Roberto Politi's Testimony

From The Murder of Meredith Kercher
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ESAME TESTE POLITI ROBERTO
Key to abbreviations
GCM Giancarlo Massei Judge Presidente
RP Roberto Politi Witness being questioned Police officer from Rome
MC Manuela Comodi Prosecutor Pubblico Ministero
GB Giulia Bongiorno Sollecito defense lawyer Avvocato
LM Luca Maori Sollecito defense lawyer Avvocato
LG Luciano Ghirga Knox defense lawyer Avvocato
MDG Maria Del Grosso Defense counsel for Amanda Knox Avvocato

VIENE INTRODOTTO IL TESTE POLITI ROBERTO; QUESTI VIENE AVVERTITO DAL GI UDICE DEI SUOI OBBLIGHI E RENDE LA DICHIARAZIONE EX ART. 497 C.P.P.


FORNISCE GENERALITÀ:

Ispettore Capo Politi Roberto nato a Roma il 16.06. 66.


GCM:
Anche lei deve proiettare e utilizzare delle immagini.
RP:
Se richieste ci sono alcune slide che contengono alcune immagini.
GCM:
Se le immagini dovessero riguarda anche la vittima non in alcun modo coperta prima di farlo lo fa presente e si provvederà.
RP:
No, nel mio caso no.
GCM:
Non c'è questa esigenza, quindi il Pubblico Ministero può procedere all'esame.
MC:
Vuol riferire alla corte quali sono state le sue attività e quando e perchè lei ha partecipato, è entrato nella scena del crimine se ovviamente è entrato.
RP:
Io ho partecipato al sopralluogo del 18 dicembre, nel secondo sopralluogo ho effettuato un coordinamento insieme al dottor Codispoti all'esterno dell'abitazione e degli ingressi del personale e dei periti che entravano per le varie operazioni, e sono entrato soltanto nell'ultima quando si è trattato di effettuare il luminol test all'interno dell'abitazione.
MC:
Lei è entrato quando?
RP:
Nell' ultima fase.
MC:
Nelle fasi precedenti dove è stato con chi è stato e che cosa ha fatto.
RP:
Ero con il dottor Codispoti all' esterno dell'abitazione sulla porta e praticamente coordinavamo l'ingresso mirato delle persone che dovevano effettuare i vari accertamenti.
RP:
Sì, ovviamente quando venivano repertate le cose, venivano
MC:
Ha provveduto anche alla raccolta dei reperti, via via che venivano imbustati. messe in buste chiuse, nelle buste di sicurezza e venivano portati all'esterno nei nostri mezzi.
MC:
Per quanto riguarda invece l'attività che lei ha svolto diciamo in laboratorio, quindi presso gli uffici della Polizia Scientifica quale è stata la sua attività.
RP:
Un attività di analisi della scena del crimine per cercare di valutare degli elementi che potessero contribuire a una ricostruzione più fedele a quello che poteva essere successo all'interno della scena del crimine.
MC:
Quindi lei ha contribuito alla redazione della relazione tecnica sulla ricostruzione della scena del crimine.
RP:
Sì.
MC:
Che io volevo riservare al dottor Codispoti per non sovrapporre insomma le stesse domande, per non ripetere le stesse domande, però ha fatto anche delle analisi specifiche lei personalmente, che sono state utilizzate anche in udienza preliminare.
RP:
Se si riferisce alla sovrapposizione della lama del coltello sul copri materasso sì, è stata una semplice sovrapposizione della lama misurata sul copri materasso perchè le tracce si sostanza ematica ricordavano la figura di una lama di un coltello, quindi è stato soltanto per un discorso visivo soprapporre una lama sul copri materasso che in effetti riproduce questa figura, senza specificare però che tipo di lama potesse essere o meno insomma, quindi.
MC:
Vuole mostrare alla corte le immagini e quali sono le sue conclusioni.
RP:
Sì. questa era la traccia come veniva fotografata, poi è stata un po' oscurata per vede se si riuscivano a vedere meglio alcune di queste tracce, e poi abbiamo sovrapposto la lama di un coltello per vedere se .. . misurato ovviamente proporzionato con la (parola non chiara) per esempio sulla schiena, su quell'immagine del reperto O.
MC:
Avete sovrapposto
RP:
Quella che sembrerebbe l'appoggio di una lama in due fasi sul copri materasso.
MC:
Ma di un coltello qualunque o del coltello che si ritiene essere l'arma del delitto.
RP:
Questo è, anche perchè l'unico già dimensionato è quello diciamo che era in sequestro, soltanto ridimensionato sulla base della fotografia e o effettuato questa doppia sovrapposizione.
GCM:
Può precisare la fotografia quando è stata presa.
RP:
È una fotografia del primo sopralluogo, quella della traccia.
MC:
Delle tracce.
RP:
Sì.
RP:
Sì, questa è una sovrapposizione.
MC:
Cioè questo è un fotomontaggio diciamo.
MC:
Ma lei attraverso queste foto che cosa deduce che quella traccia compatibile con quella lama oppure avete fatto ulteriori approfondimenti.
RP:
No, perchè comunque secondo noi non c'erano degli ulteriori elementi di dettaglio che potessero comunque farci stabilire che si trattasse di una lama piuttosto che di un'altra anche perchè noi non sappiamo ne come era imbrattata la lama del coltello, ne se questo coltello è stato poggiato sul materasso o se qualcuno che aveva in mano il coltello si fosse poggiato lui stesso sul materasso e quindi con una lama lunga avesse potuto soltanto trasporre diciamo il materiale ematico a una parte della lama, per cui ci siamo soltanto limitati a far vedere che c'era stata un' attività per cui questa lama è andata a finire sul copri materasso in qualche modo.
MC:
Ma in udienza preliminare alcuni consulenti ritenevano che quella traccia fosse incompatibile con una lama così grande, ma fosse al contrario compatibile con una lama più piccola.
RP:
Io ho visto quella perizia, sì, probabilmente è più precisa quella, anche se ripeto non è semplice poter dire che quella lama è stata sporcata in quella maniera, la prima traccia che si vede è la parte iniziale di una lama, però effettivamente guardando quella relazione noi abbiamo avuto riscontro ...
GCM:
Quando dice quella relazione a cosa si riferisce.
MC:
Una relazione di parte dell'udienza preliminare presidente.
GCM:
Se lo vuole specificare.
