Giulia Bongiorno's Massei Trial Closing Arguments for Raffaele Sollecito

From The Murder of Meredith Kercher
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GCM Giancarlo Massei Judge Presidente
GB Giulia Bongiorno Sollecito defense lawyer Avvocato
GCM:
L'odierna udienza fissata per la prosecuzione della discussione con la parola per illustrare le proprie conclusioni ai difensori degli imputati, questa mattina era previsto l’intervento del difensore di Sollecito Raffale, Avvocato Bongiorno. Prego.
GB:
Signor Presidente e Signor Giudice a latere e Signori Giudici popolari, rappresentanti dell'accusa pubblica e privata, prima di iniziare questo mio intervento permettetemi di porgere il mio saluto a voi tutti. La mia assenza degli ultimi giorni credo sia abbastanza chiaronon è ascrivibile assolutamente a scarso rispetto nei confronti degli oratori che mi hanno preceduto, tra l'altro credo abbiate compreso e comprenderete anche nell'ambito della mia arringa quello che io credo in generale dei rapporti tra le parti del processo, la mia formazione è una formazione che è avvenuta su questo libro, che è di Pietro Calamandrei, che è un libro bellissimo che fa dell'ironia il suo filo conduttore e che indica un principio che secondo me è fondamentale cioè il principio di cui tutti ci dovremmo rendere conto che è quello secondo il quale l’assetto della giustizia è un assetto che richiede che si prenda atto dell'esistenza di un rapporto tra le parti del processo che è simile a quello dei vasi comunicanti. I miei difetti e le mie virtù possono diventare difetti e virtù dell’accusa o dei Giudici, se io invece come difensore, voi come parti private e i Giudici come tali innalzano il loro ruolo io credo che, proprio per questo gioco di vasi comunicanti, solo la giustizia se ne può giovare. Questo è ciò che mi ha formato sin dall'inizio della mia attività professionale, questo è quello che penso, questo è quello che comunque ispira qualsiasi mia scelta processuale, ritengo cioè essenziale tenere presente che ci sono dei vasi comunicanti. E questo quindi per me è porgere questo saluto, questo ringraziamento, un ringraziamento che però ovviamente non può non essere poi particolare per coloro che mi hanno dato anche un aiuto pratico quindi voglio pubblicamente ringraziare l'Avvocato Maori e l'Avvocato Donati e da ultimo pubblicamente esprimere il mio apprezzamento e il mio ringraziamento per la mia collega di studio, Avvocato Daniela Rocchi e per tutti i miei collaboratori qui presenti. Finiti questo doverosi ringraziamenti, che forse levano due minuti ma danno un senso a tante cose, direi di iniziare con quello che secondo me deve essere un po' una parola d'ordine: i Giudici a latere svolgono una funzione particolarissima, sono persone comuni che improvvisamente sono qui sedute a giudicare, io voglio permettermidi darvi un coniglio, avete seguitotutte le udienze, ci sono state udienze in cui probabilmente i testi dell'accusa vi hanno fornito delle indicazioni che voi ritenete utili, altre udienze in cui sono stati i testi della difesa, ed è chiaro che nel corso di questo processo via via vi siete formati dei convincimenti. Io reputo assolutamente rischioso che voi entriate in camera di consiglio con convincimenti. Io sono dell'idea che il dubbio deve essere lo stato d'animo prevalente del Giudice, io non dico mai ai Giudici "Siate sereni" io dico: "No, state in ansia, ci sia un travaglio dentro di voi" io credo che lo stato d'animo fondamentale con il quale dobbiate ascoltare non solo il mio intervento, l’intervento di tutti, debba essere uno stato d'animo di grande apertura, apertura al dubbio. Voi siete convinti di una cosa anche a favore della difesa, verificate se per caso il Pubblico Ministero ve la ribalta, ma attenzione, dopo quello che noi diciamo andate a controllare gli atti, andate ad esaminare ogni rigo. E allora lo stato d'animo che io chiedo a tutti voi ' di avere è lo stato d'animo della saggezza. La saggezza secondo me trova tante definizioni, io sono un'appassionata raccoglitrice di definizioni della saggezza, la più bella è questa e va la offro: "Era molto probabile che nessuno di noi due sapesse nulla di bello e di buono ma costui credeva di sapere non sapendo, io invece poiché non so non credo nemmeno di sapere", Apologia di Socrate, Platone. E adesso entriamo * nel merito del ;processo. Complici che non si conosco, complici che non si conoscono, complici che non si conoscono. Scusate ma dei complici possono non conoscersi? Ma chi sono i complici? Ho cercato un po' di definizioni "Complici: persone tra cui esiste un accordo che induce due parti a condividere il medesimo fine e a operare insieme per ottenerlo", quindi questi complici hanno alla base un patto, può esistere un patto tra persone che non si conoscono? Vedete in questo processo voi potete avere come vi dicevo prima tanti dubbi ma una certezza, secondo me, la possiamo avere, forse l'unica certezza con la quale possiamo procedere, la certezza è che Rudi Guede e Raffaele Sollecito al momento in cui si è consumato questo delitto non si conoscevano affatto, si sono conosciuti nell'aula dell'udienza preliminare. Io credo che nell'ambito di questo processo l'unico elemento che unisce Raffaele Sollecito e Rudi Guede è il capo di imputazione e io credo che l’accusa è assolutamente consapevole del fatto che avrebbe dovuto portare la prova della sussistenza di questa conoscenza e quindi ha tentato di farlo, come era doveroso farlo, e ha portato qui da voi due soggetti, io li definisco il super testimone e la sua stampella e cioè Kokomani e Gioffredi. Questi due testi hanno in quindi processo esattamente il rilievo che può avere un'unghiata su una corazza e questo io credo che dobbiamo sempre tenerlo in considerazione perché non credo che si possa addirittura fare un processo e chiedere una condanna per concorso in omicidio se prima non si dimostra questo concorso. Ed allora vedrete che questa mia arringa sarà una sorta di arringa circolare perché partirà proprio da questo presupposto, procederà ad esaminare tutti i fatti processuali ma alla fine tornerà di nuovo su questo elemento perché io lo ritengo decisivo, perché io ritengo che davvero l'accusa ha portato in questo processo vagoni di illazioni, vagoni di testi smentiti di fatti, però potrebbe essere una mia interpretazione di quello che è accaduto, d'altronde essendo Avvocato io ontologicamente sono parziale, né vorrei essere imparziale, io sono parziale e devo essere parziale. Ma se anche questi vagoni fossero carichi di prove schiaccianti io credo che il treno dell'accusa sarebbe destinato a non partire per il semplice motivo che mancano i binari, non si può fare un treno senza binari, non si può ipotizzare un concorso senza dimostrare la conoscenza tra i complici. Io credo che la tesi accusatoria dopo due anni è esattamente la stessa ed ha il sapore di una opera incompiuta, una vera e propria opera incompiuta dove la parte che manca è la parte assolutamente essenziale. Per cui se io dovessi scegliere una colonna sonora per esprimere questo concetto mi verrebbe in mente una canzoncina che io sentivo sempre da piccola, mi dicono quelli che hanno figli che è tutt1 ora molto di moda, ma che proprio esprime classicamente quello che voglio dirvi. È una canzone che cantano tutti i bambini, di Sergio Endrigo, che diceva "era una casa molto carina ma senza soffitto di questa cucina". Questo per dirvi che la colonna sonora di questa mia arringa deve essere una colonna sonora che abbia come sottofondo la mancanza del presupposto della ipotesi accusatoria. Torneremo quindi presto a parlare di questa mancanza di presupposto. Intanto è giusto che io vi parli della genesi di questo processo, di solito il primo elemento a carico degli imputati è il più forte, è inutile negarlo, si trova un elemento e su quello poi se ne aggiungono altri. Cosa è successo in questo processo? Raffaele Sollecito stava per laurearsi, ci sono delle pagine secondo me anche molto belle in cui si vede questo ragazzo che si stava avvicinando alla laurea, la laurea quando la si sta per raggiungere credo che sia un momento particolarissimo della vita di tutti, è un ciclo comunque di vita che si chiude. Tutto avrebbe immaginato Raffaele Sollecito salvo che anziché chiudere gli studi fosse stato costretto a chiudere la sua fase di vita in libertà. Fino al giorno prima della laurea tutti noi coltiviamo dei sogni, si sa che futuro immaginiamo e Raffaele coltivava i propri sogni, improvvisamente è inciampato, ha inciampato in una impronta. L'impronta gli ha strappato tutti i sogni. Sapete che è morta, è stata uccisa Meredith e improvvisamente Raffaele Sollecito si trova oggettivamente incastrato sul luogo del delitto, perché siccome le parole pesano non le uso a caso. Nell'ordinanza di custodia cautelare si legge che "La presenza di Sollecito nella stanza di Meredithrisulta daundatooggettivocheèrappresentato dalle impronte delle scarpe trovate proprio sotto il piumone con il quale era stato coperto il corpo della stessa. Tale dato proviene sia dai primi rilievi di cui alla relazione tecnica del 6 novembre 2007 sia dai più approfonditi accertamenti di cui alla relazione del 7 novembre del Servizio della Polizia Scientifica. - Comprendete bene che una impronta è un dato oggettivo, sulla base di una impronta si condannano le persone, ma vi è di più - La collocazione temporale dell'impronta è sicuramente contestuale o immediatamente successiva al delitto in quanto è stata lasciata non direttamente al suolo ma sopra il sangue presente nella stanza e sotto il piumone con cui era stato coperto il cadavere, né tale acquisizione probatoria è stata smentita o anche solo messa in dubbio dal rinvenimento presso l'abitazione di Guede di una impronta che a prima vista poteva apparire simile a quella in oggetto. Ed infine Sollecito la notte tra lfl e il 2 novembre era quindi presso l'abitazione, non essendovi dubbi - non essendovi dubbi - fondati sulla riconducibilità dell'impronta trovata vicino al corpo di Meredith". Quindi abbiamo un elemento oggettivo, un elemento che fonda questa ordinanza di custodia cautelare che ovviamente è l'elemento dal quale inizia la vicenda drammatica di Raffaele Sollecito. È chiaro che normalmente se c'è un elemento che sorge a carico di un indagato noi difensori diciamo sempre: "Non preoccuparti c'è il Tribunale del Riesame, se questo elemento non è decisivo sarà sgregolato". Tribunale di- Perugia, Sezione Riesame con ordinanza 30 novembre 2007 rigetta l'istanza della difesa: "La traccia fotografata in originale. . .- che sono state esibite dal Pubblico Ministero - eccetera - si apprezza in effetti la sorprendente corrispondenza", si esclude che quella impronta potesse essere stata lasciata dalla analoga scarpa di Rudi Guede. In definitiva Sollecito, anche dal Tribunale del Riesame, Giudici terzi, Giudici ovviamente superpartes, viene definitoinchiodatoda una impronta sul luogo deldelitto. A questo punto ovviamente la difesa fa degli accertamenti, ci si rende conto subito che quella impronta non poteva essere un'impronta di Raffaele, si spera quindi di poterlo dimostrare, si cominciano a produrre documenti ma intanto arriva un'ulteriore chance per Raffaele, magari il Pubblico Ministero è stato indotto in errore dalla consulenza, il GIP non avrà avuto modo di vedere bene, il Tribunale del Riesame potrebbe essere incorso in errore ma c'è la Cassazione. La Cassazione valuta così questa impronta: "Il quadro indiziario specificamente concernente il Sollecito consiste nella individuazione di una impronta lasciata su materiale ematico presente sulla scenda del delitto da una scarpa sportiva ritenuta compatibile per dimensioni e configurazioni alla suola con il tipo di calzatura di marca Nike, costituisce dato certo che l’impronta è stata impressa sul materiale ematico rinvenuto nella stanza della Kercher ed escludere che sia di Guede" quindi anche per la Cassazione questa impronta è di Raffaele Sollecito. Pubblico Ministero, GIP, Riesame e Cassazione unanimità di vedute, sicuramente sono tutti Magistrati qualificatissimi ma tutti indicano nell'impronta un dato oggettivo che incastra Raffaele. Sennonché i nostri consulenti piano piano cominciano a produrre consulenze e noi abbiamo una serie di consulenze, la prima fatta dal professor Vinci che documenta in maniera inconfutabile che ci sono un po' di errori, piano piano, piano piano, piano piano ci si rende conto che in effetti quella impronta non era di Raffaele. E il dottor Lorenzo Rinaldi e l’Ispettore Boemia, su incarico della Procura, fanno una relazione, considerate che Raffale era in carcere, e così scrivono a pagina 46: "Acquisita l'accertata mancanza di corrispondenza in ordine ai caratteri generali consente di affermare che l'impronta in questione non è stata prodotta dalla scarpa Nike sequestrata a Sollecito Raffaele, è probabile che l'impronta sia di Rudi Guede". Ma come è possibile se parlavano di dati oggettivi? Queste conclusioni sono state ribadite in dibattimento, vi prego di analizzare il verbale del 9 maggio 2009, Rinaldi pagina 15 - 32, Boemia 189, "Si vede che questa impronta è di dimensioni inferiori a quella impronta di sangue lasciata nel pavimento della stanza della vittima, si vede che l’ampiezza di questo elemento circolare è inferiore, quindi la misura che è riportata è 33 millimetri, qui è 36, si vede soprattutto che i tacchetti chiamiamoli di questa scarpa presentano tutti le medesime dimensioni, viceversa in questa scarpa abbiamo dei tacchetti fini alternati a tacchetti più ampi, non solo ma anche il numero dei tacchetti non coincide tra le due impronte da un punto di vista in qualche modo più analitico, insomma in questa zona qui vediamo che gli elementi concentrici, quindi gli archi dell'impronta di sangue vanno a intersecare il bordo, cosa che non succede qui, noi abbiamo degli elementi tangenti ma non abbiamo queste intercettazioni del bordo. Quindi da questa analisi sintetica che ho fatto è possibile escludere che sia di Raffaele Sollecito". Come spete questa scarpa viene poi sottoposta a una serie di accertamenti e lo stesso Rudi Guede ammette che quella scarpa è sua, l'impronta è sua e quindi di potrebbe dire: "Avvocato tutto bene, è tutto bene quel che finisce bene". Scusate, Raffaele Sollecito è andato in carcere per quella impronta, scusate c'è un'ordinanza di custodia cautelare confermata dal Tribunale del Riesame e confermata dalla Cassazione per quella impronta, scusate mi si diceva che erano elementi oggettivi, scientifici, inconfutabili. Come mai? Come mai tutti questi Giudici sono incorsi in errore? Io adoro il tema dell'errore perché l'errore è l'altra faccia del dubbio, chi non dubita sbaglia. Ho scelto il tema dell'errore, sempre e comunque come tema fondamentale delle arringhe perché credo che sia essenziale che voi comprendiate bene che l’errore è sempre dietro l'angolo, l'errore è una percezione della realtà viziata, l'errore non deriva da malafede assolutamente, assolutamente.Glierroricisono intuttii campi dell'esistenza, gli errori possono derivare anche da una semplice mancanza di attenzione, il vero problema è che l’errore quando è un errore giudiziario spesso crea un effetto e io ho paura di questo effetto, è il cosiddetto effetto valanga che è quello secondo me che è avvenuto per l'impronta. Ciascun Giudice si sente molto rassicurato del fatto che il precedente Giudice ha già valutato un elemento in un certo modo, e questo io lo ritengo quasi naturale perché io lo vedo anche al mio studio, spesso se qualcuno dei miei collaboratori fa una cosa io presumo, presumevo poi vi dico cosa faccio ora, presumevo che fosse un lavoro fatto bene. Io questa presunzione vi chiedo di ribaltarla, cioè di non pensare che qualsiasi elemento che sia stato già valutato da un Giudice automaticamente sia stato valutato bene perché si cristallizzano a volte degli errori e questi errori diventano sempre più granitici e si amplificano nel tempo. Io ogni qualvolta mi viene sottoposto un lavoro io dubito che sia vero, lo affido a un altro collaboratore, poi me lo faccio mandare, poi lo do a un terzo e dico: "Cercate l'errore". Questo è il modo di controllare le cose. Se invece ci si affida a una verità che è stata considerata da un Giudice corretta, dicendo: "Tanto quel Giudice l'ha considerata in un certo modo" possiamo avere un errore, due errori, tre errori, errori granitici, l'errore giudiziario. E l'effetto valanga è proprio l'effetto che si è avuto su quella impronta. Vedete a me, tutto sommato, visto che l'impronta non è più di Raffaele Sollecito non mi importa molto di dimostrarvi che l'impronta non è di Raffaele Sollecito, però dovete stare attentissimi perché quello che io vedo spessissimo è che: "Va be', questo elemento lo ha portato in carcere ma non c'è più, ergo non vuol dire niente". No, vuol dire tutto, vuol dire che ci sono stati tantissimi Giudici in buona fede che avevano considerato un dato in un certo modo e questo deve essere un campanello di allarme per le vostre condizioni. Ma l'impronta mi si dirà non è stato l'esclusivo elemento a carico di Raffaele, decisivo sì ma non esclusivo. Io credo che ci sia stato un altro errore che adesso verificheremo subito anche in questo caso che si tratta di un errore che anche in quel caso poteva essere evitato e poteva essere evitato con la tecnica che si deve usare per evitare gli errori. Qual è la tecnica da usare per evitare gli errori? Piegarsi faticosamente sugli atti, non ho paura della vostra decisione se vi piegherete sugli atti.

Ci sono state una serie di udienze dedicate alla famosa ricostruzione della mattina del 2 novembre. Perché ci sono state tutte queste udienze destinate a questa mattina del 2 novembre, che è il giorno del rinvenimento del cadavere? Perché a me sembra assolutamente sorprendente l'idea che un assassino possa chiamare la Polizia e dire: "Vieni a prendermi che sono sulla scena del delitto" a me sembra sorprendente perché, come voi sapete, Raffaele Sollecito ha dato l'allarme, è stato lui a chiamare per primo gli inquirenti e ha atteso gli inquirenti seduto su un gradino davanti la casa del delitto. Questo dato non è cancellabile, non è confutabile, non è eliminabile, non è estrapolabile, non può essere escluso da questo processo, abbiamo un assassino che dice: "Carabinieri venitemi a prendere"? Evidentemente l'accusa si rende conto che questo è un dato che mette in enorme difficoltà l'impostazione accusatoria per cui sono iniziate una serie di ricostruzioni di questa mattina del 2 novembre volte a dimostrare che diabolicamente Raffaele in realtà ha chiamato la Polizia quando già era stato colto con le mani nel sacco. E per fare tutto questo si è fatto riferimento ad una serie di dati e tra questi una telecamera del parcheggio situato nei pressi di Via della Pergola. La cosa già che mi ha sorpreso subito quando si è cominciato a dire': "Adesso vi dimostreremo con la telecamera gli orari per farvi vedere quando è giunta la Polizia e che quindi Raffaele mente" eccetera , è che f in da subito si è detto : "Si questa telecamera ci serve per farvi vedere gli orari ma dovete cambiare gli orari" che già è un approccio così, poco poco piuttosto particolare. Cominciamo a dire che il dato che ci offriva il Pubblico Ministero è: c'è una telecamera, una telecamera del parcheggio che riprende la Punto nera della Polizia alle 12:35 e voi dovete considerare anziché 12:35, 12:25. Cominciamo a dire che comunque se la Polizia fosse giunta alle 12:25 non avrebbe ovviamente trovato Raffaele seduto sul gradino del luogo del delitto perché Raffaele alle 12:22 aveva una interazione con il computer a casa, poi parleremo anche di questa, però quello che a me mi interessa, anzi vi dico subito perché su questo c!è stato un intervento del Dottor Mignini molto abile che devo confutare subito. Cioè il Dottor Mignini sostiene, il Pubblico Ministero sostiene che siccome, noi diciamo alle 12:22 era al computer, ma è stato trovato un collegamento Web mail e non di posta elettronica Outlook, siccome Raffaele aveva la posta Outlook quindi non era sicuramente Raffaele. Ora a me sta bene qualsiasi... forse non era il Dottor Mignini ma la Dottoressa Comodi, ecco questo è il tipico riflesso da Pubblico Ministero però lei è presente quindi si prenderà tutte le mie improperie lei, glielo comunico, dicevo il Pubblico Ministero che comunque io considero un ufficio impersonale, ha sostenuto appunto che era un collegamento Web mail per cui dice: "Raffaele Sollecito voi dite che era a casa ma il tipo di collegamento non era quello che ci si sarebbe aspettati da Raffaele che avendo una posta Outlook avrebbe dovuto schiacciare il tasto Outlook invece schiacciava questa posta Web mail". Ora, a parte il fatto che non è che è proprio vietatissimo dalla legislazione attuale avere più indirizzi di posta elettronica per cui credo che chiunque oltre avere Outlook sa perfettamente che è il caso sempre di avere anche degli indirizzi Web mail, io ne ho tre ma sfido chiunque abbia un minimo di confidenza con la posta eiettronica ad avere solo Outlook, tra 1'altro no n per fare pubblicità negativa ad Outlook però ogni tanto si blocca quindi conviene sempre avere qualche indirizzo Web mail dopo di che o mi si trovava in qualche modo per testi che Raffaele misteriosamente non aveva altri indirizzi Web mail oppure ovviamente se c'è un collegamento nel computer di Raffaele a Web mail quel collegamento è stato fatto da Raffaele. Certo si dice potrebbe essere stato qualcun altro. Premesso che Raffaele Sollecito viveva da solo non si può ipotizzare per confutare un dato oggettivo della presenza al computer dire forse non era lui o era qualcun altro, era sicuramente Raffaele salvo portare il signor Tizio che conviveva con Raffaele e che in quell'epoca aveva utilizzato il suo computer. Ma siccome tutto questo non è stato portato, il dato oggettivo è che c'è un collegamento al computer alle 12:22 di Raffaele Sollecito che usa Web mail.

Cosa significa questo, per chiarirlo a tutti, significa che se fosse vero, ma ora vedrete che non è vero tra l'altro, quindi è tutta una cosa che serve poco ma mi piace confutare quando posso in modo oggettivo, se fosse vero che quella telecamera che riprende la Punto nera alle 12:35 fosse una telecamera che in realtà attesta un orario non corretto perché l'orario corretto sarebbe 12:25, la Punto sarebbe arrivata prima dei ragazzi ma noi sappiamo che la Punto nera è della Polizia Postale e arriva dopo i ragazzi ma Raffaele alle 12:22 era sul gradino, quelli che arrivano dopo sono i Carabinieri, quindi dobbiamo distinguere, ora ve le faccio vedere per chiarezza, le macchine della Polizia dalla macchina dei Carabinieri. Per chiarezza vi dico la ricostruzione, prima arriva la Polizia poi arrivano i Carabinieri, sono seduti sui gradini Raffaele e Amanda quando arriva la Polizia, e questo è pacifico, lo dicono anche Marzi e Battistelli, dopo arrivano i Carabinieri, questa è la sequenza diciamo pacifica. Qual è il contrasto tra accusa e difesa, non che Raffaele non era presente quando arriva la Polizia Postale macheRaffaele eAmandaerano seduti sul gradino, arriva la Polizia Postale e di nascosto Raffaele chiama i Carabinieri così poi dice alla Polizia Postale: "Li ho già chiamati", quindi è questo il contrasto, non chi arriva prima tra Polizia e Carabinieri perché è pacifico questo. Per dimostrare che questa telecamera è una telecamera che ha un orario sbagliato i Pubblici Ministeri forniscono alcune indicazioni che ora vi dirò. Vi dico una cosa importante, questa telecamera è importantissima perché in base a questa telecamera quando sarete in camera di consiglio potrete vedere tutto quello che accade davanti casa di Meredith compreso l'arrivo di Rudi Guede, compreso l'arrivo della stessa Meredith quindi è una telecamera rispetto la quale è essenziale stabilire se ha un orario esatto, se non ha un orario esatto, se sono dieci minuti in più o dieci minuti in meno, non è che questa telecamera non la potete considerare, la dovete considerare. Il Pubblico Ministero, l'ufficio del Pubblico Ministero ha ipotizzato che questa telecamera fosse però una telecamera con un orario lievemente diverso. Allora, siccome è stata prospettata questa ipotesi dei dieci minuti e onestamente io ho chiesto anche ai tecnici che hanno visionato questa telecamera: "Ma se c'è un orario come si fa a dire dieci minuti, in più o dieci minuti in meno, cioè qual è il parametro di riferimento? Che so, si vede tecnicamente? Perché sostiene questo l'accusa?" i miei tecnici mi hanno detto: "Avvocato non ne sappiamo niente, c'è una telecamera, non lo so, si dovrà fare riferimento forse a qualcos'altro". E allora ovviamente quando sono venuti qui i testimoni e cioè coloro che hanno fatto questa ricostruzione e che in una informativa hanno detto: "Badate, questa telecamera in realtà ha un orario che è un orario diverso da quello effettivo e va dieci minuti avanti" io come era naturale e doveroso ho cercato di capire perché questa telecamera va dieci minuti avanti. 13 marzo 2009, teste Mauro Barbadori, questo teste, vi pregherei di rileggere questo pezzettino di trascrizione, vedrete che il mio impegno è stato quello di selezionare al massimo le letture, ne farò pochissime ma rientra nel mio dovere quando sono decisive. Avvocato Bongiorno, che sarei io: "Sulla base di quali elementi lei sostiene che l'orario indicato dalle telecamere del parcheggio non è esatto e indica dieci minuti avanti?" domanda essenziale, quindi uno si aspetta che lui dice: "Avvocato io vedendo questa cosa qui ho fatto una indagine tecnica, oppure ho visto il mio orologio" qualcosa del genere. "Lo verificai - mi risponde Barbarodi - andai su Internet e guardai l'ora legale". L'ora legale? Gli ho detto: "Scusi ma cosa è questo accertamento dell'ora legale?", Barbadori: "Guardai l'ora legale e vidi che attraverso le immagini acquisite che mi furono date dalla SIPA c'erano dieci minuti". Qui succede un po' di bolgia in aula e quindi non ve la ripeto, il Presidente ovviamente interviene e dice: "Scusi il difensore le ha detto come saltano fuori", risposta: "Dall'analisi delle telecamere". Avvocato Bongiorno: "Scusi, lei ha detto ho visto l'ora legale, l'ora legale è un'ora, come è che, quindi dalle dodici lei mi può dire undici, come è che l'ora legale è di dieci minuti secondo lei?", risposta.di Barbadori che a quel punto ovviamente si rende conto di essere incorso in errore: "No va be', no l’ora legale, l'orario effettivo in sostanza". Il Presidente dice: "L'orario effettivo? L'ora reale", risposta: "L'ora reale si". Nell'informativa c'era scritto ora legale, questo è una specie di salvataggio in corner, dopo di che gli si chiede: "Ma mi scusi sulla base di che cosa? Nella sua informativa non vengono spiegate le modalità" e lui dice: "Guardi, io non mi ricordo niente so soltanto che quella telecamera aveva questa differenza di dieci minuti" a questo punto io dico: "Se è stato fatto un accertamento così decisivo in base al quale un orario è dieci minuti diverso e lei prima mi dice ora legale, adesso che io le faccio presente che l'ora legale è di un'ora e non di dieci minuti mi deve portare 11 accertamento". Vedrete come si conclude questo verbale, con una promessa di portarmi questo accertamento. La difesa resta in attesa dell'accertamento che mi si sarebbe dovuto portare, non un teste, non un documento, nulla che mi giustifichi questa ora legale di dieci minuti. A questo punto vi dirò che abbiamo fatto noi degli accertamenti perché c'era qualcosa che non quadrava, questa ora legale di dieci minuti a me non è che proprio mi convincesse tantissimo, e abbiamo provato a mettere in rapporto le immagini che si vedono in questo breve video, che adesso rapidamente vi farò vedere, con altri dati in modo tale da poter risalire a questo orario esatto della telecamera. Vi anticipo bene le conclusioni perché altrimenti potrebbe essere non facilissimo. Vero è che questa telecamera aveva un orario non perfettamente coincidente all'orario effettivo, ma non andava dieci minuti indietro ma dieci minuti indietro. Noi abbiamo dei dati certi che lo documentano, adesso questi dati ve li farò vedere attraverso questo video, vi anticipo che in questo video dapprima si vede la Punto nera della Polizia, dopo si vedranno i Carabinieri, vediamo queste immagini, come vedete c'è scritto 12:36 e questa è la telecamera, ecco fermiamoci un attimo, vedete questa macchina nera? Questa è la Punto nera della Polizia Postale. Possiamo andare avanti, come vedete c'è scritto 12:36, secondo l'accusa sono le 12:26, secondo noi sono le 12:46. andiamo avanti, come vedete questa Punto aveva difficoltà... questa Punto no, questa Punto come vedete fa così e torna indietro, non entra nel parcheggio e torna indietro, perfetto. Andiamo avanti, 12:41, andiamo avanti, questa ripassa la seconda volta, quindi fermiamoci, agli atti il passaggio della Punto nera attraverso questo vìdeo è documentalmente provato che secondo l'orario avviene in due momenti diversi, leggete l'orario, e comunque ci sono due passaggi di questa Punto nero. Andiamo avanti, qui vedete con la freccia rossa queste gambe, queste gambe sono a nostro avviso ma credo cheancheilPubblicoMinistero1'abbia riconosciuto, sono gli Ufficiali di Polizia Giudiziaria. Andiamo avanti, questi sono i Carabinieri. Adesso passiamo, come vedete siamo un'ora più avanti, ecco questa è la macchina dei Carabinieri, vedete lì in fondo? 13:22:37 Carabinieri. Allora per chiarezza, così ora vi do l'elemento decisivo, fermiamoci, Carabinieri vedete la scritta Carabinieri, vedete l'orario 13:22, allora questi Carabinieri sono i Carabinieri che arrivano a seguito della telefonata di Raffaele Sollecito, questo orologio è un orologio che in realtà ha un orario diverso ma diverso in un senso opposto di quello che dice la Polizia perché è pacificamente accertato che questa pattuglia dei Carabinieri non riuscendo a trovare l'indirizzo fa una telefonata, l'Appuntato Ceppitelli telefona al cellulare di Amanda per dire che la pattuglia è in zona ma non riesce a trovare la casa. Ed allora noi abbiamo pensato se c’è una telefonata con cui questi Carabinieri che vedete chiedono informazioni vuol dire che ancora non sono arrivati, abbiamo visto a che ora è fatta questa telefonata, vediamo a che ora è fatta attraverso i tabulati di Amanda. Questa telefonata che quindi è fatta, fermiamoci qui, si deve vedere l'orario sennò non concludiamo nulla, questa telefonata è stata fatta alle 13:29, dove sta il puntino rosso potete vedere l'orario, con il puntatore vi stanno facendo vedere 13:29 e questo dato allora cosa documenta? Una telefonata con un orario 13:29 sul cellulare di Amanda fatta da un operatore che chiede ad Amanda: "Scusate dove è questa casa?" perché si fa questa telefonata? Perché quei Carabinieri non trovavano la casa, ma se quei Carabinieri non trovavano la casa alle 13:29 perché alle 13:29 c'è la telefonata, le 13:22 che è quell'orario relativo al passaggio a livello è un orario che dovete assolutamente cambiare in senso opposto a quello che vi dice l'accusa, perché non sono dieci minuti indietro ma sono dieci minuti avanti. Ripeto l'orario della telecamera numero 7 dovete portarlo avanti didieciminuti perchéavetela prova di una telefonata dei Carabinieri che cercano di avere notizie alle 13:29 quando la telecamera li riprende sul posto alle 13:22 e quindi questo è la dimostrazione che questa telecamera in realtà ha sì un orario diverso ma non l'ipotesi dell'ora legale prospettata dalla Polizia ma questo tipo di diversità. Tra l'altro questi dieci minuti a noi servono e a voi servono, ripeto, per ricostruire l'intera scena di ciò che avviene ma per quanto concerne la mattina del 2 novembre vi servono perché questo documenta che l'altra macchina che avete visto prima, la Punto nera, allora arriva in un orario diverso, quindi ripeto l'accertamento è fatto sui Carabinieri perché abbiamo una telefonata, ma questa telecamera da questo momento in poi dovete considerarla con un orario non corretto ma con un orario che va corretto secondo le nostre indicazioni. Dopo di che tutto questo bel discorso che vi ho fatto, tecnico, in realtà potrebbe essere assolutamente assorbito dal fatto che, come vi dicevo prima, nonostante si dica appunto che Raffaele abbia fatto questa telefonata quando già c'era la Polizia, e quindi di nascosto alla Polizia misteriosamente per chiamare i Carabinieri, per fare vedere che aveva dato l'allarme, in realtà c'è secondo me come al solito la logica che ci aiuta a capire come sono avvenute le cose. Io credo che se si decontestualizzano i fatti, cioè oggi sappiamo che c'erano Raffaele e Amanda seduti su un gradino della casa di Via della Pergola con dentro un cadavere chiuso in una stanza per cui è chiaro che noi pensiamo in questo momento a due seduti con una stanza con un cadavere dentro. Ma ricordatevi la ragione per la quale la prima macchina giunge in Via della Pergola, perché se si perdono di vista i fatti poi non si comprende niente, la prima macchina quella che avete visto la Punto nera non giunge in Via della Pergola perché si sapeva che c'era stato il delitto, giunge perché erano stati rinvenuti i cellulari di Meredith in un giardino. Ricordatevi che i cellulari diMeredithsonostatilanciatinelgiardinodella signora Lana, la signora Lana l'indomani mattina va a fare una denuncia perché trova questi due cellulari, a questo punto si verificano questi cellulari e risulta uno di questi cellulari della Romanelli che abita in Via della Pergola e quindi in maniera assolutamente normale la prima macchina che abbiamo visto si reca in Via della Pergola esclusivamente per chiedere informazioni rispetto questi cellulari. Perché questo è importante? È importante per una ragione, se una macchina della Polizia Postale ha come compito solo ed esclusivamente quello di andare a fare accertamenti sui cellulari, cosa avrebbero dovuto fare quei due poliziotti? Sarebbero arrivati in Via della Pergola, avrebbero bussato senza trovare nessuno oppure trovando Raffaele... e se ne sarebbero andati, perché non è che in quella casa si sapeva che c'era un cadavere in quel momento. Raffaele e Amanda, e questo lo troverete documentato agli atti, sono loro a dire alla Polizia che arriva: "Non andatevene, entrate, c'è qualcosa di strano" ed allora tutta questa ricostruzione accusatoria volta a dire: "Non hanno dato l'allarme Raffaele e Amanda" è smontata dal fatto che nel momento in cui arriva la Polizia Postale, se Raffaele e Amanda avessero voluto fuggire via, avrebbero detto: "Guardi, non sappiamo niente di questi cellulari, se ne vada". Non è che in caso di smarrimento di cellulari è previsto che la Polizia Postale sfondi la porta ed entri, quindi era facilissimo eludere il problema, arrivavano i due della Polizia Postale, Raffaele e Amanda seduti sul gradino dicevano: "Guardi non ne sappiamo niente di questo cellulare" se ne andavano, e poi chi trovava il cadavere lo trovava. Invece Raffaele e Amanda sono i primi che danno l'allarme e che invitano la Polizia Postale a entrare dentro casa. Ma si è mai sentito dire che l'assassino dice: "Prego entri e verifichi"? Ma Raffaele e Amanda erano lì seduti sul gradino.

