Claudio Cantagalli's Testimony

From The Murder of Meredith Kercher
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MC Manuela Comodi Prosecutor Pubblico Ministero
CC Claudio Cantagalli Technical video engineer Ispettore Capo della Scientifica di Perugia
GCM Giancarlo Massei Judge Presidente
GB Giulia Bongiorno Sollecito defense lawyer Avvocato
CDV Carlo Dalla Vedova Knox defense lawyer Avvocato
LG Luciano Ghirga Knox defense lawyer Avvocato
LM Luca Maori Sollecito defense lawyer Avvocato
DR Daniela Rocchi Defense Counsel for Raffaele Sollecito Avvocato
FM Francesco Maresca Counsel for Kercher family (civil plaintiffs) Avvocato
DEPOSIZIONE DEL TESTE -- CANTAGALLI CLAUDIO

IL TESTE, AMMONITO AI SENSI DELL'ART. 497 CODICE DI PROCEDURA PENALE, LEGGE LA FORMULA DI RITO.

GENERALITÀ: Cantagalli Claudio, Ispettore Capo della Scientifica di Perugia, nato a Cagliari il 4 luglio 1959.

PRESIDENTE - Rimane d'intesa l'indicazione prima esposta per la modalità di procedere pubblica udienza o a porte chiuse nel visionare le immagini che il Pubblico Ministero vorrà. Prego Pubblico Ministero.

