Mauro Marchionni's Testimony

From The Murder of Meredith Kercher
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CONSULENTE - PROFESSOR MARCHIONNI MAURO
Key to abbreviations
GCM Giancarlo Massei Judge Presidente
GM Giuliano Mignini Prosecutor Pubblico Ministero
CDV Carlo Dalla Vedova Knox defense lawyer Avvocato
MM Dr. Mauro Marchionni Witness being questioned Gynecologist, Professor of Obstetrics and Gynecology, University of Florence
LG Luciano Ghirga Knox defense lawyer Avvocato
DR Daniela Rocchi Defense Counsel for Raffaele Sollecito Avvocato
SP Serena Perna Counsel for Stephanie Kercher Avvocato
FM Francesco Maresca Counsel for Kercher family (civil plaintiffs) Avvocato

IL TESTE, AMMONITO AI SENSI DELL'ARTICOLO 497 DEL CODICE DI PROCEDURA PENALE, LEGGE LA FORMULA DI RITO.

GENERALITÀ - Mauro Marchionni, nato a Firenze il 2 6 gennaio 1940; Professore ordinario di Ginecologia e Ostetricia presso l'Università di Firenze.

GCM:
Si dà atto che si procede a porte chiuse
GM:
Abbiamo bisogno di una breve sospensione Presidente per predisporre il proiettore per la proiezione delle foto...
VOCI:
In sottofondo.
GCM:
Sospendiamo cinque minuti. (Sospensione).

Contents

Alla Ripresa

GCM:
Si riprende l'udienza.
CDV:
Presidente se posso, solo chiedere un chiarimento. L'imputata, nostra cliente, ha interesse ovviamente a seguire le vicende del processo, però visto che l'argomento particolare non ha bisogno della traduzione continua al cento per cento di tutta la discussione, anche perché è particolarmente disturbata dall'argomento, quindi vorrei che fosse chiaro che l'interprete, se necessario, deve provvedere alla traduzione.
GCM:
Magari esigenza è che l'imputata possa partecipare pienamente, e sarà l'imputata stessa, visto che abbiamo preso atto che l'imputata un po' di italiano 10 conosce, tanto che ha fatto delle spontanee dichiarazioni in lingua italiana, malgrado le è stato chiesto se voleva avvalersi dell'interprete per rendere dichiarazioni, l'ha fatte in italiano quindi un po' lo conosce, quindi sarà la stessa imputata a chiedere all'interprete, laddove lo richieda, per le sue conoscenze, per consentire sempre alla stessa in ogni fase e momento di partecipare con l'ausilio dell'interprete, laddove la stessa si rende conto che non riesce a seguire come vorrebbe le fasi del processo, del dibattimento quindi chiederà all'interprete di intervenire con la traduzione, però per fare questo, forse è opportuno che l'interprete resti vicina.
CDV:
Come meglio crede lei Presidente.
GCM:
Prego. Il Professore ha già dato le proprie generalità, si è impegnato secondo quanto già indicato, 11 Pubblico Ministero può procedere all'esame. Si procede a porte chiuse.
GM:
Presidente chiedevo se è possibile, secondo la Corte, che anche l'altro consulente nostro sia presente all'escussione del professor Marchionni anche perché è stata una consulenza collegiale, anche se con specialità diverse.
GCM:
Sono tutti presenti i consulenti sì. Potrebbero anche rispondere, congiuntamente, magari.
GM:
No, congiuntamente no semplicemente perché, appunto proprio per evitare di sovrapporsi, riferiranno di aspetti diversi, il professor Marchionni essendo... riferirà...
GCM:
D'accordo, anche gli altri consulenti sono presenti tutti i vari altri consulenti, ecco.
LM:
Presidente. Noi ci opponiamo a questo punto, dato che dovremmo fare delle domande sia al professore sia alla professoressa, a questo punto o congiuntamente, oppure l'altra dottoressa dovrebbe attendere fuori. VOCI - In sottofondo.
GCM:
Scusate. Ecco, però mi sembra che sia un falso problema perché anche congiuntamente tanto ci saranno delle domande che vengono poste a un consulente e delle domande a un altro consulente.
GM:
Prima risponde uno e poi l'altro, esatto.
GCM:
Quindi congiuntamente è un dato meramente fisico, ma non già tecnico giuridico, quindi siamo sostanzialmente congiuntamente perché sono presenti e poi si riferiscono e in ogni caso verranno differite le domande. Prego, possiamo quindi procedere così come siamo, con tutti i consulenti, che le parti hanno chiesto che siano presenti, presenti. Prego Pubblico Ministero.

