Fabio D'Astolto's Testimony

From The Murder of Meredith Kercher
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This is a transcript of the original Italian testimony. See Fabio D'Astolto's Testimony (English) for an English language translation.
Key to abbreviations
GCM Giancarlo Massei Judge Presidente
GM Giuliano Mignini Prosecutor Pubblico Ministero
MC Manuela Comodi Prosecutor Pubblico Ministero
FDA Fabio D'Astolto Witness being questioned Perugia Police Officer
CDV Carlo Dalla Vedova Knox defense lawyer Avvocato
LG Luciano Ghirga Knox defense lawyer Avvocato
GB Giulia Bongiorno Sollecito defense lawyer Avvocato
INT Intervention
DEPOSIZIONE DEL TESTE – D’ASTOLTO FABIO

IL TESTE, AMMONITO AI SENSI DELL'ART. 497 CODICE DI PROCEDURA PENALE, LEGGE LA FORMULA DI RITO.

GENERALITÀ: Assistente D’Astolto Fabio, in forza alla Questura di Perugia – Sezione Volanti; nato il 22 luglio 1972 a Sidney (Australia).

PRESIDENTE – Prego Pubblico Ministero.

PUBBLICO MINISTERO – DR. MIGNINI

GM:
Lei alla data del 2 novembre 2007 prestava servizio nella Questura di Perugia, in quale ufficio in particolare?
FDA:
Io alla Sezione Volanti della Questura.
GM:
Lei è nato in Australia?
FDA:
Sì.
GM:
Lei è di madre lingua inglese?
FDA:
Sì, sì, ho vissuto in Australia fino all’età di 14 anni, ho fatto alcuni studi...
GM:
Volevo sapere questo, lei si ricorda il delitto di Meredith Kercher, lei ha partecipato ad attività di indagine o comunque è stato chiamato in relazione all’indagine che si stavano svolgendo?
FDA:
Io sono stato semplicemente chiamato in quanto conoscitore della lingua inglese il pomeriggio del 2.
GM:
Si ricorda l’ora esatta?
FDA:
Era pomeriggio però sinceramente l’orario esatto, esatto non lo ricordo.
GM:
Lei si trovava in Questura?
FDA:
Mi trovavo a casa e poi mi hanno telefonato dalla Questura dicendo che avevano bisogno di una persona che ovviamente conoscesse la lingua inglese, io non ho fatto altro che prendere la macchina ed andare in Questura.
GM:
Lei sapeva che era morta Meredith Kercher e come era morte?
FDA:
No.
GM:
Che cosa sapeva?
FDA:
Io sapevo che c’era un decesso, però come...
GM:
Sapeva di chi?
FDA:
Sì, poi quando sono arrivato in Questura che sono entrato in ufficio mi hanno riferito che era una ragazza inglese però io non sapevo assolutamente di com’era morta questa ragazza.
GM:
Quindi poteva essere anche una morte naturale?
FDA:
Per me poteva essere una morte naturale, di suicidio, non lo so, qualsiasi cosa.
GM:
Quindi nessuno l’aveva informata? RISPOSTA – No.
GM:
Quindi lei arriva in Questura e poi che cosa succede?
FDA:
Io arrivo in Questura, entro nell’ufficio dell’Ispettore, entro dentro, mi siedo di fianco all’Ispettore ed inizio, tra virgolette, a tradurre ciò che mi chiedevano e poi riferivo, cioè ritraducevo le parole della signorina.
GM:
Lei ha trascorso...
FDA:
Questo è stato il mio compito. La signorina Amanda.
GM:
Lei ha trascorso in Questura quante ore?
FDA:
Parecchio, fino a verso le sette la mattina più o meno.
GM:
Lei ha praticamente svolto funzioni di interprete?
FDA:
Sì, semplicemente di tradurre ciò che veniva chiesto e poi la risposta.
GM:
Da Amanda Knox?
FDA:
Sì.
GM:
Ci può dire che comportamento aveva Amanda?
FDA:
Il comportamento era, a mio avviso, abbastanza...
INT:
No, non a suo avviso, evitiamo i giudizi!
GCM:
Come una fotografia.
FDA:
Sì. Il comportamento era uno solo, nel senso che mi sembrava una cosa abbastanza tranquilla, come se non fosse successo assolutamente nulla, questo era il comportamento.
GM:
C’erano anche altre ragazze?
FDA:
Sì, c’erano altre amiche, penso conoscenti, comunque c’erano altre ragazze all’interno della Questura, alla Mobile e tutte erano ovviamente provate.
GM:
Che cosa facevano?
FDA:
Erano tranquillamente sedute, stavano veramente... chi piangeva, chi era un po’ afflitto ovviamente dell’accaduto.
GM:
Amanda lei l’ha vista anche in attesa di essere sentita oppure l’ha vista soltanto nel...
FDA:
Io Amanda l’ho vista per tutto l’arco del tempo che c’ero io all’interno della Questura perché ovviamente poi eravamo lì anche con le altre persone, ogni tanto accompagnavo qualche ragazza di sotto a prendere da bere, a prendere da mangiare, abbiamo una macchinetta automatica, un distributore automatico di sotto, quindi se avevano bisogno di qualsiasi cosa noi eravamo sempre ovviamente a disposizione.
GM:
L’ha vista insieme con Sollecito in Questura?
FDA:
Sì, sì.
GM:
Questo quando, prima di essere sentita o dopo?
FDA:
Dopo.
GM:
E dopo che cosa faceva?
FDA:
C’è una saletta d’attesa lì agli uffici della Squadra Mobile dove c’erano ovviamente tutti quanti, c’era chi attendeva per essere sentito etc. etc., il comportamento si baciavano, si abbracciavano, ogni tanto ridevano.
GM:
Parlavano fra loro?
FDA:
Sì, parlavano anche fra di loro.
GM:
Parlavano ad alta voce?
FDA:
A voce bassa, io infatti non ho sentito assolutamente nulla di quello che dicevano. Parlavano fra di loro.
GM:
Ma le hanno detto qualcosa in quel momento o uno dei due...
FDA:
Ogni tanto, ricordo che Sollecito mi chiese una volta: “ma a che ora finiamo?” e io gli ho semplicemente detto: “un po’ di pazienza, vediamo di finire al più presto”, di stare un attimino tranquillo, il tempo che ci vuole.
GM:
Lei l’ha sentita prima all’inizio, cioè ha tradotto le domande e le risposte.
FDA:
Io ho semplicemente tradotto le domande che le ha fatto l’Ispettore e poi ho riferito ovviamente all’Amanda, dicendo sempre: “hai capito?” e poi come Amanda mi dava la risposta io semplicemente ritraducevo all’Ispettore.
GM:
Lei dimostrava di capire in parte la lingua italiana?
FDA:
Sì, sì, capiva anche perché io più di una volta le ho chiesto: “ha capito? Devo ripetere la domanda?”, quindi.
GM:
Poi lei l’ha vista anche successivamente? Ci sono stati degli accertamenti?
FDA:
Sì, poi mi pare che era intorno alle quattro, adesso non ricordo bene, di mattina ovviamente, l’ho accompagnata sotto dove c’è la Polizia Scientifica per prendere le impronte, per il fotosegnalamento in sostanza. Siamo scesi giù, tranquillamente, poi ad un certo punto lungo il corridoio, praticamente davanti alla Scientifica c’è un corridoio, lei passeggiava su e giù in maniera abbastanza nervosa ed ogni tanto prendeva le mani e se le metteva così alla testa, batteva un po’ così. Io ad un certo punto mi sono iniziato un attimino a preoccupare, se si sentiva male, non lo so. Allora le chiesi: “ha bisogno di un po’ d’acqua? Vuole un caffè? Si vuole sedere un attimino? Non si preoccupi, stia tranquilla” e mi ricordo che si è girata come per dire... anzi mi ha detto: “no, no, non voglio niente, non ho bisogno di nulla”. Ho lasciato stare, ho detto: “va bene, per carità, se non ha bisogno di nulla”.
GM:
Questi colpi che si dava...
