Edgardo Giobbi's Testimony

From The Murder of Meredith Kercher
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This is a transcript of the original Italian testimony. See Edgardo Giobbi's Testimony (English) for an English language translation.

VIENE INTRODOTTO IL TESTE GIOBBI EDGARDO; QUESTI VIENE AVVERTITO DAL GIUDICE DEI SUOI OBBLIGHI E RENDE LA DICHIARAZIONE EX ART. 497 C.P.P.

Key to abbreviations
GM Giuliano Mignini Prosecutor Pubblico Ministero
MC Manuela Comodi Prosecutor Pubblico Ministero
EG Edgardo Giobbi Witness being questioned Investigating officer
SP Serena Perna Counsel for Stephanie Kercher Avvocato
SS Sabrina Scaroni Counsel for civil plaintiff Patrick Lumumba Avvocato
LG Luciano Ghirga Knox defense lawyer Avvocato
GB Giulia Bongiorno Sollecito defense lawyer Avvocato
MDG Maria Del Grosso Defense counsel for Amanda Knox Avvocato
GCM Giancarlo Massei Judge Presidente
LM Luca Maori Sollecito defense lawyer Avvocato

FORNISCE GENERALITÀ:

GIOBBI EDGARDO NATO IL 29 SETTEMBRE 65 A ROMA.

GM:
Lei ha svolto le indagini sulla morte di Meredith Kercher.
EG:
Confermo.
GM:
Ci racconti quello che lei ha visto, a che ora è intervenuto che attività ha svolto.
EG:
Io non lavoro a Perugia, io lavoro a un ufficio investigativo centrale che ha sede a Roma, che tra le varie competenze ha anche quella di intervenire a sostegno a supporto delle squadre mobili ogni qualvolta succedono dei fatti di particolare gravità ed eclatanza. Sulla base di una valutazione fatta dai miei superiori, immediatamente dopo la notizia acquisita dell'omicidio di Meredith Kercher è stato deciso il mio invio qui a Perugia con una squadra investigativa del mio ufficio e sono entrato a sostegno e supporto dell'attività condotta dalla squadra mobile di Perugia all'epoca guidata dal Dottor Profazio. Io sono giunto nel tardo pomeriggio del 2 novembre e mi ricordo che quando sono arrivato la villetta, lei era già presente, c'era il Dottor Chiacchiera c'era il personale della scientifica, c'era il personale della squadra mobile. In un primo momento dopo aver calzato i copri scarpe e i guanti sono entrato per darmi una certa, per acquisire subito sensazioni dalla scena del crimine dalla villetta, successivamente quella stessa sera, sempre in intesa con lei che era presente, mi sono dedicato molto a studiare il perimetro della villa, cioè a verificare se potevamo avere delle risposte o meno immediate sul fatto che si fosse entrato all'interno della villetta un ladro, piuttosto che invece fosse penetrato o entrato qualche persone di conoscenza della vittima. Il primo particolare molto chiaro che la porta di casa non aveva subito effrazioni, un secondo particolare è stato quello che l'accesso più semplice per un eventuale ladro, ovvero sia, la finestra immediatamente di fronte alla camera della vittima, quella che da sul terrazzino era perfettamente intatta.
GM:
Tanto per capirci quella che è nascosta alla strada.
EG:
Quella che è nascosta alla strada, diciamo il terrazzino che sta esattamente sopra all'ingresso dell'appartamentino di sotto. lì facendo un esame attento anche dall'esterno quindi non solo dall'interno ho verificato che una qualsiasi persona che si sarebbe potuta arrampicare a mani libere e salire di lì, rompere quella finestra es entrare in casa. Secondo particolare che andava in sintonia con questo era il fatto che la finestra rotta entrando nella prima stanza a sinistra, sembrava insomma rotta in un modo un pò particolare non, sulla base della mia esperienza investigativa a pelle ritengo che non fosse opera di qualcuno proveniente dell'esterno, ma questo ripeto in quella fase molto immediata erano semplicemente delle deduzioni che mi consentivano di stabilire delle piste investigative, perché arriviamo e partiamo da zero, da qualche parte dobbiamo pure incominciare. Stabilito diciamo che da questo esame molto accurato dall'esterno non fosse stato possibile, cioè qualcuno che era entrato secondo le mie sensazioni, qualcuno che era conosciuto dalla Meredith abbiamo subito focalizzato l'attenzione sulle persone che frequentavano al casa e immediatamente anche contestualmente sulle persone e sui soggetti di sesso maschile i ragazzi che abitavano al piano di sotto. Tra l'altro per quanto riguarda l'appartamento situato al piano terra, di sotto, perché in realtà è un interrato rispetto al piano che sta quasi al livello strada, lì entrando abbiamo avuto subito quelle immagini molto forti di sangue sparso in tutta la casa, che ovviamente appena arrivati a me come investigatore mi ha costretto a stabilire anche delle priorità con la Polizia scientifica, del tipo, che io dovevo sapere immediatamente se il sangue che stava sotto fosse sangue della vittima, o perché c'era tutto questo sangue, parliamo di sangue sotto che era sparso in tutte le stanze, c'erano macchie sul muro, c'era un copriletto un piumone completamente intriso, anche perché mi avrebbe fatto capire immediatamente che lo sviluppo investigativo, voglio dire un conto è che l'azione omicidiale sia avvenuta solo nell'appartamento di sopra, un altro conto ovviamente che fosse iniziata alo piano di sotto, perché mi cambiava insomma poi tutte le considerazioni, questi sono state diciamo le attività immediate, le prime attività che abbiamo posto in essere, successivamente abbiamo incominciato a sentire tutti gli abitanti della casa, sia al piano di sopra sia al piano di sotto, questo per verificare immediatamente ovviamente, gli alibi, nella convinzione che in quella casa era entrato qualcuno che era conosciuto dalla vittima dovevamo verificare per forza gli alibi degli inquilini del piano di sotto, gli alibi degli abitanti dell'appartamento di Meredi th, quindi è stata una frenetica attività del riscontro che poi ci ha portato in tempi molto brevi, io mi ricordo che insomma dormivamo molto poco i primi giorni, a verificare che tutti i ragazzi abitanti del piano di sotto avevano comunque un alibi, perché non erano, mi pare almeno tre su quattro non erano presenti in città e gli alibi sono stati tutti riscontrati chi nelle marche, insomma erano a posto, perché c'erano delle conferme e delle situazioni, poi c'è stata tutta diciamo, io la chiamo un indagine cognitivo comportamentale cioè un indagine basata molto a questo punto sull'osservazione di tutti io soggetti e sulle reazioni psicosomatiche che questi soggetti hanno potuto avere nell'incedere investigativo, questa è stata la fase.
GM:
Si soffermi su questo aspetto, che cosa avete notato dei soggetti che frequentavano la casa o di quelli che abitavano in quella casa.
