Luciano Ghirga's Massei Trial Rebuttal in Defense of Amanda Knox

From The Murder of Meredith Kercher
Jump to: navigation, search
Key to abbreviations
LG Luciano Ghirga Knox defense lawyer Avvocato
GCM Giancarlo Massei Judge Presidente
LG:
Presidente, Signori Giudici, Signor Giudice a Latere, colleghi e Pubblico Ministero Dottoressa Comodi, sto nello spirito della replica, puntualizzerò alcune cose e chiedendo ancora scusa per quel cedimento emotivo di ieri, quella lacrima che mi è scappata nel finale ma per ribadire che è sincera e che non c’era teatralità, l’ultima cosa che avrei voluto fare nell’ambito di una Difesa mi sembra corretta puntuale e rispettosa del contraddittorio di voi, della Meredith Kercher, di tutte le controparti, ci tenevo e voglio fare i complimenti all’Avvocato Maria Del Grosso, non sapevo di questo tipo di intervento, ne condivido tutte le parti trattate, per lei è un grande privilegio, una grande soddisfazione non privilegio perché ha vissuto intensamente il rapporto personale professionale con Amanda, l’ha vissuto meno con me, è stato un tramite prezioso per la collaborazione con l’Avvocato Dalla Vedova, era giusto che nella compiutezza e nella replica c’è qualche minuto di troppo qualche argomento era trattato va bene ma recupero io sotto il profilo temporale e materiale, fatto con capacità, passione nell’esclusivo interesse di Amanda Knox alla quale sento come me come noi è molto legata, quindi quando dico sto allo spirito della replica come lei ci ha invitato rileggendo la norma ritagliandomi qualche breve spazio di puntualizzazione perché sono certo che l’interesse di Amanda è stato ben tutelato dall’intervento della collega Maria Del Grosso. Tanto se non ho capito male, se non ricordo male da ieri sera sono stato io un pochino trattato male dal P.M. ma dice dice, non dico... se non ho capito male le novità ne ho apprese nelle repliche della Procura, soltanto alcuni dati, qualche nome che il Questore che è stato assimilato all’usciere della Questura, è quello che ha fatto la conferenza stampa record, record della chiusura delle indagini io non l’avevo potuto dire perché non è un fatto processuale, l’ha detto lui era l’allora Questore di Perugia ma tutto questo a sostegno di un’ansia, di una fretta, di una freneticità, la parola... l’aggettivo frenetico nelle indagini frenetico rimbalza su tante testimonianze quindi quel fermo di 36 firme che non è prassi è unico nella cronaca degli ultimi vent’anni della Questura, quella conferenza stampa, quei complimenti, quel senso di dare a Perugia il mondo, assicurargli... è confermato dal fatto che la conferenza stampa era stata fatta dal Questore di Perugia, quell’inizio devastante di notizie che escono di individuare i responsabili dello sfondo torbido del delitto trova conferma che la conferenza stampa fu fatta dal Questore di Perugia che sento dire non rappresenta la parte giudiziaria dell’attività della Questura. Va bene, ma per dire, un altro nome che abbiamo appreso è uno sconosciuto estraneo al processo il grafologo, criminologo Lavorino, non ho il piacere di conoscerlo però ha fatto proprie quelle considerazioni del tutto irrituali per cui sappiamo anche chi è l’ispiratore dei pregiudizi non consentiti espressi dal P.M., non consentiti sulla base degli atti di causa, Lavorino. Ancora però ho appreso dalla Dottoressa Comodi ma questo è un altro tipo di... prendo atto del ruolo anche del Dottor Rinaldi per capirci, è come un Dottore in tramenia quando si va in ospedale dal Dottore la somma che si paga per la ricetta se non ho capito male è successo questo essendo nominato consulente tecnico va all’azienda ospedaliera, 100,00 euro 20,00 vanno all’azienda ospedaliera 80,00 andranno al medico