Giuliano Mignini's Massei Trial Rebuttal For Prosecution

From The Murder of Meredith Kercher
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GCM:
Alle 15.15 riprende l’udienza, come in chiusura appena terminato l’intervento dell’Avvocato Ghirga codifensore di Amanda Knox, si è andata indicazione, preso altresì atto del consenso di tutte le parti circa questa anticipazione di parte delle repliche, si può iniziare con le repliche, inizia il Pubblico Ministero. Si fa subito presente che potremo arrivare fin verso le 17.30. Se poi termina prima l'intervento del dottor Mignini, del Pubblico Ministero si prenderà atto e a domani mattina chi proseguirà per tutta la giornata con le repliche ancora restanti. È inutile richiamare l'attenzione sulla natura della replica, prego.
GM:
Io ringrazio il Presidente, il Giudice a Latere ed i Signori Giudici Popolari, gli Avvocati e cercherò di, sono il primo che devo replicare alla lunga discussione che si è tenuta, ovviamente tratterò in modo più particolareggiato le... , replicherò in modo più particolareggiato ai primi interventi quello... Ovviamente l'intervento, l'ultimo intervento quello dell'Avvocato Ghirga è avvenuto pochi minuti fa quindi dirò qualcosa e sono rimasto non colpito particolarmente dalla vivacità dell'intervento dell'Avvocato Ghirga, con lui abbiamo un'esperienza di dialettica processuale in altri processi, quindi sono abbastanza abituato. Quello che volevo dire è soltanto questo per iniziare, forse non sono stato bene ascoltato, ma liquido subito l'argomento, io non ho parlato del partito di Seattle, ma di un partito di Seattle. Questo io ho tenuto a sottolinearlo, e non ci torno più perchè devo affrontare argomenti relativi al processo. Questo è un discorso di carattere generale che però ha un'attinenza con le attuali vicende processuali, io ho ascoltato l'intervento dell'Avvocato Maori che ha, nel corso della sua arringa difensiva, ha parlato di, per la verità parecchi hanno parlato usando questa terminologia, io e la collega, anzi la collega Comodi ed io saremo degli accusatori e l'Avvocato Maori ha auspicato, non so se fin da ora, fin da... , che dobbiamo essere considerati Avvocati dell'Accusa. Io vorrei che noi fossimo chiamati per quello che siamo attualmente, cioè appartenenti all’ufficio del Pubblico Ministero che è un, ha un obbligo di imparzialità, è una parte processuale che ha un obbligo di imparzialità, lo disciplina questo obbligo di imparzialità fra l’altro l’articolo 358 del Codice di Procedura Penale secondo cui noi dobbiamo cercare elementi durante le indagini anche a favore ed anche del dibattimento, anche a favore dell’indagato e imputato, mentre come giustamente... E questo obbligo di imparzialità si estende anche ai consulenti del Pubblico Ministero. Mentre come giustamente ha sottolineato nel suo pregevole intervento l’Avvocato Bongiorno, il difensore non ha la facoltà di parzialità, ha un obbligo di parzialità. Il difensore deve cercare elementi a favore dell’assistito, non può fare altro. Ed ovviamente questa posizione di parzialità, pur nella parità della posizione delle parti nel processo si riflette anche sulla posizione dei consulenti. Di questa nostra posizione imparzialità ne sa qualcosa il qui presente Lumumba che si è trovato di fronte un Magistrato che era tenuto a considerare e ricercare anche elementi a suo favore ed è stato, grazie alla presa d’atto della Procura, perchè nelle indagini, quando si iniziano le indagini c’è un’ipotesi, c’è un fatto, si formula un’ipotesi, poi bisogna che ci siano dei progressivi, delle progressive correzioni di rotta, è un percorso che diventa completo alla fine delle indagini e quindi se ad un certo punto è emerso con sufficiente rapidità, mi dispiace per il periodo che Lumumba ha trascorso in stato di custodia cautelare, è successo che la Procura è stata costretta a prende atto, a rivalutare onestamente quelle che erano le risultanze delle indagini, questo vuol dire che abbiamo applicato, abbiamo tenuto conto del nostro dovere di imparzialità. Un’altra cosa che vorrei sottolineare, qui se n’è parlato, qui replico po’ a tutti perchè questo è un argomento che tutte le difese, chi più chi meno ha toccato, è una cosa che mi ha colpito. I difensori hanno degli imputati, dei clienti da difendere, ma in questo processo hanno svolto una funzione promiscua, una funzione di difensori dei loro imputati e di accusatori di un imputato assente. Un imputato assente che è stato condannato, un concorrente nel reato quindi un coimputato che è stato condannato dal Giudice per l’Udienza Preliminare di questo Tribunale, del Tribunale di Perugia, dottor Micheli e che ha subito, il cui processo si trova oggi in fase di appello, ha avuto una condanna praticamente all’ergastolo ma in forza della scelta del rito abbreviato ha potuto beneficiare della riduzione di un terzo quindi è stato condannato a 30 anni di reclusione. Io rimango veramente e questo... , rimango sconcertato che in questo processo c’è... Il processo di Rudy è iniziato in appello, in un’aula che non è distante geograficamente da qui, è vicinissima, è stato rinviato se non sbaglio al 22 dicembre, ha i suoi difensori Rudy, ha la Procura Generale che in sede di appello svolge le funzioni di Pubblico Ministero, ma Rudy è stato processato qui dai difensori dei due odierni coimputati di questo soggetto, il quale è stato accusato praticamente di tutto, senza la minima possibilità qui di difendersi perchè è imputato altrove. L’avevo sottolineato nella mia requisitoria, la difesa Maori, poi tutte le altre si sono, hanno seguito pedissequamente questa impostazione, sia pure in maggior o minor misura, anche la difesa Bongiorno ed anche le difese degli ultimi..., le ultime difese hanno pienamente confermato. Rudy è stato accusato in maniera assolutamente anomala ma chi lo accusa però, dice: uno, sa l’accuso però faccio entrare nel processo tutti gli atti che riguardano il processo di Rudy". Sono stati fatti entrare nel processo gli atti che riguardano il processo di Rudy, i verbali di assunzione di dichiarazioni, verbali i sommarie informazioni, ce ne sono tanti, sono stati acquisiti mi pare, per gran parte sono stati...
INT:
No, nessuno.
GM:
Allora sono stati sentiti, comunque esaminati dei testi. Ricordo una signora milanese, non mi ricordo ora il nome, che è stata sentita proprio esclusivamente sulla posizione di Rudy, però questa discussione, vorrei, gradirei non essere interrotto perchè non ho mai interrotto, nonostante...
GCM:
Non sono ammesse ovviamente interruzioni.
GM:
Quindi vorrei non essere interrotto.
GCM:
Prego Pubblico Ministero.
