioni alla mano destra di Meredith dice: “secondo me non si possono neanche considerare delle lesioni da difesa, secondo me sono proprio quasi una impuntura della lama di chi semplicemente forse per un secondo ha cercato di alzare la mano, quindi in qualche modo forse di proteggersi però - dice - in misura minima” e ripete ugualmente anche il Professor Introna seppur relativamente alle lesioni, agli orifizi aerei quindi alla bocca e al naso ci dice: “secondo me questa ragazza non si è difesa perché avrebbe avuto tutta una serie di lesioni sparse appunto lungo il corpo tali di chi tenta di divincolarsi, di chi tenta sostanzialmente di allontanare l’aggressore da se”, quindi seppur con motivazioni differenti perché sappiamo che i consulenti delle Difese hanno sempre sostenuto la presenza di un solo aggressore mentre a mio avviso è pacifica la presenza di più aggressori questo quadro deve essere analizzato appunto nel suo insieme. Sulla presenza di più aggressori quindi nei confronti di Meredith bene si sono espressi vari consulenti, pagina 36 delle trascrizioni dell’udienza del 6 di giugno il Professor Norelli ci dice proprio: “la vittima era costretta per la presenza di più persone, era impossibile per la vittima liberarsi, difendersi” ugualmente trascrizione dell’udienza del 4 di aprile pagine 59 e 60 la Professoressa Liviero ci dice: “è un quadro lesivo così vario sia per la tipologia delle lesioni riportate sia per i differenti strumenti che sono stati utilizzati che ci deve far pensare alla presenza di più persone” a pagina 75 la Professoressa Liviero durante il controesame svolto dall’Avvocato Ghirga dice proprio: “escludo la presenza di un solo aggressore, la escludo perché altrimenti per esempio le lesioni al collo - quelle ovviamente da arma da punta e da taglio - sarebbero state tutte sullo stesso lato, qui invece abbiamo lesioni sia a destra che a sinistra” quindi una polidistrettualità lesiva particolarmente ampia. Nel valutare quindi questo quadro che a mio avviso già di per se comunque è emblematico di una particolare aggressività, di una condotta che si è comunque protratta a lungo nel tempo perché non si può pensare che tutte queste lesioni seppur per fortuna passatemi il termine non tutte ugualmente gravi comunque sia siano state compiute nel giro di pochi istanti, quindi in un contesto di chi in teoria avrebbe aggredito Meredith perché come sostenuto dalle Difese sorpreso nel rubare eventualmente i 300,00 euro o comunque quello che voleva fare. In questo contesto che già è abbastanza complesso bisogna considerare anche che Meredith è stata vittima di violenza sessuale e infatti prima di analizzare quello che è il quadro specifico relativo alla violenza sessuale io vorrei comunque richiamare quello che la Professoressa Aprile ha detto molto bene sia in sede di udienza per incidente probatorio sia qui davanti a voi, ovvero sia che nel 70 per cento delle donne che sono vittime di violenza sessuale non vi sono segni traumatici evidenti a quella che è la zona genito anale quindi sostanzialmente si deve partire nel valutare l’eventuale sussistenza di un reato di violenza sessuale proprio da quella che è la possibile assenza di lesioni, ma nel caso di Meredith le lesioni ci sono quindi addirittura qui siamo oltre questa valutazione generale, ci sono e bene ce lo disse il Dottor Lalli il quale avendo visitato Meredith praticamente a distanza di un giorno e mezzo, diciamo avendo svolto l’esame autoptico a circa un giorno e mezzo da quando il cadavere è stato rinvenuto nello svolgere quella che è praticamente la visita ginecologica quindi nel ricercare eventuali segni traumatici di violenza sessuale descrive in modo molto preciso la presenza di ecchimosi di colore violaceo, di forma rotondeggiante sia sul lato destro che sul lato sinistro all’interno della... cioè sono sulla parte interna delle piccole labbra. Queste ecchimosi sono particolari, sono particolari per quella che è la forma e per quella che è la loro posizione, infatti si trovano così ci hanno spiegato diciamo i medici che abbiamo sentito frontalmente a ore 7:00 e a ore 9:00 rispetto a quello che è il vestibolo se si volesse considerare il quadrante di un orologio e sono particolari proprio per questa forma rotondeggiante che hanno perché è una forma proprio quasi da digito pressione quindi proprio specifica come se compiute con le dita di una mano. Sul valore, quindi sulla rilevanza di queste ecchimosi abbiamo sentito un po’ tutti perché, perché sostanzialmente si era posto il dubbio se queste ecchimosi dovessero essere considerate tali oppure se dovessero essere considerate delle macchie ipostatiche o addirittura se potesse essere considerata una semplice infiammazione quindi della flogosi normalissima. Sul fatto che non si possano confondere queste ecchimosi con delle macchie ipostatiche sono stati tutti praticamente molto chiari.

