Francesco Pasquali's Testimony

From The Murder of Meredith Kercher
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DEPOSIZIONE DEL CONSULENTE - PASQUALI FRANCESCO
Key to abbreviations
GCM Giancarlo Massei Judge Presidente
LM Luca Maori Sollecito defense lawyer Avvocato
FP Francesco Pasquali Ballistics consultant (Defense)
GM Giuliano Mignini Prosecutor Pubblico Ministero
MC Manuela Comodi Prosecutor Pubblico Ministero
FM Francesco Maresca Counsel for Kercher family (civil plaintiffs) Avvocato
CDV Carlo Dalla Vedova Knox defense lawyer Avvocato
LG Luciano Ghirga Knox defense lawyer Avvocato
DR Daniela Rocchi Defense Counsel for Raffaele Sollecito Avvocato
GCM:
In relazione agli eventuali accertamenti, constatazioni che dovesse nell’espletamento dell’incarico ricevuto aver effettuato limitatamente a questo lei è tenuto a rendere la dichiarazione di impegno per quanto riguarda poi le valutazioni ovviamente farò riferimento alle sue conoscenze, la sua esperienza, la sua professionalità sul punto e indicare le sue generalità.


IL CONSULENTE, AMMONITO AI SENSI DELL’ARTICOLO 497 DEL CODICE DI PROCEDURA PENALE, LEGGE LA FORMULA DI RITO

GENERALITA’: Sono Francesco Pasquali, nato a Caprarola provincia di Viterbo l’11 novembre 1948.


GCM:
Bene, la Difesa può procedere all’esame.
LM:
Maresciallo che tipo di attività ha svolto?
FP:
Io sono Maresciallo dei Carabinieri I pensione e ho svolto attività presso il R.I.S. di Roma per circa trent’anni nella sezione di indagini balistiche.
LM:
Quindi che competenze specifiche ha in relazione all’incarico che le abbiamo affidato?
FP:
Diciamo che nell’ambito della mia attività mi sono occupato diciamo quasi giornalmente di indagini tecniche riguardanti la balistica e anche di ricostruzione di dinamiche di fatti delittuosi sia con armi che con altri... in altri... non armi da fuoco intendevo ma anche con altri tipi di armi.
LM:
Che tipo di incarico le è stato affidato da parte nostra come Difensore di Sollecito Raffaele?
FP:
Dunque mi è stato conferito l’incarico dalla Difesa di Sollecito Raffaele per accertare... ho un quesito specifico che posso leggere.
LM:
Certo.
FP:
“In particolare se la posizione dei vetri rinvenuti all’interno della stanza di Filomena Romanelli e sul davanzale della finestra della stessa sia possibile desumere da quale posizione sia stato lanciato il sasso rinvenuto” questo era il quesito, è il quesito che mi è stato posto anche... ci è stato posto insieme all’altro collega Colonnello Lombardi.
LM:
Bene, io quindi la lascio a lei, lei ha fatto una sua relazione scritta con delle foto che poi dopo...
FP:
Posso consultare...
GCM:
Prego, è autorizzato a consultare i suoi appunti, i suoi elaborati, prego.
FP:
Allora diciamo per espletare la nostra attività io parlo... noi sempre anche a nome del mio collega, ci siamo... siamo stati... diciamo ci hanno consegnato del materiale su cui lavorare e tra il materiale che noi avevamo a disposizione erano le foto riproduzioni dello stato dei luoghi della stanza di Filomena Romanelli riprese effettuate dalla Polizia di Stato in data 2 novembre 2007, altre fotografie riprese sempre da personale della Polizia di Stato e successive... a un sopralluogo successivo il 16 novembre 2008 e altre foto riproduzioni fatte dall’Avvocato Giulia Bongiorno nell’agosto del 2008 e in più il materiale da noi raccolto, raccolto nel senso fotografico e documentativo nel nostro accesso autorizzato dalla Corte che abbiamo effettuato il 9 gennaio del 2009. Diciamo con questo materiale noi abbiamo iniziato la nostra attività per dare una risposta tecnica al quesito che ci è stato posto. Dunque, l’esame da noi è iniziato diciamo mirato alla finestra, vedere le condizioni della finestra per vedere cosa ci poteva... quali dati ci poteva fornire lo stato della finestra, lo stato dei vetri e della stanza in genere, possiamo partire con...
LM:
Vogliamo abbassare le luci solamente per...
GCM:
Magari...
FP:
Questo è l’esame della stanza abitata da Filomena e praticamente noi abbiamo preso come punto di riferimento le riprese effettuate dalla Polizia di Stato nel primo sopralluogo perché nell’immediatezza è quella che riporta di più tutti i particolari perché in accessi successivi qualcosa può essere inavvertitamente spostata come è capitato quando abbiamo fatto il sopralluogo noi che diciamo era un po’ diverso da quello fatto dalla Polizia nell’immediatezza. Allora questa è la finestra con... ripresa sempre dalla Polizia con le loro indicazioni e diciamo una finestra... una ripresa generale per far vedere la parte del vetro che è stata infranta e la parte inferiore dell’anta sinistra guardando dall’interno della stanza.
GCM:
Le indicazioni le lettere F e R.
FP:
Sono relative alla Polizia noi non abbiamo contrassegnato. Questo è un particolare che a noi... per noi è molto importante e noi da qui diciamo siamo partiti come punto diciamo cruciale perché questa fotografia, questa ripresa per noi rappresenta una sì effrazione del vetro ma rappresenta una sovrapposizione di vetri cioè quelli esterni che adesso... contrassegnati dal circolo rosso sono quelli che sono caduti dall’alto, cioè dire c’è stato uno sfondamento del vetro, un forzamento che ha prodotto l’allargamento della canalizzazione che reggeva il vetro nella parte inferiore e su questa apertura i vetri che sono cascati dall’alto sono caduti nella parte esterna perciò qui abbiamo avuto diciamo un’azione che veniva dall’esterno verso l’interno e ha prodotto questo movimento della canalizzazione del vetro. Ecco questo è il particolare, la foto precedente e qui vediamo lo spostamento in avanti della cornice perché la leva che ha fatto quel vetro più alto che è quello che era in sito ha prodotto lo spostamento della cornice e anche di quella cornice laterale. Qui abbiamo i vetri questo sempre ripeto dalla ripresa originale della Polizia, abbiamo i vetri che sono sui davanzali sia con l’esterno sia con l’interno, abbiamo... io le quantità adesso... comunque sono abbastanza numerosi sia nella parte esterna che nella parte interna. Qui abbiamo una effrazione, diciamo uno sfibramento del legno che per noi quello potrebbe essere il punto di impatto del sasso che ha urtato la parte oscurante della finestra, vicino a quell’effrazione vediamo che... il circoletto rosso, ecco è una piccolissima parte di vetro che è conficcata nel legno come anche quell’altra più in basso, ecco anche questo è un piccolo frammento di vetro che è conficcato nel legno probabilmente... no probabilmente sicuramente per azione della spinta del sasso in questo caso. Ecco, questi sono più evidenti il vetro... diciamo il frammento più grosso si vede perché ha un effetto ombra e quello piccolo vicino all’effrazione del legno. Questa è diciamo la stanza fotografata sempre all’epoca il 2 novembre e la presenza di vetri su tutta la stanza in particolare vicino al comodino fa pensare a una... diciamo a una esplosione del vetro e una proiezione verso l’ambiente dei frammenti più o meno grandi perché si estendono anche vicino alla posizione del sasso e degli stivali che poi vedremo più avanti. Ecco questa è... qui si vedono meglio i frammenti di vetro che arrivano fino al comodino e sul tappeto azzurro, questo è il sasso rinvenuto sul posto che diciamo è all’interno... no all’interno è sovrapposto al lembo di una busta di carta nera, ecco questa si vede meglio, abbiamo dei frammenti di vetro vicino, quello è lo strappo quello segnato di rosso è la parte strappata della busta, io... comunque si può ipotizzare che la busta era in piedi e il sasso abbia investito lateralmente e trascinato a terra strappando solamente questo lembo dove poi si è fermata. I frammenti di vetro sono raggiunti fino... in questo lato fino... oltre la gamba del tavolo, questa è la gamba del tavolo. Ecco qui si vede ancora meglio lo strappo della busta dove appunto si è fermata poi la pietra, il sasso e i frammenti di vetro ancora in primo piano che si vedono molto bene che addirittura questo sembra sotto la... sotto quegli indumenti. Questi sempre la visione dei frammenti di vetro nell’immediatezza del tavolo. Allora queste sono le riprese effettuate da noi per evidenziare quello che era possibile evidenziare data la distanza di tempo perché noi abbiamo fatto praticamente un anno dopo il sopralluogo anche di più però abbiamo trovato la stessa quantità di vetri sui davanzali, abbiamo trovato sempre... sempre i vetri come sono stati già fotografati nella posizione di... sovrapposizione nella scanalatura, nella canalizzazione. Ecco, questa è la misura del vetro, del vetro della finestra che è un vetro standard di circa 3 millimetri, vetri che tuttora sono in uso per le abitazioni, non hanno... è un vetro normalissimo, non ha nessuna caratteristica particolare. Questa è la misura della canalizzazione che dalla parte più alta inizia ad allargarsi, a 3 millimetri e 40 per poi scendere a 5 millimetri e 23 in relazione a leva del vetro ha divarica... cioè ha allargato la canalizzazione quella di base e anche quella laterale, perciò diciamo che la spinta è stata dall’esterno verso l’interno. Qui abbiamo 5 e 27 che è quella di base, che è quella più divaricata. Questa è la misura in profondità della cornice che è di circa 3 millimetri e 40 la parte che sporge che invece dovrebbe essere al liscio del montante. Questo è il particolare che noi abbiamo trovato di quella sfibramento del vetro che visto così da vicino si vede lo schiacciamento dello smalto della... la vernice a smalto schiacciata sulle fibre del vetro cioè da un... diciamo una pressione abbastanza violenta perché ha staccato lo smalto e il punto dove aveva più energia cioè il punto di contatto maggiore ha stampato lo smalto sul legno e vicino c’è quel frammento di vetro che si intravedeva nelle riprese della Polizia di Stato. Questa è la casa vista dall’esterno, il marciapiede di cemento che arriva fin sotto la finestra, niente di... questo è un chiodo che è infisso all’altezza di 3 metri dal marciapiede sotto la finestra; questo è il sasso, il sasso repertato, il sasso che noi abbiamo visionato presso la squadra mobile della Polizia di Stato di Perugia e il frammento distaccato è stato ricomposto per fare la fotografia ma queste sono le dimensioni del sasso che poi ci hanno comunicato del peso di circa 4 chilogrammi. Questa è la visione del sasso nelle varie posizioni. Adesso sarebbe il caso di far vedere la sperimentazione filmata prima di andare avanti con l’esame dei risultati, che questa... diciamo sono riprese fotografiche mentre abbiamo una ripresa filmata dove far vedere l’ingresso del sasso all’interno attraverso il vetro e sulla stanza.
