Mauro Bacci's Testimony

From The Murder of Meredith Kercher
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DEPOSIZIONE - Prof. BACCI MAURO -
Key to abbreviations
GM Giuliano Mignini Prosecutor Pubblico Ministero
MB Mauro Bacci Witness being questioned Prosecution consutant
GCM Giancarlo Massei Judge Presidente
GB Giulia Bongiorno Sollecito defense lawyer Avvocato
LM Luca Maori Sollecito defense lawyer Avvocato
LG Luciano Ghirga Knox defense lawyer Avvocato
CDV Carlo Dalla Vedova Knox defense lawyer Avvocato
FM Francesco Maresca Counsel for Kercher family (civil plaintiffs) Avvocato

IL TESTE, AMMONITO AI SENSI DELL'ART. 497 CODICE DI PROCEDURA PENALE, LEGGE LA FORMULA DI RITO

GENERALITÀ: Mauro Bacci, nato a Perugia il primo gennaio 1952, domiciliato presso la sezione di Medicina legale dell'università di Perugia.

GCM:
Il Pubblico Ministero può procedere.

Contents

Pubblico Ministero

GM:
Senta lei è stato insieme al professor Marchionni è stato consulente per Pubblico Ministero.
BM:
Sì.
GM:
In quali occasioni?
BM:
Nell'occasione dell'espletamento della perizia disposta dal G.I.P..
GM:
Sì.
BM:
Quindi ho partecipato a tutte le operazioni di consulenza.
GM:
E poi ha svolto anche...
BM:
Successivamente abbiamo fatto congiuntamente con i colleghi, una relazione sulla base delle conclusioni a cui era giunta la perizia.
GM:
Ci vuole illustrare, così lei ha il... lei può consultare credo.
GCM:
Sì, sì, è autorizzato a consultare i propri atti, la sua relazione.
GM:
Ecco, ci vuole illustrare il contenuto della consulenza e illustrare poi le conclusioni a cui siete pervenuti.
BM:
Naturalmente Presidente...
GM:
Poi se ha bisogno di fare...?
BM:
Delle immagini.
GM:
Riferimento a delle foto.
BM:
D’accordo, d'accordo grazie. Naturalmente i quesiti che erano stati posti dalla procura, dall'ufficio erano quelli classici inerenti prima tutto l'ora della morte, la causa della morte, i mezzi, l’ipotesi di una violenza, l’eventuale compatibilità del coltello in sequestro giudiziale, con la lesività riscontrata sul corpo di Meridith Kercher. Dunque iniziando, iniziando dall'ora della morte, io ritengo che sia abbastanza superfluo che qui ripeta quello che già avranno detto tutti sulla indeterminatezza con cui si è giunti alla definizione di ora della morte, in relazione ad una serie di variabili che si etano avute in questo caso e che concernevano. Prima di tutto il ritardo legato a motivi di indagine e del rilievo del primo... del primo rilievo della temperatura che è avvenuto a distanza di circa 11 ore dalla convocazione del consulente. Poi ha ancora variabili inerenti la situazione logistica, il cadavere che era coperto da un piumone, la presenza di un'emorragia, tutte situazioni che agivano o in un verso o un altro ritardando o accelerando uno degli elementi più importanti nella diagnosi di epoca della morte, che è appunto la temperatura. Poi ancora le variazioni di temperatura cui insomma il cadavere era stato sottoposto, perché erano state mutate condizioni, quindi si passa a una temperatura di 13 gradi, momento in cui il dottor Lalli che fa il primo riferimento era in atto, fino alla temperatura di 18, dopo il trasferimento in obitorio. Questa variazione per altro di temperature ha impedito l'applicazione di alcuni sistemi matematici che sono fra quelli un pochettino più accreditati. Un dato sul quale ci si è soffermati è stato quello, pur con i limiti che esso ha, del contenuto gastrico. Su questo si è molto discusso, hanno discusso anche i periti nella loro relazione di perizia. In relazione al fatto che nello stomaco era stato trovato dei materiali in avanzato stato digestivo, riconoscibile solo in alcuni suoi componenti; è che insomma sulla base dei criteri generali inerenti la digestione, si pensava ad un pasto consumato tre o quattro ore antecedente la morte.
GM:
Volevo fare, prima che vada avanti. Si ricorda in relazione a questo punto, se fu rinvenuto un frammento di fungo?
BM:
Sì nella consulenza Lalli, si parlava di un frammento di fungo vicino la regione precordiale insomma, che era, come dire, ben evidente e ben apprezzabile nella sua morfologia. Quindi fu fatta diagnosi dì fungo, io non l'ho visto ma fu fatta diagnosi di fungo.
GM:
Su questo punto i periti in sede di incidente probatorio hanno fatto delle osservazioni, cioè questo fungo era relativo al pasto consumato nel pomeriggio o era.
BM:
Diciamo no, perché sito era in una condizione di conservazione diversa, probabilmente c'era l'ipotesi che sia stato assunto qualche cibo dopo, perché l'ultimo pasto testimoniato da quello che ricordo era avvenuto fra le 18 e le 20, ed era stato consumato in modo un pochino discontinuativo, cioè attraverso delle pause, era stata assunta una pizza con dei vegetali, nella quale però si escludeva la presenza di funghi, era stato assunto anche un dolce con della panna, mi pare di ricordare. Ecco quindi ora il dato inerente lo stato di digestione del cibo rapportato a quello dell'ultimo pasto testimoniato, hanno fatto pensare ad un intervallo di tempo, diciamo 3-4 ore, quindi collocando in questo caso la morte fra le 21 - 21.30 e le 23 e le 24. Entro questo ranger, questo ranger ha ricompresso un ranger molto più ampio, quello che può essere tratto da quei dati che ho detto, la stessa rigidità, le stesse ipostasi che era indicato dai periti come ranger tra le 20 e le 30 ore rispetto ai livelli, quindi insomma molto, molto più ampio. Però diciamo che in linea di massima noi nella nostra consulenza abbiamo ritenuto che l'orario più verosimilmente più vicino alla realtà, fosse quello fra le 21 - 21.30 e le 23.30, 24 insomma, più o meno questo.
GM:
Vada avanti. Illustri proprio... segua.
BM:
Dopodiché il secondo punto che era stato preso in considerazione è quello inerente la causa della morte, causa della morte ovviamente fa riferimento alle lesioni che erano state riscontrate. Allora qui ci sono delle azidità importanti e delle azidità meno importanti, più o meno accessorie. Nell'ambito della azidità più importante sicuramente quella presente al volto e al collo. Diciamo che al volto vi era, vi erano delle lesioni modeste, ma a mio modo di vedere di un certo significato dal punto di vista della dinamica dell'evento. Piccole ecchimosi nelle pinne nasali, nel versante vestibolare delle labbra, alcune ecchimosi e piccole escoriazioni. Poi tutta una serie di ecchimosi del genere rotondeggiante, quelle che noi chiamiamo un pochino di aspetto digitato, in corrispondenza della regione sotto mandibolare e anche del collo. Poi nel collo l'immagine pertinente, c'era questa ferita alla zona cervicale sinistra, questa ferita profonda della lunghezza di circa 8 centimetri, profonda... di pari profondità così fu valutata. Al di sotto della quale quasi parallela una ferita dì dimensione più piccole il cui tramite però poi finiva per intersecare quello della ferita superiore. In regione contro laterale, al di sopra c'è una ferita molto, un area escoriata profonda, poi regioni controlaterale, cioè a destra, vi è un'altra soluzione di continuo delle dimensioni lunga circa 1 centimetri e mezzo della profondità di 4. Ecco su questa poi magari qualcosa va detto, in particolare in relazione alle dimensioni. Le caratteristiche di queste... si è questo. L'estuolazione dei tramiti insomma ha messo in evidenza una discontinuazione della struttura laringea, ha messo in evidenza una discontinuazione dell'arteria tirodeale, di sconti nazione della struttura in generale sui rischi. Mh. In evidenza, di sconti azione dell'arteria tiroidea superiore destra. Il dato di sopralluogo per quello che io ho visto dalle immagini, perché non ho partecipato, metteva in evidenza sicuramente un'abbondante perdita ematica, imbrattava indumenti e anche alcune parti nella stanza. Quindi sicuramente queste ferite hanno determinato una importante anemizzazione. Vi è da dire tuttavia che in quelle zone...
GCM:
Scusi professore se è possibile parlare a voce più alta.
BM:
Vi è da dire che ecco queste impronte ecchimotiche abbastanza tipiche, abbastanza caratteristiche di un afferramento violento, cioè mi sembra di apprezzare proprio le impronte dei polpastrelli ecco, la dottoressa lo sta indicando abbastanza bene. Peraltro che sia stata esercitata un'azione... come dire compressiva sul collo ed una compressiva sulla cavo orale a livello delle narici, poi al di sopra evidenziato proprio da quelle lesioni mucose che forse poi si possono apprezzare perché ricordo che erano state fotografate. Quindi c'è stato un esercizio di una azione costrittiva che potrebbe aver... sicuramente determinato una certa componente anche asfittica. Ora meccanismo della morte qui è un meccanismo che è un pochino complesso, diciamo, in cui l'anemizzazione e la componente asfittica hanno avuto poi insomma un ruolo congiunto nel determinare la morte. Questo è più o meno l'orientamento che noi c' eravamo fatti. Devo dire che non sono... si si vedono le pinne nasali. Non mi trova concorde la conclusione dei periti in relazione la sequenza, alla sequenza di queste lesioni, perché mi sembra che nella perizia si ipotizzi dapprima l'azione vulnerante del tagliente, poi diremo di che tagliante si tratta. E successivamente quella costrittiva sul collo. Io ritengo che così non sia stato per due ordini di motivi, prima di tutto perché quella ferita alla regione laterale sinistra del collo è molto profonda, molto ampia, e una mano che stringe vi sarebbe finita dentro inevitabilmente. Basta guardare le posizioni che hanno le ecchimosi rispetto alla ferita. Secondariamente il sangue e qualche cosa di molto viscido per chi è abituato a maneggiare sangue, sa che è una cosa molto viscida, una Regione somatica imbrattata di sangue non avrebbe mai consentito una costrizione con impronte così delineate perché la mano scivola. Quindi ritengo che quella interpretazione secondo me non sia coerente con la lesività. Quindi io proporrei prima sul piano cronologico la sequenza cronologica la proporrei invertita, cioè prima questo tentativo di compressione, ricostruzione del collo, successivamente quella del coltello. Anche perché devo dire che in chiave psicodinamica è molto difficile ipotizzare che un aggressore che è fornito di uno strumento vulnerante come un coltello, poi abbandoni il coltello e passi alle mani. Insomma mi sembra oggettivamente poco, poco logicol Sulla lesività delle labbra del versante interno delle labbra, io credo che non necessariamente questo esprime un tentativo di soffocamento, nel senso di occlusione. Potrebbe anche esprimere un tentativo di limitare, come dire, di tacitare la vittima, che sicuramente non sarà stata in silenzio in quella circostanza. Quindi potrebbe anche esprimere come ipotesi alternativa potrebbe anche essere questa. Per quanto riguarda le modalità di produzione, va bene sull'altro costrittiva l'abbiamo detto, mezzo vulnerante la mano, una mano che stringe. Per quanto riguarda le ferite, si tratta sicuramente di un tagliente con caratteristiche di punta e taglio, su questo penso che siamo un po’ d'accordo tutti. Il problema era quello della comparazione con il coltello in sequestro giudiziale che a noi c'è stato mostrato a Roma nel corso di una riunione dei Periti.
GM:
Possiamo mostrare se il coltello è questo, quello a cui si riferisce. Il reperto 36.
BM:
Sì il coltello è questo sì. Il coltello è questo... il coltello sì, sì. Coltello da cucina, un coltellaccio da cucina con una lama molto voluminosa, un coltello in effetti abbastanza voluminoso. Non maneggevolissimo quso è un dato sicuramente oggettivo, però un coltello voluminoso. Ora se mi si domanda, ci si è chiesto a noi la compatibilità di questo coltello. Noi abbiamo ritenuto in relazione alla ferita maggiore in particolar modo, di affermare la compatibilità, compatibilità in relazione al fatto che pur avendo letto, come dire, delle pregevoli notte della difesa a riguardo, insomma ho letto le pregevoli note in cui si sostengo delle cose anche... come dire, oggettivamente apprezzabili. Però io ritengo che sia molto difficile, sia molto difficile fare nell'ambito di lesività da punta e taglio, o anche semplicemente da taglio, una attribuzione certa di uno strumento alla lesione, come ritengo che sia assolutamente difficile escludere che questo possa essere utilizzato perché? Perché la lesività è dipendente da troppi fattori, è dipendente da troppi fattori, dipendente dal momento in cui avviene la vicenda, dalla forza che ha il tagliente, dai movimenti reciproci della vittime e dell'autore, dalle posizioni che assumevano. Per cui dire che certi elementi di, come dire, di minima irregolarità potessero essere attribuiti ad un tipo di danno piuttosto che ad un altro lo trovo, oggettivamente lo trovo difficile. Esprimo ovviamente una opinione personale, ecco, però trovo abbastanza difficile. Per essere chiari, se mi si dovesse chiedere: è questo il coltello che ha prodotto la.... Direi: Non lo so. Se mi si chiede: È possibile che sia stato? Io dire: Potrebbe essere possibile. Questo per dire qual è la visuale che... potrebbe essere compatibile. Quindi dicevo la non incompatibilità insomma che dicono i periti, è una sostanziale compatibilità, insomma compatibilità significa che potrebbe essere stato fatto anche con quello. Una annotazione però la volevo fare sulla ferita contro laterale a destra. perché...
GCM:
Sulla ferita, scusi?
BM:
Contro laterale, nella regione laterale destra del... che la dottoressa prima ha mostrato. Ecco qui in effetti esistono, diciamo proprio in una memoria... in quella che ho definito in maniera pregevole, cioè una valutazione che viene fatta in relazione alle dimensioni che ha questa ferita rispetto al coltello in sequestro. Questa ferita ha una dimensione di 1 centimetro e mezzo di cui una buona parte però è occupata da una codetta. Quindi sostanzialmente un po' meno di 1 centimetri e mezzo, forse un centinaio, 1 centimetro e 2, e ha una profondità di 4 centimetri. Ora se rapportiamo questa profondità alla lama del coltello in sequestro, a 4 centimetri dalla punta, la larghezza, cioè la distanza fra la lama e la costa del coltello è superiore, è superiore, è circa mi pare 3 centimetri dovrebbe essere, se non sbaglio. Quindi questa sarebbe un po' la metà. D'altro canto se ipotizziamo che il coltello è stato infisso in modo inclinato, avremmo dovuto avere una lunghezza ancora superiore. Quindi vi è una, come dire, certa incompatibilità fra queste due cose. Devo dire che una certa incompatibilità in altre cose. Questo tuttavia, ecco, lo devo dire chiaramente, la incompatibilità di questa lesione non mi porta a dire che è incompatibile anche l'altra, casomai, come dire, potrebbe aprire uno scenario inquietante dell'utilizzo di un mezzo diverso. Ma questa cosa credo che non possa esser trasferita sull'altra.
GM:
Che lei si fermasse su questo punto, mentre la lesione, mentre in relazione alla lesione sulla... la lesione più profonda, quella più...
BM:
Quella a sinistra, quella alla regione cervicale sinistra.
GM:
Vi è compatibilità...
BM:
Si a mio modo di vedere vi è compatibilità.
GM:
Vi è compatibilità con il coltello sequestro?
BM:
Si.
GM:
Rispetto all'altra lesione che lei ha indicato, quella a destra, il coltello in sequestro non sarebbe compatibile con questa...
BM:
Direi che qualche elemento di compatibilità c'è.
GM:
Quindi questa lesione è ascrivibile ad un oggetto da punta e taglio?
BM:
Sì.
GCM:
Scusi questa lesione, questa che lei dice lunga un centimetro circa e profonda 4.
BM:
Si.
GM:
Quindi professore, se la lesione sul versante più profonda in relazione alla lesione più profonda, vi è compatibilità con il coltello in sequestro, questa altra lesione dalla parte opposta, per quest'altra lesione non vi è compatibilità con il coltello in sequestro, ma ascrivibile ad un oggetto da punta e da taglio diverso dall'altro?
BM:
Sì potrebbe essere così.
GM:
Questo è quello che lei vuol dire?
BM:
Si. Fatto salvo che diciamo compatibile la prima, questo è chiaro, assolutamente sì.
GM:
Lei ha parlato di compatibilità della prima...
BM:
Certo.
GM:
E quindi questa seconda è riferibile ad un oggetto da punta e taglio, ma dovrebbe essere un oggetto diverso da quello in sequestro?
BM:
Sì.
GM:
Continui ad illustrare la sua, ecco vada avanti.
BM:
Poi l'altro elemento, ecco l'altro elemento diciamo così, rilevante, era quello rappresentato dalla violenza, dall'ipotesi almeno di violenza sessuale. È un argomento non è facilissimo, sicuramente non facilissimo, abbiamo visto che anche i periti hanno molto discusso su questa cosa, facendo, come dire, preliminarmente discutendo della difficoltà di rilevare segni talora eclatanti di violenza, del fatto che ampie casistiche dicono che in casi di violenza certa solo una certa percentuale di casi presenta certe caratteristiche. Quindi insomma, anche qui non mi dilungo su questa cosa che credo tutti quanti avranno ascoltato nelle altre dizioni. In questo caso che cosa, dunque che cosa bisogna verificare per esprimere un parere, come dire, parere sicuramente più o meno vicino alla realtà. Prima di tutto se si può parlare della sussistenza di un rapporto sessuale in prossimità della morte, punto primo. Punto secondo, se questo ha avuto carattere di violenza. Punto terzo, analisi delle lesioni locali ed eventualmente direzione non locali ma che possono essere in qualche modo indicative di un rapporto non consensuale o violento. Perché io diciamo che una piccola distinzione fra queste due cose la farei, ecco la non con sensualità non implica una violenza in senso assoluto. Insomma ci sono a mio modo di vedere dei distingui. Allora, l’ispezione della regione genitale è stata fatta dal dottor Lalli, diciamo mi pare di ricordare il giorno 3 in sala settoria con l'ausilio, con l'ausiliario di un ginecologo, il dottor Epicoco. E questo è quello che vediamo, a livello vestibolare vediamo che a destra e a sinistra l'immagine è ruotata, dovrebbe essere una che si vede meglio, ma comunque all'interno delle piccole labbra esistono delle zone discromiche, cominciamo a definirle così. Allora qui ci sono queste zone discromiche, allora questa zona qua e questa zona qua. Ora io dico che su queste parti più periferiche si vede molto male, in questo momento io non mi sentirei di esprimere grandi pareri a riguardo su che cosa è o che cosa non è. Mi concentrerei però un po' di più su queste, su queste zone qua e su queste. Mi sembrano interpretabili come delle piccole ecchimosi, piccole abrasioni...
GCM:
Scusi professore, se è possibile anche nella esposizione orale localizzale e identificare alfine di consentire...
BM:
Qui siamo verso ore 9, mi pare di vedere, intorno ore 9, ci sono delle piccole abrasioni associate a piccole emorragie, mucose, insomma definirle è abbastanza difficile da questa foto. Però ci sono delle lesioncine che a mio modo di vedere possa essere compatibili con una azione di strisciamento violento, di pressione e di compressione. Queste diciamo meno significativa è la parte a mio modo di vedere periferica, ma tutta questa area intorno a ore 7, ore 9, ha a mio modo di vedere un suo rilievo. Certo diciamolo subito, perché così non ci sono i segni eclatanti, tipici della violenza sessuale che sono molto diversi da questi qui. Quindi c'è sicuramente un dato, a mio modo di vedere, compatibile anche in questo caso compatibile con un rapporto sessuale non consentito. Anche su questo naturalmente bisogna discutere, ho visto che ne ha discusso il collega ginecologo, forse è più esperto di me, Marchionni, la mancata lubrificazione può portare a questo tipo di lesioni, se il rapporto sessuale è fatto con una certa diciamo... con una certa violenza. Si è discusso, ve lo dico subito, perché tanto sia un fatto, si è discusso molto sul (inc.) ipostatico, no perché, insomma questo é, perché come ripeto alcune aree così periferiche non sono proprio molto tipiche, sono per me abbastanza tipiche di escoriazioni e di piccole emorragie e di piccole abrasioni, queste qui in ore 7 e in ore 9. È stata, sul momento lì non è stata fatta una valutazione diretta che forse a fresco avrebbe consentito di vedere qualcosa di meglio, però certo si trattava poi di, come dire, in qualche modo modificare, alterare il reperto e quindi questo non è stato fatto anche in relazione credo alla rilevanza del caso che subito si è capita. Sono stati fatti dei prelievi dai periti su un frammento, su un pezzo, perché era stata fatta una scissione perineale molto ampia, peraltro corretta molto ben fatta, dal dottor Lalli, si sono fatti dei prelievi. Ecco io ritengo però, insomma, che quei prelievi fossero un po' dei prelievi random, insomma, cioè fatti un po' così. Nel senso che il pezzo era completamente sovvertito nei suoi rapporti, cioè chi ha un attimo di esperienza di pezzi conservati, chi c'ha un po' dì esperienza in anatomo patologico su come vengono, non era stato imbullettato il pezzo, quindi non era stato... spesso per avere una... per conservare i rapporti anatomici, il pezzo anatomico può essere fissato, imbollettato su un piano di sughero e anche di legno. Quindi non era stato, quindi come dire, la fissazione in formalina accartoccia tutto il terzo, non esistono più colori, diventa una struttura monocromatica. Io ero presente, quindi posso testimoniare, andare a ricercare queste cose insomma era praticamente impossibile. Quindi sono stati fatti dei prelievi che hanno evidenziato una congestione vasale. Ora è chiaro che la diagnosi differenziale del prelievo istologico che nella congestione è una congestione, le ecchimosi prevederebbero uno spandimento ematico aldilà dei vasi, quindi l'interstizio, cosa che non è stato trovato. Questo è un dato di rilievo. Macroscopicamente in quel momento forse qualcosa di più si poteva fare, si poteva incidere, è chiaro che la ipostasi che prima di tutto interessa gli strati più superficiali del derma e poi insomma può essere allontanata, si parla appunto di (inc.) cioè insomma viene lavata via dall'acqua che passa, mentre un'ecchimosi no, un ecchimosi no. Quindi questo dato non è stato fatto, il dato isto-patologico, ripeto, è significativo di una congestione. Che poi i periti hanno interpellato in un certo modo, ricordo in particolar modo la professoressa Aprile che ha dato una spiegazione di questo, che quindi si troverà poi nella perizia. Era stata poi presa in considerazione anche lo stato del canale anale. Eccolo qua. Ora anche questo, cioè tutti i testi, i sacri testi, quelli a cui insomma ci si ispira, dicono che bisogna andare molto cauti nel delineare una violenza anale solo sulle dimensioni che l'assume, a meno che queste non siano superiori ad un certo livello. Questa mi sembra una buona dimensione comunque, devo dire. Non è frequentissimo osservare una dilatazione di questo tipo devo dire, non è frequentissimo, sono descritti dei casi, sono più descritti nei bambini che non negli adulti, comunque non è frequentissimo. Ma insomma io devo dire che su questo reparto, non tanto sulla dilatazione, ma se è possibile come dire vedere le foto di maggiore ingrandimento, qualche elemento di dubbio, insomma lo esplicito come elemento di dubbio che pongo poi anche alla valutazione, si vede benissimo questo qui. La proiezione non rende ragione, insomma si vede de meglio. Però insomma esistono alcuni aspetti, questi qua in particolar modo, diciamo questo siamo ad ore cinque, ore quattro, ore cinque, forse dipende da come è orientato, un po' più in giù, un po' più basso, ore 6 ore 7. Anche qui piccole... ci sono delle piccole emorragie, piccole emorragie puntiformi, piccole ecchimosi che i periti anche mi pare nella consulenza si fa riferimento ad una stipsi proprio rilevando che c'è un dato, come dire, non fisiologico. Ecco io su questo ho qualche perplessità, non credo che una stipsi, comunque il dato potrebbe essere poi oggetto di riscontro, insomma se la persona soffrisse di stipsi così importante da poter dare luogo. Però qualche elemento di dubbio su questo reperto a me onestamente io l'ho.
