Pietro Boemia's Testimony

From The Murder of Meredith Kercher
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This is a transcript of the original Italian testimony. See Pietro Boemia's Testimony (English) for an English language translation.


This testimony is supported by the Rinaldi & Boemia Photo Appendix which contains 56 images referred to in this transcript and the transcript of Dr. Lorenzo Rinaldi who also testified on the subject of footprint identification.

In addition both expert's testimony is also supported by the Rinaldi & Boemia Technical Report.


Key to abbreviations
GCM Giancarlo Massei Judge Presidente
PB Pietro Boemia Footprint consultant
MC Manuela Comodi Prosecutor Pubblico Ministero
FM Francesco Maresca Counsel for Kercher family (civil plaintiffs) Avvocato
GB Giulia Bongiorno Sollecito defense lawyer Avvocato
CDV Carlo Dalla Vedova Knox defense lawyer Avvocato
LG Luciano Ghirga Knox defense lawyer Avvocato
LM Luca Maori Sollecito defense lawyer Avvocato
Viene introdotto il testimone Boemia Pietro


GCM:
Lei è stato citato come teste e consulente, come testimone per quanto riguarda le constatazioni, i rilievi effettuati, è tenuto a dire la verità, a questo obbligo è richiamato, deve rendere la dichiarazione di impegno che trova davanti a lei e dire le sue generalità.


Il testimone presta il giuramento di rito.


PB:
Sono Pietro Boemia, sono al Servizio Polizia Scientifica di Roma, sono nato a San Marco in Lamis, in provincia di Foggia, il 18 marzo 1956.
GCM:
Il Pubblico Ministero, può procedere all'esame.
MC:
Premesso che almeno in prima battuta, tenuto conto dell'esaustività della deposizione del primo teste, le farò solo domande su argomenti che il primo teste ha rinviato alla sua specifica competenza. Adesso, preliminarmente, vuole riferire alla Corte quale attività ha svolto nell'ambito di questo procedimento, quando è stato incaricato, da chi e con chi ha lavorato.
GCM:
E' autorizzato a consultare la sua relazione. Prego.
PB:
Abbiamo fatto una attività di identificazione di impronta di scarpa rilevate nell'abitazione dove è stato rinvenuto il cadavere, nella prima consulenza e attività di identificazione di impronte dei piedi nella seconda consulenza l'ho fatta insieme al Dottor Rinaldi e per sapere quando c'è stato affidato l'incarico devo consultare il cartaceo.
MC:
No, va bene, non c'è problema, comunque era un incarico di consulenza tecnica affidata dal Dottor Mignini, quindi dal Pubblico Ministero.
PB:
Si, dal Dottor Mignini.
MC:
Allora, ripeto, io partirei, non volendo farle ripetere tutto ciò che ha detto in modo esaustivo il Dottor Rinaldi, dall'impronta di scarpa, non quella poi attribuita alla scarpa dello stesso modello di quella indossata da Rudy Guedè, utilizzata da Rudy Guedè, ma dell'altra impronta di scarpa, che, precisiamolo subito, non ha trovato paternità, nel senso che non è stata ritrovata la scarpa che ha impresso quella impronta, giusto?
PB:
Sì.
MC:
Ecco, vuole intanto fare vedere quale è l'impronta di cui parliamo, che tipo di accertamento ha fatto, quali sono state le misurazioni che lei ha'fatto su quel tipo cli impronta e quali le considerazioni sulle dimensioni, ecc.
PB:
E' questa la scarpa?
MC:
Sì.
PB:
Era sulla federa del cuscino.
GCM:
Quindi foto 42.
PB:
Foto 42?
MC:
Cioè la pagina è la 42.
PB:
La pagina è la 42, però la foto relativa al fascicolo compilato dalla Sezione evidenziazione impronte latenti era la foto n.105. Quindi io ho fatto delle indagini su negozi di calzature per cercare di reperire la scarpa che avrebbe potuto produrre questa suola, ho fatto delle indagini anche presso artigiani, ho reperito delle solette che usano per isolare le scarpe insomma; ho preso anche un rilievo fotografico, ho fotografato una scarpa della "Asics" misura 37,5, ed ho confrontato le dimensioni del tallone e da lì insomma sono risalito grosso modo alla numerazione più o meno della scarpa che potrebbe avere prodotto questa impronta.
MC:
Intanto vediamo come ha dimensionato l'impronta.
PB:
L'impronta ... , cioè sulla destra vedo un segno che è la fine del tacco.
MC:
Sta cercando un puntatore?
PB:
Sì. Quel segno là.
LG:
Destra?
MC:
Sinistra.
LG:
Diciamo quale destra se per chi guarda o chi ....
GCM:
A sinistra per chi guarda.
PB:
Sì, a sinistra, quello là, questo segno, è un segnetto a semicircolo, che in pratica sta a significare che quella è la fine del tacco, mentre invece qui comincia a girare, a restringersi, quindi è ovvio che quello è il tacco, mentre qui inizia il divaricamento, in pratica, ed inizia la pianta del piede; quindi questa è la parte del tacco e questa è la parte della punta.
MC:
Che non era impressa però.
PB:
C'è un maggiore divaricamento da questa parte, sotto, che mi fa presumere che sia una scarpa sinistra.
MC:
Un caricamento?
PB:
Divaricamento.
MC:
Ah, divaricamento.
PB:
Rispetto alla parte sopra.
MC:
Ma le dimensioni di questa porzione di impronta le ha prese?
PB:
Sì, le devo leggere: 77 di lunghezza e 46 circa di larghezza sulla parte più larga.
GM:
Di che cosa 77?
PB:
77 millimetri.
MC:
Aveva delle scarpe sotto sequestro alle quali comparare questa impronta?
PB:
Su questa no, avevamo solamente le scarpe sequestrate a Sollecito e quella che abbiamo reperito poi dopo nel negozio di calzature.
MC:
Quella è uguale a quella di Rudy.
PB:
Invece le scarpe m sequestro le abbiamo esaminate nella seconda consulenza.
MC:
E quindi, dico, non c'era compatibilità con nessuna delle scarpe in sequestro?
PB:
No, no.
MC:
E quindi lei che tipo di indagine invece ha fatto su questa impronta?
PB:
Indagini sui negozi di calzature e dal calzolaio.
MC:
Benissimo, e che cosa ha trovato?
PB:
Ho trovato, diciamo, una sorta di compatibilità per quanto riguarda la larghezza del tallone, esaminando anche queste solette, sono riuscito ... , è comunque una impronta di scarpa femminile.
MC:
Femminile?
PB:
Femminile, sì, e poi diciamo che la numerazione potrebbe risalire dal 36 al 38.
MC:
Ce la fa vedere la scarpa che ha preso come comparazione? Che però non significa che lei ritenga ... ; gliela faccio dopo la domanda.
PB:
Questa è una scarpa della "Asics" della misura 6,5, che sarebbe equivalente a 3 7 ,5.
MC:
Perché ha scelto proprio questa scarpa?
PB:
Per la figura del tallone; sono andato in cerca di tipologie di scarpe che avessero grosso modo la stessa conformazione della suola e degli elementi che la compongono.
LG:
Che cosa sta leggendo? Presidente, scusi, che cosa sta guardando? Dove era questa foto?
MC:
E' la slide.
PB:
E' una foto.
GCM:
Cioè lei sta consultando che cosa? Una foto che fa parte della relazione o di altro?
PB:
No, no.
GCM:
Che cosa è?
PB:
E' un approfondimento, questa è una indagine che avevamo fatto, che però inizialmente sulla consulenza non lavevamo messa.
GCM:
Quindi non era sulla consulenza l'immagine che ora ....
PB:
Non era sulla consulenza, ma era comunque una cosa che era una immagine che avevo'.
GCM:
Era una immagine che?
PB:
Che avevo repertato in un negozio.
GCM:
Nell'espletamento dell'incarico avuto?
PB:
Sì, nell'espletamento della consulenza tecnica.
GCM:
Questa immagine però non l'aveva riportata nella relazione.
PB:
No, nella relazione no.
GCM:
L'aveva utilizzata per redigere la relazione?
PB:
Sì, sì, questa e delle solette reperite in un negozio artigiano di un calzolaio.
MC:
Chiariamo bene, perché con questa comparazione lei non vuole dire che sicuramente, o verosimilmente quell'impronta è stata effettuata o comunque impressa con una scarpa di quel tipo.
PB:
Ah, no, no, assolutamente no.
MC:
Lei che cosa in sostanza ha voluto dire con questa comparazione? Quello che ha detto prima e che cioè è una scarpa maschile?
PB:
Assolutamente no.
MC:
E perché assolutamente no?
PB:
Perché il tacco è poco largo insomma, diciamo che una calzatura maschile sono almeno, diciamo, 6 centimetri di larghezza insomma.
GCM:
6 centimetri di? B
PB:
Di larghezza, almeno, poi dipende ovviamente dalla numerazione, dal piede e questi sono 4.
MC:
Quindi 60 millimetri.
PB:
60 millimetri.
GCM:
Il tacco?
PB:
Sì, almeno.
GCM:
Ma parla di altezza o di larghezza?
PB:
Di larghezza.
MC:
Di larghezza, cioè lo stesso segmento che lei ha segnato con i 40 millimetri.
PB:
Sì, i 40 millimetri che ho indicato in quel punto li.
MC:
Di una scarpa da ginnastica o comunque ...
PB:
Una scarpa da ginnastica maschile dipende dal numero insomma, arriva fino anche ad 8 centimetri, anche.
MC:
Quindi 80 millimetri.
PB:
80 millimetri, sì.
MC:
A fronte dei 40 millimetri di questa.
PB:
A fronte dei 40 millimetri.
MC:
Presidente, per il momento io non avrei nessuna altra domanda perché ripeterei le stesse identiche domande già fatte all'altro consulente.
GCM:
Il teste è comune a chi altri? Alla difesa Sollecito; la parte civile ha domande?
FM:
Sì, solamente un chiarimento per proseguire poi l'esame, quando lei parla di tacco in questo caso intende come zona posteriore evidentemente della scarpa.
PB:
Si, dalla parte del tallone.
FM:
Parte del tallone, quindi non tacco in senso del tacco della scarpa femminile.
PB:
No, quella quasi sicuramente è una suola tutta unita, tipo questa qui, scarpa da ginnastica.
FM:
Quindi intendiamo zona posteriore, tallone del piede insomma.
PB:
Sì.
FM:
Bene, grazie.
GCM:
Prego Avvocato.
GB:
Sono l'Avvocato Giulia Bongiorno. Lei invece che specializzazione ha? Perché il consulente precedente ci aveva detto la propria ...
PB:
Sono un dattiloscopista
GB:
Allora, essendo dattiloscopista, io volevo i seguenti chiarimenti. Il primo è questo: come lei sa, nell'ambito delle vostre conclusioni, con riferimento alle impronte di piede nudo, si parla di un giudizio di probabile identità, adesso glielo leggo in maniera specifica, ma nell'ambito invece della consulenza si continua a ripetere l'espressione che queste impronte non sono utili per i confronti positivi, ma sono utili per i confronti negativi. Lo abbiamo già chiesto al precedente consulente, però io avrei bisogno, anche da lei, di una specifica risposta.
