Marco Marzan's Testimony

From The Murder of Meredith Kercher
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ESAME DEL TESTE -- MARZAN MARCO
Key to abbreviations
GCM Giancarlo Massei Judge Presidente
CDV Carlo Dalla Vedova Knox defense lawyer Avvocato
MM Marco Marzan Witness being questioned Resident of downstairs apartment
LG Luciano Ghirga Knox defense lawyer Avvocato
DR Daniela Rocchi Defense Counsel for Raffaele Sollecito Avvocato
LM Luca Maori Sollecito defense lawyer Avvocato
GM Giuliano Mignini Prosecutor Pubblico Ministero

IL TESTE, AMMONITO AI SENSI DELL’ART. 497 CODICE DI PROCEDURA PENALE, LEGGE LA FORMULA DI RITO.

GENERALITÀ: Marzan Marco, nato il 24.06.1985 a Fermo, residente a Porto San Giorgio.

GCM:
Prego, la difesa che ha chiesto l’esame.
CDV:
Avvocato Dalla Vedova per la difesa Knox.
MM:
Salve.
CDV:
Buongiorno, signor Marzan. Noi l’abbiamo citata come testimone in relazione alle sue dichiarazioni fatte agli inquirenti, ovviamente in relazione all’omicidio di Meredith Kercher. In particolare volevo una prima conferma, lei ha fatto delle dichiarazioni il 2 novembre del 2007 agli inquirenti e il 3 novembre sempre del 2007. Me lo può confermare?
MM:
Sì.
CDV:
Lei era uno degli occupanti dell’appartamento di via della Pergola?
MM:
Sì.
CDV:
Insieme?
MM:
A Giacomo Silenzi, Stefano Bonassi e Riccardo Luciani.
CDV:
Quindi lei conosceva anche le ragazze che abitavano al piano di sopra?
MM:
Sì.
CDV:
Che tipo di frequentazione avevate voi ragazzi con le ragazze del piano di sopra?
MM:
Beh, considerando che era una casa con due appartamenti, avevamo un rapporto normale che c’è tra diciamo coinqui... tra vicini, diciamo...
CDV:
Tra ragazzi.
MM:
Tra ragazzi.
CDV:
Quindi vi frequentavate? Voi andavate all’appartamento di sopra e le ragazze venivano all’appartamento di sotto?
MM:
Sì.
CDV:
In più c’è un rapporto personale tra il Silenzi e la Meredith. Lei era a conoscenza di questo?
MM:
Sì.
MC:
Sì, però, Presidente, questo è un esame diretto, per cui magari le domande si pongano in modo diverso, senza che contengano già la risposta.
GCM:
Sì, prego, avvocato, evitando...
CDV:
Lei è a conoscenza se il Silenzi aveva una storia con Meredith Kercher?
MM:
Sì.
CDV:
Nel particolare ci può raccontare qualche fatto, qualche situazione particolare?
MM:
Ricordo che la prima volta che, diciamo, hanno dormito insieme era all’incirca due settimane prima del fatto.
CDV:
Infatti, in uno dei verbali lei riferisce della serata al Red Zone.
MM:
Sì.
CDV:
Che cosa avete fatto quella sera?
MM:
Ci siamo organizzati e abbiamo preso le macchine...
CDV:
Che cos’è il Red Zone?
MM:
E’ una discoteca poco fuori Perugia.
CDV:
Quindi cosa avete fatto quella sera?
MM:
Abbiamo preso la macchina e siamo andati al Red Zone. Ero presente io, era presente Giacomo, era presente Meredith, era presente Amanda.
CDV:
Ci sono state altre occasioni dove lei ha visto Amanda e Meredith insieme?
MM:
Beh, le volte che sono andato nella loro casa e un’altra sera in cui siamo usciti, ci siamo trovati in centro credo, non ricordo bene.
CDV:
Senta, lei ha mai notato episodi di frizione fra le due ragazze?
MM:
No.
CDV:
Ha mai saputo da Silenzi o da altri della casa di episodi di frizione fra le due ragazze, la Amanda e la Meredith?
MM:
No, l’unico episodio era un diverbio riguardo forse alla caffettiera, ma qualcosa di non rilevante, credo. Un episodio relativo ad un diverbio riguardo alla caffettiera, mi sembra.
GCM:
Dove si verificò questo diverbio?
MM:
Sì, ma un diverbio minimo...
GCM:
Ma dove stavano?
MM:
...normale tra coinquilini. Nella loro casa, nel loro appartamento.
GCM:
Lei era presente?
MM:
No, mi è stato riferito.
CDV:
Senta, lei conosceva anche le altre due coinquiline dell’appartamento di sopra?
MM:
Sì.
CDV:
Ha frequentato anche le altre due ragazze?
MM:
Frequentato...
CDV:
(inc. – sovrapposizione di voci) episodi?
MM:
Io, scusi?
CDV:
Sì.
MM:
Beh...
CDV:
Capitava che mangiavate insieme, uscivate insieme?
MM:
Beh, che uscivamo non troppo spesso, che mangiavamo insieme è capitato qualche volta.
CDV:
Senta, lei è amico in particolare di Giacomo Silenzi?
MM:
Sì, anche di Bonassi Stefano, è mio cugino.
CDV:
Siete anche dello stesso paese?
MM:
Sì.
CDV:
Il Silenzi ha iniziato una frequentazione con Meredith la sera del Red Zone, mi sembra di capire.
MM:
Sì.
CDV:
Quindi si può dire che era il suo ragazzo? Lei era a conoscenza?
MM:
Beh, era una relazione tra due persone che uscivano da due settimane.
CDV:
Quindi da poco.
MM:
Sì.
CDV:
Vuol dire questo?
MM:
Sì.
CDV:
Quindi una relazione all’inizio.
MM:
Si può dire di sì.
CDV:
Senta, la vostra casa... lei ha raccontato di aver trovato un barbone e poi abbiamo avuto anche altre notizie circa presenze nel giardino.
