Francesco Sollecito's Testimony

From The Murder of Meredith Kercher
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GCM Giancarlo Massei Judge Presidente
FS Francesco Sollecito Raffaele Sollecito's father
GB Giulia Bongiorno Sollecito defense lawyer Avvocato
MC Manuela Comodi Prosecutor Pubblico Ministero
SP Serena Perna Counsel for Stephanie Kercher Avvocato
GM Giuliano Mignini Prosecutor Pubblico Ministero
CDV Carlo Dalla Vedova Knox defense lawyer Avvocato
ESAME DEL TESTE SOLLECITO FRANCESCO

Viene introdotto il testimone Sollecito Francesco:

GCM:
Lei è il papà di Sollecito Raffaele.
FS:
Sì.
GCM:
In relazione a questo particolare legame che esiste con l'attuale imputato, lei ha la facoltà di astenersi dal deporre può utilizzare questa facoltà nei modi che....
FS:
No, no, intendo deporre, risponderò alle domande.
GCM:
Quindi nel rinunciare ad avvalersi di questa facoltà lei è testimone, diventa testimone a pari di tutti gli altri testimoni per i quali non esiste questo particolare vincolo di parentela con uno degli imputati e per tanto è tenuto a rispondere a tutte le domande e a rispondere dicendo la verità esponendosi ove dovesse risultare e la Corte dovesse valutare che in verità non è stato risposto, si espone a responsabilità previste dall'ordinamento, deve leggere la dichiarazione di impegno e dare le sue generalità.

Consapevole della responsabilità morale e giuridica che assumo con la mia deposizione mi impegno a dire tutta la verità e a non nascondere nulla di quanto a mia conoscenza.

Sollecito Francesco nato a Giovinazzo il 4 giugno 1948.

GB:
Dottor Sollecito lei che attività svolge attualmente.
FS:
Io sono medico chirurgo e specialista in urologia e medicina legale.
GB:
Lei è il padre di Raffaele Sollecito?
FS:
Sì.
GB:
Quanti figli ha?
FS:
Due.
GB:
Può per favore dirci la situazione della sua famiglia, cioè se la madre di Raffaele è in vita o se è morta.
FS:
La madre di Raffaele è deceduta il 20 giugno del 2005.
GB:
Lei che tipo di rapporto ha con i suoi figli a livello di frequentazione di contatti telefonici di confidenza.
FS:
Sono il loro padre il loro amico, il loro confidente, il loro confidente sincero, perchè per il bene che voglio a loro non posso che consigliarli per il meglio.
GB:
Lei è a conoscenza del fatto che Raffaele Sollecito suo figlio si era trasferito ovviamente a Perugia per quali ragioni, cosa faceva Raffaele prima di essere arrestato.
FS:
Come ho lasciato intendere forse nella prima risposta, io so di mio figlio tutto, perchè qualsiasi decisione lui abbia preso si è ovviamente consultato e confidato con me, quindi lui è venuto a Perugia perchè voleva fare questa esperienza di autonomia e iniziare diciamo la sua vita un po' lontano da casa, e abbiamo preferito, abbiamo scelto insieme l'iscrizione all'università qui a Perugia, perchè a Perugia c'è un collegio che si chiama Onaosi, che è un collegio della previdenza medici, per cui ci sono delle condizioni agevolate per i figli dei medici, per poter essere lì. Quindi abbiamo scelto Perugia di comune accordo proprio per questi motivi.
GB:
Quand'è che Raffaele si era trasferito a Perugia?
FS:
Subito dopo il diploma, quindi nel 2002.
GB:
Poi Raffaele stava studiando che facoltà lo ricorda?
FS:
Informatica e ha vinto dopo il primo anno una borsa di studio Erasmus e sempre di intesa con me ha deciso di fare questa nuova esperienza e quindi di scegliere anche come sede per lo svolgimento dell'Erasmus la Germania.
GB:
Ma Raffaele poi si è laureato.
FS:
Sì.
GB:
Quando si è laureato.
FS:
Si è laureato in carcere nel febbraio del 2008.
GB:
Ma come mai quand'è che si doveva laureare invece.
FS:
Il 15 di novembre del 2007.
GB:
Quindi il giorno della laurea era già in carcere Raffaele.
FS:
Il giorno della laurea era già in carcere.
GB:
Lei diceva che ha un rapporto intenso e anche un continuo contatto telefonico con suo figlio, più o meno quante volte al giorno vi sentite, vi sentivate?
FS:
Ci sentivamo tutti i giorni più volte al giorno.
GB:
Adesso vorrei farle delle domande se lei ricorda in particolare quello che è avvenuto in certi giorni, io cercherò di fare riferimento ai giorni immediatamente precedenti a quello del rinvenimento del cadavere. Uno novembre 2007 se lei ha ricordo di essersi sentito con suo figlio e in particolare se ha ricordo di una telefonata che risulta sui tabulati delle 20.42 e cosa ricorda se ricorda la telefonata.
FS:
Io la telefonata la ricordo molto bene, è una telefonata che io ho fatto a lui subito dopo essere uscito dal cinema, avevo visto un bel film con mia moglie, credo se non ricordo male...
GB:
Scusi lei ha una nuova compagna.
FS:
Ho mia moglie, io mi sono sposato il 6 settembre del 2005.
GB:
Quindi?
FS:
Dicevo che avevamo visto un bel film se non ricordo male era "la ricerca della felicità" di istinto quasi uscendo dal cinema, ho chiamato mio figlio per raccontargli che avevo visto quel bel film e che avrei voluto che lo potesse vedere anche lui e ovviamente gli ho spiegato, ovviamente per sommi capi più o meno quale fosse la trama il motivo per cui io volevo che lui lo vedesse, in quella occasione lui mi ha parlato come al solito, come ormai faceva praticamente a quasi tutte le telefonate che noi avevamo nell'ultimo periodo di Amanda del fatto che stava con Amanda.