Molto chiari perché? Innanzi tutto per quella che è la posizione perché ore 7:00 e ore 9:00 appunto sempre considerando questo quadrante potenziale di orologio non è una zona declive del corpo, quindi non è una parte del corpo e neanche del vestibolo vaginale dove si vengono a formare, dove si possono formare delle macchie ipostatiche, ugualmente la macchia ipostatica per definizione è qualcosa di esteso, qualcosa che ha una sua appunto estensione più ampia, qui invece abbiamo proprio dei segni circolari precisi di pochi millimetri tipici ripeto della digito pressione. Su questo il Professor Marchionni che è appunto sicuramente essendo un ginecologo ha credo una certa esperienza nonostante i tentativi delle Difese di far passare il Professor Marchionni non essendo un medico legale come uno non esperto assolutamente di questo tipo di situazione ci viene a dire che la posizione tipica in cui sono state trovate queste ecchimosi sono proprio quelle in cui nel caso di violenza sessuale subita non per penetrazione quindi diciamo con il pene secondo quella che è la violenza sessuale tradizionale ma nel caso di violenze sessuali legate proprio a l’uso della mano è proprio la posizione tipica, ugualmente ci viene a dire: “non si può considerare una flogosi un’infiammazione” perché? Perché non sarebbe così a chiazzette ben precise sarebbe estesa lungo tutto il vestibolo, questo ovviamente voi lo potete tranquillamente ritrovare a pagina 30 dell’udienza del 4 aprile dove appunto il Professor Marchionni ben spiega su che cosa consistano le macchie ipotastiche e in che cosa consiste invece la flogosi. Un’altra questione che è stata posta è quale sia il momento formativo di queste ecchimosi e infatti a pagina 46 sempre dell’udienza del 4 di aprile il Professor Marchionni ci dice: “beh sicuramente - dice - io posso pensare che si possono essere formate al massimo un giorno prima rispetto a quello che è il momento in cui Meredith è stata sostanzialmente trovata, però - dice - devo anche presupporre che un giorno prima questa ragazza abbia avuto un rapporto sessuale comunque di natura violenta perché è pacifico il fatto che queste ecchimosi non fanno parte di quello che è un rapporto sessuale normale”. Sul punto il Dottor Lalli nella sua consulenza, nel ovviamente voler dare giustamente spiegazione a questi segni traumatici aveva ipotizzato l’assenza di lubrificazione da parte di Meredith e quindi comunque un rapporto sessuale frettoloso contro la sua volontà. Il Professor Marchionni va oltre, ci dice: “anche se io volessi ipotizzare un rapporto sessuale senza lubrificazione non troverei questi segni” e ci fa proprio l’esempio di donne in menopausa quindi sicuramente ben più grandi rispetto a Meredith dove la lubrificazione evidentemente non è più così naturale, ci dice: “io se anche visito una donna quindi in menopausa, una donna quindi che non ha la lubrificazione naturale sicuramente non trovo i segni che sono stati trovati sul corpo di Meredith”. E allora si pone il problema dell’esame istologico, perché? Perché ovviamente l’esame istologico è stato fatto e non ha dato risposta certa in questo senso, però la Professoressa Aprile, la Professoressa Liviero, quindi insomma tutti i medici che... quindi sia periti che consulenti quindi con ruolo ben diverso ci hanno anche spiegato che in realtà questo esame istologico purtroppo è stato diciamo a lunga distanza di tempo rispetto al prelievo, è stato fatto su una porzione che ormai era diventata... loro l’hanno definita grigiastra perché tenuta in formalina e quindi ormai un qualcosa di uniforme tanto che l’esame è stato eseguito praticamente