GM:
Dubbio nel senso che...?
BM:
Che ci possa essere stata una penetrazione, che ci potrebbe essere stata una penetrazione. E non solo ecco per le dimensioni che dico da sole non è che... ma anche per questo tipo di lesività accessorie, ci troveremmo insomma di fronte a lesività casuale a livello vaginale, lesività casuale a livello anale, mi pare, mi sembra di richiamare troppo il caso ecco.
GM:
Diciamo una situazione derivante da stipsi, quanto potrebbe...
BM:
Non glielo so dire, insomma penso una stipsi veramente importante, ecco io molto onestamente non... poi in genere la stipsi si vizia, oggi ci sono dei presidi farmacologici che consentono, purché arrivare ad una lesività così insomma, forse... beh forse ecco un panorama visto direttamente al computer è più efficace, perché qui c'è poca, poca luce, ma insomma viste direttamente, c'è qualche dato diciamo suggestivo comunque che induce perplessità, che meriterebbe un approfondimento ecco.
GM:
Vada avanti.
BM:
Quindi in sostanza, ecco, dovendo poi arrivare insomma ad una conclusione sull'Attività sessuale, a mio modo di vedere, certo che ci sia stata un'attività sessuale in prossimità dell'evento mortale, che possa avere anche avuto una connotazione diciamo non consensuale. Vorrei di questo, lesività accessoria. Lesività accessoria non era rilevantissima devo dire, cioè qualche ecchimosi a livello della coscia, mi sembra la coscia destra, che potrebbe avere un qualche significato di afferramento, però ripeto, sono lesioni molto lontane da quelli che si è abituati a vedere in una violenza in senso proprio. Quindi c'è qualche lesività accessoria, ma non è una lesività accessoria importantissima.
GM:
Senta, tornando alla, volevo fare, poi magari se vuole poi completare le sue conclusioni. Volevo che lei ci illustrasse un po' quello che avete accertato a livello degli arti superiori e palmo delle dita, e credo anche delle dita stesse.
BM:
Sia l'arto superiore mi sembra... dunque all'arto superiore destro ci sono delle ecchimosi a livello di un gomito, delle ecchimosi. E c'è anche un'ecchimosi a livello del braccio, l'ecchimosi del gomito sono meglio evidenti, ben apprezzabili, l'altra è più sfumata, molto più sfumata. Per quanto riguarda la mano, la mano destra si sono delle piccole feritine da taglio, piccole feritine da taglio che possono avere un significato difensivo, sicuramente possono avere un significato difensivo, anche questo qui non eclatantissimo, perché si vedono delle cose molto più eclatanti, però una loro, come dire, una loro ragione di essere ce l'hanno e sono ferite da taglio, sono sicuramente da taglio, piccoli tagli, piccole ferite da taglio in diverse dita sul palmo diverse dita.
GM:
L'osso ioide.
BM:
L'osso ioide era fratturato, è stato descritto fatturato, è anche fotografato, l’hanno visto anche i periti, vi è, come dire, fratturato il corpo dell'Osso ioide, mi sembra a sinistra, in genere queste fratture derivano da una azione costrittiva sul collo, l'osso ioide è a base della lingua, non so se... quindi non contrae rapporti con altre strutture ossee. E' stata fatta l'ipotesi anche che potesse essere stata recisa dal coltello, questo. Non si vede molto bene la morfologia della lesione, devo dire anche nelle fotografie. Quindi esprimere un parere di certezza fra l'una e l'altra delle due cose non è facile. Certo che il coltello discontinuava le vie aeree. Questo è anche...
GCM:
Scusi il coltello?
BM:
Il coltello, la ferita più importante quella infissa alla regione laterale sinistra del collo, dìscontinuava le vie aeree. Tanto che c'è una foto molto bella in cui c'è un fungo, un fungo schiumoso.
GCM:
Che cosa faceva, discontinuava le vie aeree?
BM:
Si, si recideva la laringe, quindi questo è un altro motivo per cui dicevo che non è accettabile dalla conclusione dei periti sul fatto che sia stata... ci sia stato un tentativo strozzata, un tentativo di strozzamento dopo che fosse stata una recisione via aerea, anche perché la occlusione delle vie aeree con una discontinuità del laringe, mi pare inefficace, come se uno cercasse di strozzare un soggetto che c'ha una tracheotomia.
GM:
Senta per quanto... lei ha detto che il quadro contusivo diversamente da quello che hanno detto i periti, il quadro contusivo per voi precede...
BM:
Si, la mia opinione è che preceda...
GM:
Da un oggetto da punto e da taglio?
BM:
La mia opinione è che preceda.
GM:
Le lesioni di tipo contusivo secondo i vostri accertamenti, sono state prodotte... sono contestuali o sono state prodotte in momenti diversi?
BM:
No, io direi che la lesività è coeva insomma.
BM:
Assolutamente coeva?
GM:
Assolutamente coeva, si, si.
GM:
Ecco un'altra domanda, queste ecchimosi nella regione sotto mandibolare, nella regione mentoniera praticamente, e anche sotto il naso, sono secondo le vostre conclusioni, possono essere state prodotte da una azione di una o più persone poste anteriormente, cioè la gente che ha prodotto questa compressione, queste lesioni di tipo contusivo, si trovava di fronte... secondo voi più verosimilmente di fronte o in una posizione posteriore in modo tale da esercitare la pressione...
BM:
Ho capito, la iperestensione lei dice.
GM:
Ad uncino praticamente?
BM:
Si, si queste prese isolatamente potrebbero anche derivare da una azione, esercitata posteriormente in iperestensione. Però ci sono qui delle altre zone che mi... e anche quest ' altra qua, qui si vede, questa qui è la regione mandibolare sinistra di qua, che mi fa più pensare ad un afferramento.
GCM:
Quindi un afferramento dal davanti ecco?
BM:
Si, si.
GM:
0 a tutte e due?
BM:
0 a tutte e due certo. In sequenza non contemporanea però, perché è molto difficile afferrare per estendere, sequenza.
GCM:
Afferrare, scusi?
BM:
Afferrare per estendere contemporaneamente è abbastanza difficile insomma, pensare che una persona iperestendesse ed afferrasse, non lo so.
GM:
Senta secondo quella che è la natura di queste lesioni che lei ha descritto, sono riconducibili secondo voi all'azione... più verosimilmente l'azione di una persona o di più persone? È una valutazione, è un consulente lei quindi, sul piano medico legale ecco...
BM:
Io devo dire che il dato biologico non consente di fare questo tipo di esprime un parere al riguardo ecco sulla tipologia delle lesioni per me è molto difficile dire se è stata fatta da una o più persone. Nel senso che questa diciamo c'è una compatibilità con tutte e due le cose, perché una stessa persona può avere agito e colpito in più momenti nell'ambito di una sorta di colluttazione, tra virgolette chiamiamola così, quindi può essere stata una sola persona, e questo sarebbe compatibile, o si potrebbero essere avvicendate più persone, sarebbe compatibile anche questo. Però che io dal dato biologico riesca, come dire, a dirimere questo dubbio, non ce la faccio.
GCM:
Lei scusi, quando dice dal dato biologico fa riferimento alle...
BM:
Alle lesioni Presidente, dalle lesioni io non posso dire se l'ha fatta...
GCM:
Di offese e anche di difese?
BM:
Certo se è stata una o più persone.
GCM:
Anche di difesa della vittima ecco?
BM:
Certo.
GCM:
Tiene conto di tutto il dato biologico?
BM:
Certo.
GM:
Ecco, quindi anche il discorso della lesione da difesa, quello che lei ha descritto e le lesioni alle braccia di quale natura possono avere?
BM:
In genere sono da afferramento, ecco ripeto, non sono... forse l'ha mostrate prima la dottoressa, non sono le lesioni, quelle al braccio, all'avambraccio, ce n'è, dunque diciamo che quelli al gomito secondo mese sono, potrebbero essere compatibili anche con una caduta, perché l'afferramento al gomito diciamo è improbabile, molto improbabile, quindi per la posizione in cui si trova l'afferramento in genere proprio del braccio, è genere proprio del braccio.. L'immobilizzazione della vittima avviene facendo forza sulle braccia, il gomito è molto scomodo da afferrarsi. Quindi potrebbero essere compatibili con una caduta.
GCM:
Scusi compatibile con una caduta a quale si riferisce?
BM:
Quelle del gomito, ci sono delle lesioni al gomito destro, mi pare di ricordare il destro. Si, l'ispezione esterna si dovrebbero vedere, quelle sono le petecchie.
GM:
Questo al gomito?
BM:
Questo è il gomito, mi pare che sia il gomito. Si potrebbero essere compatibili con la caduta, sicuramente con una azione contusiva, una caduta. Afferramento sul gomito è un pochino diciamo disagevole.
GM:
E le altre lesioni sempre alle braccia?
BM:
C'è una lesione mi pare ad un braccio, adesso non so se qui si vede. Questa è la stessa. La lesione al braccio potrebbe essere una lesione da afferramento.
GM:
Che è lo stesso braccio del gomito o no?
BM:
Mi pare di si. L'esatta localizzazione lesiva lo ricorda bene chi ha fatto l'autopsia, perché con la memoria visiva chi non l'ha fatta ha più difficoltà a rammentare. Dalle fotografie il ricordo è più sbiadito. Invece quando uno vede non dimentica.
GM:
Che è lo stesso braccio.
BM:
Si questa è la zona ecchimotica, potrebbe essere sicuramente...
GM:
Questa non è da caduta?
BM:
No, no, direi proprio di no.
GM:
Senta lei ha descritto, quindi voi avete descritto, lei conferma, comunque si riporta alla consulenza?
BM:
Certo, certo.
GM:
Voi avete descritto quindi una fase di lesività contusiva...
BM:
Si.
GM:
Caratterizzata dalla contestualità.
BM:
Sì.
GM:
Delle lesioni, e una fase successiva derivata dall'azione del tagliente.
BM:
Si.
GM:
Le faccio una domanda, è una valutazione, quale è l'ultimo momento in cui la vittima sarebbe stata in grado di urlare in questa sequenza?
BM:
Beh! ! !
GM:
Di emettere un grido molto forte?
BM:
Prima di essere stata colpita con la ferita da taglio.
GM:
Dal tagliente.
BM:
Assolutamente sì.
GCM:
Quella più importante lei dice, quella di 8 per 8 centimetri.
BM:
Discontinuava anche le vie aeree, quindi sicuramente...
GM:
Pochi attimi prima?
BM:
Si.
GCM:
Va bene, io non ho per ora altre domande.
GCM:
Sì. Parti civili?
FM:
Nessuna per ora.
GCM:
Il consulente è comune solo alla parte civile della difesa Kercher, così. Le Difese.

