Nara Capezzali's Testimony

From The Murder of Meredith Kercher
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This is a transcript of the original Italian testimony. See Nara Capezzali's Testimony (English) for an English language translation.
DEPOSIZIONE DELLA TESTE - CAPEZZALI NARA -
Key to abbreviations
GCM Giancarlo Massei Judge Presidente
GM Giuliano Mignini Prosecutor Pubblico Ministero
NC Nara Capezzali Witness being questioned Neighbour who heard scream
LG Luciano Ghirga Knox defense lawyer Avvocato
GB Giulia Bongiorno Sollecito defense lawyer Avvocato
LM Luca Maori Sollecito defense lawyer Avvocato
CDV Carlo Dalla Vedova Knox defense lawyer Avvocato

LA TESTE, AMMONITA AI SENSI DELL'ART. 4 97 CODICE DI PROCEDURA PENALE, LEGGE LA FORMULA DI RITO.

GENERALITÀ: Capezzali Nara, nata a Foligno il 9 maggio 1940.

GCM:
Prego Pubblico Ministero.

Contents

Pubblico Ministero - Dott. Mignini

GM:
Signora, lei abita in via del Melo?
NC:
Sì.
GM:
Numero 26?
NC:
Sì.
GM:
Da quanto tempo?
NC:
Saranno circa vent'anni, forse anche di più.
GM:
La sua abitazione dove si trova esattamente rispetto alla...
NC:
È proprio sopra al parcheggio.
GM:
Lei è in grado dalla sua abitazione di vedere l'abitazione di via Della Pergola numero 7?
NC:
Sì.
GM:
Cioè quella più sotto...
NC:
Io sono in grado di vedere soltanto un pezzo di tetto dal mio primo piano, però avendo un'altra casa sopra da affittare vedo tutto, insomma tutta la casa.
GM:
Tutta la casa, cioè dalla sua abitazione però vede solo una parte del tetto?
NC:
Sì, sì.
GM:
Lei signora è vedova?
NC:
Sì.
GM:
Da quanto tempo?
NC:
Sono quasi due anni il 21 di giugno.
GM:
Quindi dal giugno 2 007?
NC:
Sì.
GM:
Suo marito si chiamava?
NC:
Marziano Giuseppe.
GM:
Lei vive in casa da sola?
NC:
No, con mia figlia.
GM:
Sua figlia si chiama?
NC:
Marziano Sabrina.
GM:
Lei si ricorda, io vorrei che lei ci raccontasse quello che lei ricorda della notte tra il primo ed il 2 novembre 2007, cioè la notte che precede la scoperta del cadavere avvenuta il giorno dopo. Che cosa ha visto, che cosa ha sentito?
NC:
Io non ho visto veramente.
GM:
Ecco, scusi un attimo, prima che vada avanti io ho bisogno di farle via via delle domande, quindi se lei... lei non finisca tutto, aspetti la mia domanda e poi vada avanti, ecco.
NC:
Sì.
GM:
Vada avanti.
NC:
Allora, io sono andata a dormire verso le nove, ho fatto un giro per la televisione, ma non c'era niente che mi interessava ed allora mi sono addormentata.
GM:
Scusi, verso le 21.00 o 21.30.
NC:
21.00 o 21.30, io adesso non è che ho guardato l'orologio, ma suppergiù, vado sempre a dormire a quell'ora.
GM:
Quindi 21.00 - 21.30?
NC:
Sì.
GM:
Perché lei nelle dichiarazioni del 27 un novembre 2007 ha detto che è andata a dormire alle 21.30, se lo ricorda ora meglio, oppure è un'ora diversa?
NC:
No, non è un'ora diversa perché vado a dormire quasi sempre suppergiù a quell'ora.
GM:
Va bene. Vada avanti racconti quello che è successo.
NC:
Mi sono alzata per andare in bagno, quando sono andata...
GM:
Aspetti. Quanto ha dormito all'incirca?
NC:
Beh, io penso che due orette avrò dormito, forse anche qualcosa di più non lo so perché ...
GM:
Non è in grado di dirlo, però all'incirca due ore...
LG:
Presidente ma non va bene così, continua sempre a suggerire le risposte, il verbale servirà per le contestazioni! Io chiedo che Presidente faccia rispondere e poi contesterà col verbale che ha in mano.
GCM:
D'accordo Avvocato, magari il Pubblico Ministero...
GM:
Forse la Difesa non ha sentito, ma la signora ...
LG:
No, no, io ho sentito bene, lei le suggerisce l'orario però ora e (incomprensibile).
GCM:
Grazie Avvocato, però...
LG:
No, io ho sentito bene!
GM:
Ribadisco che ...
GCM:
Scusi, per favore, evitiamo!
LG:
No, ha detto che io non capisco, scusi che...
GCM:
Scusi Pubblico Ministero, torniamo alla domanda.
LG:
Ha suggerito l'ora ed il tempo del primo sonno!
GCM:
Avvocato!
GM:
La signora ha detto che ha dormito due ore o poco più.
GCM:
Torniamo alle domande ed evitiamo questi...
GM:
Chiedo di non essere ulteriormente interrotto! La signora ha detto due ore o poco più, questa è la situazione .
GCM:
Prego Pubblico Ministero.
GM:
Lei ha dormito circa due ore o poco più, non se lo ricorda con precisione, ma grossomodo è quella.
NC:
Sì, grosso modo, sempre così insomma.
GM:
Ed è andata a dormire verso ...
GCM:
A che ora è andata a dormire?
NC:
Alle nove e mezzo.
GCM:
E questo l'ha già detto all'inizio.
NC:
Dormito?
GCM:
Sì, quanto ha dormito?
NC:
Due ore o qualcosa di più, io adesso non so...
GCM:
Prego Pubblico Ministero.
GM:
Quindi quando lei si è svegliata era riposata oppure, diciamo, è in grado di valutare la durata del sonno, di questa prima fase del sonno lei l'ha detto grossomodo in quel periodo.
NC:
Sì.
GM:
Altre volte, in altre occasioni, lei ha un primo risveglio, dopo essere andata a letto, ha detto lei, come si è sentito, ha detto lei che va a letto sempre a quell'ora ...
NC:
Sì, sì.
GM:
Ha un primo risveglio.
NC:
Sì.
GM:
Dopo quanto tempo di solito? In altri casi ha guardato l'orario?
NC:
Beh, io mi so regolare, perché dato che devo prendere delle pastiglie... insomma sono per andare in bagno ed allora suppergiù io le prendo a quell'ora e poi mi fanno effetto, insomma, su queste due ore, due ore e qualcosa.
GCM:
A che ora le prende le pastiglie?
NC:
Quando vado a dormire.
GCM:
Quindi verso le nove e trenta.
NC:
Sì.
GCM:
Fanno effetto dopo quanto tempo?
NC:
Dopo due ore, due ore e qualcosa.
GCM:
Per questo lei quantifica il primo sonno in due ore e mezza, due ore e qualcosa, è così?
NC:
Sì.
GCM:
Da quanto tempo le succede questo?
NC:
Questo da quando... un po' perché sono obesa, un po' perché mio marito che è morto da poco allora mi si gonfiano un po' le gambe e allora...
GCM:
Quindi quest'abitudine di prendere queste pasticche a quanto risalgono indietro nel tempo?
NC:
Risalgono da due anni, da quando è morto mio marito, non di più.
GM:
Diciamo che normalmente ha questo primo risveglio dopo circa due ore o poco più dall'assunzione del farmaco.
NC:
Sì.
GM:
Poi, normalmente dico, si risveglia ancora durante la notte?
NC:
No.
GM:
Per essere precisi io le contesto che lei, trascrizione verbale 27 novembre 2007, pagina 12, lei ha detto che si rialza, verso le tre e poi si addormenta, quindi, cioè, ci sarebbe, normalmente una doppia ...
NC:
Sì, beh, allora sì, ora...
GM:
No, a me interessa allora.
NC:
Sì, sì.
GM:
Quindi allora, cioè poco dopo la morte di suo marito, lei si svegliava con questa frequenza?
NC:
Sì.
GM:
Quindi due volte in pratica?
NC:
Due volte nella notte.
GM:
Prima di andare avanti le vorrei chiedere questo: le è capitato di essere stata svegliata o comunque di avere sentito delle grida o dei rumori provenienti dal basso, cioè...
GB:
Presidente c'è opposizione a questa domanda.
GM:
Perché? Non capisco.
GB:
Per la formulazione.
GCM:
La Difesa forse teme che vengano suggerite le risposte. Magari possiamo rimanere sui rumori, poi magari possiamo arrivare a specificazioni successive se nella risposta la teste dovesse essere ...
GM:
Se le è capitato di essere stata svegliata da rumori o da grida proveniente da qualunque punto.
GCM:
Questo, scusi Pubblico Ministero, con riferimento a quando?
GM:
In genere. Dopo la morte del marito, la fase che noi consideriamo è dalla morte del marito alla notte in questione. Le è capitato di essere stata svegliata, di avere sentito delle grida, dei rumori?
NC:
Io mi sono alzata per andare al bagno, quando sono stata vicino alla porta, alla finestra ...
GM:
No, aspetti.
GB:
Facciamo finire.
GM:
Ma non ha capito.
GCM:
Magari forse non è la risposta alla domanda posta.
NC:
È la prima volta che mi trovo qui.
GCM:
Non si preoccupi signora.
GM:
Prima di arrivare alla notte in questione aspetti un attimo, adesso volevo sapere prima, nel periodo precedente, fra la morte di suo marito e quella notte. Le era capitato di essere stata svegliata da rumori o da grida prima?
NC:
Beh sì perché là sotto c'è il parcheggio dove ci sono tanti...
GCM:
Tanti?
NC:
Posano le macchine perché vanno al centro, c'è un via vai.
GCM:
Oltre alle macchine c'è qualcos'altro o solo le macchine?
NC:
Eh beh, ci sarebbero dei drogati.
GCM:
Le grida, che fanno? Questo chiede il Pubblico Ministero.
NC:
Sì, ma anche tra loro, tra quelli che vanno a prendere le macchine, si corrono dietro... insomma, ma gridi di gioia, non è che...
GM:
Questi rumori, queste grida da dove vengono?
NC:
Al parcheggio.
GM:
Dal parcheggio, cioè dal basso?
NC:
Sì, dal basso.
GM:
Quindi lei in precedenza ha sentito... ma è successo diverse volte questo?
NC:
Sì, succede sempre, tutte le sere, fino ad una certa ora...
GCM:
Per completare questa risposta fino a che ora questo succede questi rumori, grida?
NC:
Ma fino a che non vengono a prendere l'ultima macchina.
GCM:
E fino a che ora questo accade?
NC:
L'una, le due, questo io...
GCM:
Però lei ha detto prima: "io vado a dormire alle nove e trenta, mi risveglio dopo due ore, alle undici e trenta", dopo quanto tempo lei rivà a dormire dalle undici e trenta? Subito?
NC:
Subito.
GCM:
Poi ha detto: "mi risveglio verso le tre".
NC:
Sì.
GCM:
Allora se lei dorme questi rumori li ha sentiti altre volte?
NC:
Ma tanto io ormai li sento, non è che mi alzo più per vedere chi è o chi non è, ormai li sento e per me...
GCM:
Quindi si sveglia?
NC:
Sì.
GCM:
Fino all'una questo dura?
NC:
Fino all'una.
GCM:
Prego Pubblico Ministero.
GM:
Torniamo a quella notte invece, fra l'1 ed il 2.
GM:
Si alza perché doveva andare al bagno?
NC:
Sì.
GM:
E che cosa succede?
NC:
Succede che alzandomi sono passata davanti alla finestra della sala da pranzo, perché il bagno ce l'ho dalla parte di là, e quando sono stata lì ho sentito un grido, ma un grido che non era un grido normale, io l'ho sentito così, mi si è accapponata la pelle ad essere sincera. Io in quel minuto non sapevo più cosa succedeva e allora poi ho proseguito e sono andata al bagno. C'è la finestrina che non ci sono le persiane, niente, però io anche con la finestrina posso vedere quando entrano le macchine e da dove escano e la scaletta che sale.
GM:
Quella metallica?
NC:
Sì, per le persone, di ferro. Io mi sono affacciato così ai vetri però non ho visto nessuno, non c'era nessuno, soltanto due macchine o tre.
GM:
Ha sentito dei rumori?
NC:
Poi mentre ritornavo per andare a dormire, ancora non avevo fatto quello, ho sentito dei rumori, corre sulla scaletta di ferro e correre nel ghiaino, tra le foglie, perché era inverno ancora, tra le foglie ed il ghiaino dell'appartamentino, insomma della casetta.
GM:
Cioè della piazzola?
NC:
Della piazzola che rimane di lì della casetta, il vialetto insomma della casetta.
GM:
Di via Della Pergola.
NC:
Io ho sentito correre.
GM:
Ecco, torniamo a questi aspetti e cerchiamo di approfondire. Questo urlo, questo grido lei è rimasta turbata da questo grido?
NC:
Sì, molto. Infatti tuttora ogni volta che passo davanti a quella finestra per me mi sembra di risentire questo grido.
GM:
Questo grido quindi era umano?
NC:
Sì.
GM:
Era di un uomo o di una donna?
NC:
Di una donna.
GM:
Quindi il grido di una donna?
NC:
Sì. Un po' prolungato però un grido solo, poi non si è sentito più niente Fino a che io non mi sono addormentata.
GCM:
Scusi, questo prolungo lo può meglio specificare?
NC:
Beh non è stato un "ahi", non è che ha detto: "aiuto", no, un grido... come posso dire... aaahhhh, un grido lungo.
GM:
Quindi lei passa davanti alla vetrata e sente questo grido?
NC:
Sì.
GM:
Poi continua ad andare verso il bagno, mi ha detto?
NC:
Sì.
GM:
Lei apre la finestra del bagno?
NC:
No.
GM:
Ci spieghi allora com'è successo.
NC:
Non ho le persiane su quella finestra, ho solo i vetri doppi e quindi io posso guardare e basta.
GM:
Quindi ha guardato dalla finestra del bagno.
NC:
Non ho aperto perché avevo tutte le piantine grasse lì per la luce.
GM:
Però ha guardato attraverso la finestra?
NC:
Sì.
GM:
E dalla finestra lei ha detto che si vedevano anche le scale di ferro del parcheggio?
NC:
Sì, perché mi rimangono... io sto in questa maniera, tenga conto così e queste scale rimangono là.
GM:
Dovrebbe spiegare dove rimangono, altri i gesti...
GCM:
Rispetto a lei che guarda rimangono a destra, a sinistra le scale?
NC:
A destra, le scale di ferro.
GCM:
L'ingresso al parcheggio?
NC:
L'ingresso al parcheggio è sempre quello alla destra però c'è anche quello dove entrano le macchine che è sulla sinistra. Ci sono due ingressi, uno che entrano le macchine e quelle altre che scendono.
GCM:
Quindi quelle che escono?
NC:
Sì, quell'altro è solo per i pedoni, quella di ferro.
GM:
Lei vedeva quindi le scale di ferro del parcheggio...
NC:
Sì, sì.
GM:
E vedeva anche il tetto della casa o anche qualcosa altro della casa?
NC:
No, il tetto della casa ed un pazzo di cancelletto, che ha il cancello che chiude questa casa, del vialetto.
GM:
Il cancello metallico quindi?
NC:
Sì, il cancello metallico.
GM:
Quindi lei sente l'urlo, va nel bagno, guarda sulla finestra e non vede niente?
NC:
No.
GM:
Poi ritorna in camera?
NC:
Sì.
GM:
Quando è che sente i rumori che ha descritto, che poi vedremo che cosa sono?
NC:
Sento i rumori che ho descritto quando stavo chiudendo la porta del bagno, allora ho sentito correre, perché quel ferro lì fa un rumore tremendo durante la notte poi, quando non si sentono passare le macchine o cose del genere, ho guardato ma non c'era nessuno. Poi ho guardato dall'altra parte, ma non c'era nessuno.
GM:
Dall'altra parte dove?
NC:
A sinistra e a destra, insomma, e non c'era nessuno.
GM:
Quindi ha sentito lo scalpiccio?
NC:
Uguale, nel frattempo che io ho sentito correre sulle scale, da quell'altra parte correvano sul vialetto.
GM:
Questa è la domanda precisa che le faccio, perché l'ha detto, ma vorrei che fosse chiaro. Quindi lei il rumore dello scalpiccio nella ghiaia e nelle foglie, lei ha detto nella piazzola ...
GB:
Foglie ad esempio non l'avevo sentito io.
GM:
Beh, io l'ho sentito.
GCM:
Sì, sì, foglie e ghiaino lei ha detto.
NC:
Sì, foglie secche, ormai era sull'inverno.
GCM:
Prego Pubblico Ministero.
GM:
Quindi lei sente questo rumore dello scalpiccio sul ghiaino e sulle foglie secche e sente il rumore di piedi...
NC:
Sull'altra parte che scappavano dall'altra parte.
GM:
Sulla scala di ferro. Questi due rumori sono contemporanei o uno segue l'altro e di quanto che lei ricordi? Sono stati nello stesso momento?
NC:
Quasi nello stesso momento, mentre io ho sentito quello delle scale perché facevano più rumore, poi dopo ho sentito subito quest'altri.
GM:
Ha sentito quasi contemporaneamente quindi?
NC:
Sì, sì.
GM:
Il rumore dei piedi nella ghiaia e nelle foglie secche?
NC:
Sì.
GCM:
Scusi, il rumore sulle scale metalliche?
NC:
Sì, sono fatte metalliche. Fanno un rumore tremendo !
GM:
Poi che cosa ha fatto? Ha sentito grida?
NC:
Sì.
GM:
Altre grida lei ha sentito?
NC:
No, no, silenzio assoluto.
GM:
Poi che cosa ha fatto?
NC:
Io sono ritornata a dormire però non riuscivo a dormire, mi sono dovuta... perché risentivo sempre quell'urlo che mi era proprio... io ci sono stata male, veramente! Mi sono alzata e ho dovuto farmi una camomilla.
GM:
Sua figlia...
NC:
Mia figlia dorme come un sasso.
GCM:
Scusi, ma lei dormiva da sola o insieme ad altri?
NC:
No, io dormo con mia figlia, da quando è morto mio marito lei per farmi compagnia dorme con me.
GCM:
Quindi c'è solo lei e sua figlia?
NC:
E mia figlia.
GCM:
Non ci sono altri in casa?
NC:
No, purtroppo non c'ho altri.
GM:
Lei ha provato a svegliarla sua figlia?
NC:
No e perché?! Se l'urlo proseguiva potevo farglielo sentire, ma...
GM:
Lei quindi ha preso una camomilla ha detto?
NC:
Sì.
GM:
Quindi non riusciva a dormire?
NC:
No.
GM:
Ha preso una camomilla e poi è tornata a letto?
NC:
Poi sono tornata a letto.
GM:
E dopo quanto tempo si è addormentata?
NC:
Mi ci è voluto perché ci pensavo, ci pensavo, dico: "ma quell'urlo non mi sembrava una cosa...", un po' che tirava il vento, con quest'urlo, mi sembrava di stare nella casa degli orrori.
GM:
Senta, volevo tornare su quello quei rumori che ha sentito, i passi lungo le scalette di ferro e lo scalpiccio contemporaneo nella piazzola.
NC:
Sì.
GM:
Lei è in grado di precisare se chi stava nella piazzola era una persona o più d'una e così chi correva lungo le scale in ferro?
NC:
No.
GM:
Non è in grado?
NC:
No, purtroppo no.
GM:
Però li ha sentiti pressoché contemporaneamente.
NC:
Contemporaneamente, ho sentito come se uno scappava da una parte e un altro scappava dall'altra.
GM:
Poi a che ora si è alzata quella mattina? Si è svegliata durante la notte?
NC:
No, dopo mi sono riaddormentata però sempre pensando a quel grido com'era.
GM:
E quella mattina a che ora si è alzata?
NC:
Mi sono alzata come mi alzo sempre, verso le sette e mezza - otto, secondo, tanto non è che c'ho più mio marito che gli devo preparare la colazione o cose del genere e quindi mi alzo più tardi.
GM:
Poi che cos'è successo quella mattina?
NC:
Quella mattina, intanto che stavo pulendo casa Ho sentito dei ragazzi che scendevano giù correndo, dicevano: "signora, signora, hanno ammazzato una ragazza lì in quella casetta", "ma dai - dico - voi altri scherzate sempre!", "no, no, le dico la verità!", infatti sono corsi tutti per andare a vedere, ma io non ci sono andata perché non sono di queste cose. Poi dopo sono uscita per andare a prendere il pane...
GM:
A che ora circa?
NC:
Sarà stato verso le undici e mi sono fermata lì, all'edicola e c'erano queste locandine già con questa, insomma che dicevano di questa ragazza ed allora io ho detto: "Oh Dio, ho sentito, allora, era sta ragazza!".
GM:
Scusi, cerchi di ricordare. Lei ha guardato l'orario quando è uscita di casa, quando le hanno detto che era stata ammazzata una ragazza.
NC:
Sì.
GM:
Ha guardato l'ora? Si ricorda che ora era?
NC:
Difficile che guardo sempre l'ora, saranno state verso le undici perché tanto io esco sempre a quell'ora.
GM:
È sicura di quell'ora oppure c'è qualche... non è tanto sicura?
NC:
Sicura, sicura no, però io intanto che mi preparo, prima pulisco la casa, poi intanto che mi preparo...
GM:
Poi ha visto la Polizia?
NC:
No perché io mi rimango più sopra e sotto non ci sono andata io a vedere.
GM:
Guardi, a pagina 12 della dichiarazione del 27 novembre 2007 lei ha dichiarato... ecco, a pagina 13 cioè, lei ha dichiarato, dice: "sono uscita verso le undici - poi dice - però ho visto dalla finestra tutte queste persone".
NC:
Sì.
GM:
Io domando: "la Polizia?", "sì, ho sentito andà giù i ragazzi correndo, dico: <<ma che è successo?>> che io tornavo...", quindi lei ha fatto riferimento alla Polizia.
NC:
Sì, perché la Polizia, io non è che l'ho vista, però stando sulla barriera di dove mettono le macchine, ecco, si vedeva il lampeggiatore, insomma.
GM:
Senta, lei è ripassata poi in quella zona, nei giorni successivi?
NC:
No ... sì, anzi ho portato anche un ramo di rose, avevo delle rose fiorite.
GM:
Cioè lei è ripassata davanti all'edicola, per esempio, nei giorni successivi?
NC:
Devo passare, per andare a far la spesa per forza devo passare lì.
GM:
Quindi ci passa comunque?
NC:
Sì.
GM:
Quindi lei è passata, nei giorni successivi, più volte sempre in quella zona, se lo ricorda?
NC:
Sì, sì.
GCM:
Scusi, quando dice l'edicola, di quale edicola stiamo parlando?
NC:
C'è un'edicola lì nella piazza Grimana.
GCM:
Un edicola che vende i giornali?
NC:
Sì, sì.
GM:
Lei è sicura di aver visto queste locandine quella mattina o le ha viste successivamente?
GB:
Presidente questa è una tipica domanda per cercare... ha fatto una precisa affermazione.
GCM:
Scusi, lei ha visto delle locandine, che cosa ha visto passando davanti a quest'edicola?
NC:
Le locandine proprio non le ho viste, forse il giorno dopo, perché io tutti i giorni vado a fare la spesa, però mica posso ricordare...
GB:
Dico soltanto una cosa, su certi punti è chiaro che se dice locandine, e sappiamo benissimo che alle undici del mattino non c'erano, allora o si procede ad una contestazione o niente perché veramente così abbiamo questo tipo di...
GCM:
Sentiamo se c'è una dichiarazione resa sul punto.
GM:
No, dichiarazioni sul punto non le ha fatte, sulle locandine.
GCM:
Quindi non c'è contestazione.
GB:
Si poteva fare la contestazione nel senso che è la prima volta che lei dice locandina, ma non dire...
GCM:
No, d'accordo.
GM:
Dato che non l'ha mai detto, ora ha precisato, io cercavo di capire se lei ricorda con precisione quando ha visto queste locandine che parlavano del delitto.