MM:
Sì.
CDV:
Qui risulta che anche lei ha riferito di situazioni di siringhe...
MM:
Sì.
CDV:
...o di tossicodipendenti, non ho capito. Ci può chiarire esattamente cosa succedeva in quella casa?
MM:
Guardi, noi siamo già arrivati ad abitare in quella casa, intendo che già c’era questa situazione di siringhe.
GCM:
Magari, quando risponde, se può dare precisione alle risposte che dà. In quale casa? Via della Pergola 7?
MM:
In casa a via della Pergola 7.
GCM:
Quando siete arrivati, chi siete arrivati?
MM:
Quando siamo arrivati ad abitare lì...
GCM:
Chi eravate?
MM:
...io, Giacomo Silenzi, Stefano Bonassi e Riccardo Luciani, ai tempi in cui le ragazze di cui stiamo parlando non erano ancora presenti, erano già presenti delle siringhe in giro per il giardino della casa in via della Pergola 7. Io ho avuto occasione più di una volta di trovare della gente nel mio giardino, senza alcun motivo.
CDV:
Senta, ma la zona, il quartiere dove si trova via della Pergola è una zona malfamata o è sicura? Ci sono episodi particolari? Ci può riferire?
MM:
La zona è quella di piazza Grimana, c’è una rilevante concentrazione di tossici, almeno per quello che ho potuto vedere nel tempo.
CDV:
Lei si ricorda di episodi particolari dove magari è intervenuta anche la polizia?
MM:
No.
CDV:
Comunque lei raccontava, tornando a via della Pergola, che ha trovato degli sconosciuti nel giardino.
MM:
Sì.
CDV:
Ma avete fatto denuncia, avete preso qualche iniziativa?
MM:
No. Ho trovato una volta credo un alcolizzato che si aggirava per il giardino della casa in via della Pergola 7, che poi io ho allontanato.
CDV:
Abbiamo visto la casa, quindi il cancello di ingresso era aperto? Era facile entrare?
MM:
Non era sempre aperto, ma era facile entrare perché non veniva chiuso a chiave.
CDV:
Ho capito. Voi avete avuto anche episodi di sconosciuti dentro casa?
MM:
Dentro no.
CDV:
O episodi di furto, di rottura di una porta, di un vetro?
MM:
No.
CDV:
Neanche l’appartamento di sopra? Lei non è a conoscenza di questi episodi?
MM:
Non lo so.
CDV:
Ho capito. Senta, le chiavi del vostro appartamento erano in possesso delle ragazze del piano di sopra?
MM:
In che senso?
CDV:
Cioè, chi aveva le chiavi dell’appartamento?
MM:
Noi, solo noi quattro.
CDV:
Non le risulta che anche una delle ragazze avesse la chiave dell’appartamento vostro sotto?
MM:
No.
CDV:
Io le contesto che lei aveva riferito dei gatti, che durante l’assenza di quel periodo...
MM:
Sì, durante l’assenza mi è stato riferito dai miei coinquilini che una delle loro copie delle chiavi era stata data alla casa sopra.
CDV:
Quindi in quell’occasione?
MM:
Ma occasionalmente, sì.
GCM:
Scusi, può essere preciso? Alla casa fu data una chiave? A chi fu data?
MM:
Fu data, non so, a una delle coinquiline. Non sono stato io a dare le chiavi, non so a chi.
CDV:
Comunque, poiché voi eravate andati via da quella casa per il periodo delle feste, qualcuno ha dato le chiavi a una delle ragazze sopra per dar da mangiare ai gatti? E’ questa la circostanza? Me la può confermare?
MM:
E’ quello che mi è stato riferito.
CDV:
Va bene.
GCM:
Da chi le è stato riferito?
MM:
Dai miei coinquilini, dal signor Giacomo Silenzi e Stefano Bonassi.
GCM:
Quello fu il motivo, dar da mangiare ai gatti. E’ così?
MM:
Questo mi è stato riferito.
GCM:
Quanti gatti?
MM:
Due.
CDV:
Senta, lei conosceva Rudy Guede?
MM:
Sì.
CDV:
Come mai?
MM:
Perché frequentava il campo da basket di piazza Grimana come lo frequentavo io.
CDV:
Lei si ricorda di qualche episodio dove il Guede è venuto a casa vostra?
MM:
Sì. E’ venuto a casa nostra quella sera in cui eravamo... di cui le ho parlato prima, dov’eravamo io, Giacomo Silenzi, Meredith, Amanda ed altra gente e abbiamo incontrato in giro Rudy Guede e lui è venuto a casa con noi, così, per finire la serata.
CDV:
Ci sono state altre occasioni di frequentazioni della casa da parte del Guede?
MM:
Un’altra volta che si è presentato spontaneamente per vedere la gara di Formula Uno, credo.
CDV:
Le risulta che il Guede abbiamo mai dormito nel vostro appartamento?
MM:
Dormito ricordo la prima sera che è venuto si è addormentato per... ma di certo non chiedendo il permesso, si è addormentato prima nel bagno e poi sul divano della casa sotto, nostra.
CDV:
Questo era il primo episodio che ci ha riferito, quella prima volta?
MM:
Sì.
CDV:
Senta, invece Raffaele Sollecito lo conosce?
MM:
No.
CDV:
E invece le ragazze inglesi amiche della Meredith lei ha mai avuto modo di frequentarle?
MM:
No.
CDV:
Non le ha mai viste?
MM:
Le ho viste solo in occasione del... cioè successivamente al fatto, al fatto in questione.
CDV:
Ho capito.
MM:
Prima non ricordo di averle mai conosciute.
CDV:
Quindi non ha mai visto Meredith insieme a queste sue amiche?
MM:
Non ricordo.
CDV:
Io per ora non ho altre domande, grazie Presidente.
LG:
Se posso, sempre avvocato Ghirga per la difesa di Amanda Knox.