GB:
Fermiamoci un attimo e poi prosegue, lei sapeva che Raffaele aveva iniziato una storia con Amanda Knox e da quando lo sapeva?
FS:
Sì, come le ho detto io sono, ero, sono il suo confidente, quindi lui mi raccontava tutto.
GB:
Cosa le aveva detto di Amanda?
FS:
Mi aveva detto subito che aveva conosciuto questa ragazza con cui aveva una bella intesa, che la trattava e la coccolava come fosse una bambina, mi raccontava anche qualche episodio diciamo un po' simpatico di questa loro relazione.
GB:
Per episodio simpatico cosa intende?
FS:
Una volta mi ha detto per esempio che le aveva lavato i capelli che le aveva asciugato i capelli, insomma, cioè l'accarezzava diciamo.
GB:
Da quanto tempo le parlava di Amanda?
FS:
Da pochi giorni, il giorno esatto non lo posso ricordare comunque era da pochissimo tempo.
GB:
Quindi da queste conversazioni che lei aveva con sui figlio notava un particolare affetto nei confronti di Amanda?
FS:
Certo, capito che c'era una bella storia certo.
GB:
Ma in passato Raffaele aveva parlato di altre ragazze in questi termini e che tipo di rapporti aveva avuto?
FS:
In questi termini non mi aveva parlato mai, mi aveva parlato in precedenza ma le parlo di diversi mesi prima, di un'altra storia, però molto breve con una ragazza italiana questa volta, presumo se non ricordo male che fosse di Brindisi dalle nostre parti, pugliese, ma non ne parlava assolutamente con nessuna enfasi, non ne parlava come parlava di Amanda assolutamente. D'altronde quella storia è stata brevissima se non ricordo male tre o quattro giorni non di più.
GB:
Quando lei dice non ne parlava come parlava di Amanda mi vuole spiegare meglio questo concetto?
FS:
Perchè di Amanda mi parlava tutti i giorni quando ci sentivamo per un motivo o per un altro, mi aveva detto che erano stati a fare una gita ad Assisi mi disse proprio quella sera della telefonata in cui lei faceva riferimento, che avrebbero fatto la mattina dopo una gita a Gubbio, avevano programmato una gita a Gubbio.
GB:
Nel corso di quella telefonata dell'uno novembre avete parlato di questo film che avevano visto al cinema, della gita a Gubbio, lei sapeva quali erano i programmi della serata di suo figlio.
FS:
No, non mi aveva parlato dei suoi programmi della serata.
GB:
Sapeva con chi era quella sera.
FS:
Sì, sapevo che era con Amanda certo.
GB:
Quella sera lei oltre questa chiamata i cui avete parlato del più e del meno, ha fatto altre telefonate ha avuto altri contatti telefonici ha mandato sms.
FS:
Io ho mandato a mio figlio un sms prima che andassi a dormire, avevo intenzione anche di chiamarlo però sapendo che era comunque con questa ragazza e avendo avuto con lui una lunga conversazione poco tempo prima, non ho ritenuto opportuno tra virgolette disturbarlo e le ho mandato solo un messaggio di buonanotte, non avevo altro da dirgli d'altronde.
GB:
Il messaggio di buonanotte era una cosa che lei frequentemente faceva?
FS:
Facevo abbastanza spesso, certo quando... tante volte proprio per non chiamare per non essere forse troppo presente mi limitavo a mandare un messaggio di buonanotte sia a Raffaele che a Vanessa all'altra mia figlia.
GB:
Ci sono anche gli sms a sua figlia dello stesso tenore.
FS:
Sì, ma ovviamente io non li conservo tutti io quando poi li mando tante volte li cancello.
GB:
Questo messaggio al quale lei fa riferimento io ne ho chiesto la produzione, facendo estrarre da un consulente tecnico il messaggio, adesso glielo mostro e mi dirà lei così confermerà eventualmente il documento che è stato prodotto in atti, se questo l'sms quanto meno il tenore che lei ricorda dell'sms che ha inviato. Si tratta di una fotografia che avevamo prodotto Presidente come lei ricorderà, non ricordo la fata dell'udienza, si tratta dell'sms che è stato prodotto in fotografia il cui tenore è "buonanotte" mandato dal padre di Raffaele Sollecito al sera dell'uno novembre, poi a prescindere da quando e come è arrivato, se lei ricorda che era questo il tenore dell'sms.
FS:
Sì, sì, è il mio telefono ed è il mio messaggio.
GB:
Lei riconosce il suo apparecchio il suo messaggio.
FS:
Certo ma ci dovrebbe essere anche se non ricordo male un'altra fotografia dove c'è anche l'orario e la data.
GB:
Era la successiva domanda, adesso le faccio vedere invece sempre il suo telefonino e nel display c'è un orario se lei appunto conferma anche questa, se questa è la foto che lei mi ha fatto avere con il suo consulente tecnico.
FS:
Sì, esatto.
GCM:
Può dire l'orario visto che l'ha riconosciuto.
FS:
L'orario che è scritto qui è le 00:10 però sinceramente io ricordo di averglielo mandato un attimino prima di questa ora sinceramente, però non le posso dire il motivo per cui sul mio telefono è stato registrata questa ora, non sono competente in materia.
GB:
Lei sente suo figlio l'uno novembre alle 20.42.
FS:
Sì.
GB:
Poi manda questo sms di sera o lei ricorda un orario.
FS:
Prima di mezzanotte qui mi risulta essere subito dopo mezzanotte.
GB:
Dopo di che quand'è che risente Raffaele e perchè lo risente.