GM:
Quindi si è parlato ad ogni piè sospinto di Rudy ma le difese non hanno voluto che in questo processo entrasse il verbale di interrogatorio, uno dei verbali di interrogatorio di Rudy e la sentenza che l'ha condannato. E questo io lo lascio veramente, è una cosa che mi ha, io non lo so, è un fatto che nella mia esperienza non mi era mai capitato di vedere, sono 30 anni di magistratura, quest'anno fanno 30 anni, anzi oltre 30 anni, perchè era giugno 79 e non mi era mai capitato di vedere una cosa del genere. Ecco e non è che se Rudy è colpevole, che uno dice "Sai io sono sostengo la colpevolezza di Rudy perchè la colpevolezza di Rudy scagiona automaticamente i miei assistiti". No, non è detto assolutamente, perchè Rudy è coimputato, sia pure coimputato separato, in un altro processo, con gli odierni imputati. Questo è il teorema difensivo Knox - Sollecito che cozza contro la razionalità e la giustizia, si è rifatto un processo a Rudy senza che lo stesso potesse difendersi e credo che questo insolito atteggiamento difensivo abbia provocato una reazione, almeno per quello che ho potuto constatare a livello mediatico, dei difensori di Rudy nel processo che lo riguarda. E Rudy, solo Rudy secondo i difensori deve essere certamente responsabile, certamente senza dubbio, qui non c'è dubbio di sorta, di violenza sessuale e di omicidio volontario, la volontà omicidiaria, discorsi sulla volontà omicidiaria, esiste, non esiste, per Rudy è certa, non si discute, per lui non valgono innumerevoli interrogativi e riserve sulle analisi del profilo generico, vedremo sulla compatibilità del coltello in sequestro con l’omicidio e con una ripeto volontà omicidiaria. Rudy è colpevole di tutto e io vorrei far notare che se si toglie il coltello che è di Sollecito per Rudy che è certamente colpevole non c’è arma del delitto, ma per Rudy le difese che hanno spaccato il capello in quattro, direi di più, per Rudy vanno all’ingrosso, non ci vanno tanto per sottile, tanto Rudy è un povero sbandato, che dietro di sé ha avuto soltanto delle famiglie perugine che l’hanno trattato e lui non ha riparato la loro fiducia assolutamente, come un figlio. L’unica presenza, non so se c’avete caso, l’unica presenza perugina di questa storia sono le famiglie che hanno curato amorevolmente Rudy come un figlio e che state ripagate da lui in maniera così ingrata, le uniche presenze perugine sono queste, oltre al fatto che Perugia è teatro di questa storia, poi Perugia è assente dal quadro degli imputati, ci sono testimoni ma Perugia è presente solo per questo. Amanda, li chiamo per nome perchè ormai li conosciamo, non so se vogliono li chiamo per cognome ma mi riesce più facile, Amanda e Raffaele non c’erano dicono a Via della Pergola, non c’eravamo. Amanda fa finta di non conoscere Rudy e Raffaele lo afferma con ostentazione eppure sanno tutti, sanno come è andata, sanno che è stato Rudy a gettare la pietra, poi vedremo su questo punto, a effettuare la scalata, scegliendo quella finestra e quella parete, non un’altra, ed è stato lui entrare quindi nella casa, ad arrampicarsi ad entrare a casa, a violentare, dico violentare non in un contesto di rapporto consenziente no con Rudy, con Rudy si va in maniera grossolana, non si va di fino con Rudy, ed è stato Rudy secondo le difese, secondo le difese, quindi i due imputati che non c’erano in quella casa, dicono quella notte ad uccidere a voler uccidere. Tornerò su questo punto ma qui vorrei aggiungere e sottolineare, l’avevo accennato ma un’altra considerazione, le difese hanno invocato ad ogni piè sospinto la contaminazione dei reperti genetici per i due odierni imputati, un continuo è stato, l’abbiamo visto, è stata una cosa, c’è stato... Questo ha consentito un approfondimento mai visto, ma è stato un continuo, bene cioè male nel senso che secondo la Procura non hanno provato un bel niente e a loro spettava l’onere alla prova sul punto. Ma il punto non è questo, ma Rudy i reperti genetici di Rudy che sono stati acquisiti dalla stessa Polizia Scientifica, dalla stessa dottoressa Stefanoni e nello stesso contesto degli altri, quelli, quelli, su quelli sono al 100 per cento, là nessuna contaminazione, non c’è in minimo dubbio, quelli per le difese - accuse le chiamo così, sono difese - accuse un po’ anomala come posizione dei due odierni imputati sono intoccabili, assolutamente. Ma come ma che c’è stata una contaminazione selettiva? Cioè il reperto si è spostato sul gancetto, si è spostato, ma non ha alterato in nessun modo quello che viene attribuito a Rudy, una contaminazione selettiva che ha colpito i reperti riferibili ad Amanda e Raffaele e ha salvato, nel senso che li ha mantenuti vergini, quelli di Rudy, lascio a voi la risposta. L’Avvocato Bongiorno, io ogni tanto faccio dei riferimenti perchè mi ricordo di un’osservazione allora richiamo, ma molte volte queste osservazioni riguardano po’ tutti, comunque questa riguarda l’Avvocato Bongiorno, in questo punto si chiede cosa c’entri Raffaele in questa storia. Io mi sono trovato di fronte, noi ci siamo trovati di fronte questa constatazione: se Raffaele non c’entrasse perchè si sono sempre, i due coperti a vicenda e le loro difese sono alleate sino all’inverosimile, l’abbiamo visto in maniera abbastanza anche onestamente imbarazzante oltre all’aspetto anomalo dell’accusa Rudy. Perchè a a sostenere l’ipotesi che io dico più eufemisticamente fantasiosa, lo dico per usare un eufemismo perchè dovrei usare altri termini, cioè il getto di pietra con scalata, che avrebbe dovuto preoccupare più Amanda che era la coinquilina presente, c'era Meredith ed Amanda in quella casa, cioè Amanda poteva stare da Sollecito ma era coinquilina, le altre non c'erano, i ragazzi marchigiani non c'erano, doveva preoccuparsi Amanda di più, non Sollecito di questa cosa, invece è proprio la difesa di quest'ultimo che ne ha fatto il suo cavallo di battaglia, esponendosi, lo dico con simpatia perchè l'Avvocato, non ricordo il nome, l'Avvocato alto dello studio Maori che mi è molto simpatico, insieme a lui mi era molto simpatico l'Avvocato Brusco che non c'è più in quest'aula, non c'è più in quest'aula, l'ho visto ieri quindi... Però erano persone di cui ho un ottimo ricordo e io ne parlo con grande simpatia e lo dico anche senza malizia, autore questo Avvocato del tentativo di scalata che io, a cui io non volevo crederci che si volesse tentare di sostenere una cosa del genere, poi ne ho dovuto prendere atto e quindi l'affronto questa cosa, per fortuna la Corte d'Assise ha svolto il sopralluogo, non mi ricordo in che data, ma insomma eravamo tutti presenti. Perchè tutto questo? È evidente questo patto disvela il loro indiscusso coinvolgimento nel delitto ed allora difesa avanzata, aggressione verbale agli inquirenti, negazione di tutto, ma proprio tutto, perchè la sorte dell'uno è legata, è appesa alla sorte dell'altro. Un riferimento che ha fatto l'Avvocato Maori, ritorno all'Avvocato Maori agli stupefacenti, dice: Sollecito faceva semmai uso, era un pochino di hascisc, ma... L'Avvocato Maori si dimentica quanto riferito da Amanda all'ispettore Ficarra nell'annotazione del 5 novembre 2007, quella di quella famosa sera in cui Amanda era così terrorizzata, che poi vedremo, secondo cui Amanda stessa dice all'ispettore Ficarra, si conoscevano da una settimana, questo non bisogna dimenticarselo, i due quando c'è stato il delitto si conoscevano da una settimana, poco più, poco meno e Amanda dice: "Raffaele aveva fatto uso anche di cocaina e di acidi", acidi, non so e mi spiego, che non è propriamente qualcosa che... La cocaina e gli acidi non sono propriamente qualcosa di innocuo, come si vuol far credere che sia l’hascisc, quanto meno una situazione più pericolosa bisognerà riconoscerla e poi questa, 10 l’avevo detto e vedo che le difese hanno confermato quelli che erano stati i nostri rilievi, i miei rilievi in particolare della parte della ricostruzione dei fatti, questa continua, vedremo è molto di più, aggressione ai testi. Io parlo di Kokomani perchè ho tratteggiato la figura di Kokomani, ne ho parlato, ho parlato di quelli che sono i suoi limiti, i suoi difetti, tutto il male possibile possiamo dire di Kokomani, non ci sono problemi, ma io mi faccio una domanda: perchè mai Kokomani che non li conosce, avrebbe dovuto mentire, domandatevelo. Il teste si presume veritiero fino a prova contraria, qui qualcuno dovrà dare una prova contraria. No, ma non diciamo prima che i testi dicono il falso, no per carità, sono inaffidabili, io questo concetto di inaffidabilità io onestamente non è che che lo capisco molto, il teste o dice il vero o può darsi si sbaglia un po’, ma si sbaglia su tutto e mi sembra strano o dice il falso. Non capisco, si parla di movente, 11 movente di Kokomani nel mentire, perchè e poi Gioffredi, Gioffredi credo sia, abbia tutte le caratteristiche, ne ho parlato, ho fatto un po’ di ironia sul punto ma è un’ironia calzante mi pare, è laureato mi sembra, Gioffredi è uno che è venuto qui, ha parlato bene, ha risposto con grande autorevolezza alle domande, ma perchè mai avrebbe dovuto mentire Gioffredi. Kokomani si mette subito, in pratica chiama Aiello il suo Avvocato, ma Aiello deve andare... o è in Calabria, non mi ricordo, lui deve andare in Albania, siamo alle soglie di Natale, ma appena torna va da Aiello e si presenta a rendere le sue dichiarazioni. Lui non sa se possono essere utili, non utili però Kokomani si è presentato subito in pratica. Gioffredi invece ha aspettato, allora se uno si presenta subito vuole notorietà, capito? Vuole andare a finire sui giornali. Gioffredi che non ne voleva sentir parlare, poi vi racconto, poi ve lo racconto... Sospendiamo un attimo? Ho degli appunti e vorrei...
GCM:
Sospendiamo qualche minuto. Si sospende l’udienza fino a che la luce non ritorna.

L’UDIENZA VIENE SOSPESA

L’UDIENZA RIPRENDE

GCM:
Possiamo riprendere. Manca la Difesa di... Aspettiamo che arrivi, un attimo, qualcuno che... Stanno arrivando, benissimo. Quindi possiamo riprendere, prego.