EG:
Diciamo che fin dalla sera stessa mi era stato comunicato una serie di atteggiamenti che i ragazzi nel loro complesso, adesso io non so, sicuramente diciamo le coppie che erano formate dagli abitanti della casa di sopra con i rispettivi fidanzati, gli atteggiamenti diversi che potevano avere, mi pare che si chiamassero Mezzetti e Laura Romanelli, avevano un atteggiamento molto più moderato insomma rispetto a quello che ebbero già la sera stessa all'interno della Questura il Sollecito insieme alla Magda che sembrava un po' meno colpiti dall'episodio, ma ripeto questo poi io ritenevo che dipendesse molto dal tipo di carattere che ognuno di noi ha, che insomma può sentire di più o di meno le diverse sensazioni, tuttavia una cosa che mi rimase veramente impressa, che per me fu importante, mi pare che il giorno dopo il 3 credo, sempre alla sua presenza noi tornammo nella villa, sopratutto sulla parte esterna per fare una sorta di sopralluogo insieme ad Amanda Knox in quel frangente mi ricordo che a un certo punto le chiesi di poterla far entrare al piano di sotto, per chiedere a lei se avesse notizia di un qualcosa, perché nel frattempo i ragazzi mi avevano comunicato che c'era un gatto che perdeva sangue da un orecchio, gatto che frequentava la casa e che perdeva sangue dall'orecchio, in quel mentre mi ricordo che detti le ghette le chiamo io, di plastica alla Knox e io mi misi le ghette nel guardare poi la Knox se le avesse effettivamente calzate la Knox mi guardò e fece la mossa, la famosa mossa con ancheggiando il bacino e facendo voilà e ridendo, io a quel punto rimasi un attimo perplesso perché stante la situazione, stante che io sto per farla entrare all'interno di un appartamento dove ci sono macchie di sangue, visto che eravamo sul luogo del delitto, là qualcosa mi andò poi a costituire un ulteriore tassello rispetto a quello che avevano dichiarato le ragazze di sopra e rispetto a quello che mi avevano dichiarato i miei uomini, che avevano visto la sera all'interno della Questura, e dico allo a questo punto, questo tipo di atteggiamento mi consente di avere un intuizione investigativa di andare attenzionare particolarmente di più la Amanda Knox. Oltre a questo mi ricordo che una sera, io adesso non so essere molto preciso nelle date, però poi ci sono tutti i verbali che vanno a testare queste date, una sera poi decidemmo di chiamare solamente Amanda Knox in Questura per sentirla mi ricordo che arrivò dal corpo di guardia una serie di telefonate in quanto c'era il signor Sollecito all'ingresso della Questura che con atteggiamento anche abbastanza forte insisteva per poter vedere Amanda, insomma anche con una certa insistenza in maniera abbastanza forte mi dicevano giù al corpo di guardia, cosa che poi effettivamente mi pare che gli fu consentita, io penso proprio di sì, fu fatto salire e presenziare insomma, rimanere lì vicino alla sua fidanzata all'interno dei locali della squadra mobile, da un lato vi è questo dall'altro lato, quello che mi porto poi, io parlo sempre a questo punto di sensazioni perché vorrei ricordare che siamo in una fase iniziale, primordiale, siamo all'inizio, cioè all'inizio non abbiamo acquisizioni scientifiche, all'inizio non abbiamo il DNA che ci dice qualche cosa, i primi due o tre giorni i riscontri scientifici non ne abbiamo, come investigatori dobbiamo comunque andare avanti con le indagini classiche che sono fatte anche di sensazioni, sono fatte anche di risposte date in un certo modo, di riesame come ripeto dei comportamenti e delle reazioni psicologiche, mi ricordo benissimo che sentii nel pomeriggio il collega Prefazio mi disse Fabio c'è una telefonata molto interessante, ed era la telefonata intercorsa, che intercorreva tra il padre del Sollecito e lo stesso Sollecito, nel corso di questa telefonata il padre parlava dell'organizzazione della festa di laurea, mi ricordo che gli parlava che dovevano venire dei parenti e bisognava ospitarli e che dovevano dormire in casa e quant'altro, a un certo punto il padre gli chiede se fosse stato lui sentito interrogato e si raccomanda con il Sollecito di non portare appresso i coltelli di cui diceva essere insomma appassionato, sopratutto quando si recava in Questura di non portarli perché dice "questa è una cosa grave" eccetera, eccetera, mi pare che il Sollecito rispose "ci sono già stato non me li hanno trovati una cosa di questo tipo, ma oltre al contenuto della telefonata, quello che mi fece veramente impressione era la distanza nel colloquio che aveva con il padre che aveva manifestato Sollecito in questa conversazione ...
GB:
A questo punto inizia l'opposizione, ormai queste telefonate tanto saranno trascritte, anche questa che è una parte di una telefonata più lunga e poi ne seguono altre, altrimenti io poi le devo chiedere quello che c'è prima o dopo questa telefonata, e comunque le sue sensazioni non ci interessano.
GCM:
Sul contenuto delle conversazioni intercettate lei non può riferire saranno oggetto da dove sono richieste di apposita trascrizione nel rispetto delle relative formalità potranno essere acquisite e utilizzate, certo se questo ascolto vi ha dato un imput per le indagini altrimenti non riusciremmo a individuare e a capire di spiegarsi ma questo nei limiti di questo, per quanto riguarda le sensazioni.. . sopratutto le motivazioni di attività investigativa magari se può soffermarsi sull'attività investigativa stessa.
EG:
Questa è l'attività investigativa Presidente, che le dicevo alla luce di queste acquisizioni che poi vengono anche meditate sulla base dell'esperienza professionale, abbiamo deciso di sentire insieme i due Amanda Knox e Raffaele Sollecito all'interno della Questura la sera precedente al decreto di fermo emesso dal Pubblico ministero. Questo è diciamo a grandi linee il percorso investigativo che io personalmente ho condotto insieme al collega Profazio a supporto e ausilio della squadra mobile.
GM:
Si ricorda quella notte dal 5 al 6 novembre quali sono stati i passaggi senza entrare nel merito delle dichiarazioni, ma quali sono stati gli sviluppi e che cosa ha portato poi al fermo.
EG:
Anzi tutto noi abbiamo iniziato come polizia giudiziaria a sommarie informazioni testimoniali, queste sommarie informazioni sono state realizzate contestualmente in due stanze diverse da due team di investigatori di versi, io e Profazio non abbiamo partecipato, ma rimanevamo diciamo una sorta di cabina di regia per cercare di capire quali fossero le contraddizioni, perché noi arriviamo a questo anche sulla base di contraddizioni emerse nel corso delle varie sommarie informazioni testimoniali, c'è stata questa evoluzione, c'è stato diciamo la possibilità durante lo sviluppo di queste sommarie informazioni testimoniali di fare domande di approfondire di mettere a proprio agio, insomma è stata una cosa molto ordinaria la chiamerei io, assolutamente nella ordinarietà delle cose, dopo di che quando sono emerse delle dichiarazioni che andavano secondo le nostre sensazioni oltre 1'aspetto di nostra competenza quindi che non fossero a nostro parere più testimoni, ma bensì avessero un'altra posizione, noi come ben sa insomma 1'abbiamo chiamata lei è venuto e poi è andato avanti come ...
GM:
Ricorda quale è stato il comportamento dei due prima di questo momento e dopo.
EG:
Durante i sit, non posso riferire.
GM:
Al di fuori dei verbali, quello che succedeva in quel momento in Questura sopratutto Amanda.
EG:
Sì, diciamo Amanda era quella che aveva un pochino più di manifestazioni di comportamenti, io non so nemmeno che termini usare, potrei definirli, le manifestazioni dei due comportamenti erano completamente diversi, molto semplice, Amanda era più emotiva, aveva delle reazioni molto più forti, mi ricordo benissimo grandi pianti, grandi gridate, grandi urlate emotive, ma questo poi diciamo nella fase in cui fece il nome di Lumurnba sopratutto perché io le associavo al fatto che lei ricordasse in quel frangente l'episodio specifico, devo dire che Raffaele Sollecito è stato secondo me, ha avuto un comportamento assolutamente signorile, ha sempre risposto, è stato messo a proprio agio, noi insomma d'altronde abbiamo fatto le cose dandogli l'acqua spesso, però a anche lui a un certo punto le risposte richiedevano per forza degli approfondimento perché anche a tutela dello stesso teste, perché se noi abbiamo delle risposte che sono contraddittorie o risposte che non vanno a coincidere con le nostre acquisizioni investigative.
GCM:
I comportamenti.
EG:
I comportamenti li ho delineati, il signor Sollecito è stato diciamo a mio parere, perché io non ho assistito, io come ho detto all'inizio, io ero una sorta di cabina di regia intermedia, cioè io e Profazio che erano quelli che conducevano di fatto le le indagine acquisivamo notizie dagli operatori e investigatori che materialmente stavano facendo i sit, però devo dire le urla di Amanda si sentono nel corridoio della Questura anche se la stanza è chiusa, il signor Sollecito non ha avuto lo stesso atteggiamento, un atteggiamento molto più signorile e pacato.