LM:
Allora se vuole spiegare Maresciallo alla Corte che cosa avete fatto cioè in che modo...
FP:
Ah dunque noi abbiamo...
LM:
Che cosa avete ricostruito e in che modo lo avete effettuato la vostra...
FP:
Sì certo. Allora noi per fare questa sperimentazione abbiamo per prima cosa ricostruito la finestra in particolare l’anta sinistra quella dove presentava il vetro rotto l’abbiamo ricostruita nelle stesse... con le stesse caratteristiche di quella... diciamo della casa di Via della Pergola, caratteristiche nel senso delle misure sia dell’infisso dove alloggiava il vetro sia delle cornici che reggevano il vetro sia dell’oscurante con la cornice simile a quella del... sempre della casa di Via della Pergola. La vernice a smalto del tipo di quella di Via della Pergola inserita in una stanza ricostruita sempre con le stesse dimensioni della stanza abitata da Filomena Romanelli, le stesse... la stessa grandezza, la disposizione del letto, del comodino e del tavolo, il pavimento è stato lasciato completamente libero per far vedere la distribuzione dei frammenti di vetro a seguito del colpo del sasso attraverso il vetro stesso. Durante questa... noi abbiamo posto la telecamera e il soggetto che ha scagliato la pietra alla distanza di tre metri poi noi chiaramente nella visione avremmo lo zoom che ci avvicina molto più al vetro però la distanza della posizione della telecamera e del lanciatore della pietra è poi stata posta a 3 metri...
LM:
(Inc.) mi scusi se interrompo, solo per far capire bene alla Corte, questi 3 metri corrispondono nella realtà dei fatti a che cosa? Se vuol far vedere...
FP:
Dicevo che sono poi... che è la distanza poi dal... diciamo quel terrapieno con passamano in legno.
LM:
Vogliamo vedere la foto.
FP:
Che è prospiciente...
LM:
Vogliamo prendere la foto così possiamo far vedere come avete ricostruito...
FP:
Ritorno indietro con la...
LM:
Sulla base dei dati reali.
FP:
Ecco, è questo terrapieno qui, da questo terrapieno alla finestra noi abbiamo misurato la distanza di 3 metri e noi abbiamo simulato questa distanza dalla... per la sperimentazione... chiaramente noi l’abbiamo fatto in piano ma qui è come se fosse in piano perché diciamo stanno sulla stessa altezza, sarà un metro di dislivello come se fosse un pian terreno.
LM:
Adesso che cosa volete proiettare?
FP:
Sì se può...
LM:
No dico che cosa intendete proiettare adesso, se spiega alla Corte...
FP:
Adesso questa ripresa è stata effettuata con due telecamere, una telecamera che... diciamo quella posta all’esterno che fa vedere il sasso lanciato che impatta contro il vetro e l’altra telecamera invece era posta all’interno della stanza proprio per vedere, per riprendere la pietra all’ingresso sul vetro, queste riprese poi sono state presentate anche rallentate per far vedere proprio l’effetto di esplosione del vetro, il colpo solo oscurante che in questo caso funge da sponda per la pietra che la devia verso sinistra guardando dall’esterno e praticamente nelle vicinanze del tavolo come abbiamo visto quella repertata, sì quella in reperto sulla casa di Via della Pergola.
LM:
Quindi avete utilizzato anche una pietra del tutto similare.
FP:
Abbiamo utilizzato... abbiamo utilizzato una pietra dello stesso... simile come materiale cioè materiale calcareo stratificato del peso di circa 4 chilogrammi, la forma è pressoché simile, è una forma a cuneo, a spicchio, insomma ci siamo... abbiamo creato le condizioni più simili possibili a quelle sia della pietra in reperto sia della finestra di Via della Pergola.
LM:
Possiamo andare, ce lo spiega mentre...
FP:
Sì, sì. Ecco questo è il numero del procedimento e questo è il quesito per cui stiamo facendo questa sperimentazione, questa è la prima... un secondo, c’è da dire che per ogni sperimentazione noi abbiamo ripristinato di nuovo tutte le... sia il vetro chiaramente, il vetro nuovo rifissate tutte le... tutto ciò che si era spostato e chiaramente pulito completamente l’interno della stanza per questo non abbiamo posto oltre che i mobili indispensabili perciò sono state ripristinate sempre le condizioni diciamo più idonee all’inizio di ogni prova che sono in totale tre prove. Questa è la finestra vista dall’esterno, la telecamera è posizionata ripeto a 3 metri insieme a quello che lancia la pietra. Ecco questo è diciamo visto l’entrata e l’uscita è il rallentatore e la pietra che viene spostata sul lato destro verso il tavolo, questo diciamo che è un caso veramente così occasionale che... che la pietra si sia rotta anche la nostra pietra, voglio dire non è che è stato fatto con un calcolo appositamente, siccome il materiale è simile, è stratificato è facile che questo tipo di pietra si frantumi e in questo caso anche la nostra si è frantumata, possiamo vedere che la deviazione del... che la deviazione del sasso dall’oscurante l’ha proiettato verso il tavolo, cioè diciamo che aveva dato... fatto la funzione di una sponda anche se mobile chiaramente offre la sua resistenza nello spostamento. Allora qui abbiamo l’esperto che dicevamo prima dell’inserimento di questo frammento rispetto a questo che era già in sito, qui vediamo i depositi di frammenti sia all’interno che all’esterno nella ripresa... nel passo precedente si vedono anche all’esterno, cioè questo per dire che il vetro, i frammenti di vetro si depositano lanciando una pietra in questo caso dall’esterno, si depositano sia sul davanzale esterno sia sul davanzale interno, sia per effetto del rimbalzo sull’oscurante sia proprio per la caratteristica di esplosione del vetro a seguito di un urto violento. Questi sono i vari vetri, i vari frammenti distribuiti all’interno della stanza, ora ci sono avanti altre riprese che illustreranno meglio. Ecco, questa è la posizione del frammento, questa del sasso più grosso che è diciamo in... certo in prossimità del tavolo, ecco questo è sempre visione del... con la telecamera interna dei frammenti di vetro che sono sparsi per tutto diciamo l’ambiente della stanza.
LM:
E’ stata riprodotta in scala la...
FP:
La stanza è nelle misure reali, cioè 3 metri e 10 di lunghezza per 2 e 90 di larghezza se posso controllare ma è così.
LM:
E avete utilizzato le misure che le erano state fornite dal...
FP:
No, no, abbiamo ripreso le misure noi direttamente sul posto che corrispondono poi in definitiva a quelle prese poi dalla Polizia di Stato, noi sono 3 e 10 a loro risulta 3 e 15 ma insomma siamo nelle misure reali della stanza. Questa è per la luce radente per far vedere dove sono arrivati i frammenti, i frammenti di vetro per evidenziare un po’ meglio i frammenti che sono arrivati... questo diciamo che funge da comodino e sono arrivati fino all’altezza del comodino dove qui nella stanza c’era un tappeto... un tappeto azzurro in pratica. Ecco questo... il tappeto azzurro è in queste... la seconda prova ripeto avendo ripristinato tutto di nuovo siamo andati avanti con la stessa prova, la posizione sempre la stessa a 3 metri di distanza, in questo caso abbiamo ravvicinato la... diciamo abbiamo zoomato verso la finestra per far vedere ancora meglio l’impatto del vetro, ecco questo è ancora più vicino però diciamo il lanciatore è rimasto sempre a quell’altezza ecco. In questo... nella seconda prova c’è stato un impatto diverso, si può vedere che impatta sul montante, sul montante dell’infisso, non impatta sul vetro direttamente ma impatta sul montante, carambola sull’oscurante e rimbalza un po’ meno perché ha perso già energia, chiaramente la finestra è stretta, è 28 centimetri di larghezza, la pietra già ne occupa più della metà perciò diciamo che un lancio da 3 metri può comportare anche che prenda... non c’entri centralmente il vetro ma può impattare come in questo caso nell’infisso però anche in questo caso noi abbiamo... va be’ l’effetto sempre di spostamento della cornice... della cornice inferiore dovuto sempre alla leva del vetro e il deposito si su quello... il davanzale esterno dei vetri questi sia sul davanzale interno che lo vediamo meglio dall’altra parte e la diffusione dei vetri all’interno della stanza è sempre simile... cioè diciamo che l’esplosione proietta all’interno in direzione quasi... in direzione prospiciente la finestra il vetro e anche un a raggiera in modo casuale diciamo. Ecco qui li vediamo anche verso la parte... la porta di ingresso che è questa, la pietra in questo caso diciamo ha subito meno l’effetto sponda perché è carambolata in seconda battuta sull’oscurante.
LM:
Siamo alla terza prova.
FP:
Siamo alla terza prova.
LM:
Può spiegare...
FP:
Che abbiamo ripristinato sempre le stesse condizioni, sempre la stessa posizione e diciamo che questa è la prova che con la prima conferma diciamo la sperimentazione perché su due casi noi abbiamo il comportamento del sasso, della pietra molto simile, molto simile tra loro e simile poi all’effetto che noi abbiamo riscontrato sulla stanza sia dalla documentazione fotografica che poi da quello che abbiamo potuto rilevare noi nella fase del sopralluogo. Ecco la distanza della telecamera è sempre quella però è zoomata... ecco in questo caso il vetro... il sasso ha colpito il vetro da una parte e basta centralmente quasi e il sasso ha urtato l’oscurante nella parte della cornice nel punto in cui è stata colpita l’altra... la finestra di Via della Pergola infatti sulla... poi nella documentazione che farò vedere, la documentazione fotografica si vedrà ancora meglio, ecco questo però l’effetto, l’effetto di questa... di questo... diciamo di questo lancio, vediamo che il sasso è vicino alla gamba del tavolo perché diciamo il colpo è stato quello che ha centrato più il vetro, la diffusione dei vetri la vedremo che è uguale diffusa in tutta la stanza fin verso la porta di ingresso, adesso con questa ripresa si vedono male però adesso vediamo a luce radente che sono più evidenti però li troviamo fino a quest’altezza, li troviamo anche sotto il tavolo, ecco questi sono i frammenti all’interno e abbiamo visto prima i frammenti all’esterno della finestra. Ecco questo è il punto di impatto che dicevo che diciamo è lo stesso punto di quella diciamo di Via della Pergola, ecco in questo caso si vedono meglio i frammenti perché con la luce un po’ radente si vedono molto meglio e la posizione sempre del sasso e i frammenti che arrivano fino in questa posizione. Ecco questi sono più evidenti, comunque è una diffusione così casuale su tutto il pavimento.
LM:
(Fuori microfono).