PUBBLICO MINISTERO - DOTT.SSA COMODI

MC:
Ispettore io ho anticipato alla Corte che penso che sia giunto il momento di far vedere il filmato relativu al sopralluogo, però preliminarmente se vuole descrivere alla Corte quando è stato avvertito, chi l'ha avvertita, più o meno a che ora, quando è arrivato la prima volta sul posto, con chi era, com'era vestito, l'abbigliamento tecnico - scientifico, a me non interessa com'era vestito sotto.
CC:
Il 2 novembre, chiaramente parliamo del 2007, intorno alle 13.30 la sala operativa mi contatta per telefono e mi informa che c'è stato il rinvenimento un cadavere. Al momento io, chiedendo informazioni non sapevamo se fosse un omicidio, un suicidio o un altro tipo di decesso, eravamo in ufficio io, l'Assistente palmieri e l'Assistente Montagna, quindi loro con l'attrezzatura che normalmente abbiamo in dotazione macchina si recano al posto, quindi partono intorno alle 13.40 - 13.45. Nel mentre finivo le incombenze della giornata incontro alle due meno un quarto, due meno dieci al massimo l'Assistente Brocci che mi chiede, siccome faceva il pomeriggio, mi chiede se ci fossero novità, gli spiego il fatto e lei dice: 'va bene, finisci quello che devi fare io intanto chiamo Montagna e sentiamo un attimo com'è la situazione e poi decidiamo da farsi". Dopo cinque minuti circa risalgo in ufficio, mi informa che aveva parlato effettivamente con uno degli Assistenti che erano sul posto e che si trattava di omicidio. Quindi noi prepariamo il resto dell'attrezzatura, quindi altre tute, insomma attrezzatura a supporto e ci rechiamo sul posto. Siamo andati sul posto mi sembra con un collega della Mobile, ora però non ricordo di preciso perché l'auto nostra era chiaramente già sul posto con gli altri colleghi; noi siamo arrivati lì alle 14.30, tra le 14.25 e le 14.30, adesso proprio preciso non posso essere. Arrivati sul posto già avevamo visto che avevano identificato la zona briefing, cioè nel senso è una zona all'esterno della scena del crimine dove noi sistemiamo l'attrezzatura che non sia né troppo distante né troppo vicina, ma un posto adatto dove si possa facilmente passare l'attrezzatura tra una persona e un'altra ma che non vada ad essere troppo vicina, cioè che non ci sia pericolo di inquinamenti. Ci informano della situazione, quindi ci vestiamo sia io che la collega Brocci per un primo accesso per osservare com'era la situazione, in effetti il sopralluogo nostro si articola poi su tre cose fondamentalmente, l'osservazione, la fissazione di tutto quello che c'è e la documentazione, sia con i verbali che con le foto, i filmati etc. etc., tutto quello che compete. Quindi ci siamo vestiti dicevo, siamo entrati nel primo ingresso, appena dopo la porta . . .
MC:
scusi ispettore se la interrompo la zona briefing, visto che la Corte ha fatto il sopralluogo, dove l'avete collocata?
CC:
La zona briefing era stata identificata lì Sotto la pergola, proprio sotto il pergolato, a circa un paio di metri dalla porta dell'abitazione, quindi lì dove poi abbiamo posato tutta l'attrezzatura e dove c'era la busta della spazzatura dove buttavamo le tute vecchie, i guanti etc. etc., quindi una zona appositamente sistemata per i vari . . .
MC:
prima che lei e l'Assistente Brocci entraste gli altri due che cosa avevano fatto?
CC:
Già l'attrezzatura che avevano in dotazione già era sistemata chiaramente lì nella zona, loro già erano vestiti quindi erano già muniti di tute etc. etc., tute complete, quelle nostre, le tute bianche, già avevano sistemato l'attrezzatura quella che doveva servire, quindi le varie serie di lettere etc. etc., e avevano fatto una prima ricognizione della zona, chiaramente individuando i posti, perché noi usiamo una metodologia per fare queste cose, cioè nel senso si osserva per vedere, se io ho una teoria di sangue su un corridoio abbastanza piccolo chiaramente vado ad identificare un posto dove posso muovermi senza fare danni, tra virgolette, senza rischiare quanto meno di confondere le tracce. Quindi ci hanno mostrato quello che c'era appena all'ingresso, appena dopo l'ingresso, quindi la teoria delle piccole gocce di sangue che c'erano vicino alla cucina, abbiamo insieme concordato un passaggio dove poter circolare sempre da destra verso sinistra, facendo un giro e cercando di non o quanto meno il meno possibile di tornare sui nostri passi e controllando tutte le stanze dell'appartamento per poi decidere come procedere con la fissazione delle tracce. Quindi abbiamo controllato tutto, chiaramente abbiamo fatto prima il bagno perché. . .
MC:
Il bagno grande?
CC:
Il bagno grande.
MC:
Quello delle feci insomma?
CC:
Quello delle feci, il bagno vicino alla camera della Mezzetti in poche parole.
MC:
Sì.
CC:
Poi la camera della Mezzetti, la zona della cucina che al momento noi l'abbiamo trovata in ordine e quindi abbiamo solo osservata al momento, quindi abbiamo fatto tutto il giro e siamo andati nella camera della Romanelli e abbiamo visto da fuori, abbiamo controllato, chiaramente poi abbiamo proseguito il corridoio, vicino allo stendino e etc. etc., siamo arrivati alla camera della signorina Knox, della camera della vittima e il bagno piccolo. Abbiamo fatto un punto della situazione, siamo ritornati nella zona appena dopo l'ingresso, quindi abbiamo deciso di allestire la scena del crimine noi in quanto la scena del crimine deve essere fissata il prima possibile perché chiaramente in un sopralluogo basta aprire porta ed è una cosa chiara, già la temperatura dell'ambiente cambia, può essere anche indicativa alcune situazioni. Quindi il prima possibile bisogna cercare di fissare la scena del crimine, quindi abbiamo deciso di procedere così, io che tra virgolette . . .
MC:
Allestire che significa?
CC:
Allestire significa di tutte le tracce, quelle quanto meno evidenti e quelle ritenute importanti per il proseguo delle indagini almeno al momento ed innanzitutto contrassegnarle con le lettere che usiamo noi, perché poi con la contrassegnazione di queste lettere noi poi dopo dobbiamo andare redigere il verbale che è quello descrittivo. Vanno misurate, quindi vanno identificate spazialmente e quindi misurate e chiaramente se non c'è (rinferimento) metrico con una lettera la situazione poi non... Vista la complessità della scena del crimine, dopo chiaramente essermi consigliato con il dirigente mio ho avvertito Roma della situazione.
MC:
Che sarebbe?
CC:
Era la dottoressa D'Errico, il dirigente dell'anticrimine perché noi dipendiamo dall'anticrimine. Quindi d'accordo con lei . . . io dopo avere deciso con gli altri sono uscito dalla scena del crimine, quindi sono rimasto lì nella zona briefing dove avevamo l'attrezzatura e restavo lì, ero in contatto con il dirigente, ho contattato Roma, ho spiegato la situazione e chiaramente loro hanno confermato, hanno parlato con il responsabile della DCA e abbiamo deciso che noi avremmo allestito la scena del crimine dopodiché sarebbero sopraggiunte due squadre ERT, quindi impronte e biologia, per la seguente campionatura e repertazione di tutto quello che riguardava poi ognuno di loro, le specifiche loro. Quindi io poi lì sono rimasto fino alle 15.20 - 15.30 fuori in quanto servivano le lettere grandi, lettere piccole e quindi io passavo l'attrezzatura senza che loro riuscissero perché sennò ogni volta si sarebbero dovuti cambiare. Intorno alle 15.30 mi sono fatto dare la telecamera e sono andato nell'appartamento di sotto per un primo ingresso, abbiamo controllato il primo ingresso e anche lì poi, vista la situazione, al momento non c'erano tracce evidenti, ho chiesti consiglio anche a Roma e anche lì mi hanno detto: "anche lì chiudete, domani arriviamo noi e facciamo quello", quindi diciamo che lì ho fatto più o meno una mezz'ora di ripresa, venti minuti, abbiamo controllato a grandi linee tutti gli ambienti, abbiamo richiuso e abbiamo rimandato il sopralluogo al giorno dopo.
MC:
Nell'appartamento di sotto?
CC:
Nell'appartamento di sotto.
MC:
Dei ragazzi.
CC:
Sì, sì, parliamo del seminterrato diciamo. Fino alle cinque meno un quarto, 16.45, ho continuato a fare da tramite, a gestire la situazione, a passare l'attrezzatura, a sentire se hanno bisogno di qualcosa. Intorno alle 17 è arrivata la prima squadra ERT che era quella del dottor Giunta, delle impronte. Li ho messi al corrente della situazione senza che loro entrassero, quindi gli ho spiegato la questione che c'erano reperti biologici etc. etc., quindi il nostro sopralluogo prevede che ove ci sono sia reperti biologici che impronte latenti, chiaramente per una cosa chiara, , siccome vengono usate polveri, vengono usati materiali chimici per le impronte, dove ci sono anche reperti biologici prima bisogna fare la biologia e poi le impronte perché altrimenti rischiamo di invalidare.
MC:
Impronte latenti cioè nascoste?
CC:
Impronte che non si vedono, latenti nel senso che sono su una superficie che vengono esaltati o con mezzi tipo le polveri magnetiche o non magnetiche o con mezzi proprio chimico - fisici come gli estero cianoacrilici, una delle due tipologie. Quindi ho spiegato la situazione, quindi 'loro si sono vestiti, hanno controllato la zona cucina, la zona bagno e camera della Mezzetti e hanno deciso che senza invalidare niente potevano cominciare a lavorare nella camera della Mezzetti e della zona dell'angolo cottura, del lavello, però questo chiaramente possono riferire in merito loro meglio. Insieme a loro io mi sono chiaramente riequipaggiato, sono entrato e ho dato il cambio a Raffaele e ho cominciato a fare le riprese io.
MC:
Raffaele Montagna?
CC:
Sì, l'Assistente Montagna.
MC:
Quindi fino ad un certo ha filmato Montagna?
CC:
Le riprese diciamo che sono fino alle 16 . . . adesso non ricordo esattamente perché non è che è continua la ripresa ovviamente.
MC:
Ma tanto c'è l'orario sulla telecamera?
CC:
Sì. Ecco a proposito di orario giova a precisare che la telecamera purtroppo per una nostra dimenticanza, essendo che era vicino al cambiamento di orario, la telecamera è un'ora avanti.
MC:
Quindi c'è l'ora legale?
CC:
C'è ancora l'ora legale, purtroppo dal 31 ottobre non c'erano capitati sopralluoghi fortunatamente e non abbiamo cambiato l'orario, è stata una dimenticanza quindi la telecamera mostrerà l'ingresso nella casa, il primo ingresso effettuato da palmieri e Montagna alle 15.10 quando in realtà sono le 14.10.
MC:
Va bene.
CC:
Poi abbiamo continuato con le varie operazioni quindi di descrizione, quindi io riprendevo, magari mi fermavo un attimo, aiutavo collega Brocci nella descrizione perché è un lavoro abbastanza complesso, cioè detto così sembra semplice ma descrivere una stanza, una qualsiasi, con tutto quello che c'è, descriverla con una penna è una cosa abbastanza lunga.
MC:
La descrivevate oralmente nel senso che venisse registrata la voce sulla telecamera oppure scrivevate . . .
CC:
No, di solito funziona così: l'operatore che prende gli appunti, noi li chiamiamo appunti però appunti in un caso come questo è una cosa quasi completa, nel senso che noi osserviamo una scrivania, una porta, una finestra, quello che sia e va descritta con i termini adeguata. Può succedere che qualche volta magari l'operatore ha problemi su un termine e si consulta sull'altro o magari io ascolto quello che dice e se mi accorgo, dico: "ma non è meglio così?", lo facciamo per cercare di descrivere al meglio e poi per non tornarci perché sennò poi dopo bisogna riprendere tutte le foto e controllarle una per una, controllare la descrizione in sede di stesura del verbale e quindi conviene sempre prendere appunti dettagliati in primis, così dopo il lavoro è un pochino ...
MC:
Il filmato è stato girato contemporaneamente alle foto, cioè le foto e il filmato sono stati fatti contemporaneamente da due operatori diversi?
CC:
Sì, le foto le ha fatte quasi e solo esclusivamente l'Assistente Capo Palmieri perché diciamo è quello più esperto di foto, perché chiaramente anche noi facciamo le cose... per esempio io in quel caso sono il meno esperto perché non era neanche un anno che ero alla Scientifica e quindi anche per quello ho deciso di far fare il primo sopralluogo a loro, non è questione di attribuzioni di grado o che, ma quanto meno di esperienza.
MC:
Posto che non li abbiamo citati anche per stringere un po' la lista testi che sarebbe stata ridondante.
CC:
Tanto eravamo presenti tutti diciamo.
MC:
Appunto, a parte che vedremo filmato, ma lei ha contezza di quello che era stato già fatto da Palmieri e Montagna? Avevano gih iniziato l'allestimento della scena del crimine o solo . . .
CC:
Prima che arrivassero noi . . .
MC:
O solo la ripresa.
CC:
No perché funziona così: la prima ripresa viene fatta chiaramente con la scena del crimine non allestita perché deve essere controllato lo stato effettivo anche se allestire la scena del crimine non significa mutarla, cioè vuol dire solo apporre dei riferimenti dove poi noi dopo andiamo a misurare, a fotografare, perché il reperto può essere fotografato sia prima e filmato chiaramente io parlo solo di supporto digitale, può essere fotografato e filmato prima dell'acquisizione delle lettere, di quello che sia, delle frecce per indicarle e anche dopo chiaramente, così si vede la foto originale, tra virgolette, quella che si osserva realmente e quella poi quando c'è la lettera di riferimento metrico, anche per avere poi un riscontro che sia effettivamente quello.
MC:
Lei ha detto che si evidenziano con le lettere tutte le tracce evidenti, intendendo per tracce evidenti . . .
CC:
Quelle che si vedono.
MC:
Tracce di sangue, orme, impronte, queste cose qua.
CC:
Certo, tutto quello che è evidente, quello che si vede.
MC:
E poi ha detto tutte le altre cose rilevanti.
CC:
Certo, le altre cose rilevanti.
MC:
Quindi anche oggetti?
CC:
Poniamo caso che avessimo visto un coltello nel corridoio o un qualsiasi oggetto ...
MC:
Sporco di sangue magari. . .
CC:
Ma anche non sporco però messo in un posto non congruo per il suo uso, se quelli che abbiamo osservato, per dire, nella cucina erano nel lavello lavati sì possono essere importanti ma molto meno che magari uno infilato nell'anta di una porta, la collocazione proprio è una cosa che per noi diventa molto più evidente.
MC:
Quindi lì per lì la valutazione della rilevanza dal punto di vista investigativo e scientifico chi la fa?
CC:
La facciamo tutti, chiaramente tutti quelli che sono sulla scena del crimine.
MC:
Tutti gli operatori sulla scena del crimine?
CC:
Tutti gli operatori, certo.
MC:
Che poi è una valutazione che è vincolante per quelli che vengono dopo, per esempio per l'ERT?
CC:
No, assolutamente no, cioè nel senso che . . .
MC:
Né in positivo né in negativo immagino.
CC:
No, né in positivo né in negativo certo, perché se noi repertiamo, mi sembra che abbiamo fatto cento . . . non mi ricordo quanti, comunque un numero elevato di reperti, se poi l'ERT ritiene che c'è qualche altro reperto che a loro interessa non sono vincolati dalla nostra scena del crimine.
MC:
O al contrario se ritiene inutile . . .
CC:
O al contrario se che qualcosa non sia utile noi 10 documentiamo però non viene preso, è prassi normale.
MC:
Mi dica lei se ha qual cos'altro da dire dal punto di vista introduttivo sennò direi di iniziare vedere filmato. Lei faccia l'operatore anche in questo caso.
CC:
Solo che non ho portato la copia del filmato.
MC:
Ce l'ho.
GCM:
Scusi in questo filmato c'è anche il corpo della vittima?
CC:
Se è il filmato integrale sì.
GCM:
Magari prima di far vedere, cioè finché è quello dove il corpo della vittima è coperto dalla coperta e si vede solo il piede andiamo vanti. Quando ci dovesse essere immagine che mostra il corpo della vittima non coperto e nudo così come in altri immagini abbiamo dovuto vedere magari lo fa presente così si dispone che si proceda a porte chiuse.
CC:
Va bene.
CDV:
È il video del 18 comunque Presidente che ha le immagini della vittima.
CC:
No, mi scusi se la interrompo . . .
GB:
Non è possibile il 18.
CDV:
Mi scusi, si, mi scusi perché c'è il 2 e il 3, è la sera tardi del 3, ha ragione, mi scusi.
CC:
Un attimo perché c'è qualche problema di trasmissione.
GCM:
Se ci sono problemi possiamo fare qua la sospensione e ci vediamo fra una mezz'ora.
CC:
Eccolo, mi sa che l'hanno trovato.
GCM:
Ci siamo?
CC:
Però Presidente ha qualche problema di trasmissione ... sì, questo è quello.
CDV:
Presidente io ce l'ho qui, Se 10 vogliamo dare ...
GCM:
Sì, purché si possa vederlo ed averne la disponibilità. Si dà atto che si procede alla visione in aula del video effettuato dagli operatori della Polizia Scientifica.
MC:
Questo è il video che ha fatto Montagna giusto?
CC:
Sì, esattamente, questo è il video che ha girato l'Assistente Capo Montagna.
MC:
Commenti pure.
GCM:
Così anche rivedendolo abbiamo la registrazione del commento dell'operatore presente nel momento della ripresa.
CC:
queste l'ingresso chiaramente alle 14.
GCM:
Scusi, la data 15.10 . . .
CC:
L'orario è un'ora avanti e quindi sono le 14.10.
GCM:
Come ha puntualizzato prima.
CC:
Sì, esatto. Questa è la zona che le dicevo che è appena passato l'ingresso, la zona dove ci siamo riuniti per fare il consulto dopo avere controllato gli ambienti, questa zona qui, questa che vediamo qua. Questa è la cucina, la zona cucina e la zona soggiorno, sulla destra c'è la camera di Mezzetti e qui alle spalle il primo bagno grande. Questo è il primo bagno dove sono state rinvenute poi le feci.
GCM:
Bagno o cucina si vede?
CC:
No, c'è un antibagno e un bagno, un antibagno dove c'è lo specchio, il lavello e la lavatrice che al momento quando siamo entrati, poi si vede anche dalle riprese era accesa, c'era la spia ancora in funzione. Questo è l'interno sempre della camera della Mezzetti, non è ancora uscito l'operatore. Questa invece è la camera della Romanelli, la camera dell'effrazione in poche parole, dove c'è il vetro infranto. Lì sotto si nota il sasso, in corrispondenza quasi sotto la sedia e il vario disordine che poi c'era nella camera stessa. Chiaramente le persiane e le finestre sono nella situazione in cui sono state osservate la prima volta.
MC:
Il sasso è sotto la seggiola?
CC:
Non del tutto in parte, in parte è sotto la sedia e in parte è all'interno.. . una piccola parte è all'interno di una imboccatura di una busta che sta sul pavimento e in parte è sotto la sedia, poi comunque si vede bene eventualmente . . . dai filmati non molto perché andrebbero fermati, ingranditi, però si vede dalle foto ed eventualmente dallo Sferon.
MC:
Questo è il bagnetto piccolo?
CC:
Questo è il bagnetto piccolo vicino alla camera di Meredith. Questa è la camera della Knox nella situazione..
MC:
Questa è la strisciata di sangue.
CC:
Sì, la prima. Quindi questa è la zona chiaramente non ancora allestita, quindi senza lettere e senza riferimenti, ma come si presenta ad una prima osservazione. Le impronte chiaramente ancora non... questo che parla è l'operatore che ha fatto il filmato, è Montagna.
MC:
Era già arrivato medico legale?
CC:
Beh sentendo la voce sì, io quando sono arrivato io c'era però non era all'interno, però dal filmato intorno alle.. . facciamo così, io parlo dell'orario che c'è sul video così ci capiamo tutti tenendo sempre conto chiaramente che è un'ora avanti. Diciamo la prima controllata che il medico legale ha dato alla vittima è intorno alle 15.20, quindi tra pochi minuti, che però erano chiaramente le 14.20, ci tengo a ricordare. Questo che sta parlando è il dottor Lalli, gli stanno dicendo delle impronte, di non . . .
MC:
Questa è la strisciata sul muro di cui parlava prima il dottor Intini?
CC:
Sì, sopra la tastiera del letto. Sono le 15.20 e quindi le 14.20.
MC:
Questo è il dottor Lalli.
CC:
Sì, che sta controllando cadavere. Quindi non è stato modificato assolutamente niente, neanche dal dottor Lalli, questo tengo a precisarlo, è stato solo controllato . . . Ecco qui c'è stata una frase di un operatore sulla quale poi ci sarebbe anche da riferire un discorso.
MC:
Lo fermi un attimo se ritiene.
CC:
Sì. La frase che l'operatore dice, siccome l'operatore stava parlando, non mi ricordo se con il dirigente della Mobile, non so di preciso, poi magari può rifcrirc lui eventualmente, ho sentito dire che sembra che noi abbiamo detto: "abbiamo lavato lavandino", assolutamente negativo! L'operatore si sente bene e se volete ve lo faccio risentire, dice: "abbia - terza persona singolare e non prima plurale - un'ipotetica persona che abbia lavato. . . " , si è espresso un po' male, "un'ipotetica persona che abbia lavato lavandino, chiaramente noi visivamente non le vediamo le tracce ma con il Luminol sì", questa è la precisazione che volevo fare.
MC:
Va bene. Non si può tornare indietro?
CC:
Per quella frase dottoressa?
MC:
No, per fermare un attimo . sull'impronta sul tappetino.
CC:
Certo.
GCM:
Sempre sul tappetino del bagno stiamo parlando?
MC:
Sì, del bagno piccolo.
CC:
Questo è il bagno piccolo. Se volete sapere qualcosa in particolare . . .
MC:
No, se vuole riferire qualcosa lei, si vede già dal primissimo filmato che . . .
CC:
Sì, sì, certo qui si vedono chiaramente e a noi ci sono parse subito impronte di piedi, poi abbiamo aspettato che altri esperti confermassero, ma vedendo così, tenendo conto della tipologia del tappetino del bagno, vedendo la forma dell'impressione di sangue sul tappetino a me e agli altri è parso palese che siano impronte lasciate per impressione da un piede.
MC:
Poi sa questa impronta, che tipo di analisi su questa impronta è stata fatta? Nel senso è stata fatta sia l'analisi biologica che l'analisi di impronta?
CC:
Sì, guardi io non posso riferire al cento per cento con sicurezza . . .
MC:
Chiaramente non sulle conclusioni ovviamente.
CC:
So che sono state fatte analisi sia biologiche che di segno di impronta, quindi fatti dai dattiloscopisti che hanno poi confrontato le impronte e le hanno sovrapposte al disegno.
MC:
Con quelle di Raffaele Sollecito.
CC:
Chiaramente non posso riferire in merito perché non l'ho fatto io l'accertamento e quindi assolutamente.
MC:
Va bene, andiamo avanti. Anche sul rubinetto c'è una traccia di sangue?
CC:
Sì.
MC:
Ma forse lo vediamo . . .
CC:
Beh sulle foto si vede meglio.
MC:
Voi lo repertate anche no?
CC:
Esattamente, sia la repertazione che dalle foto poi della scena del crimine allestita. Questa è la stanza sempre di Meredith, gli spruzzi di sangue. . . Adesso qui il video si è interrotto, la prima parte di video, e questo è poi quello che ho fatto io, ovviamente alle 15.28 ricordo sempre, che è il primo ingresso nell'appartamento di sotto.
MC:
Questo potremmo anche baipassarlo se la Corte e la Difesa sono d'accordo, tenuto conto che l'appartamento di sotto non rileva.
CC:
Ditemi voi.
LM:
Andiamo avanti.
GCM:
La parte dell'appartamento occupato dai ragazzi.
CC:
È l'appartamento di sotto Presidente.
GCM:
Possiamo anche visionarlo.
MC:
La panoramica Sì, ma magari dentro l'appartamento no eventualmente.
LM:
(Incomprensibile - sovrapposizione di voci).
GCM:
Prego.
CC:
Questo è sempre l'appartamento sotto, l'appartamento seminterrato.
LM:
Ci sono anche delle piantine di marijuana sotto.
CC:
Non ho capito, scusi.
LM:
Se possiamo andare avanti così vediamo.
CC:
Un attimo che devo ritrovare . . .
MC:
Ancora indietro però.
CC:
Sì, il programma non è molto veloce. Diciamo che da un minuto prima, inizia da qua, e questa ripresa l'ho fatta io, diciamo unitamente all'ingresso della prima squadra ERT nell'appartamento, quando ho trattato la camera della Romanelli e la cucina. Qui infatti siamo infatti alle 17.30 circa.
MC:
Ma quelle lettere chi le ha messe?
CC:
Queste lettere mentre io mi ero recato sotto, insieme ai colleghi della Squadra Mobile per l'ingresso Nell'appartamento sotto Palmieri, Montagna e la Brocci chiaramente come hanno deciso stavano allestendo la scena del crimine e qui già era parzialmente allestita, quindi erano state segnate le tracce per noi evidenti, quindi le tracce poi del (..). Questo sempre il bagno grande era.
GCM:
Magari blocchiamo prima di entrare nella stanza dove c'è il corpo di Meredith e su quel punto si procederà a porte chiuse, la coperta è stata tolta.
CC:
Sì, la coperta è stata tolta intorno a mezzanotte e quaranta.
GCM:
Quindi possiamo andare avanti ancora con questa.
CC:
Sì, chiaramente non è integrale video perché sennò sarebbero 12 ore di ripresa.
GCM:
Prego.
CC:
Diciamo ne la manipolazione sul cadavere è iniziata intorno a mezzanotte e venti da parte dei medici legali.
GCM:
Va bene, prima di arrivare a quel punto . . .
CC:
Sì, certo. Questo chiaramente è il secondo filmato ed è stato fatto con più particolari, quindi adesso non so se... ditemi se devo andare avanti.
GCM:
Anche le lettere le avete messe quando ancora il cadavere era coperto dalla coperta?
CC:
Certo, certamente, ma adesso si vede. Chiaramente la scena del crimine, tenga conto Presidente, che si allestisce preservandola com'è al momento dell'osservazione. Questa è la camera del sasso, qui si vede che è parzialmente sotto.
MC:
Quella è la busta?
CC:
Ecco questo è il sasso che come vede è parzialmente sotto la seduta della sedia e diciamo è all'imbocco della busta, per un pezzo inserito all'interno della busta. Queste lettere corrispondevano chiaramente alle impronte circolari di sangue attribuite alle scarpe, queste lettere che vediamo nel corridoio.
MC:
I numeri?
CC:
Sì, scusi, i numeri. Purtroppo questa videocamera ha problemi di messa a fuoco veloce, specialmente in ambienti pochi illuminati, quindi ogni tanto va fuori fuoco l'immagine.
MC:
Le chiedevo prima quelle erano tracce di sangue?
CC:
Sì, sì. Dottoressa il video non rende un granché bene perché purtroppo la macchina che abbiamo ha dei limiti proprio, con poca luce ha dei limiti proprio di messa a fuoco e quindi le tracce un po' labili, ma sulle foto si vedono molto bene.
MC:
Mentre vediamo, per caso lei sa, perché il dottor Intini ovviamente non lo poteva sapere, quando è stato collocato lo Sferon?
CC:
Lo Sferon è stato collocato chiaramente prima della manipolazione del cadavere, prima della manipolazione della scena del crimine, quindi' quello che si vede nello Sferon è la scena del crimine intatta.
MC:
Quindi prima anche dell'allestimento, quindi della posizione delle lettere?
CC:
No, dopo l'apposizione delle lettere.
MC:
Chi l'ha posto la Scientifica?
CC:
Sì, l'operatore della Scientifica di Roma, quelle sono attrezzature che hanno solo loro in dotazione, mi sembra che l'operatore era tale Guidotti.
MC:
La spiega la differenza tra i numeri grandi e le lettere piccole?
CC:
Sì, i numeri grandi di solito.. . diciamo e non c'è proprio un protocollo precisissimo perché poi chiaramente dipende da scena a scena, perché una scena del crimine può essere completamente diversa da un'altra, metta caso in mezzo ad una campagna è molto diverso che non in una casa. In questo caso le lettere grandi identificano delle zone, le lettere piccole dei reperti che sono all'interno di quella zona identificata dalla lettera grande, perché chiaramente i reperti sono molti e quindi dovremmo avere un'infinità di lettere sennò .
MC:
Quindi all'interno di zone diverse le lettere possono ripetersi?
CC:
Qui abbiamo cercato di non ripeterle o quanto meno di ripeterle lontane una dall'altra, però certo si possono ripetere all'interno di zone differenti. Per esempio potrebbe essere "reperto D-l, D-2, D-3, oppure D-a" .
MC:
La N si riferisce qualcosa sul comodino o alla striscia?
CC:
Dovrebbe essere... ho inquadrato la lettera N e poi subito dopo la macchia, probabilmente è riferita alla strisciata di sangue. Sia questa che quella prima sono le due impronte che potevano sembrare di un coltello appoggiato.
MC:
Questa è la maniglia . . .
CC:
La maniglia interna della camera di Meredith.
MC:
Delle sono tracce di sangue?
CC:
Sì, tracce ematiche vicino al meccanismo della maniglia. Poi c'è l'altro che se non vado errato dovrebbe iniziare con la repertazione che ho fatto sempre io. Qui siamo alle undici e cinque chiaramente del 2.
MC:
Cioè alle 23.05?
CC:
23.05 esattamente, qui dice 3 ma è ancora il giorno 2. Questa è la biologa, la dottoressa che sta procedendo alla repertazione; questa che vedete è una luce del . . , una macchina che ha delle luci particolari di varie frequenze di lunghezza d'onda ed ogni tipo di frequenza d'onda rileva un certo tipo di reperto biologico, tipo sperma, sangue, saliva etc. etc.. Chiaramente mentre io facevo il filmato c'era anche chi fotografava.
MC:
Di chi è questa voce femminile?
CC:
La voce femminile è la dottoressa Stefanoni, l'uomo è il collega Ispettore Capo (Sabatolli) sempre della squadra ERT di biologia.
MC:
Di che materiale sono fatte queste . . .
CC:
Carta bibula, carta assorbente, carta bibula sterile. Ora intorno ai dieci minuti cominciano a scoprire il cadavere, quindi magari qui . . .
GCM:
Possiamo anche . . .
CC:
Diciamo che in linea di massima, siccome è sequenziale chiaramente, non mi ricordo se inizia subito. . .
GCM:
Allora procediamo a questo punto, visto che può essere mostrato immagine che tiene la tutela . . .
CC:
No, ho fatto errore io con l'orario perché adesso guardavo qui come fosse orario normale, no, ancora c'è del tempo.
GCM:
Va bene.
CC:
È sempre un'ora indietro.
GCM:
Quindi si procede ancora...
CC:
sì, ancora procedono con la repertazione.
MC:
Erano capelli?
CC:
Sì, erano formazioni pilifere.
GCM:
Qui siamo sempre sulla stanza . . .
CC:
No, qui siamo in prossimità dello stendibiancheria davanti alla camera della vittima.
GCM:
Quindi sul corridoio
CC:
Tra la camera della vittima e la camera della Knox, nello spazio del corridoio antistante.
GCM:
Nei pressi dello stendino?
CC:
Sì, questi sono i piedi dello stendino, quindi quasi sotto diciamo.
GCM:
Quest'attività di repertazione di formazione pilifere ha detto?
CC:
Sì, formazioni pilifere quindi capelli, peli pubici, tutto quello che riguarda. Questo chiaramente, tendo a precisarlo, possono essere messi insieme, nel pelo non c'è contaminazione, viene sezionato se c'è il bulbo e quindi anche se vengono messi insieme, perché si vede che li mettono insieme nella stessa busta, non è che si mischia il capello o il pelo.
MC:
Cioè non si mischia il DNA tra un capello e l'altro?
CC:
No, assolutamente. Ogni capello ha un suo DNA, possono essere anche legati insieme che non ci sono problemi. Questo rumore che si sente è la ventola di raffreddamento di quella macchina che dicevo.
MC:
Le fotografie delle impronte prima dei rilievi biologici erano già stati fatti?
CC:
Sì, certo, diciamo sono state fatte quasi subito, prima e dopo l'allestimento della scena del crimine ma subito diciamo. Ora da qui in poi . . .
GCM:
Sì, quindi si procede a porte chiuse sulla base dell'istanza e sentite sul punto le parti in relazione all'esigenza già evidenziata in precedente ordinanza sulle modalità di svolgimento dell'udienza. Intervento delle parti fuori microfono.
LG:
C'era anche l'altra volta.
GCM:
Sì, l'altra volta si era a questo derogato con il consenso delle altre parti che mi pare permanga. Quindi le persone non tenute per ragioni d'ufficio o servizio stanno uscendo dall'aula. Si dà atto che da questo punto in poi la visione del filmato avviene a porte chiuse.
GCM:
Prego, possiamo andare.
CC:
Ancora chiaramente ci manca un po' ma è per evitare di arrivare . . .
GCM:
No, no, va bene.
MC:
È sempre lei che filma?
CC:
Sì, qui sì, ancora sì, ma per pochissimo dopo io prendo la luce e dovrebbe filmare Montagna un'altra volta mentre la Brocci descrive il cadavere. Adesso non so dire il momento preciso ma forse ha già iniziato Montagna, non ricordo di preciso . . . ecco, adesso sicuramente ha ripreso Montagna.
GCM:
Si possono spegnere anche le altre luci.
CC:
Qui il medico chiedeva la lampada, quella che dicevo prima, la . . , con le varie luci per sia i rilievi biologici che altre evidenze sul corpo della vittima. Quindi poi da qui abbiamo usato.. . questa è la luce ultravioletta. Queste sono le varie frequenze della luce, naturalmente a tracce diverse . . .
MC:
Il blu che cosa rileva?
CC:
L'ultravioletto mette in evidenza eventuali tracce biologiche, sangue, sperma, saliva.
MC:
Quelli con i guanti di un altro colore è il medico legale?
CC:
Sì, il dottor Lalli, guanti da medico legale, ha guanti più spessi, sono diversi. L'altra medico legale, c'era anche un altro medico legale, la dottoressa Ceccarelli.
MC:
L'assistente del dottor Lalli?
CC:
Sì, sì. Stanno procedendo con un primo tampone vaginale e poi i in obitorio e chiaramente tampone anale anche.
MC:
Quella è la schiuma polmonare di cui parlava il dottor Lalli?
CC:
Un ( . . ) schiumoso.
MC:
Scusi, cos'era quell'asciugamani Ispettore?
CC:
Prego, scusi?
MC:
Questo qui intriso di sangue dov'era se lo ricorda?
CC:
Questo non era quello sotto al cadavere perché era verde oliva, era quello in prossimità del lato sinistro, comunque lo possiamo vedere sulle foto perché non ricordo di preciso; comunque ce n'era uno sul letto e uno per terra di asciugamani.
MC:
Questo è l'interno dell'armadio?
CC:
Sì, è l'interno dell'armadio. Questo è sotto il letto della vittima. Questa è la zona appena dopo la rimozione del cadavere.
MC:
Il gancetto quindi, questo è il primo momento in cui viene messo evidenzia?
CC:
Sì.
MC:
E perché?
CC:
Perché era sotto il cuscino che a sua volta stava sotto il cadavere.
LM:
Possiamo rievidenziare l'immagine del gancetto?
GCM:
Sì, possiamo tornare, si sente comunque sotto la voce che dice: "sotto".
LM:
Se è possibile farlo anche commentare all'operatore.
GCM:
Sì.
CC:
Se vuole fermo poi l'immagine.
MC:
Sì.
CC:
Mi sembra che sul verbale ci sono anche le misure della distanza dal muro del gancetto, se non vado errato. Ecco questo è il cuscino non è letto quello che vedete sulla sinistra, ora qui è un po' scuro ma qui magari è più chiaro . . .
MC:
È molto scuro in effetti. "Sotto il cuscino" dice.
CC:
Ecco qui si vede bene proprio il cuscino con le macchie di sangue, lì non si vedono un granché bene però le sto evidenziando con il puntatore.
MC:
Questo era sopra il letto lenzuolo?
CC:
Sì, però questo è il giorno 3, siamo già al giorno 3 .
LG:
A mezzogiorno e quaranta.
CC:
Alle undici abbiamo iniziato, mezzogiorno e quaranta del video certo. Questo è il lenzuolo sempre del letto della vittima, cioè non il lenzuolo il coprimaterasso, come consistenza come un lenzuolo più o meno. Qui ovviamente prosegue la repertazione che è andata avanti anche il giorno 3.
GCM:
Non avevate corretto l'orario?
CC:
No, purtroppo non ci siamo . . .
GCM:
Avete continuato con lo stesso . . .
CC:
È stata una nostra mancanza, lo ammetto tranquillamente.
GCM:
Scusi le ulteriori lettere quando le avete posizionate? Scoperto, tolto il cadavere quando è che avete messo le altre . . .
CC:
Il discorso è questo giorno qui non ero sulla scena del crimine perché questa è una cosa che ha fatto (. .), il bagno invece l'ha fatto la Brocci con Montagna, quindi io qui posso andare illazioni.
MC:
Cioè da qui in poi quindi non c'è lei?
CC:
No, io non ci sono da qui in poi.
MC:
Allora possiamo anche interrompere e proseguire la visione con la Brocci, come ritiene la Corte.
GCM:
Sì, possiamo anche interrompere. Il Pubblico Ministero ha altre domande da porre al teste?
MC:
No, allo stato no.
GCM:
Quindi possiamo anche sospendere visto che sono le 14.15 e visto che le altre parti devono procedere a controesame, per cui si sospende l'udienza e si proseguirà alle 14.45 con il controesame da parte delle altre parti del teste, che viene quindi invitato a ripresentarsi alle 14.45, uguale invito vale per tutte le altre parti presenti.