Pubblico Ministero

GM:
Grazie, Presidente. Professore, se può riferire innanzi tutto quale...
LG:
(Fuori microfono).
VOCI:
In sottofondo.
GM:
Dicevo intanto se vuole riferire alla Corte qual è la sua specialità, lei è medico specialista in cosa?
MM:
Sono specialista in ostetricia e ginecologia e sono il direttore della seconda clinica ostetrico ginecologica dell'università di Firenze.
GM:
Benissimo. Dunque la lascerò molto libera, nel senso che la mia domanda generale è di riferire alla Corte in quale momento del processo lei è intervenuto e quale è stato l'oggetto dell'incarico che lei ha svolto collegialmente, diciamo subito in relazione alla perizia che era stata disposta nell'ambito dell'incidente probatorio.
MM:
Sì, io sono stato chiamato dal signor Pubblico Ministero in una fase successiva credo, e ho preso in esame gli atti sulla... non so come... sulla autopsia fatta dal medico legale di Perugia e ho lavorato esclusivamente sulle foto che, e su ciò che era scritto nella perizia medico-legale di partenza.
GM:
Del Dottor Lalli.
MM:
Di partenza, sì.
GM:
Quindi sulle foto e sulle carte.
MM:
Sulle foto e sulle carte.
GM:
In occasione dell'incidente probatorio, davanti alla dottoressa Matteini, giusto? Davanti al Gip.
MM:
Sì.
GM:
Si ricorda che poi c'è stata l'udienza?
MM:
Esattamente.
GM:
Benissimo, prego. Quindi gli argomenti o i temi, adesso non so come chiamarli, sui quali lei riferisce, vista la sua specialità, riguardano soprattutto la violenza sessuale, se Meredith ha subito o meno violenza sessuale, quindi se vogliamo partire dall'esame dell'analisi delle foto.
MM:
Sì. Ci aiuta appunto, ci aiutano queste foto che cosa si può capire, da queste foto, ecco, come si vede lì sono delle aree, ecchimotiche, che per altro è descritto anche dal dottor Lalli prevalentemente sulla faccia in all'interno del vestibolo vuol fare cose il vestibolo stimolo quel tratto di qualche centimetro, un centimetro e mezzo, che vada alla rima vuol fare, cioè dalla dall'orlo vuol fare, fino a lì. Bene. Come si vede, no io tornerei un attimo indietro, si vede meglio, il bordo, ora qui bordeaux e la M e la curva qui è stata aperta, come si vede dalle, dalle mani del, del settore per settore e è quella il vestibolo si vede molto bene, l'imene che è quella struttura sto mangiata, che si vede più, internamente è questa. Sulla parte, quindi sul lato destro del vestibolo si osservano. Queste chiazze rosse che è, io direi, ecco, lei descrive lei delle area rotondeggiante messe quasi a Pila una sull'altra, uno sull'altra anche dire, in qualche modo distinte fra loro ora trequarti particolare, non è quella più evidente, questo cose funzionano più avanti, possiamo vedere. No, non è questa. Ecco, questa qui si vede meglio, vedete che ci sono queste zone rosse come piccole isole di pochissimi millimetri più o meno 3, 4, 5 millimetri che sono aree ecchimotiche, cioè sono aree dove c'è stata una compressione molto forte.
GM:
Si.
MM:
Come può essersi è che poi, ecco, una cosa analoga c'è anche sulla parte opposta, però molto meno evidente, molto meno evidente, queste, diciamo... no questa è trasversale. Va bene, è chiaro che è difficile... non difficile, io ho cercato di capire se queste lesioni potevano essere state fatte con un rapporto o un tentativo di rapporto, non lo so questo, ma con l'organo maschile, oppure anche potrebbe ipotizzarsi, anche con una mano, con le dita di una mano. Come si vede forse c'è proprio un'area quasi circolare, perché poi le cose si continuano leggermente anche al di fuori della lima per un punto, mi pare un po' più. No, no, dalla parte opposta della lesione, no, no, qua, qua, mi segua le lesioni, non verso destra ora. Ora, se posso avere un puntatore. Non c'è. Comunque penso che non è difficile ecco da vedere, si vede questo arco che fa così, che fa così. Allora nella relazione del dottor Lalli si dice che non è facile capire, potrebbe essere stato anche in teoria un rapporto normale ma veloce, nel senso senza preparazione e quindi senza lubrificazione, che può aver provocato queste ecchimosi.
GM:
Anche se ieri il dottor Lalli ha precisato comunque che da questo, cioè da tutto il quadro diciamo, si può desumere, lui ha detto: non posso dire che ci che ci siano segni biologici di violenza.
LM:
Ci poniamo alla domanda, perché non può riferire Ministero che cosa ha detto ieri il dottor Lalli. Prima dovrà fare la domanda al...
MM:
Va bene posso andare avanti.
GM:
Non c'era nessuna contestazione, anzi.
GCM:
Comunque utilizziamo gli elementi che abbiamo acquisito.
GM:
Appunto l'abbiamo sentito ieri.
GCM:
La relazione, l'esposizione del dottor Lalli ce l'abbiamo al processo, quindi è un elemento acquisibile e utilizzabile anche per fare la domanda. Prego.
CDV:
Anche noi ci opponiamo a come è stata formulata la domanda, nella sostanza stiamo dicendo la stessa cosa, ma dire che il professor Lalli ha detto è una cosa, dire: fa riferimento al documento che ha depositato il professor Lalli, è un'altra.
GCM:
Sì sentiamo, la formazione della domanda ancora non ce l'abbiamo avuta.
GM:
Guardi faccio come in America ritiro la domanda, mi riservo di formularla più avanti.
MM:
Sì, se possiamo tornare all'immagine la prima che abbiamo visto. Questa era, dicevo che appunto l'ipotesi era che potesse essere una lesione, chiamiamola cosi, dovuta al fatto che non c'era stata una preparazione psicologica, tanto da non provocare una lubrificazione naturale, quindi non permettere uno scivolamento tale che invece potrebbe aver provocato. Ecco su questa ipotesi io ho diversi dubbi perché? Perché si sa che esempio che in donne in menopausa questa lubrificazione che è abbastanza frequente, comune, e peraltro non sempre presente neanche nelle donne più giovani, ma comunque nelle donne quasi sempre c'è una scarsità di lubrificazione, e non è che però nel momento in cui queste donne hanno un rapporto ovviamente consenziente si trovano lesioni di questo tipo, non so se mi sono spiegato. Quindi è difficile, ecco, qui c'è stato proprio una forzatura una, come dire, per arrivare a queste lesioni. Io ripeto, non so se con il pene o con le mani; suggestivamente potrebbe essere anche con le mani, vedete quasi un'impronta di questo tipo, non so se se rendo l'idea mostrando così... nel tentativo in qualche modo di toccare sta ragazza, di fare un qualche cosa ma con una...
GM:
Cioè lei dice, chiedo scusa, lei intravede una specie di impronta della mano che...
MM:
No, non vedo il...
GM:
Potrebbe essere compatibile...
MM:
Cioè comunque sia ecco vorrei essere chiaro...
GM:
C'è una mano che avvolge.
MM:
Con una mossa di questo tipo, ecco per capirsi, comunque sia non certamente una cosa tranquilla diciamo così, sicuramente con una certa violenza. Perché per provocare una lesione di questo tipo, ripeto, non si può provocare con un rapporto normale, anche se poco lubrificato.
GM:
Quindi ripetiamolo ancora, l'assenza di lubrificazione da sola non giustifica la presenza dell'ecchimosi, è questa che dice?
MM:
Questo sto dicendo. Non solo, ma noi visitiamo donne di tutte le età ovviamente, anche donne in menopausa, francamente lesioni così normalmente non si vedono, e sappiamo che più o meno capita che queste signora abbiano avuto un rapporto ravvicinato prima di vederle.
GM:
O dal punto di vista della... non della natura, ma della collocazione nel tempo di questa ecchimosi, nel senso la domanda è: si può stabilire attraverso queste foto, quindi attraverso gli accertamenti del dottor Lalli nel corso dell'esame autoptico, se Meredith ebbe un rapporto, poi spiegheremo come insomma, recente oppure no.
MM:
Ma io penso che sia assai recente, perché si vede ancora l'arrossamento, cioè come se subito o aldilà della mucosa ci fosse dei piccoli stravasi emorragici, e non c'è stato il tempo ovviamente di ripararli insomma, perché è morta.
GM:
Quindi lei praticamente indica come verosimile un rapporto violento, sulla base di queste ecchimosi. Ci sono altri elementi che le fanno ritenere che sia stato un rapporto violento?
MM:
Ci sono le ecchimosi alla gamba, mi pare che possono in qualche modo far pensare ad un tentativo comunque di forzare una situazione che a cui invece si voleva arrivare, non so se sono chiaro Presidente?
GM:
Sì, sì. Quindi ci sono anche delle lesioni che il perito della... la professoressa Aprile ha chiamato lesioni aspecifiche.
MM:
Queste?
GM:
No, quelle della gamba di cui stava parlando.
MM:
Certo anche quelle sono delle ecchimosi.
GM:
Ma lei nella sua esperienza, poi direi che per il momento finisco, per la sua esperienza, lesioni di questo tipo in donne consenzienti.
MM:
Dunque io la mia esperienza certamente non è di ieri, purtroppo ho qualche anno, però come sempre conviene essere umili. Io ho chiesto a colleghe che si occupano, noi abbiamo in clinica un centro antiviolenza, un centro, un punto di riferimento contro la violenza nelle donne, ho chiesto anche a colleghe che si occupano di violenza, in particolare se è questo tipo di lesioni era possibile se non con violenza. Mi hanno detto che anche loro non l'hanno mai viste, se non per violenza. Mi sono spiegato.
GM:
Sì perfettamente. E sempre secondo la sua esperienza e anche secondo la sua documentazione, è possibile una... cioè le è mai capitata la sussistenza di verificare nell'ambito, in occasione di una violenza sessuale accertata in modo circostanziale senza lesioni neanche di questo tipo?
MM:
Sono rarissime lesione di questo tipo anche in corso di violenza, così mi hanno detto.
GM:
Quindi ci sono donne che... in sostanza ci sono donne che non riportano lesioni visibili...
MM:
E' possibile.
GM:
Anche se violentate?
MM:
E' possibile, certamente i canoni per dire che c'è stata violenza sessuale sono lesioni anche più gravi di questo ovviamente, la presenza di seme maschile, ma il problema è che non è necessario che il seme ci sia ovviamente, ci sono...
GM:
Ecco l'assenza di seme maschile...
MM:
Una violenza diciamo consumata fino ad un rapporto completo, l'eiaculazione invece può essere comunque violenza anche senza aggiungere l'eiaculato.
GM:
Quindi lei ritiene più verosimile una... poichè non si è trovata presenza di seme maschile ma solo di DNA, quindi posto questo accertamento di tipo biologico che ha fatto la Polizia Scientifica, e posto il tipo di lesioni che ha riscontrato, lei quali mezzo ritiene più verosimile, quale strumento di violenza ritiene più verosimile? Cioè l'organo maschile in un rapporto non portato fino all'eiaculazione, oppure mano, ditta, come diceva prima?
MM:
Ma non posso dire questo o quello, prevalentemente, sicuramente per me sono ipotizzabili entrambi, c'è il fatto che cioè una lesione minore ma anche contro laterale, quindi questo starebbe più a spiegare un rapporto diciamo fra virgolette naturale, cioè con il pene. Ecco io ho fatto solo l'ipotesi della possibile... anche con la... visto un po' questa immagine fatta in questo modo, ecco, però non posso dire che sicuramente è stata fatta la lesione con la mano, ma può essere forse più probabilmente con il pene ecco, non escludendo la mano.
GM:
Senta che valore dà all'esame negativo... all'esame istologico che è risultato negativo, può spiegare che cos'è l'esame istologico?
MM:
Sì l'esame istologico è prendere un frammento di tessuto e poi fare degli artifizi, cioè colorare queste... fare delle sottilissime fette per porle su un vetrino, colorarlo, colorazioni sono tantissime, però basterebbe anche la più semplice, e poi guardare al microscopio.
GM:
E nel caso specifico a che cosa poteva servire l'esame istologico?
MM:
Nel caso specifico non è stato fatto in questo momento. E questo a me pare che invece forse se veniva fatto in questo momento, sicuramente veniva fuori che lì c'era sotto la mucosa, sotto lo strato... per farmi capire.
GCM:
Quando ribadisce "in questo momento" che vuol dire?
GM:
Momento della autopsia.
MM:
Al momento della autopsia. Se li era stato preso probabilmente lì, sicuramente veniva fuori che c'era...
VOCI:
Non si sente.
MM:
Io preferirei però che su questo dato dell'esame istologico fatto invece sul pezzo conservato informalina a Roma sta volta, la domanda vorrei che la facesse alla dottoressa Liviero che per questo è più pratica di me.
GM:
Va bene, per il momento nessun'altra domanda, grazie.
GCM:
Ci sono altre domande. Le parti civili? No. Prego, la difesa.

