Rico Rolli's Testimony

From The Murder of Meredith Kercher
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DEPOSIZIONE DEL TESTIMONE - ROLLI RICO
Key to abbreviations
GCM Giancarlo Massei Judge Presidente
MC Manuela Comodi Prosecutor Pubblico Ministero
RR Rico Rolli Witness being questioned Assistant Chief at the police headquarters in Perugia
LM Luca Maori Sollecito defense lawyer Avvocato
LG Luciano Ghirga Knox defense lawyer Avvocato
CDV Carlo Dalla Vedova Knox defense lawyer Avvocato

IL TESTE, AMMONITO AI SENSI DELL'ARTICOLO 497 DEL CODICE DI PROCEDURA PENALE, LEGGE LA FORMULA DI RITO.

GENERALITÀ - Assistente capo della Polizia di Stato Rolli Rico, in servizio presso la Questura di Perugia. Nato a Deruta, provincia di Perugia, il 3 aprile 1965.

GCM:
Il Pubblico Ministero può procedere.

Pubblico Ministero - Dottoressa Comodi

MC:
Buongiorno Assistente, vuole riferire alla Corte intanto quali sono le sue competenze specifiche, cioè dove lavora, in quale reparto della Questura, se non l'ha già detto.
RR:
Sono in servizio presso il Gabinetto provinciale di Polizia scientifica di Perugia, con le qualifiche di video foto segnalatore quindi sopralluoghista e dattiloscopista.
MC:
Benissimo. Può riferire alla Corte quali sono stati gli accertamenti che le sono stati specificamente delegati?
RR:
Sì, nel pomeriggio del 2 novembre sono intervenuto presso la villa di Via Sperandio dove sono stati rinvenuti nella mattinata i due cellulari, due cellulari e quindi sono giunto poco prima delle ore sedici all'interno della villa e ho trovato i due colleghi della postale Marsi e Gregori che mi attendevano insieme a tutta la famiglia di Biscarini, padre, madre e due figli Alessandro e Fiammetta, che poi sono quelli che, a quanto mi hanno riferito, hanno rinvenuto i cellulari in mattinata.
MC:
Sì.
RR:
Allora, in base a quanto riferitomi personalmente sia da Alessandro che da Fiammetta, ho posizionato i due cellulari perché...
MC:
Perché nel frattempo i cellulari erano già stati...
RR:
Erano stati acquisiti dalla Postale che l'aveva imbustati e me li ha mostrati, ho fatto anche rilievi fotografici sia generali che di dettaglio anche dei cellulari che sono rimasti sempre all'interno di buste di cellofan trasparenti.
MC:
Sono questi i rilievi fotografici?
RR:
Sì io ho qui, se posso...
GCM:
Sì, sì, è autorizzato a consultare i suoi atti.
MC:
Ne ho una copia, così se li riconosce li diamo direttamente alla Corte così può seguire meglio.
RR:
Sì, sì, sono i rilievi dal 256 del fascicolo... al 272, in sequenza e fanno parte del quinto volume del fascicolo dei rilevi fotografici inerenti l'omicidio.
MC:
Va bene. Quindi ne chiedo la produzione.
LG:
Possiamo vederlo? Io ho capito qual è, solo per... Via Sperandio 5 bis, va bene.
MC:
Quindi per meglio precisare, i telefoni erano già stati consegnati, diciamo, dalla famiglia...
RR:
In mattinata, sì.
MC:
...in mattinata.
RR:
Erano già stati consegnati, e erano nelle mani dei due colleghi della postale che me l'hanno mostrati all'interno delle buste.
MC:
Ecco, quindi per l'esigenza di ricostruire i luoghi...
RR:
Certo.
MC:
...in cui erano stati rinvenuti, il punto anche esatto in cui erano stati rinvenuti, sono stati riportati dai due colleghi della postale in villa.
RR:
Sì, e io li ho fotografati sul posto. Sì, sono stati maneggiati con le dovute cautele, e quindi senza mai toccarli o strusciarli, quindi ho fatto una fotografia attraverso il, sia la visione diretta che le fotografie, diciamo, di insieme e di dettaglio le ho eseguite senza mai manipolare i due cellulari.
MC:
Mi pare che siano inseriti in buste trasparenti.
RR:
In delle buste, sì, delle buste per la surgelazione degli alimenti.
MC:
Va bene, quindi descriva...
RR:
