Matteo Palazzoli's Testimony

From The Murder of Meredith Kercher
Jump to: navigation, search
This is a transcript of the original Italian testimony. See Matteo Palazzoli's Testimony (English)#Matteo Palazzoli' Testimony for an English language translation.
ESAME DEL TESTE -- PALAZZOLI MATTEO
Key to abbreviations
GCM Giancarlo Massei Judge Presidente
LM Luca Maori Sollecito defense lawyer Avvocato
MP Matteo Palazzoli Witness being questioned Lawyer whose office was broken into
MDG Maria Del Grosso Defense counsel for Amanda Knox Avvocato

IL TESTE, AMMONITO AI SENSI DELL’ART. 497 CODICE DI PROCEDURA PENALE, LEGGE LA FORMULA DI RITO.

GENERALITÀ: Matteo Palazzoli, nato a Umbertide, provincia di Perugia il 9 ottobre 1974, residente in Perugia.

GCM:
Prego.
LM:
Avvocato Maori, difesa Sollecito. Che professione svolge?
MP:
L’avvocato.
LM:
Il suo studio legale dove si trova?
MP:
In via del Roscetto numero 3, dal febbraio del 2007 se non erro.
LM:
Insieme all'avvocato Brocchi.
MP:
Insieme all'avvocato Brocchi.
LM:
Prima di lei l’avvocato Brocchi ci ha parlato di questo furto che avete subito nella notte tra il 13 e il 14 ottobre del 2007.
MP:
Sì.
LM:
Ci può dare un’indicazione di quello che è successo in quel frangente?
MP:
Io tornavo domenica 14 ottobre da due giorni fuori Perugia e prima di rientrare... perché io abito vicino a studio, ho la macchina parcheggiata con l’abbonamento al parcheggio di Sant'Antonio, quindi percorro via del Roscetto anche per tornare a casa mia, che sta in via Imbriani. In quella circostanza, non so sinceramente la ragione, mi sono fermato in studio prima di rientrare a casa. Erano penso le diciotto e trenta, le diciannove di domenica pomeriggio, non ricordo esattamente l’orario. Sono tornato in studio e, entrando dentro studio, ho notato subito qualcosa che non mi tornava, perché innanzitutto era ottobre, ma era anche abbastanza caldo ricordo, e i termosifoni erano stranamente accesi ed era abbastanza caldo all'interno dello studio. I termosifoni erano accesi e ho notato immediatamente, accendendo la luce dello studio, che era rimasta accesa anche la luce del bagno, della toilette dello studio. Lì per lì non ho notato altro. Poi ho girato immediatamente lo sguardo verso destra rispetto all'ingresso di studio e ho notato immediatamente che c’era la mia giacca, una giacca nera, e una giacca dell’avvocato Brocchi in terra distese. Sinceramente mi sono chiesto la ragione. Sono andato verso la portafinestra dello studio che dà verso una corte interna dello stabile e, aprendo gli scuri della finestra, ho notato che i vetri della finestra erano stati distrutti, che le giacche fra l’altro erano state distese per terra probabilmente per coprire i vetri della finestra rotta. Sono corso immediatamente a questo punto dentro il mio studio, che si trova davanti allo studio dell’avvocato Brocchi, e ho notato immediatamente, mio malgrado, che l’unica cosa che mancava... oltre ai fascicolatori completamente aperti e i fascicoli a loro volta aperti con fogli sparsi per tutto lo studio, ho notato anche che il mio computer non c’era più, non figurava più dove doveva essere e che la finestra del mio studio che dà verso via del Roscetto, apparentemente chiusa, in realtà era soltanto appoggiata. Quindi era stata richiusa, ma non chiusa, probabilmente non so perché... chi è entrato, è uscito dalla mia finestra, non richiudendola dietro, non so sinceramente le ragioni. Ho fatto un giro perlustrativo dello studio e ho notato di nuovo, entrando dentro la toilette, la luce accesa della toilette. Sono andato dentro lo studio dell’avvocato Brocchi e ricordo che all'interno dello studio, sulla scrivania dell’avvocato Brocchi, figurava una sua valigia con posizionati sopra, con una certa meticolosità, alcuni oggetti che mi sembra ricordare essere dei cacciaviti, non so se c’erano dei cacciaviti presumibilmente. Dopo essere andato nello studio dell’avvocato Brocchi, ho girato e sono andato verso la sala praticanti che sta lì accanto, accanto alla sala riunioni e ho notato che c’era un mucchietto di vetri che non so da dove arrivassero, perché la finestra della sala praticanti... cioè, nessun’altra finestra, se non ricordo male, dello studio era stata infranta, tranne la portafinestra che dava verso la corte interna. In particolar modo la finestra della sala praticanti non era stata distrutta, c’era comunque un mucchietto di vetri, tra l’altro ben sistemati, all'interno della sala praticanti. Era accesa la macchina fotocopiatrice, non so per quale ragione, e mancavano alcune risme di carta della macchina fotocopiatrice.