LA CORTE sospende il processo.

LA CORTE riprende il processo.


GCM:
Allora riprendiamo, sono presenti gli imputati, i difensori, il Pubblico Ministero, le Parti Civili, sono presenti anche gli operatori che si invitano a consentire la ripresa dell'udienza. Si prosegue con il controesame del teste Cantagalli, non so se per le domande di controesame le parti hanno necessità a che vengano visionate ancora le foto per le quali si è disposto che si proceda a porte chiuse, se così non è possiamo riprendere l'udienza in pubblica udienza. Va bene? Quindi si riprende in pubblica udienza preso atto che nel controesame le parti non ritengono di dover richiedere la visione delle foto per le quali su richiesta . . .
LM:
O comunque di foto che non ritraggono il cadavere della vittima.
GCM:
Sì, comunque le foto che non ritraggono la vittima in posizione tale da richiedere appunto come si è disposto, sentite tutte le parti, che si proceda a porte chiuse. Quindi si riprende l'udienza in pubblica udienza e le parti sono invitate.. . prego le Parti Civili se ci sono domande.


PARTE CIVILE - AW. MARESCA

FM:
Un chiarimento, facciamo poi la proiezione anche delle foto del Sopralluogo?
GCM:
Se ritiene sì.
FM:
Lei ha il dischetto delle foto?
CC:
Le foto ce l'ho sul computer però su questo, quindi devo . . . sperando che . . .
FM:
Siccome lei ripetutamente ha detto che alcuni . . .
CC:
Sì, io ho tutte le foto nostre, quelle nostre originali.
FM:
Che alcuni particolari erano meglio evidenziati nelle foto forse è opportuno passare quei particolari sulle foto direi.
CC:
Certo. Io ho masterizzato proprio come il verbale e facciamo noi . . .
GCM:
Ha le foto con sé?
CC:
Io ho le foto.
GCM:
Bene, quindi possiamo prendere le foto.
FM:
Quindi io avanzerei questa richiesta Presidente dell'esibizione delle foto, magari velocemente su quelle che riteniamo non importanti e poi ci soffermiamo su alcuni particolari.
CC:
Io ho in poche parole un file che è uguale uguale al verbale.
GCM:
Quindi lo si può vedere?
CC:
Sperando che il (..) ci aiuta.
GCM:
Bene.
CC:
Allora io sono pronto, questo è il file che è congruente, uguale al fascicolo di sopralluogo dal quale abbiamo stampato.
MC:
Credo che la Corte abbia già a disposizione queste foto, giusto?
GCM:
Credo di riconoscere le foto che vengono proiettate per quelle che abbiamo avuto modo di . . .
FM:
La Corte ha il volume con la raccolta delle foto, giusto?
GCM:
Sì, sì.
FM:
Allora io sulle foto non ho altre domande perché tanto è già a vostra disposizione, solo una domanda relativamente al lenzuolo che copriva il letto. Se ci può specificare se era un coprimaterasso o un lenzuolo.
CC:
Un coprimaterasso con la consistenza . . .
FM:
O un lenzuolo con i quattro angoli con gli elastici, se se lo ricorda, perché il coprimaterasso è interamente chiuso.
CC:
Sì.
FM:
Mentre il lenzuolo . . .
CC:
Vediamo se...
GCM:
Scusi le volevo chiedere, su questa domanda l'esigenza delle forbici fu determinata?
CC:
Sì.
GCM:
Perché la coperta fu imbustata invece in quel caso furono . . .
CC:
Sì, esatto, perché lì le macchie di sangue, comunque poi chiedete eventualmente in merito al biologo, però lì è stato determinato dal fatto che le macchie di sangue erano proprio circoscritte a due piccole zone.
FM:
Ma lei non ha il ricordo della cosa?
CC:
A me sembrava un coprimaterasso.
FM:
Quindi completamente chiuso?
CC:
Però adesso che lei mi pone la domanda così . . .
GCM:
Scusi, magari ci possiamo arrivare. Il lenzuolo l'avete trovato? Il lenzuolo del letto distinto da questo che lei indica come coprimaterasso?
CC:
No, mi sembra proprio di no, mi sembra che era solo quello sopra che.. . forse un lenzuolo con gli angoli ad uso coprimaterasso.
GCM:
Ma su quel materasso c'era allora . . . quel coprimaterasso, poi un lenzuolo non c'era sotto?
CC:
Che mi ricordi io no.
GCM:
Un altro lenzuolo no? Quindi c'era solo quello ...
CC:
Anche se, .ripeto io non ho fatto repertazioni quindi potrei dire cose non esatte.
GCM:
Evitiamo magari le immagini della vittima.
CC:
Eccolo, qua si vede bene.
MC:
Gli angoli non si vedono però . . .
CC:
Comunque si vede che.. . forse a proprio sotto gli elastici perché è ben definito il parallelepipedo che forma con il letto.
MC:
Comunque il letto era così?
CC:
Così. Questa è la scena non toccata.
GCM:
Che è segnalata con il numero 8?
CC:
Sì, la zona sì, esattamente.
FM:
Non ho altre domande