un po’ a caso senza poterlo eseguire in modo specifico su quella che era la porzione diciamo prelevata e sulla quale si evidenziava ovviamente il segno di colore violaceo, quindi la Professoressa Aprile anche qui davanti a voi ha specificato molto bene che al di là del fatto che non si possono comunque considerare delle macchie ipostatiche la risposta dell’esame istologico non può essere considerata sostanzialmente valida perché non è attendibile proprio la modalità in cui questo esame sostanzialmente è stato eseguito. A questo punto bisogna però considerare anche eventuali altre lesioni sempre diciamo emblematiche di quella che può essere stata la violenza sessuale patita da Meredith ovvero sia la presenza di lesioni seppur ripeto anche qui minime agli arti inferiori, abbiamo comunque le due... le lesioni bilaterali alle spine iliache che il Professor Norelli in modo estremamente preciso ci ha descritto come tipiche dell’afferramento durante un rapporto sessuale violento, quindi che ha inquadrato bene queste due lesioni che è vero non sono particolarmente intense come dimensione, come colorazione però ci ha anche detto la minore intensità della lesione alle spine iliache dipende anche dal tipo diciamo di afferramento e da quanto forte sia la compressione sull’osso praticamente della vittima, quindi non si può dire che non sono ecchimosi o non sono comunque legate al rapporto sessuale violento perché non così intense. Ugualmente ci vengono evidenziate da tutti i medici legali, quindi a partire dal Dottor Lalli che è il primo che ha svolto l’esame autoptico a tutti quelli che poi comunque hanno svolto la loro relazione sulla documentazione del Dottor Lalli, le ecchimosi alla coscia sinistra che hanno anche queste una forma particolare perché sono tipiche della presa con una mano come se qualcuno con una mano avesse afferrato la gamba di Meredith. In questo quadro che è appunto un quadro assai complesso bisogna considerare le lesioni al collo che sono poi quelle che appunto ripeto forse hanno richiamato più di tutti cioè l’attenzione diciamo di tutti noi e bisogna ricordare sul lato destro una lesione da, diciamo procurata con lo stesso tipo di arma perché sono tutte lesioni procurate con un’arma da punta e da taglio monotagliente, una lato destro, due lato sinistro del collo di Meredith, quella sul lato destro abbiamo... cioè sappiamo perché ce lo hanno appunto riferito avere una dimensione di un centimetro e mezzo di larghezza e un tramite di 4 centimetri e sua questa dirò subito che è pacifico, è univoco il giudizio di tutti i medici legali sull’incompatibilità di questa lesione con l’arma, col reperto 36 quindi col coltello ovviamente oggetto di sequestro. Ci sono però le lesioni sul lato sinistro e questo ovviamente prevedono un maggiore studio perché invece si è proprio posto il problema della compatibilità di queste lesioni con il reperto 36. Allora innanzi tutto abbiamo la lesione più grande che ha praticamente una larghezza di 8 centimetri e un tramite ugualmente di 8 centimetri, poi abbiamo quella immediatamente sotto e sulla quale i consulenti si sono espressi definendole un continuo cioè sostanzialmente l’arma che ha prodotto la lesione sopra sicuramente ha prodotto anche la lesione sotto tant’è che il tramite della lesione si viene a inserire nel tramite della lesione superiore e abbiamo infatti una lesione sotto che è 1,4 centimetri di lunghezza e con un tramite di 2 centimetri. Ora poi sul tramite di questa seconda lesione tornerò fra breve. La cosa importante qual è? È di verificare appunto se questa lesione come quella grande e ripeto anche quella sotto