GM:
Grazie. Scusate, ma sono diversi passaggi. Quindi ho detto Kokomani, onestamente non vedo, non riesco a capire l’interesse che avrebbe avuto questo soggetto ad inventarsi letteralmente una storia priva del benchè minimo riscontro. Io onestamente non riesco a capirlo, né le difese ci hanno aiutato in nessun modo, che il Kokomani si esprimesse malissimo e credesse di conoscere l’italiano ma non lo conosceva e bypassasse allegramente l’interprete questo l’avete visto tutti, ma la cosa più che mi ha colpito ancora di più è il caso di Gioffredi, laureato ripeto, che ha risposto benissimo, è venuto qui, non ha avuto problemi di sorta, lui ha aspettato un anno per rendere le sue dichiarazioni. Allora volete che vi racconti come è andata? Io ve lo dico, credo che per ragioni di correttezza di non fare il nome, ritengo di non doverlo fare, ma potrei farlo dell’insegnante di spagnolo donna che un giorno, non mi ricordo quando, mi chiama, la incontro e mi dice che c’è questa persona, questo ex studente o studente, non mi ricordo bene, questo ex studente che aveva visto un particolare che a questa insegnante sembrava rilevante, a lui sembrava non rilevante questo particolare, ma me lo faccio spiegare, e dico: "Ma, certo che è rilevante. Questo se lui l’ha visto è importante che venga" dice: "No, ma sa...". E qui apro una parentesi, ma sembra che qui viviamo in un mondo idilliaco, in un mondo, nell'Italia del 2009 una persona si stupisce, uno rimane stupido perchè una persona non ritenga di presentarsi all'autorità giudiziaria, faccia un certo ostacolo, ci rifletta, i genitori, poi la stampa, è l'esatto contrario, lo posso garantire, se mi credete e bene se no, tanto la realtà è questa, è l'esatto contrario di quello che dicono le difese, questo non voleva venire perchè non voleva essere tormentato dai giornalisti, è l'esatto contrario, è l'esatto contrario. Aspetta, aspetta, va in Spagna, dico: "Allora che facciamo?" dice: "Adesso cerco di convincerlo ma non...", alla fine è venuto, io c'ho parlato, l'ho convinto, dice: "Io non ho visto...", dico: "Guardi che i testimoni... " dice: "Ma io non ho visto il delitto", ah ma certo se noi avessimo un testimone che ha assistito al delitto, grazie, gli ho fatto l'esempio del puzzle, un'indagine cioè ognuno mette un tassello, poi tassello qua, tassello là, si crea il mosaico, non sappiamo tutto di tutti, quindi lei ha visto un particolare che può essere rilevante ed ha reso le sue dichiarazioni. Non ha assolutamente, non mi risulta, poi che abbia reso dichiarazioni alla stampa, poi io non credo, non mi pare, ma se fosse stato avvicinato da giornalisti, non lo so io che si doveva fare in questa vicenda, cioè dove bisognava vivere in cima ad un monte, non lo so e non era possibile, non era possibile. Questo vi posso garantire che se c'era una cosa che non voleva era il contatto con la stampa, poi non è finita qui. Qui non c'entra niente il Giornale dell'Umbria, tanto per... L'Avvocato Ghirga ha, mi pare l'Avvocato Ghirga, o forse qualcun altro, ma tanto uno dei difensori ha citato i testimoni dei giornalisti, peccato mortale essere contattato da un giornalista. Il problema è: dici la verità o no? Cioè io devo dire no, chi l'ha trovato, chi me lo porta? La Polizia, bene. No, me lo porta un giornalista, no, dico: "No, guardi, mi fa schifo, io no per carità, no no". Se lo porta il giornalista è uno che automaticamente è inattendibile, non è così, non è così, nella maniera più assoluta. Quello che ho dovuto passare, mi sfogo qui perchè sono rimasto allibito da come le difese siano fuori dalla realtà, fuori dalla realtà, quello che ho dovuto penare per la Monacchia, voi non avete idea. Siamo tutti perugini, sappiamo qual è il carattere del perugino, la sua riservatezza, il fatto che non vuole noie, non vuole comparire, esatto contrario dei signori della Difesa, il teste è protagonista, ma nella maniera più assoluta. Mi si è messa piangere, me l’ha portata, c’era anche lei, me l’ha portata un giornalista che è rimasto... Dice: "Guardi questa ragazza ha sentito una cosa che potrebbe essere utile" è rimasto fuori ovviamente, ovviamente è rimasto fuori dal palazzo addirittura, questa non vi dico quello che avrebbe voluto fare a questi giornalisti, ce l’aveva a morte con i giornalisti, non con me perchè dice: "Lei fa il suo dovere" allora dico: "Vuol parlare o no?". Mi si è messa a piangere, ha telefonato la sorella, ho dovuto, Dio solo lo sa, lo sa la mia collega, apposto che quando sentivo i difensori parlare dei testimoni mi veniva, scusate, un po’ la sorridere perchè non ne hanno beccato uno dei testimoni, di quello che hanno detto dei testimoni e non ne hanno beccato uno, alla fine dico: "Guardi", dopo aver sudato 7 camicie, mi pare che fosse un sabato "Io come faccio quando torno a casa, un disastro" "Stia tranquilla" "Poi i giornalisti io non li voglio vedere" "Questo l’ho capito, stia tranquilla" e più o meno ci siamo riusciti. Ha detto quello che ha sentito, lo valuteremo, lo valuterà la Corte, ma perchè questa continua denigrazione dei testimoni? Io ho sentito qui dei testimoni indotti dalle difese che sono venuti a dire che questo è un bravo ragazzo, quest’altra è una brava ragazza, tutti siamo bravi ragazzi finchè, c’è sempre una prima volta e soprattutto sia in positivo che in negativo bisognerebbe capire una volta per tutte che l'anima umana è un mistero, noi siamo un mistero a noi stessi, non conosciamo a fondo neppure i nostri cari se vogliamo. Tante volte si sente dire: "Ma era tanto un bravo ragazzo, sembrava tanto un bravo ragazzo, poi ha fatto quello che ha fatto". Quindi mi sembra proprio questa demonizzazione dei testimoni è veramente qualcosa di sconvolgente. Se avesse voluto, se questo teste Gioffredi avesse voluto avere notorietà, avrebbe fatto altroché l'insegnante di spagnolo, subito si sarebbe presentato, avrebbe magari chiamato i giornalisti, si fa vedere che entra in Procura, alle 9 di un giorno... , arriva e "Oh, io sono il teste che sta per fare la dichiarazione", ma niente di tutto questo, ha aspettato un anno. Allora quello è arrivato subito e mica va bene, per l'Avvocato Dalla Vedova non è andato bene perchè è arrivato subito, Kokomani ha chiesto consiglio all'Avvocato, poi doveva andare in Albania, poi appena tornato è venuto subito, non va bene. Gioffredi ha aspettato invece un anno e non va bene nemmeno quello, perchè ha cercato notorietà, cioè è rimasto a casa, nascosto poveretto, poi è andato in Spagna, non voleva avere noie però ha cercato una notorietà che non ha avuto perchè non mi pare che l'abbia avuta. La Monacchia non ne parliamo perchè io ancora ricordo lo sforzo che ho dovuto fare, lo sforzo di persuasione, lo dico davanti a tutti che ho dovuto fare per... "Lei sa qualcosa, mi dica che ha sentito". Ma viviamo forse fuori dal mondo? Non si fa altro, basta aprire la mattina, sentire la radio la mattina, io sento molto Radio 24, sento sempre quello, è un continuo, non si sente altro che... , la continua delegittimazione della funzione giudiziaria, continua, continua, quindi io devo mettermi in mezzo ai guai per andare a testimoniare? Io non so nemmeno se... Io non ho visto il delitto quindi che cosa potrò, che cosa potrò raccontare di utile agli inquirenti? È questo il discorso che fa la gente, è questo. Ed invece sembra che qui dobbiamo, invece di vivere in Italia, abbiamo i nostri difetti perchè non abbiamo tutti i difetti che ci riconosciamo ma abbiamo molti difetti, sembra che viviamo in un cantone svizzero tedesco, che il teste ha saputo, pah si presenta subito, non è così. Insomma il discorso è un pochino più complicato, ma all’Avvocato Dalla Vedova e lo vedremo ci sono delle testimoni che sono venute dall’estero immediatamente, per dire quello che sapevano, né più e né meno, niente di strano, quello che sapevano, le ragazze inglesi, queste mi dispiace, e qui tornerò su questo argomento, difenderò queste ragazze perchè ho sentito degli accenti che non mi sono piaciuti nelle difese, ho sentito scrollate di spalle, non parliamo delle ragazze inglesi. No, parliamone e come, queste sono venute dall’Inghilterra a testimoniare, accompagnate dai genitori, hanno reso le loro dichiarazioni, sono coetanee di Amanda, anche loro avevano perso una loro connazionale, un’amica, non hanno fatto un frizzo. Più volte sono venute, più volte, dall’Inghilterra. No, nemmeno queste vanno bene, l’Avvocato Dalla Vedova, non mi ricordo, non vorrei sbagliare, ha usato un termine mi pare, non so se è questo termine, ma il concetto è quello "Eh, sono dichiarazioni stereotipate però, tutte uguali". Forse, certo a lui andava meglio che avessero detto delle cose diverse l’una dall’altra, è andata così, hanno detto quello che sapevano e tutte allo stesso modo. Ma ci tornerò su queste ragazze inglesi, ci tornerò perchè...