FS:
L'ho richiamato la mattina dopo intorno alle 9 e venti nove e mezza, e l'ho richiamato perchè io conoscendo le abitudini di mio figlio quando lui non aveva impegni universitari solitamente dormiva fino a tardi la mattina, però quella mattina io sapevo che doveva andare a fare questa gita a Gubbio e volevo sapere per curiosità mia in quanto io ero stato con lui nei mesi, nelle volte precedenti io cui io sono venuto a Perugia a trovare mio figlio con mia moglie eravamo stati insieme noi tre, sia ad Assisi che a Gubbio, quindi sembrava che lui volesse un po' ripercorrere le tappe delle belle esperienze che avevamo vissuto insieme, per cui quando mi disse quella sera che voleva andare a Gubbio con Amanda io rimasi piacevolmente incuriosito, quindi la mattina alle 9 e venti telefonai pur sapendo che lui aveva l'abitudine, come avevo già detto che si svegliava piuttosto tardi, perchè pensavo si fosse già alzato per andare in gita.
GB:
In quella telefonata lei ha trovato suo figlio agitato confuso.
FS:
No, no, mio figlio dormiva, mi sono reso subito conto che era ancora a letto a dormire per cui ho interrotto la conversazione, ho detto "va beh non ci pensare ti chiamo più tardi".
GB:
Quand'è che poi ha risentito Raffaele quel giorno.
FS:
L'ho chiamato verso le 12 e mezza l'una meno un quarto.
GB:
In questa ulteriore telefonata...
FS:
Sempre con lo stesso intento di sapere più o meno se finalmente erano partiti e invece lui mi ha detto che era andato lì a casa di Amanda che era successo un qualcosa che lo aveva un po' preoccupato perchè avevano trovato dei segni di effrazione per cui pensavano che ci fosse stato un furto.
GB:
L'ipotesi di suo figlio quindi quando vi siete sentiti al telefono quella mattina era di preciso quale?
FS:
Che c'era un vetro rotto, c'erano dei segni, quindi di effrazione in una stanza di questa casa e che loro pensavano che ci fosse stato un ladro che avesse compiuto un furto.
GB:
Lei dette qualche consiglio a suo figlio, disse di fare qualcosa.
FS:
Sì, diciamo che la prima cosa che mi è venuta di dirgli è di sentirsi con la sorella, visto che mia figlia è un ufficiale dei carabinieri, per chiedere a lei come si dovesse comportare, per noi non è molto rilevante che ci siano stati dei furti in casa, perchè noi viviamo in un posto dove purtroppo succede quasi quotidianamente che ci siano questi furti nelle abitazioni, per cui diciamo pur ovviamente restando un po' allarmato da quello che mio figlio gli riferiva, gli ho suggerito di guardare un po' in giro con calma e poi di chiamare Vanessa per sapere come si doveva comportare.
GB:
Dopo questa telefonata lei sa che Raffaele è stato chiamato nei giorni successivi più volte in Questura abbiamo tra l'altro delle intercettazioni agli atti, la corte poi appunto vedrà queste trascrizioni, credo che siano tra quelle di cui abbiamo chiesto oggi la trascrizione, io volevo sapere se Raffaele si mostrava preoccupato o se lei era preoccupato di queste continue convocazioni in Questura.
FS:
No, Raffaele non si mostrava affatto preoccupato e di conseguenza non riusciva a trasmettere neanche a me una particolare preoccupazione, mi riferiva che veniva chiamato spesso in Questura, tante volte ci andava da solo tante volte andava con Amanda, perchè voleva essere sentito dagli inquirenti per sapere un po' come fossero andate le cose, insomma avere delle informazioni, e io in questo non ci trovavo assolutamente nulla di strano.
GB:
In Questura Raffaele quando poi in una di queste sue dichiarazioni e interrogatori gli è stato rinvenuto addosso un coltello, come mai Raffaele aveva un coltello?
FS:
Aveva l'abitudine di portare in tasca un coltellino, ma questo è un fatto che risale alla sua adolescenza perchè noi avevamo una villa in campagna e lui si divertiva con un coltellino ad incidere qualcosa sulle cortecce degli alberi o a staccare delle cortecce dagli alberi di pino per fare degli oggetti, modellare degli oggetti, poi più o meno da quell'età in poi aveva preso questa abitudine di portarsi dietro questo coltellino.
GB:
Nell'ambito delle ipotesi accusatorie si ipotizza un furto a casa di Meredith io vorrei sapere quali sono le condizioni economiche di suo figlio.
FS:
Le condizioni economiche attuali di mio figlio sono sicuramente agiate, perchè lui proprio in ragione della prematura dipartita della madre ha ereditato qualche proprietà per cui beneficia di qualche rendita.
GB:
Ma a volte un ragazzino magari può ricevere dell'eredità ma il padre la gestisce.
FS:
La gestione di questa rendita comunque è stata affidata ovviamente a me, però ovviamente io non gli ho fatto mai mandare di quello che era diciamo non dico indispensabile ma anche opportuno per lo svolgimento delle sue cose, o della sua vita a Perugia o comunque dell'attività universitaria.
GB:
Anche su questo ci sono delle intercettazioni e poi la corte ovviamente le esaminerà, mi può dire se proprio in quei giorni addirittura era lei che pressava Raffaele per prendere del denaro che lei gli aveva depositato, cosa ricorda.
FS:
Sì, ma era una cosa che non è che facevo, ho fatto solo in quel periodo, facevo abbastanza spesso, perchè Raffaele proprio perchè non aveva questa necessità di soldi, se ne serviva quando ne aveva bisogno senza starsi a porre tanti problemi.
GB:
Suo figlio fumava spinelli assumeva sostanze stupefacenti?
FS:
Io di certo so che c'era stata questa occasione all'età di 17 anni di cui io sono venuto a conoscenza semplicemente perchè mi è arrivata una raccomandata a casa da parte della Prefettura nella quale veniva comunicato a Raffaele di presentarsi il giorno tot alle ore tot per poter essere ascoltato in merito e io mi ero premurato in quella occasione a parte il fatto che mi ero un po' arrabbiato per questa questione di informare un legale perchè doveva comunque provvedere ad informare magari la prefettura se era possibile rinviare questa data e questa ora ad un altra, perchè lui era a Perugia a studiare e quindi no n poteva magari presenziare quando era stato chiamato, poi di questi ultimi spinelli ultimi di cui ho sentito dopo l'ho saputo dopo il suo arresto.
