Marco Chiacchiera's Testimony (Hellmann)

From The Murder of Meredith Kercher
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This is a transcript of the original Italian testimony. See Marco Chiacchiera's Testimony (Hellmann) (English) for an English language translation.

Italian court transcript: Media:Testimony 06 27 11.pdf

DEPOSIZIONE DEL TESTIMONE - CHIACCHIERA MARCO

IL TESTE, AMMONITO AI SENSI DELL'ARTICOLO 497 DEL CODICE DI PROCEDURA PENALE, LEGGE LA FORMULA DI RITO.


CPH:
Dica le sue generalità, per favore.

GENERALITÀ - Sono Marco Chiacchiera, vice Questore aggiunto della Polizia di Stato, attualmente dirigente della Squadra Mobile della Questura di Perugia; nato a Perugia il 5 ottobre 1965.


CPH:
Prego Pubblico Ministero.
GM:
Senta lei nell'ambito della sua attività ha conosciuto Luciano Aviello?
MC:
Sì.
GM:
Ecco, ci spieghi in che occasione e che cosa avete accertato.
MC:
Devo fare una piccola premessa. Allora, Luciano Aviello inizia una sorta di collaborazione con il dottor Paci poiché il dottor Paci era titolare di un'attività di indagine er un omicidio, che è l'omicidio Conte, artirei molto brevemente Presidente da lì.
CPH:
Dica pure.
MC:
Allora nel novembre del 2007 viene rinvenuto cadavere nelle cam agne di Gubbio Salvatore Conte, oi identificato come tale erché il cadavere era in avanzato stato di decomposizione. Il cadavere fu rinvenuto grazie alla collaborazione di un erugino che si chiama Car isassi Paolo che aveva occultato il cadavere insieme all'autore materiale dell'omicidio. L'autore materiale dell'omicidio, per essere sintetici, era Russo Marcello, un pentito di sacra corona unita e l'aveva fatta su ordine di Salvatore Menzo che era un pentito di mafia. La ricostruzione fu fatta all'esito di una serie di attività, tra le quali l'ascolto di una attività di intercettazione telefonica che era già stata avviata dalla DDA di Firenze. Cioè in sostanza nell'epoca in cui Salvatore Conte fu ucciso dal Russo Marcello già c'era un'attività di intercettazione telefonica su questa compagine criminale. La compagine criminale era composta come ho detto da Menzo, Russo e Salvatore Conte, rispettivamente pentito di mafia, sacra corona unita e di camorra. Salvatore Conte per tutta una serie di motivi era diventato inaffidabile er il gru o che aveva una serie di rogetti criminali anche in Umbria, arte dei quali già posti in essere. Salvatore Conte diventa inaffidabile perché è un cocainomane, erché arla tro o, erché... oi alla fine i due, Menzo e Russo si determinano ad ucciderlo. Noi ricostruiamo tutta quanta la vicenda e nel momento in cui, mi pare qualche temp o prima dal fermo che il dottor Paci fece per il Menzo proprio per l'omicidio e vari altri reati, Luciano Aviello scrisse una lettera dal carcere di Terni al dottor Paci, dicendo di voler essere sentito poiché aveva una serie di articolari utili, investigativamente utili er ricostruire le vicende che avevano portato all’omicidio. Quindi inizia un’attività di escussione dell’Aviello che inizialmente è un’attività di escussione come ersona informata sui fatti, ma immediatamente l’Aviello, questo mi sembra nel marzo del 2008, comincia a rivelare tutta una serie di particolari anche auto indizianti poiché insomma c’era da arte sua una serie di fatti a unto che lo vedevano coinvolto in una lunghissima serie di fatti criminali, oi magari cerco di sintetizzarli, e allora fu nominato un difensore e Aviello cominciò una collaborazione come indagato, diciamo così. Aviello era un collaboratore di giustizia, nel momento in cui abbiamo iniziato a sentilo noi, il dottor Paci, io e i miei collaboratori non lo era più. Aviello inizialmente comincia a dirci una serie di cose su Menzo, inizialmente dice che Menzo l’aveva conosciuto in carcere, oi do o invece ci rivela che insieme a Salvatore Conte, che era il morto, quello che era stato ucciso, avevano iniziato una lunga serie di ro ositi criminali in virtù di una amicizia che derivava da lungo temp o da una militanza criminale comune. E ci dice che dopo essere usciti dal carcere e do o essersi - come dire - conosciuti, avevano iniziato una serie di rogetti criminali da orre in essere a Perugia. Segnatamente l’Aviello era in combutta con tale Alessandro Grippa, sempre a dire dell’Aviello, Alessandro Gri a era membro della camorra foggiana, quindi un altro ersonaggio di s icco, e insieme ad Alessandro Gri a avevano in animo di iniziare una serie di attività criminali in Umbria, iniziare a fare attività di s accio di stupefacenti insieme a Menzo e insieme a Salvatore Conte. Aviello poi ci disse che Menzo lo