Aida Colantone's Testimony

From The Murder of Meredith Kercher
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This is a transcript of the original Italian testimony. See Aida Colantone's Testimony (English) for an English language translation.
Key to abbreviations
GM Giuliano Mignini Prosecutor Pubblico Ministero
AC Aida Colantone Witness being questioned Interpreter/translator
GCM Giancarlo Massei Judge Presidente
GB Giulia Bongiorno Sollecito defense lawyer Avvocato
CDV Carlo Dalla Vedova Knox defense lawyer Avvocato
LG Luciano Ghirga Knox defense lawyer Avvocato
CP Carlo Pacelli Lumumba civil lawyer Avvocato
MC Manuela Comodi Prosecutor Pubblico Ministero
DEPOSIZIONE DELLA TESTE – COLANTONE AIDA

LA TESTE, AMMONITA AI SENSI DELL'ART. 497 CODICE DI PROCEDURA PENALE, LEGGE LA FORMULA DI RITO.

GENERALITÀ: Colantone Aida Giustina, nata il 27 febbraio 1956 a Pontecorvo (Frosinone), sono in servizio come revisore– traduttore – interprete presso la Questura di Perugia dal 1987, fui assunta prima a Siena e poi il mio servizio presso il Ministero dell’Interno in qualità di interprete – traduttore risale a 22 anni fa; risiedo a Magione in piazza Simoncini 19.

GCM:
Prego Pubblico Ministero.

