Dorothy Craft Najir's Testimony

From The Murder of Meredith Kercher
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DEPOSIZIONE DELL'INTERPRETE ESPOSITO SIMONA
Key to abbreviations
GCM Giancarlo Massei Judge Presidente
SE Simona Esposito Interpreter
CDV Carlo Dalla Vedova Knox defense lawyer Avvocato
DCN Dorothy Craft Najir Witness being questioned Second cousin of Edda Mellas
GM Giuliano Mignini Prosecutor Pubblico Ministero
CP Carlo Pacelli Lumumba civil lawyer Avvocato

L’INTERPRETE, ESPOSITO SIMONA, LEGGE LA FORMULA DI IMPEGNO DI CUI ALL'ART. 497 C.P.P.: "Consapevole della responsabilità morale e giuridica che assumo con la mia deposizione, mi impegno a dire tutta la verità e a non nascondere nulla di quanto è a mia conoscenza".

GENERALITÀ: Simona Esposito, nata a Rimini il 07/06/1966, residente in Perugia.

GCM:
Se può chiedere alla signora innanzitutto invitarla a rendere la dichiarazione di impegno traducendogliela in lingua inglese e facendole presente che nell’espletamento di questo incarico è un pubblico ufficiale e quindi deve dire la verità altrimenti si espone alle conseguenze al riguardo previste e deve indicare letta la formula le proprie generalità.
SE:
Perfetto.
DEPOSIZIONE DELLA TESTE DOROTY CRAFT NAJIR

LA TESTE, DOROTY CRAFT NAJIR, LEGGE LA FORMULA DI IMPEGNO DI CUI ALL’ART. 497 C.P.P.: “Consapevole della responsabilità morale e giuridica che assumo con la mia deposizione, mi impegno a dire tutta la verità e a non nascondere nulla di quanto è a mia conoscenza”.

GENERALITA': DOROTY CRAFT NAJIR, nata il 15/02/1969 a Brema, Germania.

GCM:
Prego, la difesa può procedere all'esame.


