Raffaele Sollecito's Spontaneous Declarations

From The Murder of Meredith Kercher
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In the Italian system defendants in criminal trials are allowed to make statements at any point from the defendant's table without taking the stand.

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Raffaele Sollecito's Spontaneous Statement - Feb 28 2009

RS:
Signor Presidente, signori della Corte niente, volevo fare alcune precisazioni perché non voglio formulare delle accuse, assolutamente, cioè mi astengo da questo. Siccome ho sentito delle cose non molto precise volevo diciamo chiarire alcuni particolari. Quando sono... Riguardo soprattutto alla notte, parliamo del 5 e del 6 novembre, siccome sono stato diciamo per lungo tempo in Questura io più volte ho chiesto e ho fatto presente alla Polizia che volevo telefonare a mio padre in qualche modo contattare mio padre o attraverso il mio cellulare oppure attraverso qualsiasi telefono o mezzo possibile e loro mi hanno negato questo. Intanto, poi durante l'interrogatorio verso la fase finale, mi hanno chiesto di togliermi le scarpe però... E mi hanno lasciato a piedi nudi di fatto per tutta la notte fino alla mattina successiva quando poi sono arrivato, hanno fatto la perquisizione in casa mia in cui ero presente, la prima perquisizione che c'è stata in casa mia, ero presente perché io di mia spontanea volontà ho lasciato le chiavi di casa mia agli inquirenti e mi hanno lasciato scalzo senza spiegarmi un motivo, cioè nessuno mi ha detto c'è un'impronta o qualcosa del genere, cioè mi hanno tolto le scarpe e appunto nessuno mi ha spiegato perché. Poi ho chiesto anche durante, oltre che chiedere di mio padre, in alternativa ho chiesto anche di poter sospendere il verbale e quindi avere un Avvocato e mi è stato detto di no, anche su questo mi è stato completamente negato. Sono stato portato in carcere e poi nemmeno lì ho avuto la possibilità di parlare con nessuno, cioè sono stato messo in una cella e non ho parlato né con mio padre, né con l'Avvocato, né con nessuno fino a quando non sono comparso davanti al G.I.P., Giudice per le Indagini Preliminari la dottoressa Matteini. Niente, semplicemente queste precisazioni. Ah sì, scusatemi, c'avevo un altro foglio. Volevo chiarire riguardo, questo qui è un altro aspetto, riguardo alla questione che ci sono state delle confidenze a cui, che ho fatto ad Amanda riguardo ad un mio diciamo uso di stupefacenti oltre l'hascisc. Ebbene, questa confidenza c'è stata di fatto ed è, riguarda diciamo un mio, io lo chiamerei, uso i miei termini per come l'ho vissuta, un mio esperimento quando avevo, intorno ai 17 - 18 anni, sono passati diversi anni e non ho mai più toccato quel genere di sostanze e so benissimo, cioè nel senso mi sono reso conto dello sbaglio all'epoca e non ho mai più toccato niente di simile. Ho fatto uso, va beh, di cannabis, questo sì, si legge pure dagli atti, ogni tanto, durante i periodi di festa, però insomma lascio a voi le conclusioni. La ringrazio e ringrazio anche a voi della Corte.

Raffaele Sollecito's Spontaneous Statement - March 13 2009

Raffaele Sollecito elected to make a spontaneous declaration on March 13, 2009 after the conclusion of Danielle Moscarelli's testimony. Officer Moscarelli was one of the officers that questioned Raffaele Sollecito on November 5th where Raffaele withdrew his support for Amanda Knox's alibi and admitted that he lied to police at her request.

During that interrogation Sollecito crossed his legs and so it was observed that the soles of his running shoes had concentric circles which was also the pattern left at the crime scene. Raffaele's shoes were seized and eventually determined to not be a match. This resulted in Raffaele being without shoes for several hours while a different pair were acquired for him.

This spontaneous declaration is Raffaele Sollecito complaining about the fact that he was left without shoes for a few hours. He feels that was mistreatment and he wants the court to be aware of it.

DICHIARAZIONI SPONTANEE DELL’IMPUTATO – RAFFAELE SOLLECITO

Signor Presidente e signori della Corte vorrei ribadire, puntualizzare delle cose che ho sentito in merito, soprattutto per l’ultima testimonianza, riguardo al fatto che ho sentito dire che io sono rimasto pochissimo addirittura senza scarpe. Ribadisco che non ho potuto telefonare a mio padre, non ho potuto avvisare né mio padre né l’Avvocato né nessuno perché mi hanno impedito di telefonare, sono rimasto senza scarpe, mi hanno tolto le scarpe, l’ha detto anche l’ultimo teste, sono rimasto senza scarpe praticamente da poco prima della chiusura del verbale fino a quando non sono arrivato a casa mia, durante il sopralluogo, dove mi hanno dato un altro paio di scarpe che era mio, ma sono rimasto scalzo! Ho camminato scalzo in Questura, ho camminato scalzo anche per strada fino a che sono arrivato a casa mia, quindi nessuno mi ha dato un paio di scarpe di fatto! Tutto qui, ringrazio la Corte signor Presidente.

PRESIDENTE – Quindi possiamo far venire il prossimo teste.

