Monica Napoleoni's Testimony

From The Murder of Meredith Kercher
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EPOSIZIONE DEL TESTE - NAPOLEONI MONICA -
Key to abbreviations
GM Giuliano Mignini Prosecutor Pubblico Ministero
GCM Giancarlo Massei Judge Presidente
MN Monica Napoleoni Witness being questioned Deputy Commissioner of Police, Perugia Flying Squad
CP Carlo Pacelli Lumumba civil lawyer Avvocato
GB Giulia Bongiorno Sollecito defense lawyer Avvocato
CDV Carlo Dalla Vedova Knox defense lawyer Avvocato
DD Donatella Donati Sollecito Defence lawyer Avvocato
MDG Maria Del Grosso Defense counsel for Amanda Knox Avvocato
LG Luciano Ghirga Knox defense lawyer Avvocato
FM Francesco Maresca Counsel for Kercher family (civil plaintiffs) Avvocato

IL TESTE, AMMONITO AI SENSI DELL'ART. 4 97 DEL CODICE DI PROCEDURA PENALE, LEGGE LA FORMULA DI RITO

GENERALITÀ: Napoleoni Monica, sostituto commissario della Polizia di Stato, nata a Roma 1 novembre del 1963, Squadra Mobile Perugia, responsabile Squadra Omicidi. PRESIDENTE - la Pubblica Accusa può procedere all'esame. Il teste è comune anche ad altre parti.

