Filomena Romanelli's Testimony

From The Murder of Meredith Kercher
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DEPOSIZIONE DELLA TESTE - ROMANELLI FILOMENA -
Key to abbreviations
GCM Giancarlo Massei Judge Presidente
GM Giuliano Mignini Prosecutor Pubblico Ministero
FR Filomena Romanelli Witness being questioned Meredith Kercher's housemate
GB Giulia Bongiorno Sollecito defense lawyer Avvocato
LM Luca Maori Sollecito defense lawyer Avvocato
CDV Carlo Dalla Vedova Knox defense lawyer Avvocato
LG Luciano Ghirga Knox defense lawyer Avvocato
MC Manuela Comodi Prosecutor Pubblico Ministero
FM Francesco Maresca Counsel for Kercher family (civil plaintiffs) Avvocato
SS Sabrina Scaroni Counsel for civil plaintiff Patrick Lumumba Avvocato

LA TESTE, AMMONITA AI SENSI DELL'ART. 497 DEL CODICE DI PROCEDURA PENALE, LEGGE LA FORMULA DI RITO

GENERALITÀ: Romanelli Filomena, nata a Codigliano Calabro il 25 giugno 1979, ivi residente, domiciliata a Perugia.

GCM:
Il Pubblico Ministero può procedere all'esame. La teste è comune anche alle altre parti, questo per l'ordine.