Corte

CRT:
Di che cosa parlavano le locandine, lei se lo ricorda?
NC:
Che hanno ucciso questa ragazza sgozzandola e che... ho letto i più grandi.
CRT:
Quando ha letto questi titoli grandi? La mattina stessa, quando è uscita, oppure successivamente?
NC:
A me sembra...
CRT:
La mattina che ha portato questo ramo di rose?
NC:
Verso le undici perché dopo mi sono fermata anch'io per sentire che era, infatti lì i fotografi erano dietro a me ma io non sapevo che erano fotografi ed avevano dentro le sacche queste macchine fotografiche, allora da di lì quando ho detto io: "ho sentito quest'urlo e correre sulle scale", allora loro dopo non mi hanno lasciato più in pace, ad essere sincera!
CRT:
Se può chiarire questo punto perché l'ha detto un po'... Intanto è la mattina stessa in cui si scopre la vittima, l'omicidio?
NC:
Sì.
CRT:
E lei porta questo ramo di rose e dove lo mette?
NC:
Sì, ma io dopo un po' di giorni.
CRT:
Ah, dopo un po' di giorni questo?
NC:
Sì, sì.
CRT:
Ma le locandine quando le vede, questi titoli che ha detto?
NC:
Le locandine il giorno dopo mi sembra.
CRT:
Il giorno dopo.
NC:
Mi sembra sia stato il giorno dopo, però...
CRT:
E quello che diceva dei giornalisti, diceva che erano i giornalisti?
NC:
Sì.
CRT:
Con queste macchine?
NC:
Quello era invece la mattina, quelli li ho visti subito.

Pubblico Ministero - Dott. Mignini

GM:
Quella mattina lei ha visto i giornalisti.
NC:
Sì.
GM:
A che ora ha pranzato quel giorno se lo ricorda?
NC:
Io adesso non è che ci faccio tanto caso.
GM:
Non sa indicare di preciso?
NC:
No.
GM:
Non ho altre domande.

Parte Civile - AVV. Pacelli

CP:
Quella mattina lei ha visto i giornalisti.
NC:
Sì.
CP:
A che ora ha pranzato quel giorno se lo ricorda?
NC:
Io adesso non è che ci faccio tanto caso.
CP:
Non sa indicare di preciso?
NC:
No.
CP:
Non ho altre domande.

