Antonino Francaviglia's Testimony

From The Murder of Meredith Kercher
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DEPOSIZIONE DEL TESTE -FRANCAVIGLIA ANTONINO -
Key to abbreviations
GCM Giancarlo Massei Judge Presidente
MC Manuela Comodi Prosecutor Pubblico Ministero
AF Antonino Francaviglia Witness being questioned Technical expert, Rome Scientific Police, Latent Papillary Prints Division
GM Giuliano Mignini Prosecutor Pubblico Ministero
CDV Carlo Dalla Vedova Knox defense lawyer Avvocato
INT Intervention


IL TESTE, AMMONITO AI SENSI DELL'ART. 497 CODICE DI PROCEDURA PENALE, LEGGE LA FORMULA DI RITO.

GENERALITA: Francaviglia Antonino, perito tecnico in servizio presso il Servizio di Polizia Scientifica di Roma, Sezione Evidenziazione Impronte Papillari Latenti. Nato a Palermo il 28 Luglio '64.

GCM:
Prego, il Pubblico Ministero.


Contents

Pubblico Ministero Comodi

MC:
Allora premesso che il dottor Giunta ha già descritto le operazioni che avete fatto, però se lei ce le riassume e se soprattutto ci potesse, velocemente, descrivere quante e quali impronte sono state trovate nelle varie stanze, con particolare rilievo, con particolare riferimento, ovviamente, alla stanza del delitto, al corridoio, alla stanza della Romanelli.
AF:
Allora …
MC:
E ai bagni.
AF:
Sì, dal 2 al 5 novembre, io sono, sono entrato a più riprese dentro l'appartamento di Via della Pergola numero …
MC:
Lei è arrivato insieme al dottor Giunta?
AF:
Sì.
MC:
Ecco, gli orari, i giorni sono identici.
AF:
Corrispondono, unitamente al dottor Giunta e all'Assistente Manieri e all'Assistente Perla del servizio Polizia Scientifica, i quali in casa Manieri ha curato la parte fotografica, e Perla era di ausilio e curava la parte dattiloscopica, cioè ci ... Esaminava i frammenti di impronta papillare e praticamente c i dava giudizio se erano meritevoli di documentazione fotografica o meno e, in modo tale da, appunto, scremare la mole di lavoro da poi svolgere presso il servizio. Quindi, siamo entrati a più riprese nell'appartamento e abbiamo eseguito gli accertamenti richiesti, con le modalità descritte dal dottor Giunta e documentate nella relazione tecnica, agli atti. Quindi, abbiamo, dopo in particolare, dopo la repertazione biologica, curata dalla dottoressa Stefanoni, siamo entrati nella stanza della vittima e, abbiamo, nel caso della stanza della vittima, nella stanza del fatto e nel bagno fatto dei trattamenti con gli esteri ciano-acrilici, che sono degli accertamenti più particolari, permettono di evidenziare un numero più consistente di impronte, mentre sul restante parte dell'appartamento gli accertamenti sono stati eseguiti con aspersione, con polveri silver black.
MC:
Con aspersione di polvere?
AF:
Silver black, aspersione di polvere silver black è un tipo di polvere magnetica che viene utilizzata con un pennellino magnetico che ci permette di utilizzare un minore quantitativo di polvere e di salvaguardare la nostra salute, perché meno polvere (inc.) scansione, speriamo così, almeno, di potere continuare a lavorare per più anni. E, quindi, una volta ci sono esigenze, appunto, di salubrità. Gli accertamenti sono durati questo numero di giorni perché c'erano delle esigenze, appunto, di sicurezza di lavoro, che proprio per tutelare la nostra cosa, e c'era però un'esigenza, ogni tanto, di interrompere per potere visionare, secondo le condizioni di illuminazione, le impronte. Quindi, anche nella numerazione delle impronte a volte non c'è una continuità perché secondo l'illuminazione del giorno, magari, a volte proprio per stanchezza, per condizioni proprio di luce non riuscivamo materialmente anche a vedere anche se abbiamo dei sistemi portatili che ci permettono di illuminare compiutamente la scena del crimine, a volte abbiamo proprio delle difficoltà e, quindi, magari qualche volta abbiamo avuto necessità di ritornare, in qualche punto per poter magari qualcosa che sembrava che all'inizio non era meritevole di, da documentare, l'abbiamo documentata successivamente. Quindi, abbiamo evidenziato una serie di impronte. Le abbiamo documentate fotograficamente e le stampe sono allegate nella relazione di cui è ... Per quanto riguarda complessivamente nell'appartamento sono state evidenziate una serie di impronte e è stato, nella relazione abbiamo avuto, praticamente, delle impronte nella camera, quella della Mezzetti abbiamo evidenziato 22 impronte. La camera della Mezzetti era quella che stava alle spalle del soggiorno, per intenderci, quella che stava con il cassetto aperto, dove siamo intervenuti subito, il primo giorno, perché lì non c'erano esigenze particolari, nell'attesa che intervenisse la collega, abbiamo iniziato con le polveri silver black perché c'era stato detto che praticamente di riservare la nostra attenzione, in particolare, nella stanza della vittima, nella stanza dove c'era il sasso e nel bagno antistante la stanza della vittima. Poi abbiamo, praticamente, evidenziato altre (inc.) impronte nel bagno dove sono state rinvenute le feci e, successivamente, abbiamo evidenziato 46 e poi 46 ... Abbiamo documentato 46 impronte il giorno 3 nella stanza della vittima e, poi successivamente, il giorno .4, sempre nella stanza della vittima, abbiamo evidenziato altre 25 impronte, perché? Perché abbiamo avuto necessità, dopo il primo giorno, siccome abbiamo visto che la stanza della vittima gli abbiamo riservato una attenzione particolare, abbiamo avuto necessità anche di smontare le ante dell'armadio, perché abbiamo visto che ci stavano delle impronte nella parte interna, che c'era difficoltà a documentare fotograficamente, quindi le abbiamo smontate dalla sede e abbiamo intervenuto. L'accertamento è avvenuto a più stadi. Noi ogni volta, praticamente, acquisiamo il risultato e poi se è il caso praticamente di smontare un oggetto, sezionarlo provvediamo, perché ci sono sempre queste esigenze di acquisire prima il risultato, una volta che siamo certi di quello che abbiamo ottenuto continuiamo. In quel caso, praticamente, abbiamo smontato ...
CGM:
Più a voce alta.
AF:
E quindi abbiamo, abbiamo continuato. Abbiamo poi, siamo successivamente passati nella stanza di Amanda, dove abbiamo evidenziato 9 frammenti di impronte papillari e poi siamo passati nella cucina e per ultimo abbiamo, poi alla fine ... Poi successivamente dopo la reper... il materiale cartaceo che era meritevole da portare in laboratorio è stato repertato e è stato portato in laboratorio dove successivamente abbiamo fatto un trattamento di questi reperti con tecniche di laboratorio. E pure lì abbiamo evidenziato le impronte quindi complessivamente tra l'appartamento, i reperti cartacei e i telefonini che erano stati repertati abbiamo evidenziato complessivamente 122 frammenti di impronte papillari.
MC:
Quali telefonini?
AF:
C'erano stati consegnati successivamente in laboratorio due telefonini in particolare un cellulare marca Sony Ericsson e un cellulare Motorola che erano stati, così, repertati nel giardino di una vicina di casa, e questi qua dopo gli accertamenti diciamo da parte di altri laboratori sono stati consegnati a noi dove c'è stato chiesto di fare degli accertamenti di laboratorio più specifici, al fine di evidenziare impronte utili per le indagini e, su questi qua, abbiamo evidenziato 3 frammenti di impronte papillari, sui telefonini.
MC:
"3 frammenti", 3 frammenti su entrambi?
AF:
Sì.
MC:
Cioè complessivamente dico.
AF:
Complessivamente 3 frammenti. E niente, sono stati evidenziati 3 frammenti di impronte papillari sul ce1lulare marca Motorola, 1 contraddistinto con il numero 120 sul frontalino, nella parte superiore sinistra, 1 contraddistinto con il numero 121 sopra lo sportellino posteriore del copri batteria e 1, con numero 122, all'interno del cellulare, appunto, per come dicevo prima poi una volta che trattiamo l'esterno di un oggetto andiamo anche a intervenire all'interno, erano 3 piccoli frammenti, diciamo, che normalmente, normalmente non.. , magari non erano nemmeno meritevole di documentazione fotografica, però al fine di fornire a ogni elemento utile ai fini di giustizia uno prova anche a lavorare su queste minuzie proprio per cercare di avere sempre più elementi. Ora, questi frammenti, poi sono stati con la relazione, trasmessi tramite relazione all'inizio subito, le fotografie brevimano, mano mano che evidenziavamo le impronte le passavamo ai nostri colleghi dattiloscopisti, i quali hanno la possibilità di esaminare meglio, compiutamente questi frammenti e di inserirli nel nostro sistema Afis che permette, praticamente, di fare una ricerca in automatico e, appunto, eventualmente risalire a persone che sono state segnalate per precedenti reati. Loro hanno fatto appunto il match, hanno fatto l'identificazione di questi frammenti, hanno appunto stabilito quali di questi sono utili per comparazione dattiloscopiche e hanno attribuite a alcune persone questi frammenti.
MC:
Attribuzione che non ha fatto lei?
AF:
Attribuzione che non ho fatto io su cui assolutamente non ho ...
MC:
Va bene. Senta, a parte il materiale cartaceo che lei ha detto avere repertato, diciamo, e portato in laboratorio per gli accertamenti necessari.
AF:
Sì.
MC:
Sono stati esaminati altri oggetti asportabili? Cioè oggetti quindi piccoli, sui quali sono state esaltate delle impronte?
AF:
Allora lì, all'interno dell'appartamento in questi casi, quando noi trattiamo con le polveri, noi trattiamo tutti gli oggetti con le polveri e con gli esteri cianoacrilici, noi trattiamo tutti gli oggetti all'interno dell'appartamento, perché tutto l'appartamento è oggetto di esame, quindi tutti gli oggetti contenuti all'interno. Nel momento in cui noi andiamo a trattare con i cianoacrilati, perché viene fatta? Viene privilegiata questa tecnica perché ci permette di acquisire il maggior numero di dati possibili. Quindi, una volta che noi interveniamo, questa qua essendo una tecnica più selettiva, permette di evidenziare un maggior numero di impronte.
MC:
Ho capito.
AF:
Cosa succede con il cianoacrilato a differenza con le polveri? Che praticamente quell'errore che a volte può succedere, l'impronta è una superficie morbida, quindi quando ... il primo approccio, il primo approccio da parte dell'operatore con il pennello e le polveri è fondamentale perché permette di consolidare queste creste, in pratica le indurisce quindi in un primo approccio si rischia di perdere molti dettagli, molte minuzie questo è importante, allora perché viene privilegiata la tecnica del cianoacrilato? Perché ci permette di indurire queste creste. Quindi, in questo caso, se l'operatore anche commette involontariamente un errore di sopra esposizione, che magari gli accidentalmente gli casca più polvere sopra il frammento è un errore che praticamente viene annullato perché poi magari nel passaggio successivo, con il pennello va a togliere quell'eccesso di polveri, va a definire bene il disegno. Il disegno dell'impronta, cioè per tutta.… Cioè è una serie di curve, di interruzioni di linee, delle minuzie particolari che identificano la persona, quindi, è importante praticamente il primo approccio. Allora, ecco perché è stato privilegiato l'accertamento soltanto su alcune stanze, perché dovevamo acquisire il maggior numero di risultati. Poi successivamente abbiamo, siamo intervenuti, abbiamo continuato con le polveri perché era importante acquisire quanto maggiori dati possibili, appunto, per fornire il maggiore supporto all'attività investigativa. Questo qua è stato fatto e...
MC:
Dicevo, si ricorda se sono state evidenziate impronte utili su oggetti diverse da carte?
AF:
Come no, sono state evidenziate, appunto, delle impronte in ... nell'elenco che ... nell'elenco degli oggetti su cui sono state evidenziate le impronte non ci sono soltanto oggetti per così dire inamovibili come ad esempio armadi, mobili, cose ma ci sono anche oggetti che stavano posti magari lì, ad esempio noi abbiamo evidenziato delle impronte, vado nella parte dell'allegato fotografico così lo vado a vedere ancora meglio. Noi abbiamo evidenziato, allora sulla federa del cuscino abbiamo evidenziato le famose 4 impronte, contraddistinte con la lettera A', B, 'C' e' 'D' l a cui impronta 'B' poi è stata attribuita a Guede, che è oggetto di altro procedimento penale. Poi ci sono praticamente, quindi ...
MC:
In cucina?
AF:
In cucina, qui andiamo in particolare, nella cucina era una delle ultime stanze. Allora, in cucina noi abbiamo evidenziato, allora un'impronta con il numero 99, che sta sul televisore, sulla parte praticamente sinistra del montante del televisore, dello schermo. Poi c'è un'impronta contraddistinta con il numero 94, che è sull'interruttore della luce, vicino alla porta di ingresso dell'appartamento; poi l'impronta 95 e 96 che stava praticamente su un contenitore per DVD che stava sulla mensola; poi c'è un'impronta, praticamente 3 frammenti di impronta contraddistinte con i numeri 102, 103 e 104 su un bicchiere trovato sul lavabo della cucina, appunto, perché dicevo prima, questo qua, l'accertamento non va soltanto sugli oggetti, diciamo va su tutti gli oggetti. Tutti gli oggetti sono stati sottoposti a trattamenti senza escludere nulla, al fine di acquisire il maggior numero di dati.
MC:
Ma la mia domanda era diciamo finalizzata a questa successiva, gli oggetti non inamovibili quindi amovibili, quindi i mobili in senso proprio, in senso giuridico anzi.
AF:
Sì.
MC:
Ecco, no neanche in senso giuridico, gli oggetti piccoli diciamo.
AF:
Sì.
MC:
Come il bicchiere, come ha detto prima:adesso non mi ricordo:il cuscino eccetera, su questi oggetti l'esaltazione delle impronte l'avete fatta con quella tecnica che lei ha descritto ...
AF:
Sì in questo caso l'abbiamo trattata ...
MC:
... dove gli oggetti si trovavano.
AF:
Sì, sì abbiamo preso l'oggetto.
MC:
Poi una volta verificata, attraverso quel procedimento, che c'erano delle impronte che potevano essere utili.
AF:
Sì.
MC:
Facciamo l'esempio del bicchiere, della federa o di un altro oggetto qualsiasi, l'avete repertati voi e portati in laboratorio oppure l'avete lasciati lì?
AF:
Allora, la federa è stata ...
MC:
Fotografati lì, lasciati ...
AF:
La federa è stata repertata e portata in laboratorio perché la tramatu... noi abbiamo provato a documentarla lì sul posto la federa, però abbiamo visto che ci stavano delle difficoltà di documentazione, c'erano problemi di illuminazione e, quindi, il risu ...
MC:
Di documentazione, cioè?
AF:
La documentazione fotografica, noi ci siamo messi da una parte e proprio lì, all'interno della stanza, abbiamo provato a fotografare queste impronte che stavano sulla federa. Abbiamo, l'operatore ha rappresentato che, in quelle condizioni di illuminazione, aveva difficoltà a ottenere un'immagine nitida e, quindi, ci ha detto, dice: "io la devo portare in laboratorio e la devo fotografare sotto al (reprovit)" allora in quel caso l'abbiamo repertato.
MC:
Ho capito.
AF:
Per quanto riguarda il bicchiere l'operatore ha documentato correttamente l'impronta, non c'era nessuna di£ f icoltà, le tre impronte, non c'era nessuna esigenza di repertare l'oggetto, a noi interessava la traccia, la traccia era nitida per poterci lavorare, basta, l'oggetto è stato riposto dove stava, perché non c'era quell'esigenza. Anche perché poi c'è un problema di gestione del reperto.
MC:
Certo.
AF:
Io il reperto lo debbo acquisire e poi lo devo restituire, praticamente il reperto, in quel caso, è rimasto lì all'interno dell'appartamento. A me non serviva altro che... A me serviva l ' impronta non il reperto.
MC:
Va bene. Lei ha partecipato anche al sopralluogo del 18?
AF:
Sì, io il sopralluogo del 18, ma siccome ho saputo che...
MC:
Del 18 dicembre.
AF:
Del 18 dicembre, io sono entrato, appunto, due volte in quell'appartamento, cioè dal 2 al 5 a più riprese, e poi il 18. Il 18 io ho saputo che c'è ... Sono stato coinvolto in questo successivo sopralluogo e sono soltanto entrato nell'appartamento, c'è un verbale che è stato fatto in cui, che ho firmato, in cui si documenta il mio ingresso, e è stato limitato soltanto a una ispezione visiva caso mai, come c'era stata l'occasione di ritornare dice: "vieni pure tu caso mai c'è un qualche cosa in più da fare". Io sono entrato, ho visionato la scena del crimine non c'era nulla altro da fare e sono riuscito. Basta. C'era questa occasione ma secondo me non era nemmeno necessario il mio ingresso il 18, siccome c'è stata questa cosa sono entrato, sempre, con tutte le cautele, indossando sempre la tuta, i guanti e per, appunto, per cercare di quantomeno di non portare nulla all'interno e né portare nulla da fuori, in tempo di tracce, stiamo parlando, perché ogni ingresso è normale che l'operatore ha una (inc.), ci sono dei movimenti e quindi in qualche modo può, questo fa parte umana.
MC:
Inavvertitamente certo, era presente quando è stato repertato il pezzetto di stoffa con i gancetti di reggiseno oppure era già uscito?
AF:
No no perché in quel.. . io non sono andato nella stanza della vittima, perché lì, appunto, era stato fatto tutto soltanto io sono ritornato lì nella parte della stanza del sasso, così, volevo giusto verificare un attimo alcune cose e basta, lì, in quella stanza non sono entrato anche perché nel momento in cui stavo lì, era abbastanza affollata da parte di altri operatori che stavano facendo un esame, appunto, avevano rimesso, riposizionato le ante nell'armadio, nella sede originaria e stavano facendo un esame, appunto, di queste macchie, quindi non c'è stata l'esigenza da parte mia. Lì era stato acquisito tutti gli elementi utili, perché ci avevo lavorato abbondantemente sia io che gli altri operatori e quindi non c'era quella esigenza tecnica. Era già stata ... Cioè, ripeto, non era necessario è stata l'occasione di ritornare e va bene, perché, anche perché avevamo, è durata appunto più giorni perché volevamo essere sicuri di acquisire al massimo, tutto quello che era possibile fare.
MC:
Senta, sul davanzale della finestra, tornando al sopralluogo precedente.
AF:
Sì.
MC:
Sul davanzale della finestra della Romanelli.
AF:
Sì.
MC:
E sulla busta contenente il sasso.
AF:
Sì.
MC:
Sono state evidenziate delle impronte?
AF:
Allora la busta contenente il sasso è stata repertata e portata in laboratorio, e io adesso non mi ricordo, devo vedere un attimo se ho evidenziato delle impronte. Lì, sul davanzale, adesso vado a vedere, un attimo, sulla relazione.