MM:
Salve.
LG:
Lei dormiva nella camera con Giacomo Silenzi nell’appartamento di sotto di via della Pergola?
MM:
Sì.
LG:
Le raccontava che tipo di rapporto avesse con Meredith?
MM:
Aveva...
LG:
Le ha raccontato mai che tipo di rapporti avesse con Meredith? Intendo sentimentali e quant’altro.
MM:
Rapporto sentimentale... non ne abbiamo mai parlato di rapporto sentimentale.
LG:
Rapporti di intimità?
MM:
Intimità... fisica.
LG:
Le ha raccontato di avere questo tipo di rapporti, non voglio andare oltre...
GCM:
Scusi, che le ha detto Giacomo Silenzi del suo rapporto, della sua conoscenza con Meredith?
MM:
Mi ha detto che aveva avuto qualche rapporto con lei fisico, non so quanti, cioè non ricordo quanti o se ne è uno solo, non ricordo. Il rapporto dal punto di vista sentimentale... non mi ha mai detto nulla al riguardo. Era una storia appena... stava cominciando.
LG:
Presidente, una brevissima premessa. Questa difesa non ha mai invaso la sfera privata di Meredith, però lei risponde diversamente alla questura il 3. Quindi io le contesto una risposta, quella che ha dato... dice rapporti intimi, sessuali di un tipo, di un altro tipo e di un altro tipo. Si ricorda questa risposta che ha dato? E’ una contestazione. Non vogliamo invadere la sfera privata, però...
MM:
Non ho capito.
LG:
...questa risposta è elusiva.
MM:
Non ho capito quello che ha detto.
LG:
Lei alla questura il 3 novembre risponde, a domanda della questura, con precisione sul tipo di rapporti che Giacomo Silenzi le ha raccontato avere con Meredith.
MM:
Sì.
LG:
Se si ricorda meglio, ma soltanto che ce lo dica, senza indugiare ovviamente...
MM:
Io quello che ricordo, l’ho detto adesso e lo ripeto, è che Giacomo mi raccontò di alcuni rapporti fisici che aveva avuto con lei.
LG:
Fisici, va bene. Senta, torniamo ai gatti, ce n’era uno tigrato?
MM:
Come?
LG:
Torniamo ai gatti che erano presenti nel vostro appartamento.
MM:
Sì.
LG:
Lei ha detto sono due. Io le ricordo, uno era tigrato?
MM:
Sì.
LG:
Aveva dei problemi di ferite, di...
MM:
No, il gatto nero aveva problemi di ferite, sì.
LG:
Che tipo di ferite presentava il gatto nero?
MM:
Aveva una ferita sull’orecchio.
LG:
A suo ricordo, sanguinava?
MM:
Sì, sanguinava.
LG:
Le devo dire che lei ha risposto: “Non mi risulta che gli gocciolasse sangue”, sempre nella circostanza...
MM:
Gocciolasse non ricordo.
LG:
Posso leggere, Presidente?
GCM:
Certo. Dichiarazione del? La data, avvocato.
LG:
3 novembre, 18.40, sommarie informazioni presso la questura. A domanda risponde: “Il gatto nero effettivamente è ferito a un orecchio, ma non mi risulta che gli gocciolasse sangue”. Se la vuole spiegare alla Corte.
MM:
Io ricordo che era ferito all’orecchio, ma tra essere feriti e sanguinare, e gocciolare sangue c’è differenza. La ferita dev’essere piuttosto rilevante per far addirittura gocciolare del sangue a dei giorni di distanza insomma.
GCM:
Perdeva sangue questo gatto?
MM:
Non ricordo sinceramente, aveva del sangue sull’orecchio, non ricordo se gocciolasse o meno.
LG:
No, non... va bene, strano questo. Quando ha saputo del tragico evento verificatosi in via della Pergola, della morte di Meredith?
MM:
Nel giorno in cui stavo risalendo dalla mia città, Porto San Giorgio, verso Perugia in treno, insieme a Giacomo Silenzi e Stefano Bonassi.
LG:
Oggi si ricorda più o meno a che ora? Ne dice una alla polizia, casomai glielo dico.
MM:
Non ricordo precisamente.
LG:
Lei nell’immediatezza disse 13.45, se lo ricorda?
MM:
Non ricordo bene.
LG:
Anche su una risposta che ha dato in precedenza sulle chiavi...
MM:
Sì.
LG:
Qualche ragazzo, dovendosi assentare, ha lasciato le chiavi ad una delle ragazze di sopra. Lei, glielo dico, ha detto a Meredith alla polizia. Si ricorda di aver detto Meredith?
MM:
Io non ricordo tutti i particolari di quello che ho detto.
LG:
Posso leggere la risposta?
GCM:
Prego.
LG:
“Escludo che altri possano avere le chiavi del nostro appartamento. Solamente Meredith le ha in quanto, durante la nostra assenza, andava a prendersi cura dei gatti”.
MM:
Evidentemente in quel momento avevo la mente più fresca e ricordavo che mi era stato detto, che mi era stato riferito da chi aveva dato le chiavi a Meredith, quindi o Giacomo Silenzi o Stefano Bonassi, non ricordo, che erano state date a lei effettivamente. Ora non ricordo con precisione.
LG:
Va bene. Ho saltato una domanda prima sul sangue, se ricorda meglio, e poi ho finito, Presidente. A domanda della polizia il 3 novembre risponde, quindi la domanda non la sappiamo: “Mi stupisco del fatto che mi dite che...”, siccome lei distingue fra gocciolare, perdere sangue, eccetera, eccetera, “mi stupisce il fatto che mi dite che sul letto di Stefano ci sia molto sangue”. Questa risposta che ha dato le serve a ricordare meglio, può precisare meglio se la ferita sanguinasse, non sanguinasse? Lei si stupisce del molto sangue.
MM:
Sì.
INT:
(inc. – fuori microfono).