RP:
Del professor Vinci. Effettivamente noi facendo un lavoro su quanto emerso dalle analisi dei medici legali dove comunque pare che una delle ferite abbia una misurazione più piccola rispetto all'altra un centimetro e mezzo credo sia, effettivamente questa cosa, noi stavamo già effettuando un lavoro di ricostruzione in ambiente 3 D per quanto riguarda proprio sulla base di quanto era emerso dalle risultanze delle perizie medico legali per vedere le lame, visto che c'era anche un tramite un andamento, come erano state conficcate nel collo della vittima. E in effetti una delle lame nella ricostruzione è venuta della misurazione di un centimetro e mezzo, quindi, potrebbe essere plausibile il fatto che la lama che è stata poggiata su questo copri materasso potesse avere delle dimensioni più piccole di quella che ho messo io là.
MC:
Possiamo dire che con certezza quelle tracce di sangue sono state lasciate da un coltello, almeno questo lo possiamo dire oppure no.
RP:
Io credo di sì. sì.
MC:
Altre immagini, cioè quello che diceva lei prima delle due ferite, ce lo fa vedere lei, ce lo fa vedere Codispoti, vada avanti faccia vedere il lavoro di sua competenza.
RP:
Questa è la stanza con la misurazione reale della stanza, questo è il punto di origine degli schizzi di sangue.
MC:
Quello indicato dal dottor Camana attraverso quelle formule matematiche.
RP:
Della blood stain analysis effettuate dal dottor Camana, e noi abbiamo inserito sempre per come ha descritto il Dottor Camana le due possibili posizioni, una supina e l'altra prona della vittima, tenendo fermo il punto di origine diciamo. Questa è l'altra posizione, poi è stata effettuata una mappatura della ferite originali in ambiente 3D quindi sono state misurate e messe sul modello sul manichino e fedelmente a quanto detto dai medici legali, ossia la ferita più grande che era posizionata sulla sinistra, guardando la vittima sulla destra, che aveva un ampiezza di 8 centimetri e una profondità di altrettanti 8 centimetri, con una andamento che andava guardando la vittima da sinistra verso destra, l' altra quella invece nell'altro lato, era una ferita che aveva un ampiezza di un centimetro e mezzo e un tramite che .. .
MC:
Scusi l'andamento della ferita quella più grande da sinistra verso destra.
RP:
Sì, così è indicato.
RP:
Così.
MC:
Verso l'esterno.
MC:
Da sinistra verso destra guardando l'immagine.
RP:
Guardando la vittima da sinistra verso destra.
RP:
No, da sinistra verso destra vuol dire così.
RP:
L'altra che ha un ampiezza di un centimetro a mezzo un tramite
MC:
Quindi dal collo verso l'esterno.
MC:
Ok. di 4 centimetri nell'altro senso, ossia sempre guardando la vittima da destra verso sinistra. Quindi facendo la ricostruzione la lama effettivamente insomma è una lama più piccola rispetto all'altra lama quella che è stata posta sotto sequestro. Queste sono altre immagini della stessa evidenza quella che abbiamo detto prima, che si vedono questi due coltelli, ovviamente questo è inteso che non è una slide che indica che i coltelli sono stati, comunque hanno diciamo nello stesso istante erano stati conficcati, è sol tanto per far vedere come erano le posizioni delle lame una volta che sono state conficcate nel collo.
MC:
Quindi ricapitolando al di là appunto del fatto che non potete certo dire che i due colpi presi in considerazioni siano stati inferti contemporaneamente, questa è una rappresentazione tenendo presente le misure reali sia delle ferite che delle lame.
RP:
Sì.
MC:
Quindi è una proporzione perfetta tra lama ferita corpo.
RP:
Sì.
MC:
Ci sono altre foto.
RP:
No.
MC:
Nessun'altra domanda.
PC?:
nessuna domanda.
GB:
Per chiarezza di tutti prendiamo la impronta del coltello di sangue. Se mi può rispondere con frasi con la conclusione, sennò poi nella trascrizione non riusciamo a capire. Siete andati sulla scena del crimini e avete trovato queste .. .
RP:
No, io non sono andato sulla scena del crimine.
GB:
Avete preso delle fotografie scattate sulla scena del crimine e avete trovato queste fotografie che vediamo in particolare indicate non se è una o o uno zero che lei mi sta mostrando, avete ipotizzato che ... su che cosa sono fatte queste impronte di sangue che cosa c'è sotto.
RP:
Quello è un copri materasso.
GB:
Avete ipotizzato che su questo copri materasso il possibile assassino avesse poggiato il coltello è corretto?
RP:
Sì, o che comunque fosse venuto a un contatto con il proprio materasso.
GB:
Che questo sangue avesse la forma di una lama di un coltello.
RP:
Sì.
GB:
Si partiva da questa ipotesi.
RP:
Sì.
GB:
Si partiva dall'ipotesi che questa forma che noi vediamo in questa diapositiva numero?
RP:
2.
RP:
Sì.
GB:
Fosse praticamente l'impronta del coltello, della lama del coltello.
GB:
Esisteva un coltello sequestrato.
RP:
Sì.
GB:
A questo punto il coltello sequestrato oggettivamente essendo a vostra disposizione è stato sovrapposto a questa impronta.
RP:
Sì, è quello che vede nella successiva slide.
GB:
Il coltello oggetto di sequestro?
RP:
Sì, è questo qui, questa lama qui.
GCM:
Se si può tornare all'altra immagine per completezza, vede guardando quell'immagine è normale che la deviazione delle tracce di sangue corrisponda alla direzione delle pieghe che si vedono sul copri materasso.
RP:
In che senso.
GCM:
Io vedo che le macchie di sangue rispetto alla direzione e le piegature che si vedono, non è che sono sovrapponibili, anzi sembrano disegnate con una sorta di angolo, le macchie di sangue scendono da quella più piccolina e poi vengono giù, le piegature del copri materasso hanno tutt'al tra direzione che convergono sullo stesso punto ma divergendo da quello stesso punto, a meno a me sembra questo di vedere da questa immagine, lei invece diceva che quelle macchie di sangue sarebbero a indicare il posizionamento del coltello.
RP:
Sì, ma non in relazione alle pieghe sul copri materasso, non c'entra niente, è soltanto una ....
GCM:
Quindi il coltello si appoggia ma non lascia pieghe, lascia tracce di sangue.
RP:
Sì.
