Francesco Vinci's Testimony

From The Murder of Meredith Kercher
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DEPOSIZIONE DEL CONSULENTE - VINCI FRANCESCO
Key to abbreviations
GCM Giancarlo Massei Judge Presidente
LM Luca Maori Sollecito defense lawyer Avvocato
FV Francesco Vinci Witness being questioned Defense consultant
MC Manuela Comodi Prosecutor Pubblico Ministero
GCM:
C'è il Professor Vinci il quale è consulente, come consulente potrà esporre le sue valutazioni quali le sue competenze le consentiranno di esporre nell'eventualità in cui lei ha effettuato anche degli accertamenti, delle constatazioni in relazione a questi elementi di natura oggettiva di percezione quindi, è invitato la dichiarazione per l'impegno a dire la verità.

IL CONSULENTE, AMMONITO AI SENSI DELL'ARTICOLO 497 DEL CODICE DI PROCEDURA PENALE, LEGGE LA FORMULA DI RITO

GENERALITA: Sono il Professor Francesco Vinci, nato a Bari il 7 novembre 1953.

LM:
Professore buongiorno.
FV:
Buongiorno.
LM:
Innanzi tutto ci può dire quali sono le sue qualifiche professionali?
FV:
Sì certo, quindi io sono Professore associato di medicina legale nell'università degli studi di Bari, ecco come qualifica professionale è questa poi se vuole qualche dettaglio sul mio curriculum formativo...
LM:
Certo.
FV:
Le posso dire che sono in questo istituto dal 1978 ove mi sono anche specializzato in medicina legale, in statistica sanitaria e ho percorso tutte le tappe della carriera universitaria fino ad oggi. Nel corso di questo mio percorso formativo ho anche sostenuto un concorso nazionale per dirigente capo della Polizia Scientifica che ho vinto e sono stato assegnato alla sede di Bari al quale ho rinunciato perché l'avevo fatto per pura curiosità. Sono dal punto di vista didattico titolare di numerosi insegnamenti di medicina legale nell'ambito del corso di studi di medicina e chirurgia, sono titolare di insegnamenti in altri corsi di laurea quindi per dietistica, operatore sanitario, insomma numerosi sono questi insegnamenti ma mi occupo anche di criminalistica in quanto sono il direttore del laboratorio del centro universitario di balistica forense dell'università di Bari che a livello universitario è solo il secondo in Italia, il secondo non come posizione ma come numero perché sono solo due, ce n'è uno a Genova e uno a Bari come centro universitario; svolgo attività di docente nel dottorato di ricerca di scienze criminalistiche e patologia medico legale, mi occupo di corsi di formazione professionale che sono indirizzati a operatori di Polizia Giudiziaria e ne ho tenuto uno proprio l'anno scorso che è terminato qualche mese fa a cui hanno partecipato operatori di P.G. quindi Polizia, Carabinieri, investigatori privati e sono stati aperti anche ad altre fasce come appartenenti al foro quindi Avvocati, Giudici, facciamo dei corsi per uditori giudiziari insomma ce n'è parecchio.
LM:
Perfetto, lei quindi nella sua attività privatistica dà anche delle consulenze non solo a dei privati ma anche all'Autorità Giudiziaria?
FV:
Dunque allora per chiarire questo punto vorrei dire innanzi tutto che la mia attività di consulente privato è molto ridotta perché il 90 per cento della mia attività si svolge come consulente e perito per conto di Procura della Repubblica, Corti di Assise, Corti di Assise d'Appello.
LM:
E precisamente quale se può indicare...
FV:
Ecco sì, innanzi tutto Bari, poi sedi limitrofe come Trani ma anche più lontane perché mi spingo a Lecce, in Sicilia a Palermo, in Lucania a Matera dove ci sono i Tribunali piuttosto...
LM:
Quali casi importanti ha potuto seguire, ad esempio le do un'indicazione a Taranto presso la Procura di Taranto, può indicare quale...
FV:
Allora per quanto riguarda il Tribunale di Taranto mi sono occupato di un caso molto importante a livello nazionale perché si tratta di un serial killer che aveva come obiettivo delle signore piuttosto anziane e qui ho svolto attività in questo campo come autopsia e anche come identificazione del mezzo che aveva prodotto le lesioni che era un'arma da punta e taglio.
LM:
Ed è un incarico che le è stato conferito dalla Procura della Repubblica.
FV:
Dalla Procura della Repubblica del Tribunale di Taranto.
LM:
Benissimo, andiamo adesso all'oggetto della sua deposizione, lei ha seguito sin dalle prime battute questo procedimento a carico di Raffaele Sollecito.
FV:
Sì certo.
LM:
E si è occupato soprattutto all'inizio, esclusivamente all'inizio, poi dopo vedremo le altre situazioni di cui si è occupato delle orme delle scarpe.
FV:
Sì.
LM:
Ecco, ci può dare delle indicazioni relativamente a questa attività che lei ha svolto?
FV:
Sì certo come no, quindi io ho partecipato come consulente già dalle prime battute tant'è vero che sono intervenuto in quasi tutti i livelli delle indagini che sono state effettuate sin dall'esame degli organi della Meredith Kercher quindi delle primissime fasi, e una delle prime indagini che mi era stata richiesta era quella che verteva sulla presenza di impronte anzi mi correggo cioè in questo caso non si può parlare di impronte ma di orme perché le impronte sono quelle papillari.
LM:
Scusi se interrompo, potrei se la Corte l'autorizza, se lei può seguire le sue relazioni, le consegno le sue relazioni.
FV:
Certamente.
LM:
Che sono tre relazioni.
FV:
Signor Presidente avrei una richiesta se è possibile ottenere un maggiore oscuramento della sala perché altrimenti non... ci sono alcuni dettagli che potrebbero sfuggire.
GCM:
Sì infatti stavamo un po' sistemando le luci e qualcuna è stata spenta, così è sufficiente?
FV:
Ecco adesso sono molto meglio.
GCM:
Meglio così?
FV:
Grazie Signor Presidente.
GCM:
Anche le parti va bene riescono a...
FV:
Posso?
LM:
Prego, ci riferiamo naturalmente alle orme delle scarpe attribuite in un primo tempo a Raffaele Sollecito.
FV:
Allora quindi questa... la prima indagine effettuata risale al gennaio del 2008 e fa riferimento alle tracce quindi orme dicevo quindi non impronte perché le impronte si riferiscono per consuetudine a quelle papillari quindi a quelle digitali o plantari che hanno delle caratteristiche che sono completamente diverse da quelle delle orme come vedremo poi e d'altra parte questo è stato anche ampiamente segnalato dai consulenti dell'Accusa che si sono qui avvicendati. Ora, noi per fare questo abbiamo analizzato... ecco una precisazione da fare che poi sarà un leitmotiv costante in tutta la disamina che mi sarà richiesta, io pretendo di avere una visione di insieme completa del caso quindi è molto difficile che mi limiti esclusivamente a esaminare il materiale che mi viene fornito perché purtroppo ho una certa deformazione professionale di investigatore per cui cerco di acquisire la maggior parte degli elementi disponibili, quindi ecco che nel fare queste indagini ho considerato una serie di elementi che sono costituiti dalla documentazione che è stata depositata ma non solo perché ho fatto degli accertamenti diretti, ho fatto delle prove, ho partecipato ai sopralluoghi e anche ho partecipato alle udienze quindi tutto questo materiale da me è stato raccolto è ho potuto fare una valutazione integrata di questi elementi per giungere a delle conclusioni, ovviamente tutto questo nelle fasi iniziali era molto ridotto perché il materiale a disposizione era scarso quindi per quanto riguarda le prime indagini fatte mi sono basato sulla documentazione in atti e sulle prove che io potevo effettuare, abbiamo usato delle apparecchiature standard che sono di dotazione personale e sono anche in dotazione alla sezione di medicina legale dell'istituto del quale faccio parte quindi a parte i dispositivi di ripresa fotografica quelle più importanti sono un sistema computerizzato di analisi di margine professionale che è a disposizione del laboratorio di balistica da me diretto che è un sistema di analisi di margine professionale che si basa su un programma appositamente allestito e che permette di confrontare campioni in due dimensioni perché stiamo parlando di margini e svolgendo delle analisi che riguardano sia la forma che soprattutto la misurazione e quindi sulla misurazione è molto affidabile perché chiaramente testate a livello... e riconosciute a livello scientifico internazionale. Poi abbiamo usato i solito programmi di grafica computerizzati chiaramente anche questi professionali, abbiamo usato sistemi di misurazione certificati, non mi soffermo in questo momento perché poi avremo modo di illustrare cosa significa e abbiamo usato anche un sistema di illuminazione alternatica crime scope (o simile), questo ecco magari nella prima fase delle indagini questo non è stato utilizzato perché non c'era motivo di farlo visto che abbiamo esaminato delle immagini ma successivamente abbiamo utilizzato questo sistema che è un sistema di illuminazione alternativa in dotazione tra l'altro anche agli organi di Polizia Scientifica che permette di fare ulteriori rilievi ma questo torneremo poi su questo argomento, quindi noi dal gennaio come avevo detto ci siamo occupati di queste tracce di suola di scarpa che sono state ritrovate sul luogo del delitto e queste sono le immagini che derivano dal repertorio di immagini originali ufficiali che sono a disposizione di questa Corte e che sono stati depositati e messi a mia disposizione sulle quali ovviamente non mi soffermo più di tanto; quindi volevo sottolineare innanzi tutto che queste orme sono state preliminarmente oggetto di un accertamento preliminare da parte degli agenti della Polizia Scientifica del Commissariato di pubblica sicurezza di Foligno, da queste indagini era emerso immediatamente che queste orme erano escludibili, alcune di queste orme erano escludibili in quanto venivano riconosciute non utili ai confronti mentre per quanto riguarda quella contrassegnata con la lettera A che quindi diciamo era un giudizio abbastanza vago perché ponevano in luce la possibilità che le orme, le scarpe sequestrate a Raffaele possano aver prodotto l'impronta in questione quindi era una... diciamo solamente una ipotesi, un giudizio di mera compatibilità. Successivamente è stato eseguito un secondo accertamento dagli operatori del servizio di Polizia Scientifica della direzione centrale anticrimine della Polizia di Stato con sede in Roma i quali giungevano alla conclusione che queste impronte corrispondevano per modello e misura alla suola di scarpa recante il marchio Nike oggetto della comparazione cioè quella nella disponibilità e sequestrata al signor Raffaele Sollecito, questa era la prima consulenza tecnica a firma dei signori Ippolito e Manieri. Noi nel corso abbiamo partecipato al nuovo sopralluogo eseguito il 18 dicembre 2007 e abbiamo rilevato come d'altra parte era già stato possibile osservare dall'esame dei filmati relativi al primo sopralluogo effettuato che queste impronte, queste orme chiedo scusa erano state completamente asportate tant'è vero che nel corso di questo sopralluogo non fu possibile rilevarne con precisione la primaria ubicazione proprio perché non vi era più alcuna traccia di questo. Tra l'altro così apriamo una piccola parentesi che chiudiamo immediatamente perché nella richiesta di incidente probatorio quindi di sopralluogo era stata segnalata alla Polizia la necessità di fotografare queste impronte da altre angolazioni cosa che ci ha un po' meravigliato perché si sapeva bene che queste impronte erano state già completamente cancellate quindi non vediamo in che modo potessero essere fotografate nuovamente anche perché fotografarle da altre angolazioni francamente dal punto di vista tecnico non riesco a capire il senso dato che per fotografare un'impronta bidimensionale e poterla poi utilizzare l'unico modo di fotografarla è quella di fotografarla ortogonalmente quindi da altre angolazioni, comunque va be' niente...
LM:
Scusi Professore tanto per far capire alla Corte.
FV:
Prego.
LM:
Lei ha parlato adesso di incidente probatorio.
FV:
Una richiesta di incidente probatorio.
LM:
Che è stata effettuata... anzi due richieste che erano state presentate da questa Difesa e che poi erano state bocciate dal G.I.P..
FV:
Certo, certo.
LM:
Lei si riferisce a questo?
FV:
Esattamente, quindi questa prima indagine effettuata su queste orme che è stata fatta comparativamente con le scarpe, qui andiamo molto veloci perché si tratta di dati ormai già acquisiti e validati anche nel corso di queste udienze, quindi abbiamo dimostrato in maniera inequivoca e siamo stati i primi a farlo che queste orme erano originate da una scarpa modello... di marca Nike modello out break 2 mentre Raffaele Sollecito aveva sempre una scarpa di marca Nike ma di modello differente perché era il modello air force one, quindi qui erano... faccio così scorrere rapidamente alcune delle indagini che noi avevamo effettuato e si vede chiaramente la diversità del patten, del disegno confrontato tra una Nike modello out break 2 e una Nike modello air force one low tra l'altro che ha un numero di cerchi diverso, va be' non mi soffermo più di tanto su questo perché sono cose poi riconosciute anche dagli stessi consulenti della Pubblica Accusa che sono stati ascoltati in questa udienza. Qui avevamo esaminato alcuni particolari dell'impronta riconoscendone anche caratteristiche peculiari di alcune zone delle suole esaminate poi la nostra sovrapposizione che poi è stata riconosciuta valida e va be' ma andiamo avanti, quindi abbiamo detto che ci sono stati poi questi riconoscimenti, questi accertamenti sono stati riconosciuti inoppugnabili e condivisi dai consulenti tecnici i signori Rinaldi e Boemia e quindi questa consulenza è stata illustrata e depositata nel corso dell'udienza del 9 maggio scorso, è un fatto ormai acquisito. Tra l'altro poi i consulenti hanno anche svolto indagini su di un altro reperto...
LM:
Andiamo per ordine Professore.
FV:
Ci fermiamo qua un attimo.
LM:
Allora quindi lei in un certo senso concorda con le conclusioni dei consulenti Rinaldi e Boemia in relazione alla orma della scarpa in un primo tempo attribuita a Raffaele Sollecito?
FV:
Guardi vorrei precisare che sono i consulenti che concordano con quel che io inizialmente avevo detto.
LM:
Certamente, certamente, lei l'aveva depositata a gennaio e mi sembra il consulente ad aprile.
FV:
Certamente.
LM:
Allora passiamo a un secondo punto, questo è un dato pacifico, è stato riconosciuto nel corso dell'udienza del maggio del 2009 la non corrispondenza delle orme delle scarpe con quelle di Raffaele ma è stata attribuita ad altre scarpe che sono state indicate essere di proprietà di altro soggetto. Lei è stato anche incaricato Professore di seguire un'altra... di effettuare altre consulenze e in special modo sulle impronte di piedi nudi sul tappetino del bagno e sul corridoio attribuite dalla Polizia Scientifica a Raffaele Sollecito.
FV:
Sì.
LM:
Ecco, sul punto che cosa ci può dire, lei ha presentato, ci ha fatto vedere un elaborato molto molto corposo.
FV:
Sì certo.
LM:
Ecco se sulla base di quello che lei ci ha fatto avere può dare delle indicazioni sul punto alla Corte.
FV:
Certamente, quindi queste sono le cose che ho illustrato prima quindi non mi soffermo ulteriormente che riguardano lo faccio per la trascrizione gli elementi analizzati e le apparecchiature utilizzate e quindi di cosa verteva, su cosa verteva questo argomento. È stata depositata una consulenza tecnica della Pubblica Accusa, dei consulenti della Pubblica Accusa ove erano state esaminate delle orme di piedi nudi ritrovati nell'ambiente, cioè nell'appartamento nel quale si è perpetrato l'omicidio di Meredith Kercher. Di queste orme due... mi pare che il numero complessivo fosse quattro, di queste quattro orme che sono state scelte tra un numero di orme certamente superiore però alcune delle quali erano state già escluse in partenza perché definite non utili per le comparazioni, sono state selezionate quattro impronte che sembravano avere dei caratteri di maggiore definizione, quindi potevano essere utilizzate per i confronti, riferisco quanto riportato dai consulenti e di queste quattro orme due erano state attribuite a Raffaele Sollecito quindi effettivamente ci siamo occupati di questa parte perché è quella che riguardava il mandato che ho avuto dalla Difesa, quindi abbiamo potuto esaminare questa documentazione fotografica iniziale che riguardava le immagini estrapolate sia dai filmati, dal filmato originale del primo sopralluogo che della documentazione fotografica ufficiale acquisita e depositata in atti e oltretutto abbiamo esaminato la consulenza tecnica presentata dai consulenti della Pubblica Accusa e ci siamo spinti anche oltre, questo sto facendo un po' il riassunto di tutte le indagini svolte perché a fronte di alcune perplessità che ci erano venute esaminando tutto questo materiale abbiamo fatto richiesta a questa Corte di poter visionare direttamente i reperti in modo da poter avere delle certezze su alcune misurazioni che non riuscivamo a ricavare dalla documentazione fornitaci e quindi in base a questo poi abbiamo modulato le nostre considerazioni. Ora preliminarmente vorrei essere molto rapido nella parte preliminare perché poi nella parte conclusiva spiegherò meglio alcuni dettagli accessori che fanno capo a principi tecnici scientifici e generali che se detti prima potrebbero appesantire un po' la discussione, quindi io parto direttamente con i risultati di quello che è stato fatto, però questa interruzione devo necessariamente farla, cioè la valutazione di un'orma non può assolutamente essere effettuata senza avere preliminari cognizioni anatomiche e quindi ortopediche e quindi statiche e dinamiche di come questa impronta si è apposta, questa orma si è apposta sul substrato, quindi è necessario... sarebbe necessario per avere una visione migliore di compiere uno studio preliminare anatomico sui piedi di chi viene sospettato aver prodotto quest'orma. Chiaramente non sempre questo è possibile perché vi sono dei casi in cui non vi sono neanche i sospetti, neanche gli indagati quindi bisogna esaminare solo delle orme e poter esprimere un parere diciamo così generico; quando invece si tratta di indagini comparative e si hanno dei sospetti questa indagine assume un (inc.) direi quasi irrinunciabile e quindi bisogna necessariamente condurla, d'altra parte preannunciando un po' quelle che poi saranno le considerazione successive e facendo riferimento a un testo citato dagli stessi consulenti della Pubblica Accusa a parte quello che dice Kennedith (o simile) canadese ma la Robbins che è quella che si è occupata maggiormente, tant'è vero che non ha fatto solo dei lavori scientifici ma ha scritto una monografia la quale noi siamo in possesso nella sua versione integrale, appunto segnala questo cioè che è necessario una competenza multi e pluri disciplinare nella quale certamente non possono essere eliminate delle competenze di ordine medico assolutamente anche perché l'identificazione delle orme può farsi rientrare a pieno titolo tra quelle in verificazione... tra quelle di identificazione personale che sono proprio un patrimonio non solo medico ma specialistico medico legale in quanto l'identificazione personale è una branca accessoria di superspecializzazione che fa capo alla medicina legale quindi questo. Allora naturalmente noi abbiamo avuto in tutta questa sfortunata serie di eventi che ha coinvolto il nostro difeso, abbiamo avuto una fortuna inaspettata una volta tanto, cioè praticamente siccome il signor Raffaele Sollecito nel 2006 aveva avuto dei disturbi posturali era stato sottoposto a una visita ortopedica specialistica nella quale si era... era stato effettuato uno studio baropodometrico che... a scopo diagnostico e terapeutico, questa indagine che è un'indagine preliminare che io ritengo indispensabile quando bisogna comparare un'orma con quelle lasciate da un sospettato fortunatamente era a nostra disposizione e di questa chiaramente farò riferimento nel corso della nostra indagine. Che cos'è un'indagine baropodometrico lo spiego perché altrimenti potrebbe risultare un po' strano, si tratta di esaminare la superficie di appoggio dei piedi della persona in oggetto osservata dal basso e quindi a secondo con dei sistemi di rilevazione che sono vari chiaramente, quindi si passa dalla semplice osservazione visiva con una superficie trasparente quindi con un vetro trasparente e quindi un po' lo (inc.) semplice che ha disposizione qualunque ortopedico o addirittura qualunque negozio specializzato che venda calzature ortopediche è... si passa poi a sistemi di analisi molto più complessi computerizzati che studiano l'appoggio della pianta del piede evidenziandone le variazioni in rapporto alle varie zone anatomiche del piede stesso e quindi segnalandolo sia con un sistema colorimetrico come vedete qui in questa immagine che si riferisce proprio agli accertamenti fatti dal Sollecito sia con la segnalazione di valori numerici nelle varie zone di appoggio che si riferiscono alla pressione in grammi esercitata da quelle zone anatomiche nei punti di (inc.). Ora dall'esame... quindi eseguendo un primo esame generale di questi accertamenti baropodometrici eseguiti nel 2006 da Raffaele Sollecito si evidenzia immediatamente un reperto anzi se ne evidenziano due che sono molti interessanti. Al riguardo vorrei aprire una parentesi su alcuni principi generali che riguardano l'identificazione di qualunque traccia o di qualunque orma o di qualunque altro reperto, si va ad osservare prima di tutto le caratteristiche di classe e questa è una cosa che io ho mutuato dalla mia esperienza in balistica forense per poi passare a quella individuale, cioè chiaramente in questa sala tutte le persone hanno la stessa struttura anatomica generale perché i piedi sono tutti uguali dal punto di vista anatomico, quello che invece varia chiaramente sono delle caratteristiche di individualità. La caratteristica di individualità può essere identificata nel numero, nella grandezza della scarpa certamente no perché in questa sala più persone hanno il piede di misura 42 o 43 o 38 e così via, quindi la misura non è ecco un sistema individuale. Quale può essere una caratteristica individuale? Quindi un momento la caratteristica di classe permette di identificare delle grandi categorie di persone a cui può appartenere una determinata caratteristica quindi noi vedendo delle orme per terra diciamo che si tratta di piedi quindi della categoria che ha... è disponibile i piedi è quella umana a meno che non ci riferiamo ad altri mammiferi di classe inferiore alla nostra che sono le scimmie e quindi diremo... che poi hanno caratteristiche diverse e quindi noi possiamo dire: "il piede appartiene a questa categoria". Un successivo passo in avanti nell'ambito di una identificazione è quello di stabilire la grandezza di questo piede chiaramente nell'ambito di questa categoria noi andremo a selezionare i piedi che hanno la stessa misura e quindi chiaramente un'orma lasciata su un terreno da un piede che è numero 44 chiaramente avrà caratteristiche dimensionali diverse da quella lasciata da un piede numero 36 perché chiaramente sono molto diverse come dimensioni, quindi prima caratteristica. Questo però...
LM:
Scusi Professore quindi le due... due momenti morfologia.
FV:
Quindi morfologia e dimensioni.
LM:
E dimensioni sulla...
FV:
E dimensioni.
LM:
Quindi prima... la prima...
FV:
Ecco, nell'ambito della morfologia ecco inserirei un altro particolare cioè ricerche di caratteristiche di individualità. Cos'è l'individualità? L'individualità è cercare una peculiarità di quella impronta, di quell'orma lasciata da un piede stiamo parlando di piedi, limitiamoci a quello, che ha delle caratteristiche anatomiche diverse dal solito quindi per esempio un soggetto privo di un dito o un soggetto privo di due dita... il che potrebbe ancora essere insufficiente perché come vedremo poi successivamente nel momento dell'apposizione dell'orma ci sono delle variazioni che potrebbero impedire la formazione dell'apposizione di una o più dita quindi il fatto che gli manchi l'impronta di un dito o no potrebbe non essere sufficiente; diverso è invece il caso in cui vi siano delle variazioni anatomiche come per esempio l'orientamento delle dita quindi l'inclinazione per esempio quella più comune osservata in ambito ortopedico è la deviazione assiale dell'alluce e quindi si parla di alluce in varismo o in valgismo a secondo che questo asse principale dell'alluce sia spostato in un senso o nell'altro rispetto all'asse principale del piede, non è solo questo perché anche a livello delle altre dita possiamo avere delle variazioni anatomiche sono molto caratteristiche, si pensi alla sindattilia, la sindattilia è una variazione anatomica su base di alterazione nell'ambito dello sviluppo che prevede le dita saldate tra loro oppure la polidattilia che è sempre un'altra alterazione su base genetica in cui le dita del piede non sono cinque ma sono sei, la clinodattilia superiore cioè che significa una variazione anatomica che prevede che alcune delle dita sormontino le altre e quindi chiaramente poi varia la impronta sola, quindi clinodattilia superiore clinodattilia inferiore, ce ne sono molte, quindi queste sono quelle anatomiche che derivano da difetti genetici e di sviluppo fetale, poi vi sono quelle che derivano da incidenti, dei traumi che sono stati riportati dal soggetto nel corso di incidenti stradali o sinistri di qualunque natura, di sinistri nel corso dell'attività lavorativa e altro che possono privare e alterare quindi con deformazione della originaria struttura anatomica in modo del tutto particolare in modo da poterlo riconoscere assolutamente il risultato quando si appone l'impronta, quindi questo per determinare la varietà degli aspetti che devono essere indagati per riconoscere delle caratteristiche peculiari onde pervenire a giudizi di identificazione validi. Ora questo... volevo dire un'altra cosa e poi termino qua questo discorso preliminare, è che in ambito scientifico la certezza al cento per cento non esiste mai, questo è un concetto irrinunciabile, questo diciamo che si avvicina al cento per cento, noi possiamo parlare di valori del 99 per cento ma del cento per cento mai, questo è... si potrebbe disquisire a lungo ma insomma non mi sembra il caso di entrare nel motivo per cui si raggiungono questi assunti. Ora andando a guardare indagini effettuate sul piede di Raffaele Sollecito nel 2006 la cosa evidente che a destra c'è una tendenza in valgismo dell'alluce cioè l'alluce risulta alquanto deviato in senso assiale in senso laterale, cioè che cosa significa laterale? Cioè verso... da questa parte, questa è la parte mediale del piede questa è la parte laterale, questo che cosa succede? Essendo spostato leggermente lateralmente, ecco voglio chiarire che si tratta di una alterazione...
LM:
Scusi Professore dato che vi è la trascrizione di quello che lei sta dicendo e non c'è però la visione, se lei può indicare nel corso dell'esposizione che cosa sta vedendo e che cosa sta indicando.
FV:
Certo, certo. Sì ho indicato il lato mediale del piede e il lato laterale, quindi questi sono i due piedi osservati diciamo per quella che è la loro posizione visti dall'alto. Ora che cosa avviene quindi? Che essendo deviato assialmente l'alluce questo comporta lo spostamento del secondo dito perché chiaramente il secondo dito non ha più lo spazio per potersi appoggiare completamente, questo tipo di alterazione anatomica viene denominata dito a martello perché il secondo dito rimane leggermente alzato rispetto al piano di appoggio e quindi assume l'aspetto di un martello. L'immagine che noi stiamo presentando in questo momento evidenzia che questa è la zona dove ci dovrebbe essere l'appoggio del secondo dito quindi è una cosa che si verifica a destra mentre a sinistra no e quindi è una peculiarità del piede di destra del Sollecito, questa è la zona dove c'è il mancato appoggio che invece nel margine riguardante il piede di sinistra è del tutto coperta proprio dall'appoggio naturale del dito. Un'altra particolarità che noi osserviamo esaminando i tracciati dello studio baropodometrico in particolare quello che riporta i valori metrici relativi alla pressione delle varie zone del piede sulla superficie di appoggio è quello che nel piede destro di Raffaele Sollecito... quindi partiamo prima dal piede sinistro, nella zona di transizione tra l'alluce e la regione metatarsale e probabilmente perché non si può essere assolutamente certi di questo sulla base di queste immagini perché noi non abbiamo fatto questa indagine a scopo scientifico stiamo utilizzando l'indagine precedente, noi vediamo qui sulla parte... sul piede sinistro una superficie di appoggio di 35, 40 grammi nella zona tra l'alluce e la regione metatarsale mentre nel piede contro laterale quindi a destra vediamo come nella stessa regione abbiamo un appoggio molto modesto perché troviamo un appoggio di soli 16 grammi, questa è un'altra particolarità importante che ci servirà poi nella valutazione di quello che può essere il risultato di un'orma su una superficie di appoggio. Ecco, per completare il nostro studio abbiamo ritenuto opportuno effettuare uno studio anatomico diretto dei piedi dell'imputato che è stato effettuato nel maggio 2009 su autorizzazione di questa Corte.
LM:
Quindi sono delle fotografie dei piedi di Raffaele Sollecito...
FV:
Sono delle fotografie.
LM:
E sono state effettuate... se può spiegare alla Corte...
FV:
Non le ho effettuate io perché sono state... è stata chiesta l'autorizzazione a fare questo e il padre di Raffaele Sollecito ha eseguito su miei indicazioni e diciamo abbastanza scarse visto che stiamo parlando di un medico quindi sapeva bene come realizzarle, ha realizzato queste immagini che poi mi sono state molto utili nella valutazione del caso. Ecco, ora la prima cosa da fare è... che noi abbiamo fatto è esaminare la superficie plantare dei piedi di Raffaele Sollecito, esaminando questa superficie plantare di entrambi i piedi abbiamo avuto conferma dei rilievi che noi abbiamo effettuato esaminando la superficie di appoggio evidenziata da baropodometria perché abbiamo visto che in questa zona c'è uno scarso appoggio e questo lo avevamo già visto e abbiamo visto anche che... chiedo scusa dobbiamo tornare indietro, e abbiamo visto anche la mancanza di appoggio della falange distale secondo dito che è qui evidenziata come sia molto lontana dal piano di appoggio generale delle altre dita e che è stata da noi evidenziata sull'esame baropodometrico, quindi abbiamo avuto la conferma di come una particolarità anatomica del piede di Raffaele Sollecito sia dimostrabile strumentalmente eseguendo l'indagine baropodrometrica, quindi da questo ne consegue che se l'indagine baropodrometrica era in grado di dimostrare queste particolarità del piede di Raffaele Sollecito queste particolarità ci si deve aspettare che si ripropongano anche sulle orme eventualmente lasciate su una superficie di appoggio. Dunque, andiamo avanti, facciamo le prime considerazioni, queste sono le orme che ha autorizzato la Polizia Scientifica per i confronti, ci sono quelle prelevate all'imputato Raffaele Sollecito e non solo a lui perché sono state prelevate anche agli altri imputati, cioè alla signorina Amanda Knox e al signor Rudy Guede. Non ci soffermiamo in questo momento su alcune nostre considerazioni, sulle tecniche di acquisizione che faremo successivamente al termine della presentazione ma preliminarmente volevo segnalare che io ho potuto esaminare direttamente questi fogli dove sono state apposte queste impronte inchiostrate perché mi sono recato come avevo detto prima presso la direzione di Polizia Scientifica, ho potuto prenderne diretta visione, questa mia richiesta era motivata dalla necessità di avere riferimenti metrici esatti non perché quelli fatti dalla P.S. fossero inesatti per quanto riguarda queste orme ma perché mi mancavano nella mia disponibilità perché nella documentazione esaminata non vi erano immagini sufficientemente utili per il mio lavoro dove fossero riportati anche il nastrino metrico quindi ho preferito fare direttamente queste constatazioni, quindi dall'esame preliminare di queste orme acquisite all'imputato si vede che chiaramente ci sono delle differenze tra piede destro e piede sinistro, infatti per quanto riguarda... a livello del piede destro abbiamo sempre l'assenza dell'appoggio della falange distale secondo dito e la scarsità dell'appoggio tra l'alluce e la regione metatarsale che abbiamo visto essere una peculiarità del Raffaelle Sollecito, lo abbiamo già illustrato questo, è dimostrabile da punti di vista materiale dall'esame dei tracciati baropodometrici così come è stato qui evidenziato ed abbiamo già illustrato. Allora fatte queste considerazioni preliminari che sono indispensabili per capire anche la metodica che noi abbiamo seguito nella valutazione cominciamo a fare alcune considerazioni preliminari sull'orma visibile sul tappetino, questi sono i margini ottenute dalla documentazione fotografica ufficiale presente in atti e diciamo sono i margini che rivelano la posizione dell'orma sul tappetino nei confronti delle altre strutture dell'appartamento e quindi si trattava di un tappetino situato alla base della colonna del lavandino del bagno adiacente alla stanza dell'omicidio. La prima cosa che noi abbiamo rilevato osservando queste impronte e ci ha lasciato diciamo alquanto sorpresi è che se noi abbiamo... ecco innanzi tutto altra premessa, è meglio farla ora in maniera da poi non tornarci più sopra anche per eventuali contestazioni, mi sono occupato a livello scientifico e ho pubblicato gli atti di questa... dei risultati della mia indagine su una rivista internazionale posso anche citarla si chiama Trial (o simile) è una rivista americana, i risultati di questo studio che noi abbiamo fatto su quel che riguarda l'enhancement della immagine. Enhancement significa in inglese miglioramento cioè esaltazione; ora c'è molta differenza tra quello che è l'enhancement quindi l'esaltazione di alcuni particolari che esistono e che vengono solo esaltati in modo da fare risaltare maggiormente è invece la modifica dell'immagine, quindi noi non abbiamo mai nel corso delle nostre indagini modificato in alcuno modo l'immagine abbiamo solo eseguito degli enhancement cioè abbiamo lavorato su contrasto o al limite su livelli di grigio per cercare di esaltare queste immagini in modo che risaltassero meglio alcuni particolari. Devo oltretutto specificare che questo lavoro che noi abbiamo fatto non ha mai escluso in maniera assoluta l'immagine originale che è sempre stata presentata insieme all'immagine esaltata in modo da dimostrare in maniera inequivoca che noi non abbiamo mai proceduto a nessun tipo di alterazione. Ora quello che ci ha sorpreso vedendo queste immagini che non sono altro che un ingrandimento e una conversione in bianco e nero di un particolare di quelle ufficiali che ho mostrato nella diapositiva precedente abbiamo osservato come... ecco torniamo indietro, abbiamo osservato come sembrerebbe di poter riconoscere una immagine accessoria che non fa parte del tappetino ma si trova in diretta continuazione di quella che è la impronta, che è quella l'orma plantare di un piede e che sembrerebbe addirittura essere il tallone cioè questo non è stato opportunamente visualizzato nell'ambito del primo sopralluogo e si è proceduto poi alla repertazione del tappetino, ora è chiaro che io non posso essere certo che queste immagini, questa immagine accessoria che ho evidenziato dal (inc.) in basso a destra nella diapositiva sia effettivamente riferibile ad un tallone però richiamo l'attenzione di questa Corte a vedere come sia estremamente suggestivo di questo, il che se questo fosse corrisposto a verità e se fosse eventualmente proceduto in questo senso si sarebbe evitato di spostato il tappetino cercando di ottenere un'immagine completa dell'impronta il che ci avrebbe dato la possibilità di avere indicazioni più precise rispetto all'orma e di averne la lunghezza totale cosa che manca nel caso di specie perché come si vede già da queste preliminari immagini la impronta, la orma sul tappetino è incompleta perché mancante proprio del tallone. Come si sarebbe potuto procedere per accertare se effettivamente quelle macchie che noi vediamo lì comunque disposte in modo molto suggestivo e caratteristico sia in rispetto l'una con l'altra perché sembrano seguire quasi una curva semi circolare e sia perché sono in diretta continuazione con l'orma sul tappetino e come si sarebbe potuto stabilire se queste erano effettivamente riferibili a tracce ematiche a questo punto, perché non dirlo, tracce ematiche in quanto è evidente questo nessuno lo ha mai messo in discussione che l'orma ritrovata sul tappetino sia rapportabile con ogni verosimiglianza proprio dico, uso questi termini perché ho detto prima che in medicina certezza non c'è mai, è ha una inchiostratura tra virgolette di un piede nella sostanza ematica quindi da questo si dovrebbe desumere che molto probabilmente anche questa traccia ove sia la impronta del tallone sia di natura ematica e quindi si poteva effettivamente accertare questo eseguendo delle indagini complementari accessorie alcune delle quali che avrebbero previsto il prelievo di materiale così come è stato fatto in altre sedi per svolgere indagini ematologiche e genetiche su questo materiale ovvero indagini di tipo ispettivo che si potevano eseguire direttamente i corso di sopralluogo utilizzando sistemi di illuminazione alternative cioè il crime scope che è una cosa che vedremo poi che era in dotazione alla Polizia Scientifica e che mi risulta sia stato anche utilizzato tant'è vero che questa apparecchiatura risulta in una delle fotografie del sopralluogo e mi sembra però che sia stata utilizzata esclusivamente almeno per quel che mi risulta, potrei anche sbagliare, solo per l'evidenziazione delle impronte papillari quindi delle impronte digitali. Ora andiamo ad osservare più in dettaglio questa immagine che noi abbiamo reso più fruibile dal punto di vista visivo esclusivamente con la sottrazione del colore cioè cambiando l'immagine da colore bianco e nero, è tutto qui non abbiamo fatto altro, allora si vede immediatamente che c'è una peculiarità particolare, questa formazione che è stata definita dagli agenti di Polizia Scientifica come gobba, io mi guarderò bene dall'usare questo termine perché non ha nulla né di scientifico né di medico corrisponde alla salienza dell'articolazione metatarso falangea del secondo dito, quindi la gobba ce l'hanno i cammelli questa invece è una formazione anatomica che ha un termine particolare in medicina, quindi è la salienza ripeto dell'articolazione metatarso falangea del secondo dito. Ora perché ci interessa questo? Perché evidentemente questa impronta relativa a questa formazione anatomica è importante perché si trova sicuramente allineata sia col dito che ad essa staccato, infatti si vede molto bene che un particolare della traccia è certamente riferibile all'appoggio della falange distale del secondo dito che come si vede diversamente nelle immagini che stavo presentando è perfettamente allineata con la salienza dell'articolazione metatarso falangea, questo ci servirà poi per spiegare alcune nostre considerazioni quando abbiamo comparato poi la traccia sul tappetino. Questa è evidenziata ancora meglio, si vede sia quella macchiolina nera in alto che noi abbiamo riferito come appoggio della falange distale secondo dito e si vede anche bene la salienza della sua articolazione che è allineata con essa. Andiamo a vedere adesso le immagini del tappetino, queste sono le immagini utilizzate dalla Polizia Scientifica per i confronti, vediamo immediatamente che abbiamo dei reperti molto corrispondenti anche perché ovviamente sono gli stessi perché noi abbiamo mostrato l'immagine migliorata e non modificata mentre facciamo vedere gli stessi reperti sulla immagine diciamo ad aspetto naturale sulla quale non è stata apportata nessuna modifica. Adesso andiamo a vedere un po' le indagini che noi abbiamo eseguito presso la Polizia Scientifica in data 25 maggio 2009 quindi innanzi tutto noi abbiamo preso visione del tappetino, devo ringraziare la cortesia degli agenti della Polizia Scientifica di Roma che ci ha concesso di... ci ha messo a disposizione il loro laboratorio in maniera veramente incondizionata e ci ha permesso anche di utilizzare le loro apparecchiature di illuminazione che erano un ostativo con sistemi di illuminazione veramente molto ottimo da tutti i punti di vista insomma, migliore sicuramente a quello che ho io nel mio laboratorio anche perché era motorizzato quindi ci ha consentito di fare un lavoro diciamo anche rapido perché se no ci sarebbero voluti tempi più lunghi, quindi la prima cosa da fare ecco è questo... dico preliminarmente noi abbiamo utilizzato la nostra macchina fotografica le cui caratteristiche sono riportate anche nelle immagini che abbiamo visto prima...
LM:
Mi scusi Professore visione diretta da parte sua del tappetino.
FV:
Certamente, che è questo, cioè noi abbiamo potuto esaminare... anzi dirò di più la Polizia ci ha dato facoltà di aprire direttamente le buste dei reperti anche perché poi i reperti sono stati riconfezionati in buste nuove numerate quindi questo ha dato garanzie di parecchie cose, chiaramente nel fare questo eravamo adeguatamente protetti perché abbiamo usato guanti, che abbiamo cambiato volta per volta così come ha fatto la Polizia in quella occasione e abbiamo potuto esaminare direttamente questo tappetino famoso. La macchina fotografica che era piazzata sulla toelette di questo ostativo che ci è stato messo a disposizione è... abbiamo verificato con attenzione che questa macchina fotografica fosse in posizione perfettamente ortogonale, per fare questo abbiamo usato una semplice livella e che ci ha dato con l'apposizione della bolla questa sicurazione. Abbiamo usato dei sistemi di... qui il sistema di illuminazione è quello standard utilizzato e fornitoci dalla Polizia e abbiamo usato dei riferimenti metrici che abbiamo... che si vedono qui nella parte sinistra del fotogramma che sono riferimenti metrici certificati, ora questo è un altro punto su cui poi torneremo dopo quindi adesso l'accenno rapidamente, cioè sistema metrico certificato significa avere la certezza che i riferimenti in millimetri e in centimetri riportati sullo strumento che si usa come paragone per avere cognizione della grandezza di un oggetto che si vuole fotografare corrispondono in realtà alla grandezza dei centimetri, dei millimetri standard i cui standard sono depositati presso l'istituto geografico di Greenwich vicino a Londra dove si trovano tutti i sistemi di misure depositati quindi dalle yard al metro e così via. Ora questi sistemi metrici di riferimento in letteratura sono segnalati e devo dire in Italia in effetti dal punto di vista scientifico siamo un po' carenti perché effettivamente non abbiamo delle linee guida che ci specificano quali sistemi metrici noi dobbiamo usare quindi questo comporta a volte dei problemi perché ci si arrangia un po' come si può e in effetti anche noi a volte abbiamo necessità di usare quello che abbiamo a disposizione in quel momento e quindi molte volte si usa il metro sartoriale non va per niente bene, a volte si usano i centimetri i rules quindi quelle righe centimetrate che ci sono addirittura sui calendarietti che vengono dati dalle banche, cioè tutto questo è sbagliato cerchiamo di non farlo anche se a volte ci capita perché non abbiamo altro e quindi abbiamo fatto riferimento alla letteratura scientifica americana la quale è molto prodiga di consigli al riguardo perché è una produzione tecnica notevole in ambito criminalistico e soprattutto alla raccomandazione del Bord of Forencis (inc.) i quali raccomandano che l'unico metro di riferimento che debba essere usato a scopo forense, ovviamente sto parlando in ambito statunitense e non italiano però i principi sono applicabili anche qui è quello raccomandato proprio dalla National Association of Forencis (inc.) la quale ha messo in commercio proprio questi rules, queste righe che noi abbiamo utilizzato perché ce le siamo procurate nei nostri soggiorni scientifici negli Stati Uniti. Allora a riguardo ancora voglio sottolineare che non sembra un problema di poco conto questo perché una variazione anche di alcuni decimi di millimetro porta ovviamente a risultati diversi quando si vanno a fare delle misurazioni, a volte ho visto utilizzare non in questo ambito sicuramente in altri ambiti addirittura fotocopie di centimetri che vengono ritagliati e usati, questo è un errore capitale che non deve essere mai commesso perché abbiamo fatto un'altra indagine tecnica su questo e abbiamo visto che fotografando lo stesso nastrino con più fotocopiatrici siamo riusciti ad ottenere variazioni addirittura di 0,6 millimetri il che significa che sì non è neanche un millimetro però quando si poi va a fare il pavimento nelle indagini a misurazioni che vanno al decimo di millimetro questo ha il suo peso indubbiamente.