LG:
Va bene, aveva detto che lui distingue tra gocciolare, perdere sangue.
GCM:
Scusi, avvocato, facciamo solo le domande. Prego.
MM:
Guardi, la ferita che il gatto aveva all’orecchio non era talmente rilevante da inzuppare un materasso di sangue.
LG:
Io non ho altre domande, Presidente.
DR:
Avvocato Rocchi, difesa Sollecito.
MM:
Salve.
GCM:
E’ teste comune anche alla difesa... prego.
DR:
Senta, in relazione proprio ai gatti, di chi erano questi gatti?
MM:
Dei coinquilini... miei e dei miei coinquilini, miei, di Giacomo Silenzi, Stefano Bonassi e Riccardo Luciani.
DR:
Di tutti e quattro voi che abitavate l’appartamento.
MM:
Sì.
DR:
E quale gatto era ferito?
MM:
Il gatto nero maschio.
DR:
Senta, prima di partire, di lasciare l’appartamento, nell’appartamento c’era sangue del gatto o c’erano comunque delle gocce di sangue, macchie di sangue nell’appartamento?
MM:
Non ricordo, comunque sia era molto probabile, anzi capitava spesso di dover uccidere decine di insetti che ogni giorno giravano per la nostra casa.
DR:
Il giorno 3, quando è stato sentito, lei ha detto: “Quando sono partito non c’era sangue per terra in casa, sui muri forse c’erano delle piccole macchie di sangue causate da insetti”. Quindi conferma?
MM:
Confermo.
DR:
Quindi, quando ha lasciato l’appartamento, c’era del sangue nell’appartamento, gocce di sangue?
MM:
Non... che ricordi no.
DR:
Senta, quindi le fu detto, quando è stato sentito dagli inquirenti, se c’erano macchie di sangue sull’interruttore della sala (inc.)?
MM:
Scusi, non ho capito.
DR:
Se c’erano macchie di sangue sull’interruttore della sala. Le fu detto questo?
MM:
Se mi fu detto o se ricordo che c’erano chiazze di sangue?
DR:
Entrambe le cose.
MM:
Ehm... cioè, io non ricordo assolutamente che c’erano chiazze di sangue sulla... cioè, non ricordo con precisione, potevano essere ovunque, perché gli insetti possono essere schiacciati dovunque, quindi non posso sapere se uno dei miei coinquilini abbia schiacciato un insetto sull’interruttore.
DR:
Scusi, ma una macchia lasciata da un insetto schiacciato la considera una goccia di sangue?
MM:
No, no, io ho detto che non ho mai visto gocce.
DR:
Quindi mi dice se le fu detto che c’era... ricorda se le fu detto che c’erano macchie di sangue sull’interruttore della sala?
MM:
Sì, mi fu detto.
DR:
Lei lo ricordava?
MM:
No.
GCM:
Della sala del piano di sotto?
DR:
Sì, sempre dell’appartamento abitato dal signor Marzan. Senta, in riferimento alle chiavi dell’appartamento, lei quindi sa soltanto che... cioè, le è stato riferito che una copia delle chiavi era stata data a un’inquilina del piano di sopra?
MM:
Sì.
DR:
Lei sa se questa chiave è stata recuperata?
MM:
No.
DR:
Lei, al momento del fatto, quando è venuto a sapere dell’omicidio, comunque era in possesso di una chiave dell’appartamento?
MM:
La mia copia, ero in possesso della mia copia.
DR:
Successivamente di questa copia?
MM:
Non ricordo.
DR:
Oggi, attualmente ha una copia della chiave?
MM:
Non credo, non lo so, credo di no.
DR:
L’ha restituita al proprietario della casa?
MM:
No.
DR:
Va bene, grazie.
GCM:
Prego, per il controesame.
GM:
Senta, quando avete salutato le ragazze al momento di partire? Si ricorda?
MM:
Non ricordo.
GM:
Non sa se sono stati gli altri...
MM:
No, non ricordo il giorno.
GM:
Comunque le avete salutate insomma? Non ricorda quando, ma...
MM:
Non ricordo.
GM:
Non ricorda, va bene.
GCM:
Ci sono altre domande? Prego, avvocato.
CDV:
Solo due circostanze, volevo un chiarimento sempre in relazione alle sue dichiarazioni. Senta, è vero che i suoi genitori, appena hanno saputo dell’omicidio, quindi il giorno 2 presumo, sono venuti a Perugia?
MM:
Sì.
CDV:
E perché?
MM:
Ma per darmi sostegno morale.
CDV:
Lei era spaventato dalla notizia dell’omicidio?
MM:
Direi di sì, come tutti.
CDV:
Gli altri ragazzi?
MM:
Sì, tutti.
CDV:
Può essere più preciso? Chi era particolarmente preoccupato?
MM:
Eravamo preoccupati tutti in egual modo.
CDV:
Senta, come ha saputo dell’omicidio? Forse dobbiamo partire da questo punto. Lei stava viaggiando, vero?
MM:
Sì.
CDV:
Ci può raccontare come ha saputo dell’omicidio, chi l’ha chiamata?
MM:
Giacomo Silenzi, mi sembra, ha ricevuto una chiamata da parte di... forse Filomena, la coinquilina delle ragazze.
CDV:
Voi eravate insieme?
MM:
Sì.
CDV:
Che stavate andando?
MM:
In treno verso Perugia, da Porto San Giorgio verso Perugia in treno, io, Bonassi e Silenzi.
CDV:
Quindi Filomena chiama Silenzi.
MM:
Sì.
CDV:
Poi, giunti a Perugia, vi siete recati alla casa?
MM:
No, siamo arrivati a Perugia e abbiamo aspettato che arrivassero i nostri genitori.
CDV:
Ma dove, alla stazione?
MM:
No, alla periferia.
CDV:
Avete aspettato che arrivassero i suoi genitori.
MM:
Ehm...