PB:
Sì.
GB:
Cosa significa una impronta che è utile per i confronti ... che non è utile per un confronto positivo?
PB:
Non è utile per un confronto positivo perché innanzitutto non abbiamo i necessari elementi per dare una attribuzione certa, è utile per confronti negativi perché comunque a me serve tantissimo per escludere determinate altre persone e quindi, a quel punto, noi possiamo anche dare una probabile identità, qualora ci fossero gli elementi coincidenti.
GB:
Ma quello che io mi chiedo è questo, una volta che voi etichettate nell'ambito di tutta questa consulenza che noi abbiamo e che ora produrrete, queste impronte come non utili per confronto positivo, come mai poi si dà un giudizio di probabilità, se a monte non è utile?
PB:
E va beh, l'ho appena detto, perché non ci sono elementi sufficienti per dare una identità certa; però comunque la pro ba bile identità si può dare.
GB:
Con riferimento alla impronta relativa al..., quella sul tappetino, che è stata attribuita, con questo vostro giudizio, ad un probabile giudizio di identità, a Raffaele Sollecito, le chiedo, lei sa
PB:
Il tallone.
GB:
Il tallone; ma mancava del tallone perché era messa nella parte finale del tappetino, o perché magari la persona che l'ha lasciata era in punta?
PB:
Guardi, non è che lo possiamo dire, insomma, bisogna chiederlo a chi l'ha lasciata questa impronta; come possiamo dirlo con certezza ....
GB:
No, le spiego.
PB:
... se stava in punta di piedi o cose del genere?
GB:
No, non mi sono forse bene spiegata, o mi sa che lei questa volta non ha capito, perché mi sembrava chiara la domanda; se questa impronta ...
PB:
No, la domanda l'ho capita ....
GB:
Mi fa finire?
PB:
Lei mi ha chiesto perché sta solo sul tappetino e non sulla mattonella, però io sinceramente non glielo posso dire.
GB:
Le sto chiedendo se era alla fine del tappetino o al centro del tappetino, perché se era ...
PB:
Alla fine.
GB:
Scusi, mi fa finire? Mi fa finire?
PB:
Sì.
GB:
Se era al centro del tappetino può essere un piede in punta o un piede che una parte non era insanguinato, oppure se era alla fine già ci sono conseguenze diverse; lei sa dove era piazzata?
PB:
Era alla fine del tappetino, verso l'angolo.
GB:
Quindi era nella parte finale del tappetino?
PB:
Sì.
GB:
Lei come sa che era nella parte finale? Ha visto il tappetino?
PB:
No, cioè ho visto la foto.
GB:
Ha visto la foto del tappetino. Per dare una misurazione di questa impronta, sarebbe stato necessario conoscere anche la parte finale del piede, oppure si può dare una misura, una impronta anche se non si ha il tallone?
PB:
Ovviamente la misura del piede intero non la posso dare perché manca il tallone, quindi io faccio il confronto sugli elementi che ho a disposizione, in questo caso parte dell'arco plantare, l'alluce e tutto il resto insomma; quello che ho avuto a disposizione ho fatto. Forse sarebbe stato meglio avere anche il tallone.
GB:
Infatti. In assenza di creste papillari, quindi di possibilità di attribuzione specifica, l'elemento della misurazione assume un rilievo decisivo o no?
PB:
Io direi di sì eh, è molto discriminante questo, se noi consideriamo magari che verso la fine dell'800 noi, cioè noi, quelli che ci hanno preceduto, hanno usato un metodo di identificazione che è stato creato da Alfons Bettillion (fonetico) e lui misurava la lunghezza delle dita, l'avambraccio, la cervice, le orecchie; metodologia che poi dopo è stata superata dall'avvento della impronta digitale.
GB:
Sì, però lasciamo perdere le impronte.
PB:
Sì, è stata superata dall'impronta digitale perché comunque è un mezzo più veloce ed economico, se andiamo a vedere.
GB:
Sì, ma quindi, dico, la misura da alluce a tallone ...
PB:
Non la posso fare perché non ce l'ho il tallone.
GB:
Mi chiedevo, quindi è un elemento importante per l'attribuzione di una impronta?
PB:
Sì, come è importante anche la larghezza del metatarso, la dimensione del metatarso, la forma del metatarso, la forma dell'alluce, le dimensioni dell'alluce; alla fine sono tutti elementi che sono utili ....
GB:
Sono tutti elementi importanti.
PB:
Certo.
GB:
Tra questi elementi esiste, da un punto di vista scientifico, o no, una sorta di gerarchia? E cioè la cosa essenziale per la compatibilità è questo, e su questo sono tutti sullo stesso piano, intendo dire per stabilire se un piede è mio, è molto importante questo elemento della misurazione, o è uguale agli altri?
PB:
Diciamo che è un elemento in più, però comunque la forma già è tantissimo.
GB:
Nell'ambito della forma si intende, perché su questo voglio essere chiara perché evidentemente invece con il precedente teste forse non ero stata chiarissima, quando ha impresso l'impronta Raffaele Sollecito nel famoso ...
PB:
Non l'ho fatto io.
GB:
Chiunque l'abbia fatto non importa, ora le farò vedere, visto che è dattiloscopista, la foto, l'ho sottoposta anche al suo collega ed ho detto che secondo i nostri consulenti, ma vedremo evidentemente, sottoporremo, mi segnalavano che questo alluce ha una particolarità, voi avete fatto riferimento alla grandezza, ho visto nell'ambito della vostra ricostruzione, la direzione di questo alluce l'avete considerata o non l'avete ritenuto un elemento caratterizzante?
PB:
La direzione ... , che cosa intende dire per direzione?
GB:
Nell'ambito di queste diapositive ...
MC:
Le prenda, le prenda.
GB:
Se le può prendere.
PB:
Ma le vedo benissimo anche lì.
GCM:
Cioè la distanza dell'alluce dalle altre dita, in questo senso.
GB:
Due sono gli elementi che le sottopongo, se le prendiamo, glieli sottopongo. C'era una immagine che abbiamo visto prima... ,
PB:
Quella del piede vuole vedere?
GB:
Erano due immagini accanto, una di queste ed una del piede di Sollecito; erano messe accanto poco fa.
PB:
Eccola.
GB:
Perfetto. Allora le chiedevo, il suo collega ha fatto riferimento come punto di riferimento a suo avviso importante, alla dimensione dell'alluce.
PB:
Sì.
GB:
Ce lo ha misurato e ha detto che come dimensione, a suo avviso, è identico all'altro e va bene, questo l'ho capito. Io invece mi chiedo, e quello che le chiedo a lei è se voi avete fatto questo tipo di comparazione, due elementi, il primo se la direzione, l'asse dell'alluce è stato preso in considerazione, se è stata presa in considerazione la distanza eventuale dalle altre dita, considerato però che il secondo dito non si vede.
PB:
Non si vede il secondo, si vede solo l'alluce, si vede solo l'alluce.
GB:
L'asse dell'alluce Io avete considerato?
PB:
Ma l'asse sinceramente non ... , cioè ho fatto questa misurazione, io non capisco.
GB:
Allora l'asse dell'alluce ...
PB:
Cosa intende dire?
GB:
L'asse, la direzione del!' alluce a noi sembra non identica ....
PB:
Che intende dire se è ruotato, se è spostato rispetto a ... ?
GB:
Sì.
PB:
Cioè se è un movimento differente l'uno con l'altro?
GB:
Sì, questo.
PB:
Ah, sì, sì.
GB:
Sì, l'avete considerato?
PB:
E beh, certo, però comunque un eventuale disassamento non comporta nessun problema sulla misurazione.
GB:
Quello che mi chiedo è questo: se si mettono a confronto queste due impronte, l'asse dell'alluce a noi non risulta identico all'asse che c'è nell'impronta, perché una ci sembra più dritta e l'altra più storta. questo disallineamento ...
PB:
Ma di un paio di millimetri, non sono tantissimi.
GB:
Un paio di millimetri lei l'ha computato.
PB:
Sì, grosso modo, insomma non li ho misurati.
GB:
Non l'ha misurato, però avevate notato che c'era questa piccola ...
PB:
Sì.
GB:
E allora le volevo chiedere questo paio di millimetri quanto incide poi sulle dimensioni?
PB:
Sulla misurazione?
GB:
Sì.
PB:
Non incide.
GB:
Non incide. E la distanza invece tra l'alluce e le altre dita, è stata in qualche modo ricostruita o no?
PB:
Io veramente lavoro su quello che ho a disposizione, se io sull'impronta del tappeto non ho le altre dita, che le misuro a fare le altre dita.
GB:
Il terzo dito che ha una direzione particolare, di Sollecito ovviamente.
PB:
Ha la sua direzione.
GB:
Questa direzione l'avete presa in considerazione? Perché noi non la vediamo riprodotta nell'impronta.
PB:
E' quello che le ho detto prima, Avvocato, se io non ho l'elemento a confronto che lo misuro a fare? Cioè non è un elemento a disposizione mia per attribuzione oppure per la non attribuzione.
GB:
A me interessa per capire quanti punti validi rispetto alle caratteristiche peculiari che ha quel piede, sono stati presi in considerazione, perché abbiamo visto che lei poco fa è riuscito a ricostruire pure una impronta che noi non vedevamo, quindi può essere che ora mi dava delle risposte.
PB:
Io vedo solo l'alluce qui.
GB:
Allora, alla luce di quello che si siamo detti fino ad ora, noi ab biamo una impronta su un tappetino senza tallone, che non ci consente la misurazione per intero dell'impronta; è corretto?
PB:
Sì.
GB:
Mancano quante dita nell'impronta?
PB:
Quattro.
GB:
E quindi lei ha utilizzato come parametro l'alluce con questa differenza di 2 millimetri?
PB:
Sì.
GB:
E poi praticamente la parte che noi vediamo su questa fotografia, su questa slide, che sarebbe la pianta?
PB:
Sì, il metatarso, l'altezza e la larghezza.
GB:
Quindi lei è arrivato ad un giudizio di probabile identità sulla base solo di questi elementi, o comunque ... ?
PB:
No, anche della forma.
GB:
Anche della forma?
PB:
Si, si.
GB:
Nell'ambito della valutazione della forma allora ...
PB:
Il profilo del metatarso, il profilo sinistro è perfetto, è il suo.
GB:
Nell'ambito della valutazione della forma ...
PB:
Le gobbe sotto il secondo e il terzo dito.
MC:
Le indichi, le indichi.
PB:
Ci sono queste gobbe che sono molto discriminanti pure, non sono tutte uguali.
GB:
E in base a queste gobbe allora poteva poi vedere quando c'erano le dita?
PB:
Il profilo del metatarso, pure.
GB:
Scusi, visto che lei vede le gobbe, le gobbe sono sotto le dita?
PB:
Sì.
GB:
Allora torniamo un attimo sull'impronta questa del tappetino.
PB:
Quella del tappetino?
GB:
Sì.
PB:
E' quella.
GB:
Se ci va con il puntatore.
PB:
Ah, vuole vedere le gobbe? Queste qui.
GB:
Scusi, dove c'è una gobba, c'è un dito?
PB:
Sopra sì.