Presidente

GCM:
Scusi, la relazione che è autorizzato ovviamente a consultare cosa è, quella depositata il 9 Giugno 2008?
AF:
Quella datata, perché io non so quando è'stata ...
GCM:
Sì.
AF:
Datata da me 31 Gennaio 2008.
GCM:
La data dove è?
AF:
La data è a pagina 12. È firmata da me e dal dottor Agatino Giunta.
GCM:
Per verificare che ... 31 Gennaio 2008, sì pagina 12, ce l'abbiamo già in atti, quindi, prego.
AF:
Allora andiamo in questa stanza, vediamo un po' come era...
MC:
Per la verità non ho verificato se era...
AF:
Come?
MC:
È una domanda diciamo al buio, nel senso che non ho verificato prima se avete rilevato, cioè non conosco la risposta, insomma.
AF:
Sì, va bene. Okay. Allora lì abbiamo evidenziato praticamente l'impronta 971, 98) sul lato esterno della porta della camera; 99) sul lato interno della porta della camera; 100) l'impronta contraddistinta con il numero 100) evidenziato sulla parte esterna dello sportello alla finestra. Poi c'è stata un'impronta con il numero 101) su un mobile, sull'anta superiore sinistra dell'armadio, che stava vicino alla finestra, quindi erano una, due, tre, quattro, cinque rilievi. Per noi quando è rilievo a volte sono più impronte, sempre nel caso appunto del 98) abbiamo 3 rilievi.
GCM:
Ma scusi il P.M. le aveva chiesto ...
INT:
Fuori microfono.
AF:
Sul davanzale no.
MC:
Sul davanzale no.
AF:
No, ma è una superficie in marmo il davanzale.
GCM:
Ma sulla busta, sulla busta vicino al sasso e sul sasso...
AF:
Sì, la busta è stata reper ...
MC:
Il sasso credo che sia come il davanzale non riesce ad attecchire l'impronta.
AF:
Sì, no ma quello è un marmo è una superficie ...
GCM:
Quindi non è possibile.
AF:
NO.
GCM:
E sulla busta chiedeva?
MC:
Sulla busta contenente il sasso, ha detto che l'ha repertata però.
AF:
La busta Sislei, contenente il sasso, dovrebbe essere la busta Sislei, contenente ... Vediamo un po', devo verificare sulla cosa se era la busta Sislei, queste qua sono cose che poi ... Allora vediamo un po'.
MC:
La busta era poi di plastica o era...
AF:
Sì, era una busta Sislei contenente il sasso, su questa busta è stata portata in laboratorio e che mi risulta, vediamo un por, allora su questi oggetti qua ... Allora sugli oggetti cartacei portati in laboratorio abbiamo evidenziato impronte su un quaderno, ad anelli a righe, con copertina blu denominato College. Abbiamo evidenziato delle impronte che vanno dal numero 105 al numero 116. Poi abbiamo evidenziato un'impronta al numero 118 su un altro block notes. Un'impronta 119 su un... una richiesta di iscrizione anagrafica al comune di Perugia. Basta. Quindi sulla busta non sono state evidenziate impronte.
INT:
Fuori microfono.
AF:
Allora quando un'impronta, quando uno dice ...
INT:
Fuori microfono.
AF:
Sì, quando diciamo non.. . Noi non possiamo affermare che un'impronta non c'è, un oggetto che viene toccato diciamo normalmente ... Non possiamo dire che non è stato toccato. Possiamo dire che non sono state evidenziate tracce utili per fare un'indagine dattiloscopica, che un oggetto è normale, magari un oggetto affinché siano presenti impronti su un oggetto, l'oggetto, il dito deve avere una certa percentuale di umidità appunto perché il sudore dal dito deve passare sull'oggetto. In pratica il dito funge da timbro. Pensate un timbro a se... un timbro che praticamente non bagna il tampone, se il timbro a secco va a toccare, viene posto sulla carta non lascia il disegno, mentre allora cosa facciamo noi materialmente, bagniamo prima il timbro su un tampone e poi timbriamo l'oggetto. La stessa cosa succede con le impronte. I1 dito deve essere umido. Allora, molte volte, quando noi tocchiamo un oggetto cosa succede? Che il dito, magari, in sequenza abbiamo toccato tre oggetti, sul primo evidenziamo un'impronta ma sul terzo no, perché l'arco temporale non ha permesso alle papille, appunto, di secernere la quantità di sudore da lasciare sull'oggetto.
MC:
Per me nessuna altra domanda Presidente.
INT:
Non ci sono domande.
GCM:
Non ci sono domande. Prego. Il teste è comune alla difesa Amanda Knox, mi sembra di ricordare, non ci sono domande. Sì, prego Avvocato.