proprio per questo continuo che si viene a verificare siano compatibili o meno, siano state compatibili o meno con il coltello reperto 36 e la compatibilità c’è, c’è perché la dicono tutti i consulenti ovviamente ad eccezione dei due consulenti della Difesa, quindi gli unici due che si discostano da questo giudizio di compatibilità sono il Professor Torre e il Professor Introna ma... e come giustifica, cioè come possiamo giustificare la compatibilità perché il problema sostanzialmente qual è, come fa un coltello che ha una lama di 17,5 centimetri perché questa è la misura della lama del coltello sequestrato ad aver procurato, cioè aver fatto una ferita con un tramite di solo 8 centimetri, questa è la riflessione che sostanzialmente tutti abbiamo fatto, fa bene, fa bene perché noi bisogna considerare come hanno detto anche il Professor Torre e il Professor Introna che il collo è formato da tessuti elastici, cioè non c’è all’interno del collo una particolare struttura ossea tale da far pensare che per forza il tramite della ferita deve essere corrispondente alla lama del coltello e questo il Professor Torre e il Professor Introna ce lo dicono bene e che cosa ci dicono, addirittura Torre ci dice: “secondo me il coltello utilizzato ha una lama addirittura inferiore a 8 centimetri” e perché lo dice? Lo dice perché dice... fa proprio l’esempio della mano che si infila dentro, la lama praticamente del coltello nel collo, il collo che sostanzialmente essendo elastico si viene a comprimere per cui può sostenere addirittura un tramite dice lui “più lungo di quella che è la lama del coltello” arrivando appunto a sostenere che secondo lui la lama del coltello è ben più corta del tramite della ferita stessa. Il Professor Introna invece fa il ragionamento inverso, ci dice: “per me deve avere una lunghezza di almeno 8, 9 centimetri” quindi ci fa addirittura prima sostanzialmente una ricostruzione di una lama che abbia una lunghezza precisa pari al tramite, poi però si contraddice perché ci viene ad affermare... consideriamo quella specie di ecchimosi escoriata che si è sostanzialmente verificata fra la prima e la seconda lesione e a più domande tutte praticamente le parti anche della stessa Corte di Assise ci dice: “ma secondo me quella specie di ecchimosi escoriata dipende proprio dal manico del coltello, sì dal manico del coltello che si è praticamente appoggiato, cioè ha insistito sulla cute e ha procurato questa lesione” però si contraddice perché prima mi viene a dire che per lui la lunghezza della lama deve essere per forza diciamo lunga quanto il tramite e infatti lui diceva 8 centimetri. Poi però mi dà ipoteticamente anche 9 centimetri, ma allora se fosse stata ipoteticamente come dice lui anche 9 centimetri come faceva dal momento che non era inserita tutta dentro perché comunque mancava un centimetro aver fatto quella lesione ecchimotica escoriata che lui appunto in modo insistente riconduce alla pressione del manico del coltello sulla cute e allora allo stesso modo io dico però proprio perché il collo è una struttura elastica e proprio perché non ci sono delle strutture ossee che per forza devono aver sostanzialmente impedito il correre diciamo della lama all’interno del collo della ragazza noi bisogna considerare che peraltro fanno anche loro il movimento della ragazza stessa, bisogna considerare che questa ragazza si è mossa, si muove la mano dell’aggressore e si muove anche la vittima e allora la stessa lama di 17 centimetri e mezzo può essere stata inserita parzialmente nel collo di Meredith, non vedo perché non si debba considerare l’ipotesi opposta a quella che fanno appunto