LM:
Quindi questo vuol dire Professore che è imprescindibile effettuare le operazioni direttamente sul campo cioè nel senso che occorre necessariamente effettuare misurazioni sul punto dove l'impronta viene lasciata piuttosto che su fotografie.
FV:
O direttamente sul reperto, o direttamente sul reperto, cioè quindi questi rilievi che si possono effettuare anche fotograficamente in corso di sopralluogo purché si abbia l'accortezza di farlo in un certo modo cioè significa piazzare la camera su un treppiedi invertito, il treppiedi invertito è una struttura che permette di posizionare la fotocamera non in su ma all'ingiù e di regolarla poi secondo i piani ortogonali in modo da avere un perfetto parallasse cioè avere il fotogramma perpendicolare poi usare i sistemi di riferimento metrici. Questo quando? E questo riguarda il problema del... più generale di cui noi ci occupiamo spesso della identificazione già nel corso del sopralluogo di quelle che sono le indagini che siano ripetibili o irripetibili perché questo è un problema fondamentale che avere un pavimento che è presenti delle tracce e sul quale debbano farsi degli accertamenti chiaramente costituisce un'indagine irripetibile perché o si preserva la traccia in qualche modo oppure se la traccia viene asportata l'indagine non si può ripetere più evidentemente, quindi un'indagine irripetibile a parte che ingenera delle previsioni giuridiche diverse che ovviamente non sono io a dover spiegare in questa sede in rapporto agli articoli 359 e 360 ma questo non c'entra assolutamente nulla è solo per dare un'immagine di completezza, è necessario preservare la traccia in un certo modo ma ove sia possibile e in questo caso era possibile era preferibile fare le indagini direttamente sul reperto e non sulle immagini fotografiche avendo a disposizione il reperto.
LM:
Andiamo allora a parlare direttamente della...
FV:
Sì la prima cosa...
LM:
La sua esposizione sarà molto vasta su molti punti proprio per accentrare l'attenzione sulla...
FV:
Certo, certo.
LM:
Sui dati salienti che appunto è la corrispondenza con...
FV:
Allora la prima cosa che noi abbiamo fatto è di fare un esame generale così come è nostra consuetudine, questo esame generale ha dimostrato la presenza sul reperto di alcune formazioni pilifere che non ci risulta fossero state mai segnalate nei verbali acquisiti agli atti, noi abbiamo fatto presente questo e la Dottoressa Stefanoni che era presente ha provveduto ovviamente a repertare queste formazioni. Allora dopo... quindi questa è tutta la metodica di acquisizione delle immagine e abbiamo spiegato un po' quali sono stati i nostri principi partiamo quindi a fare la prima... il primo step di questa indagine l'analisi morfologica, cioè prima di passare alle misurazioni è necessario prima fare un'indagine morfologica perché a volte l'indagine morfologica può essere tanto esaustiva e sufficiente da escludere aprioristicamente l'appartenenza di un reperto a un determinato sospetto, quindi chiaramente se questo avviene l'indagine metrica non deve essere effettuata perché sarebbe ridondante, inutile e addirittura controindicata, questa ecco per fare il paragone chi si occupa di indagini criminalistiche mi può capire molto bene, sarebbe come comparare due proiettili esplosi non sappiamo da quale armi compararli fra di loro se uno ha un proiettile che ha cinque rigature è inutile compararlo con proiettili che eventualmente ne ha sei perché chiaramente le caratteristiche di classe sono... scommetto che erano diverse anche se si è verificato come a caso in mia personale osservazione che camminando due rigature presenti su questi proiettili si possono avere degli elementi fortemente indicativi dell'appartenenza alla stessa arma che non può essere ovviamente visto che le caratteristiche di classe sono diverse, ecco che non si può scavalcare l'indagine preliminare perché quelle sono caratteristiche di classe, comunque andiamo avanti. Allora la prima cosa... quindi trattarsi di una indagine morfologica sulle caratteristiche generali abbiamo cercato di esemplificarlo al massimo per nostra comodità e anche per rendere comprensibile a questa Corte quello che abbiamo fatto senza usare diciamo la procedura che forse sarebbe stata anche più complessa da illustrare quindi l'abbiamo esemplificata al massimo, quindi la prima cosa che abbiamo fatto qual è stata? Quella di normalizzare le immagini cioè normalizzare significa riportarle allo stesso ingrandimento e questo può essere verificato nell'immagine che sto presentando, in tutte quelle che presenterò e nelle immagini che noi depositeremo nel nostro elaborato, poi si è verificato facilmente che abbiamo... i sistemi di riferimento certificati che abbiamo allegato e si vede che un centimetro risponde all'altro quindi questo ci dà la certezza di quello che stiamo facendo e in ogni caso noi non stiamo misurando stiamo facendo un'indagine morfologica solo che per farlo correttamente abbiamo messo le immagini allo stesso ingrandimento. Allora per poter cominciare a fare un'indagine morfologica dobbiamo orientare e posizionare questi reperti, quindi a sinistra noi troviamo la orma rilevata sul tappetino a destra la orma prelevata sperimentalmente dalla Polizia Scientifica all'imputato Raffaele Sollecito quindi la prima cosa orientiamole, orientiamole e posizioniamole nello stesso modo, chiaramente per fare questo abbiamo scelto dei punti di riferimento, il primo punto di riferimento e questi rimarranno costanti nell'ambito di tutta la nostra illustrazione è costituito dalla base dell'avampiede quindi tutta questa parte anteriore del piede viene nominata avampiede, questo è l'istmo e poi vi è il tallone, quindi questo è l'avampiede, quindi visto che questa è la zona massima dietro cui si sviluppa la traccia l'abbiamo riferita come punto costante per allineare le due... i due reperti e quindi abbiamo allineato sia quella del tappetino che quella di Raffaele Sollecito con questa prima linea di riferimento. Non ci siamo limitati a questo il secondo punto di riferimento è l'apice dell'alluce, l'apice dell'alluce è... poi 10 vedremo molto meglio nelle immagini seguenti, abbiamo trovato 11 punto ove praticamente non... sul tappetino non rilevavamo più nessun imbrattamento riferibile a traccia ematica e quindi in questo punto abbiamo scelto... l'abbiamo considerato come apice anteriore dell'alluce e abbiamo tracciato una seconda linea parallela a quella precedente che chiaramente ci mostra in maniera inequivoca come l'argine di Raffaele sia più lungo rispetto a quello che noi vediamo in queste immagini. Ancora l'altezza del punto di riferimento è la... il limite anteriore della articolazione della salienza dell'articolazione metatarso falangea del secondo dito e abbiamo considerato come terzo punto di riferimento e l'abbiamo allineata alle altre due in precedenza segnalate e anche qui vediamo che c'è una differenza in quanto l'avampiede di Raffaele Sollecito deborda ampiamente da questi punti che noi abbiamo scelto. Ecco, poi abbiamo esaminato quest'altra caratteristica, l'appoggio del margine mediale dell'avampiede è costituito in pratica dalla articolazione metatarso falangea del primo dito, questa è una salienza piuttosto caratteristica che ha una forma molto vicina quasi perfettamente circolare. Abbiamo cercato di delimitarla sulla orma ritrovata sul tappetino e abbiamo ottenuto questa immagine tratteggiata che ci delimita l'area, avremmo potuto andare avanti e misurarla ma francamente visivamente penso che sia più sufficiente questo perché poi abbiamo senza modificare in alcun modo questa immagine che noi abbiamo ottenuto l'abbiamo trasposta e quindi spostata nell'altra impronta e questo ci rende immediatamente nozione di come sia molto meno estesa di quanto in realtà è presente nell'orma prelevata dal Raffaele Sollecito, quindi abbiamo già evidenziato alcune differenze morfologiche quindi che sono costituite dalla diversa ampiezza dell'appoggio del primo metatarso e dalla diversa ampiezza di tutto l'avampiede. Adesso esaminiamo in dettaglio questo particolare dell'orma ritrovata sul tappetino che è molto interessante, questa è la zona che noi abbiamo utilizzato per ingrandirla esclusivamente ingrandirla e abbiamo già evidenziato come qui vi sia una traccia che noi abbiamo identificato come riferibile all'appoggio del secondo dito perché abbiamo dimostrato sulla traccia che noi abbiamo abbinato al bianco e nero in modo che fosse meglio visibile esaltandone il contrasto. Se noi andiamo ad esaminare questa zona vedremo un'altra particolarità che ci conferma la nostra ipotesi diagnostica e cioè che in questo punto dove non vi è assolutamente variazione della struttura e del tappetino perché come abbiamo visto questo tappetino è costituito da una trama e un ordito quindi la parte che diciamo fa da base è questa zona più compatta che si trova in basso mentre i ricami che descrivono dei disegni sono evidentemente molto più sporgenti, in questo punto dove è una zona completamente occupata dal ricamo sporgente vi sia un'interruzione evidentissima della traccia ematica segno che si tratta di due impronte distinte e quindi conferma ancora una volta quello che noi dicevamo cioè trattasse dell'appoggio del secondo dito e non di un prosieguo di quella che potrebbe essere considerata l'appoggio dell'alluce. A questo punto andiamo avanti con le nostre indagini comparative che riguardano sempre la morfologica, la metodica è la stessa quindi allineiamo tutto con i parametri che avevamo stabilito prima e vediamo qui la presenza dell'appoggio del secondo dito mentre nel piede di Sollecito questo appoggio manca completamente. E' da evidenziare che quando siamo stati a Roma a vedere i reperti abbiamo avuto la possibilità di esaminare anche non solo questi cartoncini che riguardavano l'appoggio statico del piede ma abbiamo avuto anche la possibilità di esaminare altri cartoncini che riguardavano l'appoggio dinamico e cioè in pratica l'impronta era stata acquisita anche durante il movimento. Non mi soffermo su questo perché lo riprenderemo poi in seguito questo argomento ma volevo specificare che anche nelle immagini che riguardano l'appoggio preso dinamicamente manca in maniera assoluta l'appoggio del secondo dito mentre è presente a livello del piede di sinistra conferma che si tratta di una variazione anatomica peculiare del Sollecito. Ora ancora in questo punto, in questo punto della traccia presente sul tappetino sembra... anzi più che sembra mi sembra evidente che ci sia un'interruzione dell'imbrattamento ematico, ora io so già l'eccezione che mi verrà sollevata dicendo che la struttura del tappetino in questo punto non è omogenea, invece io devo insistere su questo argomento perché è vero che la struttura non è omogenea perché si tratta della base della trama del tappetino che è pianeggiante mentre... poi c'è il ricamo che è sporgente ma è anche vero che l'interruzione della traccia avviene direttamente sulla base e non al limite tra la porta sporgente e la parte pianeggiante del tessuto e quindi questo si direbbe... si deve interpretare a mio avviso come un'interruzione vera e propria dell'orma quindi in questo punto non c'è appoggio, allora se in questo punto non c'è appoggio verifichiamo se dall'altra parte in sede assolutamente corrispondente l'appoggio c'è e si vede che è molto bene, cioè che (inc.) indica il punto corrispondente come posizione e dimensioni che non sono state variate, quindi abbiamo semplicemente spostato questo cerchietto nell'altro campo vi sia un pieno appoggio, quindi un'altra diversità caratteristica.
LM:
Professore tanto per far comprendere dal punto di vista della trascrizione lei sta analizzando le fotografie della slide (inc.) numero con l'indicazione "analisi morfologica medesimo ingrandimento - fra parentesi - 3".
FV:
Sì esatto e quindi si vede la diversa posizione cioè impronta dell'alluce metatarso, c'è in entrambi i casi solo che... perché qui la troviamo molto più in alto, quindi invece questa è la zona dove cade nell'orma sul tappetino. Continuiamo, andiamo a vedere un po' adesso la posizione dell'alluce rispetto all'avampiede, questa è una cosa che è interessante perché ci fa vedere come l'orientamento assiale dell'alluce tra l'orma trovata sul tappetino e quella invece prelevata da Raffaele Sollecito siano completamente diverse.
LM:
Scusi "analisi morfologica medesimo ingrandimento - fra parentesi - 4".
FV:
4, quindi abbiamo una diversa angolazione dell'alluce e questo è un particolare importante che poi utilizzeremo dopo per un'altra parte delle indagini che non voglio anticipare in questo momento. Abbiamo poi osservato l'orma con il crime scope, allora a questo punto rapidissimamente il crime scope è un sistema di osservazione a luce alternativa viene definito che praticamente vi sono dei filtri che tagliano determinate lunghezze d'onda e quindi si va dall'ultravioletto all'ultra... all'infrarosso e così via e queste variazioni di lunghezza d'onda agiscono meglio con alcune delle tracce che vengono evidenziate più o meno rispetto ai filtri applicati, si potrebbe anche dire che utilizzando dei particolari filtri di lunghezza d'onda conosciuta si dovrebbero evidenziare tracce particolari di una certa natura ma questo è... diciamo va oltre quello che io vorrei dire in questo momento, noi abbiamo usato la frequenza d'onda... abbiamo usato la lunghezza d'onda utilizzata per il sangue e per tutti i dati relativi a questa (inc.) sono riportati nella consulenza e abbiamo potuto osservare molto meglio la definizione delle caratteristiche di questa impronta e soprattutto questa zona che noi abbiamo già ampiamente descritto come appoggio della falange distale del secondo dito. Questa è la comparazione poi effettuata con il crime scope del... l'immagine ottenuta col crime scope nella quale siamo riusciti anche in sede di nastrino metrico facendo le stesse comparazioni che abbiamo fatto prima, le stesse considerazioni che abbiamo già illustrato, abbiamo la piena conferma di tutti i rilievi. Siamo andati avanti nell'indagine e abbiamo potuto evidenziare col crime scope anche immagini accessorie che sono riferibili alla presenza delle altre dita così a occhio nudo non erano visibili e abbiamo notato una completa differenza di posizione di tutte le dita, in pratica... allora poi come ultimo livello di indagine morfologica e non metrica abbiamo applicato il sistema della griglia utilizzato dalla Robbins del quale abbiamo qui le monografie, ora la Robbins diciamo consiglia l'utilizzo di una griglia particolare della quale noi abbiamo un esemplare che abbiamo utilizzato per un'indagine analogica cioè abbiamo semplicemente frapposto la griglia al reperto, ai reperti quindi non fatta digitalmente quindi scuserete la qualità della immagine che sto per farvi vedere perché chiaramente questa non può essere buona visto che si tratta di una scansione di una frapposizione analogica e non digitale e i punti discordanti sono segnati... si possono eseguire a uno a uno cioè vedendo che non corrispondono come posizione rispetto alla griglia proposta dalla Robbins. A questo punto secondo quanto raccomandato dalle norme relative a qualsiasi confronto di campioni quindi c'è una negatività dell'indagine morfologica, quindi abbiamo caratteristiche di classe diverse, cioè abbiamo visto che Raffaele non appoggia qualcosa, il metatarso è diverso quindi in realtà non dovremmo passare al secondo livello indagine, cioè già si dovrebbe concludere che l'orma non appartiene a Raffaele Sollecito.
LM:
Scusi Professore, questo tipo di analisi morfologica che lei molto dettagliatamente ha illustrato ha potuto vedere che sia stato effettuato questo tipo di analisi anche da parte degli inquirenti?
FV:
No non è stato assolutamente preso in considerazione perché si è passati direttamente alla misurazione.
LM:
Quindi gli inquirenti non hanno preso in considerazione l'analisi morfologica ma sono passati subito...
FV:
Alla misurazione.
LM:
Alle misurazioni delle impronte.
FV:
Esatto.
LM:
Misurazione diretta sul tappetino o una misurazione sul...
FV:
Hanno usato solo... (inc.) come del resto da loro ammesso anche nel corso dell'udienza del 9 marzo.
LM:
Quindi non c'è stata un'osservazione diretta?
FV:
Diretta no.
LM:
Grazie.
GCM:
Scusi Professore possiamo tornare sulla slide precedente a questa che...
FV:
Certamente.
GCM:
Solo molto rapidamente l'abbiamo vista.
FV:
Scusi a volte...
GCM:
No, no, solo per osservarla.
FV:
Eccola qua, allora ecco in realtà avrebbe illustrato punto per punto però ecco io voglio spiegare solo il principio così anche lei direttamente potrebbe farlo, andate a vedere questo punto si trova vicino questa riga, quindi corrisponde all'apice dell'alluce, no? Quindi questa riga in realtà finisce qui e il punto si trova molto più sopra, ecco come diciamo abbiamo operato spiegando le diversità di ogni singolo punto nei confronti del... quindi comparativamente tra l'orma del tappetino e il reperto acquisito da Raffaele Sollecito. Posso proseguire Presidente?
GCM:
Sì, sì, era intendimento vederla con più tempo anche per le parti.
FV:
Quindi ora noi abbiamo dimostrato una differenza di caratteristiche di classe quindi non dovremo andare oltre però siccome è stato fatto quindi noi dobbiamo necessariamente procedere e facendo anche un'indagine di tipo metrico perché altrimenti non saremmo forse sufficientemente dimostrativi anche se ribadisco la differenza (inc.) di classe è dato (inc.) da escludere comunque facciamo un'indagine metrica. Allora per eseguire l'indagine metrica abbiamo usato un sistema computerizzato di morfometria dimensionale che è un'image... si chiama image for plass (o simile) della Media Cybernetics the Spring negli Stati Uniti, è questo il programma che noi usiamo con soddisfazione visto che i risultati delle applicazioni di questo programma professionale sono accettati in ambito scientifico. Allora noi la prima cosa che abbiamo fatto è verificare le misurazioni effettuate dalla Polizia Scientifica, in ogni immagine troverete questo riquadro che corrisponde alle misurazioni effettuate dalla macchina.
GCM:
Prima di passare a questo... è un altro argomento ecco, sì qualche minuto di sospensione.
FV:
Benissimo.
GCM:
5 minuti ecco. (Sospensione). Possiamo riprendere l'udienza, prego.
LM:
Quindi Professore eravamo rimasti... adesso parlare sulla misurazione dell'impronta del tappetino.
FV:
Sì, quindi la prima... il primo accertamento che abbiamo fatto, chiedo scusa potremmo... per le luci, quindi in pratica la prima cosa che abbiamo fatto è cercare di avere riscontro delle misurazioni effettuate dalla Polizia quindi noi abbiamo rifatto le stesse misurazioni scegliendo esattamente gli stessi punti di repere e devo dire abbiamo trovato una... salvo piccole variazioni una sostanziale concordanza delle misurazioni, le misurazioni cioè effettuate a livello dell'orma prelevata sperimentalmente a Raffaele Sollecito come si vede in questa immagine dove abbiamo riportato sia le nostre misurazioni che quelle effettuate dalla Polizia Scientifica. Adesso dobbiamo cercare di capire come mai poi noi giungiamo a considerazioni completamente differenti per quanto riguarda la seguibilità. Allora andiamo ad esaminare sempre questo... questa zona che è la zona dell'orma sul tappetino che comprende l'impronta riferibile all'alluce e vediamo immediatamente che questo e si... l'abbiamo desunto dalle fotografie allegate dalla Polizia Scientifica è il punto scelto per la misurazione del diametro trasverso dell'alluce stesso. In realtà noi abbiamo esaminato questa immagine e ora chiedo scusa perché la luce in questo momento forse rende meno visibile però si riesce ancora a vedere abbastanza bene che la traccia riferibile alla posizione di materiale ematico in realtà si esaurisce in questo punto perché questo punto...
GCM:
Il punto rosso.
FV:
Cioè del punto compreso...
GCM:
Il punto in quella...
FV:
Quello rosso nella diapositiva perché in effetti quel punto scelto dalla Polizia Scientifica corrisponde una zona dove non c'è assolutamente niente cioè la zona interessata dalla impronta ematica è questa, la sto evidenziando con il puntatore laser, noi siamo andati anche oltre questo punto cioè al confine tra la zona del tessuto pulito e la zona ove c'è il sangue e abbiamo scelto questo punto che secondo noi è quello del margine effettivamente visibile e a questo punto abbiamo fatto le misurazioni andando a pigliare gli stessi punti di... lo stesso punto di destra e di sinistra usato dalla Polizia Scientifica usando invece il nostro punto che abbiamo dimostrato di essere forse quello più veritiero e abbiamo trovato delle evidenti discordanze perché in pratica la Polizia riferisce la larghezza dell'alluce come pari a 30 millimetri mentre noi non siamo mai andati oltre 24,8 millimetri il che è una differenza notevole anche perché nella esposizione effettuata dal signor Dottor Rinaldi nell'udienza del 9 maggio scorso in tutto il teorema investigativo e la dimostrazione della attribuibilità a Raffaele Sollecito era basata sulla larghezza dell'alluce, quindi questo punto ci trova completamente discordi. Queste sono le nostre misurazioni a sinistra dove il diametro dell'alluce è risultato pari con la macchina, ecco è... quello che voglio sottolineare è questo la macchina per quanto sia il sistema computerizzato assolutamente affidabile esegue solo dei comandi che noi gli diamo quindi che esegue le misurazioni in base ai punti di repere che noi gli abbiamo scelto, la macchina non lo fa automaticamente quindi è chiaro che c'è un problema di soggettività nella scelta dei punti di repere perché visto che la Polizia ha scelto un punto diverso ecco che le misurazioni sono completamente contrastanti fra loro fermo restando che mi sembra di aver dimostrato che nel punto scelto per la misurazione della larghezza dell'alluce a destra non c'è assolutamente nessuna traccia che possa far riferire quel punto come alla fine della larghezza dell'alluce in poche parole, quindi questo rientra in un carattere di soggettività nella scelta dei punti e chiaramente questo dipende dal sistema che hanno usato, io non so che tipo di computer hanno usato, che tipo di monitor, può darsi che questo monitor esaltasse in un qualche modo diverso le tracce ematiche, io questo non lo so però effettivamente devo dire che il punto che noi abbiamo scelto mi sembra oggettivamente il più corrispondente, tra l'altro poi abbiamo altre considerazioni circa le misurazioni effettuate dalla Polizia Scientifica perché trovano per esempio sulla altezza dell'avampiede in questo punto cioè prima della salienza dell'assicurazione metatarso falangea del secondo dito di... pari a 50 millimetri sul tappetino mentre per quanto riguarda l'orma repertata a Sollecito trovano 57 millimetri quindi 7 millimetri di differenza in più e le nostre misurazioni abbiamo già visto che hanno rilevato un valore invece di 47,2 millimetri a fronte di due valori diversi ritrovati dalla Polizia, 50 millimetri sul tappetino e 57 millimetri sull'orma di Raffaele Sollecito, in pratica c'è la differenza di quasi un centimetro se noi andiamo a vedere poi alla fine i valori cioè tra la misurazione della altezza dell'avampiede da noi rilevata e quella ritrovata a livello dell'avampiede nella stessa posizione, stessi (inc.) dalla stessa Polizia Scientifica. Così poi vi sono altre variazioni delle misurazioni effettuate dalla Polizia Scientifica per quanto riguarda altri punti di repere che sono stati scelti da loro, non vogliamo discutere sulla varietà di questi punti perché non... ognuno può scegliere i punti di repere che vuole l'essenziale che siano omogenei sia sul reperto che sull'orma da comparare, in effetti poi in letteratura i punti di repere consigliati sono altri ma questo non ha nessuna rilevanza a mio avviso cioè l'essenziale che si utilizzi un sistema di misurazione omogeneo e anche qua abbiamo differenze di valori con variazioni di oltre mezzo centimetro, quindi abbiamo già chiarito che le discordanze che ci sono sono per la soggettività nella scelta dei punti di repere quindi secondo noi l'analisi morfologica è sicuramente più affidabile e utilizzabile nel caso in specie e questa analisi morfologica come abbiamo visto porta alla conferma dell'esclusione di Raffaele Sollecito.
LM:
Quindi concludendo su questo primo punto Professore lei può dire con certezza che questa impronta non corrisponde assolutamente al piede di Raffaele Sollecito?
FV:
Assolutamente no.
LM:
Dal punto di vista morfologico...
FV:
Dal punto... morfologico ma anche dimensionale.
LM:
E dal punto di vista dimensionale. Allora lei sa Professore che in questo... nell'ambito di questo procedimento una persona è stata condannata a 30 anni di carcere per l'omicidio di Meredith Kercher, lei ha avuto... e questa persona sappiamo tutti perfettamente chi sia e cioè Rudy Guede, lei ha effettuato una comparazione di questa impronta sul tappetino con l'impronta del piede di Rudy Guede? L'ha effettuato?
FV:
Allora in questo... sempre limitandoci ove... esclusivamente a quel che riguarda il problema dell'orma sul tappetino, ero a conoscenza del fatto che in questo procedimento gli imputati sono tre quindi mi sono anche posto questo problema per la mia natura di investigatore così, ho questa tendenza a fare investigazione, per mio conto ho svolto queste indagini e cioè cercare di capire se non è di Raffaele certamente di chi quest'orma quindi ho fatto questo tipo di indagine e adesso andiamola a vedere, vediamo un po' che cosa viene fuori, quindi abbiamo già dimostrato secondo me che quest'orma non appartiene a Sollecito quindi se non appartiene a lui deve appartenere a qualcun altro quindi qualcun altro non è detto che debba essere necessariamente uno degli imputati quindi mi è venuta questa curiosità e ho detto: "vediamo le impronte degli imputati". Le avevo a disposizione perché quando sono andato a Roma ho fotografato tutto il materiale disponibile tranne alcune cose secondarie che non ritenevo opportuno e quindi mi sono fotografato le orme statiche prelevate sia ad Amanda Knox che a Rudi Guede. Cominciamo con Amanda Knox quindi la tecnica che noi abbiamo utilizzato è esattamente identica a quella che abbiamo mostrato in precedenza quindi non mi soffermerò più di tanto nell'illustrarla quindi allineamento con i punti di riferimento scelti e vediamo innanzi tutto che c'è una variazione dell'altezza dell'avampiede che evidentemente nella foto riferita all'orma prelevata ad Amanda Knox è meno alto rispetto a quella dell'orma del tappetino, quindi primo elemento differenziale. Oltre tutto poi abbiamo esaminato tutti gli altri... le altre caratteristiche queste sempre (inc.) e cioè la angolazione dell'alluce rispetto al metatarso quindi abbiamo trovato che sul tappetino questa angolazione è pari a 154 gradi mentre nella Knox è pari a 167 gradi quindi un elemento differenziale, talvolta si vede anche a occhio che l'angolazione dell'alluce è diversa. Ancora utilizziamo sempre gli allineamenti che noi abbiamo preso in considerazione, abbiamo preso come riferimento questa diagonale che è anche una delle... dei parametri di misurazione che abbiamo già visto in precedenza essere stati utilizzati e questa diagonale che noi abbiamo ottenuto unendo questi punti l'abbiamo presa e spostata qui senza provocare nessun’altra reazione e si vede chiaramente come questa diagonale sia molto ma molto meno lunga rispetto a quella ritrovata sul tappetino e quindi una dimensione del tallone anteriore completamente differente in quello nella Knox è parecchio inferiore. Andiamo avanti ancora per dimostrare graficamente questo aspetto cioè della diversa dimensione del tallone anteriore abbiamo pensato di fare questa costruzione cioè abbiamo costruito una figura geometrica regolare e quindi un rettangolo e il rettangolo ovviamente ha angoli retti e poi abbiamo preso questa figura geometrica senza alterare le dimensioni e l'abbiamo spostata sulla orma di Amanda Knox utilizzando sempre i medesimi riferimenti, ecco che cosa è successo cioè le zone che noi abbiamo evidenziato col pattern e cioè con quelle aree zigrinate corrispondono alle zone eccedenti della grandezza dell'orma del tappetino rispetto a quelle di Amanda Knox quindi abbiamo una differenza di dimensioni del tallone completamente dimostrata. Anche utilizzando l'immagine ottenuta con il crime scope abbiamo avuto la piena conferma di tutti i (inc.) che noi abbiamo illustrato quindi abbiamo la certa esclusione di Amanda Knox. A questo punto non c'è rimasto altro che da esaminare la orma di Rudy Guede e abbiamo utilizzato sempre la stessa metodica, punti di riferimento, come punti di riferimento ci troviamo... cioè lunghezza... cioè l'altezza tra il boso inferiore del tallone posteriore e la punta dell'alluce ci corrisponde di massima anche il margine anteriore del tallone, questa zona che è l'appoggio dell'assicurazione metatarso falangea del primo dito è esattamente delle stesse dimensioni e quindi possiamo definire che la regione del primo metatarso e l'altezza dell'avampiede sono compatibili. Andiamo avanti con la dimostrazione, effettuiamo sempre gli stessi allineamenti, qua andiamo a misurare l'inclinazione dell'alluce, sul tappetino avevamo trovato 150 gradi... 154 gradi a Rudi Guede troviamo combinazione 154 gradi quindi esattamente corrispondente. Continuiamo con la nostra analisi, i punti di allineamento sono sempre i soliti, andiamo a misurare la diagonale del tallone anteriore, la prendiamo, la otteniamo, la spostiamo senza modificarne le dimensioni e troviamo la perfetta corrispondenza del tallone anteriore in diagonale. Ancora come abbiamo fatto per Amanda Knox andiamo a costruire un quadrato che ci comprende tutta la zona del tallone anteriore.
GCM:
Del scusi?
FV:
Tutta la zona del tallone anteriore.
GCM:
Tallone?
FV:
Sì si chiama... l'avampiede, avampiede o tallone anteriore, mi scusi ogni tanto...
GCM:
No che per tallone...
FV:
Sì era una novità. La prendiamo questa costruzione e la spostiamo su Rudy Guede ecco che cosa succede, allora ecco... quindi abbiamo una dimensione del tallone anteriore analoga, andiamo avanti ancora, ecco questi sono i rilievi effettuati col crime scope abbiamo conferme di tutti i rilievi cioè la piena compatibilità con Rudy Guede. Un attimo ancora, ecco questa è una sovrapposizione effettuata con i margini dove si evidenzia la... c'è la piena conferma di tutti i rilievi cioè compatibilità con Rudy Guede, abbiamo costruito anche questo se... vi invito a guardare attentamente l'immagine al centro senza perderla di vista e vediamo progressivamente che cosa avviene se noi sovrapponiamo le immagini. Ecco e infine c'è un filmato che dimostra tutto il procedimento effettuato.
MC:
Ma che sarebbe questo non ho capito.
LM:
Se lo può ripetere.
FV:
Certo. Allora prima di ripeterlo magari do qualche indicazione, allora questo filmato è stato eseguito con un programma da noi utilizzato nel nostro laboratorio di identificazione personale, vi voglio ricordare perché è una persona a voi nota che il laboratorio di identificazione personale della sezione di medicina legale dell'università di Bari è diretta dal Professor Introna, abbiamo i laboratori...
GCM:
Professor?
FV:
Introna, abbiamo i laboratori di fronte, lui ha il suo laboratorio di identificazione personale e io ho quelle di balistiche e questo è un programma che con difficoltà mi ha ceduto devo dire perché è molto geloso delle sue cose che però ho utilizzato, allora prima di farvi vedere il filmato volevo sottolineare noi abbiamo preso come parametri le dimensioni massime dell'orma sul tappetino, certamente avete notato che ci sono delle incongruenze come quantità dell'area impressa, questo dipende dal fatto che molto probabilmente il piede che ha prodotto quest'orma non era completamente sporco di sangue quindi era carente proprio in questa zona cioè nella parte laterale alta di destra dell' avampiede cioè in questa zona sangue ce n'era poco se non ce n'era proprio completamente, però per fortuna si è salvata la parte inferiore che è quella che noi abbiamo preso per le determinazioni che poi sono gli stessi punti che ha scelto la Polizia Scientifica. Adesso vi mostro il filmato cioè sfuma una immagine lentamente nell'altra perciò il programma si chiama blend miscela. Ecco allora a questo punto prima di... un attimo volevo dire questo, io non... a questo punto non dico che l'orma certamente appartiene a Guede, assolutamente, no non lo farei mai perché l'orma è troppo incompleta per poter far questo tipo di valutazione, però l'orma è attribuibile.
GCM:
Troppo incompleta.
FV:
E' troppo incompleta, però l'orma è attribuibile a Guede nel senso che nell'ambito di tre imputati certamente sono escludibili gli altri due mentre con l'altro imputato rimane un giudizio di compatibilità.
LM:
Quindi per concludere su questo punto esclusione certa di Raffaele Sollecito.
FV:
Sì.
LM:
Attribuibilità possibile, probabile a Rudi Guede.
FV:
Esatto.
LM:
Andiamo a un altro punto, la seconda orma attribuita a Raffaele Sollecito quella esaltata con il luminol.
FV:
Con il luminol esatto.
LM:
Del 18 dicembre, allora vogliamo ricordare dove era posizionata questa...
FV:
Sì, questa impronta era posizionata nel corridoio, quella che ci interessa era una delle due impronte posizionate nel corridoio dell'abitazione di Meredith Kercher di fronte alla camera di Amanda Knox ed è illustrata in questa immagine in modo da poter chiarire visivamente il punto esatto.
LM:
Prima di parlare specificamente dell'orma allora questa è un'orma che è stata esaltata con il luminol.
FV:
Con il luminol sì.
LM:
Ecco, può illustrarci brevemente a che cosa reagisce il luminol e se le tracce esaltate sono databili, se ci parla in generale del luminol.
FV:
Un attimo che dovrebbe esserci una diapositiva al riguardo. Sì ecco qua, allora guardi molto semplicemente in modo da non appesantire il luminol è una sostanza chimica che reagisce con una serie di sostanze naturali e chimiche che esistono in natura dando una reazione di fluorescenza, questo è il principio basilare. Innanzi tutto bisogna dire che il luminol ha una scarsa specificità questo è riconosciuto in tutti gli ambiti scientifici perché è dato che reagisca anche con altre sostanze quindi come per esempio il bronzo, l'ottone, rame isolato in leghe quindi metalli, grassi e oli vegetali, sostanze vegetali, il rafano, patate, cavolo, cipolla, mele, albicocche, ce n'è di tutti i colori. Non solo ma anche formalina, permanganato di potassio, idrato di sodio, ipoclorito cioè la comune varechina e anche chiaramente con sostanze biologiche quindi come sangue, pus, saliva, midollo osseo, leucociti, tessuto cerebrale, (inc.) spinale, intestino, polmoni e così via quindi il fatto che un'orma, un'impronta, una traccia, una qualunque cosa evidenziata dal luminol venga esaltata non ci dice assolutamente di che sostanza si tratti quindi per... nel caso di specie e quindi nelle indagini di tipo criminalistico siccome diciamo quello che più forse è importante in un'indagine di questo tipo è stabilire se questa traccia possa essere riferibile a sangue o meno è chiaro che bisogna fare delle indagini particolari per poter accertare questo e quindi solo un'indagine emato genetica può dimostrare in maniera inequivoca che quell'orma è stata... risultato di una posizione di imbrattamento di materiale ematico.
LM:
Le avevo chiesto (fuori microfono).
FV:
La seconda parte della domanda sì, era... l'altro problema è la databilità, a questo riguardo non esiste alcuna metodica che possa portare a stabilire neanche orientativamente quando è stata apposta la traccia, io nella mia esperienza ho visto che alcune tracce evidenziate col luminol sono state evidenziate anche dopo molti mesi addirittura anni della loro apposizione e soprattutto su pavimenti che erano stati sottoposti anche a trattamenti particolari come apposizione di cere su parquet, tappeti che erano stati portati in lavanderia e così via, quindi non è assolutamente possibile stabilire se quell'orma di quella sostanza che neanche conosciamo a che epoca e nel tempo possa essere ricondotta.
LM:
E quali sono le problematiche connesse all'uso del luminol nel caso di misurazione delle impronte?
FV:
Dunque le problematiche che riguardano la rilevazione delle tracce col luminol sono... dato che la reazione va a scatenare una fluorescenza è evidente che questa fluorescenza può essere osservata solamente in ambiente oscurato quindi nell'ambiente oscurato questa fluorescenza risalta e può essere anche fotografata, allora questo comportano solamente dei problemi di ripresa fotografica, ripresa fotografica perché la fotografia di un'immagine fluorescente comporta delle tecniche particolari, cioè la tecnica particolare è quella di oscurare completamente l'ambiente per poter riprendere con l'attrezzatura fotografica l'unica fonte di luce che in quel momento è rappresentata dalla fluorescenza sul pavimento perché se noi accendiamo la luce chiaramente d luce ambiente ha una quantità di lux notevolmente superiore a quella emessa dalla traccia e quindi viene attenuata fino a scomparire quindi a non essere fotografabile, quindi questo è un primo problema, cioè un problema solo di tecnica di ripresa che può essere ovviato perché chiaramente le... con un sistema di fotografia e un tempo di esposizione abbastanza lungo che può variare da alcune decine di secondi anche a qualche minuto comunque si riesce ad ottenere un'immagine, però ecco questo già ci dà dei problemi di resa, cioè la macchina fotografica per quanto sia evoluta e abbia un numero di pixel elevato ormai parliamo sempre in termine di macchina fotografiche digitali già questo non potrà mai eguagliare la resa fotografica che può dare la pellicola per quanto sia aumentato il numero di pixel rispetto al passato, quindi immagine fotografica ottenuta con la pellicola è sempre superiore rispetto a quella digitale ma questo è un altro problema. Il problema è un altro ed è un problema di semplice natura tecnica fotografica, cioè se io prendo una macchina fotografica e fotografo quel lampadario molto difficilmente se non utilizzo delle tecniche particolari, dei filtri o quant'altro molto difficilmente io riuscirò ad avere un'immagine definita della lampada perché chiaramente se noi andiamo a osservare quello che io sto fotografando in questo momento cioè quel lampadario noteremo che la zona circostante al lampadario è buia quindi l' esposimetro automatico della macchina cerca di fare una media e cerca di fare in modo che venga bene in un qualche modo sia lo sfondo che la lampadina, quindi per fare questo siccome la zona più oscura è quella che necessita un maggior tempo di esposizione tende a sovraesporre, quindi chiaramente una lampadina mi darà un'immagine diffusa perché è più grande del reale, questo è quello che avviene anche nelle fotografie eseguite... le impronte esaltate col luminol perché è un'immissione comunque di una sorgente di luce quindi non si è mai sicuri al cento per cento che quell'immagine fotografica ottenuta sull'impronta esaltata col luminol corrisponda quello che effettivamente vede l'occhio umano e che comunque corrisponde alla realtà proprio per questo motivo di semplice principio fotografico che chiunque può intuire.
LM:
Quindi è necessario utilizzare i cosiddetti nastrini metrici fluorescenti?
FV:
Oltretutto poi siccome si opera al buio è... allora la prima regola che non deve essere mai trascurata come abbiamo visto quella in precedenza per il tappetino è che la fonte di ripresa fotografica deve essere posta assolutamente in posizione ortogonale rispetto all'impronta perché questo non ha... determina alcuna alterazioni assiali e quindi possiamo poi lavorare sulla fotografia ritenendo che l'immagine fotografica sia una buona riproduzione fedele della realtà e quindi non deviata da effetti di parallasse, questo è il primo punto, quindi la macchina deve essere posizionata così e non in maniera angolata. Secondo punto, è ovvio che per fare le fotografie abbiamo visto prima bisogna mettere i sistemi di riferimento. Le fotografie fatte col luminol io ho cercato di ottenere quel risultato perché ho giocato anche un po' sui filtri però su una immagine di quel genere che è una fluorescenza su un pavimento come quella in oggetto, oggetto di indagine e siccome ho visto le altre fotografie eseguite in quella circostanza mi sono reso conto che la fluorescenza c'era ed era (inc.) debole quindi bastava una minima fonte di luce per farla scomparire del tutto, infatti c'è proprio una fotografia dimostrativa al riguardo dove si vede mezzo campo con l'illuminazione naturale e mezzo campo senza, lì dove c'è l'illuminazione naturale l'orma è assolutamente inapprezzabile quindi la necessità era quella di fare fotografie assolutamente al buio quindi non... mancava qualunque sistema di riferimento metrico perché evidentemente non era nella disponibilità e questo è stato anche dichiarato nell'udienza del 9 maggio alcun nastrino metrico fluorescente che è in commercio e viene utilizzato proprio per la sua fluorescenza per fare le fotografie al buio.