Avvocato Difesa Dalla Vedova

CDV:
Senta, lei ha raccontato di avere fatto un'attività di esaltazione delle impronte.
AF:
Non ho capito, può riporla meglio la domanda, non ho capito.
CDV:
Lei ha fatto una attività di esaltazione delle impronte latenti e le sono stati portati, alla sua attenzione, alcuni oggetti. Io volevo sapere ...
AF:
Non alcuni oggetti, io sono entrato all'interno dell'appartamento e ho svolto quell'attività che è stata richiesta, quindi non è che alcuni oggetti, tutti gli oggetti all'interno dell'appartamento sono stati esaminati.
CDV:
Allora le chiedo: lei ha esaminato i coltelli che erano presenti nella casa di Via Pergola?
AF:
I coltelli che stavano...
CDV:
I coltelli che erano nella casa di Via Pergola lei li ha esaminati ai fini di valutare se c'erano delle impronte latenti?
AF:
I coltelli stavano lì, all'interno della cucina, stavano custoditi all'interno dei cassetti e sono stati esaminati. Sono stati esaminati con le polveri ma i coltelli comunque avevano una superficie che ... diciamo non... sono state ... è stata fatta una aspersione con le polveri non ci stavano impronte, basta.
CDV:
Lei si ricorda quanti coltelli avete esaminato?
AF:
Perché avevo necessità di contarli? Per me è un oggetto, perché per me un oggetto è, diciamo, meritevole della mia attenzione al momento in cui c'è una traccia, se erano...
CGM:
Scusi, però le chiedo: come mai un coltello di solito viene usato, quantomeno nel manico.
AF:
Ma scusi è...
CGM:
Non c'erano impronte? Cioè il coltello ... Cioè ...
AF:
Allora ritorniamo, io vado a documentare una traccia che mi è utile per un qualcosa, se non c'è ... se c'è un disegno che è parziale, che è indefinito, che è privo di significato per me non è, diciamo, meritevole di attenzione. È meritevole di attenzione nel momento in cui su questo oggetto, se ci stanno questi oggetti che io tratto qua sopra, se su questo oggetto io documento un'impronta, questo qua è meritevole della mia attenzione, quindi io la fotografo, la descrivo. perché? Perché è importante poi successivamente magari cercare di sapere quanto più dati possibile su questa impronta. Ma se c'è una, qualche linea di cresta papillare per me non è meritevole di attenzione.
CGM:
"Se C ' è" scusi, qualche?
AF:
Qualche linea, un contorno di impronta, qualche linea, un segno di toccata che comunque non mi è utile per l'indagine dattiloscopica non mi serve.
CGM:
Quindi su questi manici di coltelli che cosa ha trovato?
AF:
(inc.) c'erano tracce meritevole della mia attenzione e sono passato ad altro. È normale.
CGM:
Cioè c'erano tracce meritevoli in che senso? Cioè?
AF:
Che non c'era nessuna attività di documentazione fotografica da eseguire. Tutto qua.
CGM:
Perché non c'erano tracce, insomma?
AF:
Perché non c'erano tracce, e queste tracce erano così piccole, così limitate che non ha ...
CGM:
E questo come si può spiegare, è un coltello che viene.. . perché è lavato e quindi l'acqua porta via le ... Perché un coltello ovviamente quantomeno nel manico si usa, qui c'è una persona che è stata uccisa con segni di arma da taglio, quindi i coltelli potevano in qualche modo rilevarli.
AF:
Allora lì, ogni tanto lava, io spero di sì, lei ogni tanto praticamente lava i coltelli quando li usa, va bene.
CGM:
E il lavare i coltelli le cose vanno via?
AF:
Allora che cosa succede, dopo che lei li ha lavati molte volte, perché magari cosa fa, per fare prima invece di metterli a scolare, magari prende un panno e le asciuga così direttamente, invece di lasciarli sul piano della cucina li mette direttamente nel cassetto. Allora se quel coltello è stato, sì, lei l'ha maneggiato però prende il panno, l'asciuga e lo ripone lì, nel cassetto.
CGM:
ECCO, e perché l'impronta vada via è necessario che oltre a essere lavato ci passi anche il panno oppure basta l'acqua a portare via l'impronta?
AF:
Allora perché l'impronta rimanga?
CGM:
Sì.
AF:
perché l'impronta rimanga prima sull'oggetto bisogna portare l'impronta, per portare l'impronta sull'oggetto il dito deve essere umido e quindi, allora, in questo caso l'impronta va a finire sulla superficie dell'oggetto. Okay. Se il dito non è umido, se il dito è asciutto l'impronta non va a finire, lei ha toccato ma non c'è l'impronta, perché l'impronta - ripeto - l'impronta è quello che rimane, praticamente è la traccia del sudato che viene modellata dalla cresta papillare. Allora se non c'è l'essudato su questo dito, perché è asciutto, perché magari ... Allora in questo caso non c'è, oppure magari ci potrebbe essere un problema di lavaggio, o un problema che in questo caso, magari nel momento in cui l'oggetto che viene maneggiato, in questo caso, c'è una torsione allora in quel caso si evidenzia una macchia, se io ho una macchia che ha il centro di figura confuso, indefinito in questo caso io non la documento la macchia, perché è una perdita di tempo per me come operatore. Devo documentare la macchia per poi avere un giudizio da parte del dattiloscopista che non gli ho dato una traccia utile per il suo lavoro. Quindi, facciamo tre lavori.
CGM:
Ho capito.
AF:
Prima descrizione ...
CGM:
D'accordo, prego Avvocato.
CDV:
Senta, sempre sugli oggetti che avete esaminato, immagino, le chiedo: avete controllato i libri che erano in camera di Amanda?
AF:
Sì.
CGM:
Scusi Awocato quale è la domanda?
AF:
Abbiamo controllato i libri.
CDV:
Se hanno controllato i libri che erano in camera di Amanda?
AF:
Sì, abbiamo controllato i libri, li abbiamo pure repertati alcuni libri. Fanno parte dell'elenco, che penso che lei ne abbia copia.
CDV:
E quindi ci sono su questi oggetti delle impronte latenti?
AF:
Allora questi oggetti sono stati trattati in laboratorio e, ripeto, su questi oggetti non sono stati evidenziate ...
CGM:
Più a voce alta.
AF:
Questi oggetti sono stati portati in laboratorio, okay, bene. Li abbiamo sottoposti agli accertamenti, alle tecniche che utilizziamo normalmente in laboratorio e non sono state evidenziate tracce, da documentare fotograficamente. Può darsi che esaminando adesso questi reperti ci siano magari, lei possa vedere che ci siano impronte parziali. Ma in questo caso se il disegno è indefinito, se non serve approfondire l'indagine ci si ferma lì.