GM:
Tornando qualche giorno indietro, lei era presente in Questura la sera del 2 dal 2 al 3.
EG:
Sì.
GM:
Si ricorda perché anche allora c'è stata una serie di interrogatori si ricorda come era il comportamento dei due la sera del 2 novembre, lei ha parlato della sera dal 5 al 7.
EG:
Io per quanto mi posso ricordare è passato tanto tempo, però l'atteggiamento viene un pochino fuori dalle righe che ha avuto il signor Sollecito è stato solamente nell'occasione in cui noi sentivamo Amanda Knox senza la sua presenza all'interno della Questura, Amanda ha avuto sempre l'atteggiamento che io non so come definirlo perché non sono uno psicologo, però mi sembra un atteggiamento fuori luogo, cioè non un atteggiamento posizionato all'interno del fatto.
GCM:
La valutazione dell'atteggiamento lo descriva, in che è consistito.
EG:
Il problema è trovare i termini giusti, secondo me in molte occasioni era sbarazzina, in altre occasioni ecco tipo un interrogatorio era disperata, ma sempre sensazione particolari, la cosa che mi colpì terribilmente fu sicuramente l'episodio della mossa, perché insomma la mossa a me mi era risultata un po' strana in quel frangente.
GM:
Il giorno dopo praticamente.
EG:
Sì.
GM:
Lei poi quale attività ha svolto ha fatto dei sopralluoghi.
EG:
Io ho fatto un attività diciamo per il ruolo che mi compete di assoluto coordinamento presenza e sostegno agli investigatori della Questura di Perugia e i miei investigatori che ovviamente io non andavo a fare gli accertamenti sugli alibi dei ragazzi che stavano sotto, ma dispone do farlo, ho partecipato con loro H24 quasi almeno i primi 5 giorni ricordo perfettamente abbiamo lavorato una media di 20 ore al giorno a tutte le attività, poi ci siamo concentrati una volta che la scientifica ci comunicò il discorso della presenza del famoso cromosoma Y nella carta repertata all'interno del water e nel tampone vaginale della vittima, alla ricerca di questo cromosoma Y a chi appartenesse e questa è stata una seconda fase in mia presenza, anche perché io come ripeto sono rimasto a Perugia fintanto che non è stato catturato Rudi Ghedè in Germania.
GM:
Se lei è stato al sopralluogo a casa di Sollecito quando fu sequestrato il coltello, oppure in altre occasioni.
EG:
Io ho partecipato anche insieme a lei al sopralluogo, mi ricordo perfettamente che individuai una lista delle stoviglie presenti in casa di Sollecito, questo però secondo me non era il sopralluogo dove fu trovato il coltello dove io fisicamente mi pare che non ci fossi, ero a Perugia ma non ero andato all'interno della casa, io sono rientrato successivamente con la scientifica e con lei, e in quel frangente fu trovata la lista delle stoviglie che io ritenevo fondamentale molto importante alla luce insomma del ritrovamento del coltello che avvenne in una fase precedente.
GM:
Che cosa ricorda di questa lista.
EG:
Di questa lista andai subito a cercare la locazione delle posate da cucina, perché diciamo che c'era corrispondenza perfetta, mi ricordo sopratutto il discorso dei due coltelli lunghi da cucina mi pare ci fosse addirittura scritto, di cui uno da pane, mi pare che fosse così.
GM:
La sera in cui lei è arrivato, cioè la sera del 2 si ricorda come erano posizionate le persiane della camera della Romanelli, cioè quella, la camera più alta di tutte le altre.
EG:
A vista i battenti esterni erano chiusi, cioè gli scusi li chiamo io quelli esterni.
GM:
Quelli verdi.
EG:
Sì, poi c'era il vetro rotto.
GM:
Lei ha controllato se questi battenti fossero.
EG:
No, io non ho toccato, però devo dire sono andato subito fuori a vedere le possibilità di accesso da quella finestra, che per la mia esperienza erano ...
GM:
È entrato nella camera della Romanelli si ricorda come ...
EG:
La Romanelli era la stanza dove c'era la finestra rotta.
GM:
Sì.
EG:
Io l'ho vista la stanza della Romanelli e ho visto un disordine pazzesco, ho visto il sasso, ho visto un sacco di vetri che erano sopra questi abiti disordinati.
GM:
Quindi i vetri sopra gli abiti.
EG:
Sì.
GM:
Quindi questo particolare in tutta la, cioè gli abiti erano sopra il letto o anche per terra.
EG:
Io mi ricordo che c'erano delle cartoline per terra, cartoline che poi l'inquilina diceva che erano appese al muro, poi c'erano sicuramente un sacco di abiti in corrispondenza dell'armadio che mi pare che fosse vicino alla finestra sparsi, la scrivania tutta in disordine e sotto la scrivania altri abiti e una busta di carta
GM:
E i vetri erano sopra gli abiti.
EG:
Sì, infatti io rimasi anche colpito da questo aspetto che molti dei vetri erano sopra gli abiti non sotto.
GM:
Bagnetto piccolo, lei si ricorda quelli erano giorni di sole ricorda, erano i giorni ...
EG:
Io stavo a Roma non lo so.
GM:
Io mi pare me lo ricordo erano giorni piuttosto freschi ma erano giorni di sole, si ricorda come si vedeva bene nel bagnetto piccolo di giorno.
EG:
No, questo non me lo ricordo.
EG:
No.
GM:
Non se lo ricorda.
GM:
Con il corridoio aperto.
EG:
Guardi io non me lo ricordo perché devo dire lì io a parte non sono mai entrato, mi ricordo io la sera ho fatto diciamo quel giro interno senza tra l'altro mai entrare nella stanza dove c'era il cadavere perché c'era la scientifica.
GM:
Uscendo dal bagnetto piccolo, quindi c'è il corridoio, sulla sinistra immediatamente a sinistra che cosa c'era.
EG:
C'è la finestra, porta finestra.
GM:
Piuttosto grande.
EG:
Sì, diciamo che consente l'accesso al terrazzino.
GM:
Dal terrazzino quello più basso.
EG:
Sì.
GM:
Poi c'era la stanza di Meredith.
EG:
A destra
GM:
Dove c'era la finestra.
EG:
Dove c'era la finestra sì.
GM:
Poi.
EG:
Poi c'era a sinistra l'armadio proseguendo verso la cucina a destra la stanza ...
GM:
Comunque c'era sulla sinistra questa porta molto ampia da cui entrava una luce.
EG:
Questi nei giorni successivi sì da quella finestra lì entra la luce certo.
GM:
Non ho altre domande.
SP:
Nessuna domanda per ora.
SS:
Volevo sapere se lei mi sa dire se in quei primi giorni fino diciamo al fermo dei signori Sollecito e Knox, quindi dal 2 al 6, lei e i suoi collaboratori chi faceva insomma chi raccoglieva le sommarie informazioni, ha avuto modo di riferire ai sommari informatori i particolari dell'omicidio dell'evento criminoso in generale, di come si erano svolti i fatti. Avete mai detto ai sommari informatori, allora l'evento "è successo questo, è stata tagliata la gola, è stata ... "
EG:
Una delle due inquiline ha sicuramente comunicato qualche cosa.
SS:
No, non dico quello che loro hanno comunicato a voi, quello che voi avete comunicato a loro, cioè ...
EG:
Se tra di loro dice?
SS:
No, allora lei e i suoi collaboratori diciamo che lei non ha raccolto sommarie informazioni.
EG:
Anche io l'ho fatto.
SS:
Anche lei, lei o chi per lei nel raccogliere le sommarie informazioni mettevate a sedere non so la Romanelli Filomena gli ha detto, "senta signorina Romanelli, allora prima che lei ci racconti quelli che sa, le diciamo che Meredi th Kercher è morta così, così ... ha avuto questo" volevo sapere se avete mai riferito particolari ...