GB:
Stiamo vedendo la loro ipotesi come è stata fatta, allora nell'ambito della vostra attività quella fatta da voi, il tipo di attività che avete fatto, voi avete preso materialmente il coltello e sovrapposto o utilizzato delle foto.
RP:
No, utilizzato delle fotografie.
GB:
Avete preso delle foto del coltello oggetto del sequestro e avete comparato queste foto con questa orma.
RP:
Sì.
GB:
A questo punto dopo di che lei diceva, spieghiamo il passaggio che ha già detto al PM, però è venuto troppo.. . le fotografie che avete scattato sono state dimensionate all'orma?
RP:
In che senso, no, diciamo che a canto là O c'è una striscetta metrica, c'è una misurazione, quindi io ho fatto il dimensionamento poi della successiva foto del coltello già dimensionato con una striscetta metrica, in sede dei repertazione, quando ha fatto le foto la biologia e ho praticamente dimensionato il coltello in relazione a questa striscetta metrica.
GB:
Quindi è corretto che lei ha ridotto l'immagine del coltello.
RP:
Sì, in proporzione alla striscetta metrica.
GB:
Quindi c'era un coltello lei ha fotografato il coltello, ha fatto questo sotto dimensionamento, e poi ha fatto la comparazione.
RP:
Sì, proporzionato alla sistematica (?) e poi l'ho sovrapposto all'altra immagine.
GB:
Dopo di che ha visionato quando c'è stata l'udienza preliminare la consulenza tecnica del Professor Vinci.
RP:
No, io l'ho avuta dall'ufficio.
GB:
Va beh non interessa, stavamo parlando del tipo di accertamenti, ci vuole riferire alla luce, ne ha parlato già il PM però in maniera chiara, alla luce di queste indicazioni che dava il professore Vinci quali sono le sue conclusioni le sue osservazioni?
RP:
Le mie conclusioni sono che comunque noi non abbiamo fatto questa sovrapposizione non è stata una perizia vera e propria, perchè in effetti non è citato nella relazione niente ne misurazioni, era soltanto per avere un riscontro oggettivo e vedere se effettivamente queste macchine potessero avere la sagoma di una lama, di un coltello, poi quando io ho visto la perizia del Professor Vinci ...
GB:
Il Professor Vinci cos'è che segnalava?
RP:
Segnalava il fatto che comunque queste macchie erano state rilasciate da un coltello con una lama più piccola e che quella incisura che si vede nella macchia diciamo quella più grande era quella iniziale e molto probabilmente poteva appartenere a un coltello a serramanico che hanno in genere questa incisura.
GB:
Queste conclusioni del professore Vinci sono state sottoposte diceva a una vostra valutazione e quindi le ritiene condivisibili.
RP:
Diciamo che io quando le ho viste stavamo aspettando questo lavoro che poi il visto del 30 e quindi effettivamente la larghezza che dà il Professor Vinci della lama di un centimetro e mezzo, un centimetro e quattro coincide con le ipotesi che ci fosse un'altra lama e quindi quello che stavamo anche noi effettuando come ricostruzione di una lama in ambiente 30.
GB:
L'indicazione delle dimensioni che dà il professore Vinci quindi di un coltello più piccolo coincidono con il coltello oggetto di sequestro?
RP:
No.
GB:
Quindi il coltello oggetto si sequestro alla luce delle indicazioni del Professor Vinci non coinciderebbe con questa impronta perchè ci vorrebbe un coltello più piccolo.
RP:
Sì, a suo dire sì.
GB:
Rispetto la fotografia invece che ci ha fatto vedere prima, quella dei coltelli sovrapposti, innanzi tutto le chiedevo come avete fatto questa ricostruzione tridimensionale.
RP:
In ambiente maya.
GB:
Cos'è l'ambiente Maya.
RP:
È un software per 30.
GB:
Rispetto il tramite del coltello oggetto di sequestro avete fatto una verifica di compatibilità delle ferite.
RP:
No, noi la compatibilità ce la da il medico legale nella perizia medico legale, noi non è che facciamo questo tipo di attività analizziamo tutti gli atti che ci vengono forniti e sulla base delle risultanze delle perizie medico legali poi effettuiamo in genere ricostruzioni che possono essere di vario tipo.
GB:
Lei può dire se un coltello di dimensioni più piccole rispetto quello oggetto di sequestro può cagionare questo tipo di ferite
RP:
Un coltello più piccolo?
GB:
Sì.
RP:
Quale ferita si riferisce.
GB:
Tutte e due.
RP:
No, non lo so, nel senso che non so perchè comunque l'altra ferita è molto ampia, quindi probabilmente un coltello piccolo può anche quello cagionare quel tipo di ferita. Anche se devo dire che i margini di quella ferita sono molto frastagliati non sono netti come le altre ferite, per cui.
GB:
Dico le due casomai mi dice anche gli elementi scientifici o se sono sue deduzioni, le due ferite, possono essere state cagionate entrambe da un coltello più piccolo?
RP:
Su quello diciamo, con quella grande mi rimane un po' difficile.
GB:
In base a quali elementi lei può escludere oppure affermare che la ferita più grande possa non essere fatta da un coltello più piccolo.
RP:
Perchè comunque voglio dire a parte che a questi margini erano molto frastagliati che non sono compatibili con l'altra ferita che ha dei margini molto più netti.
GB:
Che vuol dire margini di ferite compatibili.
RP:
I margini delle ferite sono quando la lama entra e esce, ci sono i margini della ferita quelli che vede lì nella ...
GB:
Sì, ma i margini sono compatibili o no, casomai con la lama.
RP:
Sì, ovviamente certo con la lama del coltello.
GB:
E lei può affermare che una lama di coltello più piccola di quello in sequestro non possa fare quei margini della ferita più grande.
MC:
Presidente non è un medico legale il teste.
GCM:
Per quello che può rispondere.
GB:
Lui può anche dire non sono in grado.
RP:
Non sono in grado di poterlo .. .
GB:
Presidente viene qui con una diapositiva con due coltelli ci dicono che fa la ricostruzione.
MC:
È una ricostruzione dimensionale.
RP:
Dimensionale ...
MC:
... sul corpo che è materia propria del medico legale.
GCM:
D'accordo però stiamo parlando proprio della dimensione delle lame del coltello, naturalmente se poi lei non è in grado di rispondere diamo atto che non è in grado di rispondere, però ci sono varie ferite, poniamo che queste ferite siano state inferte con arma da taglio un coltello, c'è una ferita più grande di maggior lesività almeno questo ci hanno spiegato i consulenti medici legali che abbiamo sentito e ci sono altre ferite, sempre sulla regione del collo e anche forse del volto molto più piccole.