Contents

Pubblico Ministero Mignini

GM:
Senta, lei ha svolto le indagini, per quanto di rispettiva competenza, sulla morte di Meredith Kercher?
MN:
Sì.
GM:
Ecco, ci racconti che cosa ha accertato nell ' ambito delle... nel corso delle indagini, tutto lo sviluppo delle indagini.
MN:
Il giorno primo novembre del 2007, intorno alle 13 e 30, io mi trovavo nei pressi della Questura, venivo allertata sia dalla centrale operativa che dal vice questore Marco Chiacchiera di portarmi in via della Pergola n. 7.
GCM:
Stiamo parlando la data quand1 è?
MN:
Primo novembre... 2 novembre 2007. Scusi.
GCM:
2 novembre 2 0 07. Sì. Prego.
MN:
...di portarmi in via della Pergola numero 7, perché personale della Polizia postale che era giunto lì nel posto, per altri motivi, aveva trovato il cadavere di una ragazza. Pertanto mi sono portata lì unitamente all'assistente capo Stefano Buratti, che è della mia squadra. Al mio arrivo, i colleghi della Polizia postale mi hanno detto più o meno quello che era successo, cioè che avevano... una signora gli aveva riportato in tempi diversi due telefoni cellulari che corrispondevano, il primo che avevano rinvenuto, corrispondevano utenza telefonica della Omnitel intestate a tale Romanelli Filomena che abitava in via della Pergola 7. I colleghi andavano sul posto e trovavano lì fuori della casa Amanda Knox e Raffaele Sollecito che dicevano che stavano aspettando i Carabinieri, perché c'era qualcosa di strano, avevano trovato una finestra rotta, c'era del sangue. Io sono arrivata sul posto c'erano fuori della casa sia i colleghi della postale, contestualmente a me sono arrivati... una dottoressa, ricordo, del 118, una donna, e un infermiere. Io sono entrata quasi contestualmente a loro. Intanto i colleghi della postale mi avevano anche raccontato di queste effrazione. Quando sono entrata la stanza della Romanelli, diciamo che è la prima a sinistra rispetto al corridoio, ho fatto neanche un passo nella stanza, che fra l'altro è piccola, e ho subito notato che l'effrazione non poteva essere stata fatta dall'esterno. Infatti c'erano dei vetri che erano caduti sopra la roba sparsa in terra, cioè praticamente l'effrazione sembrava fosse fatta dopo che la stanza era già stata messa in disordine. In più avevo notato subito che c'erano addirittura dei vetri anche sopra il davanzale della finestra e pertanto, se veniva dall'esterno la pietra, i vetri dovevano scendere giù. E c'era questa grossa pietra, che lo definirei un masso, che era quasi completamente all’interno di una busta della Sisley, scura, mi ricordo.
GM:
Ecco. Prima di andare avanti, si può può mostrare alla teste la pietra?
MN:
Sì, è la pietra che abbiamo rinvenuto in camera della Romanelli Filomena.
GM:
Senta, prima di andare avanti, lei si ricorda com’era, com’erano le varie finestre e la loro altezza da terra, dei vari lati della casa?
MN:
Sì, allora, ricordo che senz'altro questa dove è stata fatto questa simulazione di effrazione era... era alto circa quattro metri, tre metri e 78 da terra, se dovevano tirare il sasso c'era una distanza, diciamo, da un terrapieno comunque notevole, fra l'altro con un sasso di queste dimensioni. Sicuramente io ho visto che sulla destra c'era una finestra con delle sbarre, che dava a piano terra ed era la finestra che poi abbiamo accertato essere nel bagno. E invece da dietro, cioè se uno scendeva nella stanza di sotto dove abitavano dei ragazzi marchigiani, anche lì c'erano delle inferriate comunque agevolmente si poteva salire e praticamente entrare dalle finestre posteriori, come fra l'altro hanno fatto qualche giorno fa.
GM:
Nel lato della casa dove si trovava, che è il lato credo occidentale, non vorrei sbagliare, ma- verso nord mi sembra.
MN:
No, erano molto alte lì, al pianoterra c’erano le inferriate, sopra erano alte.
GM:
E poi c'era un'altra finestra più in là, in corrispondenza della camera di Amanda?
MN:
C'era sotto un'altra finestra mi sembra.
GM:
Sì. E sotto questa finestra c’erano delle finestre, delle porte, si ricorda? Io vorrei produrre...
MN:
No, non ho capito bene forse quale finestra.
GM:
Intanto sono le foto che sono state... se le riconosce...
GCM:
Facciamo vedere alle parti.
GM:
Sono le foto, si vede proprio la... del (ine.) dell'interno sono. Le ho numerate io in questo momento.
GCM:
Sì,
GM:
Sono...
MN:
Queste sono le foto dell'ingresso della casa, appena entri dal cancello.
GM:
Prese in quel giorno?
MN:
Sì. Proprio quel giorno, la 156 l’avevo io e con la Punto mi hanno raggiunto il sovrintendente Gubbiotti e l’assistente Zugarini (fonetico). Questa è l'ingresso della casa. Sì, la numero 2, ci sono le finestre così come le abbiamo trovate noi.
GM:
La numero 3?
MN:
La numero 3, sempre è il lato della Romanelli e di Amanda, e sotto alla stanza di Amanda c’è un’inferriata.
GM:
C'è una finestra o una porta?
MN:
Una porta finestra con un'inferriata, sì, che insomma era molto più agevole. Questa qui, invece, la numero 4, è la foto della casa dove abitavano i marchigiani, il cancelletto era proprio così perché...
GM:
Cioè la parte posteriore in sostanza?
MN:
Sì, la parte posteriore della casa sottostante. I cancelletti li abbiamo trovati così come si vedono, perché uno era rotto e comunque, ecco, è da qui che sono entrati infatti l'altro giorno.
??:
scusi, se posso. No, è la seconda volta che si dice: l'altro giorno sono entrati. Chi?
GCM:
Sì.
??:
Scusi, no, è un fatto processuale, poi questo.
GCM:
Adesso stiamo guardando...
??:
no, ho chiesto il permesso, non mi permetterei... non interrompo la dottoressa, no, ho detto è già la seconda volta che dice anche l'altro giorno...
MN:
Se vuole, Presidente, lo preciso.
GCM:
Stiamo ai fatti di questo processo che ci interessano.
MN:
E invece la numero cinque è la finestra della Romanelli e anche la numero 6.
GM:
Quindi sono riprese quel giorno, ricorda bene?
MN:
Sì, sì.
GM:
Ecco, vada avanti.
MN:
Io sono entrata, mi sono avvicinata alla stanza di Meredith, unitamente all'assistente capo Buratti che è rimasto sulla porta, io ho fatto un passo all'interno della stanza mentre la dottoressa del 118 scopriva il cadavere. H visto questa ragazza in terra con il volto riverso a destra rispetto a chi la guardava,con gli occhi aperti e non è che era sgozzata, era veramente... cioè era scannata, c'aveva una ferita terribile, cioè dava fastidio vedere. Poi ho cercato un attimo di fotografare con lo sguardo quello che c'era all'interno della stanza, per lo meno per riuscire a capire cosa fosse successo. La ragazza era semi nuda, aveva delle magliette arrotolate sopra al seno e molto sangue, degli schizzi di sangue anche sul seno, ci aveva una gamba leggermente divaricata. Poi ho notato che c'era una scrivania con della vaselina, con un vasettino di vaselina chiuso sopra. Un computer...
GM:
Era integra?
MN:
Dopo abbiamo visto che era consumata. Poi c'erano dei frammenti di carta igienica, dei frammenti di ovatta sopra alla scrivania. C'erano gli slip di questa ragazza. C'era un reggiseno con vistose macchie di sangue ai piedi della ragazza, sotto il piumone. Perciò è stato subito evidente che comunque gliel' avessero tolto dopo averla uccisa. Il letto era quasi spoglio, c'aveva un lenzuolo, una borsa, dei libri, qualcosa del genere.
GM:
Senta, prima che vada avanti, dottoressa, quando è entrata aveva la tuta..?
MN:
Io ho indossato... no, io ho indossato dei calzari e dei guanti sterili.
GM:
Nel primo ingresso che ha fatto.
MN:
Sì, nel primo ingresso perché trattando reati contro la persona e violenza sessuale, noi li abbiamo con noi. Li portiamo.
GM:
Ecco, tutti quelli che sono entrati avevano questa..?
MN:
Sì, sì, certo. Sì, sì. Adesso tranne, no, il personale del 118.
GM:
Vada avanti.
MN:
Sono riuscita dalla casa e abbiamo subito... è giunto in quel momento proprio, credo, un paio di minuti dopo di me, il vice questore Marco Chiacchiera. Gli ho spiegato com'era la situazione, abbiamo cercato di capire di più dalle coinquiline che erano là fuori, che era questa Romanelli Filomena, c'era il fidanzato, Marco Zaroli, poi c'era una coppia di amici loro, la Grande Paola e Altieri Luca. Notai Amanda Knox, Raffaele Sollecito, entrando nella casa a sinistra, ricordo, però loro si tenevano in disparte dagli altri, si sbaciucchiavano, si accarezzavano. A un certo punto mi si è avvicinato Raffaele Sollecito e mi ha detto che in quel momento la sua fidanzata si era ricordata che quella mattina, quand'era andata a casa a farsi la doccia, pur trovando il sangue nel bagno, si è fatto la doccia, poi si è andata ad asciugare i capelli nell'altro bagno grande che, entrando nella casa, è subito a destra, e ha detto che aveva notato delle feci nel bagno e che invece al loro rientro, cioè quand'era tornata lì con Raffaele, non 1 ' aveva più trovato. Io sono di nuovo entrata nella casa, sono andata a vedere questo bagno, perché prima non c ' ero entrata perché stavamo aspettando che... intanto in quel momento, lo stesso due o tre minuti dopo Marco Chiacchiera, sono arrivati i colleghi della Polizia scientifica, gli assistenti capo Montagna e Calmieri; e loro si sono vestiti, perciò noi a quel punto siamo usciti comunque dalla casa, una volta che i medici del 118 hanno constatato il decesso della ragazza. Io sono entrata dentro, invece, e ho visto che c'erano queste feci ed erano molto evidenti, perché la strisciata partiva, per capirci, dall'alto del wc. Sono riuscita fuori e gli ho detto: "ma no, ma ci sono", così, ecco. E loro hanno iniziato a... a cadere, boh, in contraddizioni, c'era qualcosa che non andava.
GM:
Senta, qualcuno le ha detto se avevano provato ad avvertire i ragazzi di sotto?
MN:
Sì, i colleghi della postale mi hanno detto... ma anche Amanda, che era sul posto, mi ha detto che lei lì per lì, quand'era arrivata la mattina, si era spaventata, aveva trovato la porta aperta, aveva pensato che le sue amiche forse una delle sue amiche - poi sapeva insomma che c ' era solo Meredith - era andata a buttare la mondezza. Preciso che i cassonetti della mondezza sono sulla sinistra rispetto a chi scende nel cancello, cioè praticamente la doveva avere incontrata, se era uscito qualcuno. E poi mi ha anche detto che era andata di sotto a bussare e a chiamare i ragazzi, però nessuno gli aveva risposto. Invece sappiamo benissimo che i ragazzi, tra il 27 e il 29 ottobre, tutti i ragazzi marchigiani se n1 erano andati a casa per il ponte dei Santi. Poi abbiamo iniziato le ricerche comunque a trecentosessanta gradi, ovviamente, in particolare cercavamo di acquisire da loro i primi elementi utili, abbiamo cercato di sapere cosa facesse questa ragazza inglese. E' andato... del personale si dislocava in varie parti, è andato personale all'università per stranieri ed è riuscito a contattare, ad avere i numeri telefonici delle giovani inglesi che facevano il corso con Meredith e abbiamo iniziato a chiamarle in Questura. Nel frattempo la Romanelli aveva avvisato i ragazzi marchigiani che stavano fra l'altro in treno e stavano tornando e lei gli aveva detto insomma che purtroppo Meredith era stata ammazzata e loro sono tornati con il treno, si sono fatti raggiungere dai genitori, perché ovviamente erano tutti... cioè devastati da questa notizia, è una cosa incredibile tra ragazzi di vent'anni, una fine del genere. Erano tutti disperati, atterriti, anche diciamo gli accompagnatori che non erano amici. Tranne Amanda e Raffaele che non... cioè sembrava assolutamente che non... interessasse soltanto stare, insomma, fra di loro. Dopo abbiamo mandato personale anche a porto San Giorgio, perché poi sono venuti i ragazzi, sono stati sentiti, c'avevano degli alibi, è stato mandato personale a Porto San Giorgio, cioè nei luoghi dove stavano questi ragazzi nelle Marche. Sono stati sentiti dei testimoni. Cioè abbiamo fatto tutti gli accertamenti utili, in particolare abbiamo ricostruito con le amiche inglesi gli ultimi momenti di vita della ragazza, sia del 31 ottobre, che era la notte di Halloween ed erano state tutte quante insieme a ballare, sia del primo novembre. Abbiamo chiesto a tutti se Meredith avesse dei nemici, se avesse qualcuno che la infastidiva. E invece è venuto fuori, diciamo, che era una ragazza assolutamente normale, tranquilla, riservata, il 31 ottobre era andata a ballare con le amiche, non aveva contatti con nessuno, non aveva avuto contatti con nessuno. L'unica, diciamo, storia che aveva da circa tre settimane, era con un vicino di casa, che era Giacomo Silenzi, che abitava di sotto. Però questo ragazzo era partito il 2 9 ottobre, e poi, ripeto, abbiamo vagliato le sue posizioni e non centrava assolutamente niente. Nulla, invece il primo novembre, abbiamo ricostruito che l'ultima che l'ha vista praticamente viva era stata Amanda e Raffaele perché Filomena Romanelli quei giorni, come faceva sempre nei fini settimana, dormiva a casa del fidanzato, Marco Zaroli, mentre invece Laura Mezzetti era tornata a Montefiascone dalla sua famiglia. Pertanto lì ci stava soltanto Meredith e questo Amanda lo sapeva. Comunque, il primo novembre, intorno ora di pranzo, i ragazzi, Zaroli e Romanelli, erano passati un attimo per incartare un pacchetto regalo per il loro amico Luca Altieri che quel giorno era il suo compleanno. Intorno alle 1 la stanza di Meredith era chiusa, gli hanno chiesto ad Amanda se dormiva, e gli han detto: "sì, probabilmente dorme", perciò praticamente non la rivedono... cioè non la rivede più nessuno.
GM:
Senta, prima di andare avanti, avete riscontrato tracce di effrazione nella porta esterna della casa?
MN:
No, la porta esterna della casa non aveva tracce di effrazione, però aveva lo scrocchio rotto praticamente, la serratura rotta. Perciò per chiuderla a chiave, per chiuderla, bisognava sempre chiudere a chiave se no la porta rimaneva aperta. E anche questa è una cosa strana, cioè, lei, Amanda ha raccontato di essere arrivata e di aver trovato la porta aperta...
GCM:
Questo quand'è che l'ha detto, scusi?
MN:
Subito, nella immediatezza.
GCM:
Parlava così liberamente e diceva..?
MN:
Si, l'ha detto alla postale e poi l'ha ripetuto anche a noi.
??:
sì, ma non può riferire comunque.
GCM:
Ne parlava così, non nell'attività propria della Polizia Giudiziaria. E quindi voi siete andati a verificare..?
MN:
Sì.
GCM:
In relazione a questo lo stato...
MN:
Abbiamo guardato la porta, abbiamo visto che in effetti c'era la serratura rotta, pertanto uno si doveva necessariamente chiudere a chiave quando entrava e quando usciva. Anche questo è strano, perché sempre lì nell'immediatezza Amanda ha dichiarato che, quando è tornata la seconda volta con Raffaele, la porta era chiusa... cioè lei l'aveva chiusa a chiave, capito.
GM:
C'erano segni di effrazione anche, diciamo, nella porta della camera di Meredith?
MN:
No, allora, questo poi l'abbiamo guardato comunque dopo, la porta di camera di Meredith è ovvio, l'hanno sfondata, sì.
GM:
No, diciamo, segni di effrazione, se erano stati riscontrati prima dello sfondamento.
MN:
Dopo, da un sopralluogo più accurato, è risultato che c'era una grettatura nella porta, perché Raffaele aveva detto che aveva provato a sfondare la porta prima dell'arrivo della Polizia.
GCM:
Scusi, questa grettatura voi l'avete appurata...
MN:
L'ha guardata la Polizia scientifica, dopo, in seguito.
GCM:
...a seguito di queste dichiarazioni rese dal Raffaele Sollecito avete verificato se c'erano dei segni...
MN:
Sì, però vorrei precisare che alla Polizia postale, quando gli hanno chiesto ad Amanda se era normale che stesse... che Meredith fosse chiusa in camera, Amanda, finché non è arrivata Filomena Romanelli ha detto di sì, che lei si chiudeva sempre, anche quando andava a fare la doccia.
GCM:
Va bene. Prego.
GM:
Le chiavi della camera di Meredith?
MN:
Poi volevo aggiungere che alla postale, Amanda, quando gli ha chiesto il numero di Filomena Romanelli, gli ha dato il numero che aveva in uso Meredith, cioè quello che era stato rinvenuto nei giardini di via Sperandio.
GM:
La chiave della camera di Meredith l'avete rinvenuta?
MN:
Non abbiamo mai rinvenuto la chiave della camera di Meredith e neanche le chiavi di casa di Meredith.
GM:
Lei è rimasta nella casa di via della Pergola fino a che ora?
MN:
Guardi, noi ci spostavamo da casa di via della Pergola, io ricordo che poi è arrivato lei, che l'ha accompagnato il vicequestore aggiunto Chiacchiera. Ricordo che è entrato un attimo il medico legale e poi è stato fatto uscire. Ricordo che i testimoni li prendevamo, li portavamo via, cioè c'era un gran via vai, sono stati battuti anche le piazze intorno, insomma è stata fatta una ispezione esterna.
GM:
E poi sono stati portati in Questura i testimoni, no?
MN:
Sì, i testimoni poi venivano sentiti in questura, quelli che avevano una rilevanza importante. Abbiamo fatto subito anche un sopralluogo esterno nei giardini, nelle pertinenze, per vedere se riuscivamo a trovare qualche traccia, qualche indizio. Poi successivamente, intorno alle quindici e trenta, credo, con lei, siamo andati sotto e l’assistente Zugarini ha sfondato la porta, il vetro della casa di sotto dei ragazzi perché volevamo vedere se ci fossero dentro tracce utili. Veramente temevamo addirittura che ci fosse un altro cadavere all' inizio. E invece quello ha dato esito negativo. Poi c'è stato il sopralluogo della Scientifica successivo.
GM:
L'esame delle varie persone informate sui fatti, che è avvenuta in questura, lei ha partecipato ovviamente?
MN:
Sì, certo.
GM:
Ecco, si ricorda qual era il comportamento dei vari soggetti che si trovavano...
MN:
Piangevano tutti, chi piangeva, chi si disperava, cioè, è ovvio, era un fatto troppo grave, anche queste ragazze inglesi ricordo che arrivavano in Questura, qualcuna era stata addirittura avvisata dalla mamma in Inghilterra che vedeva tramite Internet le televisioni che dicevano insomma che era stata ammazzata una ragazza inglese a Perugia, perciò tutti i genitori telefonavano, e in effetti dopo abbiamo trovato anche sui telefoni di Meredith dei messaggi dalla famiglia che era preoccupata che volevano rispondesse. Perciò erano tutte atterrite, sconvolte. Invece Raffaele ed Amanda erano assolutamente indifferenti a tutto si sdraiavano lì in sala d'attesa, si sdraiavano sopra le sedie, si sbaciucchiavano, si facevano le smorfie, cioè sempre così, in continuazione.
GM:
Si ricorda se parlavano fra loro? Si scambiavano...
MN:
Parlavano tra loro, sì, si scambiavano anche... si scrivevano su dei fogli tra di loro.
GM:
Lei ha ascoltato alcuni... qualche espressione di Amanda in quell'occasione?
MN:
Io mi sembra che Amanda l’ho sentita il 4 novembre.
GM:
No, ma in quella... diciamo in Questura il 2, la sera del 2.
MN:
Se l'ho sentita a verbale?
GM:
No, se ha sentito...
MN:
Bè, li vedevo, lo vedevo il comportamento. Io ho sentito altre persone quel giorno, 1'hanno sentito le mie colleghe a verbale.
GCM:
No, scusi, chiede il Pubblico Ministero : lei ha sentito se facevano dei commenti mentre stavano in sala d'aspetto, in questa saletta?
MN:
No, loro parlavano sempre fra di loro a bassa voce. Io notavo i comportamenti perché mi sembrava assolutamente... cioè non era possibile che ' st i ragazzi pensavano a sbaciucchiarsi quando c'era un cadavere di una loro amica in quelle condizioni, cioè era questo che ci sembrava a tutti strano.
GM:
Ecco, vada avanti col... racconti l’evoluzione delle indagini, gli ulteriori accessi nella casa di via della Pergola.
MN:
Gli ulteriori accessi quando?
GM:
Ecco, mi racconti dal 2...
MN:
Va beh, il 2, il 3, noi abbiamo continuato... no, dopo è entrata la Polizia Scientifica di Roma, è arrivata, tardo pomeriggio, non ricordo che ora.
GCM:
Il tardo pomeriggio del 2?
MN:
Certo. E hanno iniziato loro il sopralluogo della Scientifica, perciò di bio (ine.) e impronte latenti, noi non siamo più entrati, tranne, tranne quando il medico legale è stato lì dentro, credo... entrò tardi, comunque aveva finito, all'una e trentatré abbiamo portato via il cadavere, una cosa del genere.
GM:
Ecco, quando c'è tornata nella casa di via della Pergola?
MN:
Io nella casa di via della Pergola ci sono tornata per fare... dentro?
GM:
Dentro, sì.
MN:
Per fare la perquisizione, il 6 novembre.
GM:
Ma c'è tornata prima? Il 4?
MN:
Ah, è vero. Ci sono tornata anche prima, il 4, perché, intanto, in quei giorni, ripeto, non siamo mai andati a dormire, chiamavano i testimoni, sentivamo se quello che succedeva, cercavamo di vedere tutte le contraddizioni, che comunque le contraddizioni erano sempre tra Amanda e Raffaele perché era troppo strano il racconto che ci avevano raccontato, era inverosimile. Il 4 novembre abbiamo chiamato in Questura la Mezzetti, la Romanelli e Amanda Knox. Abbiamo iniziato a verbalizzare, in quell'occasione la verbalizzai io Amanda, quando ci dissero che era arrivato Raffaele, dopo circa mezz'ora, che voleva a tutti i costi parlare con Amanda, entrare in contatto con lei. Allora, siccome già noi dal giorno prima avevamo ambientalizzato una stanza, abbiamo permesso questo incontro, lui la voleva aggredire, io sono andata anche lì un attimo, la voleva vedere a tutti i costi, le voleva portare la pizza, va bene. E... posso parlare dell'ambientale?
GCM:
No, del contenuto no. Avete disposto questa ambientale in questa circostanza.
MN:
Sì. Poi c'è stata un’interruzione dell'ambientale perché Raffaele è andato a prendere la pizza e noi siamo andati, col Pubblico Ministero, col capo dello SCO, con Prefazio, adesso non ricordo chi altro c'era, comunque con le coinquiline in via della Pergola a fare il riconoscimento dei coltelli in cucina. Io rimasi all'ingresso, comunque entrò il Pubblico Ministero con le ragazze, e loro hanno riferito che non mancava nessun coltello, anche Amanda ha riferito questo. In quel momento è stata la prima volta che l'ho vista crollare, cioè ci ha avuto una crisi di pianto.
GM:
Cioè in quale occasione?
MN:
Nell'occasione questa, quando gli mostravate i coltelli. Io stavo lì nell'ingresso, però ricordo che lei in quel momento è stata la prima volta che è crollata, tanto mi sembra che ci fosse anche il medicolegale donna, in quell'occasione, che cercò insomma di consolarla. E' stato quello il primo momento che ho visto Amanda piangere.
GM:
Senta, volevo sapere questo, voi siete entrati con il solito abbigliamento oppure avevate..?
MN:
Sì, sempre, sempre calza... Allora, durante i sopralluogh della Scientifica se qualcuno, qualche altra persona, qualche altro investigatore è entrato dentro, si mette proprio lo scafandro bianco, per capirci, chi è rimasta nell'ingresso si è messo i calzari e i guanti. In quell'occasione non siete andati mai oltre l'ingresso soggiorno.
GM:
Ecco...
MN:
C'erano tutti comunque coi calzari e i guanti sempre.
GM:
Siamo rimasti tutti nel vano cucina.
MN:
Sì. Noi addirittura nell'ingresso.
GM:
Nessuna delle ragazze si è spostata verso il bagno?
MN:
Credo che alla Romanelli sia stato chiesto... perché c'era la lavatrice con i panni pieni, se almeno così dall'oblò— perché questa casa comunque gli ambienti sono molto vicini, dall'ingresso cucina si riusciva a vedere bene anche cose, e lei aveva detto che non erano panni suoi. Poi so che c ’ è stato un successivo riconoscimento ad opera di altri colleghi.
GM:
Senta, e poi ci è tornata nella casa quando?
MN:
Poi ci sono tornata il 6 novembre, cioè nella casa, il sopralluogo della Polizia Scientifica di Roma è durato fino al cinque pomeriggio ed era già buio. Pertanto noi siamo entrati in casa per fare, diciamo, la prima perquisizione del luogo del delitto, il 6 mattina.
GM:
Ecco, chi eravate e che cosa avete..?
MN:
Eravamo io, il vice questore Profazio, l'ispettore Bigini, il sovrintendente Gubbiotti e gli assistenti Zugarini e Barbadori.
GM:
Come vi siete organizzati nella perquisizione?
MN:
Allora, noi siamo andati lì, ovviamente, per cercare delle tracce utili perché essendo investigatori abbiamo anche bisogno di conoscere il luogo dove è avvenuto il reato, anche perché per valutare gli indizi che c'erano. Abbiamo fatto, io personalmente, unitamente al vice questore Profazio e all'ispettore capo Bigini, ho fatto la stanza di Meredith. Fra l'altro lì le stanze sono piccole, e comunque quando si vanno a fare le perquisizioni non entri mai in sei in una stanza, cioè ovviamente ti dividi le zone. Allora, io, Prefazio e Bigini siamo entrati all'interno della stanza di Meredith. Invece gli altri hanno fatto prima la stanza di Amanda e poi hanno dato un'occhiata a Romanelli, Mezzetti...
GM:
Da Amanda chi c'è stato?
MN:
Da Amanda mi sembra che ci sia stato il sovrintendente Gubbiotti senz ' altro, e l'assistente Zugarini, mi pare, e l'altro, sì, ha fatto le altre stanze che diciamo erano quelle meno...
GM:
Ci sono stati spostamenti da una stanza alle altre?
MN:
Assolutamente no.
GM:
Voi che siete andati in altre stanze e altri che son venuti...
MN:
No, io poi ho dato una occhiata dall'esterno al bagnetto che comunque era spoglio, fra l'altro c'erano stati gli accertamenti della Scientifica, cioè ad occhio si vedevano delle macchie di sangue, ma era anche misto... un colore rosa che danno loro per fare degli accertamenti.
GM:
Il 2 aveva visto il bagno piccolo?
MN:
Il 2 avevo visto il bagno piccolo perché è piccolissimo, stando sulla soglia avevo notato che c'era una macchia di sangue grossa sul rubinetto, e avevo notato questo tappetino celeste, sembrava proprio un'impronta intrisa di sostanza ematica e di acqua.
GCM:
Scusi, quando dice sul rubinetto, sul rubinetto del lavandino?
MN:
Il rubinetto proprio, guardando il bagno, del lavandino, sì. No, io sinceramente nel bidet non sono andata a guardare, hanno fatto dopo loro.
GM:
Macchie di sangue in un interruttore?
MN:
Nell'interruttore, sì, c'erano macchie di sangue nell'interruttore.
GM:
In una posizione... si ricorda se corri sponde va...
MN:
Come se avessero tentato di accendere la luce.
GM:
Senta...
MN:
O l'avessero accesa.
GM:
Un'altra cosa. Che cosa cercavate voi in questa perquisizione? Dove avete guardato...
MN:
Noi cercavamo, cercavamo tutti gli elementi utili, era la prima perquisizione investigativa che faceva la squadra mobile, la squadra omicidi, dove era avvenuto un delitto così grave. Era la prima perquisizione nel primo momento utile che potevamo fare, perciò cercavamo, per esempio, le chiavi di casa di Meredith, cercavamo il suo portafoglio, cercavamo qualcosa che ci riportasse ovviamente ai suoi assassini.
GM:
Ecco, dove avete guardato, essenzialmente?
MN:
Io ho guardato solo nella stanza di Meredith, perché siccome c'era ancora materiale in terra... PUBBLCIO MINISTERO - ma in che punto della stanza?
MN:
C'erano gli abiti nell'armadio, mi ricordo che l'ispettor Bigini li prendeva, mi faceva vedere, io guardavo e poi li abbiamo posizionati in una cesta a fianco di una scrivania, sotto la finestra.
GM:
Il materiale che voi portavate, che voi spostavate, lo portavate in altre stanze o lo lasciavate lì?
MN:
No, noi non abbiamo portato assolutamente fuori da quella stanza.
GM:
Quello che prelevavate per gli accertamenti della polizia...
MN:
Non abbiamo portato via niente noi dalla stanza di Meredith. I colleghi hanno sequestrato del materiale nella stanza di Amanda e un mazzo di chiavi l'abbiamo preso, l'hanno preso.
GM:
Tutto quello che è stato spostato, è stato spostato all'interno della camera di Amanda?
MN:
Assolutamente sì, sì, assolutamente sì.
GM:
Si ricorda se avete guardato in altri punti, gli altri dove guardavano, gli altri due che erano con lei.
MN:
Guardi, io guardavo quello che facevo io, veramente, però dopo ho visto che, insomma, mi hanno detto i colleghi che non c'era niente di particolare. Ricordo che Gubbiotti fu attirata la sua attenzione da una valigia che c'era sotto il letto di Amanda, perché conteneva oltre a posateria, padelle della pasta, anche dei coltelli, però era tutto materiale nuovo, non abb iamo rì t enuto...
GM:
Come comunicavate tra di voi per dirvi "ho trovato questo"...
MN:
No, quando io ho finito mi sono spostata sul corridoio... è attaccata la stanza, cioè è tutto a vista.
GM:
Certo. Ecco, poi quando c'è tornata?
MN:
Poi io, dal 6 novembre ci sono tornato il 18 dicembre.
GM:
Ecco, il 6 novembre, la casa è stata quindi, sottoposta a sequestro, quindi sono stati...
MN:
Sì, la casa dopo è stato sottoposto a sequestro, c'era Amanda in Questura quando siamo rientrati, siccome il materiale sequestrato molto era suo, era tutto il suo, tranne le chiavi di casa dei ragazzi del piano sottostante che il fidanzato aveva lasciato a Meredith le chiavi di sotto, gli abbiamo notificato il sequestro ad Amanda, comunque abbiamo sequestrato tutto 1?immobile.
GM:
Ecco, la notte tra il 5 e il 6, si ricorda, no?
MN:
Certo.
GM:
Ecco, ci racconti che cosa è successo.
MN:
Noi siamo andati avanti con gli accertamenti. Ovviamente da tutte da tutte le testimonianze, come detto, non emergevano indizi di responsabilità a carico di altri. Noi abbiamo preso foto da internet della festa, per esempio, del 31 ottobre. Abbiamo identificato le persone che vedevamo in foto con Amanda, abbiamo iniziato una serie di attività anche di intercettazione telefonica, ovviamente...
GCM:
Scusi, in foto con Amanda?
MN:
Scusate, sì, con Meredith, sì. Abbiamo iniziato un'attività di intercettazioni telefoniche insomma a carico di numerose persone, pur di capire quello che era successo quella notte. Avevamo anche saputo, tramite la lettura dei tabulati telefonici, per esempio che Amanda e Sollecito avevano inattivi i telefoni cellulari quella sera. Uno dalle 2 0 e 35, forse Amanda dalle 20 e 35 e Sollecito dalle 20 e 42. E c'era, diciamo, questo vuoto di traffico telefonico. Sollecito Raffaele fino alle 6.02 di mattina...
GM:
Del 2 quindi?
MN:
Del 2. E Amanda invece fino alle 12 e 03, 04, 07, non ricordo comunque, quando ha iniziato, diciamo, ad avvistare o a cercare di chiamare Meredith, non so quale fu la prima telefonata. E questo sinceramente c'era sembrato strano perché Sollecito aveva sempre dichiarato di essersi svegliato la mattina, di essere stato svegliato da Amanda...
GB:
Presidente, scusi, stiamo cominciando di nuovo la solita...
GCM:
Riferire delle dichiarazioni, unicamente, laddove sono...
MN:
Eh, come faccio, allora.
GCM:
Indispensabile farlo per le investigazioni successive.
MN:
Volevo dire che se Raffaele aveva dormito fino alle dieci e mezza, undici di mattina, come mai il telefono si è acceso alle ore 6 e 0 2.
GCM:
Quindi avete fatto queste attività di indagine sui tabulati.
MN:
Perciò abbiamo intanto...
GCM:
Sui tabulati, in relazione a queste dichiarazioni.
MN:
Certo, ma un po' tante persone e anche, ovviamente, rispetto a queste dichiarazioni, perciò non tornava neanche questo dato. Ovviamente noi quei giorni stavamo sempre lì, chiamavamo in continuazione i testimoni. Cioè le ragazze inglesi le abbiamo chiamate tante volte. Le coinquiline le abbiamo chiamate in continuazione, perché ogni particolare volevamo avere un riscontro, cioè man mano che si va avanti nell1 investigazione è normale che noi abbiamo bisogno di risentire i testi e vedere se si riesce, insomma, a capire qualcosa.
GM:
La sera del 5.
MN:
Eh, appunto, infatti abbiamo deciso di richiamare questa volta Raffaele Sollecito. Abbiamo telefonato a un collega dello Sco, mi sembra, che lo chiamò. Raffaele ha detto che era a cena fuori con Amanda e che sarebbe venuto in ufficio dopo cena. Infatti sì presentò dopo le 22, non ricordo l'ora precisamente. Venne anche Amanda quella sera, il 5 sera. Noi ad Amanda abbiamo detto che poteva andare a casa a riposarsi. Siccome lei quei giorni pensava... diceva sempre, si lamentava che voleva riposarsi, voleva mangiare, abbiamo detto: "guarda, avete cenato, tu ti puoi andare a riposare, se c'è bisogno ti chiamiamo noi". Invece era molto nervosa e ha insistito per stare lì e l'abbiamo tenuta... ma neanche in sala d'attesa, nell'ingresso della squadra mobile, cioè prima dì entrare alla squadra mobile, fuori degli ascensori, lì ci sono delle sedie, la ragazza s'è messa lì seduta. E io ho iniziato ad escutere a s.i.t. Raffaele insieme a due colleghi dello Sco di Roma. Poi ricordo, per esempio, un fatto, lo stesso che m'aveva colpito, che credo di essere andata a prendere una bottiglietta d'acqua, qualcosa, mentre uscivo ho trovato Amanda che faceva la spaccata e la ruota, negli uffici della Questura. E' ovvio che tutti questi atteggiamenti e tutte le contraddizioni, cioè hanno richiamato...
GCM:
Quindi faceva...
GM:
Che ora era questo?
MN:
Ma saranno state le undici.
GM:
Ecco, poi?
MN:
Poi abbiamo...
GM:
...comportamento di Amanda e Raffaele, ma soprattutto di Amanda, la notte dal 5 al 6, in quel periodo.
MN:
Intanto, io preciso che non l'ho sentita io a verbale ma l'hanno sentita degli altri colleghi. Però è ovvio che noi, chi usciva, chi entrava, chi camminava, cioè è normale. Lei aveva un atteggiamento sempre sopra le righe.
GCM:
Con questo atteggiamento, lei ha detto, faceva la spaccata, la ruota, ecco.
MN:
Faceva la spaccata, faceva la ruota.
GCM:
Altri..?
MN:
Cioè, rideva, non c'aveva un atteggiamento di una persona...
GCM:
Prego.
GM:
Ma questo atteggiamento, poi è cambiato? Come è cambiato e quando è cambiato?
MN:
No, questo, però... io dopo l'ho rivi... cioè io la vedevo a interruzioni, però io non sono stata lì mentre la prendevano a verbale. Qualche volta sono entrata magari per prendere, per portare un caffè, per portare qualcosa, però non è che io sono stata lì presente tutto il tempo.
GM:
Però ha visto che a un certo punto ha cominciato a piangere, ha detto?
MN:
Era già mattina quasi.
GM:
Verso che ora è successo?
MN:
Ma il verbale a Raffaele Sollecito, credo, perché anche lui comunque gli abbiamo dato parecchie cause, credo dì averlo finito intorno alle tre e mezza, tre e quaranta. Invece Amanda è finito molto dopo, sì, ho visto anche che piangeva, nell'ufficio dell1 antirapina, praticamente, dove la stavano escutendo.
GM:
Si ricorda come è stata trattata dal personale, se ci sono stati..?
MN:
Amanda è stata trattata molto bene. Amanda gli è stata...
GM:
...violenza, di...
MN:
Ma assolutamente no. Amanda gli è stato dato da bere più volte, gli è stata portata camomilla calda, è stata portata al bar della Questura a fare colazione, prima gli sono state date delle brioche dalla macchinetta, cioè Amanda è stata trattata bene.
GM:
Lei, quindi, poi avete continuato le indagini, non è più tornata in via della Pergola, no?
MN:
No, io...
GM:
Se non il...
MN:
No, il giorno del sopralluogo del 18 dicembre, io non ho fatto... adesso poi dovrei guardare gli atti, mi sembra di non a fare...
GM:
Sopralluogo del 18 dicembre lei è entrata? È entrata dentro oppure è rimasta...
MN:
Sono entrata con lo scafandro della Polizia Scientifica, ma in dei momenti, anche perché quel giorno c'erano i consulenti di parte, gli avvocati, era stato allestito un camper all'esterno, perché fra l'altro era freddissimo, per poter permettere a tutte le Difese, ai consulenti tecnici, per non stare dentro anche perché avrebbero comunque un pochino dato fastidio perché erano veramente tanti, di poter vedere quello che accadeva all'interno della casa, perciò io un qualche momento, sono entrata. Sì.
GM:
Ecco si ricorda... ci sono state eccezioni da parte dei consulenti?
MN:
No.
GM:
Lamentele sul modo di procedere da parte della scientifica, da parte vostra?
MN:
No, per quello che... alla mia presenza non è avvenuto nulla.
GM:
Che cosa è stato rinvenuto in quella occasione?
MN:
Quei giorni con noi... io ricordo che il vice questore Profazio aveva preso dalla stanza di Amanda un libro, che poi abbiamo sequestrato successivamente, noi come squadra mobile, solo questo. La Polizia scientifica ha repertato qualcosa, fra cui il famoso gancetto del reggiseno.
GM:
In quell'occasione. Lei era presente in...
MN:
Io in quell'occasione ero sulla porta della stanza di Meredith, fra il bagno e la stanza. Non ero nella stanza.
GM:
Ci dica com'è avvenuta la... è come è stato prelevato questo...
MN:
Io ho visto... bè, è stato prelevato come deve essere prelevato. Cioè erano tutti scafandrati, con i guanti, certo. Io non è che ho portato molto la mia attenzione lì perché quello... ognuno di noi fa un tipo di cosa, come in ospedale. Non è che io stavo guardando come lo prendevano. Comunque ho sentito che hanno detto di questo gancetto e che lo stavano repertando.
GM:
E i consulenti delle Difese c'erano?
MN:
Sì c'era... mi sembra forse della difesa Sollecito, se non sbaglio.
GM:
Ha osservato qualcosa?
MN:
No.
GM:
Senta, poi quel giorno che è successo anche il 18 dicembre? Sì ricorda se c'è stato... è stato rinvenuto qualcosa all'esterno?
MN:
Ah, il 18 dicembre 18 c'erano tantissime persone, ripeto, perciò consulenti tecnici, avvocati. A un certo punto la nostra attenzione è stata attirata dall'avvocato Tiziano Tedeschi che... noi all'inizio avevamo fatto delle raccomandazioni, cioè che non si dovevano muovere, era tutto sotto sequestro, non è che si dovevano muovere senza la Polizia giudiziaria intorno alla cosa. Noi abbiamo notato che per un paio di volte l'avvocato Tedeschi cercava di andarmi nella zona sottostante della casa Allora io avevo chiesto al sovrintendente Gubbiotti e all'assistente Zugarini di stare attenti ai movimenti che faceva e glia avevamo detto se gentilmente stava vicino anche agli altri. E poi è avvenuto che lui è uscito fuori dalla casa... (Voce fuori microfono)
GCM:
Qua non si sentiva nulla, però si invitano le persone che sono presenti a non parlare.
MN:
Insomma è stato richiamato lui più volte dal personale.
GCM:
Non fare rumore, ecco, parlare, per carità, ma che non si senta.
MN:
È stato richiamato più volte dal personale di stare vicina a noi, di non allontanarsi nelle cose. A un certo punto l'abbiamo visto uscire a sinistra, però poi riferiranno questo meglio Gabbiotti, Zugarini, insomma, chi ha fatto proprio l’annotazione, chi ha guardato i sui movimenti. È andato comunque fuori della casa, e ricordo che poi hanno chiamato lei anche gli altri avvocati della difesa Sollecito, che erano presenti, segnalando un coltello, da marmellata, direi io, però, va beh, gettato insomma fuori.
GM:
Si ricorda che accertamenti, che esito hanno avuto questi accertamenti?
MN:
Era un coltello da marmellata, cioè non...
GCM:
Scusi, può caratterizzarlo questo?
MN:
Era un coltellino, quelli senza neanche né seghetta né a punta né a taglio, quelli che... per la marmellata la mattina sulle fette biscottate, per capirci.
GCM:
Cosa è rotondeggiante nella punta? Non ha la seghetta?
MN:
No, non c'ha la seghetta, rotondeggiante nella punta, che si utilizza per spalmare.
GCM:
Quindi con la lama spessa, che cosa? La lama è tagliente?
MN:
No non è tagliente la lama, comunque, insomma, la Polizia scientifica ha escluso che potesse avere...
GM:
Ecco, ovviamente sugli accertamenti relativi al traffico telefonico, lei lo sa perché è venuta a conoscenza...
MN:
Lo so perché me le riferiscono i colleghi tecnici che hanno fatto...
GM:
Anche sul computer del Sollecito?
MN:
Computer del Sollecito, ci sono degli accertamenti molto precisi dei colleglli della Polizia postale, dove dicono che non c'è interazione umana tra le 21 e 10 del primo novembre e le 5 e 32, mi sembra, del 2 novembre non c'è interazione umana nel computer di Raffaele.
GM:
Senta, si ricorda quando è stato distribuito...
MN:
Così come non ci sono chiamate sulla sua utenza fissa, ci aveva detto che alle 23 circa l'aveva chiamato il papà, invece non c'è nessuna telefonata sull'utenza fissa di Sollecito. Poi, ripeto, c'è il vuoto telefonico nel suo telefono cellulare, perciò non è vero che ha ricevuto telefonate.
GM:
Senta, sono state riscontrate, rilevate, impronte di piedi nella casa?
MN:
Impronte di piedi nudi o scalzi? Sono state rilevate sia nudi che scalzi. Sì, ci fu un'impronta... poi, ovviamente, di queste cose più tecnicamente, scientificamente, ne parleranno gli specialisti della Polizia Scientifica, ricordo che c'era l'impronta sotto il piumone e poi, a seguito di altri accertamenti, un'impronta, credo, nel corridoio e delle impronte di piede, di piedi nudi imbrattati di sostanza ematica, uno di probabile identità con Raffaele Sollecito, quello famoso che raccontavo nel tappetino del bagno a fianco alla stanza di Meredith. E un altro...
GCM:
Il bagno piccolo?
MN:
Il bagno piccolo, sì. Sopra il tappetino celeste c’era quest'impronta che avevamo notato subito. E ha dato come risultato una probabile identità con Sollecito Raffaele. Così come un'altra impronta nuda che ha dato come esito probabile identità con Sollecito Raffaele di fronte alla stanza di Meredith. Così come una impronta nuda, che ha dato come esito probabile identità con Amanda Knox, di fronte alla stanza di Meredith. Preciso che sono state evidenziate col Luminol ed erano imbrattate di sostanza ematica. E una nella stanza da letto, di Amanda.
GB:
Presidente, è chiaro che allora, se si fanno questo tipo di considerazioni, siccome l'altra volta è successo, c’è stato tutto un esame e poi a noi è stato detto: "non è stato fatto da noi l'accertamento". Dico, poi facciamo tutte le domande, allora, sulle impronte pure noi, tecniche.
MN:
Io ho specificato gli esiti, io non sto parlando di come è stata fatta o presa l'impronta.
GCM:
Questi esiti le sono stati comunicati?
MN:
È ovvio, certo.
GM:
Si ricorda di avere effettuato sequestri in carcere?
MN:
Abbiamo effettuato dei sequestri in carcere, sì, a carico di Amanda Knox e Raffaele Sollecito, sia di materiale cartaceo che poi di Amanda Knox successivamente anche di indumenti. Comunque ricordo che con una informativa, mi sembra, del 29 novembre 2007... non andai io in carcere, andarono i miei colleghi, e comunque sono stati sequestrati un diario, un quadernone con dentro dei manoscritti, ad Amanda Knox. E a Raffaele Sollecita non fu sequestrato, diciamo, il memoriale che aveva scritto perché l'aveva appena consegnato al suo avvocato Luca Mauri, ma gli furono... forse qualche altro materiale cartaceo.
GM:
Chiedo poi se li riconosce, se sono questi, e chiedo di poterli produrre.
GCM:
Questi sono? Le parti hanno preso visione? Prego.
??:
è il sequestro del 2 9 novembre? È il sequestro del 2 9 novembre di Amanda in carcere, diario verde e queste cose lì.
GCM:
Possiamo mostrare alla teste.
MN:
Sì, questo è il diario, con le relative trascrizioni, che abbiamo sequestrato in carcere.
GM:
Sì, chiedo di poterli produrre.
GCM:
Sì, possiamo procedere, prego. Non ci sono altre domande. La parte civile?
??:
Per adesso nessuna, Presidente, grazie.