EG:
No, questo no.
SS:
A proposito del comportamento della signorina Knox, lei ha detto se quanto era interrogata lei faceva diciamo, era in una specie di cabina di regia, quindi non era presente, però volevo capire se aveva avuto modo di osservare il comportamento della signorina Knox in Questura nei momenti diciamo di pausa, nei vari momenti in cui ...
EG:
No.
SS:
Lei non l'ha vista, quindi non sa.
EG:
Io non sono mai entrato in quella stanza.
SS:
No, nella stanza dove lei veniva interrogata, ma quando magari aspettava.
EG:
In occasione delle sommarie informazioni della sera.
SS:
Fuori dalle sommarie informazioni, quando magari era nell'anticamera a attendere il suo turno di essere sentita.
EG:
L'avrò vista forse un paio di volte mentre faceva una piccola pausa nell'anticamera del corridoio della squadra mobile, dove beveva dell'acqua forse questo.
SS:
In quei momenti poi lei ha avuto modo di osservare particolari comportamenti della signorina.
EG:
No, beveva dell'acqua, io poi in quei momenti c'avevo altro.
SS:
Non se li ricorda.
EG:
No, non è che non mi ricordo, io non avevo tempo di vedere comportamenti in quel frangente specifico, noi parliamo del frangente delle sommarie informazioni la sera prima dell'arresto.
SS:
Solo quello, no, io parlavo anche dei giorni antecedenti.
EG:
I giorni antecedenti 1'ho osservata come ho detto prima un sacco di volte spesso.
SS:
A parte 1'episodio della mossa, dicevo altri episodi che ne so il fatto che faceva yoga che faceva ...
EG:
No, a me rimase impresso quell'episodio altri non ce ne sono.
SS:
Non ho altre domande.
LG:
Lei oggi ha riferito di essere arrivato a Perugia nel tardo pomeriggio del 2 novembre, cioè il giorno in cui è stato scoperto il cadavere e la sera si è stati in Questura dove sono stati fatti numerosi adempimenti, si t. . . quella sera completo la domanda della collega di parte civile, ha osservato Amanda durante una delle sue sommarie informazioni era presente.
EG:
No, l'ho osservata era nella sala di attesa appena si entra nella squadra mobile sulla sinistra ci sono i bagni e poi c'è una stanza quadrata con delle sedie, lei stava lì accanto a Sollecito, io poi lì ovviamente ero appena arrivato non mi attirava molto l'attenzione non sapevo nemmeno chi fossero dopo ho chiesto chi fossero quelle persone e mi fu riferito.
LG:
Rispetto a quella sera ha parlato delle reazioni psicosomatiche, cioè di aspetto psicologico relativo ai ragazzi Amanda, parlo di Amanda ma anche forse di Raffaele dai quali è scaturito qualche spunto investigativo, ho capito bene.
EG:
Sensazioni investigative, ma atteggiamento comportamentali, io non faccio lo psicologo quindi ...
LG:
No, lei ha chiarito lei ha parlato di reazioni psico somatiche dei ragazzi io le dico se è uguale dire degli spunti investigativi di natura psicologica diciamo, come ha detto nella fase iniziale.
EG:
Senza rilievi scientifici.
EG:
Esatto.
LG:
Ho capito bene quindi.
LG:
Quell'episodio che era molto colpito del 3 del giorno successivo.
EG:
Io la data non gliela so inquadrare, io mi ricordo che eravamo andati ...
LG:
Amanda diceva se poteva essere il 4, perché Amanda è stata sentita il 2 il 3 il 4 e poi il 5 e 6, era il giorno successivo, il 2 sera ci sono questi atteggiamenti lei comincia da bravo dirigente a lavorare, questo episodio che poi l'ha colpita anche se lei è molto distaccato è del giorno successivo.
EG:
Non le posso rispondere con certezza può essere del successivo o del giorno quello dopo ancora, io però rimasi colpito dal fatto.
LG:
O il 4 forse,
EG:
È facilmente riscontrabile dal fatto che quel giorno siamo andati con il procuratore a fare proprio una verifica esterna, e era anche finalizzata mi pare di ricordare a vedere dove potesse essere stata presa la pietra trovata nella stanza.
LG:
Siamo alla sera del 5 poi la notte fra il 5 e il 6 a noi risulta per altri punti dell'indagine, anche del testimoniale, che quella sera verso le 21.30 era stato convocato soltanto Sollecito in Questura lei invece ha detto che erano stati fatti sentire insieme.
EG:
No, io ricordo di aver detto di convocarli insieme a posta.
LG:
Lei ma a noi risulta da testimonianze dei suoi colleghi che era stato convocato soltanto Amanda e Raffaele Sollecito ha insisto per venire.
EG:
Io ho dato ordini diretti agli investigatori di prenderli, io guardi me lo ricordo benissimo, perché era la prima volta che effettuavamo una sorta, di fare due sit in modo contestuale e dissi andateli a prendere, mi pare che loro stessero in pizzeria. Io le posso dire con certezza matematica mi ricordo perfettamente di aver disposto una tattica investigativa.
LG:
Mi ha rubato la domanda, quella di sentirli insieme fu una scelta.
EG:
Assolutamente sì, credo era l'unica volta che fossero stati sentiti contestualmente.
LG:
Io ricordo che quando Amanda è stata presa a sommarie informazioni le prime informazioni da altre persone, lei stava nella cabina di regia con Profazio.
EG:
Io con Profazio stavo nella cabina di regia la sera degli arresti.
LG:
Cioè non eravate presenti nel momento delle sit, delle sommarie informazioni testimoniali.
EG:
Ma questo la sera.
LG:
No, qui siamo arrivati al 5 sera, quando lei li convoca entrambi per strategia investigativa.
EG:
Il 5 sera.
LG:
Lei quindi non è presente quando Amanda rende sommarie informazioni testimoniali.
EG:
No.
LG:
Però ricorda che a un certo punto fu chiamato il PM, il Pubblico Ministero Dottor Mignini che cosa avvenne? Se ricorda senza andare nei contenuti.
EG:
Io ricordo il passaggio fu rappresentato al pubblico ministero tutto quello che era successo che secondo noi non si poteva andare oltre nel sit, perché a mia sensazione c'era una posizione diversa.
LG:
Da indagati per capirci.
EG:
Esattamente, la mia sensazione sì, io mi ricordo che chiesi al Dottor Mignini, insomma che dissi, "guardi io sospendo il verbale perché non vado più avanti perché io mi devo fermare"
LG:
Ricorda poi che cosa avvenne, venne il PM.
EG:
Sì.
LG:
E furono raccolte spontanee dichiarazioni.
EG:
Io delle spontanee dichiarazioni da chi?
LG:
Da parte di Amanda Knox.
EG:
Da parte della PG.
LG:
Certo furono raccolte dal PM spontanee dichiarazioni da parte di Amanda Knox, lei non era presente.
EG:
Io ero presente lì dentro, però insomma è un particolare forse l'ho appreso dopo, l'ho appreso dopo
LG:
No, le chiedo di essere preciso, siamo alle 5.45 di mattina è arrivato il Pubblico Ministero e c'è agli atti, ci sono delle spontanee dichiarazioni ai senti dell'articolo 350.
EG:
Sì, ci sono.
LG:
Lei era presente nel momento in cui Amanda ...
EG:
Io non ero presente nel momento in cui il qui pubblico Ministero prendeva le sommarie informazioni.
LG:
Non era presente.
EG:
Ero dentro la squadra mobile.
LG:
No, se era lì, dove .. .
EG:
Nella stanza no.
LG:
Senta, poiché so chi è lei e la conosco, le faccio una domanda alla quale penso che lei risponderà con assoluta certezza, io l'ho sentita in televisione, io, nella trasmissione storie collocabile nell'inverno 2008 di sabato del tg2, lei ha reso una intervista a una trasmissione del tg2 Storie che va in onda all'incirca il sabato sera verso mezzanotte.