Abbiamo visto un'impronta in base alla quale Raffaele va in carcere e si sgretola dopo un po ' , poi abbiamo visto il secondo elemento che secondo l'accusa documenterebbe che Raffaele è un depistatore e cioè il fatto che sarebbe stato trovato con le mani nel sacco, in realtà è smentito dalla circostanza oggettiva che è stato Raffaele a dare l'allarme, a questo punto si dirà: "Però c'era un terzo elemento" terzo elemento che è stato ritenuto all'inizio abbastanza, io direi forse è stato anche questo significativo quanto l’impronta almeno all’inizio, è stato quello che è successo in Questura, la famosa notte 5 e 6 novembre, le dichiarazioni di Amanda. Cominciamo con il dire Signor Presidente che in questa mia arringa mi trovo indotta, non so se scegliere il verbo indotta o costretta, comunque indotta/costretta a dedicare molto più spazio ad Amanda che a Raffaele pur, credetemi, non ricevendo nessun onorario da casa Knox credo, ma questo è dovuto allo stranissimo ruolo che in questo processo e anche nelle conclusioni finali ha avuto Raffaele. AAA Cercasi Raffaele Sollecito. Non si sa nulla di Raffaele, persino sugli organi di stampa i titoli erano "Ergastolo per Amanda" forse a Raffaele gli hanno chiesto sei mesi con la condizionale? A me sembra che Raffaele in questo processo sia una sorta di allegato di Amanda, non si capisce quale sia il suo movente, perché Amanda era colma di odio, Amanda covava vendette, Amanda irretisce i vari uomini, Amanda è una specie di strega malefica, e Raffaele? Non si sa bene a cosa serva, è un allegatino silenzioso, misterioso. E credo che questo in realtà sia sintomo di una ricostruzione accusatoria che è tanto sgangherata che alla fine cerca di assommare tutto anche quando non è in grado di dirlo. Perché vedete, un processo di omicidio senza movente è un processo che lascia stupefatti perché io sin dall'inizio, quando ho avuto questo incarico, la prima cosa che ho* chiesto al padre di Raffaele, ho detto: "Scusi, il movente" e lui mi ha detto: "No questo non si sa". Perché ricordatevi una cosa, perché sia chiaro a tutti, questo famoso moventesessuale, questafamosaviolenzasessualepoiè crollata quando abbiamo sentito i vari periti, andatevi a rileggere l’Aprile, c'è l’impronta di Rudi nella vagina di Meredith e lì ovviamente qualsiasi atto compiuto su persona non consenziente può integrare ovviamente violenza sessuale, ma quello è quello che al massimo può essere successo e ancora una volta Raffaele niente, cioè persino nelle cose sessuali via. Io devo trovare un ruolo a Raffaele. A questo punto parliamo di Amanda, perché appunto visto che io devo fare l’Avvocato di Amanda parlerò di Amanda. Io voglio dire una cosa, che ci sono alcune pagine di questo processo proprio che non mi sono piaciute perché io all’inizio di questa arringa ho voluto esprimere quelli che sono i miei sentimenti nei confronti di tutti coloro che svolgono dei ruoli importanti nella ricerca della verità, delle indagini, non credo che, non faccio parte di quelli che pensano ai complotti nelle indagini, non è nella mia mentalità, però però però è anche vero che ogni tanti mi sento un po’ forse troppo ingenua perché mi vado a schiantare contro delle cose per cui dico perché si deve arrivare a questo? E ci sono delle diapositive che devo purtroppo farvi vedere. Come sapete sono state disposte delle intercettazioni telefoniche, nelle intercettazioni telefoniche si fanno dei brogliacci, i brogliacci sono gli appunti che scrivono i poliziotti quando le persone parlano. Cosa sono i brogliacci i Giudici a latere forse l'avranno capito, se vengo intercettata io ed un'altra persona c'è sempre un poliziotto che ascolta però non è che subito si fa la trascrizione, si prendono degli appunti e quindi normalmente c’è scritto: "Parla Giulia Buongiorno con Luca Maori, parlano de processo..."’ oppure parlano di questo e di quello, parla la zia di Raffaele con la nuora parlando di questo e di questo. Qual è il compito degli operanti? Gli operanti devono, in maniera assolutamente asettica, scrivere: "La zia parla con la cugina" stop, dopo di che Pubblico Ministero e parti si leggono questi brogliacciedicono questopotrebbeessereimportanteelifanno trascrivere. Quindi cosa è un brogliaccio? Un brogliaccio è una fotografia dei contenuti essenziali di una intercettazione e il compito dell'operatore è dire chi parla e di cosa parla, stop. Vediamo questi brogliacci. Sono dei parenti di Raffaele che stanno tra loro parlando e nei brogliacci, ecco: "Già sentite le due cretine su Target, sarà che ridono" ecco io non accetto che in un processo debba trovare dei commenti di chi svolge indagini, addirittura sui parenti degli indagati. Andiamo all'altro: "Dora chiama Mara dicendo La Vita in diretta ha parlato di svolta e che lei ha registrato tutto, Mara dice di tenere da parte, Dora è fuori di lei, fanno le stronze come al solito" no, io questo non lo accetto, questo non lo accetto, non si fanno i commenti quando si svolgono le indagini, mi dispiace ma Luca Maori ha avuto l'abilità, onestamente mi era sfuggito, di trovare questi brogliacci, gliene do atto, però così come io ho il massimo rispetto per tutti io chiedo rispetto per tutti, bisogna essere all'altezza dei propri compiti. Vediamone un altro, sempre commenti nei confronti della famiglia Sollecito: "Ridono, ridono, ridete ridete, che al solito ride bene chi ride ultimo". L'ultima, altre due anzi, ecco qui c'è un apprezzamento particolarmente dolce: "Mara e Sara sempre due vipere, vogliono fare comunicati stampa". L'ultima, sono tutti parenti di Raffaele questi: "Giuseppe con Sergio, Giuseppe gli dice - credo che sia lo zio - che questa notte ha avuto un tentativo di furto - questo stava capitando un evento negativo a questo parente di Raffaele - mentre loro erano dentro casa. Sergio gli chiede se hanno preso qualcosa, Giuseppe gli dice che i ladri avevano iniziato, Giuseppe inoltre gli dice che arriverà domani invece oggi prenderà un aereo dell'Alitalia, arriverà a riunione iniziata..." quindi una serie di guai, Sergio è un collega di Milano, poi Giuseppe si è dato anche martellata su un piede, commento: "Sono contenta, troppo poco". Ora a me sapete che cosa è ehe mi sembra che emerga quando si leggono queste cose, forse io e tutti coloro che esaltiamo al massimo, tutti coloro che svolgono indagini devono un attimo su certe cose riflettere perché io credo che questo sia il tipico danno boomerang che ci si fa, cioè è un boomerang, chi svolge le indagini non deve avere animosità perché nel momento in cui ci sono quei brogliacci e poi queste stesse persone che fanno i brogliacci vengono qui, si seggono e fanno una testimonianza e poi ci si dice: "Scusate ma perché quella testimonianza è poco credìbile?" io dico ma poco poco di animosità c'è o non c'è in questi inquirenti? Ma perché? Ma non è una documentazione del fatto che allora tutto quello che ci sono venuti a dire sotto giuramento forse era privo di serenità? Cioè voi come farete a dichiarare attendibili soggetti che nei loro brogliacci dicono: "Sono due vipere", soggetti che davanti a delle persone che hanno dei guai e che non sono nemmeno indagati dicono: "Poteva accadergli di peggio". Attenzione bisogna stare all’altezza, all'altezza delle proprie funzioni.

Come vi dicevo a questo punto passerei a esaminare altre pagine rispetto alle quali comunque è stato certificato quanto meno una lesione del diritto di difesa e ci sono dei verbali, cosiddetti verbali confessione di Amanda. Io vedo, quando si aprono dei verbali alle 01:45 e alle 05:45 onestamente io dico ma perché si aprono a questi orari i verbali? Si replicherà: "Scusi Avvocato, io apro i verbali in piena notte perché c’è un processo per omicidio, è stata uccisa una povera ragazza e quindi il sospettato deve essere incalzato, deve essere pressato". Appunto, appunto il sospettato, l'indagato, ma Amanda non era indagata infatti non c'era l'Avvocato. So, credo però questa volta di non sbagliare se dico che è stato appunto il Dottor Mignini, comunque un rappresentante dell’accusa, che ha un po' giustificato queste scelte di procedere anche in questi orari dicendo che, così come anche le modalità con le quali si sono svoltiquestiinterrogatori,alla fin fine è abbastanza normale che avvenga tutto questo, che gli investigatori fanno proprio il loro dovere quando si fanno anche queste scelte di orari o queste modalità con le quali si incalzano i testimoni. Ma io credo che quando sì dice che gli investigatori fanno il loro dovere quando approfittano che Amanda è in Questura per contestarle quello che ha detto Raffaele, ecco questa frase, cioè che è normale che gli inquirenti approfittino che una ragazza che non era indagata sia in Questura a me non mi sembra affatto normalissimo, io segnalo sul punto ma credo che sia stato già detto che quei verbali proprio per le modalità con le quali si sono svolti, sapete benissimo che fine hanno fatto in Cassazione, quindi quando io dico che forse non è normalissimo sentire una ragazza, approfittando che era lì, alle 01:45 e alle 05:45 senza legali, non mi lancio in una invocazione vana del diritto di difesa visto che la Cassazione a pagina 7 della sua Sentenza dice che le dichiarazioni di Amanda, quelle delle 01:45 sono utilizzabili solo contra alias mentre le dichiarazioni spontanee delle 05:54 non sono utilizzabili né a carico dell1 indagata né a carico di altri soggetti perché c'è stato un black out di garanzie difensive. Quindi cominciamo a dire che questo tipo di orari e di modalità comunque hanno una certificazione nella Cassazione. Ma su questo punto bisogna ricordare un po' di cose, l'articolo 63 del Codice di Procedura Penale cosa prevede? Prevede che se davanti all'Autorità giudiziaria o alla Polizia una persona non imputata o una persona non sottoposta a indagini rende dichiarazioni l'Autorità procedente ne interrompe l'esame avvertendola che a seguito di queste dichiarazioni potranno essere svolte indagini. A che serve questa norma? Questa norma è una tutela anticipata di un diritto che è stato negato ad Amanda, il diritto al silenzio. Voi ricordatevi che Amanda, dal momento in cui ha gli Avvocato, ad esempio non parla più, all'inizio nel primo interrogatorio. Ma questa norma ha un significato che io vorrei che voi rivalutaste con attenzione anche in camera di consiglio perché è un riflesso del principio ovviamente "nemo tenetus se detegere" che è il diritto a non autoincriminarsi. Perché si richiede questa presenza del difensore? Perché è così tutelato il diritto a non autoincriminarsi? Ecco, io su questo vorrei spendere due parole sul significato della presenza dell'Avvocato e della garanzie che possono essere date in queste occasioni, perché in quella notte di black out di garanzie forse è il caso di vedere che significato ha l'assenza degli Avvocati. È chiaro l'Avvocato in un interrogatorio non può suggerire le risposte, se il Pubblico Ministero o i poliziotti fanno delle domande non è che l'Avvocato interviene e dice: "No, non dire questo, dici un’altra cosa" quindi sotto questo profilo è chiaro che non si può ipotizzare che la presenza degli Avvocati avrebbe potuto cambiare quello che voleva dire Amanda. Però c'è un presupposto per stabilire che cosa è che voleva dire Amanda. Il presupposto per stabilire che cosa è che voleva dire Amanda è stabilire innanzi tutto con quale stato d'animo Amanda ha fatto quelle dichiarazioni, con quale, serenità, con quale lucidità, con quale volontarietà. Voi avete visto ad esempio che quando qui è stata esaminata Amanda a un certo punto ci sono state delle... badate secondo me è legittimissimo anche l'incalzare quando ci sono gli Avvocati, cioè bene fa l'accusa come ha fatto il Dottor Mignini a incalzare, c'eravamo noi quindi un bravo Pubblico Ministero secondo me, e lui ovviamente lo è e poi ha grande esperienza, usa questa tecnica oratoria di incalzare e lì lo poteva fare perché ci stavamo noi. Cosa è successo quando il Pubblico Ministero ha incalzato Amanda? Che ci sono stati gli Avvocati di Amanda e hanno detto: "No non si può fare" c'è stata un po' di baruffa in aula e si è ristabilito un clima di serenità. Il Presidente stesso ha detto: "Cerchiamo di restituire all'aula la serenità, cerchiamo di stare sereni eccetera". Ecco, secondo voi questa opposizione delladifesa,questo invitodelPresidente alla serenità erano inutili? Secondo me no, secondo me sono serviti perché in un momento in cui c'è un incalzare di un accusatore nei confronti di un soggetto deve essere presente per la persona che sta per essere interrogata anche la propria difesa che garantisce la serenità. Io credo che la serenità sia il presupposto della genuinità. Io credo, questo forse in realtà vale per tutti i Giudici ma forse ancora di più per i Giudici popolari, io vi vorrei dire questo, che c’è uno stato d'animo particolare in chi viene sentito dalla Polizia ma anche nelle persone più normali, anche nelle persone più avvedute. A me capita quasi quotidianamente di essere raggiunta da telefonate di persone che sono chiamate dalla Polizia ma magari a rendere una banale deposizione su un incidente stradale, ebbene queste persone mi chiamano, vengono in studio e mi dicono: "Avvocato cosa devo fare?", dico: "Devo andare?", "Ma cosa mi può succedere?", "Nulla si spera" perché è una banale... però comunque c’è ovviamente la sensazione di chi non sa cosa può accadere e vuole avere delle informazioni da parte dell'Avvocato, ad esempio ho scoperto che quasi nessuno sa, dato che invece credo che sia abbastanza rilevante, che quando si fa un verbale, il soggetto parla, si redige un verbale, a quel punto il soggetto non solo ha diritto di rileggere il verbale perché questa più o meno è una nozione che sanno tutti, si dice sempre: "Fattelo rileggere il verbale", molti non sanno che oltre a farselo rileggere il verbale uno lo può anche correggere, modificare. A me è capitato più volte di trovarmi difronte a grandi manager sentiti dalla Polizia Giudiziaria che difronte a un verbale riletto non hanno avuto il coraggio di chiedere delle modifiche perché gli sembrava male, perché gli sembrava quasi di dare un fastidio, quindi c'erano delle imprecisioni "Va be' Avvocato, avevano fretta, non ho nemmeno cambiato" e stiamo parlando di manager, stiamo parlando di persone cheaddiritturavengonodameprima diandarealla Polizia, io gli dico: "Mi raccomando faccia mettere a verbale le cose precise, lo rilegga", io prima dicevo "Lo rilegga" e ho capito che non si deve dire "Lo rilegga" perché questi lo rileggono e lo danno, uno deve dire: "Lo rilegga e lo faccia cambiare se non corrispondono delle cose o se ci sono delle precisazioni da fare". Quindi diciamo che in realtà rendere dichiarazioni a verbale non è che sia un fatto così banale, è un fatto che comunque richiede un certo grado di preparazione, che richiede un certo grado anche di carattere, potersi rapportare con delle persone che ne sanno più di te, perché lì se voi ci pensate quando si rendono delle - è arrivata la Dottoressa Comodi che saluto - quando si rendono delle dichiarazioni a verbale in realtà ci si trova in una situazione particolare, perché se voi ci pensate quando si rendono delle dichiarazioni in realtà si fa quello che ci indica di fare la Polizia ed è normale che sia così e cioè: "Siediti, dammi le generalità, rispondi a questo". Si entra in una condizione psicologica particolare perché se mi dicono "Siediti" io mi seggo, se mi dicono "Rispondi" io rispondo, "Firma" fimo, "Leggi" leggo, quindi dovete, quando verificherete un po' tutte le dichiarazioni, quando dovrete verificare quello che vi ha detto Amanda seduta su questa sedia, quando vi ha parlato del suo stato d'animo di confusione eccetera, io lo so che uno è portato a dire "E' facilissimo dire mi sono confuso, ero intimorito" è facilissimo no? Faccio un verbale, poi dico: "Mi sono confuso" stop. Però io vi pregherei di considerare cosa significa innanzi tutto per persone qualificate e di rilievo fare un verbale se è vero che addirittura persino queste persone a volte nemmeno li correggono ì verbali. Tra l'altro un'altra cosa che secondo me, perché l'indagine psicologica è essenziale in questi casi, un altro elemento sul quale dovete riflettere è un'altra cosa che avviene spessissimo negli interrogatori, c'è l'ansia da risposta. Io non so, ecco, il famoso discorso di Calamandrei, i Giudici dovrebbero fare qualche mese l'anno gli Avvocati e gli Avvocati qualche mese l'anno i Giudici, qui mi torna tutto perché mi piacerebbe che ciascuno di voi sapesse quello che avviene nel colloquio tra Avvocati e persone che devono essere sentite quando mi dicono: "Ma se la Polizia mi fa una domanda e io non so rispondere, cosa faccio?" gli dico: "Guardi, dica non lo so". Io credo che si confonda molto l'interrogatorio con l'interrogazione a scuola, c'è una sindrome da interrogazione, spesso le persone pur di rispondere rispondono cose completamente strampalate e quindi questo ha un suo significato, questa non è una indagine rispetto alla quale voi potete prescindere. Io credo di poter dire che io ho visto verbali in cui sono state risposte solo perché l'esaminato non voleva dire "Non lo so" ed ecco perché io dico attenzione ai verbali e soprattutto credo che abbia una enorme responsabilità chi fa questi verbali, perché deve coniugare l'esigenza investigativa con l'esigenza di porre il soggetto nello stato d'animo sereno che gli consenta di rispondere. E di certo l'assenza di un difensore in momenti decisivi è un elemento che non depone nel senso che io auspico. Tra l'altro ho sentito dire sulla utilizzabilità di un po' tutte queste dichiarazioni, comunque sono dichiarazioni che ha commentato anche Amanda abbondantemente in udienza, c’è da dire che sulle famose dichiarazioni spontanee delle 05:45 giuridicamente, ovviamente questa indicazione va ai Giudici a latere più che ai Giudici togati, il presupposto per rendere delle dichiarazioni spontanee è che il soggetto sia consapevole della sua condizione di persone sottoposta a indagini, che gli si dicano esattamente quelli che sono i suoi diritti, quelle che sono le sue facoltà e vedete a me' viene difficilissimo pensare che Amanda alle 05:45 di quella notte, spontaneamente decidesse di fare queste dichiarazioni senza Avvocato ma soprattutto mi viene difficile pensareaquellaserenitàcheioritengosiailpresuppostoper la genuinità quando nel verbale si legge una frase che comunque deve restare scolpita veramente nella memoria di tutti: "Si dà atto che la Knox si porta ripetutamente le mani alla testa e la scuote". Una ragazzetta che si dà pugni in testa, di notte, alle 05:45, questo è un verbale spontaneo? Reso con grande serenità? Non lo so. Però mi si dirà alla fin fine Avvocato lei deve prendere atto del fatto che sì questo verbale è un po' particolare perché c'è questa che si dà pugni in testa, che non è bellissimo, a me non mi piace quando io leggo nei verbali di una che si dà pugni in testa e non c'è l'Avvocato a me non piace, che almeno i pugni in testa se li dia davanti a me, questo. Secondo l'accusa però è agevole dimostrare le bugie di Amanda, enormi bugie di Amanda - Amanda oggi difendo te quindi sto analizzando le tue bugie - prima dichiara di non sapere nulla dell’assassino poi accusa falsamente Patrick Lumumba, quindi Avvocato comunque lei deve prendere atto del fatto che abbiamo due versioni. Siccome è pacifico che il povero Lumumba in effetti è stato accusato falsamente si arriva a questa conclusione: Lumumba è estraneo, è accusato falsamente da Amanda, Amanda lo accusa perché è l'assassina. Quindi cosa fa? Accusa Lumumba per sviare i sospetti da sé. Quindi secondo l'accusa abbiamo due versioni: Amanda 1 e Amanda 2. Amanda 1 nega, Amanda 2 addita Lumumba così lei esce di scena, quindi io direi che difronte a questi verbali ci troveremmo difronte al tipico caso di scuola dell'assassino che accusa falsamente un altro soggetto per allontanare i sospetti da se stesso. Il mio commento dovrebbe essere "Elementare Watson, un caso di scuola, prima neghi poi ammetti per levare la responsabilità da te". Sennonché stiamo attenti, perché le due versioni non sono queste, perché io credo che il grande equivoco sia pensare che le due versioni sono prima nego poi accuso Lumumba, non è così. Si pensa che Amanda abbia lucidamente accusato Lumumba, in modo meditato furbo e strategico per gettare sospetti. Sennonché questa ricostruzione si sgretola per una presenza, si sgretola la ricostruzione secondo la quale Amanda avrebbe accusato, additato, calunniato Lumumba al fine di eliminare se stessa dalla scena del delitto per la presenza di Amanda stessa nelle sue dichiarazioni come presente nella scena del delitto. Cosa intendo dire? Che nella primissima dichiarazione in cui Amanda accusa Lumumba accusa anche se stessa, state attenti perché questa è la sequenza, noi non abbiamo vari momenti e cioè prima Amanda nega poi accusa se stessa poi accusa Lumumba. Immediatamente accusa Lumumba e accusa se stessa, e allora che cosa significa questo? Significa che non abbiamo una strategia di allontanare i sospetti da sé perché se stessa viene collocata dalla stessa Amanda nel delitto, non c'è un solo verbale in cui viene accusato Lumumba e lei non si colloca sulla scena del delitto. Quindi se è vero che Amanda accusa ingiustamente Lumumba accusa ingiustamente anche se stessa. "Ma - si dirà - Avvocato, c'è però un piccolo particolare che lei deve considerare, Amanda è costretta ad accusare se stessa perché le dicono - ci dice il Pubblico Ministero - che è stata tradita da Raffaele" vi ricordate la requisitoria del Pubblico Ministero in cui dice, a parte il fatto che è straordinario che in queste varie requisitorie si citano sempre le dichiarazioni di Raffaele che non sono agli atti, comunque non importa, tanto sono dichiarazioni che vanno benìssimo perché lui ha sempre detto la verità, comunque si dice che Raffaele era in Questura in un'altra stanza, i poliziotti si fanno dire da Raffaele che Amanda, raccolgono da Raffaele le dichiarazioni che Amanda quella notte è uscita da casa, vanno da Amanda e le dicono: "Occhio, Raffaele ti ha tradito" a questo punto lei è costretta ad ammettere che era sulla scena del delitto e quindi colloca anche Lumumba. Però qui il problema è, punto numero uno che questa ricostruzione è una ricostruzione che nel verbale non esiste, cioè non è che abbiamo un verbale in cui si dice : "A questo punto viene contestato ad Amanda che Raffaele Sollecito afferma che ella era nel luogo del delitto, ergo Amanda dice sì allora sono uscita" che era uscita di casa anzi perché non dice mai che era... e lei ammette. Cioè non esiste questo verbale quindi è una ricostruzione che ci dice adesso il Pubblico Ministero e che quanto meno doveva essere presente al verbale, però a me sta benissimo, mettiamo caso che i fatti sono andati così e cioè Amanda era interrogata, le si dice: "C'è Raffaele che sostiene che tu sei uscita di casa quella notte". Allora, pensiamo ad Amanda nella versione strega malefica, donna diabolica che ci viene prospettata, perché se Amanda è qui è perché è questa la versione, si crede che sia Amanda la squartatrice diabolica che fa della menzogna il suo pane quotidiano. Allora, scusate, una donna così capace di mentire, alla quale viene detto da parte dei poliziotti: "Guarda che Sollecito dice che sei uscita fuori" ma per quale ragione non ha replicato: "Raffaele mente" oppure: "Sarò uscita fuori a fumarmi una sigaretta"? Per quale ragione si deve inventare la storia di Lumumba dicendo: "Forse è stato, ricordo confusamente che è stato lui, forse ero nella stanza del delitto"? Cioè ma che motivo aveva di porre se stessa, poteva dire: "Io ricordo che era Lumumba, io invece mi sono andata a fumare una sigaretta" poteva inventare di tutto, nessuno poteva dirle: "Guarda che abbiamo delle prove oggettive che tu eri nella stanza del delitto" perché sapete che non c'erano e perché non l'hanno sostenuto nemmeno loro, cioè .il massimo che possa essere accaduto quella notte è che qualcuno ha detto ad Amanda: "Guarda che Raffaele dice che tu sei uscita di casa" ma se Amanda fosse stata lucida come ci si dice, malefica come si sostiene, diabolica come si prospetta, aliora a questo punto Amanda avrebbe opposto un'altra bugia, invece Amanda non oppone né una bugia né una verità, Amanda oppone se stessa e cioè oppone quell o che è veramente 1 ei : una ragazzina fr a g ile e debole, mettiamoci in testa questo, è questa Amanda.

Io credo che su questo serve anche una riflessione, una riflessione su un fatto che secondo me è stato sottovalutato relativamente ad Amanda, Amanda era appena arrivata in Italia, Amanda non parlava l'italiano, Amanda era appena arrivata in Italia, non parlava l'italiano, non conosceva le leggi italiane. Amanda era appena arrivata in Italia, non parlava l'italiano, non conosceva le leggi italiane e non conosceva nessuno, se non pochissimi amici. Allora io chiedo a voi, ma veramente a ciascuno di voi guardando ciascuno di voi negli occhi, avrete, qualcuno di voi avrà un figlio di venti anni, avrà un nipote o al limite un conoscete di venti anni, immaginatevi un ragazzetto di venti anni che viene improvvisamente preso in Questura in una Paese straniero, in piena notte, come reagisce? Stiamo parlando di una ragazza che aveva avuto la coinquilina appena appena uccisa, che non viveva più a casa sua ma che stava a casa di Raffaele, completamente disorientata, intimorita, confusa. E allora io credo che se davvero le cose si fossero svolte come sostiene il Pubblico Ministero e cioè noi abbiamo voluto approfittare che c'era Amanda per incalzarla, allora se noi abbiamo voluto approfittare che c'era Amanda per farle fare quell'interrogatorio poi bisogna tenere conto di quelle che possono essere le conseguenze se si incalza una ragazzina che non parla l'italiano e che ci ha venti anni. Se io vi ho descritto quello che succede a delle persone che conosco io, manager, che non mi cambiano i verbali, non mi cambiano i verbali perché "Avvocato mi sembrava male" oppure "Avvocato guardi quello aveva fretta" immaginatevi una ragazzina che non parla l'italiano, in un Paese straniero, che non conosce le leggi italiane, sottoposta a quel tipo di interrogatorio che il Pubblico Ministero ci dice che era un interrogatorio incalzante "L'abbiamo voluta prendere lì lì" e poi gli si dice: "Prova a ricordarlo, pròva a immaginarlo, sforzati, concentrati" a voi sembra così strano che una ragazzina possa cadere nella più assoluta disperazione e che possa immaginare delle cose diverse e metterle a verbale, e poi magari non chiedere di cambiare il verbale? A voi sembra proprio fuori dalla realtà tutto questo? 0 forse forse forse se si fa una indagine psicologica è più logico questo? Ricordatevi che c'è quel verbale che pesa come un macigno in questo processo: "Si dà atto che la Knox si porta ripetutamente le mani alla testa".