FDA:
Praticamente faceva questo gesto qui.
GM:
Erano forti?
GCM:
Un gesto che portava le due mani contemporaneamente all’altezza delle tempie?
FDA:
Sì, della testa.
GCM:
Ripetutamente?
FDA:
Sì.
GM:
Si batteva la testa con le mani oppure si portava le mani alla testa e basta?
FDA:
No, no, batteva.
GM:
Lei ha dichiarato nel verbale del 21 dicembre 2007: “abbastanza forte”, diceva che batteva piuttosto forte, a pagina 10.
FDA:
Sì confermo.
GM:
Lei ha provato poi, ha insistito?
FDA:
Io vedendo questa scena mi sono preoccupato e le chiesi: “hai bisogno di un po’ d’acqua? Hai bisogno di un caffè? Hai bisogno di un qualcosa? Vogliamo andare un attimino alle macchinette a prendere qualcosa?”.
GCM:
Questo quando è che... che orario siamo, che giorno siamo, ce lo può precisare?
FDA:
Era intorno alle quattro di mattina del 3, quindi la notte in sostanza, intorno alle quattro di mattina se non ricordo male. Niente, le chiesi se aveva bisogno di un qualcosa, si è girata e ha detto: “no, non ho bisogno di nulla!”, “scusi, va bene”.
GM:
Ha sentito per caso che cosa si dicevano, che cosa diceva lei?
FDA:
No.
GM:
Che cosa diceva non solo a Sollecito, ma eventualmente ad altre ragazze presenti, alle ragazzi inglesi per esempio?
FDA:
No, non ricordo di avere sentito nulla anche perché parlava tranquillamente sottovoce.
GM:
E dopo averla portato alla Scientifica lei se n’è andato?
FDA:
Sì, poi l’ho riaccompagnata sopra.
GM:
Com’era lei dopo la fotosegnalazione praticamente?
FDA:
Era abbastanza tranquilla e si è riaccomodata nella sala d’attesa.
GM:
Quindi lei questi colpi sulla testa se li dava prima di andare dalla Scientifica?
FDA:
Mentre eravamo sotto, che siamo scesi sotto alla Scientifica...
GB:
Presidente mi scusi perché mentre io parlo con Sollecito, anche facendogli domande, abbiamo dei documenti al computer, è uno strumento elettronico...
INT:
È collegato su internet Presidente!
GB:
(Incomprensibile – sovrapposizione di voci).
GCM:
Scusate! Per favore, faccio presente anche l’ordine dell’udienza di questo momento spetta... consentite pure che i difensori parlino, non ci sono motivi di sicurezze particolari per cui debbano avere una posizione diversa gli imputati, possono rimanere dove stanno, possono parlare e consultare anche i documenti che stanno consultando. Prego continui.
FDA:
Allora praticamente mentre eravamo sotto alla Scientifica, ripeto intorno alle quattro di mattina, più o meno l’orario era quello, l’ho accompagnata di sotto con l’ascensore, siamo scesi sotto, nel momento in cui siamo entrati all’interno del corridoio dove c’è la porta della Scientifica ha cominciato a passeggiare su e giù per il corridoio facendo questo gesto di portarsi le mani.
GM:
Più volte questo?
FDA:
lei gli aveva fatto delle domande? C’era stato qualcosa, aveva incontrato qualcuno?
FD:
Nessuno, non aveva incontrato nessuno, io l’ho presa e accompagnata di sotto.
GM:
E appena arrivata giù..
FDA:
Appena arrivata giù che siamo entrati all’interno del corridoio dove c’è la Polizia Scientifica ha cominciato a fare questo gesto e a passeggiare ovviamente nervosamente su e giù per il corridoio.
GM:
Lei non si è più occupato della questione?
FDA:
No, assolutamente.
GM:
Poi l’ha riaccompagnata e basta?
FDA:
L’ho riaccompagnata sopra e poi ho fatto altro.
GM:
Non ho altre domande.
GCM:
Le Parti Civili? Nessuna domanda.