Contents

Difesa - AVV. Dalla Vedova

CDV:
Signora Doroty Najir, lei è imparentata con l’imputata Amanda Knox, ci può dire esattamente in che grado?
SE:
È una cugina di secondo grado.
CDV:
Quindi lei è cugina da parte di madre o di padre?
DCN:
Da parte di madre.
CDV:
Ci può dire la sua professione e dove vive?
DCN:
La signora è una casalinga, è madre e vive a (Gluingbold) in Germania.
GCM:
Scusi dottoressa, visto che ha detto che è cugina di secondo grado rispetto all’imputata, le faccia presente che potrebbe anche astenersi dal deporre proprio in relazione a questo vincolo di parentela prossimo esistente e che quindi potrebbe un po’ incidere sulla serenità nell’esporre e nel rispondere.
DCN:
Sì, vuole rispondere.
CDV:
Noi l’abbiamo citata perché lei risulta aver avuto un ruolo nella venuta di Amanda Knox in Italia, ci può dire esattamente che cosa?
DCN:
È stata con lei in Germania prima di partire per l’Italia.
CDV:
Si ricorda quando è partita dall’America?
DCN:
Sono partite a metà agosto e hanno passato l’estate a Seattle e poi sono andate a casa della signora.
CDV:
Quindi lei ha viaggiato dall’America all’Europa con Amanda?
DCN:
Sì.
CDV:
E dopo il periodo in Germania Amanda è venuta a Perugia?
DCN:
Sì.
CDV:
Si ricorda la data?
DCN:
Non di preciso, ma era la fine di settembre.
CDV:
L’altro ruolo che noi vorremmo analizzare sono le telefonate che vi siete scambiati, lei era in contatto con Amanda dalla Germania?
DCN:
Sì.
CDV:
E quindi le raccontava della sua vita a Perugia?
DCN:
Sì.
CDV:
Le ha raccontato delle sue coinquiline e in particolare di Meredith?
DCN:
Sì.
CDV:
Era felice della casa ed era felice a Perugia?
DCN:
Sì, lei amava molto questa città, si divertiva molto, studiava e stava molto bene.
CDV:
In particolare le ha mai raccontato di qualche (inc.), di qualche problema con le coinquiline?
DCN:
No, no mai. Non ha mai fatto cenno ad una cosa del genere.
CDV:
Voi vi sentivate per telefono, per e-mail, quale era il mezzo con cui eravate in contatto?
DCN:
Parlavano al telefono e lei l’ha chiamata diverse volte anche per informarsi, tenerla sotto controllo.
CDV:
E lei era anche in contatto con la famiglia di Seattle, con la madre e con il padre di Amanda?
DCN:
Sì, ogni settimana.
CDV:
Quindi lei era la parente più vicina ad Amanda Knox a Perugia?
DCN:
Sì, dal momento che lei viveva in Germania si reputava la parente più vicina e sentiva come suo dovere tenersi in contatto e controllarla, verificare il suo stato.
CDV:
In relazione al ritrovamento del cadavere anche in quelle date lei ha fatto una serie di telefonate?
DCN:
Sì, diverse.
GCM:
Scusi Avvocato, dovrebbe specificare lei chi? Cioè Amanda alla zia o viceversa?
CDV:
No, lei la signora Najir.
DCN:
Sì.
CDV:
E anche Amanda chiamava lei in Germania?
DCN:
Sostanzialmente era più lei che chiamava la signorina Knox, si prendeva del tempo per parlare con lei.
CDV:
Si ricorda quante telefonate ha fatto dal giorno 2 novembre 2007 al 6? Il giorno in cui la Knox poi è stata arrestata, vi siete sentite varie volte?
DCN:
Circa 6, almeno 6.
CDV:
Presidente io a questo punto chiederei, sempre anche con il parere delle altre Parti, di poter ascoltare due di queste 6 telefonate che sono depositate agli atti e sono in via di trascrizione. Questa difesa ha provveduto a fare una traduzione simultanea in modo che si possa sentire la telefonata in inglese e una traduzione simultanea in italiano sopra in modo da sentire, visto che abbiamo la teste presente oggi, ed è comunque un documento, ci sono dei fatti che noi riteniamo comunque un documento, ci sono dei fatti che noi riteniamo comunque importanti che sono discussi in queste telefonate, ai fini poi di formulare anche ulteriori chiarimenti su quelle circostanze delle quali hanno parlato.
GCM:
Magari su questa traduzione si invita anche la dottoressa che abbiamo nominato come perito nel momento a dare anche una valutazione di congruità e che le valutazioni siano in ordine di priorità per carità, però essendo il nostro perito quindi sentiamo anche questa valutazione.
INT:
Qui c’è opposizione, se c’è in corso la traduzione, quindi non è ancora completo.
GCM:
Comunque sono state richieste come deregistrazione, era stata richiesta la deregistrazione di queste telefonate, quindi anche per economia processuale e per evitare che magari la signora, tanto più che viene da fuori, debba essere richiesta di ritornare e visto che queste conversazioni sono in ogni caso state fatte oggetto di trascrizione e quindi ne è stata richiesta la acquisizione e l’utilizzabilità delle stesse, si dispone che possa procedersi, si invita tuttavia il perito a dare una valutazione di congruità della traduzione che la difesa preannunciato esserci.