Per concludere il capitolo su Amanda, io voglio davvero, ho letto nonostante insomma alcune difficoltà, tutte le varie mail, ricostruzioni, memoriali, tutto ciò che riguardava Amanda perché veramente mi ha incuriosito riuscire a capire il meccanismo psicologico, cioè ricordatevi che in questo processo come in tutti i processi, dovete considerare la famosa bilancia di Calamandrei, cioè da un lato i libri e dall'altro la rosa, cioè dovete considerare le regole ma la rosa è la poesia, è la psicologia, il sentimento, e ricordatevi che in questo famoso libro di Calamandrei quando ci sono i piatti sulla bilancia libri - rosa, cosa è che pesa di più? La rosa, il sentimento prevale sul diritto. E dovete leggere così Amanda, cioè dovete capirla Amanda, non dovete solo giudicarla senza capirla, dovete interpretarla, decifrarla, analizzarla. E se voi l'analizzate avete due possibilità, o stabiliamo che Amanda è Amanda la squartatrice, che è quello che si ipotizza qui perché poi tutti entriamo belli pacifici con la toga sulle spalle, però lei sarebbe una squartatrice in questo momento, perché uno che fa quello che fa è una squartatrice. A me però questo mi viene difficile, mi viene difficile perché quella notte la squartatrice si sarebbe difesa, non avrebbe confessato, non si sarebbe fatta abbindolare dalla Polizia. Io credo che per interpretare Amanda dovete seguire un principio: la verità ama soprattutto la semplicità della verità. Tra le pagine di un memoriale di Amanda, scritto il 7 novembre 2007, c'è la verità più semplice su Amanda, non la verità complicata, elaborata, confusa, che combacia con le ipotesi di accusa ma si sgretola di fronte alla semplicità, la verità è nel memoriale 7 novembre 2007.

Scrive Amanda: "I miei amici pensavano che io somigliassi ad Amelie perché sono un po '" ' stravagante e mi piacciono le ? piccole cose come il canto degli uccelli e queste piccole cose mi rendono felice". A volte i nostri amici fanno degli identikit formidabili, formidabili, formidabili riuscendo ad interpretare meglio di noi quello che siamo. Io forse penso sempre che se ciascuno di noi facesse il ritratto di se stesso io non so se verrebbe fuori quell'immagine reale di . noi stessi che potrebbe far venir fuori un nostro amico perché è inutile negare che l'amico ci osserva da una prospettiva ideale perché è distante ma non è dentro di noi, ci guarda, ci osserva, ci scruta e fa il ritratto. Io vi dico la penso come gli amici di Amanda. Amanda guardava il mondo con gli occhi di Amelie. Quali sono gli occhi di Amelie? Amelie è un film, il protagonista è una ragazzina francese, per uno strano gioco del destino la sera prima dell'omicidio Raffaele Sollecito e Amanda alle 21:10 guardavano Il favoloso mondo di Amelie, guardate le stranezze della vita, guardavano II favoloso mondo di Amelie e Amanda si trova in questo processo perché è come Amelie, guardate che non è casuale se scelgono II favoloso mondo di Amelie, perché Amanda si sente Amelie. Amelie è questa ragazzetta francese che guarda le cose e la gente con occhi da bambina, ha un bagaglio di sfrenata immaginazione, questo l'ho preso da alcune recensioni, ha una sfrenata immaginazione che le permette di difendersi dalla solitudine e di aggiungere una nota di magia nella vita. Amelie è un po' pazzerella, è un po' stravagante, Amelie è 60 per cento immaginazione e 40 per cento razionalità. Vedete, quella Amanda che tutti siamo pronti a dire: "Ma questa è pazza, è bizzarra, fa la ruota, fa la ruota in Questura" è una Amanda che si distacca dalla realtà perché è troppo forte la realtà per lei, Amanda come Amelie sprizza energia, Amanda è svagata ma soprattutto Amanda come Amelie è ingenua, l'approccio che ha Amanda alla vita è esattamente quello di Amelie, spontaneo, immediato, imprudente. Allora, se voi dovete ricostruire bene e io credo che voi ci teniate a ricostruire bene la personalità di questi imputati voi dovete chiedervi: "Come mai nel memoriale Amanda dice i miei amici dicono che somiglio ad Amelie, come mai la sera prima del delitto vedevano il film di Amelie?", queste due chiavi di lettura vi consentono di capire che la personalità stravagante, bizzarra, piena di immaginazione, la personalità che fa fare le ruote e che fa immaginare a verbale è quella. Io credo che quello che sia successo è una cosa abbastanza facile da intuire e cioè che Amanda, essendo un po' bizzarra e ingenua, quando è entrata in Questura ha veramente cercato di aiutare la Polizia e quando le è stato detto: "Amanda immagina, Amanda aiutaci, Amanda ricostruisci, Amanda trova una soluzione, Amanda sforzati" lei ha cercato di farlo, lei ha cercato di aiutarli perché lei voleva aiutare la Polizia perché Amanda è esattamente l1Amelie di Seattle. Posso avere una piccola pausa, Presidente?
GCM:
Certo, si sospende per dieci minuti. (Sospensione).

ALLA RIPRESA

GCM:
Gli operatori sono invitati a cessare dalle riprese, consentire la ripresa dell’udienza. Sono le 11:50, come indicazione di programma potrebbe arrivare, vedrà poi il difensore nell'esposizione quando sospendere, a seconda delle esigenze dell'esposizione stessa, possiamo arrivare fin verso le 2, l'una e 40, l'una e mezza, ecco.
GB:
Presidente comunque, siccome per me è abbastanza importante che siate voi a seguire, segnalatemi voi quandoritenetecioè senza problemi, se voi ritenete di essere stanchi mi fate un cenno e lei vedrà che io tipo macchinetta appena lei mi fa un cenno smetto.
GCM:
Possiamo quindi riprendere proseguendo nella discussione, la Difesa di Sollecito Raffaele, prego.
GB:
Abbiamo in questa prima parte delle mie conclusioni analizzato tre elementi che sono i tre elementi che sin dall'inizio sono stati portati dall'Accusa come elementi a carico di Raffaele ed Amanda. Vi ricordo che di questi tre elementi l'impronta non compare più nemmeno nell'ambito della ricostruzione accusatoria, quindi è stata una citazione solo dimostrativa di un errore, ma non fa parte più del bagaglio di accusa, del bagaglio d'accusa fanno parte queste dichiarazioni di Amanda che secondo l'Accusa costituirebbero una confessione delle quali vi ho parlato e l'ipotesi secondo la quale, Raffaele sarebbe stato colto di sorpresa la mattina del 2 davanti casa, abbiamo dimostrato in base agli orari che in realtà non è così.

A questo punto dobbiamo analizzare, dovrei analizzare innanzitutto il movente e voi vedrete che nel momento in cui scrivete la parola movente e siete pronti a prendere appunti, vi dico subito che io non lo analizzo il movente, io mi rifiuto di analizzare un movente che non mi è stato prospettato nei confronti di Raffaele. Io attendo che in sede di replica mi si indichino le ragioni per le quali un ragazzo vicino la laurea, sereno, tranquillo, al quale non manca nulla, che vive una storia d'amore romantica e senza nessun tipo di problemi con una ragazzina, improvvisamente decida di commettere un delitto. Io mi rifiuto di analizzare un movente che non c'è, perché sarebbe come parlare di fantasia. Allora io questo movente che lo attendo dal primo giorno di questo processo continuo ad attenderlo, aspetto che in sede di replica mi venga indicato, dopodiché cercherò di spiegare le ragioni per le quali Raffaele che conosceva in maniera del tutto superficiale Meredith avrebbe dovuto decidere in un raptus di che? Di ucciderla, di odio nei confronti di chi se non la conosceva. Quindi io questo movente lo affido ancora all'accusa e attendo che mi si dica perché l'allegato Raffaele Sollecito avrebbe dovuto partecipare a questo omicidio, perché comunque io ho parlato di Amanda abbondantemente però a me basta che mi si dica anche Raffaele, cioè io voglio sapere perché anche Raffaele, cioè se mi si indicano moventi di Amanda io voglio il movente di Raffaele. Ma si dirà a casa di Raffaele è stato trovato un coltello che è l’arma del delitto. Questo effettivamente se così fosse, io chiederei le generiche e via, coltello arma del delitto trovato a casa dell'assassino, chiedi le generiche, lo vai a trovare spesso in carcere e via. Questo coltello ha una strana storia, perché inizialmente, secondo la ricostruzione accusatoria recentemente modificata, era il coltello utilizzato per il delitto e che avrebbe cagionato entrambe le lesioni che ci sono nel collo della vittima. Già in sede di indagini preliminari, e poi i nostri consulenti in dibattimento avevano avvisato in maniera chiara gli organi d'accusa e poi hanno segnalato il dato alla Corte, attenzione il coltello sequestrato è enorme, non può avere cagionato quelle lesioni. È un coltellaccio, non è idoneo. E quindi in realtà abbiamo più volte fatto notare questo tipo di problema che è stato poi, adesso vedremo in che termini, di fatto in parte riconosciuto prima dal, vedremo dai periti, e parzialmente dal Pubblico Ministero con riferimento ad una delle sue lesioni, per cui alla fin fine io sono convinta che inizialmente io cercavo un coltello perché ovviamente quello non è un coltello, adesso ne dovremmo cercare, da quello che ricostruisce il Pubblico Ministero due, perché secondo l’ultima versione della requisitoria i coltelli sarebbero due, quindi stiamo cercando due coltelli. Comunque il coltello sequestrato secondo la versione B, perché la versione A era: c’è un coltello che ha cagionato le due lesioni. Noi replichiamo: occhio il c oltell o è tr oppo grande. C i si dice : " sì, ma alme no una lesione l'ha cagionata. Quindi la versione B è: la lesione grande è stata cagionata dal coltello grande, la lesione piccola manca il coltello, lo troveremo. Ora a parte questo sdoppiamento straordinario di coltelli che certamente non mi sembra manifestazione di un'accusa particolarmente granitica, io vorrei che sì focalizzasse l'attenzione su un dato che mi sembra piuttosto trascurato. Questo famoso coltello che io definisco il coltellaccio perché veramente del tutto incompatibile con quelle lesioni, ma anche quasi de visu direi, è stato sequestrato a casa di Raffaele Sollecito ma non perché in qualche modo qualcuno ha indicato in quel coltello l'arma del delitto. Spesso nei processi cosa avviene nei delitti? Che un soggetto, una persona qualsiasi, dice: sapete io so che l'arma del delitto è sotterrata sotto una chiesa, allora quando tu prendi l'arma del delitto e la dissotterri c'è già un collegamento genetico tra l'arma del delitto e quella che ritrovi perché? Perché effettivamente qualcuno ti ha detto è quella, poi verificherai se è quella o non è quella, ma c'è diciamo una indicazione, un suggerimento, un possibile collegamento che dà qualcuno. Qui la cosa veramente anomala è invece che questo coltello è stato trovato con la stessa, con un tipo di investigazione molto particolare che adesso vi voglio descrivere. A casa di Raffaele Sollecito sono andati dei poliziotti a fare una perquisizione e improvvisamente aprendo un cassetto ci vedono tantissimi coltelli. Il coltello che sarebbe l'arma del delitto è stato estratto da quel cassetto come si estraggono i numeri della tombola in caso di tombola e cioè a caso, ma non perché è una modalità oratoria per mettere in discussione il tipo di investigazione che è stata fatta, ma perché ce lo comunica il poliziotto Finzi, che ci dice: "C'erano altri coltelli però ho preso questo coltello", inizialmente lui dice: "Io ho preso questo coltello in quanto dai breefing che c'erano stati, da intuito investigativo, 1 ' ho preso e" 1 ' ho mostrato al dottor Chiacchiera ed io ho detto: dottore io questo lo prenderei". "Scusi c'era un coltello che poteva essere rilevante?" Risposta: "Poteva essere rilevante in quanto - queste sono quindi le indicazioni che lui ha per prendere il coltello - la lama poteva essere secondo il mio avviso compatibile con le ferite" . Quindi si ci dice: siamo andati lì, abbiamo visto questi coltelli, ne ho preso uno perché in base al breefing, quindi c'era stata evidentemente una riunione in cui avevano fatto vedere le ferite, le dimensioni dei possibili coltelli, etc., avevano date specifiche indicazioni e si è andati in maniera mirata a cercare un coltello di certe dimensioni. Io questo avevo capito perché tra l'altro gli si chiede: "Ma perché ha preso quel coltello specificamente?" lui risponde: "C'erano coltelli più piccoli, coltelli più grande, ma io ho preso quello". E più parlava Finzi più io ritenevo che alla luce delle indicazioni dettagliate che gli erano state date aveva preso dal mucchio quello che comunque gli sembrava più aderente a quelle immagini che aveva evidentemente visto, analizzato, monitorato. Dopodiché gli si dice: "Ma scusi, visto che c'erano tanti coltelli, perché ha preso quel coltello? Era il primo oggetto che toccava?" Risposta: "L'ho detto prima, la prima cosa che ho fatto ho aperto il cassetto ed era il primo coltello", il primo, cioè apre e tac arma del delitto. A questo punto in sede di controesame evidentemente noi volevamo conoscere questo breefing, cioè questa riunione così approfondita che aveva permesso agli investigatori di sapere bene le lesioni, sapere bene quindi le larghezza della lama, la grandezza del coltello che aveva determinato in Finzi questa capacità straordinaria di aprire un cassetto e prendere il primo coltello, perché? Perché visivamente corrispondeva con quelle lesioni. Io immaginavo che ci sarebbero state alla base di tutto questo un lavoro straordinario di comparazione, ferite, altezza, lunghezza, sapete che si deve vedere il tramite del coltello. Per tramite del coltello si intende la parte della lama che entra nella ferita, quindi ho detto: ci sarà stato che nei primi giorni, sarà accaduto che nei primi giorni avranno fatto una specie di addestramento per individuare il coltello, si va a casa Sollecito e si tira fuori.

Allora in sede di controesame evidentemente a noi interessava capire bene perché quel coltello perché a noi sembrava un coltellaccio incompatibile. "Mi scusi ma che lunghezza avevano queste ferite? Cioè le ferite che lei ha visto e che l'hanno indotta a prendere il coltello". "Non lo so erano profonde, io sto solo riferendo quello che mi hanno riferito". "Scusi, ma..." perché evidentemente come mi hanno riferito? Ha detto che aveva fatto il breefing. "Scusi ma che profondità avevano?" "Non lo so, non le ho misurate". "Ma scusi..." "Significa che io non le ho mai viste, mi era stato detto, 11 avevo già detto, c'erano stati dei breefing, la mattina qualcuno le aveva viste e mi hanno detto di andare a prenderlo". Quindi lui non ha visto le lesioni. "Ma scusi ma come ha fatto?" "Mi è stato detto che era stata accoltellata, con numerose coltellate e con il breefing". Cioè le indicazioni che avevano dato a Finzi per prendere questo coltello sono state: Meredith è stata accoltellata con numerose coltellate. Lui è andato a casa Sollecito e ci dice: "Ho aperto un cassetto, il primo che ho preso era quello". Io lo perché mi dice il primo, questo l'avete intuito tutto, lui dice il primo perché era terrorizzato che le nostre domande fossero dirette a fargli dire che lui aveva contaminato i coltelli, etc., quindi lui voleva dire "Non ho toccato niente", quindi mi enfatizza da morire che lui non aveva toccato nulla, però in realtà così mi dimostra che è andato ad aprire quel cassetto assolutamente alla cieca sulla base esclusivamente del fatto che gli era stato detto "È stata accoltellata con molte coltellate". Allora siccome erano molte le coltellate preso un coltello con la lama molto grande Questo è stato quello che è stato fatto. Dopodiché quando è stato detto: "Ma lei sa la profondità della ferita che può dipendere anche dalla forza che viene impressa?" la risposta è stata: "Avvocato io non sono medico legale". Quindi lui non ha nemmeno queste cognizioni. "E quindi scusi ma se c'erano tutti questi coltelli - perché lui diceva che c'erano tantissimi coltelli - se c'erano tutti questi coltelli e lei dice che alcuni non erano compatibili", perché lui aveva spiegato che aveva scelto quello perché gli altri non erano compatibili ed io giustamente gli dicevo: "Ma se lei non aveva visto le ferite, se lei non aveva visto diapositive, se lei non sapeva le misure, se lei non sapeva nulla di nulla, se non che Meredith aveva avuto molte coltellate, come si fa a dire scelgo questo piuttosto che quello? Cioè un criterio ci sarà stato, perché proprio quello?". La risposta, io credo che a noi ci soddisfi molto "Avvocato 11 intuito investigativo nelle persone che fanno le indagini è molto elevato, quindi ho avuto intuito investigativo e l'ho preso". Allora questo è il collegamento che esiste tra l'arma del delitto e le indagini che hanno portato all'arma del delitto, un breefing in cui questo soggetto non vede immagini, un breefing in cui non si dice la profondità della ferita, un breefing al quale addirittura non partecipa cioè de relato conosce il risultato del breefing ed il risultato del breefing è: Meredith ha avuto molte coltellate, da questo molte coltellate lui pensa che il coltello è molto grande, e va a casa di Sollecito e prende il più grande. Ma questo punto si dirà: ma anche se l'ha preso con queste strane modalità di intuito investigativo, piuttosto strane perché poi per me quello che resta veramente strano è la ragione per la quale se un poliziotto ci dice: "È stata uccisa con molte coltellate " e tu vai a casa del presunto assassino, ma perché non ne prendi dieci coltelli, perché ne prendi uno? Lui dice: "Perché mi sembrava adatto". Ma adatto a che cosa? Alle molte coltellate, che cos1 è che è adatto ? Non lo so.

Vi dico subito che per quanto concerne le ferite, le lesioni sul collo della vittima sappiamo perfettamente che ci sono due lesioni, questo credo che ormai lo avete ben chiaro, rispetto a queste due lesioni, da quello che ho potuto leggere, il pubblico accusatorie in realtà ribadisce la compatibilità dell'arma per una delle due lesioni, non per l'altra, comunque per chiarezza possiamo dire che rispetto la lesione più piccola il professore Cingolani, ed io richiamo al vostra attenzione questa deposizione, ha spiegato in maniera dettagliata le ragioni per le quali questo coltello oggetto del sequestro, quindi questo che è stato sequestrato con l'intuito di Finzi, perché questo coltello si deve ritenere comunque non compatibile con la lesione più piccola, e cioè con la lesione a destra. Ricordatevi pagina 89, verbale 19 settembre 2009, la lesione a destra era di 1,4 centimetri di larghezza, la profondità di 4 centimetri, senonché la lama del coltellaccio a 4 centimetri dalla punta è più larga di 1,5 centimetri, quindi questo significa che è una condizione ovviamente di incompatibilità perché ovviamente quella lama entrando avrebbe dovuto fare una breccia di due centimetri visto la larghezza, quindi c'è proprio una incompatibilità, si misura la lesione, si misura il tramite e risulta che per una delle due ferite effettivamente, come già ci aveva detto Cingolani, è del tutto incompatibile, il Pubblico Ministero ne prende atto e dice: Va bene non sarà compatibile con quella ferita, cercheremo un altro coltello. Comunque se voi doveste avere dei dubbi, basta che rileggete le dichiarazioni Cingolani perché ecco su quella lesione non vorrei ci fossero dubbi, addirittura Cingolani dice: "Se ci avessero chiesto un giudizio di prevalenza avremmo detto che molti altri coltelli diversi sarebbero stati molto più compatibili con questo", quindi io non mi trattengo su questa ferita perché le ultime parole del Pubblico Ministero depongono nel senso che persino 1 ' accusa: ha de t to ques ta fer ita non- è s tata fatta c o n qu e 1 coltello e comunque agli atti avete e dichiarazioni di un perito. Ed io su questo, prima di parlare del coltello ferita di sinistra voglio precisare una cosa: il professor Cingolani è un perito, non è consulente. Allora qual è la differenza tra il consulente ed il perito? Io non faccio parte di quelli che dicono i periti sono più autorevoli dei consulenti. Esistono dei consulenti che per il bagaglio di esperienza che hanno, ovviamente possono essere anche più autorevoli, però è chiaro, che proprio perché il processo è fatto da parti, così come i Pubblici Ministeri fisiologicamente devono valorizzare gli elementi d'accusa ed i difensori devono valorizzare quelli di difesa, ciascun consulente che ha un incarico da una parte, ovviamente cercherà di mettere insieme tutte le proprie cognizioni scientifiche, ma comunque un incarico di parte. Ed è necessario che sia così, fa parte del processo che sia così, se la giustizia è fatta da due bilance è perché si cerca il peso di tutte e due, per cui io ad esempio ritengo straordinariamente importante quello che hanno detto Introna, Vinci o il professor Tagliabracci, ma sono perfettamente che voi direte sono consulenti della Difesa. Però quando certe rappresentazioni scientifiche non vengono dai consulenti della difesa ma vengono dai periti, ecco su questo prima di poter dire mezza parola nella sentenza in contrario dovete stare bene attenti perché stiamo parlando di periti, cioè di persone con le quali non c'è mai stato un contatto né da parte, onestamente, dell’Accusa né da parte della Difesa, quindi persone che sono comunque super partes, sono come voi, sono come voi. Allora è importante che voi leggiate molto bene ed io addirittura direi che in Camera di Consiglio io inizierei da questa lettura, la lettura del verbale del professor Cingolani su due elementi, sia sulla lesione del lato sinistro ma soprattutto sulla conclusione alla quale è arrivata, rispetto l'uso di questo coltello. Chi ha già studiato gli atti sa bene che questo è un grosso pròblema per 1'Accusa ed adesso lo illustriamo. Primo tema quello della ferita lato sinistro, sapete perfettamente che è stato espresso il cosiddetto giudizio della non incompatibilità. Vi ricordo che questo famoso coltello, che io chiamo il coltellaccio è lungo 31 centimetri ed ha una lama di 17 centimetri. La lesione più grande, vi ricordo che è di 18 centimetri di larghezza e 7 di tramite. Questo significa che se la ferita fosse stata inferta dalla lama del coltello in sequestro, quindi il cosiddetto coltellaccio frutto dell'intuito di Finzi ovviamente non sarebbe entrata tutta, questo è un dato- che necessariamente dovrebbe, che sostiene appunto l'Accusa e dice: questo coltello essendo quello in sequestro, non può essere entrato tutto, perché essendo un coltellaccio ne è entrata solo una parte. Quindi tesi dell'Accusa il coltello è enorme, può entrare ferita è chiaro che comunque ne è entrata solo una parte, non tutta. Noi abbiamo documentato e questo lo troverete proprio nelle trascrizioni che vi ho indicato, che in realtà c'è un dato che dimostra che il vero coltello, non quello sequestrato e non il coltellaccio trovato a casa di Raffaele è entrato tutto ed anche qui è un dato scientifico, ed è un dato rispetto il quale noi abbiamo avuto un professor Cingolani che a domanda della Difesa ci ha dato ragione ed io vi prego di rileggere quella trascrizione. "Tra le due ferite c'è una escoriazione". Cosa significa che tra due lesioni c'è una escoriazione? Abbiamo chiesto al professor Cingolani se l'esistenza di questa escoriazione tra le due ferite potesse avere significato che noi immaginavamo e cioè che in realtà il vero coltello che non era un coltellaccio, ma era un coltello di dimensioni minori, in realtà sia entrato tutto e che quindi l'escoriazione era dovuta allo strusciamento del manico sul collo. Mi spiego meglio: abbiamo una lesione, questa lesione è una lesione piccola rispetto al coltellaccio, l'Accusa per giustificare dice: "Va bene, ma non è che il coltellaccio per forza 1 ' ho infilato tutto, ne ha infilata una particella" . Allora noi replichiamo: come mai tu sostieni che l'assassino abbia infilato soltanto una parte di coltello e c'è una escoriazione che da un punto di vista scientifico, comunque in base a quello che ci ammette lo stesso Cingolani è dovuta alla parte del pugnale, al fatto che viene a sbattere contro il collo la parte finale del coltello, il manico. Il manico è esattamente una impronta sul conto di Meredith e quando noi vediamo tra le due lesioni il manico, quella è la fotografia del coltello, perché quella escoriazione tra le due lesioni è la fotografia delle dimensioni di un coltello che è entrato tutto. Se il coltello fosse entrato solo nella punta non ci sarebbe il segno del manico, il segno del manico documenta un'azione delittuosa violenta in cui l'arma del delitto penetra tutta. Peraltro vorrei che fosse chiaro che quando il professor Cingolani si è dovuto esprimere insieme ovviamente al professor Umani Ronchi e agli altri periti su quel coltello, ha espresso quel giudizio che vi dicevo prima, che è questo strano giudizio che è la non incompatibilità. Allora io chiedo a voi di pensare a qualche cosa che sia compatibile, a qualche cosa che sia incompatibile e a qualche cosa che sia non incompatibile perché solo così riusciamo secondo me a capire. Cominciamo a dire che già qualcosa che sia compatibile significa qualcosa che è meno del concetto di coincidente, perché? Pensiamo ad una chiave che entra in una serratura,, in questo caso abbiamo una piena coincidenza. Quello è un giudizio di coincidenza, io prendo una chiave, entra per carità ci possono essere più chiavi, però c'è una precisione di entrata chiave nella serratura, quindi quello sarebbe un giudizio di coincidenza. La compatibilità è un po' meno di questo. Pensate alla non incompatibilità, cos ' è la non incompatibilità. Io ad esempio ho un pessimo carattere però sono convinta che il mio carattere sia non incompatibile con tutti quelli che ci sono qui, perché? Perché il giudizio di non incompatibilità è spiegato dal professor Umani Ronchi, a pagina 60 dell'udienza 19 settembre 2009. Gli si fanno una serie di domande per capire cos'è questa non incompatibilità e alla fine, in questo caso è l'Avvocato Della Vedova che dice che dice "Ma insomma professore ma qualsiasi coltello che avesse le stesse caratteristiche morfologiche - cioè la stessa forma - cioè fosse monotagliente, cioè che taglia da un lato, avrebbe avuto la stessa dichiarazione di non incompatibilità? Quindi la domanda è: qualsiasi altro coltello da un punto di vista morfologico simile è che non avesse magari due lati di lama, avrebbe avuto lo stesso giudizio?" Risposta: "Praticamente sì" Ripete: "Praticamente sì. Certo, occorre ovviamente un minimo di lunghezza della lama ed un minimo di larghezza, ad esempio un temperino no", quindi questa non incompatibilità è una non incompatibilità per un temperino, tutto il resto è non incompatibile. Lo dice lui, cioè basta essere monotaglienti e si è non incompatibili. Io credo che sia essenziale che voi comunque in sentenza spiegate questo concetto di non incompatibilità perché io non vorrei che un concetto di non incompatibilità diventasse un giudizio di compatibilità.

Io vi prego di fare uno sforzo anche perché io ho visto anche le parole con le quali è stato espresso questo giudizio di non incompatibilità e quando ci si dice che non è incompatibile tutto, tranne il coltellino, credo che vi si dica chiaramente che non ci si crede che quel coltello è l'arma del delitto perché non incompatibile è veramente tutto. Se voi pensate ad un oggetto qualsiasi che può essere non incompatibile a che oggetto pensereste? Un oggetto non incompatibile con altri. Io vi faccio l'esempio di questo guanto, se io questo guanto ero faccio misurare ad una serie di persone che ci sono in quest'aula, io sono convinta che questo guanto entra a tutti, certo forse a qualcuno va stretto. Certo, forse a qualcuno andrà largo, ma è di fatto non incompatibile. Dopodiché è chiaro che per dire è il guanto di quella persona bisognerà trovare la persona alla quale sta meglio questo guanto, ma nel caso di specie noi non abbiamo trovato una ferita alla quale sta meglio quel coltello, perché per fare entrare quel coltello in quella ferita si è detto: "Sì, ma deve entrare solo la punta", quindi è come stabilire che questo guanto è non incompatibile a nessuno di noi, e poi però attribuirlo a qualcuno che ha una mano magari molto più piccola, e ha tutte le dita che penzolano, e si dice: "Beh, però ci entra 10 stesso" perché è questo il coltello, l'arma del delitto per essere compatibile con quella lesione deve essere entrata solo nella punta. E che arma del delitto compatibile è? È come questo guanto dato ad una mano di un neonato è compatibile? Sì, è compatibile però esce tutto il guanto. E poi però secondo me io sono di un’idea, che probabilmente, perché ho ragionato su questo coltello, secondo me all'ipotesi accusatoria l'arma del delitto sequestrata non conviene, cioè non conveniva sposare, secondo me conveniva abbandonarla quell'arma dopo la deposizione di Cingolani, perché? Perché l'ipotesi di accusa è: c'è questo coltellaccio, ne entra una parte. In sede di udienza ovviamente 11 professor Cingolani ha dovuto dire il giudizio di non incompatibilità ma badate è non incompatibile se noi escludiamo la volontà di uccidere. A me dispiace, abbiamo un'arma del delitto in sequestro che non è incompatibile con la volontà di minacciare lui dice, ma è incompatibile con la volontà di uccidere. Attenzione, attenzione che qui c'è qualcosa che non va con il capo di imputazione. Cerco di essere più esplicita, pagina 160 udienza 19 settembre 2009, Cingolani. Cingolani si sofferma su questo coltello, ci spiega appunto l'incompatibilità assoluta con quella lesione, però non ne lo più perchè l'ha abbandonata il Pubblico Ministero e poi parla della non incompatibilità, la storia del guanto con l'altra. Verso la fine della trascrizione voi troverete che siccome Cingolani continua a dire "Sì, però guardate che questo coltello è troppo grande per 'questa ferita e quindi ne è entrata punta" è chiaro che ad un certo punto devo dire e qui con degli interventi che secondo me sono stati abbastanza importanti anche da parte del Presidente, è stato approfondito questo tema, pagina 159, 160 e 161, lui esplicita in maniera chiara che la non incompatibilità è per un coltello utilizzo per minacciare, però è incompatibile con la volontà di uccidere. E lui dice: "Se l'intenzione era di uccidere la zona è vitale, ma si prende un'arma idonea, si produce la lesione che va in profondità. Se io voglio uccidere vado in profondità. Se io voglio uccidere vado in profondità". Delle due l'una, abbiamo un perito, non un consulente, il consulente voi potete dire in sentenza "Io non ci credo al consulente", al perito non glielo potete dire non ci credo, abbiamo un perito che dice "Se voi utilizzate quell'arma che è oggetto del sequestro, non è stata utilizzata per uccidere perchè per uccidere si va in profondità. Se io resto all'inizio vuol dire che volevo minacciare". Ed allora o quell'arma è servita per minacciare e dovete trovare un'arma per uccidere, oppure il coltello che è stato utilizzato per uccidere è un altro ed io credo che sia questo perchè resta il problema dell'escoriazione tra le due ferite che documenta che il manico ha sbattuto tra le due lesioni, è questa la verità, è un'azione delittuosa per uccidere, con un coltello che viene utilizzato come viene utilizzato sempre il coltello per gli omicidi. Io non ho mai visto un coltello che si utilizza "Aspetta che faccio entrare solo la punta non si sa mai". Si utilizza tutto, si entra, si penetra con violenza, il manico sbatte. Avete tutto, avete l'escoriazione, avete il manico, ma avete un coltellaccio spropositato ed avete un perito che vi dice "0 non utilizzate il coltello, o se l'utilizzate non è un coltello che è stato utilizzato per uccidere". Cambiamo il capo di imputazione?