DIFESA - AVV. GHIRGA

GM:
Avvocato Ghirga, difesa Amanda Knox. Era il 2 novembre quando la chiamano, vero?
FDA:
Sì.
GM:
Adesso 15.30 o 16.30 siamo in Questura. Lei era a casa ha detto?
FDA:
Sì.
GM:
Era finito il suo turno della mattina oppure era festa per lei? Lei era a casa?
FDA:
Sì, ero a casa comunque.
GM:
E la chiamano per?
FDA:
Mi chiamano dicendo...
GM:
Era a casa, ma io le ho chiesto: aveva finito il turno, era un giorno di festa?
FDA:
Sinceramente non ricordo. Io ero semplicemente a casa mia dove è arrivata una telefonata della Questura dicendo che avevano bisogno di una persona che conosceva la lingua inglese. Nessun problema, io non ho fatto altre che prendere la macchina e salire su in Questura.
GM:
Quindi lei prende la macchina e va in Questura.
FDA:
Sì.
GM:
Perché lei ancora oggi dice: “per me poteva essere una morte accidentale”? Se la chiamano nel primo pomeriggio, va in Questura...
FDA:
Un attimo solo.
GM:
Lei ha usato quest’espressione.
FDA:
Allora, un attimo solo...
GM:
Presidente non può contestare a me!
FDA:
No, non sto contestando nessuno, se mi fa rispondere le spiego.
GCM:
Non sta contestando, aspetta per poter rispondere.
FDA:
Se mi fa rispondere le spiego tutto.
GCM:
Chiede il difensore come mai la chiamano a casa...
FDA:
Mi chiamano a casa.
GCM:
Lei sapeva se c’era...
FDA:
No, assolutamente, io sono salito su in Questura, sono entrato nell’ufficio dell’Ispettore, mi sono seduto e ho iniziato a tradurre, basta.
LG:
Io sono un passo prima, lei ha detto: “per me poteva essere una morte accidentale”, però dice: “arrivati in Questura di qualcosa sono stato informato”, è così? Relativamente alla morte della ragazza.
FDA:
Allora dopo una decina di minuti, venti minuti, adesso non ricordo perfettamente, ovviamente ho cercato di capire che cosa fosse successo, però io ero a conoscenza che c’era stato un decesso, però per quale motivo non lo sapevo.
GM:
Un paio di domande sulla modalità dell’esercizio dell’attività di interprete.
FDA:
Sì.
GM:
Cioè lei viene chiamato perché conosce la lingua inglese, lei ha detto, e non poteva che essere così, che traduceva le domande dell’Ispettore Ficarra.
FDA:
Sì.
GM:
Quindi domande in italiano tradotte in inglese ad Amanda Knox, Amanda rispondeva e lei traduceva in italiano la risposta data in inglese?
FDA:
Sì.
GM:
È così?
FDA:
Sì.
GM:
Traduceva le domande e traduceva le risposte?
FDA:
Esattamente.
GM:
Io nelle prime tre pagine del verbale del 2, che sta in atti, non vedo una domanda, sa spiegare perché? RISPOSTA – A domande si intende, ovviamente nel momento in cui si stavano prendendo le sommarie toccava un attimino dire: “come si chiama...”.
GM:
No, no, no... scusi se l’ho interrotta, vada avanti. Non vedo una domanda fatta dall’Ispettore e tradotta da lei, come mai?
GCM:
Chiede l’Avvocato, nel verbale lei ha detto...
LG:
Non i dati anagrafici o la residenza.
GCM:
Lei ha detto che traduceva le domande che venivano rivolte ad Amanda Knox, ma dice l’Avvocato: “io nel verbale non trovo le domande”.
FDA:
Nel momento in cui mi chiedeva di tradurre come si chiama, dov’era ovviamente toccava formalizzare le sommarie.
GCM:
Sì, ma nel momento dell’esposizione del fatto chi lo trascriveva il verbale?
FDA:
L’Ispettore.
GCM:
Lei traduceva in italiano e in inglese?
FDA:
Sì.
LG:
Allora non ricorda, non sa perché non c’erano domande tradotte.
MC:
Ma tradotta o trascritta?
LG:
Senta nelle prime tre pagine non c’è...
GCM:
Avvocato è chiaro!
LG:
Era solo per capire le modalità e basta.
GCM:
Lei lo sa come mai nel verbale non venivano anche riportate le domande?
LG:
Quando dice: “traducevo le domande” non dice una cosa vera perché le domande non ci sono.
GCM:
Scusi Avvocato, per favore! Perché nel verbale non venivano anche riportate le domande che lei diceva tradotte, se lo sa.
FD:
Non lo so.
LG:
E le ultime tre sono: “ADR – a domanda risponde”, anche qui lo sa perché?
FDA:
Non lo so.
GM:
Sa a che ora apre il bar della Questura al mattino?
FDA:
Il bar della Questura varia, gli orari ogni tanto variano, nel senso che se c’è un servizio o una qualsiasi cosa, un servizio particolare, non lo so, di solito aprono anche prima, di solito intorno alle sette e un quarto, sette e venti, io precisamente gli orari non li so perché non ci vado quasi mai.
GCM:
Chi è che tiene il bar? Personale interno della Questura?
FDA:
No, no, se non erro sono esterni, hanno un appalto se non mi sbaglio.
GCM:
Quindi vengono fatti venire per un’esigenza particolare?
FDA:
Capita, è capitato spesso.
LG:
No, non ho capito allora.
FDA:
Gli orari...
GM:
Sugli orari ha risposto, non c’è un bar dentro la Questura?
FDA:
Sì, c’è, come no! Certo che c’è!
GM:
Ha detto di no adesso.
FDA:
È al primo piano.
GM:
E chi lo gestisce? Un privato?
FDA:
Mi pare che sia un privato.
GM:
Non conosce gli orari?
FDA:
Perfettamente no perché non ci vado quasi mai, ci vado pochissime volte.
GM:
Bene.