Difesa - AVV. Rocchi

DR:
Senta dottore già aveva specificato, ma lei in base a quali elementi... volevo chiederle soltanto se può precisare in base a quali elementi, a quali dati oggettivi, ha svolto la sua consulenza, in parte ce l'ha già precisato.
MM:
Io sono stato chiamato dal Pubblico Ministero e mi sono state date le foto, queste foto...
GCM:
La foto della relazione del dottor Lalli?
MM:
Esattamente. E abbiamo lavorato su queste insomma e sulla relazione.
DR:
Quindi lei non ha assistito all'autopsia.
MM:
No, no, sono arrivato molto tempo dopo.
DR:
Quindi non ha visto materialmente il cadavere?
MM:
No.
DR:
Le volevo chiedere, le lesioni ecchimotiche scompaiono nei pezzi fissati in formalina?
MM:
Sì io penso di no, però c'è il problema che bisogna andare a prendere quel punto giusto perché altrimenti non lo trova, non so se mi sono spiegato, però ripeto, ancora su questo sarà più chiara la dottoressa Livieri.
DR:
Allora le faccio solo questa domanda se mi sa rispondere. Aveva conoscenza, quando ha redatto la consulenza, che i prelievi istologici sul osso vaginale fissato in formalina dal dottor Lalli è stato effettuato ad ore 5 ad ore 7?
MM:
No io non l'ho letto, non l'ho letto nella relazione.
DR:
Non ha detto nella relazione del dottor Lalli?
MM:
No, lei l'ha letto?
DR:
Dei periti?
MM:
Dei periti, cioè?
DR:
Nella perizia del dottor Lalli non l'ha letto?
MM:
No. Il dottor Lalli parla di lesioni ecchimotiche nella sua relazione.
DR:
Proprio in corrispondenza esatto di questo riscontro?
MM:
Ma questo lo so, ma lei mi ha chiesto se ha fatto, se ha visto il risultato della biopsia del dottor Lalli.
DR:
Se esattamente sa dove sono stati fatti questi prelievi?
MM:
No, non lo so.
DR:
Non lo sa?
MM:
No.
DR:
Va bene, nessuna altra domanda, grazie.