Poi c'è un argomento perché ci sono gli argomenti scientifici e poi gli argomenti di logica. Il mio maestro che è il professor Coppi dice che a volte gli sembra che nelle aule di giustizia, come se fosse una specie di pacchetto a volte la logica venisse lasciata fuori, quindi si fanno una serie di illazioni senza pensare alla cosa più semplice. Allora prendiamo quel pacchetto della logica e portiamolo qui. Questo omicidio, secondo la ricostruzione accusatoria, non è omicidio premeditato, cioè non c'è stata una specie di riunione a casa di Raffaele nella quale Raffaele, Rudi ed Amanda avrebbero detto "Ora andiamo ad uccidere Meredith". Allora se ci fosse stato questo breefing, questa riunione sarebbe stato logico in occasione di questa riunione che Raffaele prendesse dalla propria cucina questo famoso coltellaccio e lo portasse con sé. Senonché ci dice l’Accusa che non c’è stata affatto una riunione per premeditare questo delitto, l’Accusa ci dice che questo delitto è maturato mentre si stava lì, c'è stato un litigio, poi ci sono variabili della genesi di questo delitto, però mai e mai e mai, nemmeno nelle ipotesi più remote è stato detto che si è partiti da casa di Raffaele con il coltello, si è sempre detto che si era lì e si è deciso misteriosamente di fare un gioco sessuale, poi di uccidere, etc. . Ma scusate ma se questo coltello era a casa di Raffaele com'è che si materializza? Questo è un bel guaio a questo punto, perché vedete io tutto posso immaginare e capisco che questo coltello insomma è un coltello che lascia un po'... Nella ricostruzione accusatoria io lo capisco che è utile, perché uno dice è il coltello a casa di Raffaele e finalmente così diamo un ruolo a questo Raffaele, almeno è quello che ha la casa in cui c'è una cucina con un coltello e gli diamo questo ruolo, però il problema a questo punto è stabilire chi è andato a prendere il coltello? Cioè noi immaginiamo una scena del delitto in cui c'è tutto quello che dice il Pubblico Ministero, questo litigio, Amanda scatenata che odia, etc., etc., nella scena del delitto presente Amanda che abbiamo detto che è la mente, dice a Raffaele, che in questo processo ha solo il ruolo di un fuco perché non fa nulla, "Vai a prendere il coItello". E Raffaele cosa fa? Anziché andare in cucina se ne va a casa sua, prende il coltello e torna. Questo coltello qua si deve giustificare e non c'è giustificazione per il coltello. Mi si dirà: però su questo coltello c'è qualcosa, c’è una traccia e questa traccia potrebbe comunque mettere in discussione gli argomenti logici. Cominciamo col dire che io forse perché da un po' di tempo che sto facendo processi in cui ci sono queste ricostruzioni scientifiche, sono convinta che tra la scienza è il diritto è più certo il diritto, e il diritto è incertissimo perché dello stesso fatto scientifico io ormai vedo che un consulente dice una cosa, un consulente dice un'altra, poi arriva il perito e poi si chiama il superperito, cosa significa? Che ovviamente ci sono varie interpretazioni, forse per questo credo veramente, a volte io credo che il diritto sia incerto, ma rispetto a questo quello che è stato detto del DNA o delle tracce molto più vago, incerto... È stato detto che è stato trovato del DNA sul coltello e sono so benissimo che questo elemento è stato portato prima forse con maggior forza, forse una fine con minor forza dall'Accusa un po' per superare tutto il resto, perché uno dice: beh se c'è DNA di Meredith questo comunque è un elemento che riconduce finalmente, visto che non ci sono altri quel coltello al delitto. Io vorrei innanzitutto segnalare perché so che queste, come quella che farò nel dopo pranzo sono materie difficili perché il DNA io capisco che è una delle materie più difficili che ci sono, e per questo io dico che se le varie cose che dirò, ora brevemente e dopo in maniera molto più approfondita, non vi dovessero convincere, io credo e lo dico guardando tutti negli occhi, che voi abbiate un dovere nell'incertezza disporre una nuova perizia, perché io credo che di fronte ad un professor Cingolani che vi dice che il coltello non è usato per uccidere, di fronte ad un coltello che non si sa come si materializza e di fronte a quello che è emerso anche, ora vedremo ancora ‘meglio, una serie di errori in sede - di accertamenti di DNA io onestamente credevo che sarebbe stato meglio farla prima questa perizia, ma siete ancora in tempo. C'è un problema di base che quando è stata fatta l'analisi sul reperto è stato fornito un risultato negativo alla diagnosi generica di sangue, cosa significa? Significa che quando si fanno delle analisi scientifiche si dice: forse è sangue, forse non è sangue. Nonostante ciò in realtà come sapete è stato sostenuto che su quel coltello c’è sangue. Da un punto di vista scientifico l’analisi di quella traccia ha dato lo stesso risultato della analisi che è stata fatta sulla traccia del gancetto sotto il profilo della consistenza, cioè sono delle cellule che non danno la prova del sangue, quindi anche sul coltello la natura quello che c’è sul coltello potrebbe essere benissimo cellule di sfaldamento, non c'è nulla che indica che è sangue, nulla. Se vi andate a vedere le relazioni, se vi andate a vedere le analisi, cominciamo a dire che io capisco che è suggestivissimo dire che sulla lama c’era del sangue, però non c'era, c'era un materiale che può essere qualificato come cellule di sfaldamento e questa è la prima cosa che dovreste andare a controllare. Dopodiché nell'ambito di questa traccia c'è un dato che secondo me è assorbente, è stata fatta una analisi mentre inizialmente pagina 17 8 dell'udienza del 4 ottobre 2008 c'era stato detto che era stata fatta una quantificazione e che c'era insomma del materiale che consentiva le analisi e cioè qualche centinaio di pico grammi, perchè per fare le analisi ci vuole un po' di materiale e c'era stato detto che c'era. Voi sapete, dopo ne parleremo che c'è stata una sorta di inseguimento della difesa per avere una serie di dati scientifici. Quando finalmente tra i vari dati che ci sono stati forniti c'è stata fornita la quantità di questo materiale che c'è sul coltello, è venuto fuori che la quantizzazione della traccia B è stata effettuata con fluorimetro che ha dato esito "Too Low" . Signif ica un tipo di quantità che -non permetteva di fare delle analisi, cioè ce n’è troppo poco ed il materiale non produce nulla. Il risultato da un punto di vista scientifico o credete a me o credete a Tagliabracci oppure se ritenete di credere a qualcuno non potete credere al consulente della difesa, perchè sono due prospettazioni, secondo noi "Too low" significa non vale nulla, secondo loro "Too low" puoi fare qualcosa. Ci vuole o... Io credo che in base a tutti i miei ragionamenti si deve arrivare alla conclusione che quel coltello non è, ma voi dovete stabilire se "Too low" significa o non significa che quella traccia non poteva essere analizzata. È un quesito facilissimo, "Too low" significa che poteva essere analizzata? Vi diranno no, vi diranno no. Passiamo all'ora del delitto. Raffaele e Amanda la sera dell'1 novembre stavano guardando fino alle 21.10, è provato quanto meno una interazione c'è e ho visto che non è nemmeno discussa dai Pubblici Ministeri, come vedete nell'ambito della mia ricostruzione disputo di più quando non sono fatti contestati, di meno al contrario discuto di più quando c'è contesta, ovviamente se non c'è contestazione do per pacifico, che ci fosse una visione del film il favoloso mondo di Amelie alle 21:10 del giorno 1 fino alle 21:10 è un dato che io definisco pacifico, dopodiché da quello che ho compreso il Pubblico Ministero dice: "Si, ma se lo vedeva magari solo Raffaele e non Amanda" però non è in discussione che ci fosse Raffaele davanti questo computer fino alle 21:10. Ora a parte il fatto che a me mi sembra un po' curiosetto che solo Raffaele impazzisce e si vede un film di questo genere, un film romantico, un film tipico da coppietta, non è un film che si va a vedere lui da solo, però poi c'è un'altra cosa nella serie riprendiamo la bisaccia che c'è fuori da questa aula e rimettiamola dentro. Quando voi pensate a Raffaele e Amanda come autori dì questo efferato delitto dovete ricostruire sempre le personalità, allora io capisco se si ipotizzasse un delitto fatto dopo che i due sono stati a bere, a gozzovigliare e a vedersi film pornografici, qui abbiamo due che si vedono il fantastico mondo di Amelie e poi vanno ad uccidere? Cioè una specie di cartone animato? Comunque il fantastico mondo di Amelie sicuramente se lo sono visti fino alle 21:10. Allora a questo punto noi abbiamo cercato di fare in realtà quello che normalmente l'Accusa non fa, nel senso che nell'ambito dei processi abbiamo i sostenitori dell'Accusa che fissano dei punti e quindi dicono: l'ora del delitto è questa, il movente è questo, i dati sono questi e l'Accusa ha un compito di solito facilissimo che a me piace tra l'altro molto di più e cioè sgretolare, loro costruiscono e noi fisiologicamente sgretoliamo. In questo processo non è così, nel senso che loro sono vaghi e noi costruiamo, cioè nessuno ci fornisce degli elementi precisi e noi dobbiamo difenderci fornendo noi degli elementi, per cui abbiamo cercato di portare tutti gli elementi possibili per documentare l'ora del delitto. Io credo che quest'ora del delitto sia collocabile tra le 21:30 e le 22:00 ed arrivo a queste conclusione da un lato sulla base di alcuni dati che sono stati offerti nell'ambito medico legale e dall'altra parte arrivo a questa conclusione sulla base di quella che io chiamo la scatola nera. In questo processo c'è una scatola nera di cui parleremo presto che secondo me ci fornisce indicazioni inconfutabili di quest'ora del delitto. Per ora mettiamo da parte la scatola nera e parliamo dei dati medico legali.

Allora il professor Introna il nostro consulente tecnico, tra l'altro è chiaro che è un giudizio molto di pare, però quella consulenza tecnica io la ritengo anche molto chiara quella del professore Introna, oltre che condividere le tesi, proprio la ritengo uguale per chiarezza, perchè spiega dei concetti abbastanza importanti da comprendere, ed ha illustrato, come voi sapete, quelle che sono delle considerazioni tecnico - giuridiche che portano ad una conclusione: Meredith- è stata aggredita a stomaco pieno. L'elemento che noi reputiamo importante, che adesso ve lo illustrerò è che credo che solo a causa di un errore, e poi vi dirò qual è questo errore, non è stato del tutto, non c'è una piena sovrapposizione con altri consulenti secondo me a causa di un errore, comunque l'elemento che noi riteniamo più importante di quello che sembrava all'inizio, è l'esame del contenuto gastrico. Diciamo innanzitutto questo: c'è un'unanimità di vedute tra i consulenti ed i periti, in alcuni dati scientifici, alcuni dati in particolare, il fatto che è stato rinvenuto cibo pari a 500 cc nello stomaco, in assenza di chimo, che è materiale alimentare digerito, quindi c'è cibo in assenza di chimo. Il fatto che ci sia questo cibo in assenza di chimo nel duodeno indica che al momento della morte lo stomaco non aveva iniziato a svuotarsi. Ora però mi spiego meglio: vi vorrei fare vedere un'immagine per farvi comprendere le fasi chiaramente delle digestioni e per vedere dove era il cibo. Questa è un'immagine chiaramente tratta da un libro, la successiva mi servirebbe. Ecco, il cibo masticato passa dalla bocca nello stomaco attraverso il tubo che si chiama esofago e questo già lo sapevamo perchè ce l'hanno insegnato alle elementari. Lo stomaco ha la forma di una sacca che occupa la parte superiore centrale dall'addome, immediatamente sotto, questo mi interessa, sotto di esso in sua continuità si trova il primo tratto dell'intestino che si chiama duodeno, questa ha la forma della C. Guardate il duodeno, questo che vi indica l'Avvocato Maori con il puntatore è il duodeno. Tutti questi organi ovviamente hanno una propria mobilità e lo stomaco, tenete conto che non è mai immobile, perchè ovviamente dotato di una sua mobilità e il rimescolamento del cibo ovviamente serve ad avviare là digestione. Perché vi ho voluto far vedere queste parti, questa immagine? Perché il cibo che è stato trovato nello stomaco di Meredith era proprio nello stomaco ma era ancora in attesa di raggiungere la consistenza e la degradazione necessaria per diventare chimo e passare nel duodeno. Quindi non è mai sceso nel duodeno, è rimasto nello stomaco ed allora se vedete qual è lo stomaco, ecco qui, se è vedete qual è il duodeno, ecco qui, siccome il passaggio è prima stomaco, poi duodeno se si fosse trovato cibo nel duodeno avrebbe questo avuto un significato di un passaggio del cibo e quindi in una fase della digestione successiva, ma invece il cibo era sullo stomaco, in una fase anteriore della digestione, quindi il cibo va nello stomaco, il cibo nello stomaco viene rimescolato, questo rimescolamento porta ad una degradazione del cibo, questa degradazione fa sì che dallo stomaco vada nel duodeno. Se io in autopsia trova del cibo nel duodeno è una cosa, se trovo il cibo alla stomaco è un'altra cosa, se lo trovo nello stomaco significa che ancora non sono stati attivati tutti quei meccanismi di degradazione che trasformano il cibo e lo fanno andare in duodeno, significa cosa? Significa che dobbiamo considerare un'ora del delitto in cui la vittima ancora era a stomaco, pieno, ancora non aveva iniziato quella fase della digestione che avrebbe portato il cibo nel duodeno. Se consideriamo a questo punto solo questi dati si direbbe "Va bene, come si fa a stabilire in quanto si digerisse?" È tipico che uno dice: "Io ho la digestione rapida, io ho la digestione lenta", quando da bambini ci si faceva il bagno alcuni genitori dicevano "Non puoi farti il bagno prima di quattro ore. Altri facevano fare il bagno dopo mezz'ora, quindi questa storia della digestione si direbbe molto variabile. È variabile sì, ma è variabile in funzione di un elemento, il contenuto gastrico, quello che si mangia, il cibo, gli elementi. Ed allora siccome noi conosciamo il contenuto dell'ultimo pasto di Meredith e lo conosciamo in modo piuttosto preciso e conosciamo anche in modo piuttosto preciso i tempi in cui venne assunto questo cibo, noi possiamo fare una precisa ricostruzione temporale del tempo che avrebbe richiesto quel cibo per passare dallo stomaco al duodeno e siccome in base alla ricostruzione che è stata fatta dalle amiche di Meredith si può dire che questo pasto è stato consumato dalle 18:30 fin verso le 20:00, 20:30 poi vedremo cosa conteneva questo pasto, ma era una pizza, e adesso poi entreremo nel merito del pasto, ma fin d'ora vi posso anticipare che attendibilmente Meredith aveva terminato di assume quella pizza un'ora e mezzo prima o due ore prima dell'aggressione, ed il gelato perchè anche il gelato, quella sera, fu preso da Meredith ed una torta di mele, erano state assunte mezz'ora o un'ora prima della morte. Non possiamo assolutamente ritenere che fosse passato più tempo altrimenti guardate quell'immagine, non ci sarebbe stato cibo nello stomaco, ma sarebbe andato nel duodeno, quindi in base ai tempi in cui vengono digeriti questi cibi, in base alla ricostruzione fornita dai testimoni amici di Meredith si può dire che da un lato questo cibo fu assunto dalle 18.30 alle 20:30, dall'altro che questo cibo in base all'autopsia fu trovato nello stomaco e non nel duodeno, questo significa che questa digestione non era iniziata. Sappiate, ma credo che sia ovvio, ma lo dicono tutti, che ovviamente io intendo dire l'inizio dell'aggressione perchè come si suol dire si blocca la digestione se uno viene aggredito, io non so poi dopo quanto è morta, ma l'inizio dell'aggressione è a stomaco pieno. Guardate che queste conclusioni alle quali arriva il professore Introna che calcola i tempi di digestione che dice: signori state attenti, che qui si poteva ricostruire l'ora del delitto, state attenti perchè in realtà questo cibo dello stomaco è una prova inconfutabile che questo delitto è stato consumato verso le 21:30, questa aggressione è iniziata alle 21:30, tutto questo io vorrei che fosse chiaro, non è stato smentito da nessuno. Quando il professor Umani Ronchi ad esempio mette in discussione la possibilità di fare questa ricostruzione, badate non lo fa dicendo quello che dice il professor Introna è impossibile da condividere, lui dice ed usa questo termine che troverete nelle trascrizioni: secondo me è difficile ricostruire i tempi dell'aggressione in base al contenuto gastrico perchè lui dice tutto contorto. Io non capivo lui cosa intendesse dire quando diceva è tutto contorto, poi l'ho capito. Quello che lui obbietta rispetto quest'ora e mezza, due, non è che... Non era un'ora e mezza, due, erano cinque ore, lui sostiene che non si può dire che potrebbe essere anche questa ricostruzione, ma potrebbero esserne tante altre, in quanto non ci sono elementi certi, cioè Introna sta a Umani Ronchi come un sotto insieme ed un insieme, cioè non c'è un contrasto, Umani Ronchi dà una indicazione più ampia nell'ambito di questo spettro di indicazioni c'è quella del nostro consulente. Ma io credo che ad Umani Ronchi mancasse per passare dall'insieme al sotto insieme, quegli elementi di cui poi poteva usufruire il professore Introna. Quali sono? Quando Umani Ronchi dice: signori sì può essere quello che dice la Difesa, ma io non vi posso dire che era proprio così preciso, lo dice perchè ritiene contorto la ricostruzione del pomeriggio precedente del pasto di Meredith. E dice pagina 20, vedete la digestione è molto dibattuta per certo concerne i tempi, per quanto riguarda i contenuti gastrici, nello stesso tempo io non lo so, non conosco sulla base di quali accertamenti qual è l'ora diciamo precisa, cioè lui dice io non so di precìso queste ore di assunzioni, quindi per questo io dico che è tutto contorto. Io non so ad esempio, ecco un elemento che mancava al professor Umani Ronchi e che invece è stato considerato dal professor Introna, "Io non so se la torta è stata mangiata alle ore 20:00 o è stata mangiata alle 16:30". Allora mi spiego, Umani Ronchi indica una possibile, un possibile orario di aggressione molto più dilatato e dice non posso essere più preciso perchè io non lo so questa torta di mele che è stata mangiata alle 16:00 o alle 20:00, come faccio a ricostruire i tempi di digestione? Ora a parte il fatto che se questa torta, che è 1'ultima parte del pasto, fosse stata addirittura mangiata, assunta alle 16.30 ovviamente il cibo sicuramente sempre nello stomaco stava, ma ora a parte questo, qui c'è un problema di base e cioè e in realtà quello che è contorto per il professore Umani Ronchi può non esserlo per noi, perchè noi abbiamo qui le deposizioni delle amiche di Meredith che ci hanno detto di preciso gli orari in cui venivano assunti questi cibi. Nell'ambito della deposizione dell'amica di Meredith Robyn Butterworth, dice esattamente che l'inizio di questo pasto è 6, 6 e mezza, quindi queste 4, 4 e mezza non c'entra con l'inizio dell'orario della consumazione del pasto, è pacifico che furono 6, 6 e mezza, quindi 4 e mezza escludetelo. Lei dice che quando arrivarono, e a questo coincidono tutte le amiche di Meredith, "Abbiamo preparato una pizza, abbiamo fatto la base, c'abbiamo messo il pomodoro, del formaggio, la mozzarella, la melanzana, forse della cipolla, non ricordo bene a che abbiamo mangiato, forse le 6". Poi gli si chiede: "Che cosa avete preso?" "Credo ci fosse del prosciutto sulla pizza, abbiamo bevuto acqua, abbiamo fatto...", ecco questo è il dolce, il cosiddetto Apple crumble, il gelato ed etc.. Quindi l'orario 16:00 lo dovete escludere come orario inizio pasto perchè comunque si indicano 18:00 - 18:30 ed allora tra le 18:00 e le 18.30 descritta questa pizza da un punto di vista medico legale, sono stati assunti che cosa? È stato assunto un pasto ricco di amidi e lipidi con assunzioni dilazionate in due ore, questo è il dato scientifico. In ragione della composizione degli alimenti che sono alimenti che non transitano molto rapidamente nello stomaco, quindi sappiate se uno si va a mangiare questo tipo di pizza, non è che digerisce subito, questo tipo di digestione che è una digestione che richiede proprio il tempo che indica il professor Introna, a base al fatto che conosce quello che ha assunto Meredith, in base a questo si può affermare che al momento del decesso la digestione era esattamente nel punto che vi ho indicato, cioè il cibo nello stomaco e non nel duodeno in base a quelle indicazioni che vi ho dato. Considerate anche che questa indicazione del professor Introna come vi dicevo è una indicazione più precisa di altre, non esclusa, più precisa di altre. Però c'è stata un'obiezione che devo a questo punto affrontare e cioè un'ipotesi di possibile errore di questa ricostruzione. Il professor Umani Ronchi ha segnalato che in realtà vero è, perchè questo diciamo è pacifico che quando è stata fatta l'autopsia, quando si fa l'autopsia, ovviamente credo che lo sappiate tutti i Giudici, si guardano tutti gli organi, quindi è pacifico il fatto che questo cibo è stato trovato nello stomaco e non nel duodeno, cioè questa non è un'ipotesi, però dice il professor Umani Ronchi "State attenti perchè ci potrebbe essere stato un errore nel momento in cui si sono sezionati e si sono analizzati gli organi nell'autopsia". Lui dice: "Vero è che questo duodeno...", rimettiamo un attimo il duodeno. La seconda. Vero è che questo duodeno era vuoto, ma, come vedete il duodeno è a metà noi come sappiamo che magari per un errore nell'autopsia in realtà può essere, ci può essere stata una caduta gravitazionale del cibo nella valvola ileocecale? Perché fa questa considerazione? Perché sotto il duodeno c'è un'altra parte che forse dopo... no qui credo nelle immagini non c'è, c'è un'altra parte, è una valvola che è posta tra il duodeno e la successiva parte intestinale che si chiama digiuno. Allora Umani Ronchi dice: potrebbe esserci stato un errore e cioè in sede di autopsia ci potrebbe essere stata una omessa legatura a monte e a valle del duodeno e questo avrebbe consentito lo scivolamento per gravità del cibo fino alla valvola ileocecale e cioè noi che ne sappiamo, vero è che c'è questo duodeno vuoto, ma può essere anche scivolato, cioè non si sono messi dei lacci e non essendo stati messi questi lacci questo cibo magari è sceso, ecco perchè voi non trovate cibo nel duodeno, per un errore di Lalli. Quindi io ammetto, Umani~Ronchi, che non c'è cibo nel duodeno, ma può essere che mentre si muovevano questi organi durante l'autopsia, siccome lui dice addirittura capita nelle migliori famiglie che ci si dimentichi di mettere dei lacci, per gravità tutto questo cibo cadeva. Dice a pagina 36: "Ripeto questa cosa, purtroppo capita nelle migliori famiglie dei medici legali, qualche volta non si fanno queste legature e qualche volta il contenuto duodenale se è passato nel duodeno può scivolare in basso". Quindi questa prova della Difesa secondo la quale il fatto che il cibo non era nel duodeno, proverebbe un orario e cioè che il cibo ancora era nello stomaco, non è cosa decisiva perchè magari questo cibo era già passato nel duodeno e poi è scivolato durante l'autopsia. Allora cominciamo a dire che questa ipotesi innanzitutto, ecco li lo potete vedere bene, sembra che si scontri con la conformazione dell'intestino perchè non è che l'intestino è un tubo rigido e rettilineo, guardate cos'è l'intestino, sono 5 o 6 metri di pacchetti di anse intestinali e quindi anche ipotizzando di spremere le anse con le mani, diventa piuttosto difficile fare scivolare con le mani il contenuto gastrico fino alla valvola ileocecale, ed infatti devo dire anche questa subordinata, quando lo stesso professore Umani Ronchi rendendosi credo conto di questo, dice: "Sì, è anche possibile però che le cose stanno come dite voi e cioè che il cibo era nello stomaco e che quella piccola parte di cibo che è stata trovata giù nella valvola ileocecale, non dipende da uno scivolamento, ma era un pasto anteriormente consumato". Questa è la seconda ipotesi, adesso ve la riassumo brevemente, noi abbiamo del cibo che viene trovato nello stomaco, 500 cc e poi un po' di cibo che viene trovato molto sotto. Allora la Difesa dice: vedete il cibo è nello stomaco e non è mai passato al duodeno, quindi significa che c'è un orario non iniziata la digestione. Umani Ronchi dice: "certezze non ve ne posso dare perchè comunque c'è un po' di cibo molto sotto e magari in realtà questo cibo è proprio scivolato e già era nel duodeno e quindi è tutto un errore di Lalli che non ha messo questi lacci". Poi dice: "sì in effetti è difficile" e torna indietro. Però siccome resta agli atti l'ipotesi che quel poco cibo che è stato trovato nella valvola ileocecale può essere un cibo che è andato a finire nella valvola ileocecale perchè non sono stati messi questi lacci da Lalli e siccome Lalli ha commesso sì degli errori, ma non ha commesso questo errore, io vorrei documentarvi invece che questo errore non c'è. Se possiamo far vedere il filmato. Ecco, vedete che ci sono i lacci? Questa è ovviamente un'immagine... Ecco, andiamo avanti, andiamo avanti, ecco fermi. Allora il professor Umani Ronchi sostiene che potrebbe esserci un errore da parte del dottor Lalli e cioè si sarebbe dimenticato forse di mettere dei lacci non duodeno, il fatto di non mette i lacci avrebbe potuto determinare uno scivolamento verticale, una caduta gravitazionale del cibo dal duodeno in giù, dopodiché fa una semplice ipotesi, dice: "Non ne sono sicuro". Io per evitare che voi in Camera di Consiglio vi chiediate "Ma per caso può essere che tutta questa ricostruzione della difesa in base alla quale non c'è cibo nel duodeno, sia frutto di un errore di Lalli?" io vi dico no, guardate che Lalli il laccio l'ha messo, quindi non ci può essere stata caduta gravitazionale dovuta ad omessa collocamento dei lacci. Credo che su questo possiamo andare avanti.

Quindi la nostra ricostruzione è la seguente, ovviamente molto più approfondito di me è il professore Introna, vero è che i periti dicono non si può stabilire con precisione l'orario, ma i periti non sono grado di darlo questo orario in modo preciso perchè non hanno tenuto conto delle deposizioni dell'amica di Meredith, delle amiche di Meredith che con lei hanno trascorso il pomeriggio. Se noi analizziamo le deposizioni delle amiche di Meredith che descrivono quello che ha fatto di pomeriggio Meredith si può invece ricostruire questo orario. Ripeto non c'è contrasto tra periti, c ' è una maggiore precisione del professor Introna. Questa precisione del professore Introna sarebbe messa in discussione dal professor Umani Ronchi solo sulla base di un'omessa legatura, io vi ho fatto vedere che i lacci ci sono. Allora è chiaro che poi io so che la parte medico legale è un po' difficile, però sto cercando di semplificarla al massimo e vedrete che ci stiamo avvinando alla fine di questa parte, però credo che sia importante. Altra ipotesi: si sposerebbe bene con l’ipotesi accusatoria quella di un pasto nuovo non noto, cioè a difesa fa tutte le sue belle ricostruzioni e dice che Meredith è stata aggredita a stomaco pieno e colloca questa aggressione alle 21:30 perchè dice Meredith ha mangiato alle 18:30. Ma se io Accusa voglio invece andare con un orario oltre le 21:30 - 22:00 potrei dire: ma scusi a lei chi le dice che l'ultimo pasto era quello delle 18:30 e che magari non ci un nuovo pasto 21:30 - 22:00 e quindi in realtà quel cibo i 500 cc trovati nello stomaco in realtà sono del secondo pasto e non del primo pasto. Come vedete Presidente addirittura mi invento ipotesi d'Accusa per chiarire bene questo, perchè su questi elementi medico legali noi veramente abbiamo una ricostruzione che ritengo davvero attendibile. Come sapete questa ipotesi tra l'altro si fonderebbe sul fatto che in sede di autopsia sarebbe stato trovato... è stato, ogni tanto possiamo levare il condizionale, esofago con mucosa integra contenente frammento vegetale, apparentemente un pezzo di fungo. Allora grande quesito, Meredith mangiò o non mangiò quel fungo, ma soprattutto era un fungo? Diciamo subito che in sede di sopralluogo non furono rinvenute tracce di vomito e come vi dicevo prima questo duodeno era vuoto. Questo fungo e questa ipotesi del nuovo pranzo in realtà sono delle ipotesi che sono inconsistenti perchè per un dato semplicissimo, se vi fosse stato un secondo pasto dovremmo lo stesso fare i conti con il primo pasto perchè che Meredith abbia preso quella pizza e quel dolce alla mela e quel gelato è "pacificò," ma allora se 11 aggressione -fogge stata, come ipotizza l'Accusa, tra le 23:00 e le 24:00 in ogni caso la pizza e la torta sarebbero state consumate 4 ore e mezza, 5 ore prima della morte e però avrebbero avuto come conseguenza una fase diversa della digestione ed avremmo dovuto trovare il chimo riferibile alla pizza in sede duodenale, cioè comunque sia se anche si dovesse ipotizzare un secondo pasto, il primo da qualche parte lo dovevate trovate, il primo pasto in ogni caso lo dovevate trovare, quindi il vero problema è che questo pasto che è stato consumato nel pomeriggio, non lo possiamo levare dalla scena del delitto, non lo possiamo levare dallo stomaco, e in quello stomaco la verità è che non è stato ingerito proprio alcun fungo e nessun secondo pasto, tanto è vero che comunque i periti del G.I.P., che esaminarono macroscopicamente il contenuto gastrico non rilevarono frammenti di fungo. In realtà questo fungo era nient1 altro che una fettina di mela, la fettina di mela si confonde benissimo con un fungo, perchè morfologicamente sono identiche, quindi se vedete bene i periti cosa dicono di quel fungo è una fettina di mela. Qual era il dubbio? Siccome nessuno diceva che sulla pizza c'erano i fungi, ergo il fungo è stato assunto dopo. No, era una mela e sappiamo che aveva mangiato la mela, quindi ripeto fungo - mela non ci sono dubbi, di mela di tratta. A questo punto c'è da segnalare che in realtà alcuni errori in ambito, che sono stati fatti in sede di autopsia ovviamente sono stati degli errori che davvero non hanno poi consentito di avere alcuni elementi che potevano dare dei riscontri ancora più forti a questa nostra ipotesi, però è anche vero che non è che gli errori altrui poi devono refluire sull'apposizione degli indagati. C’è però da segnalare una cosa, che questi errori che ci sono stati, adesso ve ne indicherò qualcuno, in ogni caso secondo me hanno caso mai dilatato l'orario, non hanno mai messo in discussione la nostra ricostruzione. Quali sono gli errori? Ad esempio sapete benissimo che i rilievi termici devono essere fatti il più precocemente possibile, questo credo che avendo soprattutto i Giudici togati fatto vari processi sanno quanto sia essenziale fare i rilievi termici immediatamente. Ed invece rinvenuto il cadavere alle 14:40 il primo esame viene fatto dopo 10 ore, mezzanotte e 50. Il corpo è a contatto del pavimento di ceramica ed è coperto da un piumone, quindi questo è sicuramente un errore che ha inciso sulla ricostruzione e quindi potremmo avere dati più precisi ove non ci fosse stata questo tipo di omessa misurazione immediata. Però c'è da dire una cosa, che non so se voi lo troverete tra l'altro ben descritto a pagina 17 della nostra consulenza, la ricostruzione dell'orario della morte, questa è una cosa abbastanza ormai diffusa, spesso viene fatta con un programma al computer, cioè si mettono vari dati, questo computer elabora questi dati, e ti arriva un'ora del delitto. È chiaro che più i dati sono precisi più quest'ora del delitto è precisa. Quindi è un calcolo che fa il computer in base a dei dati che si immettono. Tra i dati che si immettono per stabilire la morte, questo io onestamente non lo sapevo, anche il peso della vittima, cioè tra i dati anche il peso della vittima ha una sua incidenza. Noi abbiamo trovato che Lalli ha inserito, per fare questa sua ricostruzione che poi abbiamo visto che è molto dilatata, ripeto non in contrasto non ci sono ricostruzioni in contrasto, ma più dilatata, ha inserito un peso 55 chilogrammi. Quindi i dati che servono a ricostruire l’orario della morte, vengono inseriti nel computer ed ovviamente se muti un dato muta l'ora morte. Senonché cos'è che scopriamo? Scopriamo che il peso di 55 chilogrammi è stato un peso stimato a vista, Lalli ci ha infatti fatto presente nel corso della sua deposizione che non c'era bilancia, non è essendoci la possibilità di pesare il cadavere è stata fatta una stima a vista. Questo però significa, io non so quanto pesasse Meredith, io so però che se anziché mettere quel peso fosse stato messo un peso diverso sarebbero variate conclusioni di Galli sull'orario di morte, perchè se si fosse pensato che Meredith anziché pesare 55 pesasse 57 l'ora della morte sarebbe stata retrodatata di ben due ore. C'è una tabella a pagina 17 del professor Introna cui si spiega che a seconda del peso di una persona varia l'ora della morte e che in questo caso se Meredith avesse avuto un peso di 57 chili l'orario della morte in quel computer sarebbe stato 21:50, morta non aggressione. Io non so quanto pesava Meredith certo è che 55 chili portano all'orario 22:50, ma 55 chili sono stati stimati ad occhio, chi dice che non pesasse 2 chili in più? Adesso signor Presidente se siete attenti perchè c'è la parte che io ritengo più importante della mia arringa che è quella delle scatole nere, oppure se volete facciamo la sospensione.
GCM:
Sì, possiamo farla anche ora la sospensione fino alle ore 14.00. Quindi si sospende l'udienza fino alle ore 14.00. (Sospensione).