GCM:
Scusate, ma siamo al 523 comma quattro quindi strettamente necessario, ecco con questo ci tornerò. Siamo solo allo strettamente necessario perchè siamo in fase di replica e quindi...
GM:
Allora io mi soffermo su vari punti, però devo soffermarmi un attimo, su dei punti mi devo soffermare in particolare.
GCM:
Certo, lo strettamente necessario è affidato un po’ alle parti, però ecco ce ciascuno ne tenga conto, prego.
GM:
Io ancora sono ad un’ora quindi più o meno stiamo...
GCM:
No, ma non è una questione di tempo, è una questione di dilungarsi sugli argomenti strettamente... Poi per carità, ecco che... Prego.
GM:
Non c’è problema. L’Avvocato Maori ha parlato dell’orario in cui, del tramonto, ma non ha parlato del crepuscolo, cioè del periodo luminosità che intercorre fra la discesa del sole sotto l’orizzonte e la notte e questo periodo sappiamo, lo sappiamo dura, va da un’ora e mezza dopo il tramonto a due ore dopo il tramonto, non ne ha parlato. Un altro punto, qui faccio dei riferimenti puntuali proprio, ai vari punti, ma sono tanti che sono stati toccati. Un altro punto che è importante, ma l’Avvocato Bongiorno lo sa quanto dista a piedi la casa di Via della Pergola dalla casa di Sollecito? Io credo che 5 minuti bastano, 5 minuti. Perugia è tutta lì. La Difesa Sollecito una volta tanto una cosa la ammette, ammette la violenza sessuale. Ce l’ha detto l’Avvocato Maori, e l’ha detto anche, ha richiamato anche il professor Introna, l’Avvocato Maori l’ha detto nel suo intervento e ha parlato di attività sessuale non consenziente, allora possiamo darlo per pacifico, ma questo riguarda tutti. La conversazione di Rudy, altro punto, è stata, se non sbaglio stralciata ed è quindi inutilizzabile secondo il provvedimento del Tribunale del Riesame, quindi non parlo nemmeno di questo colloquio, fra l’altro in questo colloquio se Rudy fosse colpevole, se noi dovessimo prendere per oro colato quello che dice, lui dovrebbe aver confessato il delitto, cosa che non ha fatto. E veniamo al famoso getto di pietra con scalata e a quello che è stato detto per cercare di confutare una cosa che è direi ormai pacifica. È il chiodo a cui sono appese tutte le difese, quindi io non ho fatto altro, richiamo tutta la requisitoria sul punto, ma dovrei soffermarmi su alcuni aspetti, io non ho fatto altro che, non ho fatto una sola affermazione senza un puntuale riscontro processuale, come mai l'Avvocato Maori considera solo la parete settentrionale della casa di Via della Pergola e dice tra le due finestre, quella di Filomena e quella di Amanda, la più facile come accesso, e non è vero perchè è la più alta di quella di Amanda e là c'è la porta cancello, è quella della Romanelli. Ma perchè l'Avvocato Maori non ha considerato la parete, l'angolo della casa che dà verso gli Appennini, quello nel quale bastava salire la porta cancello dell'appartamento dei marchigiani con una pietra, senza fare il lancio e poi la scalata, si saliva con la pietra, si saliva sul terrazzino, di fronte c'era e ci sono stato, di fronte c'era la porta finestra del corridoio di Meredith, si sfondava e si entrava in casa. Rudy conosceva quella casa, la conosceva benissimo, non ne la minimamente. Il Sostituto Commissario Monica Napoleoni all'udienza del 28 febbraio o 29, sempre su questo punto, su questo punto della scalata, nel corso dell'esame che ho condotto dopo l'Avvocato Donati della difesa Maori ha detto che il chiodo che si trova sopra la finestra, che si trova alla finestra cancello che sta sotto la finestra della Romanelli era completamente integro non deformato e che vi erano tracce di penetrazione attraverso il muro. Non basta, persiane costate, chiuse, l'ho detto, se volete io posso citare dei punti sul discorso delle persiane, ma mi pare che i richiami che ho fatto nella requisitoria là sono più che esaustivi, ho fatto riferimento, ho richiamato proprio anche le pagine delle dichiarazioni della Romanelli dove lei dice e queste anche a domanda del Presidente, dopo l'esame di Maori, il Presidente ha chiesto, ha chiesto proprio alla Romanelli delle persiane e lei dice: "Le ho chiuse le persiane" e poi precisa che di queste persiane una almeno era incastrata perchè il legno si era allargato, si era gonfiato per il caldo e quindi faceva forza, per cui queste persiane, queste persiane non giocavano, rimanevano fisse, quindi accostate o chiuse ma incastrate. È una situazione in cui un getto di pietra dall’esterno avrebbe infranto probabilmente queste persiane che erano vecchie, ma la pietra sarebbe caduta, avrebbe distrutto le persiane e la pietra sarebbe caduta nel fondo sottostante. Vetri sopra i vestiti: io sono andato a vedermi, perchè qui sono state fatte vedere e qui dovrei citare, dovrei riportare delle dichiarazioni testimoniali, sono state fatte vedere, è stata fatta vedere la stanza con lo Sferon, ma io ho trovato anche se non ho, non ce l’ho qui a colori, non so se la collega può, ma non vorrei superare i limiti della... Questi vetri che si vedono sopra i vestiti, si vedono in particolare, sono in un indumento che si trova sul letto verso lo spigolo destro del letto in direzione della finestra, è la foto 0060 o 66 non mi ricordo, vogliamo farla vedere? Si vedono solamente dei punticini perchè da quella distanza non si vedono ovviamente benissimo, nessuno pensava che era stata messa in discussione questa cosa, ma si vede benissimo. Ecco. Ma mi porto adesso, in attesa che venga sistemato lo strumento, vorrei riportare quello che è stato dichiarato sul punto. Il Sostituto Commissario Monica Napoleoni, 27 febbraio 2009, pagina 226 "C’erano dei vetri che erano caduti sopra la roba sparsa in terra". Poi dottor Chiacchiera 27 febbraio 2009 pagina 141, domanda del Pubblico Ministero "A va bene, la stanza della Romanelli era completamente a soqquadro, i vestiti erano per terra, il vetro era stranamente sopra i vestiti, i vetri erano stranamente sopra al davanzale diciamo così" e qui siamo a Chiacchiera. Arriviamo a Zaroli Marco, uno dice la Polizia, no c’è anche Zaroli Marco, udienza 6 febbraio 2009 "Lei ha visto i vetri sopra i vestiti gettati a terra?" "Sì", domanda mia. C’è un’altra, Marsi, udienza 6 febbraio 2009 "Che io sappia lui ha sollevato subito il dubbio sull’autenticità di questo ingresso, di questa effrazione perchè ha detto: ma qui c’è qualcosa che non quadra, ci sono questi vetri sopra...". Non basta, non basta. Battistelli, udienza 6 febbraio 2009 a domanda mia risponde "I vetri erano a terra e la curiosa che a me mi saltò all’occhio è che questi vetri erano anche sopra i vestiti". Romanelli 7 febbraio 2009 "Quindi un miscuglio di questo senso sì sì, quindi erano anche sopra, io me li ricordo benissimo, sopra la borsa del computer perchè feci attenzione a tirarla via perchè era tutta ricoperta di vetri ed infatti lì per lì non ci feci subito caso". E va bene, poi non basta c’è anche esame sempre Romanelli, anche qui pagina 63 "In cima c’erano dei vetri piccolini, c’era un sacco di roba sovrapposta, mi ricordo bene che in cima c’erano dei vetri piccolini, mi ricordo tantissimi vetri sopra la borsa del computer" e poi Amanda, sì, esame di Amanda del 13 giugno 2009 in maniera più sfumata, "Ho visto il fatto che il vetro era rotto e quindi c’era vetro dappertutto" domando io: "Anche sopra i vestiti?" "Suppongo di sì ma non posso dire". Quindi mi pare che, come dichiarazioni testimoniali, poi l’immagine adesso vediamo, spero che venga, si vede con una certa difficoltà, ma si vedono dei punticini chiari sopra questo vestito che si trova verso la parte, lo spigolo destro del letto in direzione della finestra. Ecco noi abbiamo detto che era preferibile ritenere che la pietra sia stata gettata dall’interno, tra l’altro perchè c’è la pietra inserita in una busta, la cui apertura va verso l’interno della casa, cosa che sarebbe stata molto strana che questa pietra sarebbe finita così gettata dall’esterno. Ma abbiamo detto che anche a voler concedere, nella ricostruzione abbiamo ipotizzato l’apertura completa, che la pietra sia stata lanciata dall’esterno, con le persiane completamente aperte però, non cambiava nulla perchè le persiane erano chiuse. Ahimè erano chiuse. Per di più non è stato asportato nulla, e Sollecito sapeva che non era stato asportato nulla prima che la locataria della stanza, la occupante la stanza se ne accorgesse. Infine un altro punto che veramente sono rimasto da questa retrodatazione dell’ora del delitto non torna il discorso qui, tutto quel baccano, rompere, gettare il vetro, gettare la pietra sul vetro, il vetro si infrange pietra cade sul pavimento, fa un baccano terrificante poi c'è l'ingresso, la scalata, altri vetri, altra forzatura e tutto quel baccano alle 21.30? Perchè l'orario del delitto qui è stato anticipato alle 21.00 - 21.30. Alle 21.00 - 21.30 dell'1 novembre, praticamente alle 21.30 stando alle testimonianze della Salsiccioli, del Colletta, dell'Occhipinti, del Lombardi che parlano del traffico veicolare e pedonale era come essere a Corso Vannucci a quell'ora, nella zona di Via della Pergola, quando se ne andò il carro attrezzi... 