i consulenti delle Difese tanto più ripeto che sulla compatibilità della lama del coltello sequestrato sono sostanzialmente concordi tutti quindi periti e tutti i medici legaci sostanzialmente consulenti dell’Accusa appunto ad eccezione del Professor Torre e del Professor Introna. Ma c’è di più, nel valutare il tramite della ferita subito sotto che ripeto tutti compreso Torre e Introna hanno detto essere sicuramente procurati dallo stesso coltello perché rappresentante un continum con la lesione più grande, il Professor Cingolani a pagina 34 delle trascrizioni dell’udienza per incidente probatorio ci dice: “in modo un po’ grossolano abbiamo fatto un tentativo e abbiamo visto che considerato che quella lesione sotto può essere stata procurata solo dalla punta del coltello” perché ha un tramite di soli 2 centimetri quindi ha un tramite brevissimo, misurata la lama del coltello del reperto 36 a 2 centimetri dalla punta è proprio larga un centimetro e mezzo come la ferita, questo porterebbe ancora di più a sostenere che l’arma utilizzata è il reperto 36 quanto meno per le lesioni sul lato destro proprio perché quest’ulteriore passaggio ci permette di affermare ancora più con certezza a mio avviso la compatibilità del coltello sequestrato. Sul coltello sequestrato poi c’è un’altra cosa importante ovviamente da ricordare ma che tutti penso ci ricordiamo su... sono fatte sostanzialmente... l’analisi di due tracce, traccia sul manico e traccia sulla lama, la traccia sul manico nessuno ha fatto questioni comunque è stato riconosciuto il DNA di Amanda Knox ma su questo diciamo non c’è stato nessun tipo di questione, la questione ovviamente si è posta sulla traccia B quindi sulla traccia sulla lama dove invece è stato ritrovato il DNA della vittima. Ovviamente le Difese nel voler sostenere che quello giustamente non è il DNA della vittima cosa... cioè hanno sostanzialmente argomentato dicendo che la quantità di DNA trovato sulla lama e diciamo sul quale la Dottoressa Stefanoni ha fatto tutta la sua valutazione e tutta la sua sostanzialmente relazione è una quantità di DNA talmente basso che non si può considerare attendibile. La Professoressa Torricelli però ben ci ha spiegato... e però perché ovviamente non è stato ripetuto l’esame due volte ma abbiamo un solo praticamente esame svolto. La Professoressa Torricelli però che cosa ci ha spiegato? Innanzi tutto ci ha spiegato che se è pur vero che nei casi in cui l’esame può essere ripetuto due volte sicuramente è meglio ripeterlo però è anche vero che un giudizio di... diciamo per essere attendibile non deve avere come requisito la ripetizione dell’esame per forza due volte e ci fa l’esempio della diagnosi prenatale, delle diagnosi per le malattie ereditarie, ci dice: “in quei casi lì si fa sempre solo una volta l’esame” allora cosa si dovrebbe considerare? Tutte le volte dovrebbe considerare che il risultato ottenuto è un risultato sbagliato e non è così, allora ci dice: “cos’è importante vedere” è importante vedere se comunque nonostante il famoso low copy number che noi abbiamo e su cui facciamo la nostra valutazione i picchi presenti ci vengono a rappresentare un DNA specifico di una persona, in questo caso così è stato, perché è vero che la Stefanoni deve utilizzare necessariamente una piccola quantità di DNA ed è vero anche che sostanzialmente nell’eseguire l’esame abbassa diciamo così quello che è il valore di riferimento per poter valutare e verificare di chi è questo DNA però i picchi sono tutti quelli di Meredith e ci sono tutti, non ne manca neanche uno, quindi sul giudizio e sulla validità del risultato non ci sono dubbi.