RP:
Sì.
GCM:
E con profondità varia, chiede il difensore il coltello che ha determinato queste altre ferite più piccole con profondità varia potrebbe aver determinato anche la ferita di maggiore lesi vi tà che si trova dall'altra parte.
RP:
Io a questo non so rispondere.
GCM:
Lei non è in grado di rispondere?
RP:
No, comunque diciamo anche la ricostruzione si è basata sulle perizie medico legali che se non erro danno come compatibile il coltello oggetto di sequestro.
GCM:
In questa immagine che lei mostra, ci sono due diversi coltelli che attingono la vittima, è possibile che sia stato solo un coltello ad aver cagionato tutte le ferite da arma da taglio e in particolare quello più piccolo rispetto a quello .. .
RP:
No, per me sembra improbabile che quello più piccolo possa aver causato anche ...
GB:
In base a quali elementi le sembra improbabile, quali sono le sue conoscenze scientifiche, quale è la sua competenza.
RP:
Io ho analizzato altre vicende del crimine, ho visto altre foto, però certo non sono un tecnico, secondo me mio sembra abbastanza improbabile che una lama che ha fatto quella ferita più piccola possa aver cagionato l'altra ferita.
GB:
Quali sono gli elementi in base ai quali si stabilisce la grandezza di un coltello guardano la ferita, si può solo fare riferimento alla lunghezza del coltello o vale anche altro elemento come ad esempio la forza con la quale è stato inferto il movimento del collo.
RP:
Sì, sicuramente in una ferita data velocemente o data netta il disegno che si crea ...
GB:
Data?
RP:
Data in maniera veloce, lascia lo spazio diciamo della ferita è quello della lama, in questo caso quella lì da un centimetro e mezzo sembrerebbe una lama da un centimetro e mezzo. Ovvio che poi uno deve tener conto del movimento della vittima e dell'aggressore.
GB:
Per stabilire, prego lo dica.
RP:
L'ho detto, a volte bisogna tener conto del movimento della vittima e dell'aggressore durante l'azione dell' aggressione.
GB:
Lei ha detto che il trami te andrebbe da sinistra destra lo conferma?
RP:
Io ho letto nella perizia medico legale questa cosa.
GB:
Non crede invece che il tramite in realtà vada come si vede in questa foto da davanti spingendo verso giù.
RP:
Era da sinistra verso destra e leggermente dall'alto verso il basso. Quale parla di quella grande o quella piccola.
RP:
Quella grande il medico legale cita che l'andamento và da
GB:
Quella grande. destra verso sinistra guardando il cadavere e dall'alto verso il basso.
GB:
Lei ha firmato questa consulenza tecnica insieme a Sbardella e al Dottor .. .
RP:
È una relazione ... non è una consulenza tecnica.
GB:
Questa relazione.
RP:
Sì.
GB:
Ha fatto cenno anche il difensore avvocato Ghirga ricorda che ci sono due versione dell'elaborato e quali sono le modifiche delle due versioni e perchè ci sono delle modifiche.
RP:
Io ricordo che fu mandata una prima versione su richiesta del PM via mail se non sbaglio, però è ancora in fase di definizione.
GB:
Ma quali sono le differenze tra queste due versioni dei vostri elaborati.
RP:
Io sinceramente adesso non mi ricordo le differenze, so che poi alla fine è stata ultimata c'erano delle differenze credo sulla presenza di vetri per quanto riguarda la stanza di Romanelli Filomena.
GB:
Quale era la differenza?
RP:
Se non ricordo male in una versione c'era, che i vetri erano all'interno dell'abitazione, in un'altra che fossero all'esterno sul davanzale dell'abitazione.
RP:
Perchè chi andò sulla scena disse che aveva visto dei vetri
GB:
E come mai avete cambiato ricostruzione? sul davanzale della finestra.
GB:
Quindi sulla base di questo dato avete cambiato.
RP:
Sì, abbiamo aggiornato.
GB:
Poi altre modifiche tra le due versioni?
RP:
Non mi ricordo.
GB:
Ad esempio le risulta che sul tappetino del bagno era stata trovata un'impronta in una versione era stata attribuita alla Knox e nella successiva versione ...
RP:
Sì, era stata forse trascritta male le risultanze della relazione del Dottor Rinaldi. Quella probabilmente.
GB:
Io le faccio vedere le due versioni, in realtà nella prima versione che noi abbiamo c'è l'impronta plantare trovata sul tappetino del bagno quella di cui abbiamo parlato nella scorsa udienza che in maniera chiara viene attribuita alla Knox, questa è la prima versione del loro elaborato, nella successiva versione, per cui noi chiediamo che siano ovviamente prodotte entrambe, la stessa identica impronta misteriosamente viene attribuita a Sollecito, come mai questo cambiamento.
RP:
Le ho detto già che probabilmente è stata male interpretata la trascrizione della perizia del Dottor Rinaldi che si è occupato appunto dell'attribuzione delle varie impronte all'interno dell'abitazione.
GCM:
Per precisare questo, voi non avete fatto indagini per attribuire impronte ad uno o ad altro soggetto.
RP:
No, soltanto prese dalla perizia del Dottor Rinaldi perchè si parlava credo in quella fase della zona antistante il bagno e la stanza della vittima a patto che fosse pulita diciamo da parte del corridoio mentre c'era questa impronta di sangue sul tappetino.
GB:
Ma nella relazione, in questa vostra relazione c'è un paragrafo che si occupa delle impronte al fine di ricostruire la scena del crimine.
RP:
Non è proprio.
GB:
Non è un paragrafo, glielo leggo, "la porzione di corridoio che va dalla camera di Meredi th al bagno piccolo".
RP:
Si parlava, diciamo che è stata fatta questa osservazione perchè era strano vedere che nel bagno ci fosse questa impronta sul tappetino intrisa molto di sangue, mentre invece nella zona antistante sia la stanza della vittima che del bagno non ci fossero tracce di sangue, quindi si ipotizzava che ci fosse stata un'opera di pulizia.
GB:
Ma io chiedo come mai, perchè a pagina 24 io leggo le impronte plantari rinvenute sul tappetino del bagno e quelle rinvenute nella stanza di Amanda Knox sono morfologicamente compatibili con le impronte plantari di quest'ultima.