LM:
Quindi quali sono i risultati della sua indagine in relazione...
FV:
Allora devo tornare indietro.
LM:
Alla caratteristica dell'orma...
FV:
Sì, sì, torniamo indietro.
LM:
All'analisi morfologica e naturalmente alla attribuibilità della stessa a Raffaele Sollecito.
FV:
Allora qui innanzi tutto dobbiamo fare riferimento alla scelta dell'unità di misura, ecco questa è l'immagine che vi dicevo prima cioè in effetti anche alla luce si vedeva abbastanza bene, non ricordavo bene l'immagine quindi effettivamente forse si poteva mettere la macchina fotografica verticale e fare un'immagine ortogonale, qua non è stato fatto quindi chiaramente... poi ci sono stati dei problemi di scelta dei parametri di confronto perché chiaramente il centimetro si vedeva bene alla luce e al buio no, ora per fare questo, per fare questo io mi rifaccio a... e quindi ribadisce un po' il concetto generale che ho detto prima a un testo scritto dal Dottor Intini che era a capo della Polizia Scientifica fino a poco tempo fa insieme a Massimo Picozzi che è un noto criminologo, loro sono i coordinatori di quest'opera poi ogni capitolo era a cura di altri scrittori e altri scienziati e qui c'è scritto chiaramente: "la macchina fotografica va sistemata sul tripode in modo che l'obiettivo (inc.) sia perpendicolare rispetto alla traccia quindi affinché non vengano alterate le distanze relative" principi poi che ci sono su qualunque testo di scienza criminalistica The camera must be sessionary and fixing to a... va be' questo è sostanzialmente lo stesso criterio che è riportato su tutti i testi di criminalistica quindi ci sia un perché non sia stato applicato in questo caso visto che era una indicazione di base e di partenza importante, comunque va bene. Questo è il rilievo 2 effettuato il 18 dicembre 2007 che è quello che ci interessa, giustamente loro non avendo a disposizione riferimenti metrici da poter utilizzare perché non era possibile... non avevano quelli fluorescenti hanno utilizzato la dimensione delle piastrelle che è una tecnica che effettivamente anch'io uso in qualche caso e l'hanno ricavata da altre fotografie presenti nel fascicolo fotografico e hanno ricavato questa dimensioni di 169,3 centimetri, noi abbiamo controllato queste sono le prime indagini che noi abbiamo eseguito e questo valore francamente a noi non risulta perché noi abbiamo trovato un valore di 166,8 e non di 169 forse perché abbiamo utilizzato una delle immagini più... scattate ortogonalmente nell'appartamento invece che nell'appartamento ubiquitariamente c'era presente lo stesso tipo di pavimentazione quindi ci siamo scelti quella che secondo noi rispecchiava di più l'ortogonalità anche se non è perfetta come si può vedere e come... i valori che abbiamo ottenuto sono diversi. Noi abbiamo fatto... cioè il nostro suggerimento alla Difesa di far rilevare ciò al Dottor Rinaldi e lui effettivamente nell'udienza ha ammesso che c'è una discrepanza tra queste misurazioni che ha cercato di ovviare deformando le immagini quindi ha detto: "della forma trapezoidale dei margini con un programma di grafica abbiamo addrizzato gli angoli", io francamente dal livello mio personalissimo una cosa del genere non la farei mai perché teoricamente un'immagine presa in maniera non perpendicolare è già un'immagine aberrata poi a quella aberrazione che già esiste di base ne aggiungo un'altra perché cerco di deformare per addrizzare gli angoli, io non lo farei, comunque va be' è stato fatto anche perché facendo questa procedura il Dottor Rinaldi ci ha detto che i valori ottenuti si avvicinano effettivamente a quelli non riscontrati. Apro una parentesi brevissima, questi valori poi non li abbiamo verificati perché nel corso di una indagine effettuata nella casa di Meredith, adesso in questo momento mi sfugge quando è avvenuto questo si è provveduto a misurare direttamente le piastrelle quindi abbiamo la contezza che i valori da noi misurati sono più vicini di molto, sono quasi coincidenti con quelli reali rispetto a quelli trovati dalla Polizia, comunque la Polizia Scientifica poi con questo meccanismo di deformazione ha trovato dei valori simili a quelli nostri riscontrati però poi le valutazioni fatte nella consulenza sono state cambiate cioè sono state utilizzate sempre i parametri di riferimento delle prime misurazioni e quindi 169 e non di 163 il che diciamo francamente non riusciamo a spiegarlo in nessun modo anche perché il Dottor Rinaldi ha dichiarato che ha tenuto conto di queste differenze ma non ha spiegato in base a quale criterio o calcolo matematico che ci sfugge, in ogni caso questa differenza di alcuni millimetri ci spaventa veramente poco perché vedremo che le differenze sono ben più grandi rispetto a quelle che noi abbiamo trovato successivamente. Va be' questo possiamo anche sorvolare il calcolo...
LM:
Lei ha effettuato quindi la solita analisi morfologica.
FV:
Solita metodica.
LM:
E poi successivamente...
FV:
Col programma abbiamo trovato i valori e abbiamo fatto le nostre misurazioni. Le nostre misurazioni prevedono questi valori che sono completamente discordanti da quelli trovati dalla Polizia Scientifica perché la larghezza dell'alluce è 27 invece di 30, la lunghezza dell'alluce rispetto al bordo inferiore dell'avampiede è 82 mentre la Polizia dice che è 90 e così via fino ad arrivare alla lunghezza del piede da noi ritrovata 215 millimetri a fronte di 227 millimetri trovato dalla Polizia. 227 millimetri quindi sono un centimetro e 2 più lunga la misurazione effettuata dalla P.S. però questo... ripeto mi... continua a preoccuparci molto poco. A questo punto ci siamo chiesti avendo la possibilità di avere una dimensione del piede di 215 millimetri è possibile calcolare la misura della scarpa? Allora abbiamo utilizzato questa formula che è una formula usata dal sistema Iso europeo in ambito calzaturiero che calcola la taglia in base alla lunghezza della scarpa in centimetri più altri parametri, è evidente che questo calcolo viene fatto in base alla lunghezza della scarpa. Noi abbiamo applicato invece i dati che avevamo relativi al piede, abbiamo ottenuto 35,25 poi abbiamo corretto questo valore perché abbiamo ritenuto che in ogni scarpa c'è un centimetro di tolleranza cioè lo spazio interno tra il piede e la scarpa e quindi abbiamo aggiunto uno e quindi ci viene alla fine in definitiva un valore di 36, 37 centimetri si tratta quindi di un piede piccolo, io ho scritto: "probabilmente femminile" ma non necessariamente deve essere un piede femminile, si tratta di un piede comunque della misura di 36, 37 orientativamente. Fatto questo allora adesso... procedemmo al contrario rispetto a quello che abbiamo fatto prima, cioè prima abbiamo normalizzato le foto cioè portando lo stesso ingrandimento, adesso invece partiamo dal presupposto... l'assunto di base qual è che quell'orma se appartenga a Raffaele Sollecito, allora se quest'orma appartiene a Raffaele Sollecito deve avere certe dimensioni quindi noi artificialmente abbiamo portato la orma in oggetto di indagine che abbiamo misurato eccetera eccetera... quindi passiamo direttamente a questa immagine perché l'altra ha dei problemi sul file e abbiamo quindi riportato... queste immagini sono normalizzate cioè sono alla stessa... allo stesso ingrandimento noi abbiamo trovato sull'orma repertata una lunghezza di 215 millimetri mentre il piede di Sollecito è più lungo di oltre 3 centimetri e questo visivamente viene dimostrato molto bene e chiaramente credo che tagli la testa al toro cioè qua si tratta di due reperti di dimensione profondamente diversa che quindi non ha niente a che fare l'uno con l'altro. Abbiamo fatto poi questa metodica che è quella della sottrazione e sostituzione del colore quindi abbiamo sottratto completamente l'azzurro per evidenziare quello che (inc.) noi non abbiamo aggiunto niente abbiamo solo sottratto e quindi si vedono meglio le caratteristiche dell'orma e si vedono meglio anche le impronte delle dita, anche in questo caso abbiamo applicato il sistema della griglia così come suggerito dalla Robbins e abbiamo ottenuto questo quindi in alto ci sono già delle discordanze però quello che è più importante è questo punto che assolutamente non corrisponde perché la differenza di lunghezza di piede è di ben 3 centimetri. Concludiamo quindi nessuna delle due orme repertate quindi né quella del tappetino e né quella esaltata con il luminol può essere attribuita anche in termini di mera compatibilità a Raffaele Sollecito, anzi a nostro avviso si deve certamente escludere che queste orme siano state lasciate dal Sollecito stesso. Qui poi avevamo delle considerazioni generali ma forse penso che siano ridondanti visto che avevamo anche...
LM:
Ne aveva parlato prima in ordine alla...
FV:
Illustrato prima sì.
LM:
Probabile attribuibilità, noi comunque ribadiamo ancora una volta che le due orme quella sul tappetino e quella esaltata col luminol non appartengono in maniera certa a Raffaele Sollecito.
FV:
Assolutamente, forse questo converrebbe vederlo cioè si... nell'udienza del 9 maggio si è parlato anche di omogeneità dei campioni solo perché si era passati a confrontare due immagini fotografiche, cioè due immagini fotografiche possono rispecchiare anche campioni non omogenei evidentemente e noi abbiamo fatto queste prove in laboratorio dove abbiamo deposto in maniera controllata delle gocce di sangue fresco con delle pipette da laboratorio da 15 centimetri di altezza quindi mantenendo una staffa e regolando l'altezza su materiali diversi, quindi su un tappetino analogo a quello repertato che ha la stessa struttura quindi trama e orditi simili sulla carta... sulla carta assorbente da laboratorio e addirittura anche su una mattonella, poi abbiamo fatto anche questa prova apponendo un pollice guantato insanguinato sugli stessi materiali e praticamente la risultante di queste indagini è che a parità di condizioni la natura del substrato condiziona le caratteristiche della traccia quindi certamente non si può parlare di omogeneità dei campioni, va be' questo lo abbiamo già visto, abbiamo visto che lo studio preliminare dei piedi è molto importante come d'altra parte raccomandato anche dalla Robbins che non è possibile analizzare un'orma senza avere cognizioni anatomiche della struttura di un piede, ancora e questo è il quarto problema la metodica e l'assunzione delle orme agli indagati. Qua bisogna fare questa considerazione cioè le orme agli indagati sono state prelevate con una tecnica applicabile alla dattiloscopia ma non è questa la tecnica che bisogna applicare quando si vanno a ricercare orme da indagare non dal punto di vista dattiloscopico cioè non per quanto riguarda la presenza di tracce, di creste papillari perché in letteratura è diffusamente raccomandato che l'orma oltre ad essere statica deve essere dinamica e cioè tenuta facendo marciare il soggetto su una pedana di carta particolare ma con carta qualunque anche di almeno sei metri di lunghezza in modo da avere il confronto da più orme per vedere dinamicamente come queste si modificano a seguito dei passi questo non è stato fatto nel caso in specie, questo è il Decker Shoier (o simile) che ha pubblicato questo studio su una rivista americana. Va be' questo... anche questo è importante cioè il materiale che viene utilizzato per ottenere l'impronta inchiostrata, bisogna usare una vernice solubile in acqua che quindi ha un grado di viscosità ideale per la raccolta di buone orme, questa... la vernice solubile in acqua ha un grado di viscosità molto simile a molte sostanze naturali compreso il sangue o altri liquidi biologici invece l'inchiostratura certamente non è... tant'è vero che questo è un rilievo effettuato proprio nel corso dell'udienza del 9 maggio dai consulenti che dissero che effettivamente l'inchiostratura non era... non si prestava sufficientemente a questo tipo di indagine e questa è una cosa che dice ancora la Robbins. Ancora un altro problema (inc.) di assunzione, va be' questo possiamo lasciar perdere...
LM:
Se può andare eventualmente alla...
FV:
Sì ma queste sono riportate tutte nella consulenza, queste indagini e poi la valutazione preliminare dei reperti, cioè non si può procedere direttamente all'esame dei reperti senza una valutazione preliminare, sempre la Robbins in questo trattato che citiamo continuamente perché la Robbins si è occupata espressamente di questo problema, non è che sia il deux ex machina di questa indagine però ha scritto un libro, chi si occupato molto dei problemi mossi dal Kennedy sono soprattutto alcuni indiani perché in India c'è ancora l'abitudine di camminare a piedi nudi, questa è una cosa che riprenderemo dopo perché ha il suo significato, quindi la Robbins comunque raccomanda di utilizzare queste griglie, questi multi choise questions che praticamente sono delle domande multiple che vengono effettuate e in base alla raccolta di queste risposte viene effettuato un punteggio, questo punteggio alla fine se è al di sotto di un certo valore ci dice di non procedere nelle indagini proprio perché si basa solo sull'indagine morfologica che noi abbiamo eseguito come vi abbiamo illustrato prima.
LM:
Quindi questo punteggio non esisteva nelle...
FV:
No, no, non è stata fatta proprio l'indagine.
LM:
(Voci sovrapposte).
FV:
Perché non è stato riempito questo questionario. Poi l'esame diretto dei campioni cioè non vedo perché non si debba procedere a un esame diretto visto che c'è un referto di esposizione per verificare tutte queste cose, cioè la valutazione del materiale, le caratteristiche del fondo, la permeabilità dell'ordito e della trama, l'osservazione con luci alternative, c'è il crime scope, vedere cromaticamente come le varie illuminazioni influenzino la migliore o maggiore visibilità delle tracce, tutto questo non vedo perché non si dovrebbe fare insomma ecco rendere l'indagine più completa, non è detto che porti poi necessariamente ai risultati però i risultati come abbiamo visto in alcuni casi possono essere ottenuti. Ancora la scelta del sistema di investigazione cioè questo non è la sede adatta forse avrei dovuto farlo in un'altra sede però come sono state misurate queste tracce io non lo so perché francamente non so che sistema è stato adoperato, io l'ho dichiarato, cioè ho dichiarato che ho usato un sistema computerizzato di morfometria analitica però la Polizia non mi dice come è stato quindi non so se ha usato il compasso, un calibro digitale, non lo so insomma non è una critica è solo una mia ignoranza ecco, poi va be' questo lo abbiamo già affrontato questo problema, la certezza dei riferimenti per le misurazioni e va be' non l'ho... questo lo abbiamo visto, il luminol, la non databilità l'abbiamo vista, stiamo arrivando alla conclusione e l'applicabilità dei dati statistici, cioè alla fine della audizione del Dottor Rinaldi è stato fatto riferimento anche a questo, ora queste formule di dati statistici per il calcolo della deviazione standard e l'applicazione di parametri correttivi per una valutazione (inc.) dell'altezza e del peso e quindi poi della attribuibilità dell'orma, anche questo, naturalmente non si possono applicare in maniera incondizionata, loro hanno fatto degli studi su dei campioni prestabiliti e questa è la stessa cosa che avviene per le indagini genetiche quando noi verifichiamo la frequenza dei polimorfismi nella popolazione ci riferiamo a campioni, a gruppi ben definiti e tant'è vero che questi esami, questi valori se andiamo a prenderli dai lavori portati in letteratura quindi sia dalla Robbins sia dal Kennedy ma soprattutto insisto ancora sugli autori indiani che sono stati estremamente prolifici in questo noteremo dei parametri diversi perché sono sicuramente riferiti a campioni di popolazione diverse, di etnie diverse quindi non possono essere applicate anche perché nel caso in specie indifferentemente cerchiamo di applicare questi principi a un ivoriano, un americano, un italiano che certamente non costituiscono un campione omogeneo questo è evidente quindi non vedo poi perché questa analisi statistica corretta con formule per la (inc.) e quant'altro debba essere applicata all'italiano sì, all'americano no, all'ivoriano... non lo so guardi non... è una cosa che francamente non prenderei neanche in considerazione.
LM:
Bene.
FV:
Queste sono le nostre esperienze, noi ci occupiamo di questo io quando ho lavorato in Sud Africa per alcuni mesi e lì... c'è anche lì l'abitudine di andare con i piedi nudi quindi mi sono occupato di orme, non vi sto ad annoiare, questo è stato fatto per una Procura pugliese proprio poco tempo fa e sono le indagini che io ho effettuato, lo so che mi sta dicendo che il parallasse non era perfetto ma è questa la fotografia giusta non quella precedente quindi mi correggo da solo prima che mi venga fatta la domanda. Grazie.
LM:
Allora Professore terminata questa sua esposizione in relazione alle impronte di piedi andiamo ad un altro argomento che lei ha trattato anche visivamente cioè andando a vedere presso gli uffici della Polizia Scientifica il reperto e cioè le orme sulla federa, federa che era posta sotto il corpo della povera Meredith Kercher. Allora lei ha analizzato le orme di scarpa sulla federa sia le orme di scarpa che sono state analizzate dalla Polizia Scientifica e di cui ne ha parlato il Dottor Rinaldi nel corso della sua deposizione e poi lei ha riscontrato altre peculiarità su questa federa, può spiegarci quindi...
FV:
Certamente.
LM:
L'attività che ha svolto sia in relazione appunto alle orme presenti sia ad altre peculiarità che ha riscontrato.
FV:
Allora queste considerazioni che andiamo a presentare derivano sempre dallo studio integrato di tutte le cose che abbiamo già illustrato quindi non ci fermiamo più di tanto cerchiamo di andare all'essenziale, quindi noi abbiamo... è già noto che abbiamo fatto... ma questo lo abbiamo già detto se non sbaglio.
LM:
(Fuori microfono) soltanto la federa Professore.
FV:
Possiamo andare direttamente...
LM:
Solo con la federa.
FV:
Sì possiamo andare direttamente a quello in modo che evitiamo di ripeterci, ecco quindi nelle indagini fatte dalla Polizia Scientifica correttamente hanno esaminato la federa del cuscino e qui non solo (inc.) tracce che loro hanno esaminato, ci siamo chiaramente chiesti di poter approfondire questa indagine e abbiamo preso visione direttamente della federa e questo è stato fatto sempre nello stesso giorno in cui è stato esaminato...
LM:
Scusi, preliminarmente a lei risulta che la Polizia Scientifica abbia preso cognizione diretta della federa?
FV:
No anche in questo caso non è stato fatto perché è stata sempre esaminata la documentazione fotografica, parlo della consulenza solamente quella...
LM:
Quella del Dottor Rinaldi naturalmente.
FV:
Del Dottor Rinaldi, almeno guardi io non posso essere tassativo su questo, mi ricordo che ha fatto riferimento a questo solo quando ha parlato dell'orma del tappetino, questo non lo so.
LM:
Va bene, prego.
FV:
Ora ecco... quindi io ho fatto... ho applicato le stesse metodiche quindi non mi soffermo più di tanto e questa è l'orma che loro hanno estrapolato dall'analisi del cuscino e questa è una delle due tracce che viene riferita alla scarpa destra Nike modello out break due misura 11. Per quanto riguarda la seconda traccia che è quella... queste sono tutte immagini prese dal consulente di ufficio, riferiscono questa traccia a una scarpa sinistra e in particolare alla porzione del tacco e della parte iniziale della pianta riferita a una scarpa di misura inferiore a quella della Nike modello out break due perché la riferiscono a una scarpa femminile di dimensioni assimilabili a quelli di una taglia 37 più o meno. Per quanto riguarda questa seconda traccia non... dicono i consulenti che non presenta analogie con le scarpe in verifica quindi escludono che si possa trattare di qualunque delle scarpe repertate agli imputati, questa è un'indagine che noi abbiamo fatto l'abbiamo fotografata in laboratorio sia dal lato superiore che da quello inferiore, poi abbiamo proceduto a fare una semplice osservazione ottica rilevando la posizione delle tracce e quindi delle due tracce riferibili a orma o complesso di orme qui ivi presenti e passiamo ad analizzare l'orma numero 1 che è quella che adesso vediamo, è questa cioè quella attribuita dalla Polizia Scientifica alla scarpa out break due, allora questa è la posizione di ritrovamento della traccia e la traccia così come si vede dalla semplice osservazione ottica l'abbiamo negativizzata perché in questo modo sono più visibili alcune delle tracce e l'abbiamo confrontata questa volta non con il ta... l'abbiamo confrontata questa volta con la suola di una scarpa out break due di sinistra, allora attenzione questo...
LM:
Scusi Professore, è chiaro per tutti però per riepilogare. Out break due, Nike out break due di chi era questa scarpa, a chi era stata attribuita?
FV:
Cioè la scarpa Nike out break due era stata attribuita a Rudy Guede.
LM:
Perfetto.
FV:
Allora a questo punto voglio spiegare perché qui vedendo l'immagine sembrerebbe che la suola che noi abbiamo utilizzata sia di una scarpa destra, in realtà effettivamente è di una scarpa destra, questa scarpa destra è stata invece invertita di posto così come si dice a riguardo delle impronte digitali in modo da rendere praticamente l'immagine simile idealmente a quella di una scarpa sinistra osservata ai raggi X dall'alto in modo da poterla confrontare con l'orma, in pratica ecco mi spiego in modo... in termini più semplici, se noi guardiamo un timbro lo vedremo chiaramente in posizione speculare rispetto poi all'impronta che lascia sulla carta, per poter confrontare e avere la stessa posizione delle immagini dobbiamo invertirla orizzontalmente, è quello che è stato fatto in modo da avere come la impronta della scarpa sinistra si mostra al suolo.
LM:
Quindi questa è una scarpa sinistra, è una scarpa sinistra.
FV:
Questa è una scarpa destra invertita quindi è come la scarpa sinistra si poggia a terra, è la stessa tecnica utilizzata correntemente in dattiloscopia che si chiama invertire di posto, allora cominciamo a questo punto a considerare la impronta della scarpa trovata sulla... l'orma della scarpa trovata sul cuscino che effettivamente è molto poco definita anche se le tracce possono richiamare la presenza di segni... la presenza evidente e di orientamento concentrico, invece si vede molto bene il bordo dell'orma, questo bordo qui che poi andremo a esaminare successivamente ecco indicato dalle frecce. Questa zona sembra corrispondere perfettamente a questa della suola della scarpa out break due, ricordo sempre che stiamo parlando della scarpa di sinistra, d'altra parte se noi facciamo la sovrapposizione noteremo come le tracce ematiche relative alle posizioni dell'orma che sono quelle che hanno prodotto poi la traccia che è stata esaminata si corrispondono esattamente al pattern del disegno della scarpa e si trovino nei punti di rilievo del disegno a cerchi concentrici, stiamo parlando sempre di scarpa di sinistra. Osserviamo poi le caratteristiche di questo tratto che è abbastanza interessante e vediamo come questo bordo che si prolunga espressamente dall'alto verso il basso mentre comincia a deviare solo in questa posizione ha delle caratteristiche particolari, se noi lo confrontiamo questa volta con la scarpa destra, questo è sempre il discorso che facevo prima dell'inversione di posto e andiamo a confrontare questa zona che dovrebbe essere quella della... responsabile dell'apposizione dell'orma vediamo che questa curvatura è invece completamente diversa perché la curvatura dell'orma comincia molto prima rispetto a questa che noi abbiamo allineato in questo punto e poi si vedrà anche perché l'abbiamo allineato in quel punto. Quindi noi concordiamo con i consulenti Rinaldi e Boemia dicendo che siamo d'accordo, la scarpa effettivamente è una Nike modello out break solo che a nostro avviso si tratta di una scarpa di sinistra e non di destra quindi siamo discordanti solo per quanto riguarda il destro e sinistro per il resto siamo d'accordo. Poi chiaramente la presenza di numerose pieghe del tessuto in una zona interessata poi denominata... una ingannevole apparente disposizione delle tracce ma questi sono diciamo delle variazioni che possono aver portato a una mala interpretazione, fermo restando tutto questo ecco la presentazione grafica dell'apposizione del piede nei confronti della federa al momento dell'apposizione della traccia quindi stiamo parlando dell'orma numero 1. Passiamo all'orma numero 2 e cioè quella che è stata ritrovata in corrispondenza del bordo superiore della federa lato superiore, riposizioniamola, cioè riposizionare significa solo ruotarla e non alterarla in nessun modo e la confrontiamo col pattern della suola di una scarpa di sinistra marca Nike modello out break 2, perché abbiamo trovato già delle tracce di questa scarpa nell'ambiente, abbiamo trovato che sulla federa c'è una scarpa di quel tipo salvo poi a vedere la discordanza di opinioni se destra o sinistra, ma siamo tutti d'accordo nel dire che è una scarpa Nike out break 2, abbiamo trovato delle impronte di scarpa sul pavimento che sono Nike out break 2 e della scarpa di sinistra, allora abbiamo provato a fare questa cosa, dice: "vediamo, è possibile che questo non sia un tacco ma sia una parte della scarpa" e abbiamo preso come riferimento sempre il pattern di una scarpa di sinistra Nike out break 2. Allora questo è un confronto preliminare dove vediamo che ci sono delle sorprendenti analogie tra questa zona del bordo con questa della Nike out break 2, questo è il punto di riferimento che corrisponde all'incontro dei solchi limitanti la zona dove si trovano i cerchi e questi sono i punti corrispondenti che noi abbiamo ritrovato sulla traccia ma (inc.) questo non indica assolutamente nulla quindi andiamo avanti con le indagini. Abbiamo fatto questa indagine andando a cercare le tracce dei singoli cerchi del pattern, del punto che abbiamo scelto sulla scarpa di sinistra Nike out break due e abbiamo trovato le stesse corrispondenze, un po' copiata quello che si parla di impronte digitali, però ripeto che renda molto bene l'idea, tra l'altro queste sono le tracce... queste sono le tracce ematiche alle salienze quindi ai cerchi. Vediamo invece le tracce ematiche riferibili al bordo della... pattern della scarpa che sono questi, come vedete sono perfettamente corrispondenti perché abbiamo trovato gli stessi punti e le stesse... gli angoli della traccia stessa che corrisponde al solco quindi non è una salienza ma è una parte infossata che corrisponde alla zona di contenimento dei cerchi del pattern. Abbiamo fatto poi una sovrapposizione e si vede come la sovrapposizione sia praticamente perfetta e quindi evidenzia questa corrispondenza di probabilità della traccia con la suola di sinistra di una scarpa out break due che è la stessa scarpa che noi abbiamo usato per attribuire... è la stessa scarpa che loro, che hanno utilizzato la Polizia Scientifica per attribuire le altre orme cioè sia quelle sul pavimento che l'altra riscontrata sul cuscino. Questa è un'altra sovrapposizione e si vede come la sovrapposizione sia praticamente perfetta. Ora... va be' questo possiamo baipassare, questa è la posizione che ha sul cuscino secondo la nostra ricostruzione quest'orma, la nostra dimostrazione non si ferma solo a questo però perché chiaramente sicuramente ci sono osservazioni perché se c'è qualcuno che ha asserito che quello era un tacco avrà avuto i suoi buoni motivi, allora io ho cercato di sforzarmi di capire perché, da cosa sia derivata questa affermazione.
LM:
Scusi Professore se... focalizzare bene il punto, non si tratta di tacco di scarpa di donna.
FV:
No.
LM:
Bensì di?
FV:
Di una porzione di suola di una Nike out break due di sinistra.
MC:
Taglia?
LM:
Vediamo dopo, ce lo dirà.
FV:
La taglia guardi non... in questo momento...
GCM:
Scusi, scusi, Professore, Professore poi magari ci sarà il controesame.
FV:
No ma posso precisarlo.
GCM:
Quindi prego.
FV:
Lo dico come mia riflessione personale, avevo già detto che abbiamo usato la stessa scarpa per le comparazioni che abbiamo usato prima quindi per proprietà transitiva anche quella corrisponde a una scarpa 43 e mezzo, 44.
GCM:
Prego.
LM:
Allora...
FV:
Quindi io per sforzarmi di capire perché è stato attribuito quel frammento di orma a un tacco e poi si è stati anche così bravi da definire il numero ho cercato di interpretare gli altri reperti perché secondo me una traccia deve essere osservata nei dettagli nella sua globalità non si può prendere un pezzo sì e altre parti no o perché siccome non si riesce a interpretare alcuni aspetti questi devono essere tralasciati perché questo significa seguire un'ipotesi invece che vedere il dato obiettivo. Allora a questo punto l'ho esaminata tra virgolette al microscopio, in effetti non ho usato il microscopio, ho usato solo una attenta osservazione e mi sono reso conto che ci sono queste altre tracce accessorie che noi dobbiamo interpretare, allora è evidente che la traccia di sinistra cioè quella impronta... quella traccia lineare è stata presa come la chiusura laterale del tacco, in effetti prendendo i punti di riferimento della larghezza...
GCM:
A sinistra per chi guarda?
FV:
Sì quella delle frecce rosse, quindi prendendo i punti di riferimento un punto di qui e un punto di qui andiamo a tirare una linea e chiaramente abbiamo dei dati che ovviamente non possono essere riferiti ad una suola e quindi dobbiamo per forza riferirli a un tacco perché se non è una suola che altro può essere? Noi però ci siamo chiesti se quello effettivamente era la chiusura laterale del tacco. Allora cominciamo invece da questa parte, vediamo che cosa può essere questo perché questo qui non... allora se nell'immagine precedente quella linea che noi abbiamo preso, l'abbiamo indicato con le frecce rosse, può essere effettivamente così a una visione immediata, interpretato come il bodo laterale del tacco e quindi diciamo poi ci dobbiamo un po' sforzare di interpretarlo in qualche modo, questa invece traccia questa qua va al di fuori di ogni pattern di qualunque tipo di scarpa, cioè se il tacco si chiude qua questa che cos'è? Allora noi ce lo dobbiamo spiegare questo, cioè non possiamo tralasciarlo e questa immagine accessoria si corrisponde molto bene invece a questa parte del solco che racchiude il tacco però sempre della scarpa out break due di sinistra e non di un tacco diverso perché come dimostreremo a breve questa linea non è la chiusura del sacco ma è un'altra cosa.
LM:
Questa linea indichi lei con...
FV:
Questa linea indicata dalle frecce rosse. L'abbiamo sovrapposto e (inc.) una sovrapposizione veramente eccellente in questo punto tenuto conto che... guardate la sovrapposizione che cosa ha dimostrato che tutto il resto dell'impronta è fuori dal pattern quindi che cosa si deve desumere da questo? Che questa è un'impronta accessoria che non fa parte dell'apposizione della prima impronta cioè quella che è stata presa generalmente come tacco ma è qualcos’altro, allora che cos'altro può essere questa? È un'altra apposizione di un'altra orma parziale, questa è una scarpa sempre quella Nike out break due di sinistra che si è tra virgolette inchiostrata nel sangue e che man mano che si è apposta sulle varie superfici ha perso perché ha lasciato sul substrato il materiale tra virgolette inchiostrante e ha dato il suo... la sua apparenza sul substrato sempre inferiore fino a quando non è scomparsa completamente. E questa è la nostra ricostruzione, quindi è un pezzettino, un frammento di orma parziale che viene sempre da quella scarpa che si è sovrapposto al primo che avevamo già trattato.
LM:
Quindi in altri termini non si tratta di tacco di donna bensì di una parte...
FV:
Di una parte sempre della stessa scarpa.
LM:
Della scarpa out break due che è stata...
FV:
Di sinistra.
LM:
Di sinistra che è stata impressa vicino all'altra...
FV:
Sovrapposta.
LM:
Sovrapposta all'altra.
FV:
E così succede per quest'altra immagine, questa immagine analizziamola prima così in generale.
LM:
Parliamo sempre... spieghi bene Professore...
FV:
Questa è quella indicata dalle frecce rosse che è stato interpretato come uno dei bordi del tacco, ecco perché l'immagine definitiva in effetti sembra molto piccola, abbiamo già dimostrato come la non appartenenza di questo elemento dell'immagine al pattern di una scarpa tacco o suola che sia e abbiamo riferito questa invece immagine a una parte sempre della suola Nike out break due di sinistra eccetera eccetera. Ora, analizziamo questo elemento cioè che è quello poi che secondo me, posso essere corretto ma secondo me ha portato alla misinterpretazione dell'orma dicendo che questa è un tacco. Allora questa... vediamo che questa si tratta di una linea che non è rettilinea ma è curva, questa linea curva ha ampio raggio ed ha la stessa curvatura della impronta controlaterale che corrisponde all'altra chiusura del tacco... di questa orma che è stata interpretata come tacco e che è evidenziata in questa immagine dalle frecce nere, quindi noi ci troviamo di fronte a che cosa? A due linee parallele fra loro curve e adempie lo stesso raggio di curvatura. Il raggio di curvatura lo abbiamo anche misurato quindi veramente però non c'è l'immagine perché ho dimenticato di metterla, però l'abbiamo... ma questo non è importante perché secondo me si vede visivamente che hanno lo stesso raggio di curvatura, allora questa caratteristica ci dice chiaramente e incontrovertibilmente non può trattarsi del (inc.) di un tacco, perché? Io ho girato tutti i negozi di scarpe oltre a far alzare i piedi a tutte le mie specializzande, mia moglie, ai parenti, mi sono andato ad esaminare centinaia di scarpe, allora in qualunque tipo di calzatura o maschile o femminile e di qualunque misura i margini esterni quindi i bordi laterali destro e sinistro quindi sia della pianta che del tacco nonché dell'istmo cioè la zona centrale compresa tra la pianta e il tacco hanno curvature esattamente opposte che sono o convergenti o divergenti e a volte come si vede in questa immagine hanno anche un diverso raggio di curvatura quindi non può essere un tacco quello perché tra l'altro se noi prolunghiamo verso il basso a parte che la chiusura inferiore di questo ipotetico tacco non c'è, se noi le prolunghiamo facendo continuare l'ideale raggio di curvatura di queste linee non otteniamo una linea curva quindi con una linea che tende alla forma della semicirconferenza come in tutti i tacchi ma otteniamo una linea appuntita e quindi non può essere un tacco è diverso, allora come possiamo... allora se quello non è il bordo laterale di un tacco che cos'è? Allora noi ci dobbiamo innanzi tutto fare forti dell'esperienza precedente, cioè noi abbiamo trovato un'immagine che sfuggiva a qualunque tipo di pattern di disegno o di suola o di tacco che si voglia che è quella piccola immagine aperta che abbiamo riferito poi, siamo riusciti a riportare nell'ambito di un'altra apposizione di impronta e allora questa non può essere un'altra apposizione? Certo, quindi questa è un'ulteriore apposizione la terza apposizione della suola sempre della medesima scarpa e parte... l'avevo spiegato prima il problema dell'inchiostratura, cioè qualunque timbro la prima deposizione è perfetta poi man mano che va avanti si scolorisce sempre di più perché il materiale si consuma, questo è quello che può essere... anzi che secondo me certamente è avvenuto nel caso in esame e quindi tenendo conto di queste ultime risultanze io direi che la traccia numero due è il risultato di tre successive apposizioni della stessa scarpa che è sempre quella sinistra Nike out break due e di quel numero visto che abbiamo usato una scarpa 43 e mezzo che è quella che abbiamo usato dall'inizio fino alla fine di questa indagine, questa è la risultante dell'apposizione tre volte della stessa orma in quel punto che ha dato la combinante di quelle immagini che noi abbiamo interpretato.
LM:
Quindi non tacco ed out break come è stato indicato ma tre volte l'apposizione della stessa out break.
FV:
Della stessa scarpa, esatto.
LM:
Poi lei Professore è andato oltre avendo visionato la federa de visu, ha avuto modo di poter constatare altre peculiarità.
FV:
A che cosa si riferisce esattamente Avvocato?
GCM:
Scusi... prego.
FV:
A che cosa...
LM:
No dico ha avuto modo di effettuare altre indagini oppure si è concluso in questo modo?
FV:
Cioè io ho fatto altre indagini effettivamente che riguardano l'osservazione col crime scope.
LM:
Perfetto. Allora andiamo a vedere l'altro punto...
FV:
Ecco, sì forse...
LM:
Che è l'ultimo punto della sua relazione.
FV:
Ah ho capito, sì, però non riguarda la federa.
LM:
Certamente.
GCM:
Non riguarda scusi?
FV:
La federe, non riguarda la federa.
LM:
Certo che non riguarda la federe.
FV:
Allora benissimo, avevo capito male io il crime scope lo abbiamo già visto prima...
LM:
Certo che me lo ricordavo è un altro punto.
GCM:
Lei sulla federa si è occupato solo delle impronte da calzature da piede?
FV:
Sì, sì, certo esclusivamente a quello, era quello il mio mandato ho fatto quello. Ora ecco chiudiamo questo che non ci serve più, no siccome non avevo capito perché appunto era finita la presentazione che riguardava questo.
LM:
Quindi lei ha effettuato altre indagini in relazione al coltello...
FV:
Sì, sì.
LM:
All'orma, all'impronta del coltello sul coprimaterasso.
FV:
Sì, sì.
LM:
Era questo il punto che volevo indicarle.
FV:
Quindi non la federa.
LM:
Appunto come spunto per la sua relazione.
FV:
Certo.
LM:
Se adesso può dare un'indicazione specifica di quello che ha effettuato.
FV:
Allora una delle mie abitudini è quella di rivedere continuamente tutto il materiale a disposizione, continuamente anche se arrivo quasi alla fine continuo a rivedere tutto quindi mi sono esaminato più volte tutto il materiale disponibile e compreso in particolare il filmato del sopralluogo e tutte le fotografie disponibili. Questo a volte dà i suoi frutti perché infatti proprio visionando il filmato del sopralluogo, il filmato, ero stato colpito da alcune cose quindi poi mi sono andato a vedere le fotografie e ho trovato queste diciamo tracce che erano presenti sul coprimaterasso del letto appartenenti alla stanza di Meredith Kercher quindi queste tracce... tra l'altro siamo stati anche abbastanza fortunati perché una di queste fotografie è quasi perfettamente perpendicolare e quindi diciamo le tracce sono molto buone dal punto di vista della resa fotografica anche rifatte con un buon sistema di illuminazione e ha un buon ingrandimento, quindi questo ulteriore ingrandimento che noi abbiamo effettuato senza alterare nulla se non girare l'immagine per essere... per trovarla in posizione più comoda abbiamo visto che queste tracce sono disposte in un modo che certamente non è casuale infatti questi imbrattamenti hanno... delimitano dei disegni geometrici che si riferiscono sicuramente all'apposizione di uno strumento insanguinato appoggiato lì sul coprimaterasso e noi abbiamo in via preliminare ritenuto immediatamente di riconoscere una doppia impronta allungata con un'estremità appuntita che insomma richiama successivamente alla vista la forma di un coltello, di una lama di un coltello di dimensioni medio piccole ma questa è una cosa che vedremo poi andando avanti nella valutazione, tra l'altro l'accortezza di questa dimensione medio piccola non avendo mai potuto vedere direttamente il reperto perché credo che questo reperto sia poi stato utilizzato per effettuare indagini genetiche l'abbiamo avuta andando... partecipando ad alcuni dei sopralluoghi, mi pare quello del 18 dicembre nel corso del quale il materasso con il coprimaterasso era stato spostato e si trovava nell'ingresso dell'abitazione a sinistra entrando nella stanza cucina soggiorno e da questo coprimaterasso avevamo... chiaramente avendo già riscontrato questo andai a ricercare il punto dove si trovavano queste tracce e c'era un'asportazione di tessuto che era stata utilizzata appunto per fare indagini genetiche e mi resi conto che era molto piccolo come diciamo zona che comprendeva le tracce che non debordavano dalla zona di asportazione quindi è evidente che erano state asportate completamente. Qui la nostra ricostruzione prevede il riconoscimento di alcune strutture di queste tracce che poi devono essere riferite al mezzo che le ha prodotte quindi la cosa più evidente sono le estremità appuntite che io sto indicando adesso col puntatore luminoso ma sono indicate anche nelle frecce nella diapositiva che poi depositeremo e anche parte del bordo e di una di queste due tracce, oltre a questo spigolo particolarmente accentuato di forma ad angolo retto, oltretutto poi se si va ad osservare queste tracce si vede che sono disposte su una direttrice abbastanza netta lineare che può essere ottenuta tracciando questa linea dalla estremità di sinistra di questa traccia maggiore fino a quello che abbiamo identificato come riferibile alla punta. Più in basso la diapositiva mossa in B la presenza del segno riferibile all'altra punta non solo ma della convergenza ad angolo acuto dei bordi di questa lama, questa poi come possiamo interpretarla come questa... questa immagine qui che è molto caratteristica e ci servirà per prospettare alcune considerazioni circa il tipo dell'arma impiegata se no non servirebbe a niente tutto questo e può interpretata come una tra virgolette... l'ho scritto e lo dico anche a voce chiusura delle impronte, cioè evidentemente questa è una caratteristica del mezzo impiegato che in quel punto presenta un angolo retto e che quindi ha un orientamento quasi perfettamente di 90 gradi. Abbiamo poi fatto questa ricostruzione che praticamente congiunge tutti gli elementi che noi abbiamo esaminato cioè praticamente la direttrice che va dal termine di questa traccia più grande a sinistra del fotogramma fino alla punta seguendone un po' l'orientamento naturale che in alcuni punti si vede molto bene in altri punti si intravede solamente quindi è una linea ideale che noi abbiamo tracciato compresa questa parte che è situata a destra e in basso rispetto all'apice che è il margine inferiore di questa ipotetica lama che noi stiamo ricostruendo cosa che invece è venuta molto meglio nell'altra immagine di apposizione che è situata nella parte inferiore del fotogramma dove abbiamo anche delle linee caratteristiche della parte sinistra cioè opposta in realtà a quello della punta. Allora ci siamo chiesti come è possibile che questo possa essere avvenuto, cioè un coltello può lasciare impronte di questo tipo? La risposta è sì perché noi abbiamo preso un coltello qualunque che non ha niente a che fare col caso in esame, tra l'altro vi devo dire che questo fa parte di una autopsia svolta per conto della Procura della Repubblica di un Tribunale pugliese dove c'era stato un omicidio con quest'arma, quest'arma è stata estratta dal petto del cadavere quindi in questo caso siamo stati fortunati perché l'arma era là e quindi non ho saputo resistere alla tentazione perché avendo un coltello più o meno con una lama simile a quella che ho ricostruito, era insanguinato la tentazione era troppo forte e quindi mi sono divertito tra virgolette ad apporre questa lama insanguinata su un lenzuolo che io ho fatto stendere, l'occasione era troppo ghiotta non si poteva perdere e quindi chiaramente ho ottenuto delle immagini molto simili a quelle che sono state riscontrate nel caso di specie. Ovviamente le variazioni di intensità dell'apposizione quindi della traccia dipendono dalla quantità di sangue che è presente sul coltello, più ce n'è e più l'immagine è definita e in realtà una delle immagini che noi abbiamo ottenuto in laboratorio quindi sperimentalmente con questo coltello che le ho fatto io può in effetti indurre in errore perché chiaramente la mancata apposizione di uno dei due margini e la particolare posizione della lama nelle due volte che è stata apposta sul materasso o sul substrato che abbiamo usato in questo caso era un lenzuolo può dare delle immagini suggestive di un coltello molto più grande che l'ha determinata perché una volta ha apposto un margine e una volta ne ha apposto un altro e la punta è definita solo in un caso, quindi in questo caso sembrerebbe che la... se facciamo (inc.) dell'immagine, se quell'immagine la confrontiamo con un coltello più grande potremmo essere indotti in errore perché in effetti le dimensioni ci sarebbero, in realtà però ecco questa è la sovrapposizione cioè sembrerebbe quasi perfetta, ovviamente ho usato una riproduzione che ho qui del coltello repertato in casa del Raffaele Sollecito, questa è una riproduzione in cartone in scala 1 a 1 quindi questo ci dà idea delle dimensioni reali soprattutto se tenuto in mano in questo modo, quindi sembrerebbe che questa lama possa aver determinato quell'aspetto. Certamente così non è perché quella è un'immagine sperimentale che abbiamo fatto noi nel laboratorio quindi dobbiamo riconoscere che l'immagine può essere fallace da alcuni aspetti, se quindi alcuni punti di riferimento che noi preso per identificare una doppia apposizione del coltello non dovesse essere ritenuta buona o valida si tenga comunque presente che l'apposizione di una parte di un coltello più piccolo può dare luogo a un'immagine più grande quindi è errato, che mi sembra di averlo spiegato bene questo concetto.