Contents

Pubblico Ministero - Dottor Mignini

GM:
Senta lei quando è andata ad abitare in via della Pergola?
FR:
Allora io e la signorina Laura Mazzetti prendemmo in locazione la casa di Via della Pergola intorno alla fine del mese di agosto, ci mettemmo in accordo già con l'agenzia all'inizio dell'estate affinchè ce la conservassero e la iniziammo a occupare verso la fine di agosto. Era una casa che prevedeva 4 camere da letto e per questo motivo decidemmo di cercare altre due ragazze per poter dividere quello che era il canone di locazione.
GM:
Il canone quanto era?
FR:
Erano 1200 Euro, 300 Euro a testa.
GM:
E quindi avete cercato...
FR:
E quindi ovviamente ci comportammo diciamo come consuetudine, mettemmo degli annunci sia tramite giornale e sia tramite fogliettini attaccati al bar, insomma come è d'uso diciamo tra gli universitari e ricevemmo tantissime telefonate ovviamente perché comunque la casa si trova in una posizione abbastanza favorevole chi deve frequentare l'università, era vicina al centro, vicino alle facoltà e anche in mezzo al verde. Tra le varie persone che mano a mano ci chiamavano per visionare la casa, all'inizio venne Amanda che erano se non sbaglio i primi del mese di settembre, i primissimi del mese di settembre, era con sua sorella, prese visione della casa, le spiegammo quelle che erano diciamo le clausole contrattuali perché abbiamo dovuto comunque poi mettere per iscritto quello che era il contratto con l'agenzia, lei si trovò d'accordo, ci mettemmo d'accordo per quale stanza lei avrebbe dovuto occupare e di lì a pochi giorni comunque ripartì perché doveva andare se non sbaglio in Germania e disse che sarebbe ritornata per la fine del mese di settembre. Alla sua partenza, dopo qualche giorno, io ricevetti, fra le varie sempre telefonate, la telefonata di Meredith, venne in anche lei a prendere la casa e vide la stanza, quella che era rimasta libera, anche con lei facemmo la stessa cosa, spiegammo le clausole contrattuali, la caparra, il canone, etc., si trovò d'accordo e quindi dopo un paio di giorni, se non sbaglio lasciò l'albergo presso il quale alloggiava e venne ad occupare la casa.
GM:
Quindi in che periodo era?
FR:
Mah, se non sbaglio 10 settembre, cioè era veramente all'inizio del mese di settembre, sarà stata, nemmeno la prima quindicina del mese di settembre.
GM:
Senta e quindi a fine del mese... all'inizio del mese di settembre ha detto?
FR:
Meredith venne definitiva..., cioè sì.
GM:
Definitivamente?
FR:
Definitivamente si trovò ad occupare la casa già dalla metà del mese di settembre.
GM:
Dalla metà del mese di settembre. E Amanda?
FR:
Amanda ritornò intorno al 20, 21, 22 adesso con precisione non ricordo, comunque intorno al 20, ritornò dalla Germania e si sistemò a casa, quindi fondamentalmente e inverosimilmente, anche se Amanda vide prima la casa, ad occuparla prima fu Meredith.
GM:
Senta i rapporti tra Amanda e Meredith come erano? Erano sempre uguali o hanno subito dei cambiamenti?
FR:
Allora ovviamente le due ragazze erano coetanee e avevano interessi comuni, entrambe erano anglofone e quindi questo facilitava sicuramente fra di loro la comunicazione. Io e Laura, anche per interessi, per questioni di lavoro, per questioni di studio, oltre al fatto di essere amiche già da molto tempo, comunque avevamo tempi e orari diversi, la mattina uscivamo presto per andare a lavorare, tornavamo a casa per una breve pausa pranzo e poi ritornavamo a casa la sera. Le ragazze ovviamente, chi era ad Erasmus e chi era venuta comunque per studiare l'italiano all'università per stranieri avevano ovviamente molti più interessi in comune e quindi all'inizio mi ricordo che essendo appunto che Meredith venne prima, iniziò a spiegare ad Amanda un pochino, non lo so, le uscite, il centro, quindi all'inizio sicuramente i loro rapporti erano buoni, c'era, non c'era nessun motivo per non andare d'accordo, anzi ripeto avevano molti interessi in comune.
GM:
Ecco e successivamente?
FR:
Guardi successivamente per quello che ho potuto percepire io e sempre per quanto riguarda, e sempre relativamente alla prima presenza in casa perché comunque durante il giorno io non c'ero, sembrava che comunque mano a mano prendessero, non dico strade diverse, però magari sviluppassero interessi personali e li coltivassero individualmente, non più con la stessa assiduità o frequenza che c'era stata all'inizio.
GM:
Ma lei ha avuto, c'erano state confidenze di Meredith per esempio o di Amanda nei confronti dell'altra, in relazione all'altra, confidenze con lei?
FR:
Beh, confidenze, nel senso che sai in un menage familiare a volte basta, soprattutto quando non ci si conosce bene o quando ci si sta iniziando a conoscere, all'inizio stabilire le regole della convivenza non è sempre facile e ripeto mentre io e Laura diciamo in questo senso eravamo già abbastanza navigate, alcune volte anche un po' più tolleranti, anche per una questione di età, quindi uno cerca di comprendere il fatto che stai fuori di casa, stai vivendo un'esperienza nuova, però in effetti alcune volte si potevano creare delle condizioni di conflitto, soprattutto per quanto riguarda per esempio che ne so la pulizia della casa, che poi quando c'è una convivenza diciamo para universitaria o pseudo universitaria è uno degli argomenti più difficili, più delicati.
GM:
Come facevate per la pulizia?
FR:
Avevamo stabilito dei turni perché la disposizione della casa era fatta in modo tale che essendo di due bagni all'interno della casa ogni bagno potesse servire diciamo due stanze da letto e quindi io e Laura avevamo deciso, cioè per quanto riguardava il bagno che serviva le nostre stanze da letto ce ne saremmo occupate noi, le ragazze si sarebbero occupate del bagno che serviva le loro stanze da letto, per le parti in comune avevamo stabilito dei turni.
GM:
Ecco ma si sono creati dei problemi?
FR:
E non sempre i turni venivano rispettati.
GM:
Chi non li rispettava?
FR:
Amanda qualche volta non li rispettò, ma...
GM:
Si ricorda in che periodo?
FR:
Nel mese di ottobre.
GM:
E che utilizzavate per le pulizie?
FR:
Utilizzavamo le scope, il mocio e i prodotti per la casa.
GM:
Che prodotti erano?
FR:
I detersivi per la casa, da detersivo per i pavimenti, la candeggina, normali prodotti per la pulizia domestica.
GM:
E c'erano anche altri problemi che sono insorti, non so, venivano estranei in casa?
FR:
Sì, venivano degli estranei in casa, il fatto è questo: le ragazze, quando parlo delle ragazze io mi riferisco a Meredith e Amanda, le ragazze ovviamente avendo più interessi in comune, giovani, fuori di casa, etc., subito fecero molto... Erano ovviamente anche molto carine, era facile per loro fare amicizia con dei ragazzi e all'inizio magari fecero amicizia con i vicini di casa, poi ovviamente anche in seguito altre persone conobbero normalmente tra l'università e i locali che frequentavano. Posso dire che Meredith non ha mai portato nessuno estraneo in casa al di fuori di un paio se non sbaglio, un paio di amiche inglesi, a parte loro due io non ho mai visto Meredith portare ragazzi in casa. Non ho mai visto nemmeno direttamente Amanda portare uomini in casa, perché io spesso il fine settimana mi allontanavo dall'abitazione quindi praticamente quasi tutti i fine settimana io non c'ero, ma quando tornavo a casa sapevo o comunque venivo a sapere che magari c'era stato qualcuno.
GM:
E chi l'aveva fatto?
FR:
Amanda.
GM:
Si ricorda chi c'era, chi frequentava di questi estranei?
FR:
Ricordo che frequentava i vicini di casa e alcuni amici dei vicini di casa, poi mano a mano, mi ricordo che andò a lavorare nel Pub le Chique, lì conobbe un ragazzo albanese di cui però adesso non ricordo il nome e mi ricordo che una volta in una pausa pranzo venne anche questo ragazzo con lei, mangiò fugacemente qualcosa e poi uscirono perché non so quali commissioni dovevano fare.
GM:
Si ricorda di altri ragazzi che diciamo arrivarono in casa, così estranei?
FR:
Io mi ricordo di un ragazzo del quale so che questo ragazzo dormì in casa, ma quando dormì in casa io comunque non c'ero.
GM:
E chi l'aveva invitato?
FR:
Amanda.
GM:
Sempre Amanda, come si chiamava questo ragazzo?
FR:
Qualcosa come Daniele, Danilo, era un amico dei vicini di casa, non ricordo sinceramente bene il nome.
GM:
E Meredith era fidanzata diciamo o comunque aveva una relazione con uno dei ragazzi...
FR:
Allora io mi trovai una volta, se non sbaglio una volta sola a parlare con Meredith diciamo della sua vita privata e personale, da questo punto di vista, perché deve comprendere che comunque ci conoscevamo da poco e all'inizio sono altri gli argomenti con cui si entra in confidenza, prima di crearsi una confidenza vera e propria. In quell'occasione Meredith mi disse che comunque non voleva legarsi a nessuno qui, era venuta in Italia qui a studiare e in effetti ha sempre dimostrato grandi interessi sia per lo studio, comprava sempre il quotidiano tutti i giorni, cioè era una ragazza che andava all'università tutti i giorni, sì è vero usciva, ma non faceva mai tardi più di tanto la sera quindi mi confidò una volta che al momento non voleva, diciamo, avere relazioni con nessuno.
GCM:
Che però è questo? Una volta ce se lo sa indicare nel tempo.
FR:
Guardi mi ricordo che era pomeriggio, esattamente sì, ma non vorrei sbagliare, sarà stato i primi del mese di ottobre, un pomeriggio, mi ricordo che eravamo sul divano nel pomeriggio, però del resto la convivenza durò veramente poco. Comunque di lì a poco mi disse che si era accorta che un vicino di casa diciamo aveva sviluppato un interesse nei suoi confronti e lei mi disse però io non so, sono un po' insicura, non lo so se mi interessa sì o no, però in effetti era un ragazzo molto dolce e quindi era un corteggiamento molto carino e quindi...
GM:
E le disse chi era questo ragazzo?
FR:
Giacomo, Giacomo Silenzi.
GM:
Che era uno di quelli che stavano lì sotto?
FR:
Sì sì.
GM:
Quindi voi vi frequentavate con i ragazzi di sotto?
FR:
Io molto meno, le dico la verità, perché comunque ero fidanzata e avevo altri interessi, in ogni caso svolgevo una vita un po' diciamo un po' più appartata, studiavo, andavo a lavorare, i fine settimana mi vedevo con il mio fidanzato, quindi sinceramente molto di meno, infatti io non avevo alcun numero di telefono dei ragazzi.
GM:
Senta quindi lei non sa, non sa dire chi frequentava la casa dei ragazzi, l'appartamento di sotto?
FR:
I ragazzi venivano comunque spesso da noi, cioè anche per il caffè, e comunque per noi era anche una sicurezza nel senso che quattro ragazzi, è vero che la casa era in una posizione carina, panoramica e tutto, ma la sera era buio, quindi per noi il fatto che ci fossero quattro ragazzi sotto ed avere dei buoni rapporti di vicinato con questi ragazzi, era in ogni caso una sicurezza perché mi sembra evidente, cioè per qualsiasi necessità, dalla più stupida che può essere un po' di zucchero per il caffè la mattina, ad avere bisogno di qualsiasi altra cosa, erano comunque dei ragazzi alti, abbastanza forti, era per noi ragazze una sicurezza, infatti era un'amicizia che ci faceva comunque piacere.
GM:
Senta prima di andare avanti, la porta esterna.
FR:
Sì.
GM:
La porta esterna quindi dell'appartamento, quella che dà sulla piazzola, voi avevate le chiave tutte quante?
FR:
Ovviamente.
GM:
Si chiudeva bene?
FR:
Dunque aveva dei problemi questa porta, infatti fu, con Laura avevamo deciso parlarne appena possibile con la padrona di casa o comunque con la padrona di casa per il tramite dell'agenzia, perché non si chiudeva tanto bene nel senso che se la porta veniva tirata alle spalle non sempre faceva lo scatto, cioè non sempre la chiusura rientrava nella serratura, quindi era conveniente ogni volta chiudere a chiave ed infatti noi ci chiudevamo anche dentro, quando eravamo dentro e non essendoci il cosiddetto occhio magico, cioè l'occhiello per vedere al di fuori, quando bussava qualcuno chiedevamo sempre chi era, almeno un paio di volte per assicurarci prima di aprire.
GM:
Scusi un attimo, volevo capire questo, quindi la porta era chiusa a chiave era chiusa, non aveva...
FR:
Sì, era chiusa a chiave.
GM:
Quando...
FR:
Era l'unico modo per chiuderla.
GM:
Quando voi stavate in casa chiudevate a chiave la porta?
FR:
Sì.
GM:
Questa chiave rimanendo, e la chiave rimaneva ovviamente...
FR:
Dentro.
GM:
Se qualcun altro avesse munito della stessa chiave, di un'altra chiave, identica, avesse voluto aprire la porta dall'esterno ce la faceva oppure questa chiave lo bloccava?
FR:
Non ricordo se accadde mai una situazione di questo tipo, ma penso che sarebbe rimasto bloccato fuori, perché la chiave impediva l'ingresso dell'altra chiave.
GM:
Ho capito.
FR:
Mi perdoni, forse una volta accadde invece, no no, forse una volta accadde se non sbaglio o con Meredith o con Laura, però se non sbaglio io ero lì in soggiorno, sentì armeggiare con l'armatura e subito chiesi chi fosse e quindi andai subito ad aprire, sì.
GM:
Ho capito, comunque voi quando stavate dentro chiudevate a chiave?
FR:
Sì.
GM:
Quando vide per la prima volta Raffaele Sollecito?
FR:
Il 26 ottobre.
GM:
Precisa.
FR:
Era il giorno della laurea di una mia carissima amica.
GM:
E lo vide, chi l'aveva portato?
FR:
Amanda.
GM:
Vi disse qualcosa, ve lo presentò?
FR:
Dunque quel giorno se non sbaglio era un venerdì e era il giorno della laurea di una amica, quindi io non andai a lavorare, per questo motivo avevo chiesto un giorno di permesso, uscì presto la mattina per occuparmi del regalo, dei fiori e pioveva anche, quando rientrai in casa c'erano Laura, Amanda e questo ragazzo, Meredith tornò un po' dopo, non me la ricordo da subito, ma mi ricordo subito Laura e chiesi infatti a Laura chi fosse questo ragazzo e Laura mi disse "È un amico di Amanda, si chiama Raffaele".
GM:
Quindi da quel giorno quante volte l'ha visto in casa in Via della Pergola?
FR:
Un paio di volte.
GM:
Un paio di volte in che occasioni, cioè veniva non so il pomeriggio, la mattina, a pranzo, a cena?
FR:
Me lo ricordo una volta che venne dopo l'orario di lavoro, quindi saranno state le 7, ero a casa, quindi saranno state le 7, le 7 e mezza perché chiese a Laura se era possibile avere in prestito una chitarra, Laura aveva due chitarre, una di sua proprietà e una che le era stata prestata da un amico e siccome comunque anche Amanda sapeva suonare la chitarra spesso gliela prestava e mi ricordo sicuramente di quell'occasione in cui Raffaele chiese diciamo la seconda chitarra in prestito a Laura.
GM:
Ho capito. Senta Meredith e Raffaele, erano amici, cioè si frequentavano per quello che..., in quei giorni?
FR:
No.
GM:
Non...
FR:
Ma ci sarà stata cordialità, come ci può essere...
GM:
Ma niente di particolare?
FR:
No.
GM:
Lei si ricorda se Meredith andò mai a pranzo da Sollecito?
FR:
No. Che io sappia no.
GM:
Anche Meredith conobbe Raffaele in quell'occasione oppure l'aveva visto prima?
FR:
Non lo so.
GM:
Non lo sa. Ecco, Amanda da quel 2 6 ottobre lei se la ricorda che dormiva a casa vostra, a casa di Via della Pergola, a casa sua?
FR:
Allora ricordo che una sera non tornò a casa, però...
GM:
Si ricorda che sera era?
FR:
Dunque la laurea fu il venerdì, forse il lunedì. Di lì a poco, vicino, molto poco, ricordo che una sera sicuramente non dormì a casa perché andava da Raffaele.
GM:
Volevo sapere questo, ecco quindi quella sera lei non è tornata a casa, le disse dove era stata?
FR:
Da Raffaele.
GM:
E poi altre volte, cioè le altre volte...
FR:
Le altre volte io non glielo so dire perché andavo comunque a letto presto, cioè non prestissimo, ma se la ragazza uscisse e poi non rientrasse a dormire e verosimilmente rientrasse a casa alle 10 del mattino non ci saremmo viste comunque, anche nel caso in cui lei fosse tornata alle 2 e poi si sarebbe alzata alle 10, non l'avrei vista comunque, cioè avrei potuto pensare che stesse dormendo, che stesse fuori, non ne potevo prendere visione.
GM:
Quindi la chiave non potevate tenerla nella serratura, la dovevate...
FR:
Avrebbe dovuto bussare.
GM:
Dunque si ricorda come erano le posate della vostra, nell'appartamento?
FR:
C'erano tantissime posate perché un po' ne portammo io e Laura e un po' erano già all'interno della casa, infatti ce n'erano così tante all'inizio della disposizione, diciamo dell'allocazione degli oggetti domestici che alcune fummo costrette diciamo, comunque decidemmo di toglierle dall'uso quotidiano e le mettemmo sotto in un cassetto.
GM:
Ci può dire come erano queste posate, che manico avevano, di che colore, che tipi erano?
FR:
Guardi me lo ricordo adesso, probabilmente mi fu già chiesta questa cosa e sinceramente mi ricordo che mi fu già chiesta all'epoca, però io all'epoca vivevo lì e me lo ricordavo un po' meglio, adesso sinceramente...
GM:
Mi pare il 3 dicembre, mi pare, se non sbaglio, ha detto che erano celesti.
FR:
Io stavo pensando blu, quindi non mi volevo arrischiare a dirlo semplicemente per non sbagliare.
GM:
Lei ha visto mai il coltello che le sto mostrando? Reperto 36, a casa vostra.
FR:
Guardi all'epoca non in ho questa fotocopia, ma se non sbaglio proprio a mò di fotografia mi fu all'epoca, significa nell'immediatezza degli eventi, mi fu mostrata una fotografia con un coltello come questo, quindi suppongo la fotografia reale da cui è stata fatta questa fotocopia, è un coltello molto comune ma non lo riconosco come appartenente alla casa.
GM:
Ho capito. Senta si ricorda se, può dire se Amanda e Sollecito facessero uso di stupefacenti?
FR:
Sì. Ma sinceramente?
GCM:
Certo, sì, quello che lei...
FR:
È spontaneo volevo dire sinceramente. Erano, non posso definirli dei tossicodipendenti, non posso definirli addetti...
GM:
No, se facessero uso.
FR:
È capitato una volta, due volte, ma niente di...
GM:
Che tipo di...
FR:
Hascisc, ma la cosa sinceramente non destò una... Non era quello il problema diciamo, nel senso che comunque erano dei ragazzi, giudicare è molto facile, bisogna vedere...
GCM:
Sta dicendo allora, lei...
FR:
Cioè li ho visti un paio di volte, ma sinceramente non mi creò disturbo di chissà che tipo.
GCM:
Sì, lei ha detto che Sollecito Raffaele l'ha visto la prima volta in casa il 26 ottobre?
FR:
Sì, questo me lo ricordo con certezza perché era la laurea di una mia amica.
GCM:
Poi ha anche detto che l'ha rivisto in altre due occasioni in casa.
FR:
Sì.
GCM:
Fuori casa l'ha visto qualche altra volta?
FR:
No.
GCM:
Quindi tre volte, su queste tre volte che lei ha visto Raffaele Sollecito quante volte ha avuto percezione dell'uso di sostanza stupefacente, lei ha detto una volta, due volte?
FR:
Chiedo scusa, l'ho visto due volte se non sbaglio prima che accadesse poi il ritrovamento, etc., poi l'ho visto un altro paio di volte, comunque lo rividi successivamente in Questura, ovviamente.
GCM:
Nelle volti precedenti il fatto lei l'ha notato che faceva uso di sostanze stupefacenti?
FR:
Una volta.
GM:
Insieme a qualcun altro o da solo?
FR:
Ma sinceramente adesso non mi ricordo, era con Amanda, cioè io mi ricordo bene il giorno in cui proprio l'ho visto.
GM:
Che cosa faceva?
FR:
Preparò il pranzo, fu molto gentile con Amanda quel giorno, sì, in quell'occasione se non sbaglio fecero uno spinello.
GCM:
Fecero quindi Raffaele Sollecito...
FR:
No, fece ma poi ecco e se non sbaglio Amanda però non me lo ricordo bene.
GCM:
Allora Raffaele Sollecito fa uno spinello, lo confeziona e Amanda fuma?
FR:
Forse avrà fatto un tiro, due tiri, sì.
GCM:
Loro due?
FR:
Sì, Meredith no. Meredith...
GCM:
Quindi una volta, lei l'ha visto, questo episodio si è verificato in una occasione, dopo il 26 ottobre, prima del 2 novembre?
FR:
Sì.
GM:
In relazione al coltello che è stato mostrato, dato che ho detto che è reperto 36, è il coltello sequestrato in casa Sollecito, posso anche produrlo.
GCM:
Sì, all'esito, le parti hanno visto... Sì sì.
GM:
È il reperto 36. Senta i prodotti della casa, usavate candeggina o lisoform?
FR:
Sì, la candeggina la comprai io e infatti dopo in seguito rintracciai addirittura lo scontrino dove la comprai. Il lisoform non mi ricordo bene, però erano sempre prodotti per la pulizia, la candeggina me lo ricordo io perché la comprai io in offerta.
GM:
Senta c'è stata una... Si ricorda una conversazione, un colloquio che..., colloqui in cui avete parlato del canone di locazione tutte insieme?
FR:
Ah, sì.
GM:
Ecco.
FR:
Dunque si sarebbe avvicinato, cioè eravamo all'inizio del mese... Eravamo verso la fine del mese di ottobre e ci sarebbe stato un ponte in relazione alla festa dei morti e Laura sarebbe ritornata a casa per l'occasione, io sarei rimasta comunque a Perugia ma non sarei rimasta in casa e il 5 sarebbe stato lunedì, siccome in contratto avevamo che entro il 5 di ogni mese avremmo dovuto pagare l'affitto eravamo io e Laura sul divano e pensammo di ricordare comunque alle ragazze che per il 5 avremmo dovuto riunire i soldi per il pagamento del canone. Eravamo sul divano, mi ricordo che venne Meredith dalla sua stanza diciamo, comunque dal corridoio e fu Laura se non sbaglio a dirle "Meredith comunque io adesso non ci sono per questi giorni, però per lunedì dobbiamo pagare l'affitto" e Meredith disse che non c'erano problemi perché lei aveva già i soldi e infatti io e Laura scherzosamente commentammo il fatto che era una vera inglese precisa.
GM:
Disse che...
FR:
Ha detto: "Se volete ve li posso dare anche adesso già i soldi".
GM:
Disse che aveva disponibilità di denaro?
FR:
Sì sì perché... Dunque ci spiegò proprio, se non sbaglio proprio in quell'occasione che lei aveva due carte di credito o comunque due conti correnti, uno personale e uno dell'università o comunque che le aveva fatto l'università in favore dell'Erasmus per stare qui in Italia.
GM:
Una specie...
FR:
Una specie di borsa di studio, esatto. E quindi ha detto: "Non c'è problema, ce li ho già liquidi, se li volete ve li posso dare". E io e Laura decidemmo "No no, adesso i soldi non li prendiamo, li prendiamo quando ce li abbiamo tutti", anche perché in effetti noi glielo avevamo detto, ma mica li avevamo già nella nostra disponibilità per questo siamo rimaste un attimo così.
GM:
E Amanda ha sentito queste parole?
FR:
Amanda era in casa, se non sbaglio, Amanda era in casa, non mi ricordo se fosse proprio presente durante tutta la conversazione o se venne nel mentre della conversazione.
GM:
Comunque insomma ad un certo punto arrivò mentre parlavate?
FR:
Sì...
GB:
Presidente mi scusi, è una questione un po' di metodo questo, la teste dice non so se era assente o se arrivò durante la conversazione, comunque quindi arrivò.
FR:
Era in casa.
GB:
Una cosa è che sta a casa in un'altra stanza, una cosa è se poi arrivò sicuro, e la teste aveva detto un'ipotesi alternativa. A me non è che mi interessa molto, ma mi interessa come metodo che c'è spesso una sintesi del Pubblico Ministero che riproduce non fedelmente il pensiero del testimone. Io cerco di non intervenire, però evitiamo questo tipo di sintesi.
GM:
Non mi pare.
GCM:
Scusate, comunque c'è la registrazione e quella ovviamente vale.
GB:
È una domanda suggestiva.
GCM:
Ecco, domande suggestive che non sono fatte... Prego Pubblico Ministero può riproporre la domanda.
GM:
Allora Amanda stava in casa o no?
FR:
Era in casa.
GM:
Era nella sua stanza o...
GCM:
Dove era, dove si trovava? Era in casa, sa dire dove, in quale degli ambienti della casa?
FR:
Le so dire che a metà della conversazione si trovò nel soggiorno, prima se era andata un attimo al bagno, se fosse un attimo in camera, ma in ogni caso la stanza non è... La casa non era così grande da non permettere di... Non stiamo parlando di...
GCM:
Scusi Avvocato, non interrompa, prego.
FR:
Sicuramente noi non gridavamo quando parlavamo di questa cosa, ma come ripeto Meredith venne dal corridoio e il corridoio finiva praticamente all'inizio della camera che occupavo io e dava subito nel soggiorno - cucina. Ci fermammo a parlare lì, ora il momento esatto in cui Amanda entrò a far parte della discussione non lo ricordo.
GM:
Quindi avevo capito bene, no? Lei me lo conferma, Amanda è comunque arrivata nel corso della discussione o no, è arrivata?
FR:
È comunque arrivata nel corso della discussione.
GM:
Quindi era come stava dicendo. Allora si ricorda quando arrivò Amanda, stavate parlando di questo o di altre cose?
FR:
Stavamo parlando della casa, di questo, dell'affitto, così.
GM:
Senta quando vide Meredith per l'ultima volta?
FR:
Il 31.
GM:
Si ricorda l'orario?
FR:
Sì, l'ultima volta ci siamo salutate intorno alle 8 e mezza, 9 di sera.
GM:
C'era qualcuno con lei?
FR:
Sì, praticamente io rientrai se non sbaglio un po' prima dal lavoro, rientrai intorno alle 18.30, una cosa simile, ed ero sola a casa, ero sola a casa in virtù del fatto che appena entrata ho salutato come facevamo sempre comunque per accertarci chi fosse dentro casa, "Ciao, c'è nessuno, sono tornata", non mi ha risposto nessuno, avevo dato uno sguardo dal corridoio, sapevo che Laura non c'era e quindi niente mi misi sul divano a leggere, di lì a pochissimo arrivò Meredith e ci siamo messe a chiacchierare, dico la verità, stavo ascoltando un cd e glielo feci sentire, essendo...
GM:
Scusi, un attimo, scusi tanto. Prima di andare avanti se no mi dimentico, quando siete arrivati la porta era chiusa a chiave?
FR:
Quando sono arrivata io sì.
GM:
La porta esterna.
FR:
Stiamo parlando del 31.
GM:
Del 31.
FR:
Sì, era chiusa.
GCM:
La porta esterna della villa.
GM:
Dell'appartamento, quindi lei che ha fatto, ha bussato oppure ha aperto con la sua chiave?
FR:
Ho aperto con la chiave.
GM:
E quindi c'era Meredith?
FR:
No, io arrivai da sola, ero da sola a casa, giunse Meredith, ci siamo messe a chiacchierare un bel po', dico che sì le raccontai un sacco di cose del mio periodo dell'università perché il cd che stavo ascoltando le dissi era un cd che sentivo spesso mentre studiavo e mi chiese di duplicarglielo, parlammo tanto, anche se fu un tempo molto breve, poi mi disse che aveva comprato un costume perché era appunto Halloween, e le dissi: "Fammelo vedere" così e lo andò a prendere, era un mantello se non sbaglio e dei denti finti, comunque era un mantello e mi chiese che tipo di trucco poter abbinare, le prestai alcuni trucchi, poi sentì il mio fidanzato per poter andare a vedere un film al cinema, provammo a prenotare il biglietto, ma era già tutto pieno e quindi mangiammo, Marco Zaroli venne lì a casa che era intorno alle 8, 8 e mezza, portò le pizze, Meredith se non sbaglio non mangiò la pizza con noi, mangiammo io e Marco, nel frattempo Meredith si preparò, si uscì di lì a poco e...
GM:
A che ora uscì?
FR:
9, 9 e mezza, perché noi alle 10 siamo usciti più o meno, quindi un po' prima.
GM:
Senta pioveva quella sera?
FR:
Allora quando io e Marco siamo usciti di casa no, però era tempo di pioggia, non mi ricordo se aveva appena smesso di piovere e si stava preparando a piovere, forse aveva già piovuto ed era bagnato a terra, però quando io sono uscita di casa no.
GM:
Senta lei ha detto che stava ascoltando un cd Meredith?
FR:
Sì, il mio, quello che avevo messo.
GM:
Quanto è durato questo...
FR:
Il tempo delle canzoni, sicuramente più di un'ora.
GM:
Quindi ha ascoltato la musica?
FR:
Sì, perché come ho appena detto io sono rientrata a casa, non c'era nessuno, ho acceso la lampada che si trova in cucina, mi misi a leggere un libro che stavo leggendo, accesi la musica perché mi volevo rilassare e di lì a poco venne Meredith iniziammo a parlare del cd, di un po', cioè così di cose relative al cd, all'università, al libro che leggevo. Lei mi consigliò un autore inglese, parlammo di questo, però nel frattempo ovviamente il cd girava, quindi più di un'ora sicuramente.
GM:
La musica quindi durò più di un'ora?
FR:
Sì.
GM:
Senta Amanda dove stava?
FR:
Non c'era.
GM:
Come?
FR:
Non c'era.
GM:
Quindi lei non ha visto né Amanda né Sollecito?
FR:
No.
GM:
Meredith le disse dove stava Amanda per caso, le parlò di lei?
FR:
Forse nemmeno ne parlammo.
GM:
Senta Rudy la conosceva?
FR:
No.
GM:
Lei quando è andata via dall'abitazione di Via della Pergola, lei è andata via praticamente...
FR:
Il 31 stesso...
GM:
Quindi quando lei esce per andare al cinema lascia l'appartamento?
FR:
Sì.
GM:
Ha guardato nella sua stanza, lei ha chiuso la finestra, oppure l'ha lasciata aperta, le persiane come erano?
FR:
Ho chiuso la finestra. Ho chiuso.
GM:
Le persiane come erano, avevano problemi o erano a posto?
FR:
Me ne lamentai con l'agenzia sinceramente subito, sin da quando presi l'appartamento perché avrei gradito che la mia finestra avesse, cioè avrei gradito che la padrona di casa potesse mettere... O cambiarmi la chiusura delle finestre, gli infissi o mettere delle sbarre perché non era proprio agevole e non mi dava un senso di sicurezza, erano vecchie, erano delle imposte vecchie, quindi il vetro era molto sottile e non mi dava un'idea di sicurezza, infatti io personalmente me ne lamentai molto con l'agenzia.
GM:
Ma le persiane si muovevano bene oppure...
FR:
No, faceva forza a chiudersi.
GM:
Tutte e due?
FR:
Mi pare di sì, tutte e due. Quando provavo a chiuderlo ogni tanto dovevo spingere un po'.
GM:
Quindi...
FR:
Infatti tipo alcune volte se volevo far cambiare l'aria bastava solo che cercassi di chiuderlo un po' tanto rimanevano un po' bloccate, almeno che uno non facesse forza e quindi passava l'aria.
GM:
Scusi mi faccia capire, non si aprivano completamente le persiane?
FR:
Ci voleva un po' di tiro, bisognava tirarle un pochino.
GM:
Forzavano in pratica?
FR:
Sì, perché praticamente essendo di legno, nel tempo il legno si era gonfiato un po' quindi strusciava sulla mensola.
GM:
Ma tutte e due oppure solo una?
FR:
Mi ricordo bene che strusciava quella di destra.
GM:
Quindi lei si ricorda di aver chiuso la finestra o no?
FR:
Sì.
GM:
E va via no? Nella sua camera lei ha lasciato la camera in ordine ovviamente?
FR:
Se non sbaglio lasciai giusto una magliettina sul letto.
GM:
E poi c'erano oggetti di valore?
FR:
Sì, avevo dei gioielli, un computer portatile e poi va bene, se si possono chiamare di valore, effetti personale comunque di marca, dagli occhiali da sole, alle borse, comunque oggetti che costano.
GM:
E il computer dove lo teneva?
FR:
Il computer lo poggiai, era dentro la custodia che anche quella costa, è una custodia appunto porta computer imbottita perché a volte il computer mi serviva per portarlo al lavoro, quindi se non sbaglio lo... Lo poggiai in piedi, non sdraiato.
GM:
Sempre nella stanza?
FR:
Sì, nella mia stanza.
GM:
E poi i gioielli dove li teneva?
FR:
Nel comodino in un porta gioie nel comodino.
GM:
Era apribile?
FR:
Sì, senza chiave.
GM:
Lei la sua porta la chiudeva a chiave?
FR:
Non avevo la chiave.
GM:
Era solo lei oppure anche altre non avevano la chiave?
FR:
Io non avevo la chiave, Laura e Meredith avevano la chiave, non mi ricordo se la stanza di Amanda, ma mi pare di no, non mi ricordo.
GM:
Senta ma queste camere erano lasciate, durante la giornata erano lasciate aperte o erano chiuse, a parte la sua che lei non aveva la chiave quindi...
FR:
Per lo più erano lasciate aperte.
GM:
Erano tutte aperte?
FR:
Sì.
GM:
Sempre aperte?
FR:
Sì. Mi pare che solo una volta Laura Mezzetti andando via per il fine settimana chiuse la stanza ma perché, mi disse, ma questo non mi viene in mente perché, comunque mi sa solo Laura Mazzetti.
GM:
E Meredith come la teneva la porta, la sua camera, la porta...
FR:
Aperta.
GM:
Sempre aperta. Senta la notte...
GCM:
Scusi quando dice aperta significa aperta non chiusa chiave?
FR:
Non chiusa a chiave.
GCM:
O la porta spalancata?
FR:
Non chiusa a chiave.
GCM:
Chiusa...
FR:
Non sempre chiusa, magari a volte tirata ma non, diciamo non chiusa, appoggiata, ma comunque mai a chiave, socchiusa, ma mai a chiave.
GM:
La notte fra il 31 ed l'1, lei dove l'ha trascorsa? Quindi ha detto, mi sembra che l'ha detto prima.
FR:
Sì, a casa di Marco Zaroli.
GM:
Prima di andare avanti volevo sapere questo, il fatto che Laura Mezzetti se ne sarebbe andata per il ponte.
FR:
Sì.
GM:
Che lei sarebbe andata a casa del fidanzato, era a conoscenza delle altre due coinquiline?
FR:
Sì.
GM:
Lo sapevano?
FR:
Sì, Meredith sicuro, Meredith lo sapeva sicuro.
GM:
Lo sapeva anche Amanda?
FR:
Lo apprese, io personalmente non gliel'ho detto che non ci sarei stata, però se non sbaglio Laura glielo disse, quindi se non... Io personalmente no, non glie comunicato, però penso che ne ha preso notizia.
GCM:
Scusi come fa a dire che ne ha preso notizia?
FR:
Perché se non sbaglio, se non ricordo male, Laura le disse che comunque nel fine settimana non ci saremmo state, però me l'ha detto Laura, cioè non ne ho preso scienza diretta ma...
GM:
Quindi lei la notte tra il 31 e l'1 sta dal fidanzato, da Marco?
FR:
Sì.
GM:
A che ora si sveglia, quindi la mattina dell'1, ora siamo la mattina dell'1?
FR:
Sì, mi svegliai 9 e mezza più o meno, non troppo presto. Chiamai la mia amica, non mi ricordo se mi chiamò Paola Grande perché comunque c'eravamo viste la sera, cioè c'eravamo messe d'accordo... Ah, no. Sto facendo confusione, era l'1, l'1 il giorno di tutti i santi. L'1 era il giorno del Compleanno di Luca Altieri, stavo facendo confusione già con la mattina del 2. L'1 è il compleanno di Luca Altieri quindi io e Marco dovevamo andare a pranzo a casa di Luca perché avrebbe festeggiato lì a casa con gli amici, io e Marco avevamo il regalo però io mi dovevo cambiare e comunque volevo fare un pacchetto per questo regalo, eravamo leggermente in ritardo rispetto all'ora che avevamo pattuito con gli altri amici, quindi comunque io convinsi Marco a tornare a casa...
GM:
A Via della Pergola.
FR:
A Via della Pergola, così che potessimo fare il pacchetto, io mi potessi cambiare e poi andare a pranzo a casa di Luca.
GM:
A Via della Pergola chi c'era?
FR:
Amanda.
GM:
C'era Amanda.
FR:
Sì.
GM:
Si ricorda come era vestita?
FR:
Aveva, come era vestita nella totalità no, perché era seduta, se non sbaglio stava facendo colazione aveva una felpa addosso a righe, felpa di lana.
GM:
A righe come, di che colore?
FR:
Bianca e nera, stava facendo locazione, arrivammo io le chiesi se c'era Meredith, mi disse che stava dormendo, io le chiesi se gentilmente potesse aiutare Marco a fare il pacchetto perché comunque una ragazza è un po' più pratica a fare i pacchetti, nel frattempo che io mi cambiavo aiutare Marco a fare il pacchetto di regalo per Luca e in mezz'ora circa siamo andati subito via perché eravamo già in ritardo.
GM:
E siete andati al Luna Park?
FR:
Siamo andati prima a pranzo a casa di Luca e siamo rimasti lì per buona parte del pomeriggio, perché tra amici, era il compleanno e poi siamo usciti e siamo andati al Luna Park, alle giostre, giù a Pian di Massiano, siamo stati lì un buon po' perché abbiamo fatto vari giochi che c'erano, comunque eravamo un gruppo di amici, gioco al bersaglio, queste cose così e verso le 10 più o meno, intorno alle 22.00 di sera rientrammo a casa...
GM:
Da Marco?
FR:
Sì, accompagnammo Luca e Paola in macchina.
GM:
Marco scusi abita?
FR:
In via Fonti Coperte a Perugia.
GM:
Quindi siete tornati poi a casa la notte fra l'1 ed il 2?
FR:
Sì, sì siamo tornati a casa, ci telefonò più tardi anche un amico di Marco per sapere se uscivamo, ma eravamo stanchi quindi rimanemmo a casa.
GM:
Lei non ha avuto contatti telefonici con Amanda e Meredith la sera dell'1?
FR:
No.
GM:
Quindi la mattina del 2, adesso arriviamo alla mattina del 2 che succede?
FR:
La mattina del 2 mi sveglio sempre non troppo presto intorno alle 9 e mezza, alle 10 ed ero rimasta d'accordo con Paola dalla sera prima...
GM:
Paola Grande?
FR:
Sì, Paola Grande, di andare insieme alla fiera perché a Pian di Massiano per l'occasione dei morti c'era una fiera, di andare insieme alla fiera per comprare qualcosa, per vedere che cosa offrivano le varie bancarelle e rimanemmo d'accordo che sarei andata a prendere, perché lei non vive a Perugia, lei vive a Roma, ma era venuta per l'occasione del compleanno e del ponte da Luca che è il suo fidanzato, quindi Paola dormiva da Luca, e rimanemmo d'accordo che io avrei preso la macchina di Marco, sarei passata a prenderla e saremmo andate insieme alla fiera.
GM:
E siete andate quindi alla fiera?
FR:
E siamo andate alla fiera, ci siamo sentite...
GM:
E poi cosa è successo?
FR:
Siamo andate alla fiera e sono arrivata a prendere Paola un po' in ritardo.
GM:
Che ora era?
FR:
Più o meno verso mezzogiorno, eravamo rimaste un po' prima, e intorno a mezzogiorno circa andai a prendere Paola per andare...
GM:
Che abitava?
FR:
Vicino ad (Elce) non mi ricordo come si chiama la strada. Andai a prendere Paola, comprammo le sigarette e ci dirigemmo verso Pian di Massiano, a metà strada comunque ricevetti una telefonata di Amanda, cioè mentre eravamo in prossimità proprio della zona dove si svolgeva la fiera ricevetti una telefonata di Amanda...
GM:
Scusi un attimo, che ora era, quando ha ricevuto la telefonata?
FR:
Mah sarà stato nemmeno 10 minuti, cioè pochissimo rispetto a quando ci siamo avviate perché non avevamo fatto in tempo ancora di arrivare che già Amanda mi telefonò e dalla zona di Elce a Pian di Massiano comunque non è una distanza molto lunga, è poco.
GM:
Saranno passati un 10 minuti?
FR:
Sì, eravamo già in zona, ma non eravamo nella zona del parcheggio diciamo.
GM:
Quindi grosso modo che ora sarà stata?
FR:
Più o meno 10 minuti, un quarto d'ora.
GM:
Quindi ore?
FR:
Sono andata a prenderla a mezzogiorno, 12 ed un quarto.
GM:
Che cosa le dice Amanda?
FR:
Allora "Ciao Mandi c'è qualcosa di strano in casa" "Ciao Amanda che è successo, in che senso?" "Sono arrivata e la porta era aperta, sono entrata..." e parlava un po' in inglese un po' in italiano, mi ricordo bene che disse "(Were is sunfing stranger)", quindi c'è qualcosa di strano, ha detto: "Comunque io adesso sto andando da Raffaele, ho fatto la doccia, vado da Raffaele così lo faccio venire. C'è del sangue mi pare". Ho fatto: "Amanda non ho capito, spiegami perché c'è qualcosa di strano, c'è la porta aperta, ti sei fatta la doccia video, c'è del sangue, ma Meredith dov'è?" "Non lo so". Non capivo bene quello che mi diceva perché non riuscivo a seguirla, cioè la porta aperta, ti sei fatta la doccia, ma c'è del sangue, ho fatto: "Forse Meredith si è fatta male, non lo so, si sarà tagliata" può capitare, non lo so, le dissi: "(Do a check)" "Fai un controllo e richiamami subito".
GM:
Prima di andare avanti, lei parla bene l'inglese?
FR:
No, bene no, però ci provo.
GM:
Lo parla insomma, capisce?
FR:
Sì.
GM:
Si ricorda se la invitò...
GCM:
Lei parlava inglese, in italiano?
FR:
Io sono stata in Inghilterra tre volte, ma non potrei fare l'interprete, parlo l'inglese...
GCM:
Capiva quello che Amanda?
FR:
Sì sì.
GCM:
Con Meredith in che lingua parlava?
FR:
Meredith mi parlava in italiano e io le parlavo in inglese perché così miglioravamo entrambe.
GCM:
Con Meredith quindi italiano e inglese, invece Amanda parlava...
FR:
Amanda mi disse, volevo fare lo stessa cosa anche con Amanda ma mi disse che lei preferiva parlare sempre in italiano perché era in Italia per imparare.
GCM:
Quindi Amanda parlava in italiano allora?
FR:
Sì.
GCM:
E nella telefonata?
FR:
Però certe volte una parola in inglese usciva.
GCM:
Per cui un po' in italiano e un po'...
FR:
Sì.
GCM:
E nella telefonata parlò?
FR:
Io le dissi "Do a check" fai un controllo perché sinceramente non capì bene quello che mi voleva dire.
GCM:
Nella telefonata quando le parla c'è del sangue...
FR:
Mi parlò perlopiù in italiano e poi iniziò a parlarmi un po' in inglese e poi di nuovo in italiano.
GCM:
Lei riuscì a capire?
FR:
Sì, che c'era qualcosa che era successo, ma non capivo che cosa.
GM:
Cioè le frasi le capì?
FR:
Sì, però non erano comprensibili, cioè pensavo di non capire io quello che...
GM:
Anche se le avesse dette in italiano sarebbero state incomprensibili.
GCM:
Va bene, questo è il senso.
GM:
Cioè incomprensibili nel contenuto.
GCM:
Prego.
GM:
Quindi l'ha chiamata alle 12.15 circa?
FR:
Sì.
GCM:
È così l'ha chiamata alle 12.15.
FR:
Sì, ora se 12.13 o 12.16 però intorno alle 12.15 sì.
GM:
Si ricorda se la invitò a chiamare la Polizia?
FR:
Le dissi io... Cioè attenzione, io le dissi: "Amanda fai un controllo e chiamami subito". Nel frattempo dissi... Sinceramente mi turbai molto e dissi a Paola "È successo qualcosa a casa, c'è Amanda ha detto che ha trovato la porta aperta, non vorrei che... E che c'era del sangue, non vorrei che fosse successo un incidente, qualcosa, magari Meredith, gli è successo qualcosa, se ha lasciato...". Sinceramente non pensavo a niente di tragico, volevo dare a me stessa una spiegazione plausibile o comunque ottimistica, quindi dicevo magari si è tagliata, si è spaventata, la farmacia era sufficientemente vicina, sarà corsa in medicina a farsi mettere qualcosa, un po', avrà chiesto aiuto, perché se Amanda ha detto che la porta era aperta magari non l'ha tirata e non l'ha chiusa a chiave per la paura. Con Paola Grande convenimmo "Ma sì, dai, non stiamo tranquille, non pensiamo che è successo qualcosa, sarà stata una dimenticanza magari non lo so", se non sbaglio Paola disse: "Magari gli è venuto il ciclo, poi è andata sotto, e si è dimenticata di chiudere la porta. Adesso Amanda ti richiama e vediamo quello che ti dice, se no se è successo qualcosa andiamo, ovviamente se no stiamo calmi, cerchiamo di capire prima quello che succede".
GM:
Prima di andare avanti, quando Amanda le dice... Lei me l'ha detto prima, che stava tornando, che stava andando da Raffaele.
FR:
Sì, ha detto "Vado da Raffaele, così torno con lui per vedere che cosa c'è".
GM:
Quindi che cosa ha capito lei, che lei stava nella casa di Via della Pergola e che si sarebbe diretta da Raffaele?
FR:
Esatto, io capì che lei rientrò a casa, che la casa era aperta, che c'era qualcosa di strano, che andò fino in bagno e quindi io ho creduto che si trattasse del suo bagno, del suo, in base alla divisione delle camere, del suo bagno e che c'era qualcosa di strano, quindi in ragione di questo riusciva fuori, andava da Raffaele per ritornare a casa.
GM:
Con lui.
FR:
Con lui.
GCM:
Scusi, le disse anche che aveva fatto la doccia al bagno?
FR:
Sì, se non sbaglio sì, per questo non riuscivo veramente a capire cosa mi stesse comunicando perché...
GCM:
E le macchie di sangue le aveva viste nello stesso bagno dove aveva fatto la doccia?
FR:
Sì, quindi io ho detto: tu sei entrata, la porta aperta e hai fatto la doccia. Sì, io dicevo non ho capito.
GM:
Senta quindi lei finita la telefonata ha commentato con...
FR:
Sì, ho commentato con Paola e sinceramente mi turbai.
GM:
Ci sono state altre telefonate?
FR:
Sì, mi stavo preoccupando ed ho provato a chiamarla e non mi rispose.
GM:
Sempre di seguito?
FR:
Pochi minuti, 5 minuti, nemmeno perché sinceramente mi sono iniziata a preoccupare tantissimo, ho chiamato Meredith e non mi rispondeva al telefono, suonava ma non mi rispondeva al telefono, provavo sia su quello... Meredith aveva due numeri di telefono, provavo sia sul numero italiano che sul in numero inglese e se non sbaglio un numero suonò senza risposte e l'altro non suonò nemmeno, provai, provai, dissi "Madonna...".
GCM:
Scusi che significa non suonò, sentì la segreteria telefonica?
FR:
Era staccato, cioè era chiuso, quando il telefono è spento non suona.
GCM:
Lei fa il numero...
FR:
Ma non...
GCM:
E non sente nulla?
FR:
No, l'utente al momento non è raggiungibile.
GM:
Mi scusi, ritorno un attimo alla prima telefonata, le chiese lei ad Amanda dove avesse passato la notte?
FR:
No.
GM:
Quindi ci sono altre telefonate?
FR:
Sì, ho provato subito a chiamare a Amanda ma in non mi ha risposto e mi sono agitata un altro po'.
GM:
Che cosa era, grosso modo?
FR:
Adesso inizia tutto ad essere molto veloce, diciamo nella sequenza dei miei ricordi ho tutto molto accavallato perché ho provato, se non sbaglio alla fine con Amanda parlai un due o tre volte, provai a richiamarla, mi rispose, le chiese cosa fosse successo e speravo sinceramente in una risposta positiva che era tutto a posto, una cosa del genere, invece mi disse che in camera mia c'era la finestra rotta e che era tutto per aria e di venire a casa, cioè di andare a casa e io le dissi "Chiama i Carabinieri, chiama qualcuno, io adesso sono alla fiera, prendo la macchina e vengo subito a casa".
GM:
E cosa risposte Amanda di fronte all'invito a chiamare i Carabinieri...
FR:
Sì sì.
GM:
Cioè lo faccio?
FR:
Sì, mi disse sì, sì.
GM:
Ecco, in riferimento alla camera sua tutta a soqquadro, quindi fu fatto nell'ultima o nella seconda telefonata?
FR:
Sì, non subito.
GM:
A che ora grosso modo, cerchi di collocarle queste... Anche se capisco.
FR:
È tutto molto veloce, forse nemmeno alle 12 e mezza, non lo so è tutto molto veloce, non guardavo l'orario, tra le 12 ed un quarto e le 12 e mezza.
GM:
Quindi lei ha parlato con Amanda, lei ha detto due o tre volte, no, tre volte.
FR:
Due o tre volte, non più di tre, perché mi ricordo che provavo, tra la prima e la seconda telefonata provai più di una volta a chiamare e non mi rispose, poi mi rispose... La prima telefonata lei, io un paio di telefonate a vuoto, alla seconda mi ha risposto.
GCM:
Scusi a vuoto a chi, a vuoto sempre...
FR:
A vuoto che non mi ha risposto, suonava ma non rispondeva.
GCM:
A Meredith quando telefona, prima di chiamare Amanda?
FR:
Provavo a tutti quanti.
GCM:
Però non ricorda se prima all'una...
FR:
Ho provato subito prima, appena Amanda mi telefonò ho aspettato un pochino perché ho detto: "Vedi un po' che cosa c'è, fai un controllo della casa e dopo chiamami". E quindi ho aspettato un pochino, qualche minuto, come ripeto mi stavo preoccupando quindi ho provato a richiamare Amanda che non mi rispose, provai Meredith, provai di nuovo Amanda, Meredith, alla terza telefonata se non sbaglio Amanda mi rispose.
GM:
Ha chiamato anche altre persone in quel periodo, in quei momenti?
FR:
No, in quel momento chiamai solo Meredith ed Amanda, lo commentai anche con Paola se era il caso di chiamare Laura ma Paola giustamente mi fece notare "Aspetta vediamo prima che cosa è successo, senza che allarmiamo il monto se non ce n'è motivo".
GM:
Ma il suo fidanzato quando lo chiamò?
FR:
Il mio fidanzato lo chiamai nel momento in cui Amanda mi disse che la finestra era rotta perché la descrizione in cui, che Amanda mi diede, c'è la tua stanza tutta a soqquadro, la finestra è rotta, ci sono stati i ladri, io da questa cosa ho dedotto che ci fossero stati i ladri, lei non mi ha detto ci sono stati i ladri, l'ho dedotto io, anche perché ricollegandomi a quello che mi aveva detto prima, la porta aperta, la mia finestra rotta, tutta la stanza a soqquadro ho desunto che ci fossero stati i ladri, lì sono entrata nel panico, perché appunto oltre alla preoccupazione in sé avevo anche beni di valore, insomma ero preoccupata, la finestra rotta, mi turbai molto.
GM:
Allora quindi lei a questo punto Paola telefonava anche lei, ha fatto delle telefonate?
FR:
Sì, chiusa la conversazione con Amanda in cui mi disse della finestra io chiamai Marco e Paola chiamò Luca perché io avevo la macchina di Marco e siccome eravamo nella zona di Pian di Massiano dove appunto c'era la fiera, ritornare, che è verso la periferia di Perugia, ritornare in centro uscendo dal traffico della fiera era consapevole che ci avrei messo del tempo, più tempo perché dovevo andare a prendere la macchina dal parcheggio, uscire, risalire in centro, mi ci voleva del tempo, allora chiamai Marco per dirgli "Marco ti prego corri a casa, vai a vedere che cosa è successo, chiama i Carabinieri. Comunque c'è lì Amanda e aiutala", cioè dalle una mano... Anche se vengono i Carabinieri dalle una mano.
GM:
Senta il cellulare di Meredith di che modello era?
FR:
Nokia, mi pare, non ricordo con esattezza.
GM:
Il colore?
FR:
Grigio.
GM:
Come era piccolo, grande?
FR:
Piccolino perché entrava nella tasca del jeans.
GM:
Ed era a pagina oppure come gli altri...
FR:
No.
GM:
A libro oppure...
FR:
No.
GM:
Era piccolo, entrava...
FR:
Piccolino, Meredith era solita tenere il telefono con il numero inglese sempre nella tasca del pantalone, è una immagine che ho molto chiara.
GM:
Ma c'era anche un altro cellulare che...
FR:
Allora Meredith aveva questo numero inglese con cui parlava spesso in Inghilterra perché la mamma non stava tanto bene, però io avevo un numero Omnitel in più, una scheda Omnitel in più e lei era comodo che lei avesse anche un numero italiano perché se no anche per dirle una qualsiasi cosa dovevamo fare una telefonata internazionale che rimbalzava in Italia e quindi le regalai la scheda, le dissi "Guarda a me questa non serve, senza che te la compri, la ricarichi per quello che ti serve e la tieni per tutto il tempo che vuoi, così ti possiamo chiamare sul numero italiano".
GM:
Poi partite dalla zona di Pian di Massiano e che ora arrivate a Via della Pergola?
FR:
C'è voluto un bel po', ci sono voluti 20 minuti, mezzoretta, c'è voluto un bel po', un bel po' rispetto all'andata, non che è stiamo parlando di tempi lunghissimi, però...
GM:
Quindi grosso modo quanto?
FR:
Una ventina di minuti.
GM:
Quindi grosso modo...
FR:
Grosso modo sarà stata l'una meno un quarto e quando io e Paola arrivammo trovai già Luca e Marco, Amanda e Raffaele e due agenti di Polizia.
GM:
È sicura dell'orario di arrivo oppure può esserci qualche?
FR:
Può esserci sicuramente...
GM:
Quindi voi siete arrivati, avete trovato già Luca e Marco.
FR:
Sì.
GM:
Ma vi dissero che erano lì da parecchio tempo?
FR:
No, erano arrivati lì da pochissimo, dissero "Siamo arrivati pure noi da poco".
GCM:
Lo dissero loro questo?
FR:
Sì, lo chiesi a Marco "Marco com'è, quando sei arrivato?" "Da poco".
GM:
Poi c'erano ha detto?
FR:
Amanda e Raffaele e due agenti?
FR:
Si sono qualificati con lei?
FR:
No, non subito, cioè c'era la macchina della Polizia quindi ho tratto le mie conclusioni che fossero arrivati perché erano stati chiamati in virtù dell'evento che c'era perché ho visto Marco e gli chiesi "Com'è?" ha fatto "In camera tua è un disastro", anche lui mi disse "Ci sono stati i ladri".
GM:
Amanda e Raffaele come erano vestiti?
FR:
Raffaele aveva un giubbotto con il cappuccio, mi pare verde oliva, una sciarpa gialla e i jeans. Amanda aveva una gonna, delle calze di lana, comunque spesse, un maglione, un giacchino, non mi ricordo bene sopra, mi ricordo bene la gonna.
GM:
E la finestra, lei ha guardato la finestra?
FR:
Sono entrata in casa e la mia stanza si affaccia sulla zona giorno, quindi subito sono entrata in casa, sono entrata subito nella stanza e ho visto la finestra rotta e tutto per aria.
GM:
Tutto per aria in che senso?
FR:
Vestiti, tutto un gran disordine, era tutto arruffato, tutto...
GM:
Lei ha detto che aveva lasciato una camicetta sul letto?
FR:
No no, c'era il disastro, c'erano vestiti...
GM:
Per terra?
FR:
Sì, tutto sparpagliato, c'era l'armadio aperto, sulla scrivania un disordine, era tutto fuori posto.
GM:
C'erano vetri?
FR:
Sì.
GM:
Li ha guardati bene i vetri?
FR:
Guardi nell'immediatezza oltre allo spavento io andai subito a controllare se ci fossero le cose preziose.
GM:
Sì, certo.
FR:
Quindi la prima cosa è stata controllare che ci fossero stati i gioielli e c'erano e quindi commentai con Paola "Almeno questo in non se lo sono preso", poi cercai il computer e lo intravedevo da sotto, poi c'erano gli occhiali da sole, come sono di marca, ed erano sulla scrivania, borse di marca c'erano a terra, ma c'erano e quindi per quanto fossi molto, sinceramente sono arrivata in casa che già tremavo e per quanto fossi molto nervosa mano a mano mi calmai dicendo "Oddio però forse non hanno fatto in tempo a prendere niente, perché almeno queste cose che sono più di valore ci sono" . Prendendo il computer mi sono accorta che alzando il computer alzavo i vetri, nel senso che i vetri erano sopra le cose, cioè era un miscuglio e quindi lì per lì non ci feci subito caso.
GCM:
Scusi che significa un miscuglio?
FR:
Era un miscuglio di vetri, vestiti, vetri...
GCM:
Quindi erano anche sotto i vetri?
FR:
Sì, erano anche sotto, ma anche erano sopra.
GCM:
Quindi un miscuglio in questo senso.
FR:
Sì sì.
GM:
Quindi...
FR:
Erano anche sopra.
GM:
Dunque i vetri erano anche sopra i vestiti, lei dice anche sotto, anche sotto e anche sopra, quindi vuol dire che erano anche sotto...
GCM:
No, sono due cose diverse, comunque rimane la registrazione e poi la valutazione delle risposte è a disposizione di tutti. Prego possiamo procedere.
GM:
Questi vetri erano sopra i vestiti?
FR:
Io me li ricordo benissimo sopra la borsa del computer perché feci attenzione a tirarla via perché era tutta ricoperta di vetri e infatti lì per lì non ci feci subito caso, ma poi anche parlando con Marco abbiamo commentato dicendo "È stato un ladro stupito oltre al fatto che non si è preso niente i vetri stanno pure sopra le cose" è un ladro anomalo, però io lì per lì ero ancora abbastanza turbata, ma dicevo "Va bene, l'importante è che adesso le cose ci sono, le cose più importanti ci sono, ma quello che si è preso si è preso, però i gioielli ci sono, il computer c'è, che sono le cose più importanti, poi il resto vediamo, non so adesso se devo avvertire subito prima Laura o la padrona di casa per la finestra rotta".
GM:
Senta adesso vada con, risponda piano - piano con attenzione. Amanda e Sollecito che facevano? Cioè lei è arrivata, ovviamente avranno cominciato tutti quanti, parlavano, facevano... Si ricorda che cosa facevano Amanda e Sollecito?
FR:
Partecipavano anche loro, cioè stavano vicini.
GM:
Che cosa dicevano dico anche.
FR:
No, all'inizio appena sono entrata in casa ho chiesto solo "Cosa è successo", guarda, poi per lo più parlavo con Marco, quindi no, all'inizio non... Proprio cioè li vedevo vicini come figure vicine, ma se parlassero, quello che dicessero non lo so.
GCM:
Scusi quando dice vicine, vicine tra loro o vicine a voi, cioè...
FR:
Vicine soprattutto tra loro, però seguivano i movimenti, nel senso che me li ricordo sempre all'interno del soggiorno, partecipavano comunque a quell'andirivieni, cioè io comunque entravo e uscivo dalla stanza perché mi veniva in mente una cosa "Oddio vediamo se c'è", quindi erano comunque... Partecipavano ed erano all'interno della casa, ma stavano vicini.
GM:
Senta, i due poliziotti, voi avete parlato con loro, vi hanno detto perché erano lì?
FR:
Io l'ho capito in un secondo tempo perché ho dato per scontata la loro presenza in casa perché avevo detto "Chiama i Carabinieri, chiama la Polizia" e quindi non c'ho fatto proprio caso. Mi ricordo che uno dei due, il più alto se non sbaglio, sì, il più alto, venne e mi disse "Comunque chiedo scusa, lei è Filomena Romanelli?" "Sì" "E riconosce questi numeri di telefono" e mi fece vedere un fogliettino dove stavano i numeri di telefono, uno italiano e uno inglese ed ho detto "Sì, li riconosco" "Perché questo numero è intestato a lei, dov'è il suo telefono?" ho fatto: "Ah, no no, questo numero è intestato a me, però non lo sto utilizzando, l'ho dato alla mia coinquilina e questo è anche il suo numero inglese" e lì ho iniziato a preoccuparmi perché mi sembrava strano, cioè che cosa vuole questa persona da me, non riuscivo a capire il motivo cui mi stesse chiedendo dei numeri di telefono e mi spiegò dicendomi che erano stati rinvenuti questi due telefoni in una abitazione non lontana dalla casa di Via della Pergola, che la proprietaria del giardino nel quale erano stati trovati aveva chiamato appunto la Polizia, non mi ricordo se c'era una bomba, quale fu la giustificazione per cui la Polizia andò a casa della signora non me la ricordo, però andarono lì, nel giardino guadarono e trovarono questi due numeri, ovviamente verificarono l'appartenenza e quindi si diressero verso Via della Pergola. Io ho detto "Guardi io riconosco questi numeri, soprattutto il numero inglese non c'è dubbio è di Meredith e l'altro è mio, però lo sta usando questa ragazza, ma mi stupisce il fatto che lei non li abbia con sé, perché questa ragazza e soprattutto dal numero inglese non si separava mai".
GM:
Mai.
FR:
Mai.
GM:
Lei li ha visti questi telefoni, questi cellulari?
FR:
No, io mi ricordo il fogliettino dove erano scritti i numeri.
GM:
Allora le cosa succede dopo che...
FR:
Mi sono preoccupata ancora di più, mi sono preoccupata ancora di più perché in camera mia c'era un disastro, vetri, tutto per aria, Amanda mi aveva detto che la porta era aperta, poi è entrata, insomma non riuscivo a capire che cosa fosse successo, Meredith, io stavo realizzando il motivo per cui non mi aveva risposto prima, perché non aveva più il telefono, quindi sinceramente lì per lì ho detto "Oddio, le è successo qualcosa per strada", non immaginavo sinceramente che si potesse trovare dentro, quindi io pensavo che fosse chissà dove per strada e mi stavo preoccupando come la rintraccio questa ragazza per andarla ad aiutare perché è evidente che è successo qualcosa, qui il disastro, questa non c'ha i telefoni, dov'è. E la mia paura è che fosse per strada e che io non potessi andarla ad aiutare e quindi chiesi "Dove è Meredith" "Non lo so, la porta è chiusa".
GM:
Chi glielo disse questo?
FR:
Non me lo ricordo. Non me lo ricordo. La porta è chiusa. Ho fatto "Va bene, apriamo questa porta, apriamo questa porta almeno per capire, cioè è impossibile che questa ragazza sta dormendo, è impossibile".
GCM:
Chi è che le dice che la porta è chiusa?
FR:
Non me lo ricordo.
GCM:
Ah, non se lo ricorda.
FR:
Non me lo ricordo proprio.
GM:
Senta ma quando, c'è stata ad un certo punto la decisione di sfondare la porta.
FR:
Sì.
GM:
I due poliziotti che cosa vi hanno detto?
FR:
Io l'ho chiesto al poliziotto e il poliziotto mi ha detto "Io non lo posso fare", "Come non lo può fare, io sono la padrona di casa e glielo sto dicendo io di aprirmi la porta" perché era chiusa a chiave "Io non lo posso fare". Ho fatto: "Va bene, tutti testimoni, Luca, Marco aprite la porta per favore".
GM:
Allora prima di andare avanti, qualcuno aveva provato a sfondare la porta?
FR:
Se non sbaglio Raffaele disse che aveva tentato prima di aprire la porta.
GM:
Raffaele lo disse?
FR:
Sì sì sì.
GM:
Lo disse poco prima che voi apriste?
FR:
Sì, poco prima, disse, quando non si capiva dove fosse Meredith, se stava dormendo, se era in casa, dove era, non si capiva comunque disse se non sbaglio che la porta era chiusa, era difficile che a quel punto la ragazza stesse veramente dormendo e che aveva provato a entrare ma non c'era riuscita, e se non sbaglio disse che aveva provato anche da fuori, dal balconcino tramite il tetto o comunque lui disse che c'aveva provato Amanda, comunque che uno dei due aveva provato anche da sopra, ma mi ricordo che lui disse che aveva sinceramente provato ad entrare.
GM:
Le disse che aveva provato a sfondare o a aprire?
FR:
Ad entrare.
GCM:
Senta su questo punto, scusi ma sul portone prima che c'è l'azione di sfondamento lei vide se c'era un qualche segno?
FR:
No, io non ho visto...
GCM:
Possibile a ricondurre...
FR:
Non mi ci sono proprio avvicinata alla porta.
GCM:
Non ha visto... Lei non si è avvicinata?
FR:
Più di tanto no, perché a quel punto quando dico a Luca e a Marco di andare ad aprire era porta, io penso che voi sappiate com'è il perimetro della casa adesso, il bagno in fondo, stanza di Meredith, stanza di Amanda, un po' di corridoio, la mia stanza, quando ci dirigiamo verso la porta di Meredith io rimango praticamente... Se lei considera la porta che sta sul lato sinistro, io rimango vicino alla porta cioè non mi pongo di fronte alla porta stessa, ne rimango un po' di lato, quindi non vedo sinceramente come...
GCM:
Dei segni eventuali sulla stessa. Prego.
GM:
Volevo sapere prima di andare avanti un'altra cosa: quando lei ha saputo che la porta di Meredith era chiusa, ha fatto dei commenti?
FR:
Sinceramente la preoccupazione era sempre più incalzante perché questa ragazza la porta non la chiudeva.
GM:
Ma c'è qualcun altro che ha obiettato che invece lei la teneva chiusa invece?
FR:
Sì, se non sbaglio fu Amanda a dire che... Perché forse gliele chiese un poliziotto e come mai la porta fosse chiusa e mi pare che disse che lei la chiudeva ed io ho detto: "No, proprio per niente, non mi pare proprio che questa ragazza chiude la porta, mo...", ed ancora di più mi preoccupai e dissi "Apriamo questa porta adesso per vedere che cosa c'è, perché questa ragazza non si trova".
GCM:
Scusi, ma lei la sentì Amanda dire la porta la chiudeva Meredith oppure è una notizia che lei apprende da altri?
FR:
Mi ricordo così.
GCM:
Perché il poliziotto, lei dice, chiede ad Amanda.
FR:
Chiede, non chiede ad Amanda.
GCM:
Chiede della porta.
FR:
Sì.
GCM:
E lei ricorda se Amanda.
FR:
Mi ricordo che fu lei a rispondere in questo modo.
GCM:
La rispose in inglese o in italiano, lei lo ricorda? Non si ricorda questo? Oppure lei è.
FR:
In italiano se non sbaglio.
GCM:
Lo rispose in italiano e rispose se può dirlo?
FR:
Lei chiudeva la porta? Questa è la frase "Lei chiudeva la porta".
GCM:
Ma la chiudeva normalmente, in via eccezionale?
FR:
No, lei chiudeva la porta a chiave.
GCM:
Rispose questo?
FR:
Sì, grosso modo questo.
GCM:
In italiano?
FR:
Sì.
GM:
E lei invece è di un'altra, ha un'altra opinione e dice "No, la porta non la chiudeva".
FR:
Sì, sono in un'altra opinione.
GM:
Allora decidete di sfondare no?
FR:
Sì.
GM:
Come vi mettete, lei ha anticipato...
FR:
Io davo la mia spalla sinistra allo stipite destro della porta, ero così, spalle al muro, di fronte a me e quindi di fronte alla porta della stanza di Meredith mi ricordo di Luca e Marco, vicino a me c'era Paola, alla mia destra, Paola Grande e se non sbaglio i due poliziotti, Amanda e Raffaele poi erano di seguito.
GM:
Cioè stavano più indietro?
FR:
Nel corridoio, quindi io mi ricordo Luca e Marco vicini di fronte alla porta, io do le mie spalle sul lato dove c'è la porta, Paola Grande affianco a me e mi ricordo, se non sbaglio erano i poliziotti e Amanda e Raffaele o Raffaele e Amanda, io guardavo fondamentalmente Luca e Marco quindi la loro posizione mi è chiara, proprio me la ricordo bene.
GM:
Ascolti un attimo, lei stava con le spalle al muro, quindi vedeva Luca e Marco che stavano di fronte a lei?
FR:
Sì.
GM:
Quindi lei con la coda dell'occhio...
FR:
Con la coda dell'occhio esatto.
GM:
Quindi con la coda dell'occhio lei ha visto i poliziotti e Amanda ha detto?
FR:
Raffaele e Amanda, Amanda e Raffaele, erano vicini.
GM:
Ma a che distanza saranno...
FR:
No, eravamo tutti vicini, cioè... Però fondamentalmente era...
GM:
Alla sua destra?
FR:
Sì, alla mia destra, non dico un gruppetto separato perché sarebbe un errore, però ad esempio Luca e Marco erano molto vicini, io e Paola eravamo molte vicine, io a loro me li ricordo come un blocco fondamentalmente, cioè Polizia... Loro quattro un po' più spostati, però il corridoio quello è.
GM:
Quando, chi è stato Luca o Marco a...
FR:
Luca.
GM:
Ha dato un calcio alla porta, ha visto, ha potuto notare e si sono avvicinati quelli che stavano sulla sua destra?
FR:
No.
GM:
Sono rimasti là, sono rimasti fermi?
FR:
No, proprio non c'ho fatto caso.
GM:
Quindi lei non li ha visti, ma non li ha visti di fronte a sé?
FR:
No.
GM:
Quindi viene sfondata la porta?
FR:
Sì.
GM:
Che cosa succede a quel punto?
FR:
Mi ricordo che Luca sbianca totalmente, Marco grida "Sangue" e io a mia volta "Sangue", con la coda dell'occhio...
GM:
L'occhio sinistro.
FR:
L'occhio sinistro, questa volta, guardo, cerco di guardare dentro la stanza, ho una immagine molto fugace di un piumone, un calzino, ma Marco mi prende e mi dice "Via via via, sangue, sangue, sangue", quindi tutti via.
GM:
Marco questo?
FR:
Sì, Marco mi ha preso, mi ha detto "Via via via".
GM:
E Luca dove stava?
FR:
E Luca se n'è venuto pure lui perché...
GM:
Ecco e gli altri, l'altro diciamo...
FR:
Appena Luca ha sfondato la porta io ricordo che è sbiancato, ha gridato "Sangue, sangue" e mi ricordo che Marco mi ha preso e mi ha detto "Vieni vieni vieni".
GM:
Cioè volevo sapere questo: Amanda e Raffaele hanno dato un'occhiata?
FR:
Non ne ho proprio idea, non lo so.
GM:
Cioè lei ha detto che stavano... Potevano vedere la stanza da dove stavano?
FR:
Se tornavano indietro sì.
GM:
Se fossero passati davanti?
FR:
Sì, ma io non mi ricordo che sono.
GM:
Ma li ha visti passare davanti?
FR:
No.
GM:
Quindi poi voi dove siete andati?
FR:
Poi ci siamo spostati prima nel soggiorno e poi un poliziotto ci portò proprio via.
GCM:
Quale dei due?
FR:
Quello più alto.
GM:
Vi ha portato via?
FR:
Sì. E poi io gli ho detto "Ma che è successo, che è successo", gli chiesi a questo più alto e mi ha detto: "È stato commesso un delitto, adesso chiamo la Scientifica, chiamo i colleghi, non potete più entrare".
GM:
E poi lui dove è andato?
FR:
Non lo so.
GM:
L'altro dove stava?
FR:
Non lo so.
GM:
Quindi voi vi siete messi all'esterno nella piazzola?
FR:
Sì.
GM:
Amanda e Raffaele che facevano in quel momento, dopo la scoperta del cadavere, che cosa facevano?
FR:
Davano l'idea di darsi coraggio l'uno all'altra.
GM:
Voi che atteggiamento avevate?
FR:
Io ero scossa, io non capivo proprio più niente, ero terrorizzato, Marco era terrorizzato, Paola piangeva, non mi ricordo nemmeno che faceva Luca, ma Marco era sconvolto e Paola piangeva.
GM:
Loro due dove stavano, stavano con gli altri?
FR:
No, stavano un po' più, ogni tanto si avvicinavano, però stavano un po' più fra di loro, ma sinceramente io stavo ad esempio molto più da sola.
GM:
Lei ha detto prima davano l'idea di farsi coraggio.
FR:
Sì.
GM:
Da che cosa l'ha desunto?
FR:
Mi ricordo che Raffaele l'accarezzava.
GM:
E Amanda piangeva?
FR:
Non mi ricordo, no.
GM:
Raffaele?
FR:
No.
GM:
Poi chi è arrivato?
FR:
Poi è arrivata un sacco di gente.
GM:
Volevo sapere questo, adesso a parte...
FR:
A parte la Polizia i giornalisti che mi entravano nel cortile, sì.
GM:
Volevo sapere questo: voi avete capito come era morta?
FR:
No. Se non sbaglio, dunque siccome c'erano i giornalisti che dovevano forza entrare e non si capiva perché...
GM:
Ma questo più tardi?
FR:
No, guardi che...
GM:
Quanto...
FR:
È stato brevissimo il tempo dal momento in cui il poliziotto penso quello alto ha chiamato i colleghi e ha chiamato penso l'ambulanza, non lo so insomma, di lì a poco io mi ricordo che venivano poliziotti, sono venuti quelli con le tute, non ci sono volute le ore, ci sarà stata sì e no una mezzoretta.
GM:
Era giorno ancora?
FR:
Sì, era l'ora di pranzo, cioè era...
GM:
Quando sono arrivati, lei dice i giornalisti?
FR:
Sì, i giornalisti sono entrati che io ancora dovevo entrare in Questura, c'era un simpatico signore giornalista con la telecamera che si permise di entrare nel cortile ed io dissi ad un poliziotto "Chiedo scusa, questa fino adesso è ancora casa mia buttatelo fuori".
GM:
Senta, ascolti in quel momento voi sapevate come era morta Meredith?
FR:
No, io non mi ricordo se me lo disse nel cortile o in macchina il poliziotto un po' più alto, mi disse che c'era molto sangue.
GM:
Le disse solo questo?
FR:
C'è molto sangue, ma questo che lo disse pure Luca, c'è molto sangue, c'è sangue dappertutto.
GM:
C'è sangue nella stanza o nel.
FR:
Sangue dappertutto.
GM:
Voi siete andati in Questura?
FR:
Sì.
GM:
E lì volevo sapere questo, il comportamento di Amanda e Sollecito come è stato?
FR:
Allora io ho fatto tre ore di sommarie informazioni quindi per tre ore non li ho visti e quello che più o meno facevano prima, nel senso che stavano molto vicini tra di loro, si volevano bene, si accarezzavano, si facevano coraggio, parlavano fra di loro, stavano però molto fra di loro. Mi ricordo bene del fatto che io poi chiaramente telefonai Laura, chiamai un po' di persone, anche vicini di casa li avvertì e avvertì Laura che sopraggiunse con qualche ora di ritardo, cioè dopo, nel pomeriggio, mi ricordo che ad un certo punto mentre eravamo in Questura Raffaele fu gentile nei confronti di Laura che le prestò il giubbino, ma per lo più stava sempre, sempre con Amanda.
GM:
Li ha visti, a parte parlare tra di loro, ma parlavano ad alta voce o sottovoce?
FR:
Normale e a bassa voce.
GM:
Si sono scambiati scritti?
FR:
Mi ricordo che Amanda aveva una borsa molto capiente e c'era un quaderno, tipo computisteria, quadernone grande A4 e scriveva lì qualcosa, mi ricordo che tipo lo fece vedere a Raffaele, ma io non presi visione di quello che c'era scritto.
GM:
E Raffaele che fece?
FR:
Lo lesse.
GM:
Glielo ridette?
FR:
Sì, glielo ridette.
GM:
Le disse qualcosa oppure... Le disse qualcosa oppure...
FR:
Non so se commentò a bassa voce, mi pare qualcosa con...
GM:
Le ha dato, lei gli ha fatto leggere degli appunti, lui li ha letti e poi glieli ha ridati?
FR:
Sì.
GM:
Commentando a bassa voce lei ha detto?
FR:
Sì.
GM:
Senta...
GCM:
Si ricorda questi appunti, erano solo su un foglio, ha girato il foglio?
FR:
Era un quaderno.
GCM:
Ma ha girato, ha sfogliato le pagine, oppure era solo una facciata, lei lo vide Raffaele Sollecito...
FR:
Sì, è passato così...
GCM:
Quindi sul foglio?
FR:
Solo passato sì.
GCM:
Non ha sfogliato, solo sul davanti di questo quaderno?
FR:
Sì.
GM:
Senta si ricorda di aver, se ha sentito delle parole di Amanda in Questura?
FR:
Allora mentre eravamo nella sala d'attesa diciamo del palazzo della Questura, nel frattempo veniva altra gente perché mano a mano comunque iniziarono, cioè repentinamente praticamente le ricerche e ci chiesero vari numeri di telefono, numeri di telefono dei vicini di casa, delle amiche di Meredith, praticamente iniziò l'indagine e si avvicendavano all'interno della sala d'attesa della Questura anche le amiche di Meredith, io però ne avevo conosciuta una proprio di recente e quando arrivò era veramente sconvolta.
GM:
Chi era questa ragazza?
FR:
Ann, Rosy, il nome non me lo ricordo, era un nome piccolino.
GM:
Frost forse?
FR:
Una cosa del genere, mi ricordo che erano quattro o cinque lettere, era un nome molto corto.
GM:
Senta e questa ragazza piangeva?
FR:
Sì, moltissimo.
GM:
Amanda e Raffaele piangevano?
FR:
Raffaele no, del resto Raffaele non... Io non ho visto che aveva mai avuto confidenza con Meredith, no.
GM:
E Amanda?
FR:
Mi pare che... Più che piangere si commosse nel senso che un pochino, ci fu un principio di un pianto, però no, rimase sempre molto serena.
GCM:
Scusi, può dire il principio di un pianto...
FR:
Io avevo gli occhi lucidi e le occhiaie...
GCM:
Lei piangeva?
FR:
Io sì, Marco sì, Paola sì, Luca mi pare di no, Raffaele no e Amanda fondamentalmente direi no, l'ho visto giusto un attimo avere un po' di cedimento però poi riuscì ad avere sempre un certo contegno.
GCM:
Questo cedimento come lo manifestò?
FR:
Quando uno inizia a piangere e poi però si ferma, cioè come glielo spiego? Si commuove un po', piange un po', però non è uno sfogo liberatorio, non è un pianto a dirotto.
GCM:
Un singhiozzo?
FR:
Sì, un pochino.
GM:
Parlava con le amiche di Meredith?
FR:
Sì, è anglofona.
GM:
Quindi parlavano tra loro?
FR:
Sicuramente più di me, perché in quel momento proprio...
GM:
Senta prima di andare avanti volevo sapere questo: lei si ricorda se c'era quando è arrivata la lavatrice in funzione?
FR:
No, la lavatrice non... Cioè, mi può rifare bene la domanda chiedo scusa, in che senso, se quando arrivammo, prendemmo la casa in locazione o se quella mattina?
GM:
No, quella mattina, se c'erano dei panni?
FR:
Sì, era carica.
GM:
Li ha riconosciuti?
FR:
Successivamente in Questura mi chiesero di riconoscere i panni che erano all'interno della lavatrice e li riconobbi come se non sbaglio panni di Meredith.
GM:
Tutti di Meredith.
FR:
La buona parte sì.
GM:
Senta quindi lei quanto è rimasta in Questura?
FR:
Sono entrata intorno alle 14.00, forse le 15.00, fra le 14.00 e le 15.00 e sono andata via alle 6 del mattino.
GM:
Volevo a proposito di questo fatto dei panni, se non sbaglio, mi pare nel verbale in data 7 novembre 2007 lei dice di non ricordarsi se fossero di Meredith o di Amanda.
FR:
C'erano alcuni panni che non sapevo discernere.
GM:
Ah, ecco.
FR:
La maggior parte erano di Meredith, mi ricordo che mi fecero vedere in Questura anche altri panni io ho detto "Questo non...", tipo alcuni asciugamani, mi ricordo, ma non sapevo dire a appartenessero, le magliette era più semplice.
GM:
Senta l'ultima volta che ha parlato con Amanda quando è stato?
FR:
Che parlammo al telefono, era sera, ma non so dirle con esattezza, il giorno non me lo ricordo, mi ricordo che era sera, ero stata in Questura, ero tornata a casa da Marco, dovevamo preparare per mangiare o avevamo già mangiato, mi giunse la telefonata di Amanda.
GM:
Chiedo scusa, ma questo quanti giorni dopo?
FR:
Pochi, molto pochi. Questo prima che poi venne., prima di essere.
GM:
Di essere arrestata.
FR:
Sì.
GM:
E che cosa le disse Amanda?
FR:
Forse addirittura la sera stessa guardi.
GM:
Che cosa le disse?
GCM:
Che giorno era, la domenica quando le parlò l'ultima volta, se era un giorno festivo?
FR:
Se non sbaglio era proprio la sera precedente al giorno in cui era stata arrestata, cioè che poi venne arrestata.
GM:
Le disse dove stava?
FR:
No, parlammo del fatto che doveva venire la sua mamma, aveva chiamato la mamma e ha detto "Guarda Filomena vedi che probabilmente viene la mia mamma, le ho spiegato quello che è successo e ha deciso che verrà, ti va di conoscere mia mamma?" ho fatto "Certo che mi va, figurati, non c'è problema, anzi mi dispiace che viene in questa occasione" e mi disse "Ma che facciamo noi e quella casa, che succede adesso con la casa?" ho fatto "Amanda io non lo so adesso che cosa succede con la casa, vedremo adesso" "Torniamo a vivere insieme?" ho fatto "Guarda Amanda, vedremo non lo so, perdonami non lo so".
GM:
Ma di Sollecito le parlò? Si ricorda bene, se no devo.
FR:
No, non mi ricordo. Mi ricordo bene della mamma.
GM:
Non le disse di trovarsi in Questura?
FR:
Ah, mi pare che disse che era stata in Questura perché era stata richiamata o lei o Raffaele, comunque erano tutti e due in Questura e infatti io mi stupì, ho fatto "Ma come sei ancora in Questura?" "Eh sì sono ancora in Questura", ho fatto "Guarda Amanda cerca di avere tanta pazienza, quelli stanno semplicemente cercando di fare il loro lavoro, tu spiegagli bene com'è che sei entrata, quando sei entrata" perché in effetti non era molto chiaro, non era chiaro nemmeno a me ancora, ho detto "Spiegagli bene questo, che sicuramente loro...".
GCM:
Scusi perché non era chiaro, perché lei nella telefonata che era rientrata verso le 10...
FR:
Sì, però... Chiedo scusa signor Presidente. Si immedesimi, lei sente una persona che dice la porta è aperta, entro dentro casa, c'è del sangue, mi faccio la doccia e esco. Non so lei, ma a me non sembra tanto normale proprio, era questo il quid su cui non si capiva come avesse fatto, cioè perché sei entrata e ti sei fatta la doccia se la porta è aperta?
GM:
Senta lei, scusi tanto, questo per sollecitare la memoria, verbale 3 dicembre 2007 pagina 64 della trascrizione, lei consulta un suo appunto, Romanelli: "Descrivo quello che mi disse. Mi disse Filomena guarda io sono ancora in Questura e le dissi: sei ancora in Questura Amanda? Che stai facendo ancora in Questura?" No, ho accompagnato Raffaele che è stato richiamato, non l'ho voluto lasciare da solo e quindi sono venuta con lui".
FR:
Sì.
GM:
Lei conferma?
FR:
Confermo.
GM:
Io avrei finito.
GCM:
La Parte Civile se ci sono domande.
FM:
Per adesso no, Presidente grazie.
GCM:
La difesa degli imputati, chi per primo vuole prendere la parola, prego.