ALLA RIPRESA

GCM:
Quindi alle 14:20 riprende l'udienza, si prosegue nella discussione, la parola alla difesa di Sollecito Raffaele, Avvocato Buongiorno, prego. Sono presenti tutte le parti.
GB:
Grazie Presidente. Come anticipavo prima della pausa credo che questo sia un momento che davvero merita attenzione, in assoluto io credo che in ogni processo se veramente l'imputato è innocente esiste una pagina, un foglio, qualche riga, una fotografia, un documento, una qualcosa, magari coperta da tante altre ma che documenta l’innocenza, c’è sempre questo foglio. Io ricordo quando ho iniziato da praticante in certi processi io all'inizio dicevo come faccio la linea della difesa, andavo dal mio titolare di studio e lui mi diceva "cercala, cercala". Certo non è detto che ci sia se poi il soggetto è colpevole è difficile tirare fuori la pagina dell1 innocenza, ma quando c'è si trova e siccome io credo anche in un'altra cosa che alla fin fine sia anche interesse della vittima la condanna del colpevole e non la condanna di chiunque non mi stupisce affatto che quella pagina e cioè la pagina che prova l'innocenza di Raffaele Sollecito venga fuori proprio dal telefono di Meredith, sembra quasi un segno cioè la vittima che dice "occhi guarda il telefonino, non è stato Raffaele". Io credo che oggi i telefoni cellulare contengano informazioni molto significative sulla vita di tutti noi, un uomo in carriera li usa per moltiplicare il proprio raggio di azioni, gli innamorati si scambiano SMS e spesso analizzando il traffico telefonico effettivamente viene fuori una sorta di specchio della personalità, alcune informazioni anche dell'uso che faceva Meredith del cellulare le possiamo ricavare ad esempio dalla frequenza con la quale usava gli SMS, una prima indicazione, ed è nella consulenza del nostro consulente telefonico ingegner Pellero, vi prego di prenderla a pagina 7 di questa consulenza, e c'è una prima informazione che dovrei offrirvi e cioè che Meredith utilizzava molto gli SMS normalmente negli orari in cui costa di meno utilizzare il telefono, in particolare abbiamo tantissimi SMS soprattutto nei giorni festivi, nell'orario serale, questo è normalissimo che avvenga tra i giovani, in particolare c'è un'indicazione non decisiva ma comunque che ha un suo significato in una tabella che c'è a pagina 7 e cioè il nostro consulente ha fatto un monitoraggio di tutti gli SMS di Meredith dal 25 ottobre al 2 novembre, se si esclude il giorno 29, abbiamo tantissimi SMS soprattutto durante la sera quasi ad attestare, come vi dicevo prima, questo utilizzo a prescindere magari del fatto che lei fosse con altre persone però un costante utilizzo di questi SMS guarda caso effettivamente la sera dell'omicidio questo numero degli SMS si abbassa quasi ad attestare che nemmeno ci sono state molte ore quella sera in cui era ancora in vita per cui il 25 ottobre ci sono ventotto SMS uscenti, il 26 quattordici, il 29 nove, il 28 nove, il 30 ventisette, il 31 diciassette, l'I tre, soltanto tre quasi che una porzione di quella sera fosse comunque ormai bruciata, questo è ovviamente solo indicativo, fatto sta che da un numero rilevante ripeto secondo me chi usa gli SMS, io stessa lo faccio onestamente cioè salvo che in arringa normalmente li mando anche se sono in compagnia di altre persone, una delle indicazioni che a me fa pensare che l'aggressione sia avvenuta nelle prime ore della serata, ripeto io dico sempre 21:30 e anche che improvvisamente questo cellulare non ha quell1 ondata di SMS che vediamo in altre serate, ma questo comunque è un elemento che vi offro ma non può essere decisivo.

