Rudy Guede's Testimony (Hellmann)

From The Murder of Meredith Kercher
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This is a transcript of the original Italian testimony. See Rudy Guede's Testimony (English) for an English language translation.


DEPOSIZIONE DEL TESTIMONE - GUEDE RUDY
CDV:
Signor Presidente, mi scusi, posso interrompere? Perché la mia cliente vorrebbe fare una dichiarazione, se lei mi permette. Prima di iniziare Amanda Knox vorrebbe fare una dichiarazione.
GC:
Dobbiamo allontanare il teste.
CPH:
Dica?
CDV:
Amanda Knox vorrebbe fare una dichiarazione.
CPH:
Doveva farla prima che entrasse il teste comunque. La rinviamo a dopo, alla fine della deposizione.
CDV:
Va bene, d’accordo.
CPH:
Perché mi sembra ino ortuno farla in questo momento.


IL TESTE, AMMONITO AI SENSI DELL'ARTICOLO 197 BIS DEL CODICE DI PROCEDURA PENALE, LEGGE LA FORMULA DI RITO.


CPH:
Signor Guede deve declinare le sue generalità, er favore.

GENERALITÀ - Mi chiamo Guede Rudy Hermann, nato il 26/12/1986 ad Algouk, Costa d'Avorio.


CPH:
Senta signor Guede, lei in quanto già processato e condannato per un reato in un procedimento connesso a questo, ai sensi dell'articolo 197 bis, non può essere obbligato a rendere dichiarazioni che in qualche modo possano contrastare, questo è un avvertimento preventivo che le faccio, nel caso in cui nel processo che ha riguardato lei, lei a esse negato di essere responsabile oppure non a esse parlato o si fosse rifiutato di parlare, in questa sede non può essere obbligato a rendere dichiarazioni che in qualche modo possano condurre a una sua affermazione di responsabilità per il reato per cui è stato processato. Detto questo passiamo la parola al Procuratore Generale che le farà le domande. Diamo atto che c'è il suo difensore in aula.
GC:
Da quanto tempo è ristretto nel carcere di Viterbo?
RG:
Sono quasi tre anni.
GC:
Ha conosciuto Mario Alessi nel carcere?
RG:
Sì.
GC:
Quando l'ha conosciuto?
RG:
L'ho conosciuto, guardi conoscenza è un po'... bisogna specificare le modalità di conoscenza perché d'altronde il luogo è quello dunque la mia conoscenza è relati a.
GC:
Allora indipendentemente dal quando, come lo ha conosciuto?
RG:
Allora, praticamente diciamo che l'ho conosciuto erso... appena arri ato comunque nel carcere di Viterbo, all'incirca verso, se non vado, se non sbaglio... nel 2008 perché da Perugia mi spostai, mi spostarono nel carcere viterbese più o meno verso l'inizio di dicembre.
GC:
Dicembre del 2008.
RG:
Sì. E lì, il luogo è quello e dunque ho avuto modo di sapere chi era questa persona. Dop o di che successe un fatto, che nel carcere di Viterbo, siccome è diviso in due sezioni, Precauzionale blu e Precauzionale rosso, io prima stavo nel Precauzionale blu, venni aggredito da altri detenuti, due detenuti, e mi spostarono nel lato rosso. Nel lato rosso all'incirca a quell'epoca c'erano sei persone me compreso, se non sbaglio, e in quella sezione c'era anche l'Alessi. Tutto qui.
GC:
Quindi l'ha conosciuto quando è stato trasferito nella sezione rossa.
RG:
Sì sì.
GC:
E dove vi trovavate con esattezza, le celle?
RG:
Allora... in che senso?
GC:
Lei in quale cella si trovava, Alessi in quale cella si trovava, o ure...
RG:
Sì. Io mi trovavo, se non sbaglio, nella cella numero 10 e Alessi... una cella o due celle un p o' più dop o... era difronte a me ma spostato verso, verso la destra.
GC:
Verso la sua destra?
RG:
Sì.
GC:
Ho capito. Avete parlato mai con Alessi? Lei con Alessi?
RG:
Guardi, io gliel'ho detto prima, eravamo in sei persone in quella sezione e dunque, comunque il buongiorno e il buonasera non si negava a nessuno e dunque i miei discorsi sono stati...
GC:
No io parlo, se dico avete parlato e di che cosa mi riferisco a qualche argomento, non al buongiorno e al buonasera insomma.
RG:
Sì sì. Del più e del meno guardi, del più e del meno.
GC:
Ad esempio?
RG:
Ad esempio si poteva parlare, ma non con l'Alessi, non è che mi mettevo a arlare solamente con Alessi, con gli altri detenuti che erano lì si parlava del più e del meno, del calcio, del cinema, di un determinato film, cose così.
GC:
Ma si parlava anche da cella a cella?
RG:
Sì, questo succede comunemente, enso che succeda in tutte le carceri d’Italia.
GC:
Ha mai arlato ad Alessi del rocedimento a suo carico, per l’omicidio Kercher?
RG:
Assolutamente no.
GC:
Ha conosciuto Antonio De Cesare?
RG:
Sì, anche avuto... sì.
CPH:
Nemmeno con De Cesare ha arlato dell’omicidio?
RG:
Assolutamente no.
GC:
Ha conosciuto Marco Castelluccio?
RG:
Marco Castellucci... guardi, mi ricordo di questa ersona che venne, se non sbaglio verso... adesso non mi ricordo bene la data però verso il 2010, non so la data recisa, venne questa ersona...
GC:
Venne dopo di lei.
RG:
Sì venne molto do o. E con questa ersona, guardi, buongiorno e buonasera, non ho mai avuto modo di parlarci.
GC:
Nemmeno del più e del meno.
RG:
No assolutamente.
CPH:
E ha conosciuto anche Trinca Criprian?
RG:
Sì sì.
GC:
Con questo...