Difesa - AVV. Bongiorno

GB:
Volevo tornare su alcuni particolari. Allora in particolare volevo sapere questo, ritornando alla mattina del 2, lei ha già descritto in maniera abbastanza dettagliata il momento dello sfondamento della porta, secondo la sua ricostruzione appunto poi siete usciti tutti precipitosamente, Battistelli e cioè il poliziotto più alto, le comunicò che c'era stato un delitto.
FR:
Sì.
GB:
Lei sa in base a quali elementi era arrivato a queste conclusioni?
FR:
Guardi non ricordo, mi disse che c'era molto sangue, mi ricordo bene la frase "C'è molto sangue" e non mi ricordo se me lo disse nel cortile o dentro la macchina, perché fu il Battistelli ad accompagnarmi in Questura, io entrai in macchina con lui. Sinceramente non me lo ricordo se me lo disse nel cortile o in macchina, però mi disse "C'è molto sangue", delitto me l'ha detto praticamente subito.
GB:
Ecco, mi spieghi bene, questo mi interessa. Il delitto quand'è che glielo ha detto?
FR:
Allora come ho spiegato poco fa nel momento in cui fu sfondata la porta io fui accompagnata subito via.
GB:
Chiarissimo.
FR:
Giusto con la coda dell'occhio ricordo il piumone e mi pare un calzino.
GB:
Solo il piumone.
FR:
Dopodichè, ovviamente subito con Marco e con Luca li avevo visti terrorizzati "Che cosa avete visto?" "Sangue, sangue dappertutto, sangue dappertutto" e quindi mi pare che il poliziotto tornò indietro per capire di che tipo, però io ero, non so se ero nel soggiorno o nel cortile, forse ero già nel cortile perché stavo con Marco.
GB:
Io le ricordo che lei nell'interrogatorio che ha reso il 23 novembre 2007 e poi lo ribadisce nell'interrogatorio che è in forma di trascrizione depositato il 7 gennaio 2008, ora le dirò anche. Il 3 dicembre lei dice in realtà che il Battistelli e forse l'altro poliziotto entrarono nella stanza.
FR:
Guardi sinceramente confermo.
GB:
"Dalle grida ci siamo allontanati terrorizzati ed è entrato il Battistelli e forse l'altro poliziotto si trovava con lui, di questo non ne sono certa".
FR:
Confermo esattamente questa cosa.
GB:
Quindi lei ricorda che è entrato Battistelli, quanto è stato dentro?
FR:
Non glielo so dire, sinceramente nella mia memoria è tutto molto veloce, quindi.
GB:
Infatti è uno sforzo di memoria, quindi dopo che è entrato le disse che c'è stato il delitto?
FR:
Scusi.
GB:
Lei poco fa ha detto che ad un certo il Battistelli le ha detto che c'è stato un delitto.
FR:
Sì.
GB:
In che momento glielo ha detto?
FR:
Cioè lì per lì subito.
GB:
Guardi mi interessa solo la sequenza, voi scappate via, il Battistelli entra, poi esce e le dice che c'è stato un delitto?
FR:
Sì.
GB:
Mi interessava solo questa sequenza.
GCM:
Continui a guardare il microfono.
FR:
Sì, chiedo scusa.
GB:
La Corte è più importante di noi.
GCM:
No, ma per facilitare.
GB:
Anche perché magari.
FR:
No, ma anche in virtù, quando cerco di ricordare comunque ho bisogno un attimo di fare mente locale.
GCM:
Anche per le domande che poi successivamente le dovessero essere svolte dalla sua sinistra non si giri sempre a guardare perché così ci consente un migliore ascolto.
FR:
Certo.
GB:
Giusto per completare questo, sempre guardando il Presidente, invece sull'altro poliziotto resta fermo che non lo sa se è entrato o no?
FR:
No no, proprio non lo so.
GB:
D'accordo. A proposito di Raffaele e Amanda volevo chiederle: il tipo di rapporto che avevano, Raffaele e Amanda anche se lei ovviamente le ha potuto monitorare soltanto nel giro di questa settimana, quindi un lasso di tempo abbastanza breve, era un rapporto affettivo che li portava ad essere molto vicini?
FR:
Sì.
GB:
Ha notato questo?
FR:
Sì.
GB:
Mi descrive qualche volto in particolare che lei ricorda?
FR:
Mi ricordo di un episodio che avvenne dentro la casa in cui c'era anche Laura, era più o meno la paura pranzo, l'ora di pranzo in cui Amanda ci raccontava che Raffaele le piaceva tanto e si sentiva in colpa però anche del fidanzato che aveva in America e nel merito Laura se non sbaglio le diede alcuni consigli, parlò di Raffaele del fatto che fosse molto premuroso ed in effetti anche delle due volte, quelle pochissime volte in cui l'ho visto Raffaele è sempre stato molto - molto gentile, molto affettuoso nei confronti di Amanda.
GB:
Per concretizzare in fatti concreti questa vicinanza tra i due, lei ricorda ad esempio che era attaccato fisicamente nel senso che magari si alzava da tavola per...
FR:
Sì.
GB:
Ecco mi racconti questo episodio.
FR:
Ci feci caso proprio la prima volta in cui l'ho visto, mi colpì questa cosa che era veramente tanto, la seguiva proprio, era premuroso proprio perché quel 26 ottobre preparavano il pranzo e lui era molto gentile, cioè la seguiva passo - passo, ti do una mano.
GB:
Lei si alzava da tavola per togliere i piatti e lui la seguiva?
FR:
Sì sì.
GB:
Lei andava a suonare la chitarra e lui la seguiva?
FR:
Lui la seguiva sì.
GB:
Quindi era costante questa vicinanza fisica?
FR:
Sì, era costante.
GB:
Grazie. Già ha descritto e quindi saremo rapidissimi sul problema persiane finestre.
FR:
Chiedo scusa, nella stanza mia?
GB:
Nella sua stanza, di cui lei ha detto alla fin fine avrebbe gradito, tramite l'agenzia, che fossero un po' riparati questi infissi.
FR:
Sì.
GB:
Per infissi noi intendiamo la struttura che tiene i vetri o solo le persiane così non ci sono equivoci?
FR:
Io avrei gradito che mi cambiassero proprio la finestra, quindi gli infissi, quelli, gli infissi interni che le persiane esterne, io avrei gradito che o cambiassero l'intera struttura della finestra o le sbarre, come era nella stanza di Laura.
GB:
Può gradire, però a noi ci interessano le condizioni cui era?
FR:
Era usurata, vecchia, era un vecchio gonfio, quindi...
GB:
Ma c'era difficoltà a chiuderla?
FR:
Sì.
GB:
C'era difficoltà a chiudere le persiane e gli infissi?
FR:
Le persiane no, gli infissi sì.
GCM:
Scusi lei ha detto prima sbarre perché?
FR:
Perché la stanza di Laura Mezzetti aveva le sbarre esterne.
GCM:
La finestra della stanza di Laura Mezzetti?
FR:
Sì, io avrei gradito.
GCM:
Solo quella finestra?
FR:
Sì, solo quella finestra.
GCM:
E lei avrebbe gradito. Scusi Avvocato.
GB:
Prego. Un'altra cosa, a proposito della, stavamo parlando appunto, mi interessava la finestra rispetto la quale è stato trovato il vetro rotto, io di quella parlo, quali erano le condizioni di questa finestra?
FR:
Allora l'infisso interno c'era la parte sinistra che si metteva prima e poi si chiudeva con la parte destra, c'era una specie di gancio. Quello destro, quindi quello con il gancio era più aperto e quello sinistro era, non dico socchiuso, era più chiuso rispetto a quello destro.
GB:
Questo infisso era un infisso, era quello di cui parlavamo finora che era vecchio e vetusto?
FR:
Sì.
GB:
E che era difficile da chiudere?
FR:
Sì.
GB:
Però una volta che si agganciava e restava agganciato o si poteva aprire per quanto era vecchio, qual era il problema di questo infisso?
FR:
Era vecchio.
GB:
Sì, io posso avere un infisso vecchissimo però una volta che l'aggancio sta bello.
FR:
Non era sicuro.
GB:
Non era sicuro in che senso, ecco se ci dice. Lei dice.
FR:
Ecco, le spiego, mi dava proprio questo senso di non sicurezza perché mi dava l'idea che bastasse veramente poco, a volte pensavo che anche il vento l'avrebbe potuta aprire quella finestra quindi non mi dava un senso di sicurezza, non era bello resistente che una volta che si abbassava il gancio allora sarebbe rimasta chiusa, non mi dava questa idea e quindi non mi piaceva.
GB:
Grazie. Senta la mattina sempre del giorno 2 inizialmente lei diceva si pensava a questo furto, si ricorda se il Battistelli le disse che lei avrebbe dovuto fare addirittura una denuncia per furto?
FR:
Mi pare di sì, mi disse di... Comunque di controllare se nella mia stanza c'erano tutte le cose affinchè eventualmente potessi fare, sporgere la denuncia per le cose che mancavano.
GB:
Il Battistelli le disse "Signora si calmi, è evidente che c'è qualcuno e deve fare la denuncia". Ma invece il Battistelli non le disse che pensava che non ci fosse stato nessun furto lì e che era una simulazione?
FR:
No, cioè ci siamo arrivati mano a mano.
GB:
Quindi inizialmente anche lui pensava...
FR:
Sì sì.
GB:
Ho capito.
FR:
Ci siamo arrivati mano a mano, per il semplice fatto che mano a mano io mi rendevo conto che i miei oggetti c'erano tutti, in gran disordine ma c'erano tutti.
GB:
Un'altra cosa: lei quando è entrata in questa stanza, comprendo, ovviamente sconvolta perché si trattava comunque di una propria stanza, oggetti tutti a soqquadro, diceva prima era un miscuglio di vetri, vetri sotto e vetri sopra, lei ha toccato tutto, ha avuto modo di accertarsi di questi vetri sotto e vetri sopra, come ce lo può descrivere in dettaglio questi vetri dove erano?
FR:
Allora io ricordo che sotto la finestra c'era buona parte dei miei vestiti e dei miei effetti personali, ammassati tutti sopra, uno sopra all'altro, moltissima confusione, c'era un sacco di roba sovrapposta e mi ricordo bene che in cima c'erano dei vetri, piccolini. Mi ricordo tantissimi vetri, sopra la borsa del computer e poi tutto il resto a terra.
GB:
C'erano dei vetri a terra e sopra... Sopra abbiamo capito che c'erano questi vetri, indumenti, sotto gli indumenti c'erano vetri?
FR:
Sì, siccome in data 18 dicembre 2007 ci furono restituiti alcuni effetti personali, su alcuni vestiti io ancora trovai dei vetri.
GB:
Mi interessava un particolare ovviamente non se lei ha potuto accertarlo, proprio per chiarire, che ci fossero dei vetri sopra dei vestiti, lei questo l'ha accertato o no?
FR:
Io mi ricordo i vetri sopra i vestiti, non ho fatto un'indagine, cioè proprio non sono data a toccarli tutti quanti e a spostarli, questo no. Però mi ricordo bene proprio sulla destra del mucchio che era a terra c'erano dei vetri, molti sulla borsa del computer che se non sbaglio invece era dalla parte sinistra di questo grande mucchio e tantissimi altri vetri a terra, la stranezza era che i vetri non potevano stare sopra il mucchio in alto, cioè dovevano stare più di tutto a terra.
GB:
Quando lei parlava di miscuglio cosa intendeva?
FR:
Miscuglio di vestiti, coperte, borse, vetri, era tutto insieme, era tutto molto disordinato e tutto molto... Era un mucchio di cose mie.
GB:
Senta quando le hanno fatto vedere i due numeri di telefono, poi le chiedevano spiegazione, volevo sapere questo foglietto in cui erano scritti i numeri, era un foglio grande, piccolo?
FR:
No, piccolino.
GB:
Tipo Post - it?
FR:
Tipo post- it ora non so dirle se fosse un post -it o un foglietto normale, cioè o post- it o block notes, cioè era piccolino, rettangolare.
GB:
Erano scritti a mano o battuti al computer?
FR:
A mano.
GB:
Sa se era con identica grafia, ha fatto caso.
FR:
Sembravano uguali, cioè scritti dalla stessa mano.
GB:
Le proposero subito due numeri di telefono?
FR:
Sì, subito.
GB:
Non le dissero uno e poi un altro?
FR:
Mi hanno detto, questi due numeri. "Sono stati trovati due telefoni, uno inglese e l'altro abbiamo visto che è intestato a lei, ci spieghi come mai questi telefoni si trovano a casa della signora".
GB:
Quindi si parlò sempre di due telefoni?
FR:
Sì.
GCM:
Scusi quando dicono sono stati trovati questi due telefoni, che vuol dire? Cioè telefoni o numeri?
FR:
Questi telefoni in senso ampio, cioè questi numeri.
GCM:
Ma lei ha visto i telefoni? Ha visto solo i numeri.
FR:
No, non li ho visti, ho visto solo i numeri. Impropriamente dico telefoni ma.
GCM:
No, è solo per chiarire.
GB:
Quando Raffaele disse che aveva cercato di vedere cosa era successo nella stanza di Meredith disse che era uscito fuori, mi spieghi bene, come si potrebbe vedere anche per descrivere la casa perché magari non tutti lo sanno.
FR:
La casa ha una forma ad "L", cioè proprio l'area della casa ha una forma ad "L" e cioè la parte della "L" più corta, diciamo la gambetta corta della "L" che andava dove c'erano il soggiorno, la stanza di Laura, il bagno che io e Laura condividevamo e la mia camera da letto. La parte lunga di questa "L" comprendeva il corridoio che terminava con un bagno e poi c'erano sul lato sinistro la stanza di Meredith e la stanza di Amanda, mentre sul lato destro c'era un terrazzino dove tenevamo le stendipanni, c'a a terrazzino che dava sul panorama della valle. In prossimità, prima di aprire la stanza di Meredith però eravamo ormai lì prossimi a farlo, mi ricordo che Raffaele disse che avevano provato, ora non ricordo se lui solamente o lui o Amanda ad aprire era porta di Meredith anche attraverso il terrazzino perché il tetto è basso quindi non so se riuscite a capirmi bene. Essendo il tetto basso entrando nel terrazzino, bastava poco a salire sul tetto, bastava veramente poco e mi ricordo Raffaele che disse che avevano provato ad entrare, adesso non ricordo se lui o Amanda, anche dal tetto per vedere se dalla finestra della stanza di Meredith, cioè se fosse possibile dal tetto accedere alla finestra di Meredith e mi ricordo che disse che... Però non c'erano riusciti, però avevano fatto questo tentativo.
GCM:
Lei che conosce la casa sarebbe stato possibile da quel tettino entrare?
FR:
Salire sul tetto sicuramente sì, entrare dentro la stanza, cioè dalla finestra sarebbe stato comunque più difficoltoso, ci sarebbe voluta una persona comunque, sarebbe stato rischioso, adesso non...
GB:
Grazie.

Difesa - AVV. Maori

LM:
Lei ci ha parlato, dalle domande che ha fatto il Pubblico Ministero ci ha spiegato esattamente il numero di telefonate che ci sono state, che sono intercorse fra lei e Amanda in quel mentre, mentre lei si trovava con la sua amica nel parcheggio (fuori microfono). Con esattezza le telefonate quante sono state?
FR:
Il numero esatto?
LM:
Sì.
FR:
Delle telefonate che io ho fatto ad Amanda.
LM:
Che ha ricevuto e ha fatto?
FR:
Una l'ho ricevuta da parte sua, le altre le ho fatte io, due... Due sicuro sono state cioè risposte, però gliene ho fatte tantissime.
LM:
A noi ci risultano tre, dal tabulato che (fuori microfono).
FR:
A me sembravano molte di più.
LM:
Tre telefonate. Nel corso dell'ultima telefonata ci può spiegare qual è stato il contenuto del colloquio che avete fatto?
FR:
Mi ricordo... Allora nella seconda telefonata mi disse che c'era la mia finestra rotta, nella terza telefonata non ricordo forse disse che chiamò i Carabinieri, che comunque stava ritornando...
LM:
(Fuori microfono).
GCM:
Stava ritornando, scusi?
FR:
Che stava ritornando in Via della Pergola, perché nella prima telefonata quando mi ha chiamato Amanda verosimilmente mi ha detto: sono tornata a casa, la porta aperta, sangue, doccia, sono uscita, vado da Raffaele, ti chiamo tra poco. Non mi ha richiamato, l'ho richiamata io. Nella seconda telefonata non ricordo se mi disse che fosse già con Raffaele o meno, nella terza telefonata era già con Raffaele, cioè sentì il nome Raffaele, mi ricordo che disse "Sì, adesso con Raffaele chiamiamo, andiamo".
GCM:
Poi i Carabinieri?
FR:
Sì.
LM:
In realtà nella prima telefonata disse Amanda, e questo risulta dal verbale del 3 dicembre 2007 dove lei ha affermato testualmente "Ho chiamato Amanda per avere notizie e lei mi ha detto che (fuori microfono) Raffaele e che (fuori microfono) la casa" questo.
FR:
Sì.
LM:
Parliamo adesso dell'ultima telefonata.
FR:
Sì.
LM:
Che è stata lei a dire ad Amanda "Chiama i Carabinieri"?
FR:
Io glielo dissi un sacco di volta, chiama a Carabinieri, chiama la Polizia.
LM:
Lei disse chiama i Carabinieri o chiama la Polizia?
FR:
Tutti e due.
LM:
La prima versione che disse?
FR:
Chiama i Carabinieri.
LM:
E Amanda che cosa le disse.
FR:
Dissi anche i vigili del fuoco, di chiamare tutto.
GCM:
E Amanda che cosa le rispose chiede l'Avvocato, se se lo ricorda?
FR:
Sì, io mi ricordo di Amanda e disse "Sì sì, va bene".
LM:
Volevo fare la domanda che le ha fatto prima l'Avvocato Bongiorno in relazione alla finestra della sua stanza, la sera. Lei si ricorda come ha lasciato la finestra la sera del giorno.
FR:
Io mi ricordo che la finestra era chiusa.
LM:
Come l'ha lasciata, se era chiusa, se ha apposto delle persiane?
FR:
Io mi ricordo che la finestra era chiusa.
LM:
Allora nel verbale del 3 dicembre 2007 (Fuori microfono) esattamente, questo glielo.
FR:
Sì, io ricordo sinceramente che chiusi la finestra.
GCM:
Scusi quando lei dice chiusi la finestra significa l'infisso dove c'è il vetro e anche la persiana, dice tutto insieme, oppure.
FR:
La persiana l'avevo chiusa e.
GCM:
Agganciata?
FR:
La persiana esterna sì era chiusa sicuro.
GCM:
Ed il vetro?
FR:
Non mi ricordo se il vetro lo lasciai un po' appoggiato, ma mi pare di averlo proprio chiuso.
GCM:
Prego Avvocato.
LM:
Allora invece nel verbale del 3 dicembre, a pagina 24 lei dice di aver chiuso le finestre, di aver accostato le persiane senza attaccarle, di aver chiuso solo il buio di destra e non anche quello di sinistro perché (fuori microfono) si ricorda di questo?
FR:
Posso sinceramente, siccome quel verbale è stato fatto nell'immediatezza dei fatti posso confermare quello perché era più fresco come ricordo.
LM:
Esattamente quello che volevo che lei si rammentasse per il tempo passato naturalmente, quindi le persiane erano state accostate senza agganciarle. Lei si ricorda come era vestita il giorno 1 novembre Amanda?
FR:
Amanda io me la ricordo che si trovava nel soggiorno - cugina lì seduta a fare colazione aveva una felpa sopra, il sotto non l'ho visto, era seduta.
LM:
Una felpa a righe?
FR:
Sì, bianche e nera.
LM:
Lei ha detto nel verbale qualcosa di diverso. Ricorda se questa felpa è stata ritrovata dai poliziotti (fuori microfono).
FR:
Venne ritrovata in seguito.
LM:
Le fu mostrata da qualcuno?
FR:
Mi fu mostrata in Questura se non sbaglio. Sì sì.
LM:
Da parte di chi?
FR:
Da parte della Questura, mi chiesero di riconoscerla come felpa di Amanda e la...
LM:
Ed era felpa che era stata indossata da Amanda...
FR:
Quel giorno, l'1.
LM:
Benissimo, passiamo ad un altro punto, prima il Pubblico Ministero le aveva, le ha mostrato una fotocopia di una fotografia che lei ha riconosciuto come un coltello.
FR:
Sì.
LM:
Un coltello (fuori microfono) ed ha detto che questo coltello non sa, sono sue parole, non era sicura se fosse o meno in dotazione alla vostra abitazione, come fa ad escluderlo in maniera categorica, lei si ricorda tutti i coltelli?
FR:
No, mi ricordo di tutti i coltelli di uso quotidiano sì.
GCM:
Stiamo parlando di questo coltello prima rammostrato alla teste.
LM:
Io mi consento perché avendo fatto un sopralluogo all'interno dell'abitazione...
FR:
C'erano moltissime posate.
LM:
C'erano moltissime posate, non solo le famose posate celeste o blu come lei ha...
FR:
Sì.
LM:
Ma tantissime altre che furono messe nel cassetto della...
FR:
In uno dei cassetti della cucina.
GCM:
La domanda Avvocato?
LM:
A questo punto come fa ad escludere in maniera categorica che quello non fosse un coltello perlomeno...
FR:
Non era sicuramente un coltello di quelli che usavamo quotidianamente perché quelli che usavamo quotidianamente li tenevamo a portata di mano.
LM:
Va bene, però lei non può escludere...
GCM:
Scusi Avvocato, stiamo alle risposte della teste.
LM:
(Fuori microfono).
FR:
Devo prendere?
LM:
Sì.
FR:
Guardi non sono una grande massaia, una grande casalinga, ma mi ricordo bene dei coltelli che usavamo quotidianamente perché li tenevamo a portata di mano, una parte stava in un primo cassetto, un'altra parte stava nel porta posate vicino al lavandino e ne usavamo peraltro quasi sempre uno, grande che tagliava bene e era di mia proprietà, che avevo comprato proprio io e era quello che usavamo più spesso, diciamo della categoria dei coltelli più grandi rispetto a quelli per mangiare. Questo non lo conosco come coltello, già lo dissi all'epoca nei verbali in Questura, questo non lo ricordo assolutamente come coltello della casa che utilizzavamo quotidianamente, né per cucinare, né per tagliare.
GCM:
Però c'erano altri coltelli che.
FR:
Sì, c'erano altri coltelli.
GCM:
Che magari non usavate quotidianamente.
FR:
Sì, c'erano altri coltelli però non mi ricordo di questo coltello nemmeno fra quelli che avevamo messo da parte, perché fondamentalmente da parte avevamo messo le posate più brutte.
GCM:
Da parte che vuol dire, cioè dove le tenevate?
FR:
Se non sbaglio nell'ultimo cassetto della cucina, se non sbaglio.
GCM:
Prego Avvocato.
LM:
Quindi per concludere sul punto lei non può escludere materialmente che il coltello.
FR:
Già all'epoca lo dissi, comunque.
LM:
Mi faccia finire, che un coltello del genere (fuori microfono) che potesse essere in dotazione all'abitazione.
FM:
Scusi c'è opposizione, ha detto esattamente il Mario.
GCM:
Per favore, Avvocato, sembra quasi a una interpretazione della risposta della teste, però ce l'abbiamo qua. Lei può escludere che questo coltello.
FR:
Sì, lo posso escludere, sto dicendo che non è un coltello di quelli che usavamo quotidianamente né lo ricordo nemmeno come coltello di quelli che avevamo tolto dal...
GCM:
Questa è la risposta Avvocato, poi sarà oggetto di valutazione.
LM:
Questi famosi coltelli e le posate (fuori microfono), quante volte lei le ha viste?
FR:
Le ho lavate tutte la prima volta che sono entrata in casa, perché quando siamo entrate casa io e Laura abbiamo pulito tutta la casa, quindi abbiamo pulito anche le posate che abbiamo tolto di mezzo.
LM:
Quando è stato questo?
FR:
La fine del mese di agosto.
LM:
Dell'anno?
FR:
2007.
LM:
E successivamente?
FR:
Successivamente avrò aperto il cassetto un altro paio di volte perché magari cercando utensili da cucina per vedere e c'era qualcosa che mi potesse essere utile, non l'aprivo quasi mai. Un paio di volte mi ricordo che cercavo un utensile, non lo trovai.
LM:
Torniamo alla domanda che ha fatto l'Avvocato Bongiorno in relazione ad una conversazione fra lei e Amanda il giorno 30 ottobre, avete parlato di...
FR:
Con Amanda il 30 ottobre.
LM:
C'è stata una conversazione con Amanda il 30 ottobre?
FR:
Penso di sì, non me lo...
LM:
L'oggetto della conversazione era relativo diciamo così agli incontri amichevoli, il fatto che potesse essere o meno in pena, in pensiero...
FR:
Per il fidanzato, sì, non ricordavo che fosse il 30 chiedo scusa.
LM:
(Fuori microfono) avuto questi incontri, che cosa vi siete dette, dove vi trovavate?
FR:
- Mi ricordo che ci trovavamo in soggiorno - cucina, mi ricordo che c'era anche Laura e non ricordo come si entrò nel discorso...
LM:
Scusi, tanto per collocarlo temporalmente, avevate pranzato?
FR:
Pranzato da poco, io e Laura mi sa che avessimo finito di mangiare da poco.
LM:
Voi quando iniziate a pranzare?
FR:
- L'una e mezza, due meno un quarto, anche diciamo orario Beautiful.
LM:
Avevate appena finito di..., io non sono (fuori microfono).
FR:
Due meno un quarto, due meno venti.
LM:
E finisce verso che ora beautiful?
FR:
Verso le due, cioè di solito io e Laura pranzavamo proprio..., era il cosiddetto pranzo Beautiful.
LM:
Quindi dopo che voi stavate parlando...
FR:
Sì, ma forse anche un po' dopo finito di mangiare, mi pare... Mi pare che forse avevamo già lavato i piatti.
LM:
Collochiamolo...
FR:
Due ed un quarto, due e venti, dopo beautiful.
LM:
Quindi (fuori microfono).
FR:
Come ho detto non ricordo come siamo entrate nel merito del discorso, non me lo ricordo, mi ricordo che c'era Amanda vicino alla cucina e parlò di Raffaele, che era molto carino, molto dolce, le piaceva, però si sentiva in colpa nei confronti di Dj perché comunque avevano un altro tipo di legame, più serio, questo era diciamo più recente, però se non sbaglio Dj stava un altro continente, Giappone, Cina, no no, proprio nemmeno in America.
LM:
E questa conversazione poi quanto è durata?
FR:
Non lo ricordo.
LM:
Poi siete rimaste comunque...
FR:
No, poi ce ne siamo andate, verso... Al massimo si è chiusa entro le 3 e mezza, perché poi siamo dovute ritornare a lavorare.
LM:
Ho capito. C'era Raffaele?
FR:
No.
LM:
Non è neanche venuto poi?
FR:
Non me lo ricordo.
LM:
Lei non si ricorda che è venuto Raffaele?
FR:
Non me lo ricordo.
LM:
Prima ha risposto alla domanda, però gliela voglio rifare, gliela ripropongo nuovamente, conosce Rudy Guede?
FR:
No.
LM:
Non l'ha mai visto?
FR:
No, l'ho visto dai giornali.
LM:
Ho capito. E quindi non può sapere naturalmente se frequentava la casa Rudy Guede?
FR:
Ovviamente no.
LM:
Va bene. Un altro punto che volevo chiarire, lei quando ha risposto alle domande del Pubblico Ministero ha parlato del momento in cui è arrivata nell'abitazione di Via la Pergola il 2 novembre.
FR:
Sì.
LM:
Chi ha visto, può ripetere chi ha visto per primo?
FR:
Io arrivata in casa... Il 2 novembre arrivata in Via della Pergola ho visto Luca, Marco, i due poliziotti, Amanda e Raffaele, per primo non me lo ricordo, per me stanno in una fotografia tutti insieme nel cortile, tra il cortile e l'ingresso, ora dove mi è caduto prima l'occhio non lo ricordo, probabilmente Marco.
LM:
Poi lei ha parlato anche di una macchina della Polizia?
FR:
Sì.
LM:
Di una macchina della Polizia, era una macchina...
FR:
C'era una macchina estranea, ho visto questi qui che si sono, c'era una macchina che non era...
LM:
Ha saputo che fosse una macchina della Polizia successivamente?
FR:
Sì.
GCM:
Scusi, come era questa macchina, me la può descrivere, di che colore era?
FR:
Grigio scura.
GCM:
In non ma militarizzata?
FR:
No no, era scura.
LM:
La domanda è questa: lei appena arrivata ha visto questa macchina, ha pensato che fosse una macchina della Polizia?
FR:
No io appena arrivata ho parlato con Marco "Che è successo?" ha fatto: "Guarda in camera tua è un disastro" mi pare che fu lui a dirmi che erano i poliziotti, comunque. Sì, mi pare che fu lui che mi disse che erano poliziotti.
GCM:
Lo apprese da questo non dalla macchina di per sé?
FR:
No, ho dedotto dopo che fosse la macchina loro perché non era la macchina di nessuno.
GCM:
Prego Avvocato.
LM:
Un'altra cosa, lei ha parlato del consumo di stupefacenti saltuario di Amanda e di Raffaele, sa se i ragazzi del piano di sotto usavano stupefacente e se sì quale tipo di stupefacente?
FR:
Penso lo stesso tipo di stupefacenti, fumo, hascisc.
LM:
Lei l'ha usato con loro?
FR:
Io dico la verità, ho peccato una volta. Ho peccato.
LM:
Siamo tutti peccatori.
FR:
Ho peccato.
GCM:
Quindi ne ha fatto una volta uso?
FR:
Sì.
GCM:
Prego Avvocato.
LM:
Va bene grazie. Lei prima ha parlato, nel momento in cui è entrata nella sua stanza, ha visto che erano state spostate molte cose.
FR:
Sì.
LM:
Ha parlato anche del computer.
FR:
Sì.
LM:
Il computer era stato spostato?
FR:
Sì, e peraltro era stato anche sbattuto perché c'è voluto circa un anno per cercare di recuperare i dati e riportarlo al funzionamento completo.
LM:
Sbattuto in che senso?
FR:
Sbattuto che l'hard disk si era bruciato, questo mi hanno detto circa 5 tecnici che ho consultato per cercare di aggiustarlo.
LM:
Ma sbattuto perché si era...
FR:
Mi hanno detto l'hard disk è bruciato e i collegamenti, adesso il nome tecnico non lo ricordo, si sono bruciati perché è evidente che ha ricevuto un colpo, gergo mi hanno detto che si chiama una schicchera, cioè il colpo ha fatto andare in corto tutto l'hard disk.
GCM:
Lei dove aveva lasciato il computer?
FR:
Era vicino al letto.
GCM:
In alto o in basso?
FR:
No, era in piedi in basso, essendo che era dentro una borsa bombata, bella rinforzata questa borsa da computer l'avevo appoggiato al letto, all'armadio.
GCM:
Quindi era già...
LM:
E rispetto ai vetri rotti che lei ha visto, il computer dove si trovava?
FR:
Mi pare dalla parte sinistra, dalla parte sinistra.
LM:
Era molto distante dai vetri rotti?
FR:
No, era nel marasma del mucchio, cioè nel mucchio lo colloco a sinistra, come ad esempio nel mucchio colloco una coperta a destra.
LM:
C'erano anche altri oggetti spostati?
FR:
Il mio armadio era quasi del tutto svuotato.
LM:
Mi sembra la macchina fotografica.
FR:
Non mi ricordo se stava sul comodino o sulla scrivania, era tutto spostato.
LM:
Questo in riferimento al fatto che lei è tornata a riprendere questi suoi oggetti, ha trovato questi oggetti spostati?
FR:
Sì sì, la borsa era a terra...
LM:
Faccia mente locale nel momento in cui lei arriva il 2 di novembre e questi oggetti (fuori microfono) e poi ritorna mi sembra al 19 di dicembre...
FR:
18.
LM:
18 dicembre per riprendere gli stessi.
FR:
Io non sono entrata nella casa il 18 dicembre, furono gli uomini della Polizia che mi davano, che mi hanno ridato le cose.
LM:
Va bene grazie.