Difesa - AVV. Bongiorno

GB:
Signora volevo chiederle una cosa, adesso le faccio delle domande, mi perdonerà, su questi suoi risvegli notturni. Non m'interessa i suoi risvegli di questi giorni perché a non ci interessa nel 2007. Quindi era morto suo marito da quanto tempo?
NC:
Due anni quasi, perché adesso il 21 di giugno sono due anni.
GB:
Invece meglio 2007 era passati pochi mesi dalla morte, giusto?
NC:
Sì.
GCM:
Scusi, il 21 giugno sono due anni che è morto suo marito?
NC:
Sì.
GCM:
Quindi il 21 giugno 2 009?
NC:
Sì.
GCM:
Allora è morto il 21 giugno 2007?
NC:
Sì.
GCM:
Quindi era morto in quell'anno stesso?
NC:
Sì.
GB:
E questo volevo chiarire perché c'era stato... in realtà quindi era morto pochi mesi prima.
NC:
Sì.
GB:
Lei in quel periodo assumeva queste pasticche, anche altre pasticche?
NC:
No, assumevo soltanto quelle perché purtroppo mi si gonfiavano i piedi ed allora mi avevano trovato... insomma non smaltivo l'acqua che bevevo, io bevevo tanto.
GB:
E quindi erano in delle pasticche per regolare questo problema. Le chiedevo una cosa, lei di notte ha detto che si alzava due volte.
NC:
Sì.
GB:
Si alzava sempre due volte o ogni tanto anche tre volte?
NC:
No, due volte, perché sono ... infatti io mi regolavo da lì.
GB:
Allora in realtà nel precedente verbale, a pagina 12 lei dice che si alza a tutte due volte di notte e a volte tre volte.
NC:
Adesso
GB:
No, signora, perché in questo verbale è fatto nel 2007 .
NC:
Sì, ma me l'ha date quelle pastiglie però ...
GCM:
Scusi un attimo signora, la data del verbale con il passo preciso.
NC:
Per un periodo me l'ha date mica...
GB:
Signora, il 27 novembre lei, quando il Pubblico Ministero le faceva queste domande sui suoi risveglio notturni, le diceva: "eh, verso che ora, tante volte anche due o tre volte. Adesso, perché è morto mio marito mi alzo". Questa è una dichiarazione di allora che dice due volte o tre volte.
NC:
Sì. Poi dopo me le ha calate e quindi adesso normale, insomma.
GB:
Sì, signora per ora m'interessa però parlare, come le dicevo prima, dell'epoca dei fatti e quindi è giusto dire che a volte si alzava tre volte?
NC:
Sì, ma non sempre però, una volta ogni tanto o secondo quanto vedevo durante il giorno.
GB:
Quindi è vero, e me lo conferma perché l'aveva dichiarato, che se lei si alzava due volte o tre volte dipendeva dalla quantità di acqua che prendeva di giorno?
NC:
Certo.
GB:
Se si alzava tre volte durante la notte mi dice gli.. gli orari delle due volte li abbiamo capiti, se invece lei beveva tantissimo durante il giorno, la prima volta in cui si alzava di notte che ore erano?
NC:
Ma tante volte erano le quattro, le cinque della mattina.
GCM:
Scusi signora, signora, scusi.
NC:
Ma questo mi succedeva una volta ogni cento anni, però !
GCM:
Scusi signora, allora lei prima ha detto: "quando mi alzavo due volte mi svegliavo a queste ore undici e trenta, le tre", ora l'Avvocato le contesta che lei ha detto il 27 novembre, e quindi poco dopo il fatto, che alcune volte si svegliava anche tre volte.
NC:
Sì.
GCM:
Allora, non siamo più alle undici e trenta ed alle tre, le ore di risveglio notturno, ma ce ne sono tre di risvegli, allora le chiede l'Avvocato quando sono questi?
NC:
Ma l'ultimo risveglio però è stato, può darsi una volta la settimana me lo faceva.
GB:
Sì, signora, però la mia domanda è questa, è legato ad un fatto ... non le dico quella notte, per ora ci interessa in quel periodo per capire alcune cose. Se lei beveva di più durante il giorno, la sua prima volta in cui andava in bagno, di notte, era prima delle undici e mezzo o no?
NC:
No, questo non me lo ricordo però. No, verso quell'ora perché ormai mi aveva regolato che potevo andare a quelle ore, ma la terza che dice lei quella lì ci andavo una volta ogni cent'anni, non è che ci andavo spesso.
GB:
Sì, signora. Allora diciamo che lei regolarmente si alzava due volte a notte, siccome qui dice, perché glielo leggo, lei dice che però a volte era tre quando beveva di più, che cosa vuol dire questa frase?
NC:
Se bevevo di più, secondo la necessità che avevo di bere.
GB:
Quindi se lei beveva di più durante la giornata, il suo primo risveglio a che ora era?
NC:
Il primo risveglio sarà stato dopo le due ore, perché prima di andare a letto andavo al bagno, poi dopo altre due ore.
GB:
Ed il terzo risveglio a che ora era?
NC:
Ma il terzo risveglio quale?! Il terzo risveglio quello mi succedeva una volta ogni...
GB:
Signora, nell'ipotesi in cui capitavano tre risvegli vorrei sapere le tre ore. Anche se è stato tre volte nella sua vita, la volta in cui si è svegliata tre volte nella notte perché beveva di più... lei ha detto: "io di solito mi svegliavo alle 23.00 - 23.30 c'è scritto nel verbale e poi di notte, ma a volte bevevo di più ed avevo un terzo risveglio". Io volevo sapere nelle occasioni rarissime in cui aveva tre risvegli perché aveva bevuto di più i tre orari, tutto qui!
NC:
E con questo?! Non lo so! Io non ho guardato mai l'orologio, quindi non potevo mai sapere se...
GCM:
Scusi signora, lei dice che non ha guardato mai l'orologio, ma rispondendo alle domande del Pubblico Ministero ha riferito questo: "mi sveglio di notte due volte, una alle undici e trenta - e ha individuato quest'orario perché il farmaco fa effetto dopo due ore - e la seconda volta alle tre".
NC:
Sì.
GCM:
Questo delle tre non c'ha detto in base a che cosa a distanza di quest'orario, però va bene. Le chiede ora il difensore, e glielo chiede sulla base di suoi precedenti dichiarazioni, anche piuttosto ravvicinate all'epoca del fatto, quindi 27 novembre, quindi in quel periodo, lei ha detto che si sveglia tre volte, rispetto alle due tre volte. Allora le chiede la terza volta quando è?
NC:
Ma la terza volta, glielo ho detto, è una cosa rara che mi succedeva per la terza volta.
GCM:
Però anche se è rara, le chiede l'Avvocato, anche se è successo da che è morto suo marito, da che quindi c'è questa sua situazione particolare quando si è verificata questa terza volta? Se lei lo può dire.
NC:
Io non lo so, non portavo l'orologio, se portavo l'orologio...
GCM:
Chiedeva solo questo, se lei lo può dire, se lo può riferire.
NC:
No, questo non lo so.
GCM:
Prego Avvocato.
GB:
Lei diceva che sua figlia era in casa, dormivate insieme?
NC:
Certo.
GB:
Nel verbale c'è scritto che dormivate insieme, ma nella stessa stanza?
NC:
Sì, nella stessa stanza.
GB:
Sua figlia non ha sentito nulla.
NC:
Sì, mia figlia... nemmeno se la prende su e la porta via mi sa che lei non sente per quanto dorme!
GB:
Signora ma lei perché non ha ritenuto, visto che quest'urlo l'ha turbata così tanto, di chiamare sua figlia?
NC:
Perché...
GCM:
Scusi, lei non l'ha chiamata sua figlia?
NC:
No, lì per lì no.
GCM:
Non l'ha chiamata?
NC:
Lì per lì potevo pensare, si, va bene, quest'urlo mi aveva turbato tanto, ma non pensavo una cosa del genere. Una cosa grande così non l'ho mai...
GB:
Signora quando lei è andata in bagno ha guardato o non ha guardato l'ora?
NC:
No! Perché la guardavo, per andare in bagno a me non serve guardare l'ora!
GB:
Signora io non le faccio delle domande...
GCM:
Scusi signora, lei risponda semplicemente alle domande, se l'ha guardata o non l'ha guardata, non deve dare motivazioni in un senso o nell'altro, stia solo alle domande.
GB:
Lei diceva che non ha guardato l'ora quando è andata la prima volta in bagno, dopodiché le voglio chiedere, dopo che lei appunto è andata in bagno ha sentito quest'urlo, è tornata indietro, ma quanto tempo è passato prima che lei si riaddormentasse? Ha riguardato l'orario almeno dopo o no?
NC:
No perché io sono andata a dormire, non riuscivo a dormire e allora mi sono alzata, mi sono fatta una camomilla e poi non lo so quando mi sono addormentata.
GB:
Signora questo essersi fatta una camomilla è una cosa che lei ricorda con certezza?
NC:
Ci credo!
GB:
Perché?
NC:
Perché ero agitata anche per aver sentito quest'urlo.
GB:
Perché in tutte le sue dichiarazioni precedenti noi non abbiamo letto della camomilla.
NC:
Come no?!
GB:
Signora lei è stata a "Porta a Porta"?
NC:
Io la camomilla l'ho fatta e l'ho anche dichiarata!
GB:
Signora l'ha dichiarata all'autorità giudiziaria o a "Porta a Porta" la camomilla?
NC:
Ma a "Porta a Porta" che mi ci è venuto...
GB:
Lei non è andata in trasmissioni televisive?
NC:
No! Mi ci hanno messo i giornalisti, ma io non ci sono andata.
GB:
Signora lei lo sa che cos'è "Porta a Porta"?
NC:
Sì, certo. Da Vespa?
GB:
Sì.
NC:
No, sono stata "Porta a Porta" per i giornalisti, ma non io personalmente, questo le volevo dire.
GB:
Lei ha rilasciato una dichiarazione che è stata poi trasmessa poi su "Porta a Porta"?
NC:
Sì.
GB:
Lei non sapeva che venisse trasmessa a "Porta a Porta"?
NC:
No.
GB:
Cioè non le hanno detto: "lei sta facendo...".
NC:
C'erano giornalisti che volevano una dichiarazione, che poi io niente di meno non sono stata nemmeno... i secondi, quell'americano che non so chi era, non è stato nemmeno tanto gentile perché veramente...
GCM:
Scusi signora, interessano solo le dichiarazioni da lei rese e i suoi ricordi quanto più precisi possibili.
GB:
Signora nelle sue dichiarazioni che noi abbiamo ai verbali, salvo che non ci siano verbali di cui non disponiamo, questa storia della camomilla non c'è.
NC:
Dovrebbe esserci perché io l'ho sempre dichiarato, anche prima l'ho detto.
GB:
Allora io chiedo ovviamente di produrre i verbali essendoci comunque una difformità rispetto alla ricostruzione. Signora quando è che lei ha reso le sue dichiarazioni all'autorità giudiziaria, non ai poliziotti.
GCM:
Lei se lo ricorda quando ha reso le dichiarazioni?
GB:
Com'è che lei ha deciso... lei com'è che è andata all'autorità giudiziaria?
NC:
Perché mi sono sentita di farlo.
GB:
Quando lei si è sentita di farlo quest'urlo quindi, era stato un urlo abbiamo detto straziante etc., quando è che è andata alla Polizia?
NC:
Io adesso non me lo ricordo, ma dopo tre o quattro giorni, non me lo ricordo.
GCM:
Scusi signora, lei prima ha detto che è andata all'autorità giudiziaria, adesso la Polizia, cioè lei da chi è andata, dall'autorità giudiziaria... al Pubblico Ministero o in Questura?
NC:
Io ho telefonato, non mi ricordo chi mi ha risposto.
GCM:
Dove ha telefonato?
NC:
Alla Polizia e mi hanno detto di andare...
GB:
Quando è che ha telefonato alla Polizia?
NC:
Non me lo ricordo. Non ho tutta questa memoria.
GB:
Lei diceva che il giorno successivo ha avuto questa certezza che era successo qualcosa di grave, giusto? A quel punto lei ha ricollegato l'urlo alla cosa grave che le dicevano?
NC:
Sì.
GB:
Questo collegamento è avvenuto quindi il giorno dopo?
NC:
Veramente io vedevo tutte queste grandi persone che stavano guardando sulla terrazza e ho avuto anche due ragazzi che erano sulla terrazza.
GCM:
Due ragazzi che vuole dire?
NC:
I due ragazzi.
GB:
Quindi lei ha visto...
NC:
Sì, adesso non mi ricordo il nome...
GB:
Sollecito e Knox. Dov'erano Sollecito e Knox?
NC:
Erano sulla balaustra del parcheggio ed io ero sulla mia terrazza, a pochi metri da loro.
GB:
La mattina questo, lei li ha visti?
NC:
Sì, la mattina che ancora la ragazza morta era dentro la casa.
GB:
E loro erano dove?
NC:
Sulla balaustra del parcheggio.
GB:
E già c'era tutta questa Polizia e tutta questa confusione?
NC:
C'era tutta questa gente e tutta questa confusione, sì.
GB:
Invece loro non stavano in via Della Pergola, stavano staccati, secondo quello che lei ricorda?
NC:
Sì, non è che stavano di lì dalla casetta, c'è la strada e poi c'è quella balaustra del parcheggio e loro stavano lì.
GB:
E lei vedeva questa Polizia e i giornalisti? Che cosa vedeva?
NC:
Ho sentito la sirena dell'ambulanza e tutte queste cose.
GB:
Queste cose lei diceva che sono avvenute alle undici?
NC:
Che cosa?
GB:
Che lei è uscita quella mattina alle undici?
NC:
Sì.
GB:
Signora lei è sicura che era la mattina successiva all'urlo quando lei ricorda tutte queste cose?
NC:
Ma io quello che mi ricordo, quando ho visto anche loro che erano lì, era già il giorno dopo praticamente.
GB:
Per ricostruire i giorni, signora, era il giorno dopo l'urlo? Cioè di notte sente l'urlo e di mattina alle undici vede queste cose, è questo?
NC:
Sì.
GB:
Invece i manifesti quando li vede?
NC:
I manifesti li vedo il giorno dopo.
GB:
Il giorno...
NC:
Perché io sono uscita, ma non è che ci avevo fatto tanto caso.
GB:
Il giorno dei manifesti è il giorno ancora dopo o lo stesso giorno in cui vede Raffaele e Amanda vede i manifesti?
NC:
Questo non me lo ricordo. Questo purtroppo non me lo ricordo.
GB:
In questi manifesti si parlava che c'era stato un omicidio e che erano state arrestate delle persone?
NC:
No, arrestate ancora no, che in via Della Pergola c'era stato quest'omicidio, che ci chiamava così e così, tutti i nomi, però io non è che mi sono fermata perché io non sono un tipo curioso, proprio quello no.
GB:
Ma le volevo chiedere una cosa, in questo manifesto, quando lei dice tutti i nomi, i nomi di chi? Di Meredith e poi di chi i nomi?
NC:
Di Meredith che era morta, di Sollecito, la ragazza, il ragazzo nero e quell'altro alto.
GB:
Quindi i nomi di Sollecito, Knox, Guede e Lumumba, questi quattro nomi?
NC:
Sì.
GB:
Quindi questi quattro nomi lei li legge su un manifesto che lei vede non il giorno successivo, ma il giorno successivo ancora?
NC:
Il giorno dopo.
GB:
La telefonata alla Polizia, quella che lei fa, lei non ricorda il giorno, qui risulta nel precedente verbale del 27, verbale significa il riassunto di quello che lei ha fatto, allora il 27 risulta che lei ha telefonato e le chiedono: "perché ha telefonato solo ieri alla Polizia?" e cioè il 26 novembre. Quanto tempo era passato da quando lei aveva i ricordi? Erano due o tre giorni o era più tempo?
NC:
Non me lo ricordo, forse anche più tempo, qualche giorno di più, ma non me lo ricordo.
GB:
Signora erano passati molti giorni.
NC:
Sì, perché non sapevo che cosa fare, non è facile.
GB:
Non è facile che cosa signora? Ci spieghi meglio.
NC:
Non è facile dire le cose alla Polizia. Dico ormai mi avevano, non dico scoperto, ma ormai i giornalisti già lo sapevano, già ero andata a "Porta a Porta", quindi... ero andata, io non ci sono andata!
GB:
Va bene, l'hanno chiamata per fare un'intervista.
NC:
Veramente mi hanno chiamato, mi hanno suonato, io non ho il citofono, ho aperto e...
GB:
Signora lei è andata "Porta a Porta", ci risulta, il 3 0 ottobre 2 008, dopo l'udienza preliminare, quindi non aveva rilasciato l'intervista prima di andare dall'autorità giudiziaria?
NC:
Ma che è quest'udienza preliminare?! Io non...
GCM:
Signora scusi...
GB:
No, Presidente, io credo che però ogni tanto dice di non capire quando...
NC:
Io non...
GCM:
Scusi signora, le chiede l'Avvocato lei risulta da quel verbale del 2 7 novembre 2 007 che ha telefonato alla Polizia il 26 novembre, cioè il giorno avanti, così ha dato lettura. Le chiede: rispetto ai fatti, tra l'1 e il 2 novembre, sono passati questi giorni, quindi più di venti giorni. Lei questa decisione com'è che l'ha presa? Lei ora ha detto: "sì, perché ormai mi ero sentita un po'... ne avevo parlato con i giornalisti, lo sapevano", però le dice l'Avvocato che "Porta a Porta" è successivo, allora perché chiede lei telefona alla Polizia dopo questo spazio di tempo, dopo questi giorni trascorsi?
NC:
Intanto venivano i giornalisti, venivano un americano con l'interprete, poi ho deciso...
GB:
Signora con questi giornalisti che cosa diceva di volta in volta lei? Perché venivano da lei?
NC:
Io non lo so perché venivano da me, io non li ho chiamati eh!
GCM:
Signora scusi, chiede l'Avvocato che cosa le chiedevano i giornalisti?
NC:
Mi chiedevano quello che avevo sentito, di ripetere quello che avevo sentito. Questo qui e basta, non è che mi dicevano altro!
GB:
Ma i giornalisti perché venivano da lei? Come sapevano che lei aveva qualche notizia che aveva a che fare con questo delitto?
NC:
Perché io, ad essere sincera, quando ho visto le locandine ho detto, a dire che quella sera io ho sentito quest'urlo e scappare via di qua e di là. Allora io dietro di me, non me n'ero accorta che c'erano dei giornalisti con la macchina fotografica messa dentro al sacco e io purtroppo... loro dopo hanno cominciato a venire a bussare, a venire a chiamare, a telefonare! Perché? Perché io ho ripetuto alle amiche mie a dire che io quella sera ho sentito questo grido!
GCM:
Signora lei questa sua espressione: "quella sera ho sentito il grido" l'ha pronunciata a delle sue amiche oppure da sola, un commento da sola?
NC:
No.
GCM:
Perché adesso diceva delle amiche.
NC:
L'ho pronunciata con le mie amiche.
GCM:
Chi sono queste amiche, come si chiamano?
NC:
Sono persone anziane, sono molto anziane.
GCM:
Comunque con delle amiche.
NC:
Con delle amiche.
GB:
Signora mi interessano i nomi delle amiche.
NC:
No, perché le devo dire...
GB:
No, invece me li dice i nomi delle amiche!
GCM:
Se lei li conosce i nomi li deve dire altrimenti diventa testimone...
NC:
Io i cognomi non li so.
GCM:
Però quello che sa lei è testimone e deve dirlo, senza...
NC:
C'erano persone...
GCM:
Dica questi nomi.
NC:
C'erano persone lì, una si chiama Dina ed un'altra si chiama Lina.
GB:
Signora dov'era lei di preciso?
NC:
Davanti all'edicola.
GB:
Davanti all'edicola c'erano queste locandine?
NC:
Sì.
GB:
Su queste locandine c'erano i nomi di Guede, Lumumba, Sollecito e Knox?
NC:
Sì, che era successa questa cosa.
GB:
Ed era il giorno 3 novembre perché il 2 è la mattina e il 3 lei ha visto le locandine, mi conferma questo?
NC:
No.
GB:
E allora mi dica lei.
NC:
Non glielo confermo perché non me lo ricordo precisamente.
GCM:
Signora, se la può aiutare, il 3 novembre è sabato, il 4 novembre è domenica, quindi questo magari se la può aiutare nel ricordo riferito anche ai giorni della settimana, il 2 novembre è venerdì, il 1 novembre è festivo, se lei può sulla base di questi elementi ricordare se era il 3 o era domenica.
NC:
No, perché io andavo a prendere il pane e quindi di domenica i negozi non sono aperti lì da noi e quindi non era di domenica.
GCM:
E quindi poteva essere di sabato o poteva essere anche di lunedì?
NC:
Forse.
GCM:
Lunedì era 5.
GB:
Un momento su questo c'è una collocazione temporale a verbale, la signora dice a pagina 13 del verbale, rispetto al primo giorno che esce dopo l'urlo lei dice: "io ero due o tre settimane che stavo male con le vertigini, c'ho la labirintite e l'influenza, ho avuto quindi... sono uscita il giorno dopo che è successo questo - cioè dopo che aveva sentito l'urlo - sono uscita per prendere il pane".
NC:
Perché non ce lo avevo, mia figlia lavorava e quando ritornava non aveva il pane per mangiare e quindi mi sono fatta gioco - forza di alzarmi e di andare a prendere questo pane perché non avevo nessuno che ci andava.
GB:
Giusto, infatti lei esattamente questo dice. Lei dice: "sono dovuta andare via a prendere il pane perché mia figlia aveva trovato un lavoretto".
NC:
Sì.
GB:
Che lavoro era quello di sua figlia?
NC:
Adesso non me lo ricordo... aspetti...
GCM:
Non se lo ricorda?
NC:
No.
GCM:
Era un lavoro solo per quel giorno? Un lavoro continuo, così per aiutarla un po'?
NC:
No, di qualche giorno, sì. Forse era in un agriturismo.
GCM:
Va bene, prego.
GB:
Quindi sua figlia era a fare questo...
NC:
La chiamavano quando gli serviva.
GB:
E sua figlia era a fare il lavoretto e lei esce per andare a comprare il pane, giusto?
NC:
Sì.
GB:
a noi ci interessa ricostruire i tempi, per questo le facciamo queste domande, non mi interessa di preciso poi quello che fa sua figlia. Allora lei esce per andare a comprare il pane, a questo punto mi dica tutto quello che fa quella mattina, quando è che vede i primi giornalisti, la Polizia, tutto quello che fa quella mattina.
NC:
Io quella mattina sono scesa giù perché ho sentito correre giù per le scale, dato che ho dei ragazzi che affitto una casa allora sentivo correre giù per le scale ed io per ammonirli gli ho detto: "oh ragazzi, no!", dice: "signora, signora, correte, hanno ucciso una ragazza qui, in via Della Pergola", ma io lì per lì nemmeno mi veniva il nome di via Della Pergola.
GB:
Lei ha detto in verbale che era uscita verso le undici?
NC:
Sì.
GB:
E verso le undici questi ragazzi le dicono che era stata uccisa questa ragazza.
NC:
No, no, loro me l'hanno detto prima, ma io sono rientrata dopo.
GB:
Prima quando, a che ora l'ha saputo che era morta questa ragazza?
NC:
Saranno state verso le nove e mezza, le dieci, non lo so. Dopo io mi sono preparata e...
GB:
Allora lei alle nove e mezza del giorno dopo l'urlo sa da chi che è stata uccisa la ragazza?
NC:
Da questi ragazzi che correvano giù e poi ho visto tutte queste grandi macchine... no macchine, persone, allora dico: "qui è successo qualcosa", ma io pensavo che era successo un incidente, uno scontro perché lì ce ne sono spesso.
GB:
Quindi alle nove e mezza sa di queste cose, poi esce e che cosa succede... a che ora vede Amanda e Raffaele?
NC:
Nel frattempo che facevo le faccende che mi sono affacciata lì alla terrazza mia e vedevo loro due che erano abbracciati.
GM:
Stiamo facendo una...
GCM:
Per favore.
GB:
Stavamo seguendo la giornata. Signora quindi prosegue la sua giornata e dove va a questo punto?
NC:
A prendere il pane.
GB:
I giornalisti che lei dice... quella mattina li vede i giornalisti?
NC:
Sì.
GB:
Li vede alle nove e mezza...
NC:
Ma io non sapevo che erano giornalisti.
GB:
Signora mi dica quello che vede quella mattina e con chi parla quella mattina?
NC:
Ho parlato con queste amiche e mentre stavamo leggendo...
GB:
Signora lei quindi parla con le sue amiche davanti alle locandine quella stessa mattina?
NC:
No, il giorno dopo.
GB:
Allora stavamo esaminando la prima mattina.
NC:
Ho capito, ma io non mi posso ricordare tutto!
GCM:
Scusi signora, per favore.
LM:
Però quando si dice il giorno dopo è il giorno dopo quella notte ed il giorno dopo...
GCM:
Scusate! Per favore! Signora lei è testimone, il testimone ha un ufficio importante perché aiuta tutti a ricostruire una vicenda di grande importanza, di rilievo.
NC:
Certo.
GCM:
Il testimone è chiamato a quest'ufficio ed è importante il suo ufficio. Ci sono le domande, lei lasci pure che le domande cessino di essere state poste a lei e lei poi riflette e risponde con tranquillità, non è la stessa conversazione che si può fare incontrando amiche, che uno dice una cosa e poi un'altra. Lei stia attenta, risponda con... magari se ha bisogno di un po' di sospensione la facciamo.
NC:
No.
GCM:
L'importante è che lei dia delle risposte alle domande che le vengono poste facendo... con la giusta riflessione, richiamando alla memoria i suoi ricordi, senza essere precipitosa e senza usare parole sul di più, sole parole per le risposte.
NC:
Giudice i miei ricordi...
GCM:
Aspetti le domande e poi risponde.
GB:
La mattina dopo l'urlo, quindi c'è l'urlo di notte, la mattina dopo era il giorno 2 novembre. Lei ha detto che alle nove e mezza per la prima volta sa di questo delitto, quello che succede dopo mi interessa.
GM:
Ma l'ha spiegato prima!
GB:
No...