Avvocato Parte Civile Pacelli

CP:
Difesa Lumumba. Senta, io mi riferisco alla sera del 5 di novembre precisamente, allorquando Amanda venne nei locali della Questura. A che ora arrivò?
MN:
Erano a cena fuori lei e Raffaele, perciò arrivò intorno alle 22 e 15, 22 e 20, dopo le ventidue sicuramente.
CP:
Dopo le 22.
MN:
Sì. Sicuramente.
CP:
Rimase quindi, tutta la sera, tutta la notte del cinque ovviamente....
MN:
Sì, sì.
CP:
Anche alla mattina del 6. Durante quell'arco temporale, le risulta per caso che la signorina Amanda venne picchiata?
MN:
Assolutamente no, già l'ho spiegato prima.
CP:
Sì, no, ma io per altro sono in controesame, faccio domande puntuali, precìse e ne ho poche.
MN:
No, assolutamente no.
CP:
Vende, per caso, dunque, malmenata o minacciata o ingiuriata?
MN:
No, venne trattata bene. Ovviamente con fermezza, perché non è che stavamo, insomma, al cinema o al circo, anche se qualcuno lo poteva pensare, noi no. Con fermezza, ma con cortesia è stata...
CP:
Queste modalità dì trattamento come ci sono in pratica tradotte, con quali atteggiamenti di fatto? Lei prima ricordava che le hanno portato addirittura da mangiare...
MN:
È vero, quella mattina ricordo che l'ispettore Ficaro (fonetico) addirittura appena aperto il bar l'aveva portata a mangiare. Ma prima, noi abbiamo delle macchinette al pianoterra, gli è stata portata acqua, gli è stato portato bevande calde, gli è stata portata una merendina. Ma anche a Raffaele gli è stato dato da bere, non è che sono stati tenuti... assolutamente.
CP:
Sì, sì, ma quindi ha avuto un atteggiamento fermo ma di grande riguardo e rispetto?
MN:
Assolutamente sì, perché comunque stavamo trattando sempre con ragazzi di vent ' anni, cioè questo non ce lo dimentichiamo mai.
CP:
Grazie. Grazie, dottoressa. Non ho altre domande Presidente.

Avvocato Difesa Dalla Vedova

CDV:
...in relazione alla produzione di questo documento.
GCM:
Non è stato prodotto, è stata chiesta 1'acquisizione.
CDV:
Lo facciamo dopo allora.
GCM:
Lo può fare anche adesso, ma non abbiamo acquisito ancora nulla.
CDV:
Allora, in relazione alla richiesta di produrre. Io contesto che il documento non è completo, perché vedo una fotocopia dì appunti scritti a mano "my prison diary", il mio diario della prigione, e poi vedo un documento scritto in italiano, Questura di Perugia, che dice: "resoconto del contenuto diario redatto da Amanda Knox relativo al periodo della detenzione dall18 novembre al 29 novembre 2007". Poi sotto... e questo è l'eccezione che non è un documento completo, quindi non può essere acquisita la parte italiana, si dice che da pagina 1 a 6 la traduzione del diario viene fatta integralmente, in seguito "le restanti pagine riportano il riassunto del contenuto con alcune parti tradotte integralmente". Ora, se dobbiamo acquisire un documento bisogna acquisirlo anche con la traduzione in italiano, secondo me. Quindi è incompleto questo qua, non può essere messo agli atti. In più contesto anche la mancanza dell'indicazione dell'autore di questo documento. Cioè, risulta l'intestazione Questura di Perugia, ma alla fine risulta esserci una Questura di Perugia per "i revisori traduttori barra interpreti" e c'è uno sgorbio, però non c’è il nominativo di niente e di nessuno. Quindi a maggior ragione contesto la carenza, perché non è un documento completo, e anche la forma, perché se dobbiamo fare una traduzione dobbiamo anche sapere chi l'ha fatta, quindi mi oppongo alla produzione.
GCM:
Sì.
CDV:
Presidente, se crede...
MC:
Forse c'è stato un errore nell'inserimento perché c'è anche la trascrizione integrale e abbiamo preso quella riassuntiva, per un errore proprio di...
GCM:
Intanto comunque, ecco, delle eccezioni abbiamo preso...
CDV:
Chiedo che non venga acquisito questo perché è un estratto. Se c'è la traduzione...
??:
questa è l'integrale, Presidente, per completezza, e chiedo io l'acquisizione così facciamo un'unica valutazione, all’interno di quel quadernone vi sono anche una doppia copia di fogli manoscritti con le relative traduzioni, sempre oggetto di sequestro da parte della squadra omicidi, che erano contenuti nel quadernone. Possiamo chiedere l'acquisizione integrale dell' intero...
GCM:
Comunque intendimento è disporre sulle acquisizioni di cui si chiede, sulle produzioni di cui si chiede l'acquisizione alla fine, oppure domattina. Però abbiamo preso atto delle deduzioni sul punto. Se possiamo proseguire comunque con l'attività ora in corso, però su questo, visto che il Pubblico Ministero ne aveva chiesto l'acquisizione, opportunamente è stato evidenziato intanto qualcosa. Prego.