CDV:
Infatti in relazione al R.I.T. depositato in atti e alla griglia delle telefonate la prima telefonata è datata 3 novembre 2007, inizia alle 16.54, quindi 3 novembre 2007, 16.54. (Voce fuori microfono). Signora lei mi può confermare che la sua utenza è 049, presumo per la Germania e poi il numero è 4154794034. Le sto leggendo il R.I.T. dove la chiamante è a questo numero che ho appena menzionato e il chiamato è invece 0039 che è il prefisso per l’Italia e poi il numero è il 3484673590.
CDV:
Il R.I.T., del dischetto depositato agli atti è il numero 1.
GCM:
Non è il 1.205/07, comunque è il numero 1 sul CD indicato, va bene, prego Avvocato.
CDV:
È il numero 1 del CD indicato sì. Purtroppo Presidente ce ne sono così tanti, quindi anche tecnicamente non è semplice. Allora io farei sentire direttamente, perché ho anche la telefonata integrale in inglese, ma io mi sono permesso di fare questa simultanea proprio per agevolare. Si dà atto che viene fatta sentire la telefonata sopra menzionata, ma la qualità dell’audio non ci permette di trascrivere le parole dette.
CDV:
Presidente provo con un altro sistema, vediamo se la qualità dell’audio è meglio, perché mi rendo conto che non si sente. Si dà atto che viene nuovamente fatta sentire la telefonata sopra menzionata.
MC:
Scusi Presidente, il suono è incomprensibile, c’è dispersione di suono, c’è un enorme riverbero ed è incomprensibile persino in italiano.
CDV:
Sicuramente il testo originale inglese è di una qualità superiore, forse possiamo sentire questo. Si dà atto che viene fatta sentire la telefonata in lingua inglese (in originale) sopra menzionata.
GCM:
Scusi Avvocato, visto che altrimenti abbiamo questa in parte e non riusciamo facilmente ad andare avanti, la trascrizione ce l’abbiamo e quindi la valuteremo o ce l’avremo, magari se possiamo chiedere alla teste quello che ricorda del contenuto di queste conversazioni, quello che Amanda Knox ebbe a dirle. Poi ce l’abbiamo il teste integrale.
CDV:
Però Presidente non avendo le trascrizioni era opportuno utilizzare il documento che abbiamo.
MC:
C’è una dispersione di suono notevolissima, di solito una simultanea si fa con una cuffia.
GCM:
Forse in aula non ci consente l’ascolto.
MC:
E comunque non è coalizzato, è un suono molto sporco, c’è un riverbero enorme. Guardi Avvocato sono le stesse difficoltà che io ho trovato nella trascrizione a cui poi ho rinunciato, il Presidente sa per quali motivi, che sono personali, e sono le stesse difficoltà. Cioè io avrei dovuto equalizzare il suono di queste traduzioni ed attraverso una cuffia quindi ritrascriverle, però in questa condizione il nastro è praticamente inutilizzabile. Cioè con un computer, ci vuole un riproduttore un pochino più ad alta fedeltà, non è cattiva volontà.
GCM:
Magari se possiamo chiedere alla teste il ricordo almeno.
CDV:
Lei si ricorda di aver fatto questa telefonata al 3 novembre?
GCM:
Alle 16.54.
DCN:
Sì, la ricorda.
CDV:
E ricorda il contenuto?
DCN:
La signorina Knox ha riferito che era stata interrogata per diverse ore e poi portata alla casa, hanno guardato negli appartamenti dei vicini, ha parlato di cose che erano state trovate.
CDV:
Amanda era preoccupata?
DCN:
Sì, era sempre spaventata e confusa per tutta l’intera situazione. Era sola, ho sentito la necessità, questa sensazione di doverle stare vicino, di doverla aiutare, sostenere.
CDV:
Le ha parlato di Raffaele Sollecito?
DCN:
Sì.
CDV:
E che cosa le ha detto?
DCN:
Ha raccontato di aver conosciuto questo ragazzo, che era stato con lei tutto il tempo. Una volta la signora le ha anche parlato al telefono.
CDV:
Ha parlato al telefono con Raffaele Sollecito?
DCN:
Sì, le ha raccomandato di prendersi cura di Amanda, di starle accanto e appunto di prendersene cura visto che nessuno della sua famiglia era lì.
CDV:
Le ha raccontato Amanda che lei era stata dalla Polizia quel giorno e che la Polizia l’avrebbe poi richiamata?
DCN:
Lei non ha parlato che sarebbe ritornata una seconda volta, però loro avevano il telefono e quando avrebbero avuto bisogno di lei l’avrebbero chiamata e lei si sarebbe recata appunto dalla Polizia.
CDV:
Poiché risulta nella telefonata che lei avrebbe detto anche rivolgiti all’Ambasciata Americana per qualche assistenza, lei lo conferma questo fatto? Lo ricorda?
DCN:
Sì.
CDV:
E Amanda che cosa disse?
DCN:
La signorina Knox ha detto che non c’era nessun bisogno di recarsi all’Ambasciata perché lei era lì, era collaborativa e avrebbe voluto aiutare le indagini, quindi non avrebbe avuto bisogno di rivolgersi all’Ambasciata.
CDV:
Lei si ricorda anche la questione del Giudice che bisognava aspettare tre giorni? Questa è un’altra circostanza che risulta nella telefonata?
DCN:
Sì.
CDV:
Che cosa si ricorda di questo?
DCN:
La signora l’ha invitata ad andare da lei così avrebbe potuto consolarla e prendersi cura di lei, la signorina Knox ha risposto che avrebbe preferito rimanere a Perugia, aspettare questi tre giorni e poi qualcuno, l’autorità, il Giudice gli avrebbe detto se lei poteva recarsi dalla signora.
CDV:
Lei si ricorda anche la circostanza dove la Knox disse agli inquirenti che a Natale doveva tornare a Seattle?
DCN:
La signorina Knox ha riferito che lei ha detto agli inquirenti che si sarebbe voluta recare a Seattle a Natale, aveva già il biglietto prenotato e avrebbe dovuto comunque poi fare tutti i passi necessari per fare scalo ad Amburgo e poi da Amburgo andare a Seattle.
CDV:
Nella seconda invece telefonata che mi sembra più rilevante delle 6 che abbiamo qui nel R.I.T., anche se poi Presidente nei tabulati ci sono molte più altre telefonate, però quelle registrate sono queste, ed è esattamente la telefonata del 5 novembre alle 12.18 inizia, lei si ricorda che Amanda era in quel momento a lezione all’università?
DCN:
Gli ha detto che quel giorno lei aveva lezione, non voleva pensare ad altro e voleva soltanto andare alla sua lezione.
CDV:
Avete parlato anche del fatto che la madre sarebbe arrivata il giorno dopo?
DCN:
La signora dice che si ricorda questa circostanza che la signora Mellas sarebbe venuta, avrebbe voluto venire anche lei, ma siccome aveva questo bambino di sole tre settimane, non ha potuto lasciarlo, ma era contenta del fatto che la signora Mellas si sarebbe recata in Italia per poter appunto vedere di persona la situazione.
CDV:
Ma secondo lei Amanda aveva bisogno di qualcuno vicino? Era preoccupata?
DCN:
Sì.
CDV:
Da che cosa lo capiva che era preoccupata?
DCN:
Dice che lei dal modo in cui la conosce e dal modo in cui lei parlava capiva che era preoccupata, perché si trovava molto lontano da casa e viene da una famiglia molto unita e non aveva nessuno qui per poterle stare vicino.
CDV:
E poi?
DCN:
Ha avuto questa sensazione la signora che la signorina Knox avesse bisogno di qualcuno della famiglia accanto a lei.
CDV:
In particolare avete parlato del ritrovamento del corpo e di quella situazione di che cosa è successo?
DCN:
Sì, gli ha menzionato la signorina Knox che era stato ritrovato il corpo, che il corpo era coperto su cui ne ha fatto menzione.
CDV:
Le ha raccontato che era una situazione orribile, di grande tragedia?
DCN:
Sì sì, era terrorizzata, era assolutamente terrorizzata, aveva anche la paura che ci fosse qualcuno che potesse tornare e che andasse in giro uccidendo ragazze.
CDV:
Questo glielo ha detto la Knox che aveva paura?
DCN:
Sì sì.
CDV:
Le ha raccontato anche delle lunghe ore in questura?
DCN:
Nella prima telefonata ha fatto menzione di essere rimasta almeno 5 ore in questura, era stanchissima, aveva fame, era stanca.
CDV:
E anche nei giorni successivi avete parlato di questo argomento, del fatto che veniva chiamata dalla Polizia?
DCN:
Ha menzionato il fatto che lei avrebbe dovuto tornare in Questura e poi avrebbe dovuto tornare alla casa e che tipo di domande le venivano fatte e rifatte.
CDV:
Ci può fare qualche esempio di qualche domanda che la Knox le ha riferito che gli inquirenti le avrebbero fatto?
DCN:
Chi veniva nella casa, se ci veniva regolarmente, con chi aveva contatti, chi aveva visto, soprattutto riguardo agli uomini, con chi usciva e così via.
CDV:
Avete mai parlato della vita sessuale della povera vittima, Meredith?
DCN:
Sì, la signorina Konx ha riferito che gli è stato anche chiesto della vita sessuale della signorina Kercher.
CDV:
E Amanda che cosa le ha detto a lei su questo argomento, le ha risposto?
DCN:
No, non ha dato a lei una risposta a questo tipo di domanda.
CDV:
È una domanda che abbiamo fatto anche ad altri parenti, poiché c’è un testimone che riferisce di uno zio d’America, la mia domanda a lei: lei è a conoscenza se uno zio d’America di Amanda, uno zio è mai venuto a Perugia nell’estate del 2007?
DCN:
No, non c’è nessuno zio d’America, loro sono gli unici parenti sia in America che in Germania.
CDV:
In particolare non c’è nessuno zio d’America di origini italiane?
DCN:
No, nessuno.
CDV:
Io per ora ho finito Presidente.