FP:
Sì perché questo riprende poi... effettuata questa sperimentazione siamo poi passati per ogni prova... per ogni prova siamo passati a documentare e a riprendere gli effetti sul vetro e la diffusione dei vetri sulla stanza, l’abbiamo fatto una ripresa fotografica proprio per evidenziare questi risultati che diciamo sono molto simili a quelli che abbiamo trovato nella finestra della casa di Via della Pergola. Allora partiamo con il sasso, la pietra come si vuol chiamare che è dello stesso materiale comunque il materiale simile, non sono un geologo, comunque del tipo stratiforme che come ho detto prima è facile che si frammenta del peso e della forma grosso modo simile a quella in reperto. Questa è la finestra come dicevo prima ricostruita nelle dimensioni, la parte... l’anta destra guardando da fuori nelle dimensioni... si vede che questa era una finestra standard, l’anta destra è stata ridimensionata nelle misure di quelle di Via della Pergola, l’oscurante... è stato apposto questo oscurante si è anche questo ricostruito delle dimensioni di quello di Via della Pergola e con la stessa... stessa, con la cornice simile sempre rispetto a quella finestra. Questo è l’interno della stanza chiaramente i mobili sono quelli che sono ma sono nelle misure precisi di quelli che erano nella stanza, nelle misure di 90 per un metro se non erro e il letto ha le stesse dimensioni. Allora questo è la documentazione della prima prova, qui vediamo che la posizione della pietra è sempre sulla destra, guardando dall’interno sulla destra rispetto al centro della finestra e accostata alla gamba del tavolo, vediamo la diffusione dei vetri che è su tutta la stanza, ecco questa è una ripresa fatta in luce... con luce radente che fa vedere perfettamente... che fa vedere i frammenti sempre su tutta la stanza e anche sotto al tavolo quello che noi abbiamo evidenziato nelle foto della Polizia di Stato perché il sasso nella Polizia di Stato era in questa posizione grosso modo e i vetri arrivavano oltre la gamba del tavolo, ecco questa è sempre una visione per far vedere diciamo una grossa quantità di vetri è in prossimità della finestra perché è chiaro che i frammenti più piccoli e quelli che hanno... viene impressa una energia maggiore si allontanano ma la maggioranza diciamo cade all’interno della... ecco quest’altra visione è più evidente dei frammenti, andiamo avanti, questo ecco il davanzale dove abbiamo i frammenti... questo è il davanzale interno e quello è il davanzale esterno perciò abbiamo i frammenti sempre su tutti e due i lati della finestra. Ecco questo è l’effetto di inserzione del vetro che è caduto dalla parte superiore e si è inserito fra il vetro che era invece in sito nella parte bassa che non ha ceduto ma che ha detto da leva anche in questo caso ha spostato la cornice che tiene in sito il vetro. Questo è sempre la visione di quell’effetto che dicevamo, questo è il vetro che ha ricevuto la spinta nella zona centrale dove ha colpito il sasso e facendo una leva di tipo... di primo genere con il fulcro sulla parte interna ha spostato in avanti la cornice nella parte inferiore. Ecco questa è la visione della canalizzazione come si allarga man mano che... dove riceve più pressione verso l’esterno. Questa è la seconda prova quello che noi abbiamo visto nel filmato e che la pietra ha urtato l’infisso e poi successivamente l’oscurante e abbiamo però la diffusione dei vetri anche in questo caso a distanza che raggiunge sempre la posizione del tappeto, quella che è più evidente perché nella stanza poi ci sono sopra delle altre cose che non fanno vedere questa diffusione di vetri ma sono più evidenti quelli sul tappeto e quelli vicino alla pietra che sono vicino al tavolo perciò noi ci riferiamo sempre come diffusione alla posizione del tappeto che è questa. Ecco questa è sempre la stessa visione però il tappeto facciamo che ecco la posizione è sempre questa per cui ricopia la posizione dei vetri che noi abbiamo visionato sulle fotografie fatte dalla Polizia di Stato nell’immediatezza, nel sopralluogo del 2 novembre 2007. Queste sono sempre viste da... però per evidenziare ancor meglio la presenza dei vetri. Questo è il movimento dell’asta, della cornice inferiore vista dalla parte interna, qui ripeto è stato più violento perché il sasso ha colpito l’infisso. Questa è la terza prova, la terza prova sempre come si è visto nel filmato e il sasso ha colpito centralmente la parte inferiore del vetro, ha avuto un contatto solo con l’oscurante che l’ha deviata verso destra in prossimità della gamba del tavolo e vediamo che anche qui la diffusione è sempre nell’ambito del... qui raggiunge anche diciamo verso la porta di ingresso ma qui nella parte del tappeto noi vediamo che ci sono sempre diffusione di vetri, ci sono altre riprese che lo evidenziano, qui si vede il sasso che... questo è il piano del tavolo, il sasso che è sotto, per far vedere fin dove è arrivato rispetto a... come se fosse una foto fatta dall’alto. Qui abbiamo sempre anche nella terza prova la presenza di vetri sia all’interno sia all’esterno dei due davanzali, cioè questi si ripete, si ripete in tutte le prove perciò diciamo che viene acquisito come un dato importante. Questa è un’ulteriore prova, la cornice si è staccata ed è caduta sul davanzale esterno, qui vediamo che è precipitato il vetro sopra e si è incuneato nella fessura sottostante vicino al vetro che era in sito sotto. Ecco, nelle prove che noi abbiamo fatto i punti di impatto sono stati questi, questo e l’altro che è sull’infisso che non... insomma non è ben evidenziato però noi vediamo che questo è l’impatto che è molto simile a quello di Via della Pergola, questo è l’altro impatto centrale sull’oscurante e questi sono i frammenti di vetro che si sono infissi sulla parte diciamo medio centrale dell’oscurante sempre per effetto della spinta della pietra. Diciamo che sulla base di questi risultati che per noi sono stati... sembrano piuttosto esplicativi del comportamento del... di quanto abbiamo trovato sul posto e da quanto documentato dalla Polizia di Stato per noi fa scaturire diciamo il convincimento che il sasso sia stato lanciato dall’esterno verso l’interno e in particolare noi concludiamo... concludiamo dicendo che si hanno sufficienti e comprovati motivi per ritenere che la posizione dei vetri rinvenuti sul pavimento, questa è in risposta precisa al quesito posto, che i vetri rinvenuti sul pavimento all’interno della stanza di Filomena Romanelli e sul davanzale della finestra della stessa sia imputabile alla proiezione dall’esterno verso l’interno del sasso (inc.) rinvenuto. Queste sono le nostre conclusioni.
LM:
Molto chiaro Maresciallo, soltanto una domanda a contrario, sarebbe possibile ipotizzare un’effrazione dall’interno?
FP:
Per quanto noi abbiamo potuto constatare no, non... cioè escludiamo che sia stato rotto il vetro dall’interno.
LM:
Per quali motivi?
FP:
Per i motivi che fino adesso ho illustrato e anche la cosa più importante ecco in sezione di frammenti di vetro sull’oscurante che non avrebbe modo da trovarsi se il vetro viene rotto dall’interno, la posizione dei vetri sia all’esterno che all’interno ci fa... ci conferma che il colpo, che il sasso ha attraversato il vetro dall’esterno verso l’interno.
LM:
- Quindi con un lancio avvenuto nella posizione...
FP:
Un lancio avvenuto a distanza e non con lancio diciamo venuto in prossimità dell’infisso cioè della parte vetrata.
LM:
Va bene, grazie al momento.
FP:
Prego.
GCM:
Prego il Pubblico Ministero.
GM:
Senta, io ho visto non so se possiamo far rivedere...
FP:
Come no.
GM:
Dalla parte esterna, da fuori praticamente, come si vede l’immagine da fuori.
FP:
Sì di questa, l’inizio?
GM:
No della vostra ricostruzione, della vostra ricostruzione.
FP:
Dall’inizio?
GM:
Beh trovi il punto in cui vede la ricostruzione vostra, cioè l’impatto del vetro dall’esterno, questa qui sì perfetto. Qui io vedo la finestra quindi col vetro e poi gli scuranti interni e uno di questi quello guardando la finestra...
FP:
Quello a sinistra...
GM:
Sulla destra, cioè sulla
FP:
Sì, sì, guardarlo dall’esterno.
GM:
Avrebbe deviato il...
FP:
Il sasso.
GM:
La traiettoria del sasso, ma davanti alla finestra c’erano le persiane.
FP:
Certo.
GM:
Che io non vedo qui.
FP:
Non abbiamo... per una... diciamo per una comodità di ripresa...
GM:
Sì, no per carità.
FP:
Anche perché noi sappiamo che la persiana era... la sinistra era aperta comunque.
GM:
Non era aperta, adesso io non so se... cioè lei ha fatto il calcolo dello spazio che c’era tra le due ante delle persiane, io parlo delle persiane quelle verdi esterne.
FP:
Sì certo.
GM:
Sa se queste persiane erano libere o ce n’era una che era incastrata, questo lo sa o non lo sa?
FP:
Io da quanto ho letto nel sopralluogo sempre effettuato dalla Polizia diceva che la persiana, la parte riguardante la finestra col vetro rotto non era chiusa ma era aperta.
GM:
Ma lei sa se... lei diciamo si è informato, sa se una delle due era... forzava e quindi era... non si poteva chiudere, non si poteva muovere in sostanza.
FP:
Ma questo particolare...
GM:
Non lo sa.
FP:
Sinceramente non lo so.
GM:
Va bene, comunque lo spazio... quindi c’era uno spazio fra le due ante delle persiane, no?
FP:
Sì.
GM:
Che spazio era, di che larghezza? Questo specchio, chiamiamolo specchio...
FP:
Ma mi sembra che non sia stato quantificato l’apertura dello spazio, io non ricordo di aver letto che... diceva: “accostava” ma non diceva... cioè semiaperta ma non diceva quanto spazio...
GM:
Cioè lei ha calcolato scusi, io volevo sapere questo lei ha calcolato l’assetto che è stato... la situazione che è stata trovata dalla Polizia, queste due persone persiane avevano... erano chiuse o erano aperte completamente o erano semi... semi chiuse e in questo caso che distanza, che larghezza c’era perché la pietra lanciata dall’esterno, dal... praticamente dal recinto di legno lei ipotizza perché l’unico posto è quello.
FP:
Beh sì.
GM:
Da sotto non è possibile, quindi dal recinto di legno sporgendosi uno prova a lanciare deve però centrare questo spazio tra le due persiane?
FP:
Allora posso... le posso...
GM:
Ecco, lei ci può dire che larghezza c’era tra queste...
FP:
Posso rispondere?
GM:
Mi dica.
FP:
Allora nella fase di sperimentazione che la
GCM:
Prego, prego è chiamato a rispondere.
FP:
No quello che voglio dire è che non è detto che nel lancio della pietra la persiana era aperta o chiusa o era completamente aperta e non diciamo impediva il passaggio della pietra, questo è una constatazione effettuata dalla Polizia al momento del sopralluogo però al momento del fatto nessuno sa se la finestra... se la persiana era completamente aperta per cui...
GCM:
Questo è chiaro, però magari facendo ecco sulla
FP:
Sì, sì, ma io non...
GCM:
Le si chiede lei in queste ricostruzioni...
FP:
No e di fatti io questo volevo dire.
GCM:
Scusi, scusi ecco le due persiane come l’ha
FP:
Esisteva...
GCM:
Lei non sa che apertura le due ante della persiana avevano, ma dove le ha messe le due persiane perché...
