Rudy Guede's Testimony

From The Murder of Meredith Kercher
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DEPOSIZIONE DEL TESTIMONE - RUDY HERMANN GUEDE
Key to abbreviations
GCM Giancarlo Massei Judge Presidente
RG Rudy Guede Witness being questioned Convicted in separate trial
FM Francesco Maresca Counsel for Kercher family (civil plaintiffs) Avvocato
MC Manuela Comodi Prosecutor Pubblico Ministero
CDV Carlo Dalla Vedova Knox defense lawyer Avvocato
DR Daniela Rocchi Defense Counsel for Raffaele Sollecito Avvocato

GENERALITÀ - Guede Rudy Hermann, nato in Costa d'Avorio il 26/12/1986.

PRESIDENTE

GCM:
Lei in quanto imputato per gli stessi fatti per i quali è ora processo dinanzi a questa Corte di Assise, lei ha la facoltà di astenersi dal rispondere, dal deporre. Ci sono i suoi difensori, se ne è già dato atto a verbale, i suoi difensori di fiducia, entrambi sono presenti, quindi può scegliere sia di rispondere alle domande e sia di avvalersi della facoltà di non risponde; come ritiene.
RG:
Mi avvalgo della facoltà di non rispondere.
GCM:
Si dà atto che si avvale della facoltà di non rispondere. Si prende atto e può accomodarsi.
FM:
Presidente chiedo scusa.
GCM:
Prego avvocato.
FM:
In considerazione della scelta di Rydy Guede di avvalersi della facoltà di non rispondere, chiedo l'acquisizione della, che si dia lettura e quindi l'acquisizione delle trascrizioni dei verbali di interrogatorio resi davanti al Pubblico Ministero 2 6 marzo 2008 e 7 dicembre 2007; ex articolo 513 chiedo l'acquisizione degli stessi, che ho qui in copia.
GCM:
Su questa istanza? Prego.
MC:
Ovviamente il Pubblico Ministero si associa e anzi formula la stessa identica richiesta, anche sulla scorta di una giurisprudenza che, sia pur datata perché ho trovato una sentenza del 2000 ma evidentemente non essendoci sentenze più recenti significa come la Corte sa che non ci sono stati evidentemente orientamenti contrastanti successivi. Leggo questa, la parte della massima che mi interessa in cui la Cassazione, richiamando la sentenza del '98 della Corte Costituzionale ha affermato che: "Le dichiarazioni accusatorie rese da imputati di reato connesso per essere utilizzate ai fini probatori, quando i dichiaranti al dibattimento sia avvalgano della facoltà di non rispondere, vanno recuperate al contraddittorio attraverso il meccanismo della contestazione in giudizio dei singoli contenuti narrativi delle stesse", che in questo caso, tenuto conto che l'avvalimento è totale equivale a lettura delle dichiarazioni, insomma.
GCM:
Prego, le altre parti.
FM:
Presidente chiedo scusa, concludo la motivazione, ovviamente in riferimento all'articolo 513 secondo comma, ultima parte, ed in relazione all'articolo 500 come riformato, come già specificato.
LG:
Amanda Knox non dà consenso ai sensi del 513 primo comma sull'utilizzabilità di tutte le dichiarazioni.
CDV:
In considerazione del mancato consenso da parte della persona, quindi non possiamo utilizzarle. Grazie.
LM:
Naturalmente la difesa Sollecito è della stessa idea, anche perché basta una lettura superficiale, neanche attenta, dell'articolo 513 secondo comma e, anzi, è l'ultima linea dove si dice chiaramente che: "Qualora il dichiarante si avvalga della facoltà di non rispondere, il Giudice dispone la lettura dei verbali contenenti le sue dichiarazioni soltanto con l'accordo delle parti", è evidente che non essendoci accordo delle parti, quindi delle Difese di Sollecito e abbiamo sentito anche di Amanda Konox, non può essere data lettura e di conseguenza non possono essere allegate, pertanto non diamo il nostro consenso.
DR:
Nessun consenso da parte della difesa ai sensi del 513 secondo comma.
GCM:
La Corte si riserva di determinarsi, si ritira in camera di consiglio. (Sospensione).

ALLA RIPRESA ORDINANZA La Corte, provvedendo sulla richiesta del Pubblico Ministero e della parte civile Kercher, di acquisire i verbali dell'interrogatorio reso dall'imputato Rudy Guede nel corso delle indagini preliminari; preso atto del mancato consenso da parte dei difensori degli attuali imputati; visti gli articoli 210 comma 1, 513 comma 2, C.P.P. e 111 Costituzione, ritenuto che l'interpretazione letterale e sistematica dell'articolo 513 subordina all'accordo di tutte le parti l'acquisizione ai fini probatori dell'interrogatorio del coimputato separatamente giudicato, che non abbia definito con sentenza irrevocabile la propria posizione, tanto alla luce dei principi del giusto processo, che l'interpretazione fatta propria dalla Corte di Assise è stata ribadita dalla Corte costituzionale con ordinanza 358/2004 che ha dichiarato infondata la questione relativa al 513, commi 2 e 3, codice procedura penale, nella parte in cui non è prevista la lettura delle dichiarazioni eventualmente rese in sede di udienza preliminare dal coimputato del medesimo procedimento e che, essendo stata successivamente stralciata la sua posizione, sia valga in dibattimento, sentito quale imputato ex articolo 210 codice procedura penale, della facoltà di non rispondere; rilevato che la giurisprudenza richiamata dal Pubblico Ministero fa riferimento ad un quadro normativo non più applicabile e che allo stato attuale della legislazione codicistica l'ingresso delle dichiarazioni di Rudy Guede ai fini della loro utilizzazione sarebbe stata possibile unicamente ove rese nelle forme dell'articolo 3 92 codice procedura penale, ipotesi questa che non risulta essersi verificata; respinge la richiesta in oggetto, e dispone procedersi con l'esame dei testi presenti.