GB:
Ma lei conosceva gli amici di Raffaele e sapeva chi frequentava qui a Perugia, oppure l'ambiente di Perugia lei non lo conosceva.
FS:
No, no, conoscevo diversi amici di Raffaele sia del collegio, che anche amici che vivevano un po' la sua esperienza dell'ultimo anno, cioè avevano degli appartamentini per conto proprio, uno in particolare era proprio abitava a fianco a lui avevano preparato un esame insieme, siamo stati una volta a cena insieme, quando venivo a Perugia lui mi faceva conoscere i suoi amici.
GB:
Lei aveva mai conosciuto tra questi amici Rudy Ghedè.
FS:
No, non l'ho mai sentito nominare.
GB:
Raffaele non le ha mai parlatom di Rudy Ghedè.
FS:
No, non ho mai sentito nominare, prima ovviamente di tutte le notizie che sappiamo tutti che sono venute fuori sui giornali.
GB:
Senta, ma a questo punto vorrei che lei focalizzasse l'attenzione su un altro profilo sempre in questo processo è emerso che voi avreste passato un dossier a Telenorba per questo lei è sotto processo, mi può spiegare di che si tratta.
FS:
Noi siamo stati io e come me tutta la mia famiglia, siamo stati sempre super convinti dell'assoluta innocenza di Raffaele e della sua completa estraneità a questa terribile vicenda, di conseguenza sin dal primo momento ci siamo prodigati sempre nel pieno rispetto della legalità a cercare tutto ciò che potesse essere a lui utile per scagionarlo, quindi quando siamo riusciti ad ottenere attraverso gli avvocati anche i filmati del primo sopralluogo fatto in casa di Meredith, li abbiamo semplicemente analizzati e abbiamo rilevato, abbiamo ottenuto sia i filmati del primo che del secondo sopralluogo.
GB:
Come li avete ottenuti.
FS:
Attraverso gli avvocati dello studio Maori che ne aveva fatto regolare richiesta al PM, alla Procura. Quindi li abbiamo semplicemente guardati e analizzati e abbiamo notato delle, veramente incredibili differenze e modifiche tra il primo e il secondo sopralluogo, e questo a noi è sembrato molto rilevante, perchè sembrava appunto che ci fosse stato un completo sovvertimento dello stato dei luoghi e abbiamo preparato il così detto Dossier per dimostrare che era praticamente composto di fotografie che noi avevamo ricavato dai video con dei fermo immagine e dimostravano la situazione durante il primo sopralluogo delle varie stanze e la situazione delle stesse stanze dopo il primo sopralluogo al secondo sopralluogo.
GB:
Ma per dossier io voglio sapere cosa si intende.
FS:
Appunto questo, mostrare la differenza che c'è stata la situazione tra il primo e il secondo sopralluogo.
GB:
Avete aggiunto dei documenti, avete...
FS:
No, no, no, noi ci siamo limitati esclusivamente ai dati oggettivi, non abbiamo ne aggiunto ne tolto nulla, anzi io ci tenevo in questo, perchè mi ritengo abbastanza preciso di fare in modo che su ogni fotogramma ci fosse la data e l'ora di quando venivano fatte queste cose, la data e l'ora in cui erano state fatte le riprese e quindi per poter evitare che qualcuno ci potesse confutare la autenticità la veridicità di quello che noi cercavamo di dimostrare.
GB:
Lei ricorda quale è stato l'elemento che ha portato in carcere suo figlio.
FS:
Sì, l'attribuzione di una impronta di scarpa lasciata da una persona nella stanza di Meredith a Raffaele Sollecito.
GB:
Nell'ambito di queste intercettazioni tra l'altro ci sono dei commenti che sono fatti devo dire non da lei personalmente nei confronti della polizia giudiziaria e si riferiscono anche a questo episodio, le ragioni di questa vostra, di alcune espressioni un po' forti può spiegare a che cosa si possono ascrivere.
FS:
Innanzi tutto io tengo a precisare che io ritengo che le nostre conversazioni telefoniche sono comunque conversazioni private, ma al di là di questo come avrete potuto notare a meno che ha avuto modo di sentire fino ad oggi quelle telefonate io non ho mai usato delle espressioni particolarmente forbite nei confronti degli inquirenti e tanto meno della Procura o del Pubblico Ministero in particolare. A prescindere da questo è chiaro che noi non potevamo che essere adirati se così si può dire dal notare che c'erano stati, erano stati commessi dei grossolani errori nel dare delle attribuzioni che erano costati e costano tutt'ora il carcere a mio figlio.
GB:
No, scusi per ora stavamo parlando delle intercettazioni in cui si parla della impronta di scarpa.
FS:
Io mi riferisco appunto all'impronta della scarpa perchè per quello che avevo avuto modo di poter intuire l'impronta è quell'attribuzione erronea della impronta di scarpa la scarpa di Raffaele e ha creato motivo da parte del GIP di convalidare il fermo di Raffaele. Quando noi abbiamo notato che c'era questo errore, cioè che quella scarpa non poteva essere attribuita a Raffaele in nessun modo e invece la relazione della Polizia scientifica diceva che era compatibile non solo come modello ma anche come marca e misura, la cosa ci ha veramente sconcertati, bastava semplicemente contare il numero dei cerchi che erano riprodotti su quell'impronta per poter intuire in maniera semplicissima che quella scarpa non poteva essere compatibile con quella di mio figlio, e ciò nonostante Raffaele era ancora in galera.