LM:
Il soggetto che era entrato aveva consumato delle bevande di vostra proprietà?
MP:
Sì, ricordo che c’era una bottiglia di aranciata lasciata, se non erro, nella sala praticanti.
LM:
Senta, lei ha parlato di questo computer che le è stato asportato in quella occasione. Ci può dire che computer fosse?
MP:
Era un Vaio, la copertina esterna era bianca. La particolarità è che a differenza... la peculiarità di quel computer è che ha uno schermo 16:9 molto particolare.
LM:
E’ un Sony.
MP:
E’ un Sony Vaio però, che è una marca della Sony. Ha una grafica particolare, è uno dei pochi computer che non muta, diciamo, il tipo di colore a seconda di come uno sposta lo schermo. Era un portatile comunque.
LM:
Questo computer portatile poi lei ha avuto notizia dove fosse... è stato mai ritrovato? Le è stato riconsegnato?
MP:
In questi giorni ho avuto modo anche di ricostruire nella mia mente gli eventi e l’unica cosa che non ho mai avuto modo di... è successo nei giorni successivi, non ricordo esattamente quando, che mentre io tornavo da un cliente fuori studio, mi telefona il collega avvocato Brocchi dicendo che aveva telefonato la polizia o i carabinieri di Milano dicendo che avevano ritrovato le nostre cose, commentando: “Tu sei sempre fortunato, perdi tutto, ti rubano tutto, ma ritrovi sempre tutto”, ho detto: “Va be’”. Sono tornato a studio e mi ha raccontato dettagliatamente che era stato... la questura, non ricordo sinceramente, di Milano comunque, aveva telefonato ed era risalita a noi perché sul cellulare dell’avvocato Brocchi... fra l’altro nell'immediatezza del fatto non ci eravamo accorti che era stato asportato anche perché era un cellulare inservibile e non utilizzato dall'avvocato Brocchi, quindi probabilmente lui non si sarà nemmeno ricordato nell'immediatezza del fatto che il cellulare era stato asportato, non si è accorto in quel momento. Aprendo il telefono cellulare, era apparso il messaggio, se non erro, “benvenuto, avvocato Paolo Brocchi”. Quindi sono riusciti a risalire a noi e sostanzialmente dicendo l’avvocato Brocchi che avevano ritrovato il cellulare e il mio computer portatile. Ora, dicevo prima, in questi giorni che hanno preceduto l’odierna udienza ho fatto mente locale e peraltro io non ho mai avuto modo di verificare che il cellulare che è stato ritrovato sia effettivamente il mio, perché fra l’altro, quando io e l’avvocato Brocchi andammo alla questura di Perugia per fare la denuncia querela non avevo in mano, nel senso che il mio commercialista non me l’aveva data, la fattura con l’indicazione specifica del modello di computer. Quindi io ad oggi non saprei dire, se non...
LM:
Comunque non le è stato restituito il computer?
MP:
No.
LM:
Lei prima ha parlato di questa telefonata fatta dalla questura di Milano.
MP:
Fatta all'avvocato Brocchi.
