Donatella Donati's Massei Trial Rebuttal for Raffaele Sollecito

From The Murder of Meredith Kercher
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Sì Presidente, Signor Giudice a Latere e Signori Giudici popolari prendere la parola ora dopo l’intervento dei colleghi bravissimi che mi hanno preceduto e dei Pubblici Ministeri altrettanto bravi non è per nulla facile e non è facile neanche data l’ora e la vostra certa stanchezza. Posso dire che spero di essere all’altezza della situazione sono molto emozionata, mi sento veramente privilegiata di aver partecipato a questo processo, di aver lavorato in questo processo, è stata un’esperienza per me meravigliosa, un’esperienza professionale meravigliosa, questo è il vero processo indiziario, il processo che credo tutti gli Avvocati al mondo vorrebbero fare almeno una volta nella vita. Si è detto: “è tutto certo il dubbio non deve esistere” io credo che nessun processo come questo invece abbia tanti dubbi, tante incertezze e la presenza a mio modesto parere di telecamere, giornalisti attesta questo, questo interesse è proprio dato dal fatto che qui in realtà in questo processo niente è certo, tutto è opinabile, tutto può essere visto da un’altra ottica, quindi un’esperienza professionale meravigliosa ma anche e soprattutto un’esperienza umana per me è stata meravigliosa. Ho ragionato molto e spesso mi sono messa al posto di Raffaele, è sicuramente un ragazzo un po’ immaturo, un ragazzo molto timido, un ragazzo inesperto ma non è un assassino. Una vita sospesa la sua, una vita sospesa dal 6 novembre del 2007 dal giorno in cui è stato arrestato, la storia che è successa a lui e alla sua famiglia è una storia paradossale, una storia tragica, tremenda, una richiesta di ergastolo che è stata fatta, la richiesta di ergastolo... è vero il nostro ordinamento non ha la pena di morte ma la richiesta di ergastolo è in qualche modo una pena di morte, è un fine pena mai. È un fine pena mai che viene deciso da uomini, da voi e se ad una condanna a morte ad esempio per malattia in qualche modo ci si rassegna, si dice: “è il disegno divino c’è qualcuno sopra di noi, io non posso fare niente” di fronte ad una condanna a morte, a un fine pena mai non ci si rassegna, all’errore giudiziario non ci si rassegna e vedremo che questa sarà anche la chiave di volta di un argomento che tratterò dopo che è quello relativo al comportamento che c’è stato da parte dei familiari e delle intercettazioni telefoniche di cui poi parlerò. Si è detto: “la Difesa ha fatto un... ha avuto un ruolo in questo procedimento promiscuo perché ha difeso Raffaele e nello stesso tempo è andato ad accusare Rudy Guede” beh la Difesa doveva fare questo, doveva fare questo proprio per quello che ha indicato prima il Pubblico Ministero indicando appunto quella Sentenza della Cassazione, la versione alternativa, noi avevamo degli atti e in base a quegli atti abbiamo ragionato e vi abbiamo fornito una versione alternativa diversa da quella che ha fornito il Pubblico Ministero, noi riteniamo che quella versione alternativa basata su quegli atti che sono gli stessi atti su cui ha ragionato il Pubblico Ministero sia più credibile, sarete poi voi che ovviamente deciderete e vado subito al punto parlando brevemente, brevissimamente della simulazione perché già i colleghi che mi hanno preceduto ne hanno parlato molto. La simulazione ha avuto in questo procedimento un destino molto simile a molti altri argomenti, prima doveva essere una simulazione perché non era possibile arrampicarsi da quella finestra e non è stata trovata una scala e quindi non era possibile entrare, poi perché non era possibile, si è visto che invece ciò era possibile allora si è tornati indietro, poi il sasso, il sasso era possibile lanciarlo da fuori? E allora si è ancora tornati indietro, insomma siamo adesso giunti a dire in realtà perché questo sarebbe l’elemento fondamentale la simulazione c’è perché ci sono quei vetri, quei vetri sopra i vestiti, quindi necessariamente quelli sono indicativi di una effrazione fatta successivamente quindi una simulazione. L’Avvocato Del Grosso vi ha fatto vedere quella fotografia, io vi chiedo di esaminare bene quella fotografia quando sarete in camera di consiglio perché sono assolutamente d’accordo con la collega quella fotografia evidenzia dei puntini, evidenzia dei pois di quella maglia, quelli non sono dei vetri e comunque vorrei evidenziare che in qualche modo l’evidenziazione di questa maglia oggi, adesso è un po’ emblematica e dimostra un principio che in questo procedimento secondo me c’è sempre stato, non importa se con Lumumba o con Rudy Guede, non importa se con le scarpe o a piedi nudi, non importa se con i suoi coltelli o con il coltellaccio da cucina, non importa se per un movente od un altro, in questo procedimento ciò che doveva rimanere sempre immutata era la responsabilità di Raffaele Sollecito e qui per i vetri abbiamo una cosa simile, perché? I vetri di cui abbiamo parlato, per lo meno parlavamo sino a ieri in cui ci hanno fatto vedere appunto quella fotografia erano vetri che in base alle testimonianze che erano state fornite a voi erano vetri che stavano sopra i vestiti che si trovavano sul pavimento vicino alla finestra. I testimoni che sono stati indicati dal Pubblico Ministero che avrebbero visto vetri riferiscono tutti di vetri che si trovavano sopra i vestiti i quali erano sotto la finestra e a terra. Filomena Romanelli e non vi tedio sulle testimonianze anche perché data l’ora tarda, Filomena Romanelli trascrizione 7 febbraio “io mi ricordo i vetri sopra i vestiti non ho fatto un’indagine cioè proprio non sono andata a toccarli tutti quanti a spostarli, questo no, però mi ricordo proprio sulla destra del mucchio che era a terra c’erano dei vetri, molti sulla borsa del computer che se non sbaglio invece era dalla parte sinistra di questo grande mucchio e tantissimi altri vetri a terra” quindi i vestiti di cui fa riferimento la Romanelli sono vetri a terra... vetri su vestiti a terra vicino alla finestra che sono quelli che abbiamo fatto vedere noi, il filmato che abbiamo fatto vedere noi. Ancora Zaroli Marco “cioè lei - il Pubblico Ministero chiede - cioè lei ha visto i vetri sopra i vestiti gettati a terra?” “sì” “cioè i vestiti sparsi per terra e sopra i vetri della finestra?” “sì, sì” pagina 178 e ancora Marzi “ho visto che c’erano degli indumenti ed altri oggetti personali in terra con sopra il vetro e questo sasso che presumibilmente aveva rotto il vetro” “quindi lei ha visto vetri sopra gli indumenti?” e il teste dice: “sopra gli indumenti sì” Pubblico Ministero “sparsi per terra?” “sì”. E così anche Battistelli stessa cosa pagina 65 riferisce sempre di vetri sui vestiti a terra così pure Chiacchiera “i vetri erano a terra, il vetro era stranamente sopra i vestiti, i vetri erano stranamente sopra al davanzale diciamo così” quindi qui sembrerebbe che tutti i testimoni vedono dei vetri a terra sotto la finestra sopra i vestiti, abbiamo mostrato quello che abbiamo mostrato quindi il filmato riprendendo mi ricordo c’era una borsa Gucci, una ciabattina blu, c’erano poi altri vestiti a