MC:
Presidente io non voglio interrompere l'esame, però vorrei ricordare che il testimone è appunto un testimone, seppure un testimone qualificato dallo strettissimo grado di parentela ed ha accettato di rispondere, ma deve osservare le regole di tutti i testimoni e invece mi pare che stia facendo considerazioni e valutazioni ed in oltre non l'ho interrotto prima però vorrei ricordare che appunto essendo imputato, oramai quasi imputato perchè è stato raggiunto dall'avviso ex articolo 415 bis non credo che possa a proposito del dossier di Telenorba, non credo che possa liberamente riferirne qui in questa sede.
GB:
Presidente allora io le dico subito che se non fossero state chieste, cioè mi sembra un po' una discrasia, da un lato il pubblico ministero chiede di acquisire delle intercettazioni, noi sentiamo le intercettazioni, in queste intercettazioni si sentono dei commenti dei famigliari su Telenorba sulla polizia sull'impronta di scarpa, ci opponiamo a quella intercettazione dicendo non fanno parte del processo, vengono acquisite, a questo punto visto che sono acquisite io devo fare spiegare che le lamentele si riferiscono a un impronta di scarpa che ormai processualmente è di Ghedè, credo che sia quasi doveroso altrimenti non acquisivamo il materiale, cioè questo è quanto.
GCM:
Per quanto riguarda l'opposizione del pubblico ministero, magari si ricorda al testimone e vale per tutti i testimoni, che i testimoni non possono, a meno che non abbiamo una qualificazione particolare sulla materia specifica, così che nel rispondere non possano distinguere la conoscenza tecnica propria dalle circostanze di fatto, però al di fuori di questo che non è il caso, non possono ecco esprimere valutazioni ma solo attenersi ai fatti, per quanto poi riguarda l'altro aspetto, sollevato dal pubblico ministero circa la posizione di ancora indagato del testimone secondo quanto dallo stesso emerso, si fa presente che le domande attenevano a conversazioni intercettate che in qualche modo sono state chieste, e sotto altro profilo il testimone su questi aspetti può comunque avvalersi della facoltà di non rispondere cosa che non fa e già quindi possiamo anche procedere.
GB:
L'unica cosa che mi interessava a parte che su questo tema stavamo concludendo, a me interessa che il giorno che la corte legge alcune critiche ci sia da parte del testimone la spiegazione a queste critiche che vengono date giusto per questo era la ragione, quindi se lei può, senza entrare in dettaglio però ci sono agli atti delle intercettazioni in cui ci sono delle critiche, se lei specifica con riferimento a questa impronta di scarpa perchè facevate queste critiche, in modo tale che saranno lette le intercettazioni e la sua versione tutto qui.
GCM:
Per il resto magari se ancora le difese o le parti volessero occuparsi di questo aspetto per il quale in qualche modo c'è collegamento con la posizione di indagato o di testimone, si potrò avvalere anche, possiamo nominare un difensore allo stesso e quindi avvalersi della facoltà.
GB:
No, mi interessava soltanto appunto che chiarisse, se finisce di chiarire questo, poi andiamo su altro.
FS:
Io penso di aver già esaurito la risposta, perchè io ho detto appunto che si capiva in maniera plateale che quell'impronta non poteva assolutamente essere compatibile con la scarpa di mio figlio niente di più, bastava semplicemente contare i cerchi.
GCM:
Scusi questo non compatibile però da che cosa lei lo...
FS:
Il numero, l'impronta apposta.
GCM:
Da un osservazione.
FS:
Dalle foto, dalle foto che erano disponibili sia sul video che quelle che hanno poi scattato la polizia scientifica ha scattato una serie di fotografie che noi avevamo in qualche modo avuto modo di vedere, e l'impronta della scarpa lasciata apposta probabilmente intrisa di sangue sul pavimento era composta da 11 cerchi, la scarpa di Raffaele se ne contavano sotto la scarpa di Raffaele parliamo dell'impronta intera solo 7.
GB:
Da qui le critiche che troverete. Dopo questo che appunto è stato evidenziato dai suoi consulenti che la scarpa non poteva essere quella di Raffaele, e ci sono appunto queste intercettazioni che si riferiscono a questo, io volevo sapere dopo questo episodio, dopo quanto tempo poi lei è venuto a conoscenza che la scarpa invece non è stata più attribuita a Raffaele.
FS:
Dunque noi sapevamo questa cosa già da gennaio del 2008, mentre poi ho potuto leggere le carte del fascicolo che il PM aveva dato un incarico ad altri due funzionari della Polizia scientifica, un incarico di parte, per poter svolgere una nuova consulenza sullo stesso argomento e su altri e questa consulenza è stata depositata il 15 di aprile del 2008.
GB:
Basta su questo argomento, allora adesso vorrei sapere se nel passato di suo figlio lei ricorda degli episodi di violenza di aggressività, se ha avuto problemi con la legge.
FS:
No, nessun episodio di violenza e aggressività, mio figlio non farebbe mai male neanche ad una mosca.
GB:
Non ho altre domande.
LM:
Lei è a conoscenza di qualche problematica che ha avuto Raffaele con il lavabo dell'abitazione di quando c'è l'aveva in affitto,
FS:
Sì, mi parlò qualche giorno prima, diversi giorni prima di quando poi è successo la tragedia di Meredith, che il miscelatore del lavabo della cucina non funzionava, perchè non riusciva ad avere l'acqua calda, per cui mi chiese come si doveva comportare e io dissi, "va beh, chiama un idraulico fattelo controllare e poi vediamo", perchè lui ovviamente mi chiedeva queste cose anche per poter anticiparmi che ci sarebbe potuto essere una spesa straordinaria essenzialmente. Lui mi ricordo che si era rivolto a un idraulico che non conosceva personalmente ma lui aveva acquisito il suo numero di cellulare perchè questa persona andava magari sapendo che quelle erano case di studenti eccetera lasciava dei bigliettini con il suo numero di telefono dicendo, scrivendo che se qual'ora ci fosse stato bisogno potevano chiamarlo per fare queste eventuali riparazioni. Per cui lui si era rivolto a questa persona che era andato e aveva detto, aveva sostenuto a mio figlio che era il rubinetto rotto, era proprio il miscelatore che andava sostituito, per cui sostituì questo miscelatore, il problema è che dopo che io ovviamente mandai a mio figlio i soldi per la riparazione, che sicuramente era una cifra consistente, se non ricordo male intorno ai 200 euro, e che comprendevano anche l'acquisto del rubinetto nuovo mio figlio mi disse che praticamente il problema non si era risolto assolutamente, per cui a quel punto gli consigliai di chiamare la proprietaria di casa e di chiedere a lei consigli, in modo, perchè il proprietario di casa è di Todi, sapevo che aveva vissuto a Perugia prima di andare a Todi, quindi presumevo che lei potesse conoscere qualche idraulico di fiducia, che potesse poi mandare a casa di mio figlio per risolvere in maniera definitiva questo problema.