Difesa - AVV. Bongiorno

GB:
Volevo chiederle innanzitutto alcuni chiarimenti in merito al problema coltello.
BM:
Sì.
GB:
Quanti coltelli sono stati sottoposti alla sua attenzione e di quanti coltelli le è stato chiesto-. Questo è compatibile? Questo è compatibile?
BM:
Uno soltanto, è il coltello che è stato visto a Roma e che era in sequestro dalla Polizia Scientifica. Che la Polizia Scientifica ha portato proprio all'istituto di Medicina Legale, però noi non ci siamo diciamo così, neppure avvicinati più di tanto perché era maneggiato esclusivamente da loro.
GB:
Quindi il giudizio di compatibilità tra... per ora parliamo della ferita più importante.
BM:
Certo, certo.
GB:
E questo coltello è corretto dire che è stato fatto facendo riferimento ad un solo coltello e che su questo coltello non avete fatto nessun tipo di misurazione o di altri anali, esami di peso o altro?
BM:
Assolutamente sì.
GB:
Quindi un tipo di compatibilità visiva?
BM:
Assolutamente sì.
GB:
Per comprendere noi non specificamente tecnici il termine compatibilità, è possibile in qualche modo dire quanti altri coltelli sono compatibili con quella ferita importante?
BM:
Molti altri coltelli.
GB:
Lei ha fatto riferimento al fatto che... ha detto comunque noi i giudici di compatibilità l'abbiamo dato, anche se mi sembra poco maneggevole.
BM:
Si.
GB:
Mi può spiegare questo concetto.
BM:
Un coltellaccio insomma, un coltellaccio che non si maneggia con grande agilità, consente una buona presa, consente una presa di forza, però è un coltello lungo con una lama di 17 centimetri, quindi insomma non è un serramanico, ecco voglio dire un coltello importante.
GB:
Ma un coltello più maneggevole, secondo questa sua considerazione, è maggiormente compatibile o non si può dire.
BM:
Non lo saprei dire, non glielo saprei dire.
GB:
Un coltello di dimensioni più piccole invece, sarebbe maggiormente compatibile?
BM:
Sì, sì ho capito. Dunque un coltello di dimensioni più piccole sarebbe sicuramente compatibile con la ferita a destra, quella della quale io ho rilevato la incompatibilità. Con un coltello più piccolo si sarebbe potuto fare anche la ferita a sinistra nel mio modo di vedere, che sia più o meno compatibile non mi sentirei di fare..., però sicuramente sì.
GB:
Infatti la mia domanda era per dire questo, premesso che in base ad una consulenza che lei ha letto veniva spiegato perché per la lesione più piccola, la difesa riteneva incompatibile il grande. È corretto dire che per la lesione più piccola è più compatibile un coltello più piccolo?
BM:
Più piccolo certo.
GB:
Questo medesimo coltello più piccolo sarebbe anche compatibile con la lesione più grande?
BM:
Io ritengo di sì.
GB:
Parliamo della violenza sessuale, la prima cosa se lei mi può, lo stava facendo prima, soltanto la cortesia di rilocalizzare le lesioni vaginali.
BM:
Sì mi pare di ricordare che fossero tra ore 7 e ore 9 .
GB:
Ce le può far vedere?
BM:
Se qualcuno mi...
GB:
Non si possono vedere?
BM:
Non sono io che proietto, è la dottoressa Comodi.
GCM:
Sì, si certo.
GB:
Se mi può far vedere le lesioni vaginali.
BM:
Quelle che a me sembrano più significative sono queste verso ore 9 insomma.
GB:
Ore 9?
BM:
Ore 8 o ore 9. Forse qui c'è ancora qualcosa, questa più piccola.
GB:
Le su significative lei comunque sono queste qui ore 9 .
BM:
Secondo me sì, secondo me sì, queste, forse c'è qualcosa qua ma si vede molto male.
GB:
Il diametro di queste lesioni?
BM:
No io non le ho, non credo che sia stato misurato dal dottor Lalli, io non l'ho misurato perché non ero parte dell'equipe che faceva l’autopsia.
GB:
Normalmente nell'ipotesi di violenza sessuale conclamata, il tipo di lesioni sono come queste?
BM:
No sono più appariscenti.
GB:
Si vede... sa per noi che non capiamo, si vede che cosa in delle lesioni accertate di violenza sessuale?
BM:
Si possono vedere delle lacerazioni vere e proprie, si possono avere sicuramente delle ecchimosi molto più importanti di stravasi emorragici. Ci sono dei quadri molto eclatanti, naturalmente la maggiore eclatanza si ha nei minori evidentemente. È chiaro che in una persona adulta che ha dei regolari rapporti sessuali, naturalmente la lesività è assai minore. Ecco perché in quella grande percentuale di casi che prima ricordavo, non si vede nulla. Pur in presenza di una accertata violenza, il dato è questo.
GB:
Questa foto lei sa se è stata fatta prima o dopo l'introduzione dello speculum?
BM:
Questo io non lo so, ma credo che sia stata fatta prima, perché mi pare in sequenza io ho visto le fotografie, mi pare in sequenza che poi lo speculum sia stato applicato dopo, però non sono preciso in questo, perché non ero presente, non so, ecco questo... ecco lo speculum è inserito a questo punto, quindi forse dovrebbe essere stata fatta prima.
GB:
Questa ci interessava. Questo è corretto che è stato fatta prima?
BM:
Questa ecco. Sì ecco, qui direi di sì vede anche un pochettino meglio quello che volevo indicare, ecco queste, sono queste qui le aree che a mio modo di vedere sono suggestive.
GB:
Per la trascrizione se ce le dice?
BM:
Giusto. Questo tra ore 8 ed ore 9.
GB:
Della diapositiva?
BM:
Della diapositiva 1283. Qui si vede l'altra parte, a destra si vede molto poco, quindi è difficile esprimere un parere su questa diapositiva.
GB:
Va bene, m’interessa la...
BM:
Qui si vede un pochino meglio.
GB:
Comunque il professore, ora va beh, ho compreso quali sono per lei le lesioni importante, comunque se il professore in base alla sua esperienza, appunto può confermare che in caso di violenza accertata, sovente le lesioni sono diverse più evidenti.
BM:
Beh certo, poi dipende dal tipo di violenza ovviamente.
GB:
Lei ha mai analizzato cadaveri di soggetti deceduti a seguito di violenze di gruppo?
BM:
Diciamo così in un paio di circostanze, ma la violenza di gruppo è molto più eclatante di questa.
GB:
Ma il tipo di lesioni se si hanno esempio nel corpo incasso violenze di gruppo.
BM:
Sono superiori, suo superiore certo.
GB:
Poi volevo chiederle un'altra cosa, a pagina 2 4 della consulenza, lei diceva, voi dicevate che per alcuni ragionamenti in particolare si parla dell'esclusione di una sodomizzazione in regione ano rettale.
BM:
Sì.
GB:
Ci può un po' spiegare meglio questo concetto.
BM:
Dunque lì il dato era... mi pare che quella esclusione deriva dal fatto che non c'era stato... faceva riferimento al danno biologico mi pare.
GB:
Esattamente al DNA.
BM:
Alla ricerca del DNA che invece per quanto io so è risultato positivo a livello vaginale, questo così implicava ovviamente una, veniva maggiormente accreditata all'ipotesi di un rapporto sessuale in questo senso. Là era negativa e su questa base noi... non c'è un dato probatorio biologico che ci sia stato. Io ripeto, sono un pochettino dubbioso sulla morfologia delle lesioni, sulla morfologia dell'ano, che ripeto è molto dilatato anche se ripeto la letteratura mette in guardia da questo, ma c'è qualche dato, secondo me, però il dato biologico era negativo.
GB:
Il dato biologico è negativo?
BM:
Sulla base di questo è stata fatta l'esclusione.
GB:
Passiamo al problema temperatura corporea. Nell'ambito appunto della consulenza, lei oggi un po' ha ribadito questo concetto, diciamo lei contesta l'attendibilità del parametro temperatura per ricostruire l'orario della morte, e nella consulenza voi prendete come punti di riferimento 3 diverse temperature. Ma prendere tre diverse temperature di cui appunto poi alcune successive ovviamente rispetto all'evento di molte ore, non rende ancora più incerta la ricostruzione?
BM:
Il dato... qua bisogna essere molto chiari su questo qui. Il dato dell'ora della morte è molto aleatorio, sui parametri a disposizione, secondo me, è molto, molto aleatorio, perché? Perché voglio dire, è difficilmente... i dati che sono stati tratti in questo caso, le misurazioni di temperatura fatta sostanzialmente alle 0.0 del 3, 22 gradi con temperatura esterna 13. Alle 12 del giorno 3 temperatura quasi in equilibrio, nel senso 19 - 18. Poi naturalmente il giorno 4 equilibrio. Tutto questo a mio modo di dire non consente l'iscrizione nell'ambito della curva tipica del decremento termico, che consente di dire : ci troviamo in questa fase, in quest'altra fase. Perché? Perché il cadavere è stato spostato da tredici gradi, a 18, poi non so anche all'interno dell'abitazione forse prima la temperatura era diversa, in quanto poi magari sono entrati... è iniziato il sopralluogo, avranno aperto le porte, la temperatura si sarà abbassata.
GB:
Queste incertezze che lei descrive?
BM:
È rigido, insomma...
GB:
Queste incertezze che lei descrìve, quindi le consentono di avere, di poter dire: io escludo in maniera categorica addirittura che possa essere avvenuto prima delle 21?
BM:
Mah io questo lo escluderei in funzione dello stato del contenuto gastrico.
GB:
Ecco, ma lo stato del contenuto...?
BM:
Pure se...
GB:
Io su questo volevo dirle, lo stato del contenuto gastrico c'era uno stomaco svuotato o no?
BM:
No lo stomaco non era svuotato, non era svuotato, c'era un passaggio, c'era stato mi pare un iniziale passaggio di qualche cosa. Ma lo stomaco era, conteneva ancora un abbondante...
GB:
Quanto tempo sta uno stomaco per svuotarsi?
BM:
Varia molto in funzione, innanzitutto in situazioni soggettive dello stato, per esempio uno stress riduce enormemente perché bloccava la motilità. Però varia dalla quantità di cibo, sicuramente dal tipo di cibo che uno ha assunto, in genere fra le due e le tre ore.
GB:
Quindi diciamo lei mi dice...
BM:
Ma insomma.
GB:
Uno stomaco si svuota in due - tre ore, il dato della temperatura non lo posso utilizzare, allora utilizziamo il dato che questo almeno è più attendibile digestione o non digestione. Quindi diciamo il suo parametro di riferimento poi per l'orario si aggancia ad elementi fattuali e storici di quando noi poniamo l'ultimo pasto di Meredith.
BM:
Assolutamente sì. Altrimenti è inutilizzabile il problema del contenuto gastrico.
GB:
Perfetto. Quindi noi dobbiamo individuare l'orario del cibo e poi l'orario minimo due o tre ore per svuotarsi del tutto lo stomaco.
BM:
Insomma sì, insomma sì.
GB:
Quindi se lo stomaco era un po' più pieno dobbiamo andare un po' più indietro. Un po' prima delle 2-3 ore?
BM:
Dunque lei consideri che sono, io ho... noi l'abbiamo collocato l'ultimo pasto, i calcoli sono stati fatti dalle 18 diciamo. Perché ovviamente è difficile sapere in quell'arco tra 18 e le 20, quanto è stato mangiato, se si è mangiato di più alle 18, poi un po' di meno alle 18.50, quindi il ragionamento è stato fatto in quel ranger. Allora sì è detto: se ha cominciato a mangiare, ha mangiato molto alle 18, tre ore dopo, due ore dopo, 18 - 20 - 21. Se ha mangiato più tardi verso le 20, 21, allora che ci spostiamo più avanti. Questo è stato il ragionamento fatto.
GB:
L'osservazione che le volevo segnalare e sulla quale volevo un giudizio è questo. Se 2 - 3 ore sono di svuotamento, però dobbiamo andare un po' prima, visto che non abbiamo uno svuotamento.
BM:
Sì naturalmente quando inizia lo svuotamento è abbastanza rapido, quando il cibo ha raggiunto come dire, quella... quell'aspetto semi liquido o fluido, è chiaro lo stomaco poi lo svuotamento avviene velocemente insomma.
GB:
Facendo riferimento a tutte le lesioni escluso ovviamente quelle importante da taglio, è un giudizio credo che abbia già detto, rispondendo al Pubblico Ministero, giusto per avere una conferma.
BM:
Sì.
GB:
Le lesioni trovate sul cadavere di Meredith è corretto definirle "modeste".
BM:
Sì è corretto definirle modeste.
GB:
Grazie ho finito.