Pubblico Ministero - Dr. Mignini

GM:
Quando partì dagli Stati Uniti voi siete partiti tutti insieme con Amanda, cioè la famiglia di Amanda è partita... cioè Amanda con chi è partita per venire in Europa?
DCN:
La signora, il marito, il bambino piccolo, la zia che sarebbe la nonna della signorina Knox e la sorella Diana.
GM:
Sono partiti a metà agosto ha detto?
DCN:
Metà di agosto sì.
GM:
E quando sono arrivati in Germania?
DCN:
A metà agosto.
GM:
Sono arrivati subito in Germania o Amanda si è portata a Perugia per qualche giorno prima di trasferirsi definitivamente a Perugia?
DCN:
Sì.
GM:
Si ricorda in che periodo?
DCN:
Quando loro sono partite dalla Germania, poi dopo qualche giorno in Germania si sono recati in Austria, dall’Austria la signorina Knox e sua sorella sono andate a Perugia proprio per cercare un appartamento per fermarsi.
GM:
In che periodo questo?
DCN:
All’incirca alla fine di agosto.
GM:
Quanti giorni è rimasta a Perugia?
DCN:
Tre o quattro.
GM:
Tre o quattro giorni. I contatti che lei aveva con Amanda da quando Amanda si è trasferita a Perugia con quale frequenza c’erano questi contatti telefonici, e-mail, sms, che frequenza avevano questi contatti?
DCN:
Quando la signorina Knox si è trasferita a Perugia ed ha avuto questa utenza telefonica che poi ha comunicato alla famiglia la signora chiamava ogni tanti giorni, cioè non tutti i giorni, anche perché la signora in quel periodo si trovava in ospedale proprio perché aveva avuto un bambino.
GM:
Si ricorda le telefonate che ci sono state l’1 e il 2 se ci sono state telefonate e quale è il contenuto di queste telefonate? L’1 e il 2 novembre?
DCN:
Ha ricevuto... volevo sapere la signora ha fatto una telefonata, quando poi è stato trovato il corpo, il 2 di novembre.
GM:
Quando?
DCN:
Il 2 di novembre.
GM:
A che ora?
DCN:
All’incirca tra le due, le tre del pomeriggio.
GM:
Il fuso orario Germania - Italia è più o meno lo stesso?
DCN:
È lo stesso.
GM:
Quindi alle tre e cinque?
DCN:
Due - tre del pomeriggio.
GM:
Del pomeriggio, prima non c’erano state telefonate?
DCN:
No.
GM:
Lei Amanda la chiamava la sera di solito?
DCN:
Il 2 di novembre?
GM:
No, in genere se la chiamava.
DCN:
No, era sempre la signora che chiamava la signorina Knox.
GM:
È sempre lei che la chiamava, ho capito. Che cosa disse Amanda in quella telefonata delle tre, delle quindici del 2 novembre?
DCN:
La signorina Knox era terrorizzata, confusa, non sapeva cosa stesse succedendo ed era sull’orlo di un crollo nervoso.
GM:
Ma le disse che era stato trovato il cadavere dell’amica?
DCN:
Sì.
GM:
E le raccontò come era stato scoperto il cadavere?
DCN:
No, ha solo menzionato che era stato trovato il corpo.
GM:
Disse chi l’aveva trovato?
DCN:
La Polizia.
GM:
Le raccontò dove era stata la notte? Quella notte?
DCN:
Ha menzionato di essere stata a casa del signor Sollecito.
GM:
In quella telefonata lo disse?
DCN:
Sì.
GM:
Lei ha detto di avere... prima di arrivare ad un’altra domanda, le telefonate successive dal 2 al 7, ce ne è una, ha parlato l’Avvocato quella del 5, ecco le telefonate che ci sono state, quelle che lei ricorda, dal 2 al 6 novembre che cosa dicevano? Cioè ce ne sono state altre oltre a quelle di cui ha parlato l’Avvocato?
DCN:
Sì, ci sono state due telefonate il 2 di novembre.
GM:
Il 2 novembre?
DCN:
2 telefonate il 2 di novembre.
GM:
Quindi una alle quindici?
DCN:
Voleva sapere dove si trovasse, poi la signora ha chiamato in un secondo momento dopo la prima telefonata.
GM:
A che ora?
DCN:
Più tardi, all’incirca tra le nove e le dieci di sera.
GM:
E Amanda che cosa diceva?
DCN:
Che era ancora in questura, menzionava che lei si trovava ancora alla stazione di Polizia, che era affamata, che voleva solo tornare a casa e ha riferito che si sarebbe recata poi a casa del signor Sollecito e voleva stare con lui.
GM:
Le ha parlato di domande rivoltole dalla Polizia in quella telefonata?
DCN:
No, quella sera no.
GM:
Quindi due telefonate il 2, una il 3 se ho ben capito, il 4 c’è stata qualche telefonata? Poi c’è stato il 5?
DCN:
Sì, ha cercato di chiamarla tutti i giorni.
GM:
Quindi abbiamo sentito alcune telefonate, quelle che non abbiamo sentito, quelle di cui la difesa non ha parlato, se si ricorda quale era il loro contenuto?
DCN:
Se aveva bisogno di aiuto, se stava bene, come si sentiva, queste cose leggere.
GM:
Ma Amanda le diceva sempre di essere preoccupata, di essere sconvolta?
DCN:
Le menzionava di essere spaventata, terrorizzata, molto confusa rispetto a tutta la situazione e che questa situazione la spaventava molto.
GM:
C’è stato un aggravamento di queste paure oppure si stava rasserenando in qualche modo Amanda nel corso delle telefonate?
DCN:
Lei era sempre, la signorina Knox sempre spaventata per la situazione, si è rasserenata un po’ quando ha saputo che sua madre sarebbe arrivata.
GM:
Lei ad un certo punto ha detto di averle proposto, di averla invitata a rivolgersi all’Ambasciata, ma per quale motivo?
DCN:
Perché la sentiva spaventata, la sentiva sola, voleva semplicemente che lei si recasse in Ambasciata per avere qualcuno del suo paese con cui parlare e che la potesse un po’ tirare su, potesse un po’ consolare.
GM:
Le ha chiesto, l’ha invitata a chiedere una assistenza di un legale per caso?
DCN:
La signora aveva sentito che la signorina Knox era affamata e assetata e non le permettevano né di prendere cibo e né bevande, allora la signora le ha fatto presente che era solo un testimone e avrebbero dovuto permetterle sia di bere che di mangiare nel frattempo. E le ha chiesto appunto di trovarsi qualcuno che l’aiutasse a venire fuori da questa situazione, a gestire questa situazione.
GM:
Sa se Amanda facesse uso di sostanze stupefacenti?
DCN:
No.
GM:
Non ho altre domande.