LM:
Lei sa se con queste problematiche che ha avuto suo figlio con il lavabo, vi siano state delle perdite delle fuoriuscite di acqua.
FS:
No, io non lo sapevo no, mi disse se non ricordo male quella sera della telefonata che si era, mentre lavava i piatti o faceva qualcosa nella cucina si era versata dell'acqua per terra, questo sì.
LM:
Lei sa se è intervenuta la padrona di casa tramite un idraulico.
FS:
Sì, certo, è intervenuta adesso le modalità con cui sia intervenuta io non le posso conoscere, so perfettamente che mio figlio telefonò alla proprietaria e lei chiamò un idraulico e poi è andato a rimediare, certo.
LM:
Quindi vi è stata una seconda operazione idraulica.
FS:
C'è stata sicuramente una seconda operazione per rimediare probabilmente alla non avvenuta riparazione precedente.
LM:
Grazie.
MC:
La chiamata dell'idraulico da parte proprietaria dell'appartamento per la seconda volta, la seconda chiamata quando c'è stata.
FS:
Non glielo so dire, perchè è una cosa che ha gestito mio figlio direttamente.
MC:
Ma prima o dopo l'omicidio.
FS:
Prima.
MC:
Prima dell'omicidio.
FS:
Sì, sì, prima dell'omicidio.
MC:
Quindi l'idraulico per due volte è venuto, è andato a casa di Raffaele.
FS:
Sì, ma sono due idraulici diversi.
MC:
Quindi anche la perdita di acqua dal tubo della cucina quindi è avvenuto precedentemente all'omicidio.
FS:
Sì.
MC:
Gliel'ha raccontato.
FS:
Sì, era successo precedentemente l'omicidio.
MC:
Quanti giorni prima?
FS:
Non glielo so dire.
MC:
Lei era solito mandare sms a suo figlio?
FS:
No.
MC:
Glielo mandava mai qualche volta.
FS:
Glielo mandavo qualche volta.
MC:
Solo quella sera.
FS:
Le spiego, forse riesco a spiegarmi meglio dicendole questo io chiamavo mio figlio prevalentemente con il cellulare, perchè il contratto che io con il mio gestore mi consente di avere quattro numeri di telefono gratuiti, che posso chiamare in qualsiasi momento e uno di questi quattro numeri corrisponde appunto al numero di mio figlio, quindi io lo chiamavo spesso e volentieri sul cellulare dal mio cellulare proprio perchè fra l'altro non pagavo neanche la telefonata, ovviamente quando, adesso non ricordo bene se non la pagavo, se non superava un certo tempo o altro, ma non mi ponevo certo questo problema, l'sms glieli mandavo sia a mio figlio che a mia figlia, quando non avevo niente da dire o niente da aggiungere a telefonate che avevo fatto precedentemente, perchè come ho detto in precedenza anche all'avvocato Bongiorno io sia con mio figlio che con mia figlia mi sentivo tutti i giorni e anche più volte al giorno, quindi non c'era motivo di diciamo eccedere tra virgolette. Per cui qualche volta mi capitava di mandare dei semplici messaggi di buonanotte.
MC:
Si ricorda prima della notte della tarda sera del primo novembre quando aveva mandato un altro sms a suo figlio?
FS:
No, non me lo ricordo.
MC:
Se qualche giorno prima, qualche settimana prima, qualche mese prima.
FS:
Sinceramente non me lo ricordo, perchè le ho detto una cosa che avveniva molto saltuariamente, quindi non mi posso ricordare.
MC:
Quella sera lei ha detto che aveva già sentito suo figlio a che ora?
FS:
Alle 20:40 intorno alle nove meno un quarto di sera appena sono uscito dal cinema.
MC:
Quindi era per strada quando lo ha chiamato?
FS:
Sì.
MC:
E Raffaele invece dove era?
FS:
Non lo so.
MC:
Non glielo ha chiesto.
FS:
No.
MC:
Alle 23:14 quando trasmette l'sms lei dove si trovava.
FS:
Io a casa mia, stavo per andare a letto.
MC:
E sa quando lo ha ricevuto l'sms suo figlio.
FS:
Dai tabulati che ho potuto leggere alle 6:02 del mattino dopo.
MC:
Di solito le rispondeva agli sms.
FS:
No.
MC:
All'apparecchio di casa non lo chiamava mai?
FS:
Molto saltuariamente, gli ho spiegato già prima il motivo per cui non era il caso, so che mia moglie ogni tanto lo chiamava da fisso a fisso, cioè dal telefono fisso di casa mia al fisso di Raffaele.
MC:
Quando il giorno dopo lei ha detto già che lo chiama la mattina dopo chiama suo figlio a che ora, intorno a che ora?
FS:
Intorno alle 09.20 - 09.30.
MC:
E dove si trovava suo figlio?
FS:
Era a letto a dormire per come mi ha risposto stava ancora dormendo.
MC:
Poi lo richiama?
FS:
Intorno all'una meno un quarto.
MC:
Che cosa le racconta?