Avvocato Difesa Bongiorno

GB:
Buonasera, sono l'avvocato Buongiorno. Dottoressa, lei ha presenziato all’udienza preliminare di questo processo?
MN:
In parte sì.
GB:
Cioè lei sa che ci sono state varie udienze.
MN:
Certo.
GB:
Ha ascoltato la mia arringa, per esempio, di difesa?
MN:
Sì.
GB:
Quindi sa tutti i nostri argomenti sull'inquinamento che noi portiamo?
MN:
Qualcosa ricordo.
GB:
Lei era presente durante la deposizione della Stefanonì?
MN:
No, assolutamente.
GB:
Lei era presente quando Amanda ha dichiarato di essere stata colpita?
MN:
Sì.
GB:
Quando Raffaele ha fatto le sue dichiarazioni spontanee?
GCM:
Questo, scusi, avvocato, sempre durante l'udienza preliminare?
MN:
Non me lo ricordo.
GB:
Abbiamo avuto un'udienza preliminare molto ricca con un pezzo di incidente probatorio e non sapevo a quali udienze aveva presenziato...
MN:
No, dì Raffaele forse no, non lo ricordo.
GB:
Perché io mi ricordo che ogni tanto la vedevo, volevo sapere...
MN:
Ogni tanto.
GB:
Durante l'esame di Cocomani?
MN:
Ma no, ma durante l'escussione dei testi, no.
GB:
Siccome...
MN:
Non era possibile.
GB:
Non è che c'è niente... siccome ogni tanto sì ogni tanto no, perché no?
MN:
Durante l'escussione dei testi non abbiamo mai partecipato.
GB:
Durante la requisitoria del Pubblico Ministero?
MN:
Durante la requisitoria del Pubblico Ministero sì.
GB:
Quindi conosce tutte le argomentazioni anche del Pubblico Ministero?
MN:
Conosco...
GB:
Era lì.
MN:
Certo.
GCM:
Ha ascoltato la requisitoria. Prego.
GB:
Lei diceva appunto che Amanda è stata trattata benissimo, portata al bar camomilla, eccetera.
MN:
È vero.
GB:
Durante questi interrogatori in Questura. Volevo sapere, per quanto concerne il Sollecito, che ha avuto questi interrogatori lunghissimi, anche per Sollecito è stato portato al bar, ha mangiato?
MN:
Sollecito non è stato portato al bar, perché io non l'ho portato al bar. Comunque a Sollecito gli è stato dato... ha chiesto l'acqua, gli è stata portata l'acqua, gli sono state fatte fare numerose pause.
GB:
È stato detto al Sollecito a un certo punto quando gli contesta... ovviamente l'interrogatorio, come sa, è durato tantissimo, se poteva avvalersi di un avvocato?
MN:
Io l'ho preso a sommarie informazioni testimoniali e non ho interrotto il verbale nei suoi confronti.
GB:
Non ha ritenuto che fosse necessario un avvocato?
MN:
In quel momento no.
GB:
Quanto è durato questo interrogatorio?
MN:
Abbiamo iniziata alle 10 e 40 fino alle tre e quaranta circa.
GB:
Ci sono state contestazioni nell'ambito dell'interrogatorio?
MN:
No, non ho fatto contestazioni, gli chiedevamo semplicemente di raccontarci quello che è successo quel giorno.
GCM:
Scusi, quando dice "10 e 40" intende 22 e 40?.
MN:
22 e 40, sì.
GB:
Quindi nell'ambito dell'interrogatorio lei non... non è mai stato raggiunto da sospetti o da indizi?
MN:
Non è stato?
GB:
Lei non ha fatto contestazioni...?
MN:
Quando sentiamo a sommarie informazioni delle persone, cioè è normale che gli facciamo delle domande, è normale, cioè...
GB:
Delle domande sì. Le chiedevo se lei ha fatto delle contestazioni.
MN:
Io ho chiesto come mai ci avesse raccontato fino ad allora cose che non erano corrispondenti al vero.
GB:
E dopo che lei ha fatto questa domanda, non ha ritenuto che a Raffaele fosse... era necessario chiamare un avvocato per Raffaele?
MN:
Allora, Raffaele Sollecitò già da quando è comunque venuto in Questura, nessuno gli ha mai impedito di telefonare o dì fare quello che voleva.
GB:
Io non le sto chiedendo se è stato impedito, Lei sa che è previsto...
MN:
No, io non...
GB:
Scusi, faccia finire. Lei sa che è previsto dal codice che quando ci sono delle contestazioni oppure sommarie informazioni sì trasformano in interrogatorio, si deve bloccare il verbale, si deve dare la possibilità al soggetto, soprattutto se è notte fonda, di avere la possibilità di chiamare un avvocato e di consultarsi. Lei mi sta dicendo che sono state fatte delle contestazioni ma lei non ha ritenuto di interrompere i verbali.
MN:
Io le sto dicendo che ho preso Raffaele Sollecito a verbale senza fargli contestazioni, chiedendogli delle cose, come si fa normalmente a tutti i testi e ho chiuso il verbale concludendo il Sit, cioè non gli ho, in quel momento, contestato nulla.
GB:
Gli ha fatto però la domanda che mi ha detto prima, se stava dicendo delle cose non vere?
MN:
Ma si chiede a tutti, cioè non è che si chiede soltanto a lui, non capisco.
GB:
Dopo quanto è stato fatto il fermo di Raffaele dopo questo interrogatorio?
MN:
È stato fatto la mattina stessa.
GB:
Quali elementi nuovi c'erano rispetto quegli interrogatori ?
MN:
È stata intanto escussa Amanda Knox a verbale di là e sono... le contraddizioni tra di loro erano troppo fuori.
GB:
E queste contraddizioni... in base a queste contraddizioni, voi non avete mai chiamato il legale, né per l'uno né per l'altro. È corretto questo?
MN:
Io non ero con Amanda Knox ma non credo che gli sia stato impedito di chiamare il legale. Questo lo dovrà chiedere all'ispettore Ficara, non a me perché io non c1 ero in quel momento.
GB:
Gli elementi oggettivi, a prescindere dalle dichiarazioni, in base ai quali è stato arrestato Raffaele Sollecito lei ricorda che tra questi elementi oggettivi c'era un'impronta?
MN:
È stato sottoposto a fermo del Pubblico Ministero, non arrestato.
GB:
Fermo del Pubblico Ministero. Si ricorda 1'impronta?
MN:
Per me gli elementi oggettivi sono tutte le contraddizioni e, diciamo, i falsi alibi che Raffaele con Amanda hanno fornito finché non sono stati separati.
GCM:
Chiede l'avvocato: c'era comunque una impronta?
MN:
C'era una impronta che è stata ritenuta dal Gabinetto di Polizia Scientifica di Foligno compatibile con Raffaele Sollecito.
GCM:
Sì. Questo chiedeva, no?
GB:
Sì, e volevo anche sapere: queste contraddizioni di cui lei tanto parla quindi sono delle contraddizioni resa in questi verbali di cui stiamo parlando, questi verbali in cui non c'era avvocato...
MN:
Presi dal primo secondo in cui noi abbiamo iniziato a sentirli ad andare avanti. Perché era inverosimile tutte le storie che loro ci narravano e Raffaele sa bene che mi ha detto lui, spontaneamente, delle cose senza che io lo sollecitassi, fra l'altro.
GB:
In base a tutto... Lei mi parla di contraddizioni. Io le sto chiedendo: visto che c'erano queste contraddizioni che addirittura lei li ritiene così importanti che poi portano al fermo, perché questo...
MN:
Ma il decreto di fermo non è della Polizia giudiziaria.
GB:
Lei mi parla di contraddizioni dall'inizio alla fine.
MN:
È vero.
GB:
Visto che si parla non di una contraddizione dell'ultima ora, cioè delle cinque del mattino, ma dall'inizio alla fine, io mi chiedo perché non è stato chiamato un avvocato.
MN:
Io ripeto che il fermo è del Pubblico Ministero e non è della Polizia giudiziaria.
GB:
No, le chiedo perché durante i verbali non è stato chiamato l'avvocato.
MN:
Perché io non ho ritenuto di farlo perché ho chiuso come sommarie informazioni. La gravità del fatto è uscita fuori quando è stata sentita anche Amanda Knox che è stata escussa dalle 1 e 45, mi sembra, al mattino. È ovvio che dopo i colleghi mi hanno riferito quello che stava succedendo di là.
GB:
Va bene. Senta, esiste un'informativa in cui lei parla della ruota di Amanda?
MN:
No, io personalmente no.
GB:
Qualcuna ha fatto un'informativa con questa ruota di Amanda?
MN:
L'informativa sulla ruota, insomma, non mi sembrava necessario farla, comunque di atteggiamenti strani e sospetti se n'è sempre...
GB:
Siccome in un'aula di dibattimento lei lo sta riferendo come uno degli elementi più significativi...
MN:
A noi non era sembrato normale.
GCM:
Scusate. Sì, comunque non c'è stata annotazione.
MN:
No.
GCM:
Stiamo solo le domande e alle risposte, prego.
GB:
Allora, vediamo adesso invece i vari... Su questa famosa pietra che tipo di accertamenti sono stati fatti?
MN:
Noi non l'abbiamo toccata, dopo successivamente, mi sembra proprio la difesa Sollecito chiese di fare degli accertamenti perché...
GB:
Non volevo sapere voi che tipo di accertamenti avete fatto.
MN:
La Scientifica l'ha pesata, ha fatto questi tipo di accertamenti, poi non lo so, lo dovrà chiedere a loro.
GB:
Avete verificato da dov' è stata..?
MN:
Quello che hanno detto a me è che pesava quattro chili circa.
GB:
Avete verificato da dove poteva essere stata prelevata?
MN:
La pietra potrebbe essere stata prelevata dalla casa sottostante, perché dietro c'è... ci sono sia pietre che una specie di sgabuzzino, una falegnameria.
GCM:
Scusi, quando dice casa sottostante intende 1'appartamento?
MN:
Intendo quella dei marchigiani sotto, sì, sì.
GCM:
L'appartamento sottostante dello steso stabile.
MN:
È sempre lo stesso stabile. Sì. Dopo c’è un giardino grandissimo, c'è molto verde.
GCM:
E là ci sono sassi, pietre?
MN:
Sì, ci sono, perché a un certo punto c'è una specie di...
GCM:
Di analoga grandezza?
MN:
...dirupo, ci sono... bè, anche più grandi, potrebbero averlo preso da lì.
GB:
Lei diceva, a proposito dei suoi accessi, che essendo appunto poi specializzata in reati sessuali eccetera, lei utilizzava guanti sterili. È la stessa cosa dire guanti sterili, questo proprio non lo so io, o guanti monouso?
MN:
È la stessa cosa.
GB:
Lei quindi per i guanti monouso si intende guanti che possono essere usati una sola volta, no?
MN:
Ovviamente sì.
GB:
Quindi questo significa che ogni qualvolta lei toccava un oggetto cambiava i guanti?
MN:
No, significa che io li indosso quando entro prima di toccare gli oggetti, così ho fatto. Se si riferisce alla mia perquisizione in stanza di Meredith.
GB:
Ma quindi lei con gli stessi guanti, senza cambiare i guanti, ha toccato i vari oggetti nel corso della perquisizione?
MN:
È ovvio, sì.
GB:
No, non è ovvio se sono monouso.
MN:
Ah, ecco, cioè secondo lei monouso vuol dire che se tocco un ogge...
GCM:
Stiamo solo alle domande e alle risposte.
MN:
Va bene, sì. Comunque monouso significa che io li prendo sterili e li utilizzo per perquisire una stanza, una casa, e poi...
GCM:
Anche se li utilizza per toccare più oggetti. Questo, chiedeva questo l'avvocato.
GB:
No perché... siccome la scientifica ha detto altro...
GCM:
Prego.
GB:
I calzari li cambiavate quando uscivate dalle stanze, quando andavate in corridoio, o erano sempre gli stessi calzari?
MN:
Io ripeto di aver perquisito la stanza Meredith e di essere stata poi dal corridoio e sono andata via, non sono stata dentro le altre stanze. È ovvio che ogni volta che entravamo e uscivamo dalla casa, cambiavamo calzari e i guanti.
GB:
Invece se circolavate nel corridoio non cambiavate i calzari?
MN:
Sì, ma non è che circolavamo come se fossimo in corso Vannucci, cioè ci si sta attenti. Io ho fatto la perquisizione, ho visto che stavano facendo i ragazzi e poi mi sono portata all'ingresso.
GB:
Il corridoio è un corridoio unico, quindi se c'è un soggetto che esce dalla stanza di Meredith con dei calzari e un soggetto che esce dalla stanza di Amanda con dei calzari, è corretto dire che con gli stessi calzari si passava in questo corridoio?
MN:
Sì.
GB:
4 novembre, in totale quante persone sono entrate in casa?
MN:
Il 4 novembre c'era il sopralluogo in corso della Polizia Scientifica dì Roma, e non so quanti fossero all'interno. Io ricordo che sono state accompagnate le ragazze, tutte e tre le coinquiline all'interno. Tutte e tre sono state munite di calzari e guanti, perché mai nessuno abbiamo fatto entrare senza calzari e guanti, e lo sapete anche voi perché ve li abbiamo forniti, e sono entrati senza altro nell'ingresso cucina, di quello che c'ho io ricordo, perché...
GB:
Ricorda se la Romanelli entrò in bagno?
MN:
Come?
GB:
Se la Romanelli entrò in un bagno.
MN:
No, io rimasi nell'ingresso, c'è un ingressino piccolo, lei l'ha vista la casa.
GB:
Non è in grado di dire tutto quello che hanno fatto le persone.
MN:
No, io ho visto che loro facevano fare il riconoscimento dei coltelli. Ricordo che alla Romanelli fu mostrata la lavatrice, perché dall'ingresso cucina si vede la lavatrice del bagno.
GB:
Le chiedo: lei sa, ricorda...
MN:
Io non c'ero lì, non ero lì in quel momento, ero nell'ingresso. Ricordo che gli avevano detto della lavatrice perché dopo lei gli fu fatto fare un riconoscimento dai miei colleghì.
GB:
Senta, mi hanno detto... abbiamo appreso che c'era una... sebbene non ci fosse stato il sequestro dell’immobile nell'immediatezza, c’era un controllo notturno, anche nelle ore in cui andava via la Polizia, che doveva registrare tutto. Questa vostra presenza sa se è stata registrata?
MN:
Che vuol dire registrare?
GB:
C’è stato detto che c’era una pattuglia, una macchina...
MN:
C'era una pattuglia, certo, c'era un posto fisso di Polizia lì, sì.
GB:
È stato annotato questo vostro ingresso? Perché io non lo trovo da nessuna parte.
MN:
Il nostro ingresso non è stato annotato perché noi siamo andati con il Pubblico Ministero. Che faccio, annoto io se c'è un Pubblico Ministero? E fra l'altro c'era in corso un sopralluogo della Scientifica. Non è che abbiamo dovuto togliere e mettere i sigilli. Noi i sigilli li abbiamo messi il 6 novembre.
GB:
Ma il 6 un'attività di rilevanza investigativa è stata fatta, visto che sono stati fatti vedere dei coltelli.
MN:
Infatti dopo ci sono dei verbali di SIT di riferimento dove le ragazze parlano di questo... di questo fatto che gli è stata mostrata la coltelleria ed hanno detto insomma che non mancava niente. Però essendoci il Pubblico Ministero non annoto io né i miei colleghi.
GB:
Ma quando si espleta un'attività investigativa di verifica di coltelli, eccetera, non si deve fare un verbale in cui si dà atto di quello che è successo?.
MN:
Avvocato, mi perdoni, ma c'era il Pubblico Ministero sul posto, faccio io l'annotazione?
GB:
Sì.
MN:
No.
GB:
Il racconto sulle feci che, secondo lei appunto, l'ha stupita un po', nel momento in cui le si disse delle feci, lei era in grado di andare immediatamente a controllare se c’erano o no queste feci?
MN:
Io andai a controllare se c'erano le feci, vidi anche a distanza che le feci c'erano, chiamai il Pubblico Ministero e lo dissi al medico legale che era lì e poi alla scientifica che poi...
GB:
Dico, lei poteva subito controllare se la circostanza era vera o no?
MN:
Certo, l'ho controllata infatti.
GB:
Senta, perché nell'ambito del verbale di perquisizione del 6 novembre, che inizia alle 9 e 40, c'è scritto: "dopo i dovuti accertamenti della Polizia scientifica, si è reso necessario fare questa perquisizione", perché precisate questo?
MN:
Perché lo precisiamo, perché così, è normale, perché il luogo del delitto, se non c’era tutto quel sangue se non c'era un sopralluogo della Scientifica che ci durava dal 2 al 5 novembre pomeriggio, che era già buio, la Polizia investigativa sarebbe entrata prima, ovviamente,
GB:
Appunto questo volevo sapere. La Polizia investigativa, quindi entra per le perquisizioni dopo la scientifica?
MN:
Sì.
GB:
Per quale ragione?
MN:
Per cercare i corpi di reato oggetto...
GB:
No, questo è chiaro. Dicevo, perché aspetta gli esiti della scientifica?
MN:
Aspetto gli esiti della Scientifica perché ovviamente c’è una ragazza ammazzata, c'è il sangue, ci devono essere degli esiti biologici, delle impronte, che vanno comunque salvaguardate prima dell’ingresso della squadra mobile.
GB:
Ma scusi, ma queste impronte, eccetera, non potrebbero essere ugualmente salvaguardate se. voi vi mettete i guanti e i calzari?
MN:
Comunque voglio di... ma lei non mi può fare queste domande...
GCM:
Scusi, per favore, vengono ammesse le domande. Quindi.
MN:
Nel senso, io dovrei spiegare scientificamente perché prima si fa il sopralluogo. È ovvio, no? Che bisogna prendere il materiale biologico, le impronte, poi fra l’altro in un delitto così grave, di questa natura, ovviamente, sia la scientifica che la squadra mobile ha bisogno di fare più ingressi.
GCM:
Quindi, voi aspettate che prima sia la Scientifica...
MN:
Certo, certo, ma questo sempre insomma.
GB:
No, ma a me interessa anche perché, siccome voi mi continuate a dire che con questi calzari garantite la genuinità, allora, dico, potete entrare anche prima. Se si garantisce tutto coi guanti e i calzari...
MN:
Ma questo non vuol dire che la Scientifica debba fotografare, prendere le impronte e fare tutti i rilievi che devono essere fatti.
GB:
Sì, no, però la mia domanda è questo: io nei processi, in tutti i processi che ho, prima entra la Scientifica, anche in questo, e poi entrano le perquisizioni perché tutto viene messo a soqquadro, eccetera. Vorrei capire, anche in questo caso questa è la logica: prima scientifica e poi voi quando fate la perquisizione.
MN:
Sì.
GB:
Quindi questo è per garantire che prima siano fatti gli accertamenti, prendere impronte e cose di questo genere.
MN:
Sì.
GB:
Il 18 dicembre, sennonché, rientra la Scientifica.
MN:
Ma questo è normale in un delitto di questo genere.
GB:
La Scientifica rientra il 18 dicembre dopo due perquisizioni. Il 18 dicembre lei è in grado di dire se 11 ambiente...
MN:
Perché due perquisizioni?
GB:
Mi fa finire o no?
MN:
Una perquisizione.
GCM:
Aspetti magari...
GB:
Lei è in grado di dire...
GCM:
Poi puntualizza eventualmente se nella premessa della domanda, ci sono aspetti non collimanti con i suoi ricordi.
GB:
Il 18 dicembre, l’ambiente era lo stesso ambiente che la Polizia scientifica aveva esaminato dal 2 al 5, o le vostre perquisizioni avevano cambiato l'ambiente?
MN:
Le nostre perquisizioni all'interno della stanza, delle stanze, ovviamente avevano cambiato l'ambiente. Però, ripeto, utilizzando guanti sterili, cioè non potevamo aver lasciato nulla di nostro, non è che sono stati portati gli oggetti dentro e fuori.
GCM:
Ecco, scusi, aspettiamo anche che la Teste finisca di rispondere.
MN:
Cioè noi... tra l’altro si fa in tutte le perquisizioni, soprattutto in questo genere di diritti. Del personale si distribuisce nelle stanze e in quella stanza si fa un controllo, è ovvio che io non porto fuori gli oggetti e poi li rimetto dentro.
GB:
Ma infatti la domanda però non era questa. La domanda è se la perquisizione...
MN:
Certo che lei troverà delle cose...
GB:
Mi fa finire la domanda? Tra l'altro poi ci sono i filmati quindi sarà facile accertarlo, tanto vale che ne parliamo adesso. È corretto che c'è stato una modifica del tutto, dell'ambiente, degli oggetti e se noi vedremo i filmati dal 2 novembre al 18 dicembre troviamo uno spostamento di oggetti?
MN:
Certo che c'è uno sposta... gliel'ho spiegato che abbiamo messi i vestiti dentro...
GB:
Solo i vestiti oppure c'è stato uno spostamento di tutto?
MN:
Noi abbiamo guardato in particolari i vestiti, sul letto, cioè cercavamo delle cose macroscopiche.
GB:
Avete aperto le borse?
MN:
Abbiamo aperto una valigia sotto il letto di Meredith.
GB:
Cosa c'era in questa valigia?
GCM:
Sotto il letto di?
MN:
Meredith.
GB:
Come l'avete portata fuori da sotto il letto questa valigia.?
MN:
No, non l'abbiamo spostata. Ci siamo chinati, abbiamo guardato, ma non c'era niente di particolare. E poi ricordo...
GB:
No, ma come l'avete aperta se era sotto il letto? Come si apre una valigia sotto un letto?
MN:
Non c'era il materasso.
GB:
Dov'era il materasso?
MN:
Il materasso, quando siamo entrati era sul divano che è posto a sinistra dell'ingresso.
GB:
Avete aperto questa valigia?
MN:
Sì, è a doghe la rete.
GB:
A doghe.
MN:
La rete è a doghe perciò si vede anche all'interno. Comunque l'abbiamo alzata ma non... non lo ricordo bene, ma non c'era nulla di particolare.
GB:
Scusi, c'è una... questo letto a doghe, sotto una valìgia.
MN:
Sì.
GB:
Come si apre una valigia, voglio sapere, se non sì esce.
MN:
Si mette una mano sotto e sì alza un pochino, si guarda all'interno, ma non c'era niente di particolare.
GB:
Cosa c'era dentro questa valigia?
MN:
Niente di particolare, io ricordo... non ricordo se era dentro la valìgia o in un'altra busta, c'erano anche dei regalìni che aveva preso Meredith alla festa del cioccolato, ricordo. Adesso non ricordo bene se erano dentro la valigia, comunque cose di... non c'aveva importanza.
GB:
Sopra il letto che cosa c'era in quel momento?
MN:
Sopra il letto... forse c'era la borsa.
GB:
Avete aperto cassetti?
MN:
Abbiamo aperto ì cassetti del comodino.
GB:
Avete cercato dentro i cassetti?
MN:
Abbiamo, sì, guardato dentro i cassetti.
GB:
Guardato o toccato quello che c'era?
MN:
Guardato e anche messo le mani per vedere se c'era qualcosa, comunque erano semi vuoti.
GB:
Avete cercato le carte dì credito in quell1 occasione?
MN:
Abbiamo cercato, certo, tutti...
GB:
Avete spostato degli oggetti sulla scrivania?
MN:
Allora, sulla scrivania ricordo che, inizialmente, quando entrai in camera di Meredith c’era una lampada nera che era caduta dietro la porta. Poi c'era la lampada di Meredith, quella a fianco al letto, che era in terra fra il comodino suo e il letto. Le due lampade nere le abbiamo trovate sopra la scrivania. Poi ricordo che c'era un computer, c'era la vaselina, c'erano queste cose, c’erano ancora.
GB:
Questi oggetti, per esempio le lampade, le avete lasciate nello stesso posto o le spostavate?
MN:
No, no, le ho lasciate, perché a vista non c'era niente, sulla scrivania era...
GB:
Però c'era comunque, da parte vostra, lei diceva, grande cautela a quello che avevate davanti.
MN:
Noi stavamo cercando degli elementi che certamente non erano quelli in quel momento che vedevo sulla scrivania.
GB:
Ricorda che c'era un tappetino?
MN:
C’era un tappetino azzurrognolo.
GB:
In quell'occasione c'era un pezzettino di stoffa con dei gancetti?
MN:
Se mi vuole chiedere se c'era il gancetto del reggiseno, non l’ho notato.
GB:
Ma se c’era tutta questa attenzione nell'analisi, lei può dire: sicuramente non c’era, non l'ho notato, poteva essere sotto qualche cosa?
MN:
No, io le dico soltanto che io non l'ho notato, sicuramente c'era, ma non l’ho notato. Anche perché il pavimento è di quel colore e non è che io sono andata a toccare per terra, anche perché c'era ancora materiale biologico ematico.
GB:
Lei ricorda...
GCM:
Scusi, quando dice che i pavimenti erano di quel colore che vuole dire?
MN:
Era un pavimento chiaro, ricordo.
GCM:
E allora?
MN:
E allora, cioè non è che io ho fatto attenzione a questi, io cercavo degli oggetti diversi.
GCM:
Cioè, anche questo gancetto con il reggiseno, cioè qual è la connessione?
MN:
È piccolino il gancetto del reggiseno, è chiaro, cioè sarà stato sul pavimento ma non l'abbiamo notato. Cioè, io non cercavo quello, non sono andata a tastare sul pavimento.
GB:
Sul pavimento c'era ancora, perché ci sono tuttora quando sono andata io, delle parti, con del sangue?
MN:
Sì.
GB:
Voi stavate attenti a non mettere i piedi su questa... quindi guardavate a terra.
MN:
Sì, guardavo a terra ma era una cosa... cioè lì non è che c’era una macchia di sangue, proprio era pieno di sangue, lo vedevo, certo.
GB:
Siccome da un lato lei mi parla di una grande accortezza...
MN:
Io ho fatto...
GB:
Posso finire? Da un lato lei mi parla di una perquisizione particolare con grande accuratezza, anche stando attenti a non toccare il sangue, e quindi guardando a terra. Mi dice che c’è un tappetino, però questo pezzettino di stoffa con due gancetti lei non lo vede.
MN:
Io non l'ho notato. No.
GB:
Lei sa dov'è stato trovato questo gancetto il 18 dicembre?
MN:
È stato trovato... io ero all'interno quand'è stato trovato.
GB:
E dove è stato trovato?
MN:
No, io non ero nella stanza di Meredith, ero comunque lì all'ingresso fra il bagno e la stanza e io ricordo che i colleghi avevano detto: "ah, ecco il gancetto" e l'hanno repertato in qualche maniera. Ma se le devo spiegare come, non lo so, sicuramente.
GB:
Lei sa che era sotto un tappetino?
MN:
No, non lo so.
GB:
Lei sa che è questo gancetto però era stato individuato, a novembre, i primi giorni di novembre.
MN:
Noi quello che fa biologia... ci trasmettono gli esiti, non è che ci dicono "cerchiamo questo, cerchiamo quest'altro".
GB:
Io voglio sapere...
MN:
Se lei vuole sapere se ero a conoscenza del gancetto, no.
GB:
Lei ha saputo del ritrovamento del gancetto il 18?
MN:
Sì, perché ero lì.
GCM:
Scusi, su questo, lei ha detto "ecco il gancetto" Non ho capito?
MN:
No, ho sentito che dicevano che avevano trovato il gancetto.
GB:
Quel gancetto. Perché quel gancetto?
MN:
Perché ho sa... devo dire quello che ho sapu... ho saputo essere mancante, il famoso reggiseno sporco di sangue in terra mancava di questo gancetto e la Polizia scientifica l'ha repertato nel secondo sopralluogo che è quello del 18 dicembre.
GB:
In quanto nel primo sopralluogo, spieghiamolo magari alla Corte, era stato repertato il reggiseno.
MN:
Sì, il reggiseno ed altre cose. E poi comunque son state anche repertate altre cose successivamente.
GB:
E quindi non si trovava questo pezzettino di reggiseno e poi è stato trovato il 18?
MN:
Sì. Io ho saputo il 18 che hanno prelevato questo pezzettino di reggiseno.
GB:
Ma lei sa se questo pezzettino è stato mai repertato con una lettera?
MN:
È stato repertato con...
GB:
Scusi, repertato è sbagliato. Schedato con una lettera?
MN:
Si perché ho visto i filmati.
GB:
Lei è in grado di dirmi se nel momento in cui viene per la prima volta individuato con una lettera il pezzetto di stoffa con reggiseno, viene individuato in una parte della stanza e improvvisamente il 18 dicembre viene ritrovato da tutta altra parte della stanza. Le risulta questo?
MN:
So che non è stato trovato nello stesso punto, ma comunque è stato trovato sempre nella stessa stanza.
GB:
Come si può giustificare questo giro di questo pezzettino di stoffa per la stanza?
MN:
Senz' altro sarà stato spostato involontariamente da qualcuno però, ripeto, nessuno di noi poteva avere il DNA di Sollecito sotto ì piedi...
GB:
Io non le sto chiedendo le sue valutazioni.
GCM:
Scusate, solo alle domande e le risposte.
GB:
Sarà stato spostato da qualcuno. Il tappetino, ad esempio, che come si vedrà dai filmati anche il tappetino gira, lei la lo vedeva che spostavate su... a terra...
MN:
No.
GB:
Non ha fatto caso al tappetino?
MN:
No, non l'ho spostato, cioè non lo spostavo certamente in mezzo al sangue.
GB:
Ma lei ha presente, quindi, che c'erano delle chiazze di sangue?
MN:
Certo che ce l'ho presente.
GB:
Quindi lei guardava a terra, però non guardava né tappetino né pezzettino di reggiseno.
MN:
Ma se io non l'ho visto il pezzettino di reggiseno come facevo a guardarlo?
GB:
Il tappetino lei almeno mi può dire se è stato...
MN:
Il tappetino, ripeto, c'era un tappetino celeste, lo ricordo dalla prima volta che sono entrata che Meredith era coperta con questo piumone, e già questa cosa era stranissima. Ho notato che c'era accartocciato questo tappetino, però io con il tappetino, ripeto, non ho fatto niente, perché facevo una ricerca diversa. Se poi involontariamente è stato spostato, io non lo so.
GB:
Ma infatti nessuno dice volontariamente, io voglio capire, visto che lei era lì ed è testimone ed è l'unica persona che ce lo può dire, come involontariamente, stando cauti, è possibile che un pezzettino di reggiseno attraversi la stanza.
MN:
Avvocato, non è così il pezzettino. Perché lei fa così, è molto di meno.
GB:
È cos ì.
MN:
È così, sono i due gancettìni di un reggiseno, colore chiaro ed in un pavimento chiaro. Io non l'ho cercato e non l'ho notato. Magari se l'avessi cercato l'avrei visto.
GB:
Scusi, era chiaro o per caso quando è stato trovato era di un colore scuro?
MN:
Guardi, io non mi sono mai avvicinata al gancetto del reggiseno.
GB:
Siccome lei mi ha detto era chiaro, poco fa.
MN:
Ma perché il reggiseno non era chiaro, cioè lo vediamo dalla visione dei filmati, cioè era chiaro il reggiseno, era chiaro il gancetto, io non l’ho mai... non è che mi sono avvicinata a guardare il gancetto, non mi sono permesso, stava lavorando biologia, non noi.
GB:
Il 18 dicembre, quando è stato trovato il gancetto si erano recati là per cercare il gancetto?
MN:
No, io non so perché si sono recati là. Loro si sono recati là perché come facciamo noi, investigatori che abbiamo bisogno man mano che le esigenze investigative lo richiedono di rientrare nei posti e di prendere altro materiale o di cercare altre prove, hanno fatto la stessa cosa la Scientifica di Roma. Ma io cosa stessero cercando, non lo so.
GB:
Sì, però lei ha riferito, e questo è rimasto agli atti, che loro hanno detto "quel gancetto" come se si cercasse quel gancetto.
MN:
Io ho sentito che hanno detto: "ecco, c’è il gancetto". Ma hanno repertato senz' altro anche altre cose in quella giornata.
GB:
Ma infatti non è in discussione questo. Un'altra cosa, questo gancetto che viene comunque indicato con una lettera all'inìzio, lei non lo vede il giorno 6, lo troviamo il 18 in un'altra parte della stanza. Oltre voi tre, eravate tre, no, dentro quella stanza?
MN:
Sì.
GB:
Oltre voi tre, in quella stanza, che possa avere calpestato e spostato l'oggetto, chi può esserci stato?
MN:
Nessuno.
GB:
Solo voi tre.
MN:
Perché so che poi il 7 novembre hanno fatto un ingresso per il problema della lavatrice, per prendere ì panni, ma so anche che non sono stati nelle altre stanze.
GB:
Quanto tempo è durata questa perquisizione del 6 novembre?
MN:
6 novembre, non lo ricordo, ma un'oretta forse.
GB:
Il giorno 7 novembre lei sa... appunto in quali stanze sono stati lei lo diceva prima, il 7 novembre.
MN:
Io so che il 7 novembre, il dirìgente della squadra mobile e il dirigente Sco si sono riportati là a prendere le cose della lavatrice. Da quello che mi hanno riferito non hanno fatto assolutamente altre perquisizioni.
GB:
Senta, lei è in grado di riferirmi, se lo sa, le ragioni per le quali poi la Scientifica... appunto come si è giustificato che non era stato trovato prima questo gancetto?
MN:
No, io, ripeto, per la mia esperienza so che la Scientifica... più volte io ho visto che ha fatto sopralluoghi anche in tempi diversi, però con me non si devono giustificare né lo so, ovviamente.
GB:
Grazie. Ho finito.

Difesa - AVV. Donati

DD:
Lei, Commissario, a che ora arriva a casa in via della Pergola il giorno 2 novembre?
MN:
O vengo chiamata, minuto più, minuto meno, intorno alle 13 e 30, perciò, arriverò lì dieci minuti, un quarto d’ ora dopo. Comunque ero presente quando ha constatato il decesso la dottoressa del 118 che è avvenuto alle 13 e 50, perciò, in quell'arco orario ero lì.
GCM:
Scusi, avvocato, non per interromperla ma solo per stare un po' in un ordine quale prima avevamo preannunciato. Se lei pensa di poter esaurire così, finivamo il vostro esame in tempi compatibili con la durata di questa udienza istruttoria, se pensa di andare avanti molto...
DD:
No, perché lei, Presidente, aveva detto che voleva finire intorno alle 19 e 30, ma sono le 19 e 3 0...
GCM:
Poi magari per l'esame finale della difesa Amanda Knox possiamo anche non farla affrettatamente ma... oppure poche domande.
DD:
Varie domande, non ho solo poche domande, forse è meglio domani a questo punto, se devo fare...
GCM:
Se ci sono molte domande non vorremmo affrettare nessuna... Sentiamo un po’. Cerchiamo di fare l'esame nei tempi che l'esame stesso richiede, non è che possiamo arrivare alle nove di sera, alle otto sì, ecco, se per le otto...
DD:
A questo punto, tanto se devono fare anche le difese, la difesa di Amanda domani, possiamo fare anche noi domani.
GCM:
Possiamo quindi sospendere, sì, preferiamo, anche per mantenere il livello dell'attenzione, com'è giusto che sia, e per consentire... Quindi possiamo sospendere, qua l'udienza, si riprenderà domani alle ore nove, però domani, proseguendo il controesame da parte della difesa Raffaele Sollecito con il Difensore che ancora non ha... e poi la parola alla difesa di Amanda Knox e poi gli altri testi del Pubblico Ministero.