DIFESA - AVV. DALLA VEDOVA

CDV:
Solo un chiarimento; esattamente si ricorda l’ora in cui lei è arrivato in Questura?
FDA:
Sinceramente non ricordo perché non stavo lì con l’orologio, di solito non lo porto neanche l’orologio.
CDV:
Era nel pomeriggio o la sera?
FDA:
No, no, nel pomeriggio.
CDV:
Possiamo dire verso le cinque o le sei?
FDA:
No, era prima, alle cinque o le sei ero già in Questura, era prima, molto prima.
GCM:
Era giorno ancora?
FDA:
Sì, sì.
GCM:
Ancora era giorno?
FDA:
Sì, sì.
GCM:
È novembre, ancora era giorno, pomeriggio.
FDA:
Sì, però ripeto gli orari precisi non li ricordo perché non porto l’orologio, proprio di abitudine, e non stavo lì neanche a guardare sinceramente, mi hanno chiamato, avevano bisogno, prendo e vado, tanto non avevo nessuna particolare esigenza a casa e sono andato.
GCM:
Non se lo ricorda. Prego Avvocato.
CDV:
Lei ha fatto la funzione da interprete anche per le altre ragazze che erano presenti in Questura non di lingua italiana, vero?
FDA:
Sì.
CDV:
Esattamente che cosa ha fatto? Traduceva domande anche per loro?
FDA:
Torno a ripetere, il mio compito era quello di tradurre...
CDV:
Questo l’ho capito, le ho chiesto se lei ha fatto funzione da interprete anche per le altre ragazze, per esempio la Bidwell Jade?
FDA:
Sì.
CDV:
E anche altre ragazze anche?
FDA:
Sì, mi ricordo di avere fatto anche della traduzione ad altre ragazze.
CDV:
Era sempre un interrogatorio con un funzionario italiano che faceva domande in italiano e lei traduceva in inglese e poi rispondeva in inglese l’inglese e lei traduceva in italiano o era...
FDA:
Erano sommarie informazioni.
CDV:
Era soltanto un chiedere se aveva bisogno di qualcosa, come ha riferito prima, perché lei si è anche preoccupato di offrire un caffè, un’acqua, di portarle giù.
FDA:
Certo. Allora il discorso è questo, noi siamo esseri umani tanto per cominciare, quindi se una persona ha bisogno di qualcosa dobbiamo... hanno bisogno di un caffè, di un bicchiere d’acqua, qualsiasi cosa, ci sono le macchinette di sotto, si accompagna sotto e gli si dà, basta. Non siamo...
GCM:
Sì, però chiedeva l’Avvocato, oltre a quest’attività, quale prima lei aveva descritto nei confronti di Amanda Knox, lei ha svolto anche un’attività di interprete e nell’esame di Amanda Knox e nell’esame anche di altre ragazze inglesi.
FDA:
Certo.
GCM:
Quante altre ragazze inglesi se se lo ricorda? Tutte oppure...
FDA:
No, adesso non ricordo, mi pare che fossero tre, adesso non ricordo precisamente.
CDV:
Lei si ricorda di avere partecipato al verbale di sommarie informazioni della Bidwell Jade, menzionata prima, il giorno 2 alle ore 21.30?
FDA:
Può essere sì, però ripeto i nomi sinceramente non li ricordo. I nomi di queste ragazze non li ricordo.
CDV:
Sempre un chiarimento in relazione alle sue attività in Questura, quando lei ha portato la Knox alla Scientifica per fare la segnalazione l’ha informata di che cosa andavate a fare?
FDA:
Sì.
CDV:
E che cosa le ha detto?
FDA:
Le ho detto che andavamo sotto, dovevamo prendere queste impronte e basta, come si è fatto per tutte quante le altre.
CDV:
E lei ha accompagnato anche le altre ragazze inglesi a quest’attività?
FDA:
Non ricordo, ma penso di no.
CDV:
Non ricorda?
FDA:
Non me lo ricordo, sinceramente non ricordo.
CDV:
Ma anche le altre ragazze hanno avuto la stessa necessità di fare la segnalazione con le impronte digitali?
FDA:
Penso di sì, dico penso.
CDV:
Però erano straniere, c’era qualcuno che assisteva le ragazze nello spiegargli che cosa succedeva? Se lei stava con Amanda come faceva? C’era qualcun altro?
FDA:
Il discorso è anche questo, che alcune di queste ragazze comprendevano anche un po’ la lingua italiana, quindi sicuramente i colleghi glielo hanno spiegato sicuramente, poi ripeto io sono una persona sola.
CDV:
C’era qualche altro interprete quella sera?
FDA:
Penso di no.
CDV:
Quindi lei dal pomeriggio dal 2 fino alle quattro del 3 era l’unico interprete ufficiale che fungeva all’interno della Questura per tutti gli stranieri, per tutte le ragazze straniere?
FDA:
Sì, penso di sì.
GCM:
Lei comunque era l’unico, questo chiede, che lei sappia?
FDA:
Che io so penso che c’ero solo io.
CDV:
Lei in questo lasso di tempo quanto tempo è stato vicino ad Amanda?
FDA:
Durante le sommarie e poi quando l’ho portata a fotosegnalare, poi ero presente mentre lei con le altre amiche e con le altre persone erano nella sala della Mobile, nella sala d’attesa, quindi ero lì vicino al muro, stavo lì, guardavo.
CDV:
E ascoltava le conversazioni?
FDA:
No.
CDV:
Però se stava lì...
FDA:
Ovviamente se parlavano ad alta voce sentivo qualcosa, però non è che ero lì...
CDV:
Lei ricorda se il cellulare della Knox ha squillato, ha ricevuto telefonate?
FDA:
Questo non lo ricordo.
CDV:
Lei ricorda se la Knox ha fatto telefonate?
FDA:
Non ricordo neanche questo sinceramente.
CDV:
Si ricorda se nel tradurre le domande è stato affrontato l’argomento delle attività sessuali di Amanda Knox? Se qualcuno le ha chiesto domande su questo argomento?
FDA:
Non ricordo.
CDV:
Non ricorda questo argomento?
FDA:
No.
CDV:
E ricorda invece l’argomento della vasellina? Se questa domanda in relazione a un presunto utilizzo o comunque la presenza di questo materiale è stata fatta?
FDA:
Questo assolutamente non me lo ricordo. Mi giunge nuova questa, non ricordo.
CDV:
Lei si ricorda se comunque aveva un cellulare Amanda Knox?
FDA:
Se non ricordo male sì, mi pare di sì.
CDV:
E gli altri ragazzi avevano un cellulare?
FDA:
Penso di sì, qualcuno l’ha utilizzato, mi pare di sì.
GM:
Ma questo è controesame, non sono domande...
GCM:
Possiamo limitarlo a quello che è stato l’esame.
CDV:
Però visto che ruotava il comportamento e si è fatto un accenno sul fatto che...
GCM:
Infatti vengono poste queste domande.
CDV:
Poiché agli atti risultano una serie di telefonate fatte un po’ da tutti, mi serviva per capire come fa lui a dichiarare che i ragazzi erano tranquilli, quindi volevo sapere se qualcuno aveva fatto telefonate per esempio ai genitori o comunque in quel momento.
GCM:
Quindi ricorda che avevano questi, per il comportamento, sotto questo aspetto.
CDV:
Esatto, sotto l’aspetto del comportamento, quando lui ha dichiarato che erano tranquille le altre ragazze, volevo capire meglio da che cosa lo rilevava, tutto qua. Grazie, ho finito l’esame.


PUBBLICO MINISTERO – DR.SSA COMODI

MC:
Solo una domanda; quando in Questura il bar è chiuso, se volete prendere un caffè, un tea, una brioche, una bottiglia d’acqua etc. dovete uscire?
FDA:
No, praticamente a piano zero, al piano terra...
MC:
Che è lo stesso piano dove c’è anche il bar?
FDA:
No, il bar è primo piano. Quindi al piano terra ci sono tre macchinette, una per le bevande, l’altra ovviamente per cibi etc. etc., poi c’è l’altra del caffè, come queste di fuori.
MC:
Che funzionano 24 ore su 24?
FDA:
Sì, sì, 24 ore su 24.
MC:
O viene interrotta l’elettricità?
FDA:
No, H24, funzionano sempre.
MC:
Grazie.
GCM:
Va bene, può andare.