Sì, io ho avuto l'esigenza, visto che erano presenti, di parlare direttamente con chi materialmente a quanto mi è stato riferito ha rinvenuto i due cellulari in momenti diversi della mattinata. Quindi il telefono Motorola è stato rinvenuto da Alessandro, in mezzo al prato, io ho posizionato la lettera A nel punto in cui lui mi ha detto di averlo rinvenuto, invece il telefono contrassegnato con la lettera B, il Sony Ericsson è stato rinvenuto dalla sorella Fiammetta all'interno di una siepe. La siepe era fitta, come si vede anche dai rilievi fotografici, e sotto c'era uno strato di foglie morte e di altra vegetazione, quindi non era visibile ma è stato sentito squillare, dopo che è stato sentito squillare è stato tirato fuori dalla figlia, dalla... da Fiammetta.
MC:
Lei ha fatto delle misurazioni, degli esperimenti, delle prove...
RR:
Sì, ho fatto, subito fatto delle misurazione grazie anche, con fettuccia metrica, con l'ausilio dei due colleghi, ho triangolato le posizioni virtuali, diciamo, dei due cellulari con dei punti fissi che ho individuato sul lastrico solare, degli spigoli del lastrico solare e ho fatto anche degli schizzi planimetrici desunti dalle mappe catastali.
MC:
Che sono questi?
RR:
Che io qui...
MC:
Abbia pazienza.
RR:
Sì fa parte... sono inseriti nel fascicolo dei rilievi planimetrici. Sì, sono cinque e nella fattispecie quelli che interessano qui sono il numero 3, il numero 4 e il numero 5, che è quello di dettaglio con la rappresentazione grafica delle misure eseguite in sede di sopralluogo.
MC:
Benissimo. Chiedo di produrlo. Intanto continuiamo.
RR:
Allora, io in base ho apposto delle lettere, la lettera l'ho apposta in mezzo al prato, nel punto preciso indicato da Alessandro, la lettera B, purtroppo, trattandosi del cellulare rinvenuto all'interno, non è stato possibile, quindi ho eseguito la misura in base alla presunta posizione in cui Fiammetta l'ha rinvenuto all'interno della siepe, e ho seguito le misure, prima fatto la triangolazione per, indicando con, i bordi, gli spigoli del lastrico solare, con DX, destro e sinistro ho fatto la triangolazione dei due cellulari, poi ho misurato la distanza tra A e B indicativamente e poi tra i due cellulari, A e B, con un punto della recinzione che ho individuato, era l'unico punto della recinzione che osservato, diciamo, proprio dalla recinzione...
MC:
Dall'esterno.
RR:
...dall'esterno o dall'interno era, diciamo, praticabile a piedi perché la recinzione, è una recinzione metallica piuttosto bassa, era coperta da una fitta vegetazione sia cespugli che alberi che la coprivano alla vista sia dall'interno che dall'esterno, quindi chiunque anche di giorno avesse osservato la villa, diciamo il terreno dove è, all'interno del quale era la villa, da fuori...
MC:
Ci avesse osservato quello spazio coperto, ecco, dalla...
RR:
La villa dal di fuori, vedeva solo uno spazio coperto da vegetazione, senza soluzione di continuità, quindi per individuare la recinzione di confine con la pubblica via, Via Sperandio, bisognava praticamente dall'esterno salire la ripa, la cui distanza era un poco più di cinque metri, cinque metri e ottanta, abbastanza ripida, oppure dall'interno percorrere tutta, tutta la proprietà fino a giungere alla recinzione per osservarla, perché era coperta completamente da vegetazione, cioè dall'esterno non era visibile.
MC:
La rete, insomma.
RR:
La rete, la rete...
MC:
E' una rete?
RR:
...di recinzione, sì è una rete metallica, semplice.
MC:
Vogliamo dire subito con che cosa confina l'area su cui insiste la villa?
RR:
Sì, io ho... l'ho desunta...
MC:
Cioè le aree immediatamente limitrofe quali sono?
RR:
E sono, allora, per tre lati, perché è una figura irregolare, tutta delimitata da recinzione, confina con, con un terreno, non so se è demaniale, però è un terreno molto scosceso, molto scosceso, sia soprattutto in direzione di Via del Bulagaio cioè andando verso l'abitazione dove è stata uccisa Meredith, è molto scoscesa, anche all'interno della villa è in forte pendenza tutto il terreno che circonda l'abitazione invece un lato è confinante con la pubblica via, con Via Sperandio. Ha un ingresso che è rivolto verso diciamo Occidente, verso Ponte d'Oddi per intenderci, ed è prossimo all'uscita occidentale del Parco, perché il Parco, diciamo, grossomodo ha vari ingressi, però c'è quest'ingresso pedonale da cui è possibile l'accesso anche con i mezzi, con dei mezzi, di solito viene usato dalla Comunità Montana per accedere e ripulire l'area verde e poi c'è un altro ingresso, altri ingressi, verso il Bulagaio, la porta del Bulagaio, diciamo gli ingressi principali.
