Rita Ficarra's Testimony

From The Murder of Meredith Kercher
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This is a transcript of the original Italian testimony. See Rita Ficarra's Testimony (English) for an English language translation.
DEPOSIZIONE DELLA TESTE - FICARRA RITA -
Key to abbreviations
GM Giuliano Mignini Prosecutor Pubblico Ministero
RF Rita Ficarra Witness being questioned Chief Inspector in the Perugia Flying Squad
GCM Giancarlo Massei Judge Presidente
CP Carlo Pacelli Lumumba civil lawyer Avvocato
LM Luca Maori Sollecito defense lawyer Avvocato
LG Luciano Ghirga Knox defense lawyer Avvocato
MDG Maria Del Grosso Defense counsel for Amanda Knox Avvocato
FM Francesco Maresca Counsel for Kercher family (civil plaintiffs) Avvocato

LA TESTE, AMMONITA AI SENSI DELL'ART. 497 DEL CODICE DI PROCEDURA PENALE, LEGGE LA FORMULA DI RITO

GENERALITÀ: Ficarra Rita, Ispettore Capo della Polizia di Stato, in servizio presso la Squadra Mobile della Questura di Perugia. Nata a Nicosia (Enna) il 3 aprile 1961.

Contents

Pubblico Ministero

GM:
Senta lei ha svolto indagini sulla morte di Meredith Kercher?
RF:
Sì.
GM:
Ci dica che cosa ha fatto poi vado nello specifico.
RF:
Dunque io il giorno, precisamente il giorno 2 novembre..., io facevo il turno di pomeriggio e abbiamo ricevuto una telefonata dal dottor Chiacchiera che ci informava che stava su un luogo del delitto, dove era stato rinvenuto un cadavere, ancora sapevano poco, perché stavano aspettando i medici legali, insomma. Ci disse che da lì a poco stavano cercando di capire se ci fossero stati testimoni e che avrebbero cominciato a mandare giù eventuali testimoni per essere sentiti a sommarie informazioni, in modo da cercare di capire e di avere dettagli insomma per proseguire nelle indagini e negli accertamenti. Dopo un po' infatti arrivò, arrivarono un po' di ragazze. Preciso che poiché ci disse che c'erano anche soggetti che non parlavano la lingua italiana o comunque la parlavano poco, comprendevano poco, ci siamo attivati per trovare l'interprete. Noi abbiamo all'ufficio stranieri degli interpreti ufficiali di lingua inglese, tedesco, insomma. In quel momento non ce n'erano disponibili, qualcuno mi ricordo che stava fuori, un'altra era stata chiamata ma avrebbe raggiunto il posto, la Questura più tardi e cominciano ad arrivare queste ragazze e quindi cominciamo a scremare e vedere chi poteva renderci dichiarazioni in lingua italiana. A me mi venne data questa ragazza, la Knox Amanda, che comprendeva e parlava sufficientemente la lingua italiana. Quindi in un primo momento mi sono fatta una chiacchierata con lei per cercare di capire se c'erano subito degli elementi su cui poter andare avanti, metti ti dice c'erano altri testimoni e quindi li andiamo subito a cercare o altri particolari. Ci siamo fatti questa chiacchierata e poi è arrivato il momento di verbalizzare. Al momento di verbalizzare, poiché ancora non erano arrivati, non erano, non c'era ancora la disponibilità per l'interprete per evitare che ci fossero dei fraintendimenti tra me e lei anche se ripeto e ribadisco comprende e parla più che sufficientemente la lingua italiana. È chiaro che si tratta di un soggetto straniero, non puoi parlare velocemente, devi parlare piano, devi ripetere magari la domanda. Qualche termine può essere meno comprensibile e quindi si ripete, però per mia pignoleria ho chiamato un collega che lavora alla Squadra Volante che so che parla l'inglese perché madre lingua, insomma è nato e cresciuto in Australia.
GM:
Che sarebbe?
RF:
D'Astolto Luigi e quindi in quella circostanza mi sono fatta aiutare da questo ragazzo. E quindi ho sentito io l'Amanda il primo giorno.
GM:
Il 2 sera quindi?
RF:
Il 2, sì pomeriggio ed è andata a finire fino a sera. Poi l'ho risentita il 3 perché dalle dichiarazioni emergevano alcune contraddizioni, alcuni particolari non erano chiari e quindi la risento il giorno successivo, contemporaneamente sento anche altre persone, poi la risento il, quindi il 2, il 3, il 4 so che è venuta ma non la sento io, e poi me la ritrovo la sera del 5. Io ero stata a fare altri accertamenti all'esterno, soprattutto sulla zona, accertamenti che riguardavano sia il percorso eventuale che aveva fatto la vittima prima di rientrare a casa, quindi prima dell'omicidio, tutta un'altra serie di accertamenti insomma per individuare altre persone che potessero avere visto, testimoni che potessero avere visto qualcosa e rientro in Questura la sera del 5, intorno alle ore 23.00.
GM:
Prima di andare avanti, volevo sapere una cosa: quando lei l'ha esaminata il 2 sera, come era vestita Amanda?
RF:
Mi ricordo che c'aveva una gonna, una maglietta, c'aveva una maglietta a girocollo e un giaccone sopra.
GM:
Tanto per coprire, una maglietta che copriva il collo?
RF:
No, non copriva completamente il collo, a girocollo.
GM:
Poi?
RF:
I giorni successivi sì, c'aveva sempre questi colli alti oppure delle sciarpette.
GM:
Vada avanti, siamo arrivati la sera del 5.
RF:
La sera del 5 quindi io rientro in Questura intorno alle ore 23.00 con un altro mio collega e trovo nell'aprire la porta dell'ascensore vedo, incontro l'Amanda, la vedo che stava insieme ad altri miei colleghi, praticamente la porta dell'ascensore dà su un androne che sta prima ancora dell'ingresso degli uffici della Squadra Mobile, c'è abbastanza spazio, il mio stupore è stato che ho visto, l'ho trovata lì e l'ho trovata che stava facendo, dimostrando le sue abilità ginniche, stava facendo una ruota, ha fatto vedere il ponte, ha fatto la spaccata, mi è sembrato sinceramente un po' fuori luogo, cioè come circostanza, come momento e come luogo. Al che l'ho rimproverata e gli ho anche chiesto cosa stesse facendo lì. Lei, e poi me l'hanno confermato i colleghi, mi dice che era giunta perché avevano chiamato Sollecito Raffaele, era stato invitato quella sera a rendere altre sommarie informazioni e lei l'aveva accompagnato.
GCM:
In inglese glielo dice questo o in italiano?
RF:
In italiano. Ribadisco che parla l'italiano, con me parla solo in italiano, io non capisco una parola di inglese, quindi... Mi confermano i colleghi che c'era Sollecito che stava su un'altra stanza ed in quel momento lo stavano sentendo il Sostituto Commissario Napoleoni e altri colleghi. E continuando parlare la ragazza mi dice che era alquanto scocciata del fatto, seccata del fatto che era stata chiamata e richiamata più volte dalla Polizia ed era proprio stanca, a quel punto l'ho anche rimproverata perché dico: sei stanca, intanto sei venuta stasera, che non ti ha invitato nessuno, ti potevi andare a riposare. In più - dico - tu non capisci che stiamo parlando di un omicidio, di una persona che dici che è stata amica tua, vivevi nella stessa casa, è avvenuto a casa tua, se la Polizia ti chiama mettiti nei nostri panni, abbiamo bisogno di informazioni utili.
GCM:
Quindi c'è questo...
RF:
Più che altro... Sì, c'ho un dialogo alla fine tranquillo perché cerco di farle capire che il nostro intento era quello di cercare la collaborazione, per me era un teste prezioso proprio perché era stata vicina alla vittima, era stata, viveva in quella casa, avevano frequentato locali insieme e quindi le spiego che il motivo cui era stata chiamata e richiamata più volte, era perché ero emerse delle grosse contraddizioni tra quello che aveva dichiarato lei e successive informazioni che ci avevano reso altri soggetti, che erano emerse anche delle bugie alla fine, comunque accertate anche da chi aveva fatto il sopralluogo, chi era stato sul luogo del delitto, comunque nelle adiacenze. Dico: noi chiediamo una collaborazione, io dalla prima volta che l'ho sentita, ho sempre insistito per sapere quali potevano essere le frequentazioni della vittima, se lei fosse a conoscenza di persone che l'avevano conosciuta, con rapporti di amicizia, di semplice conoscenza, che erano stati a casa, soprattutto soggetti che erano stati a casa lì.
GCM:
Sì, attività alle quali...
RF:
Attività, questo lo dico perché spiego poi perché lei mi dà i nomi, mi fa nomi di alcune persone alla fine, cioè alla fine lei capisce, dice... Le ho anche spiegato che alcune bugie che all'inizio potevano essere comprensibili come il fatto di dire "Non faccio uso di droghe", alla fine...
GCM:
Non può riferire ovviamente sulle dichiarazioni...
RF:
Sì, ma se non dico questo non si capisce perché poi lei mi dice molte cose nell'annotazione.
GCM:
Sì, lo può dire in relazione alle investigazioni, alle attività di indagini successivamente espletate.
RF:
Sì, esatto.
GCM:
Solo in questo limite ed in questo limite cioè non sono utilizzabili quanto lei riferisce de relato da...
RF:
Sì, per capire perché lei mi dice delle cose che io non faccio in tempo a scrivere dopo, le devono scrivere per forza sull'annotazione successiva. Arrivo a questo per dire che quella sera quindi lei capisce le mie intenzioni e mi dice "Va bene, io adesso ti dico altri nomi di altre persone" perché la invito io stessa a guardare il cellulare, la rubrica, dico: "Fatti venire in mente qualcuno, non è possibile che in questa casa non ci è entrato mai nessuno, o solo due persone. Fatti venire in mente chi può averla conosciuta". Allora lei scorre la sua rubrica del cellulare e comincia a guardare una serie di numeri e lì si ricorda e mi dice "Guarda è venuto, ci stanno altri quattro - cinque persone che so che l'hanno conosciuta, qualcuna di queste è venuta direttamente a casa, qualcuna ce l'ho portata io". Mi dà dei riferimenti di numeri di telefono e di alcuni mi dà riferimento anche di dove, in particolare di Patrick Lumumba, mi dà il particolare di dove, della zona dove potesse abitare. Mi dice che lavorava pure con lui e da lì mi strappa, cioè mi fa questi disegnini su un quadernone che lei si portava sempre appresso, dopodichè me lo strappa e poi viene acquisito, insomma lo allego all'annotazione. A quel punto le dico: per me è importante allora che scriviamo queste cose, che quindi, visto che sei in attesa, andiamo a fare un seguito delle sommarie informazioni che mi hai già dato, mi hai già reso". Quindi vado in ufficio, cioè vado nella stanza dell'ufficio e cominciamo a scrivere.
GM:
Senta prima di andare avanti, lei ha redatto una annotazione?
RF:
Sì.
GM:
L'annotazione lei può, credo che possa consultarla.
GCM:
Sì, certo, è autorizzata a consultare i suoi atti.
GM:
Riferisca tutto quello che ha riportato nell'annotazione.
RF:
Sì, questo l'ho già detto, praticamente... L'annotazione è del 6 novembre alle ore 20.00, l'ho fatta alla sera perché poi non avendo dormito due giorni, la mattina quando ho finito sono andata a letto. Mattina e pomeriggio. La prima parte l'ho già riferita e mi dà indicazione di questi ragazzi, di non italiani, di un certo PJ Peter Svizzero, che sarebbe stato più volte nella loro abitazione e che abitava vicino alla zona di Via della Pergola 7. Patrick del proprietario del locale Le Chique dove la stessa lavorava, l'ho già detto, mi fornisce le utenze cellulari. Poi mi parla di un certo Ardak cittadino nord africano e mi dà l'utenza cellulare. Un certo Juve cittadino algerino, che lavora saltuariamente presso il locale Le Chique e che abiterebbe nei pressi dell'abitazione di un'altra amica della vittima, di Sofie, anche di questo mi fornisce l'utenza cellulare. Poi di Spiros, un ragazzo di nazionalità greca di cui mi fornisce solo l'utenza cellulare. Di Shaki, un cittadino marocchino che lavora in una pizzeria, frequenta i pub frequentati da tutte le ragazze del gruppo della vittima e sempre amico anche di Sofie, ed inoltre riferisce di un ragazzo sud africano di colore, basso, che gioca a basket nel campo di Piazza Grimana, il quale in un'occasione avrebbe frequentato la casa dei ragazzi che abitavano sotto l'appartamento.
GM:
Sud africano era un termine esatto?
RF:
No no, infatti volevo precisare che lei il particolare di questo ragazzo non lo rammentava, perlomeno non me ne aveva parlato, dunque io le ho detto se le veniva mente anche di un ragazzo che era stato nell'abitazione dei vicini di casa, degli studenti che abitavano sotto perché avevamo saputo da quegli altri ragazzi che avevano avuto un incontro, una sera avevano fatto una festicciola a casa e che avevano, in cui si trovava anche, in quella circostanza si trovava anche Amanda e Meredith, e lì lei mi disse: "Sì, è vero mi ricordo di questo ragazzo ma non so dire né il nome né non so fornire numero di telefono perché non l'ho più rivisto, non so dire altro" . Questo è quello che mi ha detto quindi è stata...
GM:
Ma lei disse sud africano o ivoriano?
RF:
Sud africano nel senso che mi voleva intendere di colore scuro, cioè una persona scusa non...
GM:
Vada avanti...
RF:
Sud africano. Niente, poi mi ha fatto altre confidenze perché l'avevo appunto, come dicevo prima Presidente, che altrimenti non potevo spiegare quello che lei mi riferisce sull'annotazione, mi aveva riferito più di una volta che non aveva mai visto...
GCM:
Scusi, per favore, non aveva mai visto? Non saranno utilizzabili ma sentiamo.
RF:
Non aveva mai visto o fumato insomma spinelli, non aveva fatto uso di droghe, qui invece mi dice, contrariamente a quanto riferitomi, mi dice sì qualche volta ho fatto uso o comunque ho fatto uso...
GCM:
Però solo quello che voi avete...
RF:
Me lo dice, lo dico nell'annotazione, me lo dice lei.
GCM:
Sì, nell'annotazione, in quel colloquio...
RF:
Mi dice anche chi glielo forniva in quella circostanza.
GCM:
Nel colloquio informale...
RF:
In quel colloquio esatto.
GCM:
Precedente l'assunzione di informazioni.
RF:
Sì.
GCM:
Prego.
RF:
E quindi mi dice che aveva fatto uso di sostanze del tipo hascisc insieme anche al fidanzato Raffaele, mi dice di lui che secondo quanto gli aveva confidato lui in passato avrebbe fatto uso anche di altre sostanze, ma che per il momento a sua conoscenza era solo il fatto che facesse uso di hascisc.
GM:
Alle sostanza stupefacente ovviamente, di diverso tipo.
RF:
Sì, del tipo... Lei mi dice del tipo hascisc, in passato dice che gli avrebbe confidato che aveva fatto uso di altre sostanze ma anche più pesanti, sostanze pesanti.
GM:
Cocaina per esempio?
RF:
Altre sostanze.
GM:
Io...
RF:
il sì, tipo cocaina sì sì sì. L'ho scritto infatti. E niente che attualmente invece lui faceva uso solo di, facevano uso insieme di fumo.
GM:
Ecco e va bene, poi lei ha continuato, che cosa ha fatto... Va bene, poi...
RF:
Poi che succede? Io do atto che la Knox successivamente alla notifica del decreto di fermo emesso dal Pubblico Ministero, proprio subito dopo, che gli è stato notificato e che gli è stato tradotto in lingua inglese dall'interprete il contenuto, mi consegna, cioè mi chiede di dargli una penna e dei fogli perché aveva intenzione di scrivere. Alla presenza mia questo l'ha fatto, dell'interprete c'era la Colantoni in tarda mattinata e c'era l'ispettore Sergio Ragni perché stavamo nell'ufficio di questi. Gli abbiamo dato penna e carta e si è messa a scrivere, sinceramente non capivamo che cosa... La sua intenzione qual era? Lei mi ha chiesto dammi per favore la penna e la carta, e mi dice: io ti voglio fare un regalo, dove per regalo io capisco che intendeva un perdono, intendeva ti voglio dare una cosa, te la voglio dare per favore, vorrei che tu questa la leggessi prima di accompagnarmi in carcere, in modo che tu possa avere le idee più chiare di quello che penso io e di quello che ti ho detto già io, e se avete domande da farmi, la leggi tu, mi ha detto e insieme a tutti gli altri poliziotti, così se avete delle domande da farmi perché avete dei dubbi vi prego fatemele prima. Giustamente io a parte che era scritto in lingua inglese, poi mi stavano sollecitando al momento della consegna, perché lei me l'ha consegnato proprio commercia di essere accompagnata in carcere e già mi stavano sollecitando che era tardi e non potevamo dilungarci più, quindi mi ha consegnato questo foglio e mi ha fatto presente che l'avrei consegnato all'autorità giudiziaria perché era lei che stava procedendo, io non potevo fare più niente. Quindi questa è stata la sera del 5, ma qui, questo è quello, il contenuto della mia annotazione. Poi qui c'è da integrare quelle che sono le sommarie informazioni che lei mi ha fatto però prima.
GM:
Infatti torniamo alla sera del 5.
RF:
Alla sera del 5 dopo avermi fatto quelle dichiarazioni su queste persone che potevano in qualche modo avere conosciuto Meredith, potevano in qualche modo avere avuto a che fare con la vittima, le dico allora entriamo e verbalizziamo il contenuto, quello che mi stai dicendo.
GM:
Si ricorda che ora era grosso modo?
RF:
Guardi abbiamo chiamato l'interprete prima, quindi io ho iniziato a chiacchierare con lei informalmente alle 11 quando sono arrivata, quindi non prima dell'una e mezza, forse il tempo...
GM:
Quindi nelle primissime ore del 6?
RF:
Sì, nelle primissime ore del 6, il tempo che è giunta l'interprete e ci siamo messi a scrivere.
GM:
Senta come era Amanda, le chiedo il comportamento, come si comportava, vediamo nei vari...
RF:
Lo ripeto l'ho già detto prima, circa che io sono rimasta stupita già uscendo dall'ascensore per quello che avevo visto e l'avevo già rimproverata, l'avevo rimproverata a maggior ragione perché avevo visto che nei giorni precedenti lei aveva avuto, contrariamente a tutte le altre persone che avevo visto là, che erano tutte tristi, tutte afflitte, lei l'avevo sempre vista o saltellare o amoreggiare con Raffaele, sbaciucchiarsi, è stata rimproverata più di una volta per quel comportamento che non sembrava consono né al luogo e né alla situazione.
GM:
Quindi anche quando lei la stava sentendo era così tranquilla, come era?
RF:
Le ho detto che stava facendo, la ruota...
GM:
No no, quello quando è arrivata, ma dico anche quando poco dopo mezzanotte lei ha cominciato a sentirla?
RF:
Era tranquilla, era tranquilla perché avevamo fatto la chiacchierata tranquilla, ho detto "Visto che sei venuta tu, non ti ci ha chiamato nessuno, mi stai dando informazioni in più, verbalizziamoli per bene, perché ci possono essere dettagli per noi molto importanti", lei l'aveva capito che... Ed era tranquilla, dice "Sì sì, va bene, aspettiamo l'interprete così evitiamo fraintendimenti" ed è quello che abbiamo fatto. Il problema che ad un certo punto, il problema, cioè il fatto è che ad un certo punto è arrivato un collega dello SCO, che stava di là dove stavano Ascoltando Raffaele Sollecito e successivamente mi arriva il Sostituto Commissario Monica Napoleoni che mi dice che Sollecito aveva detto cose diverse, che praticamente non dava più l'alibi alla Amanda e quindi di chiedere alla Amanda, visto che la stavo verbalizzando, avevo iniziato a verbalizzare di chiedere cosa questa avesse fatto quella sera in particolare, cioè di puntare più che altro sulla sera, a noi interessava l'ora più o meno precedente...
GB:
Presidente noi finora ovviamente non ci siamo opposti perché c'era in riferimento ad una informativa, etc., se ora iniziamo l'analisi dei verbali siamo punto e daccapo.
RF:
No, non sto ferendo niente di quello che...
GCM:
Sì sì, scusi. Non può riferire, a meno che non serva, fermo in questo siamo, eventualmente ci fossero delle dichiarazioni rese non saranno utilizzabili.
GM:
Con queste precisazioni lei illustri quello che è successo senza riferire ovviamente il contenuto delle dichiarazioni salvo che siano indispensabili per farci capire...
RF:
Quindi a me mi chiamano per dire che c'erano delle contraddizioni e io la sento su quelle contraddizioni. Nel momento in cui viene sentita le viene chiesto di mostrarci il cellulare per verificare se sulla memoria tante volte del telefono ci fossero stati messaggi riferiti ad appuntamenti quella sera e abbiamo avuto modo di vedere, io e altri colleghi là presenti, scorrendo questo cellulare che c'è stato dato tranquillamente che c'erano vari messaggi dei giorni precedenti all'1, anche del 31 abbiamo visto che c'erano dei messaggi con la vittima che si dovevano in qualche modo incontrare o comunque si davano un mezzo appuntamento per vedersi più tardi e poi non ce n'erano altri.
GM:
La sera dell'1? La sera del 31?
RF:
Del 31, al giorno 1 poi c'era un solo messaggio, mi ricordo che era relativo alla notte, intorno all'una e 45 di notte tra quindi il 31 e l'1 con un soggetto con il quale diceva di incontrarsi, di doversi incontrare sulle scalette del duomo, poi non c'erano altri messaggi e troviamo un messaggio inviato intorno alle ore 20.00 - 2 0.30 mi sembra, intorno a quell'ora che comunque sta agli atti perché abbiamo anche fotografato il cellulare con il messaggio dove compariva il nome di Patrick e c'era questo messaggio che diceva... Posso riferirlo?
GCM:
Sì, l'ha visto?
RF:
Sì, certo che l'ho visto, l'abbiamo visto insieme. Diceva "Certo"...
GM:
L'abbiamo visto oppure glielo mostro se...
RF:
Sì. "Certo. Ci vediamo più tardi. Buona serata". Era l'unico di quella sera e abbiamo chiesto chi fosse questo Patrick e questo ci sembrava un appuntamento, ci vediamo più tardi, certo, in risposta ad un altro. Non abbiamo trovato messaggi ricevuti verso quell'ora, quindi non abbiamo trovato il messaggio a cui lei rispondeva. Abbiamo trovato solo quello inviato da lei. Lei nel momento in cui ha, gli è stato dato in mano il cellulare, quindi gli è stato detto chi è questa persona, allora sei uscita dopo o no, lei ha fatto il nome di Patrick Lumumba ed ha reso le dichiarazioni che poi...
GM:
E che comportamento ha assunto?
RF:
Si è messa subito le mani in testa, è scoppiata a piangere e ci ha detto "È lui, è lui, è lui, è stato lui, l'ha uccisa lui". È l'unica volta che l'ho vista piangere.
GM:
Questo comportamento poi lei l'ha mantenuto nel corso di quella mattina, ormai eravamo a che ora...
RF:
No, lei è come se si fosse sfogata in quel momento ha pianto, ha cominciato a dire che era matto, era matto.
LG:
No, non è possibile, scusate...
GCM:
No, la domanda...
GM:
Io parlo sempre del comportamento.
GB:
Il comportamento è su tutti i verbali.
GCM:
No, il comportamento qual era?
RF:
Ma non sta sui verbali questo.
GCM:
Scusi, il comportamento quale fu?
RF:
Il comportamento fu quello che si portò le mani...
GCM:
Ci furono crisi di pianto, ci furono...
RF:
Sì, si portò le mani in capo, cominciò a sgrullare la testa, cominciò a piangere, sbottò in un pianto e ha detto che era lui.
GCM:
Prego.
LG:
Ed interrompe il verbale.
RF:
Ho interrotto il verbale chiaramente perché mi dice quello che mi dice.
GM:
Ecco, dopodichè che cosa è successo?
RF:
Dopodichè quella mattina poi lei ad un certo punto mi ha detto che aveva bisogno di riposare perché era stanca e l'ho lasciata piuttosto che portarla sulle celle sotto.
GM:
Ha reso ulteriori dichiarazioni?
RF:
Io ho interrotto il verbale, abbiamo preso le dichiarazioni insieme a lei, dottore, ha tenuto lo stesso comportamento, anche lì è riscoppiata a piangere poi.
GM:
Quindi siamo arrivati dopo all'audizione, le dichiarazioni spontanee, lei voleva dormire, voleva riposare?
RF:
Sì, voleva riposare, mi ha detto che era stanca, voleva riposare, stava un po' male, le abbiamo fatto prendere qualcosa di caldo dal bar, già erano le prime ore, già era mattina avanzata insomma, le ho unito delle sedie, l'ho fatta riposare, ho cercato di chiudere la porta di non far entrare, perché c'era troppo altrimenti via - vai di persone visto che si stava procedendo a fare anche altri atti, quindi siamo rimasti ad un certo punto io e l'ispettore Ragni che è arrivato la mattina e abbiamo fatto i verbali, dei verbali di sequestro, li abbiamo fatti là dentro mentre lei si è riposata.
GM:
Dopodichè?
RF:
Dopo quando si è alzata, l'ho portata al bar a mangiare qualcosa e sono stata pure rimproverata per questo, perché l'ho portata senza, cioè tranquillamente in giro anche se già era in stato di fermo.
GM:
Si ricorda diciamo quella notte fra la prima e poi le dichiarazioni spontanee e poi il provvedimento di fermo, chi è che è stato con lei, oltre a lei, se ci sono stati altri soggetti che ci hanno parlato, come si sono comportati? Ha subito violente per caso?
RF:
Assolutamente no.
GM:
È stata intimorita, minacciata?
RF:
No, io come ho già detto prima, io sono entrata quella sera e ci stavano alcuni colleghi dello SCO di Roma, io stavo insieme all'ispettore Fausto Passeri, poi ho visto uscire, cioè uscire dalla porta di ingresso agli uffici della Mobile l'Assistente Zugarini e Monica Napoleoni che si è affacciata un attimo là fuori, poi siamo rientrati tranquillamente perché il discorso fatto con lei era abbastanza tranquillo, tutto quello che ha chiesto glielo abbiamo dato, io ripeto è stata trattata con fermezza e con severità dove per severità intendo che è stata rimproverata nel momento in cui la circostanza richiedeva un rimprovero. È stata trattata con gentilezza e cortesia da tutti perché non gli è stato negato niente di quello che voleva, anzi l'ho fatta dormire, l'ho portata giù a fare colazione, l'ho riportata prima di andare in carcere a mangiare qualcosa perché ormai era tardi, mi sembra che nessuno la dentro l'ha trattata male, assolutamente.
GM:
Senta poi dopodichè c'è stato il fermo, dopo quanto tempo?
RF:
Il fermo è avvenuto dopo mezzogiorno, lei subito dopo la notifica del fermo, dopo aver avuto lettura in lingua inglese del contenuto è lì che mi dice "Per favore mi puoi dare dei fogli che devo scrivere".
GM:
Senta questo memoriale del 6 lei sa se sono stati fatti accertamenti, che cosa è stato fatto in relazione a questo memoriale?
RF:
Guardi sugli accert..., il memoriale era in lingua inglese quindi sicuramente è stato... Io l'ho dato alla Sezione Omicidi quindi al Sostituto Commissario Napoleoni che provvedevano a mandarlo all'autorità giudiziaria con la relativa traduzione chiaramente, la traduzione in lingua italiana, gli accertamenti sicuramente sono stati fatti.
GM:
In relazione alla posizione di Lumumba?
RF:
Sì, che cosa devo dire?
GM:
Se a lei risulti. Le risulta che sono stati fatti accertamenti in relazione a questo memoriale alla posizione di Lumumba?
RF:
Quella notte?
GM:
No, successivamente.
RF:
Successivamente sì ne ho fatti anche io, io sono stata a fare perquisizione a casa di Lumumba, sono stata a fare perquisizione al locale, abbiamo sentito vari testimoni sull'eventuale apertura o chiusura del Pub durante la serata incriminata.
GM:
Quindi quel memoriale vi ha dato lo spunto per effettuare queste indagini su Patrick?
RF:
Certo, perché...
GM:
Senta lei ha fatto altre indagini oltre a queste? Si è mai portata a casa di Via della Pergola?
RF:
Allora sulla casa in cui è avvenuto il delitto no, non c'ho mai messo piede, ecco perché per esempio le prime dichiarazioni che mi ha reso Amanda c'erano delle circostanze che io potevo contestare subito solo se io avessi visto il luogo del delitto, non avendolo visto non gliele ho potute contestare subito. Io sono stata sulla casa dei ragazzi sotto, in una circostanza in cui avevo proprio la sua delega per restituire libri, il libretto universitario, dei libri, alcuni effetti ad alcuni studenti sotto, perché c'avevano degli esami imminenti, mi ricordo.
GM:
In che giorno?
RF:
Intorno al 10 mi sembra, posso controllare però sugli atti, c'è un verbale di...
GCM:
È autorizzata a consultare i suoi atti.
RF:
Io mi ricordo che era su delega sua e poi dovevano prendere un gatto che dice che era ferito.
GM:
La foto del cellulare se si può produrre, chiedo che venga acquisita. Non so se è stata già... I documenti ce ne sono tanti. È il cellulare con la chiamata.
RF:
Scusate ho fatto diversi atti e quindi... Eccolo, il 10 novembre. Il 10 novembre sono stata io insieme l'assistente capo Zugarini Lorena in via della Pergola insieme a Marzan Marco e Bonassi Stefano. Abbiamo rimosso i sigilli dell'appartamento e abbiamo permesso l'accesso a Bonassi Stefano perché è entrato solo lui, quindi siamo entrati solo nella stanza di suo interesse, ha preso dei libri, è entrato mi sembra anche su un'altra stanza che doveva prendere altri libri o libretto universitario di un altro ragazzo e quindi siamo usciti, mentre l'altro ragazzo è rimasto fuori, era venuto insieme alla madre del compagno con una gabbietta per prendere questo famoso gatto mezzo selvatico, che però era ferito perché avevano paura che morisse insomma. Che poi non sono riusciti a prendere, quindi alle 2 comunque siamo andati via e gli abbiamo detto che se anche volevano tornare o c'era il posto di vigilanza nostro di Polizia, gli avessero lasciato delle crocchette perché avevano paura che poi morisse pure di fame avrebbero potuto farlo consegnandolo ai colleghi, quindi da allora io... Una volta ho accompagnato Amanda, ma solo accompagnata a disposizione dell'autorità giudiziaria, una mattina e basta non c'ho avuto...
GM:
Senta si ricorda di sequestri di documenti effettuati alla fine del novembre 2007, 29 novembre in particolare?
RF:
Documenti a chi?
GM:
Documenti, si ricorda di un diario di Amanda?
RF:
No, ma io non c'ero mi sa, io non ci sono stata sulla casa di lei, quindi non ho fatto perquisizioni io su né sulla casa del delitto né sotto.
GM:
Senta voi nel...
RF:
Se era, non ricordo, ma non sembra, il quadernone che lei portava quella sera forse è stato acquisito successivamente, non lo so.
GM:
Senta voi avete, le indagini che stavate svolgendo erano fin dall'inizio anche per violenza sessuale o solo da un momento successivo?
RF:
No, a me dicono chi è stato sulla scena del delitto, mi dicono che poteva essere un delitto a sfondo sessuale, per il modo in cui è stato trovato il cadavere chiaramente nudo.
GM:
C'erano degli spunti investigativi...
RF:
C'erano degli spunti investigativi.
GM:
Il memoriale di Amanda del 6 su questo aspetto, su cui avete fatto indagini, sull'aspetto della violenza sessuale?
RF:
Sul memoriale?
GM:
Sì.
RF:
Io le ripeto che il memoriale gli ho dato solo una letta ma a distanza di tempo, non mi sono occupata io del proseguo delle indagini.
GM:
Sulle dichiarazioni senza che lei riferisca le dichiarazioni, c'erano, avete fatto...
RF:
Ah, sulle dichiarazioni, allora lei si riferisce alle dichiarazioni che lei rende prima, nel momento in cui fa il nome...
GM:
Sì sì.
RF:
Sì, quello sì, lì sì c'erano.
GCM:
Può dire in relazione a queste dichiarazioni che chiede il Pubblico Ministero se potevano dare impulso investigativo anche sotto un profilo, il cadavere l'avevate visto...
RF:
Il cadavere era stato visto anche sotto...
GCM:
Anche sotto il profilo di reato sessuale.
RF:
Sì.
GCM:
E se sì quale tipo di attività investigativa avete posto in essere.
RF:
Questo non posso dirlo io perché non ho seguito io attività investigative successive, perché io faccio parte di un'altra sezione della Squadra Mobile, non della Omicidi e allora noi nel momento in cui c'è un grave fatto interveniamo tutti ad aiutare per compiere atti e accertamenti. Arrivati ad un certo momento gli atti convergono alla sezione che si occupa di quel reato specifico, che non è la mia. Quindi io possono rispondere degli atti in cui c'ero e quello che ho fatto, non...
GM:
Senta si ricorda in che posizione stava Amanda quando lei l'ha sentita la sera del 5, se in particolare lei è riuscita a vederle il collo?
RF:
No. No, nel senso che non sono riuscita a vederlo perché stava un po' con la testa bassa.
GM:
Cioè lei non ricorda di essere riuscita a vederle il collo, il collo scoperto?
RF:
No.
GM:
Io non ho altre domande.
GCM:
Le Parti Civili se hanno domande.
FM:
Io per adesso nessuna Presidente.