Difesa - AVV. Mauri

LM:
Solo una precisazione, in relazione alla compatibilità delle ferite. Lei si è espresso molto bene, abbiamo capito perfettamente quando lei ha detto della compatibilità della ferita più grande con eventuale possibile compatibilità con il coltello, e della possibile non incompatibilità della ferita più piccola. Ci sono altre, sono state da lei rilevate, da voi rilevate anche altre ferite sul corpo di Meredith?
BM:
Sì ci sono delle piccole impuntature, c'è un impuntatura, c'è una piccola ferita da taglio mi sembra in. . .
BM:
Classificata ora.
LM:
In particolare sulla zona scapolare destra?
BM:
Sì, sì.
LM:
Ecco queste ferite sono compatibili secondo il suo giudizio, con il coltello che vi è stato mostrato o meno?
BM:
Beh quelle, secondo me, sono un po' compatibili con tutto, perché sono molto superficiali, quindi dipende proprio dalla modalità con cui è usava. Io volevo fare, lo dico per i colleghi insomma che sono qui, medici esperti, ricordo alcune immagini che i testi sacri della medicina americana hanno, in cui Night, Di Maio, in cui vede un panorama di lesioni assolutamente difformi, fatte con un solo strumento, questo per dirle quanto è purtroppo aleatorio, anche in questo caso certe volte il giudizio medico - legale, quindi insomma siamo.
LM:
Se io le dico adesso che le due ferite nella zona scapolare destra sono state provocate dal dottor Lalli con un bisturi, ciò le provoca sconcerto, ovvero ritiene sempre che possa esserci una ipotetica compatibilità.
BM:
Un ferita con qualunque tipo di lana è in grado di dare una ferita da taglio, se non è utilizzato in modalità particolari il bisturi è la lama per eccellenza.
LM:
Grazie.

Difesa - AVV. Ghirga

LG:
Professore buongiorno. Una prima domanda, lei ha detto d'aver partecipato come consulente del Pubblico Ministero all'incidente probatorio disposto?
BM:
Sì,
LG:
Che si è effettuato. Ricorda quel giorno a Roma, ha fatto già riferimento, quando... può essere il 26 febbraio innanzitutto così, perché c'è un dato processuale, eravate insieme a tanti altri periti.
BM:
Sì, sì.
LG:
Che esaminaste questo coltello reperto 36?
BM:
Si.
LG:
Ricorda chi lo portò questo coltello all'attenzione, chi lo portò anche proprio.
BM:
Fisicamente la Polizia Scientifica.
LG:
La Polizia Scientifica. Forse la Dottoressa Liviero?
BM:
La dottoressa Liviero credo che... non l'ha portato lei, ha sollecitato il trasferimento dalla...
LG:
È venuto imbustato?
BM:
Imbustato.
LG:
Lo trattaste tutti con?
BM:
Noi eravamo distanti, ci hanno fatto stare al di là del tavolo.
LG:
Si ricorda questa circostanza?
BM:
Si lo ricordo bene. Guardi lì c'era la sala... biblioteca della Sapienza, c'è un tavolo molto grande e largo, molto largo, sarà più di un metro largo. La Polizia Scientifica era... stanza così, era in fondo a destra, nella parte destra in fondo del tavolo, noi eravamo tutti di qua nella parte opposta e guardavamo, eravamo a distanza, abbiamo visto il coltello ovviamente, perché è stato appoggiato, era imbustato, loro mi sembra che portavano dei guanti.
LG:
Un'ultima domanda sull'argomento, conoscevate gli esiti della Scientifica in punto di DNA su questo coltello?
BM:
No, no, no, io personalmente non lo conoscevo.
LG:
C'era qualche dubbio su quel verbale di chiusura di incidente probatorio davanti, però lei non li ricorda?
BM:
No, no.
LG:
Né oggi, né li conoscevo allora.
BM:
No.
LG:
Va bene. Senta, lei successivamente è stato nominato consulente del Pubblico Ministero?
BM:
Si.
LG:
Ha ricevuto un incarico separato, cioè il suo quesito, il suo incarico, il suo giuramento?
BM:
Si.
LG:
Perché poi avete lavorato in tre, la consulenza porta tre nomi?
BM:
Si noi abbiamo giurato separatamente perché eravamo indisponibili nello stesso giorno.
LG:
Se ci può dire i giorni?
BM:
Io mi pare che ho prestato giuramento mi pare il 2 9 io personalmente.
LG:
Su quali materiali avete lavorato?
BM:
I materiali abbiamo lavorato sulla documentazione va beh fotografica, sulla relazione del dottor Lalli, e poi sui reperti che erano stati forniti ai periti. Abbiamo visto gli esami istologici che hanno...
LG:
Dei quali ha detto bene prima, sì.
BM:
Che hanno ripetuto... hanno rifatto anche i periti.
LG:
Se le faccio due domande. Sa io sono curioso del fungo, perché il dottor Mignini dà tanta importanza. Io nel vostro lavoro, nella vostra consulenza di giugno 2 008, questa, alla pagina 12 non leggo fungo, leggo "pizza con vegetali, fettine di mele e altri ingredienti attribuibili a pasta, forse dolce". Se lo vuole controllare?
BM:
Sì, sì io lo so quello.
LG:
Lei ha detto fungo?
BM:
No Fungo l'ha scritto il dottor Lalli.
LG:
Lei ha risposto "si fungo" a domanda del Pubblico Ministero?
BM:
No, no, forse non mi sono espresso bene. Il fungo è stato rilevato dal dottor Lalli.
LG:
No, no.
BM:
Come no, io non c'ero all'autopsia.
LG:
Pagina 47. È una cosa marginale, però...?
BM:
Si ma io non c'ero alla autopsia, quindi non posso aver visto il fungo.
LG:
Le leggo quello che scrìve il dottor Lalli alla pagina 47.
BM:
Io non c'ho la relazione del dottor Lalli.
LG:
Leggo quello che scrive il dottor Lalli in sede di autopsia, di conclusione definitiva sull'esame. Pagina 47. Pollo alimentare color verde - marrone, in cui erano riconoscibili caseosi, punto interrogativo mozzarella. Fibre vegetali, non riconoscibili altri alimenti. A pagina 12 vostra c'è scritto "vegetali". Quindi la parola fungo io non la leggo, se non per il fungo mucoso, ma tutta un'altra questione.
BM:
No, no, certo.
LG:
Altra questione appunto.
BM:
Io ricordo che il dottor Lalli anche in sede, il giorno in cui vennero i periti si discusse in istituto, fu si parla chiaramente del fungo, dico anche qual è, siccome non me lo posso essere sognato, qualcuno me l'ha detto. Allora in regione al terzo distale dell'esofago e legione precordiale c'era un fungo, io ricordo distintamente di aver letto questa cosa.
LG:
L'argomento non è fondamentale. Ma siccome noi che abbiamo la perizia sappiamo perché questo fungo viene sempre portato all'attenzione. A pagina 47 dell'elaborato conclusivo dottor Lalli non c'è scritto fungo, alla pagina 12 della loro consulenza non c'è scritto fungo. Un'ultimissima domanda sull'ora della morte. Prima ho fatto riferimento al quesito, se lo ricorda professor Bacci, per quel che riguardava l'ora della morte nel quesito c'era di leggere le dichiarazioni di due persone, Simoneschi e Capezzale.
BM:
Ah, sì, sì, sì.
LG:
Lei le ha lette?
BM:
Sì, certo.
LG:
Oltre i criteri diciamo classici, ida cadaverica, macchie ipostatiche, accertamento gastrico. La lettura di quelle deposizioni, ha comunque, prima domanda, influito sulla vostra...
BM:
Assolutamente no. Assolutamente no, ci mancherebbe altro.
LG:
Ricorda se gli orari indicati dalle persone erano diversi.
BM:
Io mi pare che gli orari indicati, penso, adesso non me lo ricordo, insomma l'orario che indicava la signora che c'è stato...
LG:
Le chiedo se lo ricorda professore?
BM:
Non me lo ricordo.
LG:
Non hanno influito sulle vostre...?
BM:
No assolutamente.
LG:
Grazie nessuna altra domanda.