Difesa - AVV. Ghirga

LG:
Lei ha partecipato all'incidente probatorio, anche all'udienza di chiusura a Perugia, si ricorda dell'incidente probatorio?
MM:
Ho partecipato ad una sola udienza a Perugia.
LG:
19 aprile 2008 la chiusura dell'incidente probatorio, è agli atti, è agli atti della Corte. Sull'ultimo argomento ricorderà, se non ricorda la domanda è questa, in un confronto tra consulenti, anzi tra periti, consulenti, tra di voi esperti, veniva fuori questa possibilità di trovare ecchimosi in un cadavere o nella formalina...
MM:
Scusi, con la formalina.
LG:
Veniva fuori alle pagine 70 - 71 - 72 di questo verbale di chiusura, viene fuori un contraddittorio tra di voi periti, consulenti, a seconda dei ruoli, sulla possibilità di definire ecchimosi o di tipo ecchimotico quelle... in un cadavere, oppure su un morto, e una perita del G.I.P. la dottoressa Aprile concordava col nostro consulente professor Torre, sul fatto che non si potessero chiamare così, mai qualcosa.... Lei che cosa ne pensa?
MM:
Che queste siano macchie ipostatiche non lo credo.
LG:
Noi parliamo poi dei esami...?
MM:
Sto rispondendo alla sua domanda, lei ha parlato di ipostasi, queste a mio avviso non sono delle macchie ipostatiche.
GCM:
Queste, ecco, magari per dare chiarezza, si riferisce alla foto che troviamo a pagina 12 della relazione del dottor Lalli, prego.
LG:
Allora dopo l'esame istologico, così detto, dal quale non è più possibile parlare di tipo ecchimotico e di ecchimosi, i periti concordano su questo? Lei rimane del parere...
GM:
Presidente c'è opposizione perché il verbale dice cose diverse.
LG:
Allora, per esempio... allora se dice cose diverse alla pagina 71 di quel verbale di...
FM:
Io voglio la domanda, c'è opposizione, ha risposto adesso il...
LG:
La domanda è la seguente: Possono chiamarsi...
GCM:
E' un consulente, è un professore, quindi saprà anche dare risposta...
LG:
Avv. Ghirga - "È una banalissima", a pagina 71 decimo e ultima riga, professor Torre, "È una banalissima macchina un ipostasi" - Professoressa Aprile: "Sicuramente non sono ecchimosi". Professor Torre: "una ipostasi cosa può essere?". E sì slitta sull'argomento.
GCM:
Sì, la domanda quindi fatta questa cosa?
LG:
Se al momento dopo l'esame istologico, al momento della discussione. Lei ricorda questa discussione sul tipo di definizione di questi segni, di queste macchie, oppure non ricorda se concorda o non concorda?
MM:
Dunque l'esame istologico effettuato dove sul cadavere? Sulla pezzo conservato?
LG:
Certamente.
MM:
Ecco io non ho risposto a questa domanda.
LG:
Lei non è intervenuto mai...
GCM:
Ah scusi per fare, però lasciamo concludere e rispondere. Per fare sta rispondendo il consulente, la domanda è stata ammessa, la raccomandazione però che mentre il consulente espone evitiamo di interromperlo, che altrimenti diventa molto difficile e la risposta è seguire. Prego.
MM:
Sì è la stessa domanda che mi ha fatto ora il signor Pubblico Ministero, io ho detto "preferirei che su questo punto risponda la dottoressa Liviero che è più esperta di me in tema di prelievi sul cadavere, anzi su cadavere conservato in formalina.
LG:
Non posso che prendere atto. Per quello che c'ha riferito questa mattina scusandomi per l'uscita, ma mio figlio è all'estero mi ha chiamato mentre rendeva l'esame. Io mi sono allontanato 1 minuto, chiedendo scusa della assenza.
GCM:
Prego, prego, avvocato non c'è problema.
LG:
Le chiedo, se è banale mi perdonerà, lei ha detto di aver, naturalmente per il ruolo, per la professione, di aver visto numerose vagine di donne anche in menopausa, le chiedo quante, nella sua lunga carriera, vagine di cadaveri ha visto? Per uniformare un po' questo tipo di...
MM:
No può essere capitato...
LG:
Se ne ha viste...
MM:
Talvolta ma...
LG:
Quante con violenza e quante senza violenza, sessuale si intende.
MM:
Sì, no io non ho visto, per il lavoro che faccio certamente non vedo cadaveri.
LG:
Certamente non vede cadaveri.
MM:
Però c'è questo. Allora ci siamo...
LG:
Io ho fatto una domanda?
GCM:
Scusa sta rispondendo.
LG:
Non vede cadaveri ha detto.
GCM:
D'accordo ma sta rispondendo, però evitiamo, evitiamo interruzioni, poi saranno valutate le risposte.
MM:
È ovvio che per il lavoro che faccio è difficile che veda, anzi spero di non vederli perché sennò vuol dire che magari qualcuno l'ha fatto di nuovo.
GCM:
Se possiamo andare avanti.
MM:
Il punto è questo, io mi sono opposto, se io qui posso fare una diagnostica differenziale con qualcosa altro. Ripeto, macchie ipostatiche dico di no, perché questo non lo dico solo io, lo dicono anche persone che sul cadavere sono più esperti di me, come il gruppo dei consulenti con cui abbiamo fatto la consulenza stessa. La diagnostica differenziale poteva essere con la flogosi, con infiammazione, ma la flogosi curvare che è molto frequente, molto frequente, non è a chiazzette così tutte ordinate in questo modo, ma la flogosi è diffusa su tutto il vestibolo, questo è quello che ci siamo chiesti.
LG:
Sì, grazie. L'ultima domanda, poi ho finito. Ha parlato di dottoresse di un centro antiviolenza con le quali lei si è consultato, la domanda: loro le hanno riferito di esperienze su cadaveri, su vagine?
MM:
Su cadaveri no.
LG:
Grazie.