fianco e lì non ci sono assolutamente vetri, oggi siccome vetri ci debbono essere perché se no è difficile poi andare a sostenere la simulazione del furto, si fa vedere un’immagine che secondo me ripeto è un’immagine che riguarda dei pois quindi una maglia a pois e ci si dice: “quelli sono i vestiti” in realtà allora i testi si sarebbero sbagliati tutti perché allora quei vetri non erano affatto a terra ma erano sul letto, sui vestiti sopra il letto. Sempre per quanto riguarda la simulazione vorrei semplicemente dire questo senza andare a verificare qual è la finestra che è più accessibile o meno perché queste... devo essere sincera secondo me sono valutazioni che non sono dirimenti cioè la finestra che usa un ladro per entrare in realtà può essere qualunque, una mia amica sono entrati a casa un palazzo di sei piani, lei abita al quarto sono entrati a casa sua ma non era certo una simulazione, quindi non mi fermo su quell’elemento che secondo me Giudici è fondamentale quello che Rudy dice di questa finestra perché lui descrive una finestra, prima che venga arrestato lui viene arrestato il 19 di novembre e la descrive bene, dice: “si entra sul vialetto, è sulla sinistra vicino alla porta” quindi descrive quella finestra di Romanelli, quella finestra di Romanelli che nessuno, nessun mezzo di stampa aveva evidenziato come la finestra che era stata effratta, nessun articolo, nessuno, in quella casa lui non c’era mai stato non poteva sapere com’erano ubicate le stanze, qual era la finestra che era stata rotta, non lo poteva sapere ma lui la descrive e questo è un elemento secondo me molto importante. Voglio però dire che secondo me c’è un altro elemento da cui si dovrebbe desumere che... si deve desumere che in realtà simulazione in quella casa non c’è stata, che chi è entrato è entrato prima all’interno della stanza della Romanelli e solo dopo ha percorso il corridoio e poi è entrato all’interno della stanza di Meredith Kercher. Io vi sottopongo due fotografie, penso che siano molto importanti una è una fotografia relativa al... non è una fotografia un fotogramma del filmato c’è anche il minuto del filmato che è relativa alla stanza di Meredith Kercher, è un filmato che è stato ovviamente fatto dalla Polizia, eccola qua, dalla Polizia vedete 2/11/2007 ore 19:26. Questa foto è la foto dell’impronta che è stata trovata all’interno della stanza di Meredith Kercher, lì vediamo a fianco un vetro e allora io mi dico altri vetri ci sono, se per favore possiamo vederli, un’altra fotografia questa volta è del corridoio ancora notiamo dei vetri, il filmato sempre 3/11/2007 alle 1:03 vediamo quindi dei vetri, già questo sarebbe abbastanza incompatibile con una pulizia però lasciamo perdere e allora io mi chiedo: se questo è, se all’interno della camera di Meredith Kercher ci sono dei vetri rotti è logicamente possibile immaginare che prima ci sia stato l’omicidio e poi la rottura delle finestre oppure è più logicamente possibile pensare il ladro è entrato, probabilmente ha portato quei vetri che si sono incastrati sotto le sue scarpe e poi è entrato a fare quello che purtroppo tragicamente sappiamo che è successo. C’è un altro elemento che io vi pongo, io ve lo pongo poi voi in camera di consiglio valuterete se è o meno, se può essere o meno rilevante. Le orme di... che sono state trovate all’interno della camera di Meredith Kercher hanno tutte una caratteristica molto particolare, eccole qui, come voi potete vedere tutte queste impronte hanno una strana Y tutte quante ce l’hanno, allora posto che purtroppo noi le scarpe non ce l’abbiamo quindi non possiamo controllare se magari aveva delle particolarità quella scarpa perché come sappiamo Rudy Guede se n’è liberato, le ha buttate via lasciando soltanto la scatola, fortunatamente dico io, fortunatamente, allora io dico: ma non è possibile che quella Y è proprio un frammento di vetro che si è incastrato sotto la scarpa della persona che ebbe a entrare da quella finestra e che poi ha lasciato quel segno e quell’impronta sul sangue ed anche questo certamente dimostrerebbe che l’effrazione è stata precedente all’omicidio. E con la simulazione chiudo qui per non tediarvi oltre. Senza considerare questo ecco da ultimo ve lo dico, che le finestre dove si pretende che il ladro sarebbe dovuto entrare perché più semplice, perché più nascosta, perché più riservata, io vi invito... sicuramente ci sarete passati a passare lì, quella finestra lì, quelle del terrazzino, quelle che sarebbero state più semplici sono in realtà a mio modestissimo parere molto più esposte dell’altra perché l’altra di notte... quella casa non è illuminata e quindi neanche si vedono quelle finestre, quella di là invece se voi notate si vede dall’inizio della strada fino alla fine, è una finestra che è esposta alle macchine che passano molto di più rispetto all’altra tant’è vero, tanto è vero che la stessa squadra mobile che ha inviato a voi, alla Corte il 19 marzo del 2009 un’informativa, vi ricordate quando in corso di processo per ben due volte sono entrati all’interno della casa del delitto degli ignoti e sono entrati proprio da quella finestra, in questa informativa del 19 marzo del 2009 si dà proprio atto di questo l’Ispettore... il Commissario scusate, Sostituto Commissario Napoleoni e l’Assistente Zugarini mentre effettuavano uno dei frequenti passaggi in questa Via della Pergola per controllare la casa del delitto hanno notato che proprio questa finestra del terrazzino era stata rotta, quindi cosa vuol dire? Vuol dire che certamente... siccome non sono certo entrati all’interno del perimetro dell’appartamento che c’erano i sigilli loro passando per la strada hanno proprio notato che questa finestra era rotta e vado avanti. La contaminazione, per quanto riguarda la contaminazione sarò brevissima, io vorrei soltanto dire questo che si è detto che noi avremmo messo in dubbio tutti i risultati per quanto riguarda Raffaele ma Rudy no, per Rudy tutto a posto, allora intanto ovviamente noi non è che dobbiamo andare a verificare quella che è la posizione di Rudy Guede che ha fatto una scelta ben definita quella del giudizio abbreviato che è un giudizio allo stato degli atti che in qualche modo riconosce validità a quelle che sono tutte le indagini preliminari che si sono svolte sino a quel momento, ma poi onestamente pensare ad una contaminazione per Rudy è molto difficile Rudy Guede non era mai entrato in quella casa, i reperti che lo interessano... e quindi un suo DNA lì dentro era veramente difficile pensare che c’era stata una contaminazione, i reperti interessati erano in realtà molteplici non erano pochissimi e devo correggere l’Avvocato Maresca laddove lui dice, dice: “sì tutti quanti erano state prese il 18” no il 18 se ben ricordo era stato preso la borsa ed era stata presa la felpa ma la federa è stata presa subito anche perché non dimentichiamoci che su quella federa c’era il palmare che è quello che ha permesso alla Questura di identificare Rudy Guede e Rudy Guede viene sicuramente identificato molto prima del 18 di dicembre che è appunto la data del sopralluogo, quindi non avevamo particolare ragione per andare