conobbe per il tramite di Salvatore Conte erché Salvatore Conte aveva stima nei confronti del Menzo, diceva che in qualche maniera poteva essere una ersona che avrebbe otuto fargli guadagnare soldi erché era un ersonaggio autorevole, si era già inserito, introdotto all'interno dell'ambito criminale erugino er cui in qualche modo hanno tentato di orre in essere questa sorta di collaborazione criminale. Nel prosieguo degli interrogatori Aviello comincia a raccontarci di una serie di fatti gravissimi, una serie di omicidi che sarebbero stati osti in essere, sem re insieme al Gri a, in concorso con lui, con lo stesso Aviello. Per essere sintetici - come dire - tra virgolette ci confessò di aver, insieme con il Gri a, ucciso un magrebino che era andato a fare una consegna di droga a Ferrara, l'avevano ucciso, attirato in un tranello erché al magrebino dovevano dei soldi, il magrebino c'aveva anche della roba, insomma l'hanno ammazzato e oi l'anno sotterrato vicino ad un canale di irrigazione a Ferrara. E ci dice non soltanto capace di ritrovarlo ma anche disponibile a ritrovare il cadavere. Dop o di che ci dice che avevano ucciso insieme a suo fratello, se non vado errato ma comunque ho le carte, insieme a suo fratello Antonio, mi sembra che si chiami, Antonio Aviello, avevano ucciso altri due magrebini nelle cam agne di S oleto, cam agne di S oleto che stavano vicine alla casa lì dove lui era stato destinato durante la collaborazione. I due magrebini erano stati anche essi attirati in una trappola, erano stati uccisi in tempo di notte con col i di istola, in vero in una maniera abbastanza romanzesca perché c'era vicino il bowling per cui insomma era abbastanza difficile che otesse essere andata di fatto così, e che erano stati sotterrati ro rio tra due alberi che lui localizzò nel momento in cui si fece un sopralluogo. Dopo di che ci disse che Alessandro Grippa, che era il suo com lice, aveva dei fortissimi contrasti, dissidi familiari erché ce l'aveva con un ni ote che gli aveva in qualche maniera rubato dei soldi e che quindi, questa volta con la collaborazione di Salvatore Conte che, a suo dire, avrebbe aiutato a trovare un luogo adatto er l'omicidio, lo attirarono sempre con una trappola a Perugia, Aviello e il Gri a, e l'avrebbero ucciso freddandolo con un col o di istola alla nuca e l'avrebbero sotterrato resso una zona boschiva che era in grado di trovare. Infine una donna nigeriana, infine giuro, una donna nigeriana che aveva nascosto dello stupefacente, doveva consegnarlo alla neonata organizzazione tra Grippa Alessandro, Luciano Aviello e Menzo Salvatore, una donna nigeriana è stata anche ella attirata in una tra ola, sequestrata, icchiata selvaggiamente con il fine di farle rivelare dove aveva occultato la sostanza stupefacente, così se ne sarebbero im ossessati senza agarla, icchiata selvaggiamente fino oi alla fine, visto che non sono riusciti a farla arlare, uccisa a sprangate, la donna era per altro a dire dell'Aviello in avanzato stato di gravidanza, e sepolta nelle vicinanze di una casa in centro storico a Perugia. Poi ci rivelò anche altri fatti criminali, s accio di sostanze stupefacenti, addirittura ci disse che aveva ancora una sorta di rimanenza di tritolo erché avevano un ro osito criminale, volevano uccidere un Magistrato otentino, di Potenza, oi do o non sono riusciti e non hanno, in qualche modo il rogetto non era andato avanti, er cui arte del tritolo l'aveva venduto arte del tritolo era rimasto a Napoli all'interno di un appartamento. Dop o di che... c'è anche altro erò sa, c'è anche altro... erò mi fermerei qui per adesso. Ovviamente... vado avanti?
GM:
Sì sì, vada avanti.
MC:
Ovviamente questa attività che, detta così è molto sintetica ma di fatti ne raccontò tantissimi in modo molto molto articolato, dette luogo a tutta una serie di attività di riscontro da parte nostra. Inizialmente riscontrammo o tentammo di riscontrare, insieme ovviamente all’Aviello, il luogo di occultamento dei cadaveri di S oleto, se non vado errato, di Sp oleto. Andammo in questa zona che è una zona abbastanza am ia, molto vicino alla su erstrada, lì er lì con i collaboratori insomma ci guardammo per dire: "Be’ ci sembra abbastanza difficile che qui ossa essersi maturato un omicidio di quel tipo" perché per altro Aviello ci disse che uno ne freddò da vicino, l’altro sca ò e lo uccise - come dire - come una sorta di telefilm. Poi do o i due cadaveri furono presi e sotterrati tra due alberi. Scavammo, ci sono le, ovviamente le attività della Scientifica, è tutto documentato con delle foto, scavammo con degli escavatori