PUBBLICO MINISTERO – DR. MIGNINI

GM:
Lei ha svolto attività di interprete nelle indagini nella morte di Meredith Kercher?
AC:
Si.
GM:
Intanto ci descriva il momento in cui lei è stata chiamata per la prima volta, ci dica che cosa ha fatto,che cosa ha visto.
AC:
Preciso che essendo il periodo dei morti io ero andata nel mio paese natale ovviamente per far visita ai miei cari e il venerdì seppi in televisione che era successa questa cosa terribile a Perugia e immaginai che quindi mi dovessi precipitare per questa cosa. Comunque il venerdì sera non potetti farlo, la mattina del subito 3 venni a Perugia in macchina e nel primo pomeriggio ero già in Questura dove i miei colleghi mi hanno subito informato di alcuni interrogatori che erano stati fatti,mi hanno illustrato un attimino la situazione. Tradussi subito un comunicato stampa in lingua inglese per ordine del signor Questore, mi ricordo quel sabato 3 pomeriggio, e dopodiché la sera partecipai praticamente alle sommarie informazioni di Sophie Purton, credo fosse un’amica cara di Meredith Kercher. Poi il mio secondo intervento ebbe luogo la domenica 4 novembre, verso le tre del pomeriggio, quando venne ascoltata Amanda Knox.
GM:
Ci descriva il comportamento di Amanda in quell'occasione.
AC:
Quando fu sentita in un ufficio, in un locale della Squadra Mobile, venne interrogata in merito alle frequentazioni maschili nella casa di via Della Pergola,io le ero seduta accanto, io ero qui e lei era qua, l’ho vista... certamente aveva un atteggiamento provato, era provata comunque ha risposto a tutte le domande e mi è sembrata assolutamente tranquilla.
GM:
Il 4?
AC:
Questo parliamo della domenica di quando... Amanda è stata sentita il 4 novembre verso le tre del pomeriggio in Questura.
GM:
Lei si è mai portata in via Della Pergola?
AC:
Sì, sì.
GM:
In quale occasione?
AC:
Lo stesso giorno. Mi ricordo che dopo avere finito con Amanda siamo uscite entrambe, la ragazza è stata fatta accomodare nella saletta, nei pressi dei vari uffici della Squadra Mobile; poi dopo un po’ mi è stato chiesto di portarmi in una stanza particolare perché era stata predisposta un ambientale, in un altro locale della Questura, dove erano stati fatti accomodare Amanda e Raffaele. Per cui verso le quattro, quattro e trenta,16.00 – 16.30, mi sono messa all'ascolto con la cuffia di quanto veniva detto dai due ragazzi in questo locale predisposto per loro. Poi c’è stata un’interruzione,verso le oro 18 si è interrotta l’ambientale perché Amanda doveva essere condotta insieme a Laura Mezzetti e Filomena Romanelli, dovevano essere tutte condotte nuovamente nella casa per il riconoscimento dei coltelli alla presenza del Pubblico Ministero. Quindi io stessa accompagnai, insieme ad un operatore della Squadra Mobile Amanda in macchina, ci recammo su in via Della Pergola. Devo raccontare poi?
GM:
Sì.
AC:
Allora era notte, ovviamente, mi ricordo che siamo arrivate, c’erano tante macchine, tanti giornalisti, non siamo entrate subito, quando ci hanno fatto entrare però ci hanno chiesto di metterci delle soprascarpe, dei guanti ad entrambe prima di entrare in casa, dopodiché siamo entrate in casa e c’erano il Pubblico Ministero,c’erano i dirigenti della Squadra Mobile, c’erano i due medici legali, un uomo e una donna, e ad Amanda è stato chiesto di...
GM:
Prima di andare avanti volevo sapere questo: tutti avevano calzari e guanti oppure no? Oppure c’era qualcuno che non ce l’aveva?
AC:
Beh ritengo che se li hanno fatti indossare a noi li indossassero anche loro.
GM:
Se lo ricorda questo?
AC:
Non ho fatto caso a questa cosa perché c’era l’impatto di entrare in una casa dov'era stato commesso un delitto orrendo, però se li hanno fatti indossare a noi presuppongo che anche gli altri li indossassero.
GCM:
Solo le circostanze da lei constatate.
AC:
Ad Amanda è stato subito chiesto di portarsi nei pressi del lavello della cucina per controllare che nello scola posate fossero presenti tutti i coltelli, che non mancasse nulla, poi le è stato chiesto di aprire un cassetto o due cassetti lì nei pressi sempre del lavello per controllare che fosse tutto apposto, che non mancassero coltelli o che e lei ha detto: “non manca niente”. Dopodiché però, dopo questa richiesta che era stata fatta alla ragazza, una cosa che mi ha colpito che la ragazza è stata presa da forte turbamento in quell'occasione. Io ero alle sue spalle...
INT:
Che cosa centra il turbamento?!
GCM:
Scusi, per favore, Avvocato. Prosegua.
AC:
È stata presa da un forte turbamento, ha cominciato a tremare e presumibilmente anche a piangere tant'è vero che i due medici legali...
GCM:
Presumibilmente, piangeva o non piangeva?
AC:
Ce l’avevo alle spalle, però ho visto che... poi ho visto che stava piangendo perché ad un certo momento i due medici legali subito si sono fatti avanti un attimo per tranquillizzarla, per calmarla, per chiedere: “stai bene? Come ti senti”, etc., l’hanno fatta accomodare su un divanetto lì nei pressi, non so se le hanno tastato il polso e comunque a quel punto ho visto che piangeva,cioè era visibilmente turbata. Dopodiché quando si sono accorti i medici legali ed il Pubblico Ministero che la ragazza si era ripresa, il suo intervento nella casa era finito, a quel punto qualcuno della Squadra Mobile l'ha protetta, le ha messo qualcosa in testa, un giaccone o un qualcosa perché fuori era pieno di giornalisti,quindi la ragazza è stata tutelata, è stata coperta, ed è stata portata via fuori e poi ricondotta in Questura.Dopodiché è ripresa l’ambientale famosa di cui parlavamo prima.
GM:
Volevo sapere questo: lei si ricorda altri atteggiamenti di Amanda in quell'occasione?
AC:
Un atteggiamento, un qualcosa di Amanda che mi ha colpito in quell'occasione è stato subito dopo l'interrogatorio diciamo, quando è stata sentita verso le tre negli uffici della Squadra Mobile, poi abbiamo finito e lei è stata fatta accomodare in una stanza di attesa praticamente. Ad un certo momento, non so se io mi ero allontanata un attimo per parlare con qualcuno della Mobile o che, passando in questa saletta,ritornando in questa saletta dove ricordo bene lei era da sola lì, c’era soltanto lei, praticamente sono stata molto... ho capito che questa ragazza era veramente provata, stremata, era stanca perché praticamente l'ho trovata, era appoggiata sulla sedia con il capo reclinato verso il muro, bianca in volto, con gli occhi chiusi, bianca, sono stata colpita enormemente da questo pallore e ho capito che questa ragazza stava male.Preciso che oltre al pallore del viso e del collo io ho notato un segno rosso sul collo che mi è rimasto stampato e a cui non ho attribuito nessuna importanza ovviamente perché sono rimasta colpita proprio dal pallore, da questo segno rosso, ho capito che la ragazza stava male, mi sono avvicinata e le ho chiesto: “Amanda come stai? Stai bene?”, lei a quel punto si è ripresa,si è ricomposta anche nella posizione, nella postura emi ha detto: “sì, non ho dormito, non ho mangiato,questa mattina mi sono venute le mestruazioni e sono stremata”.
GM:
Che giorno era quello? Il 3?
AC:
Era domenica 4 novembre, quindi appena finito l'interrogatorio, saranno state le tre e mezza, le quattro, non lo so. Dopo di quello ho detto: “ascolta il bar è chiuso in Questura a quest’ora, vogliamo andare disotto che c’è la macchinetta dove puoi prendere qualcosa? Vogliamo andare?”...
GM:
Che ora era questo?
AC:
Dottore, siccome l’ambientale è cominciata alle quattro e trenta, 16.30, deve essere stato poco prima,quindi dalle 16.00 alle 16.30. Dico: “vogliamo andare disotto così prendi qualcosa?”, “sì”, allora abbiamo preso l’ascensore, siamo scese al piano terra, alla macchinetta. Dico: “che cosa prendi? Un caffè?”, “un cappuccino”, io ritengo che Amanda se lo dovrebbe ricordare dopodiché dico: “vuoi prendere una brioche,qualcos'altro?”, “no, no, grazie”. Io ho preso un caffè, io stesa, dopodiché siamo ritornate al terzo piano, alla Squadra Mobile. Lei si è rimessa seduta dov'era e subito è arrivato qualcuno che mi ha detto: “guarda devi metterti in questo locale perché devi ascoltare etc.etc.” e quindi è cominciata l’intercettazione ambientale di cui ho parlato prima.
GM:
Volevo sapere questo quando lei era nella casa di via Della Pergola oltre che piangere, tremare, ha fatto altri gesti Amanda che si ricordi? Si è toccata la testa?
AC:
No, no, gesti come se volesse rannicchiarsi in sé stessa, in questo senso.
GM:
Lei poi è rimasta lì a via Della Pergola oppure...
AC:
No, subito dopo che la ragazza è stata fatta uscire con un qualcosa in testa per nasconderla agli occhi della stampa, io stessa, non mi ricordo con chi, sono ritornata in Questura dove verso le 19.00 è ripresa l’ambientale riguardante Amanda e Raffaele.
GM:
Questa è quella del 4 novembre?
AC:
Parliamo sempre del 4 novembre.
GM:
Si ricorda... quindi parlavano Amanda e Raffaele?
AC:
Sì, sì.
GM:
Si ricorda che tono avevano? Se il tono era sempre lo stesso, se ad un certo punto il tono di voce si è abbassato?
AC:
Dottore io mi ricordo questo, quindi parliamo della seconda parte dell’ambientale, non della prima, quando poi c’è stata l’interruzione per andare in via Della Pergola.
GM:
Sì.
AC:
Perché diciamo che ci sono dei contenuti un po’diversi.
GM:
Sì, sia prima che dopo.
AC:
Nella prima parte, quindi prima di andare in via Della Pergola i ragazzi hanno parlato del più e del meno, un po’ in italiano, cioè un po’ Amanda parlava in italiano, un po’ Raffaele parlava in inglese, ma hanno parlato del più e del meno. Poi Amanda ha ricevuto una telefonata non so da chi, sicuramente un interlocutore inglese perché si è espressa in inglese, dopo la telefonata ha riferito a Raffaele di chi si trattava,poi hanno chiesto se potevano avere una...
GB:
Sta raccontando l'intercettazione ambientale!
GCM:
No, sta rappresentando quello che accadeva, non il contenuto delle stesse.
CDV:
Ha detto anche il contenuto, ha detto che era un interlocutore straniero e ha riferito il contenuto a Raffaele, sta raccontando esattamente il contenuto.
GCM:
Scusate, sul contenuto delle intercettazioni non può riferire, non mi pare che stava riferendo, sulle modalità in cui queste conversazioni avvenivano, sulle eventuali intercettazioni il Pubblico Ministero in particolare le stava chiedendo del tono, se era un tono sempre uguale, alti e bassi, sottovoce e poi lei stava introducendo degli elementi sui quali può riferire,della telefonata ricevuta e di questo.
AC:
Diciamo che in questa prima parte dell’ambientale,poi interrotta per andare in via Della Pergola, i ragazzi hanno parlato del più e del meno, Amanda ha ricevuto una telefonata, hanno ordinato una pizza.
GCM:
Su questo non può riferire. Il tono.
AC:
Nella seconda parte invece dell’ambientale, quando eravamo ritornati da via Della Pergola, ad un certo momento, evidentemente Amanda era assorta e silenziosa, e Raffaele le chiede: “che cosa c’è? Come stai?”.
GCM:
Ma questo lo sente dalle intercettazioni?
AC:
Sì, sì.
GCM:
Su questo non può riferire. Sul tono, se il tono...
AC:
Il tono è che a un certo momento i due ragazzi si sono messi a bisbigliare praticamente tra di loro,quindi evidentemente si capisce che erano vicini, si sono messi a bisbigliare e Raffaele chiede di un qualcuno ad Amanda ...
GCM:
Non può riferire perché magari potranno essere acquisiti questi elementi.
AC:
Viene nominato un certo (Sceic) più volte ma...
CDV:
Non può dirlo, mi scusi se insisto, ha fatto anche il nome!
GCM:
Solo sul tono, se sono intervenute delle interruzioni, quello che stava prima dicendo...
AC:
Interruzioni, ogni tanto entrava qualcuno della Polizia perché doveva prendere qualcosa dalla scrivania.
GCM:
Aveva ricevuto una telefonata?
AC:
Aveva ricevuto una telefonata di qualcuno, poi ha ragguagliato Raffaele sul contenuto della telefonata...
GM:
Prima questa domanda l'ho fatta ed è stata fatta anche dalle difese, senza che lei racconti il contenuto, ma il riferimento a delle persone è stato fatto o no?
AC:
L’ho detto prima, è stato nominato il proprietario del Le Chic e poi un certo (Sceic) più volte.
GM:
Da chi?
GCM:
Lei però era solo in ascolto, lei potrebbe riferire questo se ha determinato...
AC:
Ho redatto proprio una trascrizione di questa ambientale.
GCM:
E questo va bene se ha determinato per capire delle ulteriori attività investigative. Che lei sappia...
AC:
Sì, è agli atti la trascrizione dell’ambientale.
GCM:
Che lei sappia a seguito dell’ascolto di queste conversazioni sono state immediatamente espletate attività di indagine e se sì quali?
AC:
So che poi su questo (Sceic), che è stato nominato più volte, la Polizia ha condotto delle indagini.
GM:
Lei ha riferito prima anche di Patrick si è parlato?
AC:
Come?
GM:
Del titolare del Le Chic.
AC:
Sì.
GM:
L’ha fatto Amanda o Raffaele?
LG:
Chiediamo cose che non può rispondere.
GM:
Però sulla base delle indagini...
GCM:
Lei ha detto che a seguito di quest’ascolto son ostate fatte indagini nei confronti di quel nominativo.
AC:
Di questo (Sceic).
GCM:
Sono state fatte indagini in relazione, in ordine ad altri scenari che si palesavano, che si aprivano ad altre ipotesi investigative?
AC:
Questo non glielo so dire, non spetta a me dirlo.
GM:
Lei l’ha ascoltato, l'ha detto, sono stati fatti questi due nomi, il tono della voce era lo stesso di quello medio della conversazione o si è innalzato o abbassato?
AC:
No, si è abbassato, cioè se non posso riferire il contenuto...
GM:
No.
AC:
Si è abbassato come se i ragazzi stessero, almeno Amanda ha fatto capire che c’era un lui di cui lei era preoccupata.
GCM:
E in questo frangente il tono si abbassava?
AC:
Sì. Ed erano vicini sicuramente.
GB:
Presidente io vorrei dire una cosa,credo che possiamo, se voi ritenete, se ci sono i presupposti, cioè un tipo di valutazione di questo genere secondo me spetta a voi, non certamente ad un perito.
GCM:
Possiamo anche sentirle.
GB:
Se ci sono i presupposti si sentono,però non vorrei filtrare questa valutazione attraverso un soggetto, cioè valuterete voi credo.
GM:
Possiamo farlo.
GCM:
Però il comportamento che dall'ascolto poteva percepirsi.
AC:
Signor Presidente il comportamento o le parole o quanto meno in sintesi il contenuto?
GCM:
Il contenuto no, neanche in sintesi, però incerti momenti, in certi passaggi si abbassava è quest oche stava dicendo.
AC:
Si abbassava.
GM:
Si abbassava in relazione quando...
AC:
Io ho percepito comunque che stessero parlando di qualcosa che gli premeva.
GM:
Lei ha tradotto altri atti?
AC:
Parecchi. Io ho curato l’ascolto e la trascrizione di 25 ambientali che sono state fatte in carcere nei mesi di novembre – dicembre 2007 e poi nei mesi di marzo– aprile – maggio 2008. Poi ho tradotto i vari memoriali scritti da Amanda, ho tradotto ben 600 lettere che son ostate acquisite dal carcere, le lettere che normalmente Amanda scriveva dal carcere venivano acquisite,fotocopiate e portate all'attenzione della Squadra Mobile, quindi ho visionato e tradotto anche quelle. Poi un’e-mail che Amanda scrisse nella notte tra il 3 e 4 novembre, alle ore 3.25 di notte, questa è una cosa che mi ha colpito perché il 2 era successo quello che era successo, in tutta la sua tragicità, tutti i ragazzi sono stati in Questura per tutta la giornata del 2. La giornata del 3 nuovamente in Questura, quindi nella notte fra sabato 3 e domenica 4 novembre alle ore 3.25 di mattina Amanda ha inviato un’e-mail ad amici, parenti e conoscenti in America della lunghezza di ben cinque pagine raccontando con estremo rigore e precisione tutto quello che era successo praticamente il primo novembre,il 2, il 3, quello che era successo quando... tutto praticamente quello che voi conoscete perché risulta dagli atti, ma in una maniera estremamente lucida e rigorosa. Come siamo venuti a conoscenza di questa email?Perché fra i vari destinatari Amanda l'aveva mandata anche ad un datore di lavoro, un suo ex dato redi lavoro di Seattle, il titolare di un bar. Questo signore in data 15 novembre, quindi lei l’ha mandata nella notte del 4 novembre, ad un certo momento ha pensato, ha ritenuto opportuno portare questa e-mail che lui aveva ricevuto, essendo già notorio quello che era successo a Perugia, ha portato questa e-mail alla Polizia di Seattle, la quale Polizia, tramite una poliziotta italo americana che conosce l’italiano, quindi ha telefonato in Questura, ha rappresentato questa cosa,per cui la Squadra Mobile ha chiesto loro di inviare questo testo praticamente alla Polizia di Perugia,quindi la Squadra Mobile è venuta in possesso di questa e-mail, del suo contenuto e di tutto. Quello che risulta un po’ strano è che Amanda dovesse essere stremata dopo due giorni...
LG:
Continua a commentare quello che ha tradotto, basta per favore!
AC:
Come abbia fatto a scrivere cinque pagine...
LG:
Ma non può commentare!
CDV:
Presidente tutte le volte che questa Difesa ha detto la parola “strano” sono stato interrotto, quindi devo assolutamente intervenire perché è inaccettabile! Se lo è per me lo è anche per il testimone!
LG:
La produciamo questa e-mail!
GCM:
Per favore. La teste viene richiamata perché deve assolutamente evitare le valutazioni, quando introduce“è apparso” etc. non va ovviamente esposto, non è utilizzabile, se in qualche modo nelle trascrizioni rimane è un elemento non utilizzabile, tanto vale che non venga...
GM:
Chiedo che venga mostrato alla teste questo documento, se lo riconosce e poi ne chiedo la produzione.
GCM:
Le parti sanno di che cosa si tratta?
LG:
Sì, lo sappiamo bene.
AC:
Sì, questa è l’e-mail tradotta, c’è anche l'originale.
GCM:
È questa?
AC:
Sì, come no.
GCM:
Ce l’abbiamo già, comunque la possiamo...
LG:
Era già agli atti questo segreto!L’avete depositata a giugno 2008 e ce l’avevate da novembre!
GCM:
Scusi per favore, Avvocato, evitiamo! Prego Pubblico Ministero.
GM:
Non vorrei essere interrotto in questo modo.
LG:
No, io non ho mai interrotto!
GM:
Continui con le polemiche fatte... In queste intercettazioni ambientali di cui lei ha curato la traduzione si ricorda quelle che hanno dato uno spunto investigativo particolare di cui lei ha memoria?
AC:
Sì.
GM:
Si ricorda?
AC:
Certo.
GM:
Quali di queste?
AC:
Ovviamente nel momento in cui sono state predisposte queste ambientali in carcere era per appurare, era nella speranza che venissero fuori elementi utili ovviamente per cui la Squadra Mobile praticamente mi interpellava, ci interpellavano, parlo al plurale perché io ho collaborato con i miei colleghi che hanno la mia stessa qualifica, ci interpellavano in continuazione per sapere: “c’è qualcosa di interessante?”. Devo dire che quasi subito, dalla prima ambientale, quella del 10 novembre e quella del 13 novembre, sono state abbastanza interessanti nel senso che Amanda ha espresso il proprio grande dispiacere per avere tirato in ballo Patrick.
CDV:
Presidente il teste è qui in funzione di interprete, invece sta riportando dell'attività di indagine direttamente espletata dalla stessa, quindi vorrei capire il ruolo prima di tutto perché mi sembra di capire che lei è stata citata in relazione all'attività di traduttrice invece sta facendo delle valutazioni personali!
AC:
No, no, no...
CDV:
Ha riferito anche gli esiti di richieste da parte dei suoi colleghi circa l’indagine! Quindi voglio capire se faceva l’investigatore o faceva l’interprete.
AC:
Glielo spiego subito Avvocato...
GCM:
Scusi, non interloquisca sulle eccezioni.
LG:
Solo per ricordare a me che le trascrizioni effettuate in sede di udienza preliminare del 10 – 17 novembre stanno al fascicolo del-direttamente con traduzione integrale.
GCM:
Sì, l’abbiamo già acquisite.
LG:
No, per me ho detto.
AC:
Ci tengo a precisare questo signor Presidente.
GCM:
Prima che lei precisi le si fa presente che sul contenuto di queste conversazioni lei non può riferire...
AC:
Ma il Pubblico Ministero mi ha chiesto...
GCM:
Scusi. Il Pubblico Ministero le chiede se erano emersi dall'ascolto di queste conversazioni...
AC:
Certamente sì, tant'è vero che la Squadra Mobile...
GCM:
Un attimo, degli elementi tali da consentire immediate o subito dopo attività investigative e quali attività investigative, questo può riferire, che lei sappia, furono determinate. Quindi lei trascuri quello che sta a monte, dica quello che è venuto fuori, le attività investigative sulla base delle conversazioni ascoltate poste in essere, quindi trascuri il contenuto delle conversazioni, dica quali furono.
AC:
Come faccio a dire... allora sono emersi dei dati utili per le indagini e basta, senza specificare che cosa?
GCM:
E quali attività investigative hanno consentito,se lei lo sa.
AC:
Siccome... praticamente il Patrick Lumumba che prima era stato accusato di avere concorso all'omicidio della Kercher era stato tradotto in carcere e all'epoca ancora era in carcere, quando Amanda parla di Patrick,di essere terribilmente dispiaciuta per averlo tirato in ballo, cioè fa capire che Patrick non centra niente praticamente, quello era un dato estremamente utile riferito alla Squadra Mobile.
GM:
Cioè i dati relativi a queste intercettazioni di conversazioni che venivano svolte erano fatte in inglese, chi li portava a cognizione della Polizia Giudiziaria?
AC:
Noi.
GM:
Lei?
AC:
Certo. Voglio dire la Squadra Mobile ovviamente ci premeva per sapere se c’erano delle cose interessanti per le indagini e quindi noi non è che abbiamo soltanto tradotto sterilmente delle parole, noi eravamo estremamente attente, anche a cogliere, che ci fossero elementi utili per le indagini della Polizia.
GM:
Non ho altre domande.