a verificare e poi onestamente il DNA del tampone vaginale dice tutto. Comunque voi potete chiedervi perché giustamente questo è un elemento che è stato valorizzato dalla Pubblica Accusa, ma come mai proprio il DNA di Rudy... il DNA di Raffaele Sollecito, ci hanno detto i Pubblici Ministeri “da nessuna parte c’era DNA di Raffaele se non sul mozzicone di sigaretta e quindi come è possibile una contaminazione” eh no è possibile la contaminazione perché? Perché attenzione la Scientifica quando va ad effettuare queste analisi e a fare i reperti che cosa fa, prende il cotton fioc piuttosto che il sapone, piuttosto che non so una felpa ma non va a fare una repertazione completa della casa e in particolare del pavimento cioè non è che la Scientifica è entrata lì dentro e su quel pavimento il corridoio dove sicuramente Raffaele Sollecito è stato perché Raffaele Sollecito... questo ce lo dice lui ma comunque questo è certo fuori di quella stanza per qualche buon minuto sicuramente c’è stato e allora lo possiamo proprio escludere che Raffaele Sollecito in quel mentre abbia lasciato suo DNA sul pavimento e quel DNA poi sia stato portato con i calzari, i calzari appunto che indossava la Polizia Scientifica e che la Polizia Scientifica ha detto “quelli no quelli non venivano cambiati” e quindi poi si è andato a impattare purtroppo il piede dell’agente della Polizia proprio su quel gancetto che guarda caso è anche deformato, il caso, guarda caso e quindi voi potete dire: “ma però al caso non ci credo” beh no e invece no secondo me il caso, lo strano gioco del destino in questo procedimento dovrebbe essere considerato, anche io non ci credevo al caso questo processo mi ha fatto cambiare idea, pensate alla strana coincidenza della scarpa di Raffaele con l’orma che è stata trovata e che non era certamente la sua eppure c’era una somiglianza tra le due una grande somiglianza, pensate alla telefonata di minaccia che riceve la signora Lana e che poi proprio la sera prima del delitto... che poi sarà la ragione perché la Polizia Postale si reca in quell’abitazione, pensate questo voi... non è un elemento penso a vostra conoscenza però io ve lo espongo, è vero perché è agli atti, quella notte un ragazzo ricevette un sms e in quell’sms c’era scritto il primo novembre “Meredith sarà uccisa” questo ragazzo ovviamente il 2 novembre quando vede il messaggio si presenta subito alla Polizia per dire: “a me è arrivato questo messaggio” fanno le indagini e scoprono che in realtà si trattava di un film ed era la protagonista questa Meredith che alla puntata del primo novembre sarebbe stata uccisa; ma pensate ancora a quella provetta che conteneva il sangue di Meredith Kercher, quella provetta che è stata purtroppo contaminata in qualche modo i cui risultati che assolutamente non coincidono con quelli che inizialmente fece il Dottor Lalli e che invece questi poi li fecero i periti quindi quelli successivi, il Dottor Cingolani ci dice: “è la prima volta io non so, non mi riesco a spiegare perché ci sia questa differenza - perché caso mai lui ci dice - ci doveva essere una diminuzione del tasso alcolemico ma un aumento mai - addirittura lui ci ha detto - ci potrebbe essere stato uno scambio di provette” quindi il caso, il caso un gioco strano del destino. Spesso io mi sono chiesta e vi pongo anche a voi il problema e vi chiedo di ragionarci, immaginate che Rudy Guede non avesse lasciato quella scatola di scarpe all’interno della sua abitazione, io sono certa che avremmo potuto portare mille e più di mille consulenti che ci venivano a dire “quella scarpa non è la scarpa di Raffaele” ma sono certa che non saremmo mai stati creduti, sono certa che quello era un elemento che avrebbe per sempre collocato Raffaele all’interno di quell’abitazione, sono certa che si sarebbe avuta una Sentenza di condanna, una Sentenza di condanna che sarebbe stata ingiusta perché basata su un elemento che in realtà è un elemento fallace, è un errore. Va bene, si potrebbe dire: “eh va be’, va be’ tutto, va be’ tutto però c’è su quel coltello, su quel gancetto c’è il DNA, c’è il DNA di Raffaele” noi abbiamo detto, lo hanno detto i colleghi quindi non sto a ripetermi che attenzione low copy number è un argomento molto insidioso bisogna stare attenti non bisogna essere così leggeri, io su questo guardate ho chiesto al Professor Tagliabracci che è una persona veramente secondo me meravigliosa, è una persona molto seria e gli ho detto: “sì ma voglio dire cioè tutti i processi che vengono decisi, questa prova fondamentale del DNA cioè qui noi andiamo a fare tutte queste sottigliezze” io gliel’ho chiesto perché io me lo sono posto questo problema e lui mi ha detto: “no, no, Avvocato lei non deve considerare questo quando noi andiamo a parlare di DNA e diamo una risposta definitiva, decisiva relativamente al DNA si tratta di quantità diverse un mozzicone di sigaretta dove la persona ha poggiato le sue labbra, una piccola goccia di sangue qui parliamo di una cosa completamente diversa, infinitesimale” quindi bisogna essere cauti, bisogna stare attenti, in realtà è vero bisogna stare attenti e voi avete agli atti Giudici la prova che quell’esame fatto su low copy number non è un esame affidabile, non è un esame affidabile e c’è la prova agli atti e qual è? Ricorderete cercherò di essere chiara brevissimamente, la Dottoressa Stefanoni per quanto riguarda il DNA sul coltello ha estratto il DNA dal coltello stesso, si è resa conto che era abbastanza poco e quindi che cosa ha fatto ha detto: “io non potevo ripetere l’esame così come le raccomandazioni internazionali richiedono e quindi io l’ho presa e l’ho analizzata” deve per forza avere abbassato i limiti perché abbiamo dei picchi tutti al di sotto di 50 RFU quindi certamente è stato abbassato il limite perché lì abbiamo picchi appunto più bassi e io ritengo che la Dottoressa Stefanoni siccome quell’analisi non era proprio così certa di quell’analisi che cosa ha fatto? Ha fatto una seconda corsa, attenzione la seconda corsa è cosa ben diversa da quello che raccomandano le... da quello che raccomandano la società internazionale perché la società internazionale dice: “attenzione bisogna andare ad estrarre di nuovo DNA” quindi due corse fatte con due soluzioni, due miscele diverse, qui invece abbiamo la stessa miscela quindi la stessa miscela la Dottoressa Stefanoni ce l’ha detto in sede di udienza preliminare” io ho preso una piccola parte e ho fatto fare la corsa alla macchina poi che cosa ho fatto siccome i picchi non... e quindi ho preso, ho aumentato la quantità di DNA e l’ho rimesso, rimmesso sulla macchina” quindi logica vuole che una medesima soluzione messa all’interno di una macchina dia risultati assolutamente identici cioè su questo non c’è dubbio tant’è che molti genetisti dicono: “in realtà questa seconda corsa è pressoché inutile”. Invece che cosa è venuto fuori? È venuto fuori qualcosa di diverso perché noi abbiamo visto proprio dagli elettroferogrammi relativi a questa seconda corsa elettroforetica e io lo vorrei evidenziare in relazione a questi elettroferogrammi una circostanza, questi elettroferogrammi insieme alle