MC:
E dall'esterno, quindi dalla strada per chi viene in macchina o a piedi, diciamo pure per chi viene da via del Bulagaio...
RR:
Per chi venisse da via del Bulagaio...
MC:
...perché è quello che ci interessa forse di più. No aspetti, visivamente c'è una significativa netta soluzione di continuità tra il terreno di pertinenza della villa e il terreno che lei ha definito come...
RR:
Circostante? Incolto.
MC:
...ecco, come circostante e scosceso?
RR:
No, no, neanche venendo dalla strada o dal parco che è soprastante la strada, è più in alto e confina il parco Sant'Angelo con le mura, con Le mura cittadine, non è possibile vedere la villa, perché tutto intorno c'è della fitta vegetazione e soprattutto degli alberi, molto alti.
MC:
Qui sembra tutto un parco, insomma.
RR:
Sì, sì, sì, praticamente non c'è, non è possibile soprattutto guardando dal parco, dalla strada distinguere la proprietà con il dirupo che sta immediatamente in direzione del Bulagaio.
MC:
E quanto dista questo dirupo, più o meno dal, dal punto in cui sono stati ritrovati i cellulari?
RR:
Allora questa, la misurazione non l'ho eseguita perché comunque è direttamente confinante, cioè quando finisce la proprietà delimitata dalla recinzione inizia il dirupo.
MC:
Ho capito.
RR:
Che praticamente prosegue in forte pendenza verso la località, diciamo, d' Assisi, si vede il Monte Subasio.
MC:
Ho capito. Poi ha fatto ulteriori accertamenti, ha fatto delle prove?
RR:
Sì, io ho...
MC:
In sostanza, la domanda è: è possibile che dall'esterno siano stati gettati con la forza solo di una mano, di uno mano neanche particolarmente forte, insomma, di una... con la forza media, ecco, di una persona media è possibile che dall'esterno siano stati lanciati questi cellulari e fino al punto in cui sono stati ritrovati?
RR:
Sì, io successivamente ho fatto una prova lanciando, cioè mi sono procurato di sassi con peso e dimensioni simili e ho fatto dei lanci anche con varia intensità di forza, e molto spesso ho superato anche di molto, però io sono...
MC:
Atletico.
RR:
...piuttosto atletico, ho superato anche di molto i punti dove son stati rinvenuti, insomma, lanciando sia dalla sede stradale che dal soprastante parco, dall'area verde. Ho fatto varie prove spostandomi...
MC:
Che si trova dalla parte opposta della carreggiata...
RR:
Sì.
MC:
...rispetto alla recinzione.
RR:
Praticamente la strada taglia in due, a destra se si osserva con le spalle rivolte al Bulagaio, cioè andando verso Ponte d'Oddi, a destra c'è la proprietà, la villa e a sinistra c'è il parco.
MC:
E dunque il terreno sul quale è stato ritrovato il primo cellulare, quindi il Motorola è un terreno duro o c'è prato?
RR:
C'è un prato piuttosto soffice, nonostante fosse, fosse autunno il prato era soffice, l'erba era un pochino schiarita però era verde, diciamo.
MC:
Va bene. Dunque l'altro, invece la traiettoria che avrebbe verosimilmente fatto l'altro, cioè quello ritrovato dentro la siepe è attraverso questi alberi di cui parlava prima?
RR:
Attraverso questi alberi...
MC:
Rovi, cioè non so che cosa...
RR:
Probabilmente tutti e due. Se sono stati lanciati dalla sede stradale o dal Parco, è l'ipotesi più plausibile perché poi intorno c'era un dirupo insomma, e era coperta da alberi piuttosto alti.
MC:
Senta, da un medesimo punto con il lancio poteva indifferentemente essere raggiunto sia il giardino della villa che il dirupo? È chiara la domanda?
RR:
No. Cioè un punto all'esterno della proprietà?
MC:
Esatto, per esempio dal punto in cui l'ha lanciati lei, lei avrebbe potuto sia centrare il giardino che il dirupo, oppure no?
RR:
Sì, sì, a seconda dell'orientamento, non è facilmente distinguibile però... sì potevo, sì perché il gruppo è proprio a confine con la proprietà.
MC:
Va bene, per me nessun'altra domanda.
GCM:
Le Parti Civili? Non ci sono domande. Il teste è solo del Pubblico Ministero, mi pare di ricordare. Prego, le parti se ci sono domande.