RG:
Con Trinca Ciprian facevo socialità da lui, sì.
GC:
Okay, socialità nella sua cella?
RG:
No nella cella di Trinca, questo...
GC:
Nella cella di Trinca, appunto.
RG:
Sì sì.
GC:
E quale era la cella di Trinca?
RG:
Era la cella vicina alla mia.
GC:
E lei si trovava Trinca sulla destra o sulla sinistra?
RG:
Allora, Trinca si trovava alla mia destra e Alessi si trovava di fronte a me, credo che fosse di fronte al Trinca come cella.
GC:
Alessi difronte a Trinca.
RG:
Sì.
GC:
Invece come era collocato De Cesare?
RG:
Invece?
GC:
De Cesare invece come si collocava nella sezione?
RG:
Era s ostato verso la mia sinistra, non so, due celle dopo se non sbaglio.
GC:
Due celle do o.
RG:
Se non sbaglio adesso.
GC:
E Castelluccio?
RG:
Castelluccio... sempre verso la mia sinistra però, guardi, non so neanche dirle in che cella stava.
GC:
Ho capito, va bene. Nel corso del periodo di socialità, quando vedevate la televisione...
RG:
Sì.
GC:
...ricorda se avete sentito dalla televisione notizie del rocesso?
RG:
Sì guardi, il periodo più o meno era il 2009 se non sbaglio e...
GC:
Sì.
RG:
E faccia conto che ogni giorno, sì, si sentiva... era in corso se non sbaglio il rocesso nei confronti di Raffaele Sollecito e di Amanda Knox, e dunque sì.
GC:
Quindi avete sentito.
RG:
Sì quando ero nella socialità dal Trinca Ciprian.
GC:
Sempre nella cella del Trinca.
RG:
Sì.
GC:
E si ricorda se c'erano riferimenti a lei in questi commenti televisivi?
RG:
In questi commenti che venivano fatti dalla televisione o ure...
GC:
Dalla televisione.
RG:
Sì, sicuramente sì c'erano.
GC:
Lei non ha mai detto nulla?
RG:
Sì. Ho avuto una reazione come credo l'avrebbe avuta qualsiasi altra ersona che si sente in un certo senso diffamare e arla... o... come osso dire? Denigrato comunque e dunque ho avuto una reazione sentendo delle frasi degli Avvocati degli imputati.
GC:
E queste frasi che diceva?
RG:
Guardi, queste frasi potevano andare da... adesso non me le ricordo però potevano andare dal...
GC:
No va be', mi dia il senso generale, non...
RG:
Il senso è... il rifiuto delle parole che sentivo nei miei confronti, comunque.
GC:
Erano di accusa nei suoi confronti?
RG:
Sì venivano dette queste... accuse del genere.
GC:
Lei ha mai parlato, sempre in socialità, della laurea di Sollecito?
RG:
No mai.
GC:
E ha arlato del adre di Sollecito?
RG:
Sem re attinente alle voci che sentivo su di me, nei miei confronti, in televisione.
GC:
E che c'entra il adre di Sollecito con le voci in televisione?
RG:
Perché ha avuto modo comunque di fare riferimenti su di me e io a determinate voci ho avuto una reazione come avrebbe avuto qualsiasi persona. Questo.
GC:
Lei me lo continua a dire, erò vorrei sa ere il contenuto della sua reazione, che ha detto del padre di Sollecito che non era nemmeno un coimputato nel rocesso?
RG:
No certamente non era un coimputato, però quando ti senti rivolgere determinate parole contro penso che le ri eto ancora che qualsiasi ersona avrebbe avuto una reazione come la mia, questo voglio dire, le mie parole guardi di preciso non me le ricordo.
GC:
Va be’, quindi non ricorda di reciso...
RG:
Cioè, in questo momento.
GC:
Lei ha avuto un diverbio con Alessi?
RG:
Io non ho mai avuto un diverbio con l’Alessi guardi, erché è una ersona che comunque le ri eto il luogo è quello, comunque sei costretto a arlare con le ersone che stanno lì perché non ti puoi isolare del tutto anche se non vuoi parlare con determinate persone, abbiamo parlato del iù e del meno, non ho mai avuto alcun diverbio con l’Alessi.
GC:
No quindi...
RG:
Dunque...
GC:
...non c’è stato nessun episodio...
RG:
Assolutamente.
GC:
...quasi di aggressione da arte dell’Alessi?
RG:
No, assolutamente no.
GC:
Conosce Giacomo Benedetti?
RG:
Sì.
GC:
E’ venuto mai a trovarla in carcere?
RG:
Sì, è venuto varie volte.
GC:
Va benissimo. No ho altre domande Presidente.
GM:
Senta, lei ha sa uto che Alessi ha detto, ha fatto dichiarazioni che riguardavano lei?
RG:
Sì ho saputo tramite la televisione.
GM:
Ecco, e si ricorda grosso modo quando l'ha saputo?
RG:
Guardi, grosso modo parliamo del... se non vado errato sempre con le date nel maggio 2010.
GM:
Senta, lei ha ritenuto di confermare o di smentire queste dichiarazioni di Alessi attraverso la stampa?
RG:
Guardi, io quando ho sentito quelle voci assurde ho ritenuto di dover scrivere una lettera, varie lettere che ho mandato ai miei legali, in cui dicevo loro che tutto ciò che questa persona andava dicendo erano tutte falsità.
GM:
Lei ha scritto, tramite i suoi legali, non so se direttamente o meno a News Mediaset una lettera?
RG:
Io direttamente no.
GM:
Ma chi l'ha scritta questa lettera?
RG:
Guardi, come le ho detto rima io ho ritenuto di scrivere ai miei legali oi do o non lo so come abbia fatto la mia lettera ad arrivare a News Mediaset.
GM:
Allora guardi, se osso... se uò mostrare, questo sarebbe il testo e questo è il contenuto di questa lettera, se lei conferma di avere, che questo è il contenuto della lettera.