Un’ultima riflessione io la vorrei fare sul discorso appunto che ho già analizzato della violenza sessuale, noi abbiamo fatto tutto questo processo quanto meno fino alle ultime udienze sostenendo che sostanzialmente... l’Accusa sostenendo che Meredith fosse stata vittima di violenza sessuale e le Difese sostenendo viceversa che assolutamente di violenza sessuale non si poteva parlare, hanno sostanzialmente improntato tutto questo ragionamento sul fatto di considerare per forza macchie ipostatiche quelle che invece poi alla fine anche per loro risultano essere delle ecchimosi, il Professor Introna ci dice molto bene che in effetti a ore 7:00 e a ore 9:00 si rilevano delle ecchimosi, anzi addirittura il Professor Introna vede qualcosa di più a un certo punto ci dice anche: “no c’è anche proprio un segno di contusione” quindi vede ancora qualcosa di più che forse altri non avevano visto, però poi arriviamo alla fine di questo processo e le stesse Difese ci vengono ad ammettere che in effetti di violenza sessuale si deve parlare, ce lo dice il Professor Introna che nella sua relazione in modo molto preciso mi pare alla lettera B delle conclusioni sulla violenza sessuale dice: “in effetti devo ammettere che seppur non potendo affermare che probabilmente questa violenza sessuale sia avvenuta con un pene in erezione però volendo appunto considerarla probabilmente compiuta, commessa con le dita di una mano sicuramente siamo in presenza di un rapporto sessuale contro la volontà del soggetto” poi fa una riflessione ulteriore che a mio avviso è fuori luogo nel senso che dice: “non si può però considerare una violenza sessuale di gruppo” ma io vorrei ricordare che qui non abbiamo nel capo di imputazione una contestazione di violenza sessuale di gruppo, la violenza sessuale di gruppo è prevista ovviamente da altro articolo quindi neanche c’entra col fatto di parlare di concorso di più persone nel reato di violenza sessuale. Ugualmente il Professor Torre ci dice nella trascrizione dell’udienza del 3 di luglio se non sbaglio che in effetti questo omicidio è un omicidio a sfondo sessuale quindi riconoscendo anche lui la sussistenza del reato di violenza sessuale nei confronti di Meredith. Io avrei finito per quanto riguarda la parte delle lesioni, lascio la parola all’Avvocato Maresca che credo debba parlare di danno.
FM:
Riprendo la parola Presidente e prima di avviarmi alle conclusioni in modo molto rapido riprendendo le mosse da quanto ora ci ha illustrato l’Avvocato Perna in relazione alla violenza sessuale, in modo davvero rapido richiamo l’attenzione della Corte a quelle che poi alla fine dell’istruttoria dibattimentale e di tutto quello che noi abbiamo discusso possiamo dare come certezze dell’esito dell’istruttoria medesima, prima di tutto per un incrocio probatorio direi che alla fine delle discussioni dei consulenti l’ora della morte può essere indicata così come ha fatto il punto nella sua requisitoria tra le 23:30, le 24:00, comunque chiudendo il circolo probatorio con quelle che sono le deposizioni testimoniali di Capezzali, Formica e così via che ci restringono il range adottato da tutti i consulenti rispetto a quello che è l’ipotetico orario della morte, altro dato certo per le vostre valutazioni e per il vostro libero convincimento decisionale è la pacifica ce ne ha parlato ora l’Avvocato Perna progressione delle lesioni tantissime, molteplici riferibili a più persone, escalation che porta alla morte di Meredith Kercher. Ugualmente sono pacifiche le cause della morte della stessa povera vittima, la sindrome asfittica provocata dalla compressione meccanica, l’aspirazione del proprio sangue defluente dalle vie aree, a carte 39 della perizia Cingolani è lo stesso Cingolani che poi di fronte a voi tentenna ripetutamente guardando in continuazione l’amico Introna, ci dice che si può leggere, carte 39, come l’azione di più persone, 7, 10 minuti di terrore vissuti da Meredith Kercher, abbiamo sentito ora della compatibilità altro dato certo del coltello in sequestro con le ferite principali e della consumazione della violenza sessuale che è il tessuto attivo, dinamico, è il riscontro attivo dinamico del concorso lo dicevo prima e dell’accordo criminoso genetico su quel primo fatto reato. Altro dato certo è quello della messa in scena del luogo del delitto, della scena del crimine, la simulazione di furto