Difesa - AVV. Dalla Vedova

CDV:
Senta io volevo solo un chiarimento da lei, sulla circostanza che ha riferito stamattina in apertura, quando lei ha detto che dalla curva si vedono appunto delle lesioni che sono un risultato di un'azione molto forte ha definito. La domanda è: quali sono gli elementi oggettivi sulla quale lei si basa per questa dichiarazione?
MM:
Mi pare di averlo spiegato forse lo ripeto, ho riferito che nella relazione del dottor Lalli si parlava di possibilità di lesioni di questo tipo, perché evidentemente si trattava di un rapporto, fugace e veloce, non c'è la lubrificazione. E probabilmente secondo lui non c'era lubrificazione. Io dico analogamente si vedono persone che hanno rapporti con scarsa o assenza di lubrificazione e non si vedono lesioni di questo tipo. Per cui per arrivare, se questa è un'ecchimosi e tutti finora abbiamo detto da Lalli in poi che è un'ecchimosi, che questa lesione non può essere che è provocata da un atto più violento, che non un rapporto anche fugace, anche veloce, ma non violento. Non so se ho risposto.
CDV:
La domanda era gli elementi oggettivi sulla quale lei basa la dichiarazione del risultato di una violenza o presunta, molto forte.
MM:
Per atti normali non si vendono queste cose, tutto qua.
CDV:
Ma poteva essere poco forte la, violenza che differenza c'è nel, io questo non capisco. Lei come fa a fare questa dichiarazione?
MM:
Scusi ci sono sempre sul corpo altre ecchimosi piuttosto pesanti no, ecchimosi lividi.
CDV:
Questo le sto a chiedere, quali sono gli elementi oggettivi che l'hanno portata al convincimento per fare questa dichiarazione. Oppure se vuole gliela faccio al contrario, ci sono elementi per considerare che questa è un'attività normale?
MM:
Le ho già detto di no, che non può essere un'attività normale che provoca una lesione di questo tipo.
CDV:
Ma allora perché molto forte?
MM:
C'è differenza fra una carezza e un pugno? Mi risponda lei?
CDV:
Le vorrei ricordare che lo domande le facciamo noi.
MM:
No d'accordo mi scusi.
GCM:
No, no, non era una domanda. Ecco era un momento di risposta, cioè c'è differenza...
CDV:
Avevo capito che era una domanda per me.
GCM:
Prego, no, no non era una domanda.
CDV:
Sì senta un altro chiarimento. Lei ha parlato di ipostasi, mi può fare una definizione, la differenza anche...
FM:
Presidente, il consulente non ha parlato di ipostasi, ha detto che non sono ipostasi per lui. Quindi per la sua valutazione io mi oppongo fin da adesso alle domande poste con una premessa sbagliata. Bene. Quindi richiamiamo la difesa nell'impostazione delle domande, grazie.
GCM:
Sì d' accordo, però la domanda è ammessa, anche perché il... però dicendo.... Avendo il consulente, così almeno io ho inteso, detto che quelle macchie, quei segni non sono ipostasi, ha parlato di ipostasi. Quindi, prego.
MM:
Le macchie ipostatiche si depositano nelle parti più declivi del corpo, se il cadavere viene posto in posizione supina, le ipostasi vanno tutte generalmente, chiaramente non con una riga netta, ma con sfumature. Tant'è vero che se lei guarda il cadavere, ci sono delle macchie ipostatiche sulle natiche. Ora lì non è la zona più declive del corpo dove vanno, e poi si possono fissare delle macchie ipostatiche solo in alcuni puntolini come li? Poi è chiaro che su questo saranno più corretti di me i colleghi medico - legali, più precisi, non corretti, più precisi.
GCM:
Prego.
CDV:
Però lei come definirebbe questa zona terminale della vagina, non è anche questa una zona dove c'è un declivio?
MM:
Ma scusi, il cadavere poi è rimasto così, non è che si è messo...
GCM:
È rimasto orizzontale scusi, scusi, professore.
CDV:
Però rispetto all'organo parliamo della vulva della vagina, questa certamente è la parte terminale dove si raccoglie, decliva.
MM:
Beh in questo caso la vagina era orizzontale.
GCM:
Scusate, scusate. Stiamo alle risposte, stiamo alle domande. Evitiamo magari di fare commenti che creano disturbo nel seguire.
CDV:
Senta poi lei ha parlato dell'esame istologico che ha detto che era negativo, che valore dà a questo dato?
MM:
Mi pare d'avere risposto.
GCM:
Sì, ha già fatto riferimento che sull'esame istologico lascia la parola all'altro consulente.
MM:
Perché l'esame istologico è stato fatto, a quello che io, sul preparato, conservato in formalina, vero? Dove c'era, io sono stato a Roma per l'esame di questi... ed erano pezzi completamente detratti, che difficilmente erano...
CDV:
Quindi lei l'ha analizzato questo elemento, perché è andato a Roma.
MM:
Sì, però non ho fatto l'esame istologico.
CDV:
Ho capito. Senta soltanto per rammentare la cronologia del suo intervento in questa vicenda, lei è stato nominato, esattamente se non se lo glielo rammento io, ma in sede di incidente probatorio.
MM:
Mi pere prima.
CDV:
Lei era presente all'incidente probatorio?
MM:
Ho detto di si.
CDV:
Successivamente avete fatto una relazione. Si ricorda quando l'avete depositata?
GCM:
Autorizzato ovviamente a consultare.
MM:
Abbiamo depositata in data... dopo il 24 di aprile. Ecco, noi siamo stati nominati il 24 aprile.
CDV:
24 aprile...
MM:
Scusi ho fatto un errore di stampa, abbiamo scritto del 2007, mentre era 2008.
CDV:
E la relazione a firma congiunta, esattamente quando è stata depositata? O la data, se c'è la data?
MM:
Cioè io non mi ricordo, forse se mi aiutano...
LG:
18 giugno 2008, può essere?
GCM:
Se ha il depositato.
CDV:
Io purtroppo ho una copia senza data e senza firma.
GCM:
Comunque è successiva all'incidente probatorio? Scusate al momento il consulente non lo ricorda.
LG:
Lo aiutiamo? L'incidente probatorio si chiude il 19 aprile 2008 a suo ricordo?
GM:
Ma che domande sono al consulente?
GCM:
Scusate, scusate ecco magari il consulente c'ha dato indicazione della data della sua relazione, il depositato è un atto ufficiale, c'è il timbro del depositato.
CDV:
Allora la domanda, se posso riprendere la logica di quello che stavo cercando di capire, appunto in relazione alla cronologia e l'intervento del professor Marchionni. A me risulta che il 18 giugno sia stato depositato la relazione congiunta a firma, dico solo i cognomi Bacci - Marchionni - Liviero, lei me lo conferma? Il 18 giugno del 2008.