CDV:
Ho capito.
AF:
Se io ho un segno di toccata, una parte, un frammentino di impronta piccolino che è privo del centro di figura, lei ... E ricordo che per l'identificazione ci vogliono 16/17 punti caratteristici.
CDV:
Certo.
AF:
Bene, se io non ho, e con l'esperienza mia vedo che ho un frammentino che comunque non ha questi 16/17 punti caratteristici mi fermo, perché non serve aggravare ulteriormente il mio lavoro, a documentare tutto, non vado ... Va documentato quello che serve.
CDV:
Senta, è chiaro che va documentato quello che serve però volevo capire, di tutti gli oggetti che voi avete esaminato nella casa, alcuni - lei ha detto – avevano solo delle linee di traccia e avevano delle creste non importanti e pertanto non le abbiamo considerati, si può dire - dalla sua esperienza - che comunque su questi oggetti c'erano delle impronte ma non erano delle impronte buone da potere essere identificate e quindi non le avete considerate, ma comunque c'erano delle impronte, si può dire così?
AF:
Questa ...
CDV:
Delle cattive impronte, si può dire?
AF:
Sì , se non ci sono delle ... Già l'ho detto, le confermo quello che lei sta sostenendo, però se non ci sta ... A me la traccia deve essere utile, io ci devo potere lavorare, se non ci posso lavorare non la documento.
CDV:
Mi faccia capire, quindi voi avete identificato le tracce solamente ...
AF:
Allora io non ho identificato.
CDV:
Aspetti, aspetti.
AF:
No, è importante. È importante.
CDV:
Voi avete esaltato.
AF:
Ecco, è importante distinguere le attività.
CDV:
Avete esaltato le tracce utili, si può dire – per noi profani - che utili vuole dire buone per poi trovare una traccia, e che non avete invece esaltato le altre tracce che comunque avete trovato, che avete considerato non buone? Io parlo in maniera semplice, in modo che capiamo. Si può dire così?
AF:
Allora, ritorniamo, cerchiamo di capirci. Allora noi abbiamo evidenziato le tracce e abbiamo documentato quelle che erano meritevoli di fare il successivo accertamento dattiloscopico, poi l'identificazione è stato fatto da parte del tecnico. Quindi, io documento soltanto quelle tracce che mi servono per le successive indagine, ma quelle tracce che non mi servono, che sono parziali, indefinite quelle là non le documento e non le descrivo perché non mi servono.
CDV:
Grazie. Le posso chiedere, allora, se lei ha trovato tracce parziale non identificate nella casa?
AF:
In altri oggetti sì.
CDV:
Quante?
AF:
E perché avevo necessità di numerarle? Non mi serve, a me serve il ...
CDV:
Più o meno, mi può dire visto che ...
AF:
No.
CDV:
Si ricorda quante ne avete trovate invece utili?
AF:
Tante. E allora io ho evidenziato tante tracce, e però quelle documentate sono quelle menzionate nella relazione.
CDV:
E quindi sono?
AF:
Cioè le tracce che stavano lì presenti nell'appartamento, quelle che non era necessario documentare, perché non erano utili per le indagini dattiloscopiche non sono state menzionate e...
CDV:
Si ricorda per esempio la chitarra? C'erano delle chitarre nell'appartamento, voi avete fatto questo esame per valutare se vi erano delle impronte e se le avete esaltate ai fini di quello che abbiamo appena detto?
AF:
Allora se su un oggetto erano presenti delle impronte veniva documentata, se no no.
CDV:
Le chitarre.
AF:
La chitarra, abbiamo tra tutti gli oggetti presenti lì all'interno dell'appartamento è stato tutto trattato.
CDV:
E quindi si ricorda in particolare la chitarra che cosa, che risultato ha dato?
AF:
La chitarra, la chitarra per me ha dato risultato negativo perché non è menzionata nella relazione. Questo lo ricordo.
CDV:
Ho capito. Lei a Roma ha esaminato una chitarra nei laboratori?
AF:
NO.
CDV:
E invece il bicchiere di vetro l'ha esaminato a Roma?
AF:
Allora il bicchiere di vetro, all'interno dell'appartamento è stato trattato e è stato lasciato lì, all'interno dell'appartamento. Successivamente, a Roma io ho trovato altri due bicchieri di vetro con un'altra relazione, che è stata depositata, che adesso ho un promemoria.. . devo averlo da qualche parte se non ricordo male, eccolo qua. Allora io ho trattato e ho firmato tre relazioni. Una relazione su un bicchiere di vetro negativo e, praticamente, poi ho fatto un'altra relazione, datata questa 7/3/'08, sul bicchiere di vetro, e un'altra relazione datata 28/5/2008 in cui mi è stato sottoposto nuovamente a trattamento il phon, la vaselina, il contenitore di vaselina, il lettore MP3, il fondo tinta, la matita, la penna.. . (Inc. per sovrapposizione di voce.) ...
CDV:
(Inc. per sovrapposizione di voce.)?
AF:
In cui ci sono 5 impronte che dai dattiloscopisti sono stati giudicate non utili. Ora, il bicchiere di vetro se è praticamente, se lei vuole eventualmente collegare a questo bicchiere di vetro al lavabo o cose, io non lo so, io so soltanto, un bicchiere di vetro è stato trattato con un'altra relazione, e su quel bicchiere di vetro non ci stavano impronte. Il bicchiere di vetro che è stato trattato lì all'interno dell'appartamento ci stavano 3 impronte ed è stato trattato con le polveri. In laboratorio il bicchiere di vetro è stato trattato con altra tecnica, perché nel frattempo era passato del tempo e quindi bisognava fare una tecnica più approfondita, più idonea per il tipo di.. .
CDV:
Ma mi scusi, era lo stesso bicchiere?
AF:
Non lo so se è lo stesso bicchiere, a me è stato dato un bicchiere di vetro, mi è stato trasmesso un bicchiere di vetro che io ho trattato e in quel caso è negativo. Io non so se lei vuole collegare, non so io cosa vuol ... all'interno dell'appartamento è stato trattato un bicchiere di vetro e sono state evidenziate 3 impronte, successivamente a me, a Roma, mi è arrivato un altro bicchiere di vetro.
CDV:
Quindi era diverso, è un altro bicchiere di vetro, se lo ricorda?
AF:
Presumo sia un altro, a me è stato consegnato un bicchiere di vetro "trattalo" e l'ho trattato, dove è stato repertato questo bicchiere di vetro, su cui io ho già risposto, non lo so. Non è un problema mio.