RP:
Le ripeto è stato trascritto male la risultanza della perizia del Dottor Rinaldi.
GB:
Ma trascritto cioè cosa è che è stato trascritto male, perchè poi la stessa pagina è completamente cambiata nella seconda consulenza, non mi pare un errore di trascrizione, pagina 24 lì avevamo, ha presente quello che ho detto, cioè l'impronta.
RP:
Sì.
GB:
Qui "l'impronta plantare rinvenuta sul tappetino del bagno adiacente la stanza dove è stato rinvenuto il cadavere di Kercher Meredith intrisa di sostanza ematica riconducibile alla vittima stessa risulta compatibile in ordine a caratteri generali con il piede destro di Raffaele Sollecito e consente di esprimere un giudizio di probabile identità", io quindi ho due elaborati da voi, in uno proprio si parla di impronta-tappetino-Knox, impronta-tappetino-Sollecito.
RP:
No, quella che lei ha letto è la trascrizione fedele della perizia del Dottor Rinaldi la seconda versione, nella prima adesso io non lo so, non mi ricordo chi ha steso materialmente la relazione.
GB:
Chi è di voi tre ha esteso la relazione.
RP:
Non mi ricordo se il dottor Codispoti o noi, non me lo ricordo è una cosa abbastanza indietro.
RP:
Noi non abbiamo attribuito.
GB:
Però è abbastanza rilevante a chi si attribuisce un impronta.
MC:
Ma non è attribuita l'impronta ...
GB:
Presidente io credo una cosa anche questo per rispetto del codice, nell'ambito di un processo ci possono essere dei momenti in cui vedendo due documenti con due impronte una attribuita a Sollecito e una attribuita alla Knox la difesa ha tutto il diritto di sondare fino alla fine il testimone, non mi va completamente e è una cosa che si vede spessissimo in questo processo che ci sono una serie di lamentele mentre ci sono risposte del testimone, che inducono il testimone comunque a volte a sentirsi ripreso e questo veramente al tera quello che stiamo facendo non deve più accadere questo, se io faccio delle domande non corrette si alzerà il Pubblico Ministero mi farà l'opposizione e io eventualmente non farò la domanda, però ho questa specie di sottofondo e rumoreggiante onestamente non mi va. La pregherei di dirmi come mai abbiamo due consulenze depositate se è in grado ....
RP:
Non sono consulenze le ripeto sono relazioni che noi non è che abbiamo attribuito la prima fase l'impronta a un'altra persona perchè abbiamo fatto noi l'accertamento, è soltanto e probabilmente in fase di battitura della relazione è stato un errore.
GB:
Quindi lei ritiene che sia un errore mettere, il nome di Knox è stato scambiato con quello di sollecito, oppure perchè noi abbiamo le due relazioni e le produrremo entrambe, oppure c'era stato su questo una di versa valutazione.
RP:
No, perchè noi non abbiamo fatto nessun tipo di perizia sulle impronte plantari, per cui non avremmo mai potuto ...
GB:
Perchè le frasi come lei vedrà sono diverse nei due fogli che io ho richiamato non sono le stesse frasi e cambia solo il nome.
GCM:
Chiede il difensore non è una questione di errore nel riportare una persona alla quale l'impronta viene attribuita è tutt'al tra se (parola non chiara) allora magari la domanda che viene posta chi ha contattato il Dottor Rinaldi per sapere l'esito dell'accertamento che lei ci ha riferito essere stato fatto dal Dottor Rinaldi.
RP:
Credo il mio funzionario il Dottor Codispoti.
GCM:
Non lo ha mai contattato lei.
RP:
No.
GB:
Ma sono state copiate da un documento oppure si erano sentiti telefonicamente.
RP:
La seconda versione è sicuramente copiata dalla relazione tecnica del dottor Rinaldi.
GB:
E la prima?
RP:
La prima io non ricordo sinceramente,
GCM:
Quindi non ha contattato lei il Dottor Rinaldi per acquisire le schede.
RP:
No, che ricordi no, non mi sembra proprio.
GCM:
La parte scritta l'ha vista lei che il dottor Rinaldi che ha portato alla correzione.
RP:
Sì.
GCM:
L'ha vista anche lei, c'è una parte scritta chi ve la fatta pervenire.
RP:
Il Dottor Rinaldi.
GB:
Non ho altre domande.
LM:
Ispettore tornando a questo slide che si mostra, secondo quello che lei ha detto prima, l'ipotesi che aveva avanzato lei è che ci siano stati due tramiti, cioè il primo coltello grande che avrebbe effettuato la ferita maggiore e poi questo coltello più piccolo che avrebbe attinto la vittima solo per una parte lo conferma?
RP:
Sì, ma certo, sicuramente è un tramite più corto dell'altro.
LM:
Quindi un tramite più corto, ecco glielo sto indicando, avrebbe attinto la vittima soltanto con la punta di questo tramite.
RP:
Per 4 centimetri.
LM:
Io devo tornare in dietro nella foto dell'orma sul copri materasso, come vede qua ci troviamo di fronte a una situazione, per cui c'è un'orma completa di un coltello, non è soltanto una parte di 3 o 4 centimetri come lei ha visto, ma c'è un' orma completa, quindi a questo punto secondo la sua ricostruzione, visto che voi avete indicato come non corrispondente il coltello trovato in sequestro a Sollecito rispetto a questa orma neanche il secondo coltello ipotizzato da lei potrebbe essere compatibile con quest' orma, visto che secondo le sue ricostruzioni il secondo coltello avrebbe attinto soltanto per la minima parte il collo di Meredith, quindi in altri termini non poteva lasciare l'impronta completa come questa?
RP:
E perchè? no, non credo perchè il fatto che sia entrato questo coltello per 4 centimetri, non vuol dire che i 4 centimetri indicano comunque la lunghezza della lama totale.
LM:
Qui vediamo un impronta.
GCM:
4 centimetri lei dice la profondità
RP:
Del tramite di quella ferita.
GCM:
Del coltello che lei prima ha visionato, sarebbe il coltello che ha fatto la ferita minore.
RP:
Minore quella meno importante.
LM:
: se questa è la ricostruzione dell' ispettore in relazione al secondo coltello questa non può essere l'orma che è stata lasciata dal secondo coltello, visto che è entrato nel collo della vittima soltanto per 4 centimetri e quindi c'abbiamo una visione molto più completa del coltello stesso.