Difesa - AVV. Dalla Vedova

CDV:
Carlo Dalla Vedova per la Difesa Knox in controesame su tutte le questioni che appena lei ha riferito. Vorrei iniziare proprio da quest'ultimo, dal computer, lei come la saputo che il computer aveva avuto questo danno?
FR:
Allora dunque quando ci dissero di andare via, che saremmo dovuti andare in Questura io volevo riprendermi almeno il computer perché ci lavoravo.
CDV:
Di che giorno stiamo parlando?
FR:
Il 2, ci lavoravo quindi nella memoria del computer c'erano molti atti, faccio pratica in uno studio legale, quindi molti atti che avevo fatto, schemi, c'era la tesi, c'erano tutti documenti che comunque mi interessavano e volevo portarmelo via il computer e quindi lo portai se non sbaglio nella macchina di Marco Zaroli. Però una volta che siamo arrivati in Questura in non so, non ricordo adesso come saltò fuori il fatto che il mio computer fosse nella macchina di Marco, però quando la Questura se ne accorse mi disse che lo dovevo lasciare assolutamente lì e che non me lo potevo prendere. Mi pare che fosse già sera quando glielo consegnai, provammo ad aprire computer, non si accendeva e il tecnico della Questura di disse.
CDV:
Sta parlando della sera del 2?
FR:
Sì, avevo già portato via il computer nella macchina di Marco, mentre eravamo in Questura venne fuori che avevo portato via il computer e mi dissero che non potevo farlo, che il computer era sotto sequestro come era sotto sequestro tutto il resto della casa e quindi gli ho dovuto lasciare consegna il computer che mi è stato restituito il 18 dicembre insieme ad altri effetti personali.
CDV:
Ha avuto un verbale di sequestro su questo oggetto, quando lei dice sequestro, è stato verbalizzato?
FR:
Io ho volto diverse istanze di dissequestro, quindi suppongo che ci sia il relativo verbale di sequestro.
CDV:
Ma a lei è stato notificato?
FR:
Come?
CDV:
Le è stato notificato un verbale di sequestro?
FR:
No.
CDV:
Senta solo un chiarimento, lei ha detto che immediatamente aperta la porta siete tutti usciti?
FR:
Sì.
CDV:
E poi successivamente però lei ha preso il computer e l'ha messo in macchina?
FR:
Sì.
CDV:
Quindi di conseguenza lei è rientrata in casa?
FR:
Mi sa che il computer l'avevo portato via. No, il computer l'ho portato via prima di andare Questura, sì, sono rientrata. Perché sentivo che non potevo farlo di portare via il computer, però lo volevo portare via lo stesso e quindi sono rientrata in camera e l'ho ripreso.
CDV:
Però scusi, volevo capire bene, perché avevo capito che tutti erano stati invitati ad uscire e la casa immediatamente era stata sottoposta a sequestro, sono intervenuti la Polizia Postale e tutti gli altri...
FR:
Sì, comunque nel soggiorno ad esempio c'è rimasta la borsa, quando siamo entrati avevamo appoggiate giacche, cose, quindi dovevamo entrare comunque per riprenderli, la borsa io ad esempio l'avevo sul divano, un attimo dovevo rientrare a riprenderla.
CDV:
Quindi lei insieme agli altri siete rientrare a riprendere i beni personali e anche il computer.
FR:
Io sicuramente.
CDV:
Gli altri si ricorda se sono entrati?
FR:
Io sicuramente, qui altri no.
GCM:
Lei scusi...
FR:
Non mi ricordo.
CDV:
Gli altri parlo di Zaroli, di Grande, dell'altro poliziotto, di Amanda e di Sollecito.
FR:
Parlo per me, non me lo ricordo.
CDV:
La domanda è se gli altri...
FR:
No, non mi ricordo.
CDV:
Se si ricorda se sono entrati. Non se lo ricorda?
FR:
No, mi dispiace.
CDV:
Benissimo grazie. Senta sulla questione della porta volevo tornare, lei ha detto...
FR:
La porta di ingresso?
CDV:
La porta di ingresso di Via Pergola, lei ha detto che era difettosa.
FR:
Sì.
CDV:
Perché non faceva lo scatto?
FR:
No.
CDV:
Stamattina ha detto che c'erano problemi che la porta non si chiudeva perché non faceva lo scatto, la domanda è questa, io volevo capire, quindi lei quando chiude la porta la deve tirare oppure...
FR:
Volgarmente dicevamo che bisognava sempre inchiavarla.
CDV:
Quindi in ipotesi se uno scappa fuori veloce...
FR:
Rimane aperta.
CDV:
Quindi la porta non si sarebbe chiusa.
FR:
No.
CDV:
Rimbalzava e rimaneva aperta?
FR:
Esatto.
CDV:
Perché lo scatto...
FR:
Non c'era.
CDV:
C'era il campanello per entrare?
FR:
Sì sì.
CDV:
Funzionante?
FR:
Sì.
CDV:
Perché lei ha detto che di solito si bussava?
FR:
Sì, perché stava, dunque la porta d'ingresso... cioè la porta principale dell'appartamento di Via della Pergola, consisteva in un portoncino di legno grande e poi c'era anche una grata che si tirava, anche la grata però era un po' difettosa quindi fondamentalmente non la tiravamo mai e il campanello se non sbaglio si trovava vicino alla grata quindi comunque era più istintivo bussare, anche perché fondamentalmente la porta si affacciava nel soggiorno cucina quindi si sentiva.
CDV:
Senta sulla questione dei soldi lei ha riferito che Meredith ad un certo punto le ha detto che era pronta a pagare la sua quota di affitto?
FR:
Sì.
CDV:
Di quanto esattamente?
FR:
300 Euro.
CDV:
Meredith effettivamente ha tirato fuori i soldi dalla borsa?
FR:
No, Meredith disse "Se volete ve li do anche adesso".
CDV:
Ma la domanda è: lei ha visto Meredith tirare fuori i soldi dalla borsa, glieli ha fatti vedere questi 300 Euro?
FR:
La borsa ce l'aveva a disposizione, probabilmente fece il gesto di prenderli però io e Laura non ci siamo presi.
CDV:
Quindi lei i soldi non li ha visti?
FR:
No, denaro non ne abbiamo proprio preso, abbiamo detto: "No no, non ti preoccupare, prendiamo i soldi quando li mettiamo tutti quanti perché dovresti toglierli adesso solo tu".
CDV:
Ma secondo lei è possibile che lei quando ha detto sono a vostra disposizione volesse dire vado al bancomat qua dietro e li prendevo?
FR:
No, ce li ho qui a casa, ce li ho, ce li ho, ce li ho proprio adesso.
CDV:
Però lei le banconote non le ha viste?
FR:
No, non mi ricordo.
CDV:
Grazie. Senta quando. Una conferma solo sul momento in cui siete arrivati a Via Vergola, lei e Paola Grande, i ragazzi, Luca e Marco erano già lì?
FR:
Sì.
CDV:
E dove erano esattamente all'interno o all'esterno?
FR:
Io mi ricordo che Marco era all'esterno vicino al portone.
CDV:
E Luca?
FR:
Sull'uscio.
CDV:
E Luca?
FR:
È lì vicino.
CDV:
E i poliziotti?
FR:
Lì vicino.
CDV:
Vicino dentro o fuori?
FR:
Più vicino.
CDV:
E anche Amanda e Sollecito.
FR:
Lì vicino.
CDV:
Senta in relazione alla dichiarazione che la Knox ha fatto circa il fatto che la porta era, che Meredith chiudeva la porta, esattamente chi c'era in quel momento vicino a lei quando è stata fatta questa dichiarazione?
FR:
Mi ricordo del poliziotto alto, di Paola, probabilmente anche Raffaele.
CDV:
Ho capito.
FR:
Non mi ricordo...
CDV:
E Luca?
FR:
Guardi esattamente io tutti i posti non li riesco a collocare perché sinceramente ero sotto shock già da un pezzo e posizionare dopo tanto tempo tutte le persone non è facile.
CDV:
Senta tornando invece all'inizio lei ha detto che ha conosciuto Raffaele Sollecito il 26 ottobre.
FR:
Sì.
CDV:
Si ricorda chi pranzò quel giorno a casa con lei?
FR:
Io andavo veramente di fretta perché dovevo andare ad una laurea.
CDV:
Chi c'era esattamente?
FR:
C'era...
CDV:
Oltre ad Amanda e Raffaele, che lei ha detto?
FR:
Laura, poi più tardi è venuto a prendermi Marco, Meredith c'era pure però tipo è arrivata po' dopo, mentre già loro cucinavano, perché Amanda e Raffaele fecero la pasta, anzi mi pare che cucinò Raffaele e poi se non sbaglio Laura e Meredith pranzarono insieme o Meredith si unì ai ragazzi, questo non ricordo, io ero veramente di fretta.
CDV:
Comunque eravate tutti lì e era una cosa conviviale, normale, ordinaria, era regolare che voi passavate il tempo insieme?
FR:
Sì.
CDV:
Lei ha anche dichiarato che i rapporti fra di voi erano comunque ordinari, fra le coinquiline, questo lo dice in maniera chiara in un verbale nelle precedenti dichiarazioni, che la convivenza era tranquilla anche perché io e Laura avevamo vissuto insieme e quindi abbiamo mai avuto alcun problema nel fare amicizia con le altre ragazze nonostante la difficoltà di età.
FR:
No no no, erano innanzitutto comunque risultavano due ragazze molto tranquille, estroverso, simpatiche, questa era l'impressione quindi...
CDV:
I problemi relativi alla pulizia di cui ha detto prima...
FR:
No, ovviamente mano a mano...
CDV:
Sono problemi ordinari.
FR:
Sì, ma sono di ordinaria amministrazione in una convivenza.
CDV:
Senta tornando invece ai ragazzi che abitavano sotto, lei frequentava l'appartamento sotto, vi scambiavate?
FR:
Io ci sono andata il giorno del compleanno di Giacomo che sarà stato verso la fine di settembre mi pare, 26, 4, in non ricordo con esattezza e comunque delle inquiline del piano di sopra io ero quella che li frequentava veramente di meno.
CDV:
Comunque lei è stata nell'appartamento di sotto?
FR:
Sono stata il giorno del compleanno di Giacomo e mi sa un'altra volta sono andata a chiamare Laura perché le dovevo chiedere una cosa o comunque tipo sono andata e non c'era Laura a casa, mi serviva Laura ho trovato se fosse da loro.
CDV:
Questa circostanza la volevo riportare all'altra sua dichiarazione quando lei ha detto che Raffaele aveva fumato una sera, l'ha visto una volta, lei si ricorda, la domanda è questa: lei si ricorda se anche gli altri ragazzi dell'appartamento di sotto facessero uso di stupefacenti?
FR:
Mi pare di sì.
CDV:
Sempre con le stesse modalità e le stesse dosi oppure li definirebbe come ha fatto in precedenza non tossicodipendenti?
FR:
Non tossicodipendenti.
CDV:
Quindi questo utilizzo come lo definirebbe normale questo tipo di.
FR:
Sì.
CDV:
Lei era a conoscenza che c'era una piantagione.
FR:
No, questa cosa l'ho appresa sui giornali.
GCM:
Scusi, se può concludere la domanda Avvocato, una piantagione di?
CDV:
Di hascisc nell'appartamento sotto o di marijuana mi sembra.
FR:
Questa cosa l'ho appresa dai giornali che hanno fatto. Nei giorni successivi al rinvenimento, su un giornale c'era scritto che i ragazzi coltivassero una piantagione di stupefacenti, di marijuana e non mi ricordo adesso chi se in Questura mi chiesero e nei vari verbali se io fossi a conoscenza di questa cosa, la risposta è no, assolutamente no e in ogni caso, cioè comunque già all'epoca spiegai che il giardino era molto grande, il giardino addirittura finiva in una valle, cioè non era delimitato o chiuso, quindi non potevo proprio immaginare che. Non so nemmeno quante piante realmente di fico o di pere o di castagno fossero all'interno del giardino, solo un paio di volte cercai di fare un giro per vedere quanto fosse grande ma poi diventava su più ripido e quindi. Comunque no, non ero assolutamente a conoscenza.
GCM:
Prego Avvocato.
CDV:
Tornando invece alla dichiarazione di Sollecito che avrebbe detto "Io ho cercato di aprire la porta e anche Amanda ha cercato attraverso il terrazzino".
FR:
Sì, non mi ricordo se lui, o lui e Amanda.
CDV:
Secondo lei dal terrazzino.
FR:
Mi ricordavo che diceva lui...
CDV:
Dal terrazzino dalla vostra casa si può vedere la finestra di Meredith sporgendosi ovviamente, più o meno?
FR:
No.
CDV:
Perché?
FR:
C'è il muro.
CDV:
Ma non c'era anche la finestra?
FR:
Ad affacciarsi dal terrazzino...
CDV:
Ci si può provare però a vedere?
FR:
Sì, però non credo e si veda, non c'ho mai provato quindi non glielo so dire però non credo si veda.
CDV:
Senta invece tornando alle dichiarazioni circa al bagnetto, alle tracce di sangue nel bagnetto lei le aveva viste?
FR:
No, non mi ricordo.
CDV:
Però al telefono aveva avuto queste informazioni?
FR:
Sì che c'era... Il passaggio era porta aperta, sangue, doccia.
GCM:
Scusi il bagnetto dove c'erano le macchie di sangue era quello in uso a...
FR:
Sì, diciamo quello che serviva alle stanze di Meredith e Amanda, mentre il bagno che serviva alla stanza mia e di Laura era chiamato il bagno grande.
CDV:
Io ho finito, eventualmente dopo...

Difesa - AVV. Ghirga

LG:
Per la difesa Knox, brevi precisazioni. Le chiedo che tipo di occupazione avesse al momento dei fatti ed oggi, che lavoro fa.
FR:
Faccio la pratica legale in uno studio.
LG:
Di Perugia?
FR:
Sì.
LG:
Allora le chiedo quando ha usato all'inizio della sua lunga deposizione Amanda portava gli uomini in casa, però precisando che... Che poi ha ridotto ad un unico episodio, tale Daniel o Daniele, è una circostanza se la vuole chiarire il termine di portare e se quella circostanza è una conoscenza diretta sua, l'ha appresa da Amanda, l'ha appresa da qualcuno?
FR:
Non è una circostanza di cui ho preso visione diretta.
LG:
Allora da chi l'ha saputa?
FR:
Da Laura.
LG:
Che cosa le ha riferito perché in una sua deposizione...
FR:
Che in un fine settimana uscirono con i vicini di casa e c'era questo ragazzo e poi Amanda lo portò a casa.
LG:
Non ricorda niente dove li avesse visti Laura, il luogo dentro casa...
FR:
Chiedo scusa non ho sentito.
LG:
Non ricorda di più, cioè Laura riferisce di aver visto Amanda...
FR:
No no, Maura c'era quindi lo sa.
LG:
Sì, li ha visti a colazione per esempio?
FR:
Mi pare che...
LG:
Questa è una sua dichiarazione.
FR:
Sì sì.
LG:
Le ha detto di averli visti a colazione forse, mentre facevano colazione?
FR:
Non mi ricordo...
LG:
È quello che lei ha dichiarato...
FR:
Mi ricordo tipo nel soggiorno...
GCM:
Deve fare contestazione...
LG:
Io le ho chiesto, l'ha appresa da altri, sì l'ho appreso da Laura.
FR:
Che avesse dormito sì, che l'ho visto in casa l'ho visto, era mattina, in soggiorno.
LG:
Guardi per favore... Presidente posso, perché infatti la risposta, non ho posto bene la domanda io, allora l'ha appreso da Laura, io le dico: Laura le ha detto dove li ha visti materialmente, dove ha visto Amanda e questo ragazzo che si chiama Daniel? In camera, in cucina, in giardino, a fare colazione, a pranzo, cena, le chiedo se ricorda, se no le contesto.
FR:
Non mi ricordo.
LG:
Allora alla dichiarazione, nella sua dichiarazione del 15 novembre alla Polizia, alla Squadra Mobile di Perugia "Laura mi raccontò di aver trovato una mattina a fare colazione Daniel, che Laura mi raccontò di aver visto una mattina fare colazione con Amanda", allora gliel'ho contesto, se lo ricorda.
GCM:
Conferma questa.
FR:
Sì sì.
GCM:
Però non lo ricorda, all'epoca.
FR:
Guardi io mi ricordo, signor Presidente mi ricordo che narrazione mi venne fatta da Laura, scienza diretta non ne ho avuta però.
LG:
Però la contestazione va bene, ho seguito il suo consiglio, li ha visti fare colazione.
GCM:
Sì, riferito. prego Avvocato.
LG:
Vado alla conversazione telefonica della quale lei ha parlato del 5 novembre quando Amanda in Questura, tra le cose che ha puntualmente secondo me raccontato alla Corte ricorda una espressione di Amanda "Ma io ho fame, sono preoccupata" o qualche cosa del genere?
FR:
Questa espressione mi ricordo che Amanda la fece, la faceva spesso, la ripeteva spesso la era in cui eravamo in Questura, cioè proprio il giorno dal 2 novembre, fino alla mattina del 3 praticamente.
LG:
Quindi.
FR:
non. Ah, è vero, mi pare che me lo disse anche per telefono per il fatto che era dovuta ritornare in Questura "Io ho fame".
GCM:
È la telefonata.
LG:
Del 5 novembre...
GCM:
Precedente l'arresto.
FR:
Sì.
LG:
Ometto di leggere, come contestazione, il contenuto delle trascrizioni del 3 dicembre della sua lunga deposizione. Sempre in quella circostanza le parlò della macchina vero? Come si espresse Amanda nei confronti della madre? Dica lei se ricorda.
GCM:
Aveva già riferito qualcosa.
LG:
Sì.
FR:
Disse che doveva venire, aveva detto alla mamma quello che era successo e che la mamma sarebbe venuta in Italia, mi chiese se volevo conoscere la mamma ed io le dissi di sì, che non c'era alcun tipo di problema, anzi mi dispiaceva che era questa l'occasione.
LG:
Ho finito su questo punto nel chiederle se Amanda le chiede "Torneremo a vivere insieme?"?
FR:
Sì, me lo chiese.
GCM:
L'aveva già dichiarato.
LG:
E va bene, io sono più tranquillo, perché lo sento dire. Lei prima rispondendo alla domanda dell'Avvocato Maori, dice che non è più ritornata nell'appartamento di Via della Pergola, dopo il 2 novembre si capisce.
FR:
Siamo...
LG:
Ho sentito incidentalmente dire da lei, circa la restituzione di qualche cosa...
FR:
Sì, c'è stata la restituzione di alcuni effetti personali il giorno 18 dicembre, comunque ritornammo dalla data dell'evento del rinvenimento di Meredith al 18 dicembre, ritornammo un'altra volta nella casa di Vi della Pergola, non ricordo il giorno.
LG:
Glielo dico.
FR:
Per visionare appunto i coltelli della casa. Ma non ricordo il giorno.
LG:
In un verbale suo del 7 novembre, Presidente se non sbaglio, dice esattamente questo, faccio la domanda: lei è tornata insieme alla Polizia giudiziaria nell'appartamento per visionare i coltelli, poi c'è la storia dei panni e della lavatrice anche, circa al ritorno, come avvengono le modalità, riaprite la porta, rientrate dentro? Aprite cassetti, guardate i cassetti, che cosa fate?
FR:
In riferimento a quando siamo andati a vedere coltelli?
LG:
Certamente.
FR:
Allora quando andammo a vedere i coltelli rimanemmo nella zona del soggiorno, non ci siamo spostati da quella stanza, ci indicarono i coltelli che si vedevano dal lavello della cucina, quelli appoggiati, quelli dentro al cosiddetto porta posate, ci chiesero se a nostro avviso mancasse qualcosa e rispondemmo di no, venne aperto anche il cassettino, quello dove si trovavano le altre posate, ci chiesero se mancasse qualcosa a nostro avviso rispondemmo di no, ci chiesero se notavamo qualcosa di strano...
LG:
No, la mia domanda era diversa, lei è entrata quindi dentro la casa con la Polizia giudiziaria?
FR:
Quel giorno sì, il giorno che abbiamo...
LG:
Il giorno che sta tra il 7 novembre...
FR:
Il giorno che abbiamo visto per i coltelli.
LG:
Lo sa dire il giorno?
FR:
No, non ricordo la data.
LG:
Il 7 novembre dice... L'aiuto io se lo sa individuare, tra il 2 novembre che è il giorno che si scopre il cadavere, e il 7 giorno che lei fa questa dichiarazione, lei usa l'espressione "Nei giorni a seguire insieme alla Polizia giudiziaria mi sono recata...". Sa dire un giorno tra il ed il 7 novembre per caso?
FR:
No.
LG:
Ripeto ancora una volta, cosa avete fatto, avete rimosso i sigilli, levato i sigilli?
FR:
No, siamo andati con la Polizia.
GCM:
No, aspetti pure che termini l'Avvocato la propria domanda.
LG:
Per favore ripeto perché ho sentito.
GCM:
Prego.
LG:
C'è un giorno tra il 2 ed il 7 novembre nel quale la nostra testimone rientra nell'abitazione per vedere coltelli e se i coltelli mancano, questo è l'argomento. La domanda è semplice, la casa è sigillata, hanno rimosso i sigilli, lei è entrata, fin dove è arrivata, che cosa ha visto, ha preso i coltelli, ha aperto il cassetto per dire se mancano o no? È più chiara la domanda altrimenti gliela faccia lei.
GCM:
No, prego.
FR:
Il giorno in cui i signori della Questura ci accompagnarono nella casa per prendere visione se mancassero dei coltelli se non sbaglio loro, alcuni di loro si trovavano già nella casa, io e Laura fummo accompagnate da alcuni agenti della Polizia perché ci recammo prima in Questura, ci hanno detto "Probabilmente dovete venire per vedere e manca qualcosa, i coltelli o come se c'è qualcosa che vi sembra strano", quindi siamo andate prima in Questura, in Questura abbiamo aspettato un pochino, forse abbiamo rilasciato anche un altro verbale e dopodiché con alcuni agenti di Polizia in macchina siamo andati fino a Via della Pergola e siamo entrati, non abbiamo toccato niente fondamentalmente, ci hanno fatto vedere solo i coltelli e se c'era qualcosa di strano che notavamo dentro la casa.
LG:
Siamo che vuol dire?
FR:
Io e Laura.
LG:
Laura compare oggi, oggi ricorda questa circostanza che non ricordava il 7, come mai?
GCM:
Come scusi Avvocato?
LG:
Laura compare oggi, siamo, sono qui c'è scritto.
GCM:
Lei ricorda con precisione che c'era anche Laura?
FR:
Sì sì, siamo andate insieme.
GCM:
Chiede l'Avvocato nel verbale...
FR:
Nel verbale sono andata.
GCM:
Come mai, chiede l'Avvocato, nel verbale non fece...
LG:
Siamo andate oggi dice.
GCM:
Non fece menzione di quest'altra persona, questo mi sembra Avvocato.
FR:
Perché Laura avrebbe rilasciato lo stesso verbale se non contemporaneamente insieme a me e poi se non sbaglio l'agente di Polizia mi faceva delle domande dirette, se io ero là e Laura era in un'altra stanza a rendere ero stesso verbale non...
LG:
Vede, la dovrebbe invitare a rispondere non a fare delle deduzioni che tra l'altro...
GCM:
No, sta rispondendo...
LG:
No, non c'è nessun verbale di sequestro, non c'è niente qui a quella data.
GCM:
Scusi, ma la teste è su essere circostanze.
LG:
Come fa l'Avvocato...
GCM:
Scusi, è semplicemente un testimone, prego Avvocato.
LG:
Lei quando dice verbale... Io ho fatto la domanda siamo vuol dire Laura. Un'altra domanda...
GCM:
Siamo, io e Laura.
LG:
In quella circostanza c'era qualcuno della Polizia Scientifica con lei quando siete entrati dentro per vedere i coltelli?
GCM:
Venivate accompagnate da...
FR:
C'erano diversi agenti di Polizia non so se qualcuno appartenesse alla Scientifica, al CRO...
LG:
Ha viste tute bianche, calzini...
FR:
Avevano le buste sotto...
GCM:
Di che colore, se lo ricorda?
FR:
Celestino mi pare, bianco, comunque una tonalità chiara.
GCM:
Avevano anche delle tute?
FR:
No no, c'avevano tutti i copri scarpa.
GCM:
Anche a voi hanno dato dei copri scarpa?
FR:
Sì, e soprattutto con la cosa in non toccate niente.
GCM:
Quindi vi hanno munito di copri scarpe e anche loro li avevano.
FR:
Sì.
GCM:
Prego Avvocato se ci sono altre domande.
LG:
Sì un'altra. Ritorno a quell'episodio dell'1 novembre quando lei ed il fidanzato Marco Zaroli tornano a casa per fare il pacchetto e la signora a cambiarsi, sa se Marco Zaroli, prima dice che aveva visto Meredith, poi viene chiarito, l'ho salutata... Lei Meredith l'ha vista in quella circostanza?
FR:
No.
LG:
Sa se era in camera sua, se gli hanno detto...
FR:
So che, mi hanno detto che era in casa e che stava riposando.
GCM:
Chi glielo ha detto ecco con precisione.
FR:
Amanda, c'era Amanda ho chiesto "Meredith è in camera".
LG:
Le chiedo un'ultima circostanza perché me le chiede Amanda, si ricorda se una volta nei due mesi che è stata lì, lei ha consegnato i 1200 Euro ad Amanda per pagare l'affitto e fare un vaglia postale o qualcosa del genere?
FR:
Cioè mi chiede se...
LG:
Una volta lei ha dato il denaro liquido per pagare l'affitto complessivo ad Amanda perché lo trasmettesse a mezzo vaglia, mezzo...
FR:
Avevamo deciso che avremmo fatto il vaglia alla signora a turno, ma non mi ricordo se.
LG:
Mi dice giustamente Dalla Vedova, l'ottima collega, se ricorda i nomi della Polizia giudiziaria o quello che sia di quella sera. La data tra l'altro non l'abbiamo sentita, tra il 2 e il 7, nei giorni a seguire.
FR:
Non me lo ricordo.
GCM:
Chiede i nomi? Più ad alta voce.
LG:
Le chiedo su ottimo suggerimento del collega Dalla Vedova se in quel giorno tra il 2 ed il 7 che viene questo accesso diciamo a via della Pergola nelle modalità descritte, se ricorda almeno il nome dei poliziotti, di un poliziotto o di due poliziotti?
FR:
La signora Monica Napoleoni era sicuramente con noi.
LG:
Va bene.
LG:
Altri nomi non se li ricorda?
FR:
C'era la signora Lorena Zugarini.
LG:
Allora se li ricorda, e poi?
FR:
Perché sono poi le persone che ho visto più spesso, quindi nel tempo.
LG:
Sempre presenti.
FR:
E poi non ricordo i nomi di tutti, di queste due signore in questione li ricordo.
LG:
Noi abbiamo finito.
GCM:
Per terminare l'esame prego, Pubblico Ministero.