0060 io ce l'ho qui comunque. Eccoli ecco, se voi guardate lì, in quel punto se voi ingrandite, si vede, è chiaro, questo non è lo Sferon ma si vedono punticini chiari, se voi ingrandite io ce l'ho in bianco e nero, ecco dei punticini chiari, eccoli qua. Dei punticini in fondo, in mezzo, ecco. Quindi cito a titolo di esempio la Salsiccioli che dalle 22.30 sino a oltre le 23.00 dice che nella zona c'erano, nella zona di Via della Pergola, citazione "C'erano tantissime auto", pagina 29 "E passanti" pagina 90, e tanto per completare non vide nulla di anomalo né udì urla strazianti. Si veda la risposta all'Avvocato Maori alle pagine 89 e 90 cioè veramente siamo, sarebbe stato, l'avrebbero scoperto, scegliere quella finestra in quell'ora in cui c'era praticamente Corso Vannucci in quella zona era veramente un suicidio e tutto il baccano che avrebbe fatto Rudy, perchè si riferiscono a lui, con questa operazione di questo baccano non se ne sarebbero accorti non solo gli automobilisti in panne ma prima di loro, perchè gli automobilisti panne sono là alle 10 e mezza e loro parlano di un traffico enorme a quell'ora, ma qui dobbiamo tornare indietro di un'ora, 9, 9 e mezza, siamo veramente... Perchè le difese collocano in maniera totalmente avulsa, anzi io direi di più, sprezzante delle risultanze addirittura alle 21.30 e se Rudy dimostra di essere a conoscenza di particolari del delitto e della messa in scena in un colloquio inutilizzabile fra l’altro, vorrà dire che c’entrava e che era informato dei propositi dei due. Quindi vogliamo considerare impossibile una cosa del genere, soprattutto dopo che la Difesa ha anticipato l’ora del delitto e quindi secondo loro anche l’ora poco prima addirittura di sarebbe verificato questo baccano, questo lancio di pietra è veramente, siamo veramente fuori dalla realtà. Qui stiamo giudicando gli imputati di una gravissima serie di reati in danno di una ragazza di vent’anni. Il discorso GPS e getto di pietra con scalata è chiuso e io l’ho ripetuto, mi riporto a quello che è stato detto da me nella requisitoria del 20 novembre scorso. Il chiodo è crollato, il chiodo delle difese è crollato mentre è rimasto integro il chiodo che stava sopra la finestra, sotto la finestra della Romanelli e sopra la finestra a cancello che stava sotto la sua finestra.

Altro punto che in questo rispondo sia all’Avvocato Maori che all’Avvocato Bongiorno, ho imparato che la bontà di un’ipotesi di ricostruzione si basa sul fatto che si integra con tutte le risultanze e che non esclude nessuna, tutto si incastra. Ma qui io sono rimasto sconcertato, le difese debbono prescindere da 12 testi all’incirca, a cui raggiungono le ragazze inglesi, Capezzali in toto non si capisce perchè è inattendibile, Kokomani, Gioffredi, Curatolo, Curatolo non ne parliamo, Monacchia, Bramis non ne parla nessuno, Colletta, Occhipinti, Formica, Lombardi e Quintavalle ne ha parlato appena appena oggi l’Avvocato Ghirga e non capisco come mai la ritenga inattendibile perchè non ho capito le motivazioni che lo portano a ritenere il Quintavalli inattendibile onestamente non riesco a cogliere, l’ha ritenuto, l’ha attaccato, ma non riesco a capire perchè. E dimenticavo le ragazze inglesi amiche di Meredith, su cui tornerò a proposito del movente, su cui dovrò soffermarmi un pochino. Queste testimonianze debbono essere letteralmente espunte dal processo, per le difese per tentare di abbozzare una linea difensiva, si prendono queste testimonianze, fuori, ma come l’hanno detto. Se no non ci torna la difesa, è così e sono i testi chiave per tutta una serie di motivi, questo è sintomatico della falsità del teorema difensivo. Su una cosa sola, e sono rimasto anche qui sorpreso, l’Avvocato Maori come per la violenza sessuale concorda, non mi sono sbagliato, l’ho sentito con le mie orecchie, con questo orecchio anzi, con la Procura. Curatolo quando ha raccontato di aver visto i due che invece di stare a Via Garibaldi, stavano a Via della Pergola, cioè nella piazza si riferisce alla notte tra l’1 ed il 2 novembre, cioè la notte del delitto. Io se ho ben capito ha detto questo, non si riferisce alla notte precedente come sembrava in un primo tempo, l’ha detto alla fine ed ha aggiunto che Curatolo è stato, altro punto, teste fondamentale e decisivo anche in altri processi di omicidio, nei quali evidentemente è stato ritenuto attendibile, ma qui no, qui Curatolo... Se no non ci torna la difesa, Curatolo bisogna metterlo fuori. Altro punto, cerco di essere, poi Presidente mi richiami ma se... Se diciamo mi dilungo troppo, ma sono repliche che sono talmente articolate e le difese che io debbo, non posso... Comunque se mi dilungo, mi richiami pure. C’è un punto fondamentale allora, dovrebbe trarne le logiche conseguenze se Curatolo ha visto i due a Piazza Grimana, Via della Pergola, quella zona di Via della Pergola, a due minuti dalla casa del delitto, forse due minuti, la notte del delitto, vuol dire che non stavano a Via Garibaldi, o Curatolo dice il falso e Curatolo è un testimone, oppure bisogna ritenere che dica la verità e quindi se stavano là non stavano a Via Garibaldi. Poi si possono fare i discorsi che loro hanno detto che stavano, sono stati sempre in Via Garibaldi, arriva un teste e dice: "No, stavano in Via della Pergola". L’Avvocato Maori ha mostrato poi una sovrapposizione, io su questo punto lascio poi il discorso alla collega, relativo all’impronta attribuita a Raffaele, sostenendo che quella sovrapposizione dimostrava invece il contrario. Io ho provato a guardarla con tutta l'apertura possibile, ma a me sembrava, ora non ho sotto mano, ha parlato di sovrapposizione, ha fatto vedere il piede destro mi pare se non sbaglio, mi sembrava proprio il piede di Raffaele, in maniera perfetta. Altro punto il famoso orario d'arrivo della Polizia, questo tormentone dell'arrivo alla Polizia, dice: "No, è 10 minuti, bisogna spostarlo di 10 minuti avanti". Bene, allora se non è alle 12.35, alle 12.45, la chiamata avviene ai Carabinieri, avviene 6 minuti più tardi quindi comunque sia ci siamo, non è determinante anche se poi la Polizia Postale conferma e continua ed ha confermato sempre quell'orario che è agli atti. Un altro punto e qui vorrei sottolineare un punto che ci tengo a sottolineare, abbiamo visto... L'Avvocato Bongiorno ci ha fatto vedere dei brogliacci relativi alle intercettazioni in cui ci sono delle espressioni inaccettabili che noi abbiamo lasciato, come avete visto, non potevamo fare altrimenti e ci dispiace veramente di queste espressioni, lo diciamo sinceramente, noi abbiamo correttamente messo a disposizione nella loro interezza, sono espressioni che non si possono giustificare, ma che sono uno dei frutti avvelenati, del clima che è stato creato e non certo ad opera della Polizia durante le indagini e successivamente. Polizia e gli inquirenti in genere, quindi hanno subito e lo vedremo, ne parlerà su questo punto la collega domani, un intollerabile linciaggio e gravissimi tentativi di contrasto alle indagini, non è giustificabile nella maniera più assoluta quello che hanno fatto, questi commenti, dei quali ci dispiace sinceramente, mi riferisco ai parenti, ai genitori, ai parenti di Raffaele Sollecito, dico soltanto che questi commenti sono la spia di un qualcosa, di un risentimento, di una irritazione che è stata tenuta, è stata contenuta dalla Polizia ma che ad un certo punto si è manifestata. Altro punto vorrei tornare un attimo, vorrei ricordare, io ho sentito parlare di queste dichiarazioni spontanee di Amanda del 6 novembre ore 5.45. Io non lo so, ma l’articolo 374 del Codice di Procedura Penale prevede la presentazione spontanea di chi sappia che sono in corso indagini nei suoi