telecamere del parcheggio, la telecamera numero 7 e unitamente agli elettroferogrammi del gancetto, poi c’è stata un’altra integrazione da parte vostra, non sono atti che erano stati depositati in sede di chiusura indagini preliminari, noi c’eravamo accorti e quindi quando siamo andati davanti al G.U.P. Dottor Micheli abbiamo chiesto l’integrazione e il Dottore Micheli appunto ha ordinato di depositare questi atti quindi noi in udienza preliminare veniamo a sapere che c’era stata questa seconda corsa di cui non sapevamo assolutamente nulla, se voi guardate gli... c’è stata una alterazione dei tracciati, un’alterazione dei tracciati perché in alcuni loci si è avuta modificazione fino all’inversione del rapporto in altezza dei picchi, locus D7, locus D2, D19 e D5 quindi c’è un’inversione. In altri loci addirittura c’è stata perdita di alleli, perdita di alleli non si poteva avere sapete perché? Perché caso mai gli alleli dovevano essere identici perché o più probabilmente superiori perché? Perché era maggiore la quantità immessa nella macchina invece si perdono, i picchi non ci sono più, TH01, D18, D16, D21, questi gli elettroferogrammi sono nella consulenza del Professor Tagliabracci. Questo che cosa vuol dire? Vuol dire che non sono risultati affidabili perché se addirittura cambia e attenzione quando cambiano le altezze degli elettroferogrammi, cambiano i rapporti tra i picchi cambia molto, cioè non è che è lo stesso, lo stesso elettroferogramma, c’è qualcosa di diverso e questo deve essere per voi un campanello di allarme, noi ve lo abbiamo detto attenzione il low copy number è molto insidioso, penso che questa sia comunque una prova di... guardate l’ultimo quello rosso, cioè cambia... tante cose cambiano, quindi è ovvio che quelli non possono essere considerati dei risultati attendibili. Il computer e qui sarò veramente molto noiosa. Allora oggi il Pubblico Ministero ha detto... questo è il computer relativamente al 30 di ottobre quindi la vicenda Gioffredi, ha detto... dice: “sì la Difesa ha detto che c’era un documento che è stato aperto era un documento di 135 pagine” e quindi ammettendo in qualche modo che in quel lasso temporale mi pare dalle 17:02 alle 17:35 non c’è stata interazione umana e quindi Raffaele avrebbe attaccato la stampante e se ne sarebbe uscito, allora intanto a casa di Raffaele non c’era stampante quindi come potrete vedere anche dai filmati relativi alla sua casa, quindi già la stampante non c’era ma lasciamo perdere. La Difesa all’udienza in cui ha fatto la sua discussione l’Avvocato Maori aveva specificato che in realtà tutto il periodo era coperto, non è vero che c’è un periodo scoperto, io adesso ve lo devo riproporre però è così cioè dalle 17:02 alle 17:37 vi è sul computer di Raffaele una copiosa interazione con il software Adobe Acrobat Professional che permette anche di editare file in PDF, tutta questa interazione è dimostrata dalle righe dei file di log, dalla 2393 alla 2596 questa dimostra che Raffaele Sollecito in quel lasso temporale ebbe ad aprire quell’applicativo quindi l’Acrobat Professional probabilmente a fare le sue verifiche, non so le sue ricerche, a editare un documento comunque a fare qualche cosa in quel lasso temporale perché tutta quell’attività è un’attività che non è un’attività automatica, ha bisogno di un operatore. Alle 17:37 e la riga è la 2597 Raffaele apre il file Tettamanzi PDF argomento della sua tesi di laurea, è un documento in italiano di 15 pagine, alle ore 17:41 riga 2599, alle 17:43 riga 2601, alle 17:50 riga 2602, alle 17:53 riga 2603 troviamo altrettante interazioni umane legate all’utilizzo del software Messenger. Le stringhe richiamano diverse emoticon che mi hanno spiegato che sono delle faccine che si inviano quando si chatta e che quindi appunto risultano lì, ancora una volta dimostra che anche in quel lasso temporale Raffaele era al computer. Alle ore 18:00 viene preparata la bozza della mail che verrà poi successivamente spedita al Professor Baioletti e la riga di riferimento è la 2604 dove vediamo scritto Drest mail Box large.tif, alle 18:01 Raffaele clicca proprio su quella... su un’altra mail che evidentemente aveva ricevuto, la mail 1943.emlx la riga è 2607, alle 18:09 riga 2683 Raffaele entra nuovamente nella bozza della sua mail, evidentemente la voleva inviare che pochi minuti prima aveva creato per poi inviarla alle 18:12, alle 18:13 noi abbiamo il click, il rumorino che il computer manda quando viene inviata la mail e la riga del rumore è il 2689, quindi per tutto questo periodo c’è stata interazione umana. Ma c’è anche un altro elemento che ci dice che c’è stata interazione umana certa, continua, continua, il primo ed unico relativamente a questo periodo stand-by del computer quindi l’unico momento in cui il computer va in stand-by vuol dire che nessuno lo utilizza per un certo tot di minuti lo troviamo alle 18:18 e 49 secondi così come è possibile rilevare dal file log di sistema. Viene riattivato poi il computer quindi non cessa completamente l’attività a quell’ora e abbiamo una riattivazione alle 18:35 laddove alla riga 2695 troviamo nuovamente un’interazione con Adobe Acrobat Professional alle ore 18:40 troviamo e questo è effettivamente l’ultimo stand-by quindi il secondo stand-by, quindi da ciò è possibile certamente affermare che Raffaele Sollecito dalle 15:30 sino alle 18:40 certamente fu al suo computer e adesso non so che ore sono, sono le sei venti se noi guardiamo fuori peraltro siamo molto oltre il 30 di ottobre vediamo che è completamente buio quindi questo più di qualunque altra parola ci dà la prova che in realtà il crepuscolo che secondo il Pubblico Ministero segue il tramonto per circa due ore di talché il 30 ottobre si farebbe notte alle sette e mezzo perché mi pare che era alle cinque e mezzo il momento in cui tramonta il sole fino alle sette e mezzo il 30 ottobre secondo il Pubblico Ministero era giorno, ricordiamo che Gioffredi parla di soggetti visti di giorno, c’era la luce solare, quindi noi non è che diciamo che Gioffredi perché è in un modo, è in un altro, cioè ci sono dati oggettivi che ci dicono che Gioffredi è sicuramente inattendibile perché Raffaele non era lì ma era a casa sua. E veniamo a parlare dell’impronta sul tappetino, io onestamente dell’impronta non volevo neanche parlare perché ritengo che in realtà quell’impronta sia veramente il nulla, non è definita, cioè è una cosa che... però devo necessariamente tornare a parlarne perché oggi... anche ieri il Pubblico Ministero ci ha detto: “è sorprendente quello che voi avete fatto vedere perché l’immagine è identica c’è una perfetta sovrapposizione” lo sapete per quale motivo il sistema, quel sistema lì di sovrapposizione non deve essere usato? Perché crea dei falsi cioè quando si va a sovrapporre ad un’orma un’impronta che già c’è può creare dei problemi però noi lo abbiamo comunque fatto e allora io prima di proiettarvela ancora e vi proietterò poi anche la stessa cosa relativamente a Rudy Guede, all’impronta di Rudy Guede l’abbiamo fatta perché ci troviamo in una situazione veramente difficile quindi abbiamo fatto una cosa che in realtà non