LM:
Quindi in altri termini avendo lei fatto una comparazione fra la misurazione del coltello, quindi fra il coltello sequestrato a casa di Raffaele Sollecito e l'impronta...
FV:
Assolutamente incompatibili.
LM:
Sul coprimaterasso ha potuto escludere nella maniera...
FV:
Assolutamente.
LM:
Più categorica che ci sia...
FV:
Va be' d'altra parte... ecco a parte queste mie affermazioni che sono già presenti in una consulenza che ho consegnato tempo addietro ma questo è stato detto anche nel corso di udienza dagli agenti della Polizia Scientifica che hanno detto che l'impronta presente sul materasso è di un coltello più piccolo quindi non... credo di non aver detto niente di nuovo cioè forse lo sto spiegando in un altro modo.
LM:
E come può spiegare questa doppia impronta?
FV:
Doppia impronta, ecco adesso vediamo subito, quindi si vedono le due punte, va be' questo possiamo tralasciare, è stata fatta questa ricostruzione gli agenti... gli Ispettori lo hanno ammesso quindi è inutile che stiamo a dire più di tanto, il coltello impiegato per le loro prove era proprio quello di Raffaele perché si vede il marchio sopra ma queste sono cose accessorie che se si vogliono leggere ci saranno nella relazione che noi prospettiamo, d'altra parte la Polizia si è resa benissimo conto che c'erano due punte tant'è vero che nelle loro ricostruzioni allineano il coltello due volte in corrispondenza delle punte.
GCM:
Scusi due punte possono essere?
FV:
Cioè noi avevamo tracce di due punte quindi i Poliziotti ne tengono conto, la Polizia, perché allinea il coltello in corrispondenza delle due... poi è stato ammesso quindi va be' inutile andare avanti con questo discorso perché è stato già fatto, quindi abbiamo detto il coltello trovato a casa di Raffaele non può essere perché è molto più grande quindi sicuramente non è. Allora lei mi chiedeva Avvocato se da questo si potesse risalire a un'ipotesi di quanti coltelli siano usati nell'omicidio o avevo capito male?
LM:
Io le ho chiesto soltanto se e per quale motivo c'è questa doppia sovrapposizione.
FV:
Ah la doppia sovrapposizione.
LM:
Se lei ha potuto constatare...
FV:
Sì abbiamo fatto delle prove in questo senso e abbiamo constatato che nel caso in specie il coprimaterasso lo dice la parola stessa copriva un materasso, il materasso di per se è una struttura elastica e noi abbiamo fatto le prove a lasciar cadere il coltello da 20 centimetri sul coprimaterasso e quindi sul materasso, a causa della elasticità del materasso il coltello rimbalza di un centimetro, due centimetri cioè non tanto ma quel poco che serve per spostarsi tanto quanto basta per provocare l'altra impronta, questa è una delle ipotesi cioè il fatto che il coltello sia stato lasciato cadere lì però nulla osta che uno possa averlo appoggiato poi cambiato idea e spostato in una frazione di tempo infinitesimale perché magari stava appoggiando il piede sul cuscino e perdeva l'equilibrio cioè ecco perché secondo me in un caso di questo genere prendere in esame ogni elemento in maniera scollegata da un altro può portare certamente a degli equivoci veramente incredibili, cioè secondo me è un caso da considerare nella sua interezza quindi nell'ipotesi costruttiva generale bisogna inserire tutti i frammenti affinché il quadro sia completo ma questa è un'altra storia.
LM:
Lei ha effettuato anche delle misurazioni naturalmente...
FV:
Sì allora...
LM:
In centimetri, se può dare le indicazioni...
FV:
Saltiamo questa parte per il momento e andiamo direttamente a quella delle misurazioni, mi viene chiesto questo, allora per quanto riguarda le misurazione avevo parlato prima di... no per forza bisogna fare riferimento a questo altrimenti non viene bene, quindi a questo punto noi ci siamo chiesti prima di arrivare alla misurazione cioè la misurazione è già un dato caratteristico di quel coltello quindi abbiamo capito che tipo di coltello è perché altrimenti non ci troviamo e vediamo... allora questa è una mia pubblicazione che ho fatto al riguardo su tutte le armi non solo da fuoco ma anche quelle bianche curando gli aspetti sia tecnici e di classificazione giuridica, l'ho fatta con un Magistrato ma questa è un'altra storia, quindi le... diciamo facendo un po' di nomenclatura ma stavo per capirci, quindi i generi di coltelli in generale sono due coltelli a lama fissa, coltelli a lama pieghevole, poi in base all'utilizzo c'è un'altra classificazione quindi può essere da caccia, militare, da survivor, da cucina, subacquei così come quelli pieghevoli che hanno vari utilizzi. Ora i coltelli a lama pieghevole sono quelli comunemente detti a serramanico e sono essenzialmente di due categorie, cioè quelli che hanno il fermo della lama e quelli che non hanno il fermo della lama, i coltelli che hanno... non hanno il fermo della lama come questo illustrato nel caso in specie sono abbastanza pericolosi da usare perché nel dare il colpo hanno la simpatica tendenza a chiudersi quindi possono provocare lesioni alle mani di chi li adopera, questo così tanto da tener presente come è fatto in generale, dobbiamo anche tener presente che questi coltelli hanno proprio per evitare questo ecco perciò lo avevo detto hanno una molla posteriore che tiene comunque la lama in apertura per quello che può perché poi basta vincere la resistenza della molla e la lama si piega e quindi avendo questa molla sono anche un po' scomodi da aprire, quindi sono coltelli un po' scomodi da aprire...
GCM:
Si invitano le parti ecco magari non... prego, scusi Professore.
FV:
Questi coltelli quindi che non hanno nessun sistema di apertura automatico sono anche un scomodi da aprire perché prevedono l'inserimento dell'unghia in quella scanalatura della lama e quindi si deve fare una certa forza per aprire e comunque necessitano le due mani, insomma questa è una cosa così che poi può servire nell'ambito di una ricostruzione per ipotizzare se il coltello si apriva automaticamente oppure no, è un dato così che mi piace ricordare quindi... va be' questo è il coltello a scatto, no il coltello a scatto non è esclusivamente un coltello da offesa intesa come coltello usato da particolari classi criminali, no perché esistono anche coltelli da scatto che si utilizzano per esempio a caccia e che hanno questo sistema automatico di apertura che li rende facilmente...
LM:
Professore se ci può... se può incentrare la sua attenzione sulla questione delle misurazioni così diamo indicazione più specifica.
FV:
Quindi noi abbiamo visto questo punto che è molto suggestivo di questa struttura del coltello e ci dice che questa può essere una parte della perché corrisponde perfettamente come forma e anche dimensioni. Un'altra ipotesi è quella che riguarda questa formazione che noi abbiamo visto essere abbastanza caratteristica perché ha questa conformazione di base, cioè qua abbiamo invertito un po', prima di parlare delle dimensioni sto parlando della morfologia perché penso che così sia più chiara l'illustrazione. Allora questa parte della macchia della impronta può essere messa in relazione alla parte (inc.) del manico di un coltello, noi ci siamo posti questo problema, quindi ci siamo chiesto: "ma l'impronta totale è solo lama" e abbiamo visto questa ipotesi con quel coltello a scatto che lo abbiamo dimostrato prima dove quella conformazione ad angolo retto oppure può essere anche in rapporto a una porzione del manico, questo richiamerebbe molto bene la porzione di un manico che misura in questo caso 1,7 centimetri, 1,7 centimetri è la dimensione della struttura cioè della macchia, poi casualmente abbiamo usato un coltello che ha la stessa morfologia però in giro ce ne sono tanti. Ora quindi torniamo un attimo indietro e andiamo a vedere le misurazioni quindi noi abbiamo fatto un discorso morfologico, ora passiamo alle misurazioni, quindi noi abbiamo misurato questa traccia utilizzando il solito programma di morfometria analitica, ora dato che è evidente che le impronte non sono complete che quindi abbiamo solo parte di punti di repere di cui uno che abbiamo preso in considerazione è quello della punta e l'altro quello delle chiusure posteriori che possono essere identificate in questo punto nella parte superiore dell'immagine per una delle due apposizioni e in quest'altro per l'altra apposizione abbiamo fatto delle misurazioni, abbiamo ottenuto dei valori, questi valori oscillano tra 10,9 centimetri e 12,01 centimetri, abbiamo fatto una media di queste misurazioni e abbiamo trovato un valore medio di 11,35 centimetri. La larghezza invece no è rimasta sempre costante rispetto anche ai nostri primi rilievi che abbiamo illustrato in una nostra precedente consulenza ed è rimasta pari a 3... a 1,3 1,4 centimetri, quindi adesso torniamo a quello che stavamo dicendo prima questo che cosa ci porta in conclusione? Ci porta a ritenere che se sposiamo l'ipotesi che tutta l'impronta, la doppia, la duplice impronta è dovuta all'apposizione della sola lama allora è chiaro che abbiamo una lunghezza della lama pari a 11,3 centimetri, se invece parte di questa impronta è riferibile a una porzione del manico come abbiamo illustrato nella nostra ricostruzione vuol dire che abbiamo una lama di dimensioni inferiori cioè parte di questa impronta è dovuta alla lama e parte all'impugnatura quindi abbiamo una lama di coltello che oscilla intorno a 9,6 centimetri e un tratto dell'impugnatura del coltello stesso che è 1,7 centimetri, un punto è rimasto fermo della nostra ricostruzione è la larghezza che è pari a 1,3 1,4 centimetri.
LM:
Quindi concludendo sul punto questa doppia apposizione di impronta di coltello è attribuibile ad un'arma lunga intorno ai 9 centimetri, 9 9,6 centimetri.
FV:
Sì se una porzione di questa impronta è dovuta al manico come sembrerebbe perché quella formazione è molto caratteristica indica... insomma avevo fatto vedere il coltello con le impronte.
LM:
Quindi circa 9 centimetri del tutto difforme rispetto al coltello sequestrato...
FV:
Assolutamente, siamo di fronte a ordini di grandezze enormemente diversi.
LM:
Ecco, poi lei ha poi proseguito le sue indagini però per non sovrapporre quello che ha detto lei rispetto a quanto detto dal Professor Introna, per non ripetere le stesse cose io ritengo che possiamo concludere la sua deposizione con questo ultimo suo chiarimento.
FV:
Certamente.
LM:
Proprio per non sovrapporre quello che è già...
FV:
Il Professor Introna già...
LM:
Salvo che lei non abbia altre cose da dire.
FV:
(Voci sovrapposte) perché ha illustrato tutto, non solo ma non fa parte del mio mandato quindi...
LM:
Perfetto, benissimo quindi da parte nostra l'esame è concluso.
GCM:
Possiamo anche fare una sospensione. (Sospensione). Riprende l'udienza proseguendo con l'esame e il controesame del consulente, all'inizio di udienza mi è stato accennato dal cancelliere di udienza che c'è una esigenza circa la custodia del corpo di reato...
MC:
Sì Presidente c'era...
GCM:
Portato oggi a disposizione.
MC:
Esatto, perché c'è la collaboratrice Dottoressa Stefanoni che aveva portato come indicato dalla Corte e come richiesto dalla Difesa il coltello ritenendo come da previsione che ci fosse oggi il teste Umani Ronchi anzi il perito Umani Ronchi, a questo punto appunto la Dottoressa chiede e io per mio tramite se deve portarlo indietro essendo loro custodi di questo coltello, se la Corte diciamo si assume temporaneamente la qualità di custode quindi può lasciarlo qui oppure lo deve a questo punto riportare indietro e riportarlo di nuovo domattina. Ecco questo era il problema.
GCM:
Chi è che ha in custodia? Ah ecco la Dottoressa che ha il coltello. Le parti insistono perché per l'udienza di domani ci sia questo corpo di reato. La Corte preso atto... è così, no?
LM:
Sì, sì.
GCM:
Preso atto che per l'odierna udienza a seguito della comunicazione di modifica non dovrà essere portato all'attenzione delle parti e della Corte il coltello reperto 36 dispone che la custodia dello stesso prosegua a cura della Polizia Scientifica che tuttora ha in custodia tale coltello; dispone che lo stesso venga riportato per l'udienza fissata del 19/9/2009 ore 9:00 e seguenti raccomandando le cautele necessarie e richieste dal caso per la custodia e per la messa a disposizione per l'udienza del 19/9. Per cui se è necessario che venga aperto il reperto ciò dovrà essere effettuato da personale appositamente addetto con le cautele, quindi non so se è necessario utilizzare guanti e quant'altro per non la manipolazione ma insomma per la messa a disposizione del corpo di reato stesso. Bene, possiamo quindi proseguire nell'udienza con il controesame.
FV:
Signor Presidente mi scusi se mi permetto.
GCM:
Prego.
FV:
Volevo fare una precisazione perché ho esaminato le... i campioni di scarpa modello out break due che noi abbiamo utilizzato per le comparazioni, mi devo correggere perché in effetti queste sono misura 44 e mezzo e non 43 e mezzo come avevo dichiarato, il campione è qua quindi... tant'è vero che è ancora inchiostrata la suola per le prove che abbiamo fatto.
GCM:
Quelle utilizzate per...
FV:
Queste... sì io avevo detto erroneamente 43 e mezzo...
GCM:
Le comparazioni della consulenza.
LM:
Aveva parlato del 43 e mezzo nel corso della deposizione, corregge l'errore materiale è 44 e mezzo.
FV:
Sì è un errore materiale.
GCM:
Prego Pubblico Ministero per il controesame.
MC:
Sì a proposito di queste scarpe a questo punto già che ci siamo la taglia americana?
FV:
Sì dunque la taglia americana non c'è perché c'è la taglia inglese...
MC:
La taglia inglese?
FV:
Non è la stessa cosa Dottoressa.
MC:
Va be' ce le legge tutte.
FV:
No io le rispondo intanto che la taglia inglese è 42,5 poi ci sono... c'è anche 9 e mezzo.
MC:
Come?
FV:
9,5.
MC:
9,5 che sarebbe?
FV:
UK United Kingdom quindi in Inghilterra.
MC:
In Inghilterra.
FV:
Centimetri 28,5 quindi la misura espressa in centimetri e poi misura europea 44,5.
MC:
Sì e sa in taglia UK qual era la misura delle scarpe o meglio la misura indicata nella scatola di scarpe ritrovata a casa di Rudy Guede e con la quale sono state fatte poi le analisi comparative delle impronte di scarpa?
FV:
Mi sembra che fosse scritto 10.
MC:
E' 11.
FV:
E' 11 scusi, 11. 11.
MC:
Quindi come mai li ha utilizzato il 9 e mezzo?
FV:
Perché questo modello di scarpe era fuori produzione quindi già per trovarlo non è stato facile, abbiamo trovato questo e abbiamo usato questo.
MC:
E sa quali differenze di misura ci sono in millimetri, in centimetri adesso non lo so...
LM:
Il 10 e mezzo, io leggo 10 e mezzo.
FV:
Fra il 9 e mezzo e l'11 dovrebbe essere un centimetro.
MC:
Un centimetro in larghezza e un centimetro in lunghezza?
FV:
In lunghezza sicuramente.
MC:
In lunghezza e in larghezza?
FV:
In larghezza non so.
GCM:
Dunque lei ha usato il numero di scarpa 43?
FV:
44 e mezzo in italiano.
GCM:
44 e mezzo.
LM:
Scusi Professore ma io leggo 10 e mezzo da qua.
FV:
Questa è 10 e mezzo.
GCM:
Questa è?
FV:
10 e mezzo è la misura che è segnata in misura non europea mentre la misura italiana è 44 e mezzo.
LM:
Perfetto.
MC:
Ma UK è europeo?
FV:
Eh no l'Europa anche se...
MC:
Appunto quindi...
FV:
L'Inghilterra (inc.) fa parte dell'Unione Europea usa i sistemi metrici diversi.
MC:
Sì lo so, sì, sì, ho capito comunque era la misura che mi ha detto prima perché lei aveva detto prima 9 e mezzo, adesso invece mi dice...
FV:
10,5.
MC:
10 e mezzo.
FV:
10 e mezzo è il numero scritto in grande.
MC:
Quindi tra il 10 e mezzo e l'11 mi conferma...
FV:
Sì siamo a un centimetro...
MC:
Che la differenza è un centimetro. Va bene.
FV:
Più o meno.
MC:
Va bene sì più o meno.
GCM:
Di lunghezza stavamo dicendo.
FV:
Di lunghezza.
MC:
Di lunghezza e di larghezza...
GCM:
Per la larghezza...
MC:
Ha detto che non lo sa.
GCM:
Non lo sa.
FV:
No, comunque so che la pianta non varia di molto quindi la differenza di misura sostanziale è in lunghezza non tanto in larghezza, in larghezza probabilmente era meno.
MC:
Senta Professore lei ha esordito puntualizzando la differenza tra impronte ed orme ed affermando... non è ovviamente rilevante però questo punto è una curiosità che mi porterò dietro fino alla fine di questo processo, affermando appunto che qui si parla, si dovrebbe parlare di orme e non di impronte perché le impronte è un termine che si riferisce più che altro a quelle papillari.
FV:
Sì.
MC:
Questa definizione però da dove la trae?
FV:
Allora questi sono termini convenzionali che vengono utilizzati anche in ambito scientifico, noi cerchiamo di differenziarlo in questo modo in modo da evitare confusione.
MC:
Ma quando... allora come si fa a distinguere dal punto di vista terminologico tra l'impronta... va be' io la chiamo impronta perché l'ho sempre chiamata impronta, tra l'impronta o comunque la traccia diciamo così più genericamente lasciata da un piede o da una calzatura per deposizione di materiale e dalla traccia che io chiamo orma che viene lasciata per spostamento di materiale già presente.
FV:
Ah ho capito.
MC:
Cioè l'impronta del piede sulla sabbia tanto per intenderci.
FV:
Sì, sì, certo. Ma appunto infatti lei giustamente diceva la variazione tra impronte per apposizione e impronte per spostamento.
MC:
Esatto.
FV:
E' proprio queste orme, quindi sempre orme sono guardi non è che cambia niente.
MC:
Secondo lei, va be'.
FV:
Secondo me, poi l'impronta è quella che viene utilizzata sì a scopo identificativo perché ha le (inc.) papillari ma questa è solo una...
MC:
No ovviamente...
FV:
Diciamo deformazione professionale insomma.
MC:
Esatto, certamente appunto la domanda successiva che è veramente banale e me ne scuso è se definire impronta od orma una traccia di quelle di cui abbiamo parlato fino adesso cambia in qualche modo il risultato...
FV:
No assolutamente.
MC:
Va bene.
FV:
E' solo un fatto termino lessicale, tutto qua. È stato un argomento trattato anche dalla Dottoressa Sara Gino per cui mi premeva insomma di precisare che in punto di accertamento la definizione non cambia il risultato. Senta, le risulta che il Dottor Rinaldi conoscesse le sue conclusioni sulla impronta od orma, anzi guardi farò uno sforzo la chiamerò orma di scarpa cioè quella originariamente attribuita a Sollecito e poi attribuita a Rudy Guede dal Dottor Rinaldi, conosceva le sue conclusioni quando ha depositato la consulenza che smentiva la prima originaria... il primo originario accertamento della Polizia Scientifica?
FV:
Ecco, guardi qui è una questione credo puramente cronologica perché quella Polizia Scientifica.
FV:
Ecco, guardi qui è una questione credo puramente cronologica perché quella... la mia prima relazione mi sembra che fu depositata in occasione dell'udienza preliminare se non vado errato quindi adesso le date non me le ricordo sinceramente, se questo materiale era a disposizione di chi poi ha fatto l'accertamento può essere stato preso in considerazione ma non lo so.
MC:
Lei sa quando è stata depositata la consulenza del Dottor Rinaldi?
FV:
No non lo ricordo.
MC:
Si attribuiva la scarpa a Rudy Guede?
FV:
Non ricordo questo particolare.
MC:
Durante le indagini preliminari?
FV:
Non so se prima o dopo il deposito della mia...
MC:
Beh se lei l'ha depositato in udienza preliminare sicuramente le indagini erano finite.
GCM:
Scusi, lei la sua relazione l'ha depositata per l'udienza preliminare, durante...
LM:
No forse era per l'incidente probatorio, per la richiesta di incidente probatorio.
FV:
Sì credo che sia per la richiesta...
GCM:
Magari è autorizzato a consultare i suoi atti.
FV:
Il 15 gennaio 2008.
GCM:
Ecco, 15 gennaio 2008 quindi per l'incidente probatorio che l'udienza preliminare...
FV:
Sì, è vero, sì, sì.
MC:
E lei aveva in quella sua relazione che probabilmente io non conosco lei aveva solo escluso la compatibilità della scarpa con quella di Sollecito o aveva anche attribuito quella impronta a Guede, alla scarpa di Guede?
FV:
Questo...
MC:
Voglio dire conosceva...
FV:
No, ecco questo lo ricordo bene, cioè nella... la consulenza verteva evidentemente l'imputato quindi noi abbiamo sicuramente escluso la scarpa di Guede però abbiamo formulato...
MC:
Di Sollecito.
FV:
Scusi, sicuramente escluso la scarpa di Sollecito però abbiamo formulato una diagnosi sul tipo e la marca di scarpe che abbiamo indicato essere out break due, cosa che poi solo successivamente è stata accertata come nella disponibilità di Rudy Guede perché mi risulta è stata ritrovata una scatola da scarpe vuota nell'appartamento di Rudy Guede sulla cui etichetta vi erano esattamente le stesse indicazioni che io avevo riportato, tutto qua.
MC:
Benissimo, va be' poi controlleremo meglio le date. Allora passiamo all'impronta sul tappetino con relative fotografie, va be' poi glielo chiederò magari di... lei ha parlato di griglia di Robbins che è la stessa, diciamo lo stesso metodo che ha utilizzato anche il Dottore Rinaldi ma questa griglia di Robbins lei poi l'ha utilizzata?
FV:
Certo, ho detto anche le fotografie.
MC:
Come?
FV:
Sì, sì, certo è qui se vuole glielo posso mostrare.
MC:
Va be' anche noi abbiamo lo stesso identico libro ma volevo capire come e dove l'ha utilizzata nelle slide che ha...
FV:
Io l'ho utilizzata normalizzando l'impronta cioè portando allo stesso ingrandimento, allora le spiego questa griglia che indica la Robbins è niente altro che una griglia millimetrata identifica a quella che viene venduta in cartoleria cioè il classico foglio millimetrato, in più la Robbins ci ha messo dei parametri di riferimento delle lettere che servono per definire un po' la posizione e ci ha messo il nome suo ma niente di più. Ora questa griglia è stata utilizzata riportando innanzi tutto a dimensioni normali cioè facendo in modo che un centimetro segnato dal quadratino corrispondesse a un centimetro, poi l'abbiamo sovrapposta analogicamente sull'immagine riportata (inc.) tutto qua.
MC:
Ma questo libro non so se la Corte lo vuol consultare perché ce l'abbiamo identico, questo libro intitolato Foot Prince dà anche delle indicazioni su dove posizionare la linea di allineamento?
FV:
Sì certo che dà indicazioni.
MC:
E qual è questo... quali sono questi criteri?
FV:
Allora guardi, per diciamo essere più semplice cioè io ho utilizzato quella griglia e poi l'ho...
MC:
Perché non ce lo fa vedere?
FV:
Prego?
MC:
Ce lo faccia vedere che così ragioniamo sulle foto.
FV:
Sì certo.
MC:
Ecco, lei ha indicato, ha utilizzato come linea di riferimento diciamo la parte mediana del piede.
FV:
Sì.
MC:
La Robbins consiglia questo criterio oppure adopera un criterio differente?
FV:
Bene, allora per quanto riguarda questo argomento noi siamo abituati in ambito scientifico ad adattare il metodo secondo le esigenze cioè qui l'impronta non è completa non abbiamo i talloni.
MC:
E quindi?
FV:
Quindi chiaramente io devo solo trovare un punto di riferimento che secondo me era il più certo e cioè che è la base del tallone anteriore che io ho sempre usato per le mie comparazioni, non ho mai cambiato niente, in questo caso ho applicato la griglia. Tra l'altro mi sia consentito dire che quando era stata esposta questa metodica dal Dottor Rinaldi la griglia che lui presenta mi sembra che non sia questa perché è una griglia che è una diversa quadrettatura e allora nelle diapositive... posso anche sbagliare però nelle diapositive...
MC:
No, no, ma adesso parliamo...
FV:
cioè quindi...
MC:
Scusi Professore lo so che lei è un pozzo di scienza e io no però cerchi di rispondere alle mie domande altrimenti non riesco a seguirla.
FV:
Sì.
MC:
Allora la Robbins quale linea di riferimento...
FV:
Cioè innanzi tutto il tallone.
MC:
Il tallone.
FV:
Il tallone qua non c'è.
MC:
In difetto di... quindi l'estremità inferiore.
FV:
Inferiore oppure l'estremità superiore.
MC:
Oppure l'estremità superiore. Ecco, cosa che ha fatto il Dottor Rinaldi, lei perché ha preso come linea di riferimento non l'estremità dell'alluce ma questa linea mediana che tenuto conto tra l'altro che come lei stesso ha detto in alcune parti di quella zona lì a destra il sangue manca pure.
FV:
Sopra ma non sotto Dottoressa.
MC:
(Voci sovrapposte).
FV:
Sopra ma non sotto, cioè nella parte superiore dell'avampiede non in quella inferiore, in quella inferiore è completa l'impronta ecco perché l'ho presa come migliore punto di riferimento.
MC:
Scusi, va be' questa era oggetto di un'altra domanda, come fa a dire che quella inferiore è completa?
FV:
Come faccio? Perché anatomicamente rispecchia il disegno di un piede normale.
MC:
No, questa è la risposta non posso assolutamente...
GCM:
Sì però comunque stiamo consultando la slide...
MC:
Mi sono imposta di non fare commenti.
GCM:
Se possiamo identificare la slide che ora...
FV:
Sì adesso glielo dico subito, è la slide numero 30.
GCM:
Numero?
FV:
30.
MC:
Allora prima domanda, comunque ritorniamo alla domanda... ecco perché non ha utilizzato l'allineamento all'apice dell'alluce?
FV:
Perché c'erano dei dubbi interpretativi da parte anche della Polizia Scientifica su quello che era l'apice dell'alluce, io ho preferito quella linea perché mi sembra visivamente che sia più corrispondente a un dato comune ai due reperti, però se vuole lo possiamo fare anche adesso in estemporanea, io gliela sposto, anzi no questa non posso modificarla perché è acquisita così comunque volendo si può anche fare ma il risultato non cambia perché i punti che non corrispondono saranno sempre gli stessi anche se spostiamo.
MC:
Va bene, non cambia che cosa? Scusi le misurazioni cambiano e come.
FV:
I punti discordanti non cambiano Dottoressa, ci saranno sempre punti discordanti.
MC:
E quali sarebbero?
FV:
Perché l'impronta è diversa. No così non posso farglielo vedere dovrei rifare l'indagine, cioè io ho dimostrato questa diapositiva perché questa rispecchia maggiormente il mio convincimento e comunque l'allineamento... se è un allineamento corretto perché lei vede quella linea di riferimento è stata presa sempre innanzi tutto nel punto identico per entrambi i reperti e soprattutto allineata con una delle linee guida della Delia quindi non cambia assolutamente niente, cambia solo il punto di vista.
MC:
Ma se io... questo è il mio puntatore.
FV:
Prego.
MC:
Se io questo qui... cioè la linea di riferimento la faccio quassù come consiglia la Robbins.
FV:
Le consiglierà sicuramente il punto dell'apice dell'alluce ma gli altri vengono tutti spostati in basso.
MC:
Benissimo, allora si alzano tutti i punti, quindi per esempio si alzano quelli che secondo lei non coincidono, adesso...
FV:
Continueranno a non coincidere perché lì li sposta tutti, cioè questa verifica si può fare mi dispiace...
MC:
Sì ma qui dov'è che non coincidono? Allora cominciamo a ridire dove non...
FV:
Ma adesso non si può vedere perché questa è un'immagine frizzata quindi non è possibile modificarlo altrimenti l'avrei fatto anche estemporaneamente.
MC:
No, no, dov'è che non coincidono secondo il suo... secondo la sua linea di riferimento.
FV:
No ma bisognerebbe verificarlo questo, io l'ho visto prima adesso non ve lo posso farlo vedere perché non ho la possibilità di spostarle i punti.
MC:
No scusi...
GCM:
Scusi magari... scusi Professore...
MC:
Forse non è chiara la domanda.
GCM:
Perché noi abbiamo lo zero dove c'è la linea rossa da lei tracciata come...
FV:
Esatto, esatto quello è il mio zero.
GCM:
C'erano 10, 20, 30 fino a 80.
FV:
Esatto.
GCM:
Ecco, i punti di riferimento con riguardo a questa numerazione che troviamo su questa carta millimetrata ecco se possiamo indicarli, magari il punto che sta sulla linea 30, 40, non lo so ecco, questo mi sembra che chiedeva il Pubblico Ministero una individuazione dei punti non coincidenti?
MC:
Esatto, intanto faccio un esempio, se noi spostiamo... cioè un esempio di quello che vorrei chiederle.
FV:
Sì, sì.
MC:
Se noi spostiamo l'alluce in linea con... cioè l'apice... in linea con l'apice di questo alluce cioè dell'alluce di Sollecito.
GCM:
Quindi ci portiamo alla linea ottanta perché se no magari...
MC:
Ci portiamo alla linea 80.
GCM:
Se no poi non riusciamo a rileggere le trascrizioni.
MC:
Esatto, questo punto... però come lo descriviamo?
GCM:
Il punto che sta sulla linea 70 magari.
MC:
Il punto che sta nell'impronta diciamo del tappetino.
LM:
(Fuori microfono).
MC:
No sotto la linea 70, appena sotto la linea 70 verrà praticamente a coincidere col punto dell'impronta di Sollecito che sta proprio al centro della linea 70 per esempio.
FV:
Sì, e allora questo è... lei praticamente ha risposto da sola alla sua domanda nel senso che quello è un punto di non concordanza non perché i punti siano in posizioni diverse ma perché nel Sollecito l'appoggio del secondo dito non c'è.
GCM:
Perché scusi non ho capito.
FV:
Perché l'appoggio del secondo dito che io ho indicato come punto rosso nell'immagine a sinistra nel Sollecito non c'è proprio, ecco perché è un punto di discordanza.
MC:
Beh secondo me non c'è neanche qui...
FV:
Quindi lei lo può.. quel punto...
GCM:
Scusate, per favore...
FV:
Lei lo può spostare come vuole ma qua non troverà mai niente comunque e così come pure quest'altro punto, vede questo punto sta in un punto dove non c'è niente.
MC:
Esatto.
GCM:
Ecco, scusi magari questo punto se possiamo anche individuare a quale si riferisce il punto che lei dice quello sopra...
MC:
Ma allora che l'ha segnato...
GCM:
Alla linea 20.
FV:
Alla linea 20 esatto.
MC:
Ma allora... cioè il senso di queste segnalazioni, cioè qui lei dice che... allora qui dove ha segnato il punto rosso.
FV:
Là non c'è niente.
MC:
Allora il punto rosso a destra dell'orma del tappetino...
FV:
Infatti mi scusi se la interrompo.
MC:
Aspetti per la verbalizzazione, purtroppo devo... che sta proprio sopra la linea 20.
FV:
Numero 20 sì.
MC:
Allora qui perché l'ha segnato?
FV:
L'ho segnato perché è un punto dove sul tappetino non c'è nessuna traccia mentre nel Sollecito corrisponde al punto di maggior larghezza del tallone anteriore. Tra l'altro se... cioè questo lo vede chiunque, se lei vede io ho messo il punto... il primo punto che ho assegnato è quello sull'orma del Sollecito che è nella posizione in cui finisce la traccia e l'ho riportata esattamente nella stessa posizione dall'altra, lì non trovo niente, quindi allora i punti discordanti qui sono intesi non solo come punti che non hanno la stessa disposizione ma anche come punti negativi, quindi ecco perché le dicevo, cioè questa era una mia interpretazione personale della (inc.).
MC:
Benissimo.
FV:
Ma questa la può vedere chiunque cioè non è...
MC:
Va bene, allora invece questo punto qui dove non c'è nulla è toccato dall'impronta di Rudy Guede?
GCM:
Scusi questo punto qui sulla linea 20, appena sopra la linea 20.
MC:
La stessa linea 20 dove il Professore dice che non c'è niente.
FV:
Sì che è toccato però bisogna...
MC:
Me lo fa vedere? No perché ci aveva detto che lì era bianco perché il sangue non aveva...
FV:
Sì, sì, sì, ma adesso glielo faccio vedere molto bene questo non è un problema, quindi in pratica io avevo già segnalato con la precedente esposizione quindi lo ripeto che l'impronta della parte anteriore del piede nel tappetino non è completa nella porzione superiore cioè che quella io...
MC:
Che è questa.
FV:
Che indico in questo punto, in questo punto l'impronta non è completa, non è inchiostrata, ora questo è un dato che non deve essere preso in considerazione perché io ho preso come ingombro del tallone anteriore cioè della parte anteriore del piede il punto massimo ove l'impronta si vede che è questa, che è questo qua e quindi questa costruzione che mi sono fatto serve a racchiudere il tallone anteriore quindi l'avampiede in una porzione geometrica che comprenda tutti i punti di maggiore ingombro della fase visibile delle impronte solo che qui manchi un pezzo sinceramente a me non interessa perché vi sono altri punti di coincidenza, ora se per lei questo invece è un dato rilevante perché l'impronta è incompleta e quindi siccome c'è da una parte e sta pure all'altra questo potrebbe creare confusione allora secondo me l'unica conclusione possibile è che l'impronta nel complesso non dovrebbe essere ritenuta utilizzabile tant'è vero che ci manca il tallone e quindi una parte fondamentale che lei ha sottolineato essere fondamentale nella metodica illustrata dalla Robbins e un'altra parte che lei stessa ha detto mancante, quindi allora noi dobbiamo arrivare a una conclusione o questa orma è inutilizzabile allora non è... inutilizzabile per nessuno, se è utilizzabile dobbiamo prendere quello che di buono c'è ed è quello che ha fatto la Polizia e sto facendo anch'io cercando di vedere le cose nell'ottica che ognuno ritiene la più opportuna, tutto qua.
MC:
Ecco, nell'ottica... no noi la guardiamo nell'ottica voglio dire dell'accertamento della verità.
FV:
Ah certo.
MC:
Quindi dico se questa parte che manca è... voglio dire non è rilevante ai fini della attribuibilità secondo lei a Rudy Guede di questa orma è irrilevante anche per l'attribuibilità a Sollecito, questo le dico, perché lei ha posto in evidenza che qui mancava sangue e quindi c'era un punto di non coincidenza tra l'impronta di Sollecito e l'impronta sul tappetino e nel caso di Rudy Guede dice che invece qui non c'è coincidenza ma non è rilevante?
FV:
Allora Dottoressa credo che forse le sarà sfuggito un passaggio nel senso che io non ho mai fatto riferimento a questa zona per l'attribuibilità, mai, tant'è vero che la linea obliqua io l'ho presa da questo punto a questo cioè dove la linea... dove l'impronta è visibile, questo come diciamo antipasto, come piatto forte le aggiungo che una valutazione globale non deve tenere conto di un singolo elemento ma dalla convergenza univoca di tutti gli elementi verso qualcosa.
MC:
Eh certo.
FV:
E quindi...
MC:
Esattamente come ha fatto il Dottor Rinaldi.
FV:
Eh sì.
MC:
L'arco plantare coincide secondo lei?
GCM:
Solo le domande per favore.
FV:
Prego?
MC:
L'arco plantare coincide? Perché a me parrebbe che a occhio sono completamente diversi.
GCM:
Stiamo esaminando le due impronte quella sul tappeto e quella di Rudy Guede.
MC:
E di Rudy Guede esatto.
FV:
Sì, sì, sì.
GCM:
Slide numero? Che numero...
FV:
Slide numero 12 dell'altra presentazione però.
MC:
Dove c'è scritto 12?
FV:
Quella della attribuibilità.
MC:
13, diapositiva 13 di 23 c'è scritto.
FV:
13 chiedo scusa, 13. Allora per quanto riguarda questo punto devo dire e ripeto ancora una volta che o l'impronta va presa nella sua completezza e quindi trovare dei punti che possono essere in un qualche modo coincidenti e quindi giungere a un giudizio possibile di compatibilità molto diciamo inesatto dal punto di vista scientifico per una pura compatibilità non è la missione, questo è chiaro ed è la stessa (inc.) che ho fatto io, io ho detto che è compatibile più delle altre mentre per Sollecito lo escludo, siamo sempre in presenza di una impronta che io quando svolgo le mie indagini avrei già dall'inizio dichiarato non utilizzabile in quanto è un'impronta parziale, è un'impronta incompleta, è un'impronta che non sappiamo se è stata prodotta staticamente o dinamicamente, è un'impronta che si è apposta su un substrato non omogeneo, tutti questi dati sono sufficienti a mio avviso ed è naturalmente tutto ciò può essere oggetto di verifica e revisione a sostenere che questa impronta non è assolutamente utilizzabile in via preliminare io normalmente mi sarei espresso così: se sono andato avanti nell'indagine è solo perché era stato già fatto quindi ho dovuto trovare degli elementi per dimostrare che quelle considerazioni che erano state fatte a mio avviso non erano condivisibili, tutto qua, quindi per me continua ad essere un'orma inutilizzabile.
MC:
Benissimo, però se potesse rispondermi l'arco plantare coincide secondo lei?
FV:
Allora l'arco plantare coincide per quanto riguarda la curvatura, molto probabilmente abbiamo una differenza di posizione dell'arco, tutto questo può dipendere...
GCM:
Posizione del?
FV:
Dell'arco.
GCM:
Dell'arco.