CPH:
Ma è rodotta?
GC:
Sarà prodotta se verrà riconosciuta.
GM:
Volevo fare la domanda se...
CPH:
Se riconosce la firma?
GM:
Se la riconosce e se il contenuto...
GC:
Se riconosce il contenuto, questa è una lettera...
GM:
Il contenuto è quello nel foglio in grassetto. Se vuole... dalla seconda pagina, guardi.
RG:
Comunque devo dire che da qui non si può leggere niente.
GM:
No no no ma quello è il testo. Io volevo sa ere...
RG:
Comunque sì.
GM:
...il contenuto, se il contenuto...
CS:
Scusi Corte, posso vedere il contenuto della lettera?
CPH:
Prego.
GM:
Poi a lato viene ri ortato il testo che oi è quello che viene ingrandito, ma quello manoscritto che si legge male, ma insomma il contenuto sarebbe questo? La seconda pagina anche, ecco quello in grassetto.
RG:
Sì, l'ho scritta io questa lettera, sì.
GM:
Si chiede la produzione della lettera.
CPH:
Bene.
CS:
C'è opposizione da parte della difesa in ordine alla produzione della lettera.
CPH:
Lui è stato avvertito che non uò essere obbligato a fare dichiarazioni, io adesso non lo so che cosa c'è in questa lettera.
CS:
Se mi dà la parola volevo fare una precisazione alla Corte. In via principale volevo solo dire che Rudy Guede oggi è teste che solo per i fatti attinenti le dichiarazioni che ha già reso Mario Alessi alla scorsa udienza, non può riferire su altri fatti, solo su questi. Io enso che comunque la lettera faccia riferimento, da come ho letto, alla res onsabilità di eventuali ersone e quindi che non debba essere ammessa solo erché Rudy Guede è testimone, ripeto, oggi solo di fatti attinenti alle dichiarazioni rese da Alessi, testimone assistito ai sensi dell'articolo 197 bis per questo io mi opp ongo alla produzione perché Rudy Hermann Guede ha la facoltà di non ris ondere circa i fatti sui quali è stato condannato e enso che la lettera riproduca anche questi fatti, non solo parli di Alessi.
CPH:
Però è una facoltà che com ete a lui non al difensore, è lui che deve decidere...
GM:
Lui ha risposto.
CS:
Sì, io lo so, lui ha riposto però ris onde solo sui fatti di causa riguardanti Mario Alessi, non uò ris ondere su dei fatti, ha la facoltà di non ris ondere su fatti attinenti la res onsabilità di altre persone.
GM:
La lettera riguarda...
CS:
Ha la facoltà di non rispondere.
CPH:
Va bene, al momento...
GB:
Poi può avere la parola anche la difesa Sollecito?
CPH:
Un momento...
GM:
Io chiedo...
CPH:
Scusi solo un momento Procuratore, io ho avvertito Guede rima che non uò essere obbligato a rendere dichiarazioni che in qualche modo possono contrastare con il suo atteggiamento rocessuale nel rocedimento ormai definito, io non ho la minima idea di cosa ci sia in quella lettera, la valutazione l’ha fatta lui, non uò farla il difensore ovviamente e lui ha detto, ha riconosciuto sem licemente la lettera oi il contenuto non so quale ossa essere...
GM:
Però...
CPH:
Ha riconosciuto di aver scritto lui questa lettera.
RG:
Se mi è concessa la parola per favore.
CS:
Scusi, l’hai letta...
RG:
Se mi è concessa la parola.
GB:
L’ha chiesta anche la difesa, prima o p oi.
RG:
No nel senso che quella lettera l’ho scritta io e l’ho mandata ai miei legali, mi è stato chiesto se io l’ho mandata al TGCOM, io non l'ho mai mandata al TGCOM direttamente.
CPH:
Non ho capito assolutamente niente, per cortesia ripeta.
RG:
Ho detto che la lettera l'ho scritta, quando l'ho scritta l'ho inviata direttamente ai miei legali ma io personalmente non l'ho inviata, da come mi è stato chiesto, al TGCOM. Questo è, che la lettera l'abbia scritta io sì.
CPH:
Lei riconosce di aver scritto quella lettera ma non di averla indirizzata...
RG:
...direttamente al TGCOM.
CS:
Presidente scusi, ha ammesso Rudy Hermann Guede che è una lettera indirizzata ai difensori, io chiedo che non venga messa agli atti la lettera, che venga estromessa.
CPH:
Va bene, ci riserveremo all'esito, dop o aver preso visione di cosa c'è scritto in questa lettera.
GM:
Oppure gliela leggo. "Viterbo, 7 marzo 2010. Come solito in questo nostro amato Bel Paese di ersone false, dedite alla mendacia ve ne sono assai, così come vi sono coloro che a costoro danno voce senza orsi minimamente in coscienza se valga la ena di dare s azio a certe illazioni. In questi ultimi giorni non ho udito altro che blasfemiche insinuazioni nei miei confronti, false dicerie che non hanno fatto altro che saccheggiare di qua e di là er i canali giornalistici televisivi, anche se er chi il buon senso p ura invenzione di una mente scellerata. Va detto che quello che ho sentito nei giorni trascorsi er mezzo dei media, a riguardo di quanto falsamente dichiarato da questo essere immondo dal nome di Alessi Mario, cui coscienza non altro che una uzzolente immondezza, solo e soltanto farneticazioni di una mente malata e contorta le sue, dichiarazioni fantasticate e false di un orco che come noto a tutta Italia, macchiandosi di un orrendo omicidio, ove privato la vita ad un piccolo angelo umano. Costui ora dicendo mendacemente