(Incomprensibile - sovrapposizione di voci)

GCM:
Scusate! Per favore! Abbiamo la registrazione e quindi tutto quello che dice viene registrato e quindi si vedrà.
GM:
Il colloquio con le amiche l'ha detto prima.
GB:
Però Presidente non è possibile che quando un teste è in difficoltà il Pubblico Ministero arrivi...

Corte

CRT:
Scusate! Allora lei cerchi di ritornare con la memoria al giorno sul quale il difensore sta facendo le domande. Se magari nella ricostruzione che il difensore sta facendo, un po' ricapitolando, riassumendo le sue risposte lei non si trova lo dica pure, però cerchi di seguire. Allora ha sentito l'urlo, d'accordo?
NC:
Sì.
CRT:
L'urlo l'ha sentito, lei ha detto: "sono andata a dormire alle nove e trenta, mi sono svegliata alle undici e trenta", l'urlo quando l'ha sentito dopo questo primo risveglio?
NC:
Il primo risveglio.
CRT:
A che ora quindi l'ha sentito?
NC:
Quando mi sono alzata verso le undici... quando sono andata al bagno, la prima volta che sono andata al bagno.
CRT:
Quindi verso le undici e trenta.
NC:
Ecco.
CRT:
Poi ha già ricordato: "non riuscivo a dormire perché l'urlo è stato abbastanza agghiacciante, mia figlia dormiva, ero solo, mi sono fatta la camomilla, sono alla fine ritornata a dormire e mi sono svegliata".
NC:
Sì.
CRT:
A che ora si è svegliata lo può dire? Siamo alla mattina del 2 novembre, venerdì, a che ora si è svegliata questa mattina?
NC:
Ma io non posso dire l'orario perché io non guardo quasi mai l'orologio, solo quando devo mettere giù la pasta guardo l'orologio, sennò io lo porto per ricordo di mio marito ma non mi interessa l'orario.
CRT:
Comunque siamo in questa mattina al 2 novembre, senta le domande e risponda con la giusta...
NC:
È per questo che non posso rispondere sull'orario.
GB:
Quello che lei riesce a ricordare di questa mattina del 2 novembre me lo dica lei, che cosa ricorda della mattina del novembre?
NC:
Sarò anche scema ma...
GCM:
Signora stia pure tranquilla. Ad un certo punto lei esce da casa o rimane in casa?
NC:
Quando è successo questo delitto?
CRT:
La mattina del 2 novembre. Lei ha sentito la notte l'urlo, la mattina che cosa succede?
NC:
Sono andata a fare la spesa, l'ho detto! Ho fatto le faccende, mi sono vestita e sono andata a fare la spesa.
CRT:
E quando va a fare la spesa ad un certo punto parla di questi ragazzi, chi sono questi ragazzi?
NC:
Questi ragazzi sono quel ragazzo lì e la ragazza lì.
CRT:
Scusi, lei ha detto prima: "ci sono dei ragazzi ai quali io...".
NC:
No, questo era il giorno dopo ancora.
CRT:
Vede signora lei deve stare attenta nell'esporre le circostanze perché sennò poi... sinceramente io pensavo che era la stessa mattina.
NC:
No, la ragazza era ancora lì che la dovevano portare via e stavano facendo le perizie, ma io che ne sennò, non ci sono andata nemmeno a vedere!

Difesa - AVV. Bongiorno

GB:
A questo punto vorrei proseguire un attimo io il controesame perché altrimenti...
GCM:
Prego.
GB:
Signora la notte c'è l'urlo, cominciamo a fare una prima domanda, lei è sicura che quest'urlo è stato tra l'1 e il 2 novembre?
NC:
La notte di Halloween!
GB:
La notte di Halloween è il 31 ottobre, può essere che è stato il 31 questo urlo?
GCM:
Signora lei dice la notte di Halloween, la sa indicare nel calendario la notte di Halloween quando è?
NC:
No perché non mi interessava.
GB:
Ma c'era gente in giro mascherata quella notte?
NC:
No, no, non c'era nessuno, nessuno!
GB:
Lei come fa a dire che l'urlo è l'1 e poi mi dice la notte di Halloween e la notte di Halloween è la notte tra il 31 e l'1? È la notte di Halloween o la notte tra l'1 e il 2?
NC:
Io non me le ricordo tutte queste, questi orari, queste cose, non me le ricordo più.
GB:
Quindi signora lei non è in grado di...
NC:
Io voglio cercare di dimenticare, non sempre di stare a ricordare.
GB:
Sì signora, però siccome è abbastanza importante capire perché glielo dico nell'interesse di tutti, capire se era la notte di Halloween o un'altra notte, vediamo se lei... perché mi ha detto notte di Halloween? C'è qualche ragione? Lo collegava al fatto che nell'immediatezza le era stato detto la notte di Halloween o le è venuto adesso qui?
NC:
No, non lo so perché forse l'avrò detto o perché l'ho sentito oppure... non lo so, so soltanto che mi è venuto in mente che era quelle notti lì.
GB:
Quindi che era la notte di Halloween siamo sicuri?
GM:
Quelle notti lì ha detto, si è sentito il plurale.
GB:
Signora quelle o quella notte? Cioè l'ha sentito più volte questo urlo?
NC:
Una volta.
GB:
La notte di Halloween?
GCM:
Scusi questa notte lei sa quando è sul calendario, ha già detto, ma lo sa o non lo sa?
NC:
Non lo so! Gli ho detto che io gli orari non li guardo mai.
GCM:
Allora l'Avvocato le dice, se lei non lo sa quando è per la tira in ballo, tira fuori quest'indicazione?
GM:
Ma c'è... lei ha detto...
GB:
Il Pubblico Ministero non deve intervenire!