Pubblico Ministero - Dottoressa Comodi

MC:
Torniamo un attimo al momento dello sfondamento della porta di Meredith, della camera di Meredith, lei ha detto che insomma ci sono state delle grida, chi diceva "Sangue, sangue, sangue" chi diceva "Via via" e ha detto frase testuale "Il poliziotto più alto ci portò via"?
FR:
Sì.
MC:
Quindi vi allontanò tutti?
FR:
Sì, io mi ricordo di una sua frase che disse "Da questo momento in poi in casa non entra più nessuno".
MC:
E dove vi ha portato?
FR:
Nel cortile.
MC:
Quindi nel cortile eravate?
FR:
Tutti, io, Marco, Paola, Luca, Amanda e Raffaele e i due poliziotti.
MC:
Poi lei ha detto a domanda non ricordo di chi, ha detto di ricordarsi che il poliziotto più alto è rientrato in casa?
FR:
Sì, mi pare che rientrò in casa, ma io rimasi sempre fuori, quindi sinceramente non so, cioè evidentemente è dovuto rientrare in casa secondo me perché...
MC:
Ma lei l'ha visto entrare in casa...
FR:
Entrare sì.
MC:
E l'ha visto entrare in camera di Meredith?
FR:
No, l'ho visto che rientrava dalla porta di casa.
MC:
E Luca Altieri è rientrato in casa?
FR:
Non ricordo. Che io ricordi no, non mi pare proprio, però...
MC:
Va bene.
FR:
Cioè sinceramente iniziavo ad essere molto confusa, quindi...
MC:
Se vuole io posso anche aspettare 30 secondi.
FR:
No, non glielo saprei dire comunque, mi ricordo abbastanza precisamente...
MC:
Un attimo. Faccia un attimo mente locale al momento dello sfondamento della porta, momento in cui lei ha descritto diciamo due gruppi di persone, il primo più a ridosso della porta, eravate voi quattro in sostanza, lei, Laura ed i vostri rispettivi...
FR:
Paola.
MC:
Paola, chiedo scusa, Grande e i vostri rispettivi fidanzati e più indietro, Amanda, Raffaele e...
FR:
Sì, i due agenti.
MC:
Mi scuseranno tutti se io parlo, cioè mi riferisco anche agli imputati certe volte con il nome di battesimo perché mi viene più semplice, se la cosa può dare fastidio mi si dica perché... Quindi più indietro Amanda e Raffaele e il poliziotto alto?
FR:
Sì.
MC:
Il poliziotto più basso lei non se lo ricordo?
FR:
No, non ha partecipato, nel film di quel giorno io non lo ricordo attivo.
MC:
Allora questo è il momento, si sfonda la porta, chi è che grida "Sangue, sangue"?
FR:
Marco sicuramente, Luca, io...
MC:
Tutti.
FR:
Io che non l'ho visto ho gridato sangue ad esempio.
MC:
A questo punto il poliziotto alto che fa? Si fa spazio, si fa largo, visto che voi siete quelli più vicini alla porta? Ci pensi.
FR:
Si è affacciato. Credo che si sia affacciato. Nella sequenza mentre noi ci spostavamo, io mi ricordo ad esempio molto bene che Marco mi prese e mi portò via, proprio sento la mano che mi porta via, probabilmente mi pare, ma con la coda dell'occhio, che il signore alto, l'agente alto comunque...
MC:
Si è sporto?
FR:
Si è sporto perché sangue, sangue, lui non era, come posizione non si trovava di fronte come Luca e Marco, era diciamo più di sbieco quindi penso che comunque un attimo avrà voluto capire cosa fosse successo, con la coda dell'occhio credo che comunque mentre noi ci postavamo c'è stato un passaggio in cui lui... Noi andavamo verso la porta, lui è andato verso la stanza...
MC:
Quindi l'invito ad uscire è stato successivo a questo suo gesto di affacciarsi alla porta? Quando lui ha detto fuori di qui, perché c'è stato un delitto e quindi nessuno può rientrare in casa.
FR:
La frase "Adesso da questo momento non entra più nessuno", è stata detta dopo.
MC:
E quindi quando allora però vi ha invitato ad allontanarvi?
FR:
Nell'immediatezza. Cioè di lì a poco eravamo lì.
MC:
Si è affacciato e poi ha detto.
FR:
Il tempo non glielo so dire, non so quanto tempo reale sia passato, non lo ricordo.
MC:
Va bene. Comunque lei ha visto il poliziotto entrare nella stanza di Meredith?
FR:
No, io mi ricordo che, cioè c'è stato questo, come dire, cioè.
MC:
Vi siete dati il cambio?
FR:
Ci siamo dati il cambio, esatto, però non so.
GCM:
Di posizione ovviamente?
FR:
Sì, esatto, noi andavamo verso la porta, ma penso che sia logico che essendo della Polizia un attimo cercasse di capire che cosa fosse successo.
GCM:
Ci dica quello che lei ha visto.
FR:
Sì, ma non ho visto se è entrato, non lo so.
MC:
Senta per quanto riguarda invece la finestra della sua camera di solito lei quando usciva la mattina per andare a lavoro, come lasciava la finestra?
FR:
A volte la lasciavo aperta, cioè socchiusa, non spalancata, chiudevo le persiane esterne e lasciavo i vetri interni aperti per far cambiare l'aria.
MC:
Quindi però le persiane di legno diciamo.
FR:
Quelle esterne le tiravo dentro sì.
MC:
Le tirava dentro.
FR:
Sì sì.
MC:
Ma si chiudevano bene, si agganciavano bene?
FR:
Era tutta difettosa quella finestra, non è che si chiudesse benissimo, come ho già detto non mi dava un senso di sicurezza, era vecchia e di legno gonfio.
MC:
Sì, ma per lei accostare che significa?
FR:
Chiudevo le persiane all'interno e spesso lasciavo, chiudevo le porte esterne delle persiane, quelle di legno le chiudevo e spesso lasciavo i vetri aperti per il cambio dell'aria.
MC:
Ho capito, ma dato che non si chiudevano bene, le accostava o le chiudeva proprio parallelamente con l'aggancio?
FR:
Le chiudevo.
MC:
Quindi si chiudevano?
FR:
Sì.
MC:
Le persiane.
FR:
Sì, ma tutta la finestra si chiudeva in sé per sé tant'è che questa fu...
MC:
E che cosa che cozzava la persiana o il vetro?
FR:
Purtroppo era una finestra vecchia quindi essendo che poggiava su una parte tipo di pietra o comunque un mattone tipo pietra, il legno strusciava, faceva forza un po' tutta la finestra sia le persiane che la parte interna.
MC:
E il giorno in cui se n'è andata per passare il ponte dei morti diciamo, ecco dei santi e dei morti a casa del suo fidanzato?
FR:
Io ricordo di averla chiusa.
MC:
Come faceva sempre?
FR:
Sì. Mi ricordo di averla chiusa anche perché sapevo che sarei mancata qualche giorno, quindi...
MC:
Va bene. Senta si ricorda i punti luce delle vostre camere fissi e mobili?
FR:
Le lampade? Allora di tutta la casa?
MC:
No, delle vostre case.
FR:
Okay. Io avevo sul comodino e sulla scrivania due abajour, Laura in camera sua aveva una lampada di carta di riso a mò di abajour, Amanda ne aveva uno sul comodino e Meredith ne aveva un'altra mi pare vicino al letto.
MC:
Scusi, mi può ripetere mi sono distratta un attimo, quest'ultima.
FR:
Amanda ne aveva una sul comodino e Meredith se non sbaglio ne aveva una vicino al letto.
MC:
E come erano, ce le descrive?
FR:
Allora mi ricordo quella di Amanda era nera con un bottone rosso e c'era una specie di vano porta penne, porta pinzette, cioè un pano dove poggiare alcune cose. Quella stanza...
MC:
Quindi rettangolare?
FR:
Sì, era nera, mi ricordo che un bottone rosso, che c'aveva per l'accensione un occhio, un bottone rosso, quella di Meredith era tipo più ordinario, questa mi ricordo che era particolare per via di questo bottone rosso, quella di Meredith era comunque di plastica con un faretto normale, tipo una luce da scrivania che mi ricordo...
MC:
Non aveva né il bottone rosso né la base porta penne?
FR:
No.
MC:
Quindi era per questo che era riconoscibile la lampada di Amanda?
FR:
Io me la ricordo per il bottone rosso, perché era rosso e nero e quel rosso faceva, cioè spiccava, aveva colpito la mia attenzione solo per questo.
MC:
Si ricorda se nel corso delle indagini...
LG:
Scusi, a che punto siamo al controesame nostro, dove siamo qui?
MC:
Siamo a conclusione dell'esame diretto.
GCM:
Sta terminando il Pubblico Ministero, scusi Avvocato sta terminando il Pubblico Ministero, poi termina la difesa della Parte Civile, poi terminano le difese degli imputati che hanno in comune il teste, voi avrete l'ultima parola, le ultime domande.
LG:
Io chiedo a che punto siamo, loro hanno fatto l'esame, noi abbiamo fatto il controesame, avevamo terminato noi.
MC:
Dobbiamo concludere noi, come teste indotto dal Pubblico Ministero, che voi avete indotto anche voi.
GCM:
Loro stanno terminando le loro domande e poi terminerete, siamo nella fase finale, prego. Scusi Pubblico Ministero, può proseguire.
MC:
Si ricorda se nel corso delle indagini le è stata mostrata qualche lampada da riconoscere?
FR:
Non ho capito.
MC:
Se la Polizia nel corso delle indagini le ha mostrato una lampada da riconoscere?
FR:
Mi pare, mi chiesero di una lampada, mi chiesero di questa lampada con il bottone rosso dove la potevo collocare, io dissi che la vedevo nella stanza di Amanda, non ricordo se me l'hanno fatta vedere, mi ricordo del giorno in cui mi hanno chiesto le lampade, come era la lampada nella stanza di Amanda ed io dissi, quella della stanzetta di Amanda c'aveva il bottoncino dell'accensione rosso.
MC:
Di Amanda?
FR:
Sì.
MC:
E quindi nella stanza di Meredith c'era solo una lampada?
FR:
Sì, che teneva vicino al letto.
MC:
Che teneva vicino al letto.
FR:
Non sul comodino a terra.
MC:
A terra sì. Dunque quindi non si ricorda se gliele hanno mostrate queste lampade per il riconoscimento.
FR:
No.
MC:
Perché c'è un verbale di sommarie informazioni del 7 maggio 2008 redatto ovviamente dalla Squadra Mobile in cui si dà atto che "Alle nominate in oggetto - cioè Romanelli e Mezzetti - vengono mostrate le due lampade nere repertate dalla stanza di Meredith".
FR:
Sì, non ricordo... Chiedo scusa ma io tutte le volte che sono stata in Questura, siccome nel corso dell'anno sono andata tantissime volte cercando di fare il possibile, tutte le volte quello che realmente è accaduto non mi ricordo.
MC:
Comunque sarebbe in grado di riconoscerle?
FR:
Sì, anche adesso.
MC:
Un'ultima domanda: lei ha già detto che quando è stata portata da alcuni agenti credo della Squadra Mobile perché ha parlato della dottoressa Napoleoni e di Lorena Zugarini, presso Via della Pergola per il riconoscimento dei coltelli per vedere se mancava qualcosa tra le posate, etc., c'era già in atto un sopralluogo?
FR:
Sì.
MC:
Con quante persone più o meno? Tante, poche, una, due, cinque, sei?
FR:
Cinque, sei, sette, cinque - sei sicuro. Boh, cinque - sei, meno di questo sicuramente no, poi siamo arrivate anche noi.
MC:
Avevano i calzari?
FR:
Io mi ricordo che avevano i calzari. Io mi ricordo che li ho messi anche io.
MC:
Glieli hanno fatti mettere?
FR:
Sì.
MC:
Sia lei che alla sua amica?
FR:
Sì.
MC:
Ha toccato qualcosa?
FR:
No.
MC:
Senta per andare nella sua stanza, perché lei ha detto che sia pur furtivamente è rientrata il giorno della scoperta del cadavere, è rientrata in casa per prendere il computer, e per riprendere la borsa che aveva lasciato sul tavolo?
FR:
La borsa sì sul divano mi pare che l'avevo appoggiata quando sono arrivata, come in soggiorno.
MC:
Il suo computer dove era?
FR:
Nella stanza a terra.
MC:
Nella sua stanza?
FR:
Sì, nella mia stanza.
MC:
Per accedere alla sua stanza quale parte della casa deve essere percorsa?
FR:
Il soggiorno, si entra dalla porta principale, c'è un piccolo disimpegno, ma piccolo proprio di un metro quadrato scarso, si entra subito nel soggiorno - cucina e la mia stanza affaccia proprio nel soggiorno cucina così come quella di Laura, così come il bagno grande, due metri, tre metri, non lo so.
MC:
Quindi ha dovuto, la risposta è ovvia ma la domanda la faccio lo stesso, ha dovuto accedere, percorrere il corridoio che porta alla stanza di Meredith?
FR:
No, la stanza di Meredith rispetto alla mia stanza è proprio opposta.
MC:
È dovuta passare davanti al bagno dove c'erano le macchie di sangue?
FR:
No.
MC:
È dovuta passare davanti alla stanza di Meredith?
FR:
No.
MC:
Grazie nessun'altra domanda.
GCM:
La Parte Civile se ci sono domande.

Parte Civile - AVV. Maresca

FM:
Avvocato Maresca per la difesa Kercher. Vado per argomenti, cerco di essere abbastanza rapido. L'utilizzo dei due bagni, quello piccolo e quello più grande, ha già detto in che modo erano divisi, nel vostro mese e mezzo circa di convivenza no?
FR:
Sì.
FM:
È mai capitato che questo uso fosse incrociato?
FR:
Sì.
FM:
Capitava spesso o poco?
FR:
- Poco, quando il bagno era occupato, perché io e Laura utilizzavamo quello grande, le ragazze quello più piccolo, io però ad esempio sono andata nel bagno piccolo, perché il grande era occupato.
FM:
Quindi si può dire che l'utilizzo voleva dire che avevate i vostri oggetti personali?
FR:
Sì, gli effetti personali io e Laura li tenevamo nel bagno grande.
FM:
Però in caso di necessità comunque utilizzavate.
FR:
Sì.
FM:
Lei ha già detto che Meredith non è mai stata a casa di Sollecito ha risposto prima mi pare al Pubblico Ministero, avrebbe saputo in ogni modo se fosse mai andata a casa di Sollecito?
FR:
- Penso di sì, nel senso che comunque mano a mano stavamo sviluppando anche una certa confidenza quindi non vedo perché non l'avrebbe dovuto dire, magari non c'è stato il tempo, ma piano - piano sì, ma che io sappia Meredith non c'è mai andata.
FM:
Lei ha detto che Meredith sentiva frequentemente la mamma per i problemi di salute.
FR:
Sì.
FM:
Sa se sentiva anche la sorella?
FR:
Sentiva, la mamma praticamente più volte al giorno, 4 - 5 volte al giorno e quindi. Comunque sentiva spesso proprio tutti i familiari, anche il padre, anche se comunque non vivevano più insieme perché erano divisi comunque sentiva.
FM:
Chi erano divisi i genitori?
FR:
Sì sì, i genitori. Sentiva frequentemente anche il padre, la madre la sentiva tante volte perché stava male, mi disse che era in dialisi aveva problemi di reni.
FM:
Meredith studiava in camera sua o utilizzava anche...
FR:
Utilizzava anche il soggiorno, alcune volte l'aiutavo anche io a fare dei compiti, anche ad Amanda alcune volte, mi faceva piacere.
FM:
E la Knox usava la sua stanza per studiare?
FR:
No, nel soggiorno - cucina.
FM:
Quindi tutte e due utilizzavano il soggiorno - cucina oltre ma propria stanza?
FR:
Sì.
FM:
Ecco lei in ha detto che i turni di pulizia per la casa hanno piano - piano creato dei problemi perché la Knox non puliva se ho capito bene, è giusto?
FR:
È giusto.
FM:
Ma questi problemi erano problemi che poi si sono acutizzati tanto da creare tensione oppure erano problemi comunque sopportabili?
FR:
Comunque sopportabili, cioè non era una cosa così grave, poi il tempo, cioè non è che era passato tutto questo tempo, sa due mesi, tre mesi che non pulisci casa, sarà saltato un turno, due turni.
FM:
Perché c'è stato poco tempo di convivenza?
FR:
Esatto.
FM:
Episodio dell'ingresso di Daniel a cui faceva riferimento l'Avvocato Ghirga prima, il fatto che lei abbia saputo della colazione di Daniel avveniva dopo la permanenza di Daniel di notte presso l'abitazione...
FR:
Dopo.
FM:
Quindi si era fermato la notte e poi hanno fatto colazione assieme.
GCM:
Sta facendo sì con...
FR:
Sì, ho detto dopo, chiedo scusa forse non ho sentito.
FM:
Episodio delle telefonate della Knox per avvisarla del problema del 2 mattina, la Knox non le dice mai "Ho chiamato io i Carabinieri, ho chiamato io la Polizia" in queste tre telefonate?
FR:
Non mi ricordo, io le dissi chiama Carabinieri, chiama Polizia e mi ricordo che Amanda diceva sì sì, okay.
FM:
Ma lei non le disse li ho già chiamati?
FR:
Non me lo ricordo.
FM:
Un chiarimento sulle finestre, la finestra è formata dalla persiana che è esterna, dal telaio che si chiama infisso che contiene i vetri e dagli scuri?
FR:
Sì.
FM:
Ci sono anche gli scuri?
FR:
Sì.
FM:
Le persiane si chiudevano bene sì o no?
FR:
Le persiane esterne...
FM:
Le persiane, si chiamano persiane, si chiudevano bene sì o no?
FR:
No.
FM:
Le persiane esterne no. L'infisso che contiene il vetro si chiudeva bene sì o no?
FR:
No.
FM:
Gli scuri sul telaio sì o no? Gli scuri hanno i gancini sul telaio che contiene il vetro, si chiudevano, c'erano delle difficoltà?
FR:
Non mi ricordo quale esattamente, ma uno non si chiudeva nemmeno tanto bene perché non si abbassava bene neanche il gancetto di no che mi bastava appoggiarlo perché comunque creava in ogni caso il buio, forse quello di sinistra, non ricordo con esattezza, ma uno sicuramente non si chiudeva bene che la notte lo lasciavo solo appoggiato.
FM:
Lei ha risposto prima al Pubblico Ministero che era sua abitudine chiudere le persiane quindi con un po' di sforzo immagino perché ha detto...
FR:
Le tiravo.
FM:
Perché facevano pressione.
FR:
Sì, strisciavano.
FM:
Sul davanzale giusto?
FR:
Sì.
FM:
E di lasciare aperti i vetri per far passare l'aria è così?
FR:
Sì.
FM:
Tra di voi ragazze in questo mese e mezzo di convivenza, questione della chiave inserita da dietro, quindi difficoltà ad aprire, etc., usavate il campanello fra di voi oppure no?
FR:
No, bussavamo, a ma comunque noi della casa avevamo sempre le chiavi, quindi.
FM:
Sì, però lei ha detto prima che se la chiave era inserita all'interno.
FR:
- Sì, c'era il campanello però fondamentalmente spesso non si usava, per lo più si bussava alla porta.
FM:
L'avete mai usato oppure no?
FR:
Il campanello?
FM:
Sì.
FR:
Sì.
FM:
Qualche volta?
FR:
Qualche volta.
FM:
Lei ha risposto inizialmente al Pubblico Ministero che in sostanza lei come titolare tra virgolette della casa ha dato quasi questo consenso all'abbattimento della porta di Meredith è giusto?
FR:
Sì sì.
FM:
Ed ho capito bene che la difficoltà degli operatori della Postale era in sostanza che non volevano agire per una questione di proprietà, di.
FR:
- Io mi ricordo che mi dissero "Non possiamo farlo", ho fatto "Ma nemmeno se ve lo chiedo io?" "No, non possiamo fare".
FM:
Quindi lei in sostanza ha dato ordine ai suoi amici?
FR:
Sì, infatti io ho detto: "Tutti testimoni, allora pure voi che non lo potete fare che io sto dando ordine a loro" perché io l'ho fatto in una prospettiva futura dovendolo giustificare poi dopo alla padrona...
FM:
Ultima domanda, ha risposto prima alla difesa Sollecito la valutazione del furto simulato si è formata mano a mano?
FR:
Sì, mano a mano.
FM:
Ci spiega che vuol dire mano a mano?
FR:
Quando sono arrivata a casa di Via della Pergola ed ho trovato la stanza in quelle condizioni, come ho già detto il primo pensiero è stato quello di vedere se quanto meno i beni di valore fossero ancora dentro la casa e quindi mi sono precipitata subito a vedere i gioielli. Dopodichè ho cercato altri beni, non di valore magari come i gioielli, ma comunque altri beni di valore di mia proprietà e quindi ho iniziato a perlustrare, cioè a guardare, perlustrare dentro la casa, dentro la stanza e ho visto che c'era il computer, mi ricordo degli occhiali da sole sulla scrivania, di una borsa che...
FM:
Questo l'ha già detto. Ci dica la formazione dell'idea della simulazione.
FR:
Piano - piano...
GCM:
Lei ha detto già prima...
FM:
Ha già risposto.
GCM:
Ha già risposto.
FR:
Perché c'erano i vetri che comunque erano...
GCM:
Scusi c'erano i vetri?
FM:
La signorina prima ha detto che mano a mano si è formato il convincimento...
GCM:
Prego Avvocato, Avvocato evitiamo dialoghi tra difensori, dica pure. Allora lei dice si forma un convincimento progressivo della simulazione sulla base di quali elementi?
FR:
Innanzitutto sulla base del fatto che le cose di valore erano comunque in casa, magari in disordine, magari spostate, ma le cose c'erano e che siccome l'armadio dove erano i miei vestiti era tutto aperto e c'era, come ho già detto, c'era un mucchio di cose per terra, comunque senza toccare più di tanto perché c'erano vetri, tantissimi non volevo sinceramente più di tanto andare scartabellare, vedevo che comunque c'erano vestiti sulla scrivania c'erano gli occhiali, cioè vedevo che gli oggetti c'erano, poi mano a mano, ripeto mano a mano, abbiamo fatto caso della posizione dei vetri quindi abbiamo iniziato a prendere in giro il ladro, nel senso che è stato un ladro...
GCM:
Va bene, abbiamo inteso, prego Avvocato.
FM:
Nel mese e mezzo di convivenza la Knox le ha mai dato diciamo degli spunti, così di riflessione su i suoi atteggiamenti comportamentali e caratteriali? INTERVENTO - (Fuori microfono).
GCM:
Scusi Avvocato, può ripetere la domanda?
FM:
Ha risposto al verbale del 7 novembre del 2007.
GCM:
Però magari nel verbale poteva anche esprimere, cioè ora le domande non devono contenere ovviamente valutazioni, prego Avvocato.
FM:
Non è una valutazione perché se...
GCM:
No, non lo so, perché le chiedevo se le poteva riprendere.
FM:
Era una ragazza normale la Knox o...
GCM:
Come si presentava, ecco lei può rappresentare comportamenti in qualche modo...
FM:
Ha avuto dei comportamenti particolari in questo mese e mezzo oppure no?
FR:
Era una ragazza che dimostrava un sacco di interessi, amava la musica, sport, yoga, le lingue quindi sicuramente una ragazza che aveva molti - molti interessi da coltivare.
GCM:
Socializzava con gli altri?
FR:
Socializzava con gli altri, sì sì, da questo punto di vista.
GCM:
Era portata ad atti d'ira?
FR:
No.
GCM:
Si inquietava facilmente?
FR:
Ogni tanto aveva, tipo.
GCM:
Rispetto al normale comportarsi di ciascuno?
FR:
Ogni tanto aveva degli atteggiamenti piuttosto singolari, tipo magari mentre si parlava iniziava a fare yoga.
GCM:
La singolarità è questo, prego Avvocato.
FR:
- Ma era normale, magari ogni tanto era singolare in un atteggiamento oppure si parlava, c'era la televisione, suonava la chitarra. Alcune volte forse questo sì, ma comunque una ragazza con tanti interessi e normale.
GCM:
Prego Avvocato.
FM:
Ho terminato.