che opera in tramenia, ma questo io... è un dato che non conoscevo, l’Avvocato Maori vi ha parlato di compensi ma non si era spiegato bene ma non era una critica all’Avvocato, questo conferma quello spirito generale dentro il quale l’Avvocato Ghirga più volte, i colleghi più volte abbiamo cercato di inquadrarli, i vari testi, i consulenti, gli (inc.) qui abbiamo una conferma dello status di parte per conto di P.M. degli operati, gli elaborati e quant’altro di medico legale e scientifico, a me la differenza... ha ragione Dottoressa Comodi la differenza tra agire per delega del P.M. nel senso che poi la subdelega la gestisci tu e questo è giusto biologo, genetico eccetera eccetera eccetera, va bene, non cambia quello status, quelle forze in campo pregiudizialmente, aprioristicamente tra chi insomma ha collaborato per conto della parte P.M. tra chi ha collaborato per conto della parte Difesa, questa è una conferma quindi io sotto questo profilo l’ho presa bene. Volevo dire una cosa telegrafica su Monacchia, noi non abbiamo mai parlato di Monacchia, cioè io ho detto ma siccome le cose ancora me le ricordo nonostante lo stress, Monacchia quella signora che abita davanti, dalla parte nord diciamo, dalla parte buia, sente l’urlo... ho detto soltanto che questo urlo straziante nella notte trova come dato circostanziale un’altra persona che parla di un diverso tipo di urlo femminile che io sfido tutti a capire che significhi rispetto all’urlo straziante della Capezzali a un’ora un pochino anticipata, noi non abbiamo... non ci siamo mai sognati, (inc.) di dubitare dell’affidabilità, no io l’ho solo... l’abbiamo, io perché l’ho ricordata io soltanto a questo fine, ricordata del famoso dato circostanziale temporale dell’urlo sentito da accompagnare ad altri elementi medico legali per quel che riguarda l’arduo compito di stabilire l’ora della morte. Ma quello che mi ha più sorpreso è Gioffredi e ha detto tutto bene la collega, ma ho capito bene o male, se è male mi riscuserete un’altra volta, che Gioffredi va in Spagna, torna dalla Spagna e lui detesta... Gioffredi noi abbiamo ha un ricordo dopo tanto tempo, ci permettiamo di dubitare perché ripeto questo cappotto rosso stile anni ’60 o ’80, insomma questo cappotto coi bottoni larghi, sopra le ginocchia rosso non esiste come tante... ma comunque va in Spagna torna dalla Spagna “signora Professoressa che faccio glielo dico non glielo dico” lo manda dal P.M. “ma lei che ci deve dire” “ah io avrei una circostanza che per me non è importante ma li ho visti questi ragazzi un giorno” il P.M. lui gli ha detto: “io l’ho preso un po’ allibito” “no, no, io gli ho detto che era importante” e poi si assume la testimonianza, ma insomma sulla genuinità... no è il P.M. che gli dice che è importante, è importante sappiamo ai fini della conoscenza dei quattro ragazzi e l’altro tipo di conoscenza degli altri quattro ragazzi sarebbe quello che io chiamo il replay di un suicidio probatorio, il replay di un suicidio probatorio, Kokomani Presidente... ho avuto la sfortuna... la fortuna insomma per quel che riguarda il super teste, ma questa famosa Ordinanza di rigetto come definisce Kokomani vi rimando alla lettura di... sempre citata ma la possiamo citare, come definisce Kokomani, ha detto bene l’Avvocato Bongiorno infausto mi pare l’esito o era... ma lo definisce in un modo... oggi, cioè ieri sera ecco il replay di un suicidio probatorio sul punto, ho avuto... ho sentito che è affidabile, ma perché deve mentire, non dico più una parola ma se quello è un punto di forza su un fatto reato, sì perché poi... va be’ un altro replay avevo visto ma non lo dico, ecco ha detto bene la collega quindi Kokomani ripeto l’avete sentito anche voi valutatelo voi. Ha