Amanda Knox Intercepted Prison Conversation (Nov 13 2007)

From The Murder of Meredith Kercher
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Original document available in File Library Prision Recordings 2007 to 2008


INTERCETTAZIONI


AMBIENTALI


CARCERE KNOX


R.I.T. 397/08


Nr. 397/08 Data. 13.11.2007


Intercettazioni ambientali


Proc. Pen. Nr. 8/08 R.G. Corte d’Assise A carico di Knox Amanda Marie + 1


INTERLOCUTORI

AK : AMANDA Knox

EM: MADRE DI AMANDA

CK: PADRE DI AMANDA

(scambio di battute tra la madre di Amanda e il padre di Amanda a voce molto bassa con lunghe pause di silenzio)


CK:
Sicilia, Perugia. Pensavo solo che si pronunciasse Perugia … come si pronuncia?
EM:
Perugia.
CK:
Perugia.
EM:
Quello che so è tramite le traduzioni
CK:
Ti farà sapere? Sta venendo da Assisi?
EM:
Mm.
CK:
(---) Perché (---)
EM:
Hm, hm.
CK:
Ci sono già delle persone al lavoro.
EM:
(---)
CK:
Luciano muove molte carte da queste parti, forse riesce a ottenere un dvd. (---)
EM:
Hm.
CK:
(---)
EM:
Non posso aspettare lì a lungo.
CK:
Dovrebbe mangiare molto cioccolato e cose del genere. La si può comprare.
EM:
No, no. Lei mi chiede cosa portare. (---)
CK:
(---)
EM:
Sì. (---)
CK:
(---). Quindi com'è stato essere tanto vicina al tuo ex? (---) Lei si è unita al gruppo per suscitare interesse su questa cosa. Lei ha dormito (---) il ragazzo e (---)
EM:
(---)
CK:
(---)
EM:
Non so, fa yoga.
CK:
(---)
EM:
Non so. (---) Può guardare la TV e legge. Non so quanto tempo ha per sè. Puoi chiederglielo
CK:
Ok. È diversa da come potrebbe essere … a volte. (---)
EM:
(---)
CK:
(---)
EM:
Ok.

(entra Amanda)