GB:
Allora la domanda che le facevo prima, cioè se lei ha fatto la misurazione, uno la potrebbe fare sulla base della gobba.
PB:
Ma Avvocato, con che la faccio se io non lo vedo il dito?
GB:
Scusi, se quella è la gobba ...
PB:
Eh, ma io la gobba la vedo, quindi io misuro ....
GB:
La gobba sopra un dito?
GCM:
Sì, però non vedendo il dito non può stabilire la misurazione dello stesso.
PB:
Se non vedo il dito come faccio?
GB:
No, Presidente, può fare una misurazione tra gobba e gobba anche.
PB:
E l'ho fatta fra gobba e gobba.
GCM:
Questa è un'altra domanda, un'altra circostanza, si chiedeva del dito; il dito non lo vede, dice. Quindi tra gobba e gobba la misurazione è stata fatta.
PB:
Sì, sì.
GB:
Lei ha fatto una misurazione tra la gobba dell'alluce e la gobba del secondo dito?
PB:
Sì.
GB:
E mi dice allora quanto?
PB:
Misura all'incirca 8 millimetri per tutte e due le impronte a confronto, mentre invece ho fatto anche quelle con Guedè, sono 12 millimetri di differenza.
GB:
Ecco.
PB:
E' più lunga, è più lunga.
GCM:
Cioè che cosa?
PB:
E' più compatibile con questa di Sollecito che con quella di Guedè.
GB:
Sì, ma per ora non stiamo parlando di Guedè se no ci confondiamo.
PB:
Ah, va bene, dica.
GB:
Per ora di queste parliamo.
PB:
Ah, va bene, va bene.
GB:
La distanza che intercorre tra la gobba del primo dito e la gobba del secondo dito.
PB:
Sono 8 millimetri.
GB:
In entrambe le impronte?
PB:
Sì, in tutte e due.
GB:
Tra il secondo ed il terzo.
PB:
Sì, quelle due gobbe che si vedono sotto ...
GCM:
Quali sono?
PB:
Questa, questa e questa qui. In pratica questa non l'ho misurata, fra questa e .. ., questa non è una gobba, è il profilo del metatarso.
GCM:
Quindi la distanza tra il secondo e il terzo dito lei non l'ha misurata.
PB:
No, no, a parte che comunque è ben visibile sulla rappresentazione che abbiamo fatto insomma.
GB:
Per ora mi interessano perché poi noi dobbiamo fare le stesse misurazioni che fa lei; allora mi interessava sapere tra gobba e gobba quante sono le sue misurazioni.
PB:
Ah, no, no, non le ho misurate.
GB:
Allora è questo che le avevo chiesto.
PB:
Ah, scusi.
GB:
Quindi per evitare che poi sembri un altro, lei non ha misurato la distanza che intercorre tra gobba e gobba nell'ambito di questa diapositiva che stiamo guardando?
PB:
No, no.
GB:
Non l'ha misurata.
PB:
No.
GB:
Non è un elemento utile per esprimere un giudizio di comparazione vedere le distanze che esistono o tra le dita o tra le gobbe?
PB:
Mi sembra che quello che abbiamo prodotto sia piuttosto .. ., sì, è anche un elemento, certo, è una caratteristica.
GB:
E' una caratteristica, esatto, perché tra i criteri che mi indicano i miei tecnici per valutare la comparazione di impronte, da quello che mi si dice, spesso si vede la misura tra le dita e la misura tra le gobbe. La mia domanda era: se la misura tra le dita non era possibile perché appunto lei mi dice mancano le dita, perché non si è proceduto alla misura tra le gobbe?
PB:
Non l'abbiamo, diciamo così, ritenuto necessario, però lo possiamo fare.
GB:
Allora la misura delle gobbe non è stata fatta. Altra cosa che le chiedo, nell'ambito della sua valutazione, ha tenuto conto del fatto che comunque si tratta di una impronta per apposizione, da quello che leggiamo ...
PB:
Deposizione di sostanza.
GB:
Deposizione di sostanza. Allora quando si depone una sostanza su una superficie morbida, questa sostanza potrebbe essere dilatata perché la superficie è morbida?
PB:
In linea teorica dipende dalla quantità di sangue deposto e dalla composizione della sostanza; però se noi guardiamo in quel caso e facciamo l'ingrandimento della fotografia, certo qui non è possibile, però bisogna fare un lavoro specifico.
GB:
Che tipo di accertamento si potrebbe fare per verificare, anche lei dattiloscopista?
PB:
Guardi, basta un leggero ingrandimento insomma, non tantissimo.
GB:
Un leggero?
PB:
Un ingrandimento. Qua non lo possiamo vedere perché comunque non è .. ., cioè l'effetto grafico non è soddisfacente, però comunque su tutte le frange che vediamo sull'impronta, cioè quelle sporcate dall'impronta, in pratica non è che ci sia tutta questa quantità di sangue che permetta ... (parola non comprensibile) dell'impronta; ciò non è avvenuto.
GB:
Dall'ingrandimento che avevate, lo avete fatto o no, o è da fare?
PB:
No, al computer l'abbiamo visto.
GB:
Al computer avete fatto un ingrandimento?
PB:
Sì, sì, ma non è necessario un eccessivo ingrandimento, alla fine cioè il fotografico lì è distorto, non si vede bene, però se uno si avvicina anche qui al monitor, che dà una migliore definizione, si può notare anche qua, insomma le frange non sono .. ., non permettono quello che .. ., le frange, innanzitutto la quantità di sangue, non permettono quello che ipotizza lei, non sono sporche a tal punto.
GB:
Ma lei sa la quantità di sangue che è stata apposta?
PB:
Lo vedo dalla foto.
GB:
La quantità di sangue.
PB:
E sì, è scarsa.
GB:
E' scarsa?
PB:
E beh, si vede.
GB:
Se c'è un piede su una superficie morbida, questo piede se ha sotto del liquido, anche sangue, si imprime più o meno anche a seconda se io sto su due piedi o su un piede; è corretta questa affermazione?
PB:
Sì, sì, basta un leggero peso che comunque ...
GB:
Il peso incide sull'impronta.
PB:
Sì, riproduce l'impronta.
GB:
Oddio, la simmetria del peso incide sull'impronta.
PB:
No, no, non è necessario, è comunque sostanza che si deposita molto facilmente sul tappeto.
GB:
La mia domanda è questa: se un soggetto stava su due piedi o su un piede ...
PB:
Lei intende dire se io peso per 40 chili si produce un effetto, o se peso 80 chili se ne produce un altro? Non cambia tantissimo, la quantità di sangue era scarsa.
GB:
Allora innanzitutto cosa si intende per: non cambia tantissimo?
PB:
Non cambia.
GB:
Non cambia niente?
PB:
Non cambia.
GB:
Se il mio peso corporeo è su due piedi o su un piede, cambia l'impronta?
PB:
Ma no, è scarsa la quantità di sangue; cioè l'impronta che può cambiare? Può variare di mezzo millimetro o di un millimetro? Cioè ha rilevanza questo?
GB:
Io le faccio le domande, poi noi trarremo ....
PB:
Non è .. ., non è rilevante.
GB:
Quindi il peso corporeo, secondo lei, incide di un millimetro sul! 'impronta?
PB:
No, non lo so, bisognerebbe fare delle prove, ma comunque, anche ammesso che ci fosse qualche differenza, secondo me non è rilevante.
GB:
In base a degli ingrandimenti, è possibile vedere meglio le frange se hanno dentro del sangue o meno?
PB:
Certo, gliel'ho detto.
GB:
Mi spiega meglio questo concetto?
PB:
Si vedono, si vedono proprio, che le frange sono sporcate relativamente insomma, c'è poca quantità di sangue. Cioè una frangia è composta da una treccia di tre filamenti cli... ., è possibile, ci sono tanti punti, la maggior parte delle frange, che due filamenti sono sporchi ed il terzo no. Quindi vuol dire che comunque il sangue non si è dilatato, era scarso e non si è dilatato. L'impronta è realmente quella che è stata depositata. Cioè non c'è stato allargamento.
GB:
Al fine di stabilire se c'era allargamento e verificare quindi queste frange, lei ha avuto modo di prendere il tappeto e visionarlo?
PB:
Io non ho mai visto il tappeto, io ho lavorato sulle fotografie, già l'abbiamo detto questo.
GB:
Nell'ambito di questo accertamento potrebbe o poteva essere utile comunque anche visionare questo tappeto?
PB:
No, sono piuttosto chiare anche le foto.
GB:
Quelle ingrandite, queste; lei sulla base di questo non ha bisogno di vedere il tappeto?
PB:
No.
GB:
L'eventuale altezza e spessore del tappeto può avere una incidenza o no?
PB:
Ma io non credo, bisogna vedere sempre la quantità di sangue deposta.
GB:
Se io ho una minima quantità di sangue sotto il mio piede, a seconda del!' altezza e dello spessore evidentemente questo sangue può deporsi un po' più giù o un po' più su e quindi essere una impronta più uniforme o no?
PB:
Ho capito ma dipende sempre dalla quantità di sangue, la
GB:
Ma questa sua valutazione della scarsezza del sangue, da che cosa deriva, solo da queste foto?
PB:
Lo stiamo ripetendo da .. ., l'ho ripetuto tre volte, se non vado errato, le frange non sono tutte sporcate dal sangue, quindi vuol dire che l'allargamento non c'è stato.
GB:
La prospettiva con la quale si fanno le fotografie può incidere sulla modalità di misurazione poi sulla vostra attività di comparazione?
PB:
La prospettiva sì.
GB:
Perché, che cosa può succedere?
PB:
Se non è fatta diciamo così in perfetto verticale c'è una prospettiva falsata, quindi è successo perché quell'accertamento che ab biamo fatto noi comunque ...
GB:
Cosa è successo per quell'accertamento?
PB:
La prima mattonella era più grande e la seconda un po' più piccola, la terza un po' più piccola ancora.
GB:
Se me lo ricostruisce quello che è successo, in maniera chiara. Se me lo ricostruisce tutto.
PB:
Sì, sì. In pratica non si vedeva molto bene la mattonella dove era posizionata l'impronta ed abbiamo ingrandito la mattonella quella lì che si vedeva insomma, stiamo parlando della foto quella ...
GB:
Di pagina 45 della sua consulenza.
PB:
Quella del luminol in pratica, quella al buio.
GB:
Esatto, esatto.
PB:
Che però ai fini pratici delle conclusioni non ha inciso tantissimo, perché comunque, per quanto riguarda le dimensioni in larghezza non c'è stata nessunissima differenza perché le dimensioni grosso modo erano quelle lì. C'è stata una lieve differenza per quanto riguarda la lunghezza, di cui comunque abbiamo tenuto conto, insomma.
GB:
Avete?
PB:
Abbiamo tenuto conto certo di questa cosa.
GB:
Scusi, nella prima consulenza avevate misurato 169 ,3.
PB:
Esatto, sì.
GB:
Poi? Nell'approfondimento che avete fatto in funzione dell'udienza?
PB:
Ah, nell'approfondimento abbiamo fatto a 162, però ingrandendo la mattonella sulla quale realmente stava l'impronta.