detto bene l’Avvocato Del Grosso io non ho offeso nessuno quando ho parlato della mancata tutela dei diritti di difesa di Amanda né la Questura, né il P.M., nessuno, ho usato un termine per essere più plastico ma creda Dottor Mignini parlare di 374 a giustificazione di quella clamorosa e conclamata violazione di legge dei diritti di difesa credo io dico non è appropriato per la sede, mettiamola così, mettiamola così non è appropriato. Ma il fatto è che lei cerca di giustificarlo con una norma irricevibile sotto questo profilo come giustificazione perché cerca, ha capito di averla fatta grossa, è la genesi del reato, è la genesi del delitto, poi è tutta una conseguenza e allora si cerca una norma che non sta in piedi, lo valuterete voi ma poi quello... e chiudo sul Dottor Mignini e anche sui P.M. non ho nient’altro da dire perché novità non ne ho sentite, ha radicalizzato il movente ed è logico, dice bene Maria Del Grosso ma confondendo le circostanza che Meredith riferisce alle amiche inglesi che sono la pulizia, lo sciacquone, sì degli uomini c’erano confondendo quello che... papà o la sorella in una telefonata ha detto bene Maresca dice: “Meredith parlando direttamente con un familiare” e quello che sanno direttamente nulla, mischiandoli però, anche qui le amiche inglesi sono l’oracolo, sono tutto casa e chiesa e scuola invece abbiamo un episodio processuale di quella sera al Red Zone dove una ragazza inglese viene portata a casa perché sta male, erano tutti insieme Presidente, tutti insieme cioè quella sera Amanda, Meredith, Silenzi, sì i quattro ragazzi, più c’erano anche delle amiche inglesi, una sta male perché è ubriaca, è portata a casa, un altro episodio che amoreggia con Scini Hicham o Scaki non so come lo volete chia... cioè che è questa pregiudiziale affidabilità sulla diversa moralità di Amanda con... no, no, no, era tutto un ambiente dove le abitudini, le cose chi più chi meno erano le stesse e allora dico io sui racconti rinterzati o de relato su circostanze miste tra un colloquio dei familiari, che l’odio Presidente, l’odio... a tempo, una molletta a tempo che scatta, una molla compressa è Amanda, il movente del... io lo so che il movente non c’è scritto, la parola movente sul Codice di Procedura Penale ma il movente è indispensabile, certo che non c’è scritto movente, per comprendere la cornice dentro il quale sta un quadro per la compatibilità con delle aggravanti per la compatibilità... ecco per la compatibilità con un tipo di reato, con un altro tipo di reato, con la compatibilità con le aggravanti per gli effetti sulla pena il movente è indispensabile quindi allora ne abbiamo tre, ho detto il movente e i motivi non lo so ne abbiamo tre, abbiamo... quello sessuale però un’altra cosa che non mi è piaciuta che dice: “l’Avvocato Maori ha ammesso che c’era violenza sessuale” è vero che ha usato... allora c’è il movente sessuale, il movente economico dove manca il corpo di reato, cioè manca il profitto del reato, mancano le carte di credito c’erano sì e non ci sono più, i 300,00 euro si sono visti... ce n’è uno economico sul quale non si è insistito, c’è questo dell’odio sul quale lascio a voi l’ulteriore valutazione, dice: “quello sessuale è acquisito” è acquisito perché l’ha detto l’Avvocato Maori anche con tono irriverente, no no ricordo l’espressione sulla violenza sessuale non c’è più dubbio sul profilo che l’esito del tampone vaginale, riferimento a Rudy Guede, in quel senso poi ha chiarito nel corso della sua lunghissima arringa. Allora ci sono delle conclusioni sulla violenza sessuale in senso medico scientifico biologico, ci sono i segni generici di violenza che ho ammesso Francesco Maresca, valutateli quanti sono, intensità, il numero, la