confronti al Pubblico Ministero, il quale può fare due cose di fronte a questa presentazione spontanea ed io ho chiesto ad Amanda se volesse rendere dichiarazioni spontanee e lei risposto di sì, può fare due cose o prendere le dichiarazioni senza minimamente interferire e contestare alcunchè e quindi svolge una funzione notarile in pratica ed allora non è necessaria la presenza del difensore, ma la norma del secondo comma dell’articolo 374 quando il fatto invece viene contestato e quindi il Pubblico Ministero rivolge domande, il verbale diventa un verbale di interrogatorio a cui si applicano le garanzie difensive, ma io non ho fatto minimamente domande, Amanda ha fatto le sue dichiarazioni e basta. Ho dato atto del suo comportamento perchè ne devo dare atto da un punto di vista notarile per la stesura del verbale, punto e basta. Quindi io questo dramma del verbale di presentazione spontanea senza difensore in cui non c’era bisogno peraltro del difensore a mio avviso io non riesco onestamente che cosa ha portato, che cosa ha comportato, non mi pare, non vedo i problemi. Qui Avvocato, mi rivolgo all’Avvocato Bongiorno c’è la calunnia, il discorso si chiude, ne ho già parlato e l’ho dimostrato, non aveva alcun bisogno Amanda di rispondere come ha risposto, né tanto meno di calunniare un innocente e di muovere un dito né lei né la madre di fronte alla carcerazione patita da quello che lei e la madre sapevano essere un innocente e qui vorrei fare un richiamo a quello che ha detto l’Avvocato Ghirga che non ho ben capito per la verità, perchè l’Avvocato Ghirga ha parlato un molta enfasi ma non ho capito bene che cosa intendesse dire, cioè in pratica dice ha voluto spiegare perchè Amanda non è stata condotta davanti al Pubblico Ministero ad ammettere di aver fatto una dichiarazione che non doveva altre, che poteva essere motivata in tanti modi dal difensore, qui non l'ho capito. Non vorrei che la prima impressione è quella che mi ha molto irritato e che non è stata portata da me perchè i difensori erano prevenuti nei confronti degli inquirenti ed in particolare nei confronti del Pubblico Ministero perchè l'Avvocato Dalla Vedova non mi conosce, lo si è anche visto, ma l'Avvocato Ghirga mi conosce da una vita, abbiamo avuto ripeto dialettica piuttosto intensa in altri processi, ma l'Avvocato Ghirga mi conosce sulla mia onesta intellettuale, sulla mia disponibilità ad ascoltare, dovrebbe sapere che non mi faccio, non ho problemi di sorta, portamela, che ha detto così, portamela e vediamo quello che posso fare, vediamo se è credibile, ma a braccia aperte l'avrei... Nessuno me l'ha portata, non capisco perchè. Ecco, io mi sono, devo dire mi sono molto seccato quando ho sentito le parole dell'Avvocato Ghirga perchè le ho interpretate in questo modo, ma ripeto non essendo chiaro quello che ha detto può darsi che si sia trattato di una scelta difensiva ed allora io non... Ecco volevo solo dire che se era per me bastava che me l'avessero portata ed avrebbe potuto spiegare tranquillamente quello che era successo. Si è parlato del turbamento di Amanda, era una ragazzina straniera, è comprensibile che abbia subito turbamento, ma allora perchè le coetanee inglesi che parlano la stessa lingua, che dimostravano di soffrire in modo ben più profondo hanno risposto con assoluta coerenza e compostezza? Anche loro avrebbero dovuto provare turbamento, certo per la morte dell'amica, ma non per la loro sorte, come invece temeva Amanda. Perchè Amanda temeva per la sua sorte? Amanda si sentiva coinvolta nel delitto, è l'unica spiegazione. Ci è stato fatto ascoltare, sempre ritorno, faccio sempre repliche che riguardano punti toccati dalle difese, abbiamo ascoltato una conversazione telefonica di Amanda, una chiamata di Amanda a Filomena Romanelli delle 22.29 del 5 novembre, siamo mi pare al momento, pochi attimi prima mi pare che inizi il verbale che poi mi sembra, no? Che cominci ad essere interrogata e poi il verbale si conclude come si conclude. Ma io l’ho sentita di una tranquillità unica Amanda, Amanda era completamente tranquilla, ma dove turbata? Ma turbata da che? L’abbiamo sentita, o sento male io, anche la collega, più tranquilla, e era più preoccupata la Filomena, era tranquillissima, non mi brava affatto spaventata o disorientata. Arrivo al movente, qui devo essere un pochino, perchè qui è stato toccato questo argomento e devo essere un pochino, mi perdoni il Presidente ma devo, sono ancora, c’è stata l’interruzione prima ma sono ancora mi pare... Ecco non abbiamo contestato la premeditazione, abbiamo contestato i futili motivi pure l’ipotesi accusatoria, io l’ho spiegato, ho spiegato dettagliatamente mi pare, uno può non condividerli, ma ho spiegato i motivi sui quali si fonda questa ipotesi che noi abbiamo fatto, fermo restando che possono esistere delitti senza movente, non è un elemento essenziale il movente, ma noi l’abbiamo fatta questa ipotesi. Amanda covava rancore verso Meredith, era una molla compressa che quella notte si è scatenata, Raffaele seguiva sempre Amanda ed anche lui, l’abbiamo visto, non mi ripeto, cercava di compiacerla. I tre erano pieni di droga e di alcol e si fa presto a degenerare in quelle condizioni. Vorrei approfondire questo punto. Per capire perchè Amanda provava odio e rancore per Meredith e quella era la prima occasione in cui quell’odio poteva esplodere. Per capire quale fosse l’atteggiamento di Meredith verso Amanda bisogna guardare a quanto hanno detto il padre di Meredith, il 6 giugno 2009, le coinquiline italiane e le amiche inglesi della stessa Meredith, Batewort Robin Carmel, Amy Frost e Parton Sophie il 13 febbraio 2009, ne ho parlato diffusamente in requisitoria ma debbo tornarci perchè evidentemente non ci siamo capiti. C’è una serie di accuse che Meredith muove ad Amanda o ne parla con il padre, ne parla con le sue amiche e che agli chi della vittima dovevano essere intollerabili. Amanda, è stato detto, si porta ragazzi in casa, ha vibratore ed i preservativi, non usava lo sciacquone del water dopo l’uso, un po’ come ha fatto Rudy in sostanza, per quest’ultimo particolare dice il padre, che riferisce quello che gli ha riferito Meredith. Meredith confessa al padre il suo fastidio e vorrei ben dirlo, non mi pare che sia una cosa di poco conto in una convivenza di quattro ragazze, ma in cui era Meredith che doveva scontrarsi, sembrerebbe spesso o spesso o non lo so quante volte, con tale spiacevole problema, perchè? Perchè era lei che divideva il bagno piccolo con Amanda, quello era il bagno. Le ragazze inglesi che tanto vituperate dalle difese, soprattutto dall’Avvocato Ghirga, mi dispiace dirlo, che impattarono, è il caso di dirlo, su Amanda in Questura, con Amanda in Questura la sera del 2, si trovarono, l’hanno detto tutti, in forte imbarazzo di fronte al suo comportamento. Samantha Rodenarst, si vedano sue dichiarazioni testimoniali del 13 febbraio 2009, pagine 146 e 147 dice in maniera, sembra di vederla, io me la ricordo "Amanda stava molto al telefono, diceva cose inappropriate, che turbavano molte delle ragazze, molte cose inappropriate" va sottolineato. Io ho conosciuto nelle indagini queste ragazze ed anche Amanda, più di Raffaele, e credo che per capire quale fosse l’atteggiamento della vittima verso l’imputata bisogna passare in rassegna le ragazze inglesi. Ricordatevelo perchè le avete viste anche voi, sono passate qui davanti, sono ragazze a cui viene impartita una educazione tesa tra l’altro ad un costante autocontrollo, sono misurate nei modi, riservate, tendono a contenersi, sono venute dall’Inghilterra con i genitori, spesso, più volte per mettersi a disposizione degli inquirenti. Autocontrollo, l’hanno manifestato, eppure hanno pianto e come hanno pianto, sia durante le indagini, sia in quest’aula e fa impressione vedere delle ragazze abituate all’autocontrollo che piangono in quel modo. Non nascondiamoci dietro ad un dito, noi dobbiamo andare a fondo dei sentimenti delle persone e dei rapporti tra loro, chiudetevi un attimo gli occhi e provate ad immaginare, cito fra tutte e guarda caso, è proprio quella che ha citato, che ha preso in considerazione l'Avvocato Ghirga, Amy Frost. Quella sì che è una ragazza acqua e sapone, l'avete vista, è quella che ha pianto di più, come tutte le altre, non faccio... Ma quella in modo particolare. Immaginatevela coinquilina di Amanda e fruitrice stesso bagno, una Amy