GB:
Quindi è corretto dire che nell'ambito della prima consulenza c'era stata una misurazione della mattonella falsata da una prospettiva della foto?
PB:
Sì.
GB:
E che comunque, sulla base di questo, am'.vavate ad un giudizio; poi avete fatto un approfondimento in funzione di questa udienza?
PB:
Sì.
GB:
E avete attribuito una diversa misurazione alla luce di una nuova prospettiva?
PB:
No, questo non lo abbiamo fatto insomma; noi confermiamo sostanzialmente quello che abbiamo prodotto in prima istanza. Questo è solamente un approfondimento per cercare di chiarificare questa differenza che c'è stata nella misurazione, però le nostre convinzioni rimangono sempre quelle.
GB:
La differenza che c'era rendeva Sollecito sotto dimensionata rispetto all'impronta da comparare?
PB:
Mi ripete? Non ho capito, scusi.
GB:
Abbiamo detto che le misurazioni delle mattonelle servono per vedere ...
PB:
Sì, per riportare a dimensioni naturali l'impronta.
GB:
Esatto; all'inizio quale era il problema di questa misurazione di mattonella che poi appunto avete fatto la famosa correzione?
PB:
Il problema?
GB:
L'impronta di Sollecito risultava ... ?
PB:
Ah, che risultava più piccola?
GB:
Sì.
PB:
Ma non c'erano problemi, insomma.
GB:
Risultava più piccola, di quanto?
PB:
Devo guardare.
GB:
Eh.
PB:
La misurazione ...
GB:
Così non ci può arrivare, deve prendere la diapositiva qui ...
PB:
Sì, perché abbiamo fatto un altro tipo di misurazione, mentre invece lì ne abbiamo fatta un'altra. Comunque, grosso modo è un centimetro.
GCM:
Un centimetro?
PB:
Forse, sì.
MC:
Scusi Boemia, perché non fa vedere le immagini che almeno capiamo anche noi?
PB:
Sì.
MC:
Vada alle immagini del lumino!, quelle senza correzione prospettica e con correzione prospettica.
PB:
Sono 17 millimetri circa.
GB:
17?
PB:
Sì, cioè la misurazione dall'alluce, dalla punta dell'alluce fino al tallone.
GB:
17 millimetri?
PB:
Sì.
GB:
Di differenza?
PB:
Sì.
GB:
17 millimetri incidono nell'ambito di una comparazione tra impronte?
PB:
Certo, però ovviamente, tornando al discorso che abbiamo fatto prima, consapevoli che comunque le dimensioni erano ridotte, abbiamo tenuto conto anche di questo insomma.
GB:
Sì, ma mi interessava la misura quale era, 17. Un'altra cosa, un giudizio di probabile identità di una impronta come quello che avete fatto, ovviamente è di probabile identità, avete escluso gli altri due e rimane Raffaele Sollecito, è attribuibile solo a Raffaele Sollecito, o ad un numero indeterminato di persone?
PB:
Certo, nulla toglie che magari qualcun altro potrebbe avere queste caratteristiche, però ...
GB:
Grazie, Presidente.
GCM:
Prego.
CDV:
Grazie Presidente. Sono l'Avvocato Dalla Vedova per la Knox. Dottor Boemia, io volevo ritornare alla vostra
CDV:
Ed esattamente la seconda impronta, perché c'è una impronta di una scarpa e poi c'è un'altra impronta che avete voi definito come ...
PB:
Due impronte di scarpe ci sono.
CDV:
Ce ne sono due?
PB:
Sì, è una impronta palmare.
CDV:
Io volevo che lei ci chiarisse meglio l'impronta di cui ha parlato anche prima. Mi riferisco a pagina 20 della vostra relazione, s vogliamo anche prendere la fotografia, quando lei poi ha detto che ha fatto anche una comparazione con una scarpa, andandola a comprare, questa "Asics", per poi dichiarare che questa è una impronta di una scarpa presunta femminile. Stiamo parlando della federa.
PB:
Della scarpa femminile?
CDV:
La presunta scarpa femminile.
PB:
Sì.
CDV:
Questa che lei mi mostra oggi per la prima volta.
PB:
Sì.
CDV:
Io vorrei utilizzare la foto che è allegata alla vostra relazione, questa qui, perché qui è anche descritta l'impronta.
PB:
Sì.
CDV:
Posso avere una conferma da parte sua? Cioè lei, in base alla fotografia che sta a pagina 20, che le chiedo cortesemente di farci vedere a tutti,· che poi è quella che si vede lì, però forse la vediamo meglio su pagina 20.
PB:
Questa?
CDV:
Questa. Lei dichiara che questa ha una dimensione di 77 millimetri di lunghezza e 46 millimetri circa di larghezza. Leggo testualmente: "si nota distintamente un profilo esterno, ad esclusione di una piccola porzione in basso a destra della calzatura riferibile al tacco e 9 elementi leggermente arcuati dello spessore di circa 2,6 millimetri distanti tra loro circa 3 ,5 millimetri. Mi può cortesemente indicare quale è questa traccia che lei definisce dimensioni di 77 millimetri di lunghezza e 46 millimetri di larghezza? Quale è sulla foto?
PB:
E' questa.
CDV:
Quale, questa chiazza nera?
PB:
Io ho la fotografia a colori qui.
CDV:
No, quella è una macchia di sangue probabilmente.
PB:
Allora questa impronta piuttosto ridotta, perché stiamo parlando di 7 millimetri, 4 millimetri ...
CDV:
E beh, ma qui c'è anche la scala centimetrata, quindi possiamo puntare. Presidente, io chiedo la stessa cosa che ho chiesto al precedente, che ovviamente ha risposto nella maniera che sappiamo, se lui su questa fotografia me la può indicare con la matita; se cortesemente mi può indicare quale è questa impronta di 7 millimetri e larga 46 millimetri.
PB:
Tutta, la possiamo vedere anche lì. Ho già specificato che questa è la parte del tacco, perché è un elemento che le fa presumere che il tacco qui gira ...
CDV:
Però andiamo per gradi, Dottor Boemia, prima voglio capire questa indicazione specifica, perché voi avete fatto un calcolo di 77 millimetri per 46 di larghezza. Quale è esattamente su quella fotografia? Dove sta?
PB:
Che cosa, la lunghezza?
CDV:
Tutte e due, le sto dicendo questa traccia che lei ha identificato in maniera così precisa ...
PB:
Eccola, sta qui, inizia da qui e finisce qua.
CDV:
Scusi, le posso dare questo righello e sulla fotografia mi fa il calcolo di quello che dice? Da dove lei ha detto adesso, da lì a lì quanti centimetri ci sono? Perché non stiamo parlando di millimetri, stiamo parlando di centimetri.
PB:
Ma sono quasi 8 centimetri, se noi contiamo qui, perché questo punto parte da O, allora questo lo posso considerare 1 centimetro, sono 2, 3, 4, 5, 6, 7, quasi 8.
CDV:
Senta, ed invece questi 9 elementi leggermente arcuati, dello spessore di 2,6?
PB:
1, 2, 3, 4, 5, 6, 7, 8 e 9.
CDV:
E l'impronta sulla parte del tacco che misura circa 39 millimetri, quale è?
PB:
E' da qui a qua. Poi l'ho indicato anche su questa altra, guardi. Eccola qua, l'ho indicata anche qui, sono 40 millimetri, qua, quindi diventa poi un po' più in basso.
CDV:
Ma lei come fa a stabilire quale è il tacco?
PB:
Ma gliel'ho detto no? C'ho questo elemento qui che è leggermente arcuato, che mi fa presumere che questo sia uno schizzetto di sangue che si sia deposto sul tacco ed abbia riprodotto la parte finale del tacco; poi dopo qui inizia a girare, quindi qua finisce.
CDV:
Quindi lei vede una forma rotonda della fine ...
PB:
Sì.
CDV:
E quindi presume che quello sia ....
PB:
Presumo che sia il tacco.
CDV:
... il tacco.
LG:
Presume.
PB:
Sì.
CDV:
Ho capito.
LG:
Noi non vediamo niente.
CDV:
Però lei quando ha fatto la valutazione ed arriva a dire che: "è possibile ritenere sulla base di tutte le dimensioni rilevabili e soprattutto per la limitata ampiezza del tallone che l'impronta si riferisca probabilmente a scarpa femminile"; quando ha fatto questo, aveva fatto la misurazione? O lei la misurazione l'ha fatta oggi con questa fotografia? Perché non è agli atti quella fotografia.
PB:
La misurazione la riporta la consulenza, Avvocato; 44 poi dopo misura la parte più larga.
CDV:
Sì, ma lei ha definito l'impronta in questa maniera, poi però dà una conclusione dicendo: questa è una scarpa femminile. Sulla base di quali elementi oggettivi lei lo dice?
PB:
Delle ridotte dimensioni.
CDV:
Se lei dice che l'impronta ha un profilo esterno, un profilo interno lo rileva su questa fotografia?
PB:
Io considero esterno tutto quanto, tutto quanto il perimetro circostante questo qui è questo qua.
CDV:
Ed il profilo interno lo ha valutato?
PB:
Il profilo interno sono gli elementi semi circolari.
CDV:
Il profilo interno ...
PB:
Il profilo interno poi dopo non esiste, insomma è una cosa astratta, Avvocato. Il profilo è solamente il perimetro della scarpa.
CDV:
Allora il perimetro della scarpa lei lo identifica ....
PB:
Diciamo allora, forse mi sono espresso un po' male io, diciamo tutto il perimetro della scarpa, via.
CDV:
Ma lei quindi vede i due lati della scarpa in quella foto?
PB:
Sì, sì.
CDV:
Però qui ha definito soltanto il profilo esterno. Allora per profilo interno lei intende il perimetro?
PB:
Allora diciamo esterno sinistro ed esterno destro.
CDV:
Ecco, ma lei lo avrebbe dovuto però indicare qui, da al, dal profilo esterno al profilo ... , dal profilo destro al profùo sinistro. Invece lei parla soltanto di profilo esterno. Lei intende perimetro?
PB:
Sì.
MC:
Bordo.
PB:
Bordo, sì.
CDV:
Ho capito; invece il paragone che lei ha fatto con questa scarpa, sulla base di quale elemento oggettivo lei ha stabilito che era una scarpa, mi sembra da ginnastica come vedo, non poteva essere un mocassino, per esempio? Oppure una scarpa diversa?
PB:
Il mocassino di solito penso che abbia il tacco e la suola separate, questo ha la suola unita.
LG:
Ci sono tutte quelle piatte adesso.
PB:
Ci stanno?
CDV:
Come fa a dirlo che è unita?
MC:
Si vede che è unita.
PB:
E' tutta unita, la suola è tutta unita, come quelle da ginnastica.
CDV:
Può farmi vedere la fotografia? Per esempio lei fa una distinzione tra tacco e pianta della scarpa.
PB:
Sì, ma non è che la vedo tanto bene, insomma, vedo diciamo verso l'alto ...
CDV:
Neanche noi, guardi, la vediamo molto bene, per questo sto insistendo.
GCM:
Scusi Avvocato, però lasciamo finire il teste. Prego, concluda.