progressione, l’escalation, l’escalation mani coltello in questo senso escalation, lesioni con le mani e lesioni con il coltello se però come lo farete sono certissimo porrete al primo punto della vostra valutazione la combinazione delle cause della morte, cioè i moventi di asfissia, di compressione di osso ioide, di presa a unico, l’asfissia dove lo shock emorragico si inserisce con la sommersione, beve il proprio sangue e comporta gli ultimi 5, 6 minuti di agonia perché tanti sono, quindi con le mani si fa la compressione, si provocano le lesioni, poi c’è lo shock (inc.) dovuto dal taglio e quant’altro, allora se queste sono le considerazioni anche su delle modalità omicidiarie in relazione... io non riesco a dare dignità a queste modalità in relazione al movente, in relazione... non voglio dilungarmi più, non l’ho preso... avevo ieri iniziato con la calunnia e termino con un’osservazione brevissima che è dovuta al collega Pacelli che difende la Parte Civile, completando l’illustrazione che ha fatto l’Avvocato Del Grosso, la Mezzetti Laura all’udienza del 14 febbraio 2009 alla pagina 57 dice: “senta sono andata in Questura il 2” “va bene, sapeva dettagli?” “no sapevamo che Meredith era stata violentata e uccisa con un taglio alla gola” “quando l’apprese?” “già dal giorno dopo dai giornali, ora non ricordo quando ma siccome stavo continuamente comprando i giornali e leggendo la notizia su internet chiaramente l’ho saputo” li abbiamo trovati oggi ma fornisco quello che passa il convento, qui c’è un Corriere della Sera.it del 3 novembre 2007, non lo posso allegare ma si può trovare, 3 novembre Corriere della Sera.it “ragazza prima violentata”, qui c’è un www.tgcommediaset del 4 novembre “Meredith fece sesso con il killer” cioè quando siamo alla notte tra il 5 e il 6 è patrimonio comune, generale con quel complesso, con quell’intervento mediatico e quant’altro che della violenza se ne parla e non ne poteva essere proprietaria esclusiva soltanto l’autrice del reato. Quando alle urla e alle grida ha detto benissimo, aggiungo una parola, quando Amanda rappresenta di stare in cucina e attapparsi le orecchie sentiva delle grida vedete se possono essere le grida dentro un appartamento, le grida straziante del... io non lo so, questo è un contributo. Al collega anche a Francesco Maresca l’autonomia dei reati, io sulla calunnia non ho mica inventato, certo che c’è il fine teleologico, certo che brillantemente l’ha legato al fine del reato dell’omicidio la calunnia ma io leggo una Cassazione che è conforme dal 1992 al 2007, non lo so, il reato oggetto di incolpazione allora anzi leggo meglio “non è consentito dedurre in modo automatico - perché dice che parlo col cuore ma insomma abbiamo parlato di tante cose di diritto, di fatto - dedurre la sussistenza della calunnia a carico dall’intervenuto proscioglimento nel senso che rispetto al reato oggetto di incolpazione deve essere - cioè l’omicidio - deve essere valutato autonomamente e liberamente il giudizio per la calunnia” non esiste infatti nell’ordinamento processuale nessuna disciplina in ordine all’efficacia del giudicato nell’ambito di altri procedimenti penali, cioè quando dico questo dico nel giusto quando si lega ai sensi del fine teleologico commettere un fatto per eseguirne occultarne un altro, il fine teleologico 61 numero 2 è un altro discorso, relativamente all’omicidio nel reato di calunnia ribadisco che... e mi ero confrontato sull’elemento psicologico del reato dando per scontato che l’Accusa (inc.) nelle forme dell’utilizzabilità dei documenti l’Accusa c’è stata, mi ero confrontato nell’autonomia valutativa del reato di calunnia e in questo caso celebrato contemporaneamente a quello di omicidio e qui siamo arrivati e siamo arrivati a che cosa caro collega che non abbiamo polemizzato e sono contento che non abbiamo polemizzato che siamo stati all’altezza della sede nella quale ci troviamo, io ho detto: Signori della Corte valutate se quello che le dichiarazioni di Amanda alle ore... conosciute del 6 1:45 ha detto quelle cose al colmo dello stress della coartazione, della stanchezza, della... e quant’altro ha detto ricostruendo tutti i giorni e sugli stessi presupposti il collega dice: “è l’implosione dell’alibi crolla perché l’assa...”