Difesa - AVV. Dalla Vedova

CDV:
Io le farò soltanto delle domande per dei chiarimenti, perché mi sembra che l'argomento è stato analizzato. Innanzitutto volevo solo la conferma, lei non ha assistito all'autopsia?
BM:
No.
CDV:
Avete presentato una relazione congiunta a firma di tre esperti, si ricorda quando?
BM:
Quando è stata depositata?
CDV:
Eh !
BM:
Non me lo ricordo.
CDV:
È stata fatta dopo...?
BM:
L'ho depositata io credo, fisicamente io, perché insomma gli altri erano fuori.
CDV:
Comunque è stata fatta dopo l'incidente probatorio?
BM:
Certo, certo.
CDV:
Senta lei stamattina ha fatto riferimento alla temperatura?
BM:
Sì.
CDV:
E ha detto che non è stato possibile fare riferimento al sistema matematico che in tale occasioni si utilizza per stabilire... prima le chiedo se ci può spiegare meglio quali sono questi sistemi Matematici e perché è stato adottato?
BM:
Guardi ce ne sono molti, ci sono molti ma quello insomma che è più accreditato è il nomogramma di Esgh, che è un sistema che si utilizza molto diffusamente. Anche perché è un sistema che consente dei correttivi in relazione allo stato del cadavere, allo stato dei luoghi, insomma a tutta una serie di elementi, di variabili che se no è difficile prendere in considerazione. Però purtroppo lo stesso autore che ha, come dire, ha brevettato questo sistema, dice che il cadavere non deve subire variazioni, l'ambiente del cadavere non deve subire variazioni di temperatura. Quindi questo era inutilizzabile perché il cadavere è stato spostato, non so perché è stato spostato, è che già prima l'ambiente in cui stava ha subito sicuramente delle variazioni di temperatura, perché da una stanza chiusa si è trasformata in una stanza aperta, in cui è stato fatto un sopralluogo. Questo non ha consentito alla applicazione di (...) credo che il dottor Lalli, adesso non mi ricordo, abbia anche provato ad applicarlo questo nomogramma, però insomma poi gli stessi periti dicono "si, si può fare", però quando l'autore dice "è bene non farlo perché può dare risultati non attendibili", se ci sono, se non ci sono questi presupposti, è inutile utilizzarlo, ecco.
CDV:
Grazie. Un altro argomento che volevo un chiarimento e l'anello anale.
BM:
Mmh!
CDV:
Volevo chiederle, ci può riferire in breve sul fenomeno del rilassamento dei tessuti che accade in un cadavere?
BM:
Sì, sì, certo, certo. Il rilassamento dei tessuti avviene al di là insomma di un certo intervallo di tempo, naturalmente quando si evìnce la rigidità, consideri che il dottor Lalli, come dire, il giorno 4 trovava una rigidità completamente risolta. Quindi tutti i muscoli erano rilassati, compreso gli anelli sfinterici, quindi sicuramente. Ora quel rilievo è un rilievo fatto mi pare... il primo rilievo, quindi probabilmente fatto il giorno 3, sono fotografie fatte il giorno 3 alle 12 però, alle 12 del giorno 3. Sì è stato spostato in sala settoria, quindi le operazioni della sala settoria sono riprese nella mattinata del giorno 3. In quel caso la rigidità era, mi pare di ricordare, era ancora valida, era ancora valida. Quindi un grande rilassamento sfinterico non ci doveva essere. Ma ripeto, è un dato descritto in letteratura, quindi cioè non è...
CDV:
In base alla sua esperienza...?
BM:
In base alla mia esperienza così non li ho visti mai. Questo è, se devo dare il dato della mia esperienza, lì non è stato per altro misurato perché leggo nella consulenza 2-3 centimetri. Ora tra 2 e 3 c'è una bella differenza, c'è un centimetro di differenza. Quindi non capisco perché ci sia stato questo ghep così ampio, 2-3. Una cosa è dire 2, una cosa è dire 3. È una discreta dilatazione. Io personalmente l'avevo visto nei bambini con più facilità, nei bambini si, in un adulto non mi è mai capitato di vederlo così dilatato. Si vedono dei sfinteri dilatati, non così dilatato. Ma voglio dire, do un dato personale, quindi non pretendo che sia, come dire, che assurga a regola.
GCM:
L'aveva già detto rispondendo alla domanda del difensore. Questa dilatazione non è che la si può ricondurre ad un rilassamento dopo la morte?
BM:
Si in genere quando... è legato al rilassamento dopo la morte. Il problema è che qui insomma quando è stato rilevato ancora c'era una rigidità in atto, quindi insomma i muscoli dovevano essere in parte contratti insomma. Non è che.
GCM:
Quindi il giorno muscolare era?
BM:
Anche se naturalmente avranno fatto i distingui fra uno sfintere e una muscolatura, è un muscolo più grande. Insomma è un discorso un pochettino complesso, ecco diciamo così. È dato di fatto, Presidente, che in letteratura sono descritti anche dei casi di sfintere dilatati, e che infatti si mette in guardia, come dire, il medico legale in ipotesi di una violenza, dal prendere in considerazione solo quel dato. Ecco qui io mi permettevo di fare una riflessione su quella cosa, semplicemente perché vi erano a mio modo di vedere delle lesioni aggiuntive che sono state qui riferite a una stipsi, e che oggettivamente non mi sembrano, la stipsi non mi sembra giustificativa di una lezione come questa. Ma comunque ripeto, purtroppo versiamo in ambito di biologia, e la biologia ha regole, ma anche soventi eccezioni.
CDV:
Senta lei quanti cadaveri ha analizzato nel sua esperienza, se ci può dare una cifra, in una situazione di questo tipo?
BM:
Beh in situazioni di questo tipo di violenze sessuali per fortuna non molti. Se mi dice quanti cadaveri e quindi l'esperienza in relazione a, le posso dire diverse migliaia.
CDV:
Senta tornando invece al discorso dell'osso ioide volevo che lei mi precisasse, se si può in base agli elementi, fare una valutazione delle due possibilità, abbiamo detto che l'osso ioide ha una lesione, lei ha riferito che potrebbe essere da coltello oppure a seguito dell'azione violenta della mano. Lei può dare una percentuale di queste possibilità o le considera equivalenti?
BM:
Ma io insomma le considero pressoché equivalenti insomma, forse propenderei un po' di più per l'azione costrittiva, però guardi onestamente è una domanda a cui non so rispondere, non posso rispondere in termini di, non sarei convinto della risposta.
CDV:
Solo un chiarimento, io per quello che so l'osso ioide è un osso particolare?
BM:
Certo.
CDV:
Viene definito flessibile o mollo.
BM:
Si è abbastanza, ha un a buona componente cartilaginea, quindi si, si.
CDV:
Quindi per creare quella lesione l'azione della mano, se prendiamo in esame questa ipotesi, secondo lei che tipo di azione...
BM:
Beh doveva essere una bella azione costrittiva, comunque ci sono delle note asfittiche sul cadavere, su questo non ce lo dobbiamo dimenticare. Ci sono chiare note asfittiche sul cadavere. Ora che ci sia una componente emorragica importante, si, ma ci sono importanti note asfittiche, quindi che ci sia stata una compressione forte e violenta, può essere ipotizzato.
CDV:
E quindi?
BM:
Quindi potrebbe anche aver fatturato l'osso ioide, le note asfittiche sono abbastanza evidenti-.
CDV:
Senta lei poi ha riferito su un altro argomento, sulle contusioni sul gomito, e ha parlato di una caduta, ipotizzando queste...
BM:
Potrebbero essere compatibili anche con una caduta...
CDV:
In relazione alle ecchimosi sulla nuca...
BM:
Sì.
CDV:
Lei può fare riferimento anche a una possibile caduta di questo?
BM:
Dunque allora sicuramente sì, c'è una immagine devo dire non bellissima, per cui devo dire che si vede molto poco. Peraltro è una lesione in zone... è in chiara zona ipostatica, però mi sembra sia incisa e sembra una contusione, però voglio dire, una contusione nucale però una caduta è come dire abbastanza caratteristica. Cioè è una delle zone che se si cade a terra, la prima zona che si batte è la nuca. Quindi compatibilissimo con una azione contusiva da impatto su un piano, da impatto contro una resistenza.
CDV:
Senta invece volevo un chiarimento sul discorso del coltello e della compatibilità che avete voi accertato. Volevo che lei mi facesse in riferimento alla ferita maggiore che io chiamo A, una valutazione della relazione tra l'azione energica che lei ha riferito, cioè lei ha riferito questa... in questo contesto certamente l'azione è stata energica.
BM:
Io se per energica intende entità di forza, io questo non lo posso, non mi posso esprimere su questo.
CDV:
Allora lei che cosa intende per azione energica, perché l'aveva detto stamattina.
BM:
Io non è che l'ho detto stamattina...
CDV:
Concitata?
BM:
Tra energico e il concitato c'è una bella differenza, il concitamento implica dei movimenti molto ripetitivi, ripetuti e in rapida sequenza. Mentre una azione energica... una azione di forza implica anche un solo movimento dato con una, come dire, grande violenza. Allora posso dire una cosa che è stata anche sottolineata in un'altra memoria difensiva, se quel coltello fosse stato usato come un pugnale, con una forza violenta, avrebbe trapassato il collo, non c'è dubbio, ma se questo è il punto non c'è dubbio. Il problema è che a mio modo di vedere non è stato usato così.
CDV:
Quindi è possibile che quella ferita sia stata fatta da un coltello più piccolo, tipo serramanico, con la stessa potenzialità di taglio?
BM:
Sicuramente sì.
CDV:
Anche in virtù di un'ipotesi di azione dentro la ferita?
BM:
Vede è chiaro che...
CDV:
Con il movimento del coltello?
BM:
È chiaro che a seconda del tipo di tagliente che lei utilizza il risultato che ottiene, si può ottenere anche un medesimo risultato rispetto ad un altro, però utilizzandolo in modo diverso. Allora un tagliente più piccolo probabilmente avrebbe richiesto un'azione un pochettino diversa da un tagliente più grande, perché non dico che sia quello, un altro tagliente.
CDV:
In ipotesi di azione concitata.
BM:
Sì.
CDV:
Certamente un coltello piccolo una volta inserito nella ferita se nella concitazione viene mossa più volte provoca quel tipo di lesione, parlo della lesione...
BM:
Io ho detto che secondo me è compatibile, l'ho già detto prima tra l'altro. Secondo me è compatibile.
CDV:
Io ho finito, grazie.
GCM:
Sì, prego il Pubblico Ministero per esaurire l'esame.

