Agatino Giunta's Testimony

From The Murder of Meredith Kercher
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DEPOSIZIONE DEL TESTE -- GIUNTA AGATINO
Key to abbreviations
GCM Giancarlo Massei Judge Presidente
MC Manuela Comodi Prosecutor Pubblico Ministero
AG Agatino Giunta Witness being questioned Rome Scientific Police, Head of Latent Papillary Prints Division
GM Giuliano Mignini Prosecutor Pubblico Ministero
SP Serena Perna Counsel for Stephanie Kercher Avvocato
LM Luca Maori Sollecito defense lawyer Avvocato
DR Daniela Rocchi Defense Counsel for Raffaele Sollecito Avvocato
LG Luciano Ghirga Knox defense lawyer Avvocato
CDV Carlo Dalla Vedova Knox defense lawyer Avvocato
INT Intervention

IL TESTE, AMMONITO AI SENSI DELL'ART. 497 CODICE DI PROCEDURA PENALE, LEGGE LA FORMULA DI RITO.

GENERALITÁ: Dr. Giunta Agatino, in servizio presso il Servizio di Polizia Scientifica, Capo Sezione Impronte Papillari Latenti. Nato a Caltagirone in provincia di Catania, il 17 febbraio '58

GCM:
Il Pubblico Ministero può procedere all'esame.