FP:
No io non le ho messe perché...
GCM:
Non le ha messe?
FP:
Non le ho messe perché appunto nella
GCM:
Sì questo va bene, lei non l’ha messe ma quindi noi dobbiamo immaginarle...
FP:
Immaginare che era aperta.
GCM:
Adiacenti al muro perimetrale.
FP:
Certo.
GCM:
A costituire un angolo di 180 gradi, è così?
FP:
Aperto certo.
GCM:
Così, spalancate così, questo nelle sue
FP:
Cioè io non l’ho considerata la persiana in questo caso.
GCM:
Va be’ questo mi sembra che chieda il Pubblico
GM:
Sì.
GCM:
Prego.
GM:
Le persiane sono state poi trovate in una certa posizione, se le persiane fossero state chiuse questo esperimento che lei ha fatto...
FP:
Scusi Dottore se le persiane erano chiuse
GM:
Ho capito, se fossero state semi aperte ma insomma diciamo con uno spazio interno sarebbe stato possibile secondo quella che è la sua ricostruzione?
FP:
Ma io...
GM:
Perché io qui scusi...
FP:
Non credo che ci voglia un tecnico per dire che se le persiane erano accostate non poteva passare è ovvio.
GM:
Perfetto. Un’altra domanda volevo fare, perché io quello che... volevo chiedere soltanto è che qui non vedo queste persiane ecco, vedo...
FP:
Non l’ho messe perché... perché proprio per questo motivo.
GM:
Ho capito, ho capito.
FP:
Sì, sì, va bene non voglio...
GM:
Un’altra cosa, lei ha nella realtà lei ha tenuto conto del fatto che vi era una sedia, la sedia che stava di fronte al tavolo...
FP:
Sì.
GM:
E praticamente la pietra... io ho qui una foto...
FP:
Sì, sì ma ce l’ho anch’io.
GM:
Se può farla vedere.
FP:
Ce l’ho anch’io le foto.
GM:
Ecco, praticamente la pietra sta sotto questa sedia più o meno.
FP:
Beh sì sta...
GM:
Più o meno.
FP:
La sedia è messa qui, sì è la stessa foto che ho io. È stata posta... possiamo anche vedere direttamente là si vede ancora meglio guardi.
GM:
Ma io non ho visto la sedia nella sua ricostruzione.
FP:
No nella ricostruzione non ho...
GM:
Ho capito.
FP:
Ho detto...
VOCI:
(In sottofondo).
GM:
Perfetto, quindi...
FP:
Ho detto ho lasciato l’ambiente completamente...
GM:
Un altro punto, ecco un altro punto, lei ha detto che i vetri erano sia all’interno che sul davanzale cioè all’esterno della finestra, alla base della finestra?
FP:
Sì i due davanzali, io ho i due davanzali.
GM:
Lei sa se sono state trovate tracce di sangue su quel punto?
FP:
Allora io ho letto proprio recentemente che mi è stato consegnato una ricostruzione che parla della finestra ma dice solamente che è... ha questa finestra un grosso foro di 50 centimetri per 25 eccetera e su un... non ricordo se è un frammento o qualcosa c’era una presumibile traccia di sostanza ematica però io solo quello.
GM:
Ma all’esterno... all’esterno o all’interno?
FP:
Lo sa che questo... questo particolare non me lo ricordo, mi ricordo di questa... l’ho letta... l’ho letta ieri sera perciò...
GM:
Io le chiedo solo nella parte esterna nel davanzale cioè verso l’esterno.
FP:
Guardi...
GM:
C’era del sangue che lei sappia?
FP:
Ripeto io ho letto ieri sera dal sopralluogo che la Polizia ha detto che su un frammento di vetro sul... c’era una sospetta...
GM:
Ma dov’era questo frammento non lo sa però?
FP:
Guardi adesso lo dovrei rileggere perché ho la relazione, io questi sono appunti che ho letto ieri sera ma voglio dire (inc.).
GM:
Io le domando solamente sul davanzale.
FP:
Sul davanzale.
GM:
Non lo sa.
FP:
Cioè adesso...
GM:
Non le risulta?
FP:
(Inc.) no, no, ripeto...
GCM:
Ma gli appunti ce l’ha li può consultare se le
FP:
Guardi non ce l’ho stampata, se l’Avvocato ce l’ha stampata io ce l’ho nella...
GCM:
D’accordo, prego.
FP:
Se no la devo prendere nella penna.
GM:
Va bene, io non ho altre
FP:
Risulta scritto insomma non è che...
GCM:
Ci sono altre domande da parte della Procura,
MC:
No aspettavamo che rispondesse a questa.
FP:
Ho detto.
MC:
Che non si ricorda.
FP:
Non è che non mi ricordo, ho letto che è stata... dalla Polizia è stato detto che sono state trovate delle tracce di probabile sostanza ematica su dei frammenti di vetro adesso a memoria non mi ricordo dove.
GCM:
Scusi però la domanda, scusi la domanda è sul
FP:
Non me lo ricordo dovrei rileggere quell’appunto.
MC:
Cioè in sostanza sul davanzale dove si sarebbe dovuto aggrappare con le mani il ladro.
FP:
Ma questo a me non... cioè io... cioè è una notizia per me...
MC:
Ho capito, vuol cercare nei suoi dati dov’è questo frammento di vetro con la sostanza ematica e quanto è grande e importante questa...
FP:
Ma non l’ho fatto io, io ho letto solamente questo appunto non...
MC:
Ho capito ma se l’ha letto riferisca dove l’ha letto e dove...
GCM:
Se lo può rintracciare ecco.
FP:
Ce l’ha lei la copia di quell’appunto che mi ha mandato ieri.
GCM:
Va bene, intanto possiamo lasciare in sospeso questo punto se ci sono altre...
MC:
Senta, l’effetto della caduta dei vetri nella...
FP:
Nella canalizzazione?
MC:
Nella canalizzazione esatto è impossibile averlo tale e quale se il vetro viene lanciato dall’interno?
FP:
Dovremmo averla avuta all’inverso.
MC:
Esatto, chiedo scusa.
FP:
E’ vero, dovrebbe essere l’inverso mentre qui noi abbiamo il vetro che fa da leva in questa posizione e i vetri conficcati all’esterno, se fosse così noi avremmo dovuto trovare il vetro che fa leva verso l’esterno e i vetri conficcati nella parte interna.
MC:
Ma a finestra aperta o chiusa?
FP:
Non ho capito.
MC:
Ad anta della finestra
FP:
Oddio non riesco a capire cosa vuol dire scusi.
GCM:
Sì magari se vuol ripetere la domanda così... prego.
MC:
Cioè i vetri sono collocati in un telaio.
FP:
Certo, noi parliamo di finestra... di finestra
GCM:
Scusate un attimo, prego quindi...
MC:
Lei sa che la finestra era serrata? Cioè quali sono i presupposti di fatto dai quali è partito che la finestra era serrata perché il primo esperimento è con la finestra aperta mi pare, no?
FP:
No è sempre serrata la finestra dall’anta.
GCM:
Scusi quando si parla di finestra serrata...
FP:
Parlo dalla vetrata.
GCM:
Parte dell’infisso con i vetri?
FP:
Certo.
GCM:
Questa era chiusa, cioè la maniglia...
FP:
Certo.
GCM:
Aveva fatto scorrere il ferro che chiude...
FP:
Certo era giù, era bloccata.
GCM:
Sopra e sotto.
FP:
Certo, era chiusa certo.
GCM:
Era chiusa. Prego.
FP:
La finestra chiusa se allora questa...
MC:
Secondo i suoi esperimenti e secondo i dati a sua disposizione?
FP:
Certo, certo.
MC:
Ma aprendo la finestra invece e facendo le manovre che ha fatto vedere lei dall’interno questo effetto caduta non può essere assolutamente identico?
FP:
Allora se noi poniamo l’anta diciamo col vetro rotto tutta aperta come intende lei con l’oscurante poggiato facciamo questo lancio, avremo lo stesso effetto per quanto riguarda il vetro ma non avremo poi i depositi di vetro sul davanzale esterno e sul davanzale interno.
MC:
Va be’ quello è un’altra...
FP:
Eh no questo...
MC:
E’ un’altra questione.
FP:
Per me è un particolare importante perché siamo partiti da questi particolari per fare la sperimentazione, se non c’erano i vetri sul davanzale noi non avremmo fatto questa sperimentazione sinceramente perché non aveva motivo.
MC:
E facendo... sempre aprendo la finestra e tenendo la finestra aperta, l’anta della finestra con i vetri aperta e con dietro lo scure bianco, no?
FP:
Sì.
MC:
Si può produrre anche lo stesso effetto sull’anta, quella scalfittura che lei ha fatto notare?
FP:
Come abbiamo detto adesso cioè aprendo la finestra e colpendo dall’interno?
MC:
Sì.
FP:
Gli effetti... gli effetti sull’oscurante e gli effetti sul vetro sono gli stessi, ripeto però non avremmo la diffusione dei vetri nella stanza che è importante e la presenza dei vetri sui davanzali.
MC:
Va be’ comunque lei è partito da questi due dati di fatto, persiane verdi spalancate.
FP:
Diciamo spalancate.
MC:
E telaio dei vetri serrato, giusto?
FP:
Certo.
MC:
Benissimo. Senta, ha tenuto conto dello spostamento nella ricostruzione quindi anche nella descrizione, visualizzazione dei raggi diciamo di caduta del vetro, dei vetri...
FP:
Sì.
MC:
Che ha fatto diffusamente vedere.
FP:
Sì.
MC:
Ha tenuto conto del necessario spostamento che il ladro entrando dalla finestra avrebbe comportato, lo spostamento che avrebbe cagionato di questi vetri?
FP:
Ma dunque la...
MC:
Sia sul davanzale che...
FP:
Va be’ diciamo che la quantità sul davanzale sia interno che esterno sono... diciamo è abbondante per cui anche se ne ha spostati un po’... adesso io non so se lei è entrata o non è entrata questo è un discorso...
MC:
No io infatti le ho chiesto... ma scusi abbia pazienza...
GCM:
Scusi magari per precisare questo lei dice: “è abbondante” può dire se è omogeneamente distribuito oppure ammucchiato da una parte?
FP:
No, no, no.
GCM:
Omogeneo.
FP:
Diciamo la (inc.) è omogenea.
GCM:
Sui davanzali sia interno che esterno.
FP:
Sia sull’esterno che interno.
GCM:
Quindi è omogeneo questi pezzi...
MC:
Come se non ci fosse passato nessuno insomma?
GCM:
Sì, sì, solo le domande. Prego.
FP:
La quantità presente...
GCM:
Prego, prego solo le domande. Prego il Pubblico Ministero.
FP:
La quantità presente a me non mi indica...
MC:
Sì ma io le avevo chiesto se ha tenuto conto del verosimile spostamento di vetri, cioè nell’indicare la posizione dei frammenti di vetro...
FP:
Allora...
MC:
E nel riferirne la sua
FP:
Ho capito.