enormi, ri eto ci sono le fotografie er cui... addirittura furono fatti anche dei relievi di terreno er valutare se c’erano ancora dei residui di materiale biologico ma non fu trovato niente. Nelle successive uscite con Aviello invece fu... tentammo di rinvenire la zona di occultamento del cadavere del ni ote del Gri a, lui ci disse che erano artiti da Gubbio er cui era necessario artire da Gubbio er ri ercorrere bene la strada, ci mostrò un luogo che gli sembrava reciso, che era un luogo vicino a Collestrada, nei pressi di Collestrada, chi conosce Perugia credo che sa ia di quello che arla, insomma da Gubbio scendemmo giù, ci fece scavare anche quel giorno in un aio di posti, ovviamente non si trovò niente. Poi dopo ci disse: "No adesso ricordo" ed era in una zona, vicino alla zona industriale di, di Collestrada, no nell’ambito della zona industriale di Collestrada, ci disse che probabilmente la zona dove era stato occultato il cadavere era stata poi, su questa zona insisteva un nuovo com lesso edilizio che er altro avevano iniziato a costruire prima dell'omicidio. Dopo di che, allora a quel punto passammo alla donna nigeriana, la donna nigeriana secondo Aviello sarebbe stata uccisa sotto la Procurina, Dottor Mignini, dove c'è quel...
GM:
Palazzo Rossi Scotti.
MC:
Sì, in sostanza è dove c'erano gli archivi della Procurina.
GM:
Sì.
MC:
Sotto, a Porta Sole c'è un grande ortone che sta ro rio vicino al Belvedere, dove c'è il Belvedere, ci fece entrare lì dentro, anche in quel caso noi insomma dicemmo:; "Ma come hai fatto qui ad ammazzare una persona, soprattutto ad occultare il cadavere qui" anche perché alzando gli occhi, insomma, c'erano, ci sono le case, cioè chiunque si fosse affacciato avrebbe in qualche modo visto un'operazione er la quale non è che ci vuole un minuto er farla, cioè bisogna scavare con una ala, fare un occultamento di cadavere, comunque anche in quel caso solerti, anche forse un o' tro o solerti, abbiamo scavato con una ala e non abbiamo trovato assolutamente niente di quello che Aviello ci aveva detto di trovare, che sarebbe stato questo cadavere di questa donna nigeriana. Infine, non paghi, noi eh, non paghi abbiamo ripetuto un sopralluogo perché Aviello ci diceva che voleva in qualche modo farceli ritrovare erò era titubante, c'aveva tutta una serie di dubbi, c'aveva tutta una serie di difficoltà, fatto sta che oi alla fine ci ortò in una zona che sta sotto Via Canali, sotto gli uffici finanziari di Via Canali. Avete visto? C'è una zona fatiscente, ci fece entrare lì, ci disse "Era qui" dove? Abbiamo anche lì tentato di ca ire se c'era terra mossa o comunque se ci fosse un luogo dove effettivamente otesse essere stato occultato un cadavere, e anche lì esito assolutamente negativo. Ovviamente di tutta questa questa attività abbiamo dato conto in varie annotazioni al dottor Paci, ma anche in questo caso non ci siamo ritenuti paghi. Perché l'attività è andata avanti ed è stata fatta anche su Alessandro Gri a. Alessandro Gri a, che doveva in qualche modo essere un unto di riferimento im ortante er una nuova com agine criminale sedente a Torino, che faceva s accio di sostanze stupefacenti in combutta con i magrebini insomma nella zona malfamata di Torino, abbiamo fatto un'attività di intercettazione telefonica anche di Alessandro Gri a ed è stata assolutamente negativa; abbiamo attaccato i telefoni che dovevano essere dell'Aviello all'epoca, cioè anche quelli tutti quanti negativi. Alla fine il Dottor Paci ci ha fatto una delega alla quale noi abbiamo ris osto, la delega è, ce l'ho qui enso che sia im ortante leggerla, se la trovo, va be', allora abbiamo fatto l'informativa finale rispondendo per punti alle richieste del dottor Paci. Qui vado in qualche modo a concludere... Allora il dottor Paci chiede "se risultino rapporti di qualsivoglia natura fra l'Aviello e il Conte". Noi abbiamo fatto tutti quanti gli accertamenti cartacei resso le Questure di Na oli e Perugia con esito negativo, "dal controllo effettuato allo SDI interforze non c'è stato mai un contatto, mai un attuglione - noi li chiamiamo così - mai una volta Aviello e Conte sono stati fermati insieme né a Napoli né altrove. Non consta che Aviello e Conte, durante la permanenza nelle varie strutture carcerarie, abbiamo mai sofferto delle detenzioni comuni". Quindi Aviello e Conte in buona sostanza non si sono, quanto meno non abbiamo mai neanche un riscontro del loro contatto, sebbene Aviello avesse sostenuto che era buon amico di Conte e che era mosso in questa sua collaborazione dal fatto che era molto dispiaciuto del fatto che Conte