PB:
La pianta non è che la vedo tanto bene, la immagino perché comunque lì verso la fine, verso l'alto comincia ad allargarsi; infatti è di dimensioni 43 o 44 ... ; devo controllare, va beh, comunque è di dimensioni maggiori rispetto alla porzione che sta in basso,
CDV:
Ma secondo lei la pianta della scarpa copre tutta la federa o sborda, esce rispetto alla federa?
PB:
Bah, che ne so io.
CDV:
Allora come fa a sapere la misura della scarpa, se non si è posto la ... ?
PB:
Lo desumo dall'ampiezza del tacco.
CDV:
Lei lo desume soltanto dalla larghezza, non ha la lunghezza della scarpa.
PB:
No, no, la lunghezza non ce l'ho.
CDV:
E allora come fa a dichiarare che è un numero variabile tra il 36 e il 38? Lei stamattina ha detto che la larghezza delle scarpe da uomo può essere da 60 a 80 millimetri.
PB:
Sì, dipende dal tipo di scarpa ovviamente, oppure dalla suola che hanno.
CDV:
Quindi non può escludere che questa sia anche una scarpa da uomo.
PB:
Assolutamente no, non è una scarpa da uomo questa.
CDV:
No, non può escludere che non sia una scarpa da uomo?
MC:
E invece lo esclude.
GCM:
No, no, lo esclude.
PB:
Io lo escludo, non può essere una scarpa da uomo.
CDV:
Sì, però lei ha detto che la scarpa da uomo può essere anche 66.
PB:
Dipende, dipende dal tipo di scarpa ...
CDV:
E quindi se questa è larga 77 può essere anche una scarpa da uomo.
GCM:
Scusate, però evitiamo la sovrapposizione di voci altrimenti ... ; prego.
CDV:
Cioè la larghezza 77 non esiste là, c'è una lunghezza 77.
PB:
La lunghezza 67 sì.
CDV:
77 e la larghezza 47.
MC:
40, non 46.
PB:
40 è il tacco ...
CDV:
leggo: "77 millimetri di lunghezza e 46 millimetri di larghezza.
PB:
Sì, nella parte alta però, dove comincia ad allargarsi e a formare la pianta.
CDV:
Però lei non fa la distinzione qui fra parte alta e parte bassa.
PB:
Sì, va bene, Avvocato, questa qui non l'abbiamo identificata, quindi ....
GB:
Cioè lo dice oggi.
GCM:
Risponda pure.
PB:
Non l'abbiamo identificata, quindi non è che ci abbiamo dato tanto peso, abbiamo accertato che comunque è una scarpa femminile e su questo non ci sono dubbi, proprio per le dimensioni.
CDV:
Senta, insieme alla prima valutazione, lei era presente il 15 novembre, lei ha partecipato alla selezione insieme a Perla e Privitera, il 15 novembre?
PB:
Non sono mai stato a Perugia oltre che oggi e i giorni che sono venuto a prendere l'incarico dal Dottor Mignini.
CDV:
Quindi quando le è stato sottoposto questo frammento di impronta di scarpa rilevato sul cuscino, la prima volta?
PB:
In ufficio.
CDV:
In ufficio a Roma?
PB:
E beh, certo, Io abbiamo acquisito dalla Sezione evidenziazione impronte latenti.
CDV:
Ho capito. Senta, lei è a conoscenza che c'era anche un'altra fotografia, che è repertata con il numero 104? Fino ad ora abbiamo parlato della 105.
PB:
La 104 è la scarpa attribuita all'"Outbreak 2".
CDV:
Se lo ricorda a chi è attribuita?
PB:
L'impronta da scarpa sulla federa?
CDV:
Sto parlando della foto 104, particolare della federa sul cuscino, sì, l'altra scarpa sulla federa.
PB:
Sì, è stata attribuita ad una "Nike Outbreak 2" della misura 45, scarpa destra.
CDV:
Ho capito. Senta, lei ha già detto che non ha mai visto il tappetino, parliamo invece adesso dell'impronta sul tappetino.
PB:
Sì.
CDV:
Ma io le chiedo: non era meglio fare una analisi diretta sull'impronta, visto che il tappetino è a disposizione, piuttosto che usare la fotografia?
PB:
E' sempre la stessa domanda del!' Avvocato Buongiorno.
CDV:
Sì.
PB:
Io le ripeto che comunque non c'è bisogno perché si vede bene la foto.
CDV:
La fotografia è esattamente fedele all'oggetto fotografato, o in termini di dimensioni ci può essere una differenza?
PB:
Ah, dimensioni? No, no, assolutamente no. C'era la striscetta metrica che è stata dimensionata nelle giuste dimensioni.
CDV:
La fotografia del tappetino lei sa dove è stata fatta?
PB:
Nari me lo chieda, guardi; so che ne è stata fatta una in sede di sopralluogo, però quell'altra io, sinceramente ....
GCM:
Scusi, magari le può anche consultare. Ricorda quante foto ci sono del tappetino? Ce ne è una sola, più di una?
PB:
No, più di una.
GCM:
Sono state fatte tutte nella stessa situazione?
PB:
No, no, ne è stata fatta una in sede di sopralluogo, infatti ...
GCM:
E un'altra?
PB:
Le altre sinceramente dove sono state fatte non lo so.
GCM:
Non nel sopralluogo, non nel luogo dove stavano?
PB:
Può essere anche che è stata fatta nel sopralluogo, durante il sopralluogo ....
GCM:
Non lo sa.
PB:
... o cosa, però io sinceramente questo ... , cioè abbiamo repertato ed usato quella li che abbiamo usato perché quella fatta durante il sopralluogo è leggermente sfocata, quindi non ... , però comunque si notano benissimo i profili e tutto quanto il resto, insomma.
CDV:
Lei sa se sono stati usati macchinari particolari per fare queste fotografie, o la semplice macchina fotografica?
PB:
Come le ho detto insomma non so dove è stata fatta la foto, non posso dirle che macchinario è stato usato.
GCM:
Sì, né era presente.
CDV:
Lei ritiene che adesso sarebbe possibile prendendo il tappetino, ripetere un esame di questo tipo, facendo ovviamente anche un ulteriore controllo sulle impronte dei due imputati?
PB:
Tutto dipende da come sono le condizioni sul tappetino, 10 questo sinceramente non glielo so dire.
CDV:
Secondo lei l'impronta ancora oggi, se è stata conservata in maniera corretta, può essere ancora analizzata?
PB:
Beh, se non è sparita si può utilizzare ancora; tanto se si notano delle differenze sostanziali poi dopo si notano; comunque è già in perfette condizioni questa che abbiamo. Secondo me non c'è bisogno di fare altre riprese fotografiche.
CDV:
Sì, però volevo dire il sangue si deteriora? L'impronta si modifica?
PB:
No, guardi non sono né medico, nè biologo, nè niente altro, a me non me la faccia questa domanda.
CDV:
Invece, tornando alle conclusioni, mi interessa sapere come vengono definiti i risultati. Lei fa un giudizio di probabile identità sulla base di confronti negativi e mi riferisco adesso alle due impronte della Knox che sono state messe in evidenza con il luminal. Ma questo concetto proprio della probabile identità, che ovviamente è diversa dalla identità, lei mi può dire se la trova nella nomenclatura scientifica? Se appartiene ad un grado di valori, che sono degli standard? Oppure sono dei giudizi che un esperto
PB:
No, non sono dei giudizi soggettivi, questi sono dei riferimenti che comunque io in letteratura scientifica ... , no, sono cose che vengono tramandate insomma, si usano anche per l'attribuzione delle impronte da scarpa e per tutto quanto il resto insomma.
CDV:
Il suo collega stamattina ci ha raccontato della metodologia per stabilire oggettivamente un confronto e quindi i vari punti; ci ha fatto riferimento alla dottrina che avete adottato, menzionava il Camra (fonetico), il Kennedy, il Robbins, che sono tutti autori importanti. Questi autori hanno queste definizioni alla fine? Oltre a spiegare come si fa a calcolare la larghezza di un alluce, per dire, alla fine danno delle indicazioni su come si può dire: probabile identità, identità, non identità, eventuale identità? E non so se ci sono altre definizioni di questo tipo?
PB:
No, guardi, questa è una ricerca che ha fatto il mio collega e che mi ha riferito.
CDV:
Sì, però lei l'ha fumata questa perizia.
GCM:
Scusi Avvocato però visto che abbiamo sentito separatamente i due testimoni ed anche consulenti quindi teniamo conto, come abbiamo tenuto conto per l'altro testimone ed anche consulente come indicato nella lista testi del PM, teniamo anche conto di quanto ci dice; cioè è anche inutile fare ripetere, oppure chiedere al teste-consulente, che non si è espressamente occupato di questo aspetto, circostanze sulle quali ab biamo esaminato l'altro teste stamattina. Prego.
CDV:
Comunque se posso avere la risposta. Cioè risultano degli standard su queste definizioni?
GCM:
Ci ha detto che è un aspetto di cui si è occupato ....
PB:
Sì, è un aspetto di cui se ne è occupato lui, quindi mi ha riferito a grosse linee i risultati della ricerca.
CDV:
Infine invece un argomento relativo alle impronte che sono state attribuite a Guedè, le impronte delle scarpe, lei ci può fare vedere la diapositiva relativa alla planimetria dell'immobile con i vari luoghi dove sono state ritrovate? Perché volevo chiederle, una cosa che non abbiamo fatto stamattina con il suo collega, in particolare di due impronte, se è vero che una -parliamo di Rudy Guedè -delle impronte è all'entrata dell'appartamento in direzione verso l'interno dell'appartamento? Volevo solo avere conferma di questo.
PB:
Sta parlando di queste?
CDV:
Quindi dobbiamo partire, lei si ricorda ...
PB:
Le impronte attribuite alle scarpe?
CDV:
Sì, di Guedè. Ce ne è una che è in prossimità dell' entrata dell' appartamento, in direzione interna verso l'appartamento?
GCM:
Cioè in direzione di ingresso.
PB:
Di entrata no, cioè ...
GB:
Scusate, c'è quella lì nell'anticucina, li, nel salottino.
LG:
La può indicare, per favore?
CDV:
Solo un chiarimento, è vero che è indirizzata verso l'interno dell'appartamento?
GCM:
Cioè la punta di questa scarpa ...
PB:
E' diretta verso la stanza, sì.
CDV:
Quale stanza? Cioè la stanza ... , nel corridoio, verso questa porta qui.
GCM:
La stanza indicata come della Romanelli?
CDV:
No, è diretta verso questa porta, quindi è diretta verso il corridoio.
PB:
Corridoio
CDV:
Verso l'interno della casa verso la stanza della vittima?
CDV:
E' vero anche che ce ne è una seconda che è davanti al divano e risulta essere posizionata ... ?
GCM:
Scusi Avvocato, però stiamo parlando dell'ultima impronta bassa, che è diretta, lei dice sì verso ...
CDV:
Questa qui.
MC:
E' verso il divano veramente.
GCM:
Però la punta è verso ...
MC:
Il divano.
PB:
Sì, va verso il divano, può darsi magari che voleva prendere qualche cosa sul divano, questo non lo possiamo sapere.
GCM:
Però nella parte del divano vicina alla porta di ingresso della stanza della Romanelli. E' così?