GCM:
Mi pare di avere inteso che da queste immagini dove le impronte e il coltello che sarebbe stato appoggiato dalla vostra ricostruzione sul copri materasso queste impronte che avete lasciato segnate dalla lettera O, sembrerebbero più lunghe è così.
RP:
Esattamente.
GCM:
Dei 4 centimetri del tramite da lei detto.
RP:
Sì, però noi dobbiamo tener conto della di una dinamica degli eventi che non conosciamo, io non posso sapere se questo coltello è rimasto vicino al collo mentre è stata inferta anche l'altra ferita che ha prodotto parecchi schizzi, quindi io non posso essere certo che sol tanto per 4 centimetri sia sporcata quella lama, fermo restando che non abbiamo fatto noi il discorso del coltello più piccolo sul materasso non lo abbiamo detto noi, l'ha proposto l'elaborato del Dottor Vinci, io guardando quello ho detto che effettivamente se lui ha proporzionato bene la lama, ha fatto rilevare le misurazioni riconoscendo in quelle caratteristiche morfologiche le caratteristiche di un coltello diverso addirittura a serramanico, io posso dire che in virtù dell'altra lesività che poi vado a trovare descritta dal medico legale può essere possibile, anche perchè non so quello che è successo nelle vicinanze della vittima, quando una persona che viene attinta ci sono degli schizzi di sangue sull'armadio noi non possiamo sapere, anche perchè abbiamo trovato altre tracce di sostanze ematiche nella stanza, questa cosa è per evidenziare che da una prima fase dell'attacco che si è svolta davanti alle ante dell'armadio che è il punto di origine degli schizzi di sangue, poi qualcuno gli aggressori si sono spostati verso l'altra parte della stanza, dove troviamo questa impronta di sangue, un'altra poco distante, troviamo degli imbrattamenti ematici sotto il materasso e un impronta se non sbaglio di due o tre dita sul muro, quindi era per vedere che si era spostata una fase della dinamica dell'evento una volta che la vittima era a terra qualcuno si è spostato in quella parte della stanza, questa era stata fatta, per questo motivo questo tipo di accertamento.
LM:
Quindi può dire tutto e non può dire niente, può dire che e' è stato un coltello che abbia fatto entrambi i tramiti come ci possono essere stati due coltelli.
RP:
Guardi questo lo dice il medico legale.
LM:
Questo lo sta dicendo lei.
RP:
Nell'ambito della dinamica di questi eventi purtroppo non si può stabilire niente con certezza credo, però il fatto che il coltello in sequestro sia compatibile con le lesività ce lo dice il medico legale e noi abbiamo la ricostruzione proprio sulla base di quanto dichiarato dal medico legale.
LM:
Quindi questa impronta a che cosa era stata attribuita a quel coltello, al coltello sequestrato.
RP:
No, io non lo so per eh è secondo me l' ho seri t to anche in relazione non ci sono margini di dettaglio onestamente per dire che effettivamente potesse essere quello il coltello.
LM:
Può essere tutto e può essere niente, sì o no.
RP:
Quello dice, questo lo dice lei, io ...
LM:
Andiamo a un altro punto, sempre nella sua relazione a pagina 2 O, lei come prima dell'osservazione Presidente ha parlato di pieghe presenti sul corpo del materasso, queste pieghe presenti sul corpo del materasso che cosa hanno suscitato in voi quale impressione.
RP:
Che qualcosa o qualcuno potesse essersi poggiato, o fossero poggiati sul letto, sembrerebbe che da questo ...
LM:
Quindi sembrerebbe secondo le vostre ricostruzioni che qualcuno, diciamo l'aggressore si sia appoggiato sul letto.
RP:
Poggiato io non lo so, però visto che poi c'è anche questa attività nei pressi del letto.
LM:
Si vede meglio nella foto, sempre le stesse foto scattate dalla Polizia Scientifica però le nostre, possiamo cambiare.
RP:
Sì.
LM:
Queste pieghe potrebbero corrispondere al fatto che ci sia come lei dice.
RP:
Quella è la parte terminale diciamo c'è una foto che si vedono meglio le pieghe che sono convergenti verso la parte mediana del letto, centrale del letto diciamo.
LM:
Quindi vuole indicare quali sono.
RP:
Sì, quelle che lei sta indicando adesso.
LM:
: quelle che sto indicando adesso al centro con il cursore, quindi è come se diciamo un soggetto l'aggressore si sia seduto sul letto.
RP:
No, seduto io non lo so, poggiato sul letto ho scritto lì sulla relazione, questo poggiato diciamo è stata fatta un'opera di, una volta è anche stata coperta la vittima con il corpi materasso credo che quegli oggetti che stanno sopra il letto sono stati messi lì dopo.
LM:
Andiamo con calma, allora, io sto scorrendo la sua relazione pagina 20 ultima riga lei dice testualmente consiglio di ipotizzare che uno degli aggressori oltre a lasciare l'impronta dell'arma possa essere appoggiato sul letto.
RP:
Sì.
LM:
Quindi la conferma che su quella vostra ricostruzione l'aggressore si sia appoggiato o seduto, e poi abbia lasciato l'impronta.
RP:
Se è contestuale, noi non è che possiamo dire che è contestuale al fatto che poi sia rimasta lì l'impronta del coltello, fatto è che ci sono delle pieghe nel letto che possono far pensare che qualcosa o qualcuno si sia poggiato sul letto.
LM:
Avete insinuato questa borsa.
RP:
Credo di sì, io non ero presente al sopralluogo.
LM:
Sa se all'interno di questa borsa siano state trovate delle tracce biologiche di qualcuno?
RP:
Sì, credo ci sia stato un risultato positivo al DNA sulla borsa.
LM:
Ci sa dire a chi si riferisce?
RP:
Se non ricordo male Rudy Ghedè.
LM:
Secondo voi secondo la vostra ricostruzione ipotetica cosa può far ritenere una situazione del genere, dove uno o più aggressori come voi dite si è appoggiato sul letto, sia stata lasciata l'impronta esaminata la lama di un coltello e poi nella borsa apposta a pochi centimetri sia stato reperito del DNA di Rudy Ghedè, voi siete i ricostruttori della scena quindi dovreste aver dato un'indicazione su questa ipotesi.
RP:
Diciamo che questa relazione è stata prodotta prima che ci fossero i risultati della borsa degli oggetti presi in secondo sopralluogo, quindi qui non abbiamo avuto proprio materialmente il modo di poter inserire alcuni ... se non ricordo male, comunque lei vedrà che su questa relazione a parte .. .