e così via, le contraddittorietà delle dichiarazioni di Amanda Knox nei suoi memoriali e nelle spontanee dichiarazioni e corrispondentemente le dichiarazioni diverse inizialmente rese da Raffaele Sollecito ed il comportamento tenuto dalla stessa Amanda Knox nell’immediatezza del fatto in Questura e ne abbiamo parlato, abbiamo sentito i testimoni, abbiamo già sentito le requisitorie dei Pubblici Ministeri. Tutti questi elementi che ora vi ho ricordato vanno agganciati nella loro valutazione e vado verso la conclusione a quello che è la falsità totale degli alibi sostenuti fin dall’inizio dei due imputati, falsità degli alibi che viene valutata da un punto di vista probatorio, ce lo insegna la Cassazione da tanti anni come una prova positiva quanto più sono gli alibi che falliscono più il loro esame univoco, globale porta alla formazione di una prova positiva contro colui che ha richiamato in modo falso quell’alibi e senza addentrarmi in questioni tecniche che sono state così egregiamente a voi illustrate dalla Dottoressa Comodi ricordo solamente a me stesso quella che è la teoria di alibi falliti ad iniziare da un uso del computer notturno da parte di Raffaele Sollecito all’inizio addirittura sostenuto sino alle 3:33 di notte per poi via via ridimensionarsi perché la Polizia Postale vivaddio ha fatto un lavoro egregio, assoluto e ha ridotto l’uso fino alle 21:25 pacifico, abbiamo sentito nell’ultimissima udienza il consulente della Difesa Sollecito che alla fine più o meno ha dovuto alzare bandiera bianca di fronte ad una precisione ricostruttiva così forte e granitica come già documentato poi tecnicamente il Pubblico Ministero. Notte pressoché insonne così la definisce il Tribunale della Libertà in relazione al provvedimento adottato nei confronti di Amanda Knox ben distante dall’asserito sereno risveglio delle ore 10:00. La chiusura dei telefoni più o meno contestuale tant’è abbiamo visto altro elemento tecnico su cui non torno che è il messaggio del padre dell’imputato arriva, poi viene scaricato la mattina alla riaccensione del telefono verso le ore 5:30 se non mi sbaglio che documenta ce lo dice il Tribunale del Riesame uno stato di particolare agitazione, tutto diverso dalla notte sentimentale amorosa che ci vogliono descrivere gli imputati. Altro alibi che torna indietro a chi lo ha vantato cioè Sollecito la telefonata ricevuta dal padre alle ore 23:00 che non esiste, abbiamo visto quella unica delle 20:40 che attesta in quel momento la cena già conclusa e l’episodio della perdita dell’acqua, strategica indicazione dell’orario che coincide le 23:00 con le fasi cruciali della vicenda, Tribunale del Riesame carte 22, clamorosamente smentito dagli accertamenti tecnici. La chiamata al 112 della mattina del 2 che avviene dopo nonostante tutte le ricostruzioni a voi offerte è pacifico abbiamo sentito il Carabiniere centralinista che avviene dopo l’intervento della Polizia Postale e che corrisponde quindi ad una condotta diversa da quella che è stata descritta dagli imputati.

Signor Presidente e Signori della Corte e Signori Giudici, un ultimo argomento è quello della richiesta del danno e della richiesta risarcitoria nei confronti dei familiari di Meredith Kercher con il quale poi concludo, di questo argomento se n’è già occupato nella Sentenza di condanna a carico di Rudi Guede il G.U.P. adottando i parametri suggeriti e le quantificazioni suggerite da questi Difensori a lui in sede di conclusione, è ovvio che parliamo di un danno morale, inteso in un senso non tradizionale ma inteso come una lesione all’integrità totale di una famiglia allo stato di sofferenza dei prossimi congiunti, viene lesa, è stata lesa con questo drammatico omicidio la sfera dei rapporti reciproci familiari che ovviamente non deve essere provata a voi perché chi vi chiede il risarcimento del danno sono i genitori ed i fratelli. Vi può aiutare così come ha aiutato il G.U.P. il principio di equità ai sensi dell’articolo 113 del Codice di Procedura Civile, il prudente apprezzamento cioè la correlazione in questo caso data la gravità effettiva del danno e l’ammontare dell’indennizzo attraverso i criteri che possono concorrere al processo di formazione del vostro libero convincimento, il parametro è quello che ci viene dato stante l’impossibilità della quantificazione concreta, effettiva dall’articolo 1226 del Codice Civile in