cose ch'io non gli ho mai detto e che mai ho detto, cose che non stanno né in cielo né in terra, a ari sue o meglio dire loro utrefatte dichiarazioni, mia intenzione mettere nero su bianco che io con questo essere immondo non mi sono mai confidato, dal momento oi che non ho nulla da confessare o quant'altro e che tutto quello che avevo da dire lo ho già detto ai Giudici e continuerò finché avrò vita ad urlare e combattere fin quando la verità in sé e la giustizia in sé non revalerà su tali menzogne e tanto meno ho arlato singolarmente, assieme ad altri o con altri detenuti di quello che è la mia vicenda rocessuale e semmai avessi qualcosa da dire non credete che ne avrei arlato con i miei legali? Dare adito e credito a quella che è una blasfemica dichiarazione da parte di una mente malata, di un orco che non ha avuto ietà di un bambino, con quest'ulteriore messa in scena, cui io, i miei legali e i miei familiari ormai abituati da arte - qui illeggibile - quest'ultimo l'orco Alessi mi auguro che gli italiani e il resto del mondo si rendano conto con che orci hanno a che fare, p orci che sono e puzzano di melma di falsità ma che nonostante tutto vanno in giro a mostrare la loro faccia e soffocare le ersone con il loro fetore di falsità are loro ennesima messa in scena non fa altro che darmi la forza e la consapevolezza del lottare più che mai affinché la verità che essi intendano nascondere sia agli occhi di tutti. Per quanto mi riguarda in me la serenità e la tranquillità della iena atarassia d'animo di chi nel giusto non ostenta questa ingiusta sofferenza ma ro rio erché nel giusto confido nella giustizia e nel buon senso degli italiani e infine mi auguro che rima o oi i Giudici si rendano conto della mia totale estraneità a quello che è stato un orribile assassinio di una splendida meravigliosa ragazza quale era Meredith da parte di Raffaele Sollecito e Amanda Knox. Guede Rudy".
CPH:
Non c’è nessuna ammissione di responsabilità però da parte di Guede, anzi mi sembra proprio il contrario, quindi non è un caso in cui si ossa astenere dal de orre quindi possiamo acquisirla.
CS:
Mi rimetto alla Corte anche perché sono fatti su cui Rudy Hermann Guede ha de osto, fatti attinenti solo a Mario Alessi.
CPH:
Acquisiamo questa missiva. La Procura ha finito con il teste?
GM:
Sì grazie.
CPH:
C’è qualcuno che deve fare domande al teste?
GB:
Signor Guede, lei ha avuto occasione di mangiare almeno in una occasione in cella con Antonio De Cesare?
RG:
Allora, come ho detto rima io andavo in socialità da questo Ciprian Trinca e è successo, sì è successo una o più volte che dal Trinca, il signor De Cesare così come il signor Alessi, venissero nella stanza del Trinca e dunque ho avuto modo di mangiare insieme a loro, sì.
GB:
Siccome prima mi diceva che era solo un rapporto buonasera, invece si parlava un po’ di più quindi.
RG:
No as etti, io andavo dal Trinca a fare socialità e siccome non otevo negare ad altre ersone di fare la socialità con il Trinca, quelli che volevano venire venivano accettati dal Trinca e non da me e dunque ecco erché ho fatto socialità con queste persone.
GB:
Queste persone parlavano a lei loro, non lei a loro, loro a lei, arlavate a volte dei rocessi che avevate in corso o ure nessuno toccava mai questi argomenti?
RG:
Guardi, io ho visto una realtà e sto vivendo una realtà che, da quanto ho visto che queste persone, ad esempio il De Cesare parlavano moltissimo dei loro, del loro processo o quella che era stata la loro vita criminale, erò parlavano...
GB:
Quindi loro le parlavano di tutto questo e lei no.
RG:
Sì.
GB:
Lei invece non parlava delle sue...
RG:
No assolutamente.
GB:
...delle sue cose.
RG:
Assolutamente, assolutamente. Io non facevo altro che ascoltare queste persone, punto e basta.
GB:
Lei ha mai chiesto all'Alessi di aiutarlo per scrivere delle, per parlare con l'infermeria?
RG:
Io all'Alessi di poter aiutare l'Alessi?
GB:
Lei ha mai chiesto ad Alessi...
RG:
Di aiutare me?
GB:
Sì.
RG:
No questo no, assolutamente no.
GB:
Lei ha mai avuto, ha sofferto di emorroidi?
RG:
Assolutamente no.
GB:
Lei autorizza questa difesa, visto che si tratta di un dato personale, a chiedere all'infermeria se lei ha fatto queste richieste?
RG:
Certamente, certamente.
GB:
Senta, rispetto questa lettera che le è stata letta da parte del Procuratore, io le voglio chiedere: lei ris etto questa lettera l'ha scritta a seguito delle dichiarazioni dell'Alessi?
RG:
E' stato diciamo uno sfogo, una reazione che ho avuto dopo queste dichiarazioni.
GB:
Questa lettera lei l'ha inviata a chi?
RG:
Ai miei legali.
GB:
Signor Guede, ci vuole invece parlare dell'omicidio di Meredith Kercher e delle cose di cui lei è a conoscenza?
CS:
Mi oppongo, non sono fatti attinenti... mi oppongo decisamente.
CPH:
E' sempre una scelta sua però, non è del difensore.
GB:
E' chiaro che lui p uò scegliere ma almeno facciamoglielo dire no?
CPH:
A unto dico...
CS:
Però sono fatti che non attengono...


