Manuela Comodi's Massei Trial Rebuttal For Prosecution

From The Murder of Meredith Kercher
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GCM:
Udienza del 3 dicembre, ore 9:47 viene chiamato il processo di Corte di Assise, si prosegue nelle repliche secondo quanto già indicato. Prego.
MC:
Sì Presidente che parla del tempo indispensabile per affrontare tutti i temi affrontati dalle Difese, lei lo sa i temi affrontati sono tanti cercherò di essere la più sintetica possibile e anzi mi pare che la Corte mi possa dare atto adesso che intervengo per l’ultima volta di non avere mai cercato di scostarmi da quello che è il mio compito specifico, illustrare in modo completo e comprensibile gli elementi probatori raccolti nel corso di questo dibattimento, ho evitato commenti, citazioni dotte, divagazioni su temi di contorno che non potranno mai fondare la vostra decisione. Però oggi che prendo la parola per l’ultima volta mi si consenta una qualche breve fugace osservazione su questi temi di contorno, queste brevi osservazioni le voglio e le devo fare e le faccio io in questo momento, in questa occasione proprio perché come voi saprete io non ho partecipato alle indagini preliminari, questa è un’indagine non mia, mi si è chiesto solo in un secondo momento di affiancare il collega in previsione di una fase processuale che sarebbe stata lunga e faticosa e quindi mi sono avvicinata a questo caso, a questo processo, a questa indagine in maniera non molto dissimile da come vi siete avvicinati voi, non conoscevo gli atti, non avevo partecipato alle indagini, non dovevo difendere una tesi non mia dando per scontato che questo è il compito del Pubblico Ministero ma lasciamo perdere quello che noi oramai è chiaro pensiamo del ruolo del Pubblico Ministero nell’attuale assetto costituzionale e non nei pensieri di chi questo assetto vorrebbe cambiare, non avevo alcun obbligo di condividere questa tesi e avrei potuto revocare il mio consenso alla coassegnazione in ogni momento ma non l’ho fatto perché via via mi sono sempre più convinta della bontà e della serietà dell’indagine e della assoluta necessità come si dice al termine delle indagini che quel fascicolo, quell’indagini meritasse il vaglio dibattimentale come si dice e da esterna perché così ero e sono rimasta fino al luglio del 2008, da esterna non riuscivo a capire le critiche spesso feroci per tacer d’altro che da più parti piovevano addosso a questa indagine e al mio collega, però si è avuto il coraggio in questa sede da parte delle Difese devo dire non tutte di parlare di pressione mediatica, di circo mediatico, di spettacolarizzazione, ovviamente attribuendo e additando a questo proposito l’ufficio del Pubblico Ministero. Bene, ma chi ha detto e scritto sin dai primi giorni, sin da quasi da quando il cadavere era ancora caldo e sgozzato nella sua stanza, chi ha detto e scritto che il Pubblico Ministero perseguiva i due indagati per incapacità, per narcisismo, per carrierismo, il collega Mignini? Chi ha rilasciato interviste prima, dopo e durante il processo Mignini? Chi ha partecipato a trasmissioni televisive con plastici e ricostruzioni del delitto Mignini? Chi è andato in televisione ad illustrare la consulenza di parte sull’impronta di scarpa non accontentandosi di farlo nella sedes materie come è stato detto, Mignini? La Polizia Scientifica? Chi voleva convincere l’opinione pubblica del grave errore giudiziario ovviamente determinato dall’incapacità del Dottor Mignini prima ancora che il giudizio fosse celebrato e che quindi questo errore giudiziario potenzialmente potesse essere compiuto, Mignini? A voi la risposta. Ma si dice comunque c’era un’aria di persecuzione o comunque di poca serenità nell’ambiente inquirente e per dimostrarlo si leggono quei commenti in calce ai brogliacci delle telefonate. Commenti disdicevoli, inopportuni, censurabili, l’ha già detto il collega ieri, ma sento il dovere io oggi proprio perché allora non c’ero di intrattenervi solo un attimo su quelli che erano i discorsi, i commenti, i propositi che la squadra mobile è stata costretta ad ascoltare per mesi nel corso delle intercettazioni, per mesi e devono ascoltare le telefonate perché questo è il loro lavoro non è che stavano lì ad origliare. Se leggi... non attribuirò le frasi ai soggetti, voi avete a disposizione le trascrizioni o le avrete. Leggo solo le date 24 maggio 2008 “se leggi il giornale ti rendi conto di cosa c’è scritto e ti rendi di che cosa hanno combinato questi grandi figli di puttana” scusate io leggo per quello che c’è scritto e che è stato pronunciato, quindi chiedo scusa in anticipo di tutte le parolacce che sarò costretta a dire, “la devono pagare, devono essere radiati, la devono pagare, la devono pagare fino all’ultimo, questi sono da scuoiare vivi e lasciati appesi in piazza” questi ovviamente è inutile dirvi che sono gli investigatori e Mignini, 24/5 sempre “gli investigatori non se ne sono fottuti niente grandissimi bastardi, figli di puttana, adesso chiameremo l’Avvocato - non faccio neanche il nome dell’Avvocato - questi devono saltare tutti questi figli di puttana, questi figli di puttana” “il P.M. ha convocato i giornalisti di corsa in Procura ora si è svegliato quello, il P.M. che si incomincia a preoccupare che gli venisse un cancro, un tumore alla prostata con tutte le metastasi quel bastardo” 24 maggio. “Mi hanno - io mi vergogno un po’ va be’ questa non la leggo - mi hanno rotto il... questa Procura fa’ na’ ricca lesione al... questi quattro handicappati cicci sono, questa è la verità di Dio ma veramente tengono in scacco matto un coglio... ci tengono in scacco matto un coglione e quattro altri handicappati?” il coglione è lui per chi non l’avesse capito, “la voglio scannare e scotennare con le mie mani - alla Napoleoni - sta proprio isterica la Napoleoni e mo è incazzata come una mela marcia perché se fino a mo ha fatto i porci comodi adesso ci pensiamo noi”. “Fondamentalmente cercherò di cancellarla dalla mia mente perché nessun senso di comprensione - sempre riferito alla Napoleoni - se un giorno... se un giorno... se un giorno mi dovesse tagliare la strada non qui, se la posso... se la posso travolgere farò come se non ci fosse, come se non l’avessi vista, non mi sono accorto, anzi metti la retromarcia per vedere se la schiacci” risata finale. Non ho altro da dire su questo punto quindi ripeto censurabilissimi quei commenti, ma questo era quello che hanno ascoltato per mesi e che io non ho mai sentito in 19 anni di Procura neanche nelle intercettazioni degli eversivi più incalliti. E ora veniamo al merito, allora orario di arrivo della Postale ricorderete quello che vi ha descritto l’Avvocato Bongiorno in ordine a questa vexsata quaestio, si dice l’orario del parcheggio non è vero che andasse avanti ma invece andava indietro di 10 minuti, dimostra questo assunto o almeno ritiene di dimostrare questo assunto attraverso questo ragionamento cioè attraverso dati certi che è vero che sono dati certi ma sono parziali e cioè i Carabinieri telefonano alle 13:29 sul cellulare di Amanda che era il numero di cellulare che Sollecito aveva lasciato alla centrale operativa, quindi aveva telefonato lui con il suo cellulare ma aveva lasciato come recapito di riferimento quello di Amanda. Telefonano alle 13:29 e la telefonata viene passata a Battistelli che era sul posto perché pur essendo già in Via della Pergola non riuscivano a ritrovare il numero civico e allora l’Avvocato Bongiorno dice: “se alle 13:29 i Carabinieri erano già in Via della Pergola e quindi sono intervenuti dopo pochi minuti non è possibile che la macchina del 112 compaia sulla telecamera alle 13:22”, è chiaro no? Significa quindi che l’orario del parche... alle 13:22 che è l’orario impresso del parcheggio, significa che l’orario del parcheggio, l’orologio del parcheggio andava indietro. A parte il fatto che eventualmente non andava indietro di 10 minuti ma 13:29 meno 13:22 fa 7 minuti, ma c’è anche un altro elemento da considerare, che abbrevia ancora di più a 4 minuti e diciamo rende assolutamente irrilevante tutta questa costruzione ai fini dell’arrivo della Postale, c’è un altro elemento che la Difesa ha dimenticato. Vi ricordate l’Appuntato Ceppitelli? L’Appuntato Ceppitelli è l’operatore della centrale operativa dei Carabinieri che riceve le due telefonate di Sollecito alle 12:51 e alle 12:54, l’Appuntato Ceppitelli viene in udienza con la sua relazione che diligentemente ha redatto lo stesso giorno ed anzi appena dopo diciamo i fatti