Raffaele Sollecito's Nov 5th 2007 Statement to the Police

From The Murder of Meredith Kercher
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English

Published in the Telegraph Nov 8 2007. Translated by The Telegraph from Italian version published by Corriere della Sera http://www.corriere.it/cronache/07_novembre_07/meredith_verbali_sarzanini.shtml

He said: "I have known Amanda for two weeks. From the night that I met her she started sleeping at my house. On November 1, I woke up at around 11, I had breakfast with Amanda then she went out and I went back to bed. "I met her at her house again at around one or 2.00pm. Meredith was there too, but she left in a hurry at around 4.00pm without saying where she was going.

"Amanda and I went into town at around 6pm, but I don't remember what we did. We stayed there until around 8.30 or 9pm.

"At 9pm I went home alone and Amanda said that she was going to Le Chic because she wanted to meet some friends. We said goodbye. I went home, I rolled myself a spliff and made some dinner."

He goes on to say that Amanda returned to his house at around 1am and the couple went to bed, although he couldn't remember if they had sex.

He said she got up the next morning and went home for a shower at around 10.30am.

"When she went off Amanda took an empty plastic bag, telling me it was for dirty washing. She came back around half past eleven and I remember she changed her clothes." At this point, he says Amanda told him she was worried.

"She told me that when she went back home she found the door wide open and traces of blood in the little bathroom. She asked me if it sounded strange to me. I answered that it did and I advised her to call her housemates. She said she had called Filomena (another housemate), but that Meredith wasn't answering." He said the two went back to the house together.

"She opened the door with her keys and I went in. I noticed that Filomena's door was wide open and there was broken glass on the floor and the room was in a mess. Amanda's door was open but it was tidy. Then I went towards Meredith's door and saw that it was locked.

"I looked to see if it was true what Amanda had told me about the blood in the bathroom and I noticed drops of blood in the sink, while on the mat there was something strange - a mixture of blood and water, while the rest of the bathroom was clean.

"I was asking myself what could have happened and I went out to see if I could get in through Meredith's window. I tried to break down the door but I couldn't and so I decided to call my sister to get some advice because she is a police lieutenant.

"My sister told me to call the Carabinieri (112, the Italian emergency number), which I did, but while I was waiting for the Carabinieri to arrive, the Postal police (Polizia di Stato, the state police) showed up."

"In my previous statement I told a load of rubbish because Amanda had convinced me of her version of the facts and I didn't think about the inconsistencies."

Italian

Le bugie del fidanzato

I tabulati telefonici esaminati dalla polizia postale si sono rivelati fondamentali per ricostruire gli spostamenti dei ragazzi. E per smentire quanto avevano sino ad allora affermato. Il primo ad ammettere di aver «raccontato un sacco di cazzate» è Sollecito. Il giovane viene convocato in questura alle 22.40 del 5 novembre, due sere fa. Dopo la scoperta del cadavere di Meredith era già stato interrogato, ma aveva detto di non sapere che cosa fosse accaduto: «Ero fuori con Amanda», si era giustificato. Ora capisce che la situazione è cambiata. E così decide di modificare anche la propria versione. Il verbale di Raffaele Sollecito comincia alle 22.40 di martedì. «Conosco Amanda da due settimane. Dalla sera in cui l'ho conosciuta lei ha cominciato a dormire a casa mia. Il primo novembre mi sono svegliato verso le 11, ho fatto colazione con Amanda, poi lei è uscita e io sono tornato a letto. L'ho raggiunta a casa sua verso le 13-14. C'era anche Meredith che è uscita frettolosamente verso le 16 senza dire dove andasse. Io e Amanda siamo andati in centro verso le 18 ma non ricordo che cosa abbiamo fatto. Siamo rimasti in centro fino alle 20.30 o 21. Io alle 21 sono andato da solo a casa mia, mentre Amanda ha detto che sarebbe andata al pub Le Chic perché voleva incontrare dei suoi amici. A questo punto ci siamo salutati. Sono andato a casa, mi sono fatto una canna, ho cenato, ma non ricordo che cosa ho mangiato. Verso le 23 mi ha chiamato sull'utenza fissa di casa mio padre. Ricordo che Amanda non era ancora tornata. Ho navigato al computer per altre due ore dopo la telefonata di mio padre e ho smesso solo quando Amanda è rientrata, presumibilmente verso l'1. Non ricordo bene come fosse vestita e se era vestita allo stesso modo di quando ci siamo salutati prima di cena. Non ricordo se quella sera abbiamo consumato un rapporto sessuale. La mattina successiva ci siamo svegliati verso le 10 e lei mi ha detto che voleva andare a casa a farsi una doccia e cambiarsi gli abiti. Infatti è uscita verso le 10.30 e io mi sono rimesso a dormire. Quando è uscita Amanda ha preso anche una busta vuota, dicendomi che le sarebbe servita per metterci i panni sporchi. Verso le 11.30 è ritornata a casa e ricordo che si era cambiata i vestiti. Aveva con sé la solita borsa». È a questo punto che, secondo Sollecito, Amanda gli avrebbe detto di essere preoccupata. «Mi ha raccontato — sostiene il giovane — che quando è arrivata a casa sua ha trovato la porta d'ingresso spalancata e tracce di sangue nel bagno piccolo. Mi ha chiesto se la cosa mi sembrava strana. Io gli ho risposto di sì e le ho consigliato di telefonare alle sue amiche. Lei mi ha detto di aver telefonato a Filomena (un'altra ragazza che abita nella casa dell'omicidio ndr), mentre ha detto che Meredith non rispondeva».

meredith_verbali_sarzanini.shtml