CDV:
Dovrebbe essere "Y", "H" o "F" sulle fotografie.
PB:
Io direi vicino al frigorifero, vicino al divano ed al frigorifero, non è proprio vicino alla stanza della Romanelli.
MC:
Ma quello verde è il divano eh, quello giallo ...
PB:
Questo verde è il divano, questo è il frigorifero, questo mi sembra che era un tavolo da pranzo, poi dopo qui c'era tutta la cucina, gli accessori, il lavello, il gas e tutta quanta la roba. Quindi l'impronta è questa qui e punta verso il divano, in realtà.
GCM:
Verso sinistra punta, guardando l'immagine?
PB:
Sì, punta leggermente verso il divano.
GCM:
Verso sinistra.
PB:
Sì, verso sinistra.
GCM:
Per chi guarda. Prego.
PB:
Esatto.
MC:
Ce ne è anche un'altra di slide.
PB:
Ah, eccola qui, la "G".
CDV:
La "G"?
PB:
La "G".
CDV:
E tornando sempre su quella diapositiva, davanti al divano, quella lì è vero che punta verso la stanza della Romanelli?
PB:
La "F"?
CDV:
Non riesco a vedere.
PB:
Questa qui? Questa è la porta della stanza della Romanelli, che sta qua.
CDV:
Sì, dovrebbe essere quella.
PB:
Sta qui proprio prima del divano.
CDV:
E' quella?
PB:
No, verso l'esterno.
CDV:
Verso l'esterno rispetto alla stanza della Romanelli?
PB:
Diciamo in direzione uscita.
CDV:
In esterno rispetto alla stanza della Romanelli però vedo.
PB:
Esatto, in direzione uscita stanza della Romanelli.
CDV:
In direzione uscita della stanza della Romanelli, non della casa.
PB:
Ma; questo non sta a provare che comunque stava dentro la stanza di Romanelli e stava uscendo, può darsi pure che magari stava lì e faceva un balletto tutto intorno.
GCM:
Ci interessa solo la fotografia della dimensione dell'impronta.
CDV:
Non ho altre domande, grazie.
GCM:
Prego Avvocato.
LG:
Brevissimamente. Lei ha lavorato, parlo della impronta sulla federa tipicamente femminile, come dice lei, tomo lì.
PB:
Si.
LG:
Lei ha lavorato sul materiale fotografico per quello che riguarda l'analisi di questa impronta della quale ha parlato. Se non ho capito male io una sua risposta ali 'inizio della deposizione, lui ha lavorato sul materiale fotografico per quello che riguarda l'analisi dell'impronta medesima; è così? Ha lavorato solo sul materiale fotografico lei?
PB:
Sì.
LG:
Perfetto. Poi ha comparato quella impronta attraverso la foto con quella "Asics" 37,5? Ho capito questo?
PB:
Sì, 37,5, l'ho comparata ai fini esclusivi per cercare di risalire alle dimensioni.
LG:
Sì, questo avevo capito io. Aggiungo, perché non·aveva altro materiale di comparazione?
PB:
Sì.
LG:
Ma allora la conclusione numero 11 della perizia del!' 8 aprile 2008, la prima perizia che avete fatto con il Dottor Rinaldi, quando dice che l'impronta riprodotta stanza della vittima, foto 105, è quella della quale abbiamo più volte parlato, non presenta analogie con le scarpe in verifica. Con che scarpe ha verificato lei?
PB:
Con delle scarpe che erano state sequestrate nella camera della Knox e nell'abitazione del Sollecito, se non ricordo male.
LG:
Infatti a pagina 26 della prima consulenza vostra e' è la scarpa descritta, sequestrata nella camera cli Amanda Knox, cli sua proprietà. Quindi, domanda, la foto 105 l'ha comparata con la scarpa di Amanda, per scrivere eh non ha analogia, poi analogia non sappiamo che vuole dire, perché è un altro termine nuovo rispetto a comparazione. Ha capito che voglio dire? La comparazione l'aveva fatta, prescindendo dalla "Asics".
PB:
Sì, sì, con quel tipo di scarpa.
LG:
Lei ha detto che l'ha comparata con la "Asics", dopo una lunga ricerca sui negozi.
PB:
Eh.
LG:
Adesso conferma che ha comparato con le scarpe di Amanda?
PB:
Con quelle scarpe lì, sì, sì.
LG:
E quindi conferma ovviamente le conclusioni che quell'impronta ....
PB:
Non è riferibile a quel tipo di scarpa, cioè a quella scarpa.
LG:
Esattamente, non è riferibile a quella scarpa. Le faccio una domanda, mi scuserà il Presidente e la Corte, siccome lei dice che ci sono modelli di scarpe da tennis femminili dove il tacco addirittura è più stretto della suola, io conosco, perché ho figli, perché guardo, ci sono in commercio scarpe da tennis femminili dove il tacco allarga rispetto al corpo, alla suola?
PB:
Beh, certo che ....
LG:
"Certo" come?
PB:
Certo che sì.
LG:
Ah, certo che sì, appunto.
PB:
E beh, è ovvio perché ...
LG:
E no, lei ne ha trovata una più stretta!
PB:
no, aspetti, aspetti ...
LG:
Dica, dica.
MC:
L'ha trovata stretta come quella.
PB:
Quel tipo di scarpa non è fatta ....
LG:
Ma non come quella!
GCM:
Scusate, scusi Avvocato, abbiamo sentito la domanda ...
LG:
Non c'è come quella, il tacco l'ha visto lui!
GCM:
Scusate, scusate, lasciamo che ...
LG:
Ho chiesto se ci sono in commercio scarpe da tennis femminili dove il tacco allarga rispetto al corpo centrale.
GCM:
Il teste consulente stava rispondendo. Prego.
LG:
Certo che sì, ha detto.
GCM:
Scusi, lasciamo concludere tutta la risposta. Prego.
PB:
Possiamo dire che quella è una scarpa da passeggio ...
LG:
No, no.
GCM:
Scusi, scusi, per favore, per favore, concluda.
LG:
E sì, Presidente!
PB:
E' una scarpa da passeggio, una scarpa per prestazioni fisiche quali può essere una scarpa da tennis ...
LG:
Va bene, grazie, grazie, grazie.
GCM:
No, no, scusi, scusi.
PB:
... o altre discipline, dovrebbe avere una certa comodità ed una presa sul terreno che dovrebbe dare la maggiore efficienza insomma. Quindi ovviamente per discipline specifiche c'è il tipo di scarpa specifica; fatto sta che esistono scarpe da tennis, scarpe da basket, scarpe per atre discipline, scarpe per correre, scarpe per fare tutte le cose possibili di questo mondo e quindi con misurazioni diverse, ovviamente.
GCM:
Prego. Il teste è comune anche alla Difesa Sollecito, quindi il Pubblico Ministero e poi la difesa Sollecito.
FM:
Anche alla parte civile.
GCM:
Anche alla parte civile.
MC:
Allora anche io solo precisazioni, perché è stato chiarissimo, ma lei, l'ha già detto, lo ripeta, la misurazione di quella impronta, dell'impronta della scarpa ...
PB:
Femminile
MC:
... che definisce femminile, esatto, sulla federa, quella non attribuita alla scarpa diciamo di Rudy Guedè, anzi, che poi lei ha avuto la possibilità di comparare una scarpa di Rudy Guedè?
PB:
No, abbiamo reperito questo tipo di scarpa perché ...
MC:
Perché anche della scarpa di Rudy Guedè non c'era traccia, vero?
PB:
Sì, c'erano ...
MC:
C'era solo la scatola, giusto?
PB:
Sì, le "Asics".
MC:
Quindi avete preso solo un modello analogo, anzi uguale.
PB:
Sì, solo un modello.
MC:
Ritorniamo un attimo, abbia pazienza, a quella impronta di scarpa femminile, le misurazioni lei le ha fatte prima delle comparazioni o no?
PB:
Le ho fatte prima delle comparazioni.
MC:
Prima delle comparazioni e quindi ha fatto la misurazione che, a differenza di quello che è stato prima affermato e lei non se lo ricordava, ma glielo abbiamo ritrovato, avete differenziato, tra la parte più stretta e la parte più larga, la pagina 25 dove si dice: "di dimensioni pari a 77 millimetri di lunghezza e a 46 millimetri circa di larghezza, si nota distintamente il profilo esterno, ecc, ecc". Poi dopo qualche riga: "è possibile ritenere sulla base delle ridotte dimensioni rilevabili e soprattutto per la limitata ampiezza del tallone, che l'impronta si riferisca probabilmente a scarpa femminile; si osserva infatti che l'impronta, sulla parte del tacco, misura circa 3 9 millimetri". Quindi lei aveva fatto, anzi voi, lei è il Dottor Rinaldi, esattamente la differenziazione tra misurazione della parte più alta e quella più bassa, come aveva detto prima. Allora avrebbe avuto senso, nella sua ricerca merceologica, dopo avere escluso la compatibilità di quella impronta con le scarpe in sequestro, nell'ambito della indagine merceologica, acquistare o comunque prendere e comparare una scarpa da tennis con tacco largo 60 centimetri, femminile?
PB:
No, ovviamente no.
MC:
Ecco, appunto. Quindi è andato a cercare una scarpa che avesse ...
PB:
Grosso modo quelle dimensioni.
MC:
... sullo stesso punto le stesse dimensioni.
PB:
Sì.
MC:
Esistono, ha trovato in commercio scarpe, le faccio la domanda contraria, maschili che su quel punto sono larghe 40 millimetri?
PB:
No, sono tutte più comode.
MC:
Lei ha detto, a domanda della difesa di Sollecito, che non può escludere, giustamente, come anche il Dottor Rinaldi aveva spiegato, che l'impronta sul tappetino o l'impronta anche quella esaltata ...
PB:
Con il lumino!.
MC:
Ecco, con il luminol, che voi avete attribuito con quella valutazione che avete fatto a Raffaele Sollecito, possa appartenere ad un'altra persona che abbia le stesse caratteristiche.
PB:
Diciamo le stesse caratteristiche, certo, è ovvio ...
MC:
Le stesse caratteristiche.
PB:
lo stesso discorso ... ; prego.
MC:
Io le faccio questa domanda: può escludere che l'impronta sul tappetino e quella esaltata dal lumino! sia di Rudy Guedè?
PB:
Assolutamente sì.
MC:
Può escludere che l'impronta sul tappetino ed esaltata dal lumino!, sia cli Amanda Knox? Quelle due prese in considerazione dalla difesa Sollecito, ovviamente.
PB:
Sì, ovviamente sì.
MC:
Anche perché appunto se c'è qualcun altro in Papuasia che ha la stessa impronta difficilmente ci interessa!
GB:
Però Presidente non credo che questi commenti ....
MC:
No, i commenti si fanno, li fanno tutti, li faccio anche io!
GB:
No, la Papuasia non ...
GCM:
Scusate, per favore. Prego. Comunque evitiamo commenti e stiamo al momento processuale che di volta in volta ci occupa, l'esame del teste-consulente. Prego.
FM:
Grazie Presidente. Sono l'Avvocato Maresca per la parte civile. Due domande, un chiarimento sulla sua attività, quanti anni sono che lei fa questo lavoro?