Parte Civile - AVV. Pacelli

CP:
Senta se ho ben capito la signorina Amanda venne in Questura la sera del 5 senza che era stata inviata?
RF:
Senza che fosse stata chiamata.
CP:
Le disse il motivo per il quale si era recata in Questura?
RF:
Aveva accompagnato il fidanzato, perché non si lasciavano mai, perché erano già successi in precedenza che era stata invitata lei da sola e il Sollecito c'avevano chiamato dal corpo di guardia diceva che stava creando problemi, non riuscivano a trattenerlo perché assolutamente voleva salire su per stare con lei e nel momento in cui stavano sopra stavano sempre assieme chiaramente, beh fidanzati, comprensibile.
CP:
Quindi quando lei a seguito dell'attività investigativa che aveva svolto durante l'arco della giornata, rientra in Questura, la trova già in Questura?
RF:
Sì, la trovo lì nella saletta d'attesa che precede l'ingresso agli uffici della Squadra Mobile.
CP:
Ricorda sommariamente a che ora rientrò lei ispettrice?
RF:
Alle 23.00. Era tardi.
CP:
Senta Successivamente poi ha avuto quel colloquio tranquillo nei termini che ci ha ricordato.
RF:
Sì.
CP:
Dopodichè assume a sommarie informazioni la signorina Amanda, nella circostanza oltre a lei chi era presente nella stanza?
RF:
L'assistente capo Zugarini e un collega dello SCO di Roma, Ivano, il cognome non me lo ricordo di questo non lavorandoci sempre insieme, non me lo ricordo bene. Ivano Raffo, esatto e poi c'era l'interprete la Donnino.
CP:
Anna Donnino?
RF:
Sì.
CP:
Nella circostanza e mi riferisco alle sommarie informazioni dell'1 e 45, per caso venne picchiata Amanda?
RF:
Assolutamente no, già ho risposto al Pubblico Ministero.
CP:
Venne colpita con pugni e con schiaffi?
RF:
No, assolutamente no.
CP:
Venne malmenata?
RF:
No.
CP:
Venne minacciata?
RF:
No.
GCM:
Scusi Avvocato hanno già fatto...
CP:
No, per dire che la Questura di Perugia non è Quantanamo Presidente.
GB:
Beh, evitiamo...
GCM:
Scusate, per favore.
CP:
Nella circostanza ispettrice, le circostanze e i fatti che furono riferiti dalla signorina Amanda furono suggeriti da qualcuno dei presenti?
RF:
Scusi, chi lo conosceva il signor Patrick Lumumba?
GCM:
Quindi la risposta è no, non lo conoscevate?
RF:
Non lo conoscevamo, chiedevamo a lei chi fosse questo Patrick.
GCM:
Prego Avvocato.
CP:
Grazie ispettrice. Senta sempre in quella circostanza qualcuno e in particolare per un paio di circostanze fattuali, ebbe a suggerire ad Amanda che Patrick aveva fatto sesso, aveva avuto un rapporto sessuale con la povera Meredith prima di ucciderla?
RF:
Assolutamente no, ci sono dichiarazioni che rende lei testimoniali spontaneamente, nessuno...
CP:
Sempre in ordine a questo accertamento fattuale ci fu qualcuno che ebbe a costringere, a suggerire ad Amanda a dichiarare che aveva udito Meredith urlare, gridare?
GCM:
Se ci furono suggerimenti nelle dichiarazioni.
RF:
Assolutamente no, assolutamente no.
CP:
Senta ispettrice, io faccio domanda a lei...
RF:
Sì, lei fa l'Avvocato, giustamente.
CP:
Mi attesta quello che è successo. Dunque tutto quello che riferì in punto di fatto e di circostanze Amanda glielo riferì spontaneamente, di sua iniziativa?
RF:
Sì.
CP:
Senta venendo alle sommarie informazioni dopodichè lei ha detto che ha sospeso.
RF:
Ho chiuso il verbale perché c'erano indizi...
CP:
Ed ha provveduto a chiamare chi?
RF:
L'autorità giudiziaria.
CP:
Benissimo, ai quali rende nuovamente queste...
RF:
Rende nuovamente le stesse dichiarazioni spontanee in quel caso, innanzi a me e al dottor Mignini.
CP:
Nelle modalità che sopra ha descritto?
RF:
Sì.
CP:
Anche in quella circostanza fu picchiata?
GCM:
Ha già detto.
CP:
Con le modalità di cui sopra, va bene?
RF:
Di cui sopra, va bene.
CP:
Sono elementi di fatto, io chiedo se è stata alle 5.45 picchiata Presidente.
MDG:
È un atto tanquam non esset.
CP:
No, ma che tanquam non esset, è acquisito come corpo del reato.
GCM:
Siamo solo alle domande.
CP:
No no, Presidente la mia è una domanda, allora la ripeto e la riformulo, venne colpita con pugni o schiaffi?
RF:
Assolutamente no.
CP:
Grazie ispettrice. Dopodichè nell'apposizione delle firme da parte della signorina Amanda in ordine alle sommarie informazioni sia dell'1 e 45 e sia quelle delle 5 e 45 la signorina Amanda venne colpita con spugni e schiaffi, ripeto quando...
RF:
Assolutamente no.
CP:
Fu costretta...
RF:
Non fu costretta da nessuno.
GCM:
Avvocato questa reiterazione di domande...
CP:
No, ma...
GCM:
Scusi un attimo, le ricordo anche il 198 comma, quindi ha già risposto e comunque a questo stiamo, alle risposte che ci ha fornito, perché se no diventa...
CP:
Domanda in punto di circostanze di fatto per chiarimenti che erano dovuti in ordine anche all'interrogatorio reso dalla signorina Amanda insomma.
GCM:
No no, le domande, torniamo alle premesse.
CP:
Dopodichè sul piano diciamo fattuale dei gesti come si comportava Amanda in quelle circostanze?
GCM:
Qualcosa ha già riferito.
RF:
Ho già riferito, ma in quale circostanze?
CP:
Subito dopo la chiusura del verbale delle 5 e 45 quello reso di fronte al Pubblico Ministero tanto per...
RF:
No, era tranquilla, le ho detto che mi ha chiesto se poteva riposare perché si sentiva un po' stanca.
GCM:
Ha già riferito.
CP:
Venendo al pomeriggio praticamente avviene il fermo e la signorina Amanda le viene notificato il decreto di fermo.
RF:
Sì, intorno a mezzogiorno.
CP:
E mi sembra, voglio fare una precisazione perché mi sembra che c'era stata una leggera confusione tra il 5 ed il 6, in pratica la richiesta dei fogli Amanda gliela formula nel pomeriggio del 6 di novembre, i fogli per scrivere?
RF:
Scusate la notifica del decreto di fermo avviene il 6, avviene mezzogiorno?
CP:
Sì.
RF:
Ma mezzogiorno e 2 minuti, le dico che lei mi ha chiesto i fogli, erano presenti ancora l'interprete, la Colantoni che aveva sostituito la Donnino che c'era stata la notte.
CP:
Sì, la ringrazio perché mi sembra che...
RF:
Era nel momento in cui lei ha avuto lettura in lingua inglese dei motivi del fermo, subito dopo mi ha detto "Per favore mi dai una penna e dei fogli che devo scrivere?" e gli abbiamo dato penna e fogli per scrivere.
CP:
Era per mia annotazione storica nel senso che lei fa una annotazione intorno alle ore 20.00 del giorno 6, in questa annotazione riferisce fatti di un colloquio del sera...
RF:
Per forza ero andata dormire precisamente dopo due giorni.
CP:
E questa circostanza del pomeriggio del 6.
RF:
Sono tornata la sera e ho fatto...
GCM:
Abbiamo chiarito, ci sono altre domande Avvocato?
CP:
Sì, ne ho una credo che però mi abbia anticipato, credo il Pubblico Ministero.
GCM:
Interessano le domande ai fini delle risposte.
CP:
Era riferita semplicemente ispettrice alla... Ecco, guardi, io le mostro la stampa dell'sms inviato dal telefono cellulare di Amanda a Lumumba in data 1 novembre 2007 alle ore 20.32 se lo riconosce, era in una...
GCM:
Ma è lo stesso Avvocato?
CP:
Penso di sì, non l'ho controllato quello signor Presidente.
GCM:
È sempre lo stesso.
RF:
È solo quello, c'è solo quello.
GCM:
È questo Avvocato? L'ha già mostrato il signor Pubblico Ministero e la teste...
CP:
Grazie, non ho altre domande.