CDV:
C’erano anche i genitori degli altri ragazzi?
MM:
Non ricordo, penso... non ricordo in che momento siano venuti.
CDV:
Senta, ma quando siete andati alla casa allora, a casa di via della Pergola?
MM:
Come quando siamo andati alla casa? In che senso?
CDV:
Dopo esser tornati a Perugia, lei è andato alla casa di via della Pergola il giorno 2 o il giorno 3? Non se lo ricorda?
MM:
Io sono andato il giorno 3, eravamo già con i genitori di... credo il giorno 3, non sono sicuro. Siamo passati per vedere com’era la situazione, per curiosità e basta.
CDV:
Senta, il giorno 2 lei, alle 20.15, viene sentito dalla polizia. Se lo ricorda?
MM:
Non ricordo l’ora, ero completamente... comunque, sì, penso di sì se lei...
CDV:
Glielo faccio vedere.
MM:
No, va bene, se lei lo dice, sì.
CDV:
Dove stava lei quando è stato sentito dalla squadra mobile?
MM:
Dove stavo?
CDV:
Sì, fisicamente dove stava?
MM:
In questura.
CDV:
Ci è andato lei o è stato chiamato?
MM:
Non ricordo.
CDV:
C’erano anche i suoi genitori in questa occasione, il 2, alle 20.15, presso la squadra mobile?
MM:
Alle 20.15?
CDV:
Sì.
MM:
Non ricordo, mi ricordo che sono arrivati dopo.
CDV:
Ma lei aveva detto che aveva aspettato i suoi genitori e poi...
MM:
Ah, sì, è vero.
CDV:
...è andato a Perugia, alla periferia.
MM:
E’ vero, è vero.
CDV:
Non si ricorda bene?
MM:
Sì.
CDV:
Si ricorda meglio adesso per caso?
MM:
Io ricordo di...
CDV:
Cioè, io le chiedo la vostra reazione dopo l’omicidio, signor Marzan, a me interessa soltanto questo.
MM:
La nostra reazione dopo l’omicidio?
CDV:
La vostra reazione, sì, che cosa è successo. Ovviamente eravate spaventati, lei ha detto...
MM:
Ovviamente, è ovvio.
CDV:
...che ha chiamato i genitori, poi dopo è stato sentito. Però volevo capire, ma voi non siete passati a via della Pergola quella sera?
MM:
Siamo passati in che senso, scusi? Quella sera, la sera che abbiamo saputo dell’omicidio?
CDV:
Eh!
MM:
Siamo passati in macchina.
CDV:
Siete passati in macchina.
MM:
Per dare un’occhiata e basta. Poi siamo andati ad aspettare i nostri genitori.
CDV:
E poi siete andati presso la squadra mobile.
MM:
Sì.
CDV:
Tutti quanti? Sia lei, Bonassi che Silenzi?
MM:
Sì.
CDV:
Ho capito. Senta, ma invece il giorno 3 novembre risulta esserci un verbale di sommarie informazioni alle 18.40, sempre presso la questura di Perugia. C’erano i suoi genitori in quell’occasione?
MM:
Sì.
CDV:
Ma erano proprio fisicamente presenti quando lei è stato sentito?
MM:
Non ricordo.
CDV:
Perché nel verbale non risulta.
MM:
Come?
CDV:
Nel verbale non risulta. Lei non si ricorda se c’erano nella stanza o stavano in un’altra stanza?
MM:
Non ricordo.
CDV:
Lei è ancora studente?
MM:
Sì.
CDV:
Qui a Perugia? Studia a Perugia?
MM:
Sì.
CDV:
Che cosa studia?
MM:
Economia aziendale.
CDV:
Ho capito. Senta, ci può riferire della presenza di coltelli nella sua casa? C’erano coltelli?
MM:
Sì, coltelli utilizzati per la cucina.
CDV:
E dove stavano?
MM:
In un cassetto insieme a forchette e altri utensili.
CDV:
Quanti erano?
MM:
Non ricordo.
CDV:
Più o meno di cinque?
MM:
Beh, essendo in quattro, suppongo siano stati più di cinque, ma non so il numero preciso.
CDV:
Invece nella casa sopra sa se c’erano dei coltelli, nella casa delle ragazze?
MM:
No, non lo so.
CDV:
Lei non ha mai pranzato o cenato su al piano di sopra?
MM:
Sì, è capitato.
CDV:
E le posate le portavate dal piano di sotto o c’erano le posate sopra?
MM:
No, c’erano posate sopra.
CDV:
Quindi ha visto qualche posata?
MM:
Sì.
CDV:
Quindi si ricorda che c’erano anche dei coltelli al piano di sopra?
MM:
Suppongo di sì.
CDV:
Non può supporre, o se lo ricorda o non se lo ricorda, oppure dev’essere preciso, non mi può dire “suppongo” dopo che mi ha appena detto che...
MM:
Sì.
CDV:
...è andato a cena e ha visto che c’erano i coltelli.
MM:
Sì.
CDV:
Senta, le hanno chiesto dei coltelli gli inquirenti, quando è stato sentito, si ricorda, o anche successivamente?
MM:
Non ricordo.
CDV:
Lei è stato sentito successivamente al 3 novembre dagli inquirenti? E’ stato mai richiamato per...
MM:
No.
CDV:
E’ mai tornato a casa a via della Pergola?
MM:
Successivamente, sì, a recuperare gli effetti personali.
CDV:
Si ricorda la data?
MM:
No.
CDV:
Ma una settimana dopo l’omicidio o un mese dopo?
MM:
Credo... cioè, un mese dopo è più vicino al giorno in questione rispetto a una settimana dopo.
CDV:
Ho capito. Grazie, non ho altre domande.
GCM:
Non ci sono altre domande? Scusi, forse l’ha detto, però nell’esposizione non è sempre stato molto preciso. Le volevo chiedere, Rudy Guede la prima volta che lei l’ha conosciuto quando è stato, dove, con chi era.