FV:
Cioè che in un caso sembrerebbe più spostato rispetto all'altro in senso latero laterale da destra a sinistra, tutto questo però assume una rilevanza relativa ove si vada a considerare che è possibile che questa orma si sia apposta in modo dinamico cioè con un particolare appoggio del piede che noi non possiamo sapere, cioè io non posso saperlo ecco perché dicevo che preliminarmente io non l'accetterei come comparazione, preliminarmente direi: proprio per questi rilievi che lei sta facendo che sono assolutamente giustissimi, io me lo sono posto questo problema e poi sono andato a trovare le possibili uguaglianze o disuguaglianze tenendo conto di quello che era stato detto e giungendo a delle conclusioni così come ha fatto la Polizia, tutto qui, quindi per me questa è un'orma assolutamente non utilizzabile perché non è stata verificata né dal punto di vista della sua modalità di apposizione, le impronte che sono state prese dinamicamente e questo non lo abbiamo detto...
MC:
Infatti era la prossima domanda perché ha detto che non sono state prese le impronte...
FV:
No, no, non è vero sono state prese solo che non è un'impronta presa dinamicamente perché è stata presa sempre con una metodica che invece va bene per i rilievi delle impronte digitali cioè l'inchiostratura. Le spiego, sempre questa famosa Robbins che noi nominiamo sempre ma non è solo lei perché in letteratura c'è scritto dappertutto questo è specificato che per prendere un'orma in modo dinamico bisogna far camminare il sospetto su una pedana lunga 6 metri e non è possibile prenderla così come è stata presa perché se vuole le descrivo la metodica di come è stata presa che mi è stata riferita perché io non c'ero, quindi mi è stata riferita sia dal signor Sollecito che sia dall'Avvocato Maori che era presente in quel momento e quindi mi è stato detto che tenendo in piedi il soggetto e facendo stazionare alternativamente su un piede e sull'altro è stata presa l'impronta cosiddetta statica. Ora se lei mi consente questo è già un qualcosa che mi lascia perplesso perché nel fare questo è stato spostato tutto il calco del corpo da un piede all'altro e certamente avrei qualcosa da ridire ma dai via va bene. Oh nel secondo caso invece che cosa è stato fatto utilizzando sempre lo stesso foglio che è un foglio di formato A3 quindi il doppio di un A4 è stato inchiostrato sempre col solito rullino e l'inchiostro da impronte la pianta e si è detto all'imputato Sollecito "adesso stai in piedi sul piede sinistro non poggiare il piede destro" o molto probabilmente c'era qualcuno che lo guidava in questo perché questo è quello che si fa quando si acquisiscono impronte digitali, non è che il soggetto pone il pollice e lo gira da solo, c'è qualcuno che gli tiene il polso, gli poggia prima uno e l'altro, poi (inc.) lo faccio anch'io, io mi occupo anche di dattiloscopia tra le varie cose, lei mi ha detto che sono un pozzo di scienza glielo confermo. Allora a questo punto che succede? O si è girato il piede o gli si è detto come doveva fare quindi praticamente ha detto: "aspetta un attimo poggia prima il tallone" e Sollecito ha appoggiato il tallone dopodiché piano piano... "aspetta, piano piano appoggia, comincia ad appoggiare la pianta del piede, l'hai appoggiata?" "sì l'ho appoggiata" "solleva il tallone, adesso poggi sulle dita, togli il piede via" ma mi consenta questo assolutamente è inammissibile come metodica di prelievo dell'orma perché in contrasto con tutti i dati che riportano in letteratura, ma come non ho puntualizzato su questo.
MC:
E' la prima volta che trova un'impronta presa...
FV:
Fatto così sì.
MC:
In questo modo?
FV:
No.
MC:
Da parte della Polizia Scientifica...
FV:
No io è la prima volta che vedo un'orma presa in questo modo perché l'impronta...
MC:
Va be' è un'orma sì.
FV:
A questo punto differenziamo perché l'impronta quindi digitale che può essere digitale palmare o digitale plantare va presa così però lo scopo finale dell'indagine è diverso tant'è vero che durante l'udienza è stato detto, mi pare non dal Dottor Rinaldi ma dal signor Boemia che diceva appunto abbiamo avuto dei problemi perché l'inchiostro era troppo denso, questo è un passo riportato... ma può darsi che ricordi male, se vuole posso controllare comunque parlava di inchiostratura del piede in ogni caso.
GCM:
Scusate, per favore...
FV:
Possiamo verificare non è...
GCM:
Prego, prego, prego Professore.
MC:
Scusi Professore però magari... per carità mi rendo conto che deve spiegare tante cose però insomma mi desse risposte più coincise perché era abbastanza semplice come domanda, è la prima volta che vede da parte della Polizia Scientifica o del R.I.S. dei Carabinieri prendere le impronte dei piedi in questo modo?
FV:
Ma guardi sì forse mi è capitato un'altra volta di vederlo fatto in questo modo da parte dei Carabinieri però questo non significa che corrisponda a una metodica scientifica accreditata.
MC:
Sì ma altre volte...
FV:
La consuetudine non è legge.
MC:
Va bene, ma altre volte le è capitato di vedere che la Polizia Scientifica e il R.I.S. abbiano preso impronte...
FV:
Sì, sì, sì, mi è capitato.
MC:
In modo diverso?
FV:
No non è mai capitato.
MC:
Allora adesso ho perso completamente il filo di quello che le volevo dire, rimaniamo su questa impronta, su questa comparazione, dunque allora la pianta... l'arco plantare abbiamo già detto, ecco questa macchiolina qui lei ritiene che sia il secondo dito.
FV:
Esatto, dice: perché non corrisponde lì?
MC:
Scusi?
FV:
Perché non corrisponde a Guede perché è in una posizione completamente diversa, questa è la domanda...
MC:
Io non la senta.
FV:
Non era questa la domanda che voleva fare cioè nell'orma di Guede è in una posizione completamente diversa.
MC:
Ah ha preceduto la mia...
FV:
Beh ma è così facile.
MC:
No, no, intanto soffermiamoci... quella sarebbe stata la seconda domanda.
FV:
Benissimo.
MC:
Intanto soffermiamoci su questa macchiolina che è apposta, allora per la verbalizzazione in pratica la macchiolina di cui si parla è... comincia dal numero 3 di quella specie di righello che la misura diciamo.
GCM:
Che sta a sinistra rispetto a chi guarda, il righello.
MC:
Il righello a sinistra rispetto a chi guarda, la presunta macchiolina sarebbe questa.
FV:
Sì.
MC:
Allora è sbagliato dire che questa macchiolina sta nella stessa parte di tappetino cioè la parte diciamo più pelosa, una parte piuttosto pelo... cioè quella col pelo più lungo del resto della macchia di sangue? È sbagliato.
FV:
No si vede proprio chiaramente.
MC:
Come?
FV:
Si vede chiaramente che è così.
MC:
Si vede chiaramente. Ed è sbagliato dire che non c'è praticamente soluzione di continuità tra quella che lei dice essere la macchiolina e il resto della traccia?
FV:
Sì è profondamente sbagliato perché quello l'ho fatto anche vedere in un ingrandimento.
MC:
E dov'è questa soluzione di continuità?
FV:
Adesso gliela faccio veder subito. Questo non sta in questa relazione quindi dobbiamo aprire l'altra, eccola qua, anzi questa era proprio una di quelle cose che avevo spiegato che pur essendo nella stessa zona e quindi non essendoci variazioni della qualità del tappetino c'è una chiarissima interruzione in questo punto che continua e quindi significa che non può essere la stessa impronta.
MC:
Scusi e (inc.) invece non ci sono tracce di sangue che legano?
FV:
Guardi è molto sfumato, praticamente non c'è, anzi in un punto se lei vedesse l'immagine che ho...
MC:
Qui non c'è?
FV:
No, se lei vede l'immagine nel computer c'è un punto dove interrompe completamente, purtroppo sulla diapositiva proiettata effettivamente sembrerebbe così però la invito a vedere direttamente il margine e se ne rende conto.
MC:
No, no, io me ne sono già resa conto.
FV:
Va bene.
GCM:
Scusate, magari se possiamo ritornare... quindi chiede il Pubblico Ministero nella parte... ora stiamo guardando della sua consulenza la slide numero...
FV:
La slide numero 23.
GCM:
Ecco, dove viene evidenziato con una freccia rossa "interruzione di continuità".
FV:
E c'è l'interruzione.
GCM:
Chiede il Pubblico Ministero se un pochino più sotto viceversa ci sarebbe questa continuità, è così che chiede...
MC:
No anzi come spiega la continuità che c'è un pochino più sotto...
FV:
Perché non c'è.
GCM:
C'è scusi?
MC:
Perché la continuità c'è, è evidente, io ci vedo bene ed è evidentissima...
FV:
Guardi se lei vede qui sul mio...
MC:
Magari ci sarà meno concentrazione di sangue perché...
FV:
No, no, ma non c'è, in un punto non c'è proprio comunque questo è facilmente spiegabile perché la permeabilità del tessuto può aver consentito in un punto dove l'imbrattamento era maggiore la diffusione per capillarità ma tutto qua, l'impronta è interrotta.
GCM:
Quindi l'impronta è interrotta però il tessuto per le sue peculiarità e caratteristiche...
FV:
Può aver diffuso e dato l'impressione che c'era una continuità ma in realtà non c'è.
MC:
E mi fa vedere altri punti dell'impronta dove questo fenomeno si è verificato?
FV:
Allora guardi il punto dove si è verificato è qui.
MC:
No, no, le altre parti visto che gran parte del...
FV:
No qua non c'è niente come...
GCM:
Chiede il Pubblico Ministero... scusate c'è solo in questo punto che si sarebbe verificato questo fenomeno?
FV:
Solamente un indovino potrebbe sapere questo perché...
GCM:
Solamente un?
FV:
Un indovino.
GCM:
Un?
FV:
Un indovino perché chiaramente dovrebbe immaginare nel punto dove il tessuto ha diffuso o meno, ma come si fa.
GCM:
Sì però...
FV:
No non c'è, no non si può...
GCM:
Siccome... no, no, ecco chiede il Pubblico Ministero siccome lei ha avanzato questa ipotesi per questo punto, ci sono anche altri punti dove...
FV:
Non è possibile identificarli perché non abbiamo avuto questo problema di andare a vedere.
GCM:
Quindi non li ha verificati?
FV:
No, no, non si possono verificare.
MC:
Ma nel resto dell'impronta, perché?
FV:
Perché come faccio a sapere dove il sangue si è esteso di più per frenabilità o meno.
MC:
Ma come fa a saperlo qui allora?
FV:
Ma lì è un'ipotesi perché lì non c'è la traccia al centro.
MC:
E' un'ipotesi.
FV:
La traccia al centro non c'è.
GCM:
Scusate, per favore.
FV:
No guardi mi consenta, questa spiegazione che noi diamo servono per dimostrare un fatto che è inequivoco cioè che lì l'interruzione dell'impronta esiste, allora se quella fosse come lei vuol fare intendere tutta un'impronta riferita all'alluce perché qua dovrebbe essere interrotta scusi?
GCM:
Cioè lei scusi...
FV:
La domanda gliela faccio io a questo punto.
GCM:
Scusi, scusi, scusi...
FV:
Lo so è irrituale mi scusi.
GCM:
Scusi Professore per capire, lei dice là ritengo che ci sia stata questa diffusione di traccia...
FV:
Perché è l'unico modo per spiegare...
GCM:
Perché nella parte superiore c'è interruzione...
FV:
C'è interruzione completa, tra l'altro...
GCM:
Di continuità, è questo che sta...
FV:
Insisto ancora che andando a vedere le immagini sul computer...
MC:
No, no, aspetti.
LM:
Facciamo completare, facciamo completare.
FV:
Insisto ancora che andando a vedere le immagini sul computer...
GCM:
(Voci sovrapposte)?
FV:
Insisto dicendo che andando a vedere le immagini sul computer non proiettata perché guardi questo videoproiettore come tutti i videoproiettori dà una aberrazione cromatica quindi il rosso (inc.) il giallo ed è una cosa che succede sempre questo, c'è una dominante gialla nelle immagini che non si può eliminare perché è il problema dei videoproiettori, se invece vedesse l'immagine sul computer si rende conto che c'è un punto lì la Dottoressa intende che ci sia continuità dove il tessuto si vede perfettamente chiaro perché è esattamente questo, perché ora chiaramente nelle immagini proiettate non si evidenzia, è molto esile ma c'è e corrisponde al prolungamento dell'interruzione che c'è superiormente.
MC:
Beh quindi per esempio... glielo chiedo dopo perché altrimenti mi si accavallano troppo le idee. Ritorni alle immagini... ecco un pochino più...
FV:
Voleva quelle di prima Dottoressa?
MC:
Sì quello di Rudy.
FV:
Sì, quale perché ce ne sono diverse?
MC:
Ecco, quello con cui ha comparato...
FV:
Ah questa qua, sono tutte comparate.
MC:
Allora questa è la famosa macchiolina giusto che lei attribuisce al secondo dito.
FV:
Sì.
MC:
Mi spiega come?
FV:
Cioè mi scusi non...
MC:
Allora questo sarebbe l'alluce molto più stretto rispetto alla misurazione...
FV:
Sì, sì, sì.
MC:
Del Dottor Rinaldi perché non avendo preso in considerazione questa macchiolina è ovvio che è venuto più stretto.
FV:
Mi scusi, al riguardo volevo precisare che ecco lei mi ha dato una indicazione che riguarda la spiegazione del perché è stato scelto quel punto, perché nel punto scelto per il diametro e quindi scelto come margine destro di quella linea trasversale utilizzato per scegliere il diametro effettivamente come abbiamo visto nella stoffa non c'è niente, quindi è stato scelto quel punto perché è stato ritenuto essere in continuazione assiale con la macchiolina sopra, ecco perché è stato scelto quel punto.
MC:
Quale punto scusi non ho capito.
FV:
Cioè qua non si vede, loro quando... quando hanno preso il diametro, hanno scelto il punto che si trova qui allora 10 mi sono chiesto: come mai hanno scelto quel punto visto che si trova e l'avevo durante l'esposizione precedente prima dell'interruzione, in una zona dove sangue non ce n'è proprio? Questo è il motivo perché è stato scelto in continuazione di questa macchiolina che è stata ritenuta far parte dell'alluce.
MC:
Dell'alluce sì.
FV:
Adesso ho capito.
MC:
No io non ho capito qual è 11 punto...
FV:
No, no, io l'ho interrotta questa adesso formula la domanda.
MC:
Allora lei dice che questo è il medio... questo è il secondo dito.
FV:
Esatto.
MC:
Ce lo spiega com'è che questo secondo dito... è la domanda che si aspettava un quarto d'ora fa.
FV:
Sì, sì, infatti.
MC:
Allora ce lo spiega perché questo secondo dito che è una micro macchiolina che è attaccata all'alluce può in qualche modo essere assimilata al secondo dito di Rudy che è molto più alto, che è ben distanziato eccetera eccetera?
FV:
Perché quella impronta sul tappetino è un'impronta sicuramente dinamica, cioè come si sia prodotta io non lo so, io le posso dire una cosa solamente che lì c'è un'impronta riferibile al secondo dito.
MC:
No prima ha detto che non lo sapeva se era dinamica, doveva essere un mago per sapere se era dinamica o statica.
FV:
No, no, io ho parlato solamente della diffusione, ho parlato del veggente.
MC:
No, no, lei mi ha detto...
FV:
Quando si parlava di questo.
MC:
"Non sono un mago per stabilire se è dinamica o statica" adesso non mi può dire che è sicuramente dinamica.
FV:
No, no, io ho detto che probabilmente può essere anche dinamica, fa sempre parte del ventaglio delle cose.
MC:
Ma può essere anche statica quindi?
FV:
E chi lo sa, quindi chiaramente nel senso... allora mettiamo (inc.) guardi voglio far rimanere che non ci siano dubbi su questo, ammesso che sia anche un'impronta statica nel momento in cui viene apposto il piede c'è la possibilità di aumentare l'appoggio sulla parte mediale del piede o su quello laterale a secondo di come il piede viene appoggiato e a secondo di come il piede poi viene tolto dalla superficie di appoggio, allora quello che sia avvenuto in questo momento io non lo so posso dire solamente che lì c'è un'impronta del secondo dito, a Sollecito non c'è quindi questo è un carattere elemento differenziale insieme agli altri.
MC:
Sì benissimo questa è un'affermazione che abbiamo capito tutti che per lei questa macchiolina è il secondo dito ma vorrei che mi spiegasse: a) perché a parte la soluzione di continuità e soprattutto perché se lei ha detto che tra l'altro in fase dinamica può succedere di tutto di più perché questa macchiolina qua che indicherebbe una porzioncina di secondo dito attaccata proprio all'alluce può in qualche modo secondo un ragionamento valido scientificamente coincidere con questo secondo dito che è alto più di un centimetro in più rispetto a... va oltre, ben oltre la linea gialla, è ben distanziato e secondo la mia modestissima esperienza perché non... ma proprio veramente modestissima rispetto alla sua a maggior ragione se fosse in posizione dinamica le dita tendono ad allargarsi quando si poggia il piede per camminare non a rattrappirsi una vicina all'altra.
FV:
Guardi questo...
GCM:
Ecco, questo ovviamente come domanda?
MC:
Sì, sì, sì.
GCM:
Prego.
FV:
Come risposta... e la risposta sarebbe veramente molto complessa nel senso che occorrerebbe capire se è possibile che con un tappetino trovato in quella posizione sia possibile un'impronta dinamica di tipo classico perché non dimentichiamo che quel tappetino stava alla base di un lavandino quindi forse ci sarebbe da aspettarsi che il lavandino sia il punto di arrivo e perciò l'impronta sia lì quindi uno che arriva si sta fermando quindi non sta proseguendo, quindi questa è un'altra variante.
GCM:
Quindi è un'impronta statica?
FV:
E' un'altra variante che io aggiungo perché non sappiamo come si è fermato.
VOCI:
(In sottofondo).
FV:
Ora io...
GCM:
Scusate, per favore.
FV:
La risposta che posso dare e che ribadisco ancora una volta che il mio sforzo si è concentrato per cercare di utilizzare gli elementi utili, lei dice: "ma questo in effetti è un elemento utile" questo è un elemento che fa parte di un corteo di elementi li abbiamo visti prima e che sono la larghezza del tallone, l'angolo dell'alluce, la presenza di una coincidenza nel tallone superiore, la coincidenza del diametro del cerchio che comprende tutto l'appoggio metatarso falangeo del primo dito e così via, quindi questo potrebbe essere un elemento dissonante che però va calcolato nell'ambito di tutto il complesso che è stato valutato e quindi per finire non volendo diciamo attardarmi maggiormente su questo argomento, confermo ancora una volta che se noi prendiamo in considerazione un elemento possiamo avere dei risultati, se noi pigliamo in considerazione un altro elemento possiamo averne forse degli altri però in misura poi bisognerà vedere percentualistica quale maggiore o minore e quale questo potrebbe essere il più veritiero, non andiamo in questa valutazione, allora questo che significa che l'impronta è inutilizzabile le ripeto...
MC:
Mi ritorna alla slide precedente?
FV:
Quale?
MC:
Quella di prima.
FV:
Ah quella di prima?
MC:
Anche questa va bene lo stesso. Ha misurato la soluzione di continuità quanto distano queste... la macchiolina come la chiama lei e il resto della traccia ematica quanto distano?
FV:
Guardi Dottoressa io non vorrei che si facesse confusione su questo.
MC:
Sì o no, l'ha misurata?
FV:
Stiamo parlando... allora deve dire... deve precisare.
GCM:
Magari... scusate...
FV:
Siamo nell'indagine morfologiche o metriche?
MC:
Intanto mi dica sì o no e poi precisa.
FV:
No lei mi deve dire siamo nelle indagine morfologica o metrica perché cambia, cambia.
MC:
Ha misurato la distanza tra la macchiolina... lei ha detto che c'è una soluzione di continuità?
FV:
Sì, sì.
MC:
Una soluzione di continuità è uno spazio misurabile, giusto?
FV:
Sì, sì.
MC:
L'ha misurato?
FV:
No.
MC:
Andiamo avanti, ritorni alla slide precedente scusi.
FV:
A quella di prima.
GCM:
Sì nel raffronto con l'impronta o l'orma di Rudy Guede.
MC:
Sì, lei ha utilizzato questo tipo di misurazione che è stato rappresentato nelle sue slide sia per il piede di Rudy che per il piede di Amanda con una linea obliqua rossa.
FV:
Sì.
MC:
Perché non ha fatto la stessa misurazione per il piede di Sollecito?
FV:
Beh perché l'esclusione della attribuibilità a Raffaele Sollecito è stata fatta con molti altri elementi che ho visto... ho mostrato prima.
MC:
Beh allora ripassiamoli questi elementi perché io non ce l'ho tutti presenti comunque... perché aveva già escluso che si trattasse di Raffaele Sollecito.
FV:
Allora guardi questa è...
MC:
Quindi questa misurazione allora non è...
FV:
L'osservazione al crime scope...
MC:
No scusi...
FV:
Serve per chiarire quello che lei sta dicendo.
GCM:
Scusate però per favore non riusciamo a capire, aspettiamo che la domanda sia terminata e poi...
FV:
Sì.
GCM:
E viceversa per le domande.
MC:
Quindi questa misurazione, cioè questa rappresentata dalla linea obliqua rossa non è determinante ai fini dell'attribuzione dell'esclusione?
FV:
No è determinante nell'ambito di tutte le altre considerate, è nel complesso che si parla di (inc.), quando si fa una comparazione ci possono essere degli elementi comuni a due comparazioni ma questo non significa che l'attribuibilità è dell'uno o dell'altro...
MC:
No, no, ma io volevo chiederle...
FV:
Bisogna vedere nel complesso.
MC:
Per dimostrare ancora meglio la sua tesi perché non ha fatto anche questa misurazione al piede di Sollecito?
FV:
Non ricordo se era stata fatta dalla Polizia o no quindi non ho ritenuto opportuno ripeterlo.
MC:
Quindi le misurazioni della Polizia le condivide? Perché se...
FV:
Non condivido nella scelta dei punti di repere lo abbiamo detto già, cioè alcuni punti di repere secondo me non sono quelli, non ho detto che è sbagliata la misurazione per carità.
MC:
Quindi la misurazione (voci sovrapposte).
FV:
Tant'è vero che alcune misurazioni le abbiamo trovate coincidenti, è sbagliato il punto di repere.
MC:
Va be' adesso...
GCM:
I punti di?
FV:
Repere cioè la scelta del punto da...
MC:
Adesso ci veniamo.
GCM:
Sì ma scusi se allora se questo è a maggior ragione perché non ha effettuato... perché lei prima ha detto: "ho ritenuto che la Polizia l'avesse effettuata questa misurazione non l'ho effettuata io" il Pubblico Ministero le ha chiesto: allora lei ha ritenuto quella misurazione corretta? Lei ha replicato...
FV:
No ma questa...
GCM:
Scusi un attimo, lei ha replicato: "sì ma i punti non erano coincidenti".
FV:
Sì.
GCM:
Allora se c'era questo elemento d'origine sbagliato a maggior ragione forse era opportuno farla?
FV:
No perché io ho usato...
GCM:
Cioè non è più vero quello che diceva...
FV:
Gli stessi punti loro ecco perché questa non è stata fatta perché per Sollecito questa misurazione non c'era, ecco perché non l'ho fatta, tutto qua.
GCM:
Prego.
MC:
Dunque, le risulta che il Dottor Rinaldi abbia misura... anzi rispetto a quanti punti le risulta che il Dottor Rinaldi abbia misurato l'alluce dell'impronta di sangue sul tappetino?
FV:
Cioè le misurazioni principali sono stati l'altezza e la larghezza.
MC:
No l'alluce, torniamo all'alluce, guardi trovi una slide dove c'è l'alluce del tappetino senza questa colorazione strana.
FV:
Ma questa... mi scusi, prima di cambiare immagine cioè l'osservazione dell'orma col crime scope delinea in maniera quasi perfetta la forma e le dimensioni dell'alluce ove si vede ancora di più quello che lei considera una macchiolina è completamente lontano dal contorno laterale dell'impronta dell'alluce.
MC:
Va be' io non so che cosa è stato... da che cosa è stato prodotto questo colore, non la capisco questa...
FV:
Dal crime scope che è un apparecchio che utilizza la Polizia Scientifica.
MC:
Va be' comunque io vorrei non commentarle e credo di averne diritto tenuto conto che sono in controesame.
FV:
Per amor di Dio.
MC:
Io non la capisco questa immagine quindi non la commento.
FV:
Va bene, allora voleva vedere?
MC:
Ritorniamo alla misurazioni dell'alluce.
FV:
No qui non ci sono misurazioni, questa è stata fatta solamente un'indagine morfologica e non ci sono...
MC:
Sollecito eh.
FV:
Sollecito sì. Queste sono le misurazioni nostre e queste fatte dalla Polizia, noi non abbiamo modificato... perché questa è l'immagine presa direttamente dal...
MC:
Ecco e sono più o meno coincidenti.
FV:
Esatto.
MC:
Le risulta che la misurazione dell'alluce dell'impronta invece il Dottor Rinaldi l'abbia compiuta solo in un punto o su più punti, mi sono spiegata? Magari faccio la premessa per capire dove... diciamo qual è il senso della mia domanda.
FV:
Ecco.
MC:
Lei ha detto: "le misurazioni del Dottor Rinaldi sono sballate per quanto riguarda l'alluce perché il Dottor Rinaldi ha considerato la macchiolina facente parte dell'alluce e prendendo... misurando la larghezza e prendendo..."... perché mi ha cambiato foto?
FV:
No sto illustrando quello che lei sta dicendo.
MC:
No, no, ma io voglio tutta l'impronta perché se no non riesco... e il Dottor Rinaldi ha considerato tutta questa traccia e quindi lei ha detto: "misurando da qui a qui..."...
FV:
No molto più giù Dottoressa.
MC:
Che è la fine della macchiolina.
FV:
Molto più giù, non è quella la misura che ha preso la Polizia, la misura della Polizia è questa vede, è questa qua, è questa sulla destra, questa non l'ho fatta io l'ha fatta la Polizia.
GCM:
Quindi corrisponde a quanto così...
FV:
Corrisponde a 30 millimetri in un punto dove non c'è assolutamente nessuna traccia.
MC:
Va be' molto più giù perché coincide l'ha detto prima scusi...
FV:
Perché coincide scusi?
MC:
Perché è una linea di continuità con la macchiolina sopra.
FV:
Immaginaria.
MC:
Tutto dipende dalla macchiolina.
FV:
Immaginaria però non c'è.
MC:
Beh come le tracce che lei ha fatto...
GCM:
Ma scusate...
MC:
Del coltello?
FV:
Beh sì non tanto però.
MC:
No, no, non è polemica è domanda.
GCM:
No, no, però per consentire a tutti di seguire.
MC:
Dico ci sono o non ci sono.
GCM:
Ecco perché tutti...
FV:
Ecco non è esattamente questo perché io...
MC:
Beh lì ci sono tanti (voci sovrapposte)...
FV:
Ho tracciato quelle linee tra dei punti, tra due punti passa una linea qua ce n'è uno solo come è stato fatto a tracciare una linea?
MC:
Va bene, allora questa misurazione le risulta che è stata fatta solo su questo punto?
FV:
Guardi questa è la più importante perché è su questo che si basa poi la loro diagnosi (inc.) non ricordo se vuole posso vedere ma non...
MC:
Non è così, cioè voglio dire la devo contraddire perché non è così...
FV:
Mi dica.
MC:
Perché il Dottor Rinaldi è stato diffusamente sentito e c'era un'altra misurazione presa su un altro punto che coincideva perfettamente con la larghezza dell'alluce di Sollecito.
FV:
Ma anche questo 30 millimetri corrisponde con la larghezza di Sollecito, perciò le dicevo le misurazioni sono quelle, anche queste corrispondono con l'alluce di Sollecito, cioè se io prendo un punto qualunque lì e me lo scelgo a caso molto probabilmente riuscivo a farli coincidere ma...
MC:
Il Dottor l'ha presa anche qui, ecco perché poi l'ha presa qui.
FV:
Eh ma quella non...
MC:
L'ha presa lì e l'ha presa qui.
FV:
Quella non la condivido.
MC:
Chi è...
GCM:
Scusate magari se possiamo...
MC:
Qui scusi in linea con diciamo la macchiolina.
GCM:
Sulla parte superiore.
MC:
Ma che è poi a pagina 22 della raccolta di slide che è stata depositata...
FV:
Ma è stata chiarissima Dottoressa ho capito.
MC:
E anzi invece non coincideva perfettamente perché in quel punto l'impronta di Sollecito è 26 e l'alluce di Sollecito misura 26 su quel punto e l'alluce dell'impronta misura 28 quindi...
FV:
E quindi ha trovato lei un punto di differenza.
MC:
Come?
FV:
E' un altro punto di differenza ammesso che quella macchiolina faccia parte ma...
MC:
E' molto rileva... su questa superficie lei ritiene...
FV:
Ma così non è.
MC:
Che sia molto rilevante...
FV:
Sì quel punto sì.
MC:
La differenza di un millimetro...
FV:
Sì perché è proprio lì che è omogenea la struttura del tessuto dove lei dice che non c'è interruzione invece lì l'interruzione c'è e quindi proprio perché il tessuto omogeneo in quel punto è importante cioè lì è la zona della trama del tessuto perché è sporgente quindi lì non c'è differenza eppure c'è l'interruzione è a parte quella macchia.
MC:
E questa soluzione di continuità non può dipendere dalla soluzione di continuità del materiale ematico attaccato all'alluce?
FV:
Ah ma guardi se ragioniamo così le ipotesi per giustificare una certa tesi le troveremo sempre, se per me quella è un'apposizione tipica di apposizione di un secondo dito se vuole gliela faccio vedere...
MC:
No ma ci siamo...
FV:
Anatomicamente.
MC:
Abbiamo capito perfettamente.
FV:
Poi tutto è... è anche possibile che si stacchi il lampadario e mi cada in testa in questo momento.
MC:
Anche di un dito che è nell'impronta presa dalla Polizia Scientifica molto più alto, molto più definito e molto più distanziato rispetto...
FV:
Dottoressa ma nell'impronta di Sollecito non c'è proprio neanche in quella dinamica c'è.
MC:
Ma infatti neanche qui c'è.
FV:
Come non c'è?
MC:
Secondo... secondo le letture del Dottor Rinaldi qui il secondo dito non c'è.
FV:
Non sono d'accordo e credo di averlo anche dimostrato poi...
MC:
Ma scusi se non è questo il secondo dito dov'è non c'è e infatti non c'è.
FV:
Ma infatti è quello il secondo dito, è la macchiolina che dice lei.
MC:
Beh va be'.
FV:
E le dirò di più non è neanche completa l'impronta del secondo dito è parziale.
MC:
Ma perché... allora perché è così piccola rispetto...
FV:
Perché evidentemente là c'era meno sangue sul secondo dito.
MC:
Ah ecco, quindi sul secondo dito è possibile che ci fosse meno sangue però la soluzione di continuità non può essere determinata da una strisciatura...
FV:
No perché era attaccato il secondo dito del primo, cioè mi spiego il secondo dito...
MC:
Sì ho capito, ho capito, ho capito perfettamente.
FV:
Ecco benissimo.
MC:
Non condivido ma ho capito. Allora, ritorni alla comparazione scusi, no alla comparazione con...
FV:
Con Guede?
MC:
Con Sollecito.
FV:
E' questa, quale delle...
MC:
O con Rudy o con Sollecito è uguale diciamo.
FV:
No sono diverse mi dica quale preferisce.
MC:
Con Sollecito sì, no la comparazione...
FV:
Le mie?
MC:
Tra l'impronta del tappetino e quella di... e l'impronta di Sollecito.
FV:
Quella di Sollecito.
MC:
Eccola qua.
FV:
Questa è una delle comparazioni, non so che cosa vuole vedere in particolare.
MC:
Dunque aspetti...
FV:
Cioè mi scusi, non so se mi posso permettere di fare un'osservazione.
MC:
Come no, certamente.
FV:
Cioè guardi l'alluce del Sollecito direi quasi che ha una forma non vorrei dire conica perché conica è una figura solida tridimensionale, diciamo ha una forma quasi ogivale quindi una macchiolina sta qua, sta oltre l'impronta di Sollecito.
MC:
No, no, la macchiolina sta sotto la riga gialla.
FV:
E l'apice della impronta dov'è?
MC:
Che è esattamente dove inizia l'allargamento dell'alluce di Sollecito.
FV:
Ma manca l'apice, l'apice non c'è proprio.
MC:
No l'apice l'ha nascosto lei con questa riga gialla.
FV:
No guardi Dottoressa mi dispiace non dica questo perché così mi offende.
MC:
Eh no (inc.) ma mica volutamente...
FV:
Io non nascondo assolutamente nulla.
MC:
No...
GCM:
Scusate...
FV:
Anche perché fa parte della mia deposizione.
GCM:
Scusate, scusate per favore...
MC:
No, no, ma sono stata mal interpretata.
GCM:
Nascosto nel senso che quella... il tracciato (inc.) non consente di vedere.
FV:
Sì.
MC:
Esatto, in questo senso.
FV:
No ma non è questo perché l'alluce del Sollecito...
GCM:
(Voci sovrapposte).
FV:
Oltrepassa di quasi un centimetro e mezzo la linea quindi che cosa avrebbe coperto qui scusi?
MC:
Ma di quasi un centimetro e mezzo perché lei ha preso una linea di riferimento particolare, diversa da quella consigliata da questa...
FV:
Dottoressa se io allineo...
MC:
No, aspetti un attimo scusi.
GCM:
Scusate, scusate, però aspettiamo che finisca e poi... se no magari ci rende molto difficile, anche perché il controesame serve a tutti non è che serve al Pubblico Ministero e al consulente ma serve a tutti, quindi ecco aspettiamo che la domanda venga terminata e poi la risposta... prego, sì Pubblico Ministero per la domanda.
MC:
Aveva finito? No non lo so.
GCM:
Torniamo alla domanda, prego.
MC:
Qui mi pare che...
FV:
Dottoressa io l'accontento subito ecco qua, ho allineato l'apice superiore dell'alluce però non corrisponde più il margine inferiore del tallone, non solo e le dico di più questa che lei riferisce...
MC:
Cioè che sarebbe questa.
GCM:
Un attimo, un attimo per favore. Sì, sì, prego.
FV:
Sì, dica.
GCM:
Però con ordine.
MC:
Che sarebbe questo dico il margine inferiore del tallone anteriore insomma allora.
FV:
Certo, certo. Tra l'altro questa che lei dice che è l'impronta del secondo dito qui va in una zona bianca perché l'apice... il dito di Raffaele è a forma ogivale.
GCM:
E' a forma scusi?
FV:
Ogivale, è appuntito insomma ecco, quindi questa è la dimostrazione pratica di quel che le dicevo, cioè come lei spunta... muta i punti di riferimento comunque non cambia perché è diversa l'impronta non è quella.
MC:
Senta, l'orientamento è identico? L'inclinazione, come la devo... come l'ha inclinate queste due fotografie?
FV:
L'inclinazione è stata presa in considerazione prendendo questo margine laterale e cercando di posizionarlo grosso modo nello stesso orientamento.
MC:
Ma questo margine...
FV:
Questo le dà fastidio lo tolgo guardi.
MC:
No, no, no.
FV:
Ecco qua, vede, cioè questa è una linea verticale e questa è una linea verticale tutto qua.
MC:
Come?
FV:
Cioè un punto direttamente bisogna prenderlo insomma.
MC:
Mi fa rivedere la slide 30.
FV:
La slide 30? Sì.
MC:
Anche questa hanno la stessa inclinazione?
FV:
Per forza è la foto precedente stampata e sovrapposta con la griglia. Questa è la linea verticale, questa è la linea verticale.
VOCI:
(In sottofondo).
GCM:
Sì, sì, ecco comunque come domande del Pubblico Ministero.
MC:
Quindi non ritiene che la prima sia più inclinata rispetto a questa che è perfettamente verticale?
FV:
No possono essere degli effetti che dipendono dalla riproduzione grafica anche perché ci si fa lo sforzo di allinearla al meglio possibile tenuto conto che una è un'immagine definita presa in laboratorio e l'altra è un'immagine inutilizzabile.
MC:
Un'altra cosa, un'altra curiosità ma queste striscette che avete utilizzato per le misurazioni, no?
FV:
Sì.
MC:
Cioè quella lì dico.
FV:
Sì questa.
MC:
Quella destra perché...
FV:
Questa qua.
MC:
Quella sinistra sembra il metro di un sarto.
FV:
No non...
MC:
Scusi quella destra perché quella sinistra sembra il metro di un sarto.
FV:
No, no, non è il metro di un sarto comunque va bene.
MC:
Cioè ha lo stesso colore del cosiddetto...
FV:
Guardi chiedo scusa devo correggere, questa immagine è la stessa striscetta metrica che noi abbiamo usato quella lunga solo che ha un colore diverso sotto l'osservazione al crime scope.
MC:
Ah ecco.
FV:
Eh sì.
MC:
Ho capito. Dico quelle striscette che sembrano dei righelli per misurare che hanno di differenza dai righelli...
FV:
Sono certificati dal Bodo Forencic Odontology (o simile).
MC:
E invece quelli che ha utilizzato il Dottor Rinaldi?
FV:
Veramente non lo so perché in alcune foto non riesco neanche a vederli perché lui probabilmente ha preso le... giustamente come forse avrei fatto io, ha preso le misure direttamente dalle immagini quindi per esempio in questa fotografia ci sono direttamente misure ma non c'è il nastrino metrico di confronto, questa è stato il motivo per cui ho voluto vederli direttamente perché l'abbiamo visto (inc.) tutto quanto.
MC:
Sì, sì, ho capito però magari se prendiamo qualche foto se ce l'ha a disposizione...
FV:
Non...
MC:
Visto che l'ha usate, qualche foto...
FV:
Non riesco a trovarle perché o sono molto...
MC:
Della relazione del Dottor Rinaldi.
FV:
Ecco, ecco qua c'è vede? Io non ho detto che non sono precise guardi, ho solo fatto riferimento a quello che è consigliato in letteratura e che... di usare nastrini, poi che siano certificati o no io i nastrini metrici che usa la Polizia Scientifica li conosco perché...
MC:
Non li conosce.
FV:
Li conosco.
MC:
Li conosce e non sono certificati.
FV:
Ma non lo so, so che c'è scritto Polizia Scientifica, non so se sono certificati o no però questo non significa che non siano esatti intendiamoci.
MC:
Allora nell'ambito di un accertamento identificativo lei è un medico legale è ammesso e corretto il processo di sovrapposizione computerizzata delle impronte che ha fatto vedere prima?
FV:
No questo... questa è una dimostrazione puramente indicativa cioè quello che fa fede nella esposizione...
MC:
Me la fa rivedere?
FV:
Quale quella finale?
MC:
Sì quella molto suggestiva.
FV:
Infatti, perciò le dico che non è utilizzabile, cioè è utilizzabile tutto quello che c'è prima quello è un ripasso generale ma non... è suggestiva ma non deve essere presa in considerazione.
MC:
Perché non l'ha fatta anche per l'impronta di Sollecito?
FV:
Ma guardi non c'è nessun motivo particolare, diciamo mi sembrava di aver già dimostrato...
GCM:
Stiamo guardando adesso quale slide...
FV:
No, no, le sto trovando.
GCM:
Ancora non siamo arrivati.
FV:
No non è questa, un attimo solo.
MC:
C'è quella sovrapposizione tra l'impronta del tappetino e l'impronta di Rudy Guede.
FV:
No non l'ho fatto perché avevo... cioè quello che per era stato fatto era sufficiente insomma, ecco qua per esempio se andiamo a prendere una delle immagini praticamente questo che lei vede qua è praticamente... sono le sequenze video scomposte quindi si vede la perfetta coincidenza di questa parte, cioè della parte sinistra del tallone anteriore e dell'alluce.
MC:
Ma magari se avesse fatto la stessa operazione con l'impronta di Sollecito avremmo apprezzato le differenze che mette in evidenza lei.
FV:
Gliele ho fatte vedere uno per uno.
MC:
Perché secondo noi non è...
GCM:
Sì, comunque non è stata fatta.
MC:
Non è stata fatta.
FV:
Gliele ho fatte vedere uno per uno quindi...
GCM:
D'accordo, d'accordo. Prego.
MC:
Va bene, allora ritorniamo indietro, quali sono gli elementi assolutamente... che lei ritiene assolutamente incompatibili, gli elementi di un'impronta di Sollecito che lei ritiene assolutamente incompatibili tenendo presente tutte le varianti, variabili che ha tenuto conto anche per Guede, assolutamente incompatibili con l'impronta sul tappetino, quali sono gli elementi?
FV:
Allora il primo punto è l'appoggio della falange distale secondo dito che qua manca completamente nel Sollecito.
MC:
Va bene.
FV:
Secondo punto, il punto nel quale c'è interruzione di continuità tra l'impronta dell'alluce e quella della zona metatarsale del primo dito che qui è evidentissimo e invece nel Sollecito cade in una zona di appoggio. Ora voglio innanzi tutto dire che se questo la disturba io la riporto in basso.
MC:
Beh adesso non troppo, un pochino più su la dovrebbe portare perché...
FV:
No l'apice è qua guardi, l'apice è qua.