Contents

Pubblico Ministero Comodi

MC:
Dottor Giunta, vuole riferire alla Corte quando è stato, diciamo, investito degli accertamenti che poi ha fatto e che descriverà, che tipo di accertamenti ha fatto, specifichi quale è la sua competenza, specifica, e quando è arrivato, con chi è arrivato.
AG:
Va bene.
MC:
E che cosa ha fatto, quando l'ha fatto.
AG:
Allora il giorno 2 novembre 2007 sono stato chiamato a eseguire determinate attività, presso, qui a Perugia nell'abitazione di via della Pergola e, sono arrivato qui, presso, questa abitazione alle ore, circa, 17. E, nello stesso giorno, alle ore 17, io sono arrivato con una squadra dell'ERT insieme al perito Francaviglia, sono arrivato insieme al fotografato Marco Perla e insieme al... scusate fotografato Massimo Mainieri e al dattiloscopista Marco Perla. Il giorno 2, quindi, sono iniziate queste attività e abbiamo iniziato l'accertamento tecnico entrando all'interno della abitazione, presso la camera da letto, credo che fosse della signora, signorina Mezzetti. Abbiamo iniziato utilizzando delle polveri di silver black, polveri magnetiche, in quanto i mobili di ... i mobili presenti erano di colore bianco.
MC:
Scusi se la interrompo, in generale, quindi non solo nel caso particolare ma in generale il vostro intervento, atteso che comporta l'utilizzo anche di polveri, insomma sostanze chimiche e quant'altro, è precedente o successivo all'intervento della Sezione biologica.
AG:
No, dunque in questo caso ci siamo coordinati con la Sezione biologica.
MC:
Ecco, appunto, volevo che riferisse questo.
AG:
E per questo abbiamo iniziato nella camera da letto della signorina Mezzetti, perché all'interno, quando siamo arrivati all'interno di questa casa era ancora presente il cadavere della vittima. Per cui abbiamo pensato, visto che ancora non era arrivata la dottoressa Stefanoni di iniziare l'attività nostra, quindi il nostro accertamento insieme ai colleghi del Gabinetto di Polizia Scientifica di Perugia, cercando, verificando chiaramente inizialmente all'interno della camera se fossero presenti delle tracce di sangue, e avendo visto la porta aperta e un cassetto, un primo cassetto di un mobile leggermente aperto, abbiamo pensato di cominciare l'attività utilizzando i nostri sistemi, in questo caso polveri esaltatrici su questo, all'interno di questa stanza. Quindi, le attività sono cominciate quindi inizialmente con la documentazione fotografica, avevamo già ini ... coordinato e già erano state fatte le fotografie dai colleghi del Gabinetto di Perugia ma noi comunque abbiamo rieseguito la documentazione fotografica della stanza e, quindi, successivamente a questa attività di documentazione fotografica a colori della stanza, abbiamo cominciato le attività tecniche di rilievo utilizzando, appunto, le polveri esaltatrici. Questo tipo di ordine di accertamento ci ha portato a evidenziare, all'interno di questa stanza, 22 frammenti di impronte che noi abbiamo contrassegnato, e abbiamo cominciato ad evidenziare, ad evidenziare con dei numeri, con dei rilievi. Questo il giorno 2. Le attività si sono, diciamo in questo giorno, completate con questo, con questa diciamo attività tecnica di sopralluogo utilizzando, appunto, solamente le polveri e arrivati a un certo orario abbiamo finito e abbiamo lasciato questo. Abbiamo lasciato quindi questo immobile, anche perché la dottoressa Stefanoni, in contemporaneità con il medico legale, avrebbe dovuto fare determinati ulteriori accertamenti biologici o prelievi biologici nella stanza, appunto, del cadavere. Questo per quanto riguarda il giorno 2. Il giorno 3, il giorno successivo, inizialmente i...
MC:
Quindi il giorno 2 sulla stanza Mezzetti?
AG:
Sì, stanza Mezzetti, con questo... soltanto contrassegnando e numerando le impronte rilevate. Il giorno 3, giorno successivo abbiamo fatto la richiesta al dottor Mignini di eseguire un accertamento tecnico specifico utilizzando la comunicazione con (inc.) (acrilici?), per le 15 del giorno di data, appunto, del giorno 3, sulla stanza, dove avevamo rinvenuto ... dove è stata rinvenuta la vittima, nella stanza del bagno limitrofo e nella stanza dove era presente un grosso masso. Ma inizialmente, nella mattina, abbiamo fatto una attività, anche in questo caso, non avendo avuto ancora autorizzazione, perché appunto le attività tecniche di accertamento, la comunicazione sarebbe iniziata alle tre, nell'antibagno e nel bagno grande, dove ci eravamo accorti che c'era una defecazione nel bagno, nel water, per cui in qualche modo ci siamo fermati, soprattutto nell'antibagno e in qualche parte del bagno. E, quindi, questo nell'ambito della mattinata del giorno 3, quindi abbiamo fatto questa attività, abbiamo evidenziato 7 frammenti nell'antibagno e abbiamo...
MC:
Ma ce le abbiamo le foto di questi frammenti?
AG:
Guardi dottoressa non riesco a aprire il file di questo... in questo computer.
MC:
Prima deve chiudere quello che era aperto, credo. Lo chiuda... Fuori microfono.
AG:
Non riesco a trovare... okay, okay. Sì sì è questo, è questo okay, va bene, scusi dottoressa. Questa è l'attività del giorno 2, ecco giorno 3.
MC:
Ma dico le foto non tanto la rappresentazione, diciamo la videata della relazione quanto.. . O le foto delle impronte oppure ...
AG:
No, le faccio vedere le foto sì dottoressa, ma il problema è questo che sono stati messi più file dello stesso...
MC:
Allora questo lo chiuda.
AG:
E sì. Chiedo scusa.
MC:
Eccole, queste sono le foto penso.
AG:
No, qui siamo alle impronte, chiedo scusa, purtroppo sono tre file abbastanza grosse.
MC:
No questo è quello di prima. Allora il primo.
AG:
No da pagina 101, è questo altro. Allora ... No dobbiamo andare ... chiedo scusa. Dobbiamo andare qui ... Un attimo solo.
MC:
Va bene, se no le descriva.
AG:
Stiamo arrivando, dottoressa, dobbiamo andare così se no non so dove sono. Avrei dovuto usare il mio computer. Eccolo qui.
MC:
Eccolo qua.
AG:
Ecco, quindi abbiamo cominciato, ripeto, con la documentazione all'esterno dell'immobile. ecco qui, qui è la parte, diciamo il piano basso. È molto lento non so perché. Ecco qui cominciamo a essere...
INT:
Fuori microfono.
AG:
La relazione, la relazione che fu fatta a suo tempo, del primo intervento che fece, appunto, la mia Sezione, insieme a me, all'interno dell'immobile della...
INT:
Fuori microfono.
AG:
Sì sì.
GCM:
Sì, penso che ce l'abbiamo agli atti con tutte le foto.
AG:
Sì, la data se vuole gliela dico subito.
INT:
Fuori microfono.
AG:
È del 31 Gennaio 2008.
INT:
Fuori microfono.
AG:
Mi scusi ma purtroppo ...
MC:
Anche questo è già nel fascicolo della Corte, vero?
GCM:
Sì.
AG:
Ecco, qui insomma non è facile dovremmo ruotare le.. . Qui insomma si vede già, insomma. Ecco, questo è l'ingresso, appena entrati, ecco all'interno, questo dovrebbe essere il soggiorno, ecco insomma questa è l'attività che, ripeto, siamo arrivati al giorno 3 e ancora siamo prima delle 15, quindi non abbiamo fatto una attività tecnica con reattivi specifici fino adesso ci fermiamo, appunto, all'antibagno e nel bagno grande dove abbiamo fatto i rilievi utilizzando polveri esaltatrici, cioè chiaramente quelli, tutti quei sistemi che si utilizzano normalmente per quanto riguarda l'attività di sopralluogo. All'interno invece della stanza da letto, dove appunto era stato rinvenuto il cadavere, alle ore 15, cominciammo l'attività vera e propria - questo il giorno 3 - e otteniamo lì 46 frammenti di impronte, che abbiamo contrassegnato ...
GCM:
46 frammenti di?
AG:
46 frammenti di impronte, Presidente.
GCM:
Sì, prego.
AG:
Giorno 4, essendo finita la giornata perché il 15 era inverno, quindi la luce andava, era praticamente fino a un certo orario presente, non potevamo più documentare fotograficamente alla luce naturale abbiamo deciso di fotografare le impronte prelevate, le impronte evidenziate e contrassegnate l'indomani mattina, il giorno 4.
GCM:
4 novembre?
AG:
4 novembre sì, e abbiamo quindi documentato tutto quello che era stato ottenuto dalla (fumigazione) nella stanza, appunto, della vittima. Successivamente, sempre il giorno 4, abbiamo trattato il bagno adiacente la camera da letto, ora, era stato appunto rinvenuto il cadavere, il bagno era quello piccolino, per distinguerlo da quello grande che ... dove era, appunto, presente la defecazione, solo che in questo, in questa attività nel bagno grande non abbiamo trovato alcun frammento di impronta. Abbiamo continuato la attività nella camera da letto adiacente a quella, appunto, della vittima e abbiamo iniziato ...
MC:
Cioè quella di Amanda Knox?
AG:
La camera della Amanda Knox e abbiamo trovato 9 frammenti di impronta. Successivamente, siamo andati nel soggiorno, dove appunto era presente, appunto, l'angolo cottura. Abbiamo trattato, avevamo soltanto la autorizzazione per tre stanze, quindi il bagno, piccolino, la stanza della vittima e quella del sasso, per il trattamento con la (fumigazione) quindi ci mancava l'ultima stanza. Quindi, le altre stanze le abbiamo trattate utilizzando i sistemi classici delle esaltazione delle impronte con T'utilizzo di polveri esaltatrici. E in questo caso, quindi, nell'angolo cottura del pianoterra abbiamo trovato altri 3 frammenti di impronta.
MC:
"Del pianoterra" che vuole dire pianoterra?
AG:
Il piano, noi abbiamo trattato solo un piano, chiedo scusa, chiedo scusa, il piano praticamente dove, appunto...
MC:
La casa del delitto diciamo.
AG:
Sì, sì sì infatti, chiedo scusa. Il giorno 5, quindi l'ultimo giorno, abbiamo evidenziato le impronte utilizzando anche, in questa ultima stanza, la terza... No, abbiamo trattato anche - chiedo scusa - il corridoio, cucina e camera da letto, nelle zone limitrofe ove era stato trovato il cadavere e nel pianoterra, chiedo scusa, sì mediante aspersione di polveri esaltatrici, cioè tutta la parte verso il soggiorno e nella parte verso l'ingresso. Nel primo caso abbiamo trovato 5 frammenti di impronte, nell'altro ne abbiamo trovato 7 e quindi ...
MC:
Ecco, io vorrei ...
AG:
...siamo arrivati all'ingresso.
MC:
Sì.
AG:
Infine, abbiamo trattato la camera da letto dove, appunto, era stato trovato il sasso, il masso con gli inc.) acrilici e utilizzando successivamente per contrasto le polveri e in questo caso abbiamo trovato 5 frammenti di impronta. Come ultima attività, o meglio come attività a tergo abbiamo prelevato il cuscino, o meglio la federa di cuscino della stanza della vittima e abbiamo prelevato quel materiale cartaceo che poi sarà, se volete possiamo anche, tutta la parte diciamo cartacea perché non era possibile trattarla in loco, perché era necessario trattarla presso il Servizio di Polizia Scientifica con opportuni sistemi e con opportuni (inc.) chimici.
MC:
Quindi fogli, quaderni in questo senso?
AG:
Esatto tutti quei (inc.) che sono allegati e che adesso vedremo, che abbiamo documentato fotograficamente... È lentissimo.
MC:
E sì, è molto lento, però le chiederei, dottor Giunta, di. . .
AG:
Questa è la stanza della Mezzetti, questa appunto l'antibagno, il bagno.
MC:
Esatto, però di descrivere i punti in cui sono state ritrovate le impronte, quali di queste impronte sono state ritenute utile ai fini del confronto, quali non ritenute utili.
AG:
Sì.
MC:
Ecco, questo per ciascuna stanza,cortesemente.
AG:
Sì sì.
MC:
Anche se poi c'è scritto, insomma, però.
AG:
Sì, volevo fare appunto vedere le ... se riusciamo a vederle anche. Ecco, i reperti sono questi, quelli prelevati.
MC:
Cioè quelli cartacei.
AG:
Quelli cartacei.
MC:
Di cui parlava prima.
AG:
Esatto. Mi scusi ma non riesco, il mio computer evidentemente è leggermente diverso, non riesco... Questa è, appunto, la stanza, la porta. Ecco, questa è la stanza dove era stato rinvenuto il cadavere. Questa è la federa di cuscino di cui le parlavo prima. Ecco, questi sono i reperti e camera del cadavere, recto e verso, camera del cadavere, ecco sono tutti questi reperti cartacei che necessitavano di un accertamento tecnico particolare con utilizzando (inc.) l'anidrina in questo caso.