GCM:
Si gliela possiamo mostrare così?
MM:
Si.
GCM:
Quindi conferma questo dato temporale, prego.
CDV:
Quindi la vostra relazione non era disponibile all'incidente probatorio?
MM:
Scusate, qui c'è una grande confusione...
GCM:
Scusate no finiamo, per l'incidente probatorio ce l'abbiamo la data precisa avvocato?
CDV:
19 aprile 2008.
GCM:
E quindi la domanda è che all'incidente probatorio non era stata ancora redatta la relazione, questo?
CDV:
Esatto.
GM:
E quindi?
CDV:
E quindi volevo questo.
GCM:
Cioè la domanda?
CDV:
La domanda era, e volevo, ripeto la premessa, sto cercando di ricostruire la cronologia delle consulenze che sono state fatte dal Pubblico Ministero. Prima abbia avuto il professor Lalli, ieri l'abbiamo ascoltato, oggi stiamo ascoltando il professore. Quindi voglio capire quando è intervenuto il, lo chiamo secondo consulente o comunque il secondo tim di consulenti, onde capire sia l'esatta attività svolta, e anche i documenti che sono stati analizzati, perché abbiamo sentito, e lei me lo conferma, che lei non ha visto il cadavere?
MM:
No.
VOCI:
In sottofondo
GCM:
Scusate, però evitiamo queste interruzioni.
CDV:
Non ci sono i conferimenti di incarico Presidente.
GCM:
No scusate, per favore, per favore, evitiamo queste interruzioni continue perché non ci aiutano. Il difensore chiede, vuole sapere in pratica sulla base di che cosa. Quindi il cadavere non lo ha esaminato?
MM:
No.
GCM:
È stato nominato. Ma lasciamo che il difensore porti avanti il proprio esame, cioè non. Prego avvocato.
CDV:
La successiva domanda è sulla base di quali elementi, ovviamente le fotografie, perché l'Abbiamo, e quant'altro lei ha potuto redigere questa perizia in maniera riassuntiva.
MM:
Io mi pare l'ho detto in premessa, ho detto che siamo stati nominati il 24 aprile 2008, c'è stato consegnato dal signor Pubblico Ministero la relazione del patologo che fa fatto l'autopsia, insieme con le foto. Su questa base abbiamo lavorato. Mi pare di averlo detto all'inizio questo.
GCM:
Quindi avete redatto Successivamente all'incidente probatorio la relazione depositata nel giugno 2 008.
MM:
Poi abbiamo partecipato come consulenti del Pubblico Ministero all'incidente probatorio.
CDV:
Quindi un ulteriore elemento di valutazione sua, è stato il risultato dell'incidente probatorio?
GCM:
Chiede il difensore, ha tenuto anche conto dell'esito dell'incidente probatorio di questa discussione nel corso dell'udienza di incidente probatorio?
MM:
No non solo, ma siamo andati a Roma a fare quest'altra verifica sulla... certo che abbiamo fatto anche questo.
CDV:
Lei ha tenuto anche conto delle consulenze della difesa Knox che erano agli atti, ha avuto modo di consultarle?
MM:
Certo ma non solo, diciamo anche nella veste, io non ne ho parlato io lasciavo la dottoressa Liviero, che l'ha... Posso?
GCM:
Certo, sì è autorizzato a consultare i suoi atti.
MM:
"Scarsa significatività riveste infine l'esito negativo per la ricerca di emorragie degli esami istologici effettuati dai periti in zona vulvare sul preparato anatomico genito anale conservato in formalina. Tale esame infatti ha trovato limite oggettivo nella colorazione uniforme assunta dal preparato stesso che non ha verosimilmente consentito di individuare... - questo lo dico anche senza leggere - delle piccole aree di quel tipo che invece potevano essere prese direttamente in quel momento".
CDV:
Ha letto la sua consulenza, mi scusi non ho capito?
GCM:
Ha letto il passo che ora ha citato.
MM:
Ho letto sì, poi l'ho letto detto a memoria.
GCM:
L'ha letto e l'ha citato anche a memoria, dalla sua relazione, quella del giugno 2008. È così, questo chiede il difensore?
MM:
Si.
CDV:
Senta professore le faccio una domanda un po' generale, esistono dei protocolli nella sua scienza medica per poter...
MM:
Per la violenza?
CDV:
Protocolli per poter fare una valutazione di carattere ginecologica su un cadavere quando si parla di una presunta violenza sessuale. Ci sono dei protocolli, dei standard che devono essere eseguiti?
MM:
Dunque esistono senz'altro degli standard sui vivi, credo... penso senza altro esista anche sui cadaveri, però lo chieda ai colleghi medico - legali.
GCM:
Non ne è a conoscenza perché non ha particolari esperienze su cadaveri questo è.
MM:
Ho detto lo chieda ai colleghi medico - gali.
GCM:
Prego.
CDV:
Lo farò senza altro.
MM:
Sui vivi vi posso raccontare io, sui vivi quali sono e sono lesioni...
CDV:
Ma mi scusi allora la domanda è consequenziale perché me l'ha in realtà stimolata lei. Ma quindi lei ha esperienza di cadaveri?
MM:
Le ho detto di no.
GCM:
Non sui cadaveri, avvocato, però stava ora dicendo per quanto riguarda il protocollo con riferimento ad abusi di natura sessuale, queste indicazioni da protocollo il consulente è in grado di esporle ed è stato interrotto.
MM:
Ho detto sui vivi.
GCM:
Sui vivi certo.
CDV:
Allora faccio un'altra domanda, il protocollo a cui si fa riferimento... a cui fa riferimento lei, immagino che viene riportata nei manuali della scienza medica di cui lei si occupa, prevede come requisito necessario l'esame diretto del corpo, anche nei vivi?
MM:
Certo, se non le guarda come fa a dirlo.
CDV:
Quindi come si fa a fare una valutazioni su alcune fotografie?
MM:
Abbiamo cercato di capire come stavano le cose sulla base di elementi valutabili come questi, poi se mi si dimostra che queste sono macchie ipostatiche benissimo, che lo si dimostri però.
CDV:
Comunque il protocollo non è stato rispettato se si guardano sono le fotografie, invece...
VOCI:
Fuori microfono -
GCM:
Per favore, per favore, scusate, scusate, per favore, riprendiamo, certo. Prego.
CDV:
La domanda è molto semplice, è tutta la conseguenza mi sembra, sto facendo un discorso logico.
GCM:
Abbiamo già detto, è una domanda retorica possiamo dirlo perché in fondo già ci ha detto che non ha guardato la persona. Si è retorica, perché già ce l'ha detto sulla base di che cosa, quindi si è consequenziale la risposta, certo, in questi termini non è stato rispettato. Sì prego, scusate, però, scusate, però questi interventi fuori vito...
CDV:
Ringraziato il professor Marchionni io ho finito, grazie.