Difesa - AVV. Pacelli

CP:
Lei ha detto che continuamente Amanda le parlava della sua vita a Perugia, le ha fatto presente ad esempio le sue frequentazioni con i ragazzi a Perugia?
RP:
Ha fatto soltanto riferimento al fatto di aver incontrato il signor Sollecito.
CP:
Ad esempio lei sapeva che aveva un ragazzo in America Amanda?
RP:
Sì.
CP:
Amanda le ha fatto mai presente di assumere sostanze alcoliche?
RP:
No, nella sua casa non ha mai bevuto.
CP:
E fuori?
RP:
Quando si trovava con la signora con la signorina Knox non usciva da sola, era quasi sempre con la signora.
CP:
Quindi a lei non risulta che Amanda assumesse sostanze stupefacenti e sostanze alcoliche?
RP:
Lei non ne faceva uso e non beveva quando era con la signora.
CP:
Grazie signor Presidente.

DIFESA - AVV. DALLA VEDOVA - Si ricorda chi disse ad Amanda di non andare via dall’Italia quando avete parlato di questo argomento? }}

RP:
Era lei che non voleva andarsene.
CP:
Però si ricorda delle autorità chi ha anche detto che non poteva lasciare l’Italia e venire per esempio in Germania?
RP:
La signora ricorda che la signorina Knox le ha detto al telefono che le avevano detto che non poteva lasciare l’Italia e doveva rimanere qua.
CP:
Chi gli aveva detto di non lasciare l’Italia e rimanere a Perugia?
RP:
La Polizia.
CP:
La Polizia. Le ha raccontato chi una persona in particolare?
RP:
No, no.
CP:
In relazione a questo lei fece riferimento all’assistenza dall’Ambasciata, per il fatto che non doveva andare via?
RP:
Sì, sì,.
CP:
Perché lei si era preoccupata di questa questione?
RP:
Sì.
CP:
Lei era preoccupata per sua (cugina) di secondo grado ?
RP:
La signora sapeva che la signorina Knox fosse solo una testimone e quindi si premurava che lei venisse in Germania, andasse in Germania, si calmasse e poi in un secondo tempo potesse andare a chiarire la situazione.
CP:
Lei l’ha chiamata anche dopo l’arresto avvenuto il 6 novembre?
RP:
Ci ha provato a chiamarla.
CP:
E ha mai avuto risposta?
RP:
Non ha avuto nessuna risposta al telefono e in un secondo momento ha saputo dai notiziari che la signorina Knox era stata arrestata.
CP:
Lei ha parlato mai del rapporto con i giornalisti con Amanda in quei giorni, che consiglio, qualche cosa, avete mai parlato di questo argomento?
RP:
Sì, le ha consigliato di non parlare con i giornalisti.
CP:
Avete mai parlato delle altre due ragazze: Filomena e Laura?
RP:
Sì, le aveva parlato che vivevano con lei e sapeva di queste due persone.
CP:
Amanda in quei giorni era aiutata da Filomena e Laura?
RP:
No, non che lei sappia.
CP:
Ed era aiutata da altre persone?
RP:
Soltanto dal signor Sollecito. Gli ha detto solo che una persona le aveva offerto un caffè, ma non ha mai detto che qualcuno l’avesse mai dato conforto, l’avesse mai sostenuta.
CP:
Lei si ricorda di avere parlato con Amanda del padre di Meredith che stava arrivando a Perugia?
RP:
Sì, lei alla signorina Knox ha fatto riferimento che il signor Kercher sarebbe arrivato a Perugia.
CP:
Lei sapeva se si sarebbero incontrati Knox con il padre di Meredith dopo il ritrovamento?
RP:
La signorina Knox avrebbe voluto parlare con il signor Kercher e riferirgli quello che sapeva e come lei immaginava che le cose fossero andate, però non si sono mai incontrati.
CP:
Questo da sola o con qualcun altro, in particolare le due ragazze: Filomena e Laura?
RP:
Lei ha solo detto che avrebbe voluto incontrarlo.
CP:
Tutto questo è avvenuto in queste telefonate?
RP:
Sì.
CP:
Il 6 novembre risultano 3 telefonate tutte non risposte: alle dieci e quarantaquattro, dieci e cinquantatré e undici e undici, se si ricorda queste tre telefonate non risposte il 6 novembre quando era già (Inc.)?
RP:
Sì, era spaventata la signora, voleva sapere cosa stesse succedendo, quindi ha provato e riprovato a richiamare la signorina Knox.
CP:
Lei parlava anche con la madre e con il padre di Amanda?
RP:
Sì e anche con la nonna.
CP:
Abbiamo finito, grazie.