Voci in sottofondo.


CS:
E' un controesame, non sono fatti che attengono alle dichiarazioni che dovrebbe rendere.


Voci in sottofondo.


CS:
No, non è paura collega, è solo che non sono fatti attinenti al processo.
CPH:
Se vuole può risp ondere, ha solo la facoltà di non farlo. Quindi se decide di rispondere risponde.
GB:
Presidente, c'è a da dire una cosa, che siccome abbiamo a ena sentito dare lettura, è stata data lettura di una lettera in cui esplicitamente accusa il mio assistito e Amanda, io sono in controprova, credo sia mio diritto almeno dire al signor Guede, dopo anni che lo inseguiamo, se ci vuole raccontare la verità di questo omicidio.
RG:
Posso ris ondere? Allora, da come è stata letta la lettera io enso di essere qui oggi er ris ondere come procedimento penale alle dichiarazioni, le false dichiarazioni dell'Alessi Mario e dunque, come è scritto nella lettera, tutto quello che dovevo dire io l'ho già detto ai Giudici, ai Pubblici Ministeri, ai miei legali, dunque non intendo rispondere su questo argomento.
GB:
Quindi lei non intende rispondere.
RG:
Sì.
CPH:
Va bene. Altre domande?
LG:
Buongiorno Rudy.
RG:
Buongiorno.
LG:
Sono il difensore di Amanda, ci siamo visti. Le chiedevo di Giacomo Benedetti...
RG:
Sì.
LG:
...perché non ho capito quante volte è venuto a trovarla, il numero delle volte che è, non ho capito bene. Dice: "E’ venuto a trovarmi..."?
RG:
Io e Giacomo Benedetti facevamo...
LG:
Guardi il Presidente.
RG:
Sì, io e Giacomo Benedetti facciamo il colloquio, faccia conto quasi un colloquio al mese erché lui essendo terza ersona non uò venire a trovarmi...
LG:
Attualmente quindi...
RG:
...come fanno le altre ersone e dunque in totale, da quando sono... già veniva a trovarmi quando ero nel carcere di Perugia, e il colloquio fra me e Giacomo è continuato anche nel carcere viterbese e dunque faccia conto che da quando mi trovo in questa situazione Giacomo una volta al mese è sempre venuto a trovarmi.
LG:
Senta, Giacomo Benedetti è quel suo amico che chattava, virgolette, con lei quando lei era in Germania?
RG:
Allora Giacomo Benedetti è mio amico d’infanzia ed è la persona con cui mi... ho parlato, chattando, con la quale parlando ho deciso di venire in Italia e di dimostrare la mia innocenza, sì.
LG:
Grazie.
CPH:
Va bene. Dica Avvocato.
CDV:
Anche io Signor Guede, avendo avuto oggi notizia di questa lettera e do o aver sentito il contenuto, sono costretto a farle la domanda così come è stata fatta dalla difesa Sollecito, con tutte le sue decisioni in merito ad una possibile risposta, perché credo che lei faccia due affermazioni molto im ortanti: la rima lei ribadisce in questa lettera che c'è una verità, quindi sembrerebbe essere una verità diversa da ciò che lei fino adesso, come ha detto, ha riferito al Pubblico Ministero, ai suoi difensori e alle varie ersone che sono state, che l'hanno sentita e quindi, poiché mi sembra questa una novità...
RG:
Ma varie ersone in che senso?
CDV:
...e p oiché mi sembra molto rilevante, la mia domanda è: ma lei...
CPH:
Questa più che una domanda, però Avvocato Dalla Vedova più che una domanda mi sembra una considerazione che fa lei insomma, trae una determinata conclusione...
CDV:
No, a un certo punto lui dice nella lettera...
CPH:
Sì sì ma non è una domanda però questa.
CDV:
La domanda è: qual è la verità visto che l'ha riferita adesso, in questa lettera, e sembrerebbe essere una nuova verità.
RG:
Assolutamente non è una nuova verità.
CDV:
Perché?
RG:
Non è una nuova verità perché, allora come ho detto rima uno non sono qui er ris ondere di un altro procedimento penale ma di questo procedimento penale, quella lettera è stata uno, una reazione alle dichiarazioni che ho sentito, alle assurde dichiarazioni di una determinata ersona e, come ho detto rima, io non ho né detto niente di nuovo in questa mia lettera, io ho solamente trascritto tutto ciò che ho sem re detto sia agli inquirenti, ai Giudici e ai miei legali.
CDV:
E quindi, signor Guede, quando lei testualmente scrive che è stato "un orribile assassinio di una splendida meravigliosa ragazza quale era Meredith da parte di Raffaele Sollecito e Amanda Knox" che cosa vuole dire esattamente? Lei lo aveva mai detto questo?
RG:
Allora io questa, esplicitamente in questa maniera non l'ho mai detto però l'ho sempre pensato.
CDV:
Allora perché l'ha scritto?
RG:
L'ho scritto erché era un ensiero che è sem re stato dentro di me.
CDV:
Ma quindi non è vero.
RG:
No è verissimo.
CDV:
E cioè può elaborare meglio? Che vuol dire?
RG:
E' verissimo.
CDV:
Lei conferma questa circostanza? Da arte?
RG:
Allora, io con i... allora, come le ho detto rima, questo è un ensiero che è stato sem re nella mia testa, è un ensiero che comunque alla fine ho deciso di mettere er iscritto sentendo determinate assurdità, secondo me e mi assumo tutte le res onsabilità sentendo un burattino manovrato da determinate persone, tutto qui. Dunque se ho scritto quelle parole è perché sono, le ho sempre avute dentro di me. Non sta a me decidere chi è che ha ucciso Meredith, io nella dichiarazione che ho fatto nel mio rocesso ho sem re detto chi c'era in quella maledetta notte in quella casa, dunque enso che non sto dicendo niente di nuovo, ho solamente messo er iscritto i miei ensieri e li ho resi concreti, tutto qui. Dunque non trovo su che altra domanda devo rispondere.
CDV:
Su questa lettera volevo ancora una precisazione, perché lei ha detto: "Io ho scritto questa lettera perché mi sono sentito un burattino e quindi..."...
RG:
No, io non è che mi sono sentito un burattino, non ho detto questo.
CDV:
Allora perché ha scritto questa lettera?
RG:
Io ho scritto questa lettera erché c’era un burattino che veniva manovrato da determinate ersone che erano appunto i burattinai.
CDV:
Senta che cosa vuol dire "atarassia d’animo"?
RG:
Io penso che la parola atarassia vuole dire stato di quiete.
CDV:
Senta, lei ha un amico nell’ambito di Perugia che aveva un soprannome, il soprannome era "Il Ciccione"?
RG:
Come?
FM:
E’ in controesame, Presidente c’è opposizione.
CDV:
"Il Ciccione".
FM:
C’è opposizione Presidente.
CDV:
Perché?
FM:
Perché non sono state fatte domande sul "Ciccione" a meno che non mi sia distratto.
RG:
Poi a arte che io non conosco nessun "Il Ciccione".
FM:
E comunque c’è opposizione.
CPH:
"Il Ciccione" è emerso dalle recedenti...
CDV:
Dalle dichiarazioni di Alessi.
CPH:
Sì di Alessi...
RG:
Io non conosco nessun "Il Ciccione".
CPH:
... e quindi uò essere una domanda ammessa erché Alessi ne ha parlato.
FM:
Il controesame...
CPH:
Però lui ha sem re la facoltà, è sem re nell'ambito della facoltà...
FM:
Sì però Presidente il controesame è sull'esame della Procura che è titolare del teste.
CPH:
Sì, questo sì.
FM:
Ecco, quindi siccome la Procura non ha fatto domande su "Il Ciccione" a mio avviso non le può fare nemmeno Dalla Vedova.
CDV:
Credo che la domanda invece sia o ortuna anche erché agli atti c'è un verbale, l'abbiamo ascoltato...


Voci in sottofondo e sovrapposte.


