Raffaele Sollecito's Nov 5th 2007 Statement to the Police

From The Murder of Meredith Kercher
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Original transcription in Italian

Questura di Perugia
Squadra Mobile
Area Affari Generali

OGGETTO: Verbale di sommarie informazioni da persona informata sui fatti rese da:
SOLLECITO Raffaele, già generalizzato.

Il 05 novembre 2007 alle ore 22.40, negli uffici della Squadra Mobile della Questura di Perugia.
Innanzi ai sottoscritti Ufficiali di P.G. Sost. Comm. Monica NAPOLEONI, Isp. Capo Antonio FACCHINI V. Sov. Daniele MOSCATELLI, Ass. Capo Ettore FUOCO è presente è presente il nominato in oggetto il quale, ad integrazione delle dichiarazioni rese il novembre presso questi Uffici, in merito ai fatti per cui è indagine, dichiara quanto segue:

A.D.R. conosco Amanda da circa due settimane. Dalla sera stessa in cui l’ho conosciuta lei ha iniziato a dormire a casa mia.
A.D.R. Il giorno 01 novembre u.s. mi sono svegliato verso le 11.00, ho fatto colazione con Amanda poi lei è uscita e io sono tornato a letto. Poi verso le ore 13-14 l’ho raggiunta a casa sua. Nella circostanza c’era anche Meredih. Abbiamo pranzato insieme io ed Amanda mentre Meredith non ha mangiato con noi.
A.D.R. Meredith verso le ore 16.00 è uscita frettolosamente senza dire dove andasse. Io e Amanda siamo restati a casa fino a verso le ore 17.30 — 18.00.
A.D.R Siamo usciti da casa, siamo andato in centro, ma non ricordo cosa abbiamo fatto.
A.D.R. Siamo rimasti in centro dalle ore 18.00 fino alle ore 20.30/21.00. Io alle ore 21.00 sono andato a casa mia da solo, mentre Amanda mi ha detto che sarebbe andata al pub Le Chic, perché voleva incontrare dei suoi amici.
A.D.R A questo punto ci siamo salutati io mi sono diretto verso casa mia mentre lei si è diretta verso il centro.
A.D.R. Sono andato a casa da solo, mi sono messo al computer e mi sono fatto una canna. Senz’altro ho cenato ma non ricordo cosa ha mangiato. Verso le ore 23.00 mi ha chiamato, sull’ utenza fissa di casa mia 075.9660789, mio padre. Nella circostanza ricordo che Amanda ancora non era tornata.
A.D.R Ho navigato al computer per altre due ore circa dopo la telefonata di mio padre ed ho smesso solo quando Amanda è rientrata presumibilmente verso le ore 1.00.
A.D.R Non ricordo bene come fosse vestita e se era vestita allo stesso modo di quando ci siamo salutati prima di cena.
A.D.R. Non ricordo se quella sera abbiamo consumato un rapporto sessuale.
A.D.R. La mattina successiva verso le ore 10,00 ci siamo svegliati, lei mi ha detto che voleva andare a casa a farsi una doccia e cambiarsi gli abiti.
A.D.R. Infatti verso le ore 10.30 è uscita ed io mi sono rimesso a dormire.
A.D.R. Quando è uscita la mattina per andare a casa sua, Amanda ha preso anche una busta vuota, dicendomi che gli sarebbe servita per metterci i panni sporchi.
A.D.R. Verso le ore 11.30 è ritornata a casa e ricordo che si era cambiata i vestiti; aveva con se la a sua solita borsa.
A.D.R Norr sono a conoscenza del contenuto della sua borsa.
A.D.R Ricordo che siamo andati subito in cucina, ci siamo seduti, e abbiamo parlato per un po’, forse abbiamo fatto colazione. Nella circostanza Amanda mi ha raccontato che quando è arrivata a casa sua ha trovato la porta d’ingresso spalancata, e delle tracce di sangue nel bagno piccolo e mi ha chiesto se la cosa mi sembrava strana. Io gli ho risposto di si e gli ho consigliato anche di telefonare alle sue amiche. Lei mi ha detto che ha telefonato a Filomena, mentre ha detto che Meredith non gli rispondeva.
A.D.R.Verso le ore 12,00 siamo usciti da casa, percorrendo corso Garibaldi, siamo arrivati a Piazza Grimana, poi siamo passati per il parcheggio di Sant’Antonio e siamo giunti presso l’abitazione di Amanda. Per fare il tragitto ci abbiamo impiegato circa 10 minuti.
A.D.R Appena siamo arrivati lei ha aperto la porta con le chiavi, sono entrato all’interno ed ho notato che la porta di Filomena era tutta spalancata con dei vetri per terra e la sua stanza era tutta in disordine. La porta della camera di Amanda era aperta ed ho notato che era tutto in ordine. Poi sono andato verso la porta di Meredith ed ho visto che era chiusa a chiave, prima di fare questo avevo guardato se fosse vero quello che mi aveva detto Amanda circa il sangue all’interno del bagno. Infatti sono entrato ed ho notato che c’erano delle gocce di sangue sul lavandino e invece sul tappetino ho notato che vi era qualcosa di strano, una sorta di mista acqua e sangue, il resto del bagno era pulito.
A.D.R. Sono andato in cucina ho visto che era tutto in ordine, poi mi sono fatto un giro per il resto della casa, sono andato in camera di Laura ed ho notato che era tutto in ordine. In quel mentre Amanda entrava nel bagno grande, adiacente alla cucina, ed usciva spaventata e mi abbracciava forte, dicendomi che prima, quando aveva fatto la doccia, aveva visto delle feci all’interno del water, mentre adesso il water era pulito.
A.D.R Io ho solo dato una rapida occhiata all’interno del bagno, fidandomi di quello che mi diceva Amanda.
A.D.R. A quel punto mi sono chiesto cosa stesse succedendo, sono uscito dalla casa per cercare la finestra della camera di Meredith per vedere se riuscivo ad arrampicarsi. Sono uscito fuori insieme ad Amanda e lei ha provato ad arrampicarsi, io l’ho subito bloccata dicendole di non farlo in quanto era pericoloso. Poi ho detto ad Amanda che la soluzione migliore era quella di sfondare la porta, ho provato a dare calci e spallate, ma non sono riuscito ad aprirla. Dopodiché ho chiamato mia sorella al cellulare e mi sono consigliato su cosa potevo fare, essendo lei un Tenente dei Carabinieri. Mia sorella m’ha detto di chiamare il 112, cosa che io ho fatto, ma nel frattempo e arrivata la Polizia Postale.
A.D.R. Vi ho riferito nel precedente verbale un sacco di cazzate, perché lei mi aveva convinto della sua versione dei fatti e non ho pensato alle incongruenze. Io ho sentito le prime dichiarazioni che ha fatto alla Polizia Postale, intervenuta sul posto.
A.D.R. Lei solitamente porta sempre con se una grande borsa che aveva anche la sera del 1 novembre.