Parte Civile - AVV. Scaroni

SS:
La dottoressa Romanelli prima ha detto che la signorina Amanda appariva vagamente commossa, anche se non aveva mai diciamo, non è arrivata mai al pianto vero e proprio. Volevo sapere se, non tanto una valutazione, ma quanto se apparisse spaventava, se le è ha dato l'impressione di essere spaventata in quel frangente.
GB:
Addirittura della formulazione c'è l'impressione.
SS:
No, non un'impressione se commossa o spaventata, mi sembra che sono emozioni esprimibili, scusate.
GCM:
Lei ha dato una presentazione, un quasi pianto.
FR:
Posso dire che magari riusciva a mantenere un certo contegno sì.
SS:
Autocontrollo.
FR:
Ma turbata è ovvio.
SS:
Un'altra domanda, volevo sapere se lei conosce, conosceva diciamo, aveva mai sentito nominare il signor Patrick Lumumba?
FR:
Io non lo conosco, non lo conoscevo, so che è un ragazzo che comunque lavorava tanto nei locali i Perugia, cioè il nome...
SS:
Amanda le ha mai parlato...
FR:
Sì, disse che trovò lavoro presso il Pub, peraltro tramite un ragazzo che, il cui numero se non sbaglio gli era stato dato proprio da Laura e trovò lavoro presso il Pub Le Chique che doveva andare, non so, non mi ricordo quante volte alla settimina, la sera, a fare il lavoro da cameriera così per, diciamo tirare qualche soldo per il periodo, la permanenza in Italia.
SS:
Appena successo il fatto, diciamo fino al momento dell'arresto perché dopo immagino che non ha avuto più occasione di parlare con la signorina Amanda, la signorina Knox le ha mai fatto, le ha mai parlato nel signor Patrick in sua presenza, dal 2 novembre...
FR:
No.
SS:
Grazie non ho altre domande.

Difesa - AVV. Bongiorno

GB:
Lei ha detto nel corso di questo lunghissimo e speriamo si esaurirà presto, esame e controesame, di essere stata numerosissime volte in Questura.
FR:
Sì.
GB:
Ogni volta che andava in Questura lei rendeva dichiarazioni e firmava verbali o c'erano...
FR:
Sì.
GB:
Quante volte sarà andata?
FR:
Tante. Avvocato tanto, non le ho contate, tante, veramente tante.
GB:
È in grado di dirlo o no?
FR:
No.
GB:
In occasione invece dell'accesso in Via della Pergola, questo accesso di cui non ricorda la data lei ha ricevuto una convocazione per fare questo accesso?
FR:
Mi ricordo che i signori della Questura ci chiamarono, ci dissero di andare in Questura che probabilmente avremmo dovuto andare con loro, fare un sopralluogo nella casa per vedere se a nostro avviso mancava qualcosa.
GB:
Di tutto questo lei ha firmato un verbale?
FR:
Mi pare di sì, mi pare...
GB:
Lei ne è sicura?
FR:
Mi ricordo di sì, ma siccome ripeto sono state così tante le volte che sono andata...
GB:
Ma se io le faccio delle domande non per avere deduzioni, uno può avere ricordo... Per saperlo insomma perché...
FR:
Credo di sì.
GCM:
Ma nella casa lo fece eventualmente?
FR:
No, in Questura.
GB:
Sì, ma scusi lei dopo che andò a casa poi tornò in Questura o questo verbale è stato fatto prima?
GCM:
Scusi, prima quando?
FR:
Prima di andare praticamente mi ha chiesto.
GB:
Io volevo sapere, è stata convocata telefonicamente da quello che ho capito.
FR:
Sì sì.
GB:
Vi hanno detto venite in Questura?
FR:
Sì.
GB:
Poi sono andate a casa e ha detto il verbale non l'ho fatto a casa, allora le alternative sono due o sono tornati in Questura...
FR:
Non mi ricordo se l'abbiamo fatto tipo di lì appresso o il giorno dopo perché era sera, era molto tardi, era tardi.
GB:
Era tardi e quindi cosa è successo, che poi non siete ripassati dalla Questura?
FR:
No no.
GB:
E vi hanno riconvocato quindi il giorno successivo per fare questo verbale? È in grado di dirlo, se non lo ricorda.
FR:
No, non me lo ricordo, comunque mi pare che poi abbiamo firmato relativamente ai coltelli quindi.
GB:
Volevo sapere una cosa, quando lei veniva sentita in Questura all'inizio ci sono questi verbali, venite sentiti singolarmente?
FR:
Sì.
GB:
Lei è sempre stata sentita da sola singolarmente, in modo tale che non ci fossero suggerimenti.
FR:
No, sempre da sola, io sono stata sentita.
GB:
Allora io le devo contestare ci sono ben due verbali in cui lei risulta sentita insieme a Laura Mezzetti nello stesso identico verbale, e addirittura vi fanno domande al plurale e voi rispondete "Io Laura e io Filomena".
GCM:
Può dire la data?
GB:
Sono due verbali, uno è il 7 maggio, uno è l'11 aprile, il 7 maggio 13.30 Commissario Napoleoni con turno Zugarini, etc., e addirittura un verbale in cui si parla al plurale, "Sono presenti le nominate in oggetto, come riferito etc.," iniziano una serie di domande al plurale, voi addirittura rispondeste tipo coro "Noi ricordiamo di avere mai visto un vibratore, io Filomena confermo, io invece confermo". Come mai se eravate in una singola.
FR:
No no, in quell'occasione eravamo insieme.
GB:
E siccome lei prima mi ha detto.
FR:
Lo so, le ripeto nelle tante...
GB:
Siccome lei deve essere precisa, è una cosa abbastanza singolare un verbale a due, a me in 20 anni non è mai capitato, volevo saperlo.
FR:
In quelle due occasioni confermo che ero con Laura.
GB:
Ma le risposte visto che poi vengono verbalizzate queste risposte in due, come venivano date?
FR:
A turno. Rispondevamo comunque... Ad esempio se rispondevo io per prima, poi veniva chiesto "Laura sei d'accordo" oppure "Filomena sei d'accordo?" "Sì".
GB:
Quante volte è capitato questa doppia presenza al momento del verbale?
FR:
Allora il mese di maggio me lo ricordo sicuro.
GCM:
Più di una volta, una sola volta, se lo ricorda?
FR:
Una volta sicuro, mò adesso non mi ricordo esattamente.
GB:
Io le contesto che almeno per ora, per i verbali che ho io due volte.
FR:
Confermo.
GB:
La risposta che veniva verbalizzata al plurale rappresentava frutto di una risposta di entrambe?
FR:
Sì, mi spiego, ma domanda veniva posta come ho già detto, veniva posta a me e sei d'accordo, confermi, sì. All'altra ragazza o a me, a seconda di chi rispondeva per prima.
GB:
Se una delle due non ricordava una circostanza e l'altra la ricordava cosa veniva verbalizzato?
FR:
Laura dice, tipo Filomena dice, no? Non lo so, scusi, non me lo ricordo.
GCM:
Scusi lei ricorda, presupposto a questa domanda, se c'è stata qualche domanda alla quale o lei o la sua amica non avete saputo dare risposta o non lo ricordavate, se c'è stata ecco, oppure se c'è stato... Per quello che oggi può ricordare, visto che poi la domanda era successiva a questa. Se non se lo ricorda ecco...
FR:
Mi pare... Non ricordo con esattezza.
GCM:
Infatti dall'espressione questo è.
GB:
Io chiedo l'acquisizione di entrambi questi verbali. Andando avanti, quando lei andò a casa in via Pergola, ci ha detto appunto che non ricorda se ha ricevuto... Che la convocazione l'ha ricevuta oralmente, volevo sapere quando lei è entrata ha notato se gli oggetti della stanza in cui è entrata ovviamente, perché lei ha detto che non ha fatto un giro di tutta la casa, se era tutto...
FR:
No.
GB:
Le chiedo se era tutto in ordine o c'era stato spostamento di qualche oggetto?
FR:
Io sono entrata solo in camera mia e quindi di conseguenza nel soggiorno - cucina, non ho fatto una perlustrazione della casa quindi non so nel resto delle stanze... No, è vero, chiedo scusa, sono andata anche in camera di Laura e ho visto che anche in camera sua c'erano i diretti tirati.
GB:
Sì, rispetto, quindi lei...
FR:
Non ho oltrepassato diciamo la zona soggiorno - cucina.
GB:
Quel giorno di cui non ricorda ovviamente la data, è entrata in tre stanze quindi?
FR:
Il giorno in cui abbiamo fatto il sopralluogo per i coltelli? Sì. Ma entrata no, sono entrata fisicamente solo nel soggiorno - cucina.
GB:
Ma ha guardato...
FR:
Ho guardato...
GB:
Vediamo un attimo, guarda la sua stanza e vede che questa stanza è nelle stesse condizioni cui l'ha trovata oppure intanto è stato messo in ordine, fatte...
FR:
No, sempre tutto in disordine, nella mia stanza è sempre...
GB:
La sua stanza la trova in disordine?
FR:
Sì, il disastro che aveva lasciato.
GB:
La stanza di Laura?
FR:
Lo stesso.
GB:
Il soggiorno?
FR:
C'erano i segni, cioè tracce di nero che chiesi che cosa fosse e dissero che serviva per le impronte digitali, praticamente era tutta piena di chiazze nere la cucina.
GB:
Quanto tempo si è fermata lì dentro?
FR:
Non mi ricordo.
GB:
Siamo nell'ordine di quantità di 10 minuti o di un'ora?
FR:
Nell'ordine di una mezz'ora, un'ora.
GB:
D'accordo. Sia prima che lei arrivasse, sia quando lei andò via, lasciò dentro dei poliziotti?
FR:
Quando sono arrivata c'erano già, non mi ricordo se poi, se dopo che siamo entrate in macchina, cioè se subito, comunque ce ne stavamo andando tutti, non so se sono rimasti ancora i poliziotti, dopo che io me ne sono andata.
GB:
Comunque non è in grado di dirlo.
FR:
No.
GB:
Queste persone che stavano dentro inclusa lei avevate i calzari tutti?
FR:
Sì.
GB:
Camici non ne avevate?
FR:
No.
GB:
Guanti?
FR:
No.
GB:
I poliziotti avevano guanti?
FR:
Non mi ricordo, mi ricordo bene i calzari.
GB:
Il guanto mi sembra una cosa insomma evidente, faccia un attimo uno sforzo e veda di darci una risposta se può.
GCM:
Lei fu invitata a indossare dei guanti?
FR:
Io fui invitata a non toccare niente.
GCM:
I guanti non ce l'aveva. Gli altri, i poliziotti toccavano qualcosa, lei ricorda se aprivano i cassetti?
FR:
Io non mi ricordo di aver visto dei guanti di plastica, mi ricordo bene la frase "Mi raccomando ragazze non toccate assolutamente niente".
GB:
Grazie, allora chiudo soltanto con la richiesta di acquisire due verbali, la ragione di questi due verbali è perché, per quello che ho spiegato, cioè trattandosi di due verbali nei quali sono sentite due persone e non c'è stato detto in maniera precisa se e come si rispondeva. Sono due verbali che noi abbiamo al fascicolo, uno è dell'11 aprile è alle ore 12.20, l'altro è del 7 maggio alle ore 13.15.

Difesa - AVV. Maori

LM:
Io devo tornare nuovamente (fuori microfono) alle persiane, e perché lei ha detto...
GCM:
Scusi Avvocato un attimo, possiamo andare avanti o vuole una sospensione, vogliamo sospendere un minuto?
FR:
Sì, 5 minuti.
GCM:
Sospendiamo 5 minuti e poi riprendiamo.

L'udienza viene sospesa.

L'udienza riprende.

GCM:
Si riprende l'udienza con l'Avvocato Maori che sta terminando l'esame.

Difesa - AVV. Maori

LM:
Come le dicevo prima della pausa dovremmo ritornare sulla questione delle persiane - finestra, anche perché lei ha detto un po' di cose a me nel corso delle domande che le ho fatto, cose leggermente diverse ai Pubblici Ministeri e cose nettamente diverse nel corso del suo, nelle sue sommarie informazioni in data 3 dicembre 2007. Allora vogliamo riepilogare bene come si trovavano queste finestre?
FR:
Va bene.
LM:
Parliamo naturalmente dei giorni in cui lei se n'è andata che ha lasciato, l'1 novembre che ha lasciato la casa, come ha chiuso le finestre della sua abitazione, partendo dalle persiane, finestre e scuri, ovvero bui come dice nel corso della sua testimonianza, prego.
FR:
Mi ricordo di aver chiuso la finestra nel seguente modo: le persiane, tirai le persiane chiudendole e chiusi anche le finestre e se non ricordo male lasciai un buio aperto, quello che non si chiudeva bene.
LM:
Allora a questo punto io le contesto quanto da lei dichiarato il giorno 3 dicembre 2007 al Pubblico Ministero pagina 9 della trascrizione, Pubblico Ministero Mignini "Il vetro della finestra era chiusa" Romanelli "E le persiane le avevo tirate, però penso di non averle chiuse".
FR:
Confermo perché sicuramente nell'immediatezza, cioè all'epoca dei fatti avevo sicuramente una memoria più chiara della data odierna.
LM:
Certo, è evidente...
FR:
Quindi confermo il verbale che ho reso.
LM:
Quindi le finestre erano accostate e non chiuse?
FR:
Sì.
LM:
Andiamo ad un altro punto...
GCM:
Scusi le finestre con riferimento alle persiane?
LM:
Alle persiane sì, ha ragione Presidente, grazie della precisazione, le persiane quindi erano accostate...
FR:
Confermo esattamente il verbale.
LM:
Lei diceva prima nel corso della domanda non so da parte di chi, che non si sentiva sicura all'interno dell'abitazione?
FR:
No.
LM:
Perché non c'erano delle grate, delle protezioni alle finestre?
FR:
Dunque le grate erano presenti solo relativamente alla finestra nella stanza da letto di Laura Mezzetti, una grata era anche nel bagno grande che aveva una finestra più piccola e aveva delle grate, anche questa. Tutte le altre stanze della casa non erano dotate di grate.
LM:
Quindi lei si sentiva insicura per quale motivo?
FR:
Perché la mia stanza si affacciava diciamo dal lato della strada, dal lato dell'ingresso del cortile e siccome la finestra comunque presentava dei difetti nella chiusura io avrei gradito che anche la mia stanza avesse delle grate.
LM:
Proprio perché non si sentiva sicura?
FR:
Sì, non mi piaceva come si chiudevano.
LM:
Altro punto, ultimo punto: ci può chiarire che cosa successe quel giorno, il 2 novembre con il famoso computer. Lei prima alle domande e poi alle successive domande dell'Avvocato Dalla Vedova ha detto che questo computer era stato da lei portato via proprio in quel giorno.
FR:
Sì.
LM:
Ci può spiegare bene, allora lei è entrata?
FR:
Io quando ci hanno detto che saremmo dovuti andare in Questura, ovviamente per dare le nostre dichiarazioni, io volevo portare via il computer in ragione del fatto che lo utilizzavo e all'interno dell'hard disk c'erano i documenti di mio interesse, non solo personale, fondamentalmente era perché al di là diciamo dei file personali che il computer conteneva, c'erano anche dei file relativi a questioni di studio e quindi lo volevo portare via.
LM:
Quindi lei è entrato nella stanza?
FR:
Sì, e l'ho preso.
LM:
Come l'ha preso, cioè lei è entrata?
FR:
L'ho preso dalla... Essendo che il computer si trovava all'interno di una borsa porta computer, l'ho preso e l'ho messo nella macchina di Marco.
LM:
Quindi lei ha aperto questo porta computer?
FR:
No, ho preso la borsa, ho preso la borsa e l'ho messa nella macchina.
LM:
Poi dopo questo computer è stato consegnato a qualcuno?
FR:
Sì, perché... Dunque rimase nella macchina di Marco penso per un buon po' mentre noi eravamo in Questura a rendere sommarie informazioni, non ricordo esattamente come venne fuori il fatto che avevo portato via il computer, però nel momento in cui i signori della Questura si accorsero, cioè vennero a sapere di questa cosa chiesero di andarlo a prendere e lo sottoposero, mi dissero che anche quello era sottoposto a sequestro come...
LM:
È stato sequestrato questo computer?
FR:
Sì.
LM:
C'è un verbale di sequestro che le hanno fatto?
FM:
Presidente ha già risposto, siamo in chiusura di esame.
LM:
Questo è un controesame.
GCM:
Sì, però evitiamo di fare le stesse domande già poste anche sulla finestra, le grate.
LM:
Sulla finestra ho contestato.
FR:
Mi venne detto che non potevo portarmi via il computer perché era sotto sequestro così come tutto il resto della casa, quindi io non potevo portarlo via e doveva rimanere in loro custodia.
LM:
E quindi lei l'ha consegnato a chi, Polizia Postale o Squadra Mobile? La Questura o alla Polizia Postale? A chi l'ha dato, a quale ufficio l'ha portato?
FR:
L'ufficio del terzo piano della Questura.
LM:
L'ha portato alla Squadra Mobile.
FR:
Sì.
LM:
Le è stato restituito?
FR:
Il giorno 18 dicembre.
LM:
Lei prima ci ha detto che questo computer era rotto, presentava l'hard disk rotto, questo hard disk è stato rotto in Questura o era rotto prima?
FR:
No, quando il computer fu portato in Questura cercammo, lo aprimmo e cercammo di accenderlo, non si accendeva, chiamarono un tecnico e provò a usare il sistema operativa interno del computer, il sistema MS-DOS e neanche in quel modo riusciva ad accendere il computer e mi disse che era rotto, poi in seguito, il giorno 18 dicembre mi fu riconsegnato insieme, come ho già detto, ad altri effetti personali, a seguito di istanza di dissequestro che avevamo presentato al Pubblico Ministero, e in seguito lo portai da altri tecnici per cercare di recuperare dati, quanto meno, in quanto comunque era nuovo, era un portatile nuovo e diversi tecnici a cui l'ho portato il più caparbio diciamo che provò a recuperarlo mi disse che il computer aveva subito un grosso urto e che l'hard disk era andato in schicchera.

Difesa - AVV. Ghirga

LG:
Completo il ragionamento, per la testimone e per la Corte che ha lasciato l'Avvocato Bongiorno, cioè quella sera, quel giorno, non si sa quando, dell'accesso della teste in Via della Pergola insieme a, due nomi li ha fatti, Napoleoni e Zugarini, lei ha precisato a domanda nostre del Presidente e delle controparti che è stata nella cucina perché ha controllato i coltelli, è giusto questo?
FR:
Sì.
LG:
È stata nella sua camera...
FR:
Non sono entrata...
LG:
Un momento, è stata nella camera di Laura?
FR:
Sulla soglia.
GCM:
Se possiamo fare la domanda Avvocato anziché riassumere le risposte.
FR:
Sono stata sulla soglia della stanza non sono entrata.
LG:
Sulla soglia di quale stanza?
FR:
Della mia stanza, sulla soglia della stanza di Laura.
LG:
Seconda domanda: è stata nella stanza di Laura?
FR:
Dentro no, sulla soglia.
LG:
È andata nel bagno grande?
FR:
Anche lì siamo entrate, siccome il bagno. Il bagno cosiddetto grande.
LG:
Io le ho chiesto se è entrata nel bagno grande?
FR:
Sì, sono entrata nel bagno grande.
LG:
Per fare che?
FR:
Per vedere e. Nel bagno grande c'era un coltello da cucina che venne rinvenuto e ci chiese come mai ci fosse questo coltello nel bagno e spiegammo che veniva utilizzato per sciogliere i fanghi termali che avevamo.
LG:
Io le, si dice contesto, che nel verbale del 7 novembre 2007 del quale chiediamo l'acquisizione, a domanda risposte, sempre formulata da altre persone, Squadra Mobile "Nei giorni a seguire - quindi dal 2 al 7 non ci interessa - quando mi sono recata con la Polizia giudiziaria sul luogo del delitto al fine di verificare se mancassero dei coltelli in casa - e questo l'abbiamo già trattato - ho notato che nel bagno più grande, ove è situata la lavatrice, all'interno di quest'ultima erano presenti dei panni non miei", non si parla di coltello signora. Quindi ha visto la lavatrice, ha visto i panni, domanda, sì ha detto che non erano suoi, è così?
FR:
Ho visto i panni sì e sapevo che non erano i miei perché non l'avevo caricata io la lavatrice.
LG:
No no, lei è entrata nel bagno grande?
FR:
Sì.
LG:
Ha aperto la lavatrice?
FR:
Sì.
LG:
Per dire che i panni non sono suoi, domando come ha fatto, dall'oblò, non lo so, può darsi.
FR:
Mi chiesero se i panni fossero miei io risposi...
LG:
Rileggo Presidente...
GCM:
Scusi, per favore, facciamo finire.
FR:
Mi chiesero: "Sono suoi i panni?" "No".
GCM:
Ma glieli fecero vedere questi indumenti?
FR:
In Questura me li hanno fatti vedere, fisicamente uno ad uno li ho visti in Questura, li portarono dentro un sacco...
GCM:
In quell'occasione entrando nel bagno l'oblò, li vide anche in quell'occasione?
FR:
Sì, mi ricordo che avevo visto che la lavatrice era carica.
GCM:
Era spenta?
FR:
Sì, spenta, carica nel senso di piena.
GCM:
Però gli indumenti, i panni glieli fecero vedere uno ad uno in Questura?
FR:
Sì.
GCM:
Ed in quell'occasione lei potè constatare dando la risposta prima data. Prego Avvocato, possiamo continuare.
LG:
Rifaccio la domanda. È entrata nel bagno grande, sì, ha visto i panni nella lavatrice, sì. Come ha fatto a vederli, ha detto in Questura.
GCM:
Scusi per favore, i panni come li ha visti, li ha visti...
FR:
Li ho visti dall'oblò.
GCM:
Scusi Avvocato, li ha visti dall'oblò e in Questura ha effettuato quella individuazione dei panni, prego andiamo avanti.
LG:
La ringrazio, li ha visti dall'oblò e successivamente li ha identificati in Questura?
FR:
Sì.
LG:
Ma nell'immediatezza esclude che siano i suoi e di Laura Mezzetti, come fa, dall'oblò? In questa data 7 dice "Non sono né miei né di Laura", allora dall'oblò aveva visto che i panni...
GCM:
Va bene, Avvocato, se può dare lettura del passo della contestazione con l'indicazione della data del verbale.
LG:
Allora ripeto, 7 novembre 2007 domanda risposte, succede che entra con la Polizia giudiziaria in quella casa "Ho notato che nel bagno più grande, ove è situata la lavatrice, all'interno di quest'ultima erano presenti dei panni non miei. Allo stesso modo posso escludere che fossero di Laura in quanto quest'ultima essendo partita..." etc., etc..
FM:
Appunto era partita.
LG:
Quindi lei dall'oblò...
GCM:
Lei riuscì a capire che non erano suoi gli indumenti dall'oblò in quella circostanza?
FR:
Allora in quella circostanza ci fecero... Notammo che la lavatrice era stata caricata con dei panni, ci chiesero se fossero nostri e la risposta fu no. Fu no in ragione del fatto che ognuno si lavava i panni per conto suo, poteva accadere qualche volta che magari potessimo mischiare panni, tipo io e Laura o io e Meredith, ma questo avveniva solo di comune accordo. Io non caricai alcuna lavatrice, Laura non caricò alcuna lavatrice prima dell'1 novembre e in ragione di questo risposi di no, i panni non sono miei. Quando andammo in Questura e lì mi fecero vedere ad uno ad uno i panni, riconobbi la maggior parte di questi come panni appartenenti a Meredith. Alcuni dei panni contenuti comunque nella lavatrice non fui in grado di riconoscerli.
LG:
Allora ho sentito prima che questo verbale 7 novembre ore 11.30 peraltro sarebbe stato sottoscritto dopo l'accesso prima in Via della Pergola, cioè non li hanno fatto nell'immediatezza o ricordo male o ho detto.
FR:
No, dopo.
LG:
Qui siamo al 7 novembre alle 11.30 e parla dei panni, quindi panni, io evito quando commento sulle risposte, ovviamente, i panni li ha visti prima di firmare questo, quando li ha visti?
FM:
Presidente ma ha già risposto, ha già risposto che non sappiamo la data.
GCM:
Per favore.
LG:
Poi ci sarebbe un limite a tutto, per favore.
GCM:
Chiede l'Avvocato questo verbale è stato redatto.
FR:
Successivamente all'ingresso della casa.
GCM:
Gli indumenti le furono mostrati, rispetto alla sottoscrizione di quel verbale quando, quando sottoscrisse quel verbale? Quando le furono mostrati, in quell'occasione, il 7 novembre.
LG:
Ore 11.30. Non lo sa.
GCM:
Non le so ricorda.
LG:
Perché sempre riprendendo una risposta precedente, sicchè si parla del coltello famoso di cui all'allegato, oppure si parla che. Ho sbagliato io, si parla dell'accesso per controllare se nessun coltello fosse mancante, la domanda è questa: quando ha sottoscritto un verbale in cui diceva che nessun coltello era mancante?
GCM:
Su questo ha già risposto.
LG:
Sentiamo, perché adesso ho trovato l'altro verbale e così l'aiuto. Allora entrano in una data antecedente al 7, al 7 mattina alle 11.30 firmano il verbale, una parte riguarda il controllo dei coltelli e una parte riguarda la lavatrice, lasciamo stare la lavatrice, torniamo al controllo dei coltelli. Qui non si parla di nessuna roba dei coltelli, la domanda.
GCM:
Nel verbale del 7 novembre.
LG:
Che chiedo di allegare, le chiedo, poiché sono stati fatti postumi all'accesso diciamo così, sia per il coltello, per la lavatrice abbiamo detto che... Non importa. Un verbale che sancisce il suo ricordo che non mancava nessun coltello nell'abitazione di Via della Pergola ricorda quanto... Ne ha fatti tanti di verbali, ha ragione, quando l'ha sottoscritto?
FR:
No, il giorno esatto non lo ricordo.
LG:
Allora io le leggo il verbale, 15 novembre 2007 13.30, che chiedo sempre di allegare, a domanda risponde, se mi consente di leggere, anche se l'ora è tarda ma capisco anche la stanchezza "Ricordo che il giorno in cui mi avete fatto ingresso in Via della Pergola dopo l'omicidio di Meredith, ho accertato che non mancasse nessun coltello tra gli utensili da noi utilizzati" 15 novembre 2 007.
GCM:
È possibile che sia stata quella la data in cui...
FR:
Sì sì sì.
LG:
Io chiedo...
FR:
Confermo, guardi signor Presidente io ho molto più fiducia dei verbali che ho firmato per il semplice fatto che in quel periodo, anche su suggerimento della Questura, cercavo veramente di ricordare passaggio per passaggio e quindi...
GCM:
Chiede l'acquisizione di questi verbali e poi si disporrà sulle stesse, come sulle altre che finora sono state offerte per l'acquisizione. Non ci sono altre domande? Consideriamo comunque per tutti le domande già poste.