Presidente

GCM:
Su una delle ultime domande fatte dal difensore se può chiedere alla signora questa intenzione manifestata da Amanda Knox di voler incontrare il padre di Meredith Kercher come viene fuori, in quale circostanza, quando, in che termini, se può essere più precisa.
DCN:
Voleva soltanto incontrarlo, consolarlo, dirgli quello che lei sapeva delle cose, essere gentile con lui.
GCM:
Ma questo quando è che gliele disse a lei, in quali telefonate, in quale contesto, un consiglio che diede lei ad Anmanda o una iniziativa di Amanda, cioè come venne fuori questo discorso?scorso
DCN:
Non è stata la signora a dargli questo consiglio, è stata la signorina Knox a dirgli che sapeva che il signor Kercher sarebbe arrivato a Perugia e lei lo voleva incontrare.
GCM:
Sapeva anche quando sarebbe arrivato?
DCN:
No, non lo sapeva esattamente.
GCM:
Nell’esposizione la signora ha fatto riferimento di aver sentito Amanda Knox confusa, se può dare spiegazione, perché la sentiva confusa, in che modo questa confusione l’aveva percepita?
DCN:
Perché qualcuno era stato ucciso, la signorina non eri mai trovata ovviamente in una situazione genere, era spaventata e non sapeva come comportarsi. Se posso dire una piccola precisazione linguistica, (confuse) non vuole dire necessariamente (confuse), può voler dire anche nervoso. Puzzled è proprio quando una persona non sa che pesci pigliare. Se posso, se mi è permesso.
GCM:
No no, ma è utile. E poi ha anche detto la signora che qualche volta telefonava di sera ad Amanda Knox, se può dire a che ora telefonava di sera e se aveva risposte?
DCN:
No, non sempre, la signora non la chiamava a scadenza regolare, la chiamava quando aveva tempo, per quando le rimaneva del tempo.
GCM:
Verso che ora la chiamava? Se le può chiedere.
DCN:
Tra le sei e le dieci della sera.
GCM:
Le può chiedere se ha trovato mai qualche volta il telefono spento in queste occasioni di chiamata?
DCN:
Non ha risposto quando si trovava in questura.
GCM:
Ha fatto riferimento che in queste conversazioni intervenute con Amanda Knox ad un certo punto è venuta fuori la circostanza che Amanda Knox le dice che la notte tra l’1 e il 2 si trovava a casa di Raffaele Sollecito, come viene fuori questo particolare: su domanda, su iniziativa spontanea, in quale contesto e in quale telefonata le dice questo Amanda Knox alla signora?
DCN:
La signora ha chiesto alla signorina Knox cosa fosse successo e in quella occasione la signorina ha detto che si trovava a casa del signor Sollecito e che sarebbe rientrato a casa sua, voleva rientrare a casa sua per fare una doccia.
GCM:
Scusi, tutto qua? Cioè la signora chiede ad Amanda Knox notizie, Amanda Knox le risponde che si trovava a casa di Sollecito, le disse anche a che ora ci sei andata, fino a che ora ti sei trattenuta e le può anche chiedere se sapeva che Amanda Knox viveva insieme a Meredith nella stessa casa?
DCN:
Sì, lo sapeva.
GCM:
E allora questa circostanza della notte passata a casa di Sollecito come viene fuori e con quali particolari viene esposta a particolari riferiti: a che ora si reca lì, fino a che ora rimane, a che ora ritorna in casa?
DCN:
No, non ha riferito nessuno orario.
GCM:
Che cosa ha risposto scusi?
DCN:
Ha detto che non ha riferito nessun orario.
GCM:
E la doccia? Questa cosa della doccia che prima è venuta fuori come si situa, magari se ne può dare spiegazione, puntualizzazione, la doccia dove l’ha fatta, a che ora, perché? Insomma se le ha chiesto qualcosa!
DCN:
Lei ha soltanto detto che tornata a casa dalla casa del signor Sollecito, si era fatta questa doccia e uscendo dalla doccia si era resa conto che c’era qualcosa di strano.
GCM:
Solo uscendo dalla doccia si era resa conto di qualcosa di strano?
DCN:
Sì.
GCM:
Può chiedere, perché forse noi non abbiamo capito, lei, la signora è la sorella della mamma di Amanda oppure la cugina, non ho capito.
DCN:
È la cugina.
GCM:
Quindi sia lei che la mamma di Amanda Knox siete figlie di fratelli?
DCN:
Cugine di primo grado. La signora riferisce che la madre della signora e la madre della signora Mellas sono sorelle.
GCM:
Ci sono altre domande? Prego su queste ultime domande unicamente.
GM:
Volevo tornare su quel termine confuso su cui era la domanda fatta dal Presidente, cioè lei ha detto che, parlo con l’interprete, perché cerco di capire, ha detto che in inglese il termine (confuse) significa anche non sapere che cosa fare, che pesci prendere...