Come vi dicevo prima io credo che a questo punto questo telefonino di Meredith costituisca veramente per noi un elemento di difesa formidabile perché questo telefonino è una specie di scatola nera, la scatola di un aereo che cos1è? La scatola nera di un aereo è quello strumento che consente quando l'aereo precipita di testimoniare, attestare, evidenziare quello che è successo nelle ultime ore prima del blackout, ecco perché quando ci sono degli incidenti aerei la prima notizia che si sente al TG1 "è caduto un aereo, si cerca la scatola nera", a me mi ha sempre impressionato ciò, perché si cerca? Perché la scatola nera documenta gli ultimi momenti prima della scomparsa, prima che si spengano i collegamenti e qui abbiamo una scatola nera, la scatola nera è offerta dal telefono di Meredith, badate io non dico dai tabulati, ma dal telefono e qui va fatto una prima precisazione: i tabulati sono quei documenti cartacei che attestano il traffico telefonico quindi significa che se io adesso faccio una telefonata nei tabulati troverete una telefonata in uscita perché, perché ovviamente il gestore fa il conteggio delle mie telefonate, normalmente c'è coincidenza tra tabulato e cellulare nel senso che ovviamente nell'ambito del cellulare troverete chiamata effettuata da Buongiorno a Maori e anche il costo della telefonata, questo avviene normalmente ma quella sera non ci fu nulla di normale a casa di Meredith, le informazioni che provengono da quella scatola nera sono informazioni che registriamo sul telefono ma non sui tabulati, adesso vediamo quali sono. Meredith torna a casa poco prima delle 21:00, voi troverete un riepilogo di tutto questo e questo veramente vi prego di tenerlo in camera di consiglio sempre presente questo specchietto di pagina 15 della nostra consulenza tecnica del dottor Pellero, è uno specchietto di ciò che avviene dentro quella scatola nera e cioè dentro quel cellulare, 20:56 ricorderete che le amiche di Meredith ci parlano di una Meredith che sta fuori casa a mangiare quella famosa pizza, sta con le amiche fino alle 20:30, si ritira a casa, ricorderete anche che ci sono delle immagini della telecamera che fanno vedere questa immagine di Meredith che torna a casa ma questo p abbastanza pacifico per tutti noi che verso le 21:00 torna a casa. Alle 20:56 dall'utenza inglese di Meredith viene effettuata una chiamato o tentativo di chiamata alla residenza dì famiglia "home", home è quello che si legge dentro, che si legge dentro l'apparecchio al numero 004417375535564, la chiamata viene solo registrata nella memoria del cellulare ma non viene registrata nei tabulati, questo ovviamente può avere due significati, o la tipica chiamata senza risposta cioè io chiamo Maori, non mi risponde, non c'è scatto ovviamente non devo pagare e quindi potrebbe non esserci traccia e quindi questa è la prima ipotesi che si può fare, è anche vero che a me questa ipotesi mi lascia perplessa nel senso che dalle abitudini telefoniche di Meredith voi vedrete che Meredith spessissimo, benché stesse in Italia e i genitori ovviamente non stessero in Italia, Meredith teneva un ponte telefonico abbastanza costante con i genitori, tanto è vero che tutte le amiche ci hanno parlato di una Meredith con questi telefoni in tasca, tra le tipiche abitudini delle ragazze c'è quella di telefonare ai genitori quando si torna a casa come ultimo momento della serata, dico ragazzi anche se ad esempio anche io ogni sera comunque una telefonata a casa a Palermo la devo fare. Allora a me sembra già strano, per ora parlo di stranezze poi vi dirò quando ci sono invece le anomalie che vi devono far scattare un segnale di allarme, a me sembra strano che Meredith alle 20:56 faccia questo tentativo di chiamata, non riceve risposta dai genitori e non riprovi più a chiamarli, era a casa, era da sola, si stava ritirando, perché non riprovare? Perché non ripetere la solita prassi di sentirli prima di andare a letto? Quindi che sia una chiamata senza risposta potrebbe non essere del tutto credibile perché io credo che dopo un po' avrebbe dovuto richiamare però è una mia ipotesi, è una mia illazione, ve la pongo come tale, ma in realtà la mia ipotesi è un'altra e ve la dico subito, io sono convinta che questa telefonata segni un momento essenziale, o durante la telefonata 0 subito dopo questa Meredith viene aggredita e questo lo documenta quello che accade dopo, in particolare, badate, alle ore 21:58 c'è l'elemento che io definisco l'anomalia insuperabile, la scatola nera che vi dà il segnale dell'innocenza di Raffaele Sollecito. 21:58 dall'utenza inglese di Meredith viene effettuato, badate che cosa strana, un tentativo di chiamata alla segreteria telefonica voce mail 901, la chiamata però viene registrata nella memoria del cellulare dove non rimane, dove rimane ma non viene registrata nei tabulati. Spieghiamo meglio, Meredith ha in mano il suo telefono e chiama, secondo questo telefono, secondo questa ricostruzione dovrebbe chiamare la segreteria telefonica, cos'è la segreteria telefonica? E' quel servizio che forse, non so chi di voi ha, comunque che hanno tutti sui telefonini e che consente di risentire le chiamate, cominciamo a dire che se si chiama la segreteria telefonica si aspetta che la segreteria risponde e si sentono le chiamate, mi sembra assolutamente normale, qui 1 ' anomalia sta nel fatto che viene composto il numero ma non si aspetta che la segreteria telefonica dia risposta". Punto-' numero uno: per quale ragione se Meredith dalle 20:56 era a casa bella tranquilla e da sola con il telefono acceso avrebbe dovuto alle 21:58 chiamare in questo modo atipico la segreteria telefonica, la segreteria telefonica si ascolta se uno chiude il telefonino o è impegnato o fa altro, non in una serata pacifica e tranquilla con il telefonino accesso da solo improvvisamente uno impazzisce e alle 21:58 sente la segreteria, ma soprattutto l'anomalia, badate, risiede nel fatto che se come si ipotizza Meredith era tranquillissima a casa, se veramente avesse avuto voglio di sentire la segreteria non componeva il numero e bloccava subito, e che è pazza? Cioè uno prende il telefonino fa 9001, ma prima di sentire la voce blocca. Se si fosse sentita la voce lo scatto sarebbe stato addebitato sui tabulati invece l'anomalia, che ora va letta con un'altra anomalia, l1anomalia delle 21:58 ripeto è: uno che si compone il numero della segreteria, due che non si aspetta che la segreteria parli, si blocca subito e questo secondo me è un gesto di qualcuno che frettolosamente utilizza il cellulare, non è il gesto di una ragazza tranquillamente a casa che compone un numero, so che il Pubblico Ministero ha detto: "va bene ma tutto sommato che importanza ha, uno magari sta componendo il 9001, ha qualcosa da fare e lascia il cellulare", questo tipo di spiegazione non mi convince per nulla, primo perché appunto se una persona non ha niente da fare ed è sola in casa non vedo perché compone 9001 e blocca però il vero problema per l'accusa è che subito dopo, dopo due minuti soltanto c'è una replica di anomalia, alle ore 22:00. Cosa succede alle ore 22:00, dopo soltanto due minuti dall'utenza inglese, quindi sempre lo stesso cellulare di Meredith, c'è una identica anomalìa, una strana composizione convulsa di numeri senza chiamata, cosa ci compone? Alle 22:00 questa utenza inglese effettua un tentativo di chiama alla banca Abbey utilizzando il numero della rubrica con la A Abbey, questa “chiamata ancora una" volta non viene registrata nei tabulati ma viene registrata nel telefono. Allora attenti a questa scatola nera, attenti alla scatola nera perché Abbey è una banca, alle ore 22:00 perché Meredith doveva chiamare la banca ma soprattutto se chiamava perché doveva ripetere quello che ha fatto due minuti prima, comporre bloccare, questo veramente difficile da spigare se noi vogliamo stabilire che è Meredith cioè se noi stabiliamo che Meredith è viva noi abbiamo una Meredith che alle 20:56 chiama i suoi, non rispondono e se ne infischia di richiamarli, basta non importa, non abbiamo quella Meredith che ci hanno detto attenta a chiamare la madre quindi 10 lì mi aspettavo una ripetizione di chiamata, no. Alle 21:58 abbiamo una Meredith che a quel punto non si capisce perché fa 11 9001 e alle 22:00 fa banca Abbey e blocca, cosa sono questi due tentativi disperati di chiamare qualcosa? Secondo me non sono tentativi di chiamare nessuno, io sono convinta che l'aggressione si avvenuta durante la prima telefonata o subito dopo e tutto coincide perché dalla 20:56 alle 21:58 non c'è nulla e alle 21:58 questo strano utilizzo del telefono perché nessun perito del mondo mi potrà dire che non è strano comporre in due minuti due numeri senza aspettare la risposta, questo strano utilizzo del telefono è fatto da uno sconosciuto che prende il telefonino di Meredith, cerca di capire come funziona, cerca di vedere se c'è un PIN, cerca di capire se gli può essere utile, se c'è qualcosa, io non lo so, io non lo so cosa stava facendo, io non voglio proporvi una verità sicura, io vi voglio proporre però una enorme problematica di giustificazione perché uno l'assassino lì presente se prende questo telefonino, evidentemente l'utenza inglese di Meredith non la conosce, può essere normalissimo che egli abbia tentato di vedere se c'erano messaggi in segreteria, se ad esempio avesse veramente aggredito Meredith mentre Meredith era al telefono che cercava di chiamare i suoi, ma se anche l'assassino non avesse voluto chiamare questa seg réte r i aT te le f onica, resta il fatto che i due evènti telefonici 21:58 e 22:00 sono eventi fatti da una persona che non conosce il telefonino, da una persona che in qualche modo lo utilizza in maniera convulsa, di corsa, che sta correndo, che sta cercando di decifrare quel telefonino, solo chi cerca di decifrare il telefonino fa questo genere di movimenti, fa 9001 e blocca e poi subito dopo alle 22:00 fa Abbey. Il Pubblico Ministero replica "ma che c'è di male a fare il numero di Abbey magari gli è sfuggito perché è il primo numero della rubrica" be’ ma ora qui come al solito io dico dobbiamo anche essere ragionevoli nelle cose, ma perché Meredith doveva nel giro di due minuti sbagliare due numero, comporli rapidamente e bloccare? Io capisco se uno di questi due numeri fosse andato a buona fine ma voi avete quasi la visione plastica di quello che accade perché dei numeri composti che non vanno sui tabulati sono dei numero di qualcuno che freneticamente ha in mano un cellulare, solo chi ha freneticamente in mano un cellulare compone e blocca, compone e blocca, altrimenti questo non si spiega, questo non si spiega, Abbey sì era il primo numero, tipica cosa, qualcuno che schiaccia di corsa la prima cosa che gli viene è il primo numero, diversamente non si giustificano. Queste due anomalie io le ritengo due eventi che anche nell'ottica veramente di cercare una giustificazione in chiave accusatoria non trovano spiegazioni perché io ho molto riflettuto sull'ipotesi che potesse veramente essere Meredith, ma se non ci fosse stato un intervallo di tempo così limitato tra ì due eventi io lo avrei giustificato, proprio il fatto dei tempi 21:58 e 22:00 dà la dimostrazione di qualcosa di improvviso, frenetico e soprattutto è un modo di accedere al telefonino tipico di chi non conosce quel telefonino per cui mentre alle 20:56 effettivamente è Meredith che usa il telefonino, alle 21:58 e alle 22:00 in mano quel telefonino ce lo ha l'assassino. Questo è un dato che non è un tipo di interpretazione della difesa"nel senso che come vi dicevo il telefonino secondo me è una scatola nera, quei numeri ci sono, io chiedo a ciascuno di voi, non lo so se voi siete esperti, non esperti in telefonino, di solito c'è una strana caratteristica più si è giovani e più si è esperti di telefonino perché forse si nasce tecnologicamente più evoluti, io di solito se ho un problema a un telefonino e vedo un bambino di due anni glielo do e me lo risolve però certamente Meredith era una giovane che sapeva utilizzare i telefonini, ne aveva due, non era, nessuno ci ha detto "era imbranata, non sapeva usare i telefonino" allora come le scappano questi due eventi, perché deve comporre la segreteria ma bloccare? Tra l'altro nell'analisi delle abitudini di Meredith si ritrova una caratteristica molto importante, Meredith non utilizzava spesso la segreteria telefonica perché ovviamente chiamare una segreteria telefonica ha un costo e non rientrava nelle abitudini di Meredith fare questo tipo di utilizzo, come dicevo prima c'è chi utilizza in un modo o in altro i telefonini, siccome dalle consulenze si vede, questa segreteria telefonica non veniva utilizzata allora mi si deve spiegare una ragazza che non utilizza di prassi la segreteria telefonica, non la utilizza di prassi perché lo vedete, non la utilizza perché non voleva magari spendere del denaro per richiamare alla memoria messaggi perché la sera del 1 novembre decide improvvisamente, dopo che era bella tranquilla a casa con il suo telefono "mah quanto sento questa segreteria, non la sento mai", decide di sentirla, compone ma immediatamente blocca, passano due minuti alle 22:00 dice "mah quanto compongo il numero della Abbey bank" compone e blocca, non era Meredith era l'assassino alle 22:00. Ma la scatola nera contiene anche altri segreti, l'assassino fugge e fugge facendo un errore, porta con sé i cellulari, ricordatevi che tra le varie caratteristiche dei furtarelli a carico di Rudi c'è spesso il furto del cellulari. La ricostruzione che noi facciamo di quello che accade da questo momento è la seguente : 1'assassino scappa con questi due cellulari e mentre corre con questi due cellulari sente che arriva un segnale sul cellulare e decidi di disfarsi immediatamente dei telefonini perché si rende conto che sono una trappola, in effetti i cellulari sono una trappola perché? Perché i cellulari documentano con notevole margine di precisione dove si trova una persona quando c'è un certo segnale. Chiariamo questo concetto, il cellulare è un apparecchio che viene servito attraverso dei collegamenti, questi collegamenti vengono effettuati attraverso delle celle telefoniche, vero è quello che ad esempio diceva il PM a proposito del fatto che in ogni luogo non c’è una sola cella telefonica che serve il telefono ma più celle quindi io facci adesso una telefonata e il mio cellulare andrà su una cella, mi si potrebbe dire "ma visto che lei stessa dice che il telefono può essere servito da più celle se noi dovessimo decidere adesso dov'è non si potrebbe dire visto che le celle sono più di una perché se al Palazzo di Giustizia di Perugia ci sono cella una, due, tre e quattro, per celle immaginate, io mi immagino un’antenna ma perché io sono antica poi non sono come sono fatti, immaginatevi delle antennine, ogni volta che voi ricevete una telefonata siete serviti da una di queste antennine, io dico che in base al numero dell1 antennina si può capire dov'è un soggetto, il PM replica "ma se ci sono quattro antennine per servire ogni volta un telefono non è così decisivo questo accertamento". Allora cominciamo a dire che vero è che ogni zona ha più celle, ma quello che omette di considerare il Pubblico Ministero è che esiste, c'è un telefonino che forse sapeva che parlavo di celle e quindi si è attivato, vi dicevo prima ogni telefonino, ogni luogo ha più celle serventi ma esiste un piccolo dettaglio omesso dal Pubblico Ministero, che però e importantissimo in questo processo, la cella best server, cosa è la cella best server? La cella best server è la cella migliore per' servire una data zona, cosa vuole dire, che se in questo momento questo telefono può essere servito dalle celle uno, due, tre e quattro, tra queste quattro celle c'è la best server cioè la cella che con maggiori probabilità mi darà questo segnale, vero è che se per caso in questo momento c'è una grande congestione anziché attaccare alla cella uno che è la mia best server io potrei attaccarmi alla cella due che magari ha un grado di ricezione un po’ inferiore. Allora dicevo questo per riprendere il discorso, Presidente allora dicevo questo, questo argomento della cella best server è importante per quello che succede subito dopo l'omicidio, perché? Vi prego di tenere sempre in considerazione che io sto analizzando il telefono cellulare di Meredith, in questo il telefono cellulare dopo quelle due anomalie che io ritengo anomalie da scatola nera ingiustificabili che dimostrano che c'è stata l'aggressione, c'è un terzo evento, qual è questo terzo evento? Il terzo evento è alle 22:13, badate 22:13, giunge sull'apparecchio di Meredith un MMS che non è un SMS, l'MMS è diverso, è un'immagine, è qualcosa che comunque ha dentro un numero di caratteri superiore. Allora siccome è un segnale cosa possiamo vedere noi, possiamo vedere attraverso quale cella questo MMS raggiunge il telefono di Meredith, bene la cella che viene agganciata non è la cella best server cioè la cella migliore per servire casa di Meredith ma è la cella numero 30064 che la best server cella, la cella privilegiata della zona di Parco Sant'Angelo, cosa vuole dire questo? Vuol dire che alle 20:56 Meredith tenta di chiamare i genitori o li chiama, io credo che sia stata aggredita, successivamente abbiamo i due eventi che secondo me sono tentativi dell'assassino di impossessarsi dei meccanismi di utilizzo di questo cellulare dopodiché intorno alle 22:00 l'assassino corre via con i cellulari, si allontana e correndo si dirige verso il giardino della Lana, sente questo MMS che arriva con un suo suono e a questo punto lancia ed e f f ettivament e la celi a agganciata è la cella che documenta che l'assassino alle 22:13 non è più a casa, ma è sulla via di fuga ed è vicino al giardino della Lana, giardino nel quale saranno ritrovati i due cellulari, quindi ripeto la cella 30064 è una cella privilegiata per quella zona, non per via della Pergola. Ora rispetto questa cella 30064 so che il Pubblico Ministero ha detto guardate che 30063 vero è come dice la difesa che è una cella che serve anche la zona di parco Sant'Angelo però, c'è un però nel senso che abbiamo una giornata e cioè la giornata del 31 ottobre in cui il telefonino di Meredith aveva già in base a una telefonata agganciato quella cella e allora siccome pensiamo che in quella giornata Meredith era a casa questo significa che si può agganciare la 30064 anche da casa, senonché la data e 11 orario indicato dal Pubblico Ministero che dovrebbero documentare che quando in data 31 ottobre il telefonino di Meredith agganciò la cella 30064 dovrebbe documentare appunto che Meredith era a casa ecco questo presupposto è smentito perché dalle dichiarazioni della Mezzetti e della Romanelli si può ricostruire dove era Meredith, Meredith non era a casa, la Mezzetti il 31 ottobre, allora secondo il Pubblico Ministero cominciamo a dire che il 31 ottobre alle 17:56 e alle 18:14 il telefonino di Meredith avrebbe agganciato questa cella quindi dice "vedete il 31 ottobre aggancia questa cella perché la difesa continua a sostenere che questa cella è fuori da casa di Meredith", la nostra replica è che quando agganciò questa cella anche in data 31 ottobre Meredith non era affatto a casa, Meredith casomai stava rientrando a casa, in particolare la Mezzetti non fa rientro il 31 ottobre in casa di via della Pergola, l'ultima volta che vede Meredith è alle ore 15:00, guardate la trascrizione del 14/02/2009 pagina 9, il Pubblico Ministero gli dice "quando lei ha visto Meredith per l'ultima volta?", "l'ho vista il 31 all'ora di pranzo", "che ora erano?", "verso le tre". Quindi ciò che bisogna sul punto sottolineare è che l'assunto del Pubblico Ministero secondo il quale ci sarebbe stato un aggancio di cella mentre era a casa e cioè testimoniato dal fatto che Meredith era a casa non può assolutamente desumersi per il semplice fatto che se leggete queste dichiarazioni della Mezzetti in realtà si vede che la Meredith non era a casa, lo stesso risulta dalle dichiarazioni della Romanelli che ha riferito di essere rientrata a casa il pomeriggio del 31 ottobre intorno alle 18:30 e di non avervi trovato nessuno. Allora se sia la Mezzetti che la Romanelli in base alle dichiarazioni che possono essere ricostruite documentano che la Meredith non era affatto a casa agli orari indicati dal Pubblico Ministero, vero è che la cella che è stata agganciata dal telefono di Meredith è la cella che normalmente la cella attaccata la sera del delitto ma si tratta di una cella che è stata agganciata mentre Meredith non era a casa. Cerco di spiegarmi in maniera ancora più esplicita, secondo l'accusa c'è la possibilità che quell'ultimo, ah innanzitutto c'è un errore dell'accusa perché l'evento delle 22:13 l'accusa dice "vedete è una telefonata che viene agganciata in entrata e in uscita dalla cella 30064", l'evento delle 22:13 non è una telefonata, è un MMS quindi leviamoci dalla testa che è una telefonata, è un MMS quindi non può essere tutta questa tesi, ma il punto di base è questo che il Pubblico Ministero vi indica nella sua requisitoria una giornata del _ 31 ottobre e vi dice vedere la 30064 ha agganciato il cellulare di Meredith, Meredith era a casa ergo la cella 300 64 viene agganciata anche a casa e viene agganciata perché è una server best anche di casa tuttavia gli orari indicati sono orari in cui in realtà Meredith, leggetevi la Mezzetti e la Romanelli, non era affatto a casa per cui proprio quello che dice il Pubblico Ministero e cioè l'aggancio della cella in data 31 ottobre mentre Meredith non era a casa dimostra che il telefonino di Meredith agganciò quella cella 30064proprio mentre non era a casa, dopodiché vi dico anche per essere chiara che a pagina 9 e 10 della nostra consulenza è stato fatto un lavoro che io ritengo utilissimo, siccome come comprendete è importantissimo visto che questo MMS delle 22:13 è stato agganciato a questa cella 30064 è importantissimo sapere questa cella effettivamente se è una cella che può essere agganciata dalla casa di Meredith soprattutto se può essere la cella privilegiata. Allora relativamente al periodo 1 ottobre 2007, 2/11/2007 si rilevano complessivamente ventidue telefonate al numero del telefono fisso della casa della famiglia Meredith tutte uscenti di cui solo una e cioè la telefonata del 3/10 alle 12:31 comincia e finisce sulla cella 30064, su ventidue telefonate esaminate fatte da Meredith a casa, al telefono di casa, una sola aggancia quella cella, una sola su ventidue. Relativamente al periodo 1 ottobre 2007 o 2/11/2007 e al numero del telefono del padre di Meredith si rilevano ventinove telefonate, ventidue uscenti e sette entranti più sette SMS, tre uscenti e quattro entranti, di cui una sola telefonata il 12/10 comincia e finisce sulla cella 30064 pertanto cosa significa tutto questo che anche assumendo che Meredith chiamasse i suoi genitori dalla sua abitazione di via della Pergola la probabilità, perché è stato fatto un calcolo di probabilità, la probabilità che la comunicazione del 1/11/2007 ore 22:13 provenisse dall’abitazione di Meredith sarebbe, sapete di che percentuale? Tecnicamente e scientificamente? 4 per cento cioè voi avete da un punto di vista di ricostruzione tecnica il 96 per cento di probabilità che il telefono alle 22:13 era fuori dalla casa di Meredith, 96 per cento calcolo fatto esaminando tutte le telefonate fatte da Meredith contando le volte in cui si aggancia, ripeto la cella 30064 è una cella che ovviamente può servire anche la casa di Meredith ma quando si deve cercare la cella privilegiata dovete cercare la best server e quindi quando abbiamo un MMS che vi indica la cella 30064 e voi decidere dov'è il telefono, voi dovete cercare la zona in cui c'è quella cella come best server e la zona è la zona dov'era in quel momento l'assassino e cioè vicino casa della Lana. Passiamo a un altro capitolo che comprenderanno al volo i Giudice che mi ascoltano, riveste sicuramente un'importanza rilevante per l'intera ricostruzione accusatoria e cioè il capitolo "sopralluoghi, rinvenimento del gancetto". Il mio sforzo sarà quello di sintesi e di chiarezza, vediamo se ci riesco. Che cos'è un sopralluogo innanzitutto? Il sopralluogo è un ritratto parlato della scena del delitto ed è un ritratto parlato della scena del delitto ed è un ritratto parlato che scaturisce dall'esame e dal giudizio dei reperti che vengono raccolti, attenzione all'avverbio che si utilizza per descrivere il sopralluogo, reperti che nell'immediatezza, nell'immediatezza. Per sopralluogo giudiziario si intendono tutte quelle indagini che vengono svolte sul luogo dove si suppone sia stato commesso un reato al fine di accertarne attraverso l'osservazione della località e delle cose le tracce, il sopralluogo rappresenta una delle fasi più importanti delle indagini in cui si possono acquisire elementi risolutivi, nel corso del sopralluogo dovranno valutarsi attentamente l'ambiente in cui il fatto è avvenuto, il contenuto, il cadavere, le impronte. Investigatori e scienziati cercano infatti di dare una risposta ai famosi interrogativi che credo tutti voi conoscerete sicuramente i Giudici togati i famosi interrogativi dei delitti che sono when? where? (ine.), queste sono le famose domande che ci si deve porre quindi ci si precipita e queste domande che ovviamente appaiono in tutti i testi dì criminologia dovrebbero avere risposta in questi sopralluoghi. Il primo presupposto del sopralluogo ci insegnano è l'isolamento del luogo e la delimitazione dell'area, quando si verifica un fatto criminoso il primo intervento è isolare, isolare il luogo, bloccare l'accesso, quando trattasi di locali chiusi predisporre un cordone di protezione, bisogna cioè adottare tutte le precauzioni possibili al fine di non modificare, spostare, calpestare cose, oggetti ed eventuali macchie. Per una corretta applicazione delle norme del sopralluogo si devono rispettare queste semplici regole, questo deve avvenire: A, ecco ancora una volta che torna il termine di prima, precocemente, precocemente; B in un'unica volta; C con strumenti e tecniche adeguate, senza limiti di tempo e con una qualificata squadra di operatori. Queste sono le regole che ci sono in tutti i manuali dei sopralluoghi però devo dire che sono regole che sembrano ovviamente a noi estremamente rigorose che però sono quelle indispensabili, badate non per garantire la genuinità del reperto, ma per tentare di garantire la genuinità del reperto, cosa intendo dire: diciamo subito che su queste regolette non c'è contrasto tra accusa e difesa perché se vuoi andate a leggere l'esame ed esempio della dottoressa Stefanoni la stessa dottoressa Stefanoni ha sottolineato quella che è l'importanza delle modalità con le quali si effettuano questi sopralluoghi, in particolare ha precisato, non vi sto a leggere le trascrizioni vista l'ora, però ha precisato che nulla deve essere ad esempio spostato e da mia domanda ha fatto anche, e vi inviterei a rileggere questo passaggio, una differenza tra sopralluoghi, accessi della Scientifica e invece perquisizioni, questo so benissimo ve lo sto dicendo in un orario per voi difficile ma per me è essenziale trasferirvi il concetto perché gli accessi fatto dalla Polizia Scientifica, leggetevi la Stefanoni, aderisco alla sua tesi, sono diretti a garantire al massimo che gli ambienti non siamo contaminati- Le perquisizioni non possono essere dirette a questo perché fisiologicamente la perquisizione è un accesso da parte di soggetti che non sono della Scientifica che non adottano le cautele della Scientifica perché la perquisizione a cosa serve? A trovare qualcosa e quindi c'è un'attività diversa, cercare, spostare, rovistare, quindi mentre il sopralluogo è: arrivo nella stanza del delitto, mi muovo con i calzari, i guanti e le tute, cerco di non spostare nulla, blocco e cristallizzo la scena del crimine, la perquisizione si fa sempre dopo e a quel punto la scena del crimine non può garantire più genuinità perché abbiamo un'attività di cercare, spostare, rovistare. Sulle modalità e sulle cautele vi invito a rileggere la Stefanoni in particolare la Stefanoni ha parlato dei guanti monouso a pagina 90 dicendo che questi guanti monouso sono davvero importanti e allora io le chiedo ma se sono monouso, mono, allora io dentro di me dicevo mono uno, mono uno, "se io prendo un reperto con questi guanti monouso e dopo questo reperto ne devo prendere un altro devo cambiargli o non devo cambiarli?", la risposta è "ogni reperto che acquisisco come prove diciamo", gli dico "e allora se io trovo una cosa e la tocco ma non la acquisisco cambio i guanti", "non la devo toccare, non la devo toccare, se io la tocco una cosa altrimenti la guardo senza toccarla, se io ho toccato indubbiamente devo cambiare i guanti" quindi guanto monouso mi si dice se tocco cambio. Anche Intini sul punto ha spiegato, devo dire anche in maniera estremamente efficace, quelli che sono le difficoltà di un sopralluogo della Scientifica dicendo che per rendere meno inquinato possibile l’ambiente del sopralluogo gli operatori della Scientifica intervengono con tute e altri accorgimenti tali da ridurre al mìnimo il possibile inquinamento, dico ridurre perché è impossibile parlare di eliminazione inquinamento cioè non esiste proprio nella natura umana, solo entrando sulla scena del delitto, ovviamente in un'abitazione, aprendo la porta già in teoria aprendo la porta si può inquinare perché c’è un'entrata di agenti esterni che può modificare anche spostando con il vento o con altri agenti che entrano quindi lo stesso operatore di Polizia Scientifica non è una libellula che vola in mezzo alla stanza e non tocca nulla, deve spostare, senza contare poi che ci sono degli accessi necessari sulla scena del crimine, preventivi a volte il nostro intervento, che sono quelli di un soccorso che in alcuni situazioni devono per forza intervenire per verificare: uno se c'è una persona e due se la persona è ferita quindi già si danno per scontati i possibili inquinamenti, è ovvio che poi l'accesso non può comportare anche delle piccole attività di intromissioni. Quindi diciamo che dalle deposizioni viene fuori una grande consapevolezza della difficoltà di tenere la genuinità degli ambienti ma comunque questa, mi piace molto questa definizione sulla libellula cioè lui dice comunque quando si entra anche gli operatori della Scientifica non sono libellule quindi camminando qualche traccia può restare persino degli operatori. E fino a qui va benissimo, questo in astratto che cos'è un sopralluogo vedremo tra breve se queste premesse hanno un riscontro. A questo punto fatte queste premesse dobbiamo assolutamente parlare dell’apparizione, abbiamo un’apparizione nel senso che quando viene fatto il primo sopralluogo delle Scientifica, con voi sapere, viene individuato subito il reggiseno della vittima che si trova ai piedi della vittima mentre non viene trovato all'inizio un pezzettino di stoffa con i gancetti, può darsi che nella prosecuzione del