Frost che vede Amanda portarsi dei ragazzi in casa, era un po', abbastanza socievole diciamo così Amanda. Il comportamento era diverso da quello di Meredith, tenersi il vibratore o il giocattolo, ma insomma... Ed i preservativi, porre in essere comportamenti inappropriati, hanno usato questo termine, una delle ragazze inglesi Samantha, inappropriate e noi diciamo ruota spaccata, mossa, ed anche hot sex, sesso caldo, dalla Scotti Di Rinaldo, tutte altre cose sgradevoli e chiedetevi cosa avesse fatto Amy Frost e la risposta riguarda anche Meredith, perchè Meredith era come loro, erano tutte uguali, tutte abbastanza, molto simili, stava sempre..., Meredith stava sempre in mezzo alle sue connazionali. E voi pensate che tra le due non siano insorte, tra Meredith e Amanda non siano insorte discussioni, pensate che Meredith non abbia manifestato ad Amanda il suo dissenso ed il suo fastidio per queste cose che aveva riferito al padre? Sono imbarazzanti, non tirare lo sciacquone per esempio, beh è una cosa che dava molto fastidio giustamente a Meredith e pensate che Amanda non se ne sia accorta? Amanda è una ragazza molto intelligente, l'ho detto sempre, anche troppo e perchè Amanda e Raffaele, Raffaele mi dispiace dirlo, è inutile nasconderlo, uso questo termine, Amanda dipendente, lo è stato da quando l'ha conosciuta, la prima ragazza, lo sappiamo tutti non si scorda mai, il primo amore è un fatto, dobbiamo anche capirlo perchè le stava sempre dietro, aveva quell'atteggiamento... Amanda e Raffaele avevano quell’atteggiamento di freddezza in Questura dopo l’assassinio della coinquilina. Ecco perchè quando Natalie Heiword, un’altra di queste ragazze acqua e sapone inglesi conversando con lei, le dice: "Ma speriamo che almeno Meredith non abbia sofferto" ed Amanda risponde con crudeltà, sì con crudeltà, lo diciamo alto e forte, in quel momento con perfidia "Ma che credi, le hanno tagliato la gola Natalie, sarà morta lentamente, con grande dolore", pensiamo come deve essersi sentita Natalie, dichiarazioni del 13 febbraio 2009 pagina 127. Cattiveria nella quale Amanda si svela. Non sono cose da poco, balza all’evidenza, sempre sul movente, lo stridente contrasto comportamentale di Amanda con Meredith, il contrario dei loro modi di vedere al di là della comunanza linguistica che non ha impedito affatto e non può nascondere oggi questo scontro, bisogna scendere in profondità in questi casi, cogliere gli aspetti più intimi della personalità, ecco il movente. Amanda era incompatibile con Meredith e con l’ambiente nel quale Meredith gradiva immergersi che è quello delle sue connazionali, le avete viste sfilare davanti a voi, hanno un grande autocontrollo ma non mi dite che siano riuscite a nascondere la loro diciamo così, diffidenza verso Amanda, si vedeva lontano un miglio, non prendiamoci in giro, le abbiamo viste tutte, io poi le avevo visto anche durante le indagini, lontano un miglio, era una ostilità manifesta ed era reciproca, pienamente ricambiata da Amanda. L’Avvocato Dalla Vedova ha capito bene come tutte le difese ed l’1 dicembre se l’è presa anche con le ragazze inglesi, ma non come fatto oggi l’Avvocato Ghirga. Ha alzato le spalle come fa stesso, delle ragazze inglesi non parlo nemmeno, ha detto così, vero? Andiamo a Rudy, Rudy conosceva Amanda, ecco sempre il movente, da molto prima di Raffaele ed era di casa in quella casa, è un mondo di promiscuità studentesca di cui bisognerebbe tener conto, Kokomani e Gioffredi hanno confermato che i tre si conoscevano e oltretutto Raffaele e Rudy erano in pratica vicini di casa, non era il circolo degli scacchi o del golf, era un mondo studentesco, caliamoci in questa realtà, Perugia e nelle piccole città universitarie, conosciamo bene quel mondo, non ci stupiamo affatto di quella promiscuità e mobilità di conoscenze e non si confonda il concorso di persone che può essere immediato con la premeditazione, la differenza è enorme. Gli ingredienti quindi della tragedia c’erano tutti, per di più i tre erano pieni di droga, forse di alcol e cosa pretende che abbiano firmato un contratto davanti al notaio per decidere l’omicidio? L’ho detto e ripetuto non è contestata premeditazione. Abbiamo visto i tre sono entrati in casa per spassarsela, Meredith si è arrabbiata per l’ennesimo ingresso di un ragazzo, tra l’altro poco raccomandabile in casa e Amanda si è scatenata. Non torno su questo punto, l’ho già descritto, ma dico soltanto che i tre hanno iniziato il viaggio, un percorso che dallo sfogo di Amanda alle minacce è passato alla violenza sessuale, perchè sì? Verosimilmente perchè Amanda si era stufata dei rimbrotti di Meredith, Meredith parlava anche della fedeltà che bisognava avere con il fidanzato, figuriamoci, era proprio a livelli di rigore inusitati Meredith. Si portava a casa e voleva punirla e da lì in un crescendo i tre sono giunti all’omicidio. Tornerò su questo punto in conclusione. L’Ispettore Finzi ha trovato per primo, al primo colpo il coltello giusto? Come è possibile si domanda l’Avvocato Bongiorno. Eh, è stato fortunato, una volta... Ogni tanto succede che uno sia fortunato, invece le difese insinuano, insinuano, io li capisco, li sento, ma come mai quel coltello al primo colpo, e che ce l’hanno messo apposta? Insinuare, insinuare, insinuare qualcosa alla fine rimarrà, come quando si calunnia, ma qui non c’è nessun complotto, Amanda e Raffaele erano perfetti sconosciuti perchè si dà a loro tanta importanza? Un altro punto vorrei sulla, cerco di organizzare, sulla volontà omicida perchè ne parla l’Avvocato Bongiorno, non si possono spezzettare come hanno fatto mi ineffabili consulenti degli imputati, i vari atti di violenza e guardarli isolatamente, se si ragiona così si è fuori strada, qui c'è una progressione criminosa, non abbiamo ritenuto di contestare la violenza sessuale di gruppo ma la Corte può ravvisarla, è un reato gravissimo, qui vi è una progressione criminosa, vi è una violenza ingravescente, una spirale di violenza e quando ci si imbatte in un percorso di questo tipo, è facilissimo che si giunga ad una situazione di non ritorno, che si arrivi all'omicidio perchè o la vittima si piega ed allora forse tutto si limita alla violenza sessuale ed ad una pesantissima intimidazione non parlare perchè poi c'è quel problema, che quella poi parla. O se la vittima non si piega gli agenti ormai in preda ad un odio scatenato accettano consapevolmente l'ipotesi omicidiaria ed operano di conseguenza. Già la violenta costrizione al collo con verosimile rottura dell'osso ioide evidenza la condizione in cui si trovano i tre ormai senza più freni inibitori di sorta. È un'operazione di costrizione ma anche di strozzamento, ma quando sulla scena del crimine fa il suo ingresso un coltellaccio da cucina del tipo di quello in sequestro, oltre ad altro oggetto da punto e da taglio c'è ben poco da scherzare, quando si brandeggia un oggetto del genere sul collo nudo di una ragazza che cerca di resistere, si dimena l'esito è scontato, infatti la lesione prodotta è impressionante. Io c'ero, ho visto il cadavere, sul posto non c'erano i consulenti delle difese, li chiamo i consulenti che hanno operato sulle carte, c'erano gli appartenenti alla Squadra Mobile, alla Scientifica, c'era il dottor Lalli, c'ero io, abbiamo visto tutti, era una cosa spaventosa, è facile parlare oggi per i consulenti delle carte, dovevano trovarsi anche loro di fronte a quella ragazza praticamente scannata. Ecco di quelli che qui portano la toga e parlano io ho un vantaggio, l'unico fra quelli che portano la toga qui se non sbaglio, ero presente al momento del primo sopralluogo e ho visto la scena del delitto, il cadavere straziato e semi nudo, con la coperta che non so a chi si riferisse l’Avvocato Ghirga, ne parla un criminologo Lavorino in un bel articolo che è apparso pochi giorni dopo, mi pare, la scoperta del delitto, non mi pare che ci siano stati riferimenti del genere di quelli, non ho capito bene a chi si riferisse, ma è Lavorino che ne parla, è un criminologo i valore ed ora qualcuno qui mi viene a mettere in dubbio che i tre non si rappresentassero e non volessero comunque al termine quel crescendo di violenza e di minaccia l’esito mortale quando manovravano quel coltellaccio sulla gola di Meredith che si contorceva disperatamente nel tentativo di liberarsi? Altro punto: e su quel coltellaccio sappiamo tutti che traccia c’è.