EG:
No.
LG:
L'ho sentito io.
EG:
Io ho reso due interviste delegato dal dipartimento della pubblica sicurezza a un canale inglese e a uno americano.
LG:
Allora io l'ho sentita a Storie.
EG:
Io non ho reso interviste a Storie.
LG:
La domanda è questa lei ha reso interviste a Storie?
EG:
No.
LG:
Trasmissione del tg2 che va in onda alle ore 23.30 di sabato. Io l'ho vista?
EG:
Di interviste ne faccio tante.
LG:
Sa cosa disse lei due cose, uno che era arrivato nel pomeriggio e che subito li ha sospettati per i baci dati fuori dalla casa, l'ho sentito io, quindi acquisiremo questa trasmissione, invece risulta che è arrivato nella tarda serata, disse poi che venivano ...
EG:
Scusate il processo mi pare si fa qui però io non so quello che dice lei cioè quella è un intervista non ho capito.
LG:
Io le contesto fatti, uno ho detto è stato rilasciato, lei ha detto di no. Per richiamare meglio alla sua memoria la circostanza le dico, uno che i sospetti di natura psicologica, io essendo l'avvocato di Amanda quando ho sentito mi sono ... a meno che mi assumo le responsabilità così pubbliche di una follia mi sembra troppo. Disse che dai basi fuori, si ricorda Presidente che quando la polizia postale i carabinieri li cacciavano tutti fuori dalla casa.
MC:
Facciamo la domanda.
LG:
La domanda era questa se si ricorda meglio la circostanza, che i sospetti di natura psicologica nacquero per il comportamento tenuto dai due ragazzi che si baciavano si accarezzavano, si tenevano le mani fuori della casa, nella immediatezza alle ore 14. 00 quella foto che è sempre andata in onda. La seconda cosa poi ho terminato se ricorda che fu stabilito di convocarli separatamente sempre per motivi di strategia processuale, cioè l'opposto di quello che dice oggi, questo non se lo ricorda.
EG:
Ripeto siccome il mio ufficio, io tra l'altro dirigo una divisione che ha delle competenze enormi in tutti i settori dallo stalking alle rapine e gli omicidi, noi purtroppo dico io perché è una cosa che fra l'altro non amo molto, veniamo mandati spesso a rappresentare le istituzioni in televisione, io le posso dire che per quanto mi ricordo io personalmente alla trasmissione Storie non sono mai stato, quanto poi al contenuto storico delle dichiarazioni e anche qual'ora fossero avvenute, cioè voglio dire potrebbero anche essere state detto apposta per non dire quello che poi veramente sia avvenuto, perché io quello che è veramente avvenuto lo dico in sede processuale, non lo dico in televisione.
LG:
Infatti la meraviglia era anche questa, grazie se ha risposto così sarà nostra attività di parte trovare questo.
MDG:
Io volevo sapere se era a conoscenza del tempo trascorso da Amanda Knox in Questura dal 2 al 6 data del fermo.
EG:
Il tempo complessivo chiede lei, può essere più precisa.
MDG:
E' stata chiamata tutti i giorni, ha trascorso diverse ore al giorno.
EG:
Io almeno 3 o 4 sit li abbia fatti.
MDG:
Per quanto tempo ogni volta lo ricorda.
EG:
A seconda delle esigenze nostre di acquisire. Io non ho un cronometro, non giro con i cronometri.
EG:
Il più lungo è stato l'ultimo.
MDG:
Era una domanda se lo sa.
MDG:
Ricorda quanto tempo è stata escussa la notte tra il 5 e il 6.
EG:
Se prima mi ha detto l'avvocato che arri va alle 5. 45 il PM come termine diamo le 5 o un po' prima, perché io ovviamente l'ho avvisato a venire qua, di venire in Questura, come inizio sarà stato dopo le 10 però sugli orari le posso dire che non ho studiato gli atti a memoria.
MDG:
No, siccome dagli atti non risulta, lei ha parlato, ha utilizzato il termine di gestione ordinaria, ora tale ordinarietà nel momento in cui si sospende il verbale non avrebbe dovuto comportare l'invito a nominare un difensore di fiducia nei confronti dell ...
EG:
Io ho chiamato il Pubblico Ministero per condividere con lui questi aspetto.
MDG:
Grazie.
GB:
Vorrei iniziare dal momento in cui lei entra al piano di sotto diceva che aveva visto molto sangue, ma mi può descrivere addirittura ha parlato di un piumone intriso di sangue, quanto sangue.
EG:
Sul piumone ce n'era tanto, da un lato il ....
GCM:
È il piumone che copriva la vittima.
GB:
Presidente il piano di sotto.
EG:
Il piano di sotto precisamente si entra in cucina ...
GB:
Ho fatto la domanda quando è entrato al piano di sotto, questo sangue se mi descriveva quanto era e dove era.
EG:
Tanto era. Ed era, entrando mi pare che si entra in cucina, sulla destra la prima stanza andando a destra la prima porta a destra c'era questo letto e sopra c'era tutto in disordine questo piumone, dove abbiamo visto delle tracce di sangue, tracce di sangue che erano importanti estese,
GB:
Piumone lei intende giusto per capire, piumone copri materasso si intende.
EG:
Non intendo un copri materasso no, io intendo coperta.
GB:
Quando lei mi dice molto sangue, sangue che le fece pensare come spunto investigativo che poteva provenire da una ferita o che potevano esserci stati anche dei fatti grave di sangue.
EG:
Io dovevo accertare immediatamente se l'azione omicidiaria fosse iniziata sotto, cioè il cadavere, siccome il cadavere era sopra. Io dovevo verificare come prima attività se la scena, se il luogo di sotto avesse attinenza con la dinamica dell'omicidio, questo è stata diciamo, mi ha costretto a fare questo, perché ho perso del tempo pure.
GB:
Ma volevo capire oltre questo ...
EG:
No, c'erano altre macchie pure, io quelle che mi ricordo guardi ce n'erano un paio sopra l'interruttore, io non so se lei ha presente l'appartamento di sotto, andando invece che a destra a sinistra entrando si entra ce la cucina, andando a sinistra poi in fondo a sinistra c'è una specie di camera rettangolare lunga, che porta poi in un bagno, un bagno dove c'è una doccia senza il piatto, all'inizio di questa stanza in corrispondenza dell'interruttore della luce e questo ha ancora più aggravato alle mie condizioni iniziale, sopra c'erano alcune macchie di sangue.
GB:
Ma a che altezza?
EG:
Sopra l'interruttore, la posizione standard degli interruttori per accendere la luce della stanza, sopra questo interruttore mi pare che fosse, ma erano macchie piccole, voglio dire piccole visibili a occhio nudo ma piccole, proseguendo andando poi nel bagno mi pare ci fossero delle macchie sul pavimento in corrispondenza della doccia, che la finestra del bagno che è una piccola finestra e fosse aperta. Era aperta.
GB:
Quindi queste tracce erano su questi interruttore, in queste tre stanze che ha descritto.
EG:
Sì, le confermo, quello che mi ricordo allo stato dell'arte è questo e di questo sono assolutamente sicuro insomma.
GB:
Ma a che ora è entrato lei in questo appartamento del piano di sotto.
EG:
Mi pare che sono entrato sicuramente, dunque la sera che sono arrivato, e poi il giorno dopo.
GB:
Questa quantità di sangue, era una quantità di sangue compatibile con un sangue uscito da un orecchio di gatto.
EG:
Sul momento guardi tutto potevo pensare tranne che questo, io ho pensato subito le dico la verità, ma dovevo accertarlo che fosse il sangue della vittima, naturalmente l'ho pensato questo, perché voglio dire era tanto.
GB:
Tanto intende dire che si vedevano proprio chiazze.