MC:
No perché sopra... scusi se la contraddico.
FV:
Quello.
MC:
Ah l'apice quello sì, ma qui c'è...
FV:
E comunque non coincide, comunque non coincide.
MC:
Scusi Professore mi corregga se sbaglio, ma qui questa linea gialla...
FV:
Questa?
MC:
Lascia fuori una puntina di sangue.
FV:
Questa qui?
MC:
Questa sì.
FV:
La spostiamo.
MC:
Quindi dovrebbe essere alzata.
FV:
Così va bene.
MC:
Sì e anche questa adesso.
FV:
E dov'è l'interruzione qua scusi? Che è proprio in questo punto che è interrotto qua invece è pieno.
MC:
No deve abbassare anche questa un pochino.
FV:
Va be' se poi la dobbiamo adattare a quella che è la sua tesi dimostrativa...
MC:
No adattare perché poi dovrei essere certa che...
FV:
Mi dica come la vuole gliela metto.
MC:
E' inclinata allo stesso modo.
GCM:
Per favore, per favore.
FV:
Cioè secondo me ecco sì, però facciamo comunque... continuiamo a fare come vuole lei.
MC:
No ma me lo può abbassare un altro pochino?
FV:
Lo vogliamo abbassare di più?
MC:
Sì certo. No questa.
FV:
E' la stessa cosa o alziamo questa o abbassiamo quella, comunque va bene devo abbassarla? Ecco qua, va bene?
MC:
Sì.
FV:
Adesso sì cosa scusi qui non c'è niente.
GCM:
Scusate, per favore.
FV:
Qua continua la linea curva dell'avampiede e continua e qua non c'è niente, qua c'è l'appoggio scusate e poi ammesso che questo sia condivisibile e che non è così certamente non corrisponde più la linea del pavimento della base dell'avampiede perché le proporzioni sono diverse, cioè non si può calcolare un elemento alla volta e lo ripeto ancora.
MC:
Ma qui non c'è niente che significa scusi che non c'è sangue qui?
FV:
C'è un'interruzione netta dell'impronta ematica in questo punto e si vede perché guardi... allora prendiamo come riferimento questo punto qua guardi, qui c'è una differenza di colore.
MC:
Qui, ma qui no?
FV:
Eh ma qua continua, questa continua curva così in questa linea... allora spostiamo la linea, in questa linea, in questo punto dove continua la curva vede io ho messo la linea nell'appoggio dove finisce l'avampiede, qui c'è l'appoggio massimo...
GCM:
Dove è finita scusi? Cioè la preoccupazione è per le trascrizioni che quando le andremo a rileggere...
FV:
Eh lo so ma questo è tecnico quindi...
GCM:
Sarà piuttosto arduo.
FV:
Difficile.
GCM:
Capire quello che si stava dicendo.
MC:
Va be' io cambio domanda.
GCM:
Ma il riferimento può essere circostanziato, preciso...
FV:
Nella zona anteriore della...
GCM:
Quindi stiamo guardando l'impronta, anzi l'orma...
FV:
Sì, sì, abbiamo...
GCM:
Lasciata sul tappetino.
FV:
Sul tappetino. L'appoggio del piede...
GCM:
Con riferimento ecco a...
FV:
E' pieno mentre qua è finito vede e non ci troviamo proprio.
GCM:
Dunque scusi, l'appoggio è pieno, qua è finito cioè...
FV:
Allora l'appoggio dell'avampiede di Sollecito nel punto indicato dalla Dottoressa c'è mentre qui è assente, basta seguire la linea gialla, in questo punto non c'è perché c'è un'interruzione della traccia ematica tra l'avampiede e l'alluce mentre qui si va nella zona di appoggio e questo se lei mi consente è un artifizio perché noi abbiamo comunque allineato l'apice dell'alluce per quanto visibile nell'impronta, anche questa è impronta di riferimento siamo d'accordo però poi magari... anzi più che magari è evidente che non corrisponde più l'altezza del tallone che va fuori della linea.
MC:
E l'arco plantare coincide?
FV:
L'arco plantare non lo sto proprio considerando Dottoressa.
MC:
Non lo sta considerando. Ma glielo chiedo io, secondo lei coincide?
FV:
Sì, sì, no, no, per carità.
MC:
Cioè voglio è compatibile o è assolutamente incompatibile?
FV:
Non lo considero, per me non vale niente.
MC:
Non vale niente.
GCM:
Perché non vale niente?
FV:
Perché è una zona assolutamente incompleta cioè qua io non riesco a definire il margine infatti le dimostrazioni sono queste che io tutte le misurazioni le ho fatte nella zona superiore rispetto alla linea rossa che ho tracciato, (inc.) non parte mai perché questa zona è assolutamente indefinibile cioè io qua non so dove finisce, qua non so dove finisce e manca il tallone, quindi quella zona è non da prendere in considerazione.
GCM:
Però scusi guardando queste immagini dunque guardiamo l'impronta, l'orma impressa sul tappetino, c'è una parte sinistra e una parte destra.
FV:
Sì.
GCM:
La parte destra sembra un pochettino più sfumata ma la parte sinistra che potrebbe descrivere questo arco.
MC:
L'arco.
GCM:
Sembra un pochettino più marcata, delineata, ecco...
FV:
Sì però se...
GCM:
Per restare alla domanda.
FV:
Esatto, se si osserva meglio si vedrà che in questo punto l'immagine è sdoppiata, allora qual è il bordo che noi dobbiamo prendere in considerazione è questo che sembra più definito, è questa immagine sdoppiata come la dobbiamo considerare?
GCM:
L'immagine sdoppiata qual è?
MC:
Che vuol dire?
FV:
Questa è una estrusione dell'impronta che non assolutamente collima col disegno dell'arco, allora questa siccome io sono un poveraccio non la so attribuire a niente, ecco perché dico che questa immagine inferiore non va considerata perché non c'è nessun modo per spiegare scientificamente da che cosa può essere determinata perché in questo punto è una alterazione anatomica che è incompatibile con l'anatomia normale, umana, quindi dovremmo ipotizzare che cosa che ha un piede deforme? Scusate. Allora ecco perché io non la considero.
MC:
Va bene.
GCM:
Scusi è vero che c'è questa deformazione tanto per stare...
FV:
Sì.
GCM:
Però lei prima ha anche detto che la natura del tessuto sul quale l'impronta è stata impressa è tale che potrebbe aver determinato uno scivolamento del materiale ematico nel quale il piede era stato un po' in qualche modo immerso ecco e allora con questa ipotesi si potrebbe togliere quella... tanto più che è un'ipotesi che lei prima aveva avanzato...
FV:
Sì.
GCM:
E qua siamo in una zona del tappeto dove c'è una certa lavorazione dello stesso...
FV:
Quindi più assorbente.
GCM:
Cosa?
FV:
E' più assorbente quindi.
GCM:
Più assorbente, quindi anche potrebbe essere stato più scivoloso tanto più che pare che quel tessuto è un pochettino non perfettamente dritto ma insomma un po' piegato ecco.
FV:
Signor Presidente io... mi sono fatto anch'io questa domanda e mi sono risposto. Perché dobbiamo cercare delle ipotesi alternative complesse per giustificare un fenomeno che invece possiamo eliminare nella sua incertezza probatoria non considerando un pezzo di questa traccia e per questo motivo non l'ho fatto, tutto qua, potrei farle dieci ipotesi diverse ma non lo faccio.
MC:
Un'altra domanda, dunque lei qui ha posizionato... parlo della linea discontinua puntiforme gialla...
FV:
Sì, sì, sì.
MC:
Di comparazione praticamente della parte immediatamente sottostante l'alluce.
FV:
Sì.
GCM:
Scusate, stiamo guardando sempre la slide numero?
FV:
Sì è sempre la stessa.
MC:
25.
FV:
La NUMERO 25.
MC:
25 di 86 sto leggendo. Allora dicevo il punto finale di questa tratteggiatura sull'impronta di Sollecito è praticamente al centro dell'alluce, giusto?
FV:
Ma lo possiamo spostare come vuole guardi.
MC:
No, no, ma chiedo. Qui sì ho capito lo possiamo spostare come vuole ma voglio dire...
FV:
In senso orizzontale.
MC:
Vado a prendere due punti corrispondenti.
FV:
In senso orizzontale non sto cambiando l'altezza.
MC:
In senso orizzontale esatto. Qui come ha fatto a centrare... cioè perché finisce qui e non potrebbe per esempio finire qui, qui, qui?
FV:
No. Allora guardi...
GCM:
Sulla linea discontinua gialla.
FV:
Sì, sì, sì, no ho capito. Ho capito.
MC:
No perché la fa... la fa finire proprio...
GCM:
Non avremo più il puntatore nel rileggere le trascrizioni.
MC:
Dove il Professore sostiene che non c'è nulla.
FV:
E infatti non c'è niente.
MC:
Ma perché finisce proprio qui?
FV:
Ma lo possiamo andare a vedere ingrandito guardi.
MC:
Ma perché finisce proprio qui?
FV:
Ecco guardi se andiamo avanti lo vediamo ingrandito, ecco qua vede, qua non c'è niente lo abbiamo visto prima.
MC:
Ma quello è l'alluce.
FV:
Esatto. Ah mi scusi allora sono io che ho fatto confusione. Sì torniamo indietro, ecco qua, qua non c'è niente perché c'è una variazione cromatica che indica la forma... allora guardi questo se le dà fastidio lo tolgo perché così lo vediamo meglio.
GCM:
Quando dice: "qua non c'è niente" se lo possiamo individuare.
FV:
Sì, sì, questa linea è molto netta, allora questa linea corrisponde alla forma anatomica della regione che ha apposto l'orma in quel punto.
MC:
Benissimo, ma è completa? Lei è certo che sia completa?
FV:
A mio avviso sì perché corrisponde alla forma che ha normalmente quella regione, per esempio se lei vede quella del Sollecito è più grande ma grosso modo è la stessa forma.
MC:
Ma l'arco voglio dire diciamo ha la forma fisiologica ma per esempio qui...
FV:
Eh come continua perfettamente l'arco guardi si vede chiaramente sembra fatto col compasso quel cerchio.
MC:
Io vedo sostanza ematica qui in mezzo.
FV:
Ma guardi la sostanza ematica che lei vede in mezzo è un colorito molto sbiadito che non corrisponde alla nettezza di questa immagine qua, allora quella può essere la diffusione per via capillare del sangue. D'altre parte se posso continuare a esprimere il mio parere cioè non è solo quello il punto che dobbiamo considerare però attenzione io sto evidenziando il cerchietto rosso che sposto solamente a sinistra, ecco allora questa è la posizione del cerchietto che indica tutta l'area interessata quindi se lì c'è un certo carattere di indefinitezza è solo in quel punto che poi abbiamo cercato di spiegarlo in qualche modo, se io lo sposto lei noterà sicuramente come il diametro del cerchio sia una volta e mezzo maggiore di quello che abbiamo scelto quindi qua non è questione di vedere più in alto che cosa c'è perché se noi ci spostiamo ancora più in alto andiamo a finire sulla base dell'alluce che qua non c'è assolutamente perché lei come vede c'è ancora il tallone anteriore.
MC:
Ma l'ha rialzata però l'immagine a destra.
FV:
Che cosa? Quale scusi?
MC:
L'immagine a destra l'ha rialzata.
FV:
No.
MC:
C'è mezzo alluce sopra la linea giallo.
FV:
Lo spostiamo, guardi non c'è problema lei mi dica cosa vuol fare, ecco qua guardi deborda...
MC:
No, no, io vorrei solo che mi rispondesse alle domande.
FV:
Deborda di un centimetro siamo sempre fuori.
MC:
Va bene.
FV:
E se vuole quell'area si può misurare.
MC:
Va bene, va bene.
FV:
Se vuole lo possiamo fare.
MC:
Va bene, non lo so se lo abbiamo fatto. Le gobbe le ha considerate? Che cosa sono le gobbe?
GCM:
Già si è espresso su questo termine però abbiamo inteso a che cosa il Pubblico Ministero ora si riferisce. Prego.
FV:
Sì, sì, no, no, le ho considerate, quelle formazioni cioè le salienze...
MC:
Beh non una gobba... quella che porta fortuna ovviamente.
FV:
Sì, l'essenziale è capirci non è... può chiamare anche Gigi l'essenziale è capire cos'è. Sì cioè ne ho considerata solo una che è quella che è la migliore visibile ed è quella indicata dalle frecce, infatti in questa immagine dove abbiamo fatto gli allineamenti... cioè qua mi scusi ma devo fare una cosa che non si può lavorare così, devo chiudere e riaprire il file perché questo è stato troppo artefatto quindi finivo per confondermi anch'io cosa che (inc.) non può succedere, ecco qua, quindi questo che noi abbiamo fatto... abbiamo considerato solo la prima delle gobbe.
MC:
Magari se la fa riscendere quella destra.
FV:
Eh no mi dispiace ma questo è il mio orientamento quindi non mi posso spostare su questo.
MC:
Ma allora perché...
FV:
Al massimo lo faremo dopo per dimostrare quello che lei mi chiede però mi faccia spiegare così, cioè noi le abbiamo allineate, cioè abbiamo usato i sistemi di allineamento che abbiamo indicato e abbiamo anche orientato il tutto con questa linea gialla la seconda dall'alto che è quella che corrisponde nell'immagine del tappetino al bordo superiore del tallone anteriore che corrisponde alla gobba che diceva la Dottoressa cioè alla prima gobba, cioè la salienza l'assicurazione metatarso falangea del secondo dito e abbiamo visto che allineando in questo modo... quindi l'allineamento è sempre costante non corrisponde perché la gobba di Raffaele Sollecito deborda di oltre un centimetro.
MC:
Deborda dove scusi Professore?
FV:
Deborda in alto.
MC:
Deborda dove?
FV:
In questo punto indicato dalla freccia nera nella diapositiva numero 22.
MC:
Ma grazie perché anche qui deborda, per questo che dico deve scendere questa immagine.
FV:
Sì ma siamo sempre lì, allora io lo faccio...
MC:
Come siamo sempre lì no perché...
FV:
Eh no ma non è... guardi mi dispiace...
MC:
Va bene, allora deborda lo stesso.
FV:
Guardi io lo faccio, ecco qua, allora che succede è allineato l'alluce...
MC:
E' allineato perfettamente.
FV:
E sotto, il bordo inferiore del tallone dov'è mi scusi?
MC:
Non è stato impresso qui.
FV:
Ah non è stato impresso.
MC:
(Voci sovrapposte).
GCM:
Scusate, scusate, però ecco le domande le fa il Pubblico Ministero le risposte le abbiamo dal consulente se no...
MC:
Va be' ma così si anima di più la dialettica.
FV:
Questa è una pura ipotesi non è sostenuta da nulla, oltretutto il bordo inferiore del... il tallone anteriore che sta l'orma sul tappetino è molto ben definito e anche l'inizio...
GCM:
Molto bene scusi? Molto bene?
FV:
Definito e quindi corrisponde a un'impronta piena, è qui che cominciamo ad avere dei problemi noi e infatti non l'ho considerato.
GCM:
Quindi nella parte...
FV:
D'altra parte...
GCM:
Inferiore lei diceva, no?
FV:
Se noi diciamo che questo non è definito non è utile allora non dobbiamo utilizzare più l'impronta perché allora dovremmo basare la comparazione solamente sugli elementi di questa parte ristretta, scusate ma non è possibile questo.
MC:
Benissimo. No, no, mi ritorna giù per favore?
FV:
Sì.
MC:
Allora adesso lei cortesemente mi spiega perché questa parte qui che sarebbe quella non coincidente per i motivi che il Dottor Rinaldi ha spiegato benissimo.
FV:
Quale parte?
MC:
Questa. Questa la parte inferiore del... come si chiama...
FV:
Del tallone, del...
MC:
Tallone anteriore.
FV:
Dell'avampiede sì.
MC:
Questa secondo lei è definita perfettamente.
FV:
Sì.
MC:
E invece questa sotto comincia ad avere dei problemi e invece mi pare che sia esattamente...
FV:
Qua c'è lo sdoppiamento guardi.
MC:
Lo stesso problema e la stessa...
FV:
Qua c'è uno sdoppiamento, qua c'è un'immagine accessoria, cioè o la spieghiamo questa se no questa dal bordo inferiore che è definito fin giù non la devo considerare.
MC:
Sì ma dico qui come fa a dire che è... com'è che ha detto che è definita...
FV:
Togliamo questa qui.
MC:
Può escludere... ascolti Professore però mi deve rispondere.
FV:
Sì.
MC:
Può escludere che qui l'impronta finisca qui che praticamente il qui per me si riferisce al punto coincidente con la linea di riferimento rossa presa dal Professore sempre della diapositiva numero 22 di 86. Allora può escludere che questa impronta finisca qui... cioè che questa impronta sia incompleta come ha detto essere incompleta la parte destra dell'impronta?
FV:
Allora Dottoressa...
MC:
Lo può escludere?
FV:
Dottoressa io questa terminologia non la uso quindi non posso rispondere in questo modo.
MC:
No ma deve rispondere.
GCM:
Scusi per favore, per favore è consulente ed esprime...
FV:
Cioè no, terminologia intesa... io non uso mai...
GCM:
(Voci sovrapposte) consentirgli di esprimersi.
FV:
Io non uso mai la terminologia "non posso escludere che".
GCM:
Prego, prego, dica pure.
LM:
La domanda è inammissibile.
GCM:
Scusate, per favore, per favore.
LM:
Scusi Presidente mi oppongo perché non è che può il Pubblico Ministero dire: "può escludere che" mi sembra...
GCM:
Scusate, scusate il Pubblico Ministero formula la domanda.
MC:
Cioè voi l'avete chiesto almeno settantasette volte.
GCM:
Per favore, però il consulente... scusate il consulente che non è teste ma è consulente esprime le sue valutazioni. Prego.
FV:
Dottoressa io le risponderò altre settantasette volte.
MC:
Va be' allora può dire che non è una risposta corretta ma no che non può rispondere.
GCM:
Sì, sì, per favore. Prego, prego.
FV:
No, no, io rispondo in questo modo cioè le mie considerazioni sono basate su dati oggettivi così come ha fatto la Polizia nel senso che la Polizia ha preso dei punti e li ha considerati, punto, io ho preso i miei punti e li ho considerati, punto, non ho mai fatto ipotesi dicendo: "questo non lo posso escludere" non l'ho mai fatto questo e né lo voglio fare in questo momento, fra l'altro allineando le cose come dice la Dottoressa non abbiamo più la corrispondenza neanche dell'impronta dell'alluce.
MC:
Ma come no è...
FV:
E dove sta l'appoggio dell'alluce in questo punto scusi? Dov'è, questa è stata considerata un'impronta intera di alluce? Beh qua non c'è niente e questa variazione anatomica di Raffaele è dimostrata dalla baropodometria perché in questo punto Raffaele Sollecito appoggia 15 grammi cioè è come se non appoggiasse niente.
MC:
Va bene, lei mi ha fatto una domanda e io le rispondo...
GCM:
Scusate, per favore.
MC:
Per me questa foto coincide perfettamente.
GCM:
Scusate, scusate per favore magari il Pubblico Ministero ha la discussione, il momento della discussione per rispondere a tutte le domande...
GCM:
Ha perfettamente ragione Presidente.
GCM:
E perplessità, prego.
MC:
Bene, allora non dirò se può escludere. Come spiega che qui c'è questo sdoppiamento determinato dal tipo di tessuto eccetera, questo sdoppiamento... cioè come spiega che questo sdoppiamento si sia verificato solo in questa parte e non in altre parti dell'orma.
FV:
Questo gliel'ho detto prima non ho una spiegazione univoca può essere avvenuto un movimento nella fase di sollevamento del piede, per esempio è successo che chi ha apposto quest'orma abbia prima sollevato la parte anteriore del piede e poi abbia fatto una piccola rotazione col tallone, questa è solo un'ipotesi che non mi sento né di confortare né di confutare.
MC:
Senta, lei ha preso visione del tappetino recentemente, giusto?
FV:
Sì nel giugno scorso.
MC:
Nel giugno e ha fatto quelle misurazioni che ha fatto vedere inizialmente, cioè la foto del tappetino con il misuratore, con il righello tanto per intenderci vicino, giusto?
FV:
Sì.
MC:
Poi però tutte le altre misurazioni cioè gli accertamenti metrici che poi ha fatto e che ha riferito oggi l'ha fatte sull'originale quindi stando presso la Polizia Scientifica o l'ha fatto sulle foto?
FV:
No le ho fatte sulle mie foto.
MC:
Quindi come il Dottor Rinaldi?
FV:
Guardi, allora mi scusi... sì come il Dottor Rinaldi però io ho allegato i centimetri quindi qua le mie misurazioni possono essere rifatte tranquillamente.
MC:
Anche il Dottor Rinaldi ha allegato i centimetri.
FV:
Ecco.
MC:
Beh poi ha detto che ha utilizzato... cioè certe misurazioni non le ha fatte perché le aveva già fatte la Scientifica.
FV:
Quali scusi?
GCM:
Solo le domande per favore.
MC:
Allora passiamo all'area esterna al tappetino, lei ritiene...
FV:
Area esterna?
GCM:
Esterna?
MC:
Esterna.
GCM:
Prego.
MC:
Lei ritiene e lo ha detto all'inizio che la macchia fuori... cioè quella che lei ha ritenuto essere una macchia, una traccia fuori dal tappeto...
FV:
Ah ho capito, sì.
MC:
Ecco, l'ha interpretata come...
GCM:
E siamo alla slide numero se lo può...
FV:
La slide è la numero 14.
GCM:
Dove ci sono queste frecce rosse che evidenziano...
FV:
Esatto, che indicano...
GCM:
Quella parte ora oggetto della domanda.
MC:
Cioè l'ha interpretata come prosecuzione del piede, come zona del tallone.
FV:
Suggestivamente.
MC:
Uhm?
FV:
Suggestivamente.
MC:
Ah suggestivamente?
FV:
Sì, sì, assolutamente cioè io ci avrei lavorato là sopra però così com'è non dice niente insomma, sembra però guarda caso che se c'è una macchia completa la forma del piede tant'è vero che le dico anche un'altra cosa in più, siccome mi sono posto questo problema ho cercato di fare la misurazione dell'impronta completa dalla punta dell'alluce al bordo di questo presunto tallone, poi ho lasciato perdere perché non era assolutamente concepibile fare una cosa del genere perché non era neanche sicuro che quello fosse il tallone.
MC:
Senta, ma c'è l'ha la foto a colori?
FV:
La foto a colori è la vostra guardi.
MC:
Esatto. Sa che tipo di mattonelle sono è un monocotto,no?
FV:
Sì come no, non fa parte della trama della mattonella l'ho già considerato anche questo.
MC:
No la trama è piena di ma... ecco, vedete?
FV:
Vede qua.
MC:
Cioè vedete... vede?
FV:
Questa sì, sì, però sono macchie isolate che sono solo in questo punto, in questo punto no, sono diverse da queste ove qua c'è un rilievo cioè guardi lei ha ragione però andava... io ho solo detto che andava vista e basta, non ho detto altro.
MC:
No, no, ma che sono diverse lo vedo anch'io ma lei ritiene che siano di diversa natura?
FV:
Non lo so.
MC:
Le macchie è ovvio...
FV:
No non lo so.
MC:
Che le mattonelle non sono mai uguali, no?
FV:
Non lo so, io sto guardando delle foto quindi non posso...
MC:
Va bene.
FV:
Però certamente è molto suggestivo.
MC:
Allora veniamo alle impronte esaltate con il luminol. Dunque è un dato acquisito che ha ripetuto anche lei ma che hanno riferito praticamente tutti gli esperti che il luminol non esalta solo il sangue ma molti altri elementi diciamo, io le chiedo per ottenere... cioè posta questa premessa quindi può esaltare i succhi di frutta, può esaltare...
FV:
La varechina.
MC:
La varechina eccetera, posta questa premessa per avere un'impronta così definita, la possiamo definire definita, no?
FV:
No possiamo dire come...
MC:
Abbastanza definita?
FV:
No ma non direi... non si... il termine definiti cioè una forma che richiama quella di un piede umano, ecco questo direi, cioè è l'impronta di un piede umano questo è sicuro.
MC:
Scusi?
FV:
E' l'impronta di un piede umano.
MC:
Quindi almeno i contorni sono definiti altrimenti...
FV:
Sì, sì, certo. No non è che sono definiti, è definito grosso modo la forma ecco.
MC:
La forma.
FV:
Sì, sì.
MC:
Per avere un'impronta così allora guardi non la...
FV:
Sì, sì, ho capito.
MC:
Non utilizziamo aggettivi.
FV:
No, no.
MC:
Quanta quantità di materiale qualunque esso sia...
FV:
No, qualunque esso sia no perché c'è un grado diverso di reazione in base al materiale.
MC:
Allora quanto succo... intanto una domanda precedente, questo tipo di impronta si ottiene in questo modo all'esaltazione con il luminol si ottiene allo stesso modo se il piede è imbrattato del materiale che reagisce al luminol allo stesso modo in cui potrebbe reagire se il materiale che reagisce è già presente sul pavimento?
FV:
Ma questa domanda...
MC:
E' una domanda... cioè l'ho (inc.) malissimo.
FV:
No io ho capito però ecco... certamente non... certamente non in quel punto perché nella porzione circostante non è stato evidenziato niente, quindi il materiale può essere anche presente sul pavimento ma in un altro punto e sicuramente in una quantità sufficiente per produrre tutto diciamo l'imbrattamento della pianta, quindi faccio... allora per modo di dire...
MC:
No, no, io ho capito perfettamente.
FV:
Se lei usa diluire nell'acqua la varechina per lavare per terra e cammina su un pavimento bagnato potrebbe produrre un'immagine di quel genere.
MC:
Cammino sul pavimento bagnato...
FV:
No bagnato in un altro punto non in quel punto lì, cioè uno lava a distanza di 50 metri, 50 forse è troppo perché si pulisce il piede nel camminare chiaramente, ovviamente.
MC:
Beh certo ma a quel punto è il piede che è imbrattato non il pavimento.
FV:
Sì ma nella zona circostante il pavimento sicuramente quel materiale non c'è altrimenti sarebbe venuto tutto luminescente.
MC:
Esatto, no io è questo che volevo dire...
FV:
Sì, sì, sì.
MC:
Insomma per ottenere un'impronta così sia essa soddisfacente o non soddisfacente, definita, poco definita eccetera.
FV:
Non importa.
MC:
Il materiale che viene esaltato dal luminol...
FV:
Sta sul piede.
MC:
Sta sul piede.
FV:
Sì assolutamente.
MC:
Grazie. Allora lei ha detto, ha diciamo criticato cosa peraltro condivisa e lo posso dire perché lo ha detto anche il Dottor Rinaldi durante la sua deposizione, ha diciamo criticato le foto perché non sono state prese esattamente a 90 gradi, giusto?
FV:
Sì.
MC:
Allora però considerato che comunque prima e dopo la correzione prospettica che ha fatto che lei conoscerà che ha fatto il Dottor Rinaldi...
FV:
Sì, sì.
MC:
Per spiegare... no le conclusioni sono rimaste inalterate ecco, lei qual è la critica che muove a queste conclusioni?
FV:
Allora guardi l'aberrazione prospettica.
MC:
La?
FV:
L'aberrazione prospettica che poi è stata corretta, la differenza delle valutazioni metriche secondo me spostano poco perché noi abbiamo trovato una differenza di 3 centimetri di lunghezza quindi...
MC:
Ecco, ma ha trovato la differenza di 3...
FV:
Indubbiamente è importante (inc.) che abbiamo, trovato delle differenze, però 3 centimetri di differenza di lunghezza assorbono ampiamente tutte le aberrazioni che vuole perché sono 3 centimetri non è poco, cioè sono quattro taglie di scarpa qua calcolato 8 o 9 millimetri, vi ho detto un centimetro ma sono 8 o 9 millimetri da una taglia all'altra, adesso le faccio vedere l'immagine a cui mi riferisco che è quella della diapositiva numero 61 cioè queste sono due immagini normalizzate e insomma visivamente mi sembra che non...
MC:
Che vuole dire normalizzate?
FV:
Sia commentabile altro insomma, non vedo che cosa si possa commentare qua, poi...
MC:
Che vuol dire normalizzate?
FV:
Cioè sono riportate allo stesso ingrandimento, ora ammesso che io abbia sbagliato di 4 millimetri rimangono 2 centimetri e 6 sempre di differenza.
MC:
Ma quella è la foto del... è la foto non corretta, non prospetticamente corretta, giusto? Quella delle impronte...
FV:
Quella è non prospetticamente corretta.
MC:
Allora... cioè a lei risulta... perché 215?
FV:
215 millimetri.
MC:
Infatti, allora posto che il Dottor Rinaldi nella sua esposizione disse che senza la correzione prospettica c'erano delle difformità in questi termini: la lunghezza diciamo complessiva del piede di Raffaele Sollecito, della pianta del piede di Raffaele Sollecito è di 244 milligrammi... millimetri, invece per lei Professore perché non riesco a leggere...
FV:
246 millimetri.
MC:
46.
FV:
Questa l'abbiamo presa... cioè i punti di repere sono molto chiari qua perché era un'immagine di repertorio, di campionario e quindi la macchina mi dice 246 millimetri.
MC:
Lei come l'ha misurato col centimetro del sarto mi faccia capire... comunque 244 per il Dottor Rinaldi, 246 millimetri per...
FV:
Va be' sono 2 millimetri di meno non...
MC:
La impronta o orma che dir si voglia esaltata col luminol quindi quella alla sinistra per lei è 215 millimetri...
FV:
Invece...
MC:
Giusto lunga?
FV:
Sì, sì.
MC:
E per il Dottor Rinaldi è 227 millimetri.
FV:
Sono sempre 2 centimetri di differenza Dottoressa, allora guardi mi scusi... cioè volevo dire io...
MC:
Ma 17 millimetri di differenza.
FV:
Prego?
MC:
17 millimetri di differenza.
FV:
E' un centimetro e 7, sono quasi 2 centimetri Dottoressa, 17 millimetri al paese mio sono quasi 2 centimetri non è poco.
GCM:
Sì, sì, sì è appurato.
FV:
Sono tre taglie.
GCM:
Prego, abbiamo...
MC:
Va be' (inc.) può essere anche un centimetro e mezzo.
FV:
Sono tre taglie, eh va be' dipende da come ha...
GCM:
Scusate, scusate andiamo avanti.
FV:
Comunque va bene uguale.
GCM:
Prego.
FV:
Va bene uguale perché io non la metto quella correzione prospettica, non si può fare la correzione prospettica perché avevo detto prima...
MC:
allora bisogna buttar via anche questa però?
FV:
Ma questa è...
MC:
Per dare questa immagine (voci sovrapposte).
FV:
Vede la può considerare come vuole, se considera i dati della Polizia allora abbiamo 1,7 centimetri, sono tre... quasi tre taglie meno perché otto per tre... due taglie in meno, non può essere, poi non è che è solo la misura qua, qua noi abbiamo visto tutte le altre caratteristiche dell'orma che non corrispondono.
MC:
Corrispondono tutte. Presidente per...
FV:
In quella...
MC:
Professore scusi per la verbalizzazione, quando ho indicato le misurazioni mi sono riferita alla slide numero 47 che è nella diciamo relazione ad immagini del Dottor Rinaldi.
FV:
E dice 227 se non sbaglio, cioè è chiaro che...
MC:
Mi stavo quasi per dimenticare l'altra domanda, scusi lei ritiene... allora adesso noi stiamo mostrando... lei ha mostrato la diapositiva 59 di 86 dove indica ed esalta diciamo la differenza tra le misurazioni che ha fatto la macchina e le misurazioni fatte dalla Polizia Scientifica.
FV:
Sì.
MC:
Ma i punti presi in considerazione lei ritiene che siano identici? Per esempio io vedo qui un'inclinazione totalmente diversa, vedo qui due punti completamente diversi.
GCM:
Magari qua se possiamo anche individuare... le misurazioni con riferimento alle misurazioni.
MC:
Sul tallone, la larghezza del tallone, la larghezza... del tallone diciamo ecco questa qua, qui è praticamente dritta, qui è obliqua la striscia diciamo... la striscia che unisce i due punti di riferimento, no ma non è questa, non è questa.
GCM:
Sì, sì, la precedente...
MC:
Allora dando per buono che l'inclinazione delle due foto siano... sia identica per esempio ecco i punti presi in considerazione per misurare la larghezza del tallone sono diversi e infatti la linea che congiunge i due punti nella sua misurazione è obliqua tendente al basso diciamo da sinistra verso destra e invece nella misurazione della Polizia Scientifica... del Dottor Rinaldi è quasi perfettamente orizzontale.
FV:
Guarda caso vengono le stesse misure però chissà come mai.
MC:
Eh no...
GCM:
Sono le due misure 59 che leggiamo.
VOCI:
(In sottofondo).
MC:
Eh va be'...
GCM:
Però dice il Pubblico Ministero ciò malgrado le linee indicanti la distanza...
FV:
Guardi ci può essere una...
GCM:
Sono una dritta e l'altra un pochettino obliqua.
MC:
Posso finire l'elencazione?
GCM:
Prego.
MC:
Allora qui abbiamo nelle sue... nella sua misurazione 80 millimetri, nella misurazione della Polizia Scientifica 85 millimetri, i punti sono visibilmente diversi, visibilmente diversi i punti presi in considerazione, qui abbiamo 95 per lei, 98 per la Polizia Scientifica e anche qui i punti... addirittura proprio c'è l'inclinazione opposta, questa linea sopra i 95 millimetri la sua va dall'alto partendo da sinistra, dall'alto verso il basso invece quello della Scientifica va dal basso verso l'alto sempre partendo da sinistra e via dicendo, per cui voglio dire questa comparazione che valore ha se i punti di riferimento non sono uguali?
FV:
Appunto la risposta se l'è data da sola, perché è soggettiva la scelta dei punti, io ho cercato di prendere gli stessi punti però quella leggera inclinazione assiale degli assi che lei sta vedendo potrà corrispondere nella pratica a una variazione di qualche decimo di millimetro e non di millimetri, quindi se c'è qualche differenza di decimi è proprio dovuta al fatto che inevitabilmente io ho cercato di ricopiare i punti, evidentemente c'è stata una piccola variazione assiale della scelta però la zona prescelta per le misurazioni è identica e ci sono una leggera variazione assiale, questa corrisponde ripeto a qualche decimo ma noi stiamo parlando di differenze di quasi 2 centimetri se non di 3.
MC:
Sì Professore.
FV:
Questo non è possibile che io abbia sbagliato.
MC:
Sì Professore però tenuto conto che la sua conclusione che si legge molto in evidenza è discordanza di quasi tutti i valori e tenuto conto che i punti di riferimento per la misurazione sono diversi è ovvio che i valori siano discordi quindi lei avrebbe dovuto precisare che discordano perché i punti di riferimento sono diversi.
FV:
Ma i punti di riferimento sono quasi uguali, guardi ripeto... guardi se lei cambia la variazione dell'asse è chiaro che in questo campo invado il campo del fisico e quindi sicuramente mi fermo qua perché sono in un campo perdente in questo momento, la variazione di inclinazione di qualche decimo di grado può portare a una variazione di misurazione di qualche decimo di millimetro e non di tanti...
MC:
Infatti sono (voci sovrapposte).
FV:
Eh va be' quindi è ininfluente.
MC:
(Voci sovrapposte).
FV:
E' ininfluente è una discordanza perché probabilmente se la vogliamo mettere così io ho scelto dei punti forse che per me erano più reali pur avendo come riferimento le zone scelte dalla Polizia Scientifica, però non è questo il punto, il punto è questo è della differenza di lunghezza che è enorme...
MC:
Ma io non l'ho chiesto.
FV:
E' enorme.
MC:
Non gliel'ho chiesto.
GCM:
Scusate, scusate per favore.
MC:
No, no, perché la mia domanda l'ha finita e le domande consentitemi il controesame le scelgo io.
GCM:
Sì, sì, poi magari ci potrà tornare...
MC:
Eh non ritorniamo voglio dire con quella... con quel fotomontaggio voglio dire...
FV:
Quale fotomontaggio?
GCM:
Scusate, scusate per favore.
MC:
E' un...
GCM:
Stiamo a questa slide dove c'è...
DR:
C'è opposizione Presidente perché non è possibile che il Pubblico Ministero possa fare...
MC:
Non è possibile (voci sovrapposte).
DR:
Queste valutazioni o queste affermazioni, non è ammissibile.
GCM:
Il Pubblico Ministero è invitato a eliminare ogni valutazione...
DR:
Deve eliminare proprio questa parola.
GCM:
Nelle proprie domande e anche nell'intercalare.
MC:
Va bene.
GCM:
Prego.
MC:
Dunque, lei ha detto che la correzione prospettica è inammissibile.
FV:
Ah certo non è ammissibile.
MC:
Però le mattonelle le ha misurate?
FV:
Certo, perché ho trovato quella...
MC:
Quale mattonella ha misurato?
FV:
Guardi non mi ricordo il punto dell'apparamento che ho scelto però...
MC:
L'ha fatta vedere.
FV:
Sì lo so ma non mi ricordo in che punto è stata fatta.
MC:
Eh ma la faccia rivedere che glielo dico io qual è il punto.
FV:
Ah bene. Questa è una mattonella probabilmente della... no non lo posso dire con certezza.
GCM:
Scusi ma le mattonelle erano tutte uguali?
FV:
Eh sì.
GCM:
Erano tutte uguali.
MC:
Le ha misurate tutte?
GCM:
Scusi per favore, lei dice che erano tutte uguali sulla base di questa...
FV:
Visivamente erano tutte uguali.
GCM:
(Voci sovrapposte).
FV:
Se io vado al negozio e compro le mattonelle sono tutte uguali e si vede visivamente che sono tutte uguali.
GCM:
Come dato di esperienza e anche (inc.) sperimentale.
FV:
Comunque guardi se questo non basta noi abbiamo calcolato direttamente sulla mattonella quindi...
GCM:
Però ne avete misurata una...
FV:
Sì, sì.
GCM:
Percependo l'uguaglianza di tutte, è così?
FV:
Certo, perché queste sono mattonelle di seconda scelta c'è una variazione di un millimetro, tutto là, che poi si riempie con le fughe quindi faccio anche il muratore, invece quelle di prima scelta sono tutte perfettamente regolari.
GCM:
Bene, prego Pubblico Ministero.
MC:
Allora scusi, secondo lei questa qui, questa qui che lei ha segnato con la linea rossa è perfettamente identica a quella a fianco o quella a fianco è un po' più corta perché si vede...
FV:
Guardi...
GCM:
Stiamo parlando di mattonelle.
FV:
Un attimo, un attimo, io ho detto che questa era la immagine della mattonella più vicina alla meno aberrata prospetticamente e ho ricavato questi valori.
MC:
Più vicina scusi?
GCM:
Scusate stiamo parlando...
FV:
A quella meno aberrata...
GCM:
Scusi Professore, stiamo parlando della mattonella segnalata con la lettera K.
FV:
K, sì questo è un reperto quindi si identifica bene...
GCM:
Nella slide numero?
FV:
Numero 56.
GCM:
Prego.
MC:
Sì ma lei ha detto che le ha misurate dal vivo?
FV:
Sì non le ho misurate io, le ho fatte misurare in occasione...
MC:
E quindi il risultato qual è questo che vediamo?
FV:
Esatto, esattamente questo risultato che corrisponde pure al valore che hanno trovato... ha trovato la Polizia Scientifica dopo. Il valore che ha trovato la Polizia Scientifica successivamente coi calcoli è molto corrispondente al nostro quindi...
MC:
Quindi vuol dire che la correzione prospettica non è sballata?
FV:
Ma poi non hanno fatto i calcoli con la misura nuova, hanno continuato a usare i vecchi valori.
MC:
Esatto, perché il Dottor Rinaldi riteneva scorretto diciamo...
FV:
Ma guardi che questa questione della...
MC:
(Voci sovrapposte).
GCM:
Ecco, ecco per favore magari cerchiamo...
FV:
Questa questione della correzione prospettica io l'ho sentito solamente in udienza perché nella consulenza non c'è.
MC:
Va be' lei l'ha sentito in udienza.
FV:
Come va bene?
GCM:
Scusate per favore.
FV:
Come va bene?
GCM:
Però chiedeva il Pubblico Ministero se è un dato... un fatto corretto, un procedere corretto, se...
FV:
Sì ma io non ho capito come hanno fatto questa correzione dei valori.
GCM:
Sì ecco lei...
FV:
Ci sarà un calcolo matematico che mi sfugge perché io faccio il medico però francamente...
GCM:
Lei ha sentito che questa correzione... l'ha sentita in udienza e quindi è un dato...
FV:
No allora ho appreso di questa cosa.
GCM:
Utilizzabile, scusi ecco per finire, però ha sentito anche che il Dottor Rinaldi ha detto con questa correzione prospettica...
FV:
Ne abbiamo tenuto conto.
GCM:
Comunque era per evidenziare il dato che comunque confermiamo quello in relazione.
FV:
Certo.
GCM:
Ecco sostanzialmente era rimasto immutato come risultato.
FV:
Sì il risultato è rimasto immutato.
MC:
Se vuole gliela metto a disposizione.
FV:
No guardi forse non ci siamo capiti, cioè lei mi sta facendo vedere la relazione che è stata presentata nel corso dell'udienza.