Difesa - AVV. Donati

DD:
Sì, riprendiamo da quanto dicevamo ieri. Le avevo chiesto a che ora era arrivata, lei mi ha risposto intorno alle 13.40. Senta rispondendo ad una domanda del Pubblico Ministero lei descriveva qual era il distanza tra il terrapieno e la finestra, per escludere in qualche modo la possibilità di lanciare una pietra. Io le chiedo se lei lo sa...
GCM:
Si raccomanda a tutti i presenti di evitare rumori.
DD:
Se sa qual è la distanza che c'è tra il terrapieno e la finestra?
MN:
No, ricordo che è distante ma la misurazione non me la ricordo.
DD:
E che lei ha detto ieri una distanza notevole, quindi notevole per lei...
MN:
Notevole per un sasso di quattro chili tirato lì con una finestra fra l'altro con le persiane socchiuse esterne, chiuse.
DD:
Chiuse o socchiuse?
MN:
Chiuse, cioè praticamente una l'aveva chiusa e l'altra l'aveva chiusa lo stesso senza agganciarla perché non funzionava quella verde esterna.
DD:
Senta ma voi quando arrivaste queste finestre le avete toccate, le avete aperte, le avete chiuse?
MN:
No, io le ho trovate nello stato in cui io ho riconosciuto ieri le foto che mi ha mostrato il Pubblico Ministero.
DD:
Le foto quindi della Scientifica, che hanno fatto i video fotosegnalatori giusto?
MN:
Sì.
DD:
Quindi dicevamo prima della distanza, quindi il notevole, lei quali termini più o meno...
MN:
Avvocato qualche metro, non lo so, non l'ho misurato io, non me lo ricordo quant'è.
DD:
È possibile tre metri?
MN:
Non lo ricordo, non glielo so dire.
DD:
Va bene, quindi se ho capito bene, lei all'interno della casa di Via della Pergola ha effettuato solo una perquisizione.
MN:
Una perquisizione prima del 18 dicembre.
DD:
Prima del 18 dicembre, sì tra il 6 ed il 18?
MN:
Sì.
DD:
Quindi soltanto la perquisizione del 6.
MN:
Sì.
DD:
Lei effettuò presso quella casa, ma non presso quell'abitazione altre perquisizioni?
MN:
Nell'abitazione sottostante.
DD:
Quando?
MN:
Il 2 novembre di pomeriggio mi sembra.
DD:
Quindi il 2 novembre, sì, risulta alle 15.30, quindi nel pomeriggio. Senta quella perquisizione quindi fu fatta prima o dopo l'intervento della Scientifica?
MN:
L'ingresso fu fatto prima dell'intervento della Scientifica ma lì non fu toccato niente, fu data un'occhiata per stabilire che non ci fossero tracce evidenti del delitto che era avvenuto sopra o altri cadaveri.
DD:
Quindi possiamo dire che quella che viene indicata come perquisizione poi fu una perquisizione diciamo così sommaria?
MN:
Ne abbiamo dato atto nel verbale.
DD:
Infatti nel verbale voi date atto proprio questo, se posso appunto leggere quello che indicano, "Si dà atto che l'appartamento è stato sommariamente ispezionato senza toccare o spostare nulla per non inquinare la scena prima dei rilievi della Polizia Scientifica", quindi voi giustamente, siete molto cauti perché ancora non era intervenuta la Scientifica questo nella...
FM:
Possiamo fare la domanda Presidente senza rileggere i verbali?
GCM:
Certo.
DD:
Va bene, per...
FM:
Ha risposto prima della lettura del verbale...
DD:
È un verbale che è comunque agli atti Presidente.
GCM:
Sì, prego.
DD:
Quindi rettamente fate questa cosa, per quanto riguarda invece la perquisizione al piano di sopra, quindi la perquisizione del 6 novembre, era già intervenuta la Scientifica, quindi quella perquisizione possiamo dire che fu sommaria?
MN:
Evidentemente no, l'ho già spiegato ieri.
DD:
Evidentemente no. Se posso, Presidente, mostrare le foto che ho, sono nel fascicoletto che penso l'abbia ripreso la cancelliera.
GCM:
Sì, ancora non abbiamo acquisito. Sono questi.
DD:
Quindi lei ha effettuato la perquisizione del 6 e del 12, vediamo se lo ricorda lo stato dei luoghi.
MN:
Del 12 quale?
DD:
Scusi del 18 dicembre, ho sbagliato. Allora se quando voi iniziate la perquisizione del 6 di novembre questo era lo stato della stanza di Meredith Kercher.
MN:
No, questo era il sopralluogo del 2 novembre.
DD:
E che cos'è che era diverso rispetto al 6?
MN:
Senz'altro c'era il piumone ancora, c'era il materasso sopra al letto, i jeans, delle cose che la Polizia Scientifica aveva repertato quando siamo entrati il 6, comunque poi a memoria ovviamente non lo posso ricordare, comunque questi sono gli elementi salienti.
DD:
Quindi piumone non c'era e materasso non c'era?
MN:
No.
DD:
E se questa, se può vedere quest'altra foto.
MN:
I jeans, gli slip non c'erano più.
DD:
La foto precedente era la numero 1, questa è la foto numero 2.
GCM:
Scusi Avvocato, la foto numero 1 risulta dalla foto stessa?
MN:
No, c'è scritto primo sopralluogo.
DD:
Ho messo io 1.
GCM:
Ah, l'ha messa lei?
DD:
Sì.
GCM:
Quindi magari anche il teste quando risponde se fa riferimento alla foto che progressivamente prende in esame.
DD:
Io le chiedo se quando lei lasciò l'appartamento il 6 novembre, quello era lo stato dello stesso.
GCM:
Su quello lo sostituiamo con la foto...
MN:
La foto c'è scritto secondo sopralluogo 18 dicembre.
DD:
Foto numero 2.
MN:
Però non so se già la Scientifica qui aveva iniziato i lavori, io non posso ricordare esattamente come era la scansione, comunque non posso escludere che ovviamente i vestiti sul letto saranno stati messi sicuramente, in una cesta probabilmente sopra al letto, però io non sono in grado di dire...
GCM:
Questa è del 18 dicembre?
MN:
Sì, non ricordo a che ora è stato il sopralluogo della Scientifica all'inizio, non so insomma.
DD:
No, ma quello... No, la domanda non è questa perché poi quello intanto si estrapola dal video e dall'orario, quello che io chiedevo era questo, siccome lei ieri ha detto che voi prendeste dei vestiti e poi li metteste all'interno di una cesta, lì invece come può vedere c'è un letto...
MN:
Infatti la cesta era dall'altra parte io ho specificato sotto la finestra quello che ho fatto io.
DD:
Io le chiedo se quando lei lasciò l'appartamento del 6 di novembre, quello era lo stato...
MN:
Io le ho risposto che probabilmente ci saranno stati anche dei vestiti sul letto messi dai miei colleghi, però non le posso rispondere con esattezza perché io qui non vedo una scansione del video dal primo momento in cui entra la Scientifica, perciò non so se qualcosa l'ha spostato la Scientifica o noi.
DD:
Mostro la foto numero 3 presa sempre dal video, primo sopralluogo del 2 novembre, ore 17.55, se quando voi iniziate la perquisizione...
GCM:
Quindi questa è quella del 2 novembre, 2 novembre questa Avvocato?
DD:
2 novembre sì. Sì, perché il video Presidente è del 2 e del 3 quindi si ferma al 3.
GCM:
Noi abbiamo anche le foto prodotte e acquisite agli atti poi magari nel fascicolo dei rilievi tecnici, del 2 novembre soprattutto.
MN:
Allora questo era lo stato dei luoghi il primo giorno, primo sopralluogo, il 2 novembre quando è stato il pomeriggio quando è stata trovata la ragazza, poi il 6 novembre se ci fosse...
GCM:
Che ambiente sta visionando in quella foto?
MN:
Sto visionando l'armadio di camera di Meredith, però io non ricordo se la Scientifica, senz'altro ha fatto dei rilievi, pertanto io non posso affermare che sia così anche il 6 novembre, quando siamo entrati, non lo so, non me lo ricordo.
DD:
Foto numero 4, secondo sopralluogo 18 dicembre 2 007 ore 17.01 le chiedo se quando voi lasciate l'appartamento il 6 novembre questo è lo stato di quell'armadio, foto numero 3 mi pare, no, 4.
GCM:
Dunque la domanda è se quando lasciano il 6 novembre?
DD:
Il 6 novembre sì.
MN:
No, noi le Ante non le abbiamo toccate.
DD:
Quindi non le avete spostate voi le ante?
MN:
No no.
DD:
Però tutta la roba che era dentro l'armadio...
MN:
L'armadio abbiamo tolto i vestiti e li abbiamo appoggiati dentro ad una sacca che era vicino...
GCM:
Scusi, scusi questo quando?
MN:
Questo quando abbiamo fatto la perquisizione il 6.
GCM:
Il 6 avete spostato, invece il 2 non avete spostato...
MN:
No, assolutamente, noi abbiamo fatto la perquisizione dopo il primo sopralluogo della Scientifica.
GCM:
Era solo per specificare questa risposta.
DD:
Il cuscino?
MN:
Non me lo ricordo.
DD:
Il cuscino che prima era a terra e poi lo vediamo lì all'interno dell'armadio, quello lo avete spostato voi?
MN:
Non me lo ricordo.
DD:
Non se lo ricorda.
MN:
No.
DD:
Foto numero 5, primo sopralluogo 2 novembre 18.20 è la scrivania, se lei ricorda che questo era lo stato della scrivania quando voi interveniste il 6 di novembre.
MN:
Questo è del 2 novembre.
DD:
2 novembre mi scusi. Sì, ma sa il riferimento è sempre al suo accesso in riferimento alla perquisizione del 6 novembre...
MN:
C'erano le lampade poi sopra.
DD:
Quindi lei...
MN:
C'erano due lampade sopra alla scrivania quando io sono entrata, la lampada che era per terra dietro la porta che è caduta quando è stata sfondata che poi è stata riconosciuta come la lampada di Amanda Knox che mancava dalla sua stanza e non c'è altro punto luce e l'altra lampada che era vicina al letto di Meredith.
DD:
Sì, quindi erano state spostate solo le lampade, questa era la foto...
MN:
Avvocato io non dico solo le lampade, ricordo che sulla scrivania c'erano due lampade in più, non posso, insomma non sono un robot.
DD:
Secondo sopralluogo 18 dicembre è sempre un'immagine presa dal video, la numero 6, numerata con il numero 6, se quando voi lasciate l'appartamento al 6 novembre quello è lo stato della scrivania.
MN:
Sicuramente la mensola sopra è stata toccata, però adesso io non posso ricordare se era così, quando siamo andati via, non lo so. A che ora era questa foto? Vedo che è il 18, ma non c'è...
DD:
Nel video qui non..., purtroppo non c'è l'orario ma è successiva.
MN:
Non lo so.
DD:
Alle precedenti.
MN:
Ripeto vedo che c'è personale della Polizia Scientifica dentro.
DD:
Foto numero 7 primo sopralluogo del 2 - 3 novembre 17.44 questo è il corridoio tra le stanze di Amanda e Meredith, se ricorda che c'era questo stendino, questo stendi biancheria.
GCM:
Questo di che data?
DD:
2 novembre, che c'era questo stendi biancheria e se questo era lo stato di quel corridoio nel momento in cui voi iniziate la perquisizione del 6 novembre.
MN:
Nel sopralluogo del, quando sono entrata, quando ho fatto l'ingresso nella casa sì, c'era questo stendino, poi il 6 novembre io non ricordo bene cosa ci fosse, sicuramente lo stendino c'era, non so se c'era anche altra roba. Non lo so.
DD:
Foto numero 8, sempre secondo sopralluogo, 18 novembre 2007 13.19, qui è indicato anche l'orario, se questo è lo stato del medesimo locale nel momento in cui voi lasciate l'appartamento il 6 novembre.
MN:
La stessa cosa che ho risposto prima, non lo so se era così o se dopo ci sono stati altri spostamenti, comunque dalla camera di Meredith questo materiale sicuramente non è uscito ad opera nostra, probabilmente dalla stanza di Amanda è stato spostato qualcosa, però non glielo so dire perché ripeto non c'ho gli orari e non c'ho una scansione dell'intervento della Scientifica.
DD:
Senta la foto è la numero 9, primo sopralluogo 2 novembre, 17.01 questa è la cucina ingresso, cucina tinello diciamo, la domanda è la stessa, se il 6 quando iniziate il sopralluogo quello è lo stato della cucina.
MN:
Mi ricordo che c'era qualcosa, qualche oggetto così sul tavolo, l'ingresso del 2.
DD:
Questo è il numero 10, è la foto numero 10, secondo sopralluogo 18.11 alle 13.45.
MN:
La solita risposta non lo ricordo, anche perché io non ho perquisito qua il soggiorno.
DD:
Sì, certo.
GB:
Presidente posso inserirmi con una domanda per non tornare dopo, tanto è lo stesso esame chiesto alla collega perché avevamo concordato.
GCM:
Sì, è la stessa difesa.
GB:
Per fare capire qual è... A noi interessa, le stiamo mostrando le foto perché noi sappiamo che ovviamente il 6 c'eravate voi, dopodichè abbiamo agli atti documentalmente quello che fa la Scientifica nel momento in cui entra, è chiaro quindi che poi noi siamo in grado di vedere cosa tocca la Scientifica. Ma noi interessa capire, siccome c'è comunque uno spostamento di oggetti, se è stato fatto, se lei riconosce questi spostamenti o se addirittura prima che arriva la Scientifica ci sono terze persone, quindi quando lei risponde non so se è stata la Scientifica...
GCM:
Scusi Avvocato quando dice terze persone...
FM:
Presidente, ma possiamo fare le domande.
GCM:
No, va bene, ma questo può servire, ma quando dice terze persone a chi si riferisce?
GB:
Se ci sono stati altri accessi.
GCM:
Da parte della Polizia?
GB:
Da parte..., noi non è che facciamo le domande per imputare nulla a nessuno, ci interessa soltanto: il 6 ho lasciato questa cosa sul letto, in modo tale che se poi non è stata la Scientifica sono stati loro, questo è il senso della domanda, siccome il teste ci riferisce ci risponde "Non so se è stata la Scientifica", poi lo vedremo se è stata la Scientifica, noi vogliamo sapere se l'oggetto che si vede sul letto è stato messo da loro o no, questo è il senso delle foto.
GCM:
Sì, ma comunque la teste sta rispondendo.
MN:
Io ho risposto che non posso ricordarlo, ho anche spiegato che non ho fatto io la perquisizione nell'ingresso soggiorno, perciò non lo posso ricordare, anche perché noi, cioè le perquisizioni ne facciamo tante, non soltanto insomma nella casa di Meredith, non posso ricordare con certezza.
DD:
Sì, va bene, dato che ricorda tantissimi particolari, molto...
MN:
Le cose importanti le ricordo.
GCM:
Scusi Avvocato, scusi però stiamo alle risposte.
DD:
Foto numero 11 primo sopralluogo del 2 - 3 novembre ore 18.25 la stanza di Amanda, si vede il letto di Amanda, se ricorda se questo era lo stato dell'appartamento nel momento in cui iniziate la perquisizione del 6.
GCM:
La perquisizione del 6.
DD:
Del 6.
MN:
Io non sono entrata nella stanza di Amanda, più o meno potrebbe essere questo comunque.
DD:
Questa è la foto numero 12, secondo sopralluogo, 18 dicembre 13.08.
GCM:
Questo è del 18 dicembre Avvocato.
DD:
Sì.
MN:
Ribadisco signor Presidente che io non sono entrata nella stanza di Amanda perciò magari se lo chiedono ai miei colleghi che hanno fatto la perquisizione.
DD:
Che sono mi scusi Zugarini e?
MN:
Sovrintendente Gubbiotti e Assistente Zugarini.
DD:
Quindi dicevamo dottoressa che questa perquisizione fu come lei ha detto tutt'altro che sommaria. Senta io le chiedo una cosa, lei nel momento in cui... Cioè voi nel momento in cui fate questa perquisizione avevate contezza, sapevate che la Scientifica già c'era stata, avevate contezza che la Scientifica sarebbe dovuta ritornare, cioè voi sapevate che la Scientifica doveva ritornare sul luogo?
MN:
Io ho già spiegato ieri che la Polizia di Stato si divide in due reparti come un ospedale, cioè ci sono..., ognuno è specializzato in delle cose, perciò dei delitti come questo non è inusuale che possano esserci altri sopralluoghi, però è ovvio che l'emergenza investigativa della Squadra Mobile sia di entrare dopo il primo sopralluogo della Scientifica, per acquisire ogni elemento utile per andare avanti nell'indagine.
DD:
Ma sì, ma lei lo sapeva...
MN:
No, io non lo sapevo, cioè non me lo devono dire a me.
DD:
Va bene, c'è un coordinamento...
GCM:
Comunque è chiaro il senso della risposta.
DD:
Non lo so sapeva.
FM:
Bisogna fare le domande per favore, non possiamo...
GCM:
Scusate, scusate.
FM:
Risposte sul teste, è impossibile.
GCM:
Scusate, per favore, evitiamo commenti, non lo sapeva, ecco, quello era il fatto, ciascuno va avanti secondo le proprie necessità, esigenze investigative e a questo stiamo, questa è la risposta della teste. Poi evitiamo anche commenti e anche valutazioni che precedono la domanda.
DD:
Va bene Presidente, mi scusi.
GCM:
Stiamo solo alle domande che poi sono solo le domande, le risposte che servono.
DD:
Senta dottoressa, quindi durante la perquisizione del 6 novembre dalla stanza di Meredith, viene fatta la perquisizione, ma non viene preso niente, cioè non c'è un sequestro di nulla?
MN:
No.
DD:
Quindi non sequestrate niente?
MN:
No.
DD:
Che cosa cercavate?
MN:
Cercavamo oggetti di Meredith, cercavamo carte di credito, cercavamo le chiavi di casa, cercavamo qualche traccia evidente del passaggio dei suoi assassini, cercavamo tutti gli elementi utili a continuare l'indagine.
DD:
Senta lei si ricorda che all'interno di quella stanza quando voi fate la perquisizione del 6 novembre c'era ad esempio la felpa di Amanda, la felpa celeste, quella mi pare Puma o Adidas, adesso non ricordo la marca, che lei indossava e che quindi era un oggetto probabilmente importante, a quello però voi non avete dato nessuna rilevanza.
MN:
Le ricordo che io sapevo che indossava quella felpa successivamente quando ho sentito le ragazze inglesi a Bergamo, perciò parliamo di mesi dopo.
DD:
Era molto imbrattata di sangue?
MN:
Era imbrattata di sangue.
DD:
Senta, però ecco anche quella l'avete lasciata lì?
MN:
Sì. Non sapevamo che era quella che indossava la sera del delitto.
GCM:
Stiamo alle risposte ma non...
FM:
Altrimenti devo fare opposizione a ogni domanda.
GCM:
Prego Avvocato.
DD:
Senta Commissario, lei rispondendo ieri ad una domanda che non ricordo se era del Pubblico Ministero o dell'Avvocato Bongiorno, ha detto che nel corso della perquisizione del 18 di dicembre, anche voi metteste degli scafandri, oltre che i calzari e i guanti, questo però non è stato fatto il giorno 6, giusto? Se questa risposta l'ha data.
MN:
Sì.
DD:
Io le chiedo: ma qual è la motivazione per cui il 18 dicembre voi avete indossato anche lo scafandro?
MN:
Perché c'era al sopralluogo in corso della Polizia Scientifica e quella è la prassi perché la Scientifica fa un tipo di repertazioni diversa da quella che facciamo noi.
DD:
E nel corso della repertazione del 2 - 5 novembre della Scientifica, voi sicuramente eravate lì perché anche lei ha detto: io sono stata lì, anche se noi non abbiamo fatto niente. Nel corso di quella perquisizione voi avevate gli scafandri?
MN:
Dopo i primi ingressi, cioè quando siamo andati a vedere il cadavere, etc., sì, proprio forniti dalla Polizia Scientifica di Perugia e di Roma.
DD:
E anche il 4 quando avete fatto entrare Amanda, Romanelli e la Mezzetti...
MN:
No.
DD:
Anche loro erano dotate di scafandro?
MN:
No, avevano calzari e guanti come tutti noi, io ho già ripetuto che siamo rimasti all'ingresso, sono entrati loro con i Vice Questori Giobbi e Profazio.
DD:
Ho capito. Senta quindi passiamo, questa è una domanda che... Allora ieri lei rispondendo sempre al Pubblico Ministero, penso, se ricordo bene, ha detto che ad un certo punto lei venne a sapere che Amanda Knox al Battistelli, all'ispettore Battistelli chiede un numero di telefono, il numero di telefono che in realtà era di Filomena Romanelli ma era quello in uso a Meredith.
MN:
Sì.
DD:
Lei sa, se ovviamente lo sa, se ha verificato i relativi tabulati, se Amanda Knox addirittura prima dell'arrivo dell'ispettore Battistelli aveva già avvertito la Filomena Romanelli e Meredith, quindi aveva fatto numerose telefonate alle sue coinquiline?
MN:
Io so che aveva avvisato la coinquilina Romanelli.
DD:
Quindi lo sa, già l'aveva avvisata.
MN:
Questo mi è stato riferito.
DD:
No, io dico proprio dai tabulati, dai tabulati che poi voi avete acquisito, i tabulati telefonici.
MN:
No, io i tabulati non li ho controllati.
DD:
Quindi dal tabulato lei non lo sa, va bene. Senta allora dicevamo che il 4 novembre sono entrate all'interno dell'appartamento Romanelli, Mezzetti e Amanda Knox, quello è l'unico ingresso che queste persone, queste ragazze fanno all'interno di quell'appartamento?
MN:
In quei giorni?
DD:
Sì, diciamo dal 2 al 18 di dicembre.
MN:
Io non so... Con noi sì, il 4 novembre, basta.
DD:
Solo il 4 novembre. No, io glielo chiedo per una ragione, perché però probabilmente poi glielo chiedo, poi vediamo ho trovato agli atti una istanza di, prima volevo fare... Scusi Presidente ho sbagliato. Il computer di Filomena Romanelli, lei l'ha mai visto, ha avuto modo di sequestrarlo, di visionarlo?
MN:
No.
DD:
Quindi lei non l'ha mai visto?
MN:
No.
DD:
Perché Filomena Romanelli quando è stata sentita...
GCM:
Scusi, scusi Avvocato, non è che dobbiamo dare... Facciamo le domande soltanto.
DD:
Agli atti io ho visto che c'è una istanza di dissequestro che viene inoltrata da Filomena Romanelli a cui..., di dissequestro del computer e peraltro di altri oggetti abbastanza per lei importanti, il libretto di pratica forense...
GCM:
Sì, arriviamo alla domanda...
FM:
Presidente, possiamo fare domande?
GCM:
Sì sì, scusi, prego Avvocato.
DD:
Sì, però se non faccio...
FM:
Si deve chiedere se qualcuno ha restituito il computer, questa è la domanda.
GCM:
Avvocato facciamo la domanda, adesso stiamo solo acquisendo gli elementi.
DD:
Se lei sa, dato che c'è una autorizzazione del Pubblico Ministero delegando la Squadra Mobile, all'accesso di Filomena Romanelli per ritirare questo computer, se lei ne è a conoscenza.
GCM:
Scusi Avvocato, può dire anche le date di questo?
DD:
Sì.
GCM:
E delle istanze dell'autorizzazione, così da consentire anche... Visto che ha fatto alle stesse riferimento.
DD:
Questa è un'istanza che venne presentata dalla dottoressa Romanelli in data 5 novembre e depositata in Procura l'8 novembre e c'è "Si autorizza l'accesso nell'abitazione indicata e la restituzione alla dottoressa Filomena Romanelli del materiale riportato nella presente richiesta". Delega per l'esecuzione la Squadra Mobile ed è il 10 novembre 2 007, no, il provvedimento del Pubblico Ministero, scusi, è del 9 novembre del 2007, se lo posso mostrare...
GCM:
Sì, va bene. In merito a questo lei ha detto, a lei risulta solo il 4 novembre.
MN:
Assolutamente, non avremmo fatto altri accessi per restituire questo materiale, se no se c'è un verbale me lo mostra.
GCM:
A lei non risultano altri accessi per restituire...
MN:
Cioè loro hanno richiesto i beni più di una volta, la Romanelli e la Mezzetti, venivano autorizzati ma adesso io se le devo dire la data non lo so, ma non credo ne sia stato fatto l'accesso in quel periodo, comunque...
GCM:
Quindi lei ricorda solo l'accesso del 4 novembre.
MN:
Con le ragazze il 4 novembre come ho spiegato ieri sì.
DD:
Quindi nel momento in cui voi entrate con queste ragazze...
MN:
Scusi Presidente, fra l'altro qui c'è scritto sopra in calce "Eseguito presso casa Via della Pergola numero 7 ore 21.15 del 18 dicembre", perciò questo significa che una volta fatto il sopralluogo della Scientifica del 18 dicembre, gli sono state restituite le cose, pertanto non capisco la domanda se c'è scritto.
DD:
No, scusi...
GCM:
Scusate, per favore, evitiamo...
DD:
Presidente, ecco.
GCM:
Scusi Avvocato, facciamo semplicemente le domande, evitiamo qualsiasi commento, d'altra parte si fanno tante domande per cercare di acquisire elementi...
DD:
Di capire, se poi...
GCM:
Non tutte le domande saranno importantissime.
DD:
Quindi, se è stato restituito il 18 dicembre, però lei ha detto...
MN:
C'è scritto sopra, guardi, alle 21.15 del 18 dicembre.
DD:
Quindi non se n'è occupata di questa restituzione.
MN:
Se c'ero io, se c'era un altro collega, guardi io non lo ricordo.
DD:
Non lo ricorda.
MN:
No.
DD:
Senta il 4 novembre ha detto vennero mostrati i coltelli alle ragazze.
MN:
Sì.
DD:
Quali coltelli vennero mostrati?
MN:
La posateria che c'era in cucina, però io ho precisato che io ero nell'ingresso e non ho proceduto io materialmente a fare questo riconoscimento.
DD:
Quindi lei non lo sa quali vennero fatti vedere.
MN:
La posateria, non lo so, la posateria...
GCM:
Scusi Avvocato, però non traduciamo alle risposte, stiamo alle risposte che il teste dà e poi faremo altre domande, ci sarà tempo e modo per valutare tutto.
DD:
Alle ragazze vennero mai mostrati i coltelli che erano contenuti all'interno di una borsa nella camera di Amanda Knox?
MN:
No.
DD:
Mai. Tutti questi coltelli...
GCM:
Scusi Avvocato, lei li ha visti questi coltelli in questa borsa?
MN:
Allora quando abbiamo fatto la perquisizione il 6 novembre ricordo che il Sovrintendente Gubbiotti mi disse e ripeto che se uno si affaccia in una porta vede che c'era sotto al letto questa valigia con... Questi coltelli erano insieme ad altre posate, a delle padelle, a dalla pasta ancora confezionata e mi disse che c'erano questi coltelli e che comunque erano ancora inutilizzati, lì...
GCM:
Questo per completare anche la risposta, prego Avvocato.
DD:
C'è qualche coltello all'interno di quell'abitazioni che fu mai sequestrato?
MN:
Tutta l'abitazione fu sequestrata, è tutto in sequestro quello che non è stato restituito.
DD:
Se poi è stato repertato, è stato analizzato?
MN:
No, non ricordo.
DD:
No o non se lo ricorda?
MN:
No, quando hanno riconosciuto i coltelli avevano detto che nulla mancava da lì.
DD:
Senta a casa invece di Rudy Guede vennero in qualche modo analizzati i coltelli, venne sequestrato qualcosa all'interno di quell'abitazione?
MN:
No, quell'abitazione piccolissima e comunque non ho eseguito io la perquisizione all'interno. Non lo ricordo questo particolare e non mi sembra.
DD:
Non lo sa. Senta ieri ha parlato dell'episodio che peraltro fa parte di una annotazione, di una sua annotazione relativa alle feci, cioè a quello che avvenne in relazione appunto a queste feci, io le chiedo: Raffaele quando venne da lei a riferire la circostanza che ha detto, parlava riferendosi a se stesso, cioè dicendo ho notato questa cosa oppure parlava diciamo così per bocca di Amanda Knox, quasi come un interprete di quello, un traduttore di quello che lei voleva dire?
GCM:
Scusi Avvocato, stiamo nella mattina del 2, cioè nel primo pomeriggio del 2 novembre.
DD:
Sì, la mattina, sì, nel 2 di novembre.
GCM:
In questa fase iniziale.
DD:
Sì.
GCM:
Prego.
MN:
Lui si è avvicinato insieme ad Amanda ed ha detto che Amanda, la sua fidanzata si era ricordata in quel momento che quando era rientrata con lui non c'erano più le feci dentro il bagno, che anche lui aveva dato un'occhiata e in effetti non c'erano.
DD:
Quindi anche lui?
MN:
Sì.
DD:
Dall'annotazione in realtà non è chiarissimo, lei riferisce questo il 5 di novembre...
MN:
Io lo ricordo quello che riferisco non è che si possono, lei mi ha fatto una domanda e io ho risposto.
FM:
Ha risposto.
GB:
C'è una informativa a sua firma e gliela sta leggendo.
DD:
Se posso leggerla.
GCM:
L'informativa è del?
DD:
È del 5 novembre 2 007.
GCM:
Che riferisce?
DD:
"Sottoscritta Napoleoni riferisce - la frase è questa - la mia fidanzata...". Quindi in particolare il Sollecito mi riferiva le testuali parole: "Mia fidanzata si è adesso ricordata, e me l'ha confidato, che quando era entrata nel bagno questa mattina, da sola, c'erano nel water delle feci, che al momento che siamo ritornati presso l'appartamento non c'erano più".
MN:
Sì, confermo quello che già ho detto, peraltro l'ha confermato anche lui nei Sit successivi, mi disse anche che le aveva viste. Aveva dato lui un'occhiata.
DD:
Va bene, Rudy Guede quando viene identificato rispetto all'arresto dei due indagati?
MN:
Rudy Guede venne identificato, questo ve ne può parlare bene l'ispettore Ficarra perché fu lei che arrivò alla sua identificazione e comunque completamente intorno al 16 novembre o qualche giorno prima però non l'ho trattato io questo argomento, noi lo cercavamo da subito perché c'aveva colpito la testimonianza di un ragazzo marchigiano che ci aveva raccontato di questo ragazzo di colore che una sera era a casa loro e aveva lasciato le feci nel water.
DD:
Senta quando voi lo identificaste in base alle impronte del palmo della mano avete fatto poi degli accertamenti per verificare chi era, a parte dove abitava, se lavorava, se aveva precedenti penali, ecco accertamenti di questo tipo.
MN:
Ovviamente siamo andati a casa sua a fare la perquisizione una volta identificazione, perciò certo l'abbiamo identificato e abbiamo fatto altri accertamenti, tutto quanto, per vedere se aveva... Non aveva precedenti penali, ma pregiudizi di Polizia, cioè era stato indagato in stato di libertà per altri reati.
DD:
Per che cosa?
MN:
Per furto mi sembra, violazione di domicilio, qualcosa del genere.
DD:
In relazione a questo precedente voi avete fatto...
GCM:
Pendenze, prego Avvocato.
DD:
Questa pendenza, mi scusi Presidente, questa pendenza avete fatto qualche tipo di accertamento?
MN:
Che significa? Che abbiamo chiesto gli atti ai colleghi... Sì, abbiamo chiesto agli atti ai colleghi che erano intervenuti.
DD:
Se ci può spiegare a chi e che cosa venne fuori.
MN:
Non l'ho fatto io personalmente, comunque sono stati chiesti gli atti a Milano ai colleghi che erano intervenuti perché mi sembra che lui il 2 7 ottobre fu fermato a Milano all'interno di un asilo nido dove era andato a dormire, dove aveva rubato qualcosa ed era stato trovato in possesso di un computer rubato e forse anche di un telefono cellulare rubato.
DD:
Dove?
MN:
A Milano, no, a Perugia, il furto avvenne a Perugia e poi fu ritrovato il materiale a Milano dai colleghi.
GCM:
Il furto aveva riguardato il computer, nell'imputazione che cosa aveva riguardato?
MN:
Il furto mi sembra sì, che avesse rubato un computer ed un telefono cellulare all'interno di uno studio penale qui a Perugia.
GCM:
Ed aveva detto anche di violazione di domicilio.
MN:
Sì, hanno dato mi sembra anche violazione di domicilio perché era entrato a dormire in questo asilo, aveva spaccato qualcosa per entrare...
GCM:
Aveva?
MN:
Credo che avesse, adesso non lo ricordo esattamente, credo che avesse forzato la porta insomma per andare a dormire dentro l'asilo.
DD:
Si ricorda se lo sa che nell'occasione, in questa occasione della violazione di domicilio lui fu trovato anche in possesso di un coltello da cucina di 40 centimetri?
MN:
Era il coltello lì dell'asilo, non era il suo. C'aveva con sé questo coltello però lo lasciarono lì perché era dell'asilo.
DD:
Quindi indosso allo stesso c'era...
MN:
No, non me lo chieda perché non lo so dove.
DD:
Lo chiederemo comunque agli altri soggetti.
GCM:
Prego Avvocato.
DD:
Senta lei conosce i risultati dalla Polizia Scientifica diciamo a grandi linee ovviamente non nel dettaglio perché poi lo chiederemo a loro. Io le volevo chiedere se lei se lo ricorda in quali reperti venne trovato DNA di Rudy Guede.
MN:
Beh, sicuramente venne trovato il DNA di Rudy Guede nel cuscino che era sotto la vittima, nella carta igienica con le feci del bagno e nel tampone vaginale ma non so se fosse DNA comunque loro lo chiamano cromosoma y io non sono una biologa, su questo non posso riferire.
DD:
Nella borsa che si trovava sopra al materasso lei ricorda se c'era il DNA suo?
MN:
Sì. C'era una macchietta di sangue con il DNA.
DD:
Nella felpa di Amanda, quella felpa di cui parlavamo prima.
MN:
Nella felpa di Amanda Knox nel polsino sinistro. Di Meredith.
DD:
Sì, di Meredith. Senta dopo l'individuazione di Rudy Guede, adesso non so se, cioè quando lui arrivò in Italia oppure prima del suo arrivo Italia dalla Germania, lei si ricorda se vennero a voi inviate delle fotografie relative alle mani di Rudy Guede?
MN:
No, non ricordo che furono inviate delle fotografie però non ricordo il periodo, in cui...
DD:
Ecco, ma le fotografie lei le vide?
MN:
Ho visto delle fotografie.
DD:
Senta c'erano, che cosa presentavano, che cos'era la caratteristica di queste fotografie, di queste mani?
MN:
Guardi queste fotografie si vedono molto male, cioè io realmente non riesco a capire bene cosa ci sia.
DD:
Non ricorda se c'erano dei tagli?
MN:
No, riferivano di avergliele fatte per questo motivo, io sinceramente dalle foto non lo riesco a capire.
DD:
Non lo riesce a capire, comunque queste cose che lei dice non riesco a capire, interessavano tutte e due le mani o soltanto la mano destra?
MN:
Non me lo ricordo.
DD:
Non se lo ricorda, va bene. Senta lei si ricorda se all'interno della, non so poi se questo è un accertamento fatto da lei o una verifica che ha fatto lei quindi glielo chiedo ma vediamo, se all'interno dell'abitazione di Meredith Kercher vennero trovate delle orme di coltelli sporchi di sangue.
GCM:
Scusi Avvocato, può essere più... Dunque se all'interno?
DD:
Se all'interno dell'appartamento di Meredith Kercher e se lei sa sì dove, vennero trovate delle orme di coltelli insanguinati. Impronte, orme...
GB:
Degli aloni di sangue.
GCM:
In quali stanze?
DD:
Nella stanza di Meredith.
GB:
Nella stanza di Meredith, sul letto diciamo.
MN:
Beh, l'ho appreso dopo dal sopralluogo della Scientifica che c'erano delle tracce di sangue sopra il lenzuolo del letto di Meredith.
GCM:
Che c'erano delle tracce...
MN:
Delle tracce di sangue sì compatibili con...
DD:
Se posso mostrare, Presidente, sono due fotografie, voi già dovreste averle nel dischetto nel cd sono fotografie che ha fatto la Scientifica...
GCM:
Sì, adesso abbiamo il fascicolo delle foto, il dischetto è più difficile ora visionarlo, però...
DD:
Che ha fatto la Scientifica, sono due.
GCM:
Di che data?
DD:
Questa la Scientifica ne fa penso il 2 novembre, il 2 novembre.
FM:
Anche qui insomma non c'è la data, non c'è...
DD:
No, comunque è il dischetto della Scientifica.
GCM:
D'accordo e quindi la domanda qual è su questo?
DD:
Se lei ebbe modo di vedere questa impronta, se in qualche modo ha avuto modo di analizzarla, di vedere quanto era lunga, cose di questo genere. Di metterle in relazione al coltello che poi fu sequestrato all'interno dell'appartamento di Raffaele Sollecito.
MN:
No, io non posso fare questo tipo di accertamenti, le ho viste così come me le mostrate o nei filmati.
GCM:
Cioè le ha viste, sono delle macchie di sangue Avvocato?
DD:
Intanto le depositiamo così poi...
GCM:
Ce le abbiamo nel fascicolo dei rilievi...
DD:
Ce le avete? Se può far vedere al Giudice.
GCM:
124 vedo di cui al rilievo numero 95. Vedo la lettera...
DD:
Sì, è la stessa. Penso che sia la stessa.
GCM:
Va bene. Queste foto chi è che le ha...
MN:
La Polizia Scientifica.
GCM:
Tutte le foto del 2 novembre sono della Polizia Scientifica.
MN:
Sì, noi non c'entriamo niente.
GCM:
E le lettere chi è che le ha poste?
MN:
La Scientifica.
GCM:
Tutte la Scientifica.
MN:
Sì.
GCM:
Prego. Va bene, ma tanto sono già in atti, comunque li facciamo a tutti visionare. Prego Avvocato.
DD:
Senta quando lei entrò con Romanelli e Mezzetti e Amanda il 4 novembre, devo fare un passo indietro Presidente perché me ne ero dimenticata...
GCM:
Prego Avvocato, purchè riusciamo ad andare avanti.
DD:
E voi visionaste, cioè faceste visionare alle ragazze i coltelli, e anche se non ho capito male in base a quello che ha detto ieri, seppure non entrando proprio nel bagno, l'antibagno la lavatrice giusto?
MN:
Sì, ho già anche ieri detto ed oggi che io però sono rimasta nell'ingresso e non ho proceduto personalmente a questa operazione.
DD:
Ho capito, allora le faccio una domanda più generale riferita eventualmente anche al 6 quando entrate successivamente, il 6 quando entrate voi aveste modo di vedere all'interno dell'antibagno, del bagno grande, quindi del bagno delle feci, se c'era un coltello?
MN:
Dove?
DD:
Sopra, presumo alla consolle dove c'è il lavandino del bagno grande?
MN:
No, non lo ricordo io questo, c'era della posateria, già l'ho detto evidente anche...
DD:
In bagno?
MN:
Non in bagno, nella cucina.
DD:
No, io parlo nel bagno?
MN:
No, io questo non lo ricordo, un coltello dove?
DD:
Un coltello al bagno, penso nella consolle, all'interno della consolle dell'antibagno?
MN:
No, io non lo ricordo.
DD:
Non se lo ricorda. Senta fu lei ad occuparsi del Blog di Raffaele Sollecito?
MN:
No.
DD:
Quindi lei non si è mai occupata di questo Blog?
MN:
Dei Blog e di questo materiale se ne occupa la Polizia Postale. Posso sapere qualcosa del contenuto del Blog, perché poi lo posso aver letto in qualche parte ma...
DD:
No no, ma io quello che mi interessava non era questo.
GCM:
Non se n'è occupata, prego Avvocato.
DD:
Perché c'è una informativa...
GCM:
Sì, ma ha già risposto Avvocato, se ci sono altre domande su questo.
DD:
Sì, perché ieri il dottor Profazio ha riferito, adesso non so, che siccome è quell'informativa che avevo indicato al dottor Profazio dell'8 di novembre in cui c'è a penna "Si allega infine stampa di alcuni scritti scaricati dal Blog di Sollecito Raffaele" ed il dottor Profazio ha detto che questa scrittura secondo lui era del Commissario Napoleoni.
GCM:
Glielo possiamo far vedere.
MN:
No no, ma le informative è certo che redigevo io, sicuramente sarà stata la mia scrittura, questo non vuol dire che io ho scaricato il Blog, anche perché guardi proprio sono incapace.
DD:
Quindi l'ha scaricato la Polizia Scientifica?
MN:
La Polizia Postale.
DD:
La Polizia Postale, mi scusi, la Polizia Postale, va bene nessun'altra domanda.