La digestione, qui mi soffermo poco, dico soltanto questo, che il professore Introna ha detto che per lui la digestione è l’aspetto fondamentale, ma per la gran parte, ha riconosciuto che per la gran parte dei medici legali l’aspetto della digestione e il meno rilevante per stabilire l’orario del morte e d’altra parte tutti i consulenti hanno fissato l’orario della morte nel momento, nel periodo compatibile con quello che abbiamo detto noi. Un altro punto: la scatola nera ed il gancetto ne parla la collega, ne parla domani la collega, io però vorrei dire soltanto una cosa qui, perchè è rilevante ai fini delle obiezioni che sono state formulate dalle difese, le contestazioni, la contaminazione. Il gancetto fu rinvenuto il 18 dicembre, se non erro c’ero io, c’era anche l’Avvocato Ghirga, c’erano anche l’Avvocato Maresca e c’erano i consulenti, consulenti che non ci sono più, c’era il professor Potenza, altro consulente che ricordo con simpatia perchè era una persona, si vedeva di grande esperienza e che seguiva bene, seguiva tutto quello che veniva fatto ed era uno che ha partecipato ai sopralluoghi ed assistevamo all’interno di un veicolo con telecamera, c’erano anche i consulenti delle parti. Ricordo un particolare però, ad un certo punto, questo lo devo dire perchè c’è un movimento dei difensori di Sollecito, poi l’Avvocato Tedeschi, Tedesco che non c’è più, si allontana in direzione di Sant’Erminio, a 200 metri dalla casa, mi vengono a chiamare l’Avvocato Brusco, è stato trovato un coltello che io dico soltanto che era, avete presente i coltelli spalma nutella che servono solo a spalmare formaggio, nutella o burro su una fetta di pane, punta rotonda, piccolo che non tagliano nemmeno, ecco, un coltello spalma burro e poi c’erano dei fazzoletti intrisi di sangue. Io ho sentito i discorsi sulla compatibilità dell’arma in sequestro e rimango allibito perchè in quel momento mi viene mostrato come possibile arma del delitto, cosa rilevantissima, sembrava che avessero fatto la scoperta del secolo, i difensori di Sollecito, mi portano questo coltello che era rotondo con punta, senza punta e serviva soltanto a spalmare la marmellata. E se avessero prestato più attenzione a quello che succedeva all’interno della casa, se i consulenti avessero sollevato delle obiezioni sul rinvenimento di quel gancetto a distanza di tanto tempo, non c’è un’obiezione, non c’è una contestazione, fra l’altro credo che in quell’occasione furono rinvenuti reperti che riguardano Rudy ma quelli sono vergini, sono integri, su quelli la contaminazione non c’è. Dei testi ne ho parlato, le insinuazioni sui testi, non ci ritorno, vorrei soltanto, un’ora cosa vorrei dire, si è parlato, si polemizza su questa fretta delle indagini, sul fatto che una volta scoperti, una volta arrestati i tre, il decreto di fermo, qualcuno dice le indagini, se ne ricorda l’Avvocato Ghirga, abbiamo trovato i colpevoli scusateci se c’abbiamo messo soltanto 24 ore. Sapete chi l’ha detto? Non l’ho detto io, l’ha detto il Questore De Felice e attirandosi, mi dispiace, lo conosco, siamo in buoni rapporti ma nessuno di noi condivideva quell’ottimismo, l’ha detto il Questore De Felice, parlo per i personaggi stranieri che non conoscono il nostro ordinamento, non ha alcuna veste di Polizia giudiziaria non fa parte della struttura giudiziaria come invece il dirigente della Squadra Mobile, il Questore è un organo amministrativo che ha detto la sua, ma se ne assume la responsabilità, prendetevela con il Questore, non prendetevela con noi, perchè noi non l'abbiamo mai detta una cosa del genere. Scotto Di Rinaldo avrebbe ritrattato secondo l'Avvocato Dalla Vedova? Cioè invece di dire: "Raffaele mentre Amanda si è presa il perizoma, andiamo a fare sesso selvaggio" dice: "No, non ho detto sesso selvaggio, ho detto hot sex, sesso caldo". Questa sarebbe la ritrattazione. Il giorno dopo il ritrovamento del cadavere, certo come ritrattazione mi sembra significativa, da sesso selvaggio a sesso caldo, insomma... Se questi sono gli argomenti che dicono è tutto finito, tutto, i testimoni sono finiti, ritrattazione, sesso selvaggio no, ho detto sesso caldo, accidenti una differenza enorme. Qualcosa vorrei dire su quello che ha detto l'Avvocato Ghirga, ma non vorrei tediare perchè mi pare di essere stato di parola, mi avvio alla conclusione e concludo in questo modo: non riprendo certe affermazioni dell'Avvocato Ghirga, non le riprendo perchè ne ho parlato in pratica, i punti che l'Avvocato Ghirga ha toccato poi sostanzialmente sono i punti che sono stati toccati in precedenza, lui è ritornato, ha approfondito certi aspetti, quindi non ci torno per non tediare la Corte. Vi sono tre coimputati questo procedimento, uno è stato condannato a parte per omicidio volontario aggravato dalla violenza sessuale come concorrente loro, insieme gli altri due nel delitto ed è stato condannato dell'ergastolo e solo diminuzione per il rito gli ha portato condanna a a 30 anni e a condannarlo è un Giudice del Tribunale di Perugia, il dottor Micheli. Potete voi Giudici pronunciarvi in difformità dalla sentenza del G.U.P. Micheli per gli altri due coimputati che oltre all'omicidio aggravato dalla violenza sessuale debbono rispondere di altri reati? Porto del coltello, concorso in furto aggravato in abitazione, simulazione di reato che mi sembra ormai, è inutile che stiamo qui a ripetere sulla scalata, ormai è inutile che ne parliamo più, quindi rispondono di questo e Amanda oltre a questo risponde anche di calunnia. Gravissimo reato commesso inutilmente, per i suoi... Cioè inutilmente apparentemente in realtà per depistare le indagini serviva e come. Potete dire che i due odierni imputati non c’entrano con il delitto per il quale è stato condannato il loro concorrente nel reato o qualificare il danno diversamente da come è stato qualificato per Rudy? C’è una coerenza dell’ordinamento di cui la Corte deve tener conto. Potete ignorare, non criticare, sì, però su quel punto il teste... No no, qui per accedere a quello che dice la Difesa bisogna prendere 12 - 15 testi, via, fuori, fuori dal processo, perchè non sono attendibili, perchè? Non sono attendibili. Non si capisce perchè, la Capezzali non si è capito, ma tutti quanti, il discorso è sempre lo stesso. Quindi potete ignorare letteralmente 12, dico 12 ma più perchè poi ci sono le ragazze inglesi e testimoni... E non gente che conosceva più o meno gli imputati ed è pronta a dire che erano bravi ragazzi, anche quelli ci sono stati, hanno detto la loro, è un loro giudizio, vale quello che vale. Io ho ricevute delle lettere in cui si parlava di Amanda che era una brava ragazza, mi garantivano che era una brava ragazza, va bene, è un giudizio, poi c’è una prima volta, ammesso che sia vero, ammesso che non ci siano state ombre. No, sono testimoni che si situano nelle ore critiche che vanno dal pomeriggio del 30 ottobre, dalla sera... Gioffredi, dalla sera del 31 ottobre Kokomani e dalle 21.30 dell’1 novembre alle 8 del mattino del 2, l’arco di tempo nel quale è stato certamente commesso il delitto, su questo siamo d’accordo, non che si dica che le loro dichiarazioni vanno interpretate in un certo modo o in un altro, no no, 15 testi via, ma come? Sono venuti, hanno parlato, oh che facciamo qui? No, non esiste, ma che. La difesa dice questo. Ma non esistono. No, per sostenere il loro teorema difensivo le difese devono prescindere radicalmente da questi testi, come se non ci fossero stati. Abbiamo scherzato, non c’erano. Debbono dire che si sono inventati tutti, non vi è alternativa di sorta. Ma quei testi ci sono e sono i testi fondamentali e questa Corte non può ignorarli, mi riporto pertanto alle conclusioni, alle richieste formulate e lascio la parola per domani alla collega che deve completare le repliche nella parte di sua spettanza. Grazie.
GCM:
Quindi si rinvia per la prosecuzione delle repliche a domani 3 dicembre ore 9.30, le parti sono tutte invitate a comparire e si dispone la traduzione degli imputati, si invita anche l’interprete a presentarsi. L’udienza è tolta.



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