CGM:
D'accordo abbiamo capito.
AF:
Per me da un punto di vista tecnico a me non mi interessa, non mi interessa diciamo dove viene repertato un oggetto, dove viene repertato un oggetto in quale occasione, a me mi interessa trattare da un punto di vista tecnico il reperto, e documentare se ci sono tracce utili per l'indagine successiva. Tant'è che molte volte a me arriva la richiesta: "procedimento penale numero". Okay.
CDV:
La scelta degli oggetti da analizzare, all'interno della casa come avveniva? Era una sua decisione o le avevano istruzioni precise, e anche i luoghi, lei è andato in tutte le stanze a fare queste analisi?
AF:
Allora in questo caso, come avviene la scelta? La scelta avviene nel corso del sopralluogo visto che io sono diciamo delegato all'attività di sopralluogo, sono io, è il sopralluoghista che decide quali oggetti repertare e quali non repertare. È l'operatore che si assume praticamente la responsabilità del numero degli oggetti da repertare e dei trattamenti da eseguire, in base, praticamente, a i corsi, alla professionalità, all'esperienza.
CDV:
Certo, però per esempio quando siete arrivati davanti al lavabo, c'erano bicchieri, coltelli, posate, piatti chi e come avete scelto? Quali di questi oggetti avete scelto? Chi le ha detto e come?
AF:
Noi li abbiamo scelti, noi li abbiamo trattati tutti questi oggetti.
CDV:
Tutti, pure tutte le posate?
AF:
Tutti, tutto quello che io vedo ho tratto. Dove è il problema?
CDV:
E c'è qualche esaltazione di un'impronta su una posata che è stata di vostro interesse? Oppure lei su tutte le posate non ha trovato nulla?
AF:
Ma lei ha letto la relazione che ho dato?
CDV:
Sì. Le sto facendo una domanda non mi faccia le domande lei.
CGM:
Scusi, però ecco lei risponde alle domande, anche perché la prova si forma in questa fase, in questa sede, quindi siamo ...
AF:
Scusi ma lei mi fa una domanda su cui già conosce la risposta.
CGM:
scusi, scusi per favore la prova si forma in questa fase, anche se lei l'ha scritta, anche se le parti conoscono, anche i testi quando vengono esaminati l'hanno già sentiti più volte, le parti, però vengono lo stesso i testi sottoposti a ulteriori domande, proprio perché la prova si forma in questa fase dinanzi al Giudice che poi dovrà decidere e quello che vale è ciò che il teste dice in questa sede. Quindi, per questo la domanda, forse le parti pongono delle domande sulle quali già hanno avuto notizia della risposta del teste, della persona che viene esaminata non di meno la domanda va ugualmente posta, proprio perché la prova si forma, appunto, in questa fase e, quindi, non sono domande defatiganti, inutili ma si muovono in questa situazione, ecco, processuale. Allora, prego.
AF:
Non ci sono posate, impronte su posate.
CDV:
E sui vestiti? Avete controllato i vestiti della signorina Knox in camera sua?
AF:
Il vestito non è un reperto idoneo per l'evidenziazione delle impronte.
CDV:
Neanche gli indumenti intimi? Mutande? Reggiseni?
AF:
Nemmeno.
CDV:
E perché?
AF:
Guardi nel momento in cui riuscirei a evidenziare un'impronta su un vestito penso che scriverò un bel libro e sarà un best seller.
CGM:
Dunque non è possibile evidenziare impronte?
AF:
NO.
CGM:
Prego Avvocato.
CDV:
Senta l'ultima cosa, i computer, lei ha avuto modo di fare delle analisi sui computer?
CGM:
Con riferimento alle impronte chiaramente.
CDV:
Certo, sempre in merito alla sua competenza certo.
AF:
Sì.
CDV:
E esattamente quando e dove, in che ... Si ricorda ...
AF:
11 computer è stato trattato lì all'interno dell'appartamento durante i l corso del primo sopralluogo.
CDV:
Il computer, quale intende di computer? Si ricorda?
AF:
Tutti i computer, tutti i portatili che ... tutti gli oggetti che mi sono capitati sotto mano sono stati tutti trattati. Tutti nessuno escluso.
CDV:
Si ricorda quanti erano i computer? Questo?
AF:
Guardi, faccio tanti sopralluoghi e per praticità io mi ricordo soltanto dei reperti su cui vado a documentare le tracce, gli altri proprio me li dimentico perché poi ho anche una vita privata e quindi, il lavoro non me lo porto a casa.
CGM:
Prego, ci sono altre domande?
CDV:
Sì, la domanda è questa, a questo punto, lei si ricorda se su qualcuno dei computer lei ha rilevato un'impronta valevole di attenzione?
AF:
Nessun computer.
CDV:
Quindi sui 4 computer, perché a noi risulta essercene 4, non sono - secondo lei - state trovate alcuna traccia di un'impronta delle persone che sono state esaminate, che fosse meritevole di?
AF:
No.
CDV:
Questo io devo per forza continuare, Presidente, mi rendo conto che è tardi, però ...
CGM:
No no assolutamente Avvocato.
CDV:
Perché ...
CGM:
La risposta ce l'ha fornita è inutile tornare sullo stesso argomento. Prego.
CDV:
Sì, ma allora si può però dire che comunque sui computer c'erano delle impronte che secondo la qualità io capisco, quindi non erano buone a sufficienza da essere considerate utili per le ... ma che comunque c'erano le impronte, si può dire questo?
AF:
Ma se un oggetto viene toccato, lo ripeto, io non mi stanco mai di ripeterlo, né a lei e né anche a tutti gli altri operatori con cui mi trovo a parlare, se un oggetto viene toccato è normale che ... La superficie deve essere recettiva, deve essere idonea affinché, praticamente, la traccia rimanga. Allora che cosa succede, che se la superficie non è liscia, se praticamente ci sono delle zigrinature ...
CGM:
Scusi, però il computer, la superficie del computer è una superficie idonea a ricevere ...
CDV:
Per esempio, guardi, questa superficie qua se io faccio un'impronta secondo lei ho lasciato un'impronta idonea per poi oppure è una impronta diciamo cattiva.
CGM:
Prego.
AF:
Allora lei magari ha toccato, lei ha toccato in questo caso si vede e molte volte, e sicuramente lei è convinto di avere lasciato un'impronta.
CDV:
Ah ecco.
AF:
No, lei è convinto, e io le dico che per me lei ha trattato da un punto di vista tecnica, lei ha lasciato una traccia biologica, okay. Bene. Però il problema è questo qua, quello che ha lasciato lei è una traccia biologica non è detto che quella che ha lasciato lei sia un'impronta, perché se la pressione che lei ha posto sul dito, dove ha lasciato l'impronta, è forte lei quando io vado a fare il trattamento io evidenzio una macchia quindi io evidenzio un contorno che è riconducibile all'impronta ma per me non è utile come traccia.
CDV:
Ho capito.
AF:
Perché è priva delle linee papillare, del centro di figure, delle minuzie che mi servono per fare l'indagine dattiloscopica. Se io evidenzio una macchia a che cosa mi serve? Mi serve per dire, per dimostrare che sono stato bravo. NO, a me non mi serve che mi si dica che sei stato bravo a evidenziare la macchia mi serve, mi serve identificare una traccia che possa essere utile per l'indagine successiva.
CDV:
Però mi scusi.. . Io mi sembra che per lei una traccia utile è un qualcosa di assolutamente perfetto che non è né una macchia, né è una cresta, né è una linea (inc.), come ha detto prima, e quindi volevo dire se io metto una mano qua, secondo lei le probabilità che queste 5/10 dita mia abbiano realmente lasciato una traccia, che dopo la sua esaltazione venga considerata utile, quanto è? Secondo la sua.. . da quello che mi ha...
AF:
Allora lei magari lascia 10 dita, okay?
CDV:
Sì.
AF:
Lei magari lascia 10 dita, io faccio il trattamento evidenzio 10 tracce, documento 10 tracce nessuna delle 10 tracce è utile magari per l'indagine dattiloscopica perché è parzialmente definita, magari lei ha fatto nel momento in cui ha staccato le dita dalla superficie ha fatto una rotazione e quindi ha rovinato il disegno, cioè deve essere la pressione, la superficie deve essere recettiva, deve essere liscia, la pressione deve essere quella giusta.
CDV:
Questo lo ha già detto.
AF:
E poi c'è il momento di attacco e il momento di distacco. Se lei nel momento in cui distacca lei ruota leggermente il dito rovina il disegno, perché dicevo, prima, la cresta è morbida, e quindi è questo il motivo per cui poi ...
CDV:
Ma quindi signor Francaviglia, è possibile lasciare una marea di traccia con le impronte ma non utili?
AF:
Ma lei non ha idea di quante, di quante relazioni, di quante impronte noi evidenziamo e di quante volte negli anni magari ci viene detto che l'impronta non è utile da parte dei dattiloscopisti. Noi, molte volte, evidenziamo centinaia di impronte, su delle relazioni. Abbiamo degli allegati fotografici molto consistenti e poi il dattiloscopista ci dice che magari soltanto pochi di esse sono utili, o addirittura ci dice che nessuna di queste è utili, a che cosa serve? Serve magari per dimostrare: sì l'oggetto è stato toccato, ma la traccia, quella che è utile non serve, bisogna anche fare economia.
CDV:
Quindi in conclusione, parlando per esempio della signorina Knox si può dire che lei ha toccato tanti oggetti nella casa sua ma che non...
AF:
La signorina ...
CDV:
Ma che non ha lasciato per il suo scopo una impronta così perfetta, così buona e così utile da potere poi essere trasmessa al dattilo... per poi fare l'esame, si può dire questo?
AF:
Allora la signorina Knox viveva dentro la casa e, quindi, è normale che sicuramente la sua presenza dentro la casa era costante, continua però è normale che magari per motivi, che io non so, in quel momento, magari l'oggetto che lei ha toccato e per qualche motivo non ha lasciato la traccia, o la traccia non era utile non era meritevole di documentazione fotografica, e in quel caso io quindi cosa faccio? Anche perché se io evidenzio un frammento e questo frammento non.. . Ha 2 o 3 punti caratteristici dal dattiloscopista nemmeno viene presa in considerazione per la comparazione dattiloscopica.
CDV:
Questo è chiaro. Lei la scrivania della Knox l'ha analizzata a questo fine? Si ricorda se c'erano delle macchie, tracce, delle linee oppure delle impronte importanti?
AF:
Tutte le superfici, ripeto, sono state trattate. Tutte nessuna esclusa.
CDV:
E quindi?
AF:
E quindi se...
CDV:
Si ricorda se c'erano tracce comunque che aveva toccato o...
AF:
Nella stanza di Amanda Knox sono state evidenziate, consulto la relazione.
CGM:
Prego, è autorizzato ovviamente.
AF:
Allora nella stanza di Amanda Knox, che è la camera da letto adiacente alla camera della vittima, sono state evidenziate 9 frammenti di impronte papillari. Allora l'impronta contraddistinta con il numero 74) è stata evidenziata sull'anta sinistra dell'armadio; l'impronta contraddistinta, le 5 impronte contraddistinte con il numero dal 75 al 79, sono state evidenziate sull'anta destra. 3 frammenti di impronte, contraddistinte con il numero da 80 a 82. 3 rilievi di impronte sono state evidenziate sul lato anteriore del termosifone, appunto, per ribadire che tutti gli oggetti, anche il termosifone che sta attaccato al muro, uno lo va a trattare, le finestre, i vetri delle finestre sono stati tutti trattati. Tutti gli oggetti, tutte le superfici idonee per evidenziare impronte.
CDV:
Senta quando lei.. . una precisazione, quando lei dice: sono state trattate, lei si riferisce a un trattamento chimico come ha spiegato?
AF:
Allora l'accertamento è stato di tipo chimico e quindi con i cianoacrilati, nella camera della vittima, nel bagno adiacente alla camera della vittima e nella camera dove è stato rinvenuto il sasso.
CDV:
E nel bagno? Quello piccolo.
AF:
I1 bagno quello accanto alla camera da letto, quello piccolo è stato trattato con gli esteri cianoacrilici. Tutto il restante, tutta la restante parte dell'appartamento e quindi anche queste tre camere menzionate sono state trattate con le polveri. Quindi, in questo caso il trattamento è stato doppio nella camera della vittima, nel bagno e nella camera del sasso è stato fatto prima con gli esteri ciano-acrilici e poi il contrasto con la polvere cromatica, con la polvere silver black, perché il bianco, appunto, va contrastato per mettere in risalto, appunto, le creste papillari.
CDV:
Perfetto, grazie. Grazie mille, ho finito.
CGM:
Non ci sono altre domande. Prego il Pubblico Ministero, per esaurire l'esame.