FS:
Gli ho chiesto innanzi tutto se era andato in gita con Amanda a Gubbio così mi aveva detto al sera precedente e poi lui invece mi ha raccontato che non avevano ancora avuto modo di partire, perchè Amanda aveva scoperto questa cosa a casa sua e lui era andato a vedere, si era reso conto che c'era questa effrazione per cui pensavano che ci fosse stato un furto.
MC:
Mentre le rispondeva dove era Raffaele.
FS:
Mi diceva che era a casa di Meredith.
MC:
Che era a casa di Meredith in via Della Pergola.
FS:
Sì.
MC:
Che cosa le disse più?
FS:
Io gli consigliai di controllare di verificare bene e poi di chiamare mia figlia per chiederle come comportarsi.
MC:
E successivamente nelle altre telefonate, perchè se ne sono succedute parecchie.
FS:
Beh, dopo mi ha chiamato per dirmi che era successa una tragedia e quindi eravamo tutti affranti preoccupati e cercavamo di sapere sempre qualcosa in più, per cui ci sono state una serie di telefonate successive, ma sempre dopo che lui mi ha raccontato che non si trattava di un furto, ma di ben altro.
MC:
Può riferire che cosa, quali particolari...
FS:
Che era stata uccisa l'amica di Amanda.
MC:
Così le disse?
FS:
Più o meno, adesso le parole precise sinceramente non le posso ricordare a due anni di distanza, ma il senso era evidente.
MC:
Suo figlio amava i coltelli?
FS:
No, non amava i coltelli.
MC:
Ma non ne aveva.
FS:
Sì, ne aveva l'ho già detto prima, aveva l'abitudine di portarselo in giro, tanto è vero che io sapendo che aveva questa abitudine in una delle tante telefonate che ci siamo fatti dal momento in cui è successa la morte di Meredith a quando poi è stato arrestato, le ho anche consigliato di non portarselo in giro, perchè sapevo che per lui era talmente abituato a tenerlo in tasca che neanche se ne rendeva conto di averlo tante volte.
MC:
Ma quanti ce ne aveva.
FS:
Io non li ho mai contati, le posso dire che qualcuno lo abbiamo comprato insieme da internet, perchè sono anche coltellini da collezione, sa quelli artigianali fatti un po' a mano.
MC:
Va bene.
GM:
Lei si ricorda quanti consulenti avete avuto via via.
FS:
A mente in questo momento no, se mi da il tempo di pensarci.
GB:
No, ma io mi oppongo a queste domande, perchè dobbiamo fare un contro esame sul nostro articolari, ora stabilire quanti consulenti e quanti avvocati proprio è inammissibile.
GCM:
Si accoglie l'opposizione.
GM:
Lei ha detto che avete cercato di, vi siete attivati per aiutare la posizione di Raffaele prima no.
FS:
Certo
GB:
No, Presidente a me mi è stata fatta l'opposizione dicendo che io non avrei potuto fare domande per tutto ciò che concerne l'attività di indagine fatta portata a Telenorba, io ho limitato il mio esame quando è stato fatto l'intervento, allora se si ricomincia devo ricominciare io, mi è stato detto di non aprire quel fronte e io mi sono attenuta.
GCM:
Quell'aspetto era stato evidenziato solo se magari la difesa voleva procedere su quelle circostanze sarebbe stato necessario nominare un difensore e sentire il teste nelle forme assistite, quindi si è superato per quanto riguarda Telenorba, adesso però la domanda non l'ho capita.
GM:
Volevo sapere solo se in questa attività voi avete contattato dei politici.
FS:
Ma no.
GB:
Si oppone a tutte queste, questa storia dei politici ancora una volta non ha nulla a che fare con questo processo, quindi se dobbiamo aprire tutta una serie di discorsi che servono soltanto per aprire mediaticamente un aspetto che non ha rilevanza processuale non ci interessa, sotto processo c'è Raffaele vanno fatte domande relative al processo.
GCM:
Scusate il teste non è comune anche alle altre parti, quindi l'area sulla quale può essere posta domanda, magari è determinata o da quanto la difesa ha indicato nella lista testi, e da quanto ha costituito oggetto di domande e questo magari non è stato toccato come aspetto, quindi magari solo sulle domande che hanno formato oggetto dell'esame il contro esame che appunto si chiama così.
GM:
Non ho altre domande.
SP:
Due chiarimenti uno in ordine alla domanda che prima le ha fatto l'avvocato Maori salvo che io abbia appunto capito bene, nella telefonata che lei diciamo intrattiene con suo figlio il primo novembre alle ore 20:42- 45 circa, se non ho capito male, Raffaele già le aveva esternato il problema di nuovo del lavandino che perdeva acqua?
FS:
No. Allora io ho detto che in quella telefonata lui mi aveva detto che si era versata dell'acqua per terra.
SP:
Ha fatto riferimento al lavandino.
FS:
Sì, è chiaro dell'acqua per terra che era venuta fuori dal lavandino della cucina sì.
GCM:
In quella telefonata se può specificare di quale...
FS:
Nella telefonata delle 20:43 che lui è a casa evidentemente in quel momento mi aveva detto che aveva avuto...
GCM:
Dell'uno novembre.
FS:
Sì, mi aveva detto che aveva avuto questo problema con lo scarico del lavabo, lo aveva avuto in quel momento, in quel giorno in quella sera, era una cosa che aveva avuto lì, io prima ho spiegato che il problema che lui aveva rilevato all'inizio non era dello scarico, ma era del rubinetto, era il miscelatore che non andava perchè non veniva fuori l'acqua calda e l'acqua usciva senza pressione, per cui aveva chiamato l'idraulico per provvedere a risolvere questo problema, l'idraulico aveva sostituito il rubinetto, probabilmente io presuppongo, però ripeto non sono un idraulico, però è chiaro che per poter sostituire il rubinetto a un lavabo deve comunque agire dal di sotto del lavabo e può avere anche pasticciato tra virgolette con lo scarico, e questo magari il problema dello scarico può essersi manifestato successivamente o perchè l'idraulico ci ha pasticciato, oppure perchè è venuto fuori è sopravvenuto come problema rispetto al precedente.