Difesa - AVV. Maori

LM:
Ho sentito nelle sue risposte al Pubblico Ministero lei è stata molto precisa, puntuale quindi aveva una visione fotografica della situazione e quindi sulla base di queste ha effettuato anche delle relazioni e delle annotazioni di servizio molto circostanziate. Allora lei quante volte ha visto la signorina Amanda dal momento in cui appunto è venuta in Questura?
RF:
L'ho già detto prima, io l'ho vista il giorno 2 che l'ho sentita, il pomeriggio, il giorno 3, non ricordo bene se è il 3 o il 4 che l'ho accompagnata a disposizione dell'autorità giudiziaria in Via della Pergola, poi comunque il 2 pomeriggio l'ho risentita, poi il 3... Comunque quando l'ho vista io ho sempre verbalizzato con lei, tranne in quell'occasione...
LM:
Il 4?
RF:
No, il 4 no, io non l'ho verbalizzata il 4.
LM:
Ed anche il 6 l'ha vista.
RF:
E la notte del 5, quindi tra il 5 ed il 6.
LM:
Per quanto tempo è rimasta insieme ad Amanda, nel senso della stessa stanza?
RF:
Parecchio.
LM:
Quindi ha visto la persona di Amanda Knox per più tempo?
RF:
Sì.
LM:
Ha visto che la stessa aveva delle ferite o aveva dei graffi o...
RF:
No.
LM:
O qualche...
RF:
Dove?
LM:
Io le ho chiesto se aveva delle ferite o dei graffi e lei mi ha risposto di no, grazie.
RF:
Prego.

Difesa - AVV. Bongiorno

GB:
Ispettore rispetto a tutti quei nominativi che le fece Amanda e che lei ha riportato in quella annotazione a sua firma, che tipo di accertamenti sono stati fatti?
RF:
Di quelle persone? Sono stati fatti, io so accertamenti su ognuna di quelle persone, però non personalmente da me. Io ero stata per esempio incaricata sul personaggio che poi è Rudy Guede, ero stata incaricata di individuare, di identificare questo famoso personaggio che aveva avuto in qualche modo contatto con Meredith perché era stato una sera a casa degli studenti perché gravitava nella zona di Piazza Grimana e così come lui avevo avuto, ero stata incaricata di trovare altri soggetti che gravitavano in quel luogo, tanto è vero che poi io, se lei vede le sommarie successive testimoniali, io trovo altri soggetti, qualcuno che mi indica bene chi era il personaggio e che ci porta alla identificazione di Rudy Guede.
GB:
Sì, infatti su Rudy effettivamente c'è tutto un filone di indagine e sappiamo come è finita.
RF:
Sì, quindi di quello glielo posso riferire perché l'ho fatto io e mi sono occupata io di quel tipo di accertamenti.
GB:
In realtà la mia domanda era, siccome in questa annotazione come lei prima ricordava vengono indicati tantissimi nomi, Peter, Ardak, Juve, Spiros, Shaki.
RF:
Spiros per esempio l'ho sentito io a sommarie informazioni.
GB:
Ecco volevo capire che tipo di accertamenti e che filoni investigativi si sono aperti.
RF:
Io le posso dire che Spiros per esempio l'ho sentito io a sommarie informazioni testimoniali.
GB:
Dopo averlo sentito avete fatto accertamenti, avete verificato che cosa?
RF:
Sicuramente sì Avvocato, non li ho fatti io e non posso riferire io perché come ho già detto al Presidente io faccio parte di una sezione della Squadra Mobile che non è la sezione Omicidi, io mi sono limitati ad aiutare, io come altri, ad aiutare i colleghi della Sezione Omicidi nel momento in cui si è verificato il fatto perché collaboriamo tutti.
GB:
Sa chi ha fatto gli accertamenti appunto...
RF:
Sicuramente li hanno fatti sostituto Commissario Napoleoni con gli uomini della sua squadra.
GB:
Quindi troveremo degli accertamenti...
RF:
E gli uomini anche dello SCO.
GB:
Su questi tutti, su tutti questi...
RF:
Sicuramente, io me ne ricordo qualcuno, io mi ricordo di Spiros, mi ricordo di Shaki che era il cittadino marocchino o algerino, non so che è stato indicato anche da altre ragazze, conosciuto.
GB:
Però lei non mi sa dire i filoni, va bene.
RF:
Non glieli posso dire io.
GB:
A proposito di Lumumba voglio sapere soltanto una cosa, oltre alle dichiarazioni di Amanda quali elementi oggettivi erano presenti per procedere poi a questo fermo di Lumumba, sms e dichiarazioni di Amanda, volevo sapere quali sono gli altri elementi.
RF:
Io so che sono stati fatti altri accertamenti, sinceramente Avvocato io sono un esecutore di ordini, c'era un fermo del Pubblico Ministero, io non è che posso sindacare i motivi.
GCM:
Scusi, chiede l'Avvocato ci sono state le dichiarazioni di Amanda Knox, il messaggio sul telefonino preso, ci sono stati degli altri elementi... Non si chiede nessuna valutazione.
RF:
No, gli altri elementi sono quelli che evidenziava prima il Pubblico Ministero che sulla scena...
GCM:
No, per quanto riguarda Lumumba.
RF:
Sì, sulla scena del delitto in un primo momento appare evidente un delitto a sfondo sessuale, le dichiarazioni di Amanda in qualche modo davano modo di capire che la persona da lei indicata c'aveva degli interessi sessuali nei confronti della vittima, c'erano stati le dichiarazioni che dicevano effettivamente a riscontro il cellulare che c'era stato un appuntamento che si erano visti.
GCM:
Quindi il messaggino, sì.
RF:
Lì per lì però io non so poi i motivi...
GCM:
Quello...
RF:
I motivi del fermo.
GB:
Intendo dire questo: premesso che, lasciamo perdere le dichiarazioni e l'sms, c'erano, non lo so, a carico di Lumumba impronte papillari, del sangue, cioè c'era qualche elemento anche oggettivo, questo le sto chiedendo.
RF:
Di impronte come facciamo a dirlo in quel momento?
GCM:
Scusi, quello che a lei risulta, era esemplificativa l'indicazione fatta...
GB:
Cioè se c'era qualche altro elemento oltre questi due?
RF:
Non lo so.
GB:
Non è in grado di dirlo.
RF:
No, non sono in grado io di dirlo.
GB:
Lei diceva che appunto quando siete andati a cercare questo gatto selvatico, poi il gatto è rimasto lì, e avete detto: "Va bene, se qualcuno vuole tornare a dare da mangiare al gatto può tornare", è tornato qualcuno a dare da mangiare al gatto?
RF:
Io non lo so questo.
GB:
Grazie.
RF:
Ripeto che io ad un certo punto, io mi stacco, rientro nella mia sezione a fare le attività della mia sezione, quindi sullo svolgimento io non posso dire granchè. Io posso riferire se mi incaricano, se mi dicono per favore fammi questo accertamento, per favore, le ripeto io ero concentrata sui soggetti che gravitavano in Piazza Grimana, sull'identificazione di quei soggetti, poi gli sviluppi investigativi erano a carico della sezione quindi di altri investigatori.
GCM:
Bene, grazie, prego.