perché è intorno alle ore 15:00 e Ceppitelli dice: “alle 13:07 provo a contattare la pattuglia che era in giro - dopo aver ricevuto le due telefonate di Sollecito - alle 13:07 provo a contattare la pattuglia dei Carabinieri per indirizzarla verso Via della Pergola” anzi prima prova a contattarla con la radio del 112 non riuscendoci alle 13:07 telefona al telefonino, al cellulare dell’Appuntato Gagliardi che faceva parte di quella pattuglia e quindi dà la notizia “vi dovete recare in Via della Pergola”. “Alle 13:26 venivano contattati da Gagliardi - dice Ceppitelli - della pattuglia che non riusciva a trovare il civico 7 pur essendo già in Via della Pergola” questo dice Ceppitelli, allora... ed è normale, perché è normale? Ridice tutto, alle 13:26 la pattuglia arriva in Via della Pergola, magari scende, prima cerca di fare un giro per vedere se ritrova autonomamente il numero civico, non ci riesce e quindi magari è già arrivata almeno da... vogliamo dire da 2 minuti, vogliamo dire da 3 minuti, se voi arrivate in un posto, siete invitati a cena scendete lungo la via, la via è giusta cominciate a guardare i numeri civici da una parte all’altra della strada, se alla fine non ci riuscite e intanto sono passati un po’ di minuti telefonate al padrone di casa “scusa ma io sono qui ma non riesco a trovare il tuo portone” è tutto logico, comunque 13:26 abbiamo questo dato certo, la telefonata che la pattuglia fa, siamo già in Via della Pergola ma non troviamo il numero civico, quindi l’arrivo dei Carabinieri, quindi l’immagine dei Carabinieri che l’Avvocato Bongiorno fa slittare alle 13:29 in realtà bisogna anticiparlo alle 13:26 perché le 13:29 è l’orario in cui l’Appuntato Ceppitelli ricevuta la telefonata della pattuglia che era già in Via della Pergola chiama il telefono di Amanda e poi si mettono in contatto per spiegare bene, per capire bene dov’era Via della Pergola, quindi dalle 13:26 alle 13:22 ci sono 4 minuti di differenza, 4, quindi arriviamo al passaggio della postale, la famosa Punto nera. Primo passaggio l’orario del parcheggio segna le 12:36 più 4 minuti fanno le 12:30, secondo passaggio 14:41 più 4 minuti anche a dar credito diciamo a questa tesi dello spostamento, del doveroso spostamento in avanti dell’orologio fanno le 12:45, allora al massimo la Polizia Postale è arrivata alle 12:45, Battistelli è sceso, l’altro è andato a parcheggiare, ha attraversato la strada, 12:46 comunque 5 minuti prima che Sollecito chiamasse il 112 per avvertire che c’era stato questo fantomatico furto. Spero di essere stata chiara. In tutto ciò quale rilevanza possa avere l’interazione col computer di Sollecito alle 12:22 rimane un mistero posto che lo ribadisco abbiamo la certezza che alle 12:35 Sollecito stava già lì perché fece quella famosa ricarica agganciando... telefonica agganciando la cella che è questa sì la best server cell che è la 621 Piazza Lupattelli di Via della Pergola e l’Avvocato Bongiorno non mi ha fugato il dubbio circa l’autore di quella interazione, vi ricordate la storia del collegamento alla posta elettronica, alle 12:22 ci si collega a un sito di posta elettronica però passando per una pagina web e io dissi: “ma se uno già ha Outlook - parliamo di Outlook perché lo conoscono più o meno tutti - e quindi ha già la connessione pronta che senso ha che passi attraverso una pagina web” mi hanno detto perché io in quella prima ora di discussione della Difesa non c’ero, cioè ma Sollecito aveva due indirizzi di posta elettronica e quindi era collegato ad un altro server” non è vero, non è vero non è vero che non è collegato ad un altro server, è assolutamente possibile che fosse collegato ad un altro server ma essere collegato ad un altro server ed avere un altro indirizzo di posta elettronica con un altro server significa che dai file di log non avrebbe dovuto comparire la connessione con Google che è la pagina web della sua diciamo principale posta elettronica ma sarebbe dovuta comparire dai file di log, dai tabulati la connessione a questo diverso server Infostrada, Hotmail di Microsoft o non lo so ne ho appuntati un po’ ma è chiaro il discorso? E poi c’è un’altra considerazione da fare con Outlook quindi con la casellina già... con l’icona già pronta davanti al computer che noi schiacciamo con la freccetta e ci si apre la posta elettronica all’interno di quella casellina è possibilissimo avere due indirizzi di posta elettronica, è possibilissimo quindi comunque non mi spiego la necessità di passare per una pagina web e comunque non mi spiego neanche voglio dire il valore che questo elemento, questo particolare possa avere. Ma ci si dice: “ma perché chiamare i Carabinieri, l’assassino non chiama mai i Carabinieri, perché tornare in quella casa” ma come perché tornare in quella casa, ma era la casa di Amanda, Amanda abitava lì, prima o poi avrebbero dovuto fare i conti con quel cadavere e con tutto quello che ne sarebbe seguito e poi è dato di comune esperienza che molto spesso l’autore del reato chiama le forze dell’ordine proprio per allontanare da se i sospetti, è un meccanismo psicologico che non richiede né una mente criminale e né un cervello particolarmente sviluppato, è esattamente la reazione che hanno i bambini quando rompono un soprammobile di pregio e sanno che prima o poi verranno scoperti e quindi giocano di anticipo, corrono dalla mamma, “mamma è caduto il soprammobile però non sono stato io” ed è quello che succede al marito infedele o alla moglie infedele che tradisce e che viene vista in compagnia dell’altra da qualche amico che lo incontra per caso. Anche il marito infedele o la moglie infedele giocano d’anticipo, tornano a casa, dicono: “lo sai chi ho incontrato quel nostro amico e lo sai con chi ero, ero con un’amica che guarda non vedevo da 100 anni e l’ho incontrata per caso al bar” vi sarà successo, no? Non di tradire il vostro... ma di come dire vivere indirettamente o de relato situazioni simili. Ma c’è anche questa interazione del 30 ottobre che rende assolutamente inattendibile il neutrissimo teste Gioffredi, dice: “sì c’erano quei 25 minuti di intervallo tra un’interazione e l’altra quel pomeriggio” ma se voi andate a veder bene l’ultima interazione - cioè la prima nell’intervallo delle due nell’intervallo si riferisce all’apertura di un file di ben 135 pagine quindi è più logico pensare che sia uscito a fare i quattro passi come ho detto io o è più logico pensare che sia stato in quella mezz’ora ad esaminare le 135 pagine? Allora io confermo che è più logico pensare che sia andato a fare quattro passi, in 25 minuti non si leggono 135 pagine, io ce ne ho 20 e probabilmente ci metterò non certo mezz’ora, due orette? Allora è logico pensare... ma queste sono tutte supposizioni, badate bene tutte supposizioni, ma possiamo dire che dopo un’interazione c’è un’interruzione di mezz’ora e io devo per forza pensare che Sollecito è rimasto incollato al computer? Allora la mia ipotesi è altrettanto valida, io posso invece pensare perché mi è capitato moltissime volte che dovendo... interessandomi quel file di 135 pagine e dovendolo stampare per leggerlo meglio io abbia avviato il programma di stampa che non compare nei file di log, non compare il comando dell’attività di stampa, va bene, ho azionato la stampa e aspettando che scendessero le 35 pagine sono andata fare quattro passi. Ma c’è la scatola nera, la scatola nera che anticipa vertiginosamente l’orario della morte, assolutamente verissima l’importanza della scatola nera, altrettanto vera e reale la delusione che spesso segue il ritrovamento della scatola nera che non offre in concreto l’aiuto che si aspettava e in questo caso sinceramente è così, abbiamo già detto degli aspetti medico legali sull’orario della morte. Bene si dice: “alle 20:56 Meredith chiama casa” perché non ci riprova subito dopo? Ma perché magari conoscendo Meredith le abitudini della sua famiglia se la sua famiglia non c’è, se nessuno della sua famiglia c’è alle 20:56 cioè all’ora di cena avrà pensato: “saranno tutti a cena fuori riproverò verso le dieci e mezzo, verso le undici” perché avrebbe dovuto provare 2 minuti dopo in un orario in cui o si è a casa perché si sta cenando, si è appena finito di cenare, si sta guardando la televisione o si è fuori perché verosimilmente si rimarrà fuori per un certo periodo di tempo. Ma si dice: “no non riprova perché in quel frangente viene aggredita” e infatti di questa prova, cioè di questa anzi ipotesi ne sarebbero prova i due tentativi di chiamata successivi 21:58 la telefonata