GCM:
Lei dice che nella relazione non avete considerare (parola non chiara) della presenza
RP:
... no ... (si sovrappongono le voci del teste e del Presidente)
GCM:
Questo dice ...
RP:
Anche perchè comunque era sol tanto un discorso di andare a vedere alcune cose che si vedevano nella scena del crimine per poter dire che comunque c'era stata un' atti vi tà in questa zona della stanza sul letto, sotto il letto, nei pressi della ... comunque in atto c'è quella strisciata con le mani sempre di sangue.
LM:
Questa è la sua risposta, certo la vostra analisi è un'analisi del crimine violento, quindi significa che è un'analisi degli oggetti, delle situazioni, dare una ricostruzione che può essere compatibile secondo appunto quello che voi vedete, ultimamente questa borsa, voi eravate a conoscenza del fatto che si trovasse lì e che all'interno di questa borsa ci fossero delle traccie di Rudi Ghedè.
RP:
Io ripeto non ricordo se c'avevamo già al risultanza della borsa, però comunque in ogni caso credo che in una ricostruzione uno debba essere certo di quello che comunque va a dire, quindi anche se noi dicevamo che quella era una borsa nella quale era stato trovato il DNA di Rudy Ghedè non credo che cambiava di tanto quello che era il senso della relazione.
LM:
: apprezzo la sua risposta sulla certezza, visto che non ne ha date molte.
GCM:
Non facciamo commenti.
LM:
Non ho altre domande.
LG:
Torno al coltello, compatibilità con le ferite, rispondendo a un ultima domanda dell'avvocato Bongiorno ha detto la compatibilità l'abbiamo desunta dal medico legale, chi è questo medico legale lo ricorda a chi faceva riferimento lei quando dice medico legale.
RP:
In una delle perizie non ricordo se era del Dottor Lalli poi riprodotta anche dalla dottoressa Liviero.
LG:
Allora se io le dico che il medico legale, cioè il consulente che ha fatto l'autopsia del pubblico ministero è il Dottor Lalli.
RP:
Sì.
LG:
Il Dottor Lalli ha espresso indirizzo di varie incompatibilità dei coltelli in sequestro rispetto alle ferite che sono i due coltelli corti, se quello che io le chiedo è vero, cioè che il Dottor Lalli nella consulenza in sede di autopsia eccetera, per conto del pubblico ministero, ha esaminato solo i coltelli corti i due coltelli a serramanico, esclude ogni tipo di compatibilità lei ricorda meglio, può dire sì, può dire ...
RP:
No, non lo ricordo.
LG:
Allora io l'aiuto dicendo che la dottoressa Liviero ha partecipato in sede di incidente probatorio disposto dal G. I.P . alle operazioni come consulente di parte del pubblico ministero, poi sentita anche qui fra i consulenti del Pubblico Ministero, quindi c'è stato un incidente probatorio anche sul coltello, lei ha ricordi, ha contezza delle conclusioni di quell'incidente, perchè lei evidentemente non si riferisce a Lalli si riferisce al Dottor Liviero all'incidente probatorio, dove si è parlato anche di compatibilità, quindi intanto quando lei ha detto medico legale intendeva dire quest'altra parte di lavoro di incidente probatorio.
RP:
Io ho, abbiamo degli stralci della relazione medico legale della Dottoressa Liviero e io non ricordo ancora.
LG:
Permetta ma nella relazione che produrremo adesso quella definitiva, alla prima pagina voi date atto dei documenti dei quali usate, non si fa riferimento a nessun lavoro dell'incidente probatorio, quindi come esprime un giudizio di compatibilità lei.
RP:
Ma infatti qua non c'è la ... ma lei sta parlando di questa in relazione delle 3D, sta parlando di questo.
LG:
Senta, lei ha detto che la compatibilità l'ha dedotta dal medico legale, abbiamo chiarito che il medico legale non è il dottor Lalli che era il consulente che ha fatto l'autopsia, lei ha fatto un nome Liviero, abbiamo dedotto che si parla di attività svolta all'incidente probatorio, dove la Dottoressa Liviero ha partecipato come consulente del Pubblico Ministero, allora siccome nella seconda pagina della relazione che depositeremo fate conto analiticamente del materiale del quale disponete, e non si fa riferimento all'incidente probatorio e non si fa riferimento alla Dottoressa Liviero le dico come l'ha appresa questa compatibilità?
RP:
Ma la compatibilità che io dico nella ricostruzione tridimensionale, non fa parte di questa relazione.
LG:
Questo lo sappiamo la vediamo stamattina per la prima volta scusi è?
GCM:
... avvocato non facendo parte di questa ricostruzione la premessa viene meno, quindi la premessa in questa relazione non c'è ci tata, la Dottoressa Oliviero interpreta, allora lei però rimane la domanda, questa valutazione che lei dà, se può specificare da che cosa l'aveva .. .
RP:
Dallo stralcio della perizia medico legale della Dottoressa Liviero.
LG:
Bene, utilizzato scusi dallo stralcio della ....
RP:
Della perizia medico legale della Dottoressa Liviero.
LG:
Non è una perizia è una consulenza di parte, è importante.
RP:
Scusi ho sbagliato.
LG:
Quella lì l'ha vista, ha avuto occasione di leggerla.
RP:
Se non ricordo male sì.
LG:
Nell'ambito della su a attività certo lei fa parte della scientifica, ci mancherebbe altro, quindi l'ha dedotta dalla lettura di quelle osservazioni, è così.
RP:
Sì.
LG:
Non ho altre domande.
MDG:
Io le volevo chiedere sempre sulle due relazioni che sono state depositate a proposito della felpa, secondo la vostra opinione -la felpa era indossata dalla vittima e successivamente veniva sfilata, tale conclusione vi deriva dalla tipologia di imbrattamento della felpa, in particolare io leggo nella relazione del 19 settembre depositata in udienza preliminare a causa di maggiore presenza di sangue a destra, ovvero in corrispondenza della lesività più grave-possiamo desumere che la felpa fosse portata al momento del ferimento.
RP:
Questa è la prima versione?
MDG:
La prima versione. Lei ricorda dove era la lesività più grave della povera Meredith.
RP:
A sinistra.
MDG:
Quindi dalla parte opposta.
RP:
Sì.
MDG:
Quindi posto che l'imbrattamento maggiore era dalla parte opposta, la vostra conclusione nella seconda relazione è rimasta la medesima.