MC:
Poi sui risultati dell'accertamento, sono altri che riferiscono, è giusto?
AG:
Prego?
MC:
Dico sui risultati, sull'attribuibilità o meno...
AG:
Allora quella è una attività, se vuole, io posso in qualche modo darle qualche informazione ma diciamo più specifica...
MC:
Ma non le ha fatte lei?
AG:
No, noi abbiamo soltanto esaltato le impronte.
MC:
Esatto.
AG:
L'attività poi di utilità e di attribuzione viene fornita da un altro ufficio, di un'altra divisione che è l'ufficio confronti, quindi, dottor Rinaldi eccetera.
MC:
Va bene.
AG:
Comunque volevo farle vedere le impronte, se ci riusciamo. Ecco, questa è una delle prime impronte trovata, contrassegnata con la lettera 'A', nel cuscino, della federa del cuscino.
MC:
Impronta di cosa?
AG:
Allora questa, se non vado errata, è l'impronta che è stata attribuita a Guede, eccola.
MC:
Dico impronta palmare?
AG:
È un'impronta palmare, è una impronta palmare.
GCM:
Dove stava questa impronta, sul cuscino ha detto?
AG:
Sulla federa del cuscino. Abbiamo trovato sulla federa del cuscino 4 impronte contrassegnate con la lettera 'A', B', 'C' e 'D'.
MC:
Ecco, le descrive tutte.
AG:
Infatti,la B, l'abbiamo già vista, la 'C' è questa qui.
MC:
"La 'C' è questa qui" che non vedo.
AG:
Aspetti un secondo, dottoressa, perché con questo computer non mi trovo molto. Eccola qua.
MC:
E sarebbe questa?
AG:
Sembra un'impronta lasciata da tracce ematiche sulla federa del cuscino. E questa è la D', ecco, questa è l'ultima come impronta papillare.
MC:
sì.
AG:
Va bene?
MC:
Sì.
AG:
Abbiamo comunque, credo, fotografato - non so se è presente in questa relazione - anche delle impronte da scarpa.
MC:
Infatti.
AG:
E questa dovrebbe essere una. Ma qui corre troppo, non so per quale motivo. Ecco, questa è la seconda. Questa è la seconda e questa, dottoressa, è la prima.
GCM:
Scusi, queste impronte dove è che stavano?
MC:
Sul cuscino.
AG:
Sulla federa del cuscino, Presidente.
GCM:
Anche queste.
AG:
Sì, erano 4 frammenti di impronte papillari e 2 impronte da scarpa.
MC:
Si ricorda se queste impronte, poi con riserva ovviamente di meglio approfondire con il dottore Rinaldi, eccetera, si ricorda se quella impronta di scarpa fossero grandi o piccole, cioè se è stata misurata, insomma.
AG:
Io ricordo, io ricordo una impronta da scarpa, per dire la verità, piccolina, e una invece più grande. Questo ricordo io, ma ripeto è una attività che esula un po' dalle mie competenze.
MC:
Va bene, va bene.
AG:
Ecco, queste invece sono le impronte un po' migliorate, si vedono molto meglio, sembra quasi un negativo, perché siamo riusciti a fotografarle meglio e eccoli qui. Questa volta.
MC:
E sono sempre quelle della federa?
AG:
Si, come vede sono praticamente il negativo la 'A' è diventata scura, la 'A' che era scura è diventata chiara e quindi in questo caso riusciamo a vedere meglio le teste papillari. È soltanto, diciamo, un... un cambiamento...
MC:
Cioè quei segni ... scusi.
AG:
Un cambiamento di colore, prego.
MC:
Scusi dottore, faccia vedere meglio perché altrimenti...
AG:
Eccola, questa è, è questa qui, la 'A' è questa qui. Ma non riesco facilmente ... dica.
MC:
Allora dico quei segni, quelle righe, quelle striscioline bianche dentro quelle macchie nere, scure, più scure sono le righe della mano? Tanto per capirci.
AG:
No, sono i solchi della mano, dovrebbe essere...
MC:
E sono i solchi del palmo della mano?
AG:
Sono i solchi, le creste sono nere, del palmo della mano. Se vede, è un palmo della mano messo... ripeto, io glielo dico ma è opportuno che lo dica qualcun altro, messo all'incontrario in questo modo così.
MC:
Così.
AG:
Va bene?
MC:
Sì.
AG:
Abbiamo invertito il colore, da bianco è diventato nero rispetto a prima per vedere meglio le impronte, e questo se non vado errato è quello attribuito. Questo è il 'B', e se vedete si vede molto meglio rispetto a come era prima.
MC:
Beh, sì questo sì.
AG:
È molto migliorato, il 'D' e il 'C' eccoli qui.
MC:
Va bene. Ma il dito che appartiene allo stesso palmo di cui sopra? No.
AG:
Un attimo, il palmo è un tipo di attività che facciamo e pur avendo delle creste papillari noi distinguiamo le creste papillari in due categorie: creste capillari digitali - perché provenienti dal polpastrello - e impronte papillari palmari perché sono quelle impronte che vengono dalla parte, diciamo, centrale della mano. L'impronta attribuita era una palmare, palmare non un a digitale. Okay?
MC:
Ho capito.
AG:
E poi ci sono, ecco, frammenti evidenziati il 2 novembre 2007 nella camera da letto. Eccoli, corre troppo e non capisco perché.
MC:
"Porta di ingresso", che vuole dire porta di ingresso però?
AG:
È della prima.. . La camera da letto, il giorno 2, dottoressa se si ricorda era quella della Mezzetti. Giorno 2 iniziammo, noi, con quella della Mezzetti.
MC:
Allora cerchiamo di andare per ordine, però, perché altrimenti facciamo confusione.
AG:
Sì, infatti, giorno 2, sto dicendo giorno 2.
MC:
Perfetto, allora ritorniamo al giorno 2, questa è la porta della camera della Mezzetti.
AG:
Sì, perfetto. Va bene?
MC:
Va bene. E lì che cosa avete trovato?
AG:
Allora, ripeto, nell'ambito dell'attività della Mezzetti abbiamo trovato 7 frammenti di impronte. Il numero 1) contraddistinto con il numero 23, montante esterno sinistro della porta di ingresso dell'antibagno. No, chiedo scusa dottoressa, scusi. Allora 22 impronte, non guardi i numeri 9-3-1 in realtà è la documentazione, il numero 9... contraddistinti dal 1 al 9 all'esterno della porta di ingresso e, quindi, dovrebbe essere questa. La parte esterna.
MC:
Sì, che sono quelle evidenziati più scuri insomma.
AG:
Eccoli, si.
MC:
Sì.
AG:
Guardi, quando noi parliamo di frammenti di impronta tenga presente che la fotografia può contenere anche più impronte, quindi parliamo poi effettivamente di rilievi. Va bene?
MC:
Sì.
AG:
Quindi possono contenere anche più impronte.
MC:
Sì.
AG:
Okay, questa qui. Ecco, come vede sono tutte le impronte che abbiamo evidenziato. Abbiamo cercato di fare vedere, in questo modo, dove erano posizionate. Eccole qui, più in dettaglio: la 1, la 2, la 3...
MC:
Si ricorda se sono state attribuite a qualcuno? Sempre con riserva poi di chiedere specificamente. .. Se se lo ricorda altrimenti non importa.
AG:
No lo controlliamo. Guardi, il rilievo 1, il rilievo 2, rilievo 3... Chiedo scusa. Rilievo l), Rilievo 3), Rilievo, 4), 6), 8), 91, IO), 13), 15), 18), 19), 20), 21) e 27) 15 frammenti di impronta sono stati attribuiti a Mezzetti Laura, nata a Viterbo il 9/5/1980.
MC:
Sì .
INT:
Fuori microfono.
AG:
Prego?
INT:
Fuori microfono.
AG:
15 frammenti di impronta. Però, ripeto, è una attività che io vi sto fornendo ma diciamo non è una attività mia questa, è una attività sempre dell'ufficio confronto della Seconda Divisione, quindi posso anche dire delle cose non del tutto corrette.
MC:
Continuiamo con l'elencazione dei rilievi.
AG:
Ecco, abbiamo da 10 a 12 sempre la porta, in questo caso, nella parte interna della porta della Mezzetti e, noi, poi dopo averli fatti vedere in generale, le facciamo vedere in dettaglio.
MC:
Sì.
AG:
Sempre fermo il fatto che insomma se riesco facilmente con... Eccoli qui, o va troppo veloce o va troppo lento. Questi sono i primi 3, 121... Foto 121, 10), 11) e 12) va bene?
MC:
Si.
AG:
E questo è l'ultimo perfetto. Ecco, questo è il frammento numero 13), 124 e 125 questo è il numero della foto. Io non riesco ... Ecco, questo è in generale ...
MC:
Questa è sempre la porta della Mezzetti?
AG:
Sì, sta volta sono altri ... 11 frammento con il numero 14, più in dettaglio, e abbiamo fatto vedere prima, se siete riusciti a vederlo, con molta difficoltà, ritengo, la porta e questo è il vero dettaglio.
MC:
Va bene.
AG:
Questo è il 15, dove è stato trovato e poi sempre al solito l'impronta vera e propria, più dettagliata, eccola.
MC:
Cioè, quindi è sul bordo?
AG:
Sul bordo, sì sul bordo nella parte del bordo, ma si... Se vogliamo vederla, ecco questa qui, eccola qui. Se si riesce a vedere, insomma.
MC:
Va bene.
AG:
Chiedo scusa, ho detto una sciocchezza, sul piano scrivania siamo qui. Scusate ma non mi trovo con questo. Queste sono 16 e 17, questa volta sono la 16 e la 17 sono questa volta sul bordo.
MC:
Della porta?
AG:
Sì, della cassettiera chiedo scusa.
MC:
Ecco.
AG:
Della cassettiera.
MC:
Le impronte sul bordo della porta me le ricordo però.
AG:
Qui stiamo un po' vedendo ...
MC:
Va bene, ma possiamo anche andare avanti.
AG:
E sì, dottoressa conviene perché qui se no non ci fermiamo più con questo ...
MC:
No, vada avanti, vada avanti nella descrizione.
AG:
Si, comunque qualora si volesse vedere possiamo vederle più in dettaglio perché mi crea problemi.
MC:
Ma tanto insomma a me interessava che la Corte insomma vedesse, anche se ha a disposizione le foto non è che vengono esaltate.
AG:
Comunque, insomma, dottoressa noi abbiamo trovato praticamente 108... da 108 rilievi di impronte, 56 utili, non utili, stiamo parlando di rilievi, 52 utili e per quanto riguarda invece questa volta i frammenti di impronte, sono state identificate 47 frammenti di impronte non identificati 13; 17 frammenti sono stati attribuiti alla Kercher; 5 a Sollecito; l alla Knox, ma credo che sia quella del bicchiere poi magari la vediamo più in dettaglio, 1 frammento a Guede; 15 frammenti -come dicevo prima - alla Mezzetti e altri 5 frammenti a Romanelli e 4 a un certo Silenzi queste, diciamo, a livello, diciamo generale. Okay?
MC:
Va bene. E appunto, allora in particolare vediamo quali sono le impronte che sono state attribuiti agli odierni imputati e dove si trovavano?
AG:
Ecco, questo ripeto glielo posso sempre fornire con i dati che io ho della relazione dattiloscopica del collega dell'ufficio confronti. Comincio allora della ... Mi pare Kercher l'abbiamo già detto, giusto?
MC:
Sì.
AG:
Lo possiamo ripetere, sono 17 - abbiamo detto quali rilievi sono - 5 frammenti a Sollecito Raffaele sono il rilievo 12), possiamo anche dire l'anulare e il mignolo sinistro, è stato trovato ...
MC:
Lo so ma non è tanto il numero che mi. .. Ecco, dove è stato ritrovata questa impronta?
AG:
All'interno della porta della camera da letto, alle spalle del soggiorno con angolo cottura pianoterra.
GCM:
Nella camera da letto ...
AG:
I1 pianoterra è l'unico piano che abbiamo fatto anche perché ...
GCM:
Scusi, di quale camera da letto?
MC:
E quindi, insomma il famoso bordo della stanza della Mezzetti, della porta della stanza della Mezzetti, giusto?
AG:
Il 12) dovrebbe essere quello della Mezzetti. Poi il 68), il palmo sinistro, faccia esterna della porta della camera da letto della vittima.
MC:
Faccia esterna?
AG:
Faccia esterna, quindi all'ingresso faccia esterna.
MC:
Sì.
AG:
Il rilievo 70) pollice sinistro, faccia esterna della porta della camera da letto della vittima e 1'86, il rilievo 86) il palmo sinistro allo sportello del frigorifero.
MC:
Benissimo, queste sono quelle che sono state, dai suoi colleghi, attribuite a Sollecito?
AG:
Esatto, 5 frammenti eccetera, eccetera. 1 frammento è stato attribuito alla Knox, ed è il rilievo 103) l'indice destro bicchiere rinvenuto sul lavabo della cucina.
MC:
Sì.
AG:
15 frammenti, va beh, l'abbiamo già detto, è inutile... Ah no, chiedo scusa, 17 frammenti alla Kercher è il rilievo 31) indice sinistro, phon presente nella stanza della vittima. Rilievo 33) bis e ter, indice medio sinistro vetro della finestra, lato destro. Rilievo 34) palmo sinistro, vetro della finestra lato destro. Rilievo 36) indice destro, termosifone parte superiore. Rilievo 37) palmo sinistro, anta scorrevole armadio, ma chiaramente stiamo parlando della stanza della vittima, voglio dire.
MC:
Sì, appunto infatti. Ecco nelle ante dell'armadio, vogliamo parlare un attimo delle ante dell'armadio come avete rilevato le impronte delle ante dell'armadio.
AG:
Dopo avere eseguito l'attività di fumigazioni utilizzando le (inc. ) anacrilico, le (inc.) anacrilico è una sostanza che deve essere posta, deve essere riscaldata all'interno, posta all'interno della stanza in opportuni piastre riscaldanti perché questa sostanza liquida nebulizza e nebulizzando si lega alle componenti lipidiche del sudato formando un polimero bianco. Se lei vede, in realtà, anche le ante, in questo caso specifico, della stanza della vittima erano bianche, era necessario quindi, in qualche modo, cercare di creare il giusto contrasto e quindi abbiamo utilizzato sia le polveri silver black, sia delle polveri magnetiche sempre nere, questo per dare, appunto, la possibilità all'esperto fotografo, di potere fotografare quindi documentare le impronte contrassegnate con, diciamo, la stessa... lo stesso sistema che si utilizza con il fotosegnalamento con creste nere su fondo bianco, cioè, perché il polimero che è bianco in realtà con questi sistemi diventa scuro e, quindi, rende le creste scure su fondo chiaro.
MC:
Per fare ciò è stato necessario smontarle queste ante?
AG:
Siccome le ante erano poste e si aprivano a binario, quando abbiamo asperso, quindi, questo, questa sostanza, questa polvere esaltatrice era necessario poterli poi documentare. Per poterle documentare noi utilizziamo un sistema, un faro, un crain-scope, un sistema di luce, oltre la luce naturale, perché c'era la finestra che ci consentiva di avere una certa luminosità, però quando questa luminosità, purtroppo, viene a mancare noi abbiamo necessità di poter visto che, appunto, non è una semplice attività, come avviene nei sopralluoghi, cioè l'acquisizione dell'impronta utilizzando l'adesivo, quindi portando via l'impronta era necessario, proprio perché questa sostanza, questo reattivo agisce direttamente, forma una colla praticamente sull'oggetto è necessario documentarla fotograficamente. Quando la documentiamo fotograficamente documentiamo in bianco e nero, ecco il motivo per il quale per noi è stato utile utilizzare queste polveri esaltatrici nere su fondo bianco. Cioè praticamente ci mettiamo nelle stesse condizioni di quando si fa il cosiddetto fotosegnalamento. Per potere fare questo però, dottoressa, è chiaro che non poteva il fotografo mettersi in condizione di disagio nella fotografia, anche perché i tempi di fotografia delle impronte sono molto lunghi, quindi è necessario, ma questo lo facciamo un po' per tutti gli oggetti, è necessario prendere gli oggetti, porli in certe condizioni, anche di luce, qualora radenti o incidente o anche sotto faretti e quindi far sì che nella documentazione fotografia che noi otteniamo si ottenga lo stesso risultato della visione diretta sull'oggetto, quindi, dobbiamo trovare tutte le ...
MC:
E materialmente dove le avete messe queste ante?
AG:
Queste ante le abbiamo, quindi, alzate, portate su, e abbiamo cercato di rendere, di porle in condizioni che le tenevamo noi che il fotografo in qualche modo potesse documentarle una per una.
MC:
Quindi due le tenevano.
AG:
Due persone li tenevamo, sì, oppure ...
MC:
E uno fotografava?
AG:
Esatto, le poggiavamo magari su qualche sedia, adesso non ricordo perfettamente, comunque le poggiavamo in maniera tale che potessero essere in qualche maniera orizzontali per potere in qualche modo documentare, ognuna per una, ecco, voglio dire che ogni impronta andava documentata.
MC:
E dove le avete tenute? Dentro la stanza, le avete fotografate?
AG:
No, noi abbiamo ...
MC:
O fuori dalla stanza?
AG:
Dopo avere fatto questa.. . Tenga presente che noi quando utilizziamo questi sistemi, noi documentiamo già prima la stanza, già fotografata, come avevo detto prima, cioè il mio fotografo cosa fa? Per cristallizzare la situazione, così come stanno, come sono, si sono... noi le troviamo nell'ambito del sopralluogo, prima del nostro, della nostra attività di accertamento vengono sempre e comunque documentate, tanto è vero che noi abbiamo fatto, se vede, utilizzato anche le fotografie dei colleghi del Gabinetto di Polizia Scientifica di Perugia, le abbiamo acquisite come nostre e nella stanza ancora era presente in cadavere, in questo caso, e l'abbiamo riproposte.
MC:
Sì.
AG:
Ma noi comunque non ci fermiamo lì, comunque continuiamo a fare la nostra attività di documentazione fotografica, proprio perché possono verificarsi anche delle cose diverse, ripeto, dal momento in cui magari è entrato il medico legale, adesso per esempio, e quindi prima di fare l'accertamento tecnico documentiamo la nostra attività. Una volta fatto questo cominciamo a fare il vero accertamento tecnico, in questo caso utilizzando lo (inc.) anacrilico. Quindi, chiudiamo la stanza, la sigilliamo, in qualche modo la teniamo chiusa, e facciamo sì che venga questa fumigazione. Fatta questa fumigazione ...
MC:
Questa?
AG:
Fumigazione di esteri, cioè questo estere ...
MC:
Quindi, dico, eravate dentro la stanza quando ...
AG:
No, eravamo fuori, proprio perché chiudiamo.
MC:
Fuori dalla stanza, fuori dove quindi?
AG:
Lasciamo la stanza, ci mettiamo fuori, abbiamo dei sistemi, ripeto, di riscaldatori, diamo un certo tempo che la piastra riscaldi e la nebulizzazione avviene. Quindi, chiaramente, lasciamo per un certo tempo 15/20 minuti le piastre a riscaldare, stacchiamo dopo 15 minuti la corrente e dopodiché aspettiamo che questa reazione avvenga. Cioè questo estere, questo nebulizzato si deponga direttamente sulle componenti lipidiche dell'essudato, e ci fermiamo lì, per un certo tempo ci fermiamo. Quando rientriamo, uno, massimo due persone, chiaramente, riapre la porta, se è possibile apre anche la finestra in modo da fare andare via questo nebulizzato e subito dopo piano piano cerchiamo, se non sentiamo gli odori chiaramente di questo estere e entriamo poi dopo a fare la cosiddetta documentazione, in questo caso...
MC:
Perché sono tossici.
AG:
...non l'abbiamo ancora fatta del tutto, perché qualche volta è possibile vedere l'impronta così come è, anche bianca, con questo polimero bianco. Quando è necessario - ripeto -il contrasto in questo caso noi adoperiamo le polveri esaltatrici e, quindi, coloriamo, pigmentiamo, rendiamo scure queste creste papillari, questo è la fine.
MC:
Ma quando, la mia domanda era diversa, mi sono forse espressa male. Quando voi avete cosparso di questa sostanza, che mi pare di capire, tossica e avete aspettato questa reazione chimica o comunque questa sostanza...
AG:
Sì, è una reazione chimica certo.
MC:
Ecco, che questa sostanza agisse le ante le avevate già smontate?
AG:
No no no no le ante le abbiamo smontate dopo, non avevamo ancora...
MC:
E quando le avete fotografate, dove l'avete. . . dove eravate quando le tenevate?
AG:
Allora dopo avere fatto nebulizzato ...
MC:
Ha capito?
AG:
Ho capito la sua domanda. Dopo avere nebulizzato quando vedevamo il contrasto lasciavamo così, l'impronta come era, quando non era possibile farlo utilizzavamo le polveri esaltatrici. Fatto questo, dai lati, abbiamo prelevato queste ante, le abbiamo poste, le abbiamo tenute noi perché il fotografo doveva, appunto, documentarle utilizzando, magari non so se c'era una sedia, adesso non le so dire, utilizzando... e il fotografo con le luci, perché qualcuno aveva bisogno di anche fornire luci per potere documentare quelle impronte che altrimenti era difficile fare, perché con poca luce diventa difficile riuscire a ottenere un'impronta che abbia le stesse identiche caratteristiche di ciò che noi vediamo, dopodiché praticamente tutta l'impronta che abbiamo documentato le abbiamo documentate e abbiamo poggiato queste due ante, quando abbiamo finito, questo stiamo parlando poi alla fine dell'attività, le abbiamo poggiate sulla porta dell'ingresso della stanza della vittima, poggiandole sulla porta.
MC:
Sulla porta di ingresso.
AG:
Sì, sulla porta di ingresso.
MC:
Che era aperta o chiusa?
AG:
Era aperta, era aperta.
MC:
Quindi sulla porta spalancata verso il muro, insomma?
AG:
Si, perfetto.
MC:
Lei, che lei sappia queste ante sono state analizzate anche da qualcun altro dei suoi colleghi a diversi fini?
AG:
Guardi le dico siccome le porte, si vede forse anche dalla fotografia, credo, avevano delle tracce di sangue, può darsi che l'abbiano anche fatto, sicuramente l'avranno anche fatto, però ripeto noi questa attività non l'abbiamo fatta, noi abbiamo fatto soltanto l'attività che era legata all'accertamento delle impronte latenti, quindi, probabilmente sì l'avranno fatta, delle sostanze ematiche da spruzzo io me le ricordo, forse si riescono a vedere anche qui.
MC:
Dottore, mi scusi, quando lei ha parlato, mi pare di 13 impronte non attribuite o 14, non ricordo ...
AG:
No erano 13, almeno allora alla data di questa relazione, erano 13.
MC:
Ecco, si riferisce all'intero appartamento o alla stanza del delitto?
AG:
No, mi riferisco all'intero appartamento.
MC:
All'interno appartamento?
AG:
Sì, certo.
MC:
Si ricorda quante fossero le impronte non attribuite, quante siano le impronte non attribuite rilevate nella stanza, invece, del delitto? Se non se lo ricorda non importa.
AG:
No, no non me lo ricordo, ma no, non me lo sto ricordando in questo momento, no. Ripeto è una attività più che altro del collega o dei colleghi, noi ci limitiamo a fornire le fotografie delle impronte e non sappiamo nemmeno se siano utili. Abbiamo portato un dattiloscopista perché molto spesso capitava che determinate impronte venivano addirittura escluse dalla fotografia, perché non avevano in sé quelle tracce tali da potere almeno consentire il minimo di qualche frammento, quindi andavamo a guardare quelle che potevano, in qualche modo, forse essere utili. Noi magari ritenevamo utili delle impronte che abbiamo fotografato e poi magari non lo sono state più.
MC:
Senta, lei ha anche.. . siete stati voi a utilizzare il Luminol?
AG:
No.
MC:
"No" chi?
AG:
Il Luminol credo che sia una sostanza, almeno quello che io so, serve per andare alla ricerca di sostanze quale il sangue, sostanze ematiche.
MC:
Perfetto.
AG:
Non è una attività di impronte.
MC:
E invece impronte lungo il corridoio ne sono state trovate?
AG:
Dunque, le impronte del corridoio, se lei si riferisce come 'impronte corridoio sì, si sono trovate anche nelle... però impronte papillari, giusto dottoressa?
MC:
Si.
AG:
Sì, credo di sì, qualcosa sì mi pare di averlo detto.
MC:
Allora forse non l'ho sentita chiedo scusa.
AG:
No no non si preoccupi. Ecco, nella zona che va dall'ingresso verso il soggiorno dell'angolo cottura ne ho trovate 7, e dalla... dunque l'ingresso, soggiorno angolo cottura, no questa no. No basta, ne trovo 7. 7 e dall'ingresso verso il soggiorno, angolo cottura... Sono, sì sono 7, me ne ritrovo 7.
MC:
E dove?
AG:
Allora uno contraddistinto con il numero 93) sul... Scusi... sul televisore lato sinistro posto in cucina. Uno contraddistinto con il 94) sulla piastra dell'interruttore punto luce, posto per ...
MC:
No, ma io dico il corridoio diciamo della zona notte, per intenderci, dopo la porta che divide, anche se una camera anzi due camere sono nella zona giorno in realtà, perché anche quella della Romanelli sta nella zona giorno, ma io dico nel corridoio separato dal soggiorno, da una porta, quindi il corridoio che porta alle camere di Knox e Kercher.
AG:
No, 7... No, aspetti.
MC:
Non sono stati fatti rilevamenti lì oppure?
AG:
No no no i rilievi li abbiamo fatti su tutto l'appartamento.
MC:
Va bene. Presidente tenuto conto che poi c'è già a disposizione vostra la relazione per me, per il momento, nessuna domanda.
GCM:
Sì sì è già in atti, questa relazione.
AG:
No, chiedo scusa, credo che siano 25) però... no questa è stanza da letto, no, no guardi non...
GCM:
No su questo corridoio, le chiedeva il Pubblico Ministero. . .
MC:
Ma va bene, va benissimo.
AG:
No, non ne ho trovate.
INT:
Fuori microfono.
AG:
No.
GCM:
La Parte Civile?
SP:
Nessuna domanda.
AG:
Nel soggiorno ... ma non ne ho trovate.
GCM:
Sì sì va bene, poi magari forse ci ritorniamo. La difesa degli imputati se ci sono domande.
LM:
Sì.
GCM:
Dunque il teste è comune, mi pare, alla difesa Knox, soltanto. Prego Avvocato.