(Incomprensibile - sovrapposizione di voci)

GB:
Il Pubblico Ministero non può intervenire! Non è previsto l'aiuto!
NC:
Io dico soltanto una cosa che io ho sentito quell'urlo, ho sentito correre le scale e ho sentito correre nelle erbacce, altro non so!
GB:
Signora se lei sa solo questo, cioè che ha sentito un urlo e che poi ha sentito correre per le scale ha delle indicazioni, degli elementi precisi e concreti in base ai quali dirci la data nell'ambito della quale ha sentito queste cose? Una data la può dire con certezza, giurandolo?
NC:
Non lo so! Non me lo ricordo e non posso giurare! Se io non me la ricordo più, purtroppo è passato tanto tempo...
GB:
Signora parlando un momento dei rumori, a prescindere dalla notte in cui li ha sentiti, parliamo del tipo di rumori che ha sentito, lei ha sentito, mi diceva, ha detto prima quindi rumore di salita di gradini...
NC:
Non salita, correndo.
GB:
Correndo o salita di gradini e scalpiccio con rumore di foglie e di sassolini?
NC:
Di ghiaia, c'era la ghiaia.
GB:
Lei diceva al Pubblico Ministero: "non so quante persone erano".
NC:
No.
GB:
Lei non ha visto persone?
NC:
Magari!
GB:
Perché magari?
NC:
Almeno sapevamo la verità!
GB:
La verità di cosa? Signora se lei non sa in che data è avvenuto tutto questo la verità di cosa?
NC:
Di chi è stato, scusi Avvocato!
GCM:
Signora, per favore, andiamo avanti. Prego Avvocato.
GB:
Signora visto che lei sentiva questo scalpiccio può escludere che questo scalpiccio fosse fatto da animali anziché da persone?
NC:
Passi di animali?! Che ci sono gli orsi oppure ci sono...
GCM:
Signora per favore, lei lo può escludere oppure dice no?
NC:
Sono passi di persone! Ormai è una vita che li sento questi passi!
GCM:
Signora lei deve solo rispondere alle domande, le domande sono quelle che sono, però le risposte devono essere risposte alle domande, senza nessun commento! Quindi lei dice che sono rumori di persone.
NC:
Sì, ma l'ho detto anche prima che erano persone, però.
GB:
Signora, è il nostro lavoro questo.
NC:
Sì, certo, confondere le persone e fare...
GCM:
Signora! Per favore! Lei deve stare molto attenta al suo ruolo, le parti altrettanto lo sono al proprio, quindi gli Avvocati con il Pubblico Ministero cercano un po' di avere degli elementi per ricostruire dal punto di vista di ciascuno la verità e lei deve rendere questo servizio. Prego.
GB:
Signora anche se lei non è in grado di dirci la data dell'urlo, la data no, lei è in grado di dirci, se è in grado, quello che le hanno detto i ragazzi di mattina: "c'è stato il delitto alle nove e trenta", è sicuro il giorno dopo dell'urlo o può essere anche il giorno successivo?
NC:
Se i ragazzi mi hanno detto che c'era stato era il giorno successivo perché durante la notte avranno Forse sentito ...
GCM:
Scusi Avvocato poi con questi termini "dopo" e "successivo" magari facciamo anche confusione. Allora quando i ragazzi le dicono che c'è stata una ragazza uccisa glielo dicono di mattina?
NC:
Sì, ma il giorno dopo.
GCM:
Rispetto all'urlo che lei ha sentito questa mattina si pone in continuità oppure c'è stato l'urlo, c'è stata una mattina, lei è ritornata a letto e i ragazzi glielo hanno detto e quindi sono passati due giorni, oppure è la stessa mattina che fa immediatamente seguito alla notte dell'urlo?
NC:
Il giorno dopo dell'urlo.
GCM:
Quindi è la stessa mattina che fa seguito alla notte oppure c'è stata la notte, c'è stato il giorno e c'è stato il giorno successivo?
NC:
No, no. La notte c'è stato questo urlo e la mattina hanno trovato la ragazza morta.
GCM:
La mattina immediatamente successiva c'è stata la notizia che le danno questi ragazzi, è così?
NC:
Sì.
GB:
Signora era solo per capire. Di notte c'è l'urlo, poi lei si sveglia di mattina...
NC:
Beh per forza.
GB:
Sì, si sveglia di mattina, ha il preciso ricordo che poi questi ragazzi le dicono del delitto?
NC:
Sì.
GB:
Alle nove e mezza del mattino?
NC:
Ma forse sarà un po' più tardi delle nove e mezza del mattino perché io avevo finito di fare le cose, sentivo correre giù per le scale e mi sono affacciata dalla porta e gli ho detto: "ma che fate ragazzi?! Tutto sto macello", "Signora! Signora! Questa notte hanno ucciso una ragazza! L'hanno sgozzata! In via Della Pergola", "ma volete scherzare?!", dice: "guardi un po' di sotto dalla terrazza", ho guardato e c'era tanta di quella gente, c'era l'ambulanza e ho visto la Polizia e il faro sopra della Polizia.
GB:
A questo punto è andata a comprare il pane o doveva ancora andare a comprare il pane?
NC:
No, mi sono fermata per sentire ancora che dicevano tutte quelle persone che si erano radunate anche lì vicino all'edicola.
GB:
A questo punto siamo quindi, onde evitare equivoci, siamo sempre urlo delle ore di sonno, lei si sveglia, sente questi ragazzi, vede questa confusione e si mette davanti all'edicola, giusto?
NC:
Sì, a parlare.
GB:
In questo momento vede le locandine?
NC:
No, in questo momento non vedo le locandine, io vedo soltanto che dietro c'erano delle persone che ci avevano delle cose così grandi.
GB:
Cosa grandi?
NC:
Che portavano le macchine fotografiche, sperò dato che faceva qualche goccina d'acqua si vede che per proteggerle le avevano messe dentro, ma non erano vestiti da Carabinieri o cose del genere che io potevo riconoscerli, erano vestiti normalmente.
GB:
E quindi?
NC:
Io pensavo che erano rappresentanti, non so.
GB:
E quindi che cosa succede?
NC:
Allora io mi sono messa a raccontare con quelle signore...
GB:
Le sue amiche?
NC:
Sì, sono due vecchiette, gli ho detto: "io questa notte... ecco chi era che urlava!", io pensavo che era successo un incidente con le macchine perché lì in quella casa gli incidenti sono davanti, pensavo che era quello, tutto mi aspettavo meno che era una cosa del genere insomma.
GB:
E mentre lei lo diceva alle sue amiche...
NC:
Eh sì, questi da dietro...
GB:
Lo sentono?
NC:
Sì.
GB:
Prima lei diceva che commentava con le sue amiche delle locandine, quindi non c'erano delle locandine? Guardi me.
NC:
No, io guardo chi...
GCM:
Scusi, signora!
GM:
Ha già detto!
GCM:
Scusi, però Avvocato, è già abbastanza...
GB:
Non si è capita la cosa delle locandine Presidente.
GCM:
Sulle locandine ha già risposto.
GB:
E cioè?
NC:
Ma adesso mi deve proprio far sbagliare?!
GCM:
Per favore signora! Interesse di tutti è che lei risponda raccontando le cose delle quali è stata testimone e quindi non si deve fare stupore di alcunché e neanche commentare. Stia solo alle risposte così risparmia energie e meglio risponde.
GB:
Io ho solo due domande, se mi risponde a queste due esaurisco. Voglio sapere se queste locandine...
GCM:
Però delle locandine ha già detto Avvocato.
GM:
Già detto!
NC:
Mi fate confondere!
GB:
Troverete una trascrizione in cui dice che parlava con le amiche davanti alle locandine, adesso dice che adesso invece queste locandine non c'erano. C'erano o non c'erano?
GM:
Ha già risposto!
GCM:
Signora lei non deve... purtroppo anche noi siamo qua come lei e quindi...
NC:
No, ma se mi fate una richiesta cento volte io mi confondo, è inutile! Non ho mai praticato in...
GCM:
Scusi signora, però anche il fare delle domande, sia pure con forme diverse, serve a valutare l'esattezza del suo ricordo. Purtroppo tutti capiscono che venire qua per lei, trovarsi in quest'aula e sottoposta alle domande non è il suo normale fare, però è un servizio che lei rende e quindi lo deve rendere al meglio. Allora le chiede l'Avvocato quando lei commenta con le sue amiche che trova casualmente, è giusto, dinanzi all'edicola lei ricorda se quest'edicola aveva all'esterno dei titoli di giornali, delle locandine?
NC:
No, ne parlavano.
GCM:
Non c'erano locandine che hanno...
NC:
Ne parlavano e allora io ho detto: "apposta io questa notte ho sentito...".
GCM:
Prego Avvocato.
GB:
A questo punto volevo sapere i cognomi di Tina e Lina.
NC:
Non li so.
GB:
Grazie Presidente.
GCM:
Li sa o non li sa?
NC:
Non li so, so il nome.
GCM:
Sa dove abitano?
NC:
Abitano di lì da noi.
GCM:
Ma l'indirizzo preciso lo sa?
NC:
Sì, in via del Melo adesso però il numero non me lo ricordo. Una l'hanno operata da poco.
GCM:
La domanda signora serve solo per sapere la possibilità di identificare queste due sue amiche...
NC:
Due... erano gruppi di persone.
GCM:
Però solo di due persone lei sa il nome?
NC:
Sì.

Difesa - AVV. Maori

LM:
In quel periodo, parliamo appunto di fine ottobre o primi di novembre del 2007, lei aveva qualche malattia? Non si sentiva molto bene, aveva dei problemi fisici di salute?
NC:
No, avevo soltanto questa labirintite che purtroppo c'ho da vent'anni.
LM:
Questa labirintite quali disturbi le dava?
NC:
Nel cambiamento di stagione mi dà giramenti di testa, vertigini e di cadere anche per terra.
LM:
Quindi perdita di equilibrio?
NC:
Perdita di equilibrio.
LM:
Perdita di sensi?
NC:
No, no, quelli non li ho mai persi in vita mia.
LM:
Nella sua abitazione, che è posta verso nord, ha dei doppi vetri?
NC:
Sì.
LM:
In tutte le camere?
NC:
Sì.
LM:
Anche nel soggiorno?
NC:
Sì.
LM:
Grazie.