PB:
Dal febbraio 1979 sono 30 anni circa.
FM:
E ci può dire in questi 30 amù, più o meno, quante comparazioni di impronte ha fatto?
PB:
Ah, è un problema.
FM:
All'incirca, sopra le 10 mila, sotto le 100 mila, non so, ci dica lei delle cifre.
PB:
Di identificazione?
FM:
Sì.
PB:
Diciamo che approssimativamente ci aggiriamo dai 5 ai 10 mila.
FM:
Una ultima domanda, ci può riferire circa le impronte nel corridoio di scarpe da voi rilevate e comparate, insomma quelle poi riferite a Rudy Guedè ed alla comparazione con le "Nike", erano diciamo rilasciate su sostanza ematica?
PB:
Sì, tutta, presumo, sostanza ematica perché comunque era sostanza rossa.
FM:
Grazie.
GCM:
Prego.
GB:
Dottore, lei può escludere che nell'ambito dell'impronta rilasciata sul tappetino, il piede che effettivamente l'ha lasciata potesse essere un piede molto più lungo di quello di Raffaele Sollecito?
PB:
Ma io sinceramente se non ho l'elemento identificativo non posso ... , non si può dire una cosa piuttosto che un'altra, cioè ogni piede, ogni mano, ogni dito, ogni cosa ha una sua caratteristica; c'è il piede largo e stretto e c'è il piede largo e corto e c'è il piede lungo e stretto, insomma.
GB:
Le sto chiedendo: poteva essere un piede più lungo di quello di Raffaele Sollecito?
PB:
Ma io .. ., tutto può essere, ci vuole un po' di immaginazione.
GB:
Perché ci vuole un po' di immaginazione?
PB:
E se non c'ho il ta..., se non c'ho il tallone, come faccio?
GB:
Io le chiedo: è possibile o lo può escludere? ·
PB:
Tutto può essere possibile.
GB:
Grazie.
LM:
Avvocato Maori. Ispettore può andare alla foto l 04?
PB:
Questa?
LM:
Si. Allora se porta il cursore sul bordo più esterno, più avanti, più a sinistra ...
PB:
A sinistra qua?
LM:
No, in mezzo, sopra alla macchia nera, vada sopra.
PB:
Ah, lo vuole vedere illuminato?
LM:
Se lei va sopra e se ci dice ...
PB:
Questa?
LM:
Poco sopra, c'è una riga che traborda, diciamo da vicino alla macchia nera, fuori dal margine esterno.
PB:
Vuole sapere cosa è?
LM:
Sì.
PB:
Non lo so.
LM:
Ma non è una riga relativa alla forma della scarpa, che traborderebbe oltre il margine esterno?
PB:
E ....
LM:
E quindi, come la può spiegare?
PB:
Ma io non l'ho spiegato.
GCM:
Scusi Avvocato, la spiegazione presuppone che sappia di che cosa si tratti. Prego.
LM:
Quindi lei non sa indicare questa riga a che cosa possa riferirsi, se all'impronta della scarpa, oppure a qualche altra cosa?
PB:
Non era abbastanza .. ., io quello che vedo nella foto l'ho scritto lì.
LM:
Sì.
PB:
Quindi se non ! 'ho scritto li vuol dire che non ho capito che cosa fosse.
GCM:
Quindi non è in grado di spiegare cosa ... ?
PB:
Assolutamente no, potrebbe essere un po' di sporcizia ... .
GCM:
Un po' di sporcizia potrebbe essere, ma siamo nel campo delle mere ipotesi.
PB:
... ma può essere tutto insomma.
GCM:
Prego Avvocato.
LM:
Non ho altre domande.
GCM:
Solo due cose, se mi ritorna sullo schema dell'appartamento.
PB:
Eccolo qua.
GCM:
Quelle due impronte ultime vicino al rettangolo verde, sono state attribuite a chi, anche quelle a Rudy Guedè?
PB:
Allora se non ricordo male, diciamo quelle che hanno la forma del piede sono state attribuite alle "Nike", mentre invece quelle con il puntino, indicate solo con la lettera, sono state ritenute non utili per confronti, quindi non sono state neanche comparate, perché c'erano pochi elementi utili per l'attribuzione.
GCM:
Ma queste due impronte vicino al rettangolo verde.
PB:
Sarebbero la "G" e la "I".
GCM:
Quelle sono state attribuite, erano utili?
PB:
No.
GCM:
Non erano utili?
PB:
No, credo di no, cioè io ho usato questa metodologia insomma, ma questo per l'orientamento, però ovviamente ...
GCM:
Scusi, le volevo chiedere, pur non essendo state ritenute utili, tuttavia ha potuto vedere la direzione?
PB:
No, dove c'è il puntino non ho potuto vedere la direzione.
GCM:
Perché lei prima diceva dove erano diretti.
PB:
Ah, la direzione dice?
GCM:
Si.
PB:
Dove c'è il puntino non ho potuto vedere la direzione perché non ho potuto stabilire, erano talmente piccole le porzioni che ...
GCM:
E quelle ultime due comunque non le ha potute attribuire.
PB:
Le ultime due no, sono quattro, sono la "G" e la "I", questa qua sullo spigolo sinistro e poi ci sono queste altre due vicino al frigorifero.
GCM:
Non le ha potute attribuire perché non erano utili, non avevano segni utili.
PB:
Non erano sufficientemente ...
GCM:
Le volevo anche chiedere, sulla base della indagine effettuata, tenuto conto delle impronte utili, lei può dire quante sono le persone che o a piedi o con scarpe, abbiano comunque lasciato impronte recanti tracce di sangue nell'appartamento? Indipendentemente dalla attribuibilità?
PB:
Sono due persone.
GCM:
Solo due persone?
PB:
Sì.
GCM:
O con le scarpe o a piedi nudi?
PB:
Ah, anche con i piedi?
GCM:
O piedi nudi o con scarpe, purché si tratti di impronte con tracce di sangue utili. Quante sono le persone?
PB:
In pratica c'è ...
GCM:
Indipendentemente dalla attribuibilità? Con sicurezza, se lo può dire.
PB:
La scarpa femminile sulla federa del cuscino, tutte le impronte da scarpa, sia sulla federa del cuscino che rilevate sul corridoio e sono di due persone e poi dopo le impronte del sangue sul tappetino· e l'impronta sul luminol 11 di fronte alla camera della Knox, in pratica tre persone.
GCM:
Lei con sicurezza dice che sono tre persone diverse che comunque devono avere lasciato le impronte macchiate di sangue.
PB:
Sì.
GCM:
Solo su questa domanda, Avvocato. Prego.
GB:
Quella sul lumino!?
PB:
Beh, presumo che sia di sangue anche quella, insomma.
GCM:
Scusi, lei perché lo presume?
PB:
Profanamente, insomma io non essendo un esperto ...
GCM:
Profanamente, però lo presume sulla base di che cosa?
PB:
Perché so per detto che comunque il luminol si usa per esaltare il sangue, quindi ...
GCM:
Comunque, togliendo questa traccia di lumino], quante sono le persone? on consideriamo questa traccia ...
PB:
Sempre tre, rimangono sempre tre.
GCM:
Scusi, Avvocato, prego.
GB:
Lei considera sempre tre le persone perché prende in considerazione l'impronta sul tappetino di cui però non sa la lunghezza?
PB:
Si.
GB:
Non sapendo la lunghezza, lei può escludere che la persona che ha lasciato l'impronta sul tappetino possa essere in realtà una delle persone, magari quella della scarpa lasciata sulla federa?
PB:
Guardi, per identificare una impronta non è che serve necessariamente tutta l'impronta intera, come per identificare una persona non è necessario avere tutte e dieci le dita come qualcuno va dicendo da tanto tempo; e come per identificare una persona non è necessario che il dito sia classificabile o che cosa, io ho bisogno solamente di una porzione di una impronta per identificare, parlando delle impronte digitali; ed è la stessa cosa per le impronte da scarpa, per le impronte del piede; quindi non c'è nessuna differenza.
GB:
La persona che ba lasciato l'impronta sul tappetino lei sa se è maschio o femmina?
PB:
Certo, a meno che non sia un gigante, insomma.
GB:
Perché, di che dimensioni è questa impronta?
PB:
E' di 10 centimetri di larghezza.
GB:
E la lunghezza?
PB:
Avvocato, come faccio a dirle la lunghezza, le sto dicendo che ho bisogno solamente di pochi elementi per identificare una persona, lei mi ritorna un'altra volta sulla questione ... ?
MC:
Scusi, ma queste non sono domande attinenti alla domanda del Presidente, a me pare, perché se no ripartiamo ...
GB:
Sul numero delle persone.
GCM:
Sul numero delle persone, solo su questo, indipendentemente dall'attribuibilità.
GB:
Indipendentemente dalla attribuibilità, lei come fa ad escludere in maniera certa che quella impronta invece non appartenesse a qualcun altro?
GCM:
Cioè a qualcun altro che ha lasciato altre impronte macchiate di sangue.
GB:
Ecco.
PB:
Visto che comunque c'erano le impronte da scarpa lì sulla cosa, una riferibile alla scarpa destra rilevata sulla federa del cuscino ed una riferibile alla scarpa sinistra, lasciata su tutta la superficie quasi dell'appartamento, presumo che comunque uno era calzato e poi dopo quello che ha lasciato l'impronta sul tappeto no.
GB:
Quindi sono due.
PB:
Presumo che siano due persone.
GB:
Due.
PB:
E la terza è l'impronta della scarpa femminile sulla federa del cuscino.
GCM:
Possiamo quindi congedare il teste, può andare. Il testimone viene licenziato.
GCM:
Si acquisisce la relazione. Era rimasto in sospeso l'aspetto relativo all'acquisizione delle produzioni messe a disposizione dalla difesa Kercher, difesa di parte civile, ex articolo 234 si acquisiscono questi documenti, salva ogni valutazione sulla rilevanza degli stessi, quelli che ieri aveva messo a disposizione e aveva chiesto di acquisire l'Avvocato Maresca. Non c'è altra attività per oggi. Il Pubblico Ministero produce la relazione, anche con il supporto informatico?
MC:
Le due relazioni con relativo allegato fotografico, tutte le slides proiettate oggi, ed il supporto informatico delle slides e delle relazioni.
GCM:
Quindi ho messo anche a disposizione, si era parlato un po' informalmente del calendario, io ho questo unico appunto, ma lo metto a disposizione volentieri,' quindi si rinvia la prossima udienza alla data ...
FM:
Magari, Presidente, se lo può leggere per tutti.
GCM:
Sì, infatti questo era l'intendimento. Quindi si rinvia all'udienza già indicata del 22 maggio ore 9.3 O per la prosecuzione dell'attività istruttoria, si invitano tutte le parti presenti a comparire a detta udienza senza altra comunicazione, si dispone per la traduzione degli imputati e si invita anche l'interprete a presenziare; si dà indicazione delle successive date.
MC:
Scusi Presidente, per il 22, sin da ora, così evitiamo la trasmissione del fax che sarebbe ultroneo, dico che il 22 verrà esclusivamente la Dottoressa Stefanoni, che non è stata poi esaminata oggi.
GCM:
Bene, poi le successive date: 23 maggio, 28 e 29 maggio.