alla segreteria telefonica, perché uno chiama la segreteria telefonica e non aspetta di sentire se ci sono messaggi? E alle 22:00 alla famosa Banca Abbey, non ripeto le argomentazioni che ho già speso su questi due tentativi di chiamata ma ce... non è così, la spiegazione non è logica la spiegazione del Pubblico Ministero, è più logico pensare ad una composizione convulsa di numeri, ma scusate una composizione convulsa di numeri al limite, al limite può chiamare per sbaglio ammesso che ci sia l’interesse da parte dell’assassino, per sbaglio la prima... il primo numero che è il famoso Abbey, ma la segreteria telefonica? Dice: “era sicuramente l’assassino o comunque qualcuno che non aveva dimestichezza col telefono e che quindi stava facendo tentativi per capire come funzionava” ma che cosa gliene può interessare all’Avvocato di come funziona il telefono di Meredith e chi, chi, oggi chi, quale persona che abbia più di 3 anni non sa maneggiare un telefono e non erano telefoni particolari, non era l’Iphone, non era il touch, non erano questi telefoni sofisticati che hanno bisogno di... erano due telefoni normalissimi che chiunque avrebbe potuto e saputo utilizzare, ma dice: “o l’ha maneggiato convulsamente per vedere come funzionasse” ma lo voleva forse usare? Oppure per vedere che sms aveva ricevuto Meredith, ma cosa gliene può importare all’assassino quali messaggi ha ricevuto Meredith e se poi invece ha interesse e perché non finisce la telefonata? Perché la segreteria telefonica poi... no la telefonata alla segreteria telefonica è solo un tentativo di telefonata che non risulta dai tabulati, non è logico. Non parliamo poi dell’mms ricevuto e cancellato dalla memoria del telefono, si ripete nel corso dell’arringa quello che è stato detto dal consulente: “l’assassino lancia il telefono quando sente il suono dell’mms ricevuto”, non è vero, allora poteva essere così un’ipotesi suggestiva smentita dalle celle ma suggestiva ma non è vero, non può essere, non è logico e perché non è logico? Perché prima di buttarlo non è che sente questo suono ha un sussulto e lo butta, no prima cancella l’mms e poi lo butta, ma signori ve l’ho già detto l’unica che poteva avere interesse a cancellare l’mms perché magari era stato trasmesso per sbaglio o perché non interessava o per un qualunque altro motivo era la titolare, la proprietaria del telefono e non altri. Ma la cella agganciata è la best server cell di Parco Sant’Angelo, la famosa 064 ma ancora siamo alla best server cell, ce l’hanno detto in tutte le salse non c’è una regola, l’unica regola che c’è, l’unica è questa una zona è servita da più celle, c’è è vero una cella privilegiata ma non c’è nessuna possibilità di prevedere neanche sotto il profilo della probabilità, della statistica quale cella tra quelle che servono quella zona effettivamente aggancerò con una mia telefonata, l’unica regola che c’è è che l’incompatibilità delle celle rispetto a una relativa zona c’è solo quando la posizione della cella è opposta alla zona medesima, vi ricordate Latella che disse: “la 621 e la 622 sono denominate entrambe Piazza Lupattelli ma una guarda di qua una guarda di là quindi una delle due con Via della Pergola è incompatibile cioè la 622” è l’unica certezza che possiamo avere, la direzione delle celle, mentre all’interno di una zona servita da più celle non abbiamo nessuna certezza e si dice: “poi il Pubblico Ministero sbaglia perché riferisce dati non esatti circa il fatto che abbiamo la prova che almeno in alcune occasioni in cui Meredith era certamente a casa il suo telefono ha agganciato la cella 064” quella che secondo Pellero invece è la cella che agganciano quelli che si siedono sulla panchina del Parco Sant’Angelo. Io oramai è da... non come il collega che è un pochino più anziano di me, ma oramai sono tantissimi anni che faccio... che sto in Procura quasi 20 e mai, mai, mai, mai, dico mai ho utilizzato dati che non corrispondessero a ciò che emerge dagli atti, posso aver argomentato con argomenti chiaramente non condivisi dalla Difesa e magari non condivisi neppure dal Giudicante ma mai ho fondato quegli argomenti su dati inesatti. Non è vero che la Mezzetti e la Romanelli erano a casa si dice, che la Mezzetti e la Romanelli erano a casa, cioè hanno riferito che Metz fosse a casa in orari compatibili con le telefonate di Metz che hanno agganciato la cella 064. La Mezzetti dice: “l’ultima volta che ho visto Meredith era il 31 ottobre verso le tre forse anche prima quando l’ho vista si era appena alzata stava pranzando” forse c’era anche la Romanelli ma non se lo ricorda. La Romanelli dice: “l’ultima volta che vidi Meredith è stato il 31 ottobre ci siamo salutate intorno alle otto e trenta, nove della sera” tenete a mente questo orario otto e trenta, nove della sera perché Metz usciva col mantello per andare alla festa di Halloween, “praticamente - dice la Romanelli - io entrai se non sbaglio un po’ prima dal lavoro, rientrai intorno alle 18:30 una cosa simile” io vi sfido a dire un mese fa il minuto preciso in cui voi siete rientrati in casa dal lavoro o dal supermercato. Ed era sola in casa “ero sola in casa - dice la Romanelli - in virtù del fatto che appena entrata ho salutato come facevamo sempre, comunque per accertarci chi fosse dentro casa <<ciao c’è nessuno sono tornata>> non mi ha risposto nessuno, sapevo che Laura non c’era e quindi niente mi misi sul divano. Di lì a pochissimo - di lì a pochissimo - arrivò Meredith e ci siamo messe a chiacchierare, parlammo tanto, lei disse che aveva comprato un mantello per la serata di Halloween” e andò a prenderlo in camera sua per farglielo vedere. Bene, allora confrontiamo... questo è il tabulato del cellulare di Meredith, questa è la data, questo è l’orario e queste sono le celle agganciate, allora partiamo dalle 16:37 ma anche prima, comunque vedete che aggancia sempre allora 14:27 la 620 che è comunque Piazza Lupattelli e non è la 622 quella incompatibile, è sempre Piazza Lupattelli che serve Via della Pergola, alle 14:31 621, lo vedete 621 lo leggete... comunque 621 sono le ultime tre cifre... ecco queste le ultime tre cifre vedete 621 che è quella che solitamente agganciava da casa, quella che prevalentemente agganciava da casa. Poi c’è una sfilza di 621 fino a 17:56, cella iniziale 064, non c’è la cella finale quindi non ve la faccio vedere, non sempre c’è la cella finale. 18:13 sta ancora a casa, 18:14 cioè dopo un minuto 621 sta ancora a casa, ecco 18:14:56 la 621 è la cella iniziale che è quella, eccola vedete 18:14:56, 31/10 18:14:56 cella agganciata 621 Piazza Lupattelli, cella iniziale, sapete qual è la cella finale della telefonata delle 18:14:56? La 064, allora se all’inizio era a casa, se all’inizio di questa telefonata era a casa perché non si può dire che non era a casa perché è la 621 la cella che aggancia all’inizio è a casa anche alla fine della telefonata quando aggancia la 064 e perché dico: “è sicuramente a casa” perché sono le 18:14:56 ovvero le sei e un quarto, prima vi ho sfidato a dirvi l’orario preciso, la Romanelli dice: “sono ritornata intorno alle 18:30 e non c’era nessuno - alle 18:30 e non c’era nessuno - immediatamente dopo arriva Metz” Metz aggancia all’inizio la 621, è a casa alle 18:15, è davvero incredibile pensare che la Romanelli si sia sbagliata e abbia detto intorno alle 18:30 ma in realtà è ritornata intorno alle 18:10, 18:15, è così terribile pensarlo? E comunque Metz gravitava lì perché ha agganciato come cella di inizio la cella che agganciava sempre da Via della Pergola. E infatti quand’è che cambia... ah no poi non ci sono più telefonate quindi niente, e infatti dicevo... no volevo dire un’altra cosa non quando cambia cella perché poi l’ultima telefonata è alle 21:00 come vedete, l’ultima telefonata del 31 e poi c’è la prima telefonata del giorno dopo in cui si è svegliata tardissimo alle 14:31 questa qua, allora alle 21:01 aggancia Piazza Lupattelli, ecco alle 21:00 aggancia Piazza Lupattelli e infatti la Romanelli dice: “ci siamo salutati intorno alle otto e mezzo, 21:00” quindi fino alle 21:00 stava a casa dopodiché è andata alla festa non ci sono più telefonate. Il tutto per dire e ribadire che l’mms delle 22:13:29 che aggancia come cella iniziale e cella finale... non è vero che non ci può essere la cella iniziale e la cella finale dell’mms non è vero tant’è che dai tabulati risulta cella iniziale e cella finale, come vi avevo fatto vedere prima... questo adesso dell’mms non ce l’ho, anzi sì ce l’ho ve lo faccio vedere. Eccolo