Difesa - AVV. Ghirga

LG:
Era sfuggita una domanda che può essere anche. Lei nella consulenza ha redatto insieme al professor Bacci e dalla dottoressa Liviero, si è occupato anche dell'ora della morte?
MM:
Dell'ora non credo, non mi pare. Però abbiamo letto l'ipotesi sull'ora della morte.
LG:
Questa è la domanda preliminare, comunque la domanda è questa: proprio leggendo i quesiti dati dal Pubblico Ministero in sede di questa consulenza di parte redatta a tre mani, da tre persone, oltre tutti i dati medicolegali, perizie, incidente probatorio, c'è scritto nel quesito che vi sono state fornite le dichiarazioni di Capezzali Nara e di Simoneschi Alessandra circa dei rumori sentiti durante la notte per l'ora della morte. Io le ho detto se si era occupato dell'ora della morte? Lei ha detto: No, però ho provato.
MM:
No ho detto: Ho letto...
LG:
Sì. Allora oltre i dati medico legali dei quali ha già detto, dei quali ha disposto, la lettura di queste dichiarazioni circa l'ora della morte è stata tenuta in considerazione, è stata riprodotta, riproposta, come criterio insieme alla temperatura rettale, insieme alle macchie ipostatiche, insieme alla degestione, è stato un criterio aggiunto per determinare l'ora dalla morte che è fissata da un'ora ad un'ora. Ha capito la domanda?
MM:
Sì ho capito.
GCM:
Ci sono due domande. Ecco professore scusi, allora la domanda. Innanzitutto primo, se lei si è occupato nell'espletamento del suo incarico anche, lei è stato chiamato e subito è stato risposto che soprattutto sull'aspetto violenza sessuale, sì, no, in che termini eccetera. Ecco fatta questa premessa, lei si è anche occupato di affrontare il problema relativo alla determinazione dell'ora della morte?
MM:
Signor Presidente...
GCM:
Oppure.
MM:
No è evidente che il nostro era un collegio di consulenti, dove io ero uno specialista per un settore, ma c'erano due colleghi valididissimi il dottor Bacci e la dottoressa Liviero con i quali certamente abbiamo parlato anche di che cosa poteva essere capitato e più o meno a che ora. Però diciamo quello a cui io ho contribuito a rispondere, è stato quello di cui oggi ho parlato.
GCM:
Quindi magari su questi altri aspetti sarà il dottore Bacci che risponderà. Quindi ecco, siamo a questa risposta, quindi è inutile passare alla successiva, che presupponeva...
LG:
Preciso meglio la domanda al professore Marchionni d'accordo, sull'ora della morte.
GCM:
Presupponeva ovviamente una risposta positiva a questa.
LG:
Chiederemo ad altri di quali criteri hanno tenuto conto per fissare l'ora da a.
GCM:
Certo. Per il professor Marchionni non ci sono altre domande; il Pubblico Ministero che aveva chiesto l'esame. L'esame l'ha chiesto solo il Pubblico Ministero.
SP:
Anche noi Presidente.
GCM:
Scusi sì mi era sfuggito. Prego la difesa.

Parte Civile - AVV. Perna

SP:
Una domanda, nel descrivere queste che lei definisce ecchimosi...
MM:
Non solo io.
SP:
Io dico lei, perché oggi abbiamo lei davanti, potrebbe spiegare dove si trovano in modo specifico rispetto a quella che è la forma, passatemi il termine, della vagina.
MM:
Allora si può andare su una più grande, ecco questa sì. Ecco qui si vede molto bene, si può vedere in alto alle ore 12 la zona clitoridea, subito al di sotto il meato urinario, ai lati sulla destra e sulla sinistra quelle aree più scure, quelle sono le piccole labbra. Al di sotto ancora se si segue i contorni, quindi sulla destra quella è la faccia interna destra del vestibolo, il vestibolo già descritto che cos'era, che cosa è, cioè è quel tratto che va dove si vede quell'orletto fino all'imene, quello è il vestibolo vulvare, e così a destra. A destra poi più in alto c'è il piccolo labbro... scusi a sinistra, il piccolo labbro di sinistra, ecco questa è. Quindi queste lesioni sono quelle più evidenti sul lato destro del vestibolo vulvare, quello è un po' meno evidenti, qui non si vedono, ma si vedono in una immagine più particolare a sinistra. Baciate direi quasi.
SP:
Quindi sono diciamo in basso a metà, in alto.
MM:
Dalle ore 7, facendo finta che sia uno orologio, dalle ore sette alle ore nove e mezza, dieci.
SP:
Quindi sono in basso o no?
MM:
Non ho capito.
SP:
Se si possono definire in basso rispetto a quella che è... prima lei Rispondendo alle domande dei colleghi ha riferito appunto che non le poteva definire delle macchie ipostatiche perché...
MM:
Ah no, no...
SP:
Ecco se può specificare questo aspetto?
MM:
Poi macchie ipostatiche solo in quei tre punti o 4 punti, oppure appena appena di là, perché non altrove, io non le vedo altrove di aree dove si può ipotizzare la presenza di deposito ematico.
SP:
Bene. Io non ho altre domande.