Difesa - AVV. Ghirga

LG:
Per quello che riguarda l'ora di quando è andata a dormire, lei ha detto qui le nove o le 21, poi ulteriormente ribadisce 21.30, perché ha detto subito alle 21 alla prima domanda del Pubblico Ministero? Può essere che...
NC:
Veramente nemmeno ho detto le 21, veramente ho detto le nove.
GCM:
Signora però sappiamo che le nove sono le 21, chiede l'Avvocato...
NC:
Però io 21 non l'ho detto!
GCM:
Va bene, ha detto le nove della sera, è così?
NC:
Sì.
GCM:
Erano le nove della sera, le nove e trenta sempre della sera?
NC:
Io non me lo ricordo, io so che suppergiù vado a dormire sempre a quell'ora.
LG:
Ma ci consideriamo anche le 21 allora?
NC:
Perché è freddo e vado a dormire a quell'ora.
LG:
Quindi 21.00 - 21.30 valuteremo noi, però le 21 l'ha detto alla prima risposta. Lei dorme con sua figlia nella camera che dà su via Del Melo, cioè sul vicolo interno?
NC:
Sì.
LG:
E se non ho capito male quando dalla sua camera di alza, lasciamo stare quando, attraversa il salotto, va nel bagno dove c'è una finestrella chiusa?
NC:
Sì.
LG:
Ho capito bene?
NC:
Sì.
LG:
L'urlo lo sente quando sta nel bagno che ha questa finestra?
NC:
No.
GM:
Non ha detto così!
GCM:
Lei quando sente l'urlo?
NC:
Mentre io...
LG:
Presidente, mi consenta, io ho interrotto la prima volta e poi come ha visto...
GM:
Sì, bisogna però anche tenere conto delle sue risposte.
LG:
No, no, io ho fatto una domanda, l'urlo lo sente quando è nel bagnetto con la finestrella?
NC:
No.
LG:
Lo sente quando dal bagnetto torna in salotto?
NC:
No!
LG:
Ma quando lo sente?
NC:
Allora io ho detto che mi sono alzata dal letto per andare in bagno e devo attraversare un pezzetto di camera, attraversare la sala e poi l'ingresso e poi andare al bagno, quando sono stata davanti alla porta della sala che c'è la terrazza coperta, io ho sentito questo urlo che in quel minuto mi ha paralizzato!
LG:
Passano circa 25 giorni da quando successe il fatto a quando lei va alla Polizia, vero signora?
NC:
Non lo so, so che erano parecchi giorni.
LG:
In quel periodo di tempo la sua volontà di andare alla Polizia è rimasta ferma, aveva delle... rifaccio la domanda: quando si è convinta di avvertire la Polizia per riferire di questa circostanza dell'urlo?
NC:
Tutti i giorni, "adesso ci vado, adesso parlo con qualcuno, adesso che...", perché nella mia vita non mi era mai successo qualcosa del genere e non sapevo nemmeno come comportarmi e poi a forza di pensare mi sono decisa e ho detto: "adesso ci vado, non so quanto varrà la mia testimonianza però intanto ci vado".
LG:
Sembra dalla lettura di quel verbale del 27 novembre che chiederemo di produrre, che non sia stata così ferma la volontà.
GCM:
Scusi Avvocato, questa sarà una valutazione che magari offrirà nella sede propria.
LG:
Allora la pongo diversamente. Contesto che rispondendo a chi la interrogava, a pagina 12 dice: "poi ne ho parlato con la figlia?", "ma veramente no, non ne ho parlato perché non ne ero convinta già io". Se vuole spiegare meglio questa frase.
NC:
Non ero convinta di andarci, se lasciare perdere oppure andarci, ecco, questo era quello che volevo dire.
GCM:
Completando la domanda che le è stata posta, non era convinta, ma poi questa sua convinzione da che derivò?
NC:
Non lo so, forse...
GCM:
Non sa...
NC:
L'ho fatto col cuore.
LG:
Torniamo alla mattina successiva quando esce, compra il pane, vede i ragazzi, posso chiederle a che ora pranzava normalmente in quel momento?
NC:
Quando usciva mia figlia e l'aspettavo, perché aveva trovato questo lavoretto che la chiamavano una volta ogni tanto, allora l'aspettavo per mettergli giù la pasta che almeno la trovava calda.
GCM:
E questo quando avveniva, a che ora?
NC:
E tante volte veniva all'una, come poteva venire alle due, come poteva venire a mezzogiorno, non è che avevamo un orario.
GCM:
Quel giorno può dire quando avete mangiato? Siamo al 2 novembre, era venerdì.
NC:
Non mi dica le date che io a scuola per le date ero negata!
LG:
Signora le contesto, si dice così, che a risposta sempre a domande fatte dal Pubblico Ministero o da qualcuno: "a che ora ha mangiato?", "verso mezzogiorno...sempre mio marito, che era in pensione voleva mangiare presto, mezzogiorno - mezzogiorno e mezzo". Siccome era vedova da cinque mesi, quest'abitudine del mezzogiorno - mezzogiorno e mezzo...
GCM:
Signora, quest'abitudine, le chiede l'Avvocato, è rimasta inalterata anche quando lei ha perso suo marito?
NC:
Ma no perché dopo aspettavo...
GCM:
Si è modificata e se si è modificata in che senso?
NC:
Per aspettare mia figlia che tornava da lavoro e fargli trovare un piatto caldo.
LG:
Guardando dal suo terrazzo signora la casa di via Della Pergola e la vallata di Monte Laguardia, lei ha parlato di scale di ferro.
NC:
Sì.
LG:
Ce ne ha una a destra? Alla sua destra c'è una scala di ferro?
NC:
Sì, certo che c'è la scala di ferro.
LG:
E a sinistra se n'è un'altra?
NC:
No.
LG:
Nessuna?
NC:
No, c'è solo la scala, un po' di scivolo per le persone con la carrozzella e poi quelli che entrano con le macchine perché lì si entra soltanto da quell'altra parte.
LG:
Ad un certo punto, parlando di, per sapere i suoi ricordi su questi protagonisti, non interessa se li ha letti sulle locandine, parla che Meredith si era fatta un labbro, c'è un riferimento e per verificare i suoi ricordi, a pagina 13. Comunque lei riferisce che Meredith, questi giovani dopo la morte... uso le parole ma non per contestare: "Meredith si era fatta un labbro grosso così", ma che ha fatto sul labbro?
NC:
Io non lo so che ci aveva fatto.
LG:
Lei ricorda di avere descritto Meredith come avesse, dopo la morte, parlando di Meredith un labbro grosso così? Se la ricorda questa descrizione di Meredith?
NC:
Dopo la morte...
LG:
No, Meredith è morta, poverina, successivamente...
GCM:
Signora, la ragazza che è stata trovata uccisa la conosceva?
NC:
Non la conoscevo, come non conoscevo la signorina Amanda, ma io li vedevo passare tutti i giorni per andare all'università perché per passare dall'università devono passare o in Piazza Grimana o la stradina a piedi che costa la farmacia.
LG:
Esattamente così ha detto.
NC:
Io tante volte mi fermavo lì sulle panchine a prendere un po' d'aria oppure perché ero stanca delle borse della spesa e vedevo questa ragazza passare.
LG:
Nell'ambito di questo legittimissimo commento, fa un riferimento a Meredith descrivendola: "come sono pazze queste ragazze"?
NC:
È vero.
LG:
Perché aveva un labbro grosso così?
NC:
È vero perché io l'ho guardata e mi ci è venuto tanto da ridere perché le era venuto un labbro che sembrava un salsicciotto. O l'aveva fatto da sola, o perché l'aveva pizzicata qualcosa...
LG:
Lei questo labbro l'ha visto in qualche giornale, l'ha vista in televisione?
NC:
No, no, l'ho vista dal vero, mentre mi passava davanti che io ero seduta sulla panchina.
GCM:
Può dire quanti giorni prima della morte?
NC:
Questo...
GCM:
Un mese prima, dieci giorni prima, qualche giorno prima?
NC:
Ma come posso saperlo.
GCM:
Non se lo ricorda.
NC:
L'ho guardata perché mi ha fatto effetto.
GCM:
Però non sa dire quanti giorni prima.
LG:
Ha visto qualche cosa di analogo, simile nel volto di Amanda?
NC:
No, no.
LG:
Non ha visto...
NC:
No, ho notato una cosa soltanto, che mi è venuta in mente purtroppo...
LG:
Va bene.
GCM:
Scusi, facciamola finire.
NC:
Ho notato una cosa soltanto che prima erano sempre in due ad andare all'università, poi dopo non erano più in due, passava prima una e poi l'altra o l'altra passava di sotto e quest'altra passava di sopra, insomma io ho capito che non erano più amiche.
GCM:
Va bene.
LG:
Grazie.
NC:
In tutto questo periodo di tempo tante volte ti ritornano ancora in mente delle cose che in quel minuto non ho avuto in mente.
GCM:
Prego Avvocato.

Difesa - AVV. Dalla Vedova

CDV:
Ha risposto lungamente, quindi io mi limito soltanto a chiedere qualche precisazione perché ho ancora qualche chiarimento da avere da lei. Lei ha detto che vive in questa casa da vent'anni, forse di più.
NC:
Forse di più.
CDV:
E la casa sta esattamente sopra il parcheggio?
NC:
Infatti a noi ci hanno tolto un pezzo di terra per costruirci il parcheggio.
CDV:
Quanti anni è che c'è questo parcheggio?
NC:
Sarà più di vent'anni, sicuro. Io ci sono venuta dopo ad abitare con mio marito perché quel pezzo di terra e la casa dov'era è stato ereditato da mio marito.
CDV:
Signora lei ha anche detto che più di una volta ha sentito dei rumori provenire dal parcheggio, quanto dista il suo balcone dal parcheggio?
NC:
Se io allungo la mano, non lo tocco perché lui è un po' più basso, però...
CDV:
Quindi dieci metri?
NC:
Sarà...
CDV:
Da qui a lì?
NC:
Una decina di metri.
CDV:
La distanza tra me e lei?
NC:
Sì.
CDV:
Quindi dieci metri?
NC:
Sarà dieci metri. Perché io ho la terrazza, poi c'ho un pezzettino di giardinetto con due piante e poi c'è subito il parcheggio che infatti mi mettono sotto le macchine e io mi ci arrabbio.
CDV:
Signora lei ha sentito varie volte dei rumori?
NC:
Sì.
CDV:
Ha raccontato che certe volte erano degli scherzi di ragazzi?
NC:
Sì, che fanno i ragazzi, si figuri.
CDV:
Ha raccontato anche che c'è stato un borseggio?
NC:
Altro che uno!
CDV:
Ha raccontato che c'è stata anche una violenza ad una ragazza su quel parcheggio?
NC:
Sì.
CDV:
Presidente, io faccio riferimento al verbale del 2 7 novembre 2007. In quell'occasione ha sentito delle urla?
NC:
No, forse non c'ero.
CDV:
Quindi...
NC:
Oppure dormivo. Forse non c'ero perché ero uscita quando sono avvenute queste cose.
GCM:
Possiamo rifare la domanda di prima sulla violenza?
CDV:
Lei ha riferito di avere sentito in passato dei rumori perché in quella zona, presumo nel parcheggio, si erano verificati dei borseggi e anche un... "rubano le borsette - ha detto lei - e hanno cercato di violentà le ragazze".
NC:
Sì, così dicevano.
CDV:
Lei ha sentito?
NC:
No, io non ho sentito, ma così mi hanno detto però quando bisticciano che lì si drogano, che c'hanno trovato anche i morti o quello che sia, praticamente quelli li ho sentito anch'io.
CDV:
Ma lei ha sentito dei rumori di persone che si drogavano?
NC:
A me anche sotto la finestra mi si mettevano i drogati, ci trovo sempre le siringhe!
CDV:
Ma anche la sera nell'1 - 2 novembre ha sentito questi rumori di persone che si drogavano?
NC:
Questo no, non lo so, non mi dite le date perché non riesco...

Corte

CRT:
Signora, al di là delle date, ma lei ha sentito dei rumori di persone che si drogavano?
NC:
No.
CRT:
Sì o no?
NC:
No, ma li ho sentiti in quest'altri giorni, mica dico...
CRT:
Ma rumori di persone che si drogavano qualche volta li ha sentiti?
NC:
Sì, certo.
CRT:
E che tipo di rumori erano?
NC:
Niente, con quei lacci emostatici, io tante volte per stendere i panni guardo di sotto... anzi sono sincera da me uno stava drogato...
CRT:
Allora?
NC:
Mi fece così!
CRT:
Ha visto qualcosa, ma rumori di qualcuno che si droga?
NC:
No, non si sente, siringhe sì.
CRT:
Scusi, ma è lei che dice che ha sentito i rumori di persone che si drogavano.
NC:
No, persone che quando sono drogate... a parte che a me mi hanno aperto il fondo e mi hanno portato via ogni cosa. Quando si drogano dopo sono cattivi, cominciano a prendere a calci il cancello, cominciano...
CRT:
Questo tipo di rumori ha sentito?
NC:
Sì.
CRT:
Di persone che si sono drogate?
NC:
Sì.
CRT:
Calci che danno ai cancelli e poi quale altro tipo di rumore?
NC:
Sotto le finestre, poi...
CRT:
Cioè che cosa sotto le finestre?
NC:
Dicono le parolacce, si corrono dietro, poi quello inciampa...
CRT:
Questo tipo di rumori.
NC:
È un macello.