primo novembre 22:13:29 cella iniziale 064 la vedete le ultime tre cifre, cella finale 064. Il diritto di difesa è sacrosanto e costituzionalmente garantito ed è talmente importante che esiste anche il reato di infedele patrocinio quando l’Avvocato svolge la sua funzione in modo pregiudizievole per il suo assistito e sono pene anche pesanti, ed esistono anche delle norme disciplinari tese a garantire che la funzione difensiva venga svolta in modo trasparente e al solo scopo di tutelare il proprio cliente. Detto questo pensate che sarebbe un buon Difensore quello che portasse in dibattimento un consulente che aderisse alle conclusioni del Pubblico Ministero? Che dicesse che i risultati delle analisi biologiche che inchiodano il suo assistito sono esenti da critica? No che non lo sarebbe. Se il Pubblico Ministero che è un Magistrato nomina un consulente che giunge a conclusioni che contrastano con quanto aveva fino allora raccolto da un punto di vista probatorio, ha due opzioni: prenderne atto e magari addivenire ad una archiviazione se la c.t.u. è completa, esaustiva e dirimente oppure chiedere un approfondimento, anche una terza via che è stata per ragioni però in questo caso tra virgolette disciplinari utilizzati in questo processo nei confronti del Dottor Lalli, badate bene vi è stato detto che il Dottor Lalli è stato revocato, è vero ma non perché le sue conclusioni che peraltro sono state utilizzate da tutti, tutti, nessuno escluso tanto meno l’ufficio del Pubblico Ministero, dicevo non è stato esautorato, non gli è stato revocato l’incarico che poi è stata una revoca diciamo simbolica perché oramai la relazione l’aveva fatta, ma perché aveva incautamente anticipato o almeno così si era detto le sue conclusioni ai giornalisti e un consulente del Pubblico Ministero questo non lo può e non lo deve fare a differenza dei consulenti di parte che possono andare in televisione ad anticipare le loro conclusioni, ecco perché per un segnale forte anche nei confronti di chi ha sempre pesantemente rotto le scatole al collega mentre lavorava il collega ha detto: “bene hai sbagliato ti revoco” ma anche se l’avesse revocato o in ipotesi il Pubblico Ministero impazzito revocasse il C.T. perché gli è antipatico, perché non gli piacciono le sue conclusioni, ne vuole un altro che dica la cosa opposta, quello che ha già fatto il primo consulente del Pubblico Ministero il Pubblico Ministero non lo può cestinare, non lo può eliminare, non lo può bruciare, lo deve comunque inserire nel fascicolo del Pubblico Ministero a disposizione delle parti, quello oramai è patrimonio conoscitivo del Pubblico Ministero e delle Difese, è chiara la differenza, ma si dice: “Rinaldi è attendibile tanto quanto - il Dottor Rinaldi quello delle impronte, quello con l’aplomb inglese - quanto i C.T. della Difesa perché anche lui è stato nominato C.T. come privato” cioè come un professionista privato, bene e allora forse è il caso che io perda 2 minuti di tempo per spiegare questa differenza che probabilmente... sicuramente non è a conoscenza dei Giudici popolari ma che forse mi permetto di dire che forse forse non è... potrebbe quanto meno non essere chiara neanche ai Giudici togati che non abbiano mai esercitato le funzioni di Pubblico Ministero. Allora cominciamo col dire che Rinaldi è proprio colui il quale ha escluso che l’impronta di scarpa fosse attribuibile alla Nike di Sollecito, è lui quello che è stato nominato e che sarebbe inattendibile o comunque di parte come i consulenti di parte e guardate è stato proprio questo particolare che ha suggerito al Dottor Mignini e al Dottor Intini all’epoca dirigente della Polizia Scientifica la nomina a consulente tecnico e mi spiego: ci sono due modi in cui i professionisti specialisti della Scientifica o del R.I.S. possono essere investiti di indagini scientifiche da parte del Pubblico Ministero, la prima è la delega, la delega che è l’atto tipico del Pubblico Ministero che dirige le indagini, la delega che viene rivolta all’organo investigativo Polizia e che a sua volta la Polizia devia questa delega, devia ai suoi reparti specializzati scientifici, è stato il caso della Stefanoni che è intervenuta immediatamente, che non aveva senso nominare consulente, io Pubblico Ministero dirigo le indagini delego la Polizia di Stato a svolgere le indagini medesime, delego la Polizia di Stato a svolgere anche le indagini scientifiche ovviamente necessarie quindi come la Polizia di Stato fa le perquisizione la Polizia Scientifica fa i sopralluoghi a fini appunto scientifici e verranno a riferirmi sia dell’aspetto investigativo sia dell’aspetto scientifico. La consulenza... la delega che cosa fa coinvolge tutto il servizio e gli operatori che in concreto lavorano presso quell’ufficio, presso la Polizia Scientifica ovvero con la delega io delego genericamente il servizio di Polizia Scientifica non posso scegliere gli uomini, gli uomini verranno scelti... cioè i singoli professionisti non posso delegare la Dottoressa Stefanoni o il Dottor Pinco Pallo ma le operazioni scientifiche verranno concretamente compiute da quello, dal professionista che quel giorno è in servizio, che non ha le ferie, che non sta in malattia secondo insomma l’organigramma e l’organizzazione di quell’ufficio. Va bene? La consulenza mi permette, permette al Pubblico Ministero di scegliere il professionista, “voglio la Dottoressa Stefanoni perché mi fido della Dottoressa Stefanoni o perché secondo me è più brava della Dottoressa Pinco Pallo” consente di investire dell’incarico una o più persone determinate nominativamente, la differenza sta tutta qua, tutta qua in una organizzazione interna dell’ufficio delegato diciamo così incaricato. In quel caso, nel caso del Rinaldi per esempio era di palese evidenza la necessità che non venisse coinvolta l’intera sezione cui faceva parte anche l’Ispettore che aveva originariamente attribuito, sbagliando, l’impronta di scarpa alla scarpa di Sollecito, era una questione di opportunità, togliamo via la possibilità che lui per ragioni di servizio, di orario, di turni possa essere reinvestito della stessa questione ne scegliamo un altro che è il dirigente di quella sezione specifica, d’accordo? Ma c’è qualche differenza tra delega come ve l’ho spiegata e consulenza tecnica rispetto alle garanzie difensive? Nessuna. Nessuna. Perché sia la Stefanoni, sia il consulente... cioè quindi sia il delegato sia il nominato consulente esegue le sue operazioni a seconda ovviamente della natura delle operazioni in base alle regole stabilite dal codice ex articolo 359 o ex articolo 360 a seconda dei casi, 360 accertamenti irripetibili l’avrete sentito mille volte, i Giudici togati sanno che cosa significa, i macchinari sono gli stessi, le strutture sono le stesse, l’unica differenza è come dire “io voglio solo te, ti nomino consulente utilizza i macchinari della Scientifica perché io voglio che le analisi vengano fatte in un posto protetto e quindi voglio che utilizzi i macchinari della Scientifica a questo punto il compenso che gli viene dato perché il consulente deve lavorare fuori dall’orario di lavoro quando viene nominato consulente, il compenso viene decurtato dal costo dell’utilizzo dei macchinari che va invece alla struttura. È chiaro? Questa è l’unica differenza. Impronte, non avevo forse ragione a dire che se la sovrapposizione computerizzata dell’impronta di Sollecito e quella trovata sul tappetino... cioè se Vinci avesse fatto vedere questa sovrapposizione, la suggestione si sarebbe trasformata in certezza l’ha già detto il collega ma io lo voglio ribadire, l’Avvocato Maori mentre faceva vedere quelle immagini ripeteva: “vedete, vedete la differenza è evidente” la differenza è evidente? Io... non so voi ma io ho visto esattamente l’impronta di Sollecito combaciare perfettamente con quella del tappetino e ricordatevi che comunque è una metodica assolutamente proibita quella del bled and stretch mescolare e allungare, proibita per la comparazione delle impronte, non si fa, ma l’abbiamo visto benissimo, io ho visto l’impronta di Sollecito che combaciava perfettamente con quella del tappetino tanto da scomparire in essa senza sbrodolature di sorta, quindi al di là delle suggestioni delle immagini ad effetto eccetera ricordate, vi ricordiamo se andate a rileggere le chiarissime conclusioni e spiegazioni del Dottor Rinaldi e soprattutto ricordatevi, andate a rivedere le evidentissime incompatibilità di quell’orma sul tappetino con l’impronta completamente diversa di Rudy