Difesa - AVV. Bongiorno

GB:
Io volevo concludere l'esame nostro, ma brevissimo.
GCM:
Aveva già fatto delle domande, però stiamo sempre... È la stessa difesa quindi.
GB:
Ma comunque tra l'altro sarò abbastanza breve. La stanza di Meredith, tutti ci dicono che queste stanze erano piccole, lei ovviamente non so se l'avete mai misurata, ci può dire di preciso le misure?
MN:
No, la misurazione io non gliela so dire.
GB:
Non l'avete misurata.
MN:
Comunque erano piccole, non erano grandi.
GB:
No, tutti ce l'hanno detto, era per sapere se invece, visto che lei è stata...
MN:
No no, non misuriamo noi.
GB:
In questa stanza piccola, c'era una parte occupata abbiamo detto del letto e nel momento in cui voi siete entrati questo letto era senza materasso, c'erano le doghe e sotto c'era una valigia mi diceva ieri.
MN:
Una valigia almeno c'era sì.
GCM:
Questo con riferimento al 6.
GB:
Il giorno 6, il giorno della perquisizione, grazie Presidente per la precisazione.
GCM:
Prego.
GB:
Sotto il letto in quell'occasione voi avete guardato per vedere se c'erano appunto queste carte di credito o altro?
MN:
Certo, abbiamo guardato.
GB:
E sotto il letto non c'era nulla?
MN:
L'ho già spiegato ieri, c'era una valigia e c'erano altri oggetti che comunque non erano carte di credito e cose che noi cercavamo, ma non ricordo con esattezza cosa ci fosse.
GB:
Quindi sotto il letto avete guardato questa zona del pavimento, sotto la scrivania avete guardato a terra, sotto la scrivania se c'era qualcosa?
MN:
Sotto la scrivania ricordo che si vedeva a vista che c'era poco o niente. Forse c'era una bustona di carta, una cosa del genere.
GB:
L'armadio arrivava a terra o c'era una finestra, insomma la possibilità di vedere sotto l'armadio?
MN:
Non lo ricordo.
GB:
Comunque voi...
MN:
Comunque non l'ho spostato l'armadio.
GB:
Non l'ha spostato, questa era un'altra precisazione. Sotto il letto e sotto la scrivania non c'era nulla, quindi il resto...
MN:
No, non è che non c'era nulla, non c'era nulla di importante per gli investigatori.
GB:
Comunque ho sbagliato io a fare la domanda, sotto il letto e sotto la scrivania avete guardato, allora le chiedo: resta a questo punto un'area di pavimento che lei ha detto è un'area di pavimento in cui io non ho visto la stoffa con il famoso gancetto.
MN:
Certo.
GB:
Quindi noi comunque possiamo escludere che questa stoffa con il gancetto fosse nelle zone di pavimento che avete esaminato o nemmeno...
MN:
Io non ho esaminato la zona del pavimento, le ho spiegato che essendo un pavimento chiaro il gancetto piccolissimo, io cercavo degli oggetti diversi, macroscopici rispetto ad un gancetto pertanto io non l'ho notato.
GB:
Il gancetto è stato avvistato per la prima volta nella notte tra il 2 ed il 3?
MN:
Io questo non lo so.
GB:
Lei mi diceva ieri che però sapeva che era stato avvistato questo gancetto.
MN:
No, io le ho detto che il 18 dicembre io non sapevo che era stato avvistato il gancetto, l'ho saputo dopo quando è stato prelevato, io come tutti voi ho guardato dopo i sopralluoghi della Scientifica.
GB:
Sì, lei ieri mi diceva che sapeva che era stato individuato prima e che avevano messo una lettera ieri me l'ha detto.
MN:
Sì, ma guardando i sopralluoghi dopo, le foto dei sopralluoghi e i filmati dopo, non è che io lo sapevo il 4 novembre o il 5 novembre.
GB:
Ho capito, sa che lettera è stata messa su questo gancetto?
MN:
Vedendo i filmati mi sembra la Y.
GB:
Visto che dai filmati appunto, ieri glielo dicevo che c'è stato uno spostamento di questo gancetto dal 2 novembre, momento in cui viene avvistato, al 18 novembre, lei può escludere che voi l'abbiate calpestato e spostato?
MN:
Io di averlo calpestato lo potrei escludere perché credo dei gancetti me ne sarei accorta, poi se si è spostato non lo so.
GB:
Sì, ma oltre voi tre non è entrato nessuno, quindi uno di voi tre lo deve aver spostato?
MN:
Io sono una Avvocato però.
GB:
Quindi devo chiedere agli altri due se l'hanno spostato. Va bene. Senta...
GCM:
In tre siete entrati il 6, siete entrati il 2?
MN:
No, il 2 è già spiegato...
GCM:
E poi il 6.
MN:
La perquisizione del 6 in camera di Meredith siamo entrati in tre.
GCM:
Ecco è questo.
GB:
Siccome dal 2 al 5 c'era la Scientifica che però se sposta qualcosa fotografa, voi per le altre modalità non spostate, siccome c'è stato uno spostamento io volevo capire come è avvenuto se calpestando o in altro modo, questa è la domanda.
MN:
Ed io non glielo posso spiegare Avvocato perché le ripeto che...
GB:
Parlando con la Scientifica, c'è stato un po' un'attribuzione di responsabilità rispetto a questo spostamento oppure nessuno ha detto nulla?
MN:
No, assolutamente no.
GB:
Normalmente quando si assume una persona a verbale, si assume singolarmente o sono previste assunzioni di verbali a coppia?
MN:
Cioè devo rispondere sulla legittimità dei verbali?
GCM:
No, è una modalità, siccome ci sono dei verbali che risultano compilati con la contemporanea presenza di due persone che risultavano informate dei fatti...
GB:
E peraltro sono in presenza del... Se no non avrei chiesto al Commissario.
GCM:
Allora chiedeva il difensore come mai questa modalità.
MN:
Se parliamo di legittimità...
GCM:
No, nessuna legittimità...
MN:
Processuale non c'è nessuna norma che me lo vieta, se poi parliamo di una opportunità investigativa questi verbali sono stati fatti ad aprile e a maggio, non credo e ci possano essere influenze di alcun genere anche perché fra l'altro ognuno dei due erano venuti a riferirmi delle cose spontanee.
GB:
No, ma le dico subito ci sono dei verbali e lei risulta presenti...
MN:
Sì, ma li ricordo.
GB:
Quindi mi sembrava di chiederlo a lei, se lo chiedo ad un altro poi mi dice di chiederlo a lei, e normalmente i verbali si fanno singolarmente volevo sapere da che cosa è scaturito...
MN:
Ho ritenuto da investigatore che nulla, cioè nessuna influenza ci poteva essere ad aprile o a maggio, soprattutto perché in uno di quei verbali vennero a dirmi spontaneamente che si erano ricordate delle cose, poi ci sono anche delle differenziazioni, io Romanelli ed io Mezzetti.
GCM:
Chiede il difensore come mai, di solito i verbali di fanno una persona... Come mai...
MN:
Ho risposto.
GCM:
Come mai in quel caso due...
MN:
No, è successo più di una volta, cioè è tempistica talmente dopo l'evento che non c'era nessun...
GB:
No, a me invece la circostanza interessa abbastanza perché se a verbale si mette una circostanza che poi vale come prova, due soggetti possono rappresentarla in maniera diversa.
MN:
Secondo la sua opinione sì, secondo la mia no, io sono un investigatore.
GCM:
D'accordo, sono valutazioni quelle.
GB:
Senta nell'ambito di questo lungo interrogatorio di Raffaele, Raffaele è stato privato del suo cellulare?
MN:
No.
GB:
Raffaele ha chiesto più volte di parlare con il padre e non gli è stato consentito di telefonare al padre?
MN:
No.
GB:
Grazie.