PRESIDENTE

GCM:
Queste conversazioni quando si sono verificate se lei lo ricorda?
AC:
A novembre e dicembre 2007, poi c’è stata la...
GCM:
La data.
AC:
Ne sono state fatte 5 tra novembre e dicembre, poi marzo – aprile – maggio altre 20, ne sono state fatte 25 in tutto.
GCM:
Le date le ricorda? Di novembre quando?
AC:
Novembre abbiamo il 10, il 13, il 17, il 20 e il 24 e abbiamo finito, allora a dicembre niente.
GCM:
Le Parti Civili?

PARTE CIVILE – AVV. PACELLI

CP:
Sono l’Avvocato Pacelli, difensore e patrono di Patrick Lumumba. Dottoressa mi sembra di avere capito che ha tradotto tutti i memoriali scritti da Amanda.
AC:
Sì, sì.
CP:
Io mi riferisco al giorno 6 di novembre, nel pomeriggio, lei era presente in quel giorno, in quel pomeriggio quando Amanda chiese all'Ispettrice Ficarra dei fogli in bianco?
AC:
Sì, mi pare che non fosse proprio di pomeriggio,tarda mattinata, comunque non ha importanza. Comunque sì, assolutamente sì.
CP:
Ci può dottoressa riferire esattamente che cosa disse Amanda in quella circostanza?
AC:
Io venni chiamata praticamente, mi pare fosse l’Ispettore Ficarra perché praticamente era stato disposto il decreto di fermo da parte del Pubblico Ministero che doveva essere comunicato e tradotto ad Amanda. Quindi io sono andata in quest’ufficio dove Amanda era seduta vicino ad una scrivania e mi è stata fatta vedere l’ordinanza del Pubblico Ministero e mi è stato chiesto di tradurla, io gliela ho tradotta, ho cercato di farle capire quello che disponeva quel documento ufficiale al ché Amanda dopo un espressione di stupore ha chiesto: “mi date dei fogli e una penna che vi voglio raccontare com'è andata? Voglio scrivere quello che è successo”.
CP:
In quell'occasione, in quella circostanza Amanda chiese i fogli spontaneamente?
AC:
Assolutamente sì. Non ebbe una reazione di...
CP:
Fu Amanda a chiedere spontaneamente che gli venissero consegnati questi fogli?
AC:
Sì.
CP:
Lei ebbe anche ad assistere alla riconsegna di tale memoriale da parte di Amanda all'Ispettrice Ficarra?
AC:
No, perché ci volle un po’ di tempo prima che Amanda... praticamente io l’ho lasciata che scriveva,poi ovviamente avevo altre cose da fare, sempre relative al caso, però appena è stato completato il memoriale è stato subito passato al nostro ufficio per la traduzione.
CP:
Quindi è lei che ebbe a curare la traduzione di questo memoriale?
AC:
No, no. La traduzione fu curata dalla collega Anna Pennoni però siccome noi lavoriamo in equipe,specialmente in una situazione di emergenza come fu quella, praticamente accadeva spesso che una di noi dettava e l’altra scriveva al computer, poi c’era una delle due che faceva la revisione, la correzione etc..Ecco io ho curato la revisione della traduzione fatta,buttata giù dalla collega Pennoni, io poi l’ho riguardata, l’ho corretta.
CP:
Se il Presidente me lo consente vorrei mostrarle questo memoriale che è con la traduzione, signor Presidente, allegato al fascicolo che ha presentato la Difesa, è stato ammesso in data 16 novembre, è il documento numero 3 del fascicolo.
GCM:
Per evitare di andarlo a cercare se ce l’ha...
CP:
No, non ce l’ho materialmente con me.
GCM:
La domanda qual è?
CP:
Se lo riconosceva, se era quello il memoriale e lo riconosceva, è il documento numero 3 del fascicolo di Parte Civile.
LG:
È già stato identificato.
CP:
Chiedo scusa signor Presidente,poi io siccome ho terminato posso tranquillamente cedere la parola ai colleghi della Difesa e ritorno su questa domanda... eccolo, è il documento signor President enumero 3, con la traduzione.
GCM:
Prego.

Si dà atto che viene mostrato alla teste il documento 3 delle produzioni della Parte Civile.