MC:
Ai fini della traiettoria anche del sasso ha tenuto conto del fatto che l’ipotetico ladro non volava ma che verosimilmente ha cagionato degli spostamenti di questi frammenti? Non credo che sia una domanda fuori luogo.
GCM:
E’ chiaro, è chiaro, prego.
FP:
No è una domanda chiarissima e io spero di essere chiaro, allora io avevo un quesito a cui rispondere, va bene? Mi sono attenuto... che sia passato un ladro o... per me non era importante in quel momento stabilire se passando un ladro buttava dei vetri o ne metteva altri, io dovevo stabilire se nelle condizioni attuali della finestra dalla documentazione che...
MC:
Ma attuali di che? Cioè
FP:
Quelli che ho trovato io e quelli che ha trovato la Polizia di Stato.
MC:
Ma la Polizia di Stato ha trovato la persiana semi chiusa.
FP:
(Fuori microfono).
MC:
Eh ma...
GCM:
Attuali cioè l’infisso con il vetro rotto e l’anta, lo scuro scalfito, questo.
FP:
Ecco io parlo...
GCM:
Con la pietra...
FP:
Ecco io parlo di quei particolari che a me
GCM:
Questi gli elementi da lei considerati sì.
FP:
Certo, per me è questa la parte tecnica che devo valutare poi tutto il resto io non lo posso...
MC:
Scusi ma se lei...
GCM:
Prego.
MC:
Scusi ma se lei ha appena detto che ha tenuto conto dello stato di fatto ritrovato così come fotografato, no?
FP:
Certo.
MC:
E certificato,
FP:
Allora forse io non... forse non mi spiego e mi dispiace.
GCM:
Scusi, no, no, chiede il Pubblico Ministero...
FP:
Sì, sì, no io ho capito quello che dice...
GCM:
Delle persiane che utilizzo ha fatto in pratica
FP:
Delle persiane come ho spiegato prima... lpersiane
GCM:
Sì, sì, d’accordo. Prego.
MC:
Perfetto, non esistevano. Allora l’operatore che ha tirato la pietra nelle tre sperimentazioni che abbiamo visto era nella stessa posizione, allo stesso livello dell’ipotetico ladro?
FP:
Noi abbiamo...
MC:
Voglio dire tra il
FP:
Certo, certo.
MC:
E lo specchio della
FP:
Noi abbiamo come si è visto nella prima parte la finestra a un’altezza di un metro circa dal pavimento che è il dislivello che c’è tra il terrapieno e la finestra su Via della Pergola.
MC:
In quale punto del terrapieno?
FP:
Il terrapieno dalla parte dove c’è il passamano, sulla cornice.
MC:
Sì ma in quale punto del passamano perché ci sono dei punti del passamano in cui non ho di fronte lo specchio della porta, della finestra.
FP:
Il punto dove noi abbiamo preso la misura è di fronte alla finestra, precisamente di fronte alla finestra.
MC:
Me lo fa vedere?
GCM:
Cioè lei dice il passamano che è parallelo al muro perimetrale dove sta la finestra?
FP:
Certo, certo.
GCM:
E’ quello?
FP:
Certo, certo, certo.
GCM:
Va bene.
FP:
Praticamente ecco il terrapieno è questo punto.
MC:
No questo è impossibile perché... cioè quindi lei ha supposto che il lancio sia stato fatto al di là della ringhiera di legno?
FP:
Dalla ringhiera di legno.
MC:
C’è una ringhiera di legno.
FP:
Dalla ringhiera di legno, sopra quella... come si chiama quella copertura.
GCM:
Sì possiamo mostrare questa foto che il Pubblico Ministero mi pare...
FP:
Sì ce l’ho pure io.
GCM:
Che c’è la staccionata.
FP:
Ecco chiamiamola staccionata via.
MC:
Volevo capire da quale punto della staccionata ha preso la misura cioè qual è il punto secondo il quale...
FP:
Allora io ho preso... la misura è stata presa precisamente dalla copertura di quel muretto come la vogliamo chiamare, quella in pietra non so che sia...
GCM:
E’ delimitato, delineato dal...
FP:
Fa vedere da lì al muro.
GCM:
Dalla striscia rossa.
FP:
Dal (inc.) sopra, da lì... ecco da lì al muro, da lì al muro della finestra ecco. Lì sono 3 metri, posizionandosi sopra sul... dritti sulla staccionata abbiamo (inc.) il lancio, questa è la posizione.
MC:
Ha dei filmati, cioè nei suoi filmati si può ricavare la distanza dalla quale l’operatore ha lanciato la pietra?
FP:
Io ho detto che nella posizione della telecamera e del lanciatore era a 3 metri.
MC:
Era la stessa distanza di qua?
FP:
La stessa distanza di là.
MC:
Perché a me... cioè visivamente le posso dire quello che...
FP:
Gliel’ho detto... gliel’ho spiegato...
MC:
(Voci sovrapposte) mi pare che addirittura...
FP:
Gliel’ho spiegato pure che la ripresa...
GCM:
Scusate per favore, magari facciamo finire la
FP:
Sì prego per carità.
AVV:
Sì ma le valutazioni della...
GCM:
Visivamente che stava dicendo il Pubblico
MC:
Visivamente soprattutto nel primo filmato a me pare che l’operatore quasi entri con il braccio dentro la finestra quindi volevo magari rivederlo...
AVV:
C’è opposizione perché questa è una valutazione e invece deve essere effettuata una domanda.
MC:
Che sono esattamente le stesse...
GCM:
Scusate, chiede semplicemente il Pubblico Ministero in quelle ricostruzioni il lanciatore da quale distanza lanciava il sasso?
FP:
Io ho premesso prima di fare... di mostrare le prove che la telecamera è il lanciatore erano a 3 metri.
GCM:
A 3 metri.
FP:
Poi nella riprese successive...
GCM:
Quindi in questo senso corregge quell’impressione visiva che il Pubblico Ministero dice di aver avuto.
FP:
Certo, per comodità poi... la ripresa poi...
GCM:
Perfetto. Prego.
MC:
E il lanciatore, l’operatore ha tenuto conto del fatto che avendo l’ipotetico non discobolo come si può dire pietrologo...
FP:
Sassaiolo.
MC:
Comunque ha tenuto conto che il lanciatore, il nostro ladro fantomatico aveva la staccionata di fronte quindi non poteva neanche fare mezzo passo con la gamba per accompagnare il lancio.
FP:
Se le dico che era posizionato a 3 metri non si doveva muovere da 3 metri, guardi che il lancio l’ho fatto io perciò le dico che ero a 3 metri.
MC:
E non si è mosso.
FP:
Beh...
MC:
Lo possiamo... posso
FP:
Che si vede... nel primo lancio si vede...
MC:
(Fuori microfono).
FP:
Nel primo lancio si vede la mano, certo.
GCM:
Sì possiamo guardare allora la prima ricostruzione del filmato che ha proiettato.
MC:
Metà della prima o la
FP:
Perché... posso precisare Presidente?
GCM:
Prego.
FP:
Io ho detto...
VOCI:
(In sottofondo).
GCM:
Scusate, per favore evitiamo commenti rumorosi.
FP:
Io ho detto nella presentazione della prima prova che la telecamera e il lanciatore erano a 3 metri e ho detto che era la distanza che riprendeva la telecamera per cui io sarei entrato con la mano in campo perché vedevo la finestra da lontano, dalla... da 3 metri, nelle successive non si vede perché io ho zoomato verso la finestra per far vedere...
GCM:
Sì ma intanto che magari prepariamo quel filmato le volevo anche chiedere... perché questa era la domanda che il Pubblico Ministero faceva sulla distanza.
FP:
Sì.
GCM:
Ma per quanto riguarda l’altezza era perpendicolare il sasso nella sua sperimentazione al vetro colpito oppure...
FP:
Guardi...
GCM:
No c’era un certo dislivello?
FP:
No, no l’altezza diciamo... è l’altezza mia lanciando il sasso in questo modo, ho fatto diversi tentativi prima di fare la prova.
GCM:
Sia dal basso in alto...
FP:
Certo, non nella sperimentazione abbiamo scelto
GCM:
Prego, vogliamo trovare quindi la prima...
MC:
Dal basso verso l’alto ha lanciato la pietra?
FP:
No dal basso verso l’alto, io sono alla stessa
GCM:
Sì però scusi come l’ha lanciato allora il sasso?
MC:
Eh come l’ha lanciato?
GCM:
Dal basso in alto, perpendicolarmente oppure dall’alto verso il basso?
FP:
Perpendicolare alla finestra.
MC:
Cioè come si tira una
FP:
Sì l’altezza mia e (fuori microfono).
GCM:
Sì, sì, sì, stiamo pure comodo se no non viene la registrazione.
FP:
No, no, volevo far vedere che sono più alto della finestra, cioè la mano all’altezza perpendicolare della finestra e dello staccionato.
MC:
Quanto pesava la pietra che ha lanciato?
GCM:
Sì, sì, l’ha già...
FP:
Circa 4 chili.
GCM:
L’ha già detto, se riusciamo a trovare questa prima sperimentazione per...
MC:
No questa non si vede
FP:
Ecco, lì si vede... si vede la...
MC:
No scusi facciamo un fermo immagine quando lancia la mano, quando lancia il sasso e si vede la mano anche perché magari... il peso della pietra da dove lo ricaviamo?
FP:
Il peso della pietra?
MC:
Dalla sua relazione
FP:
Ecco, diciamo che l’altezza è quasi perpendicolare, adesso (fuori microfono).
MC:
Allora quella è la sua mano la prima...
FP:
Certo.
MC:
Quella che si vede quell’alone è il sasso, no?
FP:
Sì e quell’altra è la mano.
MC:
Quindi la sua mano sarebbe a una distanza di 3 metri meno la lunghezza del suo braccio? La mano rispetto alla finestra?
FP:
Guardi che se io ipotizzo... io sono a 3 metri di distanza ma anche l’ipotetico lanciatore del sasso non è che si è tirato indietro e a 3 metri ha fermato la mano, se io sono... mi posso alzare Presidente?
GCM:
No, no, ma no così... parli sempre al microfono.
FP:
Se io sono nella staccionata è logico che anche la mia mano...
GCM:
Supera la staccionata, vuole fare questo il gesto della sua mano.
FP:
Sì voglio dire che se la mia si vede lì, perché la Dottoressa giustamente dice...
GCM:
3 metri meno...
FP:
Meno...
GCM:
I 60 centimetri del braccio.
FP:
Come succede anche per il lanciatore dal
GCM:
Certo, prego.
MC:
Appunto, quindi io volevo sapere quella distanza che a me pare minima è 2 metri e 40?
FP:
Quello è l’effetto della ripresa, della ripresa
LM:
C’è stato lo zoom, c’è stato lo zoom?
FP:
Ho detto che in parte era zoomata.
MC:
Ma non c’entra niente lo zoom...
FP:
Altrimenti se io metto...
GCM:
Scusate per favore, comunque il consulente ci dice che ha fatto l’esperimento a 3 metri.
FP:
Certo.