LM:
Lei sa se gli appartenenti alla questura di Milano avessero scoperto l’autore del furto?
MP:
Questo sinceramente non lo so, sicuramente non l’hanno detto a noi. Cioè, ci è stato detto soltanto che erano state ritrovate le nostre cose, o meglio l’avvocato Brocchi mi ha riferito che la questura di Milano gli aveva detto che erano stati ritrovati gli oggetti dei quali noi avevamo denunciato il furto.
LM:
Lei, avvocato, conosce Rudy Hermann Guede?
MP:
No.
LM:
L’ha mai sentito?
MP:
L’ho sentito soltanto relativamente alle note vicende di questo procedimento.
LM:
Lei sa che Hermann Rudy Guede è stato trovato dalla questura di Milano qualche giorno prima dei fatti con il suo computer?
MP:
Io non so che lui è stato trovato con... o meglio, nel momento in cui l’avvocato Brocchi mi ha riferito che l’aveva chiamato la questura di Milano, la questura non ha specificato il soggetto in mano al quale era stato ritrovato il computer. Penso che in quella circostanza avesse specificato comunque che era stato ritrovato in mano ad un ragazzo mentre stava commettendo un reato analogo, se non erro, presso un asilo milanese.
LM:
Le è stato riferito dai suoi collaboratori, dal dottor Morini se non sbaglio si chiami e dall'avvocato Brocchi, di un incontro avvenuto il 29 ottobre con questo Rudy Guede?
MP:
Sì, mi è stato... anche in quel caso non... io, quando succedono queste cose, non ci sono mai purtroppo.
LM:
Lei non era presente, le è stato solo riferito.
MP:
Mi è stato riferito che un ragazzo era venuto a studio, era intervenuta una conversazione fra...
LM:
Che tipo di ragazzo?
MP:
Un ragazzo di colore, deduco, era venuto a studio e aveva intrattenuto una conversazione orale con il dottor Morini e probabilmente anche con l’avvocato Brocchi, dichiarandosi assolutamente estraneo ai fatti e dichiarando di aver acquistato il mio computer regolarmente, se non mi sbaglio alla stazione di Milano, non lo so sinceramente. Questo mi è stato riferito dai miei colleghi.
LM:
Lei comunque esclude di aver ricevuto in restituzione il suo computer.
MP:
No, assolutamente.
LM:
Che, per sua conoscenza, si trova a Perugia.
MP:
Penso di ricordare di aver provato a fare un’istanza di dissequestro, che purtroppo mi è stata rigettata.
LM:
Se la fa qua a Perugia, probabilmente avrà esito positivo. Altra domanda, lei prima ha parlato del fatto che, quando è entrato nello studio il 14 di ottobre, la sera, aveva visto della luce accesa. La luce accesa dove si trovava?
MP:
Nel momento in cui sono entrato era buio ovviamente all'interno dello studio e non avevo ancora acceso la luce dello studio e ho notato il riverbero della luce del bagno accesa.
LM:
Il bagno era stato usato?
MP:
Il bagno... sinceramente questo non glielo so dire, cioè non saprei dire se è stato utilizzato, dai segni evidenti penso di no, però, ecco, è una mia semplice supposizione che non ha molto valore.
LM:
Grazie.
GCM:
Segni non ce n’erano di utilizzo.
MP:
Sì, segni di utilizzo no, neanche odori.
GCM:
Questo chiedeva l’avvocato. Ci sono domande? Per il controesame? Non ci sono domande. Scusi, magari solo una particolarità, la finestra interessata dalla rottura, se ne può dare descrizione, com'è? Ci sono gli scuri, le persiane?