LG:
Che cosa deve dire?
CP:
È quello in lingua inglese,preceduto dall'annotazione dell’Ispettrice Ficarra seguito dalla traduzione. Io per altro l’ho estrapolato dagli atti.
GCM:
Prego, facciamoglielo vedere se lei ricorda, è una fotocopia ma... è questo il documento?
AC:
Questa è l’annotazione...
CP:
C’è lo scritto in inglese e la traduzione poi a seguire.
AC:
Sì, assolutamente sì.
CP:
Non ho altre domande.
GCM:
Prego le difese.

DIFESA - AVV. DALLA VEDOVA

CDV:
Innanzitutto signora Colantone volevo capire meglio la sua competenza all'interno di questo ufficio dove lei ha detto ormai presta servizio da vari anni. Si occupa di traduzioni e?
AC:
Mi sembra che la mia qualifica stessa dica di che cosa mi occupo, revisore traduttore interprete del Ministero dell’Interno.
CDV:
Lei fa anche le simultanee?
AC:
Non mi è capitato, poi ognuno di noi ha le sue...per la simultanea ci servirebbe...
CDV:
Ci può fare una traduzione tra traduzione normale e simultanea?
AC:
La traduzione normale ci sono due tipi di traduzione, c’è lo chuchotage quando praticamente c’è la persona che parla, l’interprete si mette alle sue spalle e praticamente traduce, chuchoter, bisbiglia, quasi sussurra all'orecchio della persona straniera che sta parlando, l’interprete sussurra praticamente le domande che vengono rivolte nella lingua, nella sua lingua e viceversa poi traduce, lo stesso interprete traduce a chi ha fatto la domanda la risposta da parte della persona straniera. La simultanea quella si svolge in cabina con le cuffie, generalmente nei congressi digrossa portata ci sono i simultaneisti che vengono impiegati per questo lavoro, ci sono diverse cabine con le cuffie, per cui le persone, i partecipanti al congresso ovviamente essi stessi hanno una cuffia con la quale sentono in simultanea la traduzione nella propria lingua, perché ci sono congressi dove a volte il pubblico è composto di persone provenienti da diversi paesi del mondo, per cui ci sono interprete che traducono nelle varie lingue, ognuno ha la cuffia per sentire la traduzione di quanto viene detto nella propria lingua.
CDV:
In particolare l’attività da lei svolta in quest’indagine è stata di traduzione o di simultanea?
AC:
Non era il caso di mettere in campo una simultanea perché praticamente c’era una persona che veniva interrogata dal Pubblico Ministero, dal personale della Squadra Mobile e io che fungevo da traduttrice. Per cui,generalmente in questi casi la traduzione si svolge che viene fatta una domanda dall'operatore di Polizia o dal Pubblico Ministero, io la traduco nella lingua conosciuta dalla persona che mi sta accanto, la persona che mi sta accanto risponde nella propria lingua, io ritraduco in italiano quello che ha risposto, cioè in Questura.
CDV:
Questa è la procedura che voi riprendete nel verbale?
AC:
Come?
CDV:
Quando fate la trascrizione del verbale risulta la domanda originale, la traduzione in inglese?
AC:
Durante...
CDV:
Scusi risulta la domanda in italiano, la traduzione della domanda in inglese, la risposta dell’interrogata?Nei verbali per vostra prassi, visto che ha spiegato esattamente come funziona la modalità delle traduzioni,come vengono trascritte queste sue traduzioni? Cioè ripeto la domanda in italiano viene poi tradotta in inglese, viene raccolta la risposta in inglese, lei fa la traduzione della risposta in italiano?
AC:
Esattamente.
CDV:
Ma questo risulta nei verbali?
AC:
Sì.
CDV:
Mi scusi ma io devo contestare questo...
AC:
Ma devo rispondere!
CDV:
Ha detto sì!
GCM:
La domanda è terminata Avvocato?
CDV:
Sì.
AC:
Essendo io un ausiliario di P.G., cioè noi supportiamo, siamo specializzato tecnico, diciamo così,allora nelle occasioni in cui è richiesto il nostro intervento noi comunque siamo ausiliari della pubblica sicurezza, noi supportiamo la Polizia nelle varie necessità in cui si trovano a dover trattare con delle persone che non conoscono la lingua italiana. Allora quando vengono interrogate delle persone noi il nostro lavoro è questo, ci viene detto di chiedere a una persona una determinata cosa, benissimo, traduciamo la domanda nella lingua conosciuta dall'interessato,riferiamo la relativa risposta e via di seguito, noi non redigiamo i verbali materialmente perché poi questa è un’attività dell’ufficiale di Polizia Giudiziaria.
CDV:
Quindi la domanda che le ho chiesto io, nei verbali tutto questo passaggio risulta sì o no?
AC:
Non riguarda me, non lo so, io i verbali che redi gela Polizia Giudiziaria... se mi danno qualcosa da tradurre lo traduco, ma non spetta a me.
CDV:
Mi faccia capire.
AC:
È ovvio che quando è stato redatto un verbale relativo ad un interrogatorio io alla fine, quando è stato redatto il verbale, lo rileggo alla persona interessata, lo traduco, lo rileggo etc. anche perché è mio interesse appurare, siccome lo devo firmare quel verbale, è mio interesse appurare che sia stato tutto scritto per bene, nei limiti, cioè che non manchino cose importanti, che non ci sia nulla di distorto, su questo non ci piove, siccome io devo firmare lo leggo e lo traduco alla persona interessata perché mi viene chiesto proprio dall'ufficiale di P.G., “traduca questo teste all'interessata” perché anche la persona interessata a sua volta deve sottoscrivere il documento.
CDV:
Io però devo avere un chiarimento su una questione proprio processuale ritengo perché non risultano agli atti le domande in inglese mai, né quelle poste in sede di assunzione di SIT di Amanda Knox né quelle che io ho relative alle inglesi a cui l’interprete ha partecipato.Quindi volevo chiedere Presidente se posso far vedere,per esempio, un estratto del verbale di assunzione di Butterworth dove risulta esserci una domanda e c’è una risposta, ma non c’è una domanda in inglese, quindi non possiamo noi sapere com'è stata tradotta. Questa ai fini soltanto documentali.
AC:
Comunque non riguarda me, perché io mi sono limitata a.
GCM:
Ha già risposto, quindi la domanda su questo...
MC:
(Incomprensibile – fuori microfono).
CDV:
Esattamente anche questo sto analizzando, grazie Pubblico Ministero. Quindi anche la risposta dell’esaminata non risulta.
GCM:
Gli atti vengono redatti in lingua, però possiamo far vedere.
CDV:
Lei è a conoscenza se ci sono dei protocolli in tema di traduzione ed anche di traduzioni simultanee con la distinzione che abbiamo fatto prima per quello che riguarda i documenti? Protocolli stabiliti da associazioni internazionali, per esempio,da organizzazioni tipo le Nazioni Unite?
AC:
Nella fattispecie riguardanti che cosa?
CDV:
Come devono essere riportate le domande e le risposte quando c’è una traduzione?
AC:
Quando io traduco un testo dall'italiano all'inglese o dall'inglese all'italiano io ho una serie di pagine da tradurre ed è mio dovere tradurle integralmente e correttamente. Qui stiamo parlando di una traduzione verbale, fatta dall'interprete, durante un’attività di ausilio alla pubblica sicurezza per cui...
CDV:
Possiamo dire che lei in quel momento era più che un’ausiliare in fase di indagine piuttosto che un’interprete?
AC:
Va bene, un’interprete, ausiliare interprete.
GCM:
Per favore, evitiamo, magari sarà oggetto di valutazione da parte delle parti. Si richiama comunque all'articolo 109.
CDV:
Un’altra questione sempre in relazione ai protocolli su questa materia. Lei ha fatto,in relazione all'ambientale del 4 novembre di cui ha ricordato prima, iniziata alle 16.30, interrotta alle 18.00, poi ripresa alle 19.00 e finita alle 20.00,questo almeno risulta, ha fatto un resoconto. La domanda è: in base a che cosa...
AC:
Quale resoconto? Mi scusi Avvocato.
CDV:
Questo. In base a che cosa lei stabilisce ciò che è importante e ciò che non è importante da mettere nel resoconto?
GCM:
Del resoconto non conosciamo il contenuto.
CDV:
È agli atti.
GCM:
Il resoconto Avvocato è redatto dalla teste?
CDV:
Sì, è un atto che sta nel-fascicolo del 415 bis.
GCM:
E riguarda che cosa?
CDV:
E riguarda il resoconto fatto dall'interprete sull'intercettazione ambientale.
GCM:
La Corte non ce l’ha, ma è il contenuto delle intercettazioni.
CDV:
No, io le ho chiesto i proto collise ci sono per valutare...
GCM:
Che cos'è, il brogliaccio dell’intercettazione?
CDV:
No, è il resoconto.
GM:
No io vorrei sapere quali sono questi protocolli, qui c’è il codice di procedura penale.
GCM:
Ma la domanda qual è su questo?
CDV:
Voglio sapere i criteri in base ai quali l’interprete decide che alcune circostanze son oda omettersi perché nel resoconto c’è scritto:“conversazione non interessante” ed omette di tradurla.Allora la mia domanda è: poiché è una professionista qual è il criterio sulla quale si stabilisce che un’informazione viene tradotta e l’altra invece non è.
GCM:
Quindi con riferimento a questa dizione “non interessante” lei chiede alla teste.
CDV:
Esatto.
AC:
Rispondo tranquillamente perché praticamente noi eravamo, cioè ci veniva continuamente detto dal personale della Squadra Mobile che praticamente dovessimo cogliere e segnalare immediatamente gli aspetti che potessero essere di interesse per le indagini, tralasciando, sintetizzando, addirittura omettendo nell'immediato le cose che ritenevamo non interessanti. Il fatto della pizza l’ho citato, potevo anche ometterlo perché non era interessate.
CDV:
Quindi la valutazione ai fini di identificare in sede di indagine degli indizi la faceva lei?
AC:
Io traducevo, riportavo poi loro...
CDV:
No, ha detto che lei decideva che cosa tradurre!
AC:
No, io non decidevo...
GCM:
No, scusi, stiamo alle risposte che ci vengono date e a quello stiamo.
CDV:
La domanda è questa: poiché lei ha ascoltato l’ambientale del 4.
AC:
Prendendo appunti e poi...
CDV:
Ha poi deciso che alcune informazioni che lei ha avuto attraverso il testo in inglese erano importanti ai fini dell’indagine e le ha riportate in italiano.
AC:
Perché così mi era stato detto dalla Polizia.
GCM:
Aspetti che concluda.
CDV:
La mia domanda è questa: la valutazione circa gli aspetti importanti la faceva lei oppure lei riferiva a un suo collega il quale poi decideva se quell'aspetto era meglio metterlo in italiano, oppure come ha detto lei la pizza no.
AC:
Forse è meglio che io riferisca questo. Quel giorno io mi sono messa con la cuffia in testa ad ascoltare quest’ambientale, ripeto che quest’ambientale non è stata in alcuni punti di facile ascolto perché i ragazzi stavano in silenzio, bisbigliavano oppure che altro,quindi per me è stato... cioè mi sono messa lì comunque cercando di riportare piano piano quello che dicevano.Poi devo dire che, rendendomi conto, questo è stato un primo ascolto e una prima presa di appunti, in cui mano mano veniva qualcuno a chiedermi: “c’è qualcosa? C’è qualcosa?” ed io ero in grado di dire sì o no, facendo presente però dico: “guardate che certe volte bisbigliano, certe volte non si capisce bene”, io sono rigorosa nel mio lavoro. Quindi dopo avere fatto tutto questo io ho riascoltato, quindi in un momento successivo mi è stato chiesto di riascoltare praticamente questo nastro e a quel punto ho potuto riempire dei vuoti, rielaborare e mettere giù questa traduzione, questa versione.
GCM:
Questo è chiaro, però le chiedeva l’Avvocato,siccome in questo resoconto ci sono delle parentesi con la dizione “non interessante”, allora chiede l’Avvocato questo “non interessante” in base a che cosa lei lo apponeva?
AC:
Se questa voglio dire...
GCM:
La faceva lei questa valutazione o gliela faceva...
AC:
La facevo io, dovrei riascoltare il nastro e maga rivi direi che Amanda ha chiesto a Raffaele “perché hai questo peluccio sulla giacca”. Cioè non... se ho citato...
GCM:
Lei sapeva su che cosa si stava indagando?
AC:
Certamente sì.
CDV:
La stessa fattispecie si ripe tenei documenti che la stessa ha tradotto. Lei ha partecipato alla traduzione di alcuni memoriali, poi ha spiegato che lei faceva un lavoro di team insieme ad altre colleghe e che ha fatto la revisione. Anche per esempio nella traduzione integrale del diario, il famoso diario delle prigioni, ci sono delle osservazioni dove appunto si riferisce “circostanza non rilevante”, anche in questo lei ha deciso che non era necessario... in base a che cosa ha deciso che un’informazione venuta dall'Amanda Knox non era rilevante metterla in italiano?
AC:
Avvocato ci sono diversi modi di svolgere il nostro lavoro, praticamente se a chi ci richiede un determinato lavoro interessa una traduzione integrale e ci concede tutto il tempo che ci serve per poterla fare integralmente noi procediamo a fare una traduzione integrale. Se invece chi ci dice di fare una cosa, ci dice: “guarda che siamo nell'immediatezza di capire che cosa c’è scritto in questo quaderno ne di ben 80 pagine,quindi vogliamo sapere se c’è qualcosa che ci interessa per le indagini”, è logico che trattandosi di un lavoro immane, perché io me lo ricordo bene quel lavoro, a quel punto uno lo leggi ed estrapoli e traduci integralmente quello che pensi possa essere di interesse e le altre parti poco rilevanti le sintetizzi perché altrimenti ci voleva un mese per fare quel lavoro e la Polizia aveva bisogno di notizie immediate.
CDV:
A questo punto però devo fare una contestazione perché la signora Colantone risulta in vari verbali,cito Butterworth l’8 febbraio a Bergamo, sempre come l’interprete di lingua inglese. Mi sembra invece, da quello che dice, che le attività sue erano anche quel ledi valutare gli indizi che veniva a sapere, quindi è un'attività di investigazione.
AC:
No, io non ho detto questo.
LG:
Sì ha detto questo, come no.
CDV:
Ma visto che è necessario, quando c’è uno straniero, la presenza di un interprete che sia terzo signor Presidente, che sia terzo e che abbia ovviamente tutte le qualifiche che noi non contestiamo,però deve essere terzo dal punto di vista formale nell'esercizio della domanda - risposta, invece mi sembra che la dottoressa che viene sempre riferita, e ripeto questo “è presente l’interprete di lingua inglese” e poi si dà atto che è dipendente del Ministero dell’Interno, abbia infatti esercitato un’attività di investigazione perché ha fatto le valutazioni dei documenti, stabilendo ciò che era interessante e non di puro interprete. Quindi io faccio una contestazione in questo senso...
AC:
No, no, no...
GCM:
No, per favore.
MC:
A chi la fa? Al Questore?
GCM:
La contestazione in senso giuridico, come domanda al teste?
CDV:
La faccio in via di domanda, le chiedo come mai quando si tratta di uno straniero non si fa un ruolo di interprete. Le chiedo per esempio, lei si è recata a Bergamo?