Pubblico Ministero

GM:
Torniamo al pezzetto di fungo?
BM:
Io lo ricordo distintamente, o sono pazzo...
GM:
Lei ha consultato la consulenza del dottor Lalli, pagina 46.
BM:
Sì, sì.
GM:
Fa riferimento ad un pezzetto di Fungo?
BM:
Io mi ricordo di averlo scritto, l'ho detto prila, di averlo letto, cioè voglio dire a meno che non...
GM:
Poi dei funghi si parla anche nella perizia pagina 44, in relazione però alla individuazione dei cibi che sarebbero stati consumati la sera?
BM:
Si, si.
GM:
Quindi si dice: il non hanno consumato funghi?
BM:
Esatto.
GM:
Lei se lo ricorda?
BM:
Si assolutamente si.
GM:
Altro punto, il coltello di cui lei parla quali caratteristiche, per essere compatibile..., dico in generale un coltello per essere compatibile con quel tipo di lesioni, doveva essere, doveva avere la caratteristica di essere mono tagliente?
BM:
Certo assolutamente si.
GCM:
Io non ho altre domande.

Parte Civile - AVV. Maresca

FM:
Un chiarimento, lei ha risposto all'ultima domanda della difesa Sollecito, dicendo che a suo avviso le lesioni sono modeste se ho capito bene?
BM:
Si.
FM:
Ma lei si riferisce in generale o alle lesioni....
BM:
Io mi riferisco non a quelle, come dire, circoscritte al collo e al volto, alle altre lesioni.
FM:
Quindi a quelle che troviamo?
BM:
Arti, arti superiori, arti inferiori, ecco la lesività, al di là della lesività mortale, tra virgolette, che ha provocato la morte, non ci sono altre grandi lesioni. Ecco lesioni che esprimono una azione contusiva, violenta, reiterata più se vogliamo semplificare, pugni, calci, graffiature, tutto questo non c'è.
FM:
Invece considerando e dando una valutazione delle lesioni complessivamente, diciamo da taglio e manuali, se posso usare questo termine. Qual è la sua valutazione, sono lesioni gravi, pesanti?
BM:
Erano lesioni sicuramente di un certo impegno, considerato che la costruzione ha prodotto note asfittiche importante, che l'importanza della lesione principale l'abbiamo vista tutti descritta, è una lesione profonda che discontinua le vie aeree, direi che non sussistono dubbi sul fatto che sia una lesività importante. Tanto che da questa lesività è scaturita la morte, quindi è una lesività, come dire, mortale in senso proprio se voglialo dire.
FM:
Lei ha letto e ha partecipato alle valutazioni in sede di incidente probatorio?
BM:
Certo, certo.
FM:
Il professor Romani Ronchi nell'esaminare, poi l'abbiamo sentito anche dalla dottor Laili in udienza, ma torniamo all'incidente probatorio, il professor Romani Ronchi parla di una escalation dell'azione che si può riscontrare dalla valutazione delle lesioni anche piccole da taglio circoscritte al collo. Lei è d'accordo e se è d'accordo ci può dare il suo parere?
BM:
Ma io sono d'accordo sulla escalation nel senso se la si interpreta come mutamento dei mezzi di offesa. Ecco passiamo da una aggressione che è manuale, che quindi è teoricamente sul piano della violenza esercitata a minore. Ha una escalation all'utilizzo di strumenti di offesa. In questo senso c'è stata un'escalation. In questo senso dico che l'ipotesi che però avevano fatto i periti contrasterebbe con questo che dice il professor Romani Ronchi, che prima è stato usato il coltello e poi la mano, sarebbe stata un'escalation a ritroso. Quindi non mi pare che sia coerente questo ecco. L'escalation si può segnalare dall'impiego delle mani al passaggio al coltello, non in senso contrario, se io prima impiego il coltello, poi impiego la mano. Escalation non c'è.
FM:
Ma al di là della sua valutazione che ha già specificato sull'utilizzo, dico però la quantità di lesioni è elemento di questa valutazione o meno?
BM:
Ma certo, le lesioni, come dire, le lesioni localizzate in quella regione, sono lesioni importanti che dimostra un'azione violenta esercitata e importante, non c ' è dubbio. Ecco la mia annotazione sulla... faceva riferimento alla restante lesività che in alcuni casi è esuberantissima, invece in questo caso no.
FM:
Bene. Un'ultima domanda, lei è a conoscenza o se è stato fatto dell'esame istologico ai polmoni?
BM:
Sì', sì l'ho anche visionato a Roma con i periti sì, SÌ .
FM:
Lei che cosa ha visionato di questi esami?
BM:
Lì c'è una aspirazione di materiale ematico, io ho visto tutti i prelievi, ho visto tutti i prelievi e ho in particolar modo i più significativi erano quelli polmonari. C'è una abbondante quantità di sangue in sede endo alveolare significativa di una aspirazione. D'altro canto c'era stata una discontinuazione delle vie aeree, c'era un sanguinamento. Quindi direi un dato, questo ovviamente portava poi a delle zone... alternanza di zone atelettasiche, zone di enfisema compensatorio. Ma insomma il quadro era quello di una aspirazione di materiale ematico.
FM:
Ecco questa aspirazione lei è in grado per la sua esperienza di dirci da dove provenisse?
BM:
Dal sangue che defluiva dall'interruzione dei vasi dalla tiroidea e poi anche degli altri vasi che irrorano i muscoli. L'aspirazione avveniva verosimilmente anche attraverso la discontinuazione delle vie aeree.
FM:
Quindi per entrambe le...
BM:
Si, si, si, certo, sangue defluiva e andava.
FM:
Ecco e questa aspirazione stante il vostro esame, lei può valutare se è stata un'aspirazione protratta molto nel tempo o per l'agitazione, o comunque in sostanza se c'è stato una aspirazione...
BM:
Insomma io ritengo che la morte sia intervenuta in tempi relativamente brevi, adesso non dico... nel giro di qualche minuto, quindi questo è la durata dell'aspirazione.
FM:
Bene grazie.
GCM:
Non ci sono altre domande.

Presidente

GCM:
Le volevo solo chiedere alcune piccole cose. Lei rispondendo prima ad una delle domande che faceva riferimento ad un caso di violenza di gruppo, in cui le si chiedeva : ma i segni di violenza sessuale superiori. Lei ha detto in modo affermativo. Ma lei faceva riferimento a una violenza di gruppo sessuale, di essere sessuale?
MB:
Certo.
GCM:
Quindi indipendentemente da una, da un gruppo di persone che possono porre in essere atti di violenza?
MB:
Esatto.
GCM:
Quindi con specifico riferimento alla violenza sessuale di gruppo?
MB:
Sessuale di gruppo, certo, certo.
GCM:
Quindi con le parti elettivamente individuabili come destinataria di questa violenza.
MB:
Sì infatti.
GCM:
Poi lei dice che quella ferita lunga un centimetro e profonda quattro, non è compatibile con il coltello che le è stato mostrato, un coltello che ha detto sarebbe invece compatibile con la ferita più importante. La non compatibilità della ferita 1 centimetro e 4 di profondità, ecco questa meno importante, la desume dalla profondità, mi pare di aver capito...
MB:
Si la desumo dalla profondità, perché a quella profondità se la lama del coltello si fosse... fosse stata infissa per 4 centimetri, avremmo avuto anche ipotizzando una infissione perpendicolare, quindi quella che dava come dire una piena corrispondenza fra la lunghezza della ferita e l'altezza della lama, avremmo dovuto avere una ferita più lunga. Mi pare adesso dico di 3 centimetri, mi pare fosse 3 centimetri a quell'altezza.
GCM:
Ecco le voglio anche chiedere, quando si parla di lunghezza della ferita, un centimetro, 8 centimetri larga...
MB:
Estensione in superficie.
GCM:
Ecco l'estensione in superficie, lei prima faceva riferimento, può essere determinata non solo dalla grandezza della lama e...
MB:
Ma dall'angolo con cui il coltello...
GCM:
E anche dal movimento della vittima che potrebbe determinare un ampliamento?
MB:
Certo.
GCM:
Ecco ma la profondità può essere determinata... è sicura la dimensione della cosa, oppure magari in sede di autopsia o in altri, con altre manovre...
MB:
Presidente io devo fare un atto di fede sui dati che mi sono stati dati. Io non l'ho fatta autopsia, mi si dice che quel tramite era lungo 4 centimetri.
GCM:
Però quando in sede di autopsia si dice il tramite è...
MB:
Sì in genere sì, si misura bene.
GCM:
Si misura bene ed è sicuramente attribuibile all'azione lesiva dell'oggetto utilizzato?
MB:
Sì, si, dovrebbe essere così.
GCM:
Le volevo anche chiedere un chiarimento, perché rispondendo a varie domande prima ha fatto riferimento le lesioni ai gomiti sono compatibili con una caduta, la lesione alla nuca fa ritenere una caduta, è verosimile che ci sia stata l'azione aggressiva sia dal davanti che dal dietro, quindi lei postula che la vittima era in piedi?
MB:
Non dal davanti a dietro io non l'ho detto, non mi sembra di averlo detto. Ho detto che secondo me l’azione è anteriore.
GCM:
E' anteriore, ma qualche lesione poteva essere anche del dietro inferta?
MB:
Io per quello che so dalle immagini, ecco riguardando la questione secondo me questo è una afferramento anteriore, oggettivamente è un afferramento anteriore. Per quanto riguarda la nuca, naturalmente un'azione contusiva sulla... nell'ambito delle modalità di produzione sulla nuca, vi è anche una caduta a terra, sicuramente una caduta a terra.
GCM:
Quindi ecco l'azione di violenza, indipendentemente ecco dall'afferramento che lei ora mi fa presente questa puntualizzazione, forse avevo capito male. Però la caduta etc., quindi fa ritenere che comunque era in piedi la vittima?
MB:
Verosimile.
GCM:
Quindi era in piedi, essendo...
MB:
Oddio poteva essere anche seduta, perché se lei dà una posizione seduta viene battuto a terra, non c'è dubbio, se si è seduti a terra e lei batte violentemente la nuca a terra, diciamo così, l'azione lesive è sufficiente a produrre, che non era poi una grandissima lesione, ecchimosi abbastanza circoscritta.
GCM:
Comunque anche questa ferita che ora la foto mostra più importante, fa ritenere che sia stata inferta mentre la vittime era in piedi oppure in altra posizione?
MB:
È molto difficile, non saprei rispondere a questa domanda Presidente. Non mi sento di rispondere a questa domanda.
GCM:
Però nel complesso della valutazione delle lesioni inferte, lesioni anche ecchimosi, è da ritenere che l'azione violenta sia stata portata in atto mentre era in piedi o...
MB:
Credo che non esista nessun elemento di contrasto a ritenere vittima e aggressore posti sullo stesso piano in una certa fase ecco.
GCM:
In una certa fase, però in qualche fase doveva stare in piedi?
MB:
Sì, in una certa fase credo che potessero essere posti sullo stesso piano. Poi dopo non so che cosa è successo. È verosimile che i piani siano cambiati.
GCM:
E in relazione a questa, a questa quindi posizione che vittima e aggressore o aggressori, abbiano avuto, è più verosimile che gli aggressori fossero appunto aggressori o fosse un aggressore soltanto. Tenuto conto dell'insieme, del complesso e delle lesioni e delle ferite.
MB:
È una domanda che sugli elementi a disposizione che fornisco il dato biologico non riesco a delineare.
GCM:
Mi faceva osservare l'ecchimosi alle cosce ne ha già parlato.
MB:
Si avevo già sottolineato. Ci sono delle ecchimosi non...
GCM:
Non significati..., non particolarmente...
MB:
Ci sono delle ecchimosi non molto appariscente, ma ci sono delle ecchimosi che possono far riferimento all'afferramento insomma.
GCM:
Se non ci sono altre domande...