MP:
E’ una portafinestra che dà su un terrazzino che è prospiciente alla corte interna dello stabile e sotto la corte, proprio in corrispondenza della nostra finestra, nella parte inferiore, c’è una porta con una grata metallica, tanto che noi abbiamo supposto che chi è entrato all'interno dello studio, una delle ipotesi possibili, abbia scalato la grata metallica, perché è una grata con dei quadrati di non più di quindici centimetri, quindi perfettamente utilizzabile allo scopo. E’ una portafinestra con due ante e ha gli scuri. Non ha... non ricordo, penso che abbia... perché c’è stato un momento in cui il nostro studio, per una questione di ristrutturazione, ha eliminato tutte le persiane esterne. Quindi non ricordo se in quel momento avesse o meno anche la persiana esterna, mi sembra di no, però direi una cosa che non ricordo esattamente.
GCM:
Poi le volevo anche chiedere, ci sono solo due giacche sopra i vetri? C’erano anche altri indumenti a segnalare un rovista mento effettuato in qualche armadio oppure solo queste due giacche?
MP:
Sinceramente non saprei ricordare.
GCM:
Lei ricorda queste due giacche, una era sua.
MP:
No, anche perché non penso che ci fossero altri indumenti in studio. Non ricordo se ci fossero altri... tranne la toga dell’avvocato Brocchi, ma era stata lasciata...
GCM:
Le volevo chiedere, queste giacche dove stavano? Su un appendiabiti?
MP:
Stavano sull'appendiabiti che è alla destra dell’ingresso dello studio, stavano sull'appendiabiti, una giacca azzurrognola dell’avvocato...
GCM:
Non in un armadio quindi?
MP:
No, no, non in un armadio, in un appendiabiti.
GCM:
Un appendiabiti.
MP:
Un appendiabiti, sì.
GCM:
Poi le volevo anche chiedere, lei ha parlato di un mucchietto di vetri.
MP:
Sì.
GCM:
Cioè, che cos'era, un mucchietto radunato oppure dispersi?
MP:
Un mucchietto radunato di vetri.
GCM:
Appositamente messoci quindi.
MP:
Non lo so questo.
GCM:
Un mucchietto, non casualmente...
MP:
Non vetri sparsi come quelli che...
GCM:
Non vetri sparsi, ma un mucchietto.
MP:
Un mucchietto di vetri.
GCM:
Provenienti dalla finestra rotta?
MP:
Probabilmente sì, anche perché non c’era nessun’altra finestra rotta se non quella e non c’era nessun’altra bottiglia o altre cose all'interno dello studio.
GCM:
Il computer, ne sa dare specificazione? Visto che lei ha detto: “Ho fatto mente locale”, se con questo ritornare al fatto...
MP:
Se riuscissi a vedere, sarei in grado di dirle se effettivamente è il mio.
GCM:
La fattura non è che abbia...
MP:
No, il mio computer è un Sony Vaio con la copertura esterna bianca, però il modello non...
GCM:
D’accordo.
LM:
Con riferimento alla domanda del Presidente...
GCM:
Prego.
LM:
In relazione ai vetri, i vetri della finestra effranta, erano sparsi questi vetri?
MP:
In parte sparsi e deduco, visto che non c’erano altri... che gli altri raggruppati all'interno della sala praticanti fossero quei vetri lì, però non...
LM:
Quindi c’erano vetri sparsi sia all'interno della stanza dove c’è stata l’effrazione del vetro, sia in altre stanze limitrofe?
MP:
Diciamo che i vetri sparsi, coperti dalle giacche, erano sul corridoio che conduce alla segreteria, che è alla destra rispetto all’ingresso e che davanti ha la porta finestra dai quali i soggetti sarebbero...
LM:
Quindi, per concludere, c’era uno sparpagliamento di vetri...
MP:
Sì.
LM:
...diciamo con un raggio abbastanza...
MP:
Al di sopra dei quali erano state collocate le giacche.
LM:
Grazie.
MDG:
Posso, Presidente, solo una?
GCM:
Sì, prego, avvocato.
MDG:
Se ricorda se aveva inserito la password al suo computer.
GCM:
Ecco, magari solo sulle ultime domande, sul computer.
MDG:
Sul modello di computer, Presidente.
MP:
No.
MDG:
Non era inserita?
MP:
No.
MDG:
Grazie.
GCM:
Il teste viene congedato.

Non ci sono altre domande; il teste viene licenziato.