AC:
Sì, come no.
CDV:
Insieme?
AC:
Insieme al Sostituto Commissario Napoleoni.
CDV:
Quali erano le sue funzioni in quell'occasione e che cosa avete fatto?
AC:
Le mie funzioni erano le stesse che già avevo espletato in Questura parecchie volte.
CDV:
Per “stesse” lei intende il servizio di interpretariato o servizio di investigazione di Polizia?
AC:
Sempre ausiliario di P.G.. Gli operatori della Squadra Mobile non conoscevano l’inglese, c’è un interprete ufficiale in Questura e l’hanno portato con loro.
CDV:
Non si poteva trovare un interprete a Bergamo?
AC:
No.
CDV:
Non è normale questo?
AC:
No...
GCM:
Però chiediamo alla teste...
AC:
Il Ministero dell’Interno ha posto delle procedure per supportare la Polizia.
GCM:
Chiediamo alla teste domande alle quali può rispondere.
CDV:
Ma non capisco la rilevanza...
GCM:
Questa è una valutazione ovviamente, tutti gli argomenti vanno bene, ma alla teste non possiamo chiedere: “perché non si poteva trovare” che mi sembra...
CDV:
Ci può dire che cosa avete fatto a Bergamo? Chi avete ascoltato?
AC:
Abbiamo fatto delle cose che già avevamo fatto,routine normale.
GCM:
Cioè lei che cosa ha fatto?
AC:
Il Pubblico Ministero doveva sentire nuovamente alcune delle ragazze inglesi.
GCM:
Lei che cosa ha fatto?
AC:
Quello che faccio sempre, il Sostituto Commissario Napoleoni faceva delle domande in italiano, io le traducevo in inglese alla ragazza di turno, perché ne erano quattro o cinque, la ragazza di turno rispondeva alla domanda che le era stata rivolta in inglese, io la traducevo in italiano agli operatori della Squadra Mobile e poi c’era chi verbalizzava le domande e le risposte e le traduzioni.
CDV:
Non c’era una registrazione di queste?
AC:
Sì, mi pare che fossero state registrate per la ristrettezza dei tempi.
CDV:
Quindi c’era una verbalizzazione per iscritto e anche una verbalizzazione con registrazione?
AC:
Credo la verbalizzazione... queste sono cose tecniche ma mi pare che fosse...
GCM:
Chiede l’Avvocato, abbiamo tutti inteso come avveniva questo atto al quale lei partecipava svolgendo l’attività ora descritta. Le chiede: c’era anche una registrazione fonica dell’attività che si stava compiendo?
AC:
Sì, sì. Anziché redigere il verbale di quanto veniva detto per iscritto che avrebbe richiesto un’enormità di tempo è stato tutto registrato.
GCM:
Allora il verbale non c’era o c’era anche il verbale?
AC:
Io questo se c’è un verbale da fare... queste sono cose che riguardano la Polizia.
CDV:
Comunque esistono dei verbali integrali di assunzione della Butterworth del 28 gennaio e quindi sono trascritti.
GCM:
Quindi ci sono.
CDV:
Ma volevo sapere se di nuovo questa è una trascrizione dalla bobina o se c’era qualcuno che prendeva appunti, visto che è stata la teste che ha riferito che c’era una persona che verbalizzava, io avevo capito che c’era uno che scriveva, quindi ho chiesto un chiarimento, è normale.In relazione al l’e-mail che lei ha tradotto mandata dalla Knox a 25 familiari e conoscenti, lei si è posta il problema di come ha fatto a mandare quel l’e-mail?
AC:
Attraverso il computer immagino.
CDV:
Avete fatto indagini su quale computer?
AC:
A me è stata dato un documento da tradurre...
MC:
La signora è un’interprete, non è un’ufficiale di Polizia Giudiziaria!
CDV:
Quando fa comodo è interprete,quando però fa le valutazioni è...
GCM:
Per favore! Lei è testimone, è vero che è sta tacitata per riferire su alcuni aspetti, però siccome lei ha parlato di questa e-mail le chiede l’Avvocato se lei sa in che modo...
AC:
In che modo...
GCM:
L’e-mail è stata trasmessa e la domanda successiva...
AC:
Da Amanda in America?
GCM:
Lei ha già detto che è stato trasmesso a mezzo computer, l’Avvocato le chiede: lei ha fatto delle indagini o le risulta?
AC:
Non spetta a me fare indagini, la Squadra Mobile mi ha passato il teste da tradurre, io l’ho tradotto alla perfezione e basta.
GCM:
Non c’è problema, solo che l’Avvocato fa tutte le domande che ritiene, nei limiti ovviamente della rilevanza e del controesame, però le fa e lei risponda pure con tranquillità.
CDV:
Visto il commento del Pubblico Ministero non faccio provocazione perché sono qui per fare la difesa della Knox e certe volte...
GCM:
Noi abbiamo una posizione, diciamo così, di privilegio e non sentiamo, per cui invitiamo anche le parti a lasciar cadere le voci che possono esserci dietro. Stiamo al momento essenziale a meno che non ci siano degli elementi di disturbo, ma non mi pare, quindi possiamo proseguire.
CDV:
In relazione alla traduzione dei documenti che le arrivavano dal carcere di Le Capanne...
AC:
Le lettere vuole dire?
CDV:
Ecco, le chiedo proprio questo. Di che si trattava?Che tipo di documenti erano? Lettere e basta?
AC:
Erano lettere che inviava Amanda ai suoi amici e parenti in America e viceversa le lettere, le risposte che Amanda riceveva alle sue stesse lettere.
CDV:
Quante sono ha detto lei?
AC:
Un 600 noi ne abbiamo contate.
CDV:
Ci può dire l’arco temporale da - a quando lei ha avuto questo incarico di tradurre?
AC:
Ritengo da subito dopo il fermo fino a primavera inoltrata.
CDV:
Questi documenti sono poi stati valutati dai suoi colleghi ai fini delle indagini?
AC:
Devo rispondere nello stesso modo di prima praticamente, noi ci siamo limitate ad esaminare e tradurre questo materiale, evidenziando, perché così ci veniva chiesto: “se c’è qualcosa di utile per noi ce lo mettete in evidenza altrimenti sintetizzate o tralasciate”, perché c’era sempre l’immediatezza,l’impellenza di avere notizie subito e quindi noi abbiamo fatto questo, evidenziavamo le cose importanti e le sottoponevamo all'attenzione della Squadra Mobile.
CDV:
La domanda è d’uopo, forse la ripeto perché è in relazione a quello che ho detto prima, però poiché queste 600 lettere non sono agli atti, non mi sembra, io devo per forza chiedere, visto che ha fatto una valutazione su che cosa era rilevante o non era rilevante, con quale criterio lei sottolineava la rilevanza di queste lettere, quali erano gli argomenti di carattere culturale, di carattere sessuale, di carattere personale, di carattere emotivo...
AC:
Devo citare questi argomenti...
GCM:
Dottoressa aspetti, lei deve lasciare sempre che concluda e poi lei risponde.
CDV:
Quindi in relazione a queste valutazioni volevo sapere quali sono stati i criteri che lei ha adottato per sottolineare le parti che le sembravano rilevanti oltre a fare la traduzione del documento.
AC:
Diciamo che in linea di massima, attraverso quest iscritti epistolari di Amanda non è che siano emerse cose interessanti ai fini investigativi, anche perché ci risulta che fosse informata che le lettere potessero essere intercettate e lo diceva lei stessa nelle lettere. Quindi gli aspetti di interesse che sono emersi, potevano emergere da quelle ambientali riguardavano...
GCM:
Le lettere.
AC:
Le lettere manoscritte di Amanda, gli aspetti che potevano essere di interesse riguardavano quelli della personalità di questa ragazza, dei suoi interessi, del suo modo di essere, del suo modo di porsi, anche attraverso la forma scritta, il modo di scrivere, gli argomenti affrontati e questo abbiamo messo in rilievo perché di fatto non è che sia emerso granché.
CDV:
Dottoressa lei ha una particolare competenza per individuare gli elementi del carattere di una persona? Cioè ha una psicologia, una competenza in questo senso?
AC:
Io mi sono laureata in lingue e letterature straniere a Roma, alla Sapienza di Roma, quindi a parte la conoscenza delle lingue diciamo che la mia passione sono le discipline umanistiche, quindi la letteratura,la storia, la filosofia, la psicologia di cui ho anche sostenuto esami, per la psicologia parlo. Sono una persona a cui piace capire chi gli sta di fronte che tipo di persona sia, sono così, e quindi ritengo di aver potuto ... ma poi voglio dire io ho sottoposto le mie valutazioni, le nostre valutazioni, mie e dei miei colleghi, sulla personalità di Amanda, le abbiamo sottoposte a chi di dovere, poi l’uso che ne devono fare è cosa loro.
CDV:
Quindi lei ha fatto valutazioni sulla personalità di Amanda.
AC:
Io non sono una lettrice acritica, una traduttrice acritica, voglio dire un testo ti colpisce in qualche modo.
GCM:
Non stiamo parlando solo dell’attività di traduttrice con degli omissis come ci ha detto.
CDV:
Ha detto che delle 600 lettere lei sottolineava gli aspetti che lei riteneva importanti.
GCM:
Ci ha spiegato quello che abbiamo acquisito.
CDV:
Però volevo capire, quando si fauna valutazione di un comportamento attraverso dei documenti è necessario innanzitutto avere la competenza,sia in psichiatria (..) per capire la competenza che ha.
AC:
Non è stata una valutazione da esperta.
CDV:
Poi volevo capire che tipo di attività successive sono state fatte in relazione a queste valutazioni di questi elementi.
GCM:
Se sono state fatte attività successive intanto chiediamo. Lei sa se a seguito di questa sua attività di traduttrice?
AC:
Soltanto di portare a conoscenza.
GCM:
Se lei sa se sono state fatte delle attività investigative successive a seguito di questi elementi che lei metteva a disposizione leggendo e traducendo questa corrispondenza.
AC:
Non saprei, noi abbiamo comunicato, così ci veniva chiesto, “che ne pensate? Che vi pare? Che dite?”, poi quello che hanno fatto non ci riguarda.
GCM:
Lei non lo sa che attività di indagine sono state espletate?
AC:
No, no, ma non c’erano elementi importanti per le indagini.
CDV:
L’altra domanda è sempre in relazione alle intercettazioni ambientali che sono state disposte a novembre – dicembre e poi successivamente,fino a maggio mi sembra. Volevo sapere se lei ha partecipato alla traduzione di queste intercettazioni ambientali?
AC:
Vuole dire contestualmente quando venivano registrate?
GCM:
No, no, solo se ha partecipato alla traduzione,poi vediamo se c’è una domanda successiva.
CDV:
Prima se ha partecipato, poi le chiederò...
AC:
Sì, sì, a molte di esse.
CDV:
Come ha partecipato alla traduzione delle conversazioni in carcere a Le Capanne tra la Knox e i genitori o comunque i parenti, volevo sapere se era fisicamente presente oppure se c’è stata una registrazione della conversazione che poi è stata portata alla sua attenzione e lei poi ha fatto una trascrizione in italiano del testo inglese.
AC:
Sì. Questo risulta già dal verbale fatto dalla Polizia in merito a queste varie ambientali, comunque lo svolgimento di queste ambientali era che di volta involta, due volte la settimana generalmente, durante gli orari di visita previsti per i parenti di Amanda alla stessa, io ed un operatore della Squadra Mobile ci recavamo nel carcere, ci recavamo in carcere dov'era stata predisposta una saletta, un locale attiguo ad un altro locale predisposto per le visite dov'era stata ovviamente collocata una microspia. Io e l’operatore della Squadra Mobile nella saletta attigua praticamente avevamo anche un video, c’era un video, quindi contestualmente noi avevamo modo sia di vedere quello che succedeva, di ascoltare ed in contemporanea, nello stesso tempo, la conversazione veniva di volta in volta registrata. Mi veniva chiesto subito: “hanno detto qualcosa di interessante? È emerso qualcosa di interessante?”, “sì, no”. Dopodiché io ritornavo in ufficio e mi rimettevo all'ascolto, sempre però... cioè la vedevo, avevo sia il video nel mio computer che la conversazione orale che potevo ascoltare attraverso il dischetto, e procedevo alla trascrizione di tutto il contenuto che emergeva dall'ambientale. Devo dire che questo è un lavoro che ha richiesto parecchio tempo, 25 ambientali sono 25 ore di lavoro che poi diventavano 50 per il riascolto, la trascrizione, forse anche 75 etc..
CDV:
Mi può indicare il periodo temporale da quando fino a quando sono state fatte queste 25 ambientali?
AC:
L’ho detto poc'anzi, nel mese di novembre... 10 novembre, 13 novembre, 17 novembre, 20 novembre e 24 novembre, quindi 5 ambientali nel mese di novembre. Poi c’è stata l’interruzione, sono state riprese nel mese di marzo, marzo – aprile – maggio e in questi tre mesi ne sono state fatte altre 20, le date francamente non me le ricordo.
CDV:
Signora Colantone è stata fatta la stessa attività anche per l’altro imputato in questo processo? Lei ha partecipato?
AC:
No, non essendo persona straniera non mi riguardava.
GCM:
Quale altro imputato Avvocato?
CDV:
Chiedevo se lei aveva partecipato alle ambientali.
AC:
Quali ambientali?
CDV:
Le ambientali che sono state fatte anche nei confronti dell’altro imputato che ovviamente parla italiano, ma lei ha partecipato?
AC:
Assolutamente no, che motivo c’era!
CDV:
La corrispondenza che ha menzionato prima era anche fra i due imputati, Knox e Sollecito?
AC:
Non ne sono certa, forse c’è stata una lettera che Raffaele avrebbe scritto ad Amanda, ma non ne sono certa assolutamente.
CDV:
Si ricorda di corrispondenza tra la Knox e Patrick Lumumba?
AC:
Assolutamente no, no.
CDV:
E si ricorda di corrispondenza tra la Knox e il Rudy Guede?
AC:
No, no. Parliamo della corrispondenza in carcere,no.
CDV:
Queste 600 lettere.
AC:
No, no, no.
CDV:
C’era corrispondenza con Avvocati?
AC:
No.
CDV:
Lei ha raccontato della e-mail che la Knox ha inviato a varie persone, si ricorda chi erano le persone?
AC:
Guardi io non conosco, all'epoca praticamente non conoscevo neanche i nomi del padre e della madre di Amanda, delle sorelle o che. Ovviamente mano a mano che si procedeva con le ambientali e con le lettere abbiamo avuto modo di conoscere anche i nomi dei vari membri della famiglia di Amanda. Comunque a giudicare dalla persona che poi ha rimandato, cioè si è rivolta alla Polizia di Seattle, la quale poi ci ha mandato questa email io ritengo che l’avesse mandata anche ad alt riconoscenti etc., ma all'epoca non conoscevamo nessuno,certamente no, dopo avremmo saputo individuare questo è il padre, questa è la madre, questa è la nonna, questa è la cugina, non tutti poi.
CDV:
Gliela farei rivedere questa e-mail soltanto perché lei potesse leggere la prima riga e confermarmi che è effettivamente la traduzione in inglese.
AC:
Come no.
CDV:
In realtà il primo paragrafo, sono una riga e mezza.
AC:
Questa è la traduzione, questo è il testo originale... cosa vuole che faccia Avvocato?
CDV:
Il primo paragrafo...
AC:
La traduco così dall'inglese?
CDV:
Anche se vuole rivedere la sua traduzione...
GCM:
La domanda qual è?
CDV:
Volevo sapere se lei riconosce la traduzione come quella che ha fatto lei del testo in inglese. Se la può leggere.