I verbalizzanti danno atto che il verbale viene chiuso alle ore 03.30 del 6 novembre 2007.

Partial English translation

Published in the Telegraph Nov 8 2007. Translated by The Telegraph from Italian version published by Corriere della Sera http://www.corriere.it/cronache/07_novembre_07/meredith_verbali_sarzanini.shtml

He said: "I have known Amanda for two weeks. From the night that I met her she started sleeping at my house. On November 1, I woke up at around 11, I had breakfast with Amanda then she went out and I went back to bed. "I met her at her house again at around one or 2.00pm. Meredith was there too, but she left in a hurry at around 4.00pm without saying where she was going.

"Amanda and I went into town at around 6pm, but I don't remember what we did. We stayed there until around 8.30 or 9pm.

"At 9pm I went home alone and Amanda said that she was going to Le Chic because she wanted to meet some friends. We said goodbye. I went home, I rolled myself a spliff and made some dinner."

He goes on to say that Amanda returned to his house at around 1am and the couple went to bed, although he couldn't remember if they had sex.

He said she got up the next morning and went home for a shower at around 10.30am.

"When she went off Amanda took an empty plastic bag, telling me it was for dirty washing. She came back around half past eleven and I remember she changed her clothes." At this point, he says Amanda told him she was worried.

"She told me that when she went back home she found the door wide open and traces of blood in the little bathroom. She asked me if it sounded strange to me. I answered that it did and I advised her to call her housemates. She said she had called Filomena (another housemate), but that Meredith wasn't answering." He said the two went back to the house together.

"She opened the door with her keys and I went in. I noticed that Filomena's door was wide open and there was broken glass on the floor and the room was in a mess. Amanda's door was open but it was tidy. Then I went towards Meredith's door and saw that it was locked.

"I looked to see if it was true what Amanda had told me about the blood in the bathroom and I noticed drops of blood in the sink, while on the mat there was something strange - a mixture of blood and water, while the rest of the bathroom was clean.

"I was asking myself what could have happened and I went out to see if I could get in through Meredith's window. I tried to break down the door but I couldn't and so I decided to call my sister to get some advice because she is a police lieutenant.

"My sister told me to call the Carabinieri (112, the Italian emergency number), which I did, but while I was waiting for the Carabinieri to arrive, the Postal police (Polizia di Stato, the state police) showed up."

"In my previous statement I told a load of rubbish because Amanda had convinced me of her version of the facts and I didn't think about the inconsistencies."