RP:
Nella seconda così ancora? No, è diverso posso leggere.
GCM:
È autorizzato a consultare è la sua relazione.
RP:
Quest'ultimo infatti appare essere maggiormente inflitto nella parte, (il maggior imbrattamento della felpa) nella parte destra ossia in corrispondenza di una delle lesività inferte dalla vittima dell'aggressione.
MDG:
Voglio dire la premessa logica è cambiata, cioè non abbiamo più l'imbrattamento in corrispondenza della ferita che ha provocato la maggiore fuoriuscita di sangue e quindi avrebbe, però la vostra conclusione che la felpa fosse indossata al momento in cui il colpo è stato inferto rimane identica.
RP:
Sì, perchè comunque la ferita se anche più piccola ha avuto una fuoriuscita di sostanza ematica indubbiamente.
MDG:
Quindi avete corretto semplicemente l'inciso rendendovi conto che avevate scritto una cosa errata, senta sempre in riferimento alla felpa se la felpa fosse stata sfilata successivamente avremmo avuto segni di strofinio, cioè voi avete considerato la tipologia delle macchioline sulle mani o in altre parti del corpo che potessero determinare un'attività di strofinio e quindi di sfilamento della felpa.
GCM:
Successivamente rispetto a che cosa.
MDG:
Loro dicono rispetto a quando il colpo è stato inferto.
GCM:
Il colpo più grande.
MDG:
Sì, a questo punto è da chiarire anche questo punto.
RP:
Strofinio su che cosa.
MDG:
Sulla mano sinistra si rilevano delle macchioline di sangue.
RP:
Sì.
MDG:
Le ricorda.
RP:
Sì.
MDG:
Voi avete analizzato queste macchioline al fine di comprendere di verificare se c'era un'attività di strofinio, perchè sfilare una felpa significa anche poi passare sul sangue determinare lo strofinio delle .. .
RP:
No, non mi sembra che su queste macchioline ci sia dello strofinio.
MDG:
Però secondo voi ugualmente la felpa sarebbe stata sfilata successivamente.
RP:
Dipende quanto tempo dopo uno sfila la felpa.
MDG:
Non ho altre domande.
MC:
Solo una domanda, quando parla della consulenza della Dottoressa Liviero parla della consulenza tecnica che è stata depositata dai consulenti del pubblico ministero nominati in occasione dell'incidente probatorio, Bacci, Liviero, Marchionni.
RP:
Sì.
MC:
Si ricorda anche quali sono state, qualcuno glielo ha detto quali sono state le conclusioni in tema di compatibilità dei periti nominati dal G. I.P.
RP:
Se non sbaglio che comunque le lesività erano compatibili all'uso di diverse lame.
MC:
No, sul coltello grande, perchè quello è stato l'unico oggetto.
RP:
No, non mi ricordo.
MC:
In sostanza lei parlando dell'impronta di sangue, anzi dell'impronta lasciata dalle tracce di sangue sul copri materasso, anche alla luce delle osservazioni delle consulenze in parte, da un. . . che poi non è un giudizio di compatibilità perchè voi non avete dato mai giudizi di compatibilità, ma comunque esclude la compatibilità del coltello più grande e afferma la compatibilità solo del coltello più piccolo, oppure ritiene che possano essere compatibili entrambe a seconda di come sono state appoggiati.
RP:
Io dopo aver effettuato la comparazione, sembrava che anche quella potesse essere, almeno in quel tratto di lama compatibile con il rilascio della sostanza ematica, però non ...
MC:
Quale lama scusi quella più grande o quella più piccola.
RP:
Quella di cui ho fatto la sovrapposizione.
MC:
Quindi quella più grande in sequestro.
RP:
Sì.
MC:
Quindi secondo lei in sostanza non si può stabilire con precisione quale coltello ha apposto quell'impronta e comunque non esclude la compatibilità anche del coltello più grande.
RP:
No, secondo me no.
MC:
Grazie.
PC?:
nessuna domanda.
GB:
Ponendo a confronto le due relazioni, le differenze sono la parte relativa ai vetri, la parte relativa alla lesività di cui le parlava il collega e la parte relativa all'impronta di cui parlavo io.
RP:
Sì.
GB:
La parte relativa ai vetri e la parte relativa alla lesività sono cambiamenti che avete fatto volutamente, non errori materiali giusto?
RP:
Sì, per quanto riguarda il discorso della lesività più grande mi sembra ovvio che è un errore perchè non è quella, sulla destra .. .
GB:
La modifica tra le due versioni delle relazioni che noi lo diamo, in una relazione trovo scritto a pagina 6 lo diceva prima la collega, quest'ultimo infatti appare essere maggiormente intrisa nella parte destra, ossia in corrispondenza della lesività più grave, quindi questo è un'affermazione ben precisa che si riferisce alla lesività più grave, invece nell'altra relazione sempre pagina 6 c'è un cambiamento di questo periodo, quest'ultima infatti appare essere maggiormente intrisa nella parte destra in corrispondenza di una delle lesi vi tà. Questo era un cambiamento dovuto a un errore materiale o a un vostro ragionamento.
RP:
No, un errore materiale perchè ovviamente lì veniva scritto la ferita destra come quella più grave cosa che non è oggettivamente.
GB:
La parte relativa al mutamento di versioni relativamente ai vetri, perchè è stato fatto questo cambiamento.
RP:
Perchè dalle immagini si vedevano soltanto i vetri all'interno delle abitazioni, successivamente i colleghi che hanno partecipato al primo sopralluogo si ricordavano della presenza di vetri anche all'esterno.
GB:
Quanto tempo intercorre tra la redazione di queste due relazioni.
RP:
Sinceramente non me lo ricordo.
GB:
Ma mesi giorni?
RP:
Presumo settimana o due settimane non me lo ricordo.
GB:
Grazie.
LM:
Tornando alla domanda della collega, lei ha detto prima che c'è una differenza in relazione ai vetri, ci può spiegare, perchè io ho qui le due relazioni e non riesco a capire quale è la differenza.
GCM:
Lo ha già detto.
RP:
Nella prima relazione credo sia stato seri tto che e' era la presenza di vetri solamente all'interno dell'abitazione e una seconda versione, abbiamo messo sia all'interno che all'esterno.
GCM:
All'esterno ci può specificare dove all' esterno.
RP:
Sul davanzale.
LM:
Grazie.
GCM:
Non ci sono altre domande il teste viene congedato.