Si dà atto che la teste procede alla lettura in inglese con relativa traduzione in italiano del primo paragrafo della lettera sotto postale.

AC:
“Questa è un’e-mail indirizzata a tutti, per tutti,perché ho bisogno di sfogarmi e non voglio dovermi ripetere centinaia di volte...”.
GCM:
Lei riconosce come sua la traduzione?
AC:
Sì.
CDV:
Le chiedo di leggere tutto il primo paragrafo, in italiano, se riconosce il testo.
AC:
“Questa è un’e-mail indirizzata a tutti perché ho bisogno di sfogarmi e non voglio dovermi ripetere centinaia di volte come ho dovuto fare alla centrale di Polizia. Alcuni di voi sanno già qualcosa, altri non sanno niente, ciò che sto per dire non posso dirlo ai giornalisti o ai giornali, perciò chiedo a ciascuno di voi non divulgare tali informazioni. Questo è il mio racconto di quando ho trovato la mia compagna di appartamento assassinata etc. etc.”.
GCM:
Comunque lei riconosce la traduzione come da lei redatta?
AC:
Sì.
CDV:
Che data è questa?
AC:
Dobbiamo prendere l’originale però... qui abbiamo la data del 15 novembre ed è la data in cui l’ex dato redi lavoro di Amanda a Seattle si è rivolto alla Polizia.
CDV:
C’è proprio il testo in inglese con la data sopra.
AC:
Allora il 15 novembre questo tizio in America ha inviato ad un operatore della Polizia di Seattle questo testo, questa e-mail. Dopodiché abbiamo tutti i vari destinatari dell’e-mail, e sono tanti... Avvocato che cosa devo fare?
CDV:
La data dell’e-mail perché lei ha detto il 2 prima,volevo solo avere la conferma che la data è?
MC:
La notte tra il 3 e il 4.
CDV:
No, ai fini della trascrizione ha detto prima...
GCM:
Comunque c’è la registrazione.
CDV:
C’è la trascrizione Pubblico Ministero, vedremo, io volevo solo una conferma della data di invio di questa e-mail e se anche c’è l’ora per esempio.
AC:
No, le dico subito che manca un foglio, mi sembra che manchi qualcosa... io per l’appunto di là ho la mia cartella... posso prenderla?
CDV:
Sì. Se posso vedere il documento mi sembra strano che manchi...
GCM:
Può prendere la sua cartella così vede a che orale risulta inviata questa e-mail. Ci sono altre domande Avvocato intanto che mettiamo a disposizione questa cartella per la teste?
CDV:
Faccio presente Presidente che a pagina 2 esiste un riferimento temporale a novembre 42007, 3.24.19 a.m. e questa è la prima e-mail e quindi è l’e-mail che Amanda invia. Volevo solo avere la conferma se secondo lei questa è la data, perché poi ci sono anche le e-mail di coloro che hanno mandato da Seattle.
AC:
Questa è quella che mi ha sottoposto l’Avvocato,ora dovrei avere... la data in cui è stata inviata sarebbe questa, domenica novembre 4 2007, 3.24.19 a.m.,cioè sarebbe della mattina. Questo è il passo preciso da cui si rileva l’orario di invio di questa e-mail.
CDV:
Questo Presidente è un documento già depositato ed è la stessa data che ha riferito, quindi volevo solo la conferma della data. Un ultima domanda in relazione al fatto che il contenuto di alcuni documenti... un chiarimento se lei ci può aiutare, il contenuto dei memoriali e del diario sono stati utilizzati dai mass-media in varie occasioni. Volevo sapere se lei è a conoscenza o ha avuto rapporti con i mass media e se...ha mai avuto rapporti con i mass-media su questo argomento?
AC:
Assolutamente no! Avvocato questo è stato un qualcosa che...
GCM:
Scusi, è sufficiente “assolutamente no”.
AC:
Che non dovessimo avere colloqui con la stampa, ci mancherebbe.
CDV:
Non ho altre domande.

DIFESA - AVV. GHIRGA

LG:
Una domanda, se la sa la dottoressa Colantone,sempre sull'e-mail del 4. Lei sa quando la Polizia americana e se le dico Nadia Fiorini... è questa?
AC:
Sì.
LG:
Manda alla Questura di Perugia l’e-mail che quel signore gli aveva dato, più o meno la sa la data?
AC:
Non ricordo di preciso...
LG:
Di quando la Polizia americana rimanda alla Questura di Perugia l’e-mail?
AC:
Io non me lo ricordo di preciso, però sicuramente risulta da qualche parte negli atti della Squadra Mobile, certamente in base alla data di invio del 15 novembre da parte della Polizia di Seattle alla Polizia di Perugia ritengo che sia stata presa nota di questa cosa e noi siamo stati incaricati dalle traduzione sarà stato il 16, il 17 novembre, non più tardi.
LG:
Io le ricordo che Richard (Welk) il 17 novembre rimanda a...
AC:
Allora sarà stato il 18 o il 19, non glielo so dire.
LG:
Il 17, glielo dico io.
AC:
Ma lo so bene quando è stata mandata l’e-mail.
LG:
Quando la Questura di Perugia manda questa mail alla Procura della Repubblica?
AC:
Non spetta a me saperlo, non lo so.
LG:
Grazie.