Difesa - AVV. Maori

LM:
Soltanto una precisazione, quando sono stati acquisiti questi cellulari lei ha detto e ha dimostrato con le foto che abbiamo visto prima, che sono stati imbustati in appositi contenitori, apposite buste di cellofan.
RR:
Sì.
LM:
Erano stati prima maneggiato dalle persone che li avevano rinvenuti?
RR:
Questo non sono in grado di riferirlo, però desumo che qualcuno li abbia presi prima di imbustarli insomma, non so se i due conviventi della villa, i due figli dei proprietari o i proprietari stessi abbiano manipolato, abbiano toccato i due cellulari, questo non mi è stato riferito.
LM:
E quale dei due suoi colleghi aveva in mano i due, cioè aveva preso i due cellulari?
RR:
Questo non me lo ricordo, me l'hanno portati in quelle buste...
LM:
Era Marzi ovvero... chi erano?
RR:
Erano tutti e due, adesso non ricordo chi materialmente mi ha mostrato i cellulari che poi ho fotografato.
LM:
Comunque gliel'hanno, uno dei due suoi colleghi glieli ha consegnati...
RR:
Uno dei due o tutti e due, non...
LM:
...all'interno, già all'interno delle...
RR:
Di queste buste.
LM:
Già imbustati. Non ho altre domande, grazie.
GCM:
Se ci sono altre domande, prego.

Difesa - AVV. Dalla Vedova

CDV:
Un chiarimento, non so se sia già negli atti, sono l'avvocato Dalla Vedova per Knokx, lei ha misurato la distanza dalla casa di Via della Pergola con la casa di Via Sperandio, per strada?
RR:
Allora, da Via della Pergola a Via Sperandio, cioè l'abitazione dove è stata uccisa Meredith da... no, qui ho, dalla mappa catastale comunque ho fatto una... sì, ho fatto uno schizzo planimetrico desunto proprio, scansionando proprio la mappa catastale dove ho indicato i vari punti di interesse, e la distanza sinceramente non è stata misurata da me.
CDV:
Ho capito. Grazie, solo questo.
GCM:
Non ci sono altre domande, il teste viene congedato.