Difesa - AVV. Ghirga

LG:
Difesa Amanda Knox. Tornavo sul gancetto e quindi sulla filmatura del 2, 3 e 4 della Scientifica, novembre e sull'accesso del 18 dicembre perché io ieri avevo capito che aveva appreso non il 18 dicembre, ma prima aveva appreso dell'esito della Scientifica, cioè della individuazione della filmatura, della fotografia ma non della repertazione di questo famoso gancetto, adesso però rispondendo all'ultima domanda ho capito che l'ha appreso il 18 dicembre il risultato del lavoro della Scientifica?
MN:
No, io addirittura dopo il 18 dicembre ho guardato i filmati e le foto della Scientifica, non prima.
LG:
Allora le chiedo: ha avuto, quando ha avuto cognizione dello stato dei luoghi relativamente al cadavere di Meredith e relativamente alla posizione del reggiseno intorno al cadavere medesimo, quando l'ha visto questo reggiseno?
MN:
Io l'ho visto il primo giorno quando sono entrata...
LG:
Il 2 pomeriggio?
MN:
Sì, il 2 pomeriggio sì.
LG:
Ha notato che mancava una parte finale, cioè...
MN:
No, io Avvocato non mi sono avvicinata, ho guardata però non è che mi sono avvicinata, non ho toccato nulla.
LG:
Ha capito la domanda, la ripeto...
MN:
Sì, l'ho capita, no, non glielo posso riferire perché...
LG:
Me la faccia rifare perché non ci credo. Non ci credo io, no, Presidente non garbo. C'è un reggiseno sporco di sangue intorno al corpo della vittima, manca una parte finale di stoffa e del doppio gancetto questa cosa l'investigatore sembra che non l'abbia... questo l'ha visto, ha detto il 2 pomeriggio.
GCM:
Ha visto il reggiseno...
MN:
Io ho visto il reggiseno, ma non ho visto questo particolare, perché non mi sono inginocchiata a guardare il reggiseno.
GCM:
È questo, il reggiseno ce l'abbiamo, non ha visto la mancanza...
LG:
Ce l'abbiamo lì, la mia domanda finisce qui perché se la risposta è questa, volevo dire, ma io glielo chiedo uguale, poi risponderà. È compito, è diciamo dovere dell'investigatore completare un reperto tipo...
FM:
Questa è una valutazione scusi...
GCM:
Scusi Avvocato, però lei stesso, scusi Avvocato, lei stesso comunque ha premesso che...
LG:
Ha detto che non l'ha visto.
MN:
Non l'ho notato perché non ho potuto guardare i particolari ovviamente.
GCM:
La domanda è ovviamente inutile, prego Avvocato.
LG:
Non l'ha visto quel pomeriggio del 2, quando ha avuto modo di collocare, mettere la sua attenzione su questo disegno, sulla parte mancante sempre dopo...
MN:
Sì.
LG:
Dopo il 18?
MN:
Sì.
LG:
Va bene.
GCM:
In occasione del 6 non ha fatto caso alla integrità o meno di questo reggiseno nel senso...
MN:
Nel 2.
GCM:
No, il 2, il 6 quando è ritornata.
MN:
No no, ma io non lo sapevo, perché non avevo visto neanche le foto della Scientifica.
GCM:
Prego Avvocato.
LG:
Senta mi riferisco a questo vasetto di vasellina trovato nella scrivania.
MN:
Sì.
LG:
È stato sequestrato?
MN:
Ripeto che la casa è stata messa in sequestro con il materiale, era stato anche quello segnalato con una lettera, ricordo dopo, però non era stato repertato subito, l'abbiamo preso successivamente.
LG:
Senza violare la testimonianza indiretta, lei quella sera ha interrogato Giacomo Silenzi, fidanzato, diciamo fidanzato, che aveva una relazione con Meredith?
MN:
La sera del delitto?
LG:
Sì.
MN:
Sì, mi sembra che l'ho sentito io.
LG:
Senza ovviamente andare al contenuto delle dichiarazioni.
GCM:
Prego Avvocato.
LG:
Ci fu riferimento alla vasellina senza chiedere...
MN:
Se però, cioè se devo riferire il contenuto...
LG:
Fece domande, vedo un reperto vasellina, la vasellina...
GCM:
Scusi Avvocato, facciamo così su questo reperto lei ha detto all'inizio era in sequestro, non l'abbiamo preso, quand'è che l'avete preso?
MN:
L'abbiamo preso successivamente non ricordo adesso la data, comunque successivamente al 18 dicembre mi sembra.
GCM:
Questo vasetto di vasellina fu oggetto di attività investigativa?
MN:
Fu oggetto di attività investigativa.
GCM:
Quale tipo, che tipo di attività investigativa avete fatto?
MN:
Abbiamo cercato di sapere se Meredith utilizzava la vasellina.
GCM:
E questo come l'avete cercato di sapere?
MN:
Facendo delle domande.
LG:
Grazie Presidente. Chiudo il discorso dell'accesso del 4 con una domanda, rifaccio la domanda, 4 novembre c'è quell'accesso, Scientifica, dottor Mignini, lei, i colleghi, le ragazze, etc., lei risponde anche più volte, mi scusi Presidente, ma non sono mai lungo, non è stato verbalizzato nulla perché c'era il Pubblico Ministero, può far capire meglio a me che significa il Pubblico Ministero e che cosa...
GM:
Ha risposto quattro volte.
LG:
No, quattro volte perché ci sono venti persone e non si verbalizza perché c'è il Pubblico Ministero.
MN:
Allora il 4 novembre c'era il sopralluogo...
LG:
Sì, che vuol dire.
MN:
Della Polizia Scientifica non abbiamo dovuto né aprire né togliere i sigilli, l'appartamento è stato sequestrato il 6 novembre, ho già spiegato che siamo andati con il Pubblico Ministero sul posto pertanto se c'è una persona superiore a me non posso certo annotare io.
LG:
Quindi io capisco che la presenza del Pubblico Ministero esonera la Polizia giudiziaria ad ogni tipo di rapporto è così?
GCM:
Stiamo alle risposte, non le traduciamo, poi le interpreteremo in sede opportuna. Prego Avvocato.
LG:
Adesso mi riferisco a due sopralluoghi, a due perquisizioni e sequestri del 14 marzo e 23 aprile che sono nel fascicolo del dibattimento, allegati 35, 36 e 37. Lei fa due perquisizioni credo che sia una al 14 marzo ed una il 23 aprile.
MN:
Sì, saranno...
LG:
Dell'urgenza, ricorda adesso quali erano i motivi dell'urgenza perché eravamo convocati ad horas, cioè tra mezz'ora ci vediamo sulla casa, ricorda questo?
MN:
Allora...
GCM:
Scusi Avvocato può rifare la domanda?
LG:
Allora ci sono agli atti del dibattimento, al fascicolo 1 allegato 33 e 34, due verbali di perquisizione e sequestro effettuati in Via della Pergola su delega del Pubblico Ministero, da parte della dottoressa Napoleoni, entrambi hanno il carattere dell'urgenza intanto, siamo al 13 marzo e al 23 aprile 2008, ricorda qual era uno dei motivi dell'urgenza oggi? Perché eravamo convocati ad horas, cioè tra un'ora ci vediamo sulla casa, tra un'ora ci vediamo sulla casa. Intanto se ricorda i motivi d'urgenza.
MN:
Io ricordo che andando man mano avanti nelle indagini ci venivano dati dei particolari e pertanto avevamo bisogno di rientrare all'interno dell'abitazione per stabilire se ci fosse qualcosa da prelevare ulteriormente man mano che andava avanti la progressione investigativa. Poi noi abbiamo chiesto, abbiamo fatto istanza di perquisizione, c'è stata delegata la perquisizione ed è stata fatta.
LG:
Ricorda se anche il sottoscritto difensore e altri difensori in quei verbali hanno eccepito sulla completa trasformazione dei locali, dei suppellettili, se lo ricorda?
MN:
Sì, ma infatti, certo, era ovvio che fosse...
LG:
Che cosa...
MN:
Che c'era una commistione che non erano più i luoghi di prima, ma questo è così veramente.
GCM:
Va bene, prego Avvocato.
LG:
Ancora una domanda che più assolve ad una curiosità, come mai nel verbale di notifica del fermo di Amanda, di Raffaele e di Lumumba, c'erano 36 firme, cioè tutta la Questura, dal suo punto di vista che voleva significare questa presenza così massiccia?
MN:
È un verbale di esecuzione di un fermo che hanno firmato tutti i poliziotti presenti in quei giorni, in quelle notti e in quella mattina negli uffici della Squadra Mobile, cioè è una prassi, è un verbale di esecuzione.
LG:
Questa è prassi?
MN:
Certo.
GCM:
Sì, quelli che hanno partecipato...
MN:
Tutti quelli che hanno partecipato...
GCM:
Prego Avvocato.
LG:
Un'ultimissima domanda, lei contestualmente dice la notte del 6, tra il 5 ed il 6 "Amanda è stata trattata bene, alle 4 di mattina - indica questo orario - è stata anche diciamo rifocillata, tra virgolette, si mette a piangere"...
MN:
No, io alle 4 non l'ho indicato comunque.
LG:
Si mette a piangere alle 4, io se vuole...
MN:
Però io non ho mai indicato un orario.
LG:
Comunque quando colloca temporalmente diciamo questa... Lei riferisce di Amanda e dice che ad un certo punto, ce l'ho scritto, alle 4 di mattina lo indica, stia tranquilla...
GCM:
Sì, prego, prego.
LG:
E che è stata trattata comunque bene, quando colloca e poi materializza questo trattata bene con un thè mi pare, sa collocarlo temporalmente questo?
MN:
Io ieri su domanda del Pubblico Ministero ho risposto a questa cosa, però ho anche specificato che l'ispettore Ficarra si è occupata di questa storia, io ricordo esattamente come fu trattata Amanda perché entravamo e uscivamo, però non posso dare orari di crollo, di quando si è messa a piangere, l'ho vista piangere, ma io l'orario non ricordo ieri di aver potuto dire questo orario, alle 4, non lo ricordo.
LG:
Lei ha detto che stava in una sala antirapina Amanda?
MN:
Era nell'ufficio dell'antirapina.
LG:
E sta al piano, io non lo so.
MN:
Sempre al nostro piano, la Squadra Mobile è unica, c'è una porta principale, poi ci sono i vari uffici.
LG:
Nello stesso piano dove poco prima, poco dopo, lo vedremo, era interrogato anche Raffaele Sollecito?
MN:
Sì, nell'ala diversa, praticamente.
LG:
E nella sala antirapina, ma forse sbaglio, quindi non si arrabbi subito, che lei ha visto o la spaccata o la ruota e ha...
MN:
No, era nell'ingresso prima di entrare alla Squadra Mobile, all'uscita degli ascensori.
LG:
Quindi al piano basso?
MN:
No, al terzo piano esce dall'ascensore, alla sinistra c'è l'ingresso della Squadra Mobile, prima c'è un pre - ingresso con delle poltroncine.
LG:
Allora siamo all'ingresso del terzo piano, dove sta la Squadra Mobile.
MN:
Sì, ma non dentro la Squadra Mobile, c'è un'ulteriore porta.
LG:
È questa la sala antirapina?
MN:
No, l'ufficio antirapina è un ufficio dove sta la squadra antirapina e andando c'è la Squadra Mobile a destra.
LG:
Ma quando lei, credo per prendere una bottiglietta d'acqua, si porta in un luogo dove sta Amanda vede...
MN:
No, io passo per andare a prendere l'acqua, sì...
LG:
Se ce lo può chiarire meglio.
MN:
Passo per andare prendere una bottiglietta d'acqua alle macchinette, necessariamente esco dalla Squadra Mobile e lei ripeto stava nell'ingresso lì degli ascensori.
LG:
Da sola?
MN:
No, c'erano dei colleghi.
LG:
Colleghi suoi?
MN:
Colleghi mi sembra dello SCO di Roma.
LG:
Stava con dei poliziotti e faceva un movimento, qual i movimenti sono diversi, una ruota ed una spaccata non sono due cose, quindi se lo ricorda, è stata così precisa.
MN:
Me lo ricordo.
LG:
Che cosa faceva?
MN:
Certo mi ha colpito, ha fatto sia una spaccata che una ruota.
LG:
Tutti e due, faceva ginnastica.
MN:
Eh.
LG:
Grazie.
GCM:
Non ci sono altre domande.

Difesa - AVV. Del Grosso

MDG:
Per Amanda Knox. Una precisazione anche se mi sembra inutile, quando prima abbiamo parlato di rilievi su una felpa di sostanza ematica e DNA era la felpa di Meredith perché per errore si è detto felpa di Amanda.
MN:
Meredith, certo.
MDG:
Senta in occasione della perquisizione del 14 marzo che è stata citata dall'Avvocato Ghirga, avete proceduto tra l'altro al sequestro di una felpa di Amanda Knox munita di cappuccio e lacci anteriori con righe di colore grigio chiaro e scuro rinvenuta sopra il letto?
MN:
L'abbiamo portata via dalla casa perciò repertata noi della Squadra Mobile, ma non sequestrata perché era già in sequestro.
MDG:
Quindi questo è avvenuto il 14 marzo comunque?
MN:
Sì, credo di sì, se lei me lo legge.
MDG:
Senta con riferimento al pomeriggio del 2 novembre, giornata frenetica, è a conoscenza se Amanda Knox in Questura quando si trovava nella sala di attesa, abbia chiamato la madre?
MN:
Ne sono a conoscenza per...
MDG:
No, per percezione diretta se...
MN:
No.
MDG:
Sa se in quell'occasione ha parlato con le amiche inglesi, sempre se l'ha visto?
MN:
Io ho visto che c'era lì Amanda Knox anche con le amiche inglesi della ragazza morta, però...
MDG:
Se l'ha vista...
MN:
Però se io l'ho vista parlare o ho ascoltato quello che dicesse no.
MDG:
Con riferimento alla notte del 5 novembre ricorda a che ora sia arrivato il dottor Mignini?
MN:
No, non lo ricordo.
MDG:
E quanto sia durata l'assunzione di informazioni da parte di Amanda Knox da parte dei suoi colleghi, quanto tempo?
MN:
Guardate nei verbali, non l'ho fatto io.
MDG:
E non c'è il verbale, non c'è l'orario di chiusura.
MN:
Ed allora perché me lo chiede a me che...
GCM:
Se lo ricordava.
MDG:
Se lo ricorda dottoressa?
MN:
No, non lo ricordo.
MDG:
Se lo ricorda, se non lo ricorda non...
MN:
No.
MDG:
Ricorda se sono stati fatti accertamenti sui computer portatili di Amanda e Meredith?
MN:
Non furono fatti da noi, ma sempre dal servizio Polizia Postale.
MDG:
Ne conosce gli esiti?
MN:
Su quelli di?
MDG:
Sia Amanda che Meredith.
MN:
Non ricordo un esito particolare su questi computer.
MDG:
Non ricorda se ci fossero elementi utili o meno oppure se addirittura non fosse stato possibile rinvenire alcun elemento?
MN:
Guardi non lo ricordo, deve chiedere ai miei colleghi.
MDG:
Senta avete compiuto indagini circa la presenza di sostanze stupefacenti nella casa di Via della Pergola piano superiore, il piano dove è avvenuto il delitto?
MN:
Piano superiore mi sembra che furono repertati dei mozziconi forse di canna dal portacenere che era sul soggiorno però bisognerebbe guardare il verbale perché non lo ricordo con esattezza.
MDG:
Invece con riferimento alla casa sottostante?
MN:
Nella casa sottostante ricordo che c'erano 5 piantine forse di marijuana e fu messo tutto sotto sequestro lo stabile.
MDG:
Non ho altre domande, grazie.
GCM:
Non ci sono altre domande.
FM:
Posso?
GCM:
Abbiamo terminato no?
FM:
No, dobbiamo fare il giro.
GCM:
No, ma questo era il secondo.
FM:
No no, Presidente è il primo. Presidente è il primo, glielo posso assicurare.
GCM:
La dottoressa Comodi per il Pubblico Ministero però, poi aveva fatto le domande... Era il primo giro?
FM:
Ci siamo fermati alla difesa Sollecito Presidente.
GCM:
Ho sopravvalutato l'attività di ieri evidentemente, prego.

Pubblico Ministero

GM:
Tornando alle finestre della casa in Via della Pergola, si ricorda qual era la finestra, così se se lo ricorda, se c'ha fatto caso, qual era la finestra più alta rispetto a terra, di tutte le varie...
GCM:
Magari Pubblico Ministero, possiamo la domanda farla mostrando alla teste le foto perché così ci è più facile anche, e per la teste e per noi capire la risposta. È il fascicolo che è già in atti, relativo alle foto del 2 novembre, questo mi pare che ci sono delle foto riguardanti la casa, le può far vedere anche alle Difese, ma credo che... Se magari nel rispondere alla domanda faccia riferimento anche a queste foto e così nel rispondere dia indicazione della foto che rappresenta un po' la risposta.
MN:
Senz'altro la foto indicata con la freccia B come me lo mostrate come prima, 6948.
GM:
Che corrisponde?
MN:
Alla stanza di Romanelli Filomena.
GM:
Quindi corrisponde alla finestra, che corrisponde alla finestra...
MN:
Alla finestra...
GM:
Della stanza dove...
MN:
Della stanza di Romanelli Filomena.
GM:
Dove è stata rivenuta la pietra.
MN:
Dove è stata rinvenuta la pietra sì della simulazione dell'effrazione.
GM:
Quindi quella era la più alta delle finestre della casa?
MN:
Una delle più alte, sì.
GM:
Io ho fatto una domanda...
MN:
Poi anche la 6951 era una finestra alta, sempre della casa sopra.
GM:
E a quale stanza corrispondeva?
MN:
Questa qui dovrebbe corrispondere al bagno credo.
GCM:
Questa che...
MN:
6951. Comunque quelle diciamo in basso avevano delle inferriate ricordo e quelle più semplici da scalare erano quelle dal piano sottostante c'erano queste sbarre anti intrusione diciamo, si poteva salire su questa terrazzina dove c'è una porta finestra senza sbarre che dava sul corridoio delle ragazze, perciò di Amanda e di Meredith e sulla sinistra c'è una finestra che dava invece nell'ingresso cucina.
GM:
Ecco, si ricorda sotto la finestra di Amanda che cosa c'era?
MN:
Sotto la finestra di Amanda mi sembra che ci fosse una porta finestra con delle inferriate.
GM:
E queste inferriate che altezza avevano dal piano terra?
MN:
No, erano a terra.
GM:
Erano a terra.
MN:
Era una porta finestra.
GM:
La finestra che stava sotto la camera della Romanelli aveva queste inferriate no, era una porta o una finestra?
MN:
Di Amanda o della Romanelli?
GM:
Della Romanelli, di Amanda l'abbiamo detto, mi ha detto che era una porta con delle inferriate no?
MN:
Della Romanelli adesso non ricordo, dovrei vedere la foto bene. Da qui non la riesco a vedere bene.
GM:
Ho chiesto la produzione, ieri le avevo...
GCM:
Le foto?
GM:
Sì.
MN:
Ecco, da qui la vedo, c'era in basso una finestrella, con una grata.
GCM:
Se può dire quale foto sta visionando.
MN:
È là foto 6953, ecco, non ricordavo la grandezza di questa finestra, sì, l'ho vista qua. La vedo qua, 6953.
GM:
Quindi la finestra, sotto alla finestra di Amanda che cosa c'era?
MN:
Sotto la finestra di Amanda c'è una finestrella in basso con una grata.
GM:
Forse si sbaglia.
MN:
Scusi, di Romanelli io dicevo, perché volevo finire di Romanelli e le volevo indicare anche...
GM:
Parliamo di Romanelli.
MN:
C'era anche un chiodo nel muro, che è rimasto intatto, cioè io penso che se qualcuno si arrampica là comunque perlomeno sarebbe rimasto, cioè sotto la stanza dove abbiamo trovato l'effrazione della Romanelli all'esterno, oltre a non esserci tracce di arrampicamento, la cosa che avevamo notato a vista, proprio c'è un chiodo arrugginito fra l'altro che è dritto ed abbiamo subito pensato che se qualcuno si fosse arrampicato lì, questo chiodo sarebbe stato perlomeno piegato.
GCM:
C'è la foto di questo?
MN:
Sì, guardi al 6853 lo può vedere tra la finestrella in basso e quella in alto dove c'è la lettera O.
GM:
La finestrella che sta sotto la camera della Romanelli quanto è alta dal piano terra?
MN:
No, io non lo so, io so che in tutto è 3 metri e 78, fra l'altro lo vedo, ricordavo.
GM:
Comunque non è a terra, cioè...
GCM:
Sì, c'è scritto anche sulla foto.
MN:
Sì.
GM:
C'è una certa distanza?
MN:
No, non è a terra, no no no, non è a terra.
GM:
La finestra di Amanda, la vede qual è no?
MN:
Di Amanda sì, 6 955.
GM:
Ecco si trova alla stessa...
MN:
No, la finestra di Amanda c'ha una porta finestra che va fino a terra come l'inferriata, sì.
GM:
Si ricorda se c'era anche in corrispondenza di quella porta finestra con l'inferriata che va a terra, sotto la finestra di Amanda, se c'era anche una lampada?
MN:
Una lampada c'è sopra.
GM:
Ecco sopra la finestra, sì.
MN:
Sopra, sopra alla porta, fra l'altro la vede.
GM:
Sopra la porta finestra.
MN:
Sì.
GM:
Ecco, lei vede se sono sulla stessa linea o sono finestre che sono ad altezze diverse?
MN:
Sono ad altezze diverse, perché la casa ha un dislivello diverso.
GM:
Qual era la finestra più bassa delle due?
MN:
Quella di Amanda.
GM:
Senta un'altra cosa, volevo sapere questo: si ricorda quali sequestri sono stati fatti per quanto riguarda coltelli al Sollecito, cioè...
MN:
Ricordo che fu sequestrato un coltello a serramanico al Sollecito, la mattina in Questura del 6 novembre, perché ricordo che lui dopo l'escussione del verbale appariva nervoso, strano e io gli chiesi se fosse armato e lui mi tirò fuori un coltello a serramanico che poi fu sequestrato da dei colleghi.
GM:
Quindi lui venne in Questura con il coltello a serramanico?
MN:
Sì, addosso.
GM:
Si ricorda quanto era lungo?
MN:
La lama mi sembra che era circa 8 centimetri.
GM:
Senta lei si ricorda dei memoriali di Amanda, si ricorda del primo memoriale?
MN:
Ricordo che l'ispettore Ficarra mi disse, dopo l'esecuzione del fermo, che Amanda gli aveva chiesto dei fogli bianchi perché testualmente le voleva fare un regalo, voleva scrivere delle cose e ricordo anche che gli furono dati questi fogli bianchi, lei scrisse per parecchio tempo, tanto che io sollecitai anche l'ispettore Ficarra ad andare via perché dovevamo accompagnare i fermati in carcere, comunque Amanda fu fatta finire di scrivere, e consegnò l'ispettore questo...
GM:
Ci sono stati sequestri di altri memoriali?
MN:
Sì, successivamente in carcere.
GM:
In che periodi?
MN:
Mi sembra che con la informativa del 29 novembre sequestrato dei diari e dei manoscritti di Amanda in carcere.
GM:
Senta si ricorda quanti, se c'erano dei mocho nell'appartamento?
MN:
Sì, venne fuori questa storia dei mocho durante l'escussione di Raffaele e anche su questo ci furono delle contraddizioni, anche se non posso riferire sulle testimonianze, comunque dissero per la camera da letto, per la cucina, parlarono di un tubo rotto che poi in realtà era stato sfilato in cucina.
GCM:
Sì, vediamo se sono... In relazione a questo avete fatto delle attività di indagine?
MN:
Sì, abbiamo sequestrato, abbiamo preso un mocho che era all'interno perché lei aveva detto di averlo portato per pulire a casa di Raffaele e abbiamo sequestrato un mocho che era all'interno di un mobiletto nel corridoio nella casa di Meredith, praticamente di fronte alla stanza di Amanda.
GCM:
Nella stanza di Meredith?
MN:
No, c'è un corridoio dove c'era una specie di armadio e dentro c'era un mocho così come ce n'era uno all'esterno della casa.
GM:
Scusi volevo sapere, volevo che rispondesse su questo, questa perdita d'acqua quando si sarebbe verificata in base alle vostre, a quello che voi avete accertato, a che ora?
MN:
Noi non lo sappiamo, la sera del delitto si sarebbe verificata.
GM:
Ecco, ed il mocho dovrebbe servire...
MN:
A ripulire quest'acqua che era caduta in terra, veramente in un primo tempo camera da letto, poi divenne questo tubo rotto della cucina.
GM:
Sa quando c'è mocho sarebbe stato utilizzato?
MN:
Devo riferire, cioè... Riferiscono di aver portato...
GCM:
Scusi, ecco, la domanda cos'è?
GM:
Quando questo mocho sarebbe stato utilizzato, se dalle indagini è emerso che questo mocho sia stato in qualche modo utilizzato.
GCM:
Voi avete potuto verificare andando sul posto l'utilizzo di questo mocho, di qualche detersivo, qualche oggetto che avete...
MN:
Noi l'abbiamo sequestrato perché c'è stato detto che è stato utilizzato la mattina del 2 novembre per pulire in casa di Sollecito.
GCM:
In relazione a questo l'avete sequestrato, che indagini avete fatto?
MN:
L'abbiamo sequestrato ma non è emerso niente di particolare dal mocho.
GCM:
Sul pavimento l'utilizzo, il passaggio di un mocho sul pavimento?
MN:
No, io ricordo solo che i colleghi che hanno fatto la perquisizione in Corso Garibaldi la mattina del 6 mi dissero di aver avvertito un forte odore di varichina, però ecco questo poi lo riferiranno loro, io in merito a questo non so altro.
GCM:
In casa occupata da Sollecito, invece in casa di Via della Pergola?
MN:
In casa in Via della Pergola, era pulita la casa.
GCM:
Odore di varichina per esempio?
MN:
Io non ho sentito odore di varichina, però la casa era pulita e lo dimostra anche il fatto che di Amanda Knox è stata trovata solo un'impronta papillare in un bicchiere sul lavandino e c'abitava.
GM:
Questo volevo fare..., mi ha anticipato, quindi solo questa impronta di Amanda è stata trovata nella sua casa?
MN:
A seguito di sopralluoghi della Scientifica abbiamo appreso che nella casa abitata da Amanda Knox in Via della Pergola vi era soltanto un'impronta papillare della ragazza in un bicchiere rinvenuto mi sembra nel lavello della cucina.
GM:
Un'altra cosa volevo sapere, l'ultima domanda, se nella camera di Meredith sono state trovate impronte di scarpa femminile.
MN:
Sì, ricordo sempre a seguito dei sopralluoghi della Scientifica che fu trovata un'impronta di scarpa femminile con un numero che poteva variare dal 3 6 al 3 8 sopra al cuscino dove giaceva il corpo della ragazza.
GM:
Senta lei sa che numero di scarpe porti Amanda?
MN:
37.
GCM:
Scusi scarpa femminile, perché dice scarpa femminile?
MN:
Perché la numerazione fra il 36 ed il 38 perciò la Scientifica ha pensato che fosse di una scarpa femminile.
GCM:
Di una scarpa femminile che era un 3 7...
MN:
Perché era un numero piccolo.
GCM:
Perché era un numero piccolo.
MN:
Sì.
GM:
Non ho altre domande.