DIFESA – AVV. BONGIORNO

GB:
Volevo chiederle questo, l’Avvocato mi ha preceduto,ha fatto riferimento a questo famoso resoconto nell'ambito del quale, come si è detto, ci sono queste affermazioni di alcuni colloqui ovviamente rilevanti e c’era questa esigenza di scrivere subito delle cose e quindi alcune cose venivano ovviamente omesse.
AC:
Quale resoconto Avvocato?
GB:
Resoconto su una conversazione intercettata in ambientale avvenuta domenica 4 novembre.
AC:
Sì.
GB:
L’Avvocato le aveva fatto un po’ di domande dicendole: “siccome qui c’è scritto ogni tanto irrilevante” e lei ha già risposto che sono sue valutazioni. La mia domanda in realtà sta a monte di tutto questo e cioè le chiedo, lei diceva prima:“ovviamente visto che c’era fretta io non potevo stare a trascrivere, dovevo fare una sorte di sintesi dei punti rilevanti”. La mia domanda è: quali elementi di investigazioni le erano stati trasferiti affinché lei facesse questo tipo di valutazione? Sapeva quali erano gli elementi che bisognava approfondire al fine di esprimere un giudizio di rilevanza?
AC:
Dunque quello che mi è stato detto è stato questo,cioè: “senti se dicono qualcosa su quello che è successo nella casa, su quello che è successo quel giorno”, mi hanno detto cose simili.
GB:
Mi può precisare se le era stato trasferito, quali erano le cose che in quel momento, siamo alla data del 4, erano emerse e quindi ritenute di rilievo per le investigazioni?
AC:
Assolutamente no, devo dire che la Polizia ha sempre mantenuto lo stretto riserbo anche con noi che collaboriamo con la Polizia da tanti anni però ovviamente le loro indagini, le loro risultanze le hanno sempre mantenute segrete.
GB:
Quindi lei era in grado di esprimere questo giudizi odi rilevanza o non rilevanza in base a quest’unico dato che le era stato dato...
AC:
Beh Avvocato...
GB:
Posso finire la domanda e poi lei risponderà?!Siccome c’è un “rilevante e non rilevante”, lei sa che qui ci sono una serie di cose scritte, è chiaro che quando valuterà la Corte capiremo che cosa lei ha ritenuto rilevante o meno, in questo momento devo farle delle domande quindi le ascolti.
AC:
Sì.
GB:
Se la Polizia le aveva soltanto detto: “quello che noi riteniamo rilevante è quello che loro dicono sia avvenuto in casa”, lei quindi avrebbe dovuto trascrive resolo se si trattava di cose avvenute in casa, invece qui non è così perché ci sono una serie di annotazione.
AC:
È mia abitudine anche se si tratta di contenuto irrilevante dar conto del lavoro da me svolto perché se io sono stata un’ora, due ore con la cuffia in testa non posso limitarmi a dire verbalmente: “non c’è niente”, io ve lo dimostro che non c’è niente scrivendo quello che c’è, seppur in sintesi se proprio è irrilevante.
GB:
Allora lei sta dicendo che quello che ha scritto a volte erano anche cose che ha voluto trascrivere irrilevanti perché non facevano riferimento a quella fotografia che le aveva dato la Polizia?
AC:
Quale fotografia?
GB:
Quelle indicazioni che le aveva dato la Polizia,cioè: “dimmi se dicono qualcosa di ciò che è accaduto nella casa di Meredith”.
AC:
Loro mi hanno chiesto questo... scusi, mi son omessa con la cuffia ad ascoltare, ovviamente quando uno ascolta e prende appunti in contemporanea non è facile prendere tutto tutto, quindi ti concentri praticamente sulle cose, se per caso emerge qualcosa di importante,in base a quello che ti è stato fatto presente. Quindi io ho preso degli appunti an passante concentrandomi però nell'ascolto per rilevare eventuali elementi di interesse, dopodiché in un momento successivo io ho proceduto al riascolto di questo stesso nastro per approfondire l’ascolto e verificare meglio se c’erano effettivamente dati utili o non.
GB:
In base a che cosa, siccome alcune cose sono scritte ed altre c’è scritto “non rilevante”, qual è stata l alinea di confine tra rilevante e non rilevante?
AC:
Irrilevante che magari parlavano “ho sonno, vorrei mangiare qualcosa, non ho mangiato da quattro ore”,così, non lo so.
GCM:
Dottoressa, mi scusi, lei prima nel risponde real l’Avvocato ha fatto l’inciso “sulla base di quello che mi era stato fatto presente”, se magari lei ci potesse dire, e forse è quanto chiede ora la Difesa, che cosa le era stato fatto presente e sulla cui base...
AC:
Era stata uccisa una ragazza, la Polizia stava interrogando tutti i possibili testimoni a questo avvenimento per...
GCM:
Le cose che le erano state fatte presente. Quindi era stata uccisa una ragazza e poi che cosa le era stato fatto presente?
AC:
Non è che mi hanno dovuto far presente: “guarda che è stata uccisa una ragazza”, questo lo sapevo già io.
GB:
Noi vogliamo sapere se ci fa un elenco “è stata uccisa con il coltello o senza coltello”...
AC:
No, no.
GB:
Riesce a farmi finire?!
AC:
Sì.
GB:
Basta che lei mi ascolti, risponde alle mie domande ed esauriamo subito. Le è stato fatto un elenco di circostanze per riuscire a valutare questa rilevanza,visto che le era affidato anche un compito di valutazione, se tu devi valutare tre ore di conversazione, devi capire che cos'è rilevante io ti posso dire: “occhio, le coinquiline erano queste,Raffaele e Amanda sono fidanzati, è stata uccisa con un coltello, valuta la rilevanza, valuta solo...”, cioè le è stata data qualche circostanza che le ha consentito di stringere il campo della rilevanza oppure le è stato detto solo: “è stata uccisa una ragazza giovane in una casa”?
AC:
Non mi hanno detto: “è stata uccisa una ragazza giovane in una casa” perché quello lo sapeva tutta Perugia e lo sapevo anch'io molto bene. Non mi hanno detto nulla di preciso, dice: “senti solo se emerge qualcosa di rilevante” ma io credo che mi abbiano detto questo Avvocato perché sono 22 anni che io lavoro in Questura, ormai so per come lavora la Questura che cos'è di interesse della Questura.
GB:
Ma io le sto chiedendo il giudizio di rilevanza deve essere basato su una certa area di cose che possono essere rilevanti, quali indicazioni le hanno detto per affidarle questo giudizio?
AC:
Loro mi hanno detto: “c’è un’ambientale – non era la prima volta nella mia vita lavorativa, professionale che accadeva una cosa del genere – senti se emerge qualcosa di utile per le indagini”.
GB:
Grazie Presidente.
MC:
Una domanda preliminare Presidente, se consente, ma questo resoconto è prodotto agli atti del fascicolo della Corte?
GB:
Chiediamo l’acquisizione se non è prodotto così...
GCM:
Non ci risulta, almeno a memoria non mi pare di ricordare che sia stato...
GB:
Lo produciamo noi.
GCM:
C’è richiesta di produrlo e sentiamo il consenso delle parti.
MC:
Tanto ci sarà richiesta a di trascrizione integrale Presidente, di nomina di un perito.
GCM:
Però se c’è il consenso all'acquisizione lo possiamo acquisire.
MC:
Certamente sì.

Si dà atto che viene acquisito il resoconto, al quale più volte è stato fatto riferimento, sul consenso di tutte le parti.

PUBBLICO MINISTERO – DR.SSA COMODI

MC:
Quando lei viene chiamata come interprete sta a fianco di chi viene sentito o sta a fianco del verbalizzante?
AC:
Assolutamente, sempre a fianco di chi deve essere ascoltato.
MC:
Alla fine lei ha detto che rilegge il verbale.
AC:
Sì.
MC:
Ovviamente all'interessato, a quello che è stato sentito.
AC:
Sì.
MC:
Lo rilegge traducendolo perché ovviamente il verbale è in italiano?
AC:
Certo, certo.
MC:
Amanda Knox ha fatto osservazione riguardo alla verbalizzazione degli atti che lei le ha tradotto?
AC:
Assolutamente no.
MC:
All'esito dei suoi vari esami diciamo.
AC:
No, se mi è consentito di dirlo, sempre nei miei 22 anni di attività di interprete in Polizia, ho imparato ad interloquire a seconda della conoscenza dell’inglese della persona che mi sta di fronte, se è una persona di madrelingua inglese non ci sono problemi, se è una persona di un paese terzo che conosce un po’ l’inglese,valuto in che modo conosce l’inglese, se mi rendo conto che questa persona l’inglese lo conosce poco allora io pur di farmi capire, di essere certa che abbia capito quello che mi è stato detto di tradurre dalla Polizia io glielo dico mezzo italiano, mezzo inglese, quello che lui conosce, con i gesti, lo scriviamo su un foglio,quindi io sono matematicamente certa che Amanda abbia capito quello che le è stato detto anche perché è di madrelingua inglese.
MC:
Non solo che ha capito, le avevo anche chiesto ha contestato il contenuto della verbalizzazione?
AC:
No, no.
MC:
Ha chiesto che venissero verbalizzate le domande e le risposte in lingua madre, in lingua inglese?
AC:
No.
MC:
Grazie.

PRESIDENTE

GCM:
Le volevo solo chiedere una circostanza alla quale lei si è riferita, ha detto che quando entrò nella casa di via Della Pergola c’era Amanda Knox...
AC:
No, entrammo insieme.
GCM:
Ed anche altri, ma mi interessa questo punto, questo aspetto, e ha descritto l’atteggiamento della stessa, in particolare si è occupata, in particolare tra le altre cose ha anche fatto cenno ad un segno rosso presente al collo. Se su questo poteva essere più precisa, dare descrizione, se era rosso, rosso, era un foruncolo che si era arrossato. Che cos'era questo segno rosso?
AC:
Signor Presidente io mi sono accorta di questo dettaglio prima però, non nella casa di via Della Pergola.
GCM:
Quando se n’è accorta?
AC:
Dobbiamo fare un passo indietro, sempre in quella stessa domenica 4 novembre, dopo che Amanda è stata sentita dalla Squadra Mobile, verso le tre del pomeriggio di pare, finito questo interrogatorio da parte delle varie persone della Polizia è stata fatta accomodare in una saletta dove generalmente viene fatto accomodare il pubblico. Poi io devo essermi allontanata,avevamo finito l’interrogatorio e sono andata a fumare una sigaretta, non mi ricordo, quando sono ritornata nella saletta praticamente siccome c’era Amanda sola,sola in quel momento, a me ha colpito particolarmente l’immagine di questa ragazza, perché mi ricordo bene come se l’avessi davanti in questo momento, come se il mio cervello avesse fotografato questa immagine, di questa ragazza spossata, stremata con la testa appoggiata all'indietro sul muro. Siccome portava, aveva il collo scoperto, aveva una tuta con la zip davanti oche io sono stata colpita, il mio cervello ripeto,dall'estremo pallore di questa ragazza nel quale spiccava un segno rosso, ma non mi ci sono soffermata più di tanto perché io ero interessata a sapere a quel punto: “stai bene? Hai bisogno di qualcosa?”, questo.
GCM:
Quindi su questo segno rosso non si è soffermata più di tanto?
AC:
Non avevo nessun motivo per farlo.
GCM:
Può dire se era un foruncolo che si era arrossato?
AC:
Era una macchia rossa su un collo bianco. Io poi non avevo motivo...
GCM:
Ma una macchia più rotondeggiante o più lunga?
AC:
No, questo non glielo saprei dire.
GCM:
Ne parlò con qualcuno di questo segno rosso?
AC:
No perché poi c’è stata la successione degli altri avvenimenti, le cose da tradurre, io francamente non c’ho ripensato più.
GCM:
Va bene.
CDV:
Chiedevo l’acquisizione di un altro documento, c’è un altro resoconto, sempre del 20,un documento che ha la stessa caratteristica, è un resoconto dell’intercettazione del 20 novembre 2007.
GCM:
Se c’è il consenso di tutte le parti lo possiamo acquisire. La teste può andare.

La Corte sospende il processo.