DIFESA - AVV. ROCCHI

DR:
Faccio riferimento al verbale di sopralluogo a sua firma del 2 novembre, le volevo chiedere per quale ragione il verbale che reca la data del 2 novembre poi è stato completato il 28 dicembre?
CC:
Completato?
DR:
Sì perché è all'ultima pagina del verbale.
CC:
POSSO?
GCM:
Sì, possiamo mostrare al teste.. .
CC:
Lei mi dice alla fine?
DR:
Sì.
LG:
Pagina 17.
CC:
Esatto. Questa è la formula che noi mettiamo sempre in quanto il verbale di sopralluogo chiaramente è fatto, c'è scritto: "attesa la necessità di raccordare tutti gli accertamenti che sono stati fatti", in questo caso il fascicolo, il primo che abbiamo fatto non è su supporto informatica, ma sono con le foto stampate. Quindi c'è stata la necessità, ma è una cosa normale è prassi normale, basta che si dà atto quando inizia e quando finisce.
DR:
Quindi materialmente quando è stato redatto?
CC:
Materialmente è stato redatto nei giorni immediatamente successivi però per concluderlo . . . cioè scritto è scritto nel giro di una settimana, anche meno forse, per concluderlo, cioè il verbale per me è concluso come operatore della Scientifica quando io ho il verbale descrittivo, le foto, eventuali verbali di sequestro dei reperti etc. etc., quando ho raccordato tutto io chiudo il verbale.
DR:
Ma quindi viene scritto a pezzi, non viene scritto tutto nella stessa . . .
CC:
A parte che il verbale viene ricalcato dagli appunti che noi prendiamo sul posto, come ho spiegato prima, quindi bene o male diciamo è un mettere in bella copia quello che poi è stato il sopralluogo, gli appunti che sono stati presi lì. Quindi poi tenendo conto di tutte le esigenze che mano a mano sopravvengono durante la compilazione proprio del verbale perché bisogna ricontrollare qualche foto, qualche particolare, magari uno con la scrittura.. . uno con la scrittura, succede, per esempio io scrivo malissimo come calligrafia e quindi a volte mi capita di andare a controllare magari una foto per vedere se effettivamente . . .
DR:
Quindi ci sono state più versioni di questo verbale?
CC:
NO!
GCM:
Non più versioni, stiamo a quello che . . .
CC:
No, versioni no, assolutamente, il verbale questo è.
GCM:
Più momenti di stesura.
CC:
Più momenti di stesura e poi il verbale prevede che un verbale di sopralluogo di accertamenti tecnici prevede che ci indichi dove e quando inizia - dove e quando finisce.
DR:
Lei ha precisato in qualche nota scritta che l'orario del filmato non era stato aggiornato?
CC:
No, purtroppo, come ho detto, ammetto che è stata una mia mancanza da responsabile, essendo a cavallo quei giorni con il cambio di orario non c'abbiamo fatto caso perché non abbiamo avuto altri sopralluoghi dal 31 al primo.
DR:
No, chiedevo se non aveva pensato di segnalarlo con una nota scritta.
CC:
Purtroppo no.
DR:
Lei prima ha parlato di una zona briefing che avevate allestito.
CC:
Sì.
DR:
Dove si trovava esattamente?
CC:
La zona briefing si trovava proprio fuori sotto il pergolato della casa, a circa un metro e mezzo - due dall'ingresso dell'abitazione.
LG:
(..) vuol dire il pergolato?
CC:
Sì, esattamente. Il pergolato intendo . . .
GCM:
L'ingresso dell'appartamento di sopra?
CC:
Se voi guardate la foto questa, lì non si vede un granché, ma qui dietro si vede una nostra valigetta.
GCM:
Di fronte all'ingresso.
CC:
Sì, di fronte all'ingresso c'è una piccola zona coperta da una tettoia con delle mattonelle . . .
GCM:
Dell'appartamento occupato dalle quattro ragazze.
CC:
Esattamente, l'appartamento di sopra.
DR:
Prima che era stata fatta la domanda però poi non ha risposto, ci può descrivere l'abbigliamento tecnico?
CC:
L'abbigliamento tecnico nostro è la tuta monouso che è una tuta bianca in.. . adesso non so di che materiale è, comunque sia una tuta completa con calzari,. cappuccio che si può tirare su o tenere giù, dipende 1 esigenze e poi p poi delle esigenze della zona del crimine, si possono usare anche alla tuta altre soprascarpe, ma di norma si usano quando la zona è molto molto intrisa di sostanze ematiche e di altre tracce biologiche. Quindi lì la questione va valutata punto per punto, non è sempre la stessa cosa in poche parole.
DR:
Lei si spostava anche dalla zona briefing dentro la casa. . .
CC:
No, nessuno si è spostato dalla zona briefing dentro la casa senza è certo, proprio per quel motivo esiste la zona briefing.
DR:
Cioè quindi si toglieva . . .
CC:
Infatti io fino alle 15.30 ho passato l'attrezzatura agli altri colleghi che stavano dentro.
DR:
Lei ha detto di essere andato prima nelle altre stanze, quando ci ha descritto all'inizio la sua...
CC:
Sì, lei parla del primo ingresso.
DR:
Sì, il primo ingresso. Quindi lei è andato prima nelle altre stanze e poi in quella del delitto.
CC:
Sì, noi seguiamo chiaramente un orientamento . . . il sopralluogo di Polizia Scientifica funziona, ha delle regole, si seguono delle regole ben determinate per non determinare niente e per fare le cose in maniera settoriale, di norma, a meno che poi.. . che so tipo un armadio che mi impedisce di andare verso destra, chiaramente si va verso sinistra. Quindi andiamo da destra verso sinistra etc. etc..
DR:
E aveva sempre gli stessi calzari?
CC:
Sì, all'interno dell'appartamento sì.
DR:
Quindi durante le operazioni ha transitato all'interno della casa entrando e uscendo dalle varie stanze e passando lungo il corridoio?
CC:
Allora nelle varie stanze nel primo ingresso non siamo entrati, ci siamo solo affacciati alla soglia proprio per vedere lo stato dei luoghi e decidere poi quello che fare e comunque sia quando noi facciamo il primo ingresso la prima cosa che facciamo, che è proprio prevista, è l'osservazione per vedere e tracce evidenti e cercare chiaramente di identificare dei punti del corridoio dove passare appositamente per non confondere le tracce, perché passando anche su una traccia di sangue secca, se non si sporta niente o quasi perché virtualmente una traccia di sangue di pochi micron spalmata per terra, anche camminandoci non si asporta quasi niente, ma quanto meno si può confondere.
DR:
Comunque sul corridoio lei transitava?
CC:
Sì, ma noi avevamo già identificato le tracce di sangue, già sapevamo dov'erano. Appena noi siamo arrivati, quando io sono arrivato già c'erano due colleghi dentro che avevano fatto la prima osservazione che ci hanno indicato le tracce dove si trovavano.
DR:
Entrano dentro dove, dentro alla stanza?
CC:
No, quando siamo arrivati noi ci hanno aspettato, io la voglio chiamare l'anti . . . la stanzettina subito dietro la porta d'ingresso, quel piccolo disimpegno di un metro quadro, un metro e mezzo.
DR:
Comunque lei ha transitato lì naturalmente?
CC:
Sì, certamente.
DR:
L'altro personale anche indossava i calzari?
CC:
Certamente, chiunque ha avuto accesso all'appartamento.
DR:
Lei ha ripreso anche le attività di repertazione?
CC:
Sì.
DR:
Ha visto il personale se cambiava i guanti ad ogni reperto che veniva . . .
CC:
No, ad ogni reperto no, ma sono stati cambiati i guanti molto spesso, quando si ritiene opportuno.
DR:
Ad ogni reperto no?
CC:
Ad ogni reperto no, ma non serve a niente assolutamente. Anche perché per poter avere... non so, contaminazione no perché la contaminazione di un reperto avviene solo . . . la contaminazione della scena del crimine, giova precisare, avviene quando dall'esterno si porta qualcosa all'interno, cioè quando si muta l'equilibrio che c'è all'interno. Ad esempio aprendo la porta virtualmente si può variare di pochi gradi la temperatura e in sede di analisi del cadavere può, anche se non . non conta niente, però può variare la misurazione, quindi diciamo che virtualmente si può alterare.
DR:
Comunque i guanti non erano stati sempre cambiati?
CC:
Sempre cambiati . . . solo quando l'operatore ritiene.
DR:
La sua attività si è limitata a quella di videoripresa?
CC:
No, la mia attività si è limitata a quella di videoripresa e di ausilio chiaramente agli altri, anche perché io ero il meno esperto lì, quindi ho preferito far fare le cose più rilevanti agli altri.
DR:
Dopo il 2 lei è tornato nella casa?
CC:
No, io dopo il 2 ho fatto solo l'appartamento di sotto.
DR:
Quindi lei il gancetto l'ha visto solo in quel momento che stava . . .
CC:
Io scusi?
DR:
Il gancetto del reggiseno.
CC:
Il gancetto sì quando abbiamo . . . certo.
DR:
In quel momento e poi non l'ha più visto?
CC:
No, anche perché non ho avuto altri accessi.
DR:
Grazie.