GCM:
Quindi c’è la distanza poi del braccio che si è proteso verso il bersaglio quindi 3 metri meno la distanza del braccio, poi magari se l’impressione è diversa va bene, sarà oggetto di valutazione.
MC:
Benissimo, nessun'altra domanda.
GM:
Un’altra...
GCM:
Sì prego, c’è sempre la Procura sì.
GM:
Scusi io non ho capito una cosa, lei quando fa una sperimentazione riproduce le condizioni esistenti al momento del fatto?
FP:
Certo.
GM:
E come fa a riprodurre queste condizioni? Lei ha visto questa... la foto del... l’esterno della casa l’ha vista no?
FP:
Ce l’hop.
GM:
E’ quella... è la situazione che è stata trovata dalla Polizia, va bene?
FP:
Sì.
GM:
Allora io quello che non ho capito è come mai lei non ha tenuto conto della posizione delle persiane, ha risposto non ho capito.
LM:
Mi oppongo alla domanda perché ha già risposto più che abbondantemente.
GM:
Però sulla base della
GCM:
D’accordo, va bene, prendiamo atto che non ha
GM:
Cioè non ha tenuto conto di come sono state trovate dalla Polizia questo voglio dire, non ha tenuto conto.
FP:
Devo rispondere?
GCM:
Scusate, scusate per favore, magari su questo il consulente ha già risposto quindi...
GM:
Va be’, prendo atto della
GCM:
Sì certo, ci sono altre domande? Prego la Parte Civile.
FM:
Avvocato Maresca per la Parte Civile,
FP:
Buongiorno.
FM:
Dunque, alcuni chiarimenti perché mi sembra di capire che i dati oggettivi non coincidono forse nella partenza della sua...
AVV:
Presidente qui è una valutazione e un commento
GCM:
Scusate per favore, comunque è un consulente...
FM:
Io ho preso la parola adesso quindi...
GCM:
Che è ricco di professionalità e quindi certo non saranno queste premesse che ne altereranno la risposta, però evitiamo qualsiasi...
FM:
Chiedo scusa Presidente.
GCM:
Qualsiasi commento in premessa, andiamo subito alla domanda che poi quello conta e la risposta.
FM:
Io vorrei sapere innanzi tutto lei lo ha accennato prima, lei è esperto in?
FP:
Io sono... ho prestato la mia attività come perito balistico.
FM:
Quindi si è occupato per tanti anni?
FP:
Io ho detto la mia attività era nel R.I.S. di Roma e diciamo che (inc.) mi occupavo di indagini balistiche, di ricostruzione di dinamiche di fatti omicidiari o comunque delittuosi sia con l’impiego di armi, di armi da fuoco sia con altre armi, è capitato di ricostruire fatti delittuosi commessi con coltelli, con mazze, con... insomma diciamo che nel campo della balistica per noi rientra buona parte... diversi campi della criminalistica.
FM:
Bene, lei è ingegner, è fisico?
FP:
Io non sono né ingegnere né fisico.
FM:
Ha mai svolto altre consulenze occupandosi del lancio di oggetti, di pietre come nel caso di specie nella sua lunga esperienza? O parliamo sempre di proiettili, coltelli e così via?
FP:
Lanci di pietre sinceramente è la prima volta che me ne occupo però possiamo fare un parallelo con l’indagine balistica con le armi da fuoco, diciamo che mentre nella parte balistica noi abbiamo dei dati certi che sono e che riguardano la potenzialità della cartuccia, l’arma impiegata e il peso del proiettile, una ipotetica traiettoria abbiamo dei parametri certi, qui abbiamo un proiettile che è il sasso lanciato...
FM:
(Fuori microfono).
FP:
Sì non so...
LM:
Facciamo finire, facciamo finire.
FM:
Chiedo scusa, prego prego.
FP:
Diciamo che abbiamo un sasso che è un proiettile lanciato da una propulsione che non è una carica di lancio ma è un braccio umano, abbiamo una mazza che diciamo calcolabile come un proiettile e abbiamo un impatto, solamente che qui abbiamo delle variabili che sono infinite sia dalla parte propulsiva, cioè noi abbiamo in questo caso sì un rapporto con la balistica però noi abbiamo privilegiato la sperimentazione per questo motivo perché nella... in questo caso noi avremmo avuto un calcolo della potenza di lancio perché può variare da soggetto a soggetto da situazione a situazione, possiamo partire dai 3 metri, ai 4 metri, ai 5 metri al secondo della spinta, la cosa variabile è l’impatto cioè mentre nella balistica abbiamo il proiettile che impatta con punto definito che è la parte ogivale qui abbiamo un proiettile di forma alquanto irregolare, può impattare con una superficie di un centimetro quadrato come di 10 centimetri quadrati, voglio dire che il comportamento è assimilabile però in questo caso noi abbiamo fatto la sperimentazione proprio per questo motivo.
FM:
Bene, proprio perché lei dice che è assimilabile e sono d’accordo con lei vediamo allora quali sono i punti contigui e quelli distanti, io nella sua consulenza non ho visto, mi corregga se sbaglio, una traiettoria di questa pietra dal lancio cioè dal momento in cui lascia la mano del lanciatore che...
FP:
Certo.
FM:
Che lei ha riferito essere se medesimo.
FP:
Sì.
FM:
- Fino al momento dell’impatto, è giusto questo?
FP:
Beh si è visto ecco...
FM:
Ovvero sia mi spiego e le faccio la domanda lei ci sa dire, c’è stato un calcolo della forza cinetica e o dinamica della pietra rispetto al prolungamento del gesto della pietra fino all’impatto con la finestra? Ovvero sia lei è partito da un’altezza X l’impatto è a un’altezza...
FP:
Ho capito perfettamente, ho capito perfettamente.
FM:
Bene, io non ho visto un grafico di questo, lei lo ha studiato questo, se sì se lo commenta alla Corte.
FP:
Allora io ho fatto questa piccola premessa prima proprio per dire allora io non sono un fisico, non sono un fisico, non sono un ingegnere come lei... come mi ha chiesto prima e comunque si poteva pure fare dei calcoli in questo senso abbattimento della velocità dopo un metro, dopo 2 metri, dopo 3 metri, resistenza elastica del vetro e tutto questo ma noi abbiamo scelto ripeto la sperimentazione per un semplice motivo che ci saremmo trovati a fare un miliardo di calcoli per poi andare a finire a un ragionamento logico, cioè io prendo un sasso lo lancio contro un vetro posto in quelle condizioni cioè simile a quello della fine... e ho un risultato perché col calcolo matematico, fisico come lei dice ci saremmo imbarcati in un discorso che secondo noi non rendeva bene l’idea di come...
FM:
No io dico che magari la doppia...
FP:
No questa è la mia... è il mio pensiero, no io le dico...
FM:
La doppia valutazione è quello che porta a una consulenza buona forse.
FP:
Eh...
FM:
Va be’...
LM:
Mi oppongo alla domanda perché sono
GCM:
D’accordo.
FM:
Proseguo nelle domande.
GCM:
Stiamo solo alle domande, prego.
FM:
Sì però dico nel rispetto reciproco Presidente perché tutti quanti frequentiamo le aule ormai da qualche anno quindi sappiamo cos’è la sperimentazione e sappiamo cosa sono i calcoli.
GCM:
Sì però in sede di discussione magari.
FM:
Sì, sì, sì, perfetto.
GCM:
Potrà avere tutta la possibilità.
FM:
Okay, allora parliamo della sperimentazione che voi avete fatto.
FP:
Sì, sì.
FM:
Se ho capito bene lei ha ritenuto di gettare questa pietra ad altezza del fianco, è giusto? Quindi la partenza noi la riteniamo a quell’altezza lì?
FP:
Sì grosso modo.
FM:
Me lo dica lei, lei ha lanciato...
FP:
Sì, sì, sì.
FM:
La pietra sul fianco.
FP:
Sì certo.
FM:
Bene, quindi esclude che il lanciatore
FP:
Io ho scelto la posizio... diciamo la condizione più logica, poi chiaramente si può tirare...
FM:
Perché se l’ha fatto...
FP:
In qualsiasi modo.
GCM:
Scusi, aspettiamo che finisca, prego lei ha scelto?
FP:
Ripeto che io ho scelto diciamo la... come dire il modo più spontaneo, più logico di una persona poi si può lanciare in qualsiasi altro modo, io ho scelto questo ma è chiaro si può lanciare dall’alto, dal basso.
GCM:
Quindi lei nella sperimentazione l’ha lanciato partendo dal fianco?
FP:
Io l’ho lanciato all’altezza... all’altezza del
GCM:
Con una traiettoria che leggermente dal basso verso l’alto?
FP:
Sì.
GCM:
E’ così dal basso verso l’alto.
FP:
Sì come possiamo vedere poi lì.
GCM:
Prego.
FM:
Ecco, lei nell’effettuare l’azione di lancio ha valutato il fatto che questa pietra pesava circa 4 chili?
FP:
Certo, abbiamo scelto una pietra dello stesso peso.
FM:
Sì perché il lancio su un fianco necessita di una maggior forza nella tenuta della pietra ovviamente rispetto al lancio da sopra?
GCM:
Comunque ci ha detto che ha utilizzato la pietra di uguale peso o analogo.
FM:
Quindi è una sua scelta questa?
FP:
La scelta... io ho ripreso una pietra dello stesso peso di quella repertata non... niente di più.
GCM:
Prego.
FM:
Sì io insisto Presidente chiedo scusa, come mai lei ha scelto di lanciarla dal fianco come azione più logica, lei ha detto più logica, perché?
FP:
Ma più logica per me.
FM:
Perché? Lei è il consulente e mi deve dire perché è più logica.
FP:
Perché io sono abituato a lanciare un sasso in
GCM:
Va bene, prego. Prego.
FM:
Nel lancio su un fianco ha valutato di avere sullo stato dei luoghi una staccionata davanti ad un’altezza mi pare di circa un metro?
FP:
Ma io ho detto che il lancio è stato ipotizzato alla distanza di 3 metri posizionandosi appoggiati alla staccionata.
GCM:
Scusi ma il braccio dove ce l’aveva lei nel lanciare, dove lo ipotizza oltre la staccionata o prima della staccionata? Mi sembra che questo chieda...
FP:
Sì diciamo...
GCM:
Se è alla staccionata.
FP:
- All’altezza della staccionata, che se io mi porto...
GCM:
La staccionata, alta 50 centimetri circa?
FP:
Grosso modo.
GCM:
Allora se io lo lancio dal basso verso l’alto posso impattare contro la stessa, lei il braccio dove lo mette al di là della staccionata?
FP:
No, no, sopra la staccionata all’altezza...
GCM:
Sopra la staccionata.
FP:
Sopra la staccionata certo.
GCM:
Prego.
FM:
Sopra staccionata non riesce ad imprimere nemmeno forza?
GCM:
Scusi, scusi però...
LM:
Ma sono considerazioni.
GCM:
Sono considerazione che magari potranno valere a valutare la consulenza.
FM:
Perfetto.
GCM:
Solo domande.