Difesa - AVV. Ghirga

LG:
Lei una delle prime cose che ha detto dice che il 2 novembre sente Amanda nel pomeriggio.
RF:
Sì.
LG:
Parlava, comprendeva sufficientemente l'italiano.
RF:
Sì.
LG:
E dal verbale comunque non c'era l'interprete quel giorno, vero?
RF:
No, non c'era quel giorno, mi sembra che è arrivato la sera, ma comunque nel momento in cui è arrivato è stato preso per sentire altri testimoni che non parlavano la lingua italiana.
LG:
Mi riferisco al verbale del 2 novembre dove...
RF:
C'era D'Astolto.
LG:
Che ha specificato che è quel signore che...
RF:
Sì, è anche incaricato dal Tribunale, è perito.
LG:
Al 3 novembre c'era l'interprete però?
RF:
Sì, perché era disponibile, quando c'è si fa.
LG:
Al 6 novembre... Va bene, al 6 novembre le due dichiarazioni c'era un interprete?
RF:
Sì.
LG:
Le faccio una domanda, ovviamente nei verbali degli interrogatori di Amanda ci sono tutti gli orari di apertura?
RF:
Sì.
LG:
Non c'è un orario di chiusura in nessuno di questo, se lo ricorda questo particolare? Come mai non c'è?
RF:
Perché non è previsto Avvocato.
LG:
Non è previsto che cosa?
RF:
L'orario di chiusura del verbale.
GCM:
Comunque non lo fate.
RF:
Ma infatti nessuno ce l'ha mai contestato, non è un verbale di arresto cui bisogna...
GCM:
Quindi solitamente non viene fatta indicazione della chiusura.
RF:
No, infatti non lo troverà su nessun verbale.
GCM:
Prego Avvocato.
LG:
Solitamente, allora sul verbale di Raffaele Sollecito in pari data c'è l'orario di apertura e di chiusura che l'ispettore Napoleoni ha puntualmente riferito. Allora solitamente Presidente...
GCM:
Stiamo a quello che ci dice la teste.
LG:
Io ho soltanto contestato...
GCM:
Scusi Avvocato, stiamo a quello che ci dice la teste.
RF:
Solitamente io non lo faccio.
LG:
Non c'è nessun orario di chiusura.
RF:
No, e nessuno me l'ha mai contestato.
GCM:
Scusi Avvocato, facciamo le domande.
LG:
Va bene. Raccontando la notte tra il 5 ed il 6 dice che incontra Amanda alle ore 23.00 circa in un posto vicino all'ascensore, che sta facendo ginnastica e la rimprovera che vuol dire? Chi c'era presente oltre ad Amanda in quel momento?
RF:
Come ho già riferito c'erano alcuni colleghi dello SCO, c'ero io che sono uscita...
LG:
Alcuni colleghi...
GCM:
Facciamo finire la teste e poi...
RF:
Tre colleghi.
GCM:
E poi le puntualizzazioni le chiediamo.
RF:
Poi con me c'era l'ispettore capo Fausto Passeri, poi ad un certo punto è entrata dalla porta di ingresso agli uffici della Squadra Mobile la Zugarini Lorena e il sostituto Commissario Napoleoni, ad un certo punto si è aperta l'altra porta che dà accesso al corridoio, all'androne più grande e c'era pure il sostituto Commissario Rapetti mi ricordo quella sera.
LG:
Quindi colleghi suoi.
RF:
Tutti colleghi.
LG:
E la rimprovera perché trova...
RF:
E la rimprovero perché non è il luogo né il momento adatto per fare certe cose, ma al di là del luogo il momento più che altro.
LG:
Siamo al 5 alle 23.00 circa, il 5 novembre alle ore 23.00.
RF:
Sì.
LG:
Va bene. Poi la porta con sé?
RF:
Sì, in ufficio.
LG:
Perché, almeno dall'annotazione che lei ha integralmente riferito la porta con sé e vengono fuori "Dicci qualcosa, se tu...", insomma vengono fuori dei nomi?
RF:
Sì.
LG:
Ma vengono fuori anche delle bugie, le chiama lei.
RF:
Sì.
LG:
E la rimprovera un'altra volta, è così?
RF:
No, io le...
LG:
Ha detto sì, la rimprovera sì.
RF:
Sì, ma la rimprovero in maniera bonaria mica chissà che rimproveri gli ho fatto.
LG:
Che vuol dire rimprovero, lei ha usato questo termine.
RF:
Sì, la rimprovero perché io le ho detto dall'inizio, se io trovo una che mi fa le giravolte nella sala d'aspetto della Questura...
LG:
No, questo l'abbiamo fatto.
RF:
È per lo stesso motivo perché io le ho detto che in quel modo si rendeva poco credibile, era un rimprovero quasi materno, dico: se tu mi dici bugie la prima volta, possono essere comprensibili, se la seconda ti dico che ci sono circostanze sia testimoniali che accertamenti fatti che dimostrano che hai detto una bugia, non insistere sulla stessa bugia, perché può essere piccola ma ti rende poco credibile per successive tue affermazioni.
LG:
Possiamo chiarire meglio il concetto...
GCM:
Abbiamo chiarito, prego Avvocato.
LG:
Le bugie consistevano nell'uso...
RF:
Non posso riferire su...
LG:
Le bugie per quello che ha riferito consistevano nell'ammettere quello...
RF:
L'uso degli stupefacenti, esatto.
LG:
Se era un uso di sostanze...
RF:
Sì.
LG:
Cosa che prima... Questo è l'episodio che le ha riferito.
RF:
Sì sì sì.
LG:
Finalmente iniziano le sommarie informazioni dell'1 e 45, perché se Dio vuole c'è l'orario di apertura di queste...
RF:
Sì.
LG:
Mentre è in corso questo interrogatorio, chiamiamolo così, arrivano dei colleghi...
RF:
Non era un interrogatorio Avvocato.
LG:
Sommarie informazioni si chiamano, era già iniziato, quando arrivano suoi colleghi e dicono "Sollecito non dà più l'alibi ad Amanda" erano già in corso queste operazioni di interrogatorio?
RF:
Era in corso la verbalizzazione delle sommarie informazioni testimoniali.
LG:
E arrivano dei colleghi suoi da altra parte?
RF:
Sì, dall'altro ufficio dove stavano sentendo Sollecito.
LG:
Chiedi ad Amanda che cosa ha fatto quella sera, è così?
RF:
Esatto, sì sì.
LG:
Allora viene preso il telefono di Amanda o consegnato spontaneamente, ce lo vuole precisare se lo dà...
RF:
Le è stato chiesto di mostrarci il cellulare per fare delle verifiche e lei ce l'ha spontaneamente dato ed insieme a lei, cioè vicino a lei abbiamo cominciato a far scorrere...
LG:
No, viene consegnato senza nessun problema.
RF:
Sì sì.
LG:
Allora viene fuori il messaggino a Patrick è così?
RF:
Tra gli altri viene fuori anche quello.
LG:
Quel Patrick è lo stesso Patrick di cui all'annotazione che era stata fatta prima?
RF:
Sì.
LG:
Proprietario le Chique dove Amanda lavorava, etc., etc.. Posso chiedere...
RF:
Io avevo già scritto, forse non mi sono spiegata bene...
LG:
Lei l'ha scritto prima.
GCM:
Scusi Avvocato.
LG:
No no no.
RF:
Volevo specificare che lei aveva fatto quella serie di nomi di persone di cui all'annotazione, io stavo iniziando a scrivere e avevo iniziato da Patrick perché era il proprietario dove lavorava lei, quando poi, cioè io non ho fatto in tempo a scrivere, perché altrimenti avreste trovato anche tutti i soggetti che ho scritto sull'annotazione, è stato in quel momento che mi arriva la notizia che c'erano delle contraddizioni che non aveva più un alibi di chiedere cosa avesse fatto a quell'ora e...
GCM:
E quindi c'è la richiesta del telefonino.
RF:
Sì.
LG:
Allora viene fuori il nome di Patrick.
RF:
Sì.
GCM:
Scusi Avvocato stiamo a quello che la teste...
LG:
Dal messaggino Patrick viene fuori in quel momento?
GCM:
Anche da prima era venuto fuori comunque Lumumba.
RF:
Era venuto fuori pure prima.
GCM:
È questo che sta dicendo.
LG:
Ho chiesto io: è lo stesso Patrick di cui all'annotazione?
RF:
È lo stesso Patrick, sì.
LG:
Perfetto. Allora Amanda che fa, cambia l'atteggiamento di Amanda?
RF:
Prima rimane stupita.
LG:
Questo discorso su Patrick, siccome non abbiamo una domanda in nessun verbale tutto ADR, ADR, ADR, che tipo di domande le facevate, se se lo ricorda, visto che c'ha dei ricordi così precisi.
RF:
Le abbiamo chiesto che significava quel messaggio perché dalla visione del messaggio, era un messaggio di risposta ad un altro perché altrimenti non ti scrivo certo, giusto? Qual era il tenore del messaggio, se quello significava un appuntamento, se quindi era uscita dopo quel messaggio o se era rimasta a casa, oltre a dire chi è Patrick ad avere la conferma di chi fosse.
LG:
Questo tipo di...
GCM:
Prego Avvocato.
LG:
Va bene così, questo tipo di dialogo tra voi e Amanda si svolge sempre come nella grande armonia, nella grande tranquillità oppure parla, dì la verità, ti conviene, c'è qualche... Non minaccia, non mi permetterei mai, come avviene questo tipo di... Dato che non si conoscono le domande.
RF:
Devo fare una simulazione... L'ho già detto, l'abbiamo svolta...
GCM:
Se è rimasta tranquilla, se ci sono state, non so, delle crisi.
RF:
Ho già risposto che tutto è avvenuto tranquillamente, anzi dopo...
LG:
Ha detto tranquillamente.
RF:
È avvenuto tranquillamente.
LG:
Tanto tranquillamente che dovete sospendere il verbale.
GCM:
Avete sospeso il verbale?
RF:
Il verbale lo sospendo perché ci sono indizi di reità, se uno mi dice che sta nella casa del delitto, scusi Avvocato che devo fare?
LG:
Ma io...
GCM:
Scusate.
LG:
Tranquillamente che emergono indizi di reità e di che tipo che sospendono il verbale e mettono Amanda a disposizione dell'autorità giudiziaria.
GCM:
Scusate, scusate...
LG:
È così?
GCM:
Però stava... Scusi Avvocato. Stava rappresentando il comportamento quale esteriormente era apprezzabile, a questo stavamo.
RF:
Nel momento in cui lei ha avuto visione del messaggio inizialmente è come se fosse rimasta stupita, io posso dare la mia impressione? Allora se non la posso dare non possiamo andare avanti, io do la mia impressione e capite...
LG:
Non lo può fare.
RF:
Allora...
LG:
L'ha fatto uguale lei, perché...
GCM:
Scusate, prego Avvocato.
LG:
E viene sospeso il verbale...
RF:
Per un attimo lei non guarda.
GCM:
Per favore, evitiamo di sovrapporci con le voci, magari lasciamo che la domanda riposi un po'...
LG:
Arriva il Pubblico Ministero...
GCM:
Scusi Avvocato, siamo arrivati, la sospensione...
LG:
Abbiamo sospeso il verbale e l'Amanda viene messa a disposizione...
FM:
Stava rispondendo.
GCM:
Stava rispondendo, ma ha già risposto.
LG:
Ma adesso...
GCM:
Avvocato, Avvocato, se ci sono altre domande, prego.
LG:
Guardi che sono interrotto io.
FM:
Scusi, lei stava rispondendo.
LG:
Scusi, sono io interrotto non è che io interrompo, certo che ci sono altre domande.
GCM:
Possiamo chiudere questa parentesi, magari, scusi, prima lei aveva fatto riferimento, mi pare di ricordare che ad un certo punto Amanda Knox scoppia a piangere come su questo si collegava.
LG:
Sì, anche questo.
GCM:
Può situare questo momento...
RF:
Stavo situando e mi ha interrotto, lo sto dicendo, se mi fate dire anche la mia impressione, capite meglio quello che voglio dire.
GCM:
No no, no l'impressione il pianto...
RF:
Nel momento in cui le è stato, ha visto il messaggio di Patrick sul cellulare per un attimo è rimasta a guardare e quindi non posso dirle la mia impressione che mi ha dato in quel momento il suo atteggiamento dopodichè è scoppiata a piangere e lo ha accusato di essere l'autore dell'omicidio e di essere lei lì sulla casa del delitto quella sera insieme a lui.
LG:
Abbiamo riferito tutto, va bene.
GCM:
Scusi Avvocato, questo, bene, prego.
LG:
Arriva il Pubblico Ministero che cosa succede? Viene nominato un difensore alla signorina?
RF:
Il difensore alla ragazza era stato chiesto, anche se probabilmente...
LG:
Ma io le ho chiesto se viene nominato.
RF:
Non viene nominato.
GCM:
Però Avvocato, scusi Avvocato ha tutte le possibilità...
RF:
Non viene nominato perché non ce l'aveva.
GCM:
Di fare tutte le domande che vuole, però lasciamo che la teste rifinisca quando le domande le sono poste, altrimenti è inutile fare domande.
RF:
Non viene nominato il legale perché non ce l'aveva un legale.
LG:
Lei sa che sul punto c'è una pronuncia della Cassazione... Domando, se lo sa, se non lo sa lo proviamo diversamente...
FM:
No, Presidente c'è opposizione, le valutazioni della Cassazione le facciamo noi e non il teste.
LG:
Allora ripeto la domanda che non ho capito bene la risposta. È stato nominato un legale d'ufficio o di fiducia?
FM:
Ha già risposto.
GCM:
Per favore non interrompiamo, prego Avvocato.
LG:
È stato nominato o no questo Avvocato?
RF:
Non è stato nominato perché non ce l'aveva, se lei guarda il verbale di sequestro mio successivo di quella mattina do atto che lei poteva farsi assistere da un difensore e ha rinunciato a tale facoltà, ma se ha rinunciato è perché non ce l'aveva, ed è comprensibile perché non è italiana, non...
GCM:
D'accordo.
RF:
Cioè chi nomina.
LG:
Volevo fare una domanda. Tutte quelle attività di cortesia tra virgolette, un thè caldo, la brioche, si sono svolte, se ho capito bene, dopo le spontanee dichiarazioni rese al Pubblico Ministero e prima della notifica del fermo o dopo la notifica...
RF:
Guardi si sono svolte anche i giorni prima.
LG:
Glielo sto chiedendo. No, lei dice era stanca, ho messo le seggiole, l'ho fatta riposare...
RF:
Sì, era stanca dopo, questo dopo...
GCM:
Aspetti, aspetti che la domanda finisca.
LG:
Questo tipo di attività così apprezzabile, si è svolta dopo che sono esaurite le spontanee dichiarazioni al Pubblico Ministero o no?
RF:
Prima e dopo.
LG:
Dopo la notifica, ha detto che era mattinata inoltrata.
RF:
Sì.
LG:
Dopo la notifica del fermo? Se lo ricorda.
RF:
Ha mangiato un panino.
LG:
Io le ho chiesto dopo la notifica del fermo o prima, se lo ricorda?
RF:
Ma cosa?
GCM:
Scusi, questo atteggiamento, lei ha detto ha mangiato un panino, dopo la notifica del fermo o prima...
RF:
Il panino non mi ricordo bene se è stato...
GCM:
Ma dopo la notifica del fermo ricorda qualcosa?
RF:
Di dopo la notifica mi ricordo che mi ha chiesto subito il foglio, carta e penna, però può darsi pure che ha interrotto ad un certo punto perché era tardi.
LG:
Infatti ho sbagliato io, ha ragione.
RF:
In più mi ricordo che lei comunque, cioè dovevamo perdere tempo prima di accompagnarla in carcere in ogni caso perché c'erano stati i medici per fare l'ispezione, doveva fare l'esame delle urine e non ci riusciva perché l'aveva fatta prima, perché aveva bevuto il thè ed altre cose e quindi eravamo state giù per andare a prendere l'acqua, mi ricordo, ora non so collocare se era alle 12 meno 5 o alle 12 e mezzo, ma penso che non è che cambi tanto.
LG:
Le faccio un'ultima domanda.
GCM:
Prego Avvocato.
LG:
Perché mi risulta. In qualche momento sono state messe le manette o qualcosa del genere nei locali della Questura?
RF:
Assolutamente no, le ripeto che sono stata rimproverata perché l'ho portata al bar senza manette rispetto...
LG:
Chiarisca poi...
RF:
Questo mi viene in mente, mi fa ricordare grazie Avvocato, che ce l'ho portata dopo la notifica del fermo.
LG:
Chiarisca perché per tutti, per la Corte, per i Giudici popolari, le modalità dei foglietti, l'espressione ti voglio fare... Cioè il memoriale, il primo memoriale vengono chiesti i foglietti prima di essere tradotta in carcere, dopo la notifica del fermo e prima della traduzione in carcere, l'espressione che ha riferito anche dal Commissario Napoleoni e anche da lei, ti voglio fare un regalo, come l'ha... Se avete dei dubbi chiedetemelo prima, intanto queste parole diceva Amanda nel momento in cui...
RF:
Sì, quando lei mi ha chiesto il foglio, ci sta anche l'interprete...
LG:
Tutte e due avete detto la stessa frase, ti voglio fare un regalo.
RF:
Sì, ha detto "Vi voglio fare un regalo", lì abbiamo capito come regalo... Io ho detto: "Che regalo mi fa". Come regalo era inteso come ti voglio dare una cosa, è chiaro che qualche termine essendo straniera non è precisa in italiano, quindi io lo intendo come ti voglio dare una cosa, ma poi il fatto che mi dica te lo voglio dare perché tu lo legga prima di portarmi in carcere, perché tu, se voi avete delle altre domande da fare me le fate...
LG:
Questo è tutto quanto volevo sapere, grazie.