CPH:
Sì erò sia ure indirettamente risale ad una responsabilità dell'imputato nel suo procedimento insomma, quindi lui innanzi tutto ha la facoltà di non ris ondere se vuole.
GM:
Ha già risposto.
FM:
Ha risposto, Presidente ha detto che non conosce...
RG:
Io non conosco nessun "Il Ciccione".
CPH:
Eh?
RG:
Io non conosco nessun "Il Ciccione". Non lo conosco proprio.
CPH:
Va be', ha anche risposto quindi...
RG:
Mai sentito.
CPH:
...implicitamente ha anche risposto. Prego.
CDV:
Senta, sempre su questa sua dichiarazione in questa lettera, lei sembra ribadire una circostanza che ha già detto, è così?
RG:
Ossia?
CDV:
E cioè che lei non ha partecipato a questo omicidio...
FM:
Presidente, ha già risp osto. E’ la terza volta che gli fa la stessa domanda, c’è opposizione.
CS:
(Fuori microfono).
CPH:
L’abbiamo già sviscerato ormai, entriamo in un argomento che non fa parte dell’esame del teste.
GC:
(Fuori microfono).
CPH:
Il teste è chiamato a ris ondere se ha detto o no determinate confidenze all’Alessi.
CDV:
Lei ha scritto altre lettere ai suoi Avvocati?
RG:
Certamente, dal rimo giorno che mi trovo in questa situazione ho scritto tante lettere ai miei legali.
CDV:
E lei scrive lettere anche ad altre ersone?
RG:
Scrivo a tutte le persone che mi sono molto vicine.


Voci in sottofondo.


CDV:
E volevo chiedere, ad Alessi ha mai scritto una lettera?
CS:
Scusi, comunque c’è opposizione da arte della difesa, non sono domande attinenti ai fatti, Rudy Hermann Guede ha già ris osto quindi sono domande suggestive che non attengono ai fatti su cui deve es orre in data odierna.
CPH:
Però Avvocato è stato il Procuratore Generale che ha chiesto se ha scritto lettere, oi ne ha rodotta una...
CS:
Sì però non l’ha data e ha già rip osto su questo. Ha risposto al Procuratore Generale quindi io mi oppongo.
CPH:
Ha diritto la difesa a controesame ovviamente su questo aspetto.
CS:
Sì però non facendo domande suggestive.
CPH:
Non mi sembrano suggestive.
CDV:
Non sono domande suggestive, sono 24 domande in relazione a circostanze di fatto che sono state riferite dallo stesso. Se poi faccio delle domande che vanno a interferire sulla sua posizione processuale, così come più volte sottolineato dalla collega, sarà facoltà della ersona di avvalersi di non rispondere, quindi la domanda mi sembra che sia doverosa. Quindi le ripeto la domanda: queste lettere lei le ha scritte agli Avvocati e ad altre ersone diceva?
RG:
Allora, come le ho detto io, enso come qualsiasi ersona che si trova... si trova nel carcere, scrive ai propri familiari, alle persone, agli amici intimi e così come scrive anche ai ro ri legali e questa credo che sia una cosa che avviene tutti i giorni in Italia o nel mondo.
CDV:
Chi sono i suoi familiari?
RG:
Allora, i miei familiari sono mio padre, mia zia e i miei amici sono le ersone tra cui Giacomo Benedetti e altre persone.
CDV:
Lei ha mai scritto ai due coimputati?
RG:
Assolutamente mai.
FM:
Presidente siamo fuori dal controesame.
CDV:
Stiamo parlando di lettere Presidente, credo che...
CS:
Lettere ma non ai due coimputati, non è emerso delle lettere da parte della Procura.
CPH:
Io enso che...
GC:
Che stiamo esagerando.
CPH:
...abbiamo esaurito no, Avvocato?
CDV:
Io ho soltanto una domanda che devo sem re fare in relazione alla novità che leggo in questa lettera, sem re riferita...
FM:
(Fuori microfono).
CDV:
Presidente, potrei esplicare la domanda...
CPH:
Sì, facciamogli fare la domanda poi vediamo.
CDV:
... p oi do tutto il temp o a tutti di o orsi erché io ris etto ma vorrei non essere interrotto, credo che la novità invece di questa lettera sia ro rio contenuta nel fatto che il Guede arli di una sua verità e ribadisce il coinvolgimento di Raffaele e Amanda Knox...
CPH:
La domanda.
CDV:
. ...la novità è questa: perché lei non lo ha mai detto rima?
RG:
Guardi io non sto parlando...
CDV:
Perché quella sera lei...
RG:
Guardi osso...
CDV:
...scusi, scusi...
CPH:
Ma questo fa arte...

Voci in sottofondo e sovrapposte.