DIFESA - AVV. MAORI

LM:
Tornando all'ultima domanda della collega il gancetto del reggiseno, la sua relazione a pagina 15, la prima parte, prima della descrizione (..) lei parla . . .
CC:
Dove?
LM:
Siamo alla decima riga.
CC:
Sì, esatto.
LM:
Lei descrive il reperimento di questo gancetto.
CC:
Sì.
LM:
Ce lo può illustrare si?
CC:
Sì, è stato anche misurato come si vede dal verbale.
LM:
Prego, se ci dice la verbalizzazione.
CC:
Magari se è più chiaro, che cosa le devo descrivere?
LM:
Lo legge ed eventualmente poi . . .
CC:
Da qui, da sottostante?
LM:
Sì.
CC:
"Sottostante il cuscino, metri 1.41 dalla parete destra", quindi la parete destra per capirci è la parete . . . noi quando entriamo in una stanza entriamo dalla porta, quindi parete destra, anteriore, sinistra e posteriore che è quella della porta.
GCM:
Rispetto a voi che entrate quindi.
CC:
Sì, Un appartamento in un sopralluogo di Polizia Scientifica lo si osserva dalla soglia a meno che chiaramente non ci sono.. . quindi: 'a metri 1.45 dalla parete destra - quindi la parete della finestra - e a metri 0.95 dalla parete anteriore - quindi facciamo una triangolazione - rinveniamo un lembo di stoffa del reggiseno che mancava dallo stesso dove sono fissati gli uncini di chiusura".
LM:
Quindi lei ha eseguito anche delle misurazioni?
CC:
Sì.
LM:
E ha visto bene questo gancetto?
CC:
Sì.
LM:
Si presentava sporco di sangue o di altre impurità?
CC:
Dal lato dove l'ho osservato io no.
LM:
È stato poi toccato?
CC:
Per me no, io no. Per lo meno noi del Gabinetto Provinciale no, perché poi la repertazione chiaramente, come vorrei far presente, non l'abbiamo fatta noi e quindi non posso riferire.
LM:
Quindi lei non sa dire se è stato o meno preso da qualcuno in quell'occasione?
CC:
No, in quel frangente no, fino a quando c'ero io lì no.
LM:
E le misurazioni come cono state effettuate?
CC:
Con una livella laser.
LM:
Come?
CC:
Noi abbiamo un livellatore laser e quindi io mi metto sopra in perpendicolare, a pochi centimetri chiaramente, e faccio le varie misurazioni da una parete all'altra per la triangolazione.
LM:
Altro punto, pagina 8 della sua relazione, diciamo dov'è scritto "corridoio" nella seconda parte, mi riferisco allo stendibiancheria.
CC:
Sì.
LM:
Lei parla che a ridosso della libreria vi è uno stendibiancheria dove sui fili in alluminio sono appese quattro calze di spugna, un collante di colore nero e una maglia nera.
CC:
Sì, perfetto.
LM:
Naturalmente conferma quello che lei ha evidenziato.
CC:
Sì.
LM:
Ci può spiegare se sono state da voi toccate, repertati questi?
CC:
No, da noi personalmente . . . io parlo sempre chiaramente da noi del gabinetto provinciale, da noi no.
LM:
Ne sono state attribuite a qualcuno?
CC:
Lei parla . . .
LM:
Io sto parlando degli indumenti sopra lo stendibiancheria se sono stati attribuiti.
CC:
Da noi no, non so poi dopo successivamente.
LM:
Un ultimo punto che vorrei chiederle è il riferimento al rilievo che lei ha effettuato nell'appartamento sottostante, pagina 25.
CC:
Però è l'altro verbale.
LM:
Sì. Vorrei chiederle una cosa, lei conferma, come sembra si sia visto, l'esistenza di diverse piante di marijuana nell'appartamento sottostante?
CC:
Sì.
LM:
Quante erano?
CC:
Mi sembra cinque.
LM:
Grazie.


DIFESA - AVV. GHIRGA

LG:
Ho visto che il video alle 2.24.40, la notte dopo il 2, il 3, alle 2.24 del 3 inquadriamo il gancetto e viene descritto, poi si interrompe e riinizia dove l'abbiamo interrotta alle 12.41 del 3, cioè sempre del 3.
CC:
Sì.
LG:
La domanda questa: come mai questa lunga interruzione? Vi siete interrotti anche per l'ora, per il tempo?
CC:
Sì, circa alle 2 di notte abbiamo sospeso sopralluogo anche perché il giorno dopo sarebbe dovuto entrare la squadra ERT e per le impronte ...
LG:
Avevo chiesto come mai questa lunga interruzione, dalle 2.24.43 alle 12.
CC:
Innanzitutto i video, come già ho detto prima, non sono continuativi quindi non è che se io dico che il video si interrompe a mezzanotte e quaranta, a mezzanotte e quaranta precisi noi abbiamo chiuso e siamo andati via, è passata un'altra oretta circa nel briefing . . .
LG:
Quando si sono interrotte le operazioni.
CC:
Le operazioni intorno alle 2 di notte.
LG:
Invece quell'altra interruzione della quale ha dato spiegazione di mezz'ora, di un'ora durante da che cosa erano dovute?
CC:
Le interruzioni?
LG:
Si. Mentre lei illustrava video ha dato anche conto sinteticamente dico: "ecco qui...".
CC:
Certo.
LG:
Se vuole dire.
CC:
Le interruzioni sono normalissime, cioè nei senso quando io ho ripreso abbondantemente una stanza e tutti i particolari, anche perché sennò in un sopralluogo di 12 ore dovrei fare 12 ore di ripresa, quindi è normalissimo interrompere la ripresa, fare qual cos'altro, valutare qualche altra cosa, se poi in una stanza si rivedono evidenze che magari ad una prima passata di telecamera era sfuggito si rifà un supplemento di video o si passa ad altri ambienti.
LG:
Io volevo sapere questo.