LG:
Scusi Presidente, allora 22 maggio ...
GCM:
Sì, venerdì, cosa è? No, no, è giovedì.
LG:
Ma non lo avevamo levato?
GCM:
No, maggio è fisso proprio perché altrimenti non riusciamo ...
GB:
Però Presidente con l'udienza il 28 ed il 29 mi mette in difficoltà.
GCM:
Anche noi purtroppo dobbiamo fare i conti con altre attività, i collegi ordinari, i collegi ....
GB:
Il 25 c'è udienza?
GCM:
Il 25 maggio?
MC:
No, il 25 non c'è.
GCM:
Il 25 maggio è un lunedì e siccome c'è il collegio dibattimento ordinario, poi c'è il monocratico e c'è il riesame, e siccome siamo rimasti in sette, non riusciamo a fare fronte ... , adesso siamo in otto, però dal 25 maggio siamo tre al collegio ordinario, tre al riesame, uno al monocratico e non ce la facciamo con altri due.
GB:
Quindi il 25 no.
GCM:
Il 25 non possiamo, il lunedì purtroppo per noi è difficile perché c'è sempre il collegio ed il riesame; quindi sei giudici devono essere impegnati in questa attività ed in genere c'è anche un giudice della sezione penale che fa il monocratico; ecco perché anche i giorni della settimana, il giovedì, il venerdì ed il sabato, il venerdì perché non c'è il collegio ordinario, si mette anche a disposizione delle parti perché ovviamente il calendario non è arbitrario, ma purtroppo è obbligato da queste che sono le altre incombenze.
GB:
Presidente, io ieri avevo fatto presente che per me andava bene il lunedì, il venerdì e il sabato.
GCM:
E' il lunedì che è un problema per noi, il lunedì, proprio perché c'è il collegio ordinario ed il riesame; magari a luglio possiamo farlo, perché a luglio non ci sarà più, si ritiene, il collegio ordinario e il riesame se ne possono fissare il martedì ed il giovedì; ecco, per questo, difatti a luglio è cadenzato un po'; però teniamo anche conto che tutti gli imputati sono assistiti da due difensori, a differenza della Corte, che invece questi siamo senza sostituti.
CDV:
Presidente, io il 28 avrei dei problemi. Se possiamo cambiare la data.
GCM:
Comunque intanto vediamo tutte le date, poi vediamo su quante date dobbiamo un po' diciamo elaborare. Allora il 22 è la prossima udienza, poi il 23, il 28 ed il 29 e lasciamo il punto interrogativo solo per il 28, poi a giugno il 5 ed il 6 giugno.
MC:
Quindi il 30 no?
GCM:
No, il 30 !o revochiamo, il 30 maggio, poi il 12 ed il 13 giugno. A giugno quindi 5 e 6, il 4 no.
MC:
Perché lo aveva fissato il 4.
GCM:
Sì, il 4 era stato fissato, magari il 4 possiamo anche verificare, così possiamo recuperare il 28, vediamo.
GB:
La mia esigenza è evitare il giovedì, quindi ,se andiamo al 4 è uguale.
GCM:
Ha ragione, ha ragione. Allora il 5 ed il 6 giugno, poi il 12 ed il 13 giugno, poi il 18, il 19, il 20, il 23, il 26 e il 27. Ci sono due giovedì, ma sono obbligati perché altrimenti non ne usciamo. Quindi: 18, 19, 20, 23, 26 e 27.
MC:
II 23 è martedì.
GCM:
II 23 è martedì.
MC:
Quindi è giusto?
GCM:
Sì, il 23 è martedì. Poi a luglio il 3 e il 4 luglio, che è un venerdì ed un sabato, poi a luglio facciamo le due settimane successive, il 6, 1'8, il 10 e 1'11, lunedì, mercoledì, venerdì e sabato e la stessa cadenza dei giorni di settimana la settìmana successiva, quindi il 13, il 15, il 17 e il 18 luglio. Il 6 ed il 13 sono lunedì, proprio perché non dovrebbe esserci il collegio ordinario, quindi: 6, 8, 10, 11, 13, 15, 17 e 18. Anche per noi è faticosissimo individuare i giorni perché devono essere coordinati con ...
FM:
Presidente, chiedo scusa, come richiesta informativa mi associo ali' Avvocato Bongiomo; al di là del problema personale del giovedì, però dico le quattro date settimanali della cadenza di luglio non possono essere evitate, nel senso che le recuperiamo magari, lasciandole a tre? Perché diventa poi un problema organizzativo degli studi non perugini ovviamente.
LG:
Sì, ma l'ho detto io che tre giorni erano troppi, adesso sono quattro ...
GCM:
Perché poi tre diventa ...
FM:
Chiedo scusa, finisco, nel senso fino a tre giorni settimanali ce la facciamo, quattro giorni diventa veramente un onere organizzativo notevole, però se questo non è possibile modificare io mi rimetto, ma lo faccio presente.
GCM:
Per carità poi magari vediamo a che punto siamo, a metà giugno possiamo anche riverificare. Io facevo anche un'altra considerazione, la facevamo insieme, e cioè se verosimilmente il Pubblico Ministero esaurisce la propria attività istruttoria, quindi le difese potranno anche modulare i testi da volere sentire sulla base art'che di impegni e di assicurare le proprie presenze.
GB:
Presidente, il problema non è che non ... ( fuori microfono -parole non comprensibili) qui è più che altro un problema di dividersi la responsabilità.
GCM:
Certo.
GB:
Detto questo, siccome è un processo, diciamo, in concorso, non è che ci saranno i testi della Knox ... (fuori microfono - parole non comprensibili)
LG:
Esatto.
GCM:
Certo, certo.
GB:
... allora la preghiera è, insistendo per il venerdì e il sabato ed eventualmente il lunedì, eliminare il più possibile quattro giorni la settimana.
LG:
Sì, addirittura quattro Presidente sono ...; io sono perugino ma ...
GM:
Siamo arrivati al 18 luglio.
GCM:
Al 18 luglio, perché dopo il 18 luglio non faremo altre udienze; intendimento della Corte era anche il seguente, se al 18 luglio dovessero residuare pochi testi, potremmo fissare una data di rinvio per il 20 o 21 luglio, alla quale data potrebbe, sempre nel rispetto di quella premessa, essere utilizzabile anche per valutare eventuali istanze, richieste o valutazioni della Corte ex articolo 507. Se viceversa, a questa data ancora bisogna espletare molta attività istruttoria, quindi si verificherà al momento, a metà luglio e vediamo, eventualmente, di utilizzare settembre, la prima quindicina di settembre, dal 14 in poi, indicativamente.
MC:
La seconda quindicina di settembre.
GCM:
Dal 14 in poi.
FM:
Chiedo scusa, Presidente, se possiamo fin da ora indicare, in considerazione comunque dell'avvicinarsi al termine dell'escussione dei testi del Pubblico Ministero, considerando solo due consulenti di questa difesa ed un consulente ed un teste della difesa di parte civile Lumumba, io ho il problema di convocare la famiglia Kercher a testimoniare, penso solamente in due o tre elementi, quindi siccome c'è il problema della trasferta ecc, se possiamo indicare già una data di 'riferimento nell'ipotesi che magari si finisca con anticipo, vuol dire che ci adatteremo comunque a quella data, perché c'è il problema del volo e così via, se è possibile.
GCM:
Però c'è questo da dire, che magari visto che è comunque l'accusa pubblica e privata, se magari il PM non avesse esaurito la propria attività istruttoria si potrebbero anche sentire i testi della difesa della parte civile.
MC:
Posso?
GCM:
Certo.
MC:
Formalmente il 22 la Stefanoni, il 23 Camana, Codispoti, Sbardella, sto parlando di maggio, 22, 23, Politi il 23 già so che non c'è perché è all'estero, quindi Politi va necessariamente rinviato al 28, se la facciamo, o al 29 se giovedì 28 non la dovessimo fare, dopodiché avremmo finito noi. Cioè il 28 noi abbiamo finito.
GB:
Quindi tre udienze?
MC:
Tre udienze, di cui una però potrebbe anche rimanere ...
FM:
Io penso che il 5 o il 6 giugno possano essere le date giuste per l'esame dei consulenti e della famiglia Kercher. Non so se la Corte è d'accordo.
LG:
Lo fisseremo alla prossima udienza.
GCM:
5 o 6 giugno allora perché ha necessità di fare prenotare i voli?
FM:
Sì, quanto meno in linea generale per una prenotazione dei voli insomma; penso che siano date sufficientemente idonee, perché eventualmente il 29 può iniziare la difesa di parte civile Lumumba, se rimane una data vuota, e noi andiamo al 5 e 6, sia con i consulenti che con .. ., se poi occupiamo una sola udienza, come immagino, c'è l'esame dell'imputato che può occupare quell'udienza, giusto? Se può andare come programma.
GCM:
L'esame dell'imputata presuppone che sia stata esaurita tutta l'attività istruttoria dell'accusa.
FM:
Dico, se noi la esauriamo il giorno 5, il 6 può essere sentita l'imputata.
CP:
Signor Presidente, ne approfitto per fare presente che tra i due testi che deve sentire il patrono di parte civile Lumumba uno dei due attiene alla signora Knox, che credo che abbia qualche problema forse per presenziare il 29. Quindi mi ero sinceramente sentito, anche su sollecitazione del collega, per trovare una data che le fosse possibile, opportuna e conveniente a presenziare; quindi io, da questo punto di vista farei presente che la data in cui dovrà essere assunta, esaminata la testimone, la madre della signorina Amanda, mi venga definita dal collega Dalla Vedova.
GCM:
E' teste comune Avvocato?
CP:
E' teste comune, è la madre, ma stando in America ovviamente dovrà anche lei venire dall'America, per cui non posso assumere l'impegno per il 29, non so se il 29 ...
CDV:
So già che la madre ritorna il 15 giugno; dopo quella data ovviamente ...
GCM:
Quindi si può sentire, non è che ci sia inversione dell' ordine ...
CP:
Chiedo scusa, siccome la prima data utile dopo il 15 giugno è il 18, io potrei essere disponibile per i due testi della difesa il 18.
GCM:
No, è diverso avvocato, è diverso, perché un teste non è comune, quindi dovrà essere rispettato l'ordine, per il teste comune ...
CP:
Sul teste comune non ho difficoltà ad associarmi alla indicazione di data del difensore.
GCM:
Per il teste comune va bene, ma per il teste non comune, a meno che non ci sia consenso all'inversione dell'ordine, bisognerà che ...
CDV:
Parliamo solo della madre.
GCM:
La madre va bene, possiamo anche sentirla il 18. Quindi confermiamo queste date.
GB:
No, non le confermiamo Presi dente.
LG:
Le abbiamo indicate di massima.
CDV:
Se ci dà un po' di tempo per controllare ...
GCM:
Quale, il 28?
CDV:
Se possiamo lasciare un po' in sospeso il mese di luglio.
GCM:
Va bene, allora questo è un suggerimento, quelle di luglio e rimangono ferme le altre date.

L'udienza è tolta, il rinvio è al 22 maggio con invito a tutte le parti a comparire senza altra comunicazione, si dispone per la traduzione.