DCN:
(Confuse) è anche nervoso, cioè quando una persona non sa come comportarsi, non sa che cosa fare per una circostanza di emergenza si può dire (confuse), c’è un altro termine che viene usato proprio per dire confuso è puzzled che vuole dire proprio non sapere veramente dove mettere le mani.
GCM:
Ma se possiamo chiederlo a lei...
CDV:
Io mi oppongo su questo Presidente, l’interpretazione della parola se la vogliamo vedere su un dizionario la possiamo far studiare da chiunque, mi sembra che se la domanda è che cosa si intende confuso deve essere tradotta esattamente così, non una interpretazione da parte dell’interprete, pur interessante per carità, però la domanda è alla testimone.
GM:
Preciso meglio la domanda allora: confuso, rivolto alla teste ovviamente tramite l’interprete, poteva significare non mi ricordo che cosa è successo, cioè alludere ad un fatto mnemonico o ad un fatto pratico: non so che attività devo svolgere, devo fare? Poi andiamo avanti.
DCN:
La signorina Knox per confuso era scioccata perché era successa una cosa terribile e lei non sapeva cosa fare. Quindi non era una cosa mentale, semplicemente non sapeva a chi rivolgersi, si trovava da sola, aveva il timore che ci fosse una persona che andasse in giro a uccidere la gente. Ecco questa era la circostanza.
GCM:
Quindi c’era un’alternativa di cose da fare su cui lei non sapeva quale scegliere, cioè quale era l’alternativa?
CDV:
Quale è la domanda, questa mi sembra una valutazione.
GCM:
Abbiamo acquisito il significato del confuso quale la teste ha esposto come rappresentazione della situazione in cui si trovava Amanda Knox e su questo ci siamo soffermati per sapere un po’ che cosa intendeva con questo confuso nella percezione. Ci sono altre domande, perché sulla domanda confusione abbiamo acquisito.
GM:
Cioè se lei ha dato dei consigli su che cosa fare, cioè continua a rispondere alle richieste della Polizia...
GCM:
Scusi, magari su questo forse ha dato già risposto la teste dicendoci che l’ha consigliata a recarsi in Ambasciata, è questo. Il consiglio di recarsi all’Ambasciata è seguito a questa constatazione, percezione di confusione quale specificato?
DCN:
Sì sì.
GM:
Completo la domanda, l’ultima cosa: quindi lei dice tu vai all’Ambasciata, lei era in quel momento sottoposta come persona informata sui fatti a richieste della Polizia di chiarimenti, veniva interrogata, cioè che cosa significava questo che doveva cessare di rispondere alla Polizia per andare... VOCI FUORI MICROFONO
GM:
Lo domando, poi risponderà lei: che cosa intendeva lei? Dice vai all’Ambasciata, non rispondere più, sospendi i contatti con la Polizia oppure continua a rispondere e poi intanto cerca... questa è la domanda.
GCM:
Magari questo consiglio di andare all’Ambasciata a che mirava sostanzialmente?
DCN:
Cercare consigli, aiuto e consolazione, conforto.
CDV:
Lei l’ha invitata a venire da lei in Germania per trovare conforto e assistenza?
DCN:
Sì.
GCM:
E lei che cosa rispose?
DCN:
Ha detto che sarebbe rimasta qui per essere di aiuto e rispondere alle domande.
GCM:
Di aiuto a chi?
DCN:
Di essere d’aiuto alla Polizia e rispondere alle domande della Polizia.
GCM:
Perché Amanda secondo lei era in grado di aiutare la Polizia?
DCN:
Sì, rispondendo alle domande, lei pensava di essere in grado di poter aiutare.
GCM:
Grazie. La teste viene congedata.

Ordinanza

ORDINANZA Si dispone anche la liquidazione dell’interprete, dottoressa Esposito Simona e in relazione alla propria disponibilità iniziata alle ore 9.00 fino alle ore 11.00 si liquida una vacazione e si raddoppia il relativo importo in relazione alla durata e alla peculiarità dell’incarico e alle modalità di espletamento dello stesso. L’interprete viene congedato.

GCM:
Diamo atto che l’ufficio del Pubblico Ministero si arricchisce anche della presenza della dottoressa Comodi. È presente il consulente nominato dalla difesa Sollecito, il consulente esporrà le valutazioni che riterrà sulla base delle proprie conoscenze tecniche e professionalità. Quindi sono valutazioni sue per quanto riguarda viceversa aspetti che dovessero aver costituito oggetto di percezione da parte dello stesso limitatamente a queste circostanze di fatto è invitato a rendere la dichiarazione di impegno che vale unicamente per queste constatazioni eventualmente effettuate per questi accertamenti eventualmente effettuati di fatto.