SP:
Quindi in sostanza c'era stato questo problema di perdita de lavabo che si era verificata?
FS:
Sì, questa perdita di acqua.
SP:
Lei ha parlato prima del fermo che è stato fatto a Raffaele lei sa e ha fatto appunto riferimento all'impronta della scarpa, ma lei sa se comunque il pubblico ministero avesse valutato altri elementi prima di firmare il decreto di fermo oppure no, oltre all'impronta della scarpa su cui lei ha già risposto.
FS:
Io ricordo che erano state sequestrate a Raffaele le scarpe e due coltelli, non ricordo altro.
SP:
Non ho altre domande.
CDV:
Solo un chiarimento, circa sua figlia e la telefonata che è intervenuta tra Raffaele e la sorella, la figlia è più grande rispetto a Raffaele?
FS:
Sì.
CDV:
Rapporti ci sono tra Raffaele e la sorella.
FS:
Buoni, si vedevano e si sentivano spesso prima.
CDV:
Lei a un certo punto ha ritenuto di suggerire di chiamare sua sorella a Raffaele.
FS:
Sì.
CDV:
Perchè?
FS:
Perchè Vanessa è un ufficiale dei carabinieri.
CDV:
Raffaele era preoccupato in quel momento tanto da aver bisogno di un consiglio di questo tipo da un ufficiale dei carabinieri.
FS:
Non è che fosse preoccupato più di tanto, riteneva che ci fosse stato un furto, ovviamente io non ero sul posto non potevo rendermene conto bene io personalmente, ho suggerito a mio figlio di sentirsi con mia figlia, perchè poteva magari darle dei consigli a cui poteva magari spiegare le cose, e quindi poteva avere dei maggiori consigli.
CDV:
Se lei non avesse avuto una figlia carabiniere, le avrebbe consigliato di chiamare il 112 direttamente.
FS:
Sicuramente certo.
CDV:
Grazie ho finito.
GB:
Giusto per chiarire questa sequenza cronologica, la prima volta lei quando ha saputo di problemi sul rubinetto o sul lavabo.
FS:
Sul rubinetto l'ho saputo diversi giorni prima.
GCM:
Quando dice prima, prima rispetto.
FS:
Rispetto alla data, della telefonata, cioè prima di quando, del primo novembre, molti giorni prima de primo novembre.
GCM:
Della telefonata delle 20:42.
FS:
Delle 20:42 e 43 del primo novembre, molti giorni prima del primo novembre.
GCM:
Della telefonata delle 20:42.
FS:
Delle 20:42-43 del primo novembre.
GB:
Quindi c'era stato un problema del rubinetto alcuni giorni prima rispetto il primo novembre.
FS:
Sì.
GB:
Il primo novembre la novità quale è quindi?
FS:
Che lo scarico del lavabo della cucina si era rotto e per cui si era versata dell'acqua per terra.
GB:
Grazie mi interessava questa sequenza.
GCM:
Scusi solo alcune cose, chiede il difensore, la telefonata con riferimento a questo scarico del primo novembre a sera quale era? Cioè che cos'è che le avrebbe Raffaele Sollecito suo figlio.
FS:
Mio figlio mi aveva detto che mentre stava lavando i piatti si era accorto che perdeva l'acqua.
GCM:
Questo qualche giorno prima.
FS:
No, quella sera?
GCM:
Quella sera?
FS:
Sì.
GCM:
Perchè lei prima a domanda del pubblico ministero che le chiedeva quando lei fa la telefonata delle 20:42 suo figlio dove sta lei ha detto che non lo sapeva.
FS:
Io ho detto questo perchè è evidente che ho chiamato da un cellulare da un altro cellulare in teoria mio figlio poteva essere da qualsiasi parte. Ma facendo riferimento invece alla perdita dello scarico devo dedurre in questo momento lo deduco categoricamente che mio figlio in quel momento si trovava a casa sua.
GCM:
Perchè suo figlio che cosa le dice che stava in casa.
FS:
Che stava in casa e che stava armeggiando in cucina e gli era successo questo guaio insomma. Che si era accorto mentre lavava i piatti che si versava l'acqua per terra.
GCM:
Mentre lavava i piatti.
FS:
Mentre lavava i piatti.
GCM:
Lei chiese a suo figlio se era da solo, quindi abbiamo appurato che era...
FS:
No, era con Amanda, io sapevo benissimo.
GCM:
Glielo disse suo figlio.
FS:
Sì me lo disse che era con Amanda.
GCM:
Poi si è parlato anche della telefonata della mattina successiva che lei fa a suo figlio alle 09:20 lei dice per come mi ha risposto dormiva, ecco se può essere più preciso che vuol dire, cioè che le disse.
FS:
Diciamo che ha tardato un tantino a rispondere poi quando...
GCM:
Lei lo ha chiamato al cellulare?
FS:
Sì.
GCM:
Lo ha chiamato?
FS:
L'ho chiamato sul cellulare, lui ha tardato un pochino a rispondere, poi quando mi ha risposto sentivo la voce impastata dal sonno, cioè che praticamente era come se io con la mia telefonata lo avessi svegliato, quindi siccome non avevo niente da chiedergli e avevo già dedotto, e se stava a ancora a letto a dormire sicuramente non era ancora andato da nessuna parte, ho richiuso dicendogli che lo richiamavo più tardi.
GCM:
Lei le ha chiesto se era da solo se...
FS:
In quel momento no, non mi sono posto questo problema sinceramente.
GB:
Chiedevo la produzione delle foto esibite al testimone, perchè nelle precedenti udienze avevo solo delle fotocopie.
GCM:
Le parti nulla osservano, la corte acquisisce le foto ai fini della loro utilizzabilità.