Avvocato Difesa Maori

LM:
Lei prima, dottore, ha parlato - a domanda del Pubblico Ministero - del palmo della mano di Rudy Guede che sarebbe stato trovato sul copriletto.
AG:
Sì.
GCM:
Sul cuscino Avvocato, no?
LM:
Sul cuscino, scusi sul cuscino e ha parlato anche di un dito, dell'impronta di un dito.
AG:
No.
LM:
Io così ho sentito.
GCM:
Comunque facciamo la domanda eventualmente il teste è qua e chiarisce.
LM:
A me sembra di avere sentito di un'impronta anche di un dito, se lo conferma o meno.
AG:
No.
LM:
Allora devo avere capito male io. Mi sembrava di avere capito ...
GCM:
Quindi solo l'impronta?
LM:
Palmare e non di un dito.
GCM:
Sul cuscino.
LM:
Sul cuscino.
AG:
C'erano altre impronte, scusi, però che io sappia non mi sembra che siano state attribuite e ne tanto meno addirittura che siano utili quindi.
LM:
Così avevo inteso, probabilmente ho inteso male, comunque lei conferma soltanto impronta palmare attribuita a Rudy Guede e non quella di un dito. Voi siete intervenuti prima o dopo i genetisti?
AG:
Noi interveniamo dopo i genetisti nella stanza della... nella stanza della vittima e questo è dovuto al fatto che quando noi facciamo questa, oramai è prassi consolidata negli accertamenti che noi facciamo, ci sono delle attività di prelievo che vengono eseguite a livello biologico, oramai per protocollo, dai colleghi di biologia, subito dopo l'attività, appunto, di prelievo delle loro tracce, allora entriamo noi e quindi facciamo l'accertamento tecnico, appunto, di impronta.
LM:
Quindi in altri termini può succedere in determinate circostanze che delle tracce vengano completamente assorbite dal prelievo fatto dai genetisti e quindi in altri termini ...
AG:
Stiamo parlando di quali tracce, scusi Avvocato?
LM:
Diciamo le tracce ematiche.
AG:
Ma io non...
LM:
Facciamo un esempio, maniglia della stanza di Meredith .
AG:
Sì.
LM:
Voi avete effettuato dei rilievi? Avete trovato, avete esaltato delle tracce, delle impronte?
AG:
E lì no, lì abbiamo fatto.. . dunque l'accertamento è stato fatto su tutta la stanza.
LM:
Sì, io sto parlando ...
AG:
Però lì non abbiamo trovato o meglio non abbiamo evidenziato impronte.
LM:
A noi risulta, dal filmato che abbiamo visto, che questa maniglia era... l'avrà vista anche lei era intrisa di sangue.
AG:
Sì, Sì.
LM:
Quindi questo sangue è stato, diciamo così, repertato e prelevato dai genetisti?
AG:
Penso di sì.
LM:
E quindi conseguentemente non è stato possibile per voi esaltare alcun tipo di impronta?
AG:
Sì, sono d'accordo però deve... Avvocato deve capire una cosa importantissima, quando anche la collega fa questo tipo di attività, questa attività va fatta (con grunu salis), cioè vede se ci sono impronte nella sostanza ematica, qualora ci sono chiaramente il prelievo non lo fa.
LM:
Ma le impronte sono...
AG:
Intanto si ferma, chiaramente fa documentare l'impronta anche fotograficamente e dopodiché fa il prelievo, questa è la prassi.
GCM:
Però, scusi, chiede l'Avvocato l'impronta è visibile?
AG:
Certo, sul sangue è visibile.
LM:
Sempre visibile?
AG:
È un'impronta, un'impronta con il sangue è visibile, è come se lei ...
LM:
E se ci fosse stata una impronta prima?
GCM:
Scusi che vuole dire prima?
LM:
Allora se ci fosse stata una impronta sulla maniglia e poi successivamente una seconda impronta con del sangue, anche la prima impronta che non è visibile perché non era...
AG:
Scusi, come l'avrei rilevata io l'impronta se sopra ho il sangue, cioè non avrei neanche potuto rilevarla.
LM:
La domanda è questa: se è intervenuto il genetista, naturalmente, ha prelevato l'intera sostanza e è stato impossibile per voi accertare e esaltare l'esistenza di qualsiasi impronta.
GCM:
Scusi Avvocato però c'è un passaggio, cioè il sangue che viene lasciato su questa maniglia, se sotto la maniglia ci fosse stata un'impronta non da sangue, il sangue lasciatoci sopra cancella quell'impronta originaria?
AG:
La copre non so se la cancella, ma sicuramente la copre.
GCM:
È possibile più risalire a quella ...
AG:
Ma non sarebbe possibile a nessuno.
GCM:
Non sarebbe possibile. Prego Avvocato.
LM:
Non sarebbe possibile, riprendendo la domanda del Presidente, perché già è stata asportata in sede di prelievo?
AG:
Non sarebbe possibile perché lei la copre con il sangue, è come se... Scusi, io prendo questa impronta ci metto il sangue oppure una vernice lei non trova più niente. È la stessa identica cosa.
LM:
Stessa cosa può dirsi nel bagno, cioè le eventuali impronte...
AG:
Avvocato...
LM:
Eventuali impronte lasciate sul ...
AG:
Il fotosegnalamento si esegue ...
GCM:
Scusi un attimo, facciamo finire e poi. Prego.
LM:
La stessa cosa, mi riferisco a quello che ha detto lei prima, può essere riferito al bagno, se viene spinto l'interruttore, quindi viene acceso l'interruttore viene lasciata naturalmente un'impronta, che può essere insanguinata, se vi è del sangue, oppure un'impronta normale e quindi non visibile se non è...
AG:
Le stavo cercando di dire questo, se io mi sporco le mani.
LM:
Mi scusi.
AG:
Prego.
LM:
Se è intervenuta prima di lei il genetista e ha effettuato il prelievo sull'interruttore voi non potevate naturalmente saltare le impronte. Sì o no?
AG:
Se lei dice sì o no...
GCM:
No no risponda, risponda lei non è...
LM:
Mi deve dire sì o no, poi dopo spiegherà.
GCM:
Prego.
AG:
Va beh, vede quando noi facciamo un sopralluogo io ne ho fatti tanti, prima ... Come dicevo la Mezzetti, noi perché abbiamo trattato prima che arrivasse la dottoressa Stefanoni? Perché ci siamo accorti, nell'attività che abbiamo svolto, con il sopralluogo che abbiamo fatto che non c'erano sostanze ematiche, non c'erano attività, non abbiamo visto tracce biologiche e quindi abbiamo fatto l'attività, l'accertamento di impronte. Ritengo che allo stesso modo la dottoressa Stefanoni se avesse visto una traccia, perché parliamo chiaro se lei si sporca ...
GCM:
Dottore la dottoressa Stefanoni è la genetistà?
AG:
È la genetista, certo.
GCM:
Tanto per ricollegarci a quella dizione prima utilizzata. Prego.
AG:
Volevo dire, noi siamo arrivati alle 17 in via della Pergola, lei è arrivata più tardi, ma comunque ha fatto prima un'attività di accertamento biologico, o meglio una attività di prelievo biologico perché questa è, non è affatto un accertamento lei fa, esegue prelievi e noi poi facciamo gli accertamenti. Se lei.. . Se io mi sporco di sangue o mi sporco di vernice le mie creste papillari che hanno, hanno in sé aderito, hanno acquisito il sangue o la vernice, se io tocco un oggetto lascio l'impronta con quel sangue, o quella vernice sull'oggetto, quindi se avesse visto l'impronta successivamente non avrebbe prelevato.
LM:
E se non ha visto l'impronta e fosse stato prelevato? No anche perché sta parlando della ...
AG:
Non se l'avesse visto se non c'è, se non c'è l'impronta preleva mi pare logico.
LM:
Lei è certo che è stata soltanto la dottoressa Stefanoni a effettuare questi tipi di prelievi?
AG:
Sì sì li ha fatti lei, li ha fatti lei ...
LM:
Anche nel bagno?
AG:
Guardi, li ha fatti lei nel bagno, nella maniglia, perché eravamo anche noi presenti. Quindi, io questo già l'ho visto, quindi l'ha fatto lei. Per quanto riguarda qualche prelievo, mi pare il prelievo delle feci l'abbia fatto Marco Sabatelli, quello forse fu l'unico e un altro credo che l'abbia fatto la signora Gioia, se non sbaglio del Gabinetto Polizia Scientifica di Perugia. Gli altri prelievi ematici mi sembra che l'abbia fatti tutti lei. Oltre questi della ...
GCM:
D'accordo.
LM:
Lei ha parlato anche, alle domande del Pubblico Ministero, delle ante. Le ante dell'armadio che sono state asportate per effettuare queste fotografie e poi rimesse sul posto. Queste ...
AG:
No, non le ho rimesse sul posto.
LM:
Non le avete rimesse?
AG:
Le ho poggiate, le abbiamo poggiate sull'anta della porta che era aperta della stanza della vittima.
LM:
E sono state appoggiate nella parte, diciamo così ...
AG:
Allora la porta ...
LM:
Interna o esterna della porta?
AG:
La porta era aperta, quindi aperta in questo modo, poggiata sulla porta che era aperta.
LM:
E quindi significa, dato che non ho capito ...
AG:
Nella parte esterna della porta.
LM:
"La parte esterna della porta".
AG:
La parte esterna.
LM:
Perfetto. Un'ultima cosa, lei era a conoscenza che si sarebbero dovuti effettuare il 18 Dicembre un secondo sopralluogo?
AG:
Si, sì.
LM:
E conosce i motivi?
AG:
Prego?
LM:
Ne conosce i motivi? Per quale motivo è stato richiesto questo secondo sopralluogo? Sa chi l'ha richiesto?
AG:
Credo che siano stati i colleghi di indagini biologiche, ma comunque fare ulteriori repertazioni, fare anche ...
GCM:
Scusi, lei ha partecipato a questo secondo ...
AG:
No no no.
GCM:
Non ha partecipato.
AG:
Ha detto se sono a conoscenza, e gli ho risposto, io non ho partecipato.
LM:
Ha ragione, Presidente, ho chiesto se era a conoscenza e poi dopo se ha partecipato.
AG:
Io non ho partecipato.
LM:
Ha risposto in anticipo ha detto che non ha partecipato però vorrei sapere se lui era a conoscenza dei motivi per i quali si sarebbe dovuto fare ...
AG:
Ritengo che la repertazione e ulteriori attività, ulteriori ricerche.
GCM:
Sì, ecco, se li sa con certezza, non già con deduzioni?
AG:
Sì, sì è la mia deduzione se no...
GCM:
Con deduzione li può dire.
AG:
...avrebbe senso fare un sopralluogo.
GCM:
Come valutazione sua, però non con certezza come.. .
LM:
È a conoscenza della lettera che è stata inviata dal dottore Intini alla Procura in data 13 dicembre 2007?
AG:
No.
LM:
Grazie.
GCM:
Prego Avvocato.