MM:
La prima volta che l’ho conosciuto? Non ricordo con precisione, ma l’ho sempre conosciuto al campetto, ho sempre parlato con lui al campetto di piazza Grimana, campetto da basket.
GCM:
Era già cominciato... lei quando è venuto a Perugia?
MM:
Sono venuto nel 2004, 2005, credo.
GCM:
L’ha conosciuto fin dall’inizio?
MM:
No, abitavo in un’altra zona e quindi non...
GCM:
Quand’è che lei ha cominciato ad abitare in via della Pergola?
MM:
Un anno prima del fatto.
GCM:
Rudy Guede quand’è che l’ha cominciato a conoscere?
MM:
Credo di pari passo con la mia presenza nella casa in via della Pergola.
GCM:
Quindi un anno prima del fatto, nel 2006?
MM:
Penso di sì.
GCM:
Già conosceva Rudy Guede nel 2006?
MM:
Lo conoscevo sui campetti, credo. Adesso non ricordo il giorno in cui l’ho conosciuto.
GCM:
Rudy Guede si ricorda la prima volta che è venuto in via della Pergola quando è stata?
MM:
In occasione di una sera che siamo usciti in giro, in centro, noi della casa sotto, quindi io, Giacomo Silenzi e Stefano Bonassi, non ricordo se c’era Riccardo... anzi, Stefano Bonassi non c’era quella sera. Io e Giacomo Silenzi siamo usciti insieme ad altri nostri amici e c’erano anche Amanda e Meredith.
GCM:
Che periodo siamo? Ottobre, fine settembre del 2007, perché sappiamo che Meredith e Amanda Knox sono arrivate a Perugia...
MM:
A settembre, i primi di settembre.
GCM:
...a settembre 2007.
MM:
Penso verso la fine di settembre.
GCM:
Fine di settembre.
MM:
Credo, ottobre.
GCM:
Quanto tempo siete stati insieme a Rudy Guede tutti voi che lei ha detto?
MM:
Non ho capito, scusi.
GCM:
Per quanto tempo siete stati insieme? C’è stato un saluto e via?
MM:
In quell’occasione l’abbiamo trovato in centro e, siccome già l’ora era tarda, abbiamo deciso di andare tutti a casa nostra in via della Pergola.
GCM:
Quindi in comitiva siete andati in via della Pergola.
MM:
Sì.
GCM:
Lei ricorda Rudy Guede con chi parlava, con chi si rapportava? Con tutti indifferentemente?
MM:
Con tutti.
GCM:
Quindi anche con Amanda Knox, con Meredith, con lei?
MM:
Non ricordo occasioni particolari in cui lui rivolse la parola a loro.
GCM:
E’ stato presentato?
MM:
Come?
GCM:
E’ stato presentato? Lei lo conosceva già da prima?
MM:
Sì, io lo conoscevo. Suppongo di averlo presentato, non ricordo con precisione.
GCM:
A tutti?
MM:
Suppongo di sì, eravamo una comitiva.
GCM:
Siete andati direttamente al piano vostro, dove abitavate voi?
MM:
Sì.
GCM:
Anche Amanda Knox e Meredith sono venute sotto oppure vi siete salutati?
MM:
Sì.
GCM:
Sono venute anche loro sotto.
MM:
Sono venute sotto.
GCM:
Che cosa avete fatto? Come è proseguita la serata? A un certo punto Rudy Guede ha detto che si è addormentato.
MM:
Sì.
GCM:
Ma prima di addormentarsi?
MM:
Siamo rimasti un po’ nella cucina a parlare.
GCM:
Tutti insieme eravate?
MM:
Mi sembra di sì.
GCM:
A parlare?
MM:
Non so se mancava qualcuno, ho ricordi un po’ sfocati di quella sera. Non ricordo il numero preciso, ma eravamo tutti in cucina, questo è sicuro.
GCM:
C’era anche Amanda Knox, c’era anche Meredith Kercher in quell’occasione?
MM:
Sì.
GCM:
Se lo ricorda. E poi a un certo punto sono andate via loro, Amanda Knox e Meredith sono salite al loro appartamento o sono rimaste lì?
MM:
Sì, sono salite per dormire, credo.
GCM:
E questa è la prima volta che lei ricorda...
MM:
Che Rudy è entrato nella mia... in via della Pergola.
GCM:
Successivamente è ritornato?
MM:
E’ ritornato non so quanti giorni dopo, credo non troppi, non eccessivamente... è tornato per... cioè, si è presentato spontaneamente per venire a vedere una gara, non ricordo se di Formula Uno o altro sport.
GCM:
E’ venuto da solo quindi?
MM:
Sì, è venuto da solo.
GCM:
E’ rimasto sempre da voi? E’ salito anche al piano di sopra?
MM:
Che io sappia no.
GCM:
Vi ha chiesto notizie di Amanda, delle ragazze di sopra?
MM:
No.
GCM:
Ha manifestato interesse?
MM:
Che io ricordi in particolare no, cioè si parla tra ragazzi come di qualsiasi altra ragazza...
GCM:
Che lei sappia...
MM:
...può capitare.
GCM:
Che lei sappia, Rudy Guede è stato mai al piano occupato dalle ragazze?
MM:
Che io sappia no.
GCM:
Poi le volevo anche chiedere, quand’è che lei è partito da via della Pergola 7?
MM:
Il giorno in cui sono partito? Non ricordo con precisione.
GCM:
Cerchi di ricordare. Allora, il 30 ottobre, il 31 ottobre, il 1° novembre è festa. Può guardare anche dal calendario lunedì, martedì, mercoledì. Il 2 è festa dei morti. Ecco, cerchi di ricostruire, quand’è che lei è partito? E’ partito da solo, è partito insieme ai suoi amici?
MM:
Guardi, io con precisione non ricordo l’occasione in cui sono partito e neanche se sono partito da solo o con i miei amici, perché io in quel...