... ecco però tutte queste considerazioni legittime precedute da menzognera, bugiarda e quant’altro mi lasciano intendere uno stress emotivo che hanno i... mi scusi, uno stress emotivo che è proprio della Parte Civile non so se era del signor Lumumba o del collega che però vizia, vizia, pregiudizialmente prioritariamente le valutazioni sul merito, io vi ho proposto di leggere se lo svolgimento dei fatti, se quelle dichiarazioni sono al culmine di una cosa o appartengono a un’altra motivazione, non capisco sul punto la derisione che si fa del Professor Caltagirone ma noi peraltro Presidente Signori della Corte abbiamo discusso un po’ per ammettere Caltagirone, si ricorda 220, lo valuteremo, non deve dare giudizi, ma noi non ci siamo mai sognati di fare un valutazione non dico sulla psiche ma neanche sulla personalità di Amanda, lo volevamo sentire dopo un colloquio e una... ma non c’è da sorridere dopo un piccolo test svilire un professionista che viene con questa precisione, non risponde alle mie domande ma ha risposto benissimo, il falso ricordo, ma è un’opportunità di riflessione, una compatibilità scientifica che diamo, non è che noi “oh abbiamo sentito che c’è il falso ricordo, c’è la formazione della memoria adesso chiediamo...” no la perizia, no no noi... Amanda aveva già dato delle spiegazioni, Amanda aveva già giustificato, ha reso l’esame poi viene il Professore che si permette non rispondendo alle domande sui test scientifici del collega ma... ha detto che è compatibile scientificamente, che il falso ricordo si forma... la memoria si formi sul falso ricordo per questo e per questo, abbiamo dato un contributo in punto di compatibilità scientifica. Io ho finito, la collega Perna stimatissima ha fatto due considerazioni, la prima è sulla presenza di più persone, sì ha girato, ha girato, ha girato però... molto brava, sempre, puntuale, disponibile e conosce tutti gli atti, due argomenti presenza di più persone ha girato, ha girato, ha girato soltanto la Dottoressa Liviero salvo riportarsi a certe conclusioni che tu hai trattato “sì per me è questo” tutto quello che appartiene alla sfera ai dei consulenti del P.M. anche... ma ha detto: “non si può escludere che sia un’unica persona a fare le stesse, a produrre le stesse lesioni, a mettere in essere tutte queste azioni violente”. Cita il Professor Cingolani “ah questo no questo è un perito” oddio dalla Procura è bistrattato, dice che Cingolani retrocede al dibattimento rispetto a quanto aveva detto all’incidente probatorio, no non retrocede niente perché guardava Introna insomma è un livello che non possiamo accettare, però dice: “ah no anche Cingolani pagina dell’esame davanti a voi lo avete sentito esclude più persone” no dice “no certo è possibile” dopo io controesamino “ma una persona sola può avere fatto le stesse...”