Antonio Galizia's Testimony

From The Murder of Meredith Kercher
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DEPOSIZIONE DEL TESTE - GALIZIA ANTONIO -
Key to abbreviations
GCM Giancarlo Massei Judge Presidente
GM Giuliano Mignini Prosecutor Pubblico Ministero
AG Antonio Galizia Witness being questioned Commander of the Carabinieri station of Giovinazzo
LM Luca Maori Sollecito defense lawyer Avvocato
DR Daniela Rocchi Defense Counsel for Raffaele Sollecito Avvocato
MC Manuela Comodi Prosecutor Pubblico Ministero
CDV Carlo Dalla Vedova Knox defense lawyer Avvocato
CRT Corte "The Court" (Individual not identified by name in transcript)

IL TESTE, AMMONITO AI SENSI DELL'ART. 4 97 CODICE DI PROCEDURA PENALE, LEGGE LA FORMULA DI RITO.

GENERALITÀ: Galizia Antonio, nato a Rutigliano (Bari) il 13 novembre 1954, Comandante della stazione Carabinieri di Giovinazzo.

GCM:
Prego Pubblico Ministero.

Contents

Pubblico Ministero - Dott. Mignini

GM:
Comandante lei ha avuto modo di conoscere se Raffaele Sollecito abbia dato adito a dei problemi con la sua condotta di vita? Naturalmente nel territorio di sua competenza.
AG:
Per quanto riguarda nel mio territorio assolutamente no, però ripeto l'unica segnalazione fatta nei suoi confronti è quella del possesso di sostanza stupefacente.
GM:
Quella che ci ha riferito prima del 2003. Lei lo conosce personalmente Raffaele Sollecito?
AG:
Certo.
GM:
È questa persona vicino a me. Conosce anche la sua famiglia?
AG:
Sicuramente sì.
GM:
C'è stata una certa frequentazione, semmai c'è stata, fra la sua famiglia, di lei, con Raffaele Sollecito?
AG:
A livello di famiglia no, so che i ragazzi si frequentavano.
GM:
Ragazzi significa i suoi figli?
AG:
Sì, certamente, anche i miei figli.
GM:
Lei ha dei figli?
AG:
Sì.
GM:
Che età hanno?
AG:
Diciamo dai 28 fino ai 24 anni.
GM:
Quindi è un ragazzo maschio o femmina quello di 24 anni?
AG:
Dunque...
GM:
Diciamo che ha una persona, un ragazzo, un figlio dell'età di Raffaele Sollecito.
AG:
Sì, sicuramente.
GM:
E si frequentava questo suo figlio con Raffaele Sollecito?
AG:
Mia figlia, aveva un rapporto di amicizia.
GM:
E si frequentavano al tempo?
AG:
Certo.
GM:
E lei non era contrario a questa frequentazione?
AG:
Anche perché non è che possiamo essere contrari.
GM:
Ho chiesto permesso a Raffaele se posso introdurre un argomento per lui molto delicato. Allora sono state fatte delle indagini in merito alla morte della madre di Raffaele, lei Comandante ha avuto modo di accertare la causa della morte della signora Palmiotti?
AG:
Allora io sono intervenuto personalmente il giorno del decesso della mamma di Raffaele Sollecito e dopo avere consultato il medico del 118 che ne aveva constatato il decesso ho interpellato il magistrato di turno, adesso non ricordo nella persona di quale magistrato, non ricordo il nome, perché ci fu un lasso di tempo fra la morte e la chiamata alla stazione Carabinieri. Dopodiché per togliere qualsiasi dubbio ho chiesto, d'accordo con il Pubblico Ministero, l'intervento del medico legale. Il medico legale fece un ispezione cadaverica e decise, fu sua convinzione che era deceduta per morte naturale.
GM:
Quindi decesso per causa naturale?
AG:
Sì.
GM:
Nessun suicidio?
AG:
Assolutamente. Se il medico mi avesse, sia il medico del 118 o il medico legale mi avesse messo qualche dubbio sicuramente avrei informato il magistrato in quel senso e poi naturalmente avremmo, cioè il magistrato avrebbe deciso poi che cosa fare.
GM:
La ringrazio.