Avvocato Difesa Rocchi

DM:
Senta, solo una domanda: l'attività di evidenziazione dei frammenti di impronte papillari l'avete svolta all'interno della stanza del delitto in giorno 3?
AG:
Sì.
DM:
Così risulta.
AG:
Il 3, guardi con la fumigazione alle 15, le do proprio l'orario.
DM:
In quanti eravate dentro la stanza?
AG:
Guardi, noi come, come ERT, gruppo ERT eravamo in 4, il nostro sopralluogo iniziava con 4. In realtà la prima fase è stata quella del fotografo per cristallizzare la situazione così come era con la sua documentazione fotografica, gli esperti di evidenziazione di impronte siamo io e il perito Francaviglia, quindi soprattutto noi due. Il dattiloscopista, in questa fase, non è intervenuto, perché il dattiloscopista interviene solo alla fine per vedere quali impronte è opportuno fotografare oppure no. quindi in realtà 2 massimo 3.
DM:
Scusi, le fotografie di cui lei sta parlando.. . Le fotografie di cui ha parlato sono immediatamente prima di questa. . .
AG:
Sì, quelle a colori. Sto cercando di descrivere questo: le attività di cristallizzazione nel sopralluogo, in questo caso - lei ha detto - specifico, nella stanza della vittima, prima si fa documentando fotograficamente tutto quello che è possibile fotografare, in modo da avere chiara la situazione cristallizzata con foto a colori, dopodiché interviene, si esegue l'accertamento tecnico, di cui le ho parlato, con la fumigazione, successivamente si fa una fotografia in bianco e nero delle impronta rilevata.
DM:
Ho capito. Senta, e lei quando ha fatto questo accertamento ha visto, all'interno della stanza, sul pavimento un pezzetto di stoffa con dei gancetti di reggiseno?
AG:
Può darsi, non lo so, sì il reggiseno lo ricordo ma non lo so.
GCM:
Il reggiseno l'ha visto, dice?
AG:
Sì, il reggiseno l'ho visto.
GCM:
Chiede l'Avvocato un gancetto, un pezzettino, ha fatto caso?
INT:
Fuori microfono.
AG:
C'era tanta di quella roba, Presidente, sinceramente che... Può darsi pure che c'era, sicuramente, anzi sicuramente c'era, sicuramente c'era però.
GCM:
Scusi, quando ... tanto per ... Quando il corpo della vittima è stato spostato lei era presente nella stanza?
AG:
No.
GCM:
Non era presente.
AG:
No.
DM:
È il giorno successivo.
GCM:
Sì, infatti era il giorno successivo.
AG:
È appunto il giorno successivo.
GCM:
Era il 3 quando è intervenuto.
DM:
Però lei non ricorda di averlo visto.
AG:
No no sinceramente, vede, l'attività mia è quella di andare a cercare impronte, andare a vedere poi se ci sta una chiave o un 50 centesimi onestamente.
GCM:
Sì sì abbiamo inteso.
DM:
Successivamente è rientrato nella stanza, dopo questa analisi? Altre volte in questa stanza?
AG:
Noi siamo rimasti in tutto l'appartamento fino a giorno 5.
DM:
E basta, poi non è tornato?
AG:
Dopo non sono più tornato.
DM:
Grazie.
GCM:
Prego Avvocato.

Avvocato Difesa Ghirga

LG:
Faccio un richiamo alla sua memoria sulla giornata del 4 novembre 2007, lei era a Perugia ha detto che ha fatto delle ultime operazioni sul corridoio.
AG:
Sì, se vuole.
LG:
Se la vuole ripetere.
AG:
Sì sì.
LG:
4 novembre dove è arrivato? Alle ore 15 del 3 ha iniziato la camera del delitto, non ricordo bene il 4 credo che...
AG:
Il 4 novembre noi abbiamo documentato fotograficamente 25 frammenti, evidenziati il giorno prima nella camera da letto dove era stato rinvenuto il cadavere e le posso dire anche quali sono, a livello di documentazione fotografica. Le spiego il motivo quale è. Quando purtroppo non c'è luce, a noi serve anche una luce naturale per fare ...
LG:
No, io ho capito benissimo, forse non la sto aiutando.
AG:
No mi scusi.
LG:
Io volevo sapere da lei che operazioni ha fatto il giorno 4, non i rilievi che sono cose, che stanze ha esaminato e mi pareva. ..
AG:
Glielo sto dicendo, allora abbiamo ...
LG:
No, non l'ha detto.
AG:
Abbiamo documentato 25 frammenti di impronte nella camera da letto dove è stato rinvenuto il cadavere.
LG:
Perfetto, il giorno 4.
AG:
Quindi siamo andati a eseguire quelle documentazione fotografiche delle impronte nella stanza dove è stato rinvenuto il cadavere, inizialmente.
LG:
Perfetto, se le parlo del tardo pomeriggio del 4 novembre e le chiedo: lei era nella casa di via della Pergola, grossomodo si.
AG:
Sì.
LG:
Ricorda se c'era il titolare dell'indagine, il dottor Mignini, per esempio?
AG:
Mi pare di sì, mi pare di sì e c'era forse ...
LG:
Il dottor Mignini c'era, se c'era qualcuno della Squadra Mobile di Perugia Sezione omicidi, se ricorda.
AG:
No.
LG:
Perché abbiamo avuto... Voi dell'ERT eravate 4 anche il 4 novembre?
AG:
In totale come gruppo impronte eravamo 4.
LG:
Sì, le chiedo se eravate in 4 anche il 4 novembre diciamo?
AG:
Sì.
LG:
"Sì". E ha visto per caso se Amanda Knox era presente all'appartamento?
AG:
Mi sembra di sì, mi sembra.
LG:
Ricorda se un'altra coinquilina, che non importa come si chiama, comunque Filomena Romanelli fosse presente? Se lo ricorda?
AG:
No, io guardi forse ricordo con molta... Una interprete oltre a Amanda Knox.
LG:
Un'interprete, quindi grossomodo, a domanda, che chiudo in questo breve chiarimento, quante persone c'erano nel pomeriggio.
AG:
No.
LG:
Secondo quello che ... Basta che lei ...
AG:
6 non so.
LG:
"6" e ricorda anche Amanda Knox?
AG:
Se non vado errato sì.
GCM:
Ci sono altre domande, prego Avvocato.