GCM:
Il 1° novembre era ancora in via della Pergola?
MM:
No.
GCM:
Non c’era.
MM:
Almeno due giorni prima del 1° novembre sono partito, almeno.
GCM:
Quindi è partito quantomeno il 30 ottobre.
MM:
Quantomeno.
GCM:
E’ partito da solo o con Silenzi, con...
MM:
Non ricordo.
GCM:
Come è partito lei?
MM:
Non ricordo il mezzo che ho usato, se treno, autobus o macchina.
GCM:
Scusi, quando lei è partito, c’era ancora qualcuno dei ragazzi dell’appartamento di sotto? Giacomo era lì? Gli altri erano partiti prima?
MM:
Mi dispiace, ma non ricordo. Ricordo di averli incontrati a San Giorgio, comunque sia a San Giorgio c’erano sicuramente. Al mio paese, Porto San Giorgio erano presenti sicuramente due giorni prima del primo novembre sia Giacomo Silenzi che Stefano Bonassi.
GCM:
Lei quanti giorni stava via?
MM:
Come?
GCM:
Quanti giorni stava via?
MM:
Qualche giorno per il ponte.
GCM:
Era nata una certa amicizia con le ragazze che stavano al piano soprastante?
MM:
Beh, sì, un’amicizia da vicini diciamo.
GCM:
Da molto vicini, perché...
MM:
Sì.
GCM:
...piano sotto, piano sopra, no? Allora, chi ha salutato lei quando è partito? Non ha salutato nessuno?
MM:
Non ricordo.
GCM:
Scusi, lei ha mai visto Amanda Knox con un cappotto rosso?
MM:
No, non ricordo.
GCM:
Va bene. Se non ci sono altre domande... prego, avvocato.
LM:
Per ricordare quello che il Presidente le ha chiesto, il Presidente naturalmente non ha il verbale delle sommarie informazioni, io le ricordo invece che lei ha dichiarato alla polizia di essere andato via domenica 28: “Ho lasciato Perugia per recarmi a Porto San Giorgio per trascorrere le festività dei santi a bordo della mia autovettura Nissan Micra, intestata a mia madre Murri Roberta”. Adesso si ricorda che è partito il 28? L’ha dichiarato.
MM:
Se me lo dice lei, non ricordo comunque.
GCM:
Non lo dice l’avvocato. L’avvocato sta leggendo dichiarazioni che lei ha reso.
MM:
Il mio verbale, sì.
LM:
Il 2 novembre alle ore 20.15 presso gli uffici della squadra mobile.
GCM:
Se le ricorda queste dichiarazioni?
MM:
Sì.
LM:
La vedo un po’... non reticente, però mi sembra che lei è timoroso, si sta frenando.
MM:
Sì, va be’...
LM:
Ha timore di qualcosa, di qualcuno?
MM:
No, assolutamente. No, ma io le potrei dire: “Sì, ricordo”, se lei me lo dice. Ma in realtà non ricordo con precisione il giorno in cui sono partito. Se lei mi dice che è il 28, che io ho verbalizzato questo, è così.
LM:
Se lei cerca di far mente locale, sono momenti importanti.
MM:
Sì, certo.
LM:
Va bene. Quindi alla domanda del Presidente adesso, anche su mia sollecitazione, si ricorda che il 28 se n’è andato a casa, ha salutato gli amici e ha fatto presente che se ne andava via?
MM:
Sì, sono partito il 28.
LM:
Con chi è partito? Con due amici suoi?
MM:
Non ricordo, penso con Giacomo e Stefano.
LM:
No... comunque, va bene.
MM:
Non ricordo.
LM:
Le contesto che lei è partito con due amici, Sbrolla e Nicolini.
MM:
Ah, Sbrolla e Nicolini, sì.
LM:
Se le parti sono d’accordo... altra cosa che volevo chiedere in relazione alle domande del Presidente su Rudy Guede, lei ha detto che Rudy Guede l’ha visto sempre presso il campetto. Ma vuole spiegare bene che cosa significa presso il campetto? Dov’è questo campetto?
MM:
Il campetto è poco sopra, è molto vicino alla casa in via della Pergola 7, dove io e Giacomo e saltuariamente Stefano ci recavamo a giocare a basket appunto.
LM:
Quindi piazza Grimana.
MM:
Sì, piazza Grimana.
LM:
Quindi voi giocavate a basket a piazza Grimana e lì giocavate insieme a Rudy Guede.
MM:
Sì.
LM:
E alla domanda del Presidente lei ha risposto dicendo che era circa un anno, cioè dal 2006.
MM:
Sì.
LM:
Quante volte ha visto e ha giocato con Rudy Guede?
MM:
Non ricordo, cioè non è definibile, non lo so.
LM:
Negli ultimi tempi, mesi di settembre, ottobre del 2007?
MM:
Ovviamente, essendo appena finita l’estate, d’estate io frequento molto più il campetto rispetto all’inverno.
LM:
Quindi lei ha frequentato più nel settembre, ottobre 2007 il campetto, giocando a basket con altri amici, con Rudy Guede, piuttosto che nel periodo invernale e primaverile?
MM:
Sì.
LM:
Ha visto mai in quelle occasioni Sollecito Raffaele?
MM:
No.
LM:
Lei non lo conosce?
MM:
No.
LM:
L’ha visto oggi per la prima volta?
MM:
No, l’ho visto in questura.
LM:
Dopo l’omicidio?
MM:
Dopo il fatto.
LM:
Lei si ricorda quando ha visto l’ultima volta Rudy Guede al campetto?
MM:
No.
LM:
Più o meno?
MM:
No.
LM:
Prima di andarsene non ha parlato con lui? Non ha...
MM:
No.
LM:
Va bene.
GCM:
Prego.
CDV:
Solo una domanda, Presidente, in relazione alla circostanza del Rudy Guede che si è addormentato a casa vostra.
MM:
Sì.