Parte Civile - AVV Maresca

FM:
Sì innanzitutto professore le faccio vedere le altre foto, lei ci dice se sono... al di là poi di sistemarle in modo adeguato perché non sono un tecnico del computer, ci dice se ce ne sono delle altre che meritano...
MM:
No questa è ammessa di traverso...
FM:
Sì poi al di là di quello, se ce ne sono alcune che meritano altre osservazioni da parte sua, oltre a quelle che ha già fatto alla Corte.
MM:
Io come ho già detto non vedo altre.
FM:
Per meglio puntualizzare...
MM:
No questo è all'interno.
FM:
Allora professore le esibisco il verbale di conferimento di incarico 28 aprile del 2008, a lei personalmente, perché i tre consulenti sono stati nominati con singoli verbali, se può... immagino riconosce la sua firma e confermarci che quello lì è l'incarico assunto dal Pubblico Ministero dottor Mignini.
MM:
Sì questa è la mia firma.
FM:
Ecco possiamo, chiedo l'acquisizione da parte della Corte. E poi il professore mi scuso se può leggere il quesito, lei ha la sua consulenza dietro, davanti al... giusto?
FM:
Se può leggere interamente, mi riferisco alla prima pagina e la seconda pagina, il quesito che il Pubblico Ministero vi ha posto, lo può leggere completamente alla Corte.
MM:
"Approfondire e chiarire e riassumere tutti gli aspetti relativi alla morte della giovane Kercher Meredith Susanna Cara, nata a Londra il 29 dicembre 1985. Vale a dire epoca, cause della morte e mezzi che l'hanno provocata, soffermandosi in particolare sull'orario della morte, sulla compatibilità del coltello in sequestro marca Marietti Stailles, appartenente a Raffaele Sollecito con l'oggetto da punta e taglio che ha prodotto lesioni riscontrate alla vittima già riconosciuto dai periti del G.I.P. come non incompatibile con tale oggetto. L'ipotesi di violenza sessuale anche essa riconosciuta agli stessi periti, dopo aver esaminato la documentazione del procedimento e in particolare le dichiarazioni di Capezzali Nara e Simoneschi Alessandra, che i consulenti tecnici potranno ascoltare circa rispettivamente la presumibile ora del risveglio e le caratteristiche e la direzione dei suoni percepiti, sintetizzandone poi le risultanze ai fini della determinazione dell'ora della morte. Oltre alle risultanze della consulenza tecnica, ex articolo 360 del Codice di Procedura Penale del Dottor Luca Lalli e della perizia del professor Romani Ronchi, professor Cingolani e della professoressa Aprile. Nonché ad accertare e quant'altro utile ai fini di giustizia".
FM:
Concludo la domanda professore, nell'espletamento di questa consulenza che poi si realizza in questo documento, quindi sviluppata all'esito evidentemente di questo intero quesito. Quindi all'esito della perizia depositata da Romani Ronchi e Cingolani, è giusto?
MM:
Penso di sì.
FM:
E dell'incidente probatorio che si è svolto.
MM:
Sì certo, anche perché.
FM:
Come da quesito, le ho fatto leggere il quesito apposta.
MM:
Penso di sì.
FM:
Un'ultima domanda. Mi riferisco al verbale. al punto, a pagina 70 - 71 del verbale dell'incidente probatorio alla domanda dell'avvocato di Ghirga difesa Knox, dove si fa riferimento ad una discussione verbalizzata fra i periti dell'incidente probatorio e voi consulenti, ipostasi, ecchimosi, eccetera. Lei l'ultima riga di pagina 72 del verbale, a domanda riferisce: non credo ci sia un'ipostasi di cinque millimetri circolare. È questa, come ha già risposto.
MM:
L'ho già detto...
LG:
Glielo devo richiedere perché è stato letto in modo parziale il verbale, mi piace leggerlo tutto. Quindi così ha risposto prima, così conferma oggi?
MM:
Certo.
FM:
Grazie.
GCM:
Ci sono altre domande?
LG:
Per fatto personale, se mi autorizza, ma senza... con pacatezza.
GCM:
Scusate ma non è in controesame, non è vostro anche il teste.
LG:
Lo so, ma per fatto personale. Io ho indicato un contraddittorio a Torre Aprile, non al professor Marchionne. Ha detto che io ho letto in modo parziale, io non ho letto nulla in modo parziale, io ho indicato un contraddittorio a Torre, professoressa Aprile, non professor Marchionne, che è vero che c'è quella riga lì. Quindi io non ho letto male nulla.
GCM:
Si prende atto di questo.
LG:
Ho detto che... no si prende atto.
GCM:
Che dobbiamo fare? Non possiamo che prendere atto, che dobbiamo fare?
FM:
Ho capito male io, chiedo scusa.
GCM:
Infatti, si prende atto di queste precisazioni.
CDV:
Non è teste nostro ma mi sembra che sono in controesame rispetto alla parte civile. Prima eravamo in controesame contro il Pubblico Ministero forse.
GCM:
Perché abbiamo fatto il giro di tutte le parti, quindi la parte civile era per le ultime domande di chiusura in quanto la parte civile non aveva fatto prima domande.
CDV:
Io ne avrei una soltanto su un chiarimento...
GCM:
No, no, non era anche vostro Teste, quindi non viene ammessa.
CDV:
Scusi Presidente, la parte civile non ha fatto domande prima. Quindi l'esame è stato espletato appena adesso. Io...
GCM:
Sì però era per concludere l'esame sulle domande che erano state poste, per avere l'ultima parola sulle domande che voi...
CDV:
Io ritengo che sia stato fatto prima l'esame del Pubblico Ministero...
GCM:
Scusate, a questa fase possiamo solo noi fare domande.

Presidente

GCM:
Ecco, io le volevo chiedere un aspetto. Lei aveva prima detto sulla tempistica che aveva costituito oggetto di domanda espressa dal Pubblico Ministero, a me è sembrato che la sua risposta sia stata piuttosto... non so se la può meglio precisare, le si chiedeva questi segni, queste ecchimosi a quanto tempo possono essere fatte risalire, cioè quanto tempo ci vuole perché si risolvano?
MM:
Sulle mucose si risolvono molto più rapidamente.
GCM:
Possiamo quantificare, ecco perché lei ha detto "rapidamente, presto", però ecco se possiamo dire, ci vogliono 24 ore, 48 ore, 2 giorni, 3 giorni, ecco se è possibile...
MM:
Diciamo nell'arco di 2 - 3 giorni, perché sulle mucose si risolvono molto prima le lesioni, cioè tutti sappiamo che se c'abbiamo un taglio in bocca rapidissimamente... molto più facilmente di un taglio su una mano, di un'ecchimosi anche.
GCM:
Quindi l'azione che ha determinato questi segni, genericamente così indicati, possiamo dire che si è verificata o 2 o 3 giorni prima o quel giorno stesso?
MM:
Sì però è evidente che nel cadavere non si risolvono le. cioè mi spiego, se nel vivo si risolvono, ma se queste...
GCM:
La morte cristallizza la situazione, certo. Sì però avendo queste foto, essendo state fatte in sede di autopsia ed essendo state riscontrate presenti, a quanto tempo prima possiamo ricondurre l'azione che le ha determinate?
MM:
Direi che sono fresche, fresche, diciamo...
GCM:
Questo fresche, fresche, quanto?
MM:
Io penso.
GCM:
Prima della morte ovviamente?
MM:
Certamente prima della morte.
GCM:
Prima della morte si, ma quanto tempo prima della morte? Ecco durante il fatto violento che ha determinato la morte? Oppure un giorno prima della morte, due giorni prima?
MM:
Penso che abbia avuto, non lo so se qualche giorno prima ha avuto anche di nuovo degli atti un po' più violenti del solito.
GCM:
Certo. Cioè lei dice sono atti di natura violenta e quindi è necessario ipotizzare che ci siano stati altri atti di natura violenta che possono averli determinati?
MM:
Se fosse stato...
GCM:
Però nello spazio di uno, due, tre giorni dalla morte?
MM:
Se fossero stati di tre giorni prima della morte probabilmente non c'erano più.
GCM:
Ho capito.
MM:
Ha capito?
GCM:
Sì. Su queste ultime domande se vogliono le parti possano, altrimenti il consulente viene con congedato. Acquisiamo la relazione. Grazie buongiorno.