EG:
C'erano delle chiazze sulla coperta.
GB:
Successivamente su tutte queste chiazze di sangue per quanto lei a conoscenza che tipo di accertamenti sono stati fatti.
EG:
Io chiesi immediatamente alla Dottoressa Stefanoni di anticipare gli accertamenti sul sangue di sotto, perché ovviamente mi cambiava tutto l'aspetto di approccio al caso, se come le ho detto prima, se io avessi avuto, cioè io dovevo attendere delle conferme sul gruppo sanguinio sul sangue, quanto meno sulla compatibilità del gruppo sanguinio con quello della vittima, perché se l'azione criminale, cioè l'azione dell'omicidio fosse avvenuta sotto, insomma mi cambiava parecchie cose, e mi ricordo che poi successivamente sentendo bene i ragazzi dicevo "guardate che sotto c'è del sangue" mi fu detto del gatto che era con l'orecchio ferito.
GB:
Giusto per capire, una ferita all'orecchio.
EG:
Quello che mi ricordo che mi fu detto che era da molti giorni che c'era questo gatto che di solito frequentava la casa e che gli lasciavano appositamente la finestra del bagno piccola aperta per farlo entrare che aveva una ferita sull'orecchio che gli veniva curata e mi pare di ricordare che l'allora fidanzato di Meredith mi disse anche che aveva dato a Meredith l'incarico nel giorno in cui non c'era di curare questa ferita. Ora io obiettivamente mi sono detto, "ma come può perdere tutto questo sangue".
GB:
Era la domanda che io volevo porle.
EG:
No, me lo sono chiesto certo, perché almeno il sangue sul piumino per me era tantissimo.
GB:
Lei ha detto alla Dottoressa Stefanoni "io vorrei fare queste analisi al piano di sotto".
EG:
No, gli ho detto "mi devi fare immediatamente questi accertamenti per verificare se il sangue presente su questo piumino è il sangue della vittima" queste sono le parole.
GB:
Che cosa è successo?
EG:
Mi comunicò che era del gatto.
GB:
Tutto questo sangue.
EG:
Sì.
GCM:
Questo fatto era compatibile con la quantità della (incomprensibile) .
GB:
Forse era compatibile, mi fu anche detto io so qualche giorno era ferito e mi fu anche detto che di solito strusciava molto l'orecchio sulle parti morbide questo mi fu detto, ora io non so quanti giorni.
GCM:
Ma la compatibilità come quantitativo.
EG:
Come quantitativo io rimasi perplesso, cioè nel senso "ammazza quanto sangue ha sto gatto" in romanesco ma è stato questo.
GB:
Questo come le fu spiegato la storia del sangue sull'interruttore.
EG:
Che il gatto saltava.
GB:
Le fu detto così.
EG:
Che evidentemente muovendosi nell'ambito dell'appartamento.
GB:
Ma quanto è alto questo interruttore?
EG:
L'altezza standard messo dagli elettrici, quello per la luce centrale.
GB:
Ma questa era una battuta che lei faceva a me o lei chiese effettivamente "come mai c'è del sangue"
EG:
No, io lo chiesi sempre ai ragazzi, dice che il gatto stazionava spesso in quella stanza dove ho trovato solo le due macchiette, mi pare non vorrei sbagliare che lì c'erano dei vesti ti appesi ad asciugare e forse anche su qualche vestito c'erano queste macchie di sangue, adesso che ricordo bene.
GB:
Oltre lei, quante persone hanno visto quello che lei ci sta descrivendo.
EG:
Sicuramente il Dottor Profazio insieme a me, la scientifica, il pubblico ministero subito informato, e poi diciamo io adesso non ricordo se con me a fare il sopralluogo è entrato qualche mio collaboratore può essere, sì. Ne abbiamo parlato moltissimo, cioè la squadra investigativa lo sapeva tutto di questo fatto del sangue sotto, tutti lo sapevano.
GB:
Ma lei che esperienza da quanti anni svolge la sua attività?
EG:
85.
GB:
In base a questa esperienza maturata nell'85 a ora ha mai riscontrato tanto sangue in una stanza e poi scoperto che non c'è stato ...
EG:
No, è la prima volta che mi è capitato.
GB:
Comunque lei lo ha riferìto tutto questo non lo sta dicendo adesso la prima volta.
EG:
No, assolutamente certo. Abbiamo riferito perché poi anche con il pubblico ministero volevo dire che sempre in qualsiasi ora del giorno e della notte c'era veramente un rapporto di interpretazione insieme di scambi di idee e di situazioni tutto quanto, un ottimo rapporto.
GB:
Scusi c'erano anche improntine di gatto.
EG:
Questo non me lo ricordo, c'era anche del sangue, non so se era sangue sulla scala che da sotto porta sopra, quella scala a giorno che c'è.
GB:
Ma sempre tanto sangue anche.
EG:
No, macchiette.
GB:
Macchiette.
EG:
Sì.
GCM:
Macchiette di ...
EG:
Diversamente dal piumone dove per me era sangue lì fuori sui gradini che poi erano rimasti insomma a cielo aperto sono, erano delle macchiette e potevano essere ma anche non esserlo.
GB:
Lei diceva che entrato nell'appartamento di sopra la sera del 2.
EG:
Sì.
GB:
Lei ricorda se lei è stato in tutte le stanze, ha camminato in tutte le stanze?
EG:
No, io le dico nella stanza dove c'era il cada vere non sono entrato, non sono entrato l'ho vista dal corridoio, perché mi ricordo a un certo punto c'era il Dottor Mignini che c'aveva anche il camice tutto quanto, ed era in attesa di poter entrare, mentre io mi sono dedicato alla parte esterna a verificare quanto meno di dare una giustificazione o di andare a vedere che tipo di persona potesse essere entrata.
GB:
Ma nei giorni successivi lei è entrato nella stanza del delitto?
EG:
Io nella stanza del delitto sono entrato sicuramente mentre era in corso gli accertamenti sulle impronte latenti per verificare l'armadio, perché avevo visto dal corridoio che c'erano degli schizzi di sangue sulla parte bassa dell'armadio.
GB:
In che data se lo ricorda.
EG:
Non me lo ricordo assolutamente, era in corso il sopralluogo della scientifica.
GB:
È stata la prima volta che lei è entrato?
EG:
Nella stanza del delitto credo di sì.
EG:
Sì.
GB:
Lei è entrato con l'abbigliamento tipico.
GB:
Come era vestito.
EG:
Io avevo i miei vestiti avevo le ghette e i guanti.
GB:
Non aveva una tuta e una maschera.
EG:
No, tuta e maschera no.
GB:
Lei è entrato in questa stanza del delitto e che cosa ha fatto in quella occasione.
EG:
Sono andato a vedere semplicemente il discorso dell'armadio delle ante, mi ricordo perché il cadavere era posizionato in un modo, però in realtà gli schizzi di sangue erano su un altro, diciamo per verificare, non erano di fronte o vicini erano messi, la testa fra il letto e l'armadio e gli schizzi erano in diagonale verso il basso sulle due ante.
GB:
Quando lei è entrato, le ante erano ancora attaccate all'armadio, perché poi sappiamo che vengono staccate.
EG:
Sì.
GB:
Quindi lei entra quella volta e vede questi schizzi di sangue sulle ante ancora attaccate?
EG:
Sì, io ho detto che entro non mi ricordo bene quando, ma le ante erano attaccate perché mi ricordo di aver verificato gli schizzi.
GB:
Quando lei entra per forza le ante se lo ricorda, e che attività fece in quella occasione.
EG:
Mi chinai stando in piedi a guardare un attimo così direi per un dieci quindici secondi e poi sono uscito.
GB:
Cosa ha guardato per terra ha guardato il pavimento?
EG:
Ho guardato diciamo la chiazza di sangue grossa che c'era sul pavimento di fronte all'armadio, poi ho cercato di interpretare un attimo la traiettoria degli schizzi.