Avvocato Difesa Dalla Vedova

CDV:
Senta, tornando a una delle vostre relazioni, in particolare questa relazione tecnica, accertamenti dattiloscopici, di 33 pagine, non so come è stata repertata da voi, insomma, in quella vostra relazione, io volevo alcuni chiarimenti. Lei ha riferito di avere fatto dei rilievi e ha elencato le attività svolte, cioè i rilievi fotografici, poi frammenti che avete ritenuto utili per i confronti, frammenti che avete ritenuto utile identificati e frammenti utile allo stato non identificati. Si ricorda questo? Se è necessario le faccio vedere il documento.
AG:
No, guardi io questa ce l'ho, non è che... Ripeto però è una attività di cui io rispondo ma non è una mia attività, io evidenzio impronte, se lei vuole che io.. . Sono convinto perché, voglio dire, ce le ho qui davanti, se vuole possiamo anche vederle insieme, se posso aiutarla.
GCM:
Sì, però essendo chiarimenti che venivano chiesti.
AG:
Però, ripeto, sono chiarimenti che dovrebbe dare a chi è più competente di me, io non sono un dattiloscopista, ecco, questo è il discorso, se vuole avere questi ...
GCM:
Sì sì abbiamo inteso.
AG:
Però volevo soltanto dire una cosa, attenzione, rilievi fotografici non significa frammenti di impronta.
CDV:
Certo.
AG:
Okay?
CDV:
Certamente?
AG:
È importante, almeno su questo mettiamoci d'accordo.
CDV:
Ma infatti per esempio a pagina 2, di questo documento.
AG:
Sì.
CDV:
Lei indica: "rilievi fotografici 108".
AG:
Esatto ma non sono io, ripeto ...
CDV:
Di questo 108 ... come?
AG:
Non lo dico io.
GCM:
Cioè non ha fatto lei questa attività?
AG:
Non l'ho fatto io, appunto.
CDV:
Ma lei comunque è il direttore di questo ufficio?
AG:
No.
CDV:
Allora mi può spiegare bene la sua competenza' in relazione...
AG:
Allora noi facciamo, eseguiamo accertamenti ...
CDV:
Forse mi è sfuggita presidente, chiedo scusa ma...
GCM:
Siamo qua per ...
AG:
Noi eseguiamo accertamenti tecnici non ripetibili utilizzando reattivi specitici, chimici, per evidenziare, rilevare impronte che sono altrimenti latenti, e io le documento fotograficamente. Questa è l'attività da chimico che faccio presso il Servizio di polizia Scientifica.
CDV:
Ecco il risultato della sua attività, poi viene trasmesso a chi, e come e con quale competenze?
AG:
Viene trasmesso all'Ufficio Confronto della Seconda Divisione, io sono Terza Divisione del Servizio di Polizia Scientifica.
CDV:
Sempre a Roma?
AG:
Sempre a Roma.
CDV:
A Via Tuscolana?
AG:
Sì.
CDV:
Ho capito. Visto che comunque è stata affrontata, io volevo solo un chiarimento sempre a pagina 5, dove vengono elencati ...
MC:
Ma è una relazione che non ha scritto lui comunque. Cioè insistiamo su una relazione che non ha redatto lui.
CDV:
Il Pubblico Ministero l'ha analizzata, quindi io sono in controesame...
MC:
No, io non ho analizzato quella...
GCM:
Va bene, possiamo fare la domanda poi sentiamo il teste quello che può riferire.
CDV:
La domanda è questa...
MC:
No, io ho analizzato quella del dottor Giunta, che è questa molto più corposa.
GCM:
Sì, infatti è quella più ...
MC:
Non quella che non ha redatto il dottor Giunta.
CDV:
Comunque sull'argomento c'è stata una domanda del Pubblico Ministero relativa ai frammenti utili non identificati.
GCM:
Sentiamo la domanda magari se poi il teste non potrà rispondere.
CDV:
Lei ha detto che erano 13, in questa relazione c'è scritto 14?
AG:
Perché questa è precedente alla attribuzione.
CDV:
E quindi?
AG:
Questa relazione è precedente all'attribuzione, tanto è vero che il rilievo B', di cui le parlavo, in realtà mi pare che sia stato il frammento che è stato poi attribuito a Rudy Guede.
GCM:
Sì, quindi abbiamo acquisito questo chiarimento. Bene.
CDV:
Però le impronte sul cuscino erano più di una, lei è sicuro che il frammento 'B' è stato attribuito a Guede?
AG:
Guardi, sa perché sono sicuro? Perché erano 4 frammenti, i 3 non utili e 1 era utile, quindi.
CDV:
Sì, ma che era il 'B' quello utile?
AG:
Era il 'B' quello utile, certo. C'era stato il 'B' utile.
CDV:
Quindi questo qui.. .
AG:
Solo l'unico utile era il 'B' non essendo stato prima attribuito poi attribuito, è l'unico che ahimè!
CDV:
Senta, e poi... Sui coltelli, voi avete fatto analisi sui coltelli per cercare impronte?
AG:
Noi abbiamo trattato nell'ambito dell'accertamento di sopralluogo tutto ciò che era presente nella casa, utilizzando i reattivi che le dicevo io. Poi, ripeto, se prendevamo ogni singolo oggetto, se erano presenti delle impronte noi fotografavamo l'impronta che era presente sull'oggetto.
CDV:
E quindi avete considerato, in questo contesto, visto le modalità dell'omicidio, i coltelli presenti nella casa?
AG:
Sì.
CDV:
Avete rilevato impronte?
AG:
No, che ricordi io no.
CDV:
Su tutti i coltelli, si ricorda i coltelli dove li avete trovati, quali?
AG:
Guardi noi abbiamo trattato tutta la cucina. Cioè non è che sono andato a guardare ogni singolo coltello, quindi, poi - a un certo punto - quando trovavamo impronte le prendevamo uno per uno, se c'era impronta fotografavamo se no niente.
GCM:
Scusi, comunque chiede l'Avvocato c'erano dei coltelli che erano in evidenza sul lavandino, presente nella cucina?
AG:
Sì, sì li abbiamo controllati.
GCM:
Su quel porta ...
AG:
Sì sì li abbiamo controllati, ripeto: li abbiamo sia controllati e sia su quelli abbiamo fatto delle foto.
GCM:
Nel cassetto forse c'erano degli altri coltelli, ecco, se avete. ..
AG:
Abbiamo, chiaramente abbiamo cercato di visionare tutto quello che era possibile visionare, se non vi sono impronte e in questa relazione le dico sui coltelli per me...
GCM:
Non avete rinvenuto impronte. Prego.
CDV:
Senta, ma lei quando dice: "noi li abbiamo visionati e non abbiamo trovato nulla" ha fatto la stessa attività che ha svolto sulle ante dell'armadio con l'effetto chimico di cui ha raccontato prima o. ..
AG:
Allora nella ...
CDV:
...o ha fatto una attività diversa?
AG:
Esatto, sto cercando di dire: sì l'attività è diversa, nel senso abbiamo utilizzato polveri esaltatrici nell'angolo cottura e nella stanza della cucina. Ripeto, avevamo autorizzazione del dottor Mignini, di fare accertamenti tecnici utilizzando reattivi solo su tre camere, sono il bagno, la stanza della vittima e la stanza dove era presente in sasso. Quindi, quelle abbiamo utilizzato reattivi chimici per ottenere impronte. Negli altri casi, in tutta la... tutto il restante, nei restanti vani della casa abbiamo utilizzato polveri esaltatrici.
GCM:
Avete utilizzato scusi?
AG:
Polveri esaltatrici. Cioè polveri igroscopiche, polveri che ade... Cioè danno la possibilità di evidenziare impronte in maniera diretta, molto semplicisticamente utilizzando pennelli. Quelle ... quei sistemi di analisi oramai consolidati che si utilizzano nei normali classici sopralluoghi.
CDV:
Senta, sempre in materia di coltelli, lei si ricorda se oltre alla cucina c'erano altri coltelli in altre stanze nella casa?
AG:
No.
CDV:
Le avete mai considerate?
AG:
No, non mi ricordo.
CDV:
Non si ricorda.
AG:
Non mi ricordo.
CDV:
Se io le dico che c'erano dei coltelli nella stanza della Knox dentro una valigia, lei non si ricorda?
AG:
No.
CDV:
Senta, invece per quello che riguarda l'attività svolta a Roma, poiché in parte ho anche presenziato io, quindi ho avuto modo di vedere la vostra professionalità, le vostre capacità e i vostri laboratori, soltanto se può ricordarmi esattamente i protocolli e le procedure per la conservazione e la trasmissione dei vari reperti, da parte di coloro che li prendono all'ufficio di sua competenza, o comunque a via Tuscolana, nei vari dipartimenti, perché ...
AG:
I reperti li abbiamo acquisiti noi e li abbiamo fotografati anche noi. Li abbiamo fotografati addirittura recto e verso, mi pare di averli fatti vedere, se vuole le rivediamo anche adesso.
CDV:
Ecco, la trasmissione dei reperti da Perugia a Roma...
AG:
Noi acquisiamo questi reperti ponendoli in buste di sicurezza, che ci portiamo dietro. Noi abbiamo una certa dotazione da guanti in lattice a tute usa e getta, pinzette, pennelli, polveri esaltatrici di vari colori, insomma, abbiamo una serie, in una valigetta, tanto per essere chiari, che noi chiamiamo valigetta di sopralluoghi un po' diversa da quella, diciamo, che si usa generalmente nei normali sopralluoghi perché è mirata a utilizzare anche, per esempio, polveri fluorescenti, tanto per essere chiari. E, tra le altre cose, abbiamo anche una serie di dotazioni di buste di sicurezza, dove noi scriviamo ciò che preleviamo e mettiamo all'interno delle buste di sicurezza tutti i reperti che noi riteniamo ...
CDV:
Queste buste ...
AG:
... idonei per gli accertamenti di laboratorio.
CDV:
Queste buste poi come vengono trasmesse?
AG:
Le abbiamo portate noi.
CDV:
Si, ma come? Dentro delle scatole? Uno scatolone? Una valigia?
AG:
Dentro... Le buste di sicurezza sono sigillate, dentro degli scatoli, dentro. alle valigette di sopralluoghi e poi le portiamo direttamente in laboratorio.
CDV:
"In laboratorio" quando arrivano in laboratorio arrivano con queste scatole?
AG:
Arrivano con queste scatole.
CDV:
Ci può descrivere come è la scatola? È uno scatolone o una valigetta?
AG:
Dipende, dipende dalle dimensioni, dai volumi che noi abbiamo.
CDV:
Presidente chiedevo conferma perché ...
AG:
Prego?
CDV:
Io sono stato presente, quindi in realtà le sto facendo una domanda che conosco la risposta, però volevo che fosse portata all'attenzione della Corte, anche questa informazione che in parte è rilevante sul discorso.
GCM:
Prego. Quindi, allora in quali contenitori sono state messe queste buste.
AG:
I contenitori se sono contenitori di piccolo volume, piccolo peso, piccolo ingombro le mettiamo dentro la valigetta e se sono oggetti di elevato ingombro le mettiamo in uno scatolo di cartone, in qualche cosa per poterli poi portare, insomma, tutto lì.
CDV:
Ma lei si ricorda di avere ricevuto delle scatole di almeno 1 metro e mezzo/l metro scatole di cartone con una serie di oggetti dentro, da esaminare? Che erano tutti reperti messi in scatole di cartone?
AG:
Ma erano i nostri, mi scusi Avvocato? I nostri per le impronte?
CDV:
Erano delle scatole che erano presso, sul vostro ufficio a via Tuscolana, se lo ricorda?
AG:
Cioè quelle di cui ...
MC:
Sono tutti a via Tuscolana.
AG:
...stiamo parlando noi adesso?
CDV:
Si.
AG:
Quelli che sono qui?
CDV:
Non lo so se erano questi, era una serie di.. . Si ricorda ad esempio l'esame della chitarra o della felpa grigia, quella a strisce?
AG:
No.
CDV:
Non se lo ricorda. Si ricorda come erano conservati questi due elementi, questi due reperti?
AG:
Mi scusi, io non tratto indumenti per evidenziare impronte quindi non so.
GCM:
Sono oggetti che non rientrano nella sua attività di accertamento.
AG:
Io non mi ricordo di questo.
CDV:
Sì, ma lei è responsabile del rispetto dei protocolli delle procedure per la repertazione e conservazione degli elementi?
AG:
Dipende di quali elementi e di quali conservazioni, se lei parla di elementi e di oggetti di reperti che servono per la mia attività io le posso dire che ho una stanza che noi utilizziamo come magazzino, per i reperti prima dei trattamenti, una stanza che utilizziamo come magazzino dopo i trattamenti, proprio per diversificare le attività di analisi.
GCM:
D'accordo, se ci sono altre domande su altro argomento.
CDV:
Per esempio in riferimento al reperto 103, che è un bicchiere rinvenuto sul lavabo della cucina, dove risulta esserci un'impronta della Knox.
AG:
Sì.
CDV:
Lei si ricorda questo reperto?
AG:
Si.
CDV:
Si ricorda come è stato analizzato ...
GCM:
Trattato?
CDV:
...quel giorno, presso il suo ufficio? Le modalità?
MC:
Ma non l'ha analizzato lui, l'ha detto fino adesso che non è lui che analizza.
GCM:
Scusate, scusate. Questo bicchiere lei se lo ricorda?
AG:
Sì io me lo ricordo.
GCM:
Lei che attività ha compiuto sullo stesso?
AG:
La ricerca delle impronte.
GCM:
Quindi ha rilevato le impronte e poi il reperto l'ha imbustato, come ha detto, e lo ha trasmesso?
AG:
Ma io mi sembra strano che l'abbia imbustato, io ...
GCM:
E che cosa ha fatto? Lo dica.
AG:
No perché è un reperto che non si imbusta, voglio dire.
GCM:
E allora che cosa ha fatto?
AG:
Semmai lo mettiamo in una scatola, in un contenitore rigido per evitare ...
GCM:
Scusi, su questo bicchiere che attività ha?
AG:
Allora noi su questo bicchiere, se non ricordo male, abbiamo evidenziato le impronte, giusto? Corregga se sbaglio, perché ...
CDV:
Sì, c'ero anche io.
AG:
Ecco, appunto.
CDV:
Ma la domanda gliela faccio io. Lei mi conferma che il bicchiere che abbiamo esaminato, quello stesso giorno, era contenuto in che cosa: in una busta o nella scatola? Se se lo ricorda.
AG:
Io mi ricordo una scatola, può darsi che mi sbaglio, non lo so.
CDV:
Lei si ricorda se quel giorno sono stati esaminati altri reperti in quella stessa stanza?
AG:
Non mi ricordo, guardi.
CDV:
Non si ricorda.
AG:
Se mi aiuta magari ...
GCM:
Va bene.
CDV:
Lei esclude che nella stessa stanza, nello stesso giorno si possono esaminare più reperti?
INT:
Fuori microfono.
CDV:
No.
MC:
Ma Presidente ...
GCM:
Scusate, scusate...

Interventi sovrapposti fra le parti.