FM:
Bene, quindi effettuato il lancio siccome lei ha riferito che più o meno si trovava alla stessa altezza della finestra nella vostra sperimentazione, giusto?
FP:
Certo, sì.
FM:
Quindi valutiamo un decadimento della linea di traiettoria della pietra o la pietra prosegue fino all’impatto sulla stessa linea?
FP:
L’ho detto quello è un calcolo che non abbiamo fatto, noi...
FM:
No ma anche nella sperimentazione sto
FP:
Ma non l’ho notato questo decadimento della
FM:
Quindi non c’è una parabola di svolgimento del...
FP:
Ma può darsi ci sia stata ma io non posso confermare che ci sia stata insomma, non mi sono reso conto se c’è stato un decadimento della traiettoria trattandosi di distanza molto breve insomma.
FM:
Bene, nella scelta della sperimentazione con il lancio dal parapetto quindi lei ha escluso che questo lancio potesse essere avvenuto dal basso sotto la finestra?
FP:
Ripeto qui... questa sperimentazione è stata fatta seguendo un po’ di logica che mi sembra improbabile che uno tenti di tirare un sasso di 4 chili a un’altezza di 3 metri... di 4 metri da terra perché è 3 metri e 90 mi sembra, per rompere il vetro, non l’abbiamo considerata come ipotesi via.
FM:
Quindi ritornando alla sperimentazione, lei ha visitato i luoghi c’eravamo anche noi.
FP:
Sì.
FM:
Ha visto le foto e la documentazione, quindi i suoi dati oggettivi su cui ha fatto la consulenza sono questi.
FP:
Sì.
FM:
Ecco, ad oggi nello stato dei luoghi ci sono sempre le persiane su cui le hanno già fatto le domande, indipendentemente dall’apertura o chiusura delle persiane la domanda è: come mai non ha valutato comunque la presenza delle persiane che oggi se andiamo nella casa sono sempre lì?
FP:
Io mi sembra che...
GCM:
Ha già risposto.
FP:
Ho già risposto a questa domanda più volte.
GCM:
D’accordo, si riporta alle risposte date. Sì prego.
FP:
La domanda Presidente era sull’apertura o
GCM:
Però ci ha già detto come le ha considerate...
FM:
Quindi non sono state valutate in assoluto.
GCM:
Sì, sì, ci ha già dato risposta, le ha
FM:
Un’ultima domanda, la presenza del sacchetto sotto la finestra contenente alcuni capi di abbigliamento e poi in modo parziale il sasso stesso, ho visto che nella vostra ricostruzione non è ricordato o menzionato, lei ha una valutazione, un commento di questo posizionamento del sasso rispetto al sacchetto oppure per lei è ininfluente nella ricostruzione della dinamica.
FP:
Ripeto nella ricostruzione per noi...
FM:
Perché lei ha messo il tavolo, il letto...
FP:
Abbiamo lasciato diciamo i mobili indispensabili
FM:
Un’ultima domanda, la sperimentazione voi l’avete realizzata valutandola di giorno, nell’orario notturno, con la luce del giorno, luce artificiale?
FP:
Si vede anche nelle riprese, noi abbiamo iniziato diciamo in serata e abbiamo finito che era buio perciò abbiamo tutte le condizioni da poca luce diciamo alla sera, di fatti le riprese sono fatte con lampade, però se lei si riferisce al fatto della visibilità noi l’abbiamo fatto che ci si vedeva, era giorno diciamo, di sera.
FM:
Cioè quindi si vedeva la finestra...
FP:
Certo, certo.
FM:
Il contorni della finestra, i vetri e così via.
FP:
Certo, certo.
FM:
Va bene, Presidente grazie.
GCM:
Le altre Parti Civili non hanno domande. Le Difese degli imputati.
LG:
Avvocato Ghirga Difesa di Amanda Knox, non vorrei... come vede ipotesi alternative producono reazioni forti, parlo dell’Accusa, ringraziando invece per l’ampiezza la Corte come sempre. Allora mi ripeto non (inc.) far le domande, lei ha usato il materiale della Polizia Scientifica in sede di sopralluogo?
FP:
Sì primo sopralluogo.
LG:
Lei è andato sul posto?
FP:
Sì.
LG:
Una volta?
FP:
Una volta.
LG:
Ha visto i luoghi?
FP:
Certo.
LG:
Poi ha precisato bene sperimentazione e conclusioni, propende per un lancio proveniente dall’esterno su tre elementi.
FP:
Sì.
LG:
Quali direi ma sono la canalizzazione dei vetri superiori, ci vuol dire quali sono i tre elementi dai quali lei propende, conclude per un lancio proveniente dall’esterno?
FP:
Allora in primo luogo la presenza dei frammenti di vetro sul davanzale esterno e interno. Poi diciamo l’intromissione di frammenti di vetro caduti dall’alto all’interno della...
LG:
Della canalizzazione cosiddetta.
FP:
Della canalizzazione, la diffusione dei vetri su... dei frammenti di vetro all’interno della stanza.
LG:
Circa il terzo elemento questi vetri che entrano fino al tappetino azzurro, fino al letto, lei li ricorda sopra dei vestiti o li ricorda in terra e i vestiti sono sparsi diversamente? Qui c’è un problema i vetri erano sopra i vestiti o i vetri erano in terra...
FP:
Io questo...
LG:
Ha un ricordo?
FP:
Questo problema... sapevo di questo problema, io ho guardato attentamente e lo può guardare chiunque, dalle foto non risultano frammenti sopra gli abiti, io ho evidenziato si è visto prima, poi l’ho fatto circoscrivere di rosso che ne troviamo più incuneati sotto ai vestiti, a quello che era sul pavimento che sopra, io sopra non ho visto nessun frammento di vetro.
LG:
Ha un ricordo di un mucchietto di vetri nelle vicinanze della finestra all’interno della stanza?
FP:
Guardi non la... sulla documentazione non mi pare di averli visti, quando sono andato sul posto era tutto completamente mosso diciamo non c’era.
LG:
La domanda la faccio così se poi non è ammissibile l’aggiusterà lei. Un lancio dall’interno poteva provocare un rimbalzo tale da trovare vetri vicino al tappetino?
FP:
Allora parla con il vetro... con l’oscurante
LG:
Parlo con l’oscurante chiuso, l’oscurante sarebbe quello interno bianco non le persiane.
FP:
Sì. A finestra chiusa.
LG:
Li diamo per chiusi noi, no?
FP:
Eh ma a finestra chiusa?
LG:
Sì, facciamo le due ipotesi.
FP:
Mi scusi ma se...
LG:
Chiusa o aperta me lo dica lei.
FP:
No se lancia dall’interno con l’oscurante chiuso il vetro non lo colpisce come...
LG:
Ecco, ma io glielo chiedo.
FP:
Non lo colpisce.
LG:
Ma lei risponda perché qui...
FP:
sì, se lancia dall’interno con l’oscurante chiuso chiaramente il vetro può anche non rompersi perché l’impatto è sull’oscurante.
GCM:
Beh l’altra ipotesi... allora l’oscurante aperto, il vetro aperto...
FP:
E il sasso va di fuori.
GCM:
- Quella che faceva prima...
FP:
Ma in effetti...
LG:
Però vada... il sasso?
FP:
Se lo tira dall’interno verso l’esterno il sasso va fuori.
GCM:
Scusi, il sasso può essere tirato anche
FP:
No ma io ho precisato...
GCM:
Che è quasi...
FP:
Sì questo lo abbiamo discusso col...
GCM:
Quello di prima ecco.
FP:
Quello di prima ma adesso io ho domandato...
GCM:
Quindi i vetri chiedeva l’Avvocato in questa
FP:
No, no.
GCM:
Potevano diffondersi...
FP:
No, no.
LG:
No, ecco grazie.
GCM:
Questo chiedeva la...
LG:
Io volevo sapere questa domanda, grazie.
FP:
No, no.
GCM:
Sì per esaurire l’esame. Prego.
LM:
Quindi l’unica ipotesi è che il sasso sia stato lanciato da una certa distanza esternamente?
FP:
Noi concludiamo diciamo sulla base di quanto abbiamo illustrato, abbiamo constatato sul posto eccetera che il sasso sia stato lanciato dall’esterno verso l’interno, cioè si sia introdotto lanciato attraverso i vetri.
LM:
Esclusa qualsiasi altra soluzione?
FP:
Per noi... per noi diciamo è a seguito di un lancio dall’esterno non ci sono altre...
LM:
Prima alla domanda del Pubblico Ministero Dottoressa Comodi è stato chiesto se aveva avuto cognizione di sostanze ematiche eccetera...
FP:
Ah sì sono appunto...
LM:
Io adesso le faccio avere il... credo che sia agli atti, il fascicolo dei rilievi descrittivi effettuato dalla Questura di Perugia divisione Polizia anticrimine gabinetto provinciale Polizia Scientifica il 2 novembre 2007 ed è quello che si riferisce alla domanda del Pubblico Ministero si trova a pagina 6. Se ci può... se può controllare sono atti che sono del Pubblico Ministero, se può controllare questo verbale, guarda la pagina 6, leggerlo e dare un’indicazione di quello che ha visto scritto.
FP:
Allora in camera da letto della Filomena...
LM:
No sopra.
FP:
Camera matrimoniale no...
LM:
C’è, c’è.
FP:
Sì, sì, eccolo qua, allora “l’impronta della finestra con il vetro infranto presenta tra un pezzo di vetro rimasto conficcato nel telaio inferiore destro della stessa e lo scolo interno una formazione pilifera contraddistinta - eccetera eccetera - la medesima è posta sul profilo esterno in corrispondenza del fermo di alloggiamento del chiavistello - perciò su una chiusura - presenta una piccola traccia di presunta sostanza ematica” questo è quello che ho letto.
LM:
Questo è quindi quello che lei ha letto.
FP:
Sì.
LM:
E poi ha... alla domanda del Pubblico
FP:
Sì alla domanda del Pubblico Ministero...
LM:
Aveva risposto che non ricordava...
FP:
Sì non ricordavo questo particolare.
LM:
Quale fosse il verbale dove lo aveva letto.
FP:
L’ho letto ma non mi ricordavo.
LG:
Avvocato Maori, scusate facciamo precisare
GCM:
Sì, sì, certo dov’è...
FP:
Allora questo è indicato come pagina 17 della... cioè pagina 6 va be’ di 17 che è...
LM:
Pagina 16, 17.
MC:
Scusi Presidente posso Avvocato... tenuto conto che questa era una domanda del Pubblico Ministero rimasta in sospeso giusto? Quindi la risposta alla domanda precisa...
GCM:
Questo è vero ecco...
MC:
Se il sangue...
GCM:
Non aveva dato risposta, prego.
MC:
Se la traccia di sangue, di presunta traccia di sangue quindi immagino traccia minima fosse o non fosse sul davanzale esterno, la risposta?
FP:
- Allora la presunta traccia, piccola presunta traccia ematica sul... in corrispondenza del fermo dell’alloggiamento del chiavistello, così c’è scritto.
GCM:
Cioè che vuol dire dove si apre l’anta interna?