Parte Civile - AVV. Maresca

FM:
Parto proprio da quest'ultima domanda, vi era oltre dalla numerazione dell'orma sul cuscino vi era anche qualche ulteriore elemento oltre alla misura per ricavare che fosse femminile, si ricorda?
MN:
Io ricordo...
FM:
Se lei, se ne è a sua conoscenza.
MN:
Ricordo che se ne sono occupati quelli della Polizia Scientifica, mi dissero che secondo loro era una scarpa femminile anche dal tipo di impronta lasciata oltre che dal numero, però magari questo glielo possono riferire meglio i colleghi di Roma.
GCM:
Il tipo di impronta come segno.
MN:
Non ricordo, tipo la forma, comunque mi dissero che comunque loro era una impronta di una scarpa da donna.
FM:
Vorrei alcuni chiarimenti, cerco di essere veloce, il sopralluogo del 2 novembre della Scientifica, lei ha riferito che vi ha partecipato, non in modo continuativo.
MN:
No.
FM:
Bene, ci dice circa la sua presenza contemporaneamente alla Scientifica in quei giorni dal 2 al 5.
MN:
No, io sono arrivata come ho spiegato ieri il 2 novembre e ho fatto un primo ingresso contestualmente al medico e all'infermiere del 118, 5 minuti dopo di me sono arrivati colleghi della Polizia Scientifica di Perugia ed hanno allestito la scena del delitto. Io dopo probabilmente sarò anche entrata con il Pubblico Ministero e con il medico legale mettendomi tra l'altro lo scafandro, però io non ho fatto altra attività se non quella di cercare di fotografare quello che ci fosse all'interno della casa ma con la mente, con gli occhi.
FM:
Quindi mentre la Scientifica effettua il video e le foto che sono a disposizione della Corte lei non era presente?
MN:
No, assolutamente, ma nessuno di noi era presente, l'ho ripetuto siamo entrati poi il 6.
FM:
Volevo dei chiarimenti e basta.
MN:
No, non c'eravamo nessuno, abbiamo atteso insomma tutti quanti che finissero loro.
FM:
Dunque la Scientifica finisce il suo lavoro il 5 novembre e lascia l'abitazione di Via della Pergola, in quell'occasione porta via tutti gli elementi, gli oggetti repertati?
MN:
Repertati cioè indicati con le lettere?
FM:
Indicati con le lettere e repertati?
MN:
No, assolutamente anche la vasellina era indicata con le lettere, anche tanti altri oggetti cioè non è che uno reperta tutto quello che indica con le lettere, assolutamente.
FM:
Quindi lei intende per reperto quello che viene portato via?
MN:
Il reperto quello che viene portato via, quello che viene fotografato e segnalato con le lettere non è detto che sempre venga portato via.
FM:
Bene. Si ricorda se il reggiseno che fu visionato dalla Scientifica oggetto di foto e di video fu repertato e portato via il 5 sera?
MN:
Quello fu portato via sicuramente sì.
FM:
Quindi è giusto dire che quando lei entra il 6 mattina per la perquisizione il reggiseno non c'era più?
MN:
No, non c'era più, neanche gli slip, neanche i jeans, neanche il piumone.
FM:
Quindi oltre al reggiseno altri oggetti repertati.
MN:
Che erano evidenti, grandi in terra.
FM:
Sul punto ha già risposto anche il dottor Profazio e anche lei ha già detto qualcosa, quando lei entra la mattina ha visionato delle foto che le ha mostrato la Difesa Sollecito estrapolate dal video, la situazione era quella diciamo della foto numero 2 ovverosia materasso all'ingresso...
MN:
La mattina del 6 novembre?
FM:
La mattina del 6 novembre.
MN:
Sì.
FM:
Quindi quando voi entrate la mattina del 6 novembre evidentemente gli spostamenti che voi potete accertare erano dovuti al lavoro della Scientifica?
MN:
È ovvio sì.
FM:
Al termine della perquisizione del 6 voi apponete i sigilli, sottoponete al sequestro l'intera abitazione.
MN:
Sì.
FM:
C'è poi un accesso anche il giorno successivo, 7 novembre a cui lei però non era presente?
MN:
No, io non ho partecipato.
FM:
E poi altri accessi a marzo che abbiamo visto prima.
MN:
Sì.
FM:
Al di là del 18 dicembre nuovo intervento Scientifica, ogni volta venivano rimossi i sigilli e riapposti i sigilli?
MN:
Assolutamente sì, ancora adesso.
FM:
Ancora adesso. E chi poteva rimuovere e riapporre i sigilli oltre a lei e in che modo?
MN:
I miei collaboratori, comunque personale della Squadra Mobile su autorizzazione o del Pubblico Ministero o successivamente del G.U.P. o del Presidente della Corte d'Assise da lì oltre a presenziare il sopralluogo toglie i sigilli, verbalizza l'ora in cui li ha tolti, alla presenza di chi, e poi stessa cosa al termine.
FM:
E lei ha conoscenza di altri verbali di rimozione e apposizione sigilli oltre a quelli che nel corso dell'udienza abbiamo indicato a lei e ai suoi colleghi?
MN:
Quelli che abbiamo fatto noi che sono agli atti, adesso poi se ci sono successivi non lo ricordo, ci sono stati anche adesso...
FM:
Sì, mi riferisco diciamo fino alla primavera, quindi fino al marzo del 2008.
FM:
Quelli che abbiamo indicato, comunque c'è sempre tutto agli atti.
FM:
È a sua conoscenza, se al di là dell'episodio recentissimo di cui tutti quanti sappiamo, ci fossero state intrusioni di terze persone non autorizzate nel corso...
MN:
Assolutamente no, lo escludo.
FM:
Lei avrebbe saputo se qualcuno della sua squadra o di altri colleghi della Scientifica a Perugia o Roma o dello SCO per qualche motivo di investigazione, si fosse recato, avesse tolto i sigilli e riapposti, lei ne sarebbe a conoscenza?
MN:
Certo, perché le chiavi della casa le abbiamo soltanto noi, io sono responsabile degli Omicidi e sono dentro il mio ufficio.
FM:
Quindi si può...
MN:
Senza di me non c'è mai andato nessuno ad aprire.
FM:
Quindi si può escludere qualsiasi altro accesso che non sia a sua conoscenza?
MN:
Certo.
FM:
Lei si è occupata o comunque conosce gli esiti delle intercettazioni telefoniche che sono state eseguite nel corso delle indagini?
MN:
Sì.
FM:
Ci può dire velocemente chi è stato sottoposto a intercettazione o comunque a gruppi diciamo?
MN:
Il gruppo della famiglia di Raffaele Sollecito.
FM:
E poi?
MN:
Eh...
FM:
Inizialmente?
MN:
Inizialmente no, moltissime persone.
FM:
Può individuare un po' di gruppi?
MN:
Non le ho fatte io personalmente, comunque quasi molte persone che abbiamo sentito a testimoniare, ricordo anche delle persone che avevamo visto con Meredith abbracciati in una foto che avevamo visto su internet, gli amici, le amiche, parecchie persone, adesso a mente non lo posso ricordare.
FM:
E successivamente poi?
MN:
Successivamente fu messo, fu intercettata la famiglia di Raffaele Sollecito.
FM:
Ci può dire gli esiti di queste intercettazioni sia della prima fase che della seconda fase?
GB:
No, non può.
FM:
Non ho chiesto il contenuto, ho chiesto gli esiti.
GCM:
Sugli esiti, cioè in pratica che cosa vuole sapere?
FM:
C'è differenza tra gli esiti e contenuto.
GCM:
Cioè che cosa, sì, ecco per consentire anche alla...
FM:
Se vogliamo prendere il vocabolario, gli esiti investigativi.
GCM:
Cioè? Ah, a seguito di queste...
FM:
Spunti investigativi in esito alle intercettazioni.
GCM:
Questo sì, d'accordo, ovviamente l'opposizione fondata riguardava eventuale contenuto che non è consentito.
FM:
Il contenuto è una cosa e l'esito è un'altra.
GCM:
Certo, a seguito di questa attività di ascolto, quali investigazioni, se ne sono state fatte, avete posto in essere.
MN:
Allora...
FM:
Sia, mi scusi se la interrompo sia di questa prima fase, sia della seconda fase.
MN:
Nella prima fase abbiamo avuto sì degli spunti investigativi.
FM:
Di che genere?
MN:
Devo dire quali?
FM:
Sì, certo.
GCM:
Che cosa avete fatto, questo è quello che chiede l'Avvocato.
MN:
Degli spunti investigativi tra l'altro che ne so avevamo appreso che la mamma di Amanda stava arrivando il giorno dopo dall'America o che Raffaele Sollecito fosse solito portare con sé coltelli a serramanico. Invece nella seconda fase le investigazioni a carico della famiglia abbiamo appreso che ci sono stati dei tentativi...
GCM:
Cioè non avete appreso...
GB:
No no, Presidente a me non sta bene questo tipo di sintesi.
GCM:
Quello che avete fatto per, come attività di indagine, se siete andati a verificare, non lo so, che cosa.
MN:
Allora se non posso spiegare...
GCM:
No, il contenuto non lo può riferire...
GB:
No, decisamente no anche perché le sintesi sono troppo...
GCM:
D'accordo, non lo può riferire il contenuto delle intercettazioni, è previsto per esso un particolare modo di acquisizione e non è questo. Prego Avvocato.
FM:
Che poi chiederemo, ci riserviamo in corso d'opera.
GCM:
Prego Avvocato.
FM:
È a sua conoscenza se nell'immediatezza dei fatti di cui parliamo, Amanda Knox presentasse un graffio sul collo oppure no?
MN:
Io non l'ho notato, l'ho visto dopo nelle foto dell'ispezione corporale che aveva un segno lungo il collo e anche veramente altri segnetti.
FM:
Nel corso delle indagini è poi venuta a conoscenza della presenza di questo graffio sul collo?
MN:
Sì, sono venuta a presenza qualche mese fa, della presenza di questo graffio, mi è stato riferito.
FM:
Da chi?
MN:
Mi è stato riferito prima da Stefano Bonassi che era un ragazzo marchigiano che gli era stato riferito a sua volta dalla Mezzetti Laura, che poi lo riferì a noi a verbale.
GCM:
Comunque lei non lo vide.
MN:
Io non lo notai quei giorni.
GCM:
Non lo notò in quei giorni, questa era la domanda. Prego.
FM:
Ho terminato Presidente, grazie.
GCM:
Solo le parti che hanno chiesto l'esame, se ci sono. Chi vuole o la difesa di Amanda Knox o la difesa Sollecito se ci sono...

Difesa - AVV Ghirga

LG:
Difesa Knox, l'ultima domanda segno sul collo. Se sa dire la data dell'ispezione, se ricorda la data dell'ispezione corporale quando è stata fatta?
MN:
Il 6 novembre, la mattina in cui è stato fatto il fermo.
LG:
Da parte di chi?
MN:
Del medico legale dottor Lalli e fu fotografata, in quell'occasione io non c'ero.
LG:
Le conclusioni... Beh, non glielo posso chiedere, volevo sapere questo, grazie.

Difesa - AVV. Del Grosso

MDG:
In che occasione il Bonassi le riferì la circostanza?
MN:
Allora mi sembra di ricordare che me lo riferì così proprio parlando quando stava andando all'udienza preliminare, mi sembra quando l'abbiamo scortato in udienza.
MDG:
L'avete scortato.
MN:
Sì.
MDG:
Senta lei conosce la differenza tra orme e impronte?
MN:
Non in maniera tecnica, comunque logicamente sì.
MDG:
Nessun'altra domanda.

Difesa - AVV. Donati

DD:
Senta se ho capito bene lei ha detto che, prima rispondendo alle domande del Pubblico Ministero, che la finestra della camera di Amanda è più alta di quella di Filomena Romanelli?
MN:
Mi sembra che sia più alta, sì.
DD:
Più alta?
MN:
Sì, perché a parte che sono messe in un livello diverso, comunque mi sembra di sì, comunque lì c'è una porta finestra più alta, però ripeto che io non ho fatto le misurazioni.
DD:
Senta rispetto, intanto quando voi arrivate la finestra di Romanelli ha detto era semiaperta, quella di Amanda come era?
MN:
Quella di Amanda, è come nelle foto della Scientifica però io non lo ricordo bene, sarà stata aperta anche quella probabilmente, se mi fate vedere le foto vi dico se erano...
DD:
Se c'ha un ricordo lei, poi dopo le foto...
MN:
Se ho un ricordo non l'ho precisamente, sicuramente come si vede però nel sopralluogo del primo giorno della Scientifica.
DD:
Senta rispetto al terrapieno, quindi c'è un terrapieno e poi c'è il suolo...
GCM:
Sì, può visionare ancora quelle foto che in fondo sono rappresentative dello stato dei luoghi della casa, così ci facilita anche la rilettura delle risposte. Prego Avvocato.
MN:
Ecco, sì era così.
DD:
È più agevole tirare la pietra rispetto alla stanza di Romanelli o di Amanda Knox?
MN:
Per me nessuna delle due.
DD:
Dal terrapieno?
MN:
Per me nessuna delle due. Non ce la farei in nessuna delle...
GCM:
Scusi Avvocato, però solo circostanze di fatto magari.
DD:
Senta sul chiodo sono stati fatti accertamenti per caso, su quel chiodo di cui parlava prima?
MN:
No, su quel chiodo non sono stati fatti accertamenti perché non c'era nessuna inclinatura era proprio dritto questo chiodo.
GCM:
Lei comunque ha verificato su questo se era bene infisso nel muro o viceversa?
MN:
Questo non l'ho fatto io, però è stato fotografato, insomma è stato... Non le ho fatte io queste cose.
GCM:
È stato fotografato. La tenuta insomma non l'avete appurata?
MN:
Io no.
DD:
Ma è stata appurata?
MN:
Il chiodo io ripeto non mi fate dire cose che non so, il chiodo è rimasto dritto sotto la finestra di Romanelli.
GCM:
Questo è quello che lei sa.
MN:
Ecco.
DD:
Senta prima ha parlato di un coltello a serramanico che è stato sequestrato a Raffaele Sollecito, lei sa che questo è stato sottoposto a numerosissime analisi della Scientifica, sa gli esiti?
MN:
Non ha avuto esito, non so... Cioè è un esito negativo, se lei mi dice riguardo alle ferite di Meredith.
DD:
No, in relazione ad eventuali tracce biologiche.
MN:
No, ha avuto esito negativo.
DD:
Senta il mocho di cui parlava prima è stato analizzato dalla Scientifica?
MN:
Questo non lo ricordo bene, credo di sì, comunque successivamente.
DD:
E gli esiti lo sa quali sono?
MN:
Credo siano negativi se no li saprei.
DD:
Grazie nessuna domanda.

Difesa - AVV. Bongiorno

GB:
Sui telefonini cellulari di Meredith rinvenuti nel famoso giardino, che tipo di accertamenti sono stati fatti, a livello ad esempio di impronte, di qualcosa?
MN:
No, non me lo deve dire perché io materialmente neanche li ho visti.
GB:
Grazie.

Presidente

GCM:
Le volevo chiedere sempre su questo fascicolo fotografico, magari visionando questa che è la foto della stanza di Meredith e questo è il gancetto dove è stato trovato, se può dire quella foto che è del 2 e in fondo c'è il gancetto magari è in atti... Scusi se magari può parlare al microfono. Guardando questa foto ci può dire dove si trovava, lei non lo vide il gancetto, lei ha visto la stanza?
MN:
No, ma io non ho visto la stanza così quando hanno...
GCM:
Questo è il 2 comunque, sono le foto del 2?
MN:
Sì, però questa foto sicuramente già avevano tolto il cadavere di Meredith, io ho fatto... Questo qui io posso raccontare.
GCM:
Ma rispetto... Quella foto non ci può consentire di stabilire dove stava, dove stava...
MN:
Questo l'avrà detto la Scientifica sicuramente sarà stato sotto il piumone, ma io non l'ho visto Presidente.
GCM:
Il 18 dove fu ritrovato questo gancetto, guardando quella foto che ci dà una panoramica, scusi l'altra foto della stanza di Meredith, no no, quella prima.
MN:
Quale?
GCM:
Il 18 dove fu trovato il gancetto?
MN:
Ascolti io ripeto che ho sentito i colleghi della Scientifica di Roma che parlavano di questo gancetto, però io ero qui sulla porta, probabilmente qui vicino alla scrivania, ma non mi chieda una indicazione precisa perché io non gliela posso dare.
GCM:
Va bene.
LG:
Posso dire una cosa? Un sostegno a questa sua esigenza di chiarezza, ci sono due sopralluoghi della Scientifica, 2 - 3 e 18 che descrivono esattamente dove fu individuato...
GCM:
D'accordo, se la teste che ora stavamo esaminando ci poteva dare...
LG:
La prima foto si vede benissimo che è tagliato.
GCM:
Se ci poteva dare indicazioni. Scusi lei sa che una delle amiche di Meredith fu sentita dalla Polizia inglese, Robin Karmel.
MN:
Sì.
GCM:
Lei sa dire se a seguito delle dichiarazioni dalla Robin rese alla Polizia inglese, furono effettuate delle indagini e che tipo di indagini?
MN:
Adesso io non ricordo bene il contenuto...
GCM:
Furono sentite delle persone?
MN:
Sì, furono sentite delle persone, furono sentite anche le ragazze inglese di nuovo, successivamente anche da noi, però se magari mi dice l'evento perché hanno detto tante cose.
GCM:
Sì, anche perché furono nominati dei ragazzi.
MN:
Furono fatti gli accertamenti sui ragazzi nominati, su tutti quanti e furono stabiliti anche gli alibi.
GCM:
L'esito?
MN:
No, nulla.
GCM:
Non emerse nulla di...
MN:
Assolutamente, no.
GCM:
(Prisco e Di Generit).
MN:
Abbiamo fatto gli accertamenti su tutti quanti, già dai primi giorni e anche dopo.
GCM:
Non ci sono altre domande, possiamo fare una breve sosta, 5 minuti. Lei può andare, grazie. L'udienza viene sospesa. L'udienza riprende.
GCM:
Possiamo proseguire con l'esame dei testi indicati nell'ordine che il Pubblico Ministero deciderà.