Raffaele Sollecito's Spontaneous Statement - March 28, 2009

Signor Presidente, signori della Corte, volevo fare alcune precisazioni riguardo all'ultima testimonianza che c'è stata, Gioffredi appunto. Prima di tutto non può questo ragazzo avermi visto in compagnia di Rudy Guede perché io non lo conosco, ribadisco, questa qui penso che sia la terza o quarta volta che lo dico. Ribadisco che Rudy Guede non lo conosco, non l'ho mai incontrato in vita mia e tanto meno lo conosco, quindi è assolutamente impossibile! Seconda cosa non ho mai visto ad Amanda un cappotto lungo, rosso, per me quello che ha descritto Gioffredi è impossibile riguardo a questi abbigliamenti, non ho mai avuto riscontri di questo tipo di abbigliamenti. In terzo luogo io quel giorno ero altrove e verrà dimostrato nel proseguo di questo processo dalla mia Difesa e dai documenti. Ringrazio la Corte.

PRESIDENTE - Va bene. Possiamo proseguire con l'attività istruttoria per oggi programmata con il prossimo teste

Raffaele Sollecito's Spontaneous Statement - May 22 2009

A questo punto l'imputato Sollecito Raffaele dichiara:


SOLLECITO RAFFAELE: Signor Presidente, scusatemi, signori della Corte, scusatemi per le pause e per i fogli, mi riprendo un attimo, che sono state abbastanza animose queste udienze, devo riprendermi un secondo. Volevo fare soltanto alcune questioni, cioè volevo sottoporre alla vostra attenzione. Durante l'ultima deposizione ho sentito illustrare riguardo alle impronte di scarpa, prima cosa, che sono state rilasciate sulla scena del delitto, io, per mesi, volevo ricordare che per mesi queste impronte erano state attribuite a me ed io sono stato arrestato e sono stato portato in carcere con questa prova, perché .all'inizio erano giudicate come delle impronte identiche alla mia impronta di scarpa; oltre tutto il Giudice, in base a questo tipo di relazione, ha confermato il mio arresto, anche se io ho più volte detto, fin dall'inizio, che quelle orme di scarpa non erano mie, nessuno mi ha ascoltato, per mesi, fino a che poi non c'è stata la deposizione agli atti, a giugno presumo, se non sbaglio. Volevo ricordare questo semplicemente perché ho subito un dramma, perché ovviamente nella situazione carceraria di detenzione per tanto tempo, se qualcuno dice: tu eri lì perché hai questo tipo di prova, quando non è vero, per me psicologicamente è abbastanza forte. Volevo soltanto dire questo. Inoltre, vorrei anche essere chiaro per quanto riguarda le impronte di piedi nudi che mi hanno attribuito, perché, da quello che ho sentito parlare oggi, questa qui è una mia personale valutazione, credo che comunque, diciamo, un tipo di accertamento così prettamente fondato in maniera preponderante sulle misme sia, diciamo, compatibile con molti altri piedi; sono personalmente convinto di questo, ma poi lascio ... ; comunque sia volevo che sia chiaro a tutti che quelle impronte di piedi nudi non possono essere mie, in assoluto non sono mie e questo io adesso non sono nessuno per. .. , diciamo non sono un consulente o quanto altro, però saranno i miei consulenti poi a deporre e appunto a spiegare il perché. Intanto, comunque io, per essere chiaro, vi dico che quelle orme di piedi nudi non sono assolutamente le mie; tutto qua. Volevo soltanto dire questo, inso=a che sia chiaro. Vi ringrazio per la cortese attenzione


Raffaele Sollecito's Spontaneous Statement - December 3 2009

RS:
Signor Giudice, Presidente Signori Giudici popolari scusatemi il tono ma è un po’ difficile perché scegliere le parole per questo intervento è stato un po’ difficile, infatti utilizzo questa scaletta per non perdermi nelle parole sarebbe molto facile, voi state per decidere della mia vita, qualsiasi parola io posso dire in questo momento sarà meno di quello che sento dentro, io non sto vivendo un incubo sto in realtà sopravvivendo a una situazione drammatica. Sono stato coinvolto in una vicenda assurda di cui non so nulla, ho ascoltato quello che dicono i Pubblici Ministeri e ho capito... e non ho capito ancora quale sarebbe il mio ruolo in questa situazione, in questa vicenda, sento dire che Amanda ha ucciso Meredith perché litigavano per ragione di igiene o per diversità di vedute rispetto agli uomini, un quadro che stento anche ad immaginare, comunque vorrei capire oggi che non mi è affatto chiaro io perché avrei dovuto partecipare all’omicidio. Non trovando nessun motivo che poteva spingermi ad uccidere dicono che sono una specie di cane al guinzaglio, infatti mi hanno definito parole del Mignini “Amanda dipendente” io vorrei che alla Corte fosse chiaro che avevo conosciuto Amanda pochi giorni prima del delitto, sicuramente le ero molto affezionato ma certamente questo significa solo ed esclusivamente che esisteva un legame appena nato ancora tutto da verificare, erano i primi tempi, i primissimi ma in un rapporto di questo genere non esiste alcuna dipendenza e in ogni caso se Amanda mi avesse chiesto di fare qualcosa che non condividevo avrei detto tranquillamente di no, no, come è sempre stato con tutte le persone che conosco e chiunque può darmi ragione figuriamoci se mi avesse chiesto di fare qualcosa di terribile come uccidere una ragazza, ribadisco io non sono un violento non lo sono mai stato e né lo sarò mai, io non ho ucciso Meredith e io non ero in quella casa la sera del delitto, ogni giorno che passa spero che il vero colpevole confessi, adesso è finito questo processo ormai, vi chiedo di restituirmi la mia vita, so che lo farete perché nonostante tutto quello che sto vivendo che è molto pesante ho ancora fiducia nella giustizia. Per me è tutto, vi ringrazio per l’attenzione.
GB:
Grazie Presidente.