CDV:
La domanda è: ma voi non vi siete stupiti del fatto che questo ragazzo si addormentasse da voi?
MM:
Sì.
CDV:
E c’è qualcuno che si è lamentato? Gli avete detto qualcosa? Lo avete lasciato dormire?
MM:
Inizialmente si era addormentato nel bagno. Noi non lo abbiamo svegliato, si è svegliato da solo. Poco dopo si è riaddormentato sul divano.
CDV:
Ma stava bene Rudy Guede quella sera? Come mai si è addormentato in bagno?
MM:
In che senso?
CDV:
Fisicamente stava bene, era stanco?
MM:
Non lo so, penso fosse bevuto.
CDV:
Era sotto effetto di alcol o sotto effetto di stupefacenti?
MM:
Lo posso solo supporre. Sicuramente era... cioè, era evidentemente non lucido.
CDV:
Questa circostanza si è ripetuta? Lei l’ha potuta constatare in altre occasioni?
MM:
Non ho capito, scusi.
CDV:
Questa circostanza che Rudy Guede non fosse lucido, come ha detto lei, lei l’ha potuta constatare in altre occasioni?
MM:
No.
GCM:
Scusi, quando lei dice “non lucido”, lei ci ha dato questa rappresentazione: Rudy Guede si addormenta in un modo strano.
MM:
Sì.
GCM:
Questa è la sua non lucidità?
MM:
La sua non lucidità in quella sera derivava dall’uso di alcol...
GCM:
Scusi, lasci stare il motivo, ma la rappresentazione del dato che non era lucido è che si è addormentato sul water, è questo?
MM:
Sì.
GCM:
Non è che si è comportato in un modo...
MM:
Era evidentemente non lucido, evidentemente...
GCM:
Non lucido e questa non lucidità...
MM:
In questo senso.
GCM:
...si è tradotta nell’addormentarsi sul water.
MM:
Sì.
GCM:
E’ questo? O faceva dei discorsi particolari, gesti?
MM:
No, non ricordo niente di particolare.
GCM:
Niente di particolare? Che ne so, era aggressivo?
MM:
No.
GCM:
Ecco, niente di particolare. Si è addormentato sul water. Questo, non lucido, si addormenta sul water. Questo è il suo...
MM:
Sì.
GCM:
Prego, avvocato.
CDV:
Come fa a dire che era sotto l’effetto dell’alcol?
MM:
Perché siamo arrivati in centro che stavamo bevendo tutti.
CDV:
E quindi lui era particolarmente sbronzo o non lucido, come dice lei?
MM:
Sì, cioè non so a che livello, ma evidentemente mi è parso che avesse bevuto non poco.
CDV:
Un po’ troppo, troppo al punto che si addormenta in bagno. E’ per questo che lei dice non lucido, in questo senso?
MM:
Sì, beh.
CDV:
Ho capito. Senta, le risulta che quella sera avete fatto uso anche di stupefacenti?
MM:
Non ricordo.
CDV:
Le risulta se è mai successo?
MM:
Se è mai successo che Rudy ha fatto uso di stupefacenti?
CDV:
Sì.
MM:
Non ricordo.
CDV:
E all’interno della casa è mai successo che qualcuno ha fatto uso?
MM:
Sì.
CDV:
Si ricorda?
MM:
Che cosa?
CDV:
Se qualcuno degli occupanti della casa di via della Pergola ha fatto uso di stupefacenti?
MM:
Sì.
CDV:
Esattamente che cosa?
MM:
Marijuana.
CDV:
Legato a questa domanda, si ricorda chi la procurava questa sostanza?
MM:
No.
CDV:
Lei è a conoscenza del fatto che nella casa ci fosse anche una piccola piantagione?
MM:
Certo.
CDV:
Chi era responsabile di questa piantagione?
MM:
Nessuno in particolare.
CDV:
Ho capito. Le risulta se le ragazze sopra partecipavano a queste feste con anche l’uso degli stupefacenti?
MM:
Feste con uso di stupefacenti? Non capisco.
CDV:
Le risulta se a queste feste che avete fatto c’era l’uso degli stupefacenti?
MM:
Quali feste, scusi?
CDV:
Tipo quella dove c’era Rudy Guede.
GCM:
Chiede l’avvocato, lei ha detto che ha fatto uso di sostanza stupefacente nella casa insieme agli altri ragazzi. E’ successo che anche le ragazze del piano di sopra siano venute sotto e insieme avete fatto uso di sostanza stupefacente?
MM:
Sì.
CDV:
Lei è a conoscenza dove le ragazze si procuravano questa sostanza?
MM:
No.
CDV:
Ma a piazza Grimana è possibile, dalle sue conoscenze, acquistare Marijuana?
GM:
Queste non sono le domande del Presidente.
CDV:
E’ una domanda consequenziale però.
GCM:
Sì, però erano solo domande... visto che c’è l’opposizione.
CDV:
L’argomento non lo volevo toccare, però ci siamo arrivati a seguito della domanda del Presidente su Guede, sul bagno, eccetera.
GCM:
Scusi, avvocato. Visto che c’è l’opposizione, magari ci limitiamo solo alle domande che sono state da ultimo rivolte dalla Corte per il tramite del Presidente. Prego.
CDV:
D’accordo. Senta, le partite di pallacanestro... lei gioca a pallacanestro?
GCM:
Quindi sulla conoscenza di Rudy, la frequentazione e il saluto finale, quando è partito da via della Pergola. Prego.
MM:
Se io gioco a pallacanestro? Non agonisticamente, gioco per passione.
CDV:
Quindi lei sa che il Guede giocava in una squadra?
MM:
Da quello che lui mi disse, lui avrebbe giocato a Milano, mi disse, ma non lo so con certezza.
CDV:
Non ho altre domande, grazie.
GCM:
Se non ci sono altre domande, il teste viene congedato. Può andare.


Non ci sono altre domande; il teste viene licenziato.