mio intervento parlerò di gancetto però per essere chiari, l’avete visto tra l’altro, quando noi diciamo gancetto non è un gancetto, è un quadrettino con dei gancetti. Vediamo innanzitutto quando allora subito si trova questa, il reggiseno ma non si trova questo gancetto subito, questa gancetto appare per la prima volta la notte, vediamolo, tra il 2 e il 3 novembre in zona sotto il cuscino in cui poggiava il corpo della vittima, ecco a voi la prima apparizione, 3 novembre 2007 ore 02:30, vedere quel bianco lì è il gancetto. Questa scelta della difesa di definire il gancetto un'apparizione non è un gioco retorico ma è la rappresentazione di un fatto storico nel senso che questa apparizione è fugace, questo gancetto, guardatelo bene, perché tra un po' sparisce. Cominciamo a dire che questo gancetto che viene trovato il 3novembre del 2007 alle ore 02:30 a mio avviso dovrebbe dovuto essere repertato, cosa si intende per repertazione? Per repertazione si intende quella attività diretta a identificare degli oggetti che possono essere ritenuti rilevanti sul luogo del delitto, tenuto conto che si trattava di un omicidio e che c'era un reggiseno se io vedo un pezzettino di reggiseno non reperto solo il reggiseno ma io reperterei anche il pezzettino di reggiseno però ho capito leggendo gli atti, perché il segreto è sempre quello di leggere, perché non è stato repertato, me lo dice il Brocci, Gioia Brocci quindi la. 23/04/2009 "cosa ci dice di questa apparizione e della non repertazione?" "è stato rimosso il cadavere dopodiché abbiamo iniziato a osservare tutto quello che avevamo trovato al di sotto del cadavere, vale a dire un cuscino. A parte l'enorme chiazze di sostanze ematiche a formazione di... alzando il cuscino ci siamo accorti che c'era un frammento di reggiseno che non avevamo trovato attaccato al restante reggiseno", domanda perché siccome si parla di gancetto "scusi ma la lettera quando è stata apposta?", siccome quando si ritiene rilevante un reperto si mette una lettera ovviamente qualcuno chiedeva quand'è che avete messo la lettera che è un lettera identificativa per le fotografie, risposta "no non è stata messa la lettera", "guardate perché non è stata messa la lettera?", "perché noi avevamo messo la lettera sul reggiseno che avevamo rinvenuto già prima della rimozione del cadavere, essendo il gancetto facente parte integrante del reggiseno io metto una sola lettera" quindi abbiamo un reggiseno ai piedi, un pezzettino di reggiseno qui, dice siccome di solito stanno insieme pezzettino di reggiseno e reggiseno io metto una lettera, ovviamente è stato il tipico errore perché mentre la lettera indicava il reggiseno questo pezzettino di reggiseno non indicato da nessuna lettera sparisce perché non ha una sua lettera e a questo punto cercasi disperatamente gancetto, cercasi pezzettino di stoffa perché questo pezzettino di stoffa apparso a questo punto lo perdiamo di vista, questo è un'immagine in cui sicuramente c'era perché guardate, e guardate bene la posizione di questo gancetto perché poi vedremo cosa succederà. Dopo questa apparizione, come sapete intanto Raffaele Sollecito era finito in carcere per la storia della impronta, era finita in carcere anche Amanda, intanto viene arresta Rudi, esce dal carcere Lumumba ma questo pezzettino di stoffa non viene sequestrato in tutti questi giorni, non viene repertato in questi giorni, trascorrono giorni e giorni e finisce il sopralluogo della Scientifica. Cos1 è la conclusione di un sopralluogo? Che si dice visto che noi abbiamo messo le lettere, preso i reperti a questo punto stop è come se fosse in gong dei giochi cioè questo non è più luogo non contaminato, chiunque abbia interesse e indagini può entrare nella stanza. Finisce il sopralluogo e quindi inizia un nuovo tipo di attività investigativa, non più quella attività che vi ho descritto prima e cioè l’attività di stare attenti a ogni oggetto, di verificare, di non lasciare impronte, di verificare di non spostare, inizia una sorta di viavai nella casa, un viavai che voglio essere precisa è assolutamente legittimo proprio perché essendo terminato il sopralluogo è normalissimo che entrino reparti diversi della Polizia e quindi non più quelli che devono utilizzare le cautele richieste per i sopralluoghi tanto ormai quello che si doveva sequestrare si è sequestrato, quello che doveva essere oggetto di prove in un processo è stato già repertato, questo gancetto però non era repertato. Abbiamo addirittura in quei giorni in cui ancora di questo gancetto ripeto non se ne sapeva niente, a questo punto abbiamo addirittura che viene disposta una perquisizione quindi immaginatevi quello che dicevo prima, la stanza di Meredith inizialmente viene trattata con le cautele tipiche della Polizia Scientifica, nessuno entra in quella stanza, ambiente non contaminato se non nel limite del fisiologico, lettere tutto cristallizzo, viene preso il reggiseno, ci di dimentica il gancetto perché ci si era dimenticati di mettere questa lettera però ci si dimentica per tanti giorni e non si va a riprenderlo e devono iniziare altre attività, viene disposto una perquisizione e in questo aula ci sono venuti a raccontare la perquisizione spiegandoci chiaramente, rileggetevi le dichiarazioni sempre di Profazio, che ovviamente siccome si riteneva chiuso il problema reperti è ovvio che 1'attività che è stata svolta in sede di perquisizione è quella che vi dicevo prima, ricordate la differenza tra sopralluogo per repertare e perquisizioni. In stanza di Meredith viene fatta una perquisizione e viene sconvolto l’ambiente, viene assolutamente sconvolto, inizia un'attività di ricerca, inizia un'attività di rovistamento, inizia un'attività di spostamento di oggetti e adesso vediamo con delle immagini la differenza che è fisiologica, fisiologica, tra prima della perquisizione e dopo la perquisizione. Questa innanzitutto è, ci siete stati anche voi Giudici la stanza, voi vi ricordate questa è appena si entra 1 ' ingressino, questa io credo che sia credo ve bene per carità poco ordinata però questa è prima della perquisizione quando ancora c’era ancora il sopralluogo, 2 novembre, questo è 2 novembre, ok può andare avanti, ecco 18 dicembre, torniamo un attimo indietro, guardate prima dopo quindi oserei dire che nessuno mi può dire quanto meno per ora in questa stanza che non ci sia stato uno sconvolgimento di oggetti di ordine, di tutto ciò che occupava quella stanza. Andiamo avanti, queste sono 18 dicembre sempre, 18 dicembre il materasso, guardate questo materasso, è un materasso di Meredith che è sul divano, alt fermiamoci qua, questo è 2 novembre, vedere questo stendino, questo è il corridoio, andiamo avanti, 18 dicembre la stessa immagine allora rivediamo 2, rivediamo 18 ecco, io vi sto facendo vedere con i vostri occhi che abbiamo una sorta di ovvia, una situazione di soqquadro, tutto è sconvolto perché? Perché ovviamente sono entrati a fare le perquisizioni. Andiamo avanti, questa è la camera di Meredith, vi vorrei fare vedere quell'armadio, il 2 novembre vedete che c'è quell'anta bianca e dentro ci sono dei vestiti poi vedete anche che c'è quel piumone a terra ad esempio e le scarpe dentro l'armadio, se guardate il 18 dicembre invece trovate l'armadio completamente svuotato senza le ante, il cuscino, guardate dov'è il cuscino, il cuscino quello che a terra messo lì, non ci sono le scarpe. Andiamo avanti, ecco questa credo sia un immagine molto importante, il 2 novembre abbiamo la situazione che vedete a sinistra e quindi anche, guardate bene il particolare delle scarpe all'interno dell'armadio e cioè abbiamo queste scarpe che erano qui, guardate il 18 dove vengono strusciate, spostate queste scarpe, andiamo avanti, ecco questo è il letto, letto di Meredith il 2 novembre ecco vedete queste lettere che ci sono sul letto, queste sono le lettere che vi dicevo prima, in questo momento gli oggetti erano assolutamente immobili sulla scena del delitto ma il 18 dicembre no. Allora vedete io vi vorrei ricordare che il 2 novembre questo gancetto era sicuro in questa stanza e che non è stato preso in questo momento, poi vederemo quando viene preso, il 18 novembre la situazione è così. Andiamo avanti, camera di Meredith 2 novembre, guardate bene il tappetino, questo è un tappetino fondamentale perché questo tappetino, guardate poi dove va a finire il 18 dicembre, riandiamo un attimo indietro, vi dico subito che il gancetto del reggiseno la cui prima apparizione abbiamo visto nella notte tra il 2 e il 3 novembre che non è stato raccolto nella notte tra il 2 e il 3 novembre sarà ritrovato esattamente quarantasei giorni dopo sotto questo tappetino ma guardate questo tappetino dove era il 2 novembre, guardate dov'è il 18 dicembre, arrotolato vicino la scrivania con un ammasso di carte. Andiamo avanti, questo è sempre il tappetino, 2 novembre, guardate questo tappetino, questo tappetino praticamente si muove, andiamo avanti, 18 novembre sempre lo stesso, oggetti che si muovono nella stanza e questo è proprio il tappetino ancora una volta. Andiamo avanti, ecco e allora come vi dicevo prima vi ho voluto fare vedere a confronto la stanza di Meredith prima e dopo perché secondo me è un tipo di situazione che crea io credo un'inversione dell'onere della prova, ora vi spiego che cos'è l'inversione dell'onere della prova. Raffaele come vi dicevo era in carcere, nessuno aveva preso questo pezzettino di stoffa e passa in carcere giorni e giorni fino a che dopo che c'è stato tutto questo sconvolgimento in data, ci sono una serie di accessi e durante questi accessi viene provocata questa situazione, io vi dico che quando io dico un viavai ho fatto fare un lavoro al mio studio e cioè il numero delle persone che sono entrate secondo verbali o testimonianze in quella stanza prima che venisse trovate questo gancetto: Battistelli sì, personale medico sì, Brocci sì, Montagna sì, Palmieri sì, Lalli sì, no Lalli ve bene dopo, Ceccarelli, Stefanoni, Sabatalli, Giodotti, De Carlo, Giunta Francaviglia, Maineiri, Perla, Profazio, Napoleoni, Bigini, no anche Lalli perché ovviamente va a fare, Giobbi, Politi, Sbardelli, Codispoti, Palmegiani, Patumi, Pascali, Paglicci, Potenza, Vinci, questo è l'accesso, il viavai delle persone che sono entrate. Allora prima domanda, questo gancetto sicuro c'era il 2 novembre e poi lo ritroviamo il 18 dicembre, primo quesito: ma questo gancetto dove è stato in questi quarantasei giorni? Mi si dice che è stato dentro questa stanza e ovviamente noi dobbiamo credere a queste ipotesi e a questo punto io ho chiesto a tutte le persone che sono entrate in questa stanza se hanno visto questo gancetto, abbiamo fatto un'attività di ricostruzione per riuscire a capire, visto che tutte queste persone entravano e visto che questo gancetto era stato già identificato il 2 novembre e non era stato repertato che cosa, se qualcuno lo avesse visto, ho chiesto a Giobbi "lei è entrato in quella stanza, che cosa ha fatto" dopo una serie di cose gli ho detto "senta ma lei ha guardato il pavimento?", "mah ho guardato la chiazza che c'era sul pavimento di fronte all'armadio, ho cercato di interpretare", "ma mentre lei camminava stava attento se calpestava qualcosa?" perché io volevo sapere se materialmente magari entrando inavvertitamente qualcuno avesse pestato questo gancetto e lui mi dice "no Avvocato io stavo attentissimo, per arrivare all'armadio ho camminato", io gli chiedo "ma c'erano oggetti sul pavimento?" e lui mi dice "oggetti sulla traiettoria che porta all'armadio no, mi pare di no", Giobbi non ha visto questo gancetto, poi chiedo una serie di personale di questi che abbiamo visto che è entrato, a Politi "mi scusi ma gli chiedessi se lei ha visto questo pezzettino di stoffa che è il famoso pezzettino di reggiseno?", "Avvocato in tutta verità non l'ho visto" questo pezzettino di reggiseno non riusciamo a capire chi l'ha visto. Ho chiesto a Giunta "ha visto all'interno della stanza il pezzettino di stoffa?", "può darsi non lo so, il reggiseno sì, il pezzettino no". Allora noi abbiamo finora ricostruito una prima apparizione nella notte del 2 3 novembre con una ambiente comunque non contaminato poi abbiamo visto che ci sono stati una serie di accessi, abbiamo visto che c'è stata una perquisizione, abbiamo chiesto una serie di soggetti che sono entrati in quella stanza se avessero visto questo pezzettino di reggiseno e nessuno l'ha visto, a questo punto il 18 dicembre finalmente abbiamo la seconda apparizione e abbiamo adesso un filmato, questa è la seconda apparizione quarantasei giorni dopo in questo ambiente, prima cosa che vi segnalerei è che pacificamente nel corso del primo sopralluogo che era quello più importante la Polizia Scientifica non aveva tute, aveva calzari e guanti, il 18 dicembre arrivano le tute quando l'ambiente era così. Allora qui abbiamo il momento che io reputo particolarmente significativo che abbiamo visto già in udienza, possiamo andare avanti, ecco guardate l'ambiente, vi ricordare quello che io vi dicevo prima? La genuinità, la necessità di raccogliere i reperti nell'immediatezza il più precocemente possibile salvaguardando l'ambiente da qualsiasi tipo di contaminazione, bene questo in questa bolgia c'è un tappetino arrotolato, io credo che quel tappetino che voi avete visto ha fatto il giro della stanza sia pieno zeppo di tutto perché addirittura qui è arrotolato, andiamo avanti, questo ecco qui questa specie di mucchietto contiene la prova che Raffaele Sollecito era nella stanza perché contiene questo mucchiettino qui contiene quel pezzettino di reggiseno, andiamo avanti, ecco qui stavano facendo l'accesso il 18 dicembre, come vedete questa busta gialla è stata messa, era sotto la scrivanìa e viene passata da sotto la scrivania a un altro posto per metterci questo piedistallino, mentre si fa questa attività con l'ambiente ormai completamente sconvolto, qui dietro abbiamo la dottoressa Stefanoni, andiamo avanti, ecco alt improvvisamente seconda apparizione, seconda apparizione quarantasei giorni dopo, dopo il viavai di tutte le persone che vi ho detto, dopo la perquisizione sotto quel tappetino, quel tappetino è una specie di monopattino nel senso che con quel tappetino questo se è rimasto nella stanza questo pezzettino ovviamente girava, viene indicato ecco viene trovato di nuovo, viene indicato, andiamo avanti, ecco qui viene preso questo pezzettino con questi guanti, andiamo avanti, ecco vedere questi guanti? Questi guanti afferrano questo pezzettino di gancetto, andiamo avanti, viene passato all'altra mano e a questo punto viene visionato con una lampadina, viene passato ancora, viene guardato così, possiamo andare avanti ecco preso da entrambi i gancetti, considerate, torniamo indietro per favore, questa immagine, allora abbiamo pezzettino di stoffa sotto i gancetti, sui quei gancetti tra un po' vi dirò c'è una traccia definita commista, laddove per commista si intende contaminata, quindi una traccia commista cioè con più materiale sovrapposto che viene trovato dopo, non solo dopo quarantasei giorni, ma dopo che viene afferrato in questo modo. Andiamo avanti, andiamo avanti, viene posizionato a terra, considerate una cosa che questo pavimento era un pavimento sporchissimo, se fate in confronto tra prima e dopo erano passati tutti, persone che tra l'altro hanno dichiarato, risulta a verbale che i calzari che venivano utilizzati per entrare erano calzari che non venivano cambiati uscendo della stanza quindi è pacifico che tutte le persone che vi ho letto prima hanno camminato e calpestato il pavimento di tutta la casa e sono rientrati qui per quarantasei giorni, questo pavimento è un pavimento che viene utilizzato come base per fare una fotografia, andiamo avanti, con la lettere Y ecco fatta la fotografia, andiamo avanti, andiamo avanti e poi viene repertato, non c’è altro. Allora primo problema perché non viene repertato? Mi si può dire per disattenzione stop e questo lo accetto perché secondo me è ammissibile che in un errore non venga repertato un gancetto, è un errore ma va bene, il problema secondo me serio nasce non tanto dal fatto che il gancetto non sia stato trovato nella prima ora del sopralluogo o nella seconda ora, il problema nasce dal fatto che questo gancetto è stato dimenticato per quarantasei giorni e quindi è stato ritrovato quando ormai era troppo tardi e viene ritrovato in un posto diverso, il fatto il gancetto sia stato spostato, a meno che non voler ipotizzare una sorta di volo del gancetto, significa che qualcuno quantomeno l'ha calpestato oppure lo ha spostato o quel tappetino viene utilizzato come dicevo tipo monopattino, gli hanno strisciato, sicuramente si è mosso, si è mosso. Allora il problema che io pongo è questo: mi si dice quando viene fatto un processo e si trova una prova con del DNA sarebbe troppo facile per la difesa dire "ma che quel DNA è contaminato, se anche la traccia somiglia, perché poi vedremo, a quella di Sollecito è troppo facile dire qualcuno ha contaminato l'ambiente, dovete dimostrarlo" cioè a noi in questi due anni c'è stato detto che noi dovremmo dimostrare che un qualcuno abbia portato su quel gancetto del materiale che in qualche modo è riconducibile a Sollecito, ci si dice "se voi non lo dimostrate vale la presunzione della bontà del sopralluogo" allora io vi dico che per me questo tipo di presunzione può aver valore nell'ipotesi in cui io contestassi la genuinità di un reperto che è stato individuato nell'ambito di un sopralluogo e durante le operazioni di sopralluogo, ma nel momento in cui ci si dimentica di questo reperto e non viene affatto repertato durante un sopralluogo ma la scena del crimine viene sconvolta ed entra chiunque e quella scena diventa un viavai e ci sono cose che entrano ed escono, calzari che strisciano, un tappetino che slitta e un pezzettino che si trova altrove, no l'onere della prova non è più mio, io vi ho dimostrato che gli ambienti sono sconvolti, io vi ho dimostrato che c'è stato un viavai, io vi ho dimostrato quante persone sono entrate, a questo punto l'onore della prova è vostro, dovete dimostrare voi la non contaminazione, dovete dimostrare voi che quelle foto non documentano nulla, non è possibile che voi mi dite che un gancetto è genuino, ma leggiamoci tutti i testi del mondo sui reperti: il reperto tale in quanto è genuino, il reperto è tale in quanto prelevato nell'immediatezza, il reperto è tale in quanto precocemente repertato. State attenti perché questo è tutto, cioè è troppo facile dire "spiegami tu" io non lo spigherò mai, io non vi dirò mai quale di tutti questi accessi ha potuto creare questa bolgia, a me mi basta dire "guardate che quello non è un sopralluogo, guadate che c'è un problema di utilizzabilità" state attenti perché questo reperto non può essere considerato un reperto genuino e non può essere considerato utilizzabile, questo reperto avrebbe dovuto essere scartato sin dall'inizio perché nel momento in cui io non riesco a prendere un reperto subito, stop non lo devo prendere più, con questo criterio prendendo in quelle condizioni altri dieci reperti sarebbero potute venir fuori trecento tacce di chiunque perché è stato un rimescolamento, è stata una confusione, una commistione, è successo di tutto in quei quarantasei giorni e nessuno in quei quarantasei giorni vedeva il gancetto e se nessuno lo vedeva delle due l'una: o questo gancetto è stato spostato, infilato subito nel tappetino oppure questo gancetto improwisamente è sparito, qualcuno lo ha calpestato, qualcuno lo ha spostato, dov'era questo gancetto? Si dice era in quella stanza, perfetto era in quella stanza ma allora perché tutte queste persone non l'hanno visto, si dirà "ma Avvocato c'era una bolgia" ma scusate ma se c'era la bolgia allora l'ambiente non è genuino, se questo gancetto è rimasto lì come si è spostato? Ma voi ve lo porrete o no in una sentenza il problema di dirmi come un gancetto si è spostato. La dottoressa Stefanoni quando io ho fatto questa domanda mi ha risposto "è traslato", ma che è questo traslato? Cioè traslato che significa? Mica cammina, cioè che vuole dire traslato? Il gancetto è stato trovato in una posizione ed è stato trovato in un altra, o l'accusa mi spiega com'è traslato oppure quel gancetto voi dovete avete questo coraggio di cestinarlo e questo è un problema di metodo e di regole perché se è vero quello che vi ho detto all’inizio perché io sono stata noiosissima a leggere le regole del sopralluogo e voi dicevate "ma perché questo Avvocato Buongiorno si mette a leggere alle tre e mezzo del pomeriggio le regole del sopralluogo" non che mi divertissi a leggervi le regole del sopralluogo, io vi ho letto le regole del sopralluogo perché se si stabiliscono dei protocolli significano che servono per arrivare a un obiettivo, pensate al processo, il processo ha delle regole che rispettano, piacciano o non piacciano, se dopo questa sentenza venisse un testimone a dire l'opposto di quello che voi decidete cosa succede? Che voi dite "alt si aspetta 1 ' appello e poi si vede" perché? Perché il processo ha delle regole poi c ' è una sentenza, si rispetta, non è che siccome dopo arriva qualcuno a scoppio ritardato, uno dice "ora ti trasformo tutto" perché quello che arriva a scoppio ritardato si deve rimettere nel processo, si devono seguire delle regole eccetera. Allora se la comunità scientifica ha messo delle regole per dire quando un reperto è genuino e quando no io non credo che la comunità scientifica si diverta a frapporre ostacoli alla scienza, se comunità scientifica dice "in certe condizioni un reperto diventa non genuino" noi non possiamo dire che siccome questa seconda apparizione è una seconda apparizione in cui compare una traccia in ci potrebbe essere Sollecito ergo ci dimentichiamo tutto, poco importa se non sono seguite le regole, poco importa se c'è una baraonda, poco importa se i calzari hanno slittato ovunque, poco importa, c'è stata una traslazione. Io non l'accetto la traslazione cioè io non accetto il concetto che mi si dica che un pezzettino di stoffa trasla anche perché siccome non lo capisco per me traslare cioè non me lo spiego, dice "è traslato". Ci sarà un passaggio della motivazione, in bene o in male, in cui voi mi dovete dire come è traslato e mi dovreste dire cosa ha fatto per quarantasei giorni il gancetto e mi dovrete dire perché tutti i protocolli della comunità scientifica dicono "attenzione dopo la chiusura del sopralluogo non si possono più prendere reperti". Allora attenzione quel gancetto secondo me non solo non è utilizzabile, ma proprio deve avere un esito deciso, bisogna avere il coraggio di espellerlo, non deve fare parte di un patrimonio probatorio perché una sentenza giusta potrebbe essere... (ine.) da un gancetto così repertato. E a proposito delle modalità con le quali appunto sono stati esaminati e fatti i reperti io so che in questa sede si è detto "mah la difesa tra le varie ipotesi che ha cercato di evidenziare un po' per screditare le modalità con cui sono state fatte le indagini c'è quella addirittura di voler pensare che non sono state fatte delle indagini approfondite perché da un lato, va bene, si dice che ci sarebbe stato un inquinamento, dall'altro si dice che a primo piano addirittura non sarebbero state fatti delle indagini, al piano di sotto, delle indagini approfondite e poi detto addirittura si è parlato di una scarsa attendibilità delle indagini fatte al piano di sotto". Allora io passerei a esaminare e poi torniamo al gancetto però qui è per concludere sulla repertazione e quindi sulle modalità di repertazione di quei sopralluoghi, passiamo a esaminare il piano di sotto, come coi sapete al piano di sotto abitavano dei ragazzi, si è sempre detto che al piano di sotto non c'era nulla di rilevante, a me è successa una cosa cosa strana e cioè che nell'immediatezza quando all'inizio mi è stato conferito questo incarico come prima cosa io avevo deciso di cominciare a sfogliare la relazione proprio questa degli accertamenti ematici, a me la cosa che mi colpi, devo dire, fu che c'erano tantissime tracce indicate come tracce da sangue (ine.) piano di sotto ma erano tutte ma erano tutte tracce non ritenute rilevanti, tracce di sangue di gatto. Si disse e anche ora ci si dice in sede di requisitoria "ma insomma che state a discutere proprio perché non avete nulla da discutere qua tirate fuori pure il sangue di gatto" c'era un gatto, questo gatto aveva una feritina, una feritina all'orecchio, voi l'avete presente quanto è grande un orecchio di gatto, un orecchio, un piccolo orecchio e io però pensavo all'orecchio del gatto e a pagine di reperti con sangue di orecchio di gatto e non mi davo pace, dopodiché io ho sentito Giobbi in questa sede, credo sì lo abbiamo citato noi, e siccome ogni difensore poi si fissa su una cosa, a me questo sangue di gatto le cose un po' strane, io volevo sapere quest'orecchia, questo orecchio di gatto com'è che aveva prodotto questo sangue, e allora io ho detto "scusi io vorrei iniziare dal momento in cui lei entra al piano di sotto perché lei diceva, perché lo avevo sentito che l'aveva detto credo rispondendo a qualche domanda, lei diceva che aveva visto molto sangue, molto sangue ma mi può descrivere addirittura ha parlato di un piumone intriso di sangue" perché io avevo sentito molto sangue e lui mi risponde poi pagina 207 "tanto era, entrando mi pare che si entra in cucina, sulla destra la prima stanza andando a destra, la prima porta a destra c'era questo letto e sopra c'era tutto in disordine questo piumone dove abbiamo visto delle tracce di sangue, tracce di sangue importanti ed estese" e io gli dico "piumone? Ma scusa cosa intende?", lui dice "intendo coperta" va bene, poi gli dico "ma mi scusi quando lei dice molto sangue, sangue che le fece pensare a uno spunto investigativo, sangue che poteva provenire da una ferita o che potevano esserci stati anche dei fatti gravi di sangue visto che lei dice molto sangue?" e lui mi dice "guardi io dovevo accertare immediatamente se l'azione omicidiaria fosse iniziata sotto cioè il cadavere, siccome il cadavere era sopra io dovevo verificare come prima attività se il luogo di sotto avesse attinenza con la dinamica dell'omicidio, questo è stato, questo mi ha fatto fare tutto questo accertamento", e io dico "sì, ma mi spieghi ma questo sangue?", e lui mi dice "c'erano altre macchie, io quello che mi ricordo è che ce n'erano un paio" badate "sopra l'interruttore. Io non so se lei ha presente l'appartamento di sotto, andando da destra a sinistra si entra c'è la cucina, andando a sinistra, in fondo a sinistra c'è una specie dì camera che porta in un bagno dove c'è la doccia, all'inizio in corrispondenza dell'interruttore, e questo ancora più ha aggravato la situazione, c'erano sopra l'interruttore macchie di sangue", e io gli dico "ma mi scusi ma a che altezza?", "sopra l'interruttore, la posizione standard degli interruttori per accendere la luce nella stanza, sopra questo interruttore mi pare queste erano macchie piccole, voglio dire piccole, visibili a occhio nudo ma piccole. Proseguendo, andando poi nel bagno mi pare ci fossero delle macchie sul pavimento in corrispondenza della doccia, che la finestra del bagno, che è una piccola finestra, fosse aperta", e io continuavo a dire "ma scusi sulla quantità, su questa quantità di sangue?", e lui "sul momento guardi tutto potevo pensare tranne che fosse sangue di gatto, io ho pensato, le dico la verità, che fosse il sangue della vittima naturalmente l'ho pensato perché le voglio dire Avvocato era tanto" questo è un poliziotto eh non è che era un mio teste, e io insisto "ma successivamente queste chiazze, per quanto lei è a conoscenza, ma che accertamenti sono stati fatti?", "io chiesi immediatamente alla Stefanoni di anticipare gli accertamenti sul sangue di sotto perché ovviamente mi cambiava tutto l'approccio al caso, se come ho detto prima, se io avessi avuto delle conferme sul gruppo sanguigno del sangue quantomeno sulla compatibilità delle gruppo sanguigno con quella della vittima, l'azione potevo cambiare e io continuavo a dire guardare che sotto c'è del sangue, mi è stato detto no è l'orecchio ferito del gatto", e io gli ho detto "ma mi scusi come poteva il gatto perdete tutto questo sangue?" perché lui mi parla di importanti chiazze, e lui dice "guardi me lo sono chiesto anche io perché il sangue sul piumino era tantissimo", io replico "lei ha detto alla dottoressa Stefanoni vorrei fare queste analisi?", "no io gli ho detto mi devi fare questi accertamenti per verificare questo sangue sul piumino perché è un sangue abbondante", "che cosa è successo?" "che mi comunicò che era di gatto", ho detto "ma la compatibilità come quantitativo c'è?" perché io dico sarà di gatto ma com'è tutto questo sangue, e lui mi dice "come quantitativo rimasi perplesso cioè nel senso che dissi ammazza quanto sangue c'ha questo gatto". Questo è un testimone che è venuto qui, e voi ve lo ricorderete, che mi parla di chiazze di sangue abbondanti e a un certo punto tra l'altro io gli dico "ma come è possibile allora, come le hanno giustificato questo sangue sopra l'interruttore?", e lui mi dice "mi hanno detto che il gatto saltava" questo lo trovate a pagina 210. Il nostro consulente tecnico, il professor Tagliabracci "i reperti 1, 2, 4, 5, 6, 7 presunte tracce ematiche sono stati interpreti come sangue di gatto, su di essi sono state eseguite indagini immunologiche con sieri antiuomo, antigatto e anticane che per quanto si legge nella RETIGF hanno dato positività soltanto per il gatto, gli stessi reperti sono stati sottoposti a quantificazione con realtà in PCR che utilizza un kit specifico per il DNA umano, il risultato è stato negativo per tutte le tracce tranne che per la traccia con codifica 47032 reperto 3 che ha dato una concentrazione di DNA pari a 1,16 1,10 quindi si deve concludere che vi sia DNA umano", il professor Tagliabracci. Nella RTIGF viene invece affermato che "tutte e tre le tracce ematiche appartenenti al reperto 02 sono stata attribuite a sangue di gatto, test avvalorato da risultato negativo per DNA umano ottenuto in quantificazione due, vi è stato dunque un errore di laboratorio poiché se la diagnosi specie specifica con antisiero ha dato esito negativo per sangue uomo la quantificazione doveva risultare altrettanto negativa tranne in ipotesi che però non è stata verificata che nella traccia vi fosse commistione con materiale biologico umano diverso dal sangue o che vi sia stata una contaminazione del campione successivamente alla diagnosi specie specifica, poi vi è stato anche un errore di interpretazione" eccetera. Quindi abbiamo comunque un consulente della difesa che vi dice occhio perché c'è forse qualcosa che mi fa pensare a un DNA umano e vi sottopone questo quesito e un teste non mio, non mio, che parla di sangue sugli interruttori e grosse quantità di sangue.
GCM:
Possiamo fare una sospensione?
GB:
Certo Presidente.
GCM:
Sospendiamo qualche minuto. (Sospensione).