Difesa - AVV. Dalla Vedova

CDV:
Signora ma lei ha anche detto che spesso ci sono queste persone drogate che fanno queste cose e ha detto adesso che ha sentito anche una persona morta, uccisa.
NC:
Sì, uno con la droga che si è ucciso proprio vicino al parcheggio perché ci sono degli archi.
CDV:
Ma il giorno 1 o 2 novembre?
NC:
No.
CDV:
Quando si riferisce questo suo ricordo?
NC:
Questo mi riferisco che ogni tanto ne muore uno, ma non ho mai guardato l'orario.
CDV:
Ma più o meno signora lei si ricorda se era la settimana prima della questione di cui ci stiamo occupando?
NC:
No, no, questo durante...
GCM:
Suo marito era già morto quando è successo questo fatto oppure è successo dopo che suo marito era morto?
NC:
Di che cosa?
GCM:
Di questo morto di cui faceva riferimento?
NC:
No, mio marito ancora c'era.
GCM:
Quando successo questo fatto tragico di uno che si droga ancora suo marito c'era?
NC:
Sì.
CDV:
Lei signora in queste occasioni, cioè dei borseggi, degli episodi dei drogati e anche di questo decesso, lei ha testimoniato, è andata a riferire alla Polizia?
NC:
No.
CDV:
Quello che aveva sentito...
NC:
Noi testimoniamo sempre che abbiamo messo catene o cose su tutti i fondi, lo riferiamo alla Polizia, passano anche poverini ma che devono fare anche loro?!
GCM:
Signora l'Avvocato le chiede: in quest'occasione, in questa circostanza, sentito quell'urlo, visto quello che era successo lei dice: "io telefono in Questura e il 27 novembre mi chiamano e vado a rendere la testimonianza". Le chiede l'Avvocato, lei ha pure assistito o ha avuto notizia di queste persone che si drogano, una tentata violenza a danno di una ragazza, un morto, in queste occasioni si è recata dalla Polizia a rendere testimonianza?
NC:
No, non mi sono recata, ma tutti quelli che stavano lì hanno telefonato tutti quanti alla Polizia, loro passano.
GCM:
Lei ha telefonato?
NC:
Sì, loro passano ma dato che quel punto lì c'ha parecchie cose per svicolare via.
GCM:
Va bene, prego Avvocato.
CDV:
Quindi in quell'occasione la Polizia però è venuta a chiedere informazioni a lei? Mi riferisco all'ipotesi del borseggio, della tentata violenza?
NC:
No, io ho testimoniato soltanto su questa cosa, mica ho testimoniato per altre!
CDV:
Ma dopo il ritrovamento del corpo della vittima, Meredith Kercher, lei è stata contattata dalla Polizia?
NC:
Dopo sì.
CDV:
Dopo più o meno?
NC:
Io veramente non è che sono stata contattata, io ho telefonato e non mi ricordo adesso chi mi ha risposto, mi ha detto: "allora venga giù".
CDV:
Però volevo chiederle, visto che ha riferito prima che per gli altri episodi ci sono state delle indagini e la Polizia, poveretta, fa quel che può come ha detto lei...
NC:
Anche troppo mi sa, la notte, il giorno passano, ripassano ma quelli sono come i pidocchi, più li acciacchi e più vengono su!
GCM:
Scusi signora però stiamo solo alle domande, deve solo rendere le risposte alle domande che le vengono poste, stia solo a questo.
CDV:
Subito dopo il ritrovamento, parliamo del 2, del 3, del 4 novembre del 2007 qualche investigatore, qualche poliziotto è venuto a fare domande a lei?
NC:
No, sono io ad essere andata.
CDV:
Quindi signora lei ha raccontato dei giornalisti, adesso poi voglio arrivare al momento in cui lei ha fatto la telefonata. Lei ha anche raccontato che un fotografo le ha detto: "ma tu devi chiamare la Polizia".
NC:
È vero.
CDV:
Si ricorda il nome di questo fotografo?
NC:
No.
CDV:
Era italiano o era straniero?
NC:
Era italiano.
CDV:
Lei ha avuto a che fare anche con giornalisti stranieri?
NC:
Sì.
CDV:
Ci può raccontare che cosa le hanno fatto e in che occasione lei ha avuto a che fare con questi giornalisti?
NC:
Uno mi sembra che era americano e c'aveva la ragazza interprete.
CDV:
Ma sono venuti a casa sua?
NC:
No, perché io casa non l'ho aperta e ho parlato dietro le sbarre della finestra della cucina.
CDV:
Invece il giornalista di "Porta a Porta" è venuto a casa sua?
NC:
Non abbiamo il citofono e quindi dobbiamo aprire e tante volte te li trovi proprio davanti.
CDV:
Lei si ricorda se il giornalista di "Porta a Porta" era un uomo o una donna?
NC:
No, era una un uomo.
CDV:
È sicura?
NC:
Beh, penso di sì, almeno...
CDV:
Lei quante volte è andata a "Porta a Porta" o ha fatto un'intervista che è andata a "Porta a Porta"?
NC:
Non lo so, tutti mi vedevano e io non riuscivo a vedermi! Tutti mi dicevano: "T'ho visto lì".
GCM:
Questo quante volte è successo, questa intervista? Lei ha già chiarito che non c'è andata a "Porta a Porta".
NC:
La prima volta mi hanno chiesto come avevo visto queste persone, insomma questi rumori e questo urlo, da che parte... loro sono venuti, non so se erano sempre della Polizia, sono venute a casa, hanno visto anche loro dalla finestra infatti...
GCM:
Ma questo la Polizia o i giornalisti?
NC:
No, questo era anche la Polizia.
GCM:
Quindi anche la Polizia è venuta a casa sua?
NC:
Sì, a vedere com'era messa questa casa, come avevo fatto a sentire tramite i vetri.
CDV:
Signora io devo andare un po' per gradi perché mi serve chiarire delle sottigliezze, non so cercando di fare nuove domande. Tornando alla questione di "Porta a Porta", il 30 ottobre 2008 è stata mandata in onda un'intervista di circa dieci minuti dove c'è una signora che la intervista. So, Presidente se lei lo ritiene, possa vedere, quindi il giornalista era una donna, non era un uomo. Quindi se lei mi autorizza...
GCM:
Sì, possiamo farla. Ma lei si ricorda se era...
NC:
Però accompagnata anche da altre persone, che ne so se quella era giornalista o chi era.
GCM:
Scusi signora, le dice l'Avvocato: la giornalista che l'avrebbe intervistata per la trasmissione "Porta a Porta" andata in onda nell'ottobre del 2008 risulterebbe essere una donna. Siccome lei prima ha fatto riferimento, sia pure in senso non certissimo, ad un uomo le chiedeva questo. Lei è sicura che era un uomo, era una donna, erano più, era da sola?
NC:
Erano due o tre con la macchina fotografica, quelle grandi, molto grandi, certi giovanottoni che io mi sentivo...
GCM:
Erano degli uomini, ma c'era anche una giornalista donna?
NC:
C'era una giornalista donna.
GCM:
C'era?
NC:
Io penso di sì perché aveva un microfono, mi parlava.
GCM:
Quindi c'era anche una giornalista donna che aveva un microfono.
NC:
Ma penso di sì.
GCM:
Se è solo per far vedere che una giornalista...
CDV:
Io posso evitare di fare il collegamento e posso farlo vedere qui alla testa, se mi autorizza.
GM:
Scusi Presidente ma la rilevanza?! Ha già detto che era una donna ma che rilevanza ha!
CDV:
È rilevante secondo questa Difesa perché io ho fatto la domanda specifica se era uomo o donna e qui si vede che è una donna.
GM:
Ma l'ha detto!
GCM:
Però ci ha detto che erano in più persone e chi teneva il microfono era una giornalista donna.
NC:
Sì.
CDV:
Chi le faceva le domande?
NC:
Mi sembra la donna, ma io non so se quella era la giornalista o chi.
CDV:
Presidente noi riteniamo che sia importante ai fini dell'attendibilità un controllo sulle dichiarazioni precise della teste per questo io cerco di capire quello che dice.
GCM:
Infatti Avvocato stiamo facendo moltissime domande e come può constatare la teste è già da due ore circa che si trova a rispondere.
CDV:
Ma io posso anche interrompere, non voglio...
GCM:
Possiamo sospendere, se lei ha bisogno di un po' di sosta noi la facciamo.
MC:
Presidente, mi scusi, io credo che sia a questo punto utile, visto che si mette in discussione, come sempre l'attendibilità della teste, credo che sia utile e quindi l'ufficio del Pubblico Ministero aderisce alla richiesta di vedere l'ennesimo filmato di "Porta a Porta" dove si vedrà per l'ennesima volta che la signora Capezzali dichiara esattamente quello che ha dichiarato questa mattina. Per cui c'è richiesta anche da parte dell'ufficio del Pubblico Ministero di vedere il filmato dell'intervista.
CDV:
Io avevo chiesto di far vedere il filmato al solo fine di chiarire la dichiarazione della teste che aveva riferito...
MC:
(Incomprensibile - fuori microfono).
CDV:
Serve per valutare quello che noi facciamo sempre in via preliminare circa...
GCM:
Scusate, però proseguiamo con l'esame che sta conducendo ora la Difesa di Amanda Knox nelle forme, per carità...
MC:
Poi il Tribunale poi deciderà sulla richiesta del Pubblico Ministero.
GCM:
Certo, quando sarà il turno del Pubblico Ministero si valuterà la richiesta purché ce l'abbiamo a disposizione.
MC:
Ce l'ha la Difesa, che è una specialista...
CDV:
È difficile però dover ascoltare dei commenti, io sto cercando di fare soltanto un'analisi dei fatti e invece sento il Pubblico Ministero che fa dei commenti e sono veramente inappropriati!
MC:
(Incomprensibile - fuori microfono).
CDV:
No, io non ho fatto nessun commento nei confronti del Pubblico Ministero.
GCM:
Allora, scusate, se c'è necessità di un po' di sospensione la facciamo, però andiamo avanti in modo ordinato. Prego Avvocato.
CDV:
Signora tornando invece alla sera dove lei dice di avere sentito questo, mi può dire esattamente ... quella sera era freddo, era caldo?
NC:
Era freddo e tirava il vento.
CDV:
E le finestre com'erano, chiuse?
NC:
Certo.
CDV:
Le finestre sue come sono fatte?
NC:
Le mie finestre sono di legno, hanno i doppi vetri e c'hanno la persiana.
CDV:
Quando lei dice: "ci hanno i doppi vetri" vuol dire che ogni singola finestra hanno due metri o sono due finestre, una davanti all'altra?
NC:
No, due vetri per una parte, si apre in mezzo.
CDV:
E la finestra che dà sul balcone ha anche una finestra sul balcone?
NC:
No.
CDV:
Quindi c'è solo una finestra?
NC:
Una finestra che va al balcone.
CDV:
Lei ha detto che non vede le finestre della casa di via Pergola da casa sua.
NC:
Infatti.
CDV:
Più o meno che distanza ci può essere tra il suo balcone e la casa?
NC:
Non lo so.
GCM:
In linea d'aria ovviamente.
NC:
200 metri, ma non lo so.
CDV:
Invece il giardinetto dove ci sarebbe la ghiaia lei lo vede?
NC:
Sì, un pezzetto e vedo anche un pezzo di cancello perché ha il cancello prima di entrare, il cancello e poi c'è la ghiaia per arrivare alla casa.
CDV:
Tornando all'altra domanda dove sono stato interrotto, quando lei ha deciso di chiamare la Polizia, quindi dovrebbe essere il 26 novembre perché è il giorno prima che ha fatto la deposizione, e nella deposizione lei dice: "io ho telefonato ieri". Mi può essere più precisa su quel momento? Chi è che le ha detto: "chiama la Polizia" e non i Carabinieri per esempio?
NC:
Me l'ha detto un giornalista.
CDV:
Era lì con lei quando ha fatto la telefonata?
NC:
No purtroppo, ero sola e a me mi ha detto soltanto, dico: "io mi sento come in colpa, perché io ho sentito così e così, che devo fare?" ed allora lui mi ha detto: "non ci sei andata alla Polizia? Non l'hai chiamata?", dico: "no perché io queste cose non le ho fatte mai, non so gestirmi", insomma abbiamo parlato così, mi ha detto: "vai alla Polizia, chiamala".
CDV:
Ha parlato con sua figlia di questa questione, se era il caso di chiamare o no la Polizia?
NC:
Sì, certo.
CDV:
E sua figlia che cosa le ha consigliato?
NC:
"Ah io non ne so niente - mi ha detto - io non ho sentito niente e non ne so niente".
CDV:
Ma le ha detto di fare la telefonata sua figlia?
NC:
Io non glielo ho chiesto, ho fatto da me, mica perché dovevo avere il consenso di mia figlia all'età che ho !
CDV:
Ma se lei era così agitata da questa questione ne ha parlato con qualche altro familiare?
NC:
No, quale altro familiare ho, c'ho mia figlia e c'ho mio figlio che...
CDV:
Qualche persona esperta di queste questioni, un Avvocato per esempio?
NC:
No.
CDV:
Lei si ricorda il nome di questo giornalista che le avrebbe detto di chiamare la Polizia? Le ha dato fisicamente il numero di telefono?
NC:
No.
CDV:
Quindi lei ha trovato il numero di telefono?
NC:
L'ho trovato.
CDV:
Per ora ho finito, grazie.

Pubblico Ministero - Dott. Mignini

GM:
Signora per essere chiari, sente l'urlo, torna, poi prende la camomilla, si addormenta e la mattina si sveglia. A che ora si alza quella mattina?
NC:
Io tutte le mattine, quasi, tante volte come mi posso alzare alle nove, tanto il marito non ce l'ho, la colazione tante volte non la faccio, come mi posso alzare alle sette e mezzo, secondo dove devo andare, se devo andare dal dottore, se devo andare a fare... adesso sto tacendo delle ginnastiche per la labirintite, ecco, secondo.
GM:
Lei ha dichiarato nel verbale del 27 novembre che si è alzata quella mattina dopo l'urlo, immediatamente dopo l'urlo per essere chiari, verso le otto e tre quarti.
NC:
Sì.
GM:
Lei conferma questa?
NC:
Sì, sì.
GM:
Lei si alza, passa un po' di tempo mentre si lava etc., fa colazione.
NC:
Sì.
GM:
Poi che cosa ha fatto?
NC:
Poi mi sono messa a fare...
GM:
Che cosa ha fatto prima di uscire.
NC:
Mi sono messa a fare un po' di faccende, ho rifatto il letto e poi dopo...
GM:
Aspetti, c'era sua figlia quella mattina quando lei faceva le faccende di casa?
NC:
No, lei era andata a lavoro.
GM:
Quante volte alla settimana andava a lavoro sua figlia?
NC:
Rarissimo.
GM:
Quindi quella mattina, immediatamente dopo l'urlo, sua figlia era a lavoro?
NC:
Sì.
GM:
E quando torna sua figlia da lavoro?
NC:
Non lo so, secondo quanto c'hanno da fare, quanti clienti hanno.
GM:
Ricorda quel giorno quando è ritornata?
NC:
L'una, l'una e mezza, tante volte alle due, secondo.
GM:
Lei quindi è uscita?
NC:
Sì, perché non avevo il pane.
GM:
Aspetti un attimo, lei per pranzare ha aspettato il ritorno della figlia o ha mangiato da sola?
NC:
No, ho aspettato il ritorno di mia figlia perché avevo fatto la pasta e così era calda perché era freddo.
GM:
Quindi si ricorda grosso modo, lei l'ha detto ma glielo richiedo un'altra volta, quando è tornata quel giorno sua figlia? È andata a lavoro ed è tornata, c'era un orario minimo di lavoro che lei faceva oppure grosso modo, in media, a che ora tornava per il pranzo sua figlia?
NC:
Glielo ho detto all'una, il più tardi erano le due.
GM:
Quindi lei ha aspettato il ritorno della figlia per pranzare?
NC:
Sì.
GM:
Un'altra cosa le volevo chiedere, quindi questo colloquio con i ragazzi che le dicono che è successo, che è stata ammazzata una ragazza avviene prima o dopo il pranzo?
NC:
Prima.
GM:
Lei ha precisato più volte di avere visto le locandine relative al delitto, perché locandine... una domanda: le locandine in quell'edicola ci sono sempre?
NC:
Sì, fuori.
GM:
Riguardano i più vari argomenti?
NC:
Sì, tutti.
GM:
Lei ricorda la prima volta che vide le locandine che parlavano di questo delitto lei si è riferita a qualche giorno dopo.
NC:
A qualche giorno dopo.
GM:
Si ricorda che cosa c'era scritto in queste locandine? In questa locandina che ha visto qualche giorno dopo?
NC:
Io ho visto soltanto "A Perugia è successo... in via Della Pergola... " i nomi dei ragazzi, della ragazza e poi...
GM:
Lei ha letto questa locandina?
NC:
No.
GM:
L'ha letta con attenzione?
NC:
No, ho un carattere che non mi piacciono queste cose, infatti non ci sono andata nemmeno a vederla, non sono andata nemmeno sulla terrazza per vederla, niente.
GM:
Poi queste locandine le ha continuate a vedere nei giorni successivi?
NC:
Sì.
GM:
Parlavano sempre del delitto?
NC:
Sì.
GM:
A un certo punto parlavano dell'arresto dei ragazzi?
NC:
Sì, anche.
GM:
Si ricorda poi di un successivo arresto che c'è stato? Del ragazzo di colore.
NC:
No, perché io sono quasi due mesi che mi trovo a letto con queste vertigini perché quando mi fanno poi quelle cose ...
GM:
Quindi lei è tornata...
NC:
Dopo non sono più uscita.
CDV:
Faccia finire.
GM:
Io cerco di capire, faccio le domande.
GCM:
Sì, la signora ha terminato.
CDV:
Sarebbe opportuno che la teste finisse.
GM:
Io sto cercando di fare le mie domande!
GCM:
Scusate!
CDV:
Non è una contestazione alla domanda, è una contestazione al fatto che la testimone deve finire la risposta.
GM:
La teste sta ...
CDV:
Non essere interrotta con altre domande.
GM:
No, io sto cercando di precisare!
GCM:
Per favore, la facciamo come raccomandazione ulteriore, aspettiamo che la domanda termini e che la signora finisca. Prego.
GM:
Quando lei è stata in casa circa due mesi perché stava male? In che periodo?
NC:
Ogni tanto mi prendono, poi sui cambiamenti di stagione, quando c'è il freddo e quando viene il caldo.
GM:
Ma in quel periodo quando le è successo?
NC:
Beh in quel periodo ancora stavo benino.
GM:
Quindi questa cosa che lei dice lei si riferisce a fatti successivi?
NC:
Sì, fatti successivi.
GM:
Non ho altre domande.
NC:
Dopo ogni tanto mettevano fuori queste locandine e le leggevo qualche volta, non sono una che si mette a comprare i giornali.