Difesa - AVV. Maori

LM:
Comandante lei ha avuto modo di conoscere se Raffaele Sollecito abbia dato adito a dei problemi con la sua condotta di vita? Naturalmente nel territorio di sua competenza.
AG:
Per quanto riguarda nel mio territorio assolutamente no, però ripeto l'unica segnalazione fatta nei suoi confronti è quella del possesso di sostanza stupefacente.
LM:
Quella che ci ha riferito prima del 2003. Lei lo conosce personalmente Raffaele Sollecito?
AG:
Certo.
LM:
È questa persona vicino a me. Conosce anche la sua famiglia?
AG:
Sicuramente sì.
LM:
C'è stata una certa frequentazione, semmai c'è stata, fra la sua famiglia, di lei, con Raffaele Sollecito?
AG:
A livello di famiglia no, so che i ragazzi si frequentavano.
LM:
Ragazzi significa i suoi figli?
AG:
Sì, certamente, anche i miei figli.
LM:
Lei ha dei figli?
AG:
Sì.
LM:
Che età hanno?
AG:
Diciamo dai 28 fino ai 24 anni.
LM:
Quindi è un ragazzo maschio o femmina quello di 24 anni?
AG:
Dunque...
LM:
Diciamo che ha una persona, un ragazzo, un figlio dell'età di Raffaele Sollecito.
AG:
Sì, sicuramente.
LM:
E si frequentava questo suo figlio con Raffaele Sollecito?
AG:
Mia figlia, aveva un rapporto di amicizia.
LM:
E si frequentavano al tempo?
AG:
Certo.
LM:
E lei non era contrario a questa frequentazione?
AG:
Anche perché non è che possiamo essere contrari.
LM:
Ho chiesto permesso a Raffaele se posso introdurre un argomento per lui molto delicato. Allora sono state fatte delle indagini in merito alla morte della madre di Raffaele, lei Comandante ha avuto modo di accertare la causa della morte della signora Palmiotti?
AG:
Allora io sono intervenuto personalmente il giorno del decesso della mamma di Raffaele Sollecito e dopo avere consultato il medico del 118 che ne aveva constatato il decesso ho interpellato il magistrato di turno, adesso non ricordo nella persona di quale magistrato, non ricordo il nome, perché ci fu un lasso di tempo fra la morte e la chiamata alla stazione Carabinieri. Dopodiché per togliere qualsiasi dubbio ho chiesto, d'accordo con il Pubblico Ministero, l'intervento del medico legale. Il medico legale fece un ispezione cadaverica e decise, fu sua convinzione che era deceduta per morte naturale.
LM:
Quindi decesso per causa naturale?
AG:
Sì.
LM:
Nessun suicidio?
AG:
Assolutamente. Se il medico mi avesse, sia il medico del 118 o il medico legale mi avesse messo qualche dubbio sicuramente avrei informato il magistrato in quel senso e poi naturalmente avremmo, cioè il magistrato avrebbe deciso poi che cosa fare.
LM:
La ringrazio.