Difesa - AVV. Dalla Vedova

CDV:
Un chiarimento sulle domande sue Presidente. Proprio in relazione sulla ecchimosi posta sulla nuca. Lei può escludere che questa ecchimosi è stata provocata da una azione di schiacciamento da parte dell'aggressore della testa sul pavimento?
MB:
Non lo posso escludere.
CDV:
Grazie.
GCM:
Non ci sono altre domande il consulente viene congedato. Si acquisisce la relazione ma forse era già stata acquisita.
GM:
Era stata prodotta.
GCM:
Era stata già prodotta. Possiamo anche acquisirla unitamente alle dichiarazioni, così magari ne abbiamo una copia in più anche per facilitare la lettura.
GCM:
Scusate. Quindi erano rimaste in sospeso sia quella missiva che è pervenuta ed è stata messa a disposizione delle parti per quanto vorranno...
GB:
Presidente ce la guardiamo con calma poi eventualmente formuliamo richieste.
GCM:
Va bene. Poi rimane l'istanza su questa istanza, magari sono state evidenziate alcune difficoltà, si è ritenuto opportuno che il provvedimento fosse, venga adottato dalla Corte d'Assise, visto che non ha connotato di urgenza, e soprattutto sono stati evidenziati anche dei punti interrogativi.
GCM:
Ecco l'udienza può essere ripresa in pubblica udienza, perché è cessata l'esigenza che aveva determinato, per quello che rimane. Abbiamo questo sopralluogo, però inizialmente l'avevamo indicato le 16, giustamente è stato fatto osservare che forse era opportuno anticiparlo alle 14 e per le 14 è stata data indicazione, indicazione che presuppone, ecco, anche per giustificare altrimenti potremmo andarci anche ora, però abbiamo dovuto dare indicazione sia per la circolazione da evitare che si crei un qualche intralcio. Quindi al Comando dei vigili urbani e anche al custode, quindi al personale della Questura. Quindi possiamo farlo solo alle 14, non prima, purtroppo avevo fatto, io almeno un errore di misurazione del tempo che avrebbe potuto richiedere l'esame del professor Bacci.
LM:
Presidente abbiamo fatto questa istanza il 6 aprile con la richiesta di estrazione di copia dall'originale dell'hard disk del computer Apple modello Mec book di Sollecito. Ieri sono venuti i nostri incaricati e hanno cercato appunto di effettuare questa copia dell'originale, utilizzando un loro sistema, non utilizzando... però non volendo utilizzare il sistema in kaise, che è proprio dell'unico quella della Polizia Postale. In altri termini è importante per questa ditta quindi per la difesa Sollecito naturalmente per l'incarico dato, acquisire la copia dell'originale vergine, in maniera tale da poter effettuare determinati lavori. Io vorrei solo rappresentare che questa ditta la Cronok Truck è ditta di esperienza di carattere mondiale, tant'è che nell'incidente probatorio del 21 marzo 2008, poi potrete vederlo, perché la perizia dell'ingegner Bernaschi è agli atti del procedimento, il professor Berneschi ha utilizzato per estrarre copia delle dell'hard-disk e dell'altro computer oggetto della perizia, proprio ha utilizzato questa ditta Cronok Truck che è una società specializzata. Quindi sull'affidabilità, la competenza e direi la competenza della società, nulla question. Perciò insistiamo affinché sia autorizzata questa società a poter estrarre con propri mezzi e propri tecnici, la copia vergine dell'originale dell'hard-disk.
GCM:
Sì. Le altre parti su questo, se non hanno osservazioni.
FM:
Una sola osservazione, se può essere più chiara l'estrazione di copia il consulente incaricato chi è della difesa Sollecito.
LM:
È la Cronok Truck Società specializzata in questo campo. Possiamo riscontrare...

SI DÀ ATTO CHE NON VIENE TRASCRITTO POICHÉ È UN PARLARE INFORMALE FRA AVVOCATI

FM:
Per cui l'osservazione della difesa è che il consulente Gigli se autorizzato ovviamente alla presenza della Polizia Postale come già da ordinanza della Corte, possa estrapolare e doppiarlo, comunque sempre sotto il controllo della Polizia
GCM:
Poi era rimasto anche in sospeso l'aspetto relativo alla richiesta delle registrazioni delle conversazioni intercettate. È così?
LM:
Si vorrei precisare alcune cose.
GCM:
Perché dunque l'elenco delle intercettazioni ce l'abbiamo.
LM:
Presidente noi come difesa sollecito abbiamo richiesto tutti i CD relativi, diciamo tutti i cd relativi alle intercettazioni che sono state depositate. Sono circa diciotto CD per una spesa oltretutto di oltre 5 mila euro. Ma a prescindere dalla spessa, a distanza di una settimana che noi abbiamo fatto questa istanza in Procura, ancora non ci sono stati rilasciati queste copie che noi richiedevamo. Ci dicono in segreteria che la Polizia, la squadra mobile ha delle difficoltà nella masterizzazione. Sa forse per la quantità delle telefonate che sono contenuti in questi CD, sia probabilmente anche per l'apparecchiature. Abbiamo poi rilevato che ci sono circa 40 - 45 ore di conversazione da dover ascoltare. A parte quelli per cui i pubblici Ministeri chiedono la trascrizione e parte che sono state depositate e che loro non chiedono la trascrizione, ma che noi come difesa vogliamo naturalmente ascoltare. Quindi in altri termini dal punto di vista temporale è necessario quantomeno un mese dal momento in cui ci vengono consegnati questi CD, quindi siamo in possesso, siamo... siano messi a disposizione da parte, nei confronti della difesa questi CD per poter dare il nostro responso, lo faremo eventualmente come memoria, in maniera tale da evitare qualsiasi problema. In altri termini i CD non ci sono stati consegnati, è necessario un congruo termine che noi riteniamo non minore di 3 0 giorni dal momento in cui ci verranno consegnati. Tenuto conto che sono circa 45 - 50 ore di conversazioni da ascoltare e poi valutare.
GCM:
La Corte si ritira in camera di Consiglio per determinarsi su questi aspetti.
LM:
C'è un'altra cosa. Ho letto sul giornale di oggi sulla Nazione, che il giorno 24 non ci sarà udienza, lo sa la Nazione ma non lo sappiamo noi.
GCM:
Sì. Ecco tanto per dare spiegazioni, visto che abbiamo dato l'indicazione per un'altra Corte di Assise che sarebbe stato impegnato il giorno 24 per la prosecuzione dell'attività istruttoria, è verosimile che sulla base di questo dato in qualche modo messo a disposizione del pubblico, sia uscita questa indicazione prima della formale revoca di quell'udienza, ecco. Quindi il 24 si revoca, perché c'è un'altra Corte di Assise.

LA CORTE SI RITIRA IN CAMERA DI CONSIGLIO

IL PRESIDENTE DÀ LETTURA DELL'ORDINANZA COSÌ COME ALLEGATA IN ATTI

FM:
Avrei una richiesta approfittando del sopralluogo previsto. Visto che la Corte è sul posto se quantomeno da un punto di vista logistico si poteva, uso il termine affacciare la Corte stessa, alla direzione di via Sperandio e alla direzione delle Scalette, individuando alla Corte medesima quelle che sono i due punti che su cui alcuni testi hanno riferito, quindi proprio da un punto di vista logistico per un inquadramento delle distanze, visto che siamo tutti sul posto. Quindi non so se lo devo formalizzare proprio come richiesta.
GCM:
C'è la registrazione in atto, quindi rimane.
FM:
Quindi chiedo che il sopralluogo venga esteso quantomeno da un punto di vista visivo, alla direzione della Scaletta del parcheggio e alla direzione di via Sperandio, quindi alla strada che va sulla destra, all'uscita della casa. Se poi la Corte lo riterrà, si potrà avvicinare alle medesime scale o comunque poi sulla destra alla curva in direzione di via Sperandio.
GB:
Sì in astratto non c'è nessun problema. Però in concreto a questo punto noi dovremmo chiedere allora di fare delle misurazioni, oppure di andare fino al giardino della signora Lana, estenderlo ad altre circostanze utili. Siccome però era stato disposto esclusivamente il sopralluogo sull'abitazione di via Della Pergola. A questo punto io non credo che sia opportuno che ognuno di noi avanzi nuove richieste, perché per esempio fare il percorso che va da via Della Pergola a casa della Lana è un'altra cosa sicuramente significativa per vedere quanto tempo..., però dico questo si vedranno eventualmente dopo, oggi era limitato esclusivamente a questo.
GCM:
Se non ci sono sul punto altre deduzioni.

ORDINANZA

GCM:
In merito a tale la Corte su tale istanza della difesa della Parte Civile, sentite le parti che sul punto hanno dedotto, rilevato che altri aspetti o situazioni potranno essere altrimenti a mezzo di cartine, foto e/o altro portati all'attenzione della Corte, la Corte limita il sopralluogo confermando le indicazioni sul punto già dati all'immobile esterno e interno in sequestro. L'udienza è tolta. Le parti sono tutte invitate a comparire per la prosecuzione dell'attività istruttoria con i testi ancora del Pubblico Ministero all'udienza del 23 aprile 2009 ore 9.30. Si revoca come già preannunciato l'udienza indicata in calendario del 24 aprile 2009. Si dispone per la traduzione degli imputati per la data indicata, si invitano tutte le parti a comparire senza altra comunicazione. L'udienza è tolta.