Difesa - AVV. Del Grosso

MDG:
Io volevo sapere, se lo ricorda visto che non è indicato l'orario di chiusura delle sommarie informazioni quanto tempo più o meno Amanda è stata sentita?
RF:
Quando?
MDG:
Il primo verbale.
RF:
Il primo verbale è finito tardi.
MDG:
Ricorda si tratta di un'ora, due ore?
RF:
No, di più, di più, perché prima ci siamo fatte la chiacchierata generale su quello che aveva visto... A me in quel momento più che scrivere mi interessava capire se c'erano indizi, se c'erano elementi per fare subito degli accertamenti e quindi comunicare ai colleghi quello che c'era da fare.
MDG:
Era sufficiente la risposta che mi ha dato. Quante volte avete rimproverato Amanda perché mi pare di avere capito che è stata rimproverata per il suo atteggiamento con Raffaele, è stata rimproverata per la ruota, è stata rimproverata in altre occasioni.
RF:
L'Amanda è stata rimproverata tutte le volte che le circostanze non erano consone al suo comportamento e gliele dico quali sono Avvocato, sono le volte che è stata trovata a sbaciucchiarsi con Raffaele lungo il corridoio il giorno stesso in cui è stato rinvenuto il cadavere, mi dica lei se le sembra consono in un ufficio della Questura con un morto ancora dentro casa se questo si deve continuare a sbaciucchiare.
MDG:
Presidente è una valutazione.
GCM:
D'accordo, scusate per favore stiamo solo alle risposte.
MDG:
Io ho detto quante volte, non...
RF:
È stata la prima.
GCM:
Poi senza andare a motivare.
MDG:
Non ho chiesto una valutazione sull'opportunità o meno del rimprovero.
RF:
Va bene Avvocato, quindi quella è stata la prima volta e poi la seconda che l'ho trovata fuori dall'ascensore che dà la dimostrazione delle sue abilità e continuava a ridacchiare e a saltellare.
GCM:
La seconda volta ne ha già parlato e poi un'altra occasione c'è stata?
RF:
Se nella stessa circostanza quando le ho detto che, ho già riferito che l'ho rimproverata in maniera materna per dire che avevamo capito che aveva detto qualche bugia, anche...
GCM:
Basta così, prego.
RF:
Tre.
MDG:
L'avete rimproverata anche con riferimento all'sms rinvenuto nel suo cellulare spedito a Patrick Lumumba?
RF:
Che gli deve rimproverare lì?
MDG:
Che cosa le avete detto?
RF:
Io le chiedo chi è, perché gli ha mandato quel messaggio, se...
GCM:
Scusi, risponda sì o no.
RF:
No.
MDG:
Perché prima ha parlato di contraddizioni.
GCM:
Scusi, stiamo alle risposte della teste, prego Avvocato, quindi ha detto no sul messaggio.
MDG:
Che cosa significava per voi l'sms inviato a Lumumba nel momento in cui lo avete letto?
RF:
Per noi poteva significare un appuntamento quella sera, dopo l'orario dell'invio del messaggio che era intorno alle 8 e mezza, perché se dice certo, risponde ad un messaggio e dice ci vediamo più tardi, buona serata.
MDG:
Le avete chiesto: perché non ci hai parlato mai di questo appuntamento?
RF:
No, le abbiamo chiesto che significava e se effettivamente c'aveva avuto o no un appuntamento e con chi.
MDG:
Lei conosce il significato dell'espressione in inglese (see you later)?
RF:
Sì.
MDG:
Cosa vuol dire?
RF:
Ci vediamo dopo, più tardi.
MDG:
Nel senso che se dà un appuntamento?
RF:
No, io so che significa ci vediamo più tardi.
GCM:
Magari la teste non è... Si può prestare l'espressione per carità a diverse interpretazioni...
RF:
Era scritto in italiano.
GCM:
Non potrà essere oggetto di domanda alla teste, prego.
MDG:
Allora lei ha mai suggerito nomi ad Amanda?
RF:
Nomi no.
GCM:
Scusi Avvocato, la domanda?
MDG:
Ha mai suggerito nomi ad Amanda?
RF:
No.
MDG:
Perché poco prima ci ha riferito con riferimento all'indicazione di Rudy che è stata su sua iniziativa che Amanda ha parlato di Rudy.
RF:
Di ricordare di quel soggetto, ho chiesto a lei come si chiamasse perché ancora noi non l'avevamo identificato in quel momento, non sapevamo chi fosse. Sapevamo che veniva chiamato il Barone dai ragazzi sotto, dell'appartamento sotto, ma non conoscevamo l'identità.
MDG:
Amanda conosceva l'appellativo il Barone?
RF:
No. Amanda non ci ha dato nessuna indicazione, dice che non si ricordava proprio.
MDG:
Avete verbalizzato tutto quanto riferito da Amanda?
RF:
Ho verbalizzato sull'annotazione, quello che mi ha riferito quella sera, io verbalizzo le cose che riferisce a me.
MDG:
Sì sì, ma io parlo anche delle sommarie informazioni, avete verbalizzato tutto quanto riferito da Amanda?
GM:
C'è il verbale.
MDG:
Io chiedo siccome prima la teste ha fatto riferimento a dichiarazioni non verbalizzate volevo capire...
RF:
Dichiarazioni non verbalizzate sono sull'annotazione.
MDG:
No, nello stesso contesto Presidente, altrimenti non l'avrei chiesto.
GCM:
Era diversa la situazione, ci sono state altre conversazioni analoghe non verbalizzate?
RF:
No.
MDG:
Io mi riferisco nel contesto dell'assunzione a sommarie informazioni, non al di fuori.
RF:
No, nel contesto no.
MDG:
Non ho altre domande.
GCM:
Per esaurire l'esame quindi il Pubblico Ministero, le Parti Civili e le difese se ci sono ulteriori domande.

Pubblico Ministero

GM:
Una sola cosa, Amanda quando aveva reso il verbale, aveva fatto il verbale davanti a voi quando ha reso le spontanee dichiarazioni è stata costretta a renderle o era, l'ha fatto spontaneamente?
RF:
No, l'ha fatto spontaneamente.
GM:
Si ricorda chi era presente in quel momento?
RF:
Io sicuramente insieme a lei.
GM:
C'era l'interprete?
RF:
C'era l'interprete, certo, c'era la Donnino, poi c'era presente l'altro personale che aveva verbalizzato insieme a me le precedenti sommarie informazioni testimoniali, Zugarini e Ivano solo che magari entravano e uscivano, poi ad un certo punto sono usciti per dare più tranquillità alla stesura dell'atto insomma.
GM:
Non ho altre domande.
GCM:
La Parte Civile, Avvocato Maresca.

Parte Civile - AVV. Maresca

FM:
Una sola domanda se posso esibire, è già stato acquisito dalla Corte, il manoscritto che viene redatto da Amanda Knox e consegnato all'ispettore se è in grado di riconoscerlo.
RF:
Sì. È quello che c'ho io, non capisco una parola ma è quello. Sì, perché ce ne ho una copia, ho fatto una fotocopia.
GCM:
Quindi è questo?
RF:
Sì sì.
FM:
È già acquisito agli atti. Questa consegna avvenne spontaneamente da parte dell'imputata a lei?
RF:
Sì.
FM:
Ho terminato grazie.

Difesa - AVV. Bongiorno

GB:
Nell'ambito di questa annotazione del 6 novembre 2007 lei ha rappresentato anche questa ruota, questi atteggiamenti così particolari?
RF:
A chi?
GB:
Siccome faceva una annotazione in cui descriveva questi colloqui che lei aveva...
RF:
Certo, ma ci parliamo tra noi e gli altri delle altre squadre, ci parliamo, l'ho rappresentato, certo.
GB:
Allora mi spiego...
RF:
No, mi deve dire a chi lo dovevo rappresentare.
GCM:
No, scusi chiede l'Avvocato Bongiorno così ai fini della trascrizione...
GB:
Io suscito un po' di ostilità in effetti...
RF:
No, non capisco...
GB:
C'è un'annotazione nell'ambito della quale lei rappresenta questo colloquio pre sommarie informazioni con Amanda e dà una serie di dettagli, atteggiamenti, tutto questo, siccome non mi sembra di vedere, mi sembra che questa circostanza della ruota alla quale ora stiamo dando un significato anche processuale, qua non è appuntata, mi chiedevo le ragioni dell'omessa indicazione, tutto qui.
RF:
Le ragioni perché è un atteggiamento, era già stata rimproverata per quell'atteggiamento in maniera tranquilla, poi alla fine...
GB:
Cioè non lo riteneva rilevante per... Siccome lì c'è una serie di indicazioni di comportamenti di Amanda...
RF:
Sì, l'ho capito, quali sono le indicazioni che sono utili l'attività delle indagini. Io riferisco su un'annotazione quelle che sono le indicazioni o gli elementi che sono utili per il proseguo delle indagini, che io riferisco della ruota che proseguo delle indagini devo avere?
GCM:
Abbiamo inteso il senso della risposta.
RF:
Dico può avere un senso oggi che lo dico per... Ma non ieri, non sull'annotazione.
GCM:
Scusi, guardi le domande che vengono poste sono solo per acquisire informazioni, anche se a lei sembrano magari...
RF:
A me sembrano un po' strane.
GCM:
Inutili, superflue, però a noi... Quindi sono sempre utili.
LM:
Se le parti sono tutte d'accordo, vorrei chiedere l'acquisizione dell'annotazione a firma dell'ispettore Ficarra del 6 novembre 2007 delle ore 20.00.
GM:
È già acquisito agli atti Presidente.
GCM:
Comunque non c'è opposizione, la possiamo acquisire sì. Ne viene chiesta la produzione e viene acquisita ai fini dell'utilizzabilità sul consenso di tutte le parti, se ci sono domande.

Difesa - AVV. Del Grosso

MDG:
Io volevo sapere soltanto se il signor Patrick Lumumba, se le consta, sia stato fermato prima o dopo la redazione del memoriale.
RF:
Per fermato lei che cosa intende, la notifica del fermo o che sia stato preso fisicamente prima?
MDG:
Entrambe le circostanze.
GCM:
Se lo sa.
RF:
Siccome sono andati altri colleghi alla ricerca, mentre io avevo... Non me lo ricordo sinceramente, non lo so collocare perché non mi ricordo, magari avevo la porta chiusa e non ho visto il momento preciso in cui è entrato.
MDG:
Non ha proceduto alla notifica nel fermo nei confronti del Lumumba?
RF:
La notifica sì.
MDG:
Allora almeno con riferimento alla notifica ci può dire.
RF:
In riferimento è prima di quello di Amanda se non mi ricordo male, ma non mi ricordo bene.
GCM:
L'Avvocato chiede prima rispetto alla redazione di quello scritto da parte di Amanda Knox oppure dopo?
RF:
Se non mi ricordo bene la notifica del fermo di Lumumba, come faccio a ricordarmi se è prima o dopo?
GCM:
Non se lo ricorda.
RF:
Non me lo ricordo.
MDG:
Nessun'altra domanda.

Presidente

GCM:
Le volevo solo chiedere: lei prima aveva parlato di una sua attività di indagine relativa al percorso di Meredith la sera avanti.
RF:
Sì.
GCM:
Se può dire che percorso, che cosa ha ricostruito.
RF:
Io come altri abbiamo rifatto lo stesso percorso diverse volte, quindi siamo partiti dalla casa delle ragazze dove la Meredith era stata la sera a cena, prima di rientrare a casa, quindi abbiamo fatto il percorso a scendere, io adesso le vie non gliele so indicare esattamente come nomi, fino ad arrivare alle scalette, anche per calcolare anche il tempo insomma impiegato e vedere se c'erano locali aperti a quell'ora, se ci poteva essere soggette, dove, cercare di capire anche la collocazione di eventuali telecamere e siamo arrivati poi alla fine vicino appunto al campetto di basket dove peraltro cercavamo, come ho già detto, di individuare soggetti che ci potessero testimoniare la presenza, anche in passato di...
GCM:
Il tempo di percorrenza.
RF:
Come?
GCM:
Tempo di percorrenza?
RF:
Una decina di minuti mi risultava.
GCM:
Non ci sono altre domande, quindi...
FM:
Presidente l'annotazione dell'ispettore era già stata acquisita comunque con il memoriale del 6, è un doppione.
GCM:
D'accordo, la acquisiamo in ogni caso, la rileggiamo unicamente alle dichiarazioni rese dalla teste per... Viene congedata. Sono le 12 e tre quarti potremmo sentire una teste prima di finire la mattinata così da andare avanti fino all'una e tre quarti, le 14.0, poi facciamo una sospensione dalle 14.00 alle 14.30 fino alle 15.00 indicativamente. Grazie buongiorno. A meno che ci siano esigenze diverse.