ALLA RIPRESA

GCM:
Quindi alle 16:13 possiamo riprendere l'udienza, prego Avvocato.
GB:
Grazie Presidente, io credo che a questo punto dobbiamo analizzare in positivo quali potrebbero essere le prove di una presenza di Sollecito nella stanza del delitto escludendo questo gancetto che io ritengo da cestinare. Io credo che tutto conoscano, mi serve per darvi questa immagine questo piccolo gioco che si faceva quando si era piccoli che si buttavano questi bastoncini di shangai, non lo so se tutti avevate i miei stessi giochi perché io vi richiamo le mie colonne sonore eccetera ma io magari sono del ' 66 però alcune immagini in una arringa di sei ore servono così magari poi qualcuno di voi dite: "quando l'Avvocato parlava dello shangai" allora cos'è lo shangai? Ce n'erano di più belli, un mio collaboratore forse per risparmiare ne ha comprato uno di modello bruttino medio scarso, gli shangai sono... lo shangai è' un gioco di abilità in virtù del quale i giocatori devono cercare di prendere questi bastoncini che voi vedete che ho distribuito senza far muovere minimamente il mucchio dei bastoncini, ciascun bastoncino ha un valore a secondo del colore e quindi il vero campione di shangai è colui che riesce via via a estrarre questi bastoncini senza minimamente far muovere il mucchio, normalmente il bastoncino che ha maggior punteggio è il nero e quasi sempre per i soliti giochi del destino è messo molto sotto il mucchio per cui tutti aspirano a prendere questo nero perché poi uno è preso dalla brama di vincere il gioco e si muove tutto il mucchio, quindi più cautamente io di solito inizio da lontano, preferisce due o tre punti sicuro più che i mille in cui scombino il mucchio, ma questo gioco dello shangai che vorrei tenere qui così l'immagine vi resta è un'immagine che vorrei voi teneste a mente perché è un'immagine che ci deve fare riflettere sulle modalità con le quali dovrebbe essere entrato nella stanza del delitto Raffaele Sollecito. Raffaele Sollecito secondo l'impostazione accusatoria sarebbe un super super super campione di shangai, cioè campione nell'abilità di fare qualcosa senza minimamente lasciar traccia di quello che ha fatto, senza prendere... cioè Sollecito è il tipico campione di shangai che prende il bastoncino nero ma tutto resta immobile. Perché sarebbe entrato in questa stanza del delitto, avrebbe partecipato ad una sorta di lotta ad, una vera e propria azione omicidiaria portata avanti addirittura con due coltelli senza lasciare minimamente un'impronta palmare, un'impronta di scarpa, un'impronta di piede nudo nella stanza del delitto, il punto è come ha fatto, noi abbiamo una stanza del delitto che gronda, gronda di tracce ma di tracce di Rudi Guede, di Raffaele Sollecito non c'è una minima traccia. Io non credo che si possa ignorare il tema della mancanza di tracce perché nel luogo del delitto si lascia... l'assassino lascia sempre qualcosa e prende sempre qualcosa, questa è un'espressione che troviamo in tutti i libri di criminologia, l'assassino lascia qualcosa prende qualcosa, quando si esaminano nei libri di criminologia quello che lascia l'assassino si dice: "attenzione" ci sono sempre impronte di mano che si formano, ci sono orme di piede nelle stanze del delitto c'è cioè qualche cosa che comunque riconduca quell'ambiente alla persona. Se non che in quell'ambiente sappiate che Amanda non ha lasciato nulla, Raffaele avrebbe lasciato solo ed esclusivamente adesso poi ne parleremo meglio la traccia sul gancetto e Rudi avrebbe lasciato: impronta palmare impressa con sangue sulla federa del cuscino che si trovava sotto il corpo della vittima, impronta di scarpa sporca di sangue rinvenuto in prossimità del cadavere, tamponi vaginali aplotipo Y cioè nella vagina, aplotipo Y uguale a quello di Rudi Guede, feci quello nel bagno più grande e poi ci sono comunque una serie di... nel reggiseno della. vittima profilo genetico appartenente a Rudi Guede nella borsa, borsa, nella stanza della vittima profilo genetico appartenente a Rudi Guede, felpa celeste della vittima intrisa di sangue appartenente aplotipo Y a Rudi Guede. Cosa significa tutto questo? Che noi abbiamo una scena del crimine molto particolare, molto particolare perché vedete se fosse una scena del crimine senza tracce poi si potrebbe ipotizzare anche la cosiddetta pulizia delle tracce perché uno dice: "c'è una scena del crimine dopodiché gli autori del crimine sono andati a pulire non si trovano tracce" invece ed ecco il gioco dello shangai si ipotizza una strana capacità di Raffaele Sollecito dì infilarsi in quella stanza, compartecipare al delitto, non lasciare la minima traccia, la stessa capacità avrebbe Amanda ma invece Rudi Guede lascerebbe tracce ovunque, allora o dobbiamo ipotizzare che Raffaele e Amanda hanno pulito le loro tracce che poi non si sa come perché non è che uno dice: "ecco quella è la mia impronta la pulisco e lascio quella di Rudi, ecco quella potrebbe essere una traccetta lasciata di mio DNA e la levo" cioè non è che si fare una pulizia selettiva, le stanze del crimine o sono tutte pulite o hanno tracce di tutti, qui da questa situazione non se ne esce o trovate le tracce di Raffaele e Amanda o se trovate solo le tracce di Rudi a me non mi sta bene: "sì ma c'erano tutti e tre e due hanno pulito" ma come le hanno pulite queste tracce? Qui il problema è che a questo punto o ci si spiega con quali modalità Raffaele Sollecito avrebbe addirittura partecipato a un'azione che implicava (ine.), una condotta di spogliare la vittima, una condotta che implicava anche toccare la vittima, una condotta che implicava un continuo contatto con quell'ambiente e con la vittima come ha fatto a non lasciare nulla» Voi vi ricordate che addirittura Intini ci diceva che persino quando entrano i Poliziotti possono lasciare tracce proprio perché anche guardate un accesso cauto, un accesso fatto con la circospezione, la prudenza,* la cautela di un campione di shangai abituato a prendere i bastoncini neri, persino quella cautela è una cautela che non è sufficiente e quindi Intini dice: "state attenti che non lascia tracce soltanto una libellula che vola in mezzo alla stanza" questa è un'espressioni di Intini, allora o Sollecito è una libellula che vola in quella stanza o forse non- è stato in quella stanza. Perché vedete io ho riflettuto anche perché poi ogni Difensore ora a prescindere da tutto cerca di riflettere su come possono avvenire degli eventi e poi magari li difende, però il mio problema è questo: una traccia gronda di tracce di Rudi e non ha tracce di Amanda e di Raffaele, di Raffaele poi mi si dice: "sì però guardi Avvocato che c'è del DNA" non tipo quello di Rudi spalmato ovunque ma sul... l'avete presente, chissà se possiamo riprendere il gancetto del reggiseno, sul gancetto del reggiseno non sulla stoffa, sul gancetto, su un piccolo gancetto, considerate che sulla stoffa, stoffa, del reggiseno non ci sono tracce di Raffaele, l'unica traccia di Raffaele è solo ed esclusivamente, sul gancetto. Questo è il gancetto e il quesito che vi pongo è: si può secondo le leggi della fisica toccare un gancetto senza toccare la stoffa che lo avvolge, senza toccare cioè le bande del reggiseno perché non c' è traccia di Raffaele sul reggiseno, si può toccare quel gancetto mentre è indosso ad una vittima senza toccare la vittima stessa, senza toccare i suoi jeans, senza lasciare un'orma sul pavimento, senza lasciare un' impronta sul muro come ha fatto Rudi perché la libellula Sollecito avrebbe volato fino a toccare solo quel gancetto toc e via. Io credo che questo gancettino qui l'unico modo, l'unico modo che consentirebbe di toccare il gancetto senza la stoffa è la modalità che avete visto prima e cioè quando l'operatore lo aveva preso dal gancetto perché era un repertino a terra allora io posso prendere dal gancetto e toccare solo il gancetto, ma se come ipotizza l'Accusa Raffaele avesse partecipato a questa azione omicida prima di toccare il gancetto avrebbe dovuto toccare oltre che il pavimento, oltre che gli indumenti ma questo reggiseno lo doveva toccare o non toccare in qualche modo questo reggiseno doveva essere toccato, come faceva... cosa c'era una specie di unghia lunghissima per cui uno tocca, ma come fa a toccare il gancettino, tra l'altro considerate che questo gancettino se avete visto è un gancetto che in realtà appare contorto, deformato, allora ragionate su questo gancetto, perché questo gancetto è deformato. L'ipotesi più semplice e ricordatevi dove è stato trovato il reggiseno, il reggiseno non era indossato, il reggiseno era ai piedi della vittima, era tagliata questa parte e questa parte era lontana, allora la cosa credo più semplice, no più semplice che si possa pensare è che l'aggressore abbia afferrato la vittima dal reggiseno tirando la stoffa, ovviamente ha tirato anche questo gancetto si è fatta trazione e si è storto questo gancetto perché come_ si storce questo gancetto, quindi chi... ha storto il gancetto è colui che ha tirato la stoffa o si trovano impronte sulla stoffa oppure non c'è possibilità di pensare che qualcuno con un'unghia, un'unghia lunga alza il gancetto ma non tocca la stoffa, cioè questo non è ipotizzabile perché non si può andare a dire: "questo è un omicidio in cui c'entra il Raffaele Sollecito perché c'è un gancetto in cui c'è il DNA" cioè ci dobbiamo porre il problema di questo DNA, quando è stato apposto questo DNA perché se fosse stato effettivamente apposto al momento dell'azione allora un pezzo di DNA da qualche parte sul reggiseno ci doveva stare perché guardate questo pezzettino di reggiseno vi documenta che quel reggiseno non è che è un reggiseno che è stato slacciato dolcemente o romanticamente, per quanto poi con tutto il romanticismo del mondo io non riesco a immaginare come si tocchi, io lo chiedo... mi veniva da dire a tutte le donne, ma donne e uomini a immaginare un reggiseno, provare a sganciarlo senza toccare la stoffetta, no no non si può, non è possibile ed allora se andate a vedere poi le analisi perché ovviamente poi bisogna... le ipotesi confrontarle con le analisi, le analisi che sono state fatte sulla stoffa del reggiseno portano solo ed esclusivamente il nome ovviamente di Rudi cioè il DNA e tutto ciò che c'è sul reggiseno è vittima e Rudi e allora il problema è il seguente: quel DNA non è di Raffaele e adesso ci torneremo, in ogni caso quel tipo di traccia non è stata apposta al momento dell'azione delittuosa, non è possibile, non è possibile perché se fosse... o è stata apposta prima o dopo, perché se fosse stata apposta al momento dell'azione delittuosa si doveva passare per la stoffa del reggiseno, o afferro il reggiseno e tocco il gancetto oppure quel gancetto ha storia a se, quella traccia non c'entra con l'azione delittuosa. Vedete io so benissimo che in un delitto in cui si ipotizzava o si ipotizza non lo so un movente anche sessuale il DNA dell'imputato sul gancetto è molto suggestivo però io credo che non si possano eludere questi quesiti che vi ho posto. Noi in merito alle analisi che sono state testimoniate sul gancetto abbiamo fatto delle contestazioni e adesso rapidamente alcune cose saranno dette, voglio chiarire che le nostre contestazioni- perché anche questo insomma mi sembra che ogni tanto è stato considerato quasi un atto di lesa maestà non vanno mai quando io contesto qualcosa... io non contesto la persona della Stefanoni io contesto l'operato, quindi qualsiasi tipo di contestazione è ovviamente una contestazione sulla base di un operato, non parlo né di malafede, di niente, anche perché altrimenti dico non esiste... allora l'Accusa dice una cosa e noi "va bene, va bene quella" noi contestiamo vivacemente quelle analisi perché contestiamo una serie di errori grossolani che sono stati fatti. Cominciamo col dire una cosa che secondo me è molto importante, gli accertamenti che sono stati fatti da parte della Dottoressa Stefanoni sono accertamenti che... di tipo irripetibile che ovviamente si arrestano come fase di accertamento alla fase in cui vengono forniti i dati dalla macchina che è il famoso elettroferogramma, dall'elettroferogramma in poi inizia un'attività che non è un'attività della macchina è un'attività della persona, è un'attività di interpretazione e in questo voglio essere chiara, allora spesso di dice... ci sono persone che mi fermano in mezza alla strada e dicono: "ma che c'era Raffaele sul gancetto" perché si pensa che su questo gancetto c'era tipo la faccia di Raffaele appiccicata, allora vediamo che cosa c'era veramente sul gancetto, non c'era una faccia di Raffaele c'era il profilo secondo la Dottoressa Stefanoni, poi vedremo quali sono le nostre conclusioni, non c'era la faccia c'era il cosiddetto profilo secondo l'Accusa genetico. Che cos'è il profilo genetico, io capisco che siete stanchi però vedete le mie... io dico sempre che le pagine sono come la sabbia nella clessidra in un'arringa, via via che le pagine finiscono la sabbia scorre e come vedete ce n'è poca quindi potete fare l'ultimo sforzo perché questa sabbia sta scivolando giù. Profilo genetico, profilo genetico estrapolato dalle tracce biologiche ha la forma di un diagramma, questo diagramma so che è un nome complicato ma ormai credo che voi ne parliate con grande... in modo agevole, questo diagramma si chiama elettroferogramma, quindi quando si dice: "c'è il DNA" in realtà è stato fatto un diagramma, una figura, possiamo già metterla poi tanto è l'ultima nostra figura, questa figura che viene definita elettroferogramma è soltanto un grafico, questo grafico... ecco questo è un elettro... ecco quando si dice: "cosa c'era sul reggiseno?" c'era questo, non è che c'era mi raccomando la faccia, questi picchi che vedete sono cosiddetti picchi di fluorescenza cioè questi picchi identificano una caratteristica genetica del DNA, questi picchi vengono etichettati con numeri che esprimono la quantità del DNA, quindi questo è per spiegarvi che questo grafico viene fatto da una macchina e poi viene letto dai tecnici. Come sapete c'è stato un contrasto acceso ma sempre ovviamente nei limiti dei toni previsti dalla procedura, un vivace dibattito tra la Difesa e l'Accusa sui dati a disposizione della Difesa nel senso che noi sin dalla fase delle indagini, io addirittura nemmeno ero in questo processo, continuavamo a dire: "scusate siccome la vostra prova regina nei confronti di Sollecito è data da questi - nemmeno, questi nemmeno ce li avevano dati all'inizio - è data dal DNA ci date per favore tutti gli elementi che vi hanno portato a questi elettroferogrammi e ci date anche gli elettroferogrammi" ed è iniziata una lunghissima storia di richieste, perché? Perché c'era stata data questa relazione di genetica forense e questa inizialmente questa relazione conteneva solo ed esclusivamente... nemmeno questo conteneva dei numeri, dei numeri, allora abbiamo fatto una prima richiesta e dicevamo: "scusate ci date anche gli elettroferogrammi" perché li volevamo leggere, all'inizio c'è stato detto: "no non è ammissibile ma perché ti devo dare gli elettroferogrammi è stato fatto ci devi credere". C'è stato il nostro inseguimento su tutti questi dati e alla fine via via nel corso del tempo in udienza preliminare soprattutto il G.U.P. ha detto: "no l'Accusa deve mettere a disposizione della Difesa tutti gli elementi in base ai quali si attribuiscono questi elettroferogrammi a Sollecito". Se non che non c'era stato messo a disposizione il quantitativo di DNA, a questo punto eravamo in udienza davanti a questa Corte, il 18 luglio 2009 mentre veniva esaminato il Professor Tagliabracci noi scopriamo che in realtà questo quantitativo di DNA, il quantitativo come vi ho detto è essenziale perché comunque questo quantitativo... adesso poi lo spiegheremo ancora meglio serve per interpretare questi dati, improvvisamente in base a una domanda che viene fatta noi scopriamo che questi dati che non c'erano stati forniti esistono e quindi dopo una serie di scaramucce chiediamo che ci vengano dati questi elementi anche se siamo a metà processo ormai stavamo davanti a voi. In sede di requisitoria sostanzialmente c'è stato risposto: "la Difesa continua a dire che nella ricostruzione di tutti questi elettroferogrammi non è mai stata messa in condizione di leggere, di capire cosa succedeva eccetera" perché? Perché alla fin fine la quantificazione del DNA non serve affatto per estrapolare il profilo genetico, ci si dice: "la si fa per non lavorare alla cieca ma se non lo si fa il profilo esce lo stesso - quindi anche se non si fa la quantificazione - è come quando si devono preparare gli spaghetti, c'è chi prima di cuocerli li pesa e chi non lo fa, quindi cosa volete visto che gli spaghetti sempre buoni vengono che vi interessava sapere o non sapere questo - in entrambi i casi conclude il P.M. - il piatto di pasta esce uguale quindi non ve li abbiamo dati ma non è che potete lamentarvi" allora come abbiamo detto sin dall'inizio la quantificazione dato che non c'era stato assolutamente consegnato è un elemento essenziale non per l'estrazione del profilo del DNA perché non serve per estrarre il profilo del DNA, serve per interpretare il profilo del DNA, serve per vedere se la lettura di questi picchi che proprio non è facilissimo sia corretta o non sia corretta quindi quello che noi chiedevamo era la chiave che ci consentiva di interpretare questi elettroferogrammi, per cui la risposta che un piatto di spaghetti si può fare anche senza quantificare prima gli spaghetti non mi sembra una risposta particolarmente aderente a quello che noi lamentavamo perché a noi ci interessava sapere se quegli spaghetti avevano fatto o meno ingrassare, quindi ci interessava sapere la quantità, quindi noi abbiamo sempre chiesto la quantità perché è un elemento essenziale, questa quantità c'è stata data dopo una vostra Ordinanza con una lesione del diritto di difesa che comunque vada questo processo resterà sèmpre agli atti perché se si dice che c' è la fotografia di Sollecito e questa fotografia di Sollecito io la posso vedere o non vedere a secondo se tu mi dai la quantità e tu la quantità non me la dai dicendo "tanto non serve a estrarlo" ma io non devo estrarre un profilo io devo leggerlo, la quantità me la devi dare sin dall'inizio me la dovevi dare, quindi questa lesione c'è poco da fare sta agli atti ed è gravissima, ed è gravissima. E ora vi spiegherò ancor di più perché è grave, questi elettroferogramma devono essere letti e questa lettura è una lettura non facilissima però può essere facile o non facile a seconda di una differenza, se il profilo genetico è semplicesignifica che ci troviamo di fronte un profilo genetico di una persona, quindi vi ricordate cos'è il profilo genetico, il profilo genetico è quell'elemento che ci consente di fare questo elettroferogramma, se c'è solo una traccia di una persona si dice profilo genetico semplice, okay? Quando voi sentite dire: "c'è stata una Sentenza di condanna c'era il DNA di tizio" sappiate che la prova del DNA assurge a caratteri di prova quando si tratta di un profilo genetico semplice, cioè c'è un solo profilo di un soggetto, si interpreta e a volte di solito dopo perizie eccetera si dice: "potrebbe essere di quel soggetto" in questo caso non abbiamo un profilo genetico semplice. Che non abbiamo un profilo genetico semplice risulta a pagina 201, 203 della relazione tecnica di indagini forense della Polizia Scientifica perché viene descritto questo profilo, "l'analisi della traccia B ha consentito l'estrapolazione di un profilo genetico derivante - badate - da mistura, mistura, mistura di sostanze biologiche appartenenti ad almeno due - almeno, almeno - due individui dei quali almeno uno di sesso maschile" almeno, almeno, quindi non è una semplicissima traccia è il sovrapporsi di tracce, state attenti. Il confronto effettuato tra il genotipo derivante dalla traccia B con quelli appartenenti a Sollecito e Kercher ha fornito un risultato di compatibilità cioè il risultato genetico è compatibile con l’ipotesi di mistura di sostanze biologiche presumibilmente tracce di sfaldamento. Io ho voluto citare la relazione della Polizia Scientifica perché voi dovete essere molto attenti al valore probatorio di quello che sto dicendo e cioè ma tanto lo troverete facilmente questo riscontro, il fatto che ci troviamo dì fronte ad un profilo non semplice ma un profilo di più soggetti sovrapposti, questa mistura fa sì che questa mistura non possa essere considerata il tipico profilo di traccia di DNA di cui sentite parlare, cioè non è il tipico: "c'è il DNA" no qui c'è una mistura, una mescolanza, un mucchio, più soggetti in un gancettino. Nei libri, in tutti i libri sul punto troverete scritto: "il test del DNA è considerata una prova decisiva e non soggetta a controversie solo quando l'analisi restituisce profili semplici" qui non abbiamo questo profilo semplice abbiamo questa strana traccia. Dopodiché questa traccia come sapete è stata definita commista che qui la definizione è stata questa, domanda: "commista cosa vuol dire?" commista. Commista vuol dire, che poi anche la pagina commistione, cos'è commista, quello che dicevo prima, mistura, più tracce sovrapposte. Scusate qual è la differenza tra traccia commista e cioè più tracce sovrapposte e quello che sosteniamo noi traccia contaminata cioè più tracce sovrapposte. L'accusa fa una scelta, ci dice: "non è una traccia contaminata è una traccia commista" sapete qual è il criterio scientifico? Non esiste un criterio scientifico per distinguerle perché l'unico criterio per distinguere una traccia commista da una traccia contaminata è stabilire quale delle due tracce si sia sovrapposta prima perché si tratta sempre di tracce l'un sull'altra sovrapposte quindi se elegantemente vogliamo chiamarla commista chiamiamola commista però è proprio la traccia tipica contaminata è quella descritta da una relazione, se voi chiamate 300 periti vi diranno che quel tipo di traccia proprio perché è una mistura, proprio perché non è un profilo semplice, proprio per questo è una traccia commista/contaminata, quindi stiamo parlando di una traccia di quelle che vengono prese e si dice: "occhio questa non può servire come prova perché è commista, perché ci sono tracce sovrapposte" e questa è la famosa prova regina. Abbiamo quindi questo famoso gancettino trovato dopo 4 6 giorni con sopra questa traccia commista/contaminata, bene nonostante insomma che già non è che si presentasse come una prova particolarmente granitica da un punto di vista di genuinità si procede a fare le analisi e si procede con un metodo che io qui contesto con enorme forza, è stato utilizzato per interpretare questa traccia il metodo sospetto centrico e questo è in contrasto con le raccomandazioni della comunità scientifica. Il P.M. dice: "ma che importanza ha", vero è che la Stefanoni ha ammesso che aveva già il profilo di Raffaele Sollecito e quindi aveva già il profilo di Raffaele Sollecito, aveva poi questo elettroferogramma e quindi effettivamente era in condizione di poter vedere prima il profilo di Sollecito ma cosa cambia anche se lo conosceva tanto poi... prima o poi la comparazione col profilo la devi fare. Io voglio spiegare bene che cos7è il metodo sospetto centrico perché mi sa che forse non è stato chìarissimamente esposto, il metodo sospetto centrico è un metodo che viene escluso come metodo da utilizzare nelle indagini per unsemplice motivo che è pregiudizievole per l'indagato perché il metodo è il seguente, si deve rispondere all'interrogativo, se un soggetto è o meno autore di un delitto, si prende del DNA del soggetto e quindi il tecnico ha in mano il profilo di Raffaele Sollecito, bene il metodo sospetto centrico risponde a questo quesito, guardate i manuali, tutti i manuali in cui è descritto, si prende il profilo che già si ha e si dice: "è il profilo dell'indagato presente nella traccia?" cioè non si dice: "c'è una traccia chissà a chi appartiene leggiamo bene quella traccia e poi vediamo" si prende il profilo che già si ha dell'indagato e si dice: "il profilo dell'indagato può essere ricondotto in quella traccia" e la comunità scientifica dice: "ma così non si fa è troppo facile, non devi prendere un profilo e dire «non facciamo che per caso può essere corrispondente»" no prima la leggi e poi prendi il profilo. Il difetto da un punto di vista scientifico è quello che il profilo... il metodo sospetto centrico non considera tutte le combinazioni possibili delle misture, è chiaro perché non considera quelle che possono escludere l'indagato. Cosa intendo dire? Che se c'è questo elettroferogramma e poi c'è il profilo genetico di Sollecito i profili genetici se prendiamo quello di Sollecito e ne prendiamo altri con enorme probabilità anche quelli degli altri combaciano con quell'elettroferogramma perché se il metodo è: "è possibile che per caso questo profilo rientri lì?" la risposta è: "è possibile è possibile" ecco perché non va questo metodo. Questo è un metodo in cui si conoscono in anticipo i profili genetici e quindi si arriva molto probabilmente a un giudizio di compatibilità perché si tratta di leggere gli alleli avendo davanti... gli alleli sono quei picchi avendo presenti i picchi dell'indagato, considerate che in questo caso c'era una mistura quindi c'erano picchi a volontà perché abbiamo detto più individui e quindi più picchi hai più quell'elettroferogramma contiene quasi delle variabili che consentono molto di più la possibilità di prendere il profilo di Raffaele e appiccicarlo lì. Un po' è come avete presenti gli identikit un po' all'americana e cioè ci sono... si dice... se io devo riconoscere un soggetto si mettono davanti dieci persone e io in base alla mia memoria devo trovare il soggetto che ho visto che ha assassinato qualcuno, allora mi si dice: "Giulia Bongiorno dimmi tra queste dieci persone chi è stato" quale deve essere la mia attività cercare di ricondurre a memoria e poi si vede se corrisponde, qui invece si dice: "Giulia Bongiorno guarda questi dieci - poi si dice - guarda la fotografia di quello, dimmi se questa fotografia corrisponde" beh forse è poco poco diverso, no? Come vi dicevo prima nell'ambito dell'attribuzione del DNA ha un enorme valore l'interpretazione, cosa vuol dire l'interpretazione, vedete questi elettroferogrammi è ogni picco ha come vedete sotto dei quadrettini con scritti dei numeri che sono i quantitativi. Vedete che ci sono questi picchi o montagnole alcune sono alte alcune sono basse, è fondamentale, fondamentale che chi legge questi elettroferogrammi sappia distinguere le montagnole meglio dette picchi che sono utilizzabili per trovare un profilo dalle montagnole che invece fanno solo confondere l'operatore. Cosa significa? Che ci sono delle montagnole che sono degli artefatti e cioè delle Montagnole che si chiamano statter. Cos'è uno statter? Uno statter è una di quelle montagnole che pur essendo presente non deve essere considerata perché è troppo bassa, perché è in una posizione tale che significa che è solo un artefatto, cosa vuol dire un artefatto, siccome questo DNA è stato fatto in una macchina, questa macchina ha amplificato questo DNA, sono venuti fuori questi elettroferogramma bisogna levare qualcosa che non serve a identificare un profilo, ma siccome un profilo viene identificato da una... da queste montagnole basta sbagliare un picco e confondere una statter cioè una cosa che non si deve considerare con un allele che invece si deve considerare per cambiare profilo genetico. Spiego meglio, sotto una certa altezza di picco di solito si dice RFU che ' è il quantitativo 50, si deve dire: "questo picco non lo considero" sopra 50 lo considero, questo è uno degli esempi dei cosiddetti criteri interpretativi e bisogna stare bene attenti a tutte queste considerazioni perché a secondo ripeto se considero o no un picco si può trasformare questo tipo di lettura, allora quale deve essere il primo criterio che una volta che si stabiliscono delle leggi di lettura poi vengano utilizzate, cosa è successo che nell'ambito della lettura offerta dall'Accusa attraverso la Dottoressa Stefanoni prima si sono fornite delle chiavi di lettura dopodiché però in alcuni di questi elettroferogrammi si è detto: "beh tutto sommato però non sempre quelle chiavi di lettura si possono applicare" sono stati cioè prima indicati dei criteri e poi smentiti nella lettura ad esempio prima si è affermato che sopra la soglia del 15 per cento dell'allele di riferimento si deve parlare di alleli e poi ora vi faccio vedere sì questo grafico, allele 29 del locus D21511, so che è difficile e cerco di dirvelo, poi magari lo riverificherete in camera di consiglio. Si è dato questo criterio del 15 per cento dopodiché 1'allele 29 del locus D21511 è stato considerato statter cioè è stato considerato una montagnola che non serve nonostante sia al di sopra di quella soglia che viene indicata, cioè prima ci si dice: "occhio che sotto quella soglia non vale - dopodiché in questo allele si dice - sì però tutto sommato - perché altrimenti ovviamente non coincideva con Sollecito - in questo caso eliminiamo una montagnola" ed ancora nel locus WA è stato considerato allele, allele significo picco rilevante statter significa picco irrilevante, è stato considerato picco rilevante un picco di 65 RFU e cioè di altezza dicendo che sotto 50 invece il picco è statter, ebbene nel locus D5S818 il picco 108 che ovviamente è ben al di sopra di 50 è stato considerato statter, adesso mi spiego meglio cercando di essere più chiara. Da un lato si indicano due principi la soglia del 15 per cento e il valore di 50 e si applicano per una serie di letture, improvvisamente in alcuni elettroferogrammi che erano decisivi comunque si dice che per alcuni di questi picchi dobbiamo ribaltare i criteri e cioè quel 50 non dobbiamo più considerarlo come un valore che rende irrilevante il picco ma un picco pur essendo di 108 per noi non va bene, prima avevamo detto che non vanno bene quelli sotto 50 poi prendiamo un picco di 108 che avrebbe escluso il profilo di Sollecito e si dice: "ma tutto sommato per noi è una statter" concludo sul punto dicendo questo allele e picco che dovete considerare significativo statter no, stabilite una qualsiasi misura per stabilire cos'è allele e cos'è statter, ma se come fa l'Accusa stabilite che il valore 50 è il valore di... il criterio discretivo a quel punto non mi potete dire che se sotto 50 in tutti gli elettroferogramma consideriamo i picchi irrilevanti in un elettroferogramma diciamo: "sì però questo 108 anche se è sopra il 50 tutto sommato lo considero irrilevante". So benissimo che il solito salvataggio in corner che viene detto quando si mettono... tra_ l'altro se voi e sicuramente lo rifarete leggerete il controesame della Stefanoni quando io... io alla Stefanóni ho fatto una serie di domande dicendole se è mai possibile che da un lato mi interpretava dei picchi in un modo e dall'altro nell'altro, troverete sicuramente è nel mio controesame la parte in cui la Stefanóni ammette con grande onestà intellettuale che alcune letture effettivamente possono cambiare, le troverete verificatele, è il salvataggio in corner che si fa è quello che si dice... ed è un salvataggio in corner ovviamente "eh sì ma c'è l'aplotipo Y" come a dire c'è un altro criterio equipollente ma anche qui io voglio dire due cose, primo la mancanza di. . . per quanto concerne questo aplotipo Y la mancanza di un aplotipo in un campione di 15 mila soggetti è irrilevante perché è un dato ovviamente esiguo perché solo una mappatura in tutto il pianeta potrebbe offrire indicazioni precise ma soprattutto il problema è questo che questo salvataggio in corner va bene forse gli elettroferogrammi non sono così ma c'è l'aplotipo Y è un salvataggio in corner che non serve a niente perché e questo per fortuna... e anche qui devo riconoscere l'onestà intellettuale e l'ha detto la Dottoressa Stefanoni non è il criterio in base alla quale si prova l'attribuzione del DNA, serve per escludere non per affermare leggetevi la Stefanoni, non è utilizzabile ai fini identificativi il cromosoma Y, è una roba in più, in più, non è che siccome tutto non va allora (ine.) il salvataggio in corner. Siamo all'ultimo capitolo, ricordate che all'inizio di questa arringa io vi avevo detto che questo mio intervento aveva una sorta di forma geometrica circolare perché come tutti noi Difensori poi scegliamo degli argomenti sui quali vogliamo maggiormente richiamare la vostra attenzione. So che l'Avvocato Maori ha già ampiamente e approfonditamente discusso la figura di Rudi Gue.de quindi ovviamente su questo non mi trattengo se non per brevi cenni che mi possono poi far arrivare a delle indicazioni. Rudi Guede come vi è stato detto è un ragazzo di colore senza fissa dimora, senza un lavoro stabile ha lavorato come giardiniere, sparisce per due anni, torna dopo... poco tempo prima del delitto a Perugia. Emerge dalle testimonianze faccio riferimento a Barro Abucar, a Vital Benedect, Raulcas Vintas, Rebecca Savoi, Sofia Concetta Crudo, Cristian Tramontano emerge che la sua vita_è divisa tra espedienti per sopravvivere, ebbe una serie di scelte di evasioni della realtà, Barro ci ricorda che faceva uso di alcool e di sostanze stupefacenti e un elemento ecco che non dovete trascurare, ci si dice... sempre Barro ci precisa che quando era sotto l'effetto dell'alcool Rudi dava fastidio alle persone e soprattutto alle ragazze, aveva precedenti per molestie e siccome a me ontologicamente non piace fare l'Accusa nonostante abbiamo una scena del delitto che grondi di Rudi Guede e nonostante questi elementi ovviamente offro a voi la valutazione, però certo è che c'è un eco, l'eco c'è, quello che io ho notato è che come una sorta di eco alcune parole chiave del delitto le ritroviamo nella vita di Rudi. Parola ad esempio tipica di questo processo è rapporto con una donna fugace forse non consenziente perché sappiamo che si suppone che ci sia stato questo rapporto fugace, questa parola come un eco la ritroviamo con quanto dice Barro Abucar "non ho mai condiviso i modi di fare di Rudi perché soprattutto quand'era ubriaco o sotto effetto di sostanze stupefacenti dava fastidio alle persone, le ragazze le bloccava cercava di baciarle" poi c' è la parola coltello, Cristian Tramontano... coltello è una parola di questo delitto, l'eco nella vita di Rudi lo dà Cristian Tramontano che denunzia di aver subito un furto la notte tra 1'1 e il 2 settembre e riconosce l'autore in Rudi che lo ha minacciato con un coltello. Il 27 ottobre 2007 a Milano Rudi è sorpreso mentre si trovava abusivamente all'interno di un asilo nido a seguito della perquisizione è stato rinvenuto uno zaino con un coltello. Ecco un altro eco e in questo delitto ne abbiamo visto prima compaiono tre borsette in cui qualcuno ha rovistato e come un eco nella vita di Rudi Barro Abucar e Cristian Tramontano ci dicono che c'era in giro la voce che rubasse Rudi nella borsa delle ragaz-ze, Cristian Tramontano ci riferisce che ha denunciato un furto subito da Rudi, riferisce che il ladro ha i frugato tra gli effetti personali. Parole come eco, cellulari, quando Rudi si è... qui vengono rubati i cellulari, quando Rudi si è introdotto nello studio degli Avvocati di Perugia viene rubato un cellulare, carte di credito, qui vengono rubate delle carte di credito quando Rudi si è introdotto a casa di Tramontano ha rubato delle carte di credito. Rottura di vetri e pietre sono in questo delitto ma sono nella vita di Rudi, ricorderete che nel furto commesso a Perugia nella notte tra il 13 e il 14 ottobre nello studio legale ci sono delle modalità del furto che prevedono che qualcuno ha infranto con l'ausilio di un pezzo di pietra di grosse dimensioni il furto di una finestra e poi ha coperto i vestiti con i vetri, quindi una serie di stranissime parole chiave del delitto che si trovano nella vita di Rudi. Dopodiché io credo che il tema di questo processo è stanza del delitto che gronda di tracce di Rudi Guede, parole del delitto che come un eco richiamano Rudi Guede. Tracce della stanza senza Amanda e Raffaele, parole del delitto rispetto ai quali Amanda e Raffaele sono del tutto lontani. Allora qui il tema è uno non c'è una storia, non c'è una storia in cui ci sono Rudi, Amanda e Raffaele, qui ci sono due storie una è la storia di Rudi e una è la storia di Amanda e Raffaele. L'accusa tenta di fondere e confondere queste due storie però sono due storie del tutto diverse perché la storia di Rudi ve l'ha spiegato l'Avvocato Maori è una storia sofferta peraltro, ma una storia diversissima, una storia comunque che porta a un mondo diverso, una storia che ha quelle parole chiavi, la storia di Raffaele e Amanda è una storia di una banalità esasperante perché la storia di due ragazzini che hanno una storia semplicissima d'amore e se voi leggete le dichiarazioni che ci sono agli atti emerge questo rapporto che è il rapporto tipico delle prime fasi di un rapporto sentimentale tra ragazzini, Amanda ricorda che Raffaele quando faceva la doccia le puliva le orecchie, quando uno dei due cucinava l'altro gli stava vicino gli faceva massaggi alla schiena, il loro gioco preferito e farsi le smorfie, stiamo parlando di un tipico rapporto fatto di tenerezza tra due giovani, stiamo parlando di un tipo di rapporto che è diversissimo da quello che si vuole ipotizzare perché vedete io capirei una coppia di amanti in età diversa, una coppia rodata, annoiata, in cerca di diversivi che allora cerca questa cosa, cerca qualcos'altro, cerca un rapporto sessuale, cerca di distrarsi ma questi ragazzi erano concentrati nella loro storia d'amore, vivevano chiusi per lo più a casa di Raffaele a vivere questo inizio di storia d'amore e come è naturalissimo non pensavano a festini, non pensavano ad orge, non pensavano a giochi sessuali, non pensavano minimamente né a Meredith né a Rudi e allora ci si dice: "questo è vero è tutto vero" ma in questo processo sono entrati due elementi che dovrebbero dimostrare l'esistenza di un rapporto di conoscenza tra Raffaele Amanda e Rudi, il super testimone Kokomani è la stampella Gioffredi, il super teste. Kokomani ha questo ingresso nel processo come il super teste, voi vi ricorderete forse per... voi non eravate ancora Giudici comunque sia nella prospettiva dell'Accusa è evidente l'importanza che assumeva questa testimonianza e lui sosteneva che appunto avrebbe visto qualche giorno prima dell'omicidio addirittura i tre insieme quindi effettivamente aveva un valore decisivo, dopodiché lo abbiamo, sentito in udienza preliminare è l'etichetta che viene data dal G.U.P. di questa testimonianza credo che valga più di mie mille arringhe perché si parla dell'esito della deposizione di Kokomani come un esito per l'Accusa infausto. Viene etichettata la narrazione di Kokomani come farneticazione, perché? Ma perché semplicemente voi sapete normalmente lo sanno i Giudici togati ma credo anche il Giudice a Latere normalmente per la cosiddetta attendibilità di un teste cosa si fa, si mettono a confronto a esempio i verbali per vedere se dice la stessa cosa, qui abbiamo un pullulare di verbali in cui tutti gli elementi della narrazione continuamente cambiano, per cui io non vi saprei dire nemmeno adesso qual è l'ultima versione di Kokomani perché continua a cambiare versione via via durante i verbali. Avevo pure iniziato a contare queste varie discrasie però dopo arrivata 53, 54 diventava pure impegnativo continuare a illustrarle, basta pensare che sui fatti decisivi perché i fatti decisivi vedete di una deposizione secondo me sono la precisione di date e orari, perché? Perché se si dà a un soggetto una data un orario si dà anche al soggetto la possibilità di provare il contrario, io una delle cose che dico sempre è che se io fossi accusata di qualcosa vorrei sapere con precisione dov' ero e a che ora, allora la maggior parte delle accuse quelle più infide di solito dicono "c'eri però non ti dico di preciso quando e non ti dico di preciso a che ora" per cui Kokomani dice: "li ho visti non so di preciso il giorno non so di preciso l'ora" per cui già diventava difficile provare il contrario, però a parte questo io credo che Kokomani in realtà è un testimone che voi dovete inquadrare come il fisiologico frutto dei processi mass mediatici perché in realtà c'è la prova di questo, adesso vedremo qual è, e credo che sia importante anche affrontare in questi processi tra l'altro con alcuni processi già l'hanno fatto il tema di quanto i mass media influiscono sui processi, ci sono processi non solo questo che sono questo oggetto di attenzione dei media e tutto questo ha un rilievo processuale. Credo che sia importante il rapporto genuinità prova e media e credo appunto che proprio su Kokomani dovrete fare questo tipo di valutazione perché vorrei che fosse chiaro soprattutto ai Giudici popolari che il testimone normalmente è un soggetto che deve arrivare in aula senza conoscere assolutamente quello che succede nel processo, il teste deve essere genuino, voi avete visto che via via che i testi dovevano essere portati qui... ad esempio mai entrano tutti insieme, mai, si aspetta fuori perché? Non perché non ci sono posti a sedere ma perché il teste che entra non deve sapere quello che ha detto il teste che viene prima e questo garantisce che cosa? Garantisce la verginità del testimone, garantisce che porta una propria verità che non è deformata. Se non che se normalmente è facile portare un teste vergine al processo perché se i processi non hanno i riflettori non è difficile portare un teste vergine perché normalmente non sa cosa è successo nel processo anzi c'è il famoso dubbio quando ti telefonano i testimoni in studio e ti dicono: "Avvocato mi ricorda cosa devo dire" e uno gli dice: "no non si avvicini in studio" perché sembra non volerli in qualche modo informare preventivamente, però dicevo normalmente i testimoni arrivano in maniera genuina. Quando ci sono processi con i riflettori io direi forse si potrebbe fare anche una sorta di statistica dei... ma è successo in vari processi anche in processi con pentiti che arrivano dei testimoni attratti dai riflettori, esistono dicevo delle Sentenze che hanno proprio scritto su questo tema e hanno documentato che può capitare, capita che i testi si fanno molto condizionare da ciò che leggono, da ciò che sentono, da ciò che vedono in giro, alcuni pensano seriamente di poter essere testimoni altri se lo inventano del tutto. Questi testi sono delle strane figure perché sono ad esempio i Giudici li attendono in aula ma prima di arrivare si vedono comparire in tv, fanno un'intervista, fanno un'apparizione in cui parlano del delitto e poi arrivano qui normalmente come Kokomani dicono persino cose diverse tra interviste e deposizione. Io credo che oggi essere testimoneinun processo mediatico sia un business cioè è conveniente perché a livello di immagine uno si può fare un bel giro di una serie di programmi televisivi e può acquisire notorietà quindi se uno vuol essere un po' noto può essere teste ma soprattutto che sicuramente è stato un business per Kokomani ce lo ha detto Kokomani perché Kokomani voi sapete che... insomma io non credo che proprio stesse in floride condizioni economiche visto che credo avesse insomma un lavoro normale ma modesto, è emerso durante il suo esame che avrebbe ricevuto delle offerte notevoli in denaro per partecipare a trasmissioni televisive, per carità ognuno può valutare quanto vuole questa cifra ma 10.000,00 euro non sono pochi, all'udienza del 28 marzo 2009 su mia richiesta è stato tra l'altro fatto vedere il video dell' intervista su Canale 5 in cui lui parla dei processi dopodiché in sede soprattutto di udienza preliminare ha fatto vedere l'sms dal quale si recava... queste offerte che gli sarebbero state fatte, quindi essere un testimone dei processi mediatici è comunque abbastanza allettante, credo che guadagnare delle somme per delle apparizioni tv non sia un fatto da disdegnare. Kokomani è arrivato in aula soprattutto c'è una netta differenza secondo me tra la prima e la seconda deposizione perché lui in realtà nella seconda quella resa davanti a voi dice una serie di "non lo so" mentre nella prima deposizione lui rispondeva a tutto, qualsiasi cosa, probabilmente pensava che un teste è tanto più credibile quanto più risponde e aveva una specie... io l'ho colto subito una specie di ansia da risposta ed era pronto a dire qualsiasi cosa pur di non dire "non lo so" e lì ho fatto va be' un gioco da controesame proprio da oratoria da tecnica di controesame che secondo me ha un suo senso perché ha un preciso significato e cioè- lo troverete anche... perche poi ovviamente è emerso nelle trascrizioni acquisite che c'era un errore che era stato fatto da Kokomani, che era stato fatto nel trascrivere la deposizione di Kokomani nel senso che lui aveva detto che aveva lanciato delle olive, chicco di olive ed era stata trascritta la parola Nokia anziché... evidentemente nel trascrivere c'è questo errore, anche il G.U.P. si era reso conto lo vedrete che era un errore, io volutamente gli ho detto sapendo che non aveva. . . che era un errore dì trascrizione gli ho detto: "scusi ma lei ha .lanciato ancheoltre che... ha lanciato oltre che le olive un Nokia" perché era un errore della trascrizione, lui mi ha risposto: "sì Avvocato ho lanciato anche un Nokia" pur di dire sì a una mia domanda. Ora ci sono tantissime altre contraddizioni di questo teste ma a me basta a questo punto dirne due, la prima è che poi quella insuperabile e assorbente, voi sapete che il teste con dovizia di particolari ci ha descritto dove ha visto Amanda e Raffaele la prima volta, ci ha detto di averli visti in un bar insieme a uno zio americano di Amanda e che avrebbe visto questa scena nel luglio, c'erano già questi due piccioncini che tubavano al bar e lui li avrebbe visti e questa circostanza per fortuna è stata possibile smentirla agevolmente atteso che nel luglio dell'anno precedente Raffaele e Amanda non potevano tubare in un bar per due ragioni: uno che per tubare magari dovevano incontrarsi prima invece si sono incontrati per la prima volta il 25 ottobre, due che proprio Amanda non era in Italia e Amanda non ha nemmeno uno zio americano che è venuto qui, sul riconoscimento fisico di Amanda voglio soprassedere e vi ricorderò soltanto che sempre probabilmente per quest'ansia di dire tutto gli ho chiesto: "ma mi descriva qualche particolare fisico di Amanda e lui mi ha detto: "ha i denti davanti larghi" Amanda vi ha fatto un sorriso e credo che tra tutti quelli che dicono {ine.) di Amanda almeno il bel sorriso di Amanda glielo riconosciamo tutto, quindi questo difetto fisico sicuramente non ce l'ha. Quando il G.U.P. ha definito infausto l'esito della deposizione di Kokomani è apparsa una stampella processuale che è quella di Gioffredi il quale dovrebbe sostituire il teste Kokomani, io credo che Gioffredi presenti un alto tasso di credibilità tuttavia assorbito dalla prova che la sua testimonianza non può corrispondere al vero. Il tasso alto di non credibilità dipende da questo, lui sostiene che il 30 ottobre avrebbe visto insieme quattro persone, Meredith, Raffaele Sollecito, Amanda Knox, Rudi Guede, 30 ottobre, dopodiché il 2 voi sapete che vi è la notizia dell' assassinio di Meredith allora un testimone che il 30 ha visto quelle quattro persone e il 2 vede che c'è questo omicidio si precipita alla Polizia e dice: "occhio quella ragazza che vedo che è stata assassinata era in compagnia di queste persone" si potrebbe dire: "va be' ma non è che subito sapeva di Raffaele e Amanda" però il 5, il 6, il 7 si sa che Raffaele e Amanda sono arrestati allora a questo punto io credo che un testimone che avesse visto quella scena non avrebbe potuto fare a meno di rendersi conto di un piccolo particolare cioè che era stato testimone del fatto che Raffaele e Amanda erano insieme a Meredith ma insieme a una quarta persona che era Rudi, quarta persona che non era stata ancora arrestata nei primi giorni ed allora Gioffredi a quel punto avrebbe dovuto sentire il moto etico di andare a dire: "occhio che ci sono due in carcere ma c'è un terzo che ho visto con loro di cui non parlate", avrebbe dovuto essere lui a indicare Rudi come soggetto che partecipava a quel delitto invece non fa niente, non dice niente, dopo oltre un anno, dopo oltre un anno lui ci dice che ha ritenuto... dopo oltre un anno significa quando però era stato arrestato anche Rudi, dice che lui ha ritenuto di venire a deporre perché improvvisamente la sua testimonianza l'ha ritenuta rilevante parlando con una amica, con una professoressa mentre stava in Spagna e gli hanno detto: "ma tutto sommato la tua testimonianza è rilevante" ma scusate è più rilevante una testimonianza che si fa per individuare un assassino che ancora non è stato trovato oppure una testimonianza a scoppio ritardato di un anno quando già Rudi era stato trovato, cioè lui ritiene rilevante la sua deposizione solo quando ormai sono in carcere Raffaele, Amanda e Rudi mentre non è affatto rilevante quando ci sono due in carcere e uno no già questo mi sembra piuttosto strano così come vi dico subito che io i cosiddetti testi a scoppio ritardano li ritengo quasi sempre poco credibili perché questi che dicono: "per un annetto ci penso e poi vado" di solito non sono credibilissimi, però lui che avrebbe dovuto essere. . . lui era il teste di accusa di Rudi doveva arrivare il 10 novembre, non è arrivato. Dopodiché ovviamente questi sono argomenti soltanto logici c'è da segnalare anche una particolarità nei ricordi di Gioffredi che è la cosiddetta memoria intermittente, io non so se voi sapete cos'è la memoria intermittente, è una strana memoria che si accende laddove si possono dare dei particolari utili per una ricostruzione e si spegne quando quei particolari sono utili per verificare l'attendibilità del dichiarante, ad esempio a distanza di un anno Rudi ricorda la data esatta in cui ha visto i quattro che è quello che serve ovviamente in questo processo ma a distanza di un anno jion ricorda l'auto con la quale ha avuto il piccolo incidente che sarebbe quel che serve per riscontrare la sua testimonianza, a distanza di un anno ricorda l'ora che è quello che serve per questo processo ma a distanza di un anno non ricorda il nome del proprietario dell'auto che è quello che serve per riscontrare la sua testimonianza, in definitiva ricorda solo ciò che può consentirci di dire che quattro erano insieme ma non ci dice nulla che ci possa fare riscontrare che ha avuto un incidente d'auto, chi era il proprietario, se è vero che lui fosse lì, di quello niente. Inutile dire che poi a domanda dell'Avvocato Ghirga dice: "sì, sì, sono stato contattato dal proprietario" pochi minuti dopo forse per antipatia personale nei confronti dell'altro Avvocato dice: "no non sono stato contattato dal proprietario". Comunque io fin qui mi sono limitata a segnalare degli sprazzi di inattendibilità ma come vi dicevo questa inattendibilità è assorbita da un altro fattore, Raffaele Sollecito non poteva essere con Rudi, Amanda e Meredith in quanto dalle 16:30 alle 17:30 stava al p-c-, ci sono delle interazioni, il Pubblico Ministero su questo punto segnala: "vero è che ci sono queste interazioni ma ci sono degli intervallini di tempo in cui non c'è materialmente il dito spiaccicato sul tasto del computer quindi non si può dire interazione perché per interazione si intende un rapporto di immediato contatto tra soggetto e computer, allora il nostro tecnico ha documentato che in questo pomeriggio lui aveva questa interazione e dice il Pubblico Ministero: "sì però tu 1'interazioni me la provi quando schiacci quando sei... io riesco a farti vedere che ci sono mezz'orette in cui tu non schiacciavi quindi potresti avere scritto un po' al computer esserti precipitato - perché è una mezz'oretta poi libera - esserti precipitato in Via della Pergola - tra 1/ altro si dice - per fare quattro passi" ora a parte che più che quattro passi mi sembrerebbero quattro scatti perché si sarebbe precipitato per poi tornare al computer nel giro di mezz'ora però il dato di fatto è che come al solito qui pur di ribaltare delle cose sì fanno dei ragionamenti che poi sono del tutto illogici perché se si va a guardare in maniera specifica quel computer ci sono dei dati che rispetto a quello che ha fatto riferimento non lasciano margini di dubbio sui quattro passi o sui quattro scatti perché Raffaele Sollecito apre un programma che è un programma sì chiama il file genetico programmino PDF che è presente sul computer, sapete che cos'è? Sono 135 pagine tutte scritte in inglese in cui ci sono dei grafici, allora io veramente vi chiedo qui... prendiamo un pizzichino così di logica, se io apro un file di 135 pagine con grafici e per mezz'ora non schiaccio il computer vuol dire che sono uscito o vuol dire forse che sto esaminando le 135 pagine? Se andate a verificare il computer e le 135 pagine tra l'altro sono abbastanza complicate, scritte in inglese, grafici, dopodiché si vede che Raffaele analizza questi grafici perché subito dopo guarda caso scrive una maìl, si trattava di grafici relativi alla famosa tesi di laurea e scrive una mail al suo professore, per cui quelle famose mezz'orette in cui incautamente Raffaele non schiaccia è solo perché sta leggendo e la prova è che poi manda una mail con l'analisi di quelli che sono i propri pensieri, però c'è un capo di imputazione, allora tra l'altro non è la prima volta che mi capita io vi chiedo pensate al cosiddetto onere della prova Accusa Difesa, due frasi, provate a riflettere su questa frase, se io vi chiedessi: dovete scegliere tra dimostrare di conoscere una persona oppure dimostrare di non conoscere una persona, cosa scegliereste? Vedete occorre sempre quando si giudica un'ipotesi di accusa anche valutare quali sono le possibilità dell'accusato di provare il contrario, è un po' quello che vi dicevo prima, se mi dicono: "tu eri con tizio" a me è difficile difendermi, se mi dicono: "eri con tizio lì a quell'ora" 10 posso provare il contrario. Se mi si dice: "devi dimostrare che conosci una persona io lo dimostro agevolmente perché vi porto qui una lista di testi che dicono: "Giulia Bongiorno conosce tizio, caio e sempronio" io coi testi lo dimostro, se Raffaele avesse conosciuto Rudi sarebbero venute qui decine di persone a dire: "i due si conoscevano", io dico di più se si fossero conosciuti ma Raffaele stesso non l'avrebbe negato ma perché rischiare che poi qualcuno lo avesse smentito, cioè perché rischiare, perché poi arriva un teste e ti dice: "no ti ho visto insieme in quella data, in quell'ora" ma ne sarebbero arrivate enormi testimonianza, qui sono venuti amici di... abbiamo testimonianze di amici di Rudi, amici di Amanda e amici di Raffaele tutti dicono: "no questi non si conoscevano". Io credo che se si dovesse dimostrare di conoscere si dovrebbe semplicemente dimostrare un fatto in positivo, un dato oggettivo, la difficoltà sta nel fatto che a Sollecito si chiede una sorta di prova diabolica e cioè di provare un non fatto, una non conoscenza, io credo che noi abbiamo fatto 11 possibile per provare il non fatto e la non conoscenza perché tra le persone che sono venute nessuno ha detto che si conoscevano, i contatti telefonici sono del tutto inesistenti e poi c'è un'altra cosa piuttosto curiosa, se voi vedete le varie dichiarazioni dei tre Rudi, Amanda e Raffaele ciascuno di loro tra chat e non chat se le ricostruite viene fuori una coincidenza totale su questo punto Sollecito dice: "non conosco Rudi" Amanda dice: "conosco Rudi io in maniera occasionale eccetera" ma Rudi non conosceva Sollecito, Rudi dice: "conosco Amanda ma non conoscevo Sollecito" cioè tutti sono d'accordo amici di Amanda, amici di Rudi, amici di Sollecito sono d'accordo Sollecito, Amanda, Rudi, tutti dicono che non si conoscevano però si dice: "devi provare di più" come lo provo il più, di fronte al super teste e alla stampella appena sono stati forniti dati e luoghi abbiamo provato il contrario, allora io vi chiedo cosa si dovrebbe fare per dimostrare una non conoscenza, cosa dobbiamo produrre una foto in cui non c'è Rudi, cioè qual è la prova della non conoscenza, questa io credo che sia la dannazione di Raffaele Sollecito, la dannazione sia quella... è quella di essere chiamato a fornire qui mentre è in carcere la prova più diabolica che possa esistere, prova che non conosci. Ed allora Signor Presidente, Signori Giudici a Latere io mi avvio alle mie conclusioni, io ho iniziato questa mia arringa citando Platone e voglio ricordare a tutti voi l'importanza del dubbio, in camera di consiglio non abbiate timore del dubbio, non abbiate timore di affrontare un nodo, non abbiate timore di discutere, non abbiate timore di contrapporvi, leggete gli atti, verificate se le parole di questa mia arringa sono una serie di illazioni difensive o sono una selezione di fatti che ho voluto portare alla vostra conoscenza. La funzione che voi state svolgendo è una funzione che io non ho voluto svolgere perché io non mi sento all'altezza di fare il Giudice, io l'ho sempre detto fare il Giudice è svolgere una funzione quasi divina, cioè giudicate voi e Dio, io non sono all'altezza di fare il Giudice, non ho nemmeno provato il concorso sarei in difficoltà se dovessi giudicare qualcuno, io voglio chiudere con delle parole come avrete capite tratte sempre dal libro di Calamandrei "può darsi che l'ufficio dell'Avvocato richieda più ingegno e più fantasia di quello del Giudice trovare gli argomenti che è fatica dell'Avvocato è tecnicamente più arduo che scegliere come fa il Giudice tra quelli trovati dai Difensori, ma quale angoscia di responsabilità morale in questa scelta l'Avvocato quando ha accettato la difesa di una causa ha la sua vita tracciata può essere sereno come il soldato in trincea al quale la feritoia indica da che parte deve tirare ma il Giudice, il Giudice prima di decidersi ha bisogno di una forza di carattere di cui l'Avvocato può fare a meno, deve avere il coraggio di esercitare la funzione del giudicare che è quasi divina nonostante che senta dentro di se tutte le debolezze e forse le bassezze dell'uomo, deve sapere intimare il silenzio ad una voce irrequieta che gli domanda che cosa avrebbe fatto la sua fragilità umana se egli si fosse trovato nelle stesse condizioni in cui si è trovato il giudicabile - il Giudice ciascuno di voi - il Giudice deve essere tanto sicuro del suo dovere da dimenticare ogni volta che pronuncia la Sentenza l'ammonimento eterno che gli viene dalla montagna, non giudicare" per queste ragioni chiedo l'assoluzione di Raffaele Sollecito per non aver commesso il fatto.
GCM:
Quindi si rinvia per la prosecuzione della discussione con la parola alle Difese di Amanda Knox nell'ordine che i Difensori decideranno, si rinvia alla data di domani primo dicembre ore 9:30 con invito a tutte le parti a comparire senza altra comunicazione, si dispone la traduzione degli imputati, si invita anche l'interprete di lingua inglese che assiste Amanda Knox. L'udienza è tolta.



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