Difesa - AVV. Dalla Vedova

CDV:
Una conferma, quando lei è stata chiamata in Questura e le hanno fatto vedere questi indumenti di cui parlavamo prima, chi era presente e si ricorda se ha firmato un verbale su questo?
FR:
Mi ricordo che c'era, non ricordo il nome, un agente della SCO, del gruppo SCO, un signore con i capelli bianchi, non ricordo il nome.
CDV:
E sulla seconda parte ha firmato un verbale?
FR:
Suppongo di sì, guardi io tutta la sequenza dei verbali che ho firmato non lo ricordo bene, però sì, ho firmato... Mi ricordo che mi fece firmare in quell'occasione quando ho visto i panni sicuramente, subito dopo mi fece firmare un altro verbale, a controllare i panni mi ricordo della sua presenza se non sbaglio, passò incidentalmente o rimase anche il dottor Profazio, ma poi tutti gli agenti, cioè tutti i soggetti che magari ho incontrato in quell'occasione i nomi non li ricordo, mi ricordo bene il signore della SCO, che posso descrivere come un signore con i capelli bianchi...
CDV:
Va bene, lei è sicura che quei vestiti, quegli indumenti erano quelli che stavano nella lavatrice, che aveva già visto in precedenza?
FR:
Mi sono stati presentati come tali quindi...
CDV:
Erano asciutti, erano in una busta, erano...
FR:
- Erano in una busta tipo busta nera della spazzatura.
CDV:
Erano tanti?
FR:
Sì.
CDV:
20 - 30 - 50?
FR:
Erano un bucato.
CDV:
Grazie. Senta tornando al questione del computer, io avevo solo bisogno di alcuni chiarimenti, lei rientra in casa, prende il computer, lo mette in macchina, poi qualcuno le dice che quel computer comunque deve essere messo a disposizione...
FR:
- È sotto sequestro, mi ha detto "Signorina il computer è sotto sequestro, non se lo può portare, lo deve lasciare perché lei non lo poteva portare via di casa e la casa da questo momento è sotto sequestro, quindi lo dobbiamo considerare come se fosse ancora dentro la casa, non l'ha mai tolto, non ne può rientrare in possesso".
CDV:
Questo è chiaro, però lei ad un certo punto lei dice io l'ho acceso il computer in Questura.
FR:
Sì, era sera, parlo pomeriggio - sera.
CDV:
Più o meno, le 8, le 10?
FR:
- Non lo so guardi io sono entrata nel primo pomeriggio in Questura e sono uscita la mattina successiva.
CDV:
E già il computer non funzionava.
FR:
Era sera.
CDV:
Non funzionava.
FR:
No no, provammo ad accenderlo almeno per curiosità.
CDV:
Quand'è l'ultima volta che lei si ricorda che questo computer funzionasse o che l'ha utilizzata?
FR:
- Dunque l'ho utilizzato al lavoro la settimana stessa, l'avevo portato da studio a casa.
CDV:
Che funzionava?
FR:
Sì sì.
CDV:
Quindi quando lei ha portato il computer a casa funzionava?
FR:
Sì.
CDV:
Si ricorda dove l'ha messo o comunque dove lo metteva normalmente?
FR:
Cambiavo la posizione, a seconda che lo dovessi utilizzare per lavorarci o per scrivere, o per sentire la musica lo poggiavo sulla scrivania, ma in quell'occasione lo lasciai chiuso nella borsa porta computer perché sapevo che non l'avrei utilizzato, l'avevo portato da lavoro, quindi dal lavoro l'avevo portato con la borsa e l'ho lasciato nella borsa.
CDV:
Ma a casa poi lo utilizzavate il computer?
FR:
Tutte avevamo il computer a casa.
CDV:
Quindi lo utilizzavate in casa il computer?
FR:
Sì sì, ma ognuno aveva il suo personale.
CDV:
È chiaro. C'era la connessione internet?
FR:
No.
CDV:
Come facevate a scaricare la posta o a navigare in internet?
FR:
Ognuno si aggiustava come poteva, andando negli internet point.
CDV:
Senta volevo soltanto tornare a questo accertamento del mancato funzionamento.
FR:
Sì.
CDV:
Cioè lei scopre la sera del 2.
FR:
Che non funziona più.
CDV:
Che suo computer non funziona. È sorprendente perché lei è stata l'ultima che l'ha utilizzato e prima funzionava, si è posta il problema, dice "Ma come mai, qualcuno l'ha manomesso".
FR:
No, ho provato ad accenderlo, perché ho detto "Mah, almeno vediamo e funziona, ormai ci siamo". Volevo vedere se. Perché visto che non era quella la posizione in cui l'avevo lasciato.
CDV:
Quindi la domanda spontanea dovrebbe essere stata "Ma come mai si è rotto", se stava a casa, l'ho usato l'altro giorno, l'ho messo lì, non l'ha usato nessuno.
FR:
Io.
GCM:
Scusi, ma l'ha ritrovato nella stessa posizione in cui l'aveva lasciato?
FR:
No, l'ho trovato spostato.
GCM:
L'ha trovato spostato.
CDV:
L'ha trovato spostato. Esattamente può essere più precisa, cosa vuol dire, stava su un tavolo e poi l'ha trovato per terra o stava in una stanza o stava in un'altra stanza?
FR:
Stava, l'ho lasciato in un posto della stanza e l'ho trovato in un altro posto.
CDV:
Può essere più precisa?
GCM:
Cioè dove l'aveva lasciato e dove l'ha trovato? Sul letto...
FR:
Lo lasciai vicino al letto e lo trovai per terra.
CDV:
Per terra.
FR:
Sì.
CDV:
Può essere caduto dal letto?
FR:
Non lo lasciai sul letto, forse mi sono spiegata male, lo lasciai poggiato sempre all'interno della borsa computer vicino al letto e poi l'ho trovato a terra, siccome era spostato ho chiesto di accenderlo per vedere se funzionasse ancora.
CDV:
Quindi lei l'ha appoggiato su una superficie superiore al pavimento?
GCM:
Scusi quando dice vicino al letto che significa, sopra al letto, accanto al letto, su una seggiola vicino al letto? Dove stava, dove l'aveva lasciato?
FR:
Lei immagini una valigetta, immagini una valigetta, la valigetta riesce a stare in piedi da sola, quindi in piedi verticale vicino al letto e l'ho trovato sdraiato.
GCM:
Dalla stessa parte, vicino?
FR:
Sempre all'interno della stanza ma non più in piedi.
CDV:
Quando poi le hanno restituito il Pc in data 18 dicembre, chi le ha restituito la Questura o la Polizia Postale?
FR:
C'erano i signori della Polizia Postale.
CDV:
Si ricorda chi?
FR:
Tutti i soggetti, la maggior parte?
CDV:
Se si ricorda il nome e se erano più persone ci può dire quante persone anche?
FR:
Mi ricordo della signora Monica Napoleoni, mi ricordo della Lorena Zugarini, mi ricordo dell'agente Stefano Gubbiotti, mi ricordo di un altro agente che ho visto spesso però non ne sapevo il nome, ma visto che l'ho visto tante volte nei miei ritorni in Questura.
CDV:
Scusi Presidente se insisto su questo argomento, ma lei sa che c'è stato un incidente probatorio sugli altri computer quindi questa è un'informazione che per noi l'abbiamo appresa oggi diventa oggetto...
GCM:
Sta rispondendo infatti.
CDV:
Perché pensavo che stessi tediando l'aula con questa mia insistenza, ma è una novità, per noi è una novità e dobbiamo accertarlo.
GCM:
Prego.
CDV:
Quando appunto glielo hanno restituito lei lo ha riacceso il computer, ha provato a vedere se funzionasse?
FR:
Certo.
CDV:
E il risultato quale è stato?
FR:
Che non funzionava.
CDV:
E che cosa le hanno detto i funzionari, dice noi abbiamo fatto un accertamento?
FR:
Sì, il tecnico ha detto che non funziona.
CDV:
C'erano segni di danni sul computer?
FR:
No, grazie a Dio quelli no, perché la borsa essendo molto spessa e molto grossa l'ha tutelato.
CDV:
E chi è che ha fatto la diagnosi circa l'eventuale motivo della rottura, del mancato funzionamento così come...
FR:
Allora la sera in cui il computer, la sera in cui dovetti rendere il computer alla Questura mi presentarono un tecnico, un perito informatico, un tecnico informatico.
CDV:
Chi glielo ha presentato? La Questura?
FR:
La Questura. Mi hanno detto questo è il nostro tecnico...
CDV:
Questo è il nostro tecnico.
FR:
Questo è il nostro tecnico informatico, fai provare lui se riesce ad accenderlo.
CDV:
Il nostro tecnico informatico, cioè la Questura ha suggerito che lei utilizzasse un esperto per accertare il perché.
FR:
Perché io non riuscivo ad accenderlo.
CDV:
Ma lei aveva già il computer dissequestrato, gli era già stato restituito ufficialmente?
FR:
No, allora forse stiamo facendo confusione perché io mi sto riferendo sempre. Vorrei essere precisa nel senso che io mi riferisco sempre al lasso temporale che passai in Questura dal 2 novembre al 3 novembre mattina. Io in questo momento sto parlando di quel lasso temporale lì. Successivamente quando il computer mi venne restituito il giorno 18 dicembre, già lo sapevo da prima che non funzionava, quindi lo portai da altri tecnici.
CDV:
È chiaro, questo volevo capire, grazie. Senta lei ad oggi ha perso tutti i dati di quel computer?
FR:
No, sono riuscita a trovare un tecnico che è riuscito ad aggiustarmi l'hard disk e mi ha salvato i dati, mi ha sostituito l'hard disk.
CDV:
Le ha sostituito l'hard disk?
FR:
Sì, e mi ha ampliato anche la Ram.
CDV:
Le ha detto come mai c'era stato quel mancato funzionamento, qual era il motivo tecnico a parte questa ipotesi di una botta che ha detto lei, avrebbe preso il computer. Uno shock elettrico ha detto, si ricorda.
FR:
No, perché dico la verità questo signore che mi ha aggiustato il computer.
GCM:
Come si chiama, se lo può dire.
FR:
No, non lo conosco di persona, era un signore che conosceva uno degli Avvocati nello studio in cui sto, mi ha detto "Proviamo con questo signore magari ti può aiutare", l'ha tenuto circa tre mesi e dopo tre mesi un giorno mi ha chiamato, ha detto "Ho i tuoi dati" e quindi.
CDV:
E dunque le ha confermato che c'è stato un problema dell'hard disk.
FR:
Ha detto, sì, c'era stato un problema di circuito.
CDV:
Elettrico, elettronico?
FR:
Sì, comunque grosso modo confermo il fatto della schicchera.
GCM:
Di cui aveva detto prima?
FR:
Sì.
GCM:
Non ci ritorniamo, prego Avvocato.
CDV:
Quindi però volevo soltanto concludere su questo punto...
FR:
Adesso il computer funziona.
CDV:
Ne siamo tutti contenti. Lei però tornando alla sera del 2, appena si è accorta che il computer non funzionava, nella sera del 2, le è venuto mente "Mah, qualcuno l'ha manomesso, qualcuno me l'ha rotto" In fondo lei ha portato il computer in camera e lei il computer l'ha ripreso nella stessa camera, come mai si è rotto questo computer? Le è venuto in mente forse...
FR:
Quella sera no, quella sera sinceramente avevo altre preoccupazioni.
CDV:
Immagino.
GCM:
Ma comunque sono considerazione della teste in merito al computer, dati obiettivi...
FR:
Quella sera sinceramente il computer non era più l'unico mio problema.
GCM:
D'accordo.
CDV:
Ed anche il tecnico successivo ha mai ipotizzato una manomissione?
FR:
No, mi hanno detto sempre che era una botta.
CDV:
Perfetto, grazie. Senta un altro chiarimento: voi utilizzavate una lavatrice immagino ci fosse uno stenditoio in casa.
FR:
Uno stendipanni, sì.
CDV:
E di quelli normali, che si piegano?
FR:
Quelli che si aprono diciamo...
CDV:
È possibile che sullo stesso stenditoio lo stesso momento ci fossero indumenti di più...
FR:
Sì.
CDV:
Contemporaneamente?
FR:
Sì sì.
CDV:
Lo stenditoio di solito dove stava?
FR:
A volte nelle giornate di sole stava nel terrazzo, altrimenti lo tenevamo di fronte alle porta vetrate del terrazzo.
CDV:
Quindi gli indumenti stavano di diverse ragazze sullo stesso stenditoio allo stesso momento, magari bagnati o asciutti magari per un certo periodo di tempo?
FR:
Sì sì.
CDV:
Senta una circostanza che ancora non abbiamo analizzato, mi sembra, lei dopo che è stato ritrovato il cadavere ad un certo punto nel pomeriggio decide di fare una telefonata al ragazzo della vittima, a Giacomo Silenzi.
FR:
Mi dispiace ma la devo correggere, allora nel momento in cui ho capito la gravità del fatto ho chiamato innanzitutto l'Avvocato nello studio presso il quale faccio pratica.
CDV:
Questo Avvocato Zaccaccia.
FR:
Zuccaccia. Anche perché la mia famiglia si trova a 700 chilometri di distanza...
CDV:
Capiamo perfettamente.
FR:
E quindi lavorando presso di lui diciamo che è stato proprio l'istinto normale. Poi dovevo chiamare ovviamente Laura per dirle di tornare e siccome sapevo che i ragazzi sarebbero dovuti tornare quel giorno mi sembrava opportuno comunicare anche a loro il fatto che era accaduto, non avendo però io alcun numero di telefono dei vicini di casa, chiesi ad Amanda se gentilmente mi poteva dare il numero di qualcuno e lei mi ha dato il numero di Giacomo e quindi io ho chiamato Giacomo che se non sbaglio mi disse che stava per tornare, o era già in viaggio, comunque era quello il giorno in cui avevano detto che sarebbero tornati.
CDV:
Si ricorda più o meno a che ora nel pomeriggio del ha fatto questa telefonata?
FR:
Io ho chiamato Giacomo prima di andare in Questura.
CDV:
E quindi?
FR:
Nel cortile.
CDV:
Alle 5, alle 6?
FR:
No no, parliamo sempre tra le 13.00 e le 14.00 del 2 novembre.
CDV:
Ma qualcuno le ha suggerito di chiamare Giacomo Silenzi?
FR:
No no.
CDV:
È stata una sua iniziativa?
FR:
Sì sì, ho chiamato io.
CDV:
Lei ha ritenuto che essendo il ragazzo.
FR:
No.
GCM:
Stiamo alle risposte date, ecco ha chiesto dei numeri e Amanda Knox le ha dato.
FR:
Io ho chiesto un numero di telefono dei ragazzi, uno qualunque, non ne avevo numeri dei ragazzi.
GCM:
Sì sì, è stata chiara.
CDV:
Non aveva cercato.
FR:
No, anzi proprio mi pesò molto il fatto di dover avvertire lui.
CDV:
Me lo immagino. Senta un altro chiarimento: lei quando avete deciso di abbattere la porta, in realtà è stata lei che ha preso l'iniziativa dicendo ai due ragazzi "Andate avanti", dopo che aveva chiesto di farlo fare agli ufficiali presenti.
FR:
Sì.
CDV:
Lei è rimasta, ha detto prima, sorpresa del fatto che i due hanno risposto "No, non è di nostra competenza".
FR:
Sì.
CDV:
Lei si ricorda se Battistelli ha chiamato, ha fatto qualche telefonata in quel momento per vedere se l'ufficio fosse a conoscenza di quello che stava succedendo?
FR:
Mi ricordo che parlò al telefono, ma non saprei dire la scansione temporale quando, prima, dopo, no, ma me lo ricordo al telefono..., cioè al telefono sì.
CDV:
Prima o dopo che lei le ha chiesto di buttare giù la porta?
FR:
No, non me lo ricordo.
CDV:
Soltanto un chiarimento lo avrei fatto già prima, l'Avvocato Zuccaccia ad un certo punto viene?
FR:
Sì, io l'ho chiamato.
CDV:
A che ora arriva?
FR:
Sempre tra le 13.00 e le 14.00, subito perché era a studio.
CDV:
Che cosa...
FR:
Lo studio è vicino, quindi è venuto subito. Innanzitutto ha cercato di calmarmi perché io ero sotto shock quindi mi ha detto "Calmati, che cosa è successo?" e gli ho raccontato, io continuavo a dire "Aveva 22 anni Avvocato, aveva 22 anni non ci posso credere, aveva 22 anni". L'Avvocato mi ha detto: "Calmati, cerca di stare tranquilla, adesso devi andare in Questura, cerca di stare tranquilla perché adesso li devi aiutare".
CDV:
L'ultima domanda, ritornando al discorso del computer lei ad un certo punto ha detto qui non entra nessuno, e quindi siete usciti tutti fuori, poi però lei è rientrata e ha preso il suo computer.
FR:
Con la scusa della borsa.
CDV:
E la scusa della borsa e della giacca mi sembra, dei suoi indumenti?
FR:
No, la giacca no, l'avevo sempre addosso, non l'ho tolta mai.
CDV:
Qualcuno ha preso gli altri computer in quel frangente?
FR:
No, non mi sembra proprio.
CDV:
Grazie mille.

Presidente

GCM:
Solo alcune piccole cose che mi ero appuntato mentre lei rispondeva alle domande che le venivano poste. Nella telefonata che lei ha con Amanda Knox, lei si trova il 2 novembre alla fiera dei morti, siamo prima di mezzogiorno, appena sa della notizia...
FR:
Dopo mezzogiorno.
GCM:
Sì, appena ha notizia che dice la porta è aperta, questi aspetti che un po' la preoccupano, lei chiede ad Amanda, lei le dice "Senti Meredith" e le chiede anche di Sollecito Raffaele?
FR:
No.
GCM:
Di Sollecito Raffaele non le fa nessun cenno?
FR:
No.
GCM:
I telefoni di Meredith che lei sappia avevano la suoneria, quindi erano accesi con la suoneria, avevano la vibrazione?
FR:
La vibrazione se non sbaglio.
GCM:
Avevano tutti e due la vibrazione, non suonavano mai?
FR:
No, mi pare che quello inglese aveva spesso la vibrazione, non mi ricordo una suoneria in particolare relativa ai cellulari di Meredith però mi ricordo che si illuminava e vibrava.
GCM:
Quello inglese e l'altro?
FR:
Non me lo ricordo.
GCM:
Li ha mai sentiti suonare?
FR:
Non mi ricordo.
GCM:
La vibrazione è sicura che ce l'avessero avuta.
FR:
Sì.
GCM:
Lei ricorda qualche volta che Meredith abbia chiuso a chiave la porta della sua stanza?
FR:
No, ad esempio, siccome poco prima di questi eventi io ebbi un po' di mal di gola.
GCM:
Perché lei prima ha riferito contestando un po' quella risposta ascoltata e proveniente da Amanda Knox che diceva., lei dice: "Ma no.".
FR:
Nei giorni precedenti io avevo un po' di mal di gola e Meredith aveva delle compresse contro il mal di gola, tipo Benagol però inglesi, e una volta mi disse "Ma prenditela una, vattela a prendere", non ci fu il problema di dirmi "Aspetta che ti apro", quindi io sono andata, me la sono presa.
GCM:
Altre volte la trovò chiusa questa porta?
FR:
No.
GCM:
Non la trovò mai chiusa. Ieri sentendo uno dei testi Zaroli Marco che abbiamo sentito, parlò che stavate insieme, c'era lui e c'era anche lei e anche Paola e ha riferito che le ragazze Filomena e Paola chiedevano perché venivano fatte domande sulla vita sessuale di Meredith, lei ricorda di questo e la risposta che avete avuto da parte di Sollecito Raffaele almeno da quanto da questa deposizione.
FR:
Se. Chiedo scusa, vedo se ho capito bene la domanda, mi sta chiedendo se nel momento in cui siamo entrati in Questura, durante quel tempo.
GCM:
Dopo il fatto.
FR:
Anche nei giorni successivi.
GCM:
Anche nei giorni successivi.
FR:
Sì, mi chiesero se ero a conoscenza diciamo della vita intima di Meredith e io risposi che più di tanto no, non ero a conoscenza, non eravamo mai entrate nel dettaglio.
GCM:
E in merito a questo lei ha notizia di qualche dettaglio, di qualche elemento fornito in particolare da Raffaele Sollecito?
FR:
Non mi ricordo.
GCM:
Se fece riferimento a vaselina?
FR:
Mi ricordo che in Questura, mi pare che in Questura o fuori dalla Questura, comunque nei giorni successivi, una volta Raffaele disse hanno trovato il corpo ricoperto di vaselina, alla frase del genere.
GCM:
Può dire quando lo disse questo?
FR:
No, non me lo ricordo.
GCM:
Prima comunque del fermo di Amanda Knox?
FR:
Sì.
GCM:
Prima?
FR:
Sì.
GCM:
Poi lei prima ha riferito che le notizie frammentarie che Amanda Knox le dava in quella telefonata del 2 novembre, porta aperta, vetri, finestra non l'avevano tranquillizzata, assolutamente no, tanto che non la convincevano. Proprio in relazione a questo e specie al ritrovamento poi del corpo di Meredith privo di vita, ha cercato di ricostruire con Amanda Knox un po' i movimenti?
FR:
Sì.
GCM:
Le ultime vicende, le ha mai chiesto...
FR:
Sì.
GCM:
Quando è stata l'ultima volta che hai visto Meredith?
FR:
No, l'ultima volta che hai visto Meredith non mi ricordo di averglielo detto, però le chiesi cerca di ricordare passo per passo che cosa hai fatto quando sei tornata a casa perché anche il fatto di non aver notato...
GCM:
Quando sei tornata a casa la mattina del 2?
FR:
La mattina del 2.
GCM:
A ritroso dalla sera avanti?
FR:
No, non mi sembra che siamo mai tornate indietro, ci siamo dopo...
GCM:
Cioè lei non ha chiesto mai ad Amanda Knox "Ma l'ultima volta che hai visto Meredith quando è stato" o A Raffaele Sollecito, non so se, a qualcuno dei due.
FR:
Credo di averglielo chiesto e la risposta fu sempre...
GCM:
Le domande furono...
FR:
Penso l'1 mi sembra, l'1 era l'ultima volta che...
GCM:
Cosa le disse?
FR:
Non ricordo esattamente. Mi disse che si erano salutate e basta, era uscita per andare da alcune amiche, ma poi fondamentalmente nella volta successiva che incontrai Amanda il punto era cercare di capire come era entrata casa quella mattina perché in effetti presentava delle anomalie.
GCM:
Un ultimo aspetto relativo alla finestra, rispetto al terreno che altezza, che dislivello c'è tra finestra e il terreno esterno?
FR:
Allora la finestra di quella...
GCM:
Della sua stanza.
FR:
Di quella che era la mia stanza non... Non si affacciava direttamente sul cortile pianeggiante, sotto la finestra c'era come una specie di avvallo con rovi, gramigna, c'era un avvallo e poi dall'avvallo emergeva il resto del cortile annesso alla casa stessa.
GCM:
Scusi, la domanda perché lei dice io non mi sentivo tranquilla, era facile per qualcuno attraverso quella finestra entrare nella sua casa?
FR:
Bisognava sicuramente saltare.
GCM:
Saltare per coprire il dislivello o per coprire la distanza metrica, insomma orizzontale oppure tutte e due le cose?
FR:
Tutte e due le cose.
GCM:
E può quantificare quanti... No, non lo può dire. Questa sua finestra è anche visibile dalla sede stradale?
FR:
Sì, dall'ingresso del cortile, dal cancello è visibilissima.
GCM:
Dal cancello, che sta sotto alla strada principale?
FR:
Sì.
GCM:
Va bene. Chi avesse cercato di entrare dall'esterno attraverso questa finestra nella sua camera era possibile che venisse visto dalla strada?
FR:
Sì.
GB:
Signor Presidente sulle sue domande...
GCM:
Prego.

Difesa - AVV. Bongiorno

GB:
Sotto la sua finestra e sotto il...
FM:
Mi oppongo Presidente. Allora le possiamo fare anche noi.
GCM:
Certo.
GB:
È previsto dal Codice.
GCM:
Certo, limitatamente a queste domande anche le Parti possono fare delle domande.
GB:
Presidente lei ha introdotto il tema della finestra, sotto la sua finestra c'è un'altra finestra con delle grate che può essere una scaletta per chi sale? Questo palazzino, dislivello di cui ha parlato il Presidente, sotto la sua finestra...
FR:
Se c'è un'altra finestra sotto...
GB:
Ricorda...
FR:
Sì, c'è un'altra finestra.
GB:
E ricorda che questa finestra sotto la sua finestra ha delle grate?
FR:
Sì, se non sbaglio ha delle grate.
GB:
Grazie questo.

Pubblico Ministero - Dottor Mignini

GM:
Io volevo fare un'altra domanda.
GCM:
Sempre su queste ultime domande.
GM:
Sì, la finestra di Amanda...
GB:
Si oppone.
GM:
L'Avvocato Bongiorno ha parlato di una finestra con grata, ci sono porte con grate o altre finestre con grate, ce le descriva, ci dica dove stanno.
GB:
No, siamo fuori tema Presidente.
GM:
No, c'è la finestra con grata.
GB:
Perché qui.
GCM:
La domanda riguardava soltanto la stanza della teste.
GM:
Perché di finestre con grata ce ne stanno.
GCM:
No, per l'accesso nella camera.
GM:
Sì, ma ce ne sono diverse e quindi il problema. Comunque quanto è alto il dislivello, il piano terra dell'avvallamento diciamo, rispetto alla finestra e rispetto.
FR:
Al sotto diciamo.
GM:
Al sotto, quanti metri sono?
FR:
Due metri, di più, sinceramente non me lo ricordo con esattezza, però è bello alto.
GCM:
Poi avremo le foto. Prego se non ci sono altre domande, possiamo congedare la teste, ma prima di congedare la teste ci sono queste istanze di acquisizione, ma ce n'è anche un'altra sulla restituzione di oggetti che sono pervenute sia da parte della teste che oggi abbiamo esaminato. Il Pubblico Ministero su queste restituzioni aveva già dato.
MC:
Parere favorevole.
GCM:
Le Parti? Sono queste, quelle che abbiamo messo a disposizione. INTERVENTO - Ma comprende anche la restituzione dell'immobile?
FR:
No, noi chiediamo semplicemente che ci vengano restituiti altri oggetti personali.
GCM:
Pensavo che le parti avessero avuto. È già in cancelleria dall'11 di novembre. Intanto che le parti prendono visione di quelle istanze, sulle produzioni.
MC:
Non c'è nessuna opposizione.
GCM:
Non c'è nessuna opposizione, quindi si acquisiscono gli atti sul consenso di tutte le parti di cui all'odierna udienza è stata chiesta l'acquisizione. Per il proseguo vorremmo quanto meno esaurire i confronti.
GM:
Se gli altri, non lo so, se siamo d'accordo gli altri testi possiamo rinviarli.
GCM:
Sì, ad una delle successive udienze già indicate e questa giornata ce la dedichiamo, il residuo tempo ai confronti già disposti.
LG:
Noi siamo d'accordo.
GB:
Su questa istanza ovviamente noi non abbiamo nessun tipo di problema per quanto concerne gli oggetti di carattere personale, l'unico problema che abbiamo è il luogo in cui si trovano, perché sono ancora nella casa, siccome come lei sa uno dei temi oggetti del processo è la (...) , se fosse possibile stabilire delle modalità di restituzione che consentano a dei nostri tecnici di essere presenti, in modo tale visto che sono nella casa che è ancora oggetto di sequestro, e visto che è un tema controverso.
CDV:
Noi concordiamo perché appunto la definizione qui è molto generale, nella camera da letto, nella cucina, nel bagno, nel corridoio e poi non sono proprio definiti gli oggetti coperte, cuscini, scarpe, lampade, armadi, lampade, cd, Dvd, noi vorremmo solo essere presenti, tutto qua.

ORDINANZA

LA CORTE D'ASSISE, sull'istanza avanzata da Romanelli Filomena di dissequestro degli oggetti specificati nell'istanza in oggetto recante la data 11 novembre 2008, visto il parere favorevole espresso dai Pubblici Ministeri, ritenuto che conformemente al detto parere e non essendo stata evidenziata alcuna esigenza indicante la necessità