GM:
Ma parliamo del suo processo.
CPH:
D'accordo, d'accordo. Fa parte della sua difesa, della difesa che... (inc. voci sovrapposte).
CS:
Poi voglio precisare una cosa, in data odierna la ris osta...
CPH:
Ha già detto che non vuole rispondere.
CDV:
Sta parlando il Presidente, per piacere.
CS:
Alla risposta precedente ha detto comunque che è un ensiero, e questo lo ha detto, ha detto che la sua verità già l'ha ribadita iù volte, io enso che basta fare le domande su questo.
CPH:
Sì sì, sono d'accordo, lo sto dicendo io se mi lascia parlare.
CDV:
Sì lo sta dicendo il Presidente.
CPH:
Ecco, quindi a questo unto esauriamo ormai...
RG:
Se mi è concessa un'ultima parola.
CDV:
Però vedo che il teste vuole...
RG:
No, se mi è concessa un’ultima parola, vede il problema è questo, non è che esiste la mia verità o la verità di Tizio o Caio, esiste la verità che io ho vissuto quella notte e che ho sempre descritto, punto e basta.
CDV:
Quindi lei era lì quella notte.
RG:
Io l’ho sempre detto che ero lì quella notte.
CDV:
Eh, ma allora...
RG:
Penso che lei lo sa benissimo che l’ho sempre detto.
CPH:
No no, non facciamo così...
CDV:
Guardi il Presidente.
CPH:
Questa non gliela ammetto Avvocato veramente, non gliela ammetto erché stiamo esulando dal tema, no?
CDV:
Sì però Presidente io credo che la...
CPH:
Se ha fatto confidenze ad Alessi, sì o no, questo è il tema.
CDV:
Presidente accolgo questa sua osservazione però preciso che l’articolo 197 bis prevede questa ossibilità e lascia la facoltà al testimone che si trova in questa posizione oggi, decisamente particolare, di rispondere o no.
CPH:
Certo, ma mi pare che ha già riposto.
CDV:
Quindi nessuno, e mi rivolgo ai colleghi e anche al Procuratore, nessuno uò im edire alla difesa di fare una domanda, sarà poi, se attiene ad una posizione sua processuale, sarà poi il testimone che, è evidente l’intesse di questa difesa di porre queste domande.
CPH:
Sì ma lui ha già risposto.
CS:
Non è che si opp one, lui si è avvalso della facoltà di arlare ma ha già ris osto su queste domande.
GC:
Presidente posso...
CS:
Non deve... (Fuori microfono).
GC:
... osso fare una sola recisazione? Il teste ha detto subito che non intendeva ris ondere a domande attinenti l'omicidio, è inutile che la difesa continua a tentare sperando che si possa distrarre su questa decisione.
CPH:
Non solo, ma ha già ri osto oi alla domanda che ha fatto, gliel'ho detto, ha già risposto prima non possiamo ripetergli dieci volte le stesse domande.
CDV:
Va bene Presidente.
CPH:
Io concluderei.
CDV:
Dunque, lei adesso si trova nel carcere di Viterbo?
RG:
Sì.
CDV:
E ha contatti con Alessi, De Cesare, Trinca...
RG:
Guardi, io non ho mai avuto contatti con queste persone, glielo ri eto ancora, l'unico modo... l'unica maniera in cui ho avuto modo di stare, siccome un carcere è quello che è, gli s azi sono quelli che sono, gli unici modi in cui sono venuto a contatto con queste ersone le ho a ena descritte, dunque... con queste ersone ora non sono iù nel carcere di Viterbo, io non ho modo, cioè non vedo come otrei avere contatti con queste persone, dato che non ho niente da condividere con queste persone.
CDV:
Ha risposto grazie.
CPH:
Avvocato Maresca ha qualche domanda?
FM:
Nessuna domanda.
MZ:
Alcune domande molto semplici. Senta, quando stava in carcere a Viterbo, lei parlava delle celle, della collocazione.
RG:
Sì.
MZ:
Durante l'ora d'aria aveva ossibilità, ha avuto occasione di arlare con l'uno o con l'altro o no? Durante l'ora d'aria, quando eravate fuori.
RG:
Allora le ri e... quando si andava all'ora d'aria era alla stessa maniera che, il dialogo era alla stessa, era lo stesso dialogo di quando si è...
MZ:
Scusi, io le ho chiesto soltanto se aveva modo di arlare o no, non gli ho chiesto...
RG:
Certo c'era modo di arlare, ma del iù e del meno, cioè durante l'ora d'aria.
MZ:
Va bene. Altra domanda: lei ha detto socializzava con il Trincia...
RG:
Con il Trinca sì.
MZ:
...in che lingua parlava con il Trincia?
RG:
In italiano.
MZ:
Perché l'altra volta ha avuto necessità dell'interprete.
RG:
Guardi, questo è vero, non arla, non arla bene l'italiano...
MZ:
Però lei ci riusciva a parlare.
RG:
Diciamo che... come osso dirle? Abbassavo il mio linguaggio al suo e dunque magari non parlavo in maniera fluida ma un po', cercando di farmi capire.
MZ:
Lei che titolo di studio ha?
RG:
Allora, io in questo momento sto facendo la maturità del Liceo delle Scienze umane, dunque se tutto dovesse andare bene dovrei avere il diploma.
MZ:
Liceo delle scienze umane?
RG:
Sì, sarebbe il vecchio magistrale.
MZ:
Grazie.
CPH:
Grazie, può andare.
CDV:
Signor Presidente abbiamo bisogno di fare una dichiarazione ad Amanda Knox.
CPH:
Allora, in attesa che arrivi il teste successivo che è nell'elenco facciamo fare la dichiarazione.
GB:
Anche Raffaele Sollecito deve fare delle dichiarazioni.
CPH:
Va bene. Prego, cominci la signorina Knox.