MC:
Sì.
FV:
Io faccio riferimento alla prima consulenza che è in atti, lì ho trovato queste misure.
MC:
Va be' ma nel...
FV:
E lì io ho fatto queste valutazioni.
MC:
Benissimo, nel corso della testimonianza abbiamo parlato...
FV:
Mi dicono che hanno corretto prospetticamente e ne hanno tenuto conto, vuole spiegare... va be' non posso fargli le domande è chiaro, cioè io non ho capito perché non è stato detto...
MC:
Se mi fa parlare.
FV:
Prego.
MC:
No ma lei ha detto che le misurazioni sono pressoché coincidenti, le misurazioni...
FV:
Del valore ottenuto però poi la valutazione è fatta col...
MC:
Del valore ottenuto.
FV:
Con le prime misurazioni effettuate, cioè qua non era stata ancora fatta la correzione prospettica.
MC:
Con la correzione prospettica al Dottor Rinaldi le misure della mattonella ma non una a caso.
FV:
Proprio di quella.
MC:
Non una a caso proprio di quella esatto.
FV:
Sì.
MC:
E' di 162 millimetri di larghezza e 336 millimetri di lunghezza.
FV:
Due decimi, sono coincidenti.
MC:
Appunto, appunto, quindi se è giusta... le chiedo se è giusta la correzione prospettica della mattonella ritiene che sia giusta la correzione prospettica dell'impronta che loro hanno fatto e hanno rappresentato alla Corte? Perché se invece ritiene che sia sbagliata ci spieghi perché.
FV:
Allora Dottoressa mi scusi, lei ha ragione perché mi sta ponendo... lei forse in termini... in tali termini che io devo rispondere in un modo, allora io invece le rispondo a modo mio come al solito come lei ha avuto modo di vedere nell'esposizione, la coincidenza di due valori per una correzione prospettica non autorizza a ritenere che tutte le correzioni prospettiche effettuate siano esatte, cioè io dal punto di vista dell'investigatore mi sarei andato a misurare la mattonella, non lavoro io sopra alla... sopra alla fotografia mi perdoni e poi ragioneremo se questa correzione prospettica della orma sia corretta o no ma se questa è imponderabile nella misura in cui un valore alterato in origine può essere corretto successivamente con un'altra alterazione perché dobbiamo prendere in considerazione questa ipotesi? Al che io a questa risposta le dico: può essere anche un caso che sia avvenuto perché io non sono un matematico quindi questa valutazione andrebbe fatta dal punto di vista matematico, però nell'ambito delle indagini scientifiche ogni variazione prospettica dell'immagine è assolutamente da non fare, allora a quel punto si deve dire... io rispondo così poi posso sbagliare o no, il reperto purtroppo è utilizzabile in parte perché ci manca questo dato, non è perché siccome... se mi consente ci sta una mancanza di base che è quella di non aver fatto la fotografia ortogonale poi ci dobbiamo spostare di trovare tutti i correttivi del mondo per poter spiegare le dimensioni di questa impronta che comunque viene deformata in un modo o nell'altro, le parlavo prima dell'enhancement, fare questo significa deformare l'immagine, è una metodica additiva non si può... almeno per me... io non lo faccio.
MC:
Va bene, loro l'hanno fatto e per puro caso come dice lei le misure sono giuste della mattonella.
FV:
Beh...
LM:
Non ha parlato di puro caso.
FV:
No io non ho parlato di puro caso, ho detto una è così l'altra non lo so.
MC:
Non ha parlato di puro caso?
GCM:
No ha detto: "è venuto così".
MC:
Casualmente ha detto.
FV:
E' venuto così.
MC:
Perché casualmente le misurazioni coincidono.
GCM:
Va be' quello che ha detto comunque è rimasto in registrazione, comunque...
MC:
Quindi puro caso.
GCM:
Scusate, ha aggiunto che non è un matematico per ripetere un po' il procedimento ecco.
FV:
Anche perché poi non è stato spiegato qual è il procedimento utilizzato.
GCM:
Va bene.
FV:
Cioè se io avessi avuto a disposizione il procedimento dato che io non sono competente in matematica l'avrei fatto vedere a un matematico.
MC:
Scusi...
FV:
E lui mi avrebbe detto: "guarda questo calcolo è giusto quindi va bene" io non lo so, io non le sto dicendo che è sbagliato le sto dicendo che non lo so.
MC:
Ma lei è a conoscenza del motivo per cui il Dottor Rinaldi ha rappresentato alla Corte questa correzione prospettica?
FV:
Perché non c'era la fotografia fatta ortogonalmente quindi le misure non si potevano prendere, non si potevano prendere...
GCM:
Diceva non c'era la foto fatta ortogonalmente.
MC:
Ma le conclusioni del Dottor Rinaldi le risulta che siano state modificate a seguito della correzione prospettica?
FV:
No però nella deposizione ha detto che ne ha tenuto conto questo me lo ricordo perfettamente.
MC:
No che eventualmente (voci sovrapposte).
FV:
Tant'è vero che sono venuti gli stessi...
GCM:
Scusate, prego.
FV:
Gli sono venuti gli stessi valori riportati nella prima consulenza, quindi se poi ha fatto la correzione prospettica perché non ha usato i nuovi valori per ricalcolare la dimensione delle orme? Questo è quello che mi sono chiesto io.
MC:
No l'ha usati, l'ha usati glielo faccio vedere. L'ha usati per dimostrare che appunto con la correzione prospettica...
GCM:
Scusi magari come domanda poi se li ha usati...
MC:
No lo faccio vedere per fare...
GCM:
A lei risulta che lei abbia usati?
MC:
No per farlo commentare voglio dire, ecco qua.
GCM:
Questa è una relazione del Dottor...
MC:
De Dottor Rinaldi, sempre le slide che ha presentato in udienza.
GCM:
Che data reca? In udienza, no? Quindi del...
MC:
9 maggio.
VOCI:
(In sottofondo).
MC:
Che se le guarda è stato fatto ovviamente anche per Rudy e anche per Amanda lo stesso identico procedimento.
FV:
Io prendo atto ma dissento completamente perché secondo me... cioè io non sono in grado di a questo punto capire in che modo la correzione prospettica abbia influenzato queste misurazioni tant'è vero che lì vengono valori dissimili di un millimetro come lunghezza quindi è chiaro che poi si giunge a certe conclusioni, in ogni... però io non sono d'accordo su questo perché sulle misurazioni che io faccio trovo una differenza di 3 centimetro, questo poi potrà essere oggetto anche di valutazioni ma...
MC:
Mi scusi...
FV:
Non sono assolutamente...
MC:
Scusi, il Dottor Rinaldi è giunto alla conclusione relativa alla compatibilità prima di fare questa correzione prospettica, prima, tant'è che lei ha letto la consulenza e ha già ritenuto il Dottor Rinaldi... no mi pare che lei abbia detto che le conclusioni non sono cambiate.
FV:
Anche in questo caso posso fare...
LM:
No scusi, prima che risponda il Professor Vinci, questo livello che ha adesso depositato il Pubblico Ministero...
GCM:
No depositato mostrato.
LM:
E' datato... era già stato depositato ovvero...
MC:
Certo, certo.
GCM:
Sì dovrebbe far parte di un atto già acquisito.
LM:
E allora utilizziamo... utilizziamo l'atto già acquisito.
MC:
Beh ma perché dobbiamo affaticare voglio dire...
GCM:
Prego.
LM:
Noi non ce lo ricordiamo.
MC:
Ma prendetelo, ma voglio dire non vedo per quale ragione si debba pensare che ogni cosa non sia stata depositata.
GCM:
Questo è del Pubblico Ministero, prego.
MC:
E' tutto il lavoro in slide che è stato presentato dal Dottore Rinaldi e dall'Ispettore Boemia nel corso della loro deposizione.
LG:
Quello era un CD.
MC:
Ah era solo il CD? Va bene se è cartaceo o video non credo che cambi molto.
VOCI:
(In sottofondo).
GCM:
Possiamo andare avanti.
MC:
Allora Professore lei ritiene corretta questa comparazione che ha fatto lei?
FV:
Quale scusi?
MC:
Questa.
FV:
No, no, questa è una cosa estemporanea che stavo facendo per rispondere.
MC:
Va bene, allora la comparazione tra l'impronta esaltata con il luminol che tutti siamo d'accordo nel dire che non è stata fatta a 90 gradi che quindi ha come lei ha detto... presenta l'aberrazione prospettica.
FV:
Guardi stavo facendo una semplice dimostrazione, ho bisogno solo di qualche istante ancora. Allora guardi questa è una cosa estemporanea che non si dovrebbe neanche fare però lo faccio perché sono convinto di quel che dico, cioè visto che... prendendo per esame i valori ritrovati dalla Polizia con le correzioni, con i calcoli eccetera eccetera quindi si deve condividere... cioè no si deve condividere pigliamo come punto di riferimento di base che la distanza tra l'apice del tallone e quella della... l'apice dell'alluce.
MC:
Dell'alluce.
FV:
E quella del tallone siano uguali perché differiscono tra loro solamente di un centimetro... di un millimetro chiedo scusa in base alla ricostruzione da loro fatta, allora in pratica questa dimostrazione estemporanea dimostra come l'indagine morfologica ancora una volta ci viene in aiuto perché abbiamo allineato anteriormente l'alluce e posteriormente il tallone (inc.) che le due impronte siano uguali come lunghezza, va bene? A questo punto ci mettiamo le altre linee di riferimento...
MC:
Ma scusi lei ha fatto la correzione prospettica della... o l'ha semplicemente ingrandita l'impronta sinistra?
FV:
No questa l'ho semplicemente ingrandita.
MC:
Beh ma allora cioè direi che...
FV:
Allora la correzione... la domanda che le faccio io...
MC:
(Voci sovrapposte).
FV:
La correzione prospettica è stata fatta in un senso... in senso longitudinale o anche in senso trasversale?
MC:
Io le devo rispondere?
FV:
No è una domanda che mi faccio quindi vorrei sapere anche questo insomma.
MC:
Comunque le posso dire che c'è scritto quindi in tutti e due i sensi.
FV:
In tutti e due i sensi quindi sono state alterate tutte e le due proporzioni, in che misure queste abbiano influito pur sulla reale dimensione io non riesco a capirlo...
MC:
Beh in proporzione alla...
FV:
No guardi non si può fare un discorso in proporzione.
GCM:
D'accordo, d'accordo però se sono aspetti che il consulente non ha esaminato...
FV:
No.
GCM:
Non possiamo andare avanti con questi...
FV:
Cioè questa correzione prospettica...
MC:
Ma è lui che insiste nel criticare cose che non ha esaminato.
GCM:
Scusate, scusate per favore, va bene il consulente...
MC:
Addirittura voleva...
FV:
Sì, sì.
MC:
Beh comunque è utile anche questo.
FV:
Guardi non si possono fare le cose così guardi.
GCM:
Scusate, scusate per favore.
FV:
Cioè qua ci sono differenze di apposizione, non c'è l'interruzione, questa impronta è tutta indefinita e questa è un'impronta non solo da apposizione ma anche da strisciamento.
GCM:
Da scusi?
FV:
Non solo da apposizione ma anche da strisciamento perché si vede chiaramente queste linee che sono parallele fra loro e indicano che il piede non si è solo poggiato ma è stato anche spostato in senso antero posteriore o in senso postero anteriore quindi questo dimostra il fatto che le dimensioni dell'impronta non sono assolutamente significative.
GCM:
Su questa impronta che sta esaminando al luminol dov'è che è stata impressa in quale ambiente?
FV:
Questa si trova nel corridoio.
GCM:
Nel corridoio.
FV:
Nel corridoio.
GCM:
Con direzione? Che direzione aveva rispetto alla stanza di...
FV:
La direzione questa è rivolta...
GCM:
Di Meredith?
FV:
E' rivolta verso l'uscita della stanza se non ricordo male.
GCM:
Verso l'uscita della stanza di Meredith.
FV:
Sì, quindi queste variazioni rendono assolutamente impossibile valutare questa impronta, non si può dire che questa impronta è compatibile non me la sentirei mai, cioè tra l'altro in questo punto c'è una continuità dell'orma e nel punto dove... che abbiamo visto Sollecito che non appoggia, abbiamo visto che qua c'è un'impronta del secondo dito.
GCM:
Sì, sì.
FV:
Che abbiamo visto che Sollecito non ha.
GCM:
Scusate, scusate però non sono... ecco sono solo risposte a domande nella parte del controesame.
MC:
Posso fare la prossima domanda?
GCM:
Prego.
MC:
Dunque se quelle striature secondo lei rappresentano la strisciata perché le striature sono anche fuori dall'impronta?
FV:
Ah questo è molto facile da spiegare perché vuol dire che la strisciatura è avvenuta da questa parte verso questa.
MC:
No, no, no, anche fuori a destra, a sinistra, ci sono strisciature ovunque.
FV:
Ci sono strisciature ovunque.
MC:
Fuori proprio dall'impronta.
FV:
Eh beh io non so se è stato trascinato qualche oggetto su queste impronte io non lo so, cioè se c'è stata prima l'apposizione e poi il trascinamento di qualche oggetto inquinato io non lo so.
MC:
Scusi ma qui queste strisciature...
FV:
Sì, sì, ho capito.
MC:
Ecco, che sono strisciature...
FV:
Ma qua abbiamo anche un tappetino che era imbrattato di sangue Dottoressa quindi se è stato usato il tappetino per strisciare sopra l'impronta è chiaro che quello a sua volta ha lasciato tracce in luminol evidenziate.
MC:
Per strisciare sopra l'impronta non...
FV:
Guardi io ho esaminato il tappetino anche dalla parte inferiore e ci sono delle tracce ematiche anche dalla parte inferiore del tappetino.
GCM:
Scusi Professore però per farci capire, il tappetino con questa orma esaltata dal luminol che cosa c'entra? Cioè...
VOCI:
(In sottofondo).
GCM:
Cosa? Scusate per favore, ecco evitiamo magari commenti. Scusi Professore, no visto che è stato tirato fuori questo tappetino...
FV:
Il tappetino presenta delle tracce di sangue sulla superficie inferiore che non corrispondono come sede a quelle della superficie superiore quindi è evidente che queste tracce di sangue sulla superficie inferiore sono state fatte perché il tappetino è stato trascinato in qualche modo dove non so, come non so, da chi non so, punto.
GCM:
Quindi ecco lei dice il tappetino che abbiamo trovato nel bagno sul quale si trovava quella impronta oggetto di esame...
FV:
Quella che abbiamo visto prima.
GCM:
Sì, sì, quella che abbiamo nelle varie comparazioni...
FV:
Ha delle tracce di sangue anche inferiormente.
GCM:
Anche inferiormente.
FV:
Sì, sì.
GCM:
In un punto non coincidente.
FV:
In più punti.
GCM:
In più punti.
FV:
Non coincidenti con le tracce superiori.
GCM:
Che stanno superiori quindi lei avanza questa ipotesi che cioè...
FV:
No ma guardi forse un po' più di un'ipotesi perché le tracce trovate alla superficie inferiore del tappetino sono tracce che possono essersi verificate... no perché (inc.) perché non sono tracce figurate, sembrano tracce dovute al fatto che il tappetino è stato trascinato in qualche modo quindi nei punti ha raccolto del sangue dove c'era, ora io non so come il tappetino sia stato trascinato, dove è stato posto, io questo non lo so però...
GCM:
E nel contempo lei dice ha anche lasciato quelle...
FV:
Visto che questo... si parla di possibilità c'è questa che è molto più di una possibilità perché è concreta perché le tracce sul tappetino ci sono.
GCM:
Certo.
MC:
Ma quel piede ha strusciato, no?
FV:
Anche quello ha strusciato oppure può anche darsi...
MC:
No dico quel piede ha trascinato il tappetino, no?
FV:
Non lo so, non lo so.
MC:
No ma dico l'eventuale... queste striature se come dice lei si potrebbero essere prodotte attraverso il trascinamento del tappetino sporco...
FV:
Sì.
MC:
Questo trascinamento non può essere avvenuto contemporaneamente all'impressione di questa orma...
FV:
No, no, no, prima c'è l'asta l'impressione e poi il trascinamento cioè prima ci può essere stata l'impressione del piede.
MC:
E poi il trascinamento del...
FV:
Il tappetino (inc.) su quella traccia che ha determinato non solo quelle strisciature che lei vede fuori dell'impronta ma anche e quasi certamente la diffusione delle tracce dell'orma stessa, ecco perché l'orma in realtà è molto più piccola di quello che sembra.
MC:
Va bene. Senta, lei ha criticato il fatto che il Dottor Rinaldi avrebbe compiuto della analisi statistiche sulle caratteristiche dei piedi.
FV:
Sì.
MC:
Che non si fanno. Se cortesemente riferisce alla Corte dove ha trovato queste analisi statistiche perché noi non le conosciamo.
FV:
Guardi effettivamente mi sono posto questo problema perché questa è stata una cosa detta a voce durante l'udienza.
MC:
No ma dico dove le ha trovate le sue analisi statiche?
FV:
Appunto io l'ho sentito all'udienza.
GCM:
Sta rispondendo. Prego, prego Professore.
FV:
L'ho sentito in udienza che era stato fatto un calcolo perché dicevano che queste variazioni in millimetri o in decimi di millimetro potevano essere in qualche modo riconducibili a una ragazza, è stato solo questo.
MC:
Quindi non è stata esposta una analisi statistica...
FV:
No, no, no.
MC:
O addirittura etnica delle caratteristiche...
FV:
No, no, no, assolutamente no.
MC:
A posto, era una cosa...
GCM:
Sì, sì, va bene.
FV:
Che forse mi sono espresso male ma mi correggo in questo...
MC:
(Voci sovrapposte).
GCM:
Scusate, per favore solo le domande e poi... prego.
MC:
Veniamo alla federa Professore e poi ho finito.
FV:
Prego.
MC:
Allora va be' poi troverà a seconda di quello che ritiene più utile... troverà la slide di riferimento.
FV:
Certo.
MC:
Lei ha detto, ha attribuito ad una scarpa sinistra l'impronta della stessa Nike, insomma tanto per intenderci della Nike di Rudy Guede prima, posto che come lei saprà la Polizia Scientifica attribuisce l'impronta sulla federa alla scarpa destra.
FV:
Sì, sì.
MC:
Se ci fa vedere quali sono i punti coincidenti accertati.
FV:
Eccoli qua, cioè praticamente... allora guardi un attimo solo che troviamo l'immagine giusta.
MC:
Accertati da lei.
FV:
Io ho fatto una considerazione che riguarda il bordo e qui si vede bene il bordo, questa è la sovrapposizione che noi abbiamo fatto.
GCM:
Sì se possiamo richiamare la slide.
FV:
la slide numero...
MC:
22 di 47.
FV:
22.
MC:
Quindi vuol dire che è un file diverso?
FV:
No, no, 22... 47 è il numero...
MC:
Eh ma di 47.
FV:
E' il numero totale delle slide di questo file.
MC:
Appunto che è un file diverso rispetto a quello...
FV:
Sì, sì, sì.
MC:
E' quello che stavo dicendo.
FV:
Sì, sì, sì.
MC:
E' diverso rispetto a quello che guardavamo prima.
FV:
E' quello che riguarda le orme sì sul cuscino. Quindi qui è una sovrapposizione che noi abbiamo fatto, qui abbiamo fatto delle valutazioni in merito a questo bordo e...
MC:
Ecco la 20, la 20...
FV:
Quindi la valutazione comincia dalla 20 in poi, quindi 20, 21, 22 e nelle successive abbiamo cercato di dimostrare che non può essere la scarpa destra perché c'è un diverso raggio di curvatura di queste impronte, queste sono sempre immagini normalizzate cioè portate allo stesso ingrandimento.
MC:
Mi fa vedere la 20 Professore?
FV:
Prego, scusi?
MC:
La 20.
FV:
La 20? Subito. Che è praticamente la... ecco cerco di indicargli col puntatore...
MC:
No ma qual è la diapositiva dove...
FV:
Dove?
MC:
Dove indicava i punti coincidenti.
FV:
No, ho capito. No, no, questa... quella diapositiva è relativa all'altra traccia Dottoressa.
MC:
Ah su quell'altra, sì, sì ha ragione, ha ragione.
FV:
Questa è relativa all'altra traccia.
MC:
Ha ragione e l'orientamento di questi cerchi lo ha segnato da qualche parte?
FV:
Io ho cercato di... anzi io li ho messi secondo l'orientamento che hanno, allora c'è una cosa da dire innanzi tutto.
MC:
No dico sulla traccia l'ha segnati gli orientamenti?
FV:
Guardi, se lei guarda, se lei vede queste tracce ematiche che fanno parte del pattern della impronta trovata sulla federa vengono a trovarsi esattamente sui semicerchi.
GCM:
Cioè le tracce ematiche ah ecco vengono...
FV:
Cioè praticamente l'impronta, l'orma è prodotta da...
GCM:
Descrivono questi...
FV:
Si trovano esattamente sul decorso dei cerchi e questa è la scarpa sinistra e non quella destra.
MC:
Senta, ma lei ovviamente per sostenere che è la scarpa destra... sinistra.
FV:
Sinistra.
MC:
Ha fatto la stessa... questa stessa sovrapposizione anche su una scarpa destra?
FV:
Sì e non sono riuscito a ottenere questo risultato però non ho la fotografia.
MC:
Non ce la fa vedere però?
FV:
No non ce l'ho mi dispiace, non ce l'ho questa però ecco ho fatto una cosa parziale, cioè ho trovato la stessa zona che corrisponde in pratica alla linea di chiusura della parte con i cerchi sulla suola e l'ho confrontata con la scarpa destra.
VOCI:
(In sottofondo).
GCM:
Scusate, per favore però consentiamo la risposta al consulente.
FV:
E facendo questo confronto con la scarpa destra non mi ci trovo perché se io allineo il punto che io ritengo l'incrocio delle linee di chiusura della zona interessata dai cerchi l'impronta... la linea di chiusura laterale dell'impronta è... ha un diverso andamento perché qui è molto più rettilinea e mentre nella scarpa destra la curvatura comincia molto prima rispetto a quella lasciata dalla traccia, ecco perché l'ho esclusa.
MC:
Ma questa è destra o sinistra? Questa è sinistra la scarpa?
FV:
Questa è la scarpa destra vista da sopra ai raggi X sono invertite di posto così come si fa per le impronte.
MC:
Questa è sinistra la scarpa che (inc.) dicendo.
FV:
No non ci siamo capiti, questa è una scarpa destra...
VOCI:
(In sottofondo).
GCM:
Scusate, stiamo guardando la slide... scusi Professore.
FV:
Slide numero 23.
MC:
Questa è la destra la scarpa santo cielo!
FV:
Esatto questa è la destra.
MC:
Ah ecco.
GCM:
Scusate, per favore però è il Pubblico Ministero che sta conducendo il controesame.
FV:
Appunto.
MC:
A confronto con scarpa destra, è evidente la diversa curvatura del (inc.) laterale.
FV:
Quelle sono lo stesso ingrandimento Dottoressa quindi non riesco a spiegarmi questo perché quella linea così non la trovo da nessuna parte invece coincide bene con la scarpa sinistra.
MC:
Ci faccia vedere questa coincidenza?
FV:
No qua non coincide perché questa è la scarpa destra.
MC:
Come?
FV:
Questa è la scarpa destra.
MC:
Immagino che abbia fatto il confronto anche con la sinistra.
FV:
La scarpa sinistra gliel'ho fatto già vedere come coincide.
MC:
Dove?
FV:
Ecco, guardi un po', guardi.
MC:
Io vedo la stessa...
FV:
Eh no perché questa linea ha la stessa curvatura di questa, adesso la sovrapposizione qua non c'è però questa linea ha le stesse dimensioni... guardi questo angolo qui corrisponde a questo angolo di chiusura, se noi le mettiamo vicine le linee hanno lo stesso orientamento e invece per quanto riguarda la scarpa destra questa non corrisponde perché la linea è più dritta rispetto a quella della curvatura della scarpa destra che invece comincia a curvare e quindi devia dall'asse principale della linea relativa all'orma, all'impronta.
MC:
Perché non fa vedere tutta l'orma, perché parte da lì?
FV:
Parto...
MC:
Cioè la linea di partenza delle due righe rosse...
FV:
L'ho scelta io perché questo punto secondo molti corrisponde a questo perché qua c'è una linea...
MC:
Con quale criterio?
FV:
Perché qui ci si vede una linea... si vede meglio nell'altra immagine guardi, qua si vede una linea di chiusura qui, forse l'immagine non è chiara ma in ogni caso queste linee corrispondono all'andamento dei cerchi, se lei la sposta più giù qui non trova i cerchi quindi non può sovrapporla.
MC:
No ma dico una traccia... anche una foto di insieme perché non c'è?
FV:
Perché non si vedeva niente, perché io non l'ho messa.
MC:
Va bene, allora la stessa riga immagino che l'abbia tracciata anche quando ha utilizzato la scarpa destra?
FV:
Infatti sta qui.
MC:
Dov'è la linea rossa?
FV:
No la linea non c'è.
MC:
E perché non c'è?
FV:
Perché... va be' se vuole gliela faccio ora.
MC:
La faccia perché lì è dritta e lì è curva.
MC:
Beh va be' in questo punto (inc.) non si vede, comunque lì c'è una diversità...
MC:
Come non si vede, che cosa...
FV:
Ben più diversa.
MC:
Io la vedo benissimo.
FV:
Guardi un po', allora qua ce l'abbiamo così e questa diventa così, qua non abbiamo nessuna divergenza di curva invece in quella successiva vede come divergono le forme?
MC:
Aspetti però perché lei sarà espertissimo ma io no, allora scusi, allora lì è dritto.
FV:
Sì ecco qua.
MC:
E la riga che ha tracciato copre tutta la riga il bordo dell'orma, allora ritorni indietro.
FV:
Gliela sposto qua.
MC:
Lì mi pare che non coincida affatto perché c'è quella rientranza che sull'orma non c'è.
FV:
Guardi però c'è un punto...
MC:
Scusi questa, questa rientranza...
FV:
C'è un punto... siccome le immagini sono lo stesso ingrandimento abbiamo un punto cieco che guarda caso corrisponde alla maggiore curvatura in questa punto quindi si tratta di valutare...
MC:
Che cosa corrisponde? Non ho capito.
FV:
Al punto di maggiore curvatura del bordo dell'orma che qui non si vede.
MC:
Che cosa?
FV:
Qua non si vede questo punto qua perché non c'è l'impronta.
MC:
Va be'.
FV:
Oh se invece andiamo a vedere... però un momento, se noi andiamo a vedere l'impronta fino alla fine vedremo che fino a questo punto ha più o meno lo stesso andamento, magari non sarà perfetta ne posso anche convenire però se andiamo a vedere questa...
MC:
A me mi pare che in perfetto...
FV:
Vediamo che dalla metà in poi della scarpa destra il bordo della scarpa devia completamente mentre questo continua, ecco perché è un carattere differenziale secondo me e l'ingrandimento è sempre lo stesso e il punto di orientamento è sempre lo stesso.
MC:
Va bene, d'accordo tanto la Corte ha visto con i suoi occhi.
FV:
Appunto.
MC:
Posto che diciamo c'è stata un'analisi anche da parte della Scientifica e la Scientifica ha spiegato con parole, con video piuttosto convincenti la sovrapposizione tra la scarpa destra e quell'impronta, come può spiegare questa cosa?
GCM:
Togliamo convincenti, ecco ha spiegato, prego come può...
MC:
Per me convincenti.
FV:
L'ho spiegata nella maniera in cui l'ho illustrata e ovviamente per lei non sarà convincente.
GCM:
No ma scusate... prego, prego, stiamo solo alla domanda.
MC:
No ma dico anche... come dire nelle figure che hanno mostrato c'è questa sovrapposizione tra la scarpa destra e l'impronta.
FV:
Allora guardi...
MC:
Come lo spiega?
FV:
Ecco, guardi che qui quello che io ho rilevato sono caratteri tra virgolette ultra strutturali, sono caratteri molto piccoli perché è facile confondersi tra la parte sinistra e la parte destra perché sono zone in cui comunque ci sono dei cerchi dove l'impronta comunque non è completa.
VOCI:
(In sottofondo).
FV:
Sì, sì, la vedo bene.
GCM:
Mentre sta spiegando ecco.
FV:
Non c'è bisogno la conosco anzi ce l'ho anche qua guardi.
LM:
Anche perché nell'altro non c'è coincidenza rispetto (fuori microfono).
GCM:
Scusate, c'è stata questa posizione di domanda e quindi il consulente prende atto.
FV:
Eccola qua, questa che... però anche la sovrapposizione che faccio io potrebbe essere convincente, quindi dopo poi la Corte valuterà.
GCM:
In fondo ecco sono consulenti sia gli uni che il Professore quindi ciascuno...
FV:
Appunto.
GCM:
Evidenzia le proprie considerazioni.
FV:
Questa è la nostra opinione, speriamo di aver dimostrato con dati oggettivi poi...
GCM:
Va bene, prego.
MC:
Senta, ha misurato la distanza tra un tacchetto e l'altro?
GCM:
Tra un tacchetto...
MC:
Il tacchetto cioè...
FV:
Un disco e l'altro?
MC:
Tra i giri con...
FV:
No, no, non ho misurato questo genere di misurazioni non l'ho fatte mi sono solo basato sull'indagine morfologica.
MC:
Va bene, adesso veniamo a quella più piccola, l'impronta più piccola. Allora la comparazione... quella che abbiamo appena visto... dunque la comparazione è sempre stata fatta con una Nike...
FV:
Nike out break due...
MC:
10 e mezzo.
FV:
10 e mezzo esatto.
MC:
Mi può mettere cortesemente la diapositiva 29? Può spiegare alla Corte a quale parte della scarpa, a quali parte della scarpa coincidono i numeri... corrispondono i numeri che lei ha indicato.
FV:
La domanda non è chiara.
MC:
Allora il punto numero 1.
FV:
E' il primo rilievo partendo dal basso.
MC:
E' il primo rilievo che corrisponde secondo lei al punto numero 1 dell'impronta.
FV:
E' evidente.
MC:
E' evidente?
FV:
Sì dico è evidente li ho segnati nelle stesse posizioni come si fa per le impronte digitali, tra l'altro le faccio vedere anche questo particolare, siccome io ho detto che in alcuni casi la deposizione è avvenuta nelle parti sporgenti e in altri casi è avvenuta per il sangue raccolto invece nelle parti incanalate della suola è bene notare come questa impronta corrisponda perfettamente come morfologia e dimensioni a quella del vuoto presente già un rilievo e l'altro quindi il punto 2, se vuole glieli illustro uno per uno, quindi il punto 1 corrisponde a una piccolissima traccia evanescente che è situata nella parte sporgente del primo rilievo partendo dal basso della suola, il punto 2 corrisponde al minus cioè al solco che è presente tra il primo rilievo e il secondo, il punto numero 3 corrisponde lo stesso alla zona di minus cioè al solco che è presente tra il secondo e il terzo rilievo, il numero 4 corrisponde zona molto evanescente allora si sottolinea come le tracce si tratti nelle zone sporgenti siano le meno visibili perché sono quelle evidentemente (inc.) per contatto della suola della scarpa con altro.
MC:
Le tracce scusi non ho capito.
FV:
Quelle presenti nelle zone sporgenti della suola.
MC:
Sì.
FV:
Cioè corrispondenti alle zone sporgenti come per esempio non so ecco la numero 4, la numero 4 e anche in parte la numero 5 sono poco evidenti perché sono zone sporgenti quindi già pulite dal contatto della suola con qualcos’altro, comunque la nostra analisi...
MC:
Scusi, cioè pulite però parzialmente perché...
FV:
Sì chiaro parzialmente certo.
MC:
La domanda è perché... no o meglio è giusto dire che ha preso in considerazione contemporaneamente parti sporgenti e scanalature?
FV:
Sì, sì.
MC:
Quindi parti...
FV:
Sì, sì, perché no, perché no.
MC:
No e...
FV:
Perché ride scusi?
MC:
No io dico se è vero o non è vero.
FV:
Certo che è vero perché tutto quello che lascia una traccia deve essere esaminato, uno la traccia la lascia perché il sangue... c'era una sporgenza, l'altro la traccia la lascia perché c'è il sangue accumulato nella incavatura, non vedo dove sia la cosa strana da ridere scusi.
MC:
Quindi questo è un principio che si applica anche in dattiloscopia?
FV:
No assolutamente.
MC:
Assolutamente.
FV:
Ma questo... i principi che sono stati applicati qua non vanno assolutamente bene per la dattiloscopia e viceversa.
MC:
Ho capito.
FV:
Cioè io ho solo indicato come analogo alla dattiloscopia il sistema col quale ho indicato la corrispondenza delle tracce sulla suola, punto, questo con la dattiloscopia non ha nulla a che fare.
MC:
Bene e quindi come spiega che ci sono delle sporgenze che sono sporche di sangue e invece delle sporgenze che non sono sporche di sangue.
FV:
Perché dipende dalla superficie dove questa scarpa... innanzi tutto se è intinta quindi le macchie di sangue per terra potevano non essere uniformi.
MC:
Le?
FV:
Le macchie di sangue sul pavimento potrebbero non essere state uniformi e quindi da trovare... faccio per dire delle strisciature di sangue più o meno vaste e in quel punto è chiaro c'è il sangue in più e il sangue in meno e il secondo che la scarpa potrebbe aver prima avuto contatto con altre superfici di appoggio il che significa che a seconda di come è stata poggiata ove ne aveva di più ne ha lasciato di più ove ne aveva di meno ne ha lasciato di meno e così via.
MC:
Ma quindi quelle tracce non uniformi di sangue potrebbero aver interessato anche il piede che poi ha impresso l'impronta sul tappetino?
FV:
Francamente...
MC:
Lei ha detto che ci sono delle tracce di sangue che non è detto che siano omogenee, delle tracce di sangue non omogenee quindi aver imbrattato parte della suola e parte no, giusto? Ha detto così?
FV:
No non riesco a seguirla forse se mi fa la domanda in modo diverso sono un po' stanco.
MC:
Presidente se mi aiuta lei che...
GCM:
Possiamo ripetere la domanda e vediamo se magari...
VOCI:
(In sottofondo).
GCM:
Possiamo sospendere? Possiamo anche sospendere qualche minuto. Sospendiamo pure 5 minuti. (Sospensione). Possiamo riprendere l'udienza. Alle ore 17:05 si riprende l'udienza proseguendo nel controesame che sta conducendo l'ufficio del Pubblico Ministero il quale viene invitato a riprendere con la posizione delle domande ancora non poste ovviamente. Prego.
MC:
Dunque a proposito sempre di questa impronta, orma, ne ha misurato la larghezza?
FV:
La larghezza?
MC:
Sì la larghezza.
FV:
Guardi non si può misurare la larghezza di questa impronta perché ove io postulo che quella...
GCM:
Stiamo parlando sempre dell'impronta...
FV:
Sì, sì, sì.
GCM:
Lasciata sul cuscino.
FV:
Sì, sì questa che è illustrata nella diapositiva numero 29.
GCM:
Prego.
FV:
Non si può misurare la larghezza in quanto la mia ricostruzione postula che questa sia un'impronta parziale e quindi il bordo che è stato attribuito come chiusura a sinistra che in questa immagine non si vede non corrisponde alla chiusura del tacco che è stato identificato come tacco e quindi non si può misurare la larghezza, al riguardo volevo aggiungere a completamento di quanto ho riferito precedentemente che è evidente che la apposizione di materiale in questi punti che corrispondono ai vuoti è stata sicuramente facilitata dal fatto che l'impronta, l'orma è stata apposta su un substrato soffice.
GCM:
E' stata apposta?
FV:
Su un substrato soffice che è il cuscino, quindi chiaramente il cuscino ha ceduto sotto il peso indubbiamente del piede del corpo di chi indossava la scarpa quindi è potuto penetrare all'interno dei solchi e li ha ritenuto meglio quelle tracce di sangue che erano depositate nelle zone diciamo tra virgolette più nascoste.
MC:
Dunque ce l'ha una foto dell'intera impronta?
FV:
Eh sì ci dovrebbe essere, eccola qua.
MC:
Ci può spiegare sulla base di...
FV:
Sì, sì le volevo far vedere a maggiore ingrandimento, eccola qua.
MC:
Ce lo può spiegare perché secondo lei è un'impronta parziale? Adesso ovviamente in lunghezza è senz'altro parziale.
FV:
Sì, sì.
MC:
In larghezza perché è parziale?
FV:
E' parziale perché io ho spiegato che questa linea qui... allora guardi mi faccia andare sulla diapositiva dove illustro questo, ho spiegato che la traccia è parziale perché questa linea qui non è identificabile come la linea di chiusura del tacco che è stato ipotizzato perché se così fosse allora chiaramente si sarebbe potuto misurare l'ampiezza di questa impronta, tra l'altro c'è anche un'altra cosa da considerare queste immagini relativi all'apposizione di sangue sono chiaramente completamente diverse se li calcoliamo da un lato rispetto all'altro segno questo che questo non può essere... d'altra parte noi lo abbiamo spiegato chiaramente nelle immagini seguenti dimostrando che nelle calzature che noi abbiamo preso in considerazione che sono molto di più di quelle che noi abbiamo fatto vedere qui la curvatura di questa linea non è mai uguale come raggio di curvatura ma è sempre opposta quindi o con curvatura convergenti o con curvature divergenti. Tra l'altro questa nostra ricostruzione che potrebbe anche essere diciamo in un qualche modo oggetto di osservazioni deve essere inserita nell'ambito di una valutazione globale così come ho sempre sostenuto e cioè se noi questa la interpretiamo in questo modo dobbiamo anche interpretare questa, allora questa non fa parte del disegno generale dell'orma, questo lo abbiamo detto chiaramente all'inizio perché non ha nessuna ragione di essere qui, allora se questa non ha nessuna ragione di essere qui...
MC:
Neanche quello.
FV:
Quest'altro tratto che ha caratteristiche che non corrispondono a quello di un tacco ecco che trova anch'esso la sua spiegazione, cioè nella ipotesi di impronte multiple sovrapposte.
MC:
No scusi Professore a parte il tacco che non capisco come potrebbe essere posizionata l'altra orma visto che si vedono solo quelle due striscine, a parte il tacco ma posto che la linea continua che si vede a sinistra e che lei ha evidenziato in questa diapositiva 34 con le freccette rosse a me pare assolutamente identica proprio morfologicamente visivamente rispetto a quella a destra e che lei...
FV:
Sì, infatti è così.
MC:
Ha utilizzato per fare il confronto...
FV:
E' così.
MC:
Ecco io... cioè lei però ha detto che non è... ritiene che sia un'impronta parziale quanto alla larghezza perché quella linea indicata con le freccette rosse non si può considerare il bordo della scarpa.
FV:
Esatto.
MC:
Adesso però ci deve spiegare perché.
FV:
E come l'ho detto più volte perché...
MC:
Eh no non l'ha detto.
FV:
Perché i bordi delle scarpe quindi che sia... sia (inc.) che la suola o il tacco hanno curvature opposte questa ha la stessa curvatura di questa e quindi non è possibile che sia un'impronta di chiusura, tra l'altro questo deriva anche da un'altra considerazione, se noi andiamo a prendere questa parte inferiore dell'impronta e l'andiamo a vedere ingrandita da qualche parte, eccola qua si vede chiaramente che questa immagine corrisponde alla chiusura di questa linea, allora tenuto presente di questo... tenuto presente questo reperto se noi andiamo a fare il confronto mi dice dove va a finire questa chiusura, non può andare a finire qua perché qua non c'è più il disegno.
MC:
Ma lei scusi dà per scontato voglio dire che la scarpa da paragonare è la Nike quella lì voglio dire.
FV:
Ma tant'è vero che io sono riuscito nella comparazione.
MC:
Ma noi non lo diamo affatto per scontato.
FV:
Benissimo, ma io infatti sono riuscito nella comparazione, non solo ma solo riuscito a spiegare anche questa impronta accessoria che sicuramente fa parte dello stesso disegno della stessa scarpa, cioè ora se è stata avanzata un'ipotesi e questa la vogliamo considerare non una dimostrazione ma un'ipotesi mi sembra di aver confortato questa ipotesi con dati oggettivi poi questo sarà oggetto di valutazione.
MC:
Cioè i dati oggettivi sarebbero aver fatto vedere le fotografie di sette, otto tipi di scarpe da ginnastica, lei ha esaurito tutto il panorama mondiale delle scarpe da ginnastica con quelle foto?
GCM:
Scusi, scusi Pubblico Ministero il dato oggettivo che lei ha menzionato...
FV:
Il dato oggettivo che ho menzionato riguarda la possibilità a questo punto incontrovertibile che ci troviamo di fronte a impronte sovrapposte perché altrimenti io chiedo a chi mi ha proceduto di spiegarmi in qualche modo questo.
MC:
No scusi Presidente però vorrei che richiamasse un attimo il teste perché è giusto che lui segua il suo ragionamento ma io credo che preventivamente dovrebbe rispondere alla mia domanda, allora a me quel segno non interessa, io voglio capire invece come fa a dire al di là di quella spiegazione che è eventualmente statistica ma che per essere una osservazione statistica mi pare che i... come dire i dati di confronto sono scarsissimi, come fa a dire che quel bordo destro che ha la stessa evidenza visiva e anche lo stesso percorso, la stessa direzione, la stessa intensità...