Difesa - AVV. Rocchi

DR:
In relazione a questa segnalazione, questa è una segnalazione di tipo amministrativo?
AG:
Certo.
GCM:
Stiamo parlando Avvocato?
DR:
Della sostanza.
AG:
È una segnalazione amministrativa. La sostanza stupefacente viene sequestrata e naturalmente viene sempre notiziata la Procura della Repubblica però la sanzione è amministrativa.
DR:
È corretto dire che questo quantitativo era un modico quantitativo?
AG:
Ho detto grammi 2,657.
DR:
E può essere definito modico?
AG:
Non sta a me stabilirlo.
GCM:
Era hashish?
AG:
Hashish, sì.
DR:
Ma quando è stato fermato, quando c'è stata questa segnalazione era in compagnia di altre persone?
AG:
Sì, in compagnia di altri due ragazzi.
DR:
Sa dire se questo quantitativo appartenesse a Raffaele Sollecito o anche agli altri due ragazzi?
AG:
Noi la relazione tecnica, cioè la relazione del laboratorio di analisi l'abbiamo notificata a Raffaele Sollecito nei grammi di 2,657, se fosse di tutti e tre o solo di uno questo non lo posso stabilire, ma lo dovrebbero stabilire altri.
DR:
Grazie.
GCM:
Non ci sono domande da parte della Difesa di Amanda Knox. Il Pubblico Ministero per esaurire l'esame.
GM:
DR:
Io volevo tornare sulla domanda che è stata fatta dall'Avvocato Maori, poi lascio alla collega che dovrà proseguire. Lei ha detto che c'era stato un divario tra la morte della signora e la chiamata.
AG:
Sì, c'è un lasso.
DR:
Di quanto?
AG:
Pare che la morte sia avvenuta un paio d'ore prima di essere chiamato.
DR:
Dov'è avvenuta la morte?
AG:
È avvenuta in casa della signora Palmiotti, cioè della deceduta e quando io sono intervenuto era già nel letto, cioè era ancora a letto perché pare che dal racconto della nonna, cioè della mamma della signora Palmiotti, che aveva dormito in casa, pare che lei si fosse accorta del decesso solo verso le otto e successivamente, su consiglio del medico del 118, avevano chiesto il nostro intervento. C'è un lasso di tempo.
DR:
Ma lei ha detto che il medico legale ha accertato la causa di morte naturale, ma naturale di che tipo? Cioè che tipo di malattia era all'origine di questa morte?
AG:
Se non ricordo male la diagnosi fu per collasso cardiocircolatorio, se non ricordo male.
DR:
È stata fatta dell'autopsia?
AG:
No perché il medico legale ritenne che non era necessario.
DR:
Ma il magistrato è stato informato?
AG:
Informato il magistrato il quale appreso che il medico legale non riteneva la morte violenta escluse l'ipotesi dell'autopsia tant'è vero che in quel caso non redigemmo nessun tipo di verbale, di rapporto proprio perché la convinzione del medico legale è che fosse decesso naturale.
DR:
Ma c'era un medico di famiglia?
AG:
Sì, sicuramente sì.
DR:
Chi era?
AG:
Se non ricordo male dovrebbe essere il dottor Curatoli, se non ricordo male.
DR:
Chi è stato il medico che ha diagnosticato collasso cardiocircolatorio?
LG:
Ma che rilevanza ha questa domanda?!
GM:
È stato introdotto dalla Difesa.
GCM:
D'accordo che è stato introdotto dalla Difesa, però stiamo a quello che è rilevante per questo.
GM:
Il medico legale che fu chiamato era titolare?
AG:
Il medico legale ricordo che venne presenziato fu la dottoressa Annalisa Altomare.
DR:
Era la titolare?
AG:
Era la titolare. Successivamente il referto medico è stato stilato da altro medico legale.
DR:
Da un altro medico?
AG:
Sì.
DR:
Cioè non l'ha stilato lei, ma un altro medico?
AG:
Esatto.
DR:
Come mai questo?
AG:
Il medico che è intervenuto quella mattina con me all'interno della stanza dove c'era la persona deceduta è la dottoressa Annalisa Altomare, che è la responsabile.
DR:
Ma come mai non l'ha fatto lei?
AG:
Questo non glielo so dire.
DR:
Non ho altre domande.
MC:
C'è solo la richiesta su questa circostanza, che è circostanza che non ha appunto tirato fuori il Pubblico Ministero né la Difesa, è poiché noi avevamo fatto accertamenti anche sulle circostanze della morte della madre di Sollecito, chiediamo la produzione delle certificazioni delle cause della morte, si indica l'infarto del miocardio, come causa della morte, senza indicazione e senza esame autoptico, che è un'indicazione che in prima battuta fa il medico curante e che poi viene pedissequamente ricopiato dal medico legale che non è quello intervenuto sul posto.
GCM:
Quindi chiede la produzione di questi documenti, le parti non so se li conoscono.
LM:
Sono irrilevanti, è irrilevante per il procedimento.
MC:
Va bene ma...
LM:
Si parla dell'omicidio di un'altra persona.
MC:
L'ha introdotto la Difesa.
GCM:
A questi documenti è stato fatto riferimento nella deposizione del teste, sono poi documenti ovviamente riservati...
MC:
C'è anche la relazione dell'intervento del 118.
GCM:
È riservata ogni valutazione sulla rilevanza, per carità, ma in quanto documenti ex articolo 234, tanto più che sono stati fatti oggetto di domande poste al teste...
LM:
Sono assolutamente irrilevanti ed io mi oppongo.

Corte

CRT:
Mi suggeriva la collega di chiederle, abbiamo già acquisito qualcosa sul comportamento, sono state fatte comunque domande sul comportamento scolastico di Raffaele Sollecito quando frequentava le superiori e la scuola media. A lei risulta, se ci sono state delle segnalazioni, di comportamenti che abbiano in qualche modo attirato
AG:
No, no, assolutamente.
CRT:
Dall'istituto scolastico.
AG:
No, assolutamente no. Io l'unico episodio che ho avuto modo è stato quello della sostanza stupefacente, l'unico episodio.
CRT:
Altre segnalazioni o comportamenti di violenza?
AG:
No, assolutamente. Anzi mai avuto nessun tipo di problema.
CRT:
Dalla scuola in particolare non sono mai...
AG:
Mai chiamati dalla scuola, né mai stato fermato da noi Carabinieri, assolutamente.
CRT:
A noi interessava la scuola perché in qualche modo era stato un argomento toccato in precedenti udienze.
AG:
No, assolutamente.
CRT:
Va bene, può andare. Allora c'è opposizione...
CDV:
Noi riteniamo che sia irrilevante la circostanza, quindi anche il documento e ci opponiamo alla produzione. Si dà atto che trattandosi di documento, ex articolo 234, avendo lo stesso fatto oggetto di apposite domande nell'ambito di argomento, per altro introdotto dalla Difesa dell'imputato, viene acquisito.