viene utilizzata cioè in Tribunale effettivamente... in un Tribunale o comunque in un contesto giuridico, in un processo si guarda sempre con molta ritrosia. L’abbiamo fatta perché a volte a mali estremi come si dice estremi rimedi. Allora io vi pregherei adesso che la vediamo di fare attenzione a due particolari, il primo particolare è quella parte che si trova tra il dito fra l’alluce e la prima parte del tallone, quindi quella parte, quella parte distale che in Raffaele Sollecito non si vede quindi non esiste che invece Rudy Guede ha e nelle creste, le creste che sono quelle subito sotto al piede e vedrete che l’immagine compare e scompare facendo la sovrapposizione che quella parte di pollice e quelle creste sono messe in quella... nell’orma del tappetino in maniera completamente incompatibile con il piede di Raffaele Sollecito, in particolare vedrete che la parte distale si trova tutta a destra in una posizione che non è perpendicolare al dito perché io vado anche oltre e vi dico anche questo: attenzione è vero il piede di Raffaele Sollecito poggiato a terra non lascia quel pezzettino che sta tra l’alluce e il piede... e il tallone superiore però quel tappetino è morbido, quindi essendo morbido nulla vieta che la stoffa morbida andando sotto il piede abbia potuto riportare anche quel pezzettino distale, benissimo io ammetto pure questo ma ammettendo questo necessariamente quel pezzettino che in Raffaele non si vede deve per forza stare in una posizione compatibile col dito che sta sopra non può stare tutta quanta a sinistra perché quella è veramente incompatibile e voi vedrete che invece per quanto riguarda Raffaele Sollecito questo è... è successo questo cioè succede questo, è in una posizione assolutamente incompatibile. Allora vedete questa parte, questa parte qui, guardate questa parte, questa parte è posta di qua laddove se fosse stato... eccola qua questa parte qui e anche le creste queste qui voi vedrete che si trovano in una posizione incompatibile con questo dito e anche le creste poi vanno a scomparire, adesso ritornano guardate, è laterale lo vedete? È qui e anche le creste vanno via cioè non ci sono quindi è comunque incompatibile, vediamo quello di Rudy in cui seppure con tutti i limiti che questa sovrapposizione ha, eccolo qua vedete com’è l’alluce di Rudy? E le creste guardate, io credo che sicuramente quest’orma è molto più compatibile con questo piede che non con quello di Raffaele Sollecito, per quanto ripeto secondo me l’orma del tappetino è lo stesso Dottor Micheli che lo dice è in realtà un elemento assolutamente inconferente. Brevissimamente Kokomani Gioffredi, allora io per quanto riguarda i testi Kokomani Gioffredi e per quello che dicevo anche prima perché per una strana proprietà commutativa seppure l’ordine e la qualità degli elementi cambiavano il prodotto doveva sempre rimanere lo stesso, Raffaele doveva comunque essere ritenuto responsabile di questo orrendo delitto, voglio soltanto evidenziarvi una circostanza, il teste Kokomani era l’unico è stato per lungo tempo l’unico teste che attestava una conoscenza tra Raffaele e Rudy Guede, Kokomani viene sentito dal Dottor Micheli il quale lo qualifica come teste farneticante quindi lo dice lui non lo dice la Difesa, teste farneticante e quindi all’esito dell’udienza preliminare è quindi il 29 ottobre del 2008 ci furono articoli di giornale e tutto di questo teste farneticante che quindi non poteva essere preso in considerazione, guarda caso Gioffredi fulminato sulla via di Damasco quand’è che va a rendere le sue dichiarazioni neanche un mese dopo 20 novembre 2008 scompare un elemento, scompare quell’elemento che ci dava la certezza della conoscenza tra Rudy e Raffaele il 20 novembre 2008 dopo che è stata pubblicizzata la notizia del teste che veniva meno arriva il teste Gioffredi che si sostituisce a Kokomani perché al posto suo dà la certezza che questi due si conoscevano. Sul nuovo elemento quindi su quelle due macchie... ah no scusate sempre in relazione a questo principio della sostituzione di un elemento con un altro il Pubblico Ministero ci ha detto: “teste Rinaldi, il Rinaldi nostro consulente nominato avevamo fiducia, dice lo criticano ma in realtà il Dottor Rinaldi è quello che riconosce che effettivamente l’orma trovata insanguinata non è della scarpa di Raffaele Sollecito” eh sì questo è vero ma a parte che questo lo viene a... ce lo viene a dire o per lo meno lo esplica il Dottor Rinaldi nell’aprile 2008 quindi più di un anno dopo appunto e ormai era lui da parecchio che stava in carcere. Contestualmente il Dottor Rinaldi... il Dottor Rinaldi fa due consulenze la prima relativa alla compatibilità della scarpa con il... della scarpa, dell’orma con la scarpa di Raffaele e contestualmente ne fa un’altra ed ecco magicamente un altro elemento che si sostituisce ad uno che è venuto meno, non è compatibile la sua scarpa con quell’orma però è compatibile il piede col tappetino cioè il Dottor Rinaldi da una parte fa questo tipo di consulenza dall’altra parte ne fa un’altra dicendo: “va bene viene meno quella però sappiate che abbiamo il tappetino” e quindi lì il tappetino elemento che si sostituisce. Dicevo l’elemento relativo alle due macchie di sperma, cioè io veramente non so questo elemento è stato da noi evidenziato ed era in realtà a conoscenza della Corte con la informativa del 25 maggio del 2009 della Polizia Scientifica che giustamente indica tutto quello che è successo quando il Professor Vinci è andato lì, è un elemento che noi abbiamo evidenziato per dimostrare appunto che in questo procedimento in cui ci si dice: “la Polizia Scientifica è stata bravissima, sono stati bravissimi addirittura hanno abbassato i limiti delle macchine però hanno trovato i profili, sono stati grandiosi” quindi... perché questo ragionamento sembra che viene fatto dalla Procura, forse non si sono guardati degli elementi che erano invece molto più evidenti perché io penso che due macchie su quella federa erano sicuramente elemento importante in un reato di carattere sessuale, la Dottoressa Comodi oggi ci ha detto: “però attenzione scusate può essere succo di frutta può essere tutto quindi che rilevanza ha non era possibile fare l’analisi si è ritenuto non rilevante quindi non si è fatto” per carità può darsi ma non si può... che non è stato ritenuto rilevante quindi non è stato fatto ma non si venga a dire che era succo di frutta perché qui a differenza che col luminol qui non si parla d luminol, qui si parla di crime scope, il crime scope è un apparecchio che viene usato proprio per indagini criminalistiche che esalta solo ed esclusivamente sostanze biologiche quindi esalta la saliva e quella lì è gialla difficile che è saliva, esalta il sangue è quella è gialla e sicuramente non può essere sangue ed esalta lo sperma, quindi tutto ciò è la ragione per cui lo abbiamo evidenziato perché forse queste indagini non sono poi state così tanto a 360 gradi, ma siamo noi che lo evidenziamo, siamo noi che chiediamo a voi, che abbiamo chiesto a voi di fare l’analisi genetica, una perizia genetica, siamo noi che siamo andati a ricercare perché lo troverete