... “sì” sono domande... guardate i verbali sono uno dietro all’altro quindi il Professor Cingolani non dà nessun supporto e questa è una abile rappresentazione di un perito che avrebbe uno status di credibilità maggiore dei consulenti. Seconda osservazione sulla compatibilità del coltello con le ferite fa un bellissimo, bellissimo... un abile sillogismo, ci mette anche Torre di mezzo e cioè sillogismo lega due o tre risposte per arrivare a una... tutte giuste per arrivare a una conclusione sbagliata, dice: “anche Torre era d’accordo che quel coltello è compatibile” attenzione Torre non è mai d’accordo, quando gli si chiede “la ferita è compatibile” “sì” quando gli si chiede: “un coltello lì” salvo il dinamismo salvo la penetrazione, non ci torniamo sopra ma Torre non dice mai che quel coltello è compatibile, Torre ha sempre sostenuto e noi non ci interessa niente la misurazione della simulazione Presidente, Signor Giudice a Latere, Signori della Corte, io ieri avevo spiegato bene di quelle macchie che sembrano due lame di coltello sul coprimaterasso non ci interessa se è 9 centimetri e mezzo, 12, non c’è una misurazione ufficiale è una simulazione sulle macchie, noi continuiamo a ribadire Torre è stato da oggi e sottoscritti Avvocati e sottoscritti Difensori a condividerlo con un ragionamento, a dire che quel coltello è incompatibile, a dire che secondo lui, secondo noi lo abbiamo spiegato bene l’arma del delitto ha una lama su 8 centimetri, 9 centimetri larga 2 per il motivo delle lesioni sulla seconda ferita. A proposito della seconda piccola ferita sotto devo ripetere una cosa (inc.) ma brevissimamente, c’è la ferita principale sulla parte sinistra tramite 8 centimetri, una direzione ve l’ho spiegata non la rispiego, c’è la ferita sotto, Torre dice anche definendola impuntatura ripeto che neanche è in grado di dire tra le due ferite quale sia la prima e quale la seconda, se leggete c’è scritto così, ma che comunque pur provenendo la ferita più piccola da direzione diversa dopo 2 centimetri va a confluire dentro il tramite della ferita più grande e per cui o per le incisure sul bordo della ferita più grande o per la terza ferita il coltello è entrato una volta, riesce, ripenetra, rientra più la ferita piccola e si pone questo quesito, ve lo ripongo io questa sera, domani vi ritirate in camera di consiglio, è possibile che preso atto della dinamica della vittima, che la dinamica dell’aggressore la forza, la potenza, la posizione possano provocare che tre, quattro volte ci sia la stessa lunghezza del tramite che si ferma sempre a 8 centimetri? Noi riteniamo di no ma era questo l’argomento. Sempre per correggere il collega Maresca che apprezzo non poco, al reperto 176 sarebbero le tracce dentro la stanza di Romanelli Filomena ci sono due reperti, quelle tracce sulle quali vi ha lungamente intrattenuto la collega Del Grosso, il reperto 177 è traccia mista, sangue non sangue lo abbiamo spiegato e tutto quanto, 176 è solo Meredith Kercher non è traccia mista c’è solo il reperto 177 sul quale abbiamo lungamente, lungamente discusso. Anticipando che Amanda fa una breve dichiarazione che forse... adesso la facciamo fare che è molto stressata, la ringrazio se ancora rubiamo un minuto...
GCM:
No, no, quando ritiene.
LG:
Adesso, io ho terminato, anticipando che forse la legge perché non è proprio nelle condizioni di parlare io...
GCM:
Anche domattina se vuole.
LG:
No, no, la vuole fare adesso perché sente il bisogno da oggi e forse preferisce leggerla, io non ricito nessuno, non faccio nessuna raccomandazione, riprendo e mi riporto integralmente alle mie conclusioni sul coraggio, sull’autonomia, sulle capacità, sulle tradizioni del foro che voi sarete... del foro perugino precisato che voi certamente rispettando qualunque decisione prenderete saprete onorare e saprete essere all’altezza di quanto tutto il foro perugino ma molta altra più ampia parte vi sta richiedendo. Grazie per l’attenzione data, per lo spazio dato e buon lavoro. Amanda forse leggi la dichiarazione, se vuoi dirlo...
GCM:
Prego.



Next up:Amanda Knox's Massei Trial Closing Statement