Parte Civile - AVV. Perna

SP:
Lei signora ha parlato del grido che ha sentito e dei rumori che generalmente sente e ha sentito negli anni da casa sua.
NC:
Sì.
SP:
Il grido che lei ha sentito è differente dai rumori soliti che è abituata a sentire o no?
NC:
Troppo insolito!
GCM:
Scusi?
NC:
Differente, non lo so, c'era qualcosa che ho capito che era successo o qualche incidente, perché lì, le ho detto, succedono sempre, sotto quella strada, ma non mi aspettavo che era successa una cosa del genere.
SP:
Lei prima ha raccontato di essere andata al bagno e di avere sentito il grido mentre andava al bagno.
NC:
Sì, proprio davanti alla finestra della sala.
SP:
Dopodiché va in bagno?
NC:
Sì.
SP:
E quando sente il rumore della corsa sulle scale e il rumore della gente che corre sulla ghiaia e sulle foglie?
NC:
Veramente prima di andare al bagno io ho guardato dalla finestra, ma la finestra mia ispezione tutto l'arco del parcheggio praticamente, io vedo dove entrano le macchine, infatti io tante volte mi metto sulla terrazza quando rientra mia figlia per vederla rientrare e mettere giù la pasta, quindi entrare e poi vedo l'uscita del parcheggio però ci sono questi intermedi, queste scalette di ferro che vanno per uscire fuori in via Pinturicchio insomma.
SP:
Ma lei è andata al bagno e il rumore della gente che correva l'ha sentito quando rispetto all'essere andata dal bagno?
NC:
Madonna mia, quando mi sono alzata dal bagno, che le devo dire?!
SP:
Quindi è passato qualche minuto o no fra che lei ha sentito il grido ed è uscito dal bagno?
NC:
Un minuto sarà passato, però si sentiva correre, non è che si andava piano, ma correvano. Poi se erano ragazzi... i piedi loro erano più pesanti, c'hanno le scarpe, il passo più pesante di una donna, la donna ha sempre i tacchetti più oppure...
SP:
Non ho altre domande.

Difesa - AVV. Bongiorno

GB:
Signora adesso, rispondendo al Pubblico Ministero, lei diceva, a proposito del periodo in cui era stata a letto che non era però nel periodo di cui stiamo discutendo, giusto?
NC:
Sì, sì.
GB:
Nel verbale però, a pagina 13, quando le chiedono: "lei è uscita quella mattina? Lei è uscita?", lei risponde: "no, soltanto che erano due o tre settimane che stavo male con le vertigini, c'ho la labirintite e l'influenza e sono uscita il giorno, insomma il giorno dopo che è successo questo", quindi qui sembrerebbe che dice che in quel periodo erano due o tre settimane che stava con le vertigini.
NC:
Sì, infatti ho fatto le terapie quelle che mi fanno sempre.
GB:
Quindi signora lei era stata due o tre settimane con le vertigini in quel periodo?
NC:
No, sono stata prima di quel periodo, un po' prima. Adesso non mi ricordo i giorni prima, poi passate queste vertigini e poi mi sono fatta forza, sinceramente mi sono fatta forza perché mancava un po' di roba.
GB:
Si è fatta forza per uscire quella mattina?
NC:
Sì, certo, come facevo?! Non avevo nessuno!
GB:
Infatti lei si è fatta forza per uscire perché non aveva sua figlia e lei da due settimane aveva queste vertigini e l'influenza?
NC:
Sì, sì.
GB:
Grazie.

Difesa - AVV. Ghirga

LG:
C'era anche una frattura all'osso sacro in quel momento? Oltre alle patologie che ha detto la collega, Avvocato Bongiorno, lei si era anche fratturata l'osso sacro di recente?
NC:
Saranno 15 anni che sono caduta.
LG:
Lo dice lei che questa frattura le impedisce...
NC:
Sì, c'ho proprio fortuna guardi!

Difesa - AVV. Dalla Vedova

CDV:
Signora lei conosceva tutti gli abitanti della casa di via Pergola?
NC:
No.
CDV:
Li aveva visti?
NC:
Sì, ma non sapevo che abitavano tutti lì. Io lo più che vedevo, vedevo loro ed Amanda.
CDV:
I ragazzi che abitavano sotto, nell'appartamento di sotto li ha mai visti?
NC:
No, no. Li avrò visti ma non sapevo che abitavano lì. Tante volte loro mi passavano davanti...
CDV:
Quando dice loro, esattamente chi loro? Può dire i nomi?
NC:
Lui, lei e Meredith.
CDV:
Il Sollecito e la Knox, ma il Sollecito non abita nella casa di via Pergola?
NC:
Beh era fidanzato con lei, la andava a prendere.
CDV:
E quindi l'ha visto tante volte?
NC:
No, tante volte... quando mi combinavo di andare a fare la spesa li vedevo.
CDV:
Ma quindi da quanto tempo lo vedeva il Sollecito che frequentava la Knox presso la casa?
NC:
Che ne so, mica le ho contate io, Avvocato!
CDV:
Cinque volte, trenta volte...
GCM:
Scusi signora, l'Avvocato non le chiede quante volte l'ha visto ma da quanto tempo aveva cominciato a vederlo Raffaele Sollecito?
NC:
Non tanto, tre o quattro volte l'avrò visto.
CDV:
Può essere più precisa? L'ha visto da dove...
NC:
Che passava con la ragazza oppure passava da solo con lo zainetto.
CDV:
Passava dove signora esattamente? Lei dove si trovava quando vedeva il Sollecito passare, in via Grimana o sul balcone?
NC:
In piazza Grimana perché tanto lì ci dovrebbero passare tutti, meno che quell'altra stradina della farmacia.
CDV:
Scusi signora, ma lei si ricorda esattamente che quando era a piazza Grimana ha visto passare il Sollecito?
NC:
Ma certo.
CDV:
Si ricorda quando, in che occasione?
NC:
In che occasione, ma io guardo così, ma mica mi sto ponendo che va a fare, dove fa, chi è! Io guardo così e basta!
CDV:
Scusi signora lei si ricorda se a Piazza Grimana, per esempio, è mai passato Patrick Lumumba? Lei sa chi è Patrick Lumumba?
NC:
Quale, quello alto?
CDV:
Patrick Lumumba sa chi è?
NC:
No.
CDV:
Il signor Rudy Guede sa chi è?
NC:
No.
CDV:
Ma lei signora ha seguito queste vicende sui giornali?
NC:
No.
CDV:
Però le locandine presso l'edicola le ha viste?
NC:
Sì, ho letto qualche parola che mettono sulle locandine e basta.
CDV:
E le fotografie non le ha mai viste?
NC:
Sì, certo.
CDV:
Le fotografie delle persone di colore le ha mai notate?
NC:
Ecco, uno è lì, ma lui non è passato mai, io non l'ho visto mai passare in Piazza Grimana.
GCM:
Lei fa segno, indica il signore che è presente vicino all'Avvocato Pacelli, il signor Patrick Lumumba. Lei l'aveva visto il signor Lumumba?
NC:
No, lui non l'avevo visto mai.
GCM:
Allora perché adesso lo indicava?
NC:
Perché sulle fotografie...
CDV:
Signora ma quando ha sentito questo urlo lei era in un periodo di lutto perché erano cinque mesi che...
NC:
E che vuol dire?!
CDV:
No, le sto dicendo che erano cinque mesi che aveva perso il marito.
NC:
Sì.
CDV:
Le sue abitudini in quel periodo erano cambiate rispetto al periodo precedente quando c'era suo marito?
NC:
No.
GCM:
Scusi Avvocato, magari se possiamo precisare la domanda con riferimento a che cosa.
CDV:
Volevo sapere se lei in quel periodo aveva delle abitudini particolari, stava molto a casa per esempio?
NC:
Molto a casa certo. Non andavo a ballare!
GCM:
Scusi signora, stia solo alle domande. Stava molto a casa più di prima.
NC:
Sì.
CDV:
Ed era preoccupata, era ansiosa lei dice nel verbale del novembre del 2007.
NC:
Ma mi dica chi è che non è ansiosa quando gli muore un marito.
CDV:
Allora quella sera quando ha sentito questo urlo straziante non le è venuto in mente di scendere a vedere che cosa fosse?
NC:
No.
CDV:
Ma lei quest'urlo l'ha agitata ancora di più?
NC:
Certo!
CDV:
Ma in quest'agitazione non ha pensato di svegliare sua figlia, di chiamare la Polizia?
NC:
E perché?!
CDV:
Perché lì c'erano i drogati...
SP:
Presidente c'è opposizione ha già risposto prima a queste stesse domande!
CP:
C'è opposizione.
GCM:
Avvocato...
NC:
(Incomprensibile - sovrapposizione di voci)
GCM:
... Avvocato lei non sa che se lei fa il nome di un drogato...
GCM:
Scusi signora, per favore. Facciamo domande che non sono state fatte, su questo ha già risposto.
CDV:
Sì, però se lei ha sentito l'urlo che proveniva dalla villa, è così signora?
NC:
Sì.
CDV:
E lei sapeva che nella villa di via Pergola c'erano delle ragazze...
NC:
Mi scusi, io pensavo che era stato un incidente.
GCM:
Avvocato per favore, magari...
CDV:
Ho capito, ha risposto che lei pensava fosse un incidente.
NC:
Non pensavo minimamente ad una cosa del genere.
GCM:
Signora ma lei quest'urlo ha capito che proveniva dalla villa?
NC:
No! No!
GCM:
Non mi pare che aveva fatto questa dichiarazione.
NC:
No, io pensavo che era successo un incidente perché lì sempre le sbarre sono tutte piegate, incidenti a non finire succedono.
GCM:
Pensando che fosse stato un incidente lei si è affacciata per vedere uno scontro di macchine?
NC:
Sì, ma io non lo vedo però perché c'è ancora il parcheggio.
GCM:
Quindi lei non si è affacciata perché tanto non lo avrebbe visto?
NC:
No, ma io poi non mi affaccio perché io ho paura.
CDV:
Grazie, ho finito.

Corte

CRT:
Scusi signora, lei un urlo come sentì quella notte in altre occasioni l'aveva mai sentito o era la prima volta che sentiva un urlo così fatto?
NC:
Così come dice lei...
CRT:
No, come diceva lei.
NC:
Così straziante?
CRT:
Sì.
NC:
No.
CRT:
Non l'aveva mai sentito?
NC:
Nei film forse, ma non era ancora così perché i film non mi fanno niente invece questo mi ha fatto accapponare la pelle.
CRT:
Poi le volevo chiedere, lei prima ha fatto riferimento ai ragazzi che incontra e le danno notizia che era stata uccisa una ragazza.
NC:
Sì.
CRT:
Mi pare di avere sentito che lei abbia fatto anche riferimento ai ragazzi che lei dice: "che fate? Che correte così?" perché sono inquilini?
NC:
Sì, sì.
CRT:
Ma sono inquilini suoi?
NC:
Sì.
CRT:
E come si chiamano questi ragazzi?
NC:
Sono andati via chissà da quanto!
CRT:
Siamo nel 2 007 ...
NC:
Lo so, ma sono...
CRT:
Erano suoi inquilini questi?
NC:
Erano miei inquilini, ma loro hanno detto che non hanno sentito niente, non hanno visto niente, dico: "ma come, siete corsi giù...".
CRT:
D'accordo, sa chi erano questi ragazzi. Erano suoi inquilini ma non sa i nomi di nessuno?
NC:
Non è che non voglio dare il nome di nessuno, adesso non mi vengono in mente perché ormai è passato giù di un anno che sono andati via, solo che loro hanno fatto questa dichiarazione dicendo che non hanno sentito niente.
CRT:
Quindi lei non sa i nomi di questi ragazzi che correvano?
NC:
No.
CRT:
Lei uscì la mattina del 2 novembre, prima della mattina del 2 novembre era uscita anche in qualche altra occasione oppure era la prima volta che usciva dopo un periodo...
NC:
Era la prima volta perché mi sono dovuta fare un gioco - forza perché non avevo niente per quando ritornava la...
CRT:
Quindi è stata un po' di giorni sempre a casa e quella mattina era la prima volta che usciva nuovamente?
NC:
Sì.
CRT:
Poi era rimasta in sospeso la richiesta, già preannunciata da parte della Difesa, di far visionare il video dell'intervista alla quale il Pubblico Ministero aveva dato assenso.
GM:
In un'altra occasione si è fatta visionare la pellicola ai fini dell'attendibilità.
GCM:
Possiamo vederla? Noi non ce l'abbiamo come Corte a disposizione, se la possiamo... se c'è consenso ovviamente, altrimenti si acquisirà come documento eventualmente venga richiesto.
GB:
C'è consenso e speriamo che poi ci sarà il consenso quando chiederemo noi analoghe cose.
GCM:
Va bene, si dà atto che c'è collaborazione.
MC:
Non è che c'è un consenso generale e generalizzato a far vedere dei filmati, il Pubblico Ministero ha premesso adesso, posto che la Corte ha già ritenuto quale criterio, almeno uno dei criteri per verificare l'attendibilità del teste di verificare il contenuto delle dichiarazioni rese ai giornalisti, allora se vale per Quinta Valle, credo che lo stesso principio valga anche per la signora.
GCM:
Scusate, per puntualizzare, la Corte l'ha ritenuto sulla base di un apposita istanza da parte della Difesa, non già ex ufficio.
CDV:
Presidente io farei una precisazione. Questa Difesa non ritiene necessario la visione del film per controllare l'attendibilità del teste. Aveva chiesto l'immediata visione quando la teste ha dichiarato che la giornalista, che risulta essere una femmina, una signora nel filmato, la signora si è sbagliato o non si è ricordata bene avendo dichiarato che era un uomo. Quindi la richiesta di visionare l'intervista viene dalla pubblica accusa non da questa Difesa perché noi non abbiamo nessun interesse a utilizzare questo documento ai fini dell'attendibilità, ma soltanto a dimostrare che il giornalista era una persona di sesso femminile, tutto qua.
GCM:
Questo se ne dà atto, tant'è vero che era stato superato questo momento proprio in relazione alle successive risposte della teste, tuttavia visto che c'è questa richiesta, e se c'è dalle altre parti il consenso a visionare, magari potremmo chiedere alla teste successivamente se lei conferma, si ritrova in quelle dichiarazioni per concludere quest'esame.

Si dà atto che si procede alla visione in aula del filmato relativo all'intervista alla teste a carico dell'inviata della trasmissione televisiva "Porta a Porta".

Si dà atto che durante l'ascolto della registrazione la signora manifesta commozione con un pianto silenzioso.

GCM:
Signora lei si riconosce nella voce?
NC:
Sì, sono io.
GCM:
Può andare. C'era un aspetto che forse il difensore aveva chiesto la produzione del verbale del 27 novembre, su questo se c'è il consenso... non c'è opposizione.
GB:
Produco il verbale del 2 7 novembre 2007 ore 16.49. Si dà atto che viene prodotto ai fini dell'utilizzabilità sul consenso delle parti il verbale relativo alle sommarie informazioni rese dalla signora Capezzali Nara in data 2 7 novembre 2 007 ore 16.49.
GB:
Presidente, chiedo scusa, probabilmente dovrò poi allontanarmi e quindi lascio la mia sostituta.
GCM:
Sì, facciamo qualche minuto di sospensione.

La Corte sospende il processo.

La Corte riprende il processo.