Guede. La federa, colpo di scena, due macchie che la Scientifica non ha analizzato. Bene, allora sulla federa c’erano quattro impronte palmari, la federa del cuscino trovata sotto il corpo di Metz sto parlando di quella, quattro impronte palmari di cui tre non utili, poi una palmare di Rudy, attribuita a Rudy impronta palmare, un’impronta di scarpe sempre di Guede ve la ricordate, un’impronta di una scarpa di taglia piccola che non è mai stata attribuita con certezza perché non è mai stato trovato l’elemento di confronto, di paragone. Ma ci sono anche macchie di sperma, come mai non l’hanno analizzate? Non l’hanno analizzate perché la scelta era d’obbligo in quel caso, allora c’erano quattro impronte palmari due impronte di scarpe, sei impronte, impronte che potevano far risalire all’assassino, alle scarpe calzate dall’assassino, alle mani dell’assassino. Non è che non sono state analizzate quelle due macchioline che possono essere di qualunque cosa perché di sperma l’ha detto l’Avvocato Maori ma non lo sa nessuno di che... può essere succo di frutta avariato, può essere sperma del fidanzato di Meredith che l’abbiamo sentito, aveva un fidanzato e ha anche dormito con lui, comunque c’era una scelta da fare, si fanno le analisi biologiche o si fanno le analisi sulle impronte? Le due analisi erano incompatibili tra loro perché se vi ricordate non so se lo avete visto quello che la Stefanoni ha fatto con l’impronta del coltello sul lenzuolo, lì per fare l’analisi biologica e lì l’analisi biologica un senso ce l’aveva perché quello era verosimilmente il coltello del delitto, okay? Allora dicevo bisogna ritagliare, tagliuzzare, la Stefanoni avrebbe dovuto tagliuzzare la federa su tutti i punti perché non solo su quelle due macchioline allora c’erano anche altre macchie di sangue, c’erano macchie tra il rosso e il marrone, perché solo quelle gialle che poteva essere qualunque cosa? Allora anche altre, si sarebbero perse le impronte che in quel caso specifico erano investigativamente e anche sotto il profilo scientifico assolutamente prevalenti e potenzialmente più individualizzanti delle macchie, tutte e due le cose non si potevano fare e comunque la federa non è stata analizzata per niente dal punto di vista biologico, non è che sono state tralasciate solo quelle due macchioline gialle ma anche dl punto di vista investigativo la scelta oltre che dal punto vista scientifico, la scelta era voglio dire assolutamente logica e condivisibile, se lo sperma del violentatore non l’ho trovato nel tampone vaginale ma posso pensare di trovarlo sul cuscino che era lontano dalla scena del delitto, lontano nel senso era sopra il letto, è sicuro che è stato messo dopo, pacifico che sia stato messo... appoggiato dopo. Lasciamo perdere il perché non è stata chiesta l’analisi di queste macchie con le lunghissime, copiosissime richieste ex articolo 507, lasciamo perdere anche perché può essere una scelta difensiva, può essere quello che voi, voi avete in mano la possibilità di ribaltare tutto, di entrare in camera di consiglio e di decidere di analizzare queste macchie, la federa è a disposizione della Corte, delle Difese, è a disposizione ancora per qualunque analisi che si ritenesse utile, ma a che servirebbe scusate? Se fosse sperma e fosse di Rudy a voi non dovrebbe interessare e comunque la sua responsabilità è stata come dire accertata aliunde, non aliunde solo in senso diciamo processuale ma aliunde anche in senso... nel senso che sono state acquisite altre pregnanti prove a suo carico e quindi comunque si sfonderebbe diciamo una porta aperta. Se per ipotesi fosse di Sollecito al quale peraltro non è stata attribuita la materiale partecipazione alla violenza sessuale che nel capo di imputazione si imputa espressamente a Rudy, il tampone vaginale ve lo ricordo non ha consentito di trovare sperma ma ha consentito di trovare il cromosoma Y di Rudy e dico se fosse per ipotesi di Sollecito sarebbe davvero un colpo di scena che però avrebbe il solo effetto di aggravare appunto la sua posizione e se fosse di un estraneo che valore potrebbe avere? Metz l’ho già detto prima era fidanzata con Silenzi, dovremmo e potremmo fare ora qui confronti del DNA con Silenzi? Silenzi era fuori, ha un alibi di ferro o una terza persona, che valore potrebbe avere se questa terza persona non ha lasciato non solo dal punto di vista biologico ma non ha lasciato dal punto di vista investigativo nessun altro segno di se, lo ripeto ancora una volta le indagini scientifiche vanno raccordate con quelle investigative e vanno intrecciate e vanno reciprocamente riscontrate, da sole non significano niente, e comunque fosse di un altro soggetto, abbiamo detto che l’assassino... hanno detto che l’assassino è il ladro solitario per cui insomma comunque sarebbe inconciliabile no con la tesi difensiva e comunque fosse di uno sconosciuto, vi venisse il dubbio che questo sconosciuto ha in qualche modo partecipato al delitto questo non cancella le prove nei confronti degli imputati, degli odierni imputati, non le cancella così come un allele in più non cancella quelli attribuibili a Sollecito e anticipo il prossimo argomento. È la Stefanoni sulla soglia dell’incompetenza, Stefanoni borderline, arriviamo sulla soglia dell’incompetenza ai margini della comunità scientifica internazionale, sul filo della clandestinità metodologica di laboratorio; bene ha detto che ha detto e contraddetto se stessa, ha detto una cosa e ne ha fatta un’altra, non è vero, ma allora anche qui è come le celle insomma non si deve mistificare la realtà, una realtà peraltro che io non governo perché non conosco a fondo, non la posso governare io non sono biologa, non sono genetista, cerco di capire ciò che mi viene spiegato ma voglio dire i miei strumenti sono diversi ho a disposizione lo strumento della logica e del buon senso ma non ho strumenti scientifici neanche per trasferire a voi e nessuno qui ce l’ha questi strumenti per trasferire a voi quelle conoscenze che solo il genetista ha e allora si dice: “la Stefanoni dice che le statter devono avere una certa posizione, una certa misura e poi le ignora in determinati loci - oppure - considera statter ciò che in altri loci ha considerato alleli quelli da prendere in considerazione” io avevo preparato dei grafici ma adesso... da farvi vedere ma adesso mentre sto parlando mi rendo conto che sarebbe perfettamente inutile perché ripeto lo sforzo si può fare ma fino in fondo non si può capire da un grafico che non è la massima giurisprudenziale che noi siamo abituati a leggere e ad interpretare e quindi guardare un grafico per noi sì può essere d’aiuto ma comunque non capiremo mai a fondo qual è il meccanismo che porta il genetista a considerare quel picco come allele o come statter, quello che è certo è che la Stefanoni ha definito già dall’udienza preliminare la statter e ha portato la definizione di statter che è contenuta in riveste internazionali e questa definizione è sicuramente condivisa dal mondo intero, dall’universo mondo della scienza, la statter è quell’artificio che viene prodotto dalla macchina fotocopiatrice nel corso della PCR quindi quel picco anomalo che è previsto dalla macchina stessa che lo produce e che ha solo due caratteristiche certe, due caratteristiche certe solo queste, precede l’allele di riferimento, è adiacente e precedente all’allele di riferimento, all’allele buono di riferimento e ha una grandezza... deve avere una grandezza che si aggira tra il 14,5 per cento e il 15,5 per cento, deve essere grosso modo e dico grosso modo perché non c’è nessuno che dà una regola proprio al millimetro, grosso modo quattro volte più piccolo dell’allele di riferimento, un quarto insomma e qui il 15 per cento è un quarto. Il locus che vi ha fatto vedere l’altro giorno la Difesa Sollecito, quei due picchi alti e uno piccolino, dice: “vedete qui la Stefanoni l’ha considerata statter nonostante abbia detto che la statter precede l’allele qui invece segue l’allele e tanto l’ha considerata statter perché voleva assolutamente fortissimamente, voleva che quel locus fosse coincidente con il locus di Sollecito”, ma non è vero, ma dove l’ha detto che l’ha considerata statter, dove l’ha detto, rileggetele le sue testimonianze anche quelle davanti al G.U.P. che probabilmente sono anche più complete perché il G.U.P. si è dedicato esclusivamente a questo teste, cioè non ne sono passati centinaia come davanti a voi, lì solo questo teste a parte i vari testi di contorno ma insomma due udienze solo questo teste ma