Pubblico Ministero Mignini

GM:
Quanti punti debbono coincidere per l'identificazione?
AF:
Io non sono un dattiloscopista però da un punto di vista della giurisprudenza 16/17 punti caratteristici vengono, appunto, stabiliti dalla giurisprudenza per permettere, appunto, l'identificazione di una persona, il match tra un'impronta derivata dalla scena del crimine e un'impronta di una persona sospettata ci deve essere la corrispondenza di questi 16/17 punti caratteristici. Per punti caratteristici si intende interruzione di linee, minuzie varie che il dattiloscopista stabilisce come delle peculiarità di quel disegno.
GM:
Non ho altre domande.

Presidente

CGM:
Scusi, le volevo solo chiedere una puntualizzazione perché prima lei rispondendo a una delle domande dell'avvocato, che toccava con una certa forza la superficie esterna del computer lei ha detto: in questa maniera non necessariamente si lascia un'impronta, si può lasciare una traccia biologica è così?
AF:
Esattamente. Per traccia biologica dico l'essudato, è una traccia biologica però a me dell'essudato interessa appunto il disegno, proprio dell'impronta, quindi io ... per me l'impronta è latente, l'impronta viene definita latente a meno che non sia evidente, l'impronta è evidente quando c'è ... appunto quando uno porta, magari ha le dita sporche di grasso e di inchiostro e va a toccare un oggetto, in questo caso l'impronta è evidente, ma se il dito è asciutto l'impronta è latente e va trattata con una tecnica, con una o più tecniche secondo il tipo di substrato.
CGM:
Ho capito.
AF:
Allora la bravura del tecnico sta a scegliere la tecnica o la sequenza di tecniche idonee a evidenziare il tipo di traccia.
CGM:
Va bene, non ci sono altre domande, il teste viene congedato. Non ci sono altri testi e quindi si rinvia all'udienza ... C'è qualche acquisizione, prego.
MC:
Produrrei la copia del DVD del sopralluogo del 2, 3 novembre visionato e commentato da Cantagalli e da ... non mi ricordo l'altro, (inc.), e la copia dello Sferon, di quella sequenza di fotografie.
CGM:
Bene.
CDV:
Posso anche io chiedere un chiarimento e una autorizzazione, il chiarimento soltanto in relazione ai beni di proprietà della Knox che si trovano all'interno della casa evidentemente ...