AK:
Ehi!
EM:
Ehi! Dall'odore sembra che hai ripreso a fumare.
AK:
(---) Ho soltanto l’altro …
EM:
(---)
AK:
L’ho ordinata perché ho detto che i miei genitori sarebbero stati qui oggi. (---). Ho ordinato delle cose una volta ma non me l’hanno portate…
EM:
Cosa hai ordinato?
AK:
Vi piace …? Queste me l’hanno date perché hanno preso le mie scarpe per le indagini quindi …
EM:
Ho buone e cattive notizie! ti ho portato delle pantofole, ma non me l’hanno lasciate portare dentro (---)
CK:
(---)
EM:
beh, spero ci siano notizie migliori. Cioè, ci sono notizie belle e brutte. La notizia bella è che ho portato le pantofole, la notizia brutta è che non me l’hanno lasciate portare dentro
CK:
La buona notizia è la biancheria intima.
EM:
(---)
CK:
Sei andata a prendere la tua roba ieri?
AK:
Lui sì ma non l’ho ancora ricevuta perché è in fase di controllo. Ma pare che la maggior parte della roba sarà qui domani, insieme alla scatole dei miei vestiti.
EM:
Bene.
AK:
Dovrei riceverla oggi ma non so …
EM:
I vestiti che ti abbiamo portato andavano bene?
AK:
Sì. Qualcosa era un po’ piccolo ma ora sono dimagrita quindi va bene.
EM:
Non so bene qual è la tua taglia, me lo dovresti dire. Anche per portarti più biancheria.
AK:
Mi sta, quindi alla fine va bene. Mi stavo anche domandando, per sabato … quando avrò i miei vestiti. Loro vogliono che io pulisca i vestiti nel mio bagno ma io non me la sento, non ho tanta esperienza a riguardo.
CK:
pulirli…cioè devi lavarli?
AK:
Devo lavarli nel mio bagno. Ho comprato il detersivo e pare che ci sia come una vasca che ti danno e …
EM:
Non c’è la lavatrice?
AK:
Non che io sappia. Mi hanno detto di farlo in camera mia quindi immagino di no. Le mie compagne di stanza mi hanno detto che forse potrei dare i miei vestiti a voi perché li portiate in una lavanderia.
EM:
Possiamo farlo?
AK:
Non so, lei dice che loro possono farlo ma …
CK:
(---)
AK:
Lei è qui da 4 anni quindi …
EM:
Wow
AK:
Lo so, lo so … Lei conosce tutte le altri. Era molto triste, domenica è stato proprio brutto … Domenica ero così … Perché la domenica è il giorno più lento della settimana. Qui non c’è nessuno. Ti danno da mangiare tutto in una volta così i cuochi possono andare a casa, all'ora di mangiare mi sembrava di essere tornata a scuola.
CK:
Ti portano il pranzo o qualcosa del genere?
AK:
Verso mezzogiorno ti portano il minestrone.
EM:
Mangi in cella o fuori?
AK:
In cella. Sono uscita due volte ma mi hanno messo in un posto separato perché non mi è permesso di parlare con nessuno.
EM:
Te lo abbiamo chiesto e verificheranno questa cosa, perché in teoria non dovresti essere in isolamento.
AK:
Beh, non sono proprio in isolamento, ho una compagna di cella. Hanno detto però di non parlare alle altre.
CK:
Sai che i nostri cellulari sono probabilmente sotto controllo, internet è sotto controllo, questo posto è probabilmente pieno di microspie. Devono avere delle spie qui dentro quindi non …
EM:
Perché pare che tutti i casi importanti siano stati risolti attraverso microspie che controllano le persone, informatori o cose del genere. Quindi attenzione a quello che dici.
AK:
Sì infatti per esempio, una volta stavo ascoltando quel ragazzo, il capo qui quello che fingeva di essere mio padre. Lui è sempre molto gentile con me e io dico la verità quindi non mi preoccupo ma una volta mi ha chiesto quanto sono brava a letto.
EM:
Uh!
AK:
Io ho detto: “Cosa?” Ha detto qualcosa come “Sarebbe bello fare sesso” e io : “Cosa?”
EM:
Lo so, lo so.
AK:
Ed io: “Cosa? Ho capito bene?” e lui diceva “lo sai se sei brava o meno a letto” e io…uhm “Non so” e lui diceva che sì lo sapevo.
EM:
Non hai parlato a nessuno del caso, vero?
AK:
Ne ho parlato con la mia compagna di cella ma solo perché … Io le ho detto che non voglio parlarne ma lei continua a parlare dei miei avvocati, perché lei ha un pessimo avvocato e mi dice sempre di prendermene uno bravo altrimenti rimarrò chiusa qui dentro per sempre. Spero cha la polizia trovi l’assassino e che mi tirino fuori, perché io non ho fatto niente quindi …
CK:
Carlo verrà qui domani.
AK:
Carlo …
EM:
Com'è andata con Luciano?
AK:
Bene. Praticamente non mi ha mai fatto parlare perché ... Alla fine gli ho detto: “Ho delle domande” perché lui continuava a parlare. Mi ha detto: “ C’è questa cosa in cui si dice che tu, Raffaele e Patrick vi siete introdotti nella casa e avete uccisa la vostra amica e mi stavo chiedendo se è vero”. Io ho detto: “No!”. Poi mi ha detto che mi hanno dato l’e-mail e io ho detto che quella era la verità, e lui ha detto “Ok, bene.” E … non so, cioè non so, scusate ma qui parlo sempre in italiano, a volte mi esce.
EM:
Quindi, cos'altro? Hai sentito freddo?
AK:
Sì, è freddo. (---) Per Dio! È davvero freddo qui, sono sempre nel letto perché è proprio freddo.
CK:
(---)
AK:
In questo piano ci sono le vetrate. In realtà io vi ho visti arrivare. Se alzate la testa quando uscite posso salutarvi dalla finestra.
EM:
A che piano siamo?
AK:
Non so dove siamo adesso. Ma quando siete entrati vi ho visti camminare sull'ala e ho detto: “Oh!”. Ma non ho voluto gridare né fare altro, per non essere presa per pazza. Ma poi posso salutarvi con la mano dalla finestra.
EM:
Ok, non so se ti troveremo ma ci guarderemo.
AK:
Beh, io riesco a vedervi (---) …
EM:
Ok, guarderemo su e vedremo una parte buia.
CK:
(---)
AK:
Posso aprire la finestra quindi ci sono solo le sbarre e c’è una luce vicino la finestra…quindi…
EM:
E quando esci cosa fai?
AK:
Il cortile è davvero piccolo. In genere corro avanti e indietro tutto il tempo, faccio dei salti, mi muovo perché in cella non riesco a farlo. Ho i muscoli molto contratti quindi devo fare molto stretching; poi quando sono lì canto a voce molto molto alta, perché quando sono dentro non voglio farlo, ci sono altre persone. Uno dei motivi per cui domenica è stato un giorno così brutto è che c’era questa donna, io credo che sia pazza, si chiama Mariella, è lei che sempre mi chiede: “Amanda, come stai?”. Ma lei grida di continuo contro le guardie; litiga sempre con loro e ha sempre dei problemi. Domenica è stato terribile perché non l’ha smessa per tutto il giorno, continuava a gridare ed io ero in camera mia che dicevo: “Basta!”.
EM:
Quando avrai e tuoi libri eccetera starai meglio.
CK:
Hai scritto qualcosa?
AK:
Sì. Tengo un piccolo diario. Oggi ho scritto a proposito della canzone “Let It Be”, al momento è un po’ il mio inno. È davvero molto interessante; è una delle poche canzoni di cui ricordo tutte le parole, quindi la canto spesso e ho mi sono resa conto che le parole riflettono perfettamente la mia situazione attuale…quindi ho scritto questo... Poi vi ho visti in TV, vi hanno seguito...
CK:
Deve essere stato ieri quando (---)
AK:
Davvero?
EM:
Quando siamo entrati qui. (---)
CK:
(---). Sì, c’erano forse 10 telecamere e paparazzi, quindi…
AK:
e come vi tratta la gente di Perugia?
EM:
in realtà molto bene…
AK:
perché sai ci sono delle persone a Perugia che mi conoscono. Visto che sanno che siete i miei genitori magari vogliono parlarvi.
EM:
Non usciamo molto. (---)
AK:
Siete stati nello stesso posto di quel ragazzo? (---)?
EM:
Sì, andremo domani.
CK:
Siamo stati nell'appartamento (---)
EM:
È proprio accanto a piazza Italia.
AK:
Sì, lo so.
EM:
Quindi stiamo qui…ti abbiamo portato la biancheria intima, i libri. La prossima volta cercheremo di portarti le pantofole giuste, queste erano troppo colorate.
AK:
Sul serio? Hanno detto che erano troppo colorate?
EM:
Sì.
CK:
Le cercheremo tipo quelle da uomo, grigie.
AK:
Hanno detto che erano troppo colorate?
EM:
Sì. Molto semplici, molto semplici.
CK:
(---)
AK:
Davvero? Che stronzi! La mia compagna di cella ha delle pantofole molto colorate. Credo che cerchino soltanto di creare problemi.
EM:
Siamo stati seduti là fuori un paio d’ore
AK:
Sì appunto. Mi hanno detto un paio d’ore fa di prepararmi per la visita e io “Ok, mi metterò le scarpe”. Non ho altro da fare
EM:
Ti fanno fare la doccia?
AK:
Sì. Solo che non ho lo shampoo e (---) non ha un buon profumo
EM:
Quando ti danno lo shampoo?
AK:
Loro non mi danno niente. Devo comprarlo io. Dovrebbe arrivare oggi, ma chi lo sa.
CK:
Beh, Debby (sic) dice che ci sono dei cataloghi per comprare la roba.
AK:
Un pezzo di carta con codici e numeri. È tutto in italiano ma capisco quasi tutto. Ma posso mangiare molto ma cercano di farmi mangiare in continuazione. Non voglio mangiare così tanto ma a volte mi dicono “Mangia adesso!” ed io “Ok”.
CK:
Abbiamo messo altri 70 euro nel tuo conto, ce n’erano rimasti circa 140 A. credo di averne più di 200
CK:
200 in totale
AK:
…perché ho prelevato il giorno che mi hanno portato qui con Raffaele. Perché volevo andare a comprare delle cose, a fare shopping.
EM:
C’è qualcos'altro che non puoi comprare dalla lista ma che ti serve?
CK:
(---)
AK:
Me lo danno loro veramente. E non posso avere un rasoio per depilarmi quindi … sarà interessante
CK:
Non hanno delle cose alternative qui?
AK:
Hanno una crema ma non mi interessa proprio. Spero solo di uscire presto e di poter avere una vita più normale. Mi piacerebbe avere la chitarra…mi fa impazzire…e dei libri.
EM:
Non so se l’avvocato te l’ha detto ma pare che ancora ci vorranno almeno 15 o 20 giorni.
AK:
Sì. Mi ha detto che di certo resterò qui fino alla fine di novembre, il che mi ha sconvolto un po’ lì per lì. Il signore del consolato ha detto che se non agiscono con fretta vuol dire che stanno per lo meno tentando di scoprire la verità piuttosto che tirar fuori qualcosa a caso quindi in realtà è meglio per me, perché vuol dire che vogliono fare le cose per bene, piuttosto che fare un errore e tenerti dentro per tutta la vita…quindi Ok
EM:
Andrà tutto bene.
AK:
Sì.
EM:
Stanno ancora mentendo ai media.
AK:
Lo so. La mia compagna di cella vuole sempre sentire le notizie ma sono sempre cattive e io le dico: “Non voglio sentire!”. Lei vuole sempre parlarne ma io le dico che non voglio.
EM:
Non parlarne. Hanno detto di stare attenti.
CK:
Meglio di no.
AK:
Sì, è interessante. Io ho già detto quello potevo dire…
EM:
(---) quello che hai detto hai detto, fidati dei tuoi avvocati, e di loro la verità e basta
CK:
Non credo che tu abbia già conosciuto Carlo.
AK:
No, l’ho conosciuto. Abbiamo parlato per circa 15 minuti. Era lì quando era di fronte al giudice e mi ha detto di non rispondere a niente. È stato allora che ho scoperto che la polizia mi accusava di aiutare l’assassinio. Ed io ho detto: “ State scherzando? Io vi ho aiutato! Io vi ho aiutato e voi mi avete spaventato a morte!”. Quando sono stata dalla polizia è stata la cosa peggiore della mia vita, l’esperienza peggiore della mia vita. Mille volte peggio di qualsiasi altra esperienza della mia vita. Non posso spiegarvi quanto fossi spaventata quando ero in quella stanza
CK:
Certo. Di certo è stato spiacevole …
EM:
(---)
AK:
Sì, gli ho detto che mi hanno picchiato e lui ha detto: “Cosa?! Loro non me l’hanno detto”. Ed io: ”Beh, l’hanno fatto”.
EM:
Devi solo stare attenta a questo perché se diciamo … Noi possiamo dire che la polizia ti ha minacciato ma se diciamo che ti hanno picchiato allora, tecnicamente, dobbiamo sporgere denuncia contro la polizia, il che al momento peggiorerebbe solo le cose. E specialmente perché non hai dei segni visibili ..
AK:
Lo so
EM:
Sarebbe difficile da dimostrare che è vero quindi ... Di questa cosa si occuperà in futuro il consolato, quindi dobbiamo lavorare con l’avvocato per capire quando parlarne.
AK:
Sì, quando ero con la polizia, la donna che mi ha picchiato dopo che dissi quella che credevo fosse la verità, io dissi: “No, davvero! Non credo che sia vero, sono molto confusa adesso. L’ho detto solo perché pensavo che potesse essere vero” e loro hanno detto: “No no, te lo ricorderai, te lo ricorderai!”. Ed io …
EM:
(---)
AK:
Sì! Ero alla stazione di polizia e dicevo: “Non credo che sia giusto. Non credo che quello che sta accadendo sia giusto!”. E loro dicevano: “No no, non ti preoccupare. Te ne renderai conto”. La polizia si comportava con gentilezza nei miei confronti quando mi stavano portando in prigione e la volta successiva in cui li ho visti mi hanno accusato di aver partecipato all'assassinio. Ed io: “Wow! Giustizia…”. Oh mio Dio. Mi hanno reso molto triste perché io pensavo a quando voi sareste venuti qua, pensavo “”Potrei mostrare alla mamma Perugia, conosco Perugia, so cosa fare, so dove andare … potrò presentare loro Raffaele. E ora Raffaele sta dicendo bugie su di me” e mi sento … “Cosa sta succedendo?”. E sono anche confusa da questa cosa…Raffaele… L’ho conosciuto un paio di settimane fa e siamo usciti insieme, da coppia, per circa due settimane. Siamo usciti spessissimo insieme. Passavo gran parte del mio tempo al di fuori della scuola con lui. Ho incontrato un amico una volta mentre non ero con lui, ma uscivo quasi soltanto con lui. E lui è così carino con me. È gentile, attento. Cucina per me, vuole sempre aiutarmi, mi abbraccia è sempre molto carino.
EM:
Probabilmente si trova nella stessa situazione …
AK:
Sì, infatti. È quello che penso anche io. Ma non è giusto. Voglio dire, io ho detto la verità, perché non può dirla anche lui? Sembra che ci sia qualcosa che lo spaventa.
CK:
E tu continuerai a dire la verità, esattamente quella che è la verità. Niente …
AK:
Sì. L’unico motivo per cui ho detto le altre cose è che ero confusa, ero seriamente terrorizzata
EM:
E ti hanno detto che ha cambiato storia di nuovo?
AK:
E non ha cambiato la storia. Ma probabilmente è perché stavano facendo la stessa cosa anche a lui.
EM:
Lui deve…
AK:
Lui deve dire la verità. Perché se lui dice la verità, io sarò libera. Cioè, non credo che sarei libera. Anche se si tornasse alla versione originale credo che comunque ci terrebbero qui.
EM:
Bah, devono solo raccogliere altre prove.
AK:
Ah, sai quanto tempo devo stare qui prima che … c’è un periodo di tempo che mi possono tenere qui prima del processo. Devo portarmi al processo prima o poi.
CK:
Un anno.
AK:
Un anno.
EM:
Un anno. Ho parlato con Diego.
AK:
Anche io gli ho chiesto “C’è un periodo di tempo che mi possono tenere qui, mi hanno detto circa un anno”. E lui: “Un anno mi sembra tanto”. Ed io: “Già, lo so. Ho 20 anni” (---)
EM:
Io non credo che ci vorrà così tanto
AK:
No, neanche io. (---)
CK:
(---)
AK:
Anche se la polizia può trascinarla quanto vuole. Loro vogliono accusarmi quindi …
EM:
La polizia a Perugia vuole soltanto poter dire “ Guardate, siamo stati bravi!”
AK:
Lo so, lo so.
EM:
E Perugia sta avendo molta risonanza. (---)
AK:
Non sono sorpresa che (---). Alcuni sono così (---).
EM:
E ce ne sono molti che fuggono là fuori.
AK:
Sì, lo so. E credo che nessuno degli studenti che mi conosce, nessuno studente, sono certa che nessuno degli studenti che mi conosce direbbero che sono così. Non so se hanno parlato con qualcuno ma tutti quelli che mi conoscono, tutti direbbero “Amanda non è capace di fare una cosa del genere.”
EM:
Ah. Chris mi ha detto di dirti che i tuoi amici ieri sono andati da lui ieri sera per capire cosa possono fare, per mandarti delle cose, per scriverti …
AK:
Quali amici?
EM:
Derek (sic), Madison e Stephanie. Non so. Alcuni di loro.
AK:
Erano tutti a casa sua?
EM:
Sì.
AK:
C’era Andrew?
EM:
Non lo so. Non ha specificato. Vuole solo che ti dica che i tuoi amici sono costantemente in contatto con lui.
AK:
Avete parlato con D.J.?
EM:
Ci ha parlato lui. Una delle cose che stanno girando è che hai scritto dei racconti brevi…
CK:
Aprirà un Myspace.
EM:
Aprirà un Myspace e Facebook
EM:
Il tuo Myspace e il tuo Facebook.
AK:
Sì, ho scritto una storia su … una storia di paura per la lezione sui racconti brevi, ci avevano chiesto di scrivere qualcosa di spettrale o del terrore, cose così e io l’ho scritta e devo averla messa su Myspace.
EM:
Su Myspace. Ora dicono che era qualcosa sullo stupro o sull'omicidio …
AK:
Non era sullo stupro o sull'omicidio. Parlava di una figlia che fotografava la madre mentre dormiva e le mandava a …
CK:
Deve essere un’altra
EM:
Ci deve essere una storia con uno stupro, un omicidio o cose del genere. Hai mai scritto una cosa come questa?
AK:
Uhm … Non ricordo.
CK:
Beh ... Il punto è che dicono che sia su Myspace.
EM:
E scrivono delle storie su di me.
AK:
Cosa dicono?
EM:
Che il motivo per cui tu sei cattiva, e hai fatto quello che hai fatto è che hai una mamma che ha lasciato il marito e ora ha un ragazzo-giocattolo come secondo marito.
AK:
Davvero dicono questo? Wow! Giornalisti. Io non … Io non vengo a sapere niente quindi non mi disturba, ma a volte penso : “Wow, tutto il mondo vuole pensare a me come ad un’assassina, ma almeno io so che non è così”.
EM:
Tutti coloro che ti conoscono negli Stati Uniti e a Seattle dicono che tu non hai fatto niente, quindi …
AK:
È davvero davvero noioso.
CK:
Cosa fai qui, in una giornata tipo?
AK:
La giornata tipo …
CK:
Ti svegliano a una certa ora?
AK:
No, loro non mi svegliano. Portano il caffè la mattina.
EM:
caffè italiano?
CK:
Quello …
AK:
No, hanno due bricchi. Uno con il latte caldo e l’altro con il caffè. Lo versano insieme e … Mi piace! È una delle cose che preferisco. A me piace molto il caffè e piace molto il latte quindi … Uhm. Certo, non è la fine del mondo, so che se fossi altrove non lo berrei ma non sono affatto schizzinosa. La gente si sorprende. La mia compagna di stanza mi chiede perché non chiedo qualcos'altro ma … voglio dire ho vissuta per una settimana nella foresta con D.J., mangiando solo barrette energetiche quindi va bene, posso aspettare. Non mi stabilirmi qui, non voglio sentirmi stabile qui dentro. Preferisco avere solo le cose che mi servono, come se fossi in campeggio, ad aspettare di essere pronta per andare.
CK:
Quindi inizi con il caffè e il latte.
AK:
Caffè e latte. Non ti danno nient’altro quindi io … Ti danno il pane verso le 11 del mattino. (---) Quindi prendo un po’ di pane, ma ho ordinato dei biscotti per colazione così … dovrebbero arrivare oggi … così posso inzupparli nel caffelatte e poi per pranzo, verso mezzogiorno … Di solito io sto seduta ad aspettare, di solito la mattina leggo: adesso ho Harry Potter, il quarto libro.
EM:
In tedesco?
AK:
No, in inglese. Era qui nella biblioteca. L’ho preso in mezzo a dei libracci. E l’altro libro che sto leggendo è tipo un racconto di fiabe e streghe, in italiano, scritto da Italo Calvino. Sono dei racconti brevi in italiano, quindi è molto facile per me. Voglio dire, se parli con qualcuno qui in italiano non è un problema. Capisco tutto quello che dicono ma (---) la mia compagna di cella parla così velocemente che non capisco cosa dice. Delle volte grida, molto velocemente. Ed io: “No!”.
CK:
Qui sono tutti molto espressivi.
AK:
Sì.
CK:
Sì, sì, sì, sì, sì.
AK:
Sì, sì, sì, sì, sì. Sì! Lo so, lo so! Sono tutti molto espressivi. A volte è anche carino da vedere, qui dentro fa ridere. Tutto è divertente qui dentro!
CK:
Quindi pranzi a mezzogiorno
AK:
Sì, il pranzo è a mezzogiorno. Di solito sono spaghetti, con il pesto, al pomodoro o con altri sughi. Poi ti danno una porzione di carne e una di verdure. Vogliono sempre darmi tantissimo cibo, un sacco di cibo e io … voglio dire … mangiò metà della pasta che mi danno perché le porzioni sono enormi. Poi mangio un po’ di carne e molte verdure. (---). E lei mi dice che non dovrei mangiare così, ma non mi importa adesso!
EM:
hai ordinato il sale?
AK:
si, ho ordinato il sale perché voglio tenerne un po’, non so. Troppo sale non fa bene, ma lo metto ovunque.
CK:
Ah, ah.
AK:
Così è tutto un po’ meglio.
CK:
Gli dà sapore.
AK:
Sì. Ne sono quasi dipendente!...Ho trovato MTV.
CK:
Cosa?
AK:
MTV. Ho scoperto su quale canale è.
CK:
(---)
EM:
Ascoltare i Guns and Roses.
AK:
(---)
CK:
(---)
AK:
Oh, non ce l’ho.
EM:
La danno sempre alla radio.
CK:
In taxi, quando arrivai alla stazione di Perugia.
AK:
Sì, avevo i Guns and Roses.
CK:
Andai in taxi fino alla piazza e c’era Michael Jackson. Al ragazzo piaceva Michael Jackson! Ah ah ah
AK:
Beh, perché no?
EM:
Su che canale è MTV?
AK:
Su canale 8.
EM:
Ok.
AK:
Non guardate il canale 4 perché è dove trasmettono il telegiornale. Cioè, il telegiornale lo danno su tutte le reti, a parte il canale 8. Lì non fanno proprio un telegiornale, sono dei flash sulle notizie.
EM:
È in italiano?
AK:
Sì.
CK:
MTV in italiano.
AK:
hanno TRL in italiano…
CK:
Cos'è TRL?
AK:
Total Request Live, è un programma di MTV dove ci sono persone del mondo della musica che parlano un po’ di tutto. Ed è proprio divertente perché ci sono questi che parlano in italiano davvero molto velocemente e ai lati questi americani … ah ah … no no, gli italiano sono fuori ma gli americani se ne stanno lì senza capire cosa sta succedendo.
CK:
Ehi tu!
AK:
bla bla bla bla bla E c’è qualcuno che traduce per loro. È proprio divertente. C’è stata anche Celine Dion in questo programma, ma in realtà era un altro programma non proprio questo. Ha cantato una canzone e cercava di … parla veramente male in italiano, ha un accento terribile.
EM:
Lei parla francese.
AK:
Sì, è canadese. L’ho spiegato alla mia compagna di stanza perché non la conosceva. Ed io: “ Davvero?! Celine Dion?”. Lei è davvero molto molto famosa qui.
EM:
Hai bisogno di altri vestiti? Pantaloni, magliette …
AK:
Mi servirebbero più di questi, perché quando mi portano fuori faccio molto movimento e faccio un po’ di esercizi.
CK:
E sudi.
AK:
Sì, e non ho il deodorante quindi i miei vestiti non hanno un gran odore. Pensavo di chiedervi dei vestiti quando sareste venuti perché, sì, posso lavarmi la mia biancheria e si asciuga molto velocemente qui dentro ma…
CK:
Cos'è questo?
AK:
Oh questo è un tatuaggio finto che in realtà mi ha dato Meredith. Me l’ha dato Meredith …
CK:
quindi è…
AK:
Mi hanno detto hai un tatuaggio, quindi stai mentendo e ho detto loro “Ma è un tatuaggio finto!. Ma (---) No, non sto mentendo.
CK:
E di pomeriggio cosa fai?
AK:
Il pomeriggio è noioso…cerco di dormire dopo essere andata a …
EM:
Non riesci a dormire di notte?
AK:
È difficile. Non riesco a dormire. Non sono riuscita a dormire le ultime due notti. Di solito riesco a dormire solo perché sono stanca, non so perché sono triste quando sono stanca. Di solito dormo un po’ nel pomeriggio dopo mangiato.
CK:
(---)
AK:
Sì, lo so. (---)
CK:
Quindi dormi di pomeriggio.
AK:
Sì, dormo un po’ verso le 3 quando sono isolata. Ma cerco di pensare ad altro … la mia compagna di stanza di solito mi parla di avvocati …
EM:
E lei è l’unica persona con cui puoi parlare? Chris è stato qui?
AK:
Chris è stato qui un’altra volta ma non ho potuto parlaci perché mi hanno portato a parlare con l’avvocato. Era lunedì, ma non viene tutti giorni. Mi piace, è molto gentile.
EM:
Sai quella ragazza che mi ha portato qui, Stella. Lei può far visita ai detenuti quando vuole. Quindi noi daremo il suo nome, perché hai diritto a sei visite al mese.
AK:
Lo so.
EM:
Ma …
AK:
Sei ore al mese.
CK:
Sei ore al mese.
EM:
Ok, sei ore al mese.
AK:
Sei ore sono niente!
EM:
Hai le telefonate. Una telefonata a settimana, e puoi chiamare negli USA.
CK:
Devi chiamare un numero fisso. Non puoi …
EM:
Niente telefoni cellulari.
AK:
Perché no?
EM:
Il numero fisso deve essere precedentemente approvato. Chris ora gli darà il numero di telefono e l’indirizzo e si organizzerà perché tu possa chiamare negli USA. Potrai chiamare a casa una volta a settimana per un’ora.
AK:
Ok, va bene.
CK:
Noi ti faremo visita sabato, tutti e due e poi lei tornerà a casa.
AK:
Torni a casa?
EM:
Sì, per un po’. Deanne deve fare un’operazione a fine mese. E tornerò tra un paio di settimane, starò via solo un paio di settimane. Devo organizzarmi con il lavoro, con Deanne.
CK:
Ma io sarò qui e potrò farti visita.
AK:
Ok.
CK:
Quindi, questi sono i programmi.
AK:
(---)? Glie l’hai detto?
EM:
No
CK:
(---)
AK:
Sì, ok perché …
CK:
Sì, ci sono molte cose più importanti del lavoro. Abbiamo parlato di quello di cui avremo bisogno per aiutarti, cose del genere.
AK:
Come ha fatto a riconoscervi per strada?
CK:
Beh, è stata lei a venire da noi per prima ed io ero negli Stati Uniti. ha mostrato delle foto tue di quando ti stavano portando fuori. Avevi un cappello in testa e (---). C’era una donna con i capelli scuri sulla tua sinistra…
AK:
Lei è quella che mi ha picchiato.
CK:
Ah. Loro hanno detto che lei era tua madre…
AK:
Lei mi ha picchiato.
CK:
(---)
EM:
E hanno trovato me per via della prima volta che sono venuta qui in prigione. (---). Non sapevano chi fossi o dove stessi qui a Perugia (---) da 20/20 negli USA, ma lei è molto gentile. Non ci ha mai disturbato ha solo detto di farle sapere quando saremo pronti a parlare.
CK:
Abbiamo detto quando saresti uscita!
EM:
Ma poi, quando siamo andati all'ufficio dell’avvocato …
AK:
Ma come hanno scoperto … ?
CK:
Beh, siamo andati … Devi vedere le porte, questa era una porta enorme ed è entrata lì. Noi stavamo parlando con Luciano, loro erano fuori dall'ufficio di Luciano e eravamo bloccati. C’era solo una rete italiana, quindi Luciano ha rilasciato una dichiarazione e Edda tipo l’ha ripetuto in inglese
EM:
Ho detto qualcosa del tipo “Ho visto Amanda molto affranta per la perdita di un’amica e appena verrà fuori la verità sarà rilasciata perché è innocente.” Ho detto solo questo.
AK:
Sì, ho visto la traduzione … Era una donna a parlare.
EM:
Cosa ha detto?
AK:
Più o meno la stessa cosa.
CK:
Ok. Poi Luciano ha rilasciato una dichiarazione parziale perché c’era solo una telecamera di un canale italiano.
EM:
Quindi hanno parlato con me.
CK:
Esatto. Abbiamo fissato un appuntamento. Dovremmo incontrare sia Luciano che Carlo. Mi pare fosse…domenica.
AK:
Si saranno chiesti cosa fate a quest’ora?
CK:
Quindi domenica pomeriggio alle 6 dovremmo incontrarci con Luciano e Carlo. Ma Luciano riceveva così tante pressioni dalla stampa italiana (---)
EM:
(---) Fare lo stesso errore di nuovo (---)
CK:
Dovevamo incontrarci in un bar ma a quanto pare CBS ha detto che era meglio non fare al bar e ha organizzato un incontro nello studio. Quel giorno ha il diritto esclusivo a …
EM:
Ad intervistarti (---) firmato un documento e …
AK:
Non ho firmato nessun documento!!
CK:
Comunque, noi l’abbiamo saputo perché Daniela, sai chi è Daniela?
AK:
Sì. Non l’ho mai incontrata ma le ho parlato al telefono … è una delle persone con cui ho parlato per telefono
CK:
Comunque io ho parlato con Daniela, le ho detto che noi sapevamo niente a parte della CBS e quindi ci siamo visti nell'ufficio dell’avvocato.
EM:
e entrambi gli avvocati ci hanno chiusi dentro
CK:
Con entrambi gli avvocati
EM:
E io ho detto che mi sentivo come Britney Spears o Angelina Jolie e Brad Pitt perché c’erano telecamere e microfoni che mi gridavano. Fotografi …
CK:
La CBS ha cercato di afferrare tua madre
AK:
Mi hanno afferrata. (---) C’erano gli avvocati intorno a me (---) è stato una pazzia!
CK:
Poi siamo riusciti a salire nello studio dell’avvocato e abbiamo parlato eccetera. Poi mentre uscivamo c’era ancora molta folla. E Luciano teneva la stampa occupata da una parte e Carlo cercava di farci uscire. C’era gente dappertutto (---)
EM:
Sono riuscita a infilarmi in un taxi con l’avvocato. Siamo partiti con il taxi, siamo scesi in un vicolo buio