fosse stato ucciso. Due: "esistenza in vita dei nipoti, figli delle due sorelle di Gri a Alessandro", uno di quelli che avrebbe dovuto essere stato ucciso, attirato in una tra ola, nel capodanno del 2008. Siamo andati addirittura giù a San Severo, abbiamo fatto tutti quanti gli accertamenti anagrafici, una delle due sorelle di Gri a non ha figli mi sembra e l’altra ha un figlio che sta benissimo, er cui insomma anche questa circostanza assolutamente falsa. Inoltre l’Aviello, era questa la cosa che mi ero dimenticato, ci disse che durante un incontro con un gru o di albanesi, messi in contatto tra Aviello, Grippa da Salvatore Conte a Perugia, non so se è chiaro, si incontrano con un gru o di albanesi che facevano già arte della neonata com agine criminale sedente a Perugia, si incontrano presso un appartamento, appartamento che ci fa vedere e ci dice dove era, ne nasce una violentissimo alterco, tal ché Alessandro Gri a estrae una istola e s ara ad uno degli albanesi. L’albanese attinto ad una gamba... poi dopo insomma le cose si sarebbero composte perché Aviello avrebbe fatto da paciere. Anche qui abbiamo fatto tutta quanta una serie di accertamenti, l’appartamento che Aviello ci aveva fatto vedere era in Via Costa di Pre o, non esiste assolutamente che si sia verificato un fatto del genere perché albanesi in quell’appartamento al terzo piano non hanno mai abitato, in iù fatti anche gli accertamenti anche resso il ronto soccorso er vedere se magari in quella giornata un albanese fosse stato - vattela esca - attinto da un qualche col o d’arma da fuoco, anche quello assolutamente negativo. "Se un soggetto extracomunitario, verosimilmente albanese, risulti essere stato medicato al ginocchio presso strutture sanitarie nel periodo indicato dall’Aviello: negativo. Se Aviello sia stato codetenuto con Russo e con Conte: negativo, assolutamente no". Poi il dottor Paci ci chiese di acquisire le Sentenze di condanna per calunnia di Luciano Aviello, una due tre quattro cinque anche er auto calunnia, non credo che sia il caso di elencarle tutte, erò insomma enso che ce ne siano svariate. E poi "escutere tale Miluso, detenuto a Terni con l'Aviello" che in qualche maniera ci dice che Aviello è bugiardo e chiacchierone. Infine "svolgere gli opportuni accertamenti sul traffico telefonico dell'utenza cellulare in uso all'Aviello nei periodi corrispondenti agli omicidi asseritamente commessi in Umbria", è chiaro che se io ho due cellulari uno dei quali è stato sequestrato all'atto dell'arresto di Aviello per cui è un cellulare buono per così dire, in più ho il cellulare che Aviello mi dice di avere in ossesso nel momento in cui comincia a collaborare, se nessuno dei due nell'arco di questi omicidi è mai una volta, mai una volta aggancia la cella di Perugia in qualche maniera credo che gli accertamenti siano conclusi. Allora, i tabulati relativi all'aprile maggio 2007, periodo in cui l'Aviello dichiara che sono stati commessi due omicidi in danno di magrebini, mai agganciato Perugia. Tabulato relativo al gennaio 2008, periodo in cui l'Aviello dichiara che è stato commesso l'omicidio in danno della cittadina nigeriana, mai stati a Perugia. Per quello che attiene al periodo relativo al 2006 purtroppo erano troppo vecchi per cui il fatturato non ce l'ha dato le compagnie telefoniche. Infine "con riguardo agli omicidi asseritamente commessi in Umbria, indicare specificamente la compatibilità delle dichiarazioni rese dall'Aviello alla luce dei sopralluoghi effettuati in resenza del ro alante e del suo difensore", enso che sia su erfluo tornare sul unto erché già ho detto che assolutamente non c'è stata mai, non è stato mai trovato non soltanto alcuni resti di cadavere ma tutte quante le dichiarazioni erano in qualche modo inverosimili anche per la natura del luogo di dove Aviello ci diceva che i cadaveri erano stati sotterrati erché erano tutti tro o vicini ad abitati e quindi insomma con grande difficoltà sarebbe stato possibile fare quello che Aviello ci aveva dichiarato.
GM:
Senta, il fratello di Aviello, Antonio Aviello, l'avete...
MC:
Sì l'abbiamo cercato ma non l'abbiamo trovato.
GM:
Senta, lei ha fatto le indagini, o lei o ure non so mi dica se è qualcun altro che ha fatto...
MC:
Sì le indagini...
GM:
...le indagini relative alla calunnia in danno del fratello.
MC:
...successive le ha fatte la Monica Napoleoni.
GM:
Quindi lei er conoscenza diretta non sa nulla?
MC:
Sì...
GM:
E' firmatario della...
MC:
...come dire, ho inviato le carte ma gli accertamenti puntualmente li ha fatti la Monica Napoleoni.
GM:
Grazie, non ho altre domande.