nel verbale del 18 novembre o meglio a chiedere di repertare la pietra, la pietra è il Professor Potenza che chiede di repertarla nell’immediatezza per vedere se su quella pietra c’è del DNA, siamo ancora noi o meglio il Dottor Sollecito che è qui presente che immediatamente dopo questi fatti lui prende un gruppo di persone, degli investigatori pagando ovviamente di suo pugno per cercare su quel dirupo con dei metal detector l’arma del delitto perché dall’inizio eravamo certi che non poteva essere quella l’arma del delitto e allora io vi dico e vi chiedo e vorrei che voi ci ragionaste, delle due l’una o noi siamo dei pazzi scatenati consigliati da un pazzo scatenato più di noi che è un assassino e che dice: “guardate evidenziate tutto perché io non c’entro niente e che qualunque elemento può essere utile a me perché io sono innocente” oppure Raffaele Sollecito è innocente perché la verità non ha paura della verità, perché l’innocente non ha paura della verità perché Raffaele Sollecito non ha paura della verità. Alcuni argomenti non li tratto perché sono già stati trattati e non vi posso certo tediare oltre, sui consulenti, è stato detto di tutto sui nostri consulenti, i nostri consulenti sono dei delinquenti, sono delle persone che vengono pagate e quindi in base al pagamento che si fa ovviamente dicono... come un juke box gli dai i soldi e questi dicono quello che tu vuoi, addirittura più volte è stato evidenziato in modo anche sprezzante questo fatto che i consulenti venivano cambiati, mi dispiace che non c’è il Dottor Mignini volevo fargli una battuta che in questo processo rimangono sempre le persone che gli sono antipatiche perché ha detto che l’Avvocato Brusco è andato via gli era simpatico, Potenza era simpatico invece questi che rimangono purtroppo gli sono evidentemente tutti molto antipatici. Va be’, è stato evidenziato quasi che noi cambiavamo i consulenti perché non dandoci delle risposte che a noi facevano comodo... e allora prendevamo e li cambiavamo, eh no non è così e io sento il dovere di dirvelo, questa è una domanda che era stata fatta al Dottor Sollecito in corso di esame dal Pubblico Ministero, proprio gli era stato: “ma perché voi avete cambiato tutti questi consulenti?” poi però c’è stata un’opposizione da parte della Difesa e il Dottor Sollecito non ha potuto rispondere e non ha risposto perché il Presidente appunto ha ritenuto che l’eccezione era fondata, io ve lo voglio dire per quale motivo sono stati cambiati dei consulenti, non vale questo per il Professor Potenza devo dire perché ha avuto un grave problema familiare e se n’è dovuto... è dovuto andare via quindi questo voglio specificare che non vale per il Professor Potenza. Un processo penale costa tanto, costa molto, molto più... io parlo ovviamente ai Giudici popolari di quanto voi possiate immaginare, vi dico solo una cosa i CD relativi alle intercettazioni che tutti voi sicuramente avete letto, quelle intercettazioni telefoniche lì che durano per 5 mesi nei confronti di tutta la famiglia Sollecito sono costati soltanto quelli 7.500,00 euro ma vi garantisco che quella è la punta dell’iceberg, poi ci sono tutte le copie, c’è tutto l’indotto, il fatto che la famiglia Sollecito e il papà di Raffaele sta a Giovinazzo, lavora fa il medico, fa l’urologo lo saprete e quindi due volte la settimana non è mancato neanche una volta al colloquio con il figlio, neanche una, Perugia Giovinazzo, Giovinazzo Perugia, il fatto che sta qui, qui ovviamente deve spendere quindi sono dei costi enormi e siccome le disgrazie non vengono mai da sole è successo come spesso succede che delle persone si sono approfittate di quella che era la situazione in cui loro si trovavano e quindi un caso così clamoroso, tutta questa pubblicità hanno ritenuto che lui... loro miliardari, stanno bene ma non sono miliardari, sono persone... il Dottor Sollecito vive del suo stipendio di medico, di urologo dell’ospedale, questo fa, di approfittarsi di lui chiedendo delle cifre astronomiche, vi dico soltanto che c’è stato un consulente e lo dico un consulente del computer che ci ha chiesto 50.000,00 euro soltanto per leggere l’hard disk ed è per questo che alcuni consulenti hanno partecipato soltanto ad una parte di questo processo o alcuni atti e poi però il Dottor Sollecito li ha dovuti licenziare perché non se li poteva permettere. Vorrei anche dire perché questo penso che sia doveroso che tutti i consulenti che voi avete visto davanti a voi dal Professor Introna al Professor Tagliabracci al Dottor D’Ambrosio e al Professor Vinci hanno reso le loro consulenze in questo procedimento gratuitamente, non hanno ricevuto se non un rimborso spese per l’udienza che sono venuti a fare, per l’amicizia, per il rapporto che avevano con il Dottor Sollecito fortunatamente che è medico quindi molti li conosceva e altri sono amici quindi voi pensate che queste persone perdono la loro faccia, la loro onorabilità, la possibilità in un processo così mediatico, così importante per dire delle stupidaggini a favore di Raffaele Sollecito? Io non credo, anche i nostri consulenti sono tanto attendibili come lo sono quelli del Pubblico Ministero, è ingiusto bollarli e dire: “no loro non lo sono, sono delle persone assolutamente inattendibili” soltanto perché sono nominati da una persona che fino a prova contraria è innocente e che sempre dall’inizio di questo procedimento ha voluto solo ed esclusivamente la verità perché non ha paura della verità. E vado a concludere quasi, allora qui è stato fatto oggi un discorso che pensavo che non dovesse essere affrontato ma necessariamente io lo devo affrontare perché il Pubblico Ministero ne ha fatto menzione e ha detto e si è chiesto e vi ha chiesto “chi è che è andato alla televisione a fare tanta pubblicità, chi è che nel corso delle intercettazioni telefoniche ha detto certe frasi, certe frasi dure cattive nei confronti della Polizia” il riferimento era evidente Signori Giudici, il riferimento era al papà di Raffaele Sollecito, io vi chiedo per un minuto io credo che dall’età qualcuno sicuramente no però in linea di massima penso che tutti voi potete avere un figlio quindi avete un figlio, voi mettetevi in questa situazione, voi avete un figlio in carcere e a un figlio il beneficio del dubbio si dà sempre, io ho una bambina ancora è piccolina però penso che gliela darei, darei sempre a mia figlia il beneficio del dubbio, ma il beneficio del dubbio poi diventa certezza nel momento in cui mi accorgo che arrestato il suo arresto, il suo allora fermo si basa su un elemento che è un elemento sbagliato, fallace, errato perché... e questo è importante dirlo perché se no voi dite: “e come faceva lui a saperlo?” perché qui bisogna sempre stare ovviamente molto attenti a come si parla, no lui lo sapeva perché? Perché il Professor Vinci e questo ci torno un attimo che tanto stupido evidentemente non è e forse è veramente un pozzo di scienza nel momento in cui gli facemmo vedere l’impronta della scarpa e gli dicemmo perché l’Avvocato Berretti era presente in quell’occasione quando ci fu la perquisizione a casa di Rudy Guede l’Avvocato Berretti vide che c’era una scatola