GCM:
Scusi, per favore, se magari possiamo chiarire meglio la domanda. Lei quando dice: "nella stessa stanza" cioè nel laboratorio oppure ...
CDV:
Guardi Presidente, forse mi manca un passaggio. Quando i reperti sono stati inviati a Roma, sono stati inizialmente visionati e, quindi, c'è stata una apertura ...
AG:
Scusi, Avvocato posso chiederle ...
CDV:
Prego.
AG:
Ma di quali reperti sta parlando della federa?
CDV:
Sto parlando per esempio del bicchiere.
AG:
Del bicchiere, va bene, sì in questo momento non mi sovviene, comunque okay.
CDV:
È arrivato a Roma dentro un contenitore.
AG:
Esatto.
CDV:
Io prima del laboratorio ...
AG:
Mi scusi era un contenitore rigido? Era uno scatolino?
CDV:
Lei non se lo ricorda?
AG:
Io guardi per me è uno scatolino, perché noi non portiamo in'altra maniera.
CDV:
Presidente voglio sottolineare la procedura, quindi sto cercando di spiegare.
GCM:
Prego.
CDV:
Voi prima dell'esame in laboratorio, fate un esame visivo e fotografico?
AG:
Sì è vero.
CDV:
L'esame visivo e fotografico dove avviene? In quale stanza?
AG:
Nella stanza a destra, appena si entra nel mio laboratorio, dove si esegue la documentazione fotografica.
CDV:
E questa stanza è diversa dal laboratorio?
AG:
Si, è diversa dal laboratorio.
CDV:
Ecco. La domanda, quindi tornando a prima, nella stessa stanza, quando voi visionate e fotografate gli elementi è possibile che contemporaneamente sul tavolo, perché mi ricordo c'era un tavolo, ci fossero più elementi da esaminare?
AG:
Mi scusi, chiusi e sigillati oppure elementi messi sfusi? Io non ho capito questo.
CDV:
Entrambe le possibilità.
AG:
Chiusi e sigillati sì, messi sfusi no, non credo.
CDV:
Non crede o si...
AG:
No, dico no.
CDV:
Va bene. Senta, poi successivamente l'esame visivo e fotografico, successivamente a seguito delle vostre valutazioni vengono poi espletate i rilievi in laboratorio?
AG:
Gli accertamenti di laboratorio che sono, appunto, accertamenti tecnici con reattivi specifici.
CDV:
Per esempio, sempre tornando all'esempio del bicchiere, visto che.. . Lei si ricorda che cosa è stato poi accertato sul bicchiere? E se è stato ritenuto necessario fare l'esame in laboratorio?
AG:
Guardi, noi prima di fare qualsiasi attività, ripeto prima degli accertamenti tecnici, utilizziamo delle luci forensi che servono a verificare se sono presenti delle tracce a livello evidente. Quindi, tracce, stiamo parlando di impronte papillari. Se l'esito è positivo le fotografiamo, se l'esito è negativo trattiamo direttamente e chimicamente. Questo è quello che ...
CDV:
Lo trattate?
AG:
Chimicamente, utilizzando i reattivi specifici.
CDV:
E cosa esattamente vuole dire?
AG:
Significa prendo l'oggetto, lo pongo, lo do a una persona, a un esperto, un tecnico il quale lo prende, lo pone in una camera barica o un altro sistema per ricercare le impronte e vengono trattati per evidenziare le impronte, qualora sono presenti si documentano fotograficamente le impronte.
CDV:
Ho capito. Camera barica lei intende il laboratorio?
AG:
No, camera barica intendo uno strumento che nebulizza in condizione di alto vuoto, o di vuoto in generale, il mio estere, c'è un acrilico, e una volta fatto l'accertamento mi dà la possibilità di evidenziare e di documentare, dopo l'evidenziazione le impronte.
CDV:
Senta un ultimo chiarimento e poi ho finito, sempre perché è già stato affrontato dal Pubblico Ministero, mi rendo conto che questo non è un documento di suo... però il Pubblico Ministero le aveva fatto una domanda, di questi frammenti non identificati, e io intendo non identificati non...
AG:
Non identificati non attributi.
CDV:
Lei...
AG:
Il problema è quello.
CDV:
Nel termine tecnico non identificati però io intendo...
AG:
No rilievo tecnico non attribuiti, Avvocato, mi scusi.
CDV:
Non attribuiti.
AG:
Perché se sono utili e non identificati è non attribuiti.
CDV:
Allora solo per chiarimenti, quando lei dice: "non attribuiti" non attribuiti alle persone alle quali sono state rilevate?
AG:
Beh, certo.
CDV:
E quindi in questo caso, io ritengo che avete fatto accertamenti Kercher, Sollecito, Knox, Mezzetti, Romanelli, Silenzi, (inc.) Lumumba e Guede?
AG:
Mh, mh.
CDV:
Quindi quando io leggo: "non attribuiti" non attribuiti a una di queste persone?
AG:
Non solo, molto spesso i dattiloscopisti inviano questi, questi rilievi come li chiama lei, queste impronte ai sistemi Afis e, quindi, poi potrebbero essere attribuiti anche ad altri, voglio dire.
CDV:
"Ad altri".
AG:
Ma in questo caso mi sembra ...
CDV:
In particolare, lei si ricorda quanti di questi frammenti, dei 14, non attribuiti erano nella stanza della vittima?
AG:
Lei ha detto 14, 13 non attribuiti, è quello che mi sembrava di capire, perché uno poi è stato attribuito a Guede, giusto?
GCM:
Sì. Quindi di questi 13...
CDV:
D'accordo.
AG:
Sì, mi dica.
CDV:
Lei si ricorda quanti di questi erano riferibili alla stanza della vittima?
AG:
Guardi dovrei vederli uno per uno, se vuole le ...
CDV:
Io uno gliene chiedo di controllare: il rilievo 14, che è una impronta palmare, piano scrivania. Presumo, della stanza della vittima?
AG:
Guardi a me il rilievo 14 è quello piano scrivania, sì, evidenziato sì, esatto, bene e allora?
CDV:
Quindi, quando dice: "piano scrivania" scrivania della stanza della vittima?
AG:
No, mi sembra di no. No della stanza della Mezzetti.
CDV:
Dove risulta? Scusi, perché.. . Io appunto le faccio questa domanda, perché uno degli elementi non identificati è piano scrivania. Visto che non è specificato vorrei capire meglio.
AG:
Ecco, il 2 novembre abbiamo trovato 2 frammenti contraddistinti con il numero 14 e il 15 sul piano della scrivania addossata alla parete destra della stanza. Stiamo parlando del 2 novembre e stiamo parlando della stanza della Mezzetti.
CDV:
Ho capito benissimo, grazie, perché era un chiarimento. Non ho altre domande per ora, grazie.
GCM:
Se ci sono ulteriori domande?
MC:
No presidente nessuna altra domanda, anzi una domanda che non è una domanda e cioè il Francaviglia che la seguirà ha effettuato, ha collaborato con lei, in sostanza, nelle stesse identiche operazioni, giusto?
AG:
Sì.
MC:
Eravate insieme, giusto?
AG:
Sì.
MC:
Allora lo facciamo venire giusto per dare un senso alla sua giornata. Ma comunque grazie mille dottore.

Presidente

GCM:
Scusi magari forse l'ha detto, ma tanto per puntualizzare: in questa stanza, mi pare di ricordare che lei ha detto che sono state rilevate 108 impronte?
AG:
No, 108 rilievi.
GCM:
56 non utili e 52 utili?
AG:
Dunque, quando si parla di rilievi, Presidente, rilievi fotografici, significa che in uno stesso rilievo possono esserci anche 2 o 3 frammenti di impronte. Quindi non 1 solo.
GCM:
Ecco, nella ...
AG:
Cioè se io faccio così, fotografo 3 impronte ma eseguo 1 rilievo.
GCM:
Bene, e poi aveva anche dato una indicazione quantitativa di questi rilievi nella attribuzione delle persone note.
AG:
Sì.
GCM:
Magari se li può puntualizzare, 17 mi pare di avere notato a Meredith.
AG:
Sì.
GCM:
E poi di seguito ...
AG:
Allora 17 frammenti, ma ripeto, Presidente, è una attività che non ho fatto io, voglio dire ...
GCM:
Ecco, scusi.
AG:
Io glielo ripeto.
GCM:
Tanto per puntualizzare.
AG:
17 frammenti attribuiti alla Kercher Meredith; 5 frammenti attribuiti a Sollecito Raffaele; 1 frammento attribuito alla Knox Amanda; 15 frammenti attribuiti alla Mezzetti Laura; 5 frammenti a Romanelli Filomena; 4 frammenti a Silenzi Giacomo.
GCM:
Ecco, poi mi pare che aveva anche detto che sul cuscino c'erano 2 frammenti...
AG:
Dunque sul cuscino ...
GCM:
...da scarpa?
AG:
Sì.
GCM:
Ecco, una più grande e una più piccola.
AG:
Ricordo così. Ma le ho documentate anche nella relazione.
GCM:
Sì, però le scarpe erano diverse, insomma. una più grande e una più piccola è così?
AG:
Che io ricordi sì, ma ripeto è una attività che comunque...
GCM:
Che non ha fatto lei però.
AG:
Non io.
GCM:
Bene.
MC:
Dottor Giunta, scusi, ma Francaviglia invece è intervenuto nel sopralluogo del 18, che lei sappia?
AG:
Chi? Si, Francaviglia sì.
MC:
Posso Presidente anche se...
GCM:
Sì.
MC:
E che cosa, che tipo di attività ha svolto, hanno fatto altri.. . ha fatto altri rilievi dattiloscopici?
AG:
Per quanto riguarda i rilievi dattiloscopici o evidenziazione di impronte mi sembra di no, però mi pare che sia andato li, anche per vedere, verificare se c'erano eventuali attività da fare, insomma era più un controllo quello che fu eseguito, a suo tempo, però ripeto.
MC:
Grazie.
GCM:
Non ci sono altre domande, giusto una curiosità, visto che lei è anche un esperto e quindi può anche esprimere una valutazione in merito a questa attività, per la quale ha questa sua professionalità. La circostanza per la quale in una casa, in un appartamento abitato comunque da Amanda Knox e frammenti attribuibili alla stessa sono pochissimi, 1 solo, ecco, è possibile dare una qualche spiegazione? Una qualche interpretazione?
AG:
Guardi, vede Presidente, quando noi andiamo a eseguire questi accertamenti, cerchiamo, voglio dire abbiamo trovato oltre 110/112 impronte, tenga presente che sono una quantità notevolissima, questa quantità, tra l'altro, è una quantità ancora maggiore se lei pensa che tante impronte non sono neanche state documentate perché avendo il dattiioscopista visionato, non riteneva neanche opportuno idonea la fotografia, perché tanto comunque erano...
GCM:
Era un dato da inserire in questa situazione.
AG:
Quindi per chiarire possono esserci anche tantissime altre impronte però magari sono talmente mal poste, talmente strusciate, talmente sovrapposte oppure addirittura parziali per cui addirittura non possiamo noi... Ecco, il trovare un'impronta non significa esiste una sola impronta, magari ce ne saranno anche altre 5 o 6, altre 10 che però comunque non abbiamo considerato. Quella è stata comunque attribuita quindi tra le tante quella è stata una di quelle che è stata utilizzata e attribuita perché era utile.
GCM:
In questa attività di esaltazione di impronte è possibile individuare anche una attività di cancellazione di impronte?
AG:
Quando noi vediamo le impronte, per esempio si ha una deposizione su un oggetto, ma io poi faccio in questa maniera, cioè sposto il mio polpastrello già esercitando questa azione perdo la mia impronta, o in parte o completamente, quindi se l'impronta è presente ed è ben netta allora noi la rileviamo, e poi magari la facciamo anche utile e quindi poi si attribuisce, altrimenti in realtà rimane un'impronta che però non ha molto significato.
GCM:
Va bene. Non ci sono altre domande, viene congedato. Facciamo venire l'ultimo teste.
INT:
Presidente la Corte ha già tutta la relazione?
GCM:
Sì, di questa ha la relazione.
AG:
Se vuole io la lascio qui.
GCM:
Ma, comunque, abbiamo almeno la relazione con tutte le foto, quella più corposa.
INT:
Fuori microfono.
GCM:
Con gli allegati delle impronte, si. Prego può andare.