CK:
E l’avvocato è andato a prendere la sua macchina
EM:
Ha guidato un po’ in giro e poi ci ha fatto scendere a Piazza Mottiatti
AK:
Montecarlo?
EM:
No.
CK:
Piazza Mottiatti
AK:
no. Cosa?
EM:
Beh, non fa niente.
AK:
è una pazzia! Non voglio fare tutto questo quando uscirò di qui!
EM:
Lo so. Ma quella è stata solo una volta … ora …
AK:
Ora potete passeggiare? Qui è davvero molto bello. Non restatevene in camera da soli. Se fossi in voi passeggerei molto
EM:
Abbiamo passato diverso tempo a Roma. Siamo andati a piedi ovunque potevamo, anche alla stazione del treno due volte. Abbiamo un’auto in affitto ora quindi prendiamo l’auto per venire qui.
CK:
L’auto è grande così, è un’auto a 4 posti, non riesco a vedere la parte anteriore!
AK:
Ah, ah. Sei abituato ad un’auto grande. A me piacciono le auto piccole.
CK:
(---) È un’auto molto piccola, da single.
AK:
Oh, mi piacciono così tanto! Ce ne sono tantissime!
CK:
(---) abbiamo guidato fino a (---)
EM:
(---)
CK:
(---)
AK:
No, no. Va bene.
CK:
Siamo andati dall'avvocato ieri sera attraverso la galleria (---)
AK:
Sì, Perugia è da pazzi. Ne parlavo con Raffaele e lui ha detto che la sua città non è così. Qui le strade sono da pazzi.
CK:
(---)
EM:
L’avvocato voleva assicurarsi che non stessi coprendo Raffaele.
AK:
No. Questo è quello che ho detto loro. Voglio dire, mi sono addormentata tra le sue braccia e mi sono svegliata con lui la mattina dopo. Ovviamente stavo dormendo quindi non posso dire … non ricordo a che ora mi sono addormentata … scusate ma non guardo l’orologio! Cioè, io credo che Raffaele non abbia fatto niente però non lo so.
CK:
tu dì la verità. Non devi aggiungere niente. Dì quello che sai. Carlo è un avvocato davvero molto bravo, e anche Luciano.
AK:
Sì, ho saputo che sono bravi.
EM:
Lo sono.
AK:
Mi fido del fatto che sono molto bravi. (---) la mia compagna di stanza che mi dice sempre che devo prendere dei buoni avvocati sennò resterai qua tutta la vita!
CK:
Hanno preso degli specialisti … stanno facendo delle cose … hanno preso dei specialisti per controllare il lavoro di coloro che stanno analizzando tutta la roba.
EM:
(---)
AK:
Ok, questo mi fa sentire meglio.
EM:
Ci sono delle persone qui che … c’è un grande controllo adesso perché la città sta avendo un enorme impatto negativo. Hanno detto che devono trovare chi …
AK:
Sì, lo so. Ho capito quanta pressione c’è sulla polizia ed è per questo che capisco perché se la sono presa con me. Ma allo stesso tempo io non ho fatto niente quindi … perché mi urlate contro? state perdendo il vostro tempo. Quello che più mi da fastidio è che la polizia sta perdendo tempo con me. Potrebbero trovare qualcun altro ma a quanto parte passano la maggior parte del tempo a dimostrare che è stato qualcuno che … (---). Perdete tempo! Naturalmente non mi crederete quando ve lo dico ma sul serio, state sprecando il vostro tempo! E state sprecando il mio tempo! E la mia vita!
EM:
La cosa positiva è che, di chiunque siano le impronte digitali che hanno trovato, non sono le tue, non sono quelle di Raffaele né quelle di Patrick.
AK:
Sì, è qualcun altro. Lo so. Sono contenta che le abbiano trovate.
EM:
Ma non sanno di chi sono
AK:
Cioè … Non so. Conosco tutte le persone che erano alla stazione di polizia (---) e … Significa che non sono stati nemmeno loro. Non so. Non so chi sia. Non ne ho idea. E la gente continua a chiedermi chi penso che sia stato, ma come posso saperlo?. Ora come ora non riesco nemmeno ad immaginarmi la situazione! Non riesco ad immaginarmela! È tutto così strano …
EM:
Surreale. La vita di qualcun altro …
CK:
La mamma dice che è come un sogno, quando ci sveglieremo?
AK:
Esatto! Io ora sono qui e continuo a pensare alla mia vita fuori di qui, cosa succederà dopo. Penso: sarò punita in qualche modo? Ho fatto qualcosa di sbagliato? No, questa è la vita. A volte succedono delle cose brutte. Non si può perdere tempo ad arrabbiarsi per la situazione. Io non sono arrabbiata, voglio solo che finisca ma non so quando finirà. Penso anche a cosa farò quando sarà tutto finito.
EM:
Verrai a casa!
AK:
Oh! Sì. No. (---) Quello sarà il mio modo di sapere che sono libera! Quando il governo italiano mi dirà: “Ciao, buon divertimento negli USA” sarò sollevata. Questo non significa che non voglia tornare perché a me piace davvero Perugia.
EM:
Lo so. Gliel'ho detto! Gli ho detto che tu ami questo posto.
AK:
Non c’è motivo per cui … io amo stare qui. Da un lato vorrei di certo tornare, ma c’è un momento in cui devo stare con la mia famiglia e sentirmi sicura. E mi sento più sicura quando sarò negli USA perché quella è casa mia. Qui mi piace ma quella è casa mia. Mi dispiace così tanto per Patrick! Mi dispiace così tanto! Ho rovinato la sua vita!
EM:
La polizia ha rovinato la tua vita e la vita di Raffaele. È solo …
AK:
Io non volevo essere una di quelle persone che …
EM:
Lo so, lo so.
AK:
Vorrei inginocchiarmi ogni volta che lo vedo e dirgli che mi dispiace tantissimo.
CK:
Devi concentrarti su … appena verrà fuori la verità …
AK:
e credo che capirà se gli spiego la situazione. Non so se lui sa perché ho detto quelle cose. Io gli ho parlato prima di essere arrestata. Era venuto a scuola a chiedermi se volevo essere intervistata, io dissi di no e allora mi disse “Ok, buona fortuna” e io “Grazie”. È un bravo ragazzo. Lui non mi fa paura. L’unica ragione … Mi hanno chiesto se mi aveva fatto paura alla stazione di polizia e dissi di sì perché in quel momento pensai che forse aveva ucciso qualcuno. Ma poi ho pensato che no, perché, come ho fatto a pensare una cosa del genere? Perché la polizia mi stava urlando contro …
EM:
Erano le 2 del mattino
AK:
Erano le 2 del mattino. Non avevo dormito ed ero così impaurita!
EM:
Gli avvocati faranno …
AK:
Non credo di saper esprimere quanto fossi impaurita. Posso provare dicendo tipo questa è l’esperienza peggiore della mia vita. Seduta alla stazione di polizia, e la polizia mi diceva che io sapevo chi era l’assassino, quando invece non era così. Pensando che sarei stata in galera tutta la vita perché io non sapevo chi fosse l’assassino ma loro pensavano che lo sapessi. Non posso fare niente! Sono completamente inerme! E queste persone mi stanno per uccidere!
CK:
Per questo volevo che aveste un avvocato, prima di andare dal giudice.
AK:
Non so …
EM:
Uno degli avvocati dice … che la cosa migliore è stata (---) e non dire niente quel primo giorno. Credo che gli altri avranno detto qualsiasi cosa ma … non so … la cosa migliore è seguire i loro consigli
CK:
Sì. Devi fidarti di loro.
AK:
Anche io. All'inizio volevo parlargli e dirgli: “Voglio che sappiate che sono qui e che questa è la mia vita e adesso è nelle tue mani. Quindi voglio sapere con certezza se davvero volete farlo, se volete farlo per me. Io ho 20 anni e questa è la mia vita, che ora è nelle vostre mani.” Lui mi disse: “ Ho un figlio della tua età!”. Ho parlato con lui della situazione, (---) gli ho detto bla bla bla e lui mi ha detto che non devo ripetere di nuovo queste cose e che vuole che sappia che questo è importante per lui.
EM:
Luciano?
CK:
Luciano.
AK:
Luciano. Ha detto che questo caso è molto importante per lui perché io ho 20 anni e sono innocente. Quindi, bene … mi sento meglio.
CK:
Anche Carlo può parlare inglese.
AK:
Sì. Cioè io posso parlare in italiano ma è più facile parlare in inglese.
EM:
e Carlo verrà domani.
AK:
si, me l’ha detto Luciano. Sono contenta di poter parlare con lui (---) se non posso esprimere qualcosa non avrei tempo per farlo. Perché ho un certo tempo a disposizione per parlare con lui e lui sembrava volesse alzarsi e andare quindi Ok…
CK:
Credo che ci siano determinate cose che vogliono concludere in un certo tempo.
AK:
Sì. (---)
CK:
(---)
EM:
(---)
AK:
Certo significa “certo”.
CK:
Ceppo?
AK:
Certo.
CK:
Certo. Ho imparato a dire Sì e No.
AK:
Bongiorno
CK:
No è meglio
AK:
E Come si dice
EM:
Come si dice
CK:
Come si dice
AK:
Come, come. Si, si. Dice, dice. Come si dice.
EM:
Daniela ripete sempre “ Come si dice”
CK:
(---)
EM:
Come si dice. Come si dice
CK:
Cercavo di dire sinistra.
AK:
Sinistra
EM:
Ha detto Blis (sic), in tedesco perché lei parla tedesco, italiano e inglese.
AK:
ah, bene!
CK:
Abbiamo preso l’auto ieri e abbiamo guidato un po’ qui intorno per poco non abbiamo fatto un incidente. (---)
EM:
(---)
CK:
(---)
AK:
Sì, probabilmente. La polizia mi ha detto che l’esterno è costantemente sorvegliato con le telecamere.
CK:
Sì?
AK:
Sì, mi hanno detto così. È stato gentile, dopo una settimana mi ha chiesto una cosa del genere. Ed io: “Cosa? Perché me lo chiedi?”.
EM:
Stanno cercando di prendere me e credono che tu sia stata cresciuta male. Ti ho detto cosa scrivono su di me.
AK:
tutte balle. (---) Il tipo del consolato, Higo (sic), mi ha detto che faranno di tutto per vendere i giornali. Il che è molto brutto ma è la verità. Diranno di tutto, monteranno su la storia che vorranno … Ed io ho detto: “Bene … bene … Grazie per parlare così male di me e di mia madre.”
EM:
Sei l’argomento più in voga del momento.
AK:
Ma come può essere vero? Loro neanche mi conoscono! Nessuno mi conosce! Hanno delle foto che erano nel mio computer! Come le hanno avute?
CK:
Myspace
AK:
Myspace o Facebook.
EM:
Hanno preso tutto lì
CK:
E negli USA, prima che venissi qua, lessi un articolo che parlava di come le persone si raccontino su Facebook e su Myspace e di come poi, semplicemente guardando quelle cose, la gente pensi di poterti dipingere dicendo: Tu sei così. Chris è riuscito a far disattivare il tuo account e c’è stato un articolo successivo che diceva che ormai era troppo tardi, il danno era stato fatto perché ormai avevano avuto tutte le informazioni su di te. Ma non c’era niente di disdicevole, hanno distorto tutto.
AK:
Come la storia e loro hanno detto che ho ucciso …
CK:
Ed è stato strano perché hanno (---)
AK:
Ora ricordo di quella storia! L’ho scritta!
EM:
Di cosa parlava?
AK:
È semplicemente una storia che ho scritto! Posso scrivere su cose belle, brutte, che fanno paura … Ho messo su internet solo quelle di cui andavo fiera.
CK:
Ora sembra che la stiano usando come una lezione per…
AK:
Sì …
CK:
(---)
AK:
Le ho messe su internet perché speravo che qualcuno si interessasse e mi contattasse, per avere delle opportunità per scrivere. Perché nelle opzioni della rete puoi selezionare con quali tipi di persone sei interessata a stabilire contatti e io selezionai case editrici, di editing. Per questo ho messo lì le storie. Punto.
EM:
(---)
CK:
(---)
EM:
(---)
AK:
(---) C’ho pensato ma visto che non ho scritto nessun diario, potrei farlo ma ora come ora voglio soltanto non pensarci. Forse in futuro potrò parlare con qualcuno di questa storia. Un’altra cosa che penso è: cosa faranno i miei amici quando mi vedono? Sì quando mi rivedranno. Cosa diranno?
EM:
Mi dispiace …
AK:
Cosa si può dire? Niente può migliorare la situazione. Io sono ancora qui. Lo apprezzo ma … Mi dispiace per i miei amici perché la prossima volta che mi vedranno …
CK:
I tuoi amici si stanno comportando molto bene. Cercano di capire … (---)
AK:
Cosa stanno facendo?
CK:
(---) Arriva in tutti gli USA. Quindi i tuoi amici vogliono fare qualcosa…
AK:
Dire qualcosa …
CK:
Ci hanno chiamato, hanno chiamato me e Chris per chiedere il permesso di fare qualcosa. Ma l’avvocato ha detto che è meglio tacere perché noi già abbiamo un portavoce con la stampa statunitense che ci difende.
EM:
Divulga i comunicati stampa.
CK:
Su quello che succede. Ci sono persone che vogliono visitare la casa, chiedono interviste, ci mandano cesti e cose del genere.
AK:
Cesti?
CK:
Per ingraziarsi. Perché facciamo con loro l’intervista in esclusiva, che tutti vogliono. Ma nessuno parla.
EM:
Io non voglio assolutamente parlare con la stampa. Mi hanno chiesto semplicemente di leggere una breve dichiarazione e stavo tremando!
CK:
È stata molto brava.
AK:
Ti ho visto in TV. Eri così …
CK:
ti mettono lì e ti senti…
EM:
(---)
AK:
(---) A te non è mai piaciuto parlare in pubblico, mi dicevi sempre che non capivi come potessi farlo io. Per me non è un problema ma non so come gestirò questa situazione. So che…prima che venissi qui, mi hanno offerto di fare alcune interviste per Msn, la gente mi mandava sms…no Facebook, alcune riviste volevano che raccontassi la storia. Ma io dissi di no, non potevo parlarne al momento. Forse più avanti. Come posso parlarne?
EM:
Ne parlerai quando sarà tempo di farlo. Quando uscirai di qui e sarai a casa al sicuro. Allora potremo …
CK:
Ci penseremo allora.
EM:
Chris mi ha detto che vuole denunciare tutti per aver parlato male di me, di te, o di qualsiasi altra persona…
AK:
vorrei solo che la polizia (---)
CK:
Amanda, cosa faremo quando uscirai, lascerai il paese e allora potrai sfogarti …
AK:
Non sono arrabbiata, davvero! Onestamente, sono un po’ frustrata ma non mi sto arrabbiando sul serio.
CK:
Comunque sia, una delle cose che ci hanno detto alla conferenza stampa è stata se pensiamo che avrai un processo giusto in Italia.
AK:
Chi l’ha detto?
EM:
Un giornalista ha chiesto se avrai un processo giusto.
CK:
E la cosa peggiore che si può fare è che qualcuno dica di no e allora tutto esploderà…
EM:
Avrei voluto urlare che no, perché già sei in prigione ingiustamente adesso però … non possiamo dirlo. Non diciamo niente
CK:
solo venire qui è stato (---)
EM:
Ci hanno chiesto quando ti abbiamo visto, come stai, quando potremo rivederti. (---).
AK:
L’avvocato mi ha fatto vedere che un giornalista gli aveva dato delle domande, cose del tipo “Come hai conosciuto Meredith?”, è la mia coinquilina! Come sto adesso, cosa faccio in carcere? Aspetto! Seduta sul mio culo, preoccupata! Cosa dovrei fare?!
CK:
quindi Luciano ti ha dato queste cose?
AK:
Sì, voleva che gliele traducessi perché erano in inglese. Ma non ha voluto che rispondessi, non mi ha chiesto le risposte. Voleva solo sapere cosa mi chiedevano
CK:
Hai scritto (---)?
AK:
si, ha anche voluto che gli scrivessi esattamente il contenuto del messaggio che avevo mandato…
EM:
negli USA?
AK:
no, no, perché dice che non hanno più il messaggio che ho mandato a Patrick. Dice che non ce l’hanno più ma è impossibile perché era nel mio telefono.
EM:
Diceva “Ci vediamo dopo”?
AK:
Diceva “Ci vediamo”, il significato è questo. È solo una frase generica per dire ci vediamo, non vuol dire proprio ci vediamo dopo. La polizia dice che ho scritto “Ci vediamo subito”o“Ci vediamo dopo”, che significa che ci vediamo subito o più tardi. Ma non è vero, io scrissi “Ci vediamo” e poi “Buona serata”, che significa buona serata. Il che, per me, significa che non ci vedremo stasera.
CK:
L’hanno isolato dal contesto.
AK:
Sì, cercano di leggere tra le righe.
EM:
(---) ti ha detto che c’è un video?
AK:
si…
EM:
di una festa nella casa o qualcosa del genere…
AK:
Sì! Ma ha detto che quando il giudice gliel'ha detto ha detto che non poteva dirlo a nessuno.
EM:
Sì ma Kate (sic) (---) fanno quello che dice il giudice. Ci ignorano completamente.
AK:
Io non leggo il giornale né ascolto le notizie.
EM:
Neanche io. Ho detto a Chris di non dirmi queste cose, sono in Italia, non capisco quello che dicono. non voglio sapere niente!
AK:
(---)
EM:
Non voglio sapere più tutta la spazzatura …
CK:
Hai la TV in camera, vero?
AK:
Sì. Perché non posso lasciare la mia stanza
EM:
Stai tutto il giorno in camera?
AK:
Ti fanno uscire per un’ora. C’è questo cortile in cui vanno tutte. A me portano in un altro cortile a un’ora diversa quindi sono praticamente isolata dalla maggior parte delle persone.
CK:
C’è qualcun altro nel cortile con te?
AK:
No. Cioè, in che senso? Oh! La polizia … io sono nel cortile da sola, e la polizia mi controlla da una finestra. In realtà guardano e basta perché tutto quello che faccio è la ruota e cose così. La polizia qui è gentile con me. Davvero … Non c’è motivo per non esserlo. Mi comporto bene … (---) non sono…
CK:
Non sei una detenuta, sei qui momentaneamente.
AK:
No. (---). Si occupano di me, con la burocrazia.
CK:
C’è molta burocrazia.
EM:
Non parlare alle guardie del tuo caso.
AK:
Non gliene parlo. Non me lo chiedono.
EM:
Ok. L’avvocato ha detto di non parlarne con nessuno.
AK:
Il poliziotto qui, quello che comanda, mi ha chiesto se volevo dirgli qualcosa ma gli ho detto che già detto alla polizia quello che sapevo e non c’è altro che possa dire. Quindi in realtà non ne ho parlato. E lui non me lo chiede, non me lo chiede. Mi dice di cercare di ricordare il più precisamente possibile perché questo mi aiuterà. Dice di ricordare qualcosa che mi aiuti ma io già ho detto tutto quello che ricordo, allora mi dice che se ricorderò qualcosa potrà aiutarmi. Poi mi chiede sempre come sto e mi dice di stare calma, “Stai tranquilla, stai tranquilla!”. E io dico “Ok”.
EM:
Non te ne vai in giro ad urlare.
AK:
No. Ma continuano a dirmi di stare tranquilla ma io sono calma, guardatemi.
CK:
Sto facendo yoga! Ah, ah.
EM:
Digli che fai yoga.
AK:
Ma non faccio yoga, mi siedo soltanto in camera sul letto. È una delle poche cose che posso fare …
CK:
Hai il letto a castello?
AK:
No, sono due letti separati.
CK:
Mamma mi ha detto che la tua compagna di stanza ti aiuta a superare il tuo dolore
AK:
Sì, e mi dice anche cosa devo fare quando sono arrabbiata. Per esempio devo andare in bagno e lei mi dice “Mettiti le scarpe!” Si comporta molto da capo ma allo stesso tempo è anche abbastanza pazza. Per esempio mi ha detto di lavarle la biancheria intima! Poi sono andata in bagno e al mio ritorno lei stava facendo il mio bucato e mi ha chiesto: “Dove vuoi che lo appenda?”. Ed io: “ Ma cosa stai facendo?”
CK:
Una cosa che ho notato quando ero in treno. Devo averlo accennato alla mamma. (---)
EM:
(---)
CK:
(---) Vestiti appesi alle finestre e sui tetti delle case sembra che facciano a gara a chi ha l’antenna più alta
AK:
È interessante perché qui … ora mi sono abituata ma quando arrivi è tutto diverso. Il bucato per esempio, qui la gente non ha lavatrice e asciugatrice. Se hai una lavatrice in casa sei (---), ma nessuno ha l’asciugatrice quindi appendi i vestiti. Funziona così perché nessuno si usa l’asciugatrice. È per questo che io non so lavare il mio bucato nel bagno, e quando l’ho detto lei era confusa, non capiva, credeva che non avessi capito l’italiano. Ma io le ho detto che veramente non l’ho mai fatto e lei era incredula.
EM:
Non poteva immaginare che qualcuno non l’avesse mai fatto!
AK:
Mai, neanche quando avevo 10 anni, mi sono immaginata di poterti aiutare con il bucato. È sempre stato solo lavatrice e asciugatrice!
CK:
Metti il bucato nella lavatrice, aggiungi il detersivo e premi il bottone…
AK:
(---). Non so come si fa. Mi sento stupida, ma è semplicemente così che si fa negli Stati Uniti.
CK:
Ho preparato la pasta ieri sera. Siamo andati in un alimentari (---) e abbiamo comprato pasta e cose del genere
EM:
Abbiamo comprato pasta fresca
AK:
ah pasta fresca!
CK:
Quando eravamo da Daniela le abbiamo chiesto come si cucina. (---). Ho messo l’acqua, l’ho fatto bollire, ho messo la pasta e 14 minuti dove era … (-­-)
EM:
Stavamo parlando di diversi tipi di pasta…quella precotto che è pronta in 3 minuti, e (---) 14 minuti! A:: (---)
CK:
(---)
AK:
Ci sono milioni di modi per fare la pasta qui! La gente adora la pasta! La fanno tutti i giorni, tutti i giorni! A pranzo c’è sempre la pasta, qui funziona così. Appena sono arrivata la mia coinquilina mi diceva: “Ah, tu sei americana!”. A quanto pare io non sapevo cosa stavo facendo. Perché lei cucina il sugo in una padella e poi ci butta sopra la pasta.
CK:
Giusto.
EM:
Noi non usiamo la padella.
AK:
Insomma, io la facevo male. Ma loro sono italiani quindi sanno come si fa la pasta. È buffo!
EM:
Ti abbiamo portato altre 3 paia di slip…prima che ci dicano di andare. Te ne servono di più?
AK:
Beh, più slip va bene perché voglio avere sempre la biancheria pulita. Quella che ho adesso è sporca.
CK:
(---)
AK:
(---)
CK:
Che taglia?
AK:
Porto la M e poi delle magliette semplici. Non importa in realtà (---)
CK:
Credo sia ora. Quindi ci vediamo sabato.
EM:
Ti porteremo altre cose.
CK:
Credo che potrò farti di nuovo visita martedì.

(la guardia annuncia la fine del colloquio)

AK:
Ah, e le grucce!
CK:
Grucce?
AK:
Grucce di plastica.
EM:
Sì, le grucce.
CK:
Ci vediamo sabato
AK:
ci vediamo sabato
EM:
Ciao tesoro, ci vediamo. Ciao!