di Nike quindi la vide proprio de visu, personalmente e quindi lui si segnò quello che c’era scritto sulla scatola e immediatamente a questo punto al Professor Vinci gli abbiamo detto: “guardi Professor Vinci vediamo se ci può essere una compatibilità sono Nike pure queste come quelle di Raffaele quindi proviamo a vedere se c’è questa... se possono essere delle scarpe diverse” e questo ripeto noi lo facciamo per una ragione perché riferimento dall’inizio ci ha sempre detto: “io non c’ero, io non ci sono stato non possono essere le mie” abbiamo fatto questa prova ed effettivamente il Professor Vinci ha detto: “oh effettivamente è vero queste sono altre scarpe diverse da quelle di Raffaele” quindi il Dottor Sollecito che è qui presente l’ha saputo praticamente quasi subito, quindi torno a quella immedesimazione che vi dicevo, avete questo figlio prima gli date il beneficio del dubbio, poi avete la prova che quell’elemento fondamentale che lo tiene in carcere è un elemento fallace e allora che cosa fa questo padre, si rivolge agli Avvocati e dice: “facciamo qualcosa chiediamo l’incidente probatorio, cerchiamo di far acclarare questa situazione” e così abbiamo fatto per due volte, abbiamo chiesto al G.I.P. per ben due volte un incidente probatorio su questa cosa ma siamo stati inascoltati e Raffaele continuava a rimanere in carcere. Cosa ha pensato il Dottor Sollecito sbagliando, io non vi dico che lui ha fatto bene, il Dottor Sollecito ha sicuramente sbagliato ma il suo comportamento è un comportamento umanamente comprensibile, lui ha pensato che forse dato che c’era anche tutto questo battage mediatico, tutte queste cose ha detto: “allora io forse posso cercare di convincere l’opinione pubblica perché forse se io convinco l’opinione pubblica, se i giornali pubblicano che questo elemento è sbagliato forse anche i Giudici ci daranno l’incidente probatorio, forse riuscirò a dimostrare che mio figlio non c’entra niente” e partecipò ad una trasmissione televisiva, io ancora me la ricordo era Matrix, il Dottor Sollecito disse: “guardate i cerchi non sono... sono diversi, sono sette non sono undici” e mi ricordo Mentana che disse: “ah però a contarli è vero, ha ragione, beh se qui è stato fatto un errore se ne dovrà assumere le responsabilità chi l’ha fatto” il giorno dopo usciva il DNA sul gancetto e allora è vero lui c’è andato in trasmissione, è vero, però io penso che immedesimandovi in un padre, un padre peraltro che non ha neanche l’appoggio di una madre perché come sapete Raffaele è orfano, penso che sia comprensibile quello che ha fatto, sono state lette delle intercettazioni telefoniche è vero tremende, dei giudizi tremendi, brutti, bruttissimi ma attenzione, attenzione al dato temporale perché quello è fondamentale, perché la famiglia Sollecito, il clan Sollecito e il Dottor Sollecito hanno quelle espressioni così brutte nei confronti degli inquirenti perché era uscita... infatti mi pare che la Dottoressa Comodi proprio faceva riferimento a queste telefonate che sono mi pare del maggio del 2008, ma comunque ce l’avete quindi le potete leggere perché si ricostruisce tutto, devono essere lette a tutto tondo integralmente non a pezzi perché se no non si capisce niente perché pochi giorni prima o meglio forse il giorno prima di quelle numerose telefonate era uscita una notizia sui giornali e la notizia era la seguente e voi lo sapete perché sono venuti anche i testimoni gli edicolanti la Ceccarelli e Rosignoli, notizia sul Giornale dell’Umbria che riporta “C’è un ragazzo che è stato visto la mattina presto del primo di... del 2 di novembre sporco di sangue con una mano ferita con una felpa Napapiri” che poi questo sarà un elemento che ritornerà, un cappellino bianco che era l’altro elemento che doveva avere questo assassino che l’urlava “l’ho ammazzata, l’ho ammazzata”. Su quel giornale veniva anche riferita un’altra circostanza che queste circostanze sarebbero state sin da subito riferito alla Polizia, questa era la notizia che riportava il giornale, quindi la Polizia secondo queste notizie stampa già sapeva che c’era stato questo ragazzo con tutte queste cose qui, il sangue... allora io vi dico e vi chiedo un’altra volta mettetevi nella posizione di un padre che sono quanti mesi, non so quanti mesi allora erano che il figlio era in carcere, viene a scoprire una cosa di questo genere e che cosa fa parla con i suoi parenti e dice... beh non è che... tanto gentile con gli inquirenti poteva non essere, dice: “ma come ma mi figlio sta dentro, ma non è un gioco ma è una vita, è la vita di mio figlio perché non l’hanno tirato fuori subito” e questa è la giustificazione di quelle telefonate che voi troverete e che voi leggerete e che debbono essere necessariamente contestualizzate e devono essere lette in quello che è stato il contesto temporale in cui vengono dette. Però devo essere sincera il Pubblico Ministero prima ha detto giustamente: “quei brogliacci non vanno giustificati perché non sono giustificabili però in qualche modo vanno capiti perché gli inquirenti si trovavano in una situazione particolare” no perché avevano sentito anche evidentemente, avevano visto le trasmissioni televisive, questi commenti, quindi ovviamente loro erano in qualche modo offesi. Sì però gli inquirenti... una cosa è che i parenti parlano fra loro e dicono: “gli inquirenti sono in un modo o in un altro” gli inquirenti sono gli inquirenti, l’inquirente è la Polizia Giudiziaria, l’inquirente non può assolutamente essere di parte, deve essere imparziale perché fa le indagini, perché decide sulla vita delle persone e quindi non si può giustificare quell’atteggiamento in nessun modo anche se c’è stato, anche se hanno sentito certe cose... a parte che erano i familiari, che c’entra Raffaele? Raffaele è Raffaele cioè il problema è che poi però l’acrimonia nei confronti della famiglia si riverberava su Raffaele, eh sì perché non può essere sfuggito a questa Corte, non può assolutamente essere sfuggito che in realtà la Polizia Giudiziaria che è venuta a riferirci di questi fatti lo diceva e riferiva con un’enfasi particolare quelli che erano gli elementi a carico, io mi ricordo il Presidente al Dottor Chiacchiera che peraltro conosco è una persona secondo me veramente amabile, bravissima, che a un certo punto lo stesso Presidente nel corso dell’esame lo ha ammonito, gli ha detto: “attenzione deve un po’ uscire dal ruolo qui è un testimone, è un testimone deve dire la verità lei non può essere... io capisco che c’è tutta l’enfasi di fare un’indagine però qua è un testimone” vi ricordate in quale modo dispregiativo è stato raccontato il fatto del coltellino di marmellata forse voi lo ricorderete che è stato ricordato anche dal Pubblico Ministero, da alcuni appartenenti alla Polizia Giudiziaria, l’episodio non ve lo racconto, lo potrei anche... posso anche raccontare è una cosa molto breve, quando c’è stato il 18 di dicembre il sopralluogo ad un certo punto l’Avvocato Tedeschi che era l’Avvocato di Sollecito era uscito dalla casa di Via della Pergola e subito fuori di questa casa aveva visto fuori un coltello sporco di sangue con un fazzoletto