FV:
Appunto.
MC:
Non so più neanche come dire...
GCM:
Del bordo sinistro.
MC:
Non è la fine sinistra, il bordo sinistro della scarpa.
LM:
L'ha detto, l'ha detta la spiegazione...
MC:
Va bene, allora...
VOCI:
(In sottofondo).
MC:
Quindi sulla base di questa... queste foto qua?
FV:
No non è solo questo.
MC:
L'ha detto appunto, allora dico lei ha esplorato tutto il panorama mondiale delle scarpe da ginnastica?
FV:
Allora mi scusi Dottoressa...
MC:
Ma mi risponde!
GCM:
Ecco, un attimo...
MC:
Ma mi deve rispondere però...
VOCI:
(In sottofondo).
GCM:
Scusate, scusate...
LM:
Perché scendere sempre nelle provocazioni.
MC:
No prima mi dice sì o no e poi mi spiega il perché del sì e il perché del no.
GCM:
Scusate, scusate, per favore...
LM:
Alle domande provocatorie non deve rispondere il consulente.
GCM:
Scusate, scusate, il consulente risponderà... che poi è consulente e non teste...
MC:
E' provocatoria la spiegazione non la mia domanda.
GCM:
Scusate per favore, risponderà come riterrà di rispondere sulla base delle valutazioni che ci offre. Prego.
FV:
Allora io ho dimostrato questa mia ipotesi sulla base di questo limitatissimo campione che è venuto alla mia osservazione che comunque non è solo questo il campione che ho esaminato perché ripeto ho esaminato molto più scarpe e ho trovato sempre questi reperti, però d'altra parte di contro dico che se ove si sostenga che questa invece è la chiusura del tacco che mi si presenti una scarpa che presenta un tacco con questo tipo di curvatura perché questo dimostrerebbe l'ipotesi che è stata avanzata dagli altri consulenti, tutto qua, io ho fatto vedere qualcosa che è diverso, allora a questo punto vediamo un tacco che ha queste caratteristiche.
GCM:
Va bene, prego.
MC:
Posso fare una domanda?
GCM:
Sì, sì, certo. Prego, no no andiamo alla domanda, prego.
MC:
Non ho nient'altro a disposizione, questo qua, questa scarpa è una Hoogan che mi sono appena tolta dal piede, il tacco secondo lei è convergente, è divergente o due...
FV:
No non è questione di convergente o divergente è una questione di uguale raggio di curvatura dei bordi.
GCM:
Un attimo, un attimo.
MC:
Mi fa finire la domanda.
GCM:
Facciamo finire la domanda.
MC:
Oppure i due bordi dei tacchi sono paralleli, la vuol vedere? Mi rendo conto che non è...
GCM:
Sì la sta guardando, quindi ecco il Pubblico Ministero le mostra il tacco di una...
FV:
Sì, sì, l'ho vista.
GCM:
Di una scarpa presumibilmente femminile.
MC:
Se ce l'ho io al piede Presidente.
GCM:
E chiede se il bordo del tacco rappresenti delle linee parallele.
FV:
Quel bordo della scarpa che ci viene mostrata guarda caso nella mia casistica c'è proprio una Hoogan che è questa qui sebbene in modello diverso e anche in questo caso...
MC:
No mi sa che è identico.
GCM:
Scusate, per favore.
FV:
Esatto.
GCM:
Per favore, scusi, scusi.
FV:
Quindi guarda caso abbiamo una Hoogan qui, in questo caso le impronte è vero che sono parallele ma non hanno curvatura sono dritte, qua invece abbiamo due linee curve che sono parallele fra loro il che è molto diverso perché corrisponde ad avere una forma del tacco anomala che non ho ritrovato in nessuna scarpa che ho visto per quanto io non vendo scarpe quindi...
GCM:
Cioè non ho capito.
MC:
Le Converce le ha esaminate?
FV:
Le?
MC:
Le Converce.
FV:
No non le ho esaminate.
MC:
Che sono dritte esattamente...
FV:
Sì sono dritte, appunto sono dritte non sono curve.
MC:
No per dire che ci sono...
FV:
Ma queste sono curve, questa è curva questa linea, questa linea è curva le dà la stessa curvatura della...
MC:
Beh anche quella destra.
FV:
Linea contro laterale quindi non può essere la chiusura del tacco.
GCM:
Sì, sì, d'accordo.
FV:
Almeno per quella che è la mia esperienza, poi si verificherà, andremo a vedere tutti i negozi di scarpe del mondo come ha detto la Dottoressa e vedremo che un tacco così non può esistere perché se lei continua la linea ideale che corrisponde a questo avrà la punta e il tacco che si trova qua e non al centro dove dovrebbe essere, comunque questa è una valutazione successiva che sto facendo in questo momento.
MC:
E allora come la interpreta quella riga segnata con le frecce rosse?
FV:
Quella riga segnata con le frecce rosse non è altro che una successiva apposizione sempre di questo punto della scarpa che essendosi già appoggiata due volte sul tessuto morbido del cuscino si era già quasi completamente detersa perché aveva mantenuto una quantità di sangue modesta sempre in questa scanalatura e spostandosi la stoffa del cuscino che guarda caso questa zona viene a trovarsi sul prolungamento ideale di una piega del tessuto che si trova proprio qui è andata a raccogliere, tutto qua, ho finito, non c'è altro.
MC:
E non potrebbe essere che la morbidezza appunto del tessuto sul quale è stata impressa questa impronta può aver parzialmente almeno sotto il profilo della direzione che lei dice della medesima per entrambe le linee può aver parzialmente deformato la direzione?
FV:
Guardi quello che può essere avvenuto in un'orma apposta su un tessuto morbido è imponderabile quindi potrebbe essere anche questo, però attenzione se noi prolunghiamo queste (inc.) linee che corrisponderebbero alla chiusura dovremmo ipotizzare che la fine del tacco per non avere una forma del tacco veramente anomala dovrebbe essere più o meno in questo punto, va bene, allora a questo punto io misurerei la distanza che io ho tra questo punto e questo perché qui non abbiamo nessuna interruzione di disegno e quindi questo dovrebbe essere tutto tacco e mi sembra un po' lungo per essere un tacco, questa è una valutazione estemporanea che sto facendo così adesso anche perché noi non sappiamo a che scarpa appartiene, però c'è da dire una cosa se questo è un tacco è veramente sorprendente che noi troviamo delle corrispondenze così con una parte di una suola di una scarpa che è stata già identificata tipo questa che corrisponde a questa abbiamo detto che cos'è e non lo vogliamo ammettere perché non ci interessa però dobbiamo spiegarlo perché sembra un'impronta ematica legata a una parte del pattern di una scarpa e quindi dobbiamo spiegarlo in qualche modo, è sorprendente che abbiamo tutte queste corrispondenze con una scarpa nota, è molto sorprendente, è sorprendente che il bordo laterale si ripeta in modo così fedele, non ho fatto le misurazioni perché non mi sembra che sia necessario fare misurazioni lavando un'evidenza visiva così spiccata quindi la mia ipotesi è corredata di elementi oggettivi che poi saranno oggetto di valutazione.
MC:
Perché non ha fatto le misurazioni... lei ha detto che non le ha fatte le misurazioni tra un tacchetto e l'altro, giusto?
FV:
No non l'ho fatte no.
MC:
Perché non l'ha ritenute utili?
FV:
Non l'ho ritenuto necessario, credo che l'evidenza visiva di questa immagina sia dimostrativa al punto tale da superare qualunque...
GCM:
E quindi su questa constatazione non le ha ritenute...
FV:
Questa è la mia opinione poi...
GCM:
Prego.
MC:
Tra il segno numero 4 e il segno numero 5 lei ritiene che ci sia... il segno numero 4 e il segno numero 5 dell'impronta ritiene che ci sia la stessa distanza tra il tacchetto numero 4 e il tacchetto numero 5?
FV:
Ma guardi io le ho anche sovrapposte e questo si vede direttamente.
GCM:
E la sovrapposizione secondo lei coincide?
FV:
La sovrapposizione coincide, è ovvio che la sovrappo... guardi io sono contrario alle sovrapposizioni perché la sovrapposizione sovrappone due immagini quindi una si confonde con l'altra, tra l'altro le immagini che vediamo su questo schermo a motivo delle luci indubbiamente è assolutamente insoddisfacente.
GCM:
D'accordo, comunque ecco...
FV:
Però credo di aver risposto insomma non è... la sovrapposizione è perfetta cioè si vedono le coincidenze delle macchie compresa la linea di chiusura con tutti gli elementi della scarpa vuoi che essi siano rilievi o le pressioni e questo si vede anche in quest'altra sovrapposizione che indica esattamente la stessa cosa in un altro modo, poi chiaramente è l'occhio allenato che deve distinguere la macchia sul solco insomma.
MC:
Quindi quella riga ha detto che in pratica cadrebbe al centro di questa suola?
FV:
Quale riga scusi? Allora torniamo indietro perché...
MC:
Scusi mi fa rivedere questa foto?
FV:
Allora togliamo questa che forse... è questa che voleva vedere o questa?
MC:
No, no, l'ultima che ha fatto vedere.
FV:
Questa?
MC:
Quella della sovrapposizione.
FV:
Quella della sovrapposizione.
MC:
Scusi mi fa vedere... abbia pazienza, cioè sembrerebbe che nella sovrapposizione mi corregga se sbaglio, nella sovrapposizione le tracce sono posizionate in modo difforme da come le ha indicate nella slide 29 perché nella slide 29 ce ne sono alcune... ecco alcune tracce riguardano... poi la uno non la vedo proprio, alcune riguardano le parti in rilievo e alcune invece secondo lei riguardano le parti più incavate, no?
FV:
Sì.
MC:
Per esempio allora la 8 in rilievo.
FV:
Sì.
MC:
La 7 in rilievo.
FV:
Sì.
MC:
La 6 in rilievo, la 5 in rilievo, la 4 in rilievo, la 1 in rilievo, solo la 2 e la 3 riguarderebbero la parte incavata diciamo.
FV:
Sì.
MC:
Guardiamo la sovrapposizione quella successiva, ecco qui le posizioni sono completamente diverse, sono tutte nelle parti incave, giuste?
FV:
Guardi non è possibile tutto questo.
GCM:
Scusate per favore, per favore...
CDV:
Presidente io faccio opposizione a questo modo di presentare l'argomento, la Difesa Knox reitera quello già fatto, mi sembra che in questa fattispecie ci sia stato un commento da parte del Pubblico Ministero quindi o la domanda è precisa peraltro ritengo che sull'argomento sia già stata presentata la risposta sia questa mattina sia all'inizio del controesame del Pubblico Ministero ma certamente l'ultima presentazione era un commento del Pubblico Ministero quindi invito e mi oppongo a questo modo di operare.
GCM:
Ecco, ovviamente si accoglie l'opposizione in quanto è commento, in quanto è asserzione, la si pone come domanda, lei ritiene che ci sia sovrapposizione?
MC:
Tra l'indicazione precedente...
FV:
Sì, sì, no ho capito perfettamente.
MC:
E questa...
FV:
La domanda è chiara, allora il problema delle...
GCM:
Questa che è la slide numero...
MC:
31.
FV:
Questa è la numero 31.
GCM:
31, grazie.
FV:
Il problema delle sovrapposizioni è proprio questo infatti io non le faccio mai proprio per questo motivo perché è difficile distinguere nella sovrapposizione i caratteri specifici di ogni immagine che viene sovrapposta all'altra, questo è un fatto oggettivo, avviene sempre, per esempio nel mio laboratorio di balistica io non lo faccio mai io faccio solo la giusta posizione delle immagini fatta col microscopio comparatore ma mai la sovrapposizione e poi è distinguere tra le due quale sia una cosa appartenente a un'immagine e quale all'altra e quindi si creano queste confusioni...
MC:
E allora perché qui lo ha fatto?
FV:
Però un attimo voglio finire di rispondere alla domanda, io sono pienamente convinto che la sovrapposizione sia corretta anche per un altro motivo, perché la sovrapposizione è stata fatta partendo da questo riferimento che è la linea di chiusura dell'impronta e cioè questa, ora quindi poi è l'occhio umano che è fallace, quindi poi mi dispiace perché ho lasciato in un'altra cartella la sovrapposizione materiale che io avevo portato da proporre a questa Corte, purtroppo è rimasta in un'altra cartella perché si sarebbe potuto vedere direttamente cioè sollevando il lucido e riposizionarlo sulla fotografia, però mi riservo di presentarlo, quindi poi chiaramente sulla base dell'esame...
MC:
No dicevo qui le chiedo scusa davvero, ritorni alla sovrapposizione, no le chiedo scusa perché le rifaccio un'altra volta la... no l'altra che si vede meglio, l'altra ecco, quella riga che a nostro avviso è la fine della scarpa invece per lei è una riga non lo so ininfluente cadrebbe praticamente a metà perché quella riga in pratica taglia quasi in due... no...
FV:
Qual è la riga che intende scusi?
LM:
Se non diamo delle specificazioni.
MC:
Il bordo sinistro, il bordo sinistro.
FV:
Ah il bordo sinistro sì.
MC:
Il bordo sinistro, cadrebbe praticamente immediatamente alla sinistra di quella evidente macchia di sangue al centro della suola.
FV:
Sì.
MC:
Allora dico questa riga da che cosa può essere prodotta perché quindi cade al centro della suola e significa che è stata impressa dalla suola.
FV:
No guardi io le ho già risposto a questa domanda.
MC:
Eh lo so ma...
FV:
Quella, quella riga a mio avviso non è riferibile a una struttura della suola nell'ambito di un'unica apposizione, è riferibile a una struttura della suola e in particolare a questo bordo nell'ambito... anzi scusi allo stesso bordo che abbiamo esaminato prima nell'ambito di una sovrapposizione successiva e l'avevo spiegato prima quindi la risposta è sempre uguale.
MC:
Ah quindi una sovrapposizione successiva.
FV:
Successiva.
MC:
E di questa sovrapposizione successiva quali sono i segni oltre a questa riga qui?
FV:
Ce ne sono due di segni, uno è questo e l'altro è questo che lei vuole non considerare però purtroppo dobbiamo considerarlo perché...
GCM:
Questo stiamo guardando la slide numero...
FV:
La slide numero 34 perché...
GCM:
E il segno della sovrapposizione è quello evidenziato dalla frecce nere.
FV:
Sono due sovrapposizioni perché se noi questo non riusciamo ad inserirlo al centro della suola perché come diceva chiaramente la Dottoressa dovrebbe trovarsi esattamente vicino alla macchia e cioè qui, allora questo mi sembra piccolo poi per essere un tacco femminile... scusate la misurazione non la posso fare, la posso fare a occhio però... ecco diciamo che così dovrebbe essere... va be' non si può fare in questo modo. Ora...
GCM:
Comunque questi sono i segni della sovrapposizione?
FV:
I segni della sovrapposizione e il fatto che noi abbiamo spiegato chiaramente come è stata prodotta quest'altra quindi se questa è stata prodotta così anche questa deriva da un'altra apposizione e questa mi sembra molto chiaro, penso che sia incontestabile a meno che uno non voglio contestare l'evidenza insomma, cioè questa è esattamente la stessa forma, lo stesso angolo descritto dal perimetro di curvatura, è vero che è un tacco ma questa è sempre una Nike out break misura 10 e mezzo e sinistra pure, quindi se questa è relativa a un'apposizione successiva ci spieghi anche quella è relativa a un'ulteriore apposizione quindi sono tre le apposizioni concorrenti che concorrono quindi a determinare la impronta finale.
MC:
Ma scusi ma allora non avrebbe dovuto esserci anche sovrapposizione di quelle strisce concentriche?
FV:
Ah certo che avrebbe dovuto, se la qualità di sangue fosse rimasto incostante, così non è stato, tant'è vero che noi abbiamo visto che l'impronta nelle apposizioni successive è andata via via affievolendosi perché la qualità del sangue di cui era imbrattata la scarpa si era esaurita, ecco perché abbiamo avuto quell'impronta, cioè mi sembra che la spiegazione sia logica, poi si può anche non condividere.
MC:
Senta ha misurato... ha misurato la larghezza delle scarpe che lei ha utilizzato per il confronto?
FV:
Guardi, io misurazioni in questo caso non ne ho fatte.
MC:
Non ne ha fatte, va bene. Dunque lei ritiene che il metodo utilizzato dalla Polizia Scientifica e cioè l'inchiostratura della scarpa presa a paragone e l'utilizzo dell'impronta inchiostrata per confrontarla con l'impronta sulla federa sia un metodo sbagliato?
FV:
No, chi l'ha detto io ho parlato solo di piedi non di scarpe.
MC:
No, no, è solo...
FV:
Ah l'ho fatto anch'io ho fatto così, nella mia prima consulenza è fatta così, no qui non ho fatto nessuna metodica del genere.
MC:
E perché non ha inchiostrato la scarpa?
FV:
Perché ho provato a comparare direttamente l'impronta con la scarpa mi sembra molto meglio, lo faccio anche in balistica, quando l'immagine... l'impronta da identificare è molto difficile interpretare io comparo direttamente l'organo meccanico con l'impronta e i risultati sono sorprendenti.
MC:
Ma scusi lei che è... ha detto che è esperto anche di dattiloscopia, sbaglio? No non l'ha detto.
FV:
Sì, sì, certo.
MC:
Sì. Se lei deve esaminare un'impronta papillare utilizza l'impronta...
FV:
Chiaro che utilizzo l'impronta, è chiaro che utilizzo l'impronta presa al sospetto è diverso.
MC:
E' più preciso o meno preciso...
FV:
No non è questione di precisione.
MC:
(Voci sovrapposte) in natura?
FV:
In che senso?
MC:
Cioè se lei prendesse, se analizzasse il mio dito in natura...
FV:
Sarebbe difficile da fare sa perché?
MC:
Anziché la mia impronta.
FV:
Perché le creste papillari sono chiare il colore della pelle è uniforme quindi non risaltano molto quindi non si potrebbe vedere, invece qua le casistiche della suola si vedono benissimo, quindi si può comparare direttamente la suola con l'impronta, però se lei vuole lo possiamo fare inchiostriamo l'impronta avremo gli stessi risultati non cambierà niente, anzi le dirò di più io questo l'ho già fatto perché nella mia prima consulenza ho fatto proprio così abbiamo le fotografie a colori.
MC:
Inchiostrando... sì dopo le mostra, questa è l'ultimissima domanda inchiostrando...
FV:
Io penso che sia il caso di mostrarle in questo momento perché adesso è pertinente.
MC:
Quella era la scarpa Nike o la scarpa di Sollecito?
FV:
(Fuori microfono).
GCM:
Ecco sì, sì, possiamo... può tornare davanti al microfono magari fa riferimento alle pagine della sua relazione, pagine 33 e seguenti.
FV:
(Fuori microfono).
GCM:
Ah e precedenti.
FV:
28 e 33.
GCM:
28 e 33 della relazione datata?
FV:
Datata 15 gennaio 2008.
MC:
Non la conosco per cui non posso...
GCM:
Non so se poi verranno prodotte...
MC:
E quindi va be' visto che ha a disposizione le foto io non ce l'ho per cui faccio la domanda al buio, inchiostrando... quindi facendo... prendendo l'impronta della suola si evidenziano solo le parti in rilievo o anche le scanalature, che cos'è che si evidenzia?
FV:
Le parti in rilievo evidentemente.
MC:
Nessun’altra domanda.
GCM:
Prego.
GM:
Due domande. Dunque, vorrei tornare a quelle rappresentazioni iniziali in cui lei ha parlato della caratteristica del valgismo dell'alluce di Sollecito.
FV:
Sì.
GM:
Ci sono ho visto due immagini che lei dice... mi sembra che lei ha fatto riferimento a un accertamento medico.
FV:
Sì, sì.
GM:
Lei ha parlato del mancato appoggio della falange distale del piede destro.
FV:
Sì.
GM:
Dell'alluce destro, alluce destro e quindi dello spostamento del secondo dito cioè di quello alla destra dell'alluce.
FV:
Sì, sì.
GM:
Questa caratteristica è sempre costante in tutte le fasi, in tutti le situazioni o subisce delle attenuazioni o addirittura scompare questo mancato appoggio e quali sono...
FV:
Scompare questo...
GM:
Le situazioni sì...
FV:
Scompare, perché scompare già non c'è.
GM:
Scompare. Ecco, quali sono le situazioni in cui questa situazione scompare? C'è un... ha una incidenza il piano di appoggio? Cioè le caratteristiche del piano di appoggio del piede...
FV:
Certo.
GM:
Allora volevo dirle questo, quando lei ha preso in considerazione quelle due impronte dell'accertamento sanitario lei sa su quale... quali erano le caratteristiche del punto di appoggio del piede?
FV:
Certo come no è un piano rigido.
GM:
Era un piano rigido. E in quali altre situazioni... quali sono le situazioni in cui questa... le ripeto la domanda perché volevo che mi esponesse in dettaglio, in cui questa situazione di mancato appoggio scompare? In cui il piede si distende di più, no?
FV:
Beh dipende dai vari atteggiamenti che ha nella marcia, nella corsa, cioè quindi non è possibile... ecco perché l'acquisizione delle impronte si fa in quel modo, cioè si fa in modo dinamico in modo da avere impronte durante la marcia con più esemplari da comparare fra loro per vedere come una certa variazione anatomica si ripete o non si ripete, nel caso in esame non ce l'abbiamo.
GM:
Un'altra domanda volevo farle, lei quando nell'analisi che ha fatto è partito... ha dato per presupposto che tutto il piede fosse imbrattato di sangue? Il piede che poggia sul tappetino o che lo fosse solo in parte?
FV:
Ma guardi questa considerazione è derivata da... successivamente cioè noi abbiamo fatto queste considerazioni alla fine delle indagini, cioè non abbiamo iniziato con questo presupposto perché noi non ci siamo prefissati di dimostrare nulla, siamo andati a vedere solamente quali erano le casistiche delle impronte, alla fine siccome abbiamo trovato convergenza di numerosi fattori che abbiamo illustrato o divergenza di numerosi fattori come abbiamo illustrato abbiamo ipotizzato che c'era una parte dell'impronta tra virgolette non inchiostrata ma non l'abbiamo fatto prima.
GM:
Quindi non imbrattata?
FV:
Sì, sì, l'abbiamo anche esaminato e lo faccio... lo evidenzio in questo momento con la... questa è la parte che secondo noi non è inchiostrata e ovviamente mancano poi tutte le dita perché i rilievi fatti col crime scope lasciano il tempo che trovano quindi non li ritengo poi...
GM:
Quindi non tutto il piede che ha impresso la sua impronta... il piede è insanguinato ha impresso la sua impronta nel tappetino era insanguinato, era...
FV:
Sì probabilmente non tutto.
GM:
Non tutto.
FV:
Cioè probabilmente non questa parte... anzi togliamo il probabilmente.
GM:
Quindi ecco ripeto la domanda perché venga registrato, non tutto il piede...
FV:
No.
GM:
Quindi che ha impresso... è stato impresso, il piede insanguinato che è stato impresso sul tappetino era coperto di sangue.
FV:
No.
GM:
No. Non ho altre domande.
GCM:
La Parte Civile se ci sono domande.
FM:
Sì io sono velocissimo Presidente.
GCM:
Prego.
FM:
Professore ha risposto pochi minuti fa al P.M. volevo un chiarimento, nella sua lunga presentazione ormai tante ore fa di titoli, studi e così via lei ora ha detto che è anche specializzato in dattiloscopia?
FV:
No non sono specializzato sono un esperto di dattiloscopia.
FM:
Un esperto.
FV:
Specializzato significa avere un titolo accademico che non esiste per nessuno.
FM:
Ma lei ha fatto dei corsi?
FV:
Abbiamo fatto dei corsi, ho fatto dei corsi di criminalistica all'inizio della mia carriera dopodiché la mia attività di tra virgolette dattiloscopista... perché io mi sono sempre occupato di comparare le impronte già prese, non le ho mai prelevate io...
FM:
Non ha mai?
FV:
Non le ho mai prelevate le impronte, io ho solo comparato le impronte prelevate con i reperti, questo ho fatto io, è un'attività che io ho svolto per molti anni per varie Procure con soddisfazione.
FM:
Quindi della fase della fissazione del prelevamento delle impronte non se n'è mai occupato in modo diretto?
FV:
No perché non sono mai voluto andare in carcere a farlo, questo è l'unico motivo.
FM:
Bene. Un chiarimento, rispetto allo studio baropodometrico del 2006 lei come... che l'abbiamo visto prima, se ci vuole tornare Dottor Leoncini se non mi sbaglio.
FV:
Certo.
FM:
Lei lo ha acquisito in che modo?
FV:
L'ho acquisito direttamente dal collega al quale... il quale lo aveva messo archivio.
FM:
Non ho capito.
FV:
Mi era stato segnalato dai genitori del Sollecito che questa indagine era stata fatta nel 2006, io mi sono messo in contatto col collega e ho ottenuto le immagini di archivio, tutto qua.
FM:
Che lei ci ha riprodotto nella sua relazione?
FV:
Esatto.
FM:
Bene, e la fonte è quella che noi vediamo...
FV:
Sì, sì, sì, esatto.
FM:
Indicato Dottor Leoncini, la data è quella e così via.
FV:
Sì, sì, tutto.
FM:
Un altro chiarimento, lei ha parlato, ha detto che non vuol parlare per concetti però poi ci ha detto che secondo lei c'è piena compatibilità dell'impronta con quella del piede di Rudy Guede.
FV:
Ho parlato solo di compatibilità.
FM:
Piena compatibilità mi pare ci sia scritto...
FV:
Compatibilità, sì, sì, infatti piena, ma compatibilità non è identificazione.
FM:
Ma il piena è un qualcosa di più di compatibilità...
FV:
Secondo me ci sono molti... no diciamo che non si può graduare insomma ecco, quel piena lo può togliere nel senso che piena significa convergenza univoca di tutti gli elementi che io ho considerato ma o c'è o non c'è è la stessa cosa, se è compatibile è compatibile io non dico non incompatibile perché è un termine che non esiste.
FM:
No siccome io ho letto piena pensavo fosse una graduazione della compatibilità.
FV:
No, no, no.
FM:
No. Lei poi ha fatto riferimento, ha menzionato un manuale del Dottor Intini...
FV:
Sì.
FM:
Circa l'indicazione di come effettuare le fotografie.
FV:
Esatto.
FM:
Lei sa chi ha scritto il capitolo relativo alle impronte in quel libro?
FV:
No, chi ha scritto il capitolo... cioè parla delle orme o delle impronte?
FM:
E' diviso tutto per capitoli quel...
FV:
Sì ce l'ho, ce l'ho. Guardi non mi ricordo.
FM:
Può essere che sia il Dottor Rinaldi presente qui?
FV:
Potrebbe essere anzi mi sembra di aver letto il suo nome.
FM:
E' il Dottor Rinaldi glielo dico io. Dunque circa l'impronta del coltello sul coprimaterasso lei ci ha presentato l'ipotesi dello spostamento dell'eventuale rimbalzo e così via, la domanda è questa, ribaldo sul materasso, no?
FV:
Sì.
FM:
Se il profilo del coltello non fosse stato interamente insanguinato o comunque con la presenza del sangue e quindi una sorta di sgocciolamento, quelle tracce che noi troviamo se vuole riprendere le slide.
FV:
Sì forse è meglio perché...
FM:
Sono compatibili con la presenza non continua sul filo e dalla parte opposta della lama?
FV:
Mi scusi non la sto seguendo perché voglio vedere le immagini.
FM:
Chiedo scusa, mi fermo.
FV:
No, no, è colpa mia stavo cercando...
GCM:
Prego, prego aspetto.
FV:
Per risponderle meglio, tutto qua.
FM:
Sì, sì, sì.
FV:
Ecco qua, mi dica.
FM:
Ecco, dico...
FV:
Ah lei mi dice: è possibile che quelle non siano le tracce di inchiostratura della lama ma di sgocciolature?
FM:
Sì.
FV:
Ma guardi allora ritengo proprio di no perché si trovano proprio in zone caratteristiche della struttura di un coltello, cioè che poi tenga presente che si tratta di... in alcuni casi che poi sono quelli più importanti che vengono presi in considerazione di macchie tra virgolette figurate cioè che rispecchiano un po' il disegno del coltello come in questo caso che noi abbiamo attribuito o alla estremità posteriore della lama o al manico e così qui che è il bordo superiore, questo è un tratto del bordo, questa è la punta, questa è la punta, poi ci sono queste che sono immagini diciamo macchie accessorie che possono essersi verificate perché magari sul coltello in quel punto c'era una maggiore quantità di sangue, a questo sfuggirebbero però vengo alla sua ipotesi queste altre tracce che sono fuori del profilo ricostruito del coltello che è questo qua.
FM:
Però lei ipotizza il coltello interamente...
FV:
Ecco vede.
FM:
Interamente insanguinato non parzialmente insanguinato.
FV:
Guardi, allora la mia esperienza è questa che quando le ho fatto vedere quelle foto che ho fatto in laboratorio il coltello lo avevo appena estratto dal cadavere, allora è chiaro che lei mi dirà: ma il cadavere era relativo a un soggetto deceduto alcune ore prima e quindi il sangue si coagula bla bla bla, bla bla bla, il sangue... il coltello era infisso nel sacco pericardico il cui contenuto era completamente liquido perché l'autopsia è stata fatta prima delle 24 ore applicando le sanatorie previste dal regolamento di Polizia Mortuaria e quindi l'articolo 8 prevede che è possibile effettuare un elettrocardiogramma per poter eseguire qualsiasi tipo di indagine senza osservare il periodo di osservazione, questo lo dico per dire che il sangue era fluido quindi quando ho estratto il coltello dalla ferita il coltello non era completamente sporco di sangue e mai avrebbe potuto esserlo perché in parte scivola e in parte si deterge nello sfilarlo dalla ferita.
FM:
Certo.
FV:
Ove la ferita sia corrispondente alle dimensioni della lama, se la ferita è più grande questo può avvenire in maniera diversa comunque imponderata, nel senso la quantità di sangue rimane sulla lama, l'acciaio è comunque scivoloso quindi il sangue per quanto sia vischioso non è che vi aderisce come una vernice quindi potrebbe anche darsi che la lama non fosse completamente coperta di sangue e che il sangue si fosse raccolto in alcuni punti per motivi e dipende anche da come poi è stato maneggiato il coltello.
FM:
Quindi si può ipotizzare che fosse presente solo su alcuni punti della lama?
FV:
Sì certo.
FM:
Un'ultima domanda, lei ha parlato prima... parliamo dell'impronta rilevata col luminol, poi lei ha spiegato che ci potrebbe essere stato secondo la sua ricostruzione un trascinamento del tappetino del bagno, se ho capito bene.
FV:
Il tappetino o un altro oggetto che potrebbe essere pure il materasso faccio per dire, ora non so... il materasso non so quando è stato spostato perché...
FM:
No il materasso...
FV:
No il materasso è stato spostato tant'è vero che non era più nella camera di Meredith.
FM:
Sì, sì non c'è dubbio.
FV:
Quindi non so come è stato trasportato, qualunque oggetto che abbia determinato un contatto e uno strisciamento.
FM:
Quindi riferendo l'identica origine prima sull'impronta evidenziata col luminol e poi su quella che va a finire sul tappetino?
FV:
No l'impronta evidenziata col luminol...
FM:
Secondo la sua...
FV:
Corrisponde sicuramente a un piede, è qualcosa che è stato strisciato dopo probabilmente che ha determinato o la diffusione di quell'impronta ma comunque le altre tracce, quelle strisciature...
FM:
Bene, seguendo l'ipotesi del trascinamento strusciamento escludiamo qualsiasi altra sostanza che reagisca al di là del sangue con il luminol direi o no? O abbiamo trascinato...
FV:
No, no, il concetto è uguale.
FM:
O abbiamo trascinato succo di frutta, ruggine...
FV:
Guardi può anche darsi che si tratti di due cose contemporaneamente, potrebbe darsi che l'orma sia del rame...
FM:
No siccome...
FV:
E il tappetino...
FM:
No, no.
FV:
Sì, sì.
FM:
No mi faccia fare la domanda, siccome sopra il tappetino troviamo sangue e questo direi che siamo d'accordo e sotto.
FV:
Sì sono tracce...
FM:
Lo ha detto lei pochi minuti fa.
FV:
Sì, sì, sì, noi esprimiamo il parere di materiale ematico solo a conclusione delle indagini e direi che sono tracce di chiara natura ematica, noi ci esprimiamo così.
FM:
Va bene.
GCM:
Prego, ponga pure la domanda, prego.
FV:
No ma è così, ha ragione guardi.
GCM:
Prego Avvocato.
FM:
Allora le chiare tracce ematiche che più o meno vuol dire sangue, dico nell'ipotesi che lei ha fatto di trascinamento quindi parliamo di trascinamento di sangue, escludiamo a questo punto succhi di frutta e altri...
FV:
Se era il tappetino è probabile che sia così.
FM:
E' probabile che sia così.
FV:
E' probabile.
FM:
Bene, grazie.
GCM:
Le altre Parti Civili non hanno domande, la Difesa di Amanda Knox se ci sono delle domande.
CDV:
Nessuna.
GCM:
Non ci sono domande.
LM:
Niente, nessuna domanda da parte nostra.
GCM:
Non ci sono altre domande da parte... ecco magari due cose che avevo...
FV:
Prego Signor Presidente.
GCM:
L'impronta... quindi lei si è molto soffermato sull'impronta trovata sul cuscino, l'impronta l'orma.
FV:
Sì.
GCM:
Questa orma lei l'attribuisce... è la stessa orma che poi è stata attribuita a Rudy Guede, alla scarpa indossata da Rudy Guede o è un'altra?
FV:
Questa conseguenza diciamo... è una conseguenza immediata, cioè nell'ambiente sono state trovate tutte secondo il mio modo di vedere impronte di una scarpa sinistra, di queste impronte della scarpa sinistra alcune sono state riconosciute come effettivamente appartenenti alla scarpa sinistra e appartenenti a Rudy Guede, tutto quello che non è stato riconosciuto l'ho aggiunto io cercando di fare la ricostruzione che ho fatto, posso aggiungere che a completamento del quadro totale che nell'ambiente ci sarebbero tutte impronte di piede destro nudo, basta non aggiungo altro, che allora nell'ambiente, nella camera di Meredith sono state trovate tutte...
GCM:
Nella?
FV:
Nella camera di Meredith sono state trovate tutte tracce riferibili a orme di scarpa sinistra a mio avviso e nel corridoio, nel bagno e così via ci sono impronte...
GCM:
Quando dice: "e così via" è la stanza di Amanda poi una...
FV:
Quella veramente non l'ho...
GCM:
Esaltata dal luminol.
FV:
Non l'ho esaminata proprio nella stanza di Amanda. Nella stanza di Amanda... io sto parlando delle impronte nel corridoio e quelle sul tappetino sono tutte di piede destro dei quali una assolutamente incompatibile con un piede di Raffaele Sollecito e con quello di Amanda e quindi attribuito in maniera potenziale come attribuibilità e quindi non come di (inc.) certa a Rudy Guede e le altre due nel corridoio attribuibili a dei piedi piccoli secondo la mia ricostruzione che quindi escludono Raffaele Sollecito e quindi anche Guede di conseguenza visto che ci sono queste impronte piccole.
GCM:
Visto che si tratta di impronte?
FV:
Di impronte piccole.
GCM:
Quindi ecco posizionate da persone diverse.
FV:
Questo non...
GCM:
Impronte a piede nudo (inc.) piccole...
FV:
Allora l'impronta del tappetino è sicuramente... la persona che ha apposto l'impronta sul tappetino è sicuramente diversa da quella o da quelle che hanno apposto le due impronte di piede piccolo ritrovate nel corridoio.
GCM:
Va bene, comunque le impronte di scarpa ha detto che sono tutte dello stesso piede destro o sinistro?
FV:
Sinistro.
GCM:
Sinistro?
FV:
Tutte scarpe sinistre secondo me.
GCM:
Anche sul cuscino?
FV:
Anche sul cuscino.
MC:
Per loro è destro per lui è sinistro.
GCM:
Ah ecco, lei ecco... sì, sì sostiene sempre sinistro, invece l'impronta lasciata dal piede nudo sono impronte riferibili al piede?
FV:
Destro.
GCM:
Tutte al piede destro.
FV:
Di cui però due uguali, eventualmente possibilmente uguali fra loro e una diversa.
GCM:
Quindi due uguali fra loro.
FV:
Perché quella sul tappetino è più grande.
GCM:
Quindi due uguali fra loro...
FV:
Non sappiamo se sono uguali io non mi sono approfondito su questo.
GCM:
Però più piccole?
FV:
Più piccole sì.
GCM:
E quindi non attribuibili...
FV:
Più piccole rispetto a quelle del tappetino e quindi non attribuibili...
MC:
Il tappetino sempre secondo il Professore?
FV:
Sì secondo... io sto parlando della mia rico...
GCM:
Stiamo esaminando... certo, è l'esame del consulente ci mancherebbe. Ecco, queste varie impronte piede nudo e piede con la scarpa possiamo ritenere comunque lei diceva che sono state apposte da persone... da più persone o è la stessa persona che magari ora cammina con un piede nudo...
FV:
Un attimo.
GCM:
Ecco cioè questo.
FV:
Un attimo, cioè secondo questi presupposti di base su cui ho fondato la mia ricostruzione...
GCM:
Presupposti?
FV:
Di base.
GCM:
Di passi.
FV:
Di base, quindi noi abbiamo impronte di scarpa sinistra e questa scarpa è stata in maniera inequivoca attribuita a Rudy Guede, il piede nudo, il piede nudo quella che è attribuita a Rudy Guede a mio avviso attribuibile è quella sul tappetino.
GCM:
Sì, e le altre?
FV:
Le altre non so, certo Amanda Knox l'ho esclusa in base a quello che io ho visto. No un attimo mi scusi adesso sto facendo una confusione perché sono anche un po' stanco.
GCM:
Sì, sì, prego, prego.
FV:
Per quanto riguarda l'attribuibilità delle orme più piccole io di questo non mi sono occupato quindi non ho visto se appartengono ad Amanda Knox oppure no o se appartengano eventualmente a Meredith o a Laura o a Filomena questo io non lo so perché non era nell'ambito di mia competenza, io dovevo solo escludere la compatibilità con le orme del Sollecito e questo ho fatto, poi che queste orme siano più piccole questo è un dato che può essere calcolato come oggettivo in base a quello che ho esposto però non posso riferirle univocamente né alla Knox né ad altri personaggi femminili coinvolti prima nella vicenda o durante la vicenda.
GCM:
Ma può escludere che tutte queste altre impronte lasciate dal piede nudo può escludere che siano di Rudy Guede col piede nudo?
FV:
Sì, sì, assolutamente.
GCM:
Questo lo può escludere?
FV:
Certo, ho detto che è un piede piccolo.
GCM:
Poi magari avevo appuntato sulla slide numero 30 se la possiamo...
FV:
Di quale...
GCM:
Là dove evidenziava con i puntini rossi gli elementi di differenziazione tra l'orma lasciata sul tappetino e l'orma di confronto di Sollecito Raffaele.
FV:
Quindi quella di griglia si sta riferendo?
GCM:
Quelle del... io ho appuntato slide 30.
FV:
Vediamo se...
GCM:
Dove ci sono quei pallini rossi.
FV:
Non deve essere questo no, non deve essere questo. Era questa.
GCM:
Sì.
FV:
Ma lei si riferisce a quel tappetino, sì?
GCM:
Sì, le volevo chiedere i pallini rossi che stanno a evidenziare gli elementi di... da lei ritenuta difformità tra le due impronte nella impronta sul tappetino risultano in maggior parte lasciati su punti dove non c'è sostanza ematica?
FV:
Sì guardi, io per evitare di coprire i punti...
GCM:
No se così è.
FV:
Sì, sì, li ho messi leggermente...
GCM:
La rilevanza... ecco la rilevanza di questi è una rilevanza meramente ipotetica perché se non c'è...
FV:
No forse la domanda... ah ecco sì, allora spieghiamo per esempio questo che credo sia abbastanza significativo, ho capito il senso forse, in questo punto io ho messo un puntino che è dove dovrebbe essere la traccia se fosse corrispondente a quella del Sollecito e qua non c'è niente perché quella è una zona non inchiostrata così come pure è diversa la disposizione, in questo caso però il confronto è negativo cioè nel senso non c'è inchiostratura quindi non posso dire se lì... se ci fosse stato il sangue che cosa sarebbe successo comunque è un punto diverso.
GCM:
Ho capito.
FV:
Invece in quest'altro punto è un punto di differenza di posizione perché l'apice dell'alluce secondo me si trova a una distanza diversa rispetto al punto di riferimento che ho calcolato quindi ci sono punti positivi e punti negativi che io comunque ho trovato discordi.
GCM:
Ho capito, su queste ultime domande se ci sono domande ulteriori altrimenti possiamo congedare il consulente, acquisiamo la sua relazione.
FV:
Sì, sì, mi riservo di...
GCM:
E' una riserva da sciogliere presto se è possibile.
FV:
Sì, sì, era solo per farvi le copie per l'Avvocato perché per mia colpa non gliele ho date quindi il tempo che lui le fa e...
GCM:
D'accordo, si riserva quindi la Difesa di mettere a disposizione delle parti e della Corte la relazione.