GB:
Mentre lei camminava aveva dei calzari stava attendo se calpestava qualcosa, oppure non ...
EG:
No, no, io stavo attentissimo.
GCM:
Camminava dentro la stanza.
EG:
Per arrivare all'armadio ho camminato.
GCM:
Perché lei è stava in piedi e si è inchinato.
EG:
Sì, non ho messo mani per terra mi ricordo bene che così abbassandomi un attimo senza mettermi in ginocchio stando in piedi, io camminavo sempre guardando se c'era qualcosa che potevo dare ...
GB:
Quindi stava attento a questo pavimento tra l'altro aveva visto questa chiazza, lei ricorda ad esempio se sul pavimento c'era un cuscino? C'erano degli oggetti sul pavimento quando lei è entrato.
EG:
Ma oggetti sulla traiettoria che porta all'armadio no, mi pare di no.
GB:
Un tappetino.
EG:
Non me lo ricordo adesso.
GB:
Non ricorda nè un tappetino nè un cuscino.
EG:
No, sa cos'è che io non vorrei fare confusione su quello che poi ho acquisito come patrimonio informativo, è chiaro che mi è stato detto che c'era un cuscino, perché poi sul cuscino abbiamo trovato un impronta del palmo di Rudy Ghedè e quindi per me il cuscino c'è, ma io non ricordo bene di averlo visto questo cuscino, nel senso che chiaro che c'era, non so se ho focalizzato, io non andavo a cercare oggetti quella sera.
GB:
Ma giusto per capire se lei si ricorda un pavimento in cui mi dice avvocato c'erano molti oggetti non lo so, oppure non ricordo molta roba.
EG:
Non c'era tanta roba, dall'ingresso fino all'armadio mi pare di non aver incontrato tantissima, cioè per me la roba in stato di disordine stava in corrispondenza alla parte del letto e sulla scrivania.
GB:
Quindi se io le chiedessi se lei ha visto un pezzettino di stoffa, che poi è il famoso pezzettino di reggiseno lei mi direbbe ...
EG:
Avvocato in tutta sincerità le dico che io non l'ho visto.
GB:
Ora io mi ritrovo un verbale del 7 novembre 2007 delle ore 14.30, in cui c'è lei, lei ricorda cosa è andato a fare il 7 novembre 2007 alle ore 14.30.
EG:
Guardi io come avrà notato con le date, posso dire che io mi ricordo di aver redatto come significativo un solo verbale, che era nell'occasione in cui eravamo andati per verificare gli abiti all'interno della lavatrice.
GB:
Io magari glielo faccio vedere appena lo leggo e così poi lei me lo conferma, è perché mi interessa una cosa, capire se è quello che lei mi ha descritto è un'altra occasione o la stessa e perché questa c'è una data precisa, così so collocare i suoi ricordi, questo è un verbale sicuro 7 novembre 2007, ore 14. 30 e c'è lei Giobbi, c'è Profazio, c'è Gentili, c'è Moscatelli, e cosa fate procedete al sequestro di un computer di colore bianco il Buck prelevato dalla scrivania ubicata all'interno della stanza ove è stato rinvenuto il cada vere di Meredith Kercker, quindi io qui da questo, magari glielo faccio vedere un attimo così, desumo che lei in quella data è entrato dentro la stanza.
EG:
No, nella stanza no, io non sono entrato nella stanza di Meredith un attimo, io sono entrato in casa e mi sono dedicato alla lavatrice insieme a Moscatelli e Gentili, nella stanza ci è andato Profazio, non so nemmeno in che modo è entrato perché io stavo alla lavatrice che è dalla parte opposta della casa, noi abbiamo fatto quel prelievo di vestiti e sono andato via, io là dentro non sono entrato in quella occasione questo è sicuro.
GB:
Perché l'occasione questa invece che mi ha descritto prima quando è entrato, è prima o dopo questo verbale.
EG:
Non glielo so dire, io credo prima perché lei mi parla del 7.
GB:
Questo verbale dice il 7, il 6 c'è una perquisizione, a seconda lei di come ha trovato la stanza è andato prima o dopo la perquisizione, lei ha trovato la stanza con abiti ammucchiati sulle doghe del letto o una stanza ordinata?
EG:
Io ripeto disordine sul pavimento non ne ho visto, le dico quello che ...
GB:
Ma c'è un verbale in cui si attesta che lei è entrato lì che è stato nella stanza del delitto.
EG:
C'era in corso il sopralluogo della scientifica e c'era il verbale aperto di sopralluogo.
EG:
Sì.
GB:
Quello lì.
GB:
Invece in questa occasione di cui ho il verbale lei è entrato solo Profazio.
EG:
Ma perché dobbiamo fare poi, diciamo credo che ci sia il verbale di sequestro dei vestiti.
GB:
Comunque invece in questa occasione di cui ho questo verbale lei c'era ma non è entrato.
EG:
No, io nella stanza in quella occasione non sono entrato perché ripeto mi piaceva molto l'idea dei vestiti in lavatrice, mi sono concentrato su quello.
GB:
Ha avuto modo sì o no, di osservare le modalità con le quali è entrato Profazio quanto tempo è stato dentro.
EG:
No, le ho appena detto che io non ho visto con quali modalità lui sia entrato perché la lavatrice, dalla lavatrice mi pare che non ci fosse visibilità del corridoio, io ero poi concentrato a fare questo prelievo dal cestello.
GB:
Il materasso c'era sulle doghe quando lei è entrato?
EG:
No, guardi io storicamente che ritengo io, quando io sono entrato il materasso era sulle doghe.
GB:
Oltre questa occasione che lei ha detto che è andato a vedere le goccioline di sangue ricorda se è rientrato nella casa.
EG:
Sotto.
GB:
Sopra per ora.
EG:
No, io focalizzo questi momenti qui, poi sono entrato una sera con il pubblico Ministero quando abbiamo mostrato la coltelleria di casa di via Della Pergola alle coinquiline e c'era pure la signorina.
GB:
È possibile che era il 4.
EG:
Probabile se lei me lo dice, sicuramente in quella occasione lì anche sono entrato, siamo rimasti in cucina, dove poi anche lì in cucina si ebbe a mostrare questi coltelli, pure Amanda ebbe una reazione anche lì insomma.
GB:
Quando lei stava all'interno della casa ha sempre visto le altre persone che stavano in casa con le precauzioni e gli indumenti con i guanti monouso o ha avuto modo di vedere, o non è in grado di dirmelo.
EG:
No, questo glielo posso dire perché la scientifica è vero che noi facciamo parte della stessa direzione però la scientifica su questo è stata di un rigoroso pazzesco, perché imponeva a chiunque entrasse prima nella casa di mettere tutti quanto meno ghette e guanti, io ho messo sempre ghette e guanti.
GB:
Questi guanti venivano utilizzati differentemente per toccare tutti gli oggetti.
EG:
Io li ho sempre presi da due scatole di cartone che erano posizionate mi pare in corrispondenza prima della porta di casa ed erano chiuse tipo fazzolettini che si aprono.
EG:
Esatto.
GB:
Che uno se li prende ed entra.
GB:
La mia domanda era, lei sa se ogni qualvolta veniva toccato un oggetto e fatto un reperto ...
EG:
No, questo non glielo so dire.
GB:
Già sa la mia domanda?
EG:
Ho già capito cosa vuole dire, venissero cambiati i guanti?
GB:
Sì, è in grado di dirlo lo può escludere non lo sa.
EG:
Per quanto mi riguarda io non ho toccato quasi nulla, insomma voglio dire io non li ho cambiati ma non è che sono andato a toccare e a fare, ogni volta che entravo uscivo, prendevo li appallottolavo e li buttavo.
GB:
Lei come modalità ne prendeva un paio quando entrava e poi quando usciva li buttava.
EG:
Io sì, ma non ho toccato quasi nulla, anzi niente diciamo.