Voci in sottofondo.


CPH:
L'ultima domanda che ha fatto Signor Procuratore.
GM:
Se ha fatto lui le indagini relative al procedimento per calunnia a carico dell'Aviello e in danno del fratello, rocedimento er il quale...
CPH:
Va bene. Difesa, domande?
CDV:
Sì, io brevemente. Dottor Chiacchiera, lei è a conoscenza delle missive che Aviello ha inviato alla Corte di Assise di rimo grado? Al dottor Massei, al Presidente?
MC:
Sì vagamente.
CDV:
Che cosa vuol dire vagamente? Le ha mai lette?
MC:
Vagamente le ho lette ma non me le ricordo e non le ho rilette, conosco molto meglio le missive che inviò illo tempore, cioè prima dell’episodio per cui sto deponendo in questo momento.
CDV:
Adesso a noi ci interessa più com rendere l’attività o comunque il coinvolgimento di Aviello in questo processo. Aviello, glielo ricordo, è tutto agli atti, ha scritto tre lettere: 30 aprile 2009, 18 giugno 2009, 13 luglio 2009 e poi fa una dichiarazione spontanea a mezzo di raccomandata il 28 marzo 2009, tutte indirizzate al Presidente dottor Massei. Lei li ha mai visti questi documenti?
MC:
Sì, penso di averli visti.
CDV:
E che tip o di attività di indagine avete es letato?
MC:
Su questi documenti?
CDV:
Sì.
MC:
Che cosa dicono queste lettere? Me lo uò ricordare Avvocato?
CDV:
Lui fa delle affermazioni, che poi sono quelle che ha confermato all’ultima udienza, dicendo di sa ere chi è il res onsabile dell’omicidio della Meredith, accusando il fratello e quant’altro, di aver ricevuto anche un coltello, le chiavi, di averlo nascosto dentro un... se vuole gliele leggo o comunque c’è anche un verbale agli atti Presidente, che comunque in via riassuntiva è quello che stavo dicendo. Quindi racconta in sostanza due episodi im ortanti, uno che conosce chi è l’omicida e afferma l’innocenza del Sollecito e della Knox; due...
GC:
La domanda?
CDV:
Sì ma visto che voleva un chiarimento... la domanda è: che ti o di attività avete svolto in relazione a queste...
MC:
L’attività è stata svolta su delega dell’Autorità Giudiziaria e abbiamo svolto un'attività che credo sia stata riferita, se vuole la riferisco, successivamente sarà meglio di me riferita dal Sostituto Napoleoni. Cioè attività di iniziativa su quelle lettere credo che non sia il caso di farne, che dice?
CDV:
Lei è stato coinvolto nelle attività circa l'omicidio di Meredith Kercher?
CPH:
Dovrebbe guardare noi più che altro però...
MC:
Perdonate, è l'errore che faccio sempre. Scusatemi.
CPH:
Non si reoccu i.
CDV:
Ripeto la domanda.
MC:
Sì grazie.
CDV:
Lei ha già deposto in questo processo in rimo grado?
MC:
Sì.
CDV:
Lei può dire alla Corte delle attività che ha svolto all'interno di questo rocedimento er l'accertamento delle res onsabilità enali er la morte di Meredith Kercher?
FM:
C'è opposizione Presidente.
MC:
Tutte, tutte le attività? De osi er tre ore e dieci er cui credo che...
GM:
E' rova contraria ris etto alle dichiarazioni di Aviello quindi non c'entra niente questa domanda, c'è opposizione.
CPH:
Sono le dichiarazioni che ha fatto in questo processo Aviello quindi siccome lui ha operato con...


Voci in sottofondo e sovrapposte.


GC:
Mi are che la domanda sia invece, diretta al dottor Chiacchiera, sull'attività che ha svolto nel rocesso er la morte di Meredith, non er quello di Aviello.
CPH:
No, io ho capito in ordine...
GC:
No no.
CPH:
Allora adesso chiariamo, io ho ca ito l'attività che il dottor Chiacchiera ha svolto in ordine alle informazioni che ha dichiarato di avere Aviello circa il coinvolgimento di suo fratello nel... non so, ho ca ito così io. Non è così?
CDV:
La riformulo, per tranquillità. Lei ha svolto varie attività che a unto ha già riferito, esattamente l'attività in relazione a questo coinvolgimento di Aviello e a queste tre lettere...
MC:
Di quando sono le lettere Avvocato? Mi perdoni, perdoni erché io sono tornato, tra virgolette tornato a Perugia dal rimo di novembre del 2010, er un anno ho fatto il dirigente della Squadra Mobile di Terni er cui magari quelle lettere sono arrivate in questo arco di tempo...
CDV:
Lei quando è andato via da Perugia?
MC:
Io sono andato via da... sì ma non ero dirigente della Squadra Mobile di Perugia er cui non facevo...
CPH:
Allora facciamogli la domanda se ha svolto queste attività.
MC:
...non facevo questo ti o di attività, non facciamo co... cioè se osso enso di oter subito chiarire, se quelle lettere sono arrivate alla Corte rima del rimo novembre...
CDV:
Scusi dottor Chiacchiera se la interrom o, ma lei rima ha detto che le ha lette queste lettere.
MC:
Sì le ho lette, è ovvio che le ho lette erché quando uno arriva in un ufficio ovviamente magari le legge, non...
CDV:
Quindi è irrilevante se lei era...
MC:
Non è irrilevante, lei mi ha chiesto, se ho ca ito bene, a meno che non ho ca ito bene io la domanda, se io ho svolto attività di indagine su quelle lettere, sbaglio?
CDV:
Certo.
MC:
Se io non ero dirigente della Squadra Mobile rima, cioè durante...
CDV:
E come mai le ha lette scusi?
MC:
...l’arrivo di quelle lettere non so quale ti o di attività avrei potuto svolgere.
CDV:
Perché sono state p ortate alla sua attenzione? Come mai le ha lette? Come mai sono state ortate alla sua attenzione se lei non era in carica?
MC:
Come mai le ho lette, Avvocato? Perché se divento dirigente di un ufficio e trovo un’attività di indagine come questa credo che sia giusto leggere quelle lettere, erò non faccio attività di iniziativa su quelle lettere dal rimo novembre in poi, ovviamente.
CPH:
Va bene, ha chiarito.
CDV:
Ma lei sa se altre persone della Questura di Perugia hanno fatto attività su queste lettere?
MC:
Su quelle lettere lì?
CDV:
Sì.
MC:
Non so se c’è stata attività delegata su quelle lettere lì, c’è stata un’attività che comunque è stata svolta e credo che abbiamo detto insomma, su quelle lettere. Cioè er...
CDV:
Non c’è bisogno che...
CPH:
E attività di iniziativa?
MC:
Come?
CPH:
E attività di iniziativa, non delegata.
MC:
No, no assolutamente.
CDV:
Scusi lei, dottor Chiacchiera, io devo ca ire, ha riferito untualmente di tutta l’attività che lei ha fatto in relazione ad altri rocessi...
MC:
Perché l’ho fatta io Avvocato.
CDV:
L’ha fatta lei, io le chiedo...
MC:
Solo per questo.
CDV:
...avendo avuto notizia, sempre dalla stessa ersona quindi con le stesse modalità...
MC:
Ma è stata fatta attività eh.
CDV:
Ecco e ci p uò dire che tip o di attività è stata fatta su Aviello allora?
MC:
E' stata fatta... allora su Aviello è stata fatta, è stata fatta un'attività...
CDV:
E' questa la domanda che le ho chiesto anche prima.
MC:
Benissimo. È stata fatta una attività per comprendere se Aviello effettivamente fosse presente lì dove diceva di essere resente nel contesto del delitto Meredith, mi sembra di ricordare che Aviello abbia riferito che a uccidere Meredith sarebbe stato suo fratello e che lui abitava in una casa resso la quale invece noi abbiamo riscontrato che non abitava. Per altro le ricordo Avvocato che l'attività di intercettazione telefonica che è stata fatta e anche il traffico telefonico dei numeri di telefono di Aviello, coprono anche quel periodo lì, per cui il traffico telefonico dei cellulari di Aviello di cui prima ho riferito e che è stato valutato er altri motivi, in qualche modo smentisce il fatto che quei due cellulari che erano in possesso di Aviello fossero stati mai presenti a Perugia in quel periodo. Periodo che le ricordo è quello del novembre del 2007, ironia della sorte, come dire, in quel periodo c'erano tanti, urtro o ci sono stati due omicidi a Perugia, non soltanto quello della overa Meredith ma anche quello di Conte Salvatore. Per cui se mi chiede che tipo di attività io abbia fatto le rispondo: abbiamo valutato tutti gli elementi er oter ritenere resente o non resente Aviello sul luogo diciamo del delitto, presente a Perugia e questo ti o di accertamenti che sono stati fatti anche in relazione a quello che era il regresso di un'attività di indagine già fatta ci hanno smentito che lui otesse essere qui o comunque hanno reso la circostanza assolutamente inverosimile.
CDV:
Senta, in particolare, visto che ha menzionato questa attività di ricerca, Aviello dice di essere stato in una casa, in un appartamento di Via della Pergola che era in uso a Menzo Salvatore, che era sotto un programma di protezione, lo può confermare questo?
MC:
Che cosa le devo confermare Avvocato? Mi perdoni.
CDV:
Che lei è a conoscenza che questo Menzo Salvatore aveva un appartamento in Via della Pergola sotto un programma di protezione...
MC:
No, io non sono a conoscenza che Salvatore Menzo aveva un appartamento in Via della Pergola, io sono a conoscenza del fatto che Salvatore Menzo in quel periodo viveva in tutt'altro posto e che Salvatore Menzo era intercettato dalla Procura DDA di Firenze e Salvatore Menzo non viveva lì ma viveva da un'altra parte, se vuole le dico anche dove.
CDV:
No.
MC:
Viveva in una zona molto lontana da Via della Pergola, Avvocato, viveva in una zona che è...
CDV:
E allora che tip o di attività avete fatto su Via della Pergola?
MC:
Abbiamo fatto una serie di valutazioni legate all'anagrafe, ma su queste credo che potrà essere ben più puntuale il Sostituto Napoleoni a cui io ho affidato l'attività di indagine.
CDV:
All'anagrafe, quindi avete visto all'anagrafe se Aviello era residente.
MC:
No, non ci siamo limitati a questo. Le ho detto che Menzo Salvatore non ha mai vissuto a Via della Pergola...
CDV:
No, le ho chiesto di Aviello non di Menzo.
MC:
... erché ci sono una serie di elementi e di circostanza che romanano da un’attività di intercettazione...
CDV:
Dottor Chiacchiera, le ho chiesto di Aviello non di Menzo, le ho chiesto... (inc. voci sovrapposte).
MC:
(inc. voci sovrapposte).
CPH:
Però non si capisce niente, se parla anche lei Avvocato...
MC:
Avvocato mi ha chiesto di Menzo, mi chiede di Aviello? Bene. Allora le rispondo su Aviello.
CDV:
Certo, io ho chiesto solo di Aviello, Presidente, non ho chiesto...
MC:
Per quello che... no lei mi ha chiesto di Menzo.
CDV:
No, io se vuole riformulo la domanda...
MC:
Avvocato, lei mi ha chiesto di Menzo però le risp ondo anche su Aviello...
CDV:
Se il Presidente...
MC:
Allora per quello che attiene ad Aviello...
CDV:
Per evitare... posso?
CPH:
Dica.
CDV:
Riformulo la domanda.
MC:
Bene.
CDV:
Così vediamo di evitare queste dispersioni di tempo. Il mio interesse è se voi avete fatto delle attività in relazione ad Aviello, p oiché lui dice di essere stato a Via della Pergola, lei mi ha ris osto che avete fatto un controllo all’anagrafe...
MC:
Vuole che riinizi da dacca o?
CDV:
No, io le chiedo...


Voci sovrapposte.


CDV:
No, basta che dice...
MC:
Che ti o di attività abbiamo fatto...
CDV:
...se avete fatto un'attività di ricerca all'anagrafe di Aviello.
MC:
Sono costretto, sono costretto a ricominciare, devo ricominciare? Per dire quali attività abbiamo fatto er ragionare sull'attendibilità delle dichiarazioni di Aviello?
CPH:
(inc. voci sovrapposte).
MC:
Vogliamo continuare?
CPH:
Dottor Chiacchiera, per cortesia.
MC:
Bene, ricomincio.
CPH:
Stia zitto un momento.
MC:
Mi scusi.
CPH:
Se ho ca ito bene lei ha detto che avete accertato che i due cellulari che erano in possesso di Aviello in quel periodo non sono mai stati agganciati da celle di questa zona di Via della Pergola, ho ca ito bene?
MC:
Ha capito bene.


Voci in sottofondo.


MC:
Pro rio Perugia, cioè non are ro rio assolutamente che Aviello abbia interagito con chicchessia a Perugia, a Perugia. I suoi telefoni non erano a Perugia. E per altro non c'erano neanche i cadaveri che diceva di aver se olto er cui...
CPH:
Va bene. Sentiremo la dottoressa Napoleoni. Cosa... vuol chiedere altro Avvocato?
CDV:
Sì certo. Altra cosa, all'interno della corrispondenza inviata alla Corte d'Assise c'è anche una lettera di un certo Florio, lei sa nulla di questa lettera?
MC:
No.
CDV:
Era allegata ad una delle lettere dell'Aviello.
MC:
No, quella veramente non la ricordo.
CDV:
Non la ricorda.
MC:
No.
CDV:
Va bene grazie, è tutto.
CPH:
Grazie dottor Chiacchiera, può andare credo. Non ci sono domande vero?
MZ:
Scusi, guardi solo per chiarezza, perché mi iace, uno è uno, due è due, tre è tre, e er ca ire c'ho bisogno di procedere lentamente. Aviello ha detto che sarebbe stato in grado di far ritrovare coltello, indumenti nascosti in un muro, oi se vero o non vero, qualcuno c'è andato a guardare o no?
MC:
No.
CPH:
Può andare, la ringrazio.