pieno... intriso di sangue quindi lui ritenne di farlo presente al Pubblico Ministero, io penso che non è una cosa così straordinaria no, cioè... e quindi lo ha fatto presente, poi sono state fatte le analisi era tutto negativo, però voi avete potuto constatare come con quale disprezzo è stato detto e con quale... in quale modo è stata raccontata perché gli Avvocati si sono avvicinati tra loro poi sono andati... quasi che volessero non lo so depistare le indagini, fare delle cose... ma no non è così, era un episodio molto semplice, ma ancora che in qualche modo questa serenità non c’era è testimoniato anche da un fatto che io non riferisco nei particolari ma che è successo e che è successo fuori di quest’aula ed è successo all’Avvocato Maori che è stato letteralmente aggredito e minacciato da un appartenente della Polizia Giudiziaria ed era presente il Dottor Mignini anche che peraltro è intervenuto, quindi una cosa che poi andava fuori dal ruolo, una cosa personale, io in qualche modo li capisco perché in fondo è giusto tutelare il proprio lavoro, d’altra parte era stato fatto un errore iniziale, era stato arrestato Lumumba, poi c’era stata questa impronta che era venuta meno, quindi mi rendo conto che c’era uno stato d’animo un po’ particolare quindi questi che c’erano dovevano rimanere non è che potevano uscire fuori dall’indagine anche questi, però penso che bisogna sempre pensare che dietro ci sono delle vite, e ancora ricorderete la Popovic, la Popovic che ci dice: “sì quando siamo stati sentiti ci sono stati dei termini - per esempio - il freddo Raffaele freddo è stato suggerito perché in realtà io non me lo ricordavo” e anche Fazio che dice: “io l’avevo detto che Raffaele era mite, era tranquillo” però non è stato verbalizzato non lo so perché. Le notizie di stampa che escono in quel periodo sono pazzesche, notizie di stampa che sicuramente non eravamo noi che le davamo perché neanche le conoscevamo avete sentito Scotto Rinaldi ci dice: “io consegnai il filmino relativo a quell’incontro presso il negozio e poi uscì subito sui giornali io non lo so come è uscito però è uscito” vi ricorderete Formica che ci dice: “io subito dopo la testimonianza sono stata contattata da una giornalista mi chiamò al cellulare e mi disse che il numero glielo aveva dato la squadra mobile” quindi tutte notizie... per non parlare di Kokomani quello che uscì con Kokomani, quindi tutta questa divulgazione di notizie, questa situazione che si è venuta a creare ha determinato anche da parte... che non è in nessun modo giustificata in un caso così particolare come è quello in cui si discute la vita di un ragazzo e che non... ha fatto sì che a un certo punto si creasse tutta questa situazione. Io vado a concludere, vado a concludere in questo modo, io mi auguro che questo processo abbia fatto emergere elementi che siano utili a questa Corte a chiarire tutto questo fatto e quello che è successo quella tragica notte e questo per amor di verità, questo lo si deve prima di tutto a Meredith ma anche per amor di giustizia anche per Raffaele che è innocente, che non ha fatto quello che gli viene contestato, che sta scontando una carcerazione secondo me veramente ingiusta, una pressione mediatica veramente ingiusta, un carcere non solo duro, non solo un carcere lungo sono due anni ma anche molto duro, Raffaele non ce lo dimentichiamo sta in una sezione protetta, sta con pedofili, violentatori e voi potreste dire: “sì lo è anche lui” eh va be’... io prima pensavo vorrei... sono forse quella e lo posso dire con una certa sicurezza, sono quella della Difesa che conosce Raffaele meglio di tutti per una ragione perché io con Raffaele ho passato giornate e giornate, ore e ore in carcere a parlare perché c’era bisogno anche di questo di parlare con un ragazzo di 23 anni che era in carcere e sento che viene descritto come una persona fredda e devo essere sincera Raffaele Sollecito a vederlo così è una persona fredda, lo è, sembra una persona fredda ma io vi garantisco che dietro Raffaele Sollecito c’è un mondo molto bello, c’è un mondo bellissimo, è vero è un ragazzo molto sensibile, è timido ma... sembra freddo ma sicuramente non lo è e poi questo atteggiamento freddo è stato evidenziato dalla Procura dicendo in quei momenti in quei frangenti era stata uccisa Meredith e lui era freddo e non mostrava sentimenti guardatelo, adesso si sta decidendo della sua vita è altrettanto freddo ma vi garantisco che questa è una maschera, è la maschera che lui mette, è l’educazione che ha avuto quella di essere molto dignitoso, di non piangere mai o forse è un suo carattere non lo so, allora io vi racconto che quando vennero proiettate le immagini di Meredith Kercher del corpo nudo e straziato di Meredith Kercher Raffaele le guardò non le aveva mai viste, le guardò qui per la prima volta davanti a questa Corte. A un certo punto ci chiamò il padre dicendo: “dovete andare a trovare mio figlio perché c’è qualcosa che non va bene” e ci andai io e parlai con lui, all’inizio lui non voleva dire niente poi cominciò e fu un fiume in piena, non mangiava più non dormiva più, ha avuto seri problemi al fegato, le analisi sono... tutte completamente sballate erano e lui mi disse: “io Donatella non riesco a pensare che qualcuno possa credere che io sia l’assassino, che io possa aver fatto quello che ho visto, io non riesco neanche più ad andare avanti pensando questo, chi è stato... - va be’ ha usato un termine - insomma un delinquente” poi dopo l’avete rivisto qua e lui era sempre molto sereno, molto tranquillo ma dietro c’era molto di più e allora sono... io non le faccio le citazioni dotte, i vari Nietzsche o altro, io cito qui Raffaele perché penso che sia proprio lui il protagonista per me che faccio questo lavoro, che faccio l’Avvocato, è il mio cliente e io a lui devo ovviamente rendere conto e quindi cito proprio lui parafrasando quello che è quel blog, l’emozioni forte, quello che voi avete agli atti e che è stato considerato inizialmente proprio un elemento a suo carico, un forte elemento a suo carico e vi dico che sono certa che Raffaele domani quando tutto questo sarà finito e voi acclarerete la sua innocenza si potrà svegliare e valutare che apri gli occhi e ti sembra che tutto quello che avevi lasciato è rimasto tale e quale, il problema è che non sarà mai più così perché ormai sei cambiato e non si può tornare indietro e questa volta sperare questo lo dico io di non trovare un giorno delle emozioni più forti che ti sorprendano ancora, insisto ovviamente perché questa Corta assolva Raffaele Sollecito per non aver commesso il fatto. Grazie.

{{2col|GCM| Quindi si rinvia alla udienza di domani come già programmato per esaurire le repliche con ancora la Difesa di Raffaele Sollecito, tutte le parti sono invitate a comparire per l’udienza detta alle ore 9:00 se possiamo iniziare con puntualità sì da consentire anche un inizio di camera di consiglio quanto prima possibile, tutte le parti quindi invitate a comparire senza altra comunicazione, si dispone per la traduzione degli imputati è anche invitata l’interprete di lingua inglese che assiste Amanda Knox, l’udienza è tolta.