relazione all’articolo 2056, nelle conclusioni che da qui a poco andremo a leggere viene ripetuta la stessa richiesta già avanzata nei confronti di Rudi Guede in modo complessivo ovviamente e liquidata in sostanza pro quota a carico di Rudi Guede da parte del G.U.P., mi spiego la richiesta riguarda un risarcimento di 5 milioni di euro per ogni familiare per totale complessivo di 25 milioni di euro e il G.U.P. nella liquidazione del danno differenziando il risarcimento in favore dei genitori per un totale di 4 milioni di euro ovvero sia 2 milioni cadauno e nei confronti dei tre fratelli per un totale di 4 milioni e mezzo ovvero sia un milione e mezzo cadauno ha portato il totale complessivo liquidato a carico di Rudi Guede a 8 milioni e mezzo che moltiplicato per le tre posizioni a giudizio fa evidentemente 25 milioni e spiccioli. È logico che in quella sede, nel giudicare solamente Rudi Guede, la liquidazione è stata di fatto ripartita rispetto ad un’unica posizione anche perché vige lo ricordo a me stesso il principio della solidarietà risarcitoria espresso dall’articolo 2055 del Codice Civile e quindi ripeto le richieste vengono espresse nello stesso identico modo per il quantum complessivo indipendentemente dalla liquidazione già effettuata a carico di Rudi Guede. Un ultimo pensiero prima di chiudere, si sente sempre dire dai familiari di queste vittime: “non vogliamo vendetta ma chiediamo solamente giustizia” e quando si parla di giustizia si parla di punizione, la Bibbia ci dice che il Magistrato è un ministro di Dio per infliggere una giusta punizione a chi fa il male e questo è una valutazione retributiva della pena cioè a chi ha provocato sofferenza si deve dare sofferenza con la privazione della libertà, però bisognerebbe chiedersi ed è questo l’ultimo pensiero se esiste una giustizia che dà la vita ormai per Meredith la vita non ci può più essere e probabilmente l’unica vita in questo caso è quella del ravvedimento, della fede, io non so se gli imputati siano credenti o meno ma probabilmente l’unica vera espressione è quella appunto che ci dà la Bibbia della giustizia e che ci dice: “credi nel Signore e sarai salvato” io penso che effettivamente concretamente in questo caso la pena che vi è stata richiesta dell’ergastolo dal Pubblico Ministero a cui evidentemente ci associamo debba essere parallelamente accompagnata da questo pensiero che comunque riguarda la vita di giovani ragazzi, una che è scomparsa e gli altri che sono ancora presenti. Rassegno le conclusioni Presidente, rassegniamo le conclusioni chiedo scusa, sono identiche evidentemente per tutte le posizioni dei familiari, voglia questa Eccellentissima Corte di Assise di Perugia ritenuta la penale responsabilità degli imputati Amanda Knox e Raffaele Sollecito condannare gli stessi alla pena di giustizia e al risarcimento dei danni patrimoniali e non patrimoniali in favore della Parte Civile da liquidarsi nella misura di euro 5 milioni cadauno o in quella maggiore o minore ritenuta di giustizia ai sensi dell’articolo 538 del Codice di Procedura Penale dichiarando tale condanna provvisoriamente esecutiva, in subordine voglia condannare gli imputati al pagamento di una provvisionale nella misura ritenuta di giustizia ai sensi dell’articolo 539, voglia infine condannare gli imputati al pagamento delle spese, diritti, onorari di costituzione, assistenza e Difesa di Parte Civile come indicati in separata nota che si produce.
SP:
Leggo anch’io Signori Giudici le conclusioni. “Voglia l’Eccellentissima Corte di Assise di Perugia ritenuta la penale responsabilità degli imputati Amanda Knox e Raffaele Sollecito condannare gli stessi alla pena di giustizia e al risarcimento dei danni patrimoniali e non patrimoniali in favore della Parte Civile da liquidarsi nella misura di euro 5 milioni o in quella maggiore o minore ritenuta di giustizia ai sensi dell’articolo 538 del Codice di Procedura Penale dichiarando tale condanna provvisoriamente esecutiva, in subordine voglia condannare gli imputati al pagamento di una provvisionale nella misura ritenuta di giustizia ai sensi dell’articolo 539 Codice di Procedura Penale, voglia infine condannare gli imputati al pagamento delle spese, diritti, onorari di costituzione assistenza e Difesa di Parte Civile come indicati in separata nota che si produce”.



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