GB:
Gli altri me lo sa dire?
EG:
Gli altri so, le posso dire perché era un incubo, perché mi ricordo in particolare che farà anche, cioè io in quei giorni dormivo molto poco, ogni volta mi dovevo mettere le ghette stando su una gamba sola barcollavo e quindi ogni volta mi (parola non chiara) che mi dovessi mettere le ghette, le ho sempre messe e mio ricordo perfettamente che sia la Stefanoni che sia mi pare Giunta che era quello delle impronte latenti non facevano entrare nessuno senza ghette e senza guanti, su questo sono sicuro.
GB:
Questa reazione della Knox che lei oggi ci ha descritto e che ovviamente l'ha colpita è stata visto che è un elemento sul quale lei ha detto ho veramente focalizzato l'attenzione, è stata poi oggetto di una sua informativa?
EG:
No.
GB:
Come mai non ha ritenuto un elemento.
EG:
Ho riferito verbalmente al PM, ma quello voglio dire, se io faccio un informativa che la signora Knox fa la mossa, a parte voglio dire io non la scriverei, ma non è un elemento decisivo per le indagini, cioè era una mia, sull'esperienza mia un comportamento non molto attinente alla situazione in cui ci trovavamo, non la ritenni necessario fare un informativa sulla mossa.
GB:
Lei ha detto che a un certo punto sentì Amanda urlare mentre lei era fuori
EG:
Sì.
GB:
In che giorno.
EG:
Io Amanda urlare l'ho sentita in due occasioni, la prima occasione quando ci fu la ricognizione dei coltelli all'interno della casa, la seconda occasione fu la notte del fermo, e mi venne riferito dai miei collaboratori che c'era quella determinata situazione perché parlava di ...
GB:
Ma lei la sentiva urlare o le fu riferito.
EG:
No, no, la sentivo urlare, mi sono immediatamente avvicinato e mi stavano riferendo che in quel momento c'era una confessione, cioè questo discorso, c'era una assenzione.
GB:
Quando c'erano queste urla lei non ha ritenuto di interrompere il verbale e fare ...
EG:
È stato interrotto.
GB:
A quel punto lei ha detto "io dissi che si doveva interrompere il verbale e chiamai il pubblico ministero"
EG:
Esatto.
GB:
Quindi lei rappresentò al pubblico ministero che c'era necessità di un legale.
EG:
Assolutamente, io forse non gliel'ho rappresentato perché forse era offensivo dirglielo, nel senso che lo sa meglio di me.
GB:
Non ho altre domande.
LM:
Torniamo a questa reazione di Amanda il giorno 4 alla vista dei coltelli, ci descriva la sua reazione.
EG:
Mi rimase impressa quella reazione, perché era una reazione esattamente opposta all'atteggiamento un po' sbarazzino che aveva tenuto Amanda e unica rispetto le altre testimoni che era no presenti.
LM:
Chi era presente.
EG:
Mi pare c'era Amanda e c'erano Romanelli e Mezzetti, c'eravamo io Profazio c'era lei e questa era la situazione, ci fu una reazione completamente unica nel suo genere e molto emotiva.
LM:
Cosa ha originato questa reazione e ce la descriva.
EG:
Io penso fosse collegato al fatto che noi facevamo vedere a ogni ragazza il cassetto per chiedere se i coltelli che erano presenti e il posizionamento dei coltelli all'interno del cassetto fosse quello che loro si ricordavano, e forse non so però anche qui è passato tanto tempo, non so se Amanda non li abbia proprio visti, proprio in considerazione della reazione che aveva avuto.
LM:
Che reazione ha avuto.
EG:
Di pianto forte e anche lì di grida, mi ricordo che poi si mise addirittura su un divano che era lì nel tinello di fronte al tavolo della cucina, e noi anche lì abbiamo un attimo sospeso mi ricordo.
LM:
Ci descriva, prima voi avete fatto vedere questi coltelli alle due italiane o no.
EG:
C'erano tutte e tre, io mi ricordo che le facevamo avvicinare al cassetto dicendo "apri questo cassetto per cortesia, e verifichi se i coltelli che voi conoscete come dotazione di questa casa, siano tutti presenti e se siano nella posizione in cui di solito li mettete" perché ovviamente anche io a casa mia i coltelli per mangiare li metto da una parte e quelli lunghi per tagliare li mettiamo a un altro cassetto. Io ricordo che le due italiane lo fecero mi parlarono anche di coltelli che mi pare che avessero tutti un manico di colore blu all'interno della casa di via Della Pergola e ripeto ci fu questa reazione, che non mi ricordo adesso se fu preventiva rispetto all'apertura dei cassetti che quindi, che Amanda non li apri proprio questi cassetti, ritengo che sia così però.
LM:
Cosa diceva Amanda? gli avete chiesto poi qualcosa?
EG:
Io no.
LM:
Sa se le è stato chiesto.
EG:
No, io osservai la reazione.
LM:
È stato chiamato un medico?
EG:
Non me lo ricordo.
LM:
Non ho altre domande.
GCM:
Si acquisisce l'elaborato relativo alla deposizione del teste Sbardella Pietro messo a disposizione dal Pubblico Ministero. L'altra relazione è stata già acquisita, si conferma la riserva sulla acquisizione degli altri documenti indicati dal Pubblico Ministero per una valutazione unitaria atteso che le difese si sono riservate di dedurre sul punto, si dispone per la prossima udienza del 5.06.2009 ore 09.30 il richiamo del Dottor Lalli sui punti specificati dal PM e secondo quanto dal PM richiesto. Si dispone per tale data sempre del 5.06 l'esame dei consulenti e testi della difesa della parte civile Kercher e manda alla cancelleria per citare l'interprete in lingua inglese già nominato, invita inoltre la difesa di parte civile Lumumba a specificare meglio l'oggetto sul quale la consulente Dottoressa Vera Slepoi dovrebbe riferire, riservato sul punto (parola non chiara) determinazione.
SS:
Presidente la Dottoressa Slepoi è stata indicata in veste di teste ma di consulente di parte e la consulenza attiene nello specifico "esaminati la documentazione in atti (quindi intercettazioni sommarie informazioni e quanto altro) è una valutazione psicologica del comportamento della signorina Amanda Knox con specifico riferimento, ovviamente per quanto ci riguarda, all'aspetto, all'elemento soggettivo del reato di calunnia, questo è il punto, quindi si riferisce ovviamente alla signorina Knox non è un esame medico sulla signorina Knox ovviamente, sulla personalità ma con riferimento all'elemento soggettivo del reato di calunnia.
GCM:
Su questo aspetto si riserva di valutare.
MDG:
In questi termini la difesa Knox ritiene che assolutamente inammissibili siano le circostanze sulle quali dovrebbe vertere l'esame della Dottoressa e comunque si riserva di meglio contro dedurre alla prossima udienza in ordine alla prossima udienza in ordine a questa richiesta.
GCM:
Potremmo esaurire il dottor Lalli su questi due punti che sembrano abbastanza limitati e procedere all'esame dei testi di parte civile Kercher ed i consulenti che ci occuperanno tutta la giornata, dispone che esaurita l'attività istruttoria detta si procederà all'esame dell'imputata Amanda Knox come richiesto e sempre nella stessa (parola non chiara) non sappiamo in questa sede stabilire i tempi che saranno necessari per sentire i consulenti e sopratutto non sappiamo se l'imputata Amanda Knox si sottoporrà o meno all'esame di quanto tempo lo stesso potrà richiedere se si sottopone all'esame verosimilmente sarà aggiornata il 12 giugno e invita le difese degli imputati a voler invi tare i testi che vorranno esaminare per le udienze immediatamente successive dal 19 in poi che andrà a depositare i 5 giorni prima delle udienze già indicate ad esclusione del 18 giugno che si revoca, il 12 e il 13 lo lasciamo per l'esame dell'imputata. Si rinvia all'udienza del 5 giugno.