FP:
Dove si apre l’oscurante praticamente.
GCM:
L’oscurante.
MC:
Quindi all’interno.
LM:
Quindi alla parte esterna.
GCM:
Scusate, scusate per favore. Sì, sì, il Pubblico Ministero ha esaurito la domanda...
MC:
No io voglio che mi risponda se c’erano tracce di sangue sui pezzi di vetro del davanzale esterno visto che ha parlato di tracce di sangue sì o no?
FP:
Ma scusi io sto leggendo il pezzo che ho letto ieri...
MC:
Ma mi dica sì o no.
LG:
Ma perché deve interrompere una domanda della Difesa abbia pazienza Presidente...
GCM:
Scusate, scusate.
MC:
No questa era una domanda della...
GCM:
Per favore, ecco l’Avvocato sì forse può aver
LG:
Sta facendo il controesame...
GCM:
Però teniamo conto che era rimasta in sospeso
LG:
Ho capito ma in questo modo...
GCM:
Quindi siamo passati alle domande...
LG:
Che non va bene.
GCM:
Sì, sì, è vero il Difensore potrà...
LG:
Non va bene per niente.
GCM:
Scusi, scusi Avvocato, il Difensore potrà su queste ultime domande... su quest’ultima domanda che effettivamente era rimasta in sospeso in attesa di questa documentazione, si potrà riprendere con il controesame e dare per ultimo la parola alla Difesa che ha dedotto il consulente. Prego, quindi chiedeva il Pubblico Ministero tracce ematiche però sul davanzale esterno non ce n’è.
FP:
No non ci stanno.
GCM:
C’è nella posizione...
FP:
Nel chiavistello.
GCM:
(Inc.) di casa, bene solo su questo... quindi la Parte Civile e le Difese possono effettuare il controesame limitatamente a questo aspetto che effettivamente era rimasto in sospeso ma non ci sono, quindi la parola alla Difesa che ha indicato il consulente per esaurire l’esame. Prego.
DR:
Sì Avvocato Rocchi per la Difesa di Sollecito, senta dalle domande del Pubblico Ministero mi sembra che siano stati confusi due piani che lei ha ben distinto nella sua consulenza, il primo è quello dello stato dei luoghi che lei ha analizzato sulla base della documentazione di un sopralluogo che ha effettuato personalmente.
FP:
Sì.
DR:
Ci può dire su questo che situazione ha trovato e la conclusione a cui è giunto soltanto sulla base delle analisi dello stato dei luoghi trovati al momento del sopralluogo.
FP:
Al momento del sopralluogo...
DR:
Sopralluogo sia della Polizia...
FP:
Allora al momento del sopralluogo io come ho detto prima sia della finestra, tutti i particolari che ho illustrato prima del vetro, della posizione del vetro della cornice eccetera e ho visto sul tappeto la presenza di frammenti di vetro che si... arrivavano fino vicino al comodino, la presenza di questa pietra in prossimità del tavolo all’interno comunque su un lembo di una busta nera leggermente strappata, dei frammenti di vetro oltre il sasso... il sasso diciamo sul pavimento. Da quello che poi abbiamo rilevato noi abbiamo avuto diciamo la costatazione, la conferma di quello che avevano documentato la Polizia e cioè i vetri sulla finestra erano ancora in quella posizione sia sul davanzale che nella canalizzazione, chiaramente per terra non c’era più niente perché era stato tutto mosso, cioè il tappeto non era più nel posto suo ma era da un’altra parte e poi c’era sul letto altri indumenti insomma tutto...
DR:
L’analisi di questa documentazione e in particolare anche delle fotografie che ci ha illustrato prima e dei vetri che sono stati ravvisati nello... insaccati diciamo nell’oscurante, da questa analisi lei è giunto alla conclusione che il colpo può essere partito solo dall’esterno?
FP:
Diciamo che quello ecco ci ha come dire stimolato ad approfondire l’esame per giungere poi alla sperimentazione e vedere se gli effetti erano quelli perché il fatto che i frammenti di vetro siano conficcati sull’oscurante è chiaro che diciamo la gente che ha rotto il vetro ha urtato sull’oscurante e ha conficcato questi frammenti.
DR:
Ecco, per il momento mi interessava fermare l’attenzione su questa analisi, quindi dall’analisi dello stato dei luoghi, delle fotografie...
FP:
Certo.
DR:
Eccetera la conclusione quale è stata?
FP:
Che il sasso è stato lanciato dall’esterno verso l’interno.
DR:
Bene, poi l’altro piano invece è quello della sperimentazione.
FP:
Sì.
DR:
Sul piano della sperimentazione lei ha preso in considerazione lo stato dei luoghi trovati al momento del sopralluogo o si è immaginato lo stato che doveva aver trovato il ladro o chiunque sia stato a lanciare il vetro?
FP:
Io...
DR:
Scusi a lanciare il sasso.
FP:
Io come ho detto io ho immaginato siccome dovevo fare delle... appunto vedere gli effetti sul vetro ho immaginato la totale apertura della finestra cioè l’esposizione totale del vetro per poter andare avanti con la sperimentazione, non ho tenuto conto del fatto che la finestra... la persiana poteva essere accostata o meno.
DR:
luoghi prima...
FP:
Certo, prima del sopralluogo.
DR:
Di come sono stati ritrovati.
FP:
Certo.
DR:
Quindi con una finestra che era ancora integra.
FP:
Certo.
DR:
E che eventualmente con una persiana
FP:
Di far passare la pietra certo.
DR:
Passare un sasso dall’esterno.
FP:
Certo, certo.
DR:
Quindi alla fine dall’analisi di tutti i dati e dalla sperimentazione è giunto...
FP:
E’ scaturito poi ecco quel... la risposta al quesito che è quella che la pietra è stata lanciata da distanza dall’esterno.
DR:
Bene, quindi... lei esclude quindi che possa essere stato lanciato dall’interno dell’abitazione questo sasso?
FP:
Dall’interno dell’abitazione sia nelle condizioni prospettate cioè con l’anta aperta e accostata verso il muro e chiaramente sia con l’anta completamente chiusa perché nel secondo caso non hanno avuto la rottura del vetro, nel primo caso i vetri sarebbero caduti sul pavimento e non diffusi nel resto della stanza.
DR:
Se poi l’oscurante fosse stato aperto,
FP:
No assolutamente no.
DR:
Va bene, grazie.
GCM:
Non ci sono altre domande, scusi su questo aspetto solo alcune piccole circostanze. Lei conclude il sasso lanciato dall’esterno verso l’interno.
FP:
Sì.
GCM:
Per questa conclusione ha considerato la
FP:
Beh siccome non li ho trovati documentati...
GCM:
Non li ha trovati.
FP:
E io non li ho trovati nel sopralluogo, io sono andato sotto a vedere ma non ho trovato nulla io.
GCM:
Non c’erano questi pezzi di vetro?
FP:
Quando sono andato io no, nella documentazione agli atti non l’ho visti, non...
GCM:
E ha detto che i pezzi di vetro erano in modo
FP:
Sì erano...
GCM:
Sia esterno che interno.
FP:
Che interno sì.
GCM:
E abbastanza, così?
FP:
E abbastanza consistenti.
GCM:
Poi le volevo anche chiedere: lei rispondendo ora alla domanda della Difesa dice “una persiana è in grado di far passare la pietra” in grado di far passare la pietra che vuol dire questa persiana... l’anta della persiana dove doveva... che apertura doveva (inc.) avere?
FP:
No doveva essere completamente aperta.
GCM:
Completamente aperta.
FP:
Certo sì.
GCM:
Quindi come ha detto prima?
FP:
Come ho detto prima completamente aperta.
GCM:
Ecco, le volevo anche chiedere il lanciatore dall’esterno secondo le sue conclusione doveva trovarsi perpendicolarmente al vetro colpito o un pochettino spostato e se spostato...
FP:
Beh io...
GCM:
Verso destra no rispetto a chi guarda la finestra colpita o verso sinistra, cioè tenuto conto ovviamente della possibilità che lo stato dei luoghi consentivano.
FP:
- Io ritengo che nelle condizioni come io ho ipotizzato cioè completamente aperta uno così logicamente pensa a una posizione perpendicolare.
GCM:
Una posizione perpendicolare, lei poi ha detto che l’anta era larga 28 centimetri.
FP:
28 centimetri sì.
GCM:
Ecco, ha fatto vedere anche delle misurazioni, tra il davanzale inferiore della finestra e la grata sottostante che...
FP:
No io quella non...
GCM:
Se l’ha considerata.
FP:
No quella non l’ho misurata sinceramente.
GCM:
Non l’ha considerata. Scusi ha misurato il
FP:
No.
GCM:
Agli infissi dove ci sono i vetri a che altezza si trova?
FP:
No non l’ho misurato sinceramente.
GCM:
Non l’ha misurato.
FP:
No.
GCM:
Non ci sono altre domande, viene congedato possiamo acquisire...
LM:
Presidente solo in relazione alla sua ultima domanda.
GCM:
Ah questa domanda certo, certo. Prego.
LM:
Proprio un chiarimento com’è logico soltanto per avere una completezza, un’esposizione, (inc.) quando lei ha considerato la sua sperimentazione la possibilità di lancio attraverso questa finestra con persiane aperte o persiane anche semi aperte ma tali comunque da poter permettere l’entrata del sasso?
FP:
- Io l’ho considerate diciamo così almeno sufficientemente aperti per mostrare l’interezza dell’anta...
GCM:
Scusi Avvocato però gli è stata fatta la domanda espressa più volte...
FP:
Sì, sì, completamente aperta (inc.).
GCM:
Completamente aperta.
FP:
Completamente aperta.
GCM:
Quindi a 180 gradi adiacente alla parete
FP:
Certo, certo.
GCM:
Questo.
LM:
- Se fossero state leggermente più chiuse rispetto ai 180 gradi...
AVV:
Presidente c’è opposizione perché ha detto che non l’ha superato.
GCM:
Scusate, per favore...
LM:
Io finisco la domanda poi dopo...
GCM:
Scusate, prima lasciamo... lasciamo terminare la
LM:
Deciderà il Presidente.
GCM:
Il consulente attenderà e poi... prego.
LM:
Se fosse stato una... l’ipotesi è questa non a 180 gradi ma ad una angolatura diversa, 100, 120 gradi quindi un semi aperto ma tale comunque da permettere l’entrata della pietra, lei ha considerato questa ipotesi?
FP:
Guardi io...
GCM:
Possiamo ammettere la domanda è un consulente quindi acquisiamo tutte le valutazioni che sul punto il consulente vorrà offrirci. Prego.
FP:
Certo, io ripeto la persiana non l’ho considerata e pertanto l’ho considerata completamente aperta perciò non...
GCM:
Bene, non ci sono altre domande mi pare, c’è la produzione della relazione?
LM:
Della relazione e anche dell’album fotografico con le indicazioni che sono state...
GCM:
Viene acquisito, le parti ne hanno conoscenza ai fini della utilizzabilità. Possiamo sospendere cinque minuti.