DIFESA - AVV. DALLA VEDOVA

CDV:
Sempre su questo lei ha detto sul video che non è un video integrale ma che cosa vuole dire che è stato tagliato, è stato montato?
CC:
Assolutamente no, il video l'abbiamo lavorato noi e quindi posso garantire che il video è così come esce dalla telecamera. In questi casi, in caso di sopralluogo noi non lavoriamo assolutamente al video, cioè viene acquisito, gli viene messo il menu e quello è il video.
CDV:
Però se il sopralluogo è durato 12 ore e il video dura circa 40 minuti . . .
MC:
L'ha appena spiegato.
CDV:
Infatti è un chiarimento che sto chiedendo.
CC:
Sì.
CDV:
Volevo che lei mi chiarisse che appunto voi non avete ripreso tutte e 12 le ore, ma soltanto 40 minuti.
CC:
Si, certo.
CDV:
Invece per la parte esterna della villa, voi avete fatto un sopralluogo anche sul piccolo immobile che c'è nel giardino e anche nel giardino avete fatto un sopralluogo e delle riprese?
CC:
Sì, il sopralluogo è stato fatto con le famose macchiettine di sangue che poi sono risultate essere del gatto che si era ferito, quindi la parte esterna della villa, dell'appartamento è stata controllata abbondantemente ed è anche sui verbali.
CDV:
Avete fatto anche riprese video esterne?
CC:
Ci sono parziali dei pezzi di . . quando si scende, ma chiaramente non con la stessa accuratezza.
CDV:
Oltre quella che abbiamo visto oggi perché anche oggi abbiamo visto delle riprese esterne.
CC:
Esatto, quelle riprese esterne da noi altre no.
CDV:
Altre no.
CC:
Ci sono foto ulteriori sulle scale, proprio per le macchioline di sangue ma non ci sono altre ...
GCM:
Scusi, le macchioline di sangue dove stavano, all'esterno dove?
CC:
Le macchie di sangue stavano all'esterno e poi abbiamo visto che ...
GCM:
All'esterno dove?
CC:
All'esterno sul prospetto destro, dove C'è il mouse, qui su questo piazzale, sul prospetto destro dell'appartamento qui sotto si scende e c'è piccola discesa in terra battuta e ghiaia e a fianco ci sono delle scalette in cemento. Su quelle scalette cemento c'era una piccola . di micro puntini di sangue che poi è risultato essere del gatto che si era tagliato sui vetri.
CDV:
Invece i sopralluoghi sul (bulagaio) sono stati fatti?
CC:
(Bulagaio) intende dove abbiamo trovato i telefoni?
CDV:
No, (bulagaio) intendo.. . i telefoni sono stati trovati in una villa, il (bulagaio) intendo proprio in prossimità del giardino della villa, quel dirupo.
CC:
No, lì no, sopralluoghi lì no, sono stati controllati ma non sopralluoghi perché non c'era niente di evidente.
CDV:
Ma lei ha fatto anche sopralluoghi intorno alla villa, per esempio il 18 dicembre?
CC:
No, il 18 io ero fuori ma non ho preso parte all'operazione, ero da osservatore.
CDV:
Però c'è un verbale sopralluogo dove sono state ritrovate ...
CC:
11 coltello con i due fazzolettini.
CDV:
Esatto, i fazzoiettini.
CC:
Sì, quello l'ho fatto io con la dottoressa Stefanoni e l'Assistente Palmieri, sì.
CDV:
Con che criterio è stato deciso di fare questo sopralluogo in particolare il 18? perché, le posso far vedere anche le fotografie, e non è proprio vicino alla.
CC:
Ci è stato richiesto.
CDV:
Vi è stato richiesto?
CC:
Ci hanno indicato che c'erano queste.. . questo fantomatico coltello con delle tracce di sangue, ce l'hanno richiesto e noi l'abbiamo fatto.
CDV:
Con dei fazzolettini di carta?
CC:
Esattamente.
CDV:
Tornando invece . . .
CC:
Non ci siamo andati di volontà nostra, se è questo quello...
CDV:
No, pensavo che in sede di indagine veste deciso di fare voi il sopralluogo.
CC:
Guardi è una zona, non so se lo posso dire, ma frequentata da tossicodipendenti etc., quindi lì giornalmente se lei va là con un secchio porta a casa... quindi ci hanno mandato e l'abbiamo fatto.
CDV:
ultima circostanza, avete visto coltelli nella casa quando avete fatto le riprese? Avete aperto i cassetti, avete ripreso?
CC:
No, anche perché sempre alla luce del fatto che sarebbero dovuti intervenire poi chi repertava, però c'erano alcuni coltelli ma in ordine sul lavello, da quello che mi ricordo io, dalla prima visione, però lavati, puliti, in ordine.
CDV:
Però non li avete ripresi o sì perché non mi sembra di averli visti.
CC:
Sì vedono . . . al momento quando siamo entrati non sapevamo neanche di preciso com'era avvenuto quell'omicidio, quindi prima di poter andare sui particolari noi dobbiamo vedere e capire prima come si è svolto il reato.
CDV:
Ma avete invece fotografato questi coltelli sul lavello, c'è la fotografia?
CC:
La fotografia sì ci sono, non mi ricordo se ci sono i particolari, mi sembra di no comunque sia.
CDV:
Invece nell'appartamento di sotto avete trovato, visto coltelli quando avete fatto il sopralluogo?
CC:
in cucina ce n'era qualcuno, c'erano un po' di piatti un po' di. .. ce n'erano svariati sia sopra che sotto.
CDV:
Anche grossi, da cucina?
CC:
Sì, non eccessivamente grossi ma mi sembra di sì, che ce n'era qualcuno. Dovrei rivedere le foto, adesso non mi vengono in mente.
CDV:
Grazie.


PUBBLICO MINISTERO - DOTT.SSA COMODI

MC:
Quando lei è entrato, ha ripreso stanza della Romanelli . . .
CC:
Sì, parliamo della stanza del sasso?
MC:
Esatto. Si ricorda come erano le imposte oppure se.. .
CC:
Le imposte come le vediamo qua direttamente. Io la descrivo vedendola da fuori diciamo, 1 ' imposta di sinistra era leggermente più aperta . . .
LG:
Per chi guarda a sinistra.
CC:
Diciamo io la posso descrivere da qui e quindi . . .
GCM:
Per imposte intende le persiane?
CC:
Imposte intendo le imposte esterne, comunque le persiani per capirci, viste da fuori quella di sinistra era leggermente con un'angolazione di qualche grado maggiore di quella di destra.
GM:
Quella di sinistra dalla sua. . .
CC:
Dal mio punto di vista, dall'interno la destra chiaramente.
MC:
Ma quella alla nostra sinistra era così anche prima che venisse messa quella lettera lì?
CC:
Questa qui noi quando facciamo la foto chiaramente la facciamo come la troviamo.
MC:
Quindi era così?
CC:
Era così, se poi è stata manomessa prima del nostro arrivo questo io chiaramente . . .
GCM:
Così come si vede segnalata con la lettera O?
CC:
Esattamente, noi l'abbiamo catalogata come l'abbiamo trovata.
MC:
Avete notato, lei ha fatto il giro esterno della casa ha detto?
CC:
Certamente.
MC:
Avete notato dei segni di arrampicatura, delle strisciate, delle piedate, delle impronte, qualcosa del genere sul muro?
CC:
No, lei intende qui dove sto passando il mouse?
MC:
Esatto.
CC:
No, assolutamente no.
MC:
Dove sarebbe dovuto passare il ladro insomma.
CC:
No, assolutamente no anche perché noi descriviamo quello che vediamo, se non vediamo niente chiaramente non descriviamo niente.
MC:
Riesce con la freccia più o meno a far vedere ... questa è un'angolazione un po' . . .
CC:
Se mi dice caso mai . . .
MC:
Cioè il punto, ovviamente di massima, il punto corrispondente alla zona della stanza dov'è stato ritrovato internamente il sasso.
CC:
Se noi guardiamo la finestra sempre da qua, sotto l'imposta della finestra di sinistra, questa qui, non so se si vede il mouse
MC:
Sì, sì.
CC:
Quasi diciamo perpendicolarmente, spostata verso destra di pochi centimetri.
MC:
11 vetro rotto è quello che sta toccando con la freccia?
CC:
No, è quell'altro, questo di destra.
MC:
È quello coperto dall'imposta a vetro?
CC:
Sempre guardando la finestra da qua è quella coperta.
MC:
Grazie.

CORTE

MC:
Lei ricorda macchie di sangue sul lavandino del bagno piccolo? ,-
CC:
Il bagno piccolo parliamo di quello ...
MC:
Il bagno vicino alla stanza?
CC:
Sì, sì, c'erano macchie di sangue.
MC:
È possibile vederle?
CC:
Sì, certo.
MC:
Le ha repertate prossimo teste, scusate se interrompo ma...
GCM:
No, no, va bene. Può andare
LM:
Chiediamo l'acquisizione del verbale.
GCM:
Quindi si acquisisce il verbale di sopralluogo Avvocato?
LM:
No, è il fascicolo dei rilievi descrittivi esegui ti dall'Ispettore Cantagalli, l'Assistente Palmieri, Assistente Montagna e Brocci.
GCM:
Le parti lo conoscono, non c'è nessuna opposizione e viene acquisito detto atto ai fini della sua utilizzabilità.