con domande a raffica anche dei consulenti, è stato sceverato proprio sceverato tutto il possibile materiale a disposizione, l’RFU la misura degli alleli buoni è una misura relativa, non ha senso dire: “sul locus mi considera buono un picco altissimo su un altro locus mi considera buono un picco bassissimo” è così perché non sempre gli alleli vengono alti nella stessa maniera perché a seconda dei punti che questa PCR pesca... io non manco quello che vuol dire, se proprio dovessi essere sincera io non lo so che cosa pesca questa macchina dell’amplificazione, non lo so che cosa pesca ma mi si dice in continuazione: “a seconda di quello che pesca il picco può venire più alto, più basso, più bello, più brutto, gobbo, non gobbo ma io lo riconosco perché è per questo che mi sono laureata in biologia, per questo che faccio la genetista, lo riconosco” allora dice “no” eh no perché se a seconda se tu mi consideri allele un allele o allele una statter o statter un allele il profilo cambia, non è vero, non è vero, se ogni allele indicato da un numero appartiene al profilo genetico questo in una mistura genetica, mistura genetica non lo ripeto, la mistura genetica è già stata definita dalla Stefanoni, gli è stata fatta la domanda specifica all’udienza preliminare “ma come fa lei santo cielo a distinguere una mistura da un... una traccia mista da una traccia contaminata” ovvero traccia mista perché si è formata sulla scena del crimine mista quindi sangue della vittima con DNA dell’assassino che strozza la vittima tanto per intenderci e la traccia invece contaminata sangue della vittima e DNA che è volato per caso e per avventura sulla traccia, l’ha detto: “io me ne accorgo perché quando c’è una contaminazione quindi quando il misto è accidentale, quando la traccia è mista per contaminazione quindi quando il misto è accidentale non mi vengono bene i grafici, ci saranno sempre dei buchi, l’elemento contaminante mi potrà dare dei picchi ma non in tutti i loci”, se ogni allele appartenente al profilo genetico di un dato individuo è presente in una mistura genetica tale individuo non può essere escluso, allora mettiamo anche che quei due, allora mettiamo anche che quei due picchi alti che vi hanno fatto vedere che costituiscono il misto Sollecito... secondo la Stefanoni Sollecito Meredith, poi c’è sulla destra un picco piccolissimo che mi dice la Stefanoni si sarebbe visto, cioè si è visto anzi solo perché il Professor Pascali ha chiesto ed ottenuto che la corsa, l’amplificazione e poi il grafico venisse fatto senza taratura di sorta della macchina perché la macchina ha un sistema automatico ecco, il software leggo perché è meglio “possiede sia delle impostazioni proprie fornite dalla ditta produttrice che assicura il suo corretto funzionamento sia delle impostazioni a scelta del genetista come il valore soglia, la denominazione, l’indicazione dell’altezza, dell’area, tutte caratteristiche riferire ai picchi di fluorescenza” va bene? Quindi io posso dire alla macchina “fammi vedere solo i picchi che sono più alti di un tot” il Professor Pascali chiese appunto di non mettere questo valore soglia quindi si vede tutto, si vede rumori, si vedono frammenti di picchi che sì potrebbe anche essere... mettiamo pure che quel terzo picchino sia determinato da un... dalla presenza sporadica di un’altra persona non identificata perché con un solo picco non si identifica nessuno, benissimo e quindi vogliamo escludere Sollecito per questo? Parlo del gancetto ovviamente, mai l’individuo che viene individuato dalle coppie di alleli presenti in tutti i loci può essere escluso dall’aver contribuito alla formazione della traccia da cui è stata estrapolata la mistura genetica e pertanto... sì è vero ci sarà un giudizio di compatibilità, è vero, è giusto, tant’è che anche la Stefanoni, ma se utilizza il termine “c’è Sollecito” come lo utilizzano tutti, c’è Sollecito, abbiamo Rudy, abbiamo Sollecito due volte, abbiamo Rudy tre volte, è un modo di dire, ma è vero ha dato un giudizio di compatibilità e allora? È un po’ come... pensate all’album delle figurine, all’album dei giocatori delle figurine, mi mancano tre figurine, le tre figurine che mi mancano sono... è il profilo genetico del sospettato, devo finire quest’album compro un pacchetto di figurine che contiene sei figurine, tre non mi servono perché ce l’ho già e tre invece mi servono per finire l’album, allora se le altre tre non mi servono butto via tutto il pacchetto oppure quelle tre figurine che mi servono per finire l’album che combaciano insomma con i buchi che ho le utilizzo, a meno che il giornalaio non mi abbia venduto un pacchetto di figurine di un’altra serie, di un altro album, di un’altra cosa completamente diversa, animali anziché calciatori ma se la busta è dei calciatori io quei tre che mi servono ce li metto e finisco l’album, gli altri tre serviranno magari a un mio compagno per finirne un altro. Ma dicevamo la compatibilità, benissimo e infatti la Stefanoni ha detto che quel profilo genetico è compatibile con quello di Sollecito ma con un’aggiunta tutt’altro che trascurabile e che... e di cui non si parla mai, il cromosoma Y, l’aplotipo Y, quella compatibilità del profilo genetico è riscontrata dalla compatibilità, non lo dice la Stefanoni, non lo faccio dire alla Stefanoni lo faccio dire al Professor Introna... Tagliabracci chiedo scusa, quel cromosoma Y è compatibile con quello di Sollecito incompatibile con quello di Rudy Guede quindi è vero che il cromosoma Y serve solo ad escludere e non ad attribuire ma noi non attribuiamo quella traccia del gancetto a Sollecito solo per il profilo genetico ma anche per il cromosoma Y che guarda caso è compatibile con quello di Sollecito che guarda caso è un cromosoma Y rarissima che guarda caso non si ritrova nella banca dati internazionale da quanto è raro così come è raro il cromosoma Y di Rudy Guede perché i risultati anche per il cromosoma Y di Rudy Guede sono risultati negativi la ricerca nella banca dati e comunque non serve ad attribuire serve ad escludere Rudy, se serve ad escludere Rudy significa che c’era un’altra persona e quest’altra persona non può essere che Sollecito per tutte le altre prove, per tutti gli altri indizi, per tutti gli altri elementi che da un anno vi stiamo proponendo e rappresentando. Ma ha mai detto la Stefanoni di aver interpretato l’elettroferogramma del gancetto dopo aver visionato... cioè tenendo così il profilo genetico di Sollecito, ve l’ha mai detto? Io non credo che ve l’abbia... anzi lo ha negato, “ma no - si dice - ma non è vero” ma come non è vero? Perché non sarebbe vero perché la Stefanoni è inattendibile, perché è bugiarda oltre che incompetente è pure bugiarda, la Stefanoni ha ammesso di avere già il profilo genetico di... ammesso? Ma perché è una colpa? Il profilo genetico del sospettato si ha tutte le volte in cui per l’appunto c’è uno o più sospettati, si fanno i prelievi perché dice: “intanto me li tengo perché una volta esaminate le tracce così posso fare il confronto” perché l’attribuzione del DNA è un’attribuzione di confronto, il grafico da solo non mi serve a niente il grafico da solo della traccia, io lo devo confrontare con il sospettato, lo devo confrontare, è un’analisi di confronto. Quand’è che io non ho il profilo del sospettato? Quando ancora non ho un sospettato, quando ho un omicidio contro ignoti, quando ho una rapina contro ignoti allora si prendono le tracce, si conservano le tracce, si fanno i profili delle tracce, i profili genetici che si traggono da quelle tracce, si fanno le impronte, ti dicono se sono utili o non utili al confronto, si tiene tutto lì bello impacchettato fino a che le investigazioni non procederanno in modo da avere un sospettato da confrontare, ma ci vuole tanto a capirlo? Qual è la procedura sbagliata, qual è l’irregolarità? È favorevole all’indagato, al sospettato, ma che vuol dire? E continuiamo con la contaminazione del gancetto, non ho moltissimo Presidente e non si arrabbi perché come vede sto affrontando argomenti via via diversi, le Difese sono quattro, per ora non si arrabbi tra un po’ cominci ad arrabbiarsi. Le foto che ci hanno fatto vedere allora differenza tra prima e dopo la perquisizione, primo sopralluogo della Scientifica dove hanno preso centinaia di migliaia di reperti anche inutili, poi dice: “va be’ finiamo” c’è la perquisizione investigativa, vi hanno fatto vedere il prima e il dopo, benissimo, che cosa evidenziano quelle foto? A) una prassi del tutto normale, B) il fatto che niente perché se voi sapete indicarmelo, cioè vi sfido ad indicarlo, niente neanche uno spillo che originariamente non era nella stanza di Meredith dopo la perquisizione è entrato nella stanza di Meredith, unica ipotesi in cui potrebbe essere possibile una contaminazione. Semmai è successo il contrario, vedi il materasso che vi hanno fatto vedere, vedete il materasso sul divano del tinello? E quindi c’è stato poi rimesso? No è rimasto lì, quindi o sono stati tolti oggetti che prima erano nella stanza di Meredith e poi sono stati messi altrove oppure sono stati messi in disordine, lo vogliamo chiamare caos, chiamiamolo pure caos ma una perquisizione è una perquisizione, oggetti che comunque erano nella camera di Meredith, oggetti che quindi secondo la logica non potevano e non dovevano contenere il DNA di Sollecito. Vi hanno anche fatto vedere come è stato preso il pezzo di stoffa con il gancetto, avevano la tuta? Sì. Avevano i guanti? Sì. Hanno toccato prima qualcosa fuori dalla stanza di Meredith? No. Come potevano trasmettere quelle tute e quei guanti il DNA di Sollecito non si sa, nessun'altra traccia, nessun'altra traccia di casa neanche della stanza di Meredith, di casa, nessuna altra traccia con il DNA di Sollecito ad eccezione del mozzicone fumato insieme ad Amanda sul portacenere della cucina, nessun’altra traccia ha il DNA di Sollecito, come è possibile una contaminazione del DNA di Sollecito sul gancetto del reggiseno, come è possibile, come potreste spiegarlo voi in motivazione? Ma questo argomento del fatto che nessun’altra traccia di Sollecito è stata trovata si usa anche a contrario, cioè si usa in senso difensivo “come è possibile - si dice - che Sollecito la notte del delitto sia stata una libellula o sia un campione di shangai e non abbia quindi lasciato nessun'altra traccia se non quelle due petecchie sul gancetto”. Non sempre si lascia il proprio DNA, vi ricordate le strisciate sul muro ma che dite avrà sfregato l’autore di quelle strisciate di sangue sul muro, l’avrà sfregate le sue dita sul muro? Ah voglia se l’ha sfregate, niente è stato trovato oltre al sangue di Meredith, non sempre si lascia il proprio DNA, non sempre una traccia è utile per la sua estrazione cioè per l’estrazione del DNA, solo i globuli bianchi ci ha detto la Stefanoni contengono DNA e solo una parte della cellula è utile per la sua estrazione e poi Raffaele non ha lasciato altre tracce? Ma stiamo scherzando? Raffaele ha lasciato ben altro del suo DNA sul gancetto anche se era convinto di aver cancellato tutto, le sue impronte, le sue impronte di piede nudo sporco di sangue che non si vedevano a occhio nudo proprio perché ripulite, il luminol ve l’ho già detto, ve lo ripeto, il luminol... perché si usa il luminol? Perché su un pavimento apparentemente bianco cioè pulito ci possono essere delle tracce che ad occhio nudo non si vedono perché lavate quindi butto il luminol che con quella reazione chimica mi esalta i residui che a occhio nudo non potrei vedere, quindi c’è voluto il luminol, “cioè sì - mi si potrebbe rispondere - è vero ma io ti ho detto che nella stanza del delitto non c’è nessun'altra traccia” certo che nella stanza del delitto non si è trovata nessun'altra traccia è vero ma voi lo sapete o se non lo sapete ve lo dico io, nella stanza del delitto il luminol non è stato utilizzato perché sulla scena del delitto il luminol non si utilizza mai perché diciamo con un’espressione colorita e poco appropriata anche alla drammaticità diciamo dell’immagine verrebbe un albero di Natale ma è un’immagine abbastanza efficace, è talmente piena di sangue la scena del delitto che gettare il luminol... intanto impedirebbe l’analisi delle tracce biologiche proprio sotto il profilo genetico perché dopo la reazione chimica è chiaro che in natura... attribuzione del DNA, tutto molto più difficile, ma al di là di questo anche se non fosse vero perché forse non è neanche vero, non lo so, non sono sicura di questa osservazione sono onesta, ma in ogni caso sarebbe inutile non si fa mai il luminol proprio sulla scena del delitto perché si utilizzano... perché possono cancellare impronte... il luminol può cancellare impronte digitali, insomma si cerca di mantenere il più possibile e genuina la scena del crimine, proprio il luogo in cui è stato commesso il fatto cosa che col luminol invece non è possibile. Ma si insiste “come ha fatto a lasciare le cellule di sfaldamento solo sul gancetto e non anche sulla stoffa?” e allora a questo punto Presidente io pensavo di non rifarlo perché non si fanno mai... non si utilizzano mai gli stessi strumenti per due volte però credo che dato che l’osservazione è la medesima credo di dover e poter rispondere come ho risposto alla replica dell’udienza preliminare e cioè portando un reggiseno identico a quello di... identico, dello stesso identico modello di quello di Meredith, li vedete i gancetti e questa che... le donne lo sanno, questa è una linguettina che praticamente se non accompagni e comunque anche se l’accompagni è lo stesso ti si piega sempre, li vedete i gancetti? I gancetti sono evidentissimi qui e allora a parte il fatto che sulla striscia del reggiseno c’è il DNA di Rudy e quindi non si può escludere un’azione combinata Sollecito Rudy nel momento in cui... sì Sollecito Guede nel momento in cui è stato tagliato il reggiseno, come si fa? Si fa così reggiseno indossato si tira mentre Rudy tiene qua si tira qua, qual è la parte che sporge del reggiseno? Il gancetto, dov’è che il mio dito sfregherà sul gancetto non sulla parte di stoffa, tiro e taglio, perché uso solo un dito? Perché se io lo devo tagliare non rischio di tagliarmi anche la mano, non impugno con tutta la mano rischiando sia di tagliarmi sia di imbrattarmi di sangue, lo prendo con un dito lo tiro e lo taglio col coltello, ecco come si fa è facilissimo e non sempre si lascia il proprio DNA abbiamo detto. Ma un’ultima considerazione, il 18/12 secondo sopralluogo non è mica stato repertato solo il gancetto? Sono state repertate anche la borsa in pelle marrone dove è stato trovato il DNA il misto Meredith Rudy, la felpa celeste DNA misto Meredith Rudy, quindi altri profili misti allora anche quelli sono contaminati? E invece per Rudy tutto va bene, per Sollecito errore imperdonabile. Considerazioni meno... diciamo più giuridiche, qualche considerazione finale sotto il profilo più giuridico, più vicino diciamo ai nostri compiti. Si è detto: “non posso difendermi da un movente che non mi è stato contestato, da un movente che non conosco, da un movente che non c’è” il movente non è elemento costitutivo del reato ma un indizio che insieme agli altri contribuisce alla formazione del convincimento del Giudice, giurisprudenza costante, il movente c’è se non lo si vuol sentire è un conto ma il movente c’è e ve l’ha descritto il collega nella sua requisitoria, ve l’hanno descritto le Parti Civili e ve l’ha ridescritto il collega nella sua replica, il movente c’è come è logicamente plausibile in quanto emergente da un insieme di testimonianze raccolte in questo dibattimento. Ma se anche la Corte ritenesse che il movente non fosse sufficientemente dimostrato nessuna rilevanza potrebbe avere in punto di responsabilità. Cassazione sezione prima Sentenza numero 6514 del 27 aprile 1998, lo dico a voce alta perché la giurisprudenza per gli omicidi per fortuna non è così vorticosa come per gli altri reati o come la giurisprudenza in materia processuale “l’individuazione di un adeguato movente dell’azione omicidiaria perde qualsiasi rilevanza ai fini dell’affermazione della responsabilità allorché vi sia comunque la prova dell’attribuibilità di detta azione all’imputato” e lo sapete qual era il caso che ha trattato la Corte in questa Sentenza del ’98? L’omicidio commesso mediante accoltellamento alla gola in persona del fratello tizio e caio che poi aveva simulato il reato di furto da parte di ignoti, guarda il caso. Unica conseguenza qualora la Corte ritenesse non adeguatamente motivato il movente sarebbe l’incompatibilità con l’aggravante dei futili motivi che richiedono un movente dimostrato, anche per questo la giurisprudenza è pacifica ma la vera invalicabile aggravante che già di per se porta all’ergastolo è quella della violenza sessuale dato che mi pare nessuno oramai ha più il coraggio di negare, vi ricordo... cioè ricordo a me stessa anzi un’espressione, una frase del G.U.P. che disse o in Sentenza o nell’Ordinanza non lo ricordo neppure che il solo averla spogliata e presentata nuda a chi l’avrebbe ritrovata non lascia spazio a dubbi circa lo sfondo sessuale di questo orribile omicidio. Ma ci interroga perché lo avrebbero fatto? Ammesso dico che il movente la Corte ritenga... il movente descritto dal mio ufficio non lo ritenga dimostrato non lo ritenga adeguato, purtroppo siamo... perché lo avrebbero fatto, me lo chiedo anch’io, perché dei ragazzi normali danno fuoco ad un barbone che dorme alla stazione? Perché un ragazzo minorenne aiuta la fidanzatina a sterminare la sua famiglia, perché una madre uccide il figlio? Perché i ragazzi normali torturano il compagno di classe disabile, perché? Sono andata l’altro ieri alla presentazione di un libro che non dico perché non faccio pubblicità, si parlava di violenza senza progetto, si parlava del periodo delle stragi, il terrorismo, le brigate rosse erano violentissime, ma quella era una violenza con un progetto addirittura con un ideale secondo loro, qui siamo nell’epoca della violenza senza progetto in cui non si conosce il focolaio e quindi non si conosce neanche dove quella violenza vuole, può è in grado di arrivare. A differenza del movente del tutto compatibile con l’aggravante dei futili motivi è invece il dolo di impeto che ha indubbiamente caratterizzato questa azione omicidiaria concorsuale così come vi ha spiegato il collega. Il dolo intenzionale, dunque la Cassazione... Cassazione numero 535 28 maggio 2009, la Cassazione cassa la Corte di Appello che aveva riformato la Sentenza di condanna di primo grado e dice che la Corte di Appello non aveva tenuto tuttavia conto che vi erano elementi di fatto emersi nel processo da cui poter dedurre per conto il dolo intenzionale ancorché nella sua espressione di dolo d’impeto, deve inoltre affermarsi di contro in via di principio la strutturale compatibilità tra le due ipotesi vale a dire il dolo d’impeto e l’aggravante richiamata dei futili motivi, va premesso infatti che il dolo di impeto categoria in se non normativizzata ma di creazione teorica e per certi versi giurisprudenziale può essere definito come la risposta immediata o quasi immediata ad un stimolo esterno, tale declinazione del dolo è stata tradizionalmente ritenuta compatibile con l’aggravante della minorata difesa e con il nesso teleologico, anche con il nesso teleologico, impostazione da cui già può derivarsi la logica inferenza che tale risposta immediata o quasi immediata non collide con una connessa e coeva ulteriore e contestuale intenzionalità, questa è una Sentenza interessantissima del 28 maggio 2009 numero 535 Cassazione sezione prima. Ho finito Presidente. Al di là di ogni ragionevole dubbio è vero voi dovete pervenire a una decisione se ritenete che gli imputati siano colpevoli al di là di ogni ragionevole dubbio, ha spiegato la Suprema Corte ma non ha fatto altro che ridurre in massima ciò che la logica imponeva che quella frase ad effetto contenuta nella nuova formulazione dell’articolo 533 comma primo c.p.p. ha solo codificato un principio già acquisito in giurisprudenza, non vuol dire quindi che occorre raggiungere la verità assoluta che è patrimonio solo di Dio né la certezza fenomenica come comunemente la si intende ma semplicemente la certezza processuale che non corrisponde alla verità assoluta quella di cui conosce solo Dio, che conosce solo Dio, quindi che cosa vuol dire? Vuol dire due cose essenzialmente che la ricostruzione del fatto si appoggia su basi logiche e si fonda su elementi non contraddittori che non vi sono versioni alternative che possono soddisfare e ricomprendere tutti gli elementi in valutazione, testimonianze, dati tecnici, testimonianze anche difensive mica solo accusatorie, dati tecnici, consulenze, grafici, alleli, nella Sentenza sempre la sezione prima dell’8 maggio 2009 numero 23813 la Corte di Cassazione bacchetta il Giudice di secondo grado che aveva riformato la Condanna di primo grado quindi assolvendo l’imputato osservando che la stessa aveva valorizzato solo alcuni dati illustrati dai Giudici di primo grado, valorizzando solo alcuni dati illustrati, è quello che vi diceva ieri il collega, certo buttiamo via... allora il gancetto lo buttiamo dalla finestra, i quindici testi li buttiamo dalla finestra, Rinaldi lo facciamo precipitare dalla Rocca Paolina, va be’ così è facile però poi c’è la Cassazione che dice... vi leggo un passaggio difficile ma veramente bello anche perché colloca, giustamente colloca temporalmente nel vostro ragionamento probatorio, nel vostro procedimento di convincimento colloca temporalmente il ragionevole dubbio, perché si dice: “entrate con il dubbio” no la Cassazione non dice così e ve lo leggo: “nella giurisprudenza di questa Corte è stato chiarito che il procedimento logico di valutazione degli indizi si articola in due distinti momenti, il primo è diretto ad accertare il maggiore o minore livello di gravità e di precisione degli indizi, ciascuno considerato isolatamente tenendo presente che tale livello è direttamente proporzionale alla forza di necessità logica con la quale gli elementi indizianti conducono al fatto da dimostrare ed è inversamente proporzionale alla molteplicità di accadimenti che se ne possono desumere secondo le regole di esperienza, il secondo momento del giudizio indiziario è costituito dall’esame globale unitario tendente a dissolverne la relativa ambiguità posto che nella valutazione complessiva ciascun indizio notoriamente si somma e di più si integra con gli altri talché il limite della valenza di ognuno - il limite io dico l’eventuale limite - della valenza di ognuno degli indizi risulta superato sicché l’incidenza positiva probatoria viene esaltata nella composizione unitaria e l’insieme può assumere il pregnante univoco significato dimostrativo per il quale può affermarsi conseguita la prova logica del fatto” che giova ricordare non costituisce uno strumento meno qualificato rispetto alla prova diretta, è stato detto addirittura persino che i processi indiziari non si fanno, i processi indiziari costituiscono il 99,9 dei processi per omicidio e ho sentito dire che i processi indiziari non si fanno a fronte poi dell’argomentazione successiva sulla precisione e concordanza, univocità precisione e concordanza che sono le tre caratteristiche tipiche degli indizi. Aspettate che l’altro passaggio non lo ritrovo ma ve lo devo assolutamente leggere, certezza processuale quindi non certezza fenomenica, ecco “infine è palese il vizio metodologico dell’iter argomentativo della Sentenza impugnata - ribadisco la Sentenza di secondo grado che aveva riformato assolvendo l’imputata che era stata condannata in primo grado - è palese il vizio metodologico dell’iter argomentativo e della Sentenza impugnata che ha assunto il ragionevole dubbio come punto di partenza anziché come approdo finale del ragionamento una volta assolto all’onere informativo, compito del Giudice di merito infatti è in primo luogo quello di esaminare tutte le informazioni probatorie acquisite e quindi di vagliare la loro valenza non potendosi al contrario prendere le mosse dal ragionevole dubbio per mettere in ordine logico le congetture” e adesso concludo davvero, è quello che vi abbiamo esposto l’unica versione che non lascia fuori neppure una piccola tessera del puzzle delle prove che sono state acquisite dinanzi a voi, neppure quelle offerte dalla Difesa, altro che casetta senza soffitto e senza cucina e a questo proposito mi scuso e confesso di non aver saputo resistere alla tentazione di rispondere alla similitudine canora dell’Avvocato Bongiorno e lo faccio però con una citazione ben più colta e ricercata la favola dei tre porcellini dei fratelli Grimm, tutti la ricorderanno, ognuno dei tre fratelli dei tre porcellini costruisce una casa due sono più sbrigativi uno più razionale, uno la costruisce di paglia, una di legno, uno la costruisce di legno e una di mattoni e cemento, la prima viene abbattuta dal lupo con un sol soffio, la seconda con una semplice spallata, la terza resiste anche agli attacchi più violenti del lupo perché solida e ben fatta. Le prime due case sono le Difese Sollecito e Knox, la terza è l’ipotesi accusatoria fatta di tanti mattoni messi uno sull’altro e saldamente uniti dal cemento che dà ai mattoni stessi un assetto ordinato e immodificabile. Ho finito, grazie.
GCM:
Bene, quindi sono le 11:40 possiamo fare una piccola breve pausa